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mercoledì 5 Ottobre 2022
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8 settembre: la grande festa di Prato. Corteggio storico al femminile

Due donne nel Corpo dei Valletti. Corteo con 300 figuranti in centro storico. Dal pulpito di Donatello ostensione Sacra Cintola di Maria. Omaggio a Paolo Rossi

PRATO – Tutto pronto per la 55esima edizione del Corteggio storico di Prato. Per la grande festa della città, un 8 settembre Natività di Maria giornata più amata dai pratesi.

Torna in centro storico  il tradizionale Corteggio storico.

Evento che richiama una città intera.

In un’edizione 2022 con molte novità. 

La prima è la presenza di due donne nel Corpo dei Valletti: Barbara Barbetti e Benedetta Mattei, infatti,  selezionate nell’avviso di ricerca pubblicato dal Comune di Prato guidato dal sindaco Matteo Biffoni nel luglio scorso.

La giornata di giovedì 8 settembre rappresenta la loro prima uscita.

L’altra grande novità dell’edizione 2022 è il ritorno della sfilata per le vie del centro storico, dopo due anni.

Poi l’omaggio al campione del mondo pratese Pablito Paolo Rossi.

Il programma inizia giovedì 8 settembre mattina alle ore 10 in Duomo con il Solenne Pontificale e la consegna dei Ceri del Comune alla cappella della Cintola.

E proseguirà nel pomeriggio, dalle 17.30 alle 19, con esibizioni spettacolari e di teatro di strada in Piazza del Comune, Santa Maria delle Carceri e in Piazza Duomo. 

Alle ore 20 l’annuncio da parte della campana di Palazzo Pretorio ‘la Risorta’ dell‘uscita del Gonfalone da Palazzo Comunale.

Dopo l’uscita del Gonfalone la tradizionale sfilata alla quale prenderanno parte circa 300 figuranti e 12 gruppi  lungo il centro storico seguendo un percorso prestabilito fino ad approdare in Piazza Duomo dove si terrà la consueta Ostensione della Sacra Cintola.

L’accesso alle tribune riservate al pubblico in Piazza Duomo sarà consentito a partire dalle 19.

Alle 22 dal pulpito di Donatello in Cattedrale circa si terrà l’Ostensione della Sacra Cintola: quest’anno i testimoni saranno Michele Coppola, direttore della Galleria di Palazzo Alberti, il gallerista Fabrizio Moretti e Diana Toccafondi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.

Indimenticata nel marzo 2020 l’ostensione straordinaria in fase pandemica dal pulpito di Donatello del vescovo Nerbini insieme al sindaco Biffoni in una piazza Duomo completamente vuota.

La Sacra Cintola, conosciuta anche come Sacro Cingolo, è la reliquia più preziosa della città. È una cintura di stoffa di pelo di cammello color verde, intessuta di fili d’oro, con delle piccole nappe terminali appartenuta a Maria.
La reliquia, portata dalla Terrasanta da un giovane pratese nel 1141 dopo un avventuroso viaggio in mare, fu consegnata alla sua morte in dono alla città.
Nei secoli la sacra reliquia è stata venerata da principi e imperatori, santi, vescovi e papi. Giovanni Paolo II la venerò il 19 marzo 1986 durante la sua visita a Prato.

Viene custodita nell’omonima cappella del Duomo e mostrata in pubblico cinque volte l’anno: Natale, Pasqua, I maggio, 15 agosto e al termine del Corteggio Storico dell’8 settembre.

Dalle 22.30, dopo l’Ostensione della Sacra Cintola, avranno luogo lo spettacolo di luce e di fuoco e la riproduzione del videomapping, a cura di Fonderia Cultart e Plasmedia srl.

IL PROGRAMMA

La consegna dei ceri. Come da tradizione giovedì 8 settembre alle 10, alla Basilica Cattedrale di Santo Stefano, il Gonfalone con la rappresentanza comunale parteciperà al Solenne Pontificale. Seguirà sul sagrato della Cattedrale la cerimonia della “Consegna dei ceri del Comune di Prato alla cappella della Cintola”.

La sfilata. Parteciperanno: Gonfalone della città di Prato con il Corpo dei Valletti Comunali, sindaco, autorità civili e militari, rappresentanze dei Comuni gemellati, Gonfalone della Regione Toscana, Gonfalone della Provincia di Prato, Bandiera del Comitato Costitutivo della Provincia di Prato, Gonfaloni dei Comuni partecipanti al Corteggio, Gonfalone e Chiarine della città di Firenze, Società della Miseria di Vernio, Gruppo Storico Poggese, i Calcianti della Palla Grossa, Gruppo Storico di Carmignano, Compagnia dell’Aringa di Vernio, Gruppo Storico Montemurlo, Associazione Terra di Prato, i Valletti della Badia di Vaiano, la Compagnia Accademia Creativa, la Compagnia Opera Fiammae e Opus Band.

Le esibizioni  dalle 17.30 alle 19 saranno realizzate dalla street band “Opus Band” e dai trampolieri le “Bianche presenze”. Dalle 17 alle 19, poi, Historiaedita APS propone un pomeriggio di didattica e piccole degustazioni. L’evento, dal titolo “A merenda dal Mercante”, si terrà all’interno della prestigiosa cornice di Palazzo Datini, residenza del mercante di Prato Francesco di Marco Datini.

Insieme alla possibilità di una visita individuale ai locali della Casa Museo, in via ser Lapo Mazzei 42, viene proposta una didattica sui temi dell’alimentazione storica tardomedievale che si terrà nella corte del Palazzo.

Inoltre, ci sarà l‘apertura straordinaria della Galleria di Palazzo Alberti dalle ore 10.30 alle 19.

Dopo l’Ostensione, dalle 22.30, verrà realizzato lo spettacolo “Opera Florae” fatto di bagliori, scie di fiamme, faville e scintille a cura della Compagnia Opera Fiammae. Seguirà un videomapping prodotto da Fonderia Cultart e Plasmedia, ovvero mega proiezioni sulla facciata del Duomo appena restaurata in cui si racconta la storia della città di Prato, gli episodi più significativi e i personaggi che hanno fatto conoscere Prato nel mondo, tra cui Paolo Rossi che verrà omaggiato nel video.

Il videomapping verrà riproposto sul sacrato della Cattedrale nelle giornate del 9, 10 e 11 settembre.

In contemporanea, venerdì 9 settembre alle ore 21, la Diocesi di Prato ha organizzato un concerto in cui si esibiranno l’orchestra giovanile toscana diretta dal maestro Lorenzo Biagi, il soprano Francesca Mazzara e il mezzosoprano Magdalena Urbanowicz. La direzione artistica dell’evento è dell’Associazione Mettiamoci all’Opera di Prato, presieduta da Marco Sizzi. Il programma prevede una prima parte del concerto dedicata alla musica sacra con lo Stabat Mater di Pergolesi, mentre la seconda parte sarà operistica con arie, duetti e ouverture tratte dai brani celebri della musica lirica.

 

© Riproduzione riservata

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