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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 12:40:07 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento antiterrorismo - Corriere Toscano</title>
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                <title>Caro gasolio e blocchi dei camion, cresce il rischio rincari nei supermercati: la Toscana osserva con preoccupazione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/caro-gasolio-e-blocchi-dei-camion-cresce-il-rischio-rincari-nei-supermercati-la-toscana-osserva-con-preoccupazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Il caro gasolio non pesa soltanto sui bilanci degli autotrasportatori.</strong> Quando il costo del trasporto aumenta o i camion si fermano, il problema si trasferisce rapidamente lungo la filiera e arriva fino agli scaffali dei supermercati.</p>
<p>È questo il rischio che accompagna le proteste partite nel Mezzogiorno, dove in queste ore camionisti e agricoltori stanno organizzando presidi, rallentamenti e fermi contro l’aumento dei carburanti. In Sicilia e Calabria sono stati annunciati stop di più giorni, mentre in Puglia e in altre aree del Sud si registrano iniziative e difficoltà nella distribuzione.</p>
<p><strong>Il nodo, adesso, è capire quanto a lungo durerà la mobilitazione e se riuscirà a risalire verso il centro-nord.</strong></p>
<p>Per la grande distribuzione alimentare il trasporto su gomma resta essenziale. Frutta, verdura, latte, carne, prodotti freschi e confezionati viaggiano ogni giorno su camion che collegano piattaforme logistiche, mercati, industrie alimentari e punti vendita.</p>
<p>Se aumentano i costi del gasolio, aumenta il costo di ogni tratta. Se i mezzi restano fermi, invece, il problema diventa anche quello della continuità delle consegne.</p>
<h3><strong>Il rischio è sulla filiera, non solo alla pompa</strong></h3>
<p><strong>L’effetto non è automatico né immediato, ma il meccanismo è chiaro.</strong></p>
<p>Un aumento prolungato del costo del carburante può spingere le imprese di trasporto a rivedere le tariffe. A quel punto una parte dei maggiori costi può trasferirsi sui fornitori, sulla distribuzione e infine sui prezzi al consumo.</p>
<p>Lo stesso vale per i blocchi: se i ritardi nella consegna diventano significativi, i prodotti più sensibili sono quelli freschi e deperibili, che non possono essere stoccati a lungo. È su questo punto che cresce il timore di una nuova pressione inflazionistica, già richiamato nelle analisi pubblicate in questi giorni sulle proteste degli autotrasportatori.</p>
<h3><strong>Toscana, per ora nessun blocco diffuso</strong></h3>
<p>In Toscana, al momento, non risultano fermi generalizzati dei camion o blocchi diffusi della distribuzione.</p>
<p><strong>Ma il tema è tutt’altro che marginale.</strong></p>
<p>La regione dipende fortemente dalla logistica su gomma per alimentare supermercati, centri commerciali e negozi di prossimità. <strong>Le principali direttrici – A1, A11, Fi-Pi-Li, Aurelia e i collegamenti con i porti – rappresentano ogni giorno assi fondamentali per il movimento delle merci.</strong></p>
<p>Già nei mesi scorsi Confcommercio Toscana aveva segnalato il peso del caro carburanti sulle imprese di autotrasporto, ricordando il ricorso al credito d’imposta per compensare parte degli aumenti. Il fondo nazionale è stato portato a 364,1 milioni di euro.<br />
Il problema, però, non si ferma al settore dei trasporti.</p>
<p><strong>In Toscana</strong> l’inflazione complessiva a giugno era al +2,7% su base annua, mentre la voce trasporti segnava un aumento del 4,1%.<br />
<strong>A Firenze</strong>, a settembre, la voce trasporti risultava in aumento del 5,7% su base annua, mentre i prodotti alimentari e le bevande analcoliche mostravano una crescita più contenuta.</p>
<p>Questo significa che, almeno finora, l’aumento dei costi logistici non si è ancora tradotto in un’impennata generalizzata dei prezzi alimentari.<br />
Ma il rischio resta legato alla durata della crisi.</p>
<h3><strong>Supermercati e prodotti freschi sotto osservazione</strong></h3>
<p>Le grandi catene distributive hanno generalmente contratti di fornitura e sistemi logistici capaci di assorbire per un certo periodo ritardi e variazioni di costo.</p>
<p>Il problema cambia se i blocchi diventano estesi o prolungati. In quel caso, i primi segnali possono riguardare minore disponibilità di alcuni prodotti freschi, ritardi nelle consegne e maggiore pressione sui costi di trasporto.</p>
<p>Non significa automaticamente scaffali vuoti o aumenti immediati dei prezzi, ma significa che il sistema entra in una fase più fragile.<br />
Per la Toscana, soprattutto nelle aree più lontane dai grandi poli logistici o nei territori costieri, eventuali rallentamenti prolungati potrebbero farsi sentire più rapidamente.</p>
<h3><strong>L’onda dal sud può diventare nazionale</strong></h3>
<p><strong>Le associazioni dell’autotrasporto</strong> stanno chiedendo risposte sul costo del gasolio, sui crediti d’imposta e sulle risorse destinate al settore.<br />
Il governo ha convocato un tavolo per il 27 ottobre, ma intanto la protesta continua.</p>
<p><strong>La questione, quindi, non riguarda più soltanto camionisti e distributori. </strong>Se la mobilitazione dovesse estendersi, il vero banco di prova sarà la capacità della filiera distributiva di continuare a garantire merci e prezzi stabili.</p>
<p>Per la Toscana, oggi, non c’è un’emergenza nella grande distribuzione. Ma il segnale che arriva dal sud viene osservato con attenzione.<br />
Perché quando si fermano i camion, <strong>il problema non resta sulla strada: può arrivare molto rapidamente fino al carrello della spesa.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[In Toscana, dove per ora non risultano blocchi diffusi, imprese e consumatori guardano con attenzione all’evoluzione della mobilitazione nel centrosud]]></excerpt>
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                                                                    <tag>autotrasportatori</tag>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:55:12 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Domenica con l&#8217;emozione del derby: è sfida fra Savino Del Bene e Bisonte Firenze</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/domenica-con-lemozione-del-derby-e-sfida-fra-savino-del-bene-e-bisonte-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANDICCI &#8211; Archiviata la prima vittoria in campionato con il netto 3-1 conquistato sul campo di Macerata nell’anticipo della quarta giornata, la <strong>Savino Del Bene Volley</strong> è pronta a tuffarsi nell&#8217;atmosfera unica del derby fiorentino.</p>
<p>Domenica (18 ottobre) alle 17 le ragazze di <strong>coach Marco Gaspari</strong> ospiteranno infatti <strong>Il Bisonte Firenze</strong> sul parquet del Pala BigMat per una sfida che si preannuncia infuocata. La formazione avversaria si presenta al match rinvigorita dalla prima affermazione stagionale, arrivata l&#8217;11 ottobre contro<strong> l’Omag Consolini Volley</strong> dopo il ko all&#8217;esordio contro Milano. <strong>Per le scandiccesi la contesa rappresenta un banco di prova di capitale importanza,</strong> costituendo anche l&#8217;ultima sfida <strong>prima della prestigiosa finale di Supercoppa italiana</strong> del 24 ottobre contro la <strong>Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano.</strong></p>
<p>Non mancheranno i motivi d&#8217;interesse, compresi quelli legati <strong>alle grandi ex del confronto</strong>: se tra le fila de Il Bisonte non figurano giocatrici con un passato a Scandicci, sulla sponda della Savino Del Bene ci sono ben due atlete dal passato importante in maglia fiorentina. Si tratta della centrale classe 2002 <strong>Emma Graziani,</strong> che ha vestito per tre stagioni la casacca de Il Bisonte tra il 2021 e il 2024, e della pari ruolo<strong> Sara Alberti</strong>, colonna e capitana delle cittadine per ben quattro annate dal 2017 al 2021. La storia dei precedenti sorride nettamente alle padrone di casa: <strong>nei trentadue incroci complessivi fin qui disputati, la Savino Del Bene si è imposta in venticinque occasioni</strong> contro i sette successi fiorentini, con l&#8217;ultimo scontro diretto risalente al 26 dicembre 2025 terminato con un secco 3-0 in favore delle scandiccesi.</p>
<p>Presentando la sfida, <strong>coach Marco Gaspari h</strong>a sottolineato il valore e le insidie di un avversario profondo e rinnovato, capace di inserire atlete di caratura internazionale come Baird, Cugno e la polacca Damaske, reduci da importanti esperienze tra club e nazionali, oltre agli innesti di qualità di Milosic, Caruso e Boldini. Il tecnico ha evidenziato come, dopo i progressi mostrati nel sistema di muro-difesa,<strong> la chiave del derby risiederà soprattutto nella capacità di essere incisivi al servizio</strong>. Servirà una prestazione di grande convinzione e maturità per gestire i momenti di sofferenza, mantenendo l&#8217;equilibrio e cercando un ulteriore passo in avanti nel percorso di crescita di squadra.</p>
<p><strong>Dall&#8217;altra parte della rete Il Bisonte Firenze si ripresenta con una guida tecnica nuova di zecca affidata a coach Alessandro Orefice, al debutto da capo allenatore in serie A1</strong>. Dopo un&#8217;annata chiusa al nono posto a un solo punto dai playoff scudetto e la successiva partecipazione ai playoff di Challenge Cup, il club fiorentino ha confermato pezzi pregiati come la centrale Acciarri, giunta alla sua quinta stagione in maglia bisontina, oltre alla schiacciatrice Tanase, alla regista Agrifoglio e al libero Valoppi, attualmente ai box per infortunio e rilevata da Negretti. Tra i volti nuovi spiccano la palleggiatrice Boldini, l&#8217;opposta argentina Cugno, le schiacciatrici Damaske e Zojzi, le centrali Milosic e Piacentini e il giovane libero Fanfani.</p>
<p>Il grande derby del volley fiorentino sarà trasmesso in diretta streaming per tutti gli appassionati sui canali di Dazn e su YouTube.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per le scandiccesi la sfida rappresenta l'ultimo banco di prova prima della finale di Supercoppa italiana contro Conegliano]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:50:42 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Maltratta la madra e le ruba la macchina: minorenne portato in comunità</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/maltratta-la-madra-e-le-ruba-la-macchina-minorenne-portato-in-comunita/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; I carabinieri della stazione di Arezzo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del <strong>collocamento in comunità</strong>, emessa dal <strong>Gip del tribunale per i minorenni di Firenze, nei confronti di un 17enne</strong>, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di <strong>maltrattamenti contro la madre e del furto dell’autovettura della donna</strong>, nonostante la mancanza di patente di guida.</p>
<p>In particolare, i militari dell’Arma hanno acquisito elementi di reità nei confronti del giovane, indagato perché con continue aggressioni verbali e insulti, devastazione di suppellettili, richieste di denaro, pretesa di utilizzare la macchina pur non avendo la patente,<strong> arrivando anche a sputare in faccia alla madre, aggredendola verbalmente e rifiutando qualsiasi intervento a proprio sostegno</strong> per eliminare le cause della devianza e dipendenza, aveva maltrattato la donna, cagionandole <strong>un perdurante stato di angoscia, tanto da costringerla a sporgere denuncia.</strong></p>
<p>Proprio grazie agli indizi raccolti, il Gip del tribunale per i minorenni di Firenze, su conforme richiesta della procura <strong>ha potuto emettere a carico del giovane, noto alle forze dell&#8217;ordine, l’ordinanza eseguita dai militari dell’Arma,</strong> che hanno condotto il ragazzo in una comunità della Calabria.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[AREZZO &#8211; I carabinieri della stazione di Arezzo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal Gip del tribunale per i minorenni di Firenze, nei confronti di un 17enne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di maltrattamenti contro la madre e del furto dell’autovettura della donna, nonostante la [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:28:39 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Maltratta la madra e le ruba la macchina: minorenne portato in comunità</focuskw>
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                <title>Al Teatro del Maggio il debutto dell&#8217;Orchestra regionale dei licei musicali della Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/al-teatro-del-maggio-il-debutto-dellorchestra-regionale-dei-licei-musicali-della-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Le note suonate all’unisono da 76 ragazzi e ragazze delle scuole toscane hanno segnato oggi, 16 ottobre, il debutto dell’Orchestra regionale dei licei musicali della Toscana. L’evento si è tenuto stamattina nella <strong>Sala Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino</strong> in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027. A presentare ufficialmente la formazione, che è stata costituita per la prima volta nei mesi scorsi, e a salutare il pubblico degli studenti e dei docenti intervenuti ad assistere al concerto <strong>l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, insieme al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri.</strong></p>
<p>“Si tratta di un <strong>progetto nuovo, innovativo e molto importante</strong> – ha detto Manetti – perché i licei musicali della Toscana hanno finalmente una propria orchestra che li rappresenta. <strong>Una formazione che è espressione degli studenti e del loro talento ma che vuole anche richiamare un modo di stare insieme fondato sull’unione e la collaborazione</strong>. E questo è il messaggio che vogliamo lanciare ai ragazzi e l’auspicio che facciamo loro: che sappiamo portare nella società e nella vita la stessa armonia che sperimentano nella musica. Penso quindi che quello di oggi sia <strong>davvero un bel modo di iniziare questo anno scolastico</strong> – ha proseguito l’assessora – con un messaggio positivo, che porta la cultura nelle scuole ma anche, viceversa, fuori da queste attraverso la voce e l’impegno dei ragazzi”.</p>
<p>“Non potevamo inaugurare il nuovo anno scolastico se non con il debutto dell’Orchestra regionale dei licei musicali – ha affermato<strong> il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri</strong> –, che è una sorta di “squadra regionale” delle orchestre dei singoli licei musicali. Abbiamo voluto dunque iniziare all’insegna della musica e della cultura. <strong>La scuola è come un’orchestra, tutti i musicisti suonano una linea musicale completamente diversa</strong>, ma solo se la suonano tutti insieme si crea una sinfonia, ed è questo l’augurio che facciamo alla scuola toscana e a tutti noi: che possiamo suonare insieme e creare una bella armonia”.</p>
<p>I componenti dell’orchestra provengono da sei licei musicali del territorio toscano: <strong>l’Alberti-Dante di Firenze, il Francesco Petrarca di Arezzo, il polo Luciano Bianciardi di Grosseto, il Niccolini Palli di Livorno, il Giosuè Carducci di Pisa e il Cicognini-Rodari di Prato.</strong> Per il concerto inaugurale hanno eseguito la <strong><em>Peer Gynt Suite n. 1,</em></strong> op. 46 di <strong>Edvard Grieg.</strong></p>
<p>Durante la mattinata negli spazi del Teatro del Maggio è stata inoltre inaugurata la mostra fotografica <strong><em>In marcia per la libertà</em></strong>, promossa dalla Regione Toscana nell’ambito della quarta edizione de La Toscana delle Donne: un racconto attraverso le immagini dell’Archivio Storico Foto Locchi, scattate tra il 1943 e 1949, che testimonia il faticoso cammino delle donne verso il diritto di voto, conquistato 80 anni fa. <strong>La mostra sarà visibile negli spazi del teatro fino al 30 novembre.</strong> Il progetto proseguirà poi, con la collaborazione di Unicoop Firenze (che lo ha già portato in tour in alcuni suoi punti vendita), a partire da gennaio nelle scuole toscane:<strong> saranno 12 gli istituti che ospiteranno gli scatti storici dell’archivio dedicati alle donne toscane e alla loro &#8216;marcia per la libertà&#8217;.</strong></p>
<p>“Abbiamo voluto portare questa mostra nelle scuole, grazie alla collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale e anche all’attenzione di Unicoop Firenze, perché è giusto che si racconti alle nuove generazioni questo grande traguardo che 80 anni fa hanno portato le donne – ha spiegato <strong>l’assessora alla cultura e alla parità di genere Cristina Manetti</strong> –. Non solo perché per la prima volta nel nostro Paese le donne andarono alle urne, ma anche perché grazie al loro voto abbiamo avuto la Repubblica. Quel giorno, il 2 giugno il 46, le donne infatti erano la maggioranza a votare. La mostra aprirà una finestra su questo traguardo in ogni scuola, raccontando come le donne quel giorno hanno fatto la differenza. Con questo progetto vogliamo anche ricordare ai più giovani e non solo che i diritti non piovono dall’alto ma sono sempre una conquista, perciò dobbiamo saper cogliere il valore di questo traguardo. <strong>E anche che i diritti purtroppo non sono mai definitivi: se abbiamo la consapevolezza di ciò sappiamo anche riconoscere quando questi sono messi a rischio</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I componenti dell’orchestra provengono da sei realtà del territorio da Firenze alla costa. Hanno eseguito un brano del Peer Gynt di Grieg]]></excerpt>
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                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>cultura</tag>
                                    <tag>Luciano Tagliaferri</tag>
                                    <tag>Orchestra regionale dei licei musicali della Toscana.</tag>
                                    <tag>Sala Mehta</tag>
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                                    <tag>Ufficio scolastico regionale</tag>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 08:26:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 08:26:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Percorso comune per tutelare il servizio ferroviario: patto fra Toscana e Umbria</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/percorso-comune-per-tutelare-il-servizio-ferroviario-patto-fra-toscana-e-umbria/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Un percorso comune per tutelare il servizio ferroviario e migliorare i collegamenti a disposizione dei pendolari, con particolare attenzione ai territori attraversati dalla linea Firenze-Roma. È questo l&#8217;obiettivo condiviso a Castiglione del Lago, in un incontro al quale hanno partecipato<strong> gli assessori ai trasporti della Regione Toscana, Filippo Boni, e della Regione Umbria, Francesco De Rebotti,</strong> insieme a parlamentari e amministratori delle due regioni.</p>
<p>L&#8217;incontro si inserisce nel percorso avviato lo scorso marzo con il <strong><em>Patto di Chiusi</em></strong>, nato dalla volontà di rafforzare la collaborazione tra Toscana e Umbria per affrontare le criticità dei collegamenti ferroviari e salvaguardare le esigenze di mobilità dei territori, delle comunità locali e dei tanti pendolari che utilizzano quotidianamente il treno.</p>
<p>Nel corso del confronto di oggi è stata condivisa la volontà di procedere alla predisposizione di un protocollo tra le due Regioni, che individui le <strong>azioni da mettere in campo per la salvaguardia e il miglioramento del servizio ferroviario</strong>, tenendo conto delle esigenze dei territori interessati e dei singoli equilibri regionali.</p>
<p>&#8220;Con il Patto di Chiusi abbiamo avviato un percorso di collaborazione che oggi intendiamo rendere più concreto – ha dichiarato l&#8217;assessore regionale ai trasporti della Toscana, Filippo Boni –. <strong>L&#8217;obiettivo è lavorare insieme all&#8217;Umbria per individuare soluzioni che tutelino il servizio ferroviario e rispondano alle esigenze di mobilità dei cittadini.</strong> È fondamentale che le scelte relative ai collegamenti ferroviari tengano conto delle necessità dei territori e delle ricadute sui pendolari, in un confronto che consenta di individuare azioni condivise e compatibili con le esigenze di entrambe le Regioni&#8221;.</p>
<p><strong>La collaborazione riguarderà la direttrice Firenze-Roma e il ruolo delle stazioni intermedie, fondamentali per garantire l&#8217;accessibilità ferroviaria a numerosi centri della Toscana meridionale e dell&#8217;Umbria</strong>, tra cui le aree della Valdichiana, del Trasimeno e dell&#8217;Orvietano. <strong>Il lavoro proseguirà ora con la definizione dei contenuti del protocollo e delle azioni da sottoporre al confronto con i soggetti competenti.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Proseguono gli effetti del 'Patto di Chiusi' nato dalla necessità di salvaguardare le esigenze di mobilità dei territori]]></excerpt>
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                                    <tag>Filippo Boni</tag>
                                    <tag>Patto di Chiusi</tag>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 08:13:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 08:13:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>A Livorno è derby del gol: pari con otto marcature contro il Grosseto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/sport/spettacolo-e-gol-al-picchi-livorno-grosseto-finisce-4-4/</link>
                <description><![CDATA[<p>Livorno &#8211; Grosseto 4-4</p>
<p><strong>US LIVORNO</strong>: Martinez, Gentile (1&#8217;st Pittino), Veseli, Bachini, Rizza, Arrigoni (1&#8217;st Bacciardi), Haas, Aramu (32&#8217;st  Mancini), Malagrida (20&#8217;st  Morachioli), Malotti, Gabbiani (40&#8217;st Badoro). A disp.: Tani, Ciobanu, Menarini, Djidji, Marinari, Bonassi, Mawete, Calabrò. All.: Lucarelli.<br />
<strong>US GROSSETO</strong>: Marcu, Sabattini (30&#8217;pt Gaddini), Damiani, Gori, Fiorini (20&#8217;st Fantacci), Ampollini, Brenna, Andreoli (40&#8217;st Fiorani), Mannelli (40&#8217;st Montini), Fabri (40&#8217;st Cerretelli), Pitti. A disp,: Cabella, Menicucci, Mastroianni, Bellini, Gonnelli, Alfani, Ciraudo, Tosi, Lorenzelli, Della Mora. All.: Indiani.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Tropiano di Bari (Rignanese di Rimini e Singh di Macerata)<br />
<strong>RETI</strong>: 3′pt e 13&#8217;pt Malagrida, 7&#8217;pt Sabattini, 46&#8217;pt Andreoli, 7&#8217;st Pitti, 9&#8217;st Malotti, 31&#8217;st Fantacci, 42&#8217;st Mancini<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Gabbiani, Bachini, Brenna, Veseli</p>
<p>LIVORNO &#8211; Una pioggia di gol e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un derby pazzesco, finito con <strong>un pirotecnico 4-4 tra Livorno e Grosseto.</strong> Una sfida ricca di capovolgimenti di fronte e colpi di scena, che ha visto le due formazioni affrontarsi a viso aperto dal primo all&#8217;ultimo minuto di gara.</p>
<p>Il match si accende subito. Nemmeno tre minuti sul cronometro e gli amaranto passano in vantaggio: <strong>Malotti imbecca Malagrida, che a tu per tu con Marcu non perdona e firma l&#8217;1-0</strong>. La reazione del Grosseto è immediata e al 7&#8242; <strong>Sabattin</strong>i concretizza un&#8217;ottima trama avviata da Fabri, superando la difesa di casa e battendo Martinez per il pari. Il Livorno, però, spinge e <strong>al 13&#8242; trova il nuovo sorpasso:</strong> si rinnova l&#8217;asse Malotti-Malagrida, con il numero 11 amaranto lesto a sfruttare il lancio lungo per realizzare la sua personale doppietta. I biancorossi provano a scuotersi prima della fine della prima frazione e, dopo un paio di brividi creati dalle iniziative di <strong>Gaddini e Pitti,</strong> riescono ad agguantare il 2-2 in pieno recupero, al 46&#8242;, c<strong>on un&#8217;incornata o inserimento in scivolata di Andreoli su assist al bacio di Mannelli.</strong></p>
<p>Nella ripresa i ritmi restano vertiginosi. Al 52&#8242; il Grosseto completa la rimonta: ancora Mannelli metronomo di destra confeziona l&#8217;ennesimo pallone velenoso per<strong> Pitti che, da terra, trova la zampata del 2-3</strong>. Passano soltanto due giri di lancette e il Livorno ricuce lo strappo: <strong>Aramu recupera con determinazione la palla in scivolata e serve Malotti, freddo nel trafiggere Marcu per il 3-3.</strong></p>
<p>Il match vive di fiammate continue e al 76&#8242; è un capolavoro di <strong>Fantacci, entrato da poco, a riportare avanti i maremmani</strong> con un tiro a giro di rara bellezza che si infila all&#8217;incrocio. Nel finale il Grosseto sfiora addirittura il quinto gol con Gaddini che fa tremare il palo, ma il Livorno non si arrende mai. <strong>All&#8217;87&#8217; un lancio dalle retrovie pesca il neoentrato Mancini che stoppa e batte l&#8217;estremo difensore avversario, siglando il definitivo 4-4.</strong></p>
<p>Dopo cinque minuti di recupero cala il sipario su un incontro vibrante e spettacolare che <strong>lascia a entrambe le squadre un punto e tantissime emozioni da consegnare agli archivi.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Una pioggia di reti e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un match di anticipoi pazzesco con equa divisione della posta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una pioggia di reti e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un match di anticipoi pazzesco con equa divisione della posta                    ]]>
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                                    <tag>Grosseto</tag>
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                                    <tag>Us Livorno</tag>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 22:41:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 22:48:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Una pioggia di reti e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un match di anticipoi pazzesco con equa divisione della posta</metadesc>
                        <focuskw>A Livorno è derby del gol: pari con otto marcature contro il Grosseto</focuskw>
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                <title>Incidente mortale sul cantiere dell&#8217;alta velocità a Firenze: aperto un fascicolo per omicidio colposo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/incidente-mortale-sul-cantiere-dellalta-velocita-a-firenze-aperto-un-fascicolo-per-omicidio-colposo/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>FIRENZE &#8211; La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo al momento contro ignoti per la morte dell&#8217;operaio 31enne marocchino nel cantiere dell&#8217;alta velocità di Firenze. </strong></p>
<p>In attesa che arrivino in procura gli atti di indagine, il pubblico ministero<strong> Alessandro Moffa</strong> ha disposto l’autopsia per il 20 ottobre <strong>all’istituto di medicina legale di Firenze.</strong></p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, Ayoub stava spostando con l’aiuto di una gru alcune travi dal tunnel della stazione a un camion, per portarle fuori dal cantiere. Con lui c’erano altri due operai. <strong>Il 31enne sarebbe salito sul rimorchio per sistemare alcune travi che si erano incastrate. All’improvviso una delle assi di metallo sarebbe caduta lateralmente, travolgendolo.</strong></p>
<p>Gli altri due operai e il conducente del camion, che hanno assistito alla scena, hanno dato l’allarme al 118. <strong>Sul posto è arrivata l’ambulanza, ma per l’operaio, padre di un bambino, non c’è stato nulla da fare: il medico legale ha constatato la morte per trauma cranico e toracico.</strong></p>
<p><strong>Ayoub era regolarmente assunto da tempo dal Consorzio Florentia, la ditta che esegue i lavori per l’alta velocità alla stazione Foster.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[In attesa che arrivino in procura gli atti di indagine, il pm Moffa ha disposto l’autopsia per il 20 ottobre all’istituto di medicina legale di Firenze]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[In attesa che arrivino in procura gli atti di indagine, il pm Moffa ha disposto l’autopsia per il 20 ottobre a medicina legale di Firenze                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>ignoti</tag>
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                                    <tag>omicidio colposo</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 18:09:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 18:09:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Resa dei conti Lega Salvini e politiche 2027</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/resa-dei-conti-lega-salvini-e-politiche-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p>Il <strong>segretario dimissionario Matteo Salvini</strong> respinge le voci che indicano il <strong>ministro Giorgetti fuori dalle candidature Lega alle politiche 2027.</strong></p>
<p>&#8220;Faccio fatica a commentare le <strong>fantasie, le bugie e le falsità</strong>. Quindi è anche tempo perso&#8221;, commenta il vicepremier.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/firenze/politica/matteo-salvini-a-firenze-mai-avuto-problemi-con-vannacci-renzi-e-calenda-coppia-di-fatto-non-centrano-col-centrodestra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il che ricorda un po&#8217; quando, con simbolo di Futuro Nazionale già depositato, Salvini di Vannacci allora suo vice in Lega</strong></a> a Firenze annunciò: &#8220;Con Vannacci non ho mai avuto né avrò problemi, lo incontro a breve e stiamo lavorando per il futuro&#8221;.</p>
<p>Era fine gennaio scorso. <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/divorzio-vannacci-salvini-lega-fuori-da-consiglio-regionale-toscana-simoni-con-futuro-nazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>A inizio febbraio Vannacci disse addio a Lega e a Salvini.</strong></a></p>
<p>Non prima di aver aver eletto Vannacci, con listino blindato, alle regionali ottobre 2025 in Toscana l&#8217;unico rappresentante Lega, Simoni, poi passato con Futuro Nazionale.</p>
<p>Con una <strong>Lega Salvini premier che ora si ritrova con zero seggi in Consiglio regionale della Toscana</strong> dopo la valanga di otto eletti nel 2020. Una Lega decimata nei Consigli Comunale in Toscana dopo le amministrative 2024.</p>
<p><a href="https://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=E&amp;dtel=26/05/2019&amp;es0=S&amp;tpa=I&amp;lev0=0&amp;levsut0=0&amp;ms=S&amp;tpe=A" target="_blank" rel="noopener"><strong>C&#8217;era una volta la Lega di Salvini oltre il 34% alle Europee 2019,</strong></a> allora primo partito davanti a Pd e M5S.</p>
<p>Oggi i sondaggi fotografano <strong>più o meno al 6% il partito guidato dal vicepremier Salvini</strong>.</p>
<p>Il che starebbe a significare che <strong>non ci sarebbe più posto in Parlamento per molti attuali senatori e deputati.</strong></p>
<p>E quelle poche poltrone leghiste sarebbero riservate ai fedelissimi.</p>
<p>Con una nuova legge elettorale che in Parlamento elegge il capolista per il solo fatto di essere tale è già partita la corsa per essere tale.</p>
<p>E circolerebbe, scrive il Corriere della Sera, un appunto con i <strong>nomi dei candidati Lega alle politiche 2027. </strong></p>
<p>Ci sarebbe tra i papabili il <strong>deputato Andrea Crippa, attuale commissario Lega Toscana.</strong></p>
<p><strong>Non ci sarebbe Giorgetti</strong>, &#8220;quello che ha la fama di essere il ministro bravo&#8221;, lo appella <strong>Renzi</strong>. Aggiungendo il senatore toscano: &#8220;Se lui è quello bravo e sbaglia i conti, potete immaginare gli altri?&#8221;.</p>
<p>Un Giorgetti reduce da un&#8217;<strong>aula quasi vuota</strong> alla Camera per presentare il documento programmatico di finanza pubblica e la relazione sullo scostamento di bilancio.</p>
<p>E <strong>non ci sarebbe</strong> nella lista di candidati per le politiche 2027 il capogruppo in Senato <strong>Massimiliano Romeo. Un Romeo </strong>critico, diciamo così, rispetto a Salvini. Come emerse in estate anche a Marina di Pietrasanta, protagonista in Versiliana insieme ad Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia.</p>
<p><strong>Una resa dei conti in piena regola in Lega, così parrebbe.</strong></p>
<p>Intanto la Lega va a congresso straordinario il 24 e 25 ottobre a Milano.</p>
<p>C<strong>ongresso annunciato a sorpresa da Salvini a Pontid</strong>a, per poi <strong>dimettersi come segretario</strong> in quanto passaggio necessario per candidarsi, con conseguente azzeramento di incarichi di vicesegretario.</p>
<p>Congresso &#8220;che <strong>nessuno di noi ha chiesto</strong>&#8220;, è stato chiaro Attilio Fontana.</p>
<p>Non candidatura unica quella del segretario uscente.</p>
<p>Ha annunciato la sua <strong>candidatura per la leadership</strong> Lega anche il <strong>senatore ex ministro Garavaglia</strong>.</p>
<p>&#8220;Ho convocato un congresso perché ci sia gente che si candidi, che fa proposte, porta idee, presenta mozioni. Quindi bene, <strong>più gente c&#8217;è che porta idee e meglio è</strong>&#8220;, il fair play di Salvini.</p>
<p>A differenza di Firenze 2025, Giorgetti non è stato incaricato da Salvini presidente del congresso di Milano 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il segretario dimissionario Matteo Salvini respinge le voci che indicano il ministro Giorgetti fuori dalle candidature Lega alle politiche 2027. &#8220;Faccio fatica a commentare le fantasie, le bugie e le falsità. Quindi è anche tempo perso&#8221;, commenta il vicepremier. Il che ricorda un po&#8217; quando, con simbolo di Futuro Nazionale già depositato, Salvini di Vannacci [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Resa dei conti Lega Salvini e politiche 2027. Il ministro Giorgetti sarebbe escluso dalla candidatura politiche 2027                    ]]>
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                                    <category>Editoriale</category>
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                                    <tag>Lega Salvini Premier</tag>
                                    <tag>Matteo Salvini</tag>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:25:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 17:25:06 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Cosa nascondono i tetti in legno di Santa Croce: un’idea geniale del Medioevo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/cosa-nascondono-i-tetti-in-legno-di-santa-croce-unidea-geniale-del-medioevo/</link>
                <description><![CDATA[<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_3fg_">
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="4" aria-posinset="4" aria-label="Messaggio 4 di 4">
<p dir="ltr">FIRENZE – Per la prima volta i <strong>tetti in legno di Santa Croce</strong> sono stati studiati da cima a fondo. Il lavoro è dell’<strong>Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe)</strong>, che ha esaminato le travi e le capriate che da oltre sei secoli sorreggono la basilica e le cappelle, fino a 35 metri d’altezza.</p>
<p dir="ltr">I ricercatori hanno contato circa <strong>530 metri cubi di legno antico</strong> e controllato centinaia di elementi, uno per uno: qualità, punti deboli e segni delle riparazioni fatte nel tempo. Lo scopo è capire quali lavori servono per conservarli al meglio.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Un tetto che “respira”</strong></h3>
<p dir="ltr">La scoperta più interessante riguarda un <strong>sistema di ventilazione naturale</strong>, pensato nel Medioevo per far asciugare il legno quando entrava l’acqua. “Una soluzione che testimonia la profonda conoscenza del materiale da costruzione &#8211; spiega <strong>Nicola Macchioni</strong> del Cnr-Ibe &#8211; e che ha contribuito in modo determinante alla conservazione delle strutture fino ai giorni nostri”.</p>
<p dir="ltr">Lo studio ha chiarito anche da dove arrivava il legno. L’<strong>abete bianco</strong>, usato per le travi più grandi, veniva dai boschi del Casentino e del Mugello. Il castagno dalle colline intorno a Firenze.</p>
<figure id="attachment_640273" aria-describedby="caption-attachment-640273" style="width: 500px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-640273" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4-jpg.avif" alt="" width="500" height="252" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4-jpg.avif 500w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4-300x151-jpg.avif 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-640273" class="wp-caption-text">(foto cnr)</figcaption></figure>
<h3 dir="ltr"><strong>Come si guarda dentro una trave</strong></h3>
<p dir="ltr">Per arrivare nei punti più difficili dei tetti in legno di Santa Croce sono stati usati piattaforme aeree, trapani di misura ed <strong>endoscopi digitali</strong>, piccole telecamere che guardano dentro il legno senza rovinarlo. Così è stato possibile cercare danni da insetti e funghi, misurare l’umidità e controllare gli incastri, anche quelli aggiunti nei restauri.</p>
<p dir="ltr">La ricerca è stata voluta dall’<strong>Opera di Santa Croce</strong> insieme al Cnr-Ibe, con i progetti Cobalto e Palco, finanziati dalla <strong>Regione Toscana</strong> tramite Giovanisì e dalla stessa Opera.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Un tetto sospeso a 35 metri</strong></h3>
<p dir="ltr">Costruita tra il 1295 e il 1385, la basilica è lunga 115 metri e larga 38: è tra le <strong>più grandi chiese francescane d’Italia</strong>. Ospita gli affreschi di Giotto e le tombe di Michelangelo, Galileo, Machiavelli e Foscolo.</p>
<p dir="ltr">Meno conosciuti ma altrettanto importanti, i tetti in legno di Santa Croce poggiano nella navata centrale su <strong>31 capriate all’italiana</strong>, a circa 35 metri da terra, che coprono uno spazio largo circa 20 metri.</p>
</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[Ricerca finanziata dalla Regione con i progetti Cobalto e Palco, ecco le foto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Come sono fatte le coperture lignee di Santa Croce e perché hanno resistito per oltre sei secoli                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>ricerca scientifica</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:33:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 16:33:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>coperture lignee di Santa Croce</focuskw>
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                <title>Perché il tartufo bianco di San Miniato è finito a Bruxelles</title>
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<p dir="ltr">SAN MINIATO &#8211; Il <strong>tartufo bianco di San Miniato</strong> è arrivato nel cuore delle istituzioni europee. Mercoledì 14 ottobre la residenza dell’ambasciatore <strong>Marco Canaparo</strong>, rappresentante permanente aggiunto d’Italia all’Unione europea, ha ospitato la presentazione della 55esima <em>Mostra mercato del tartufo bianco di San Miniato</em>.</p>
<p dir="ltr">L’iniziativa, organizzata con il <strong>Comune di San Miniato</strong> e la <strong>Fondazione San Miniato Promozione</strong>, si è svolta durante la <em>Settimana europea delle regioni e delle città</em>. L’obiettivo è usare il tartufo per <strong>sostenere lo sviluppo delle aree rurali</strong>, ampliare l’offerta turistica e favorire il ricambio generazionale.</p>
<p dir="ltr">“L’Italia continuerà a lavorare con determinazione a Bruxelles per una politica agricola che riconosca il ruolo centrale degli agricoltori &#8211; dichiara l’ambasciatore Canaparo &#8211; e accompagni lo sviluppo di filiere sempre più competitive, resilienti e sostenibili”.</p>
<p dir="ltr">Per il presidente della Regione Toscana, <strong>Eugenio Giani</strong>, la manifestazione è “un appuntamento di riferimento che contribuisce a promuovere la Toscana nel mondo”. Il sindaco <strong>Simone Giglioli</strong> ha sottolineato la crescita dell’evento. “Da un evento di rilievo nazionale &#8211; afferma &#8211; si sta affermando sempre più anche a livello internazionale”.</p>
<p dir="ltr">La presidente della Fondazione, <strong>Azzurra Gronchi</strong>, ha indicato il traguardo. Trenta Comuni tra le province di <strong>Pisa e Firenze</strong> fanno rete per ottenere una riconoscibilità simile a quella delle <strong>Langhe piemontesi</strong>. Ogni anno la Mostra mercato registra circa <strong>60mila presenze in sei giorni</strong>.</p>
<p dir="ltr">Alla degustazione il tartufo bianco di San Miniato è stato abbinato ai vini del <strong>Consorzio Terre di Pisa</strong>. Tra gli ospiti anche il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, promotore dell’incontro, e il presidente della Regione Piemonte <strong>Alberto Cirio</strong>, atteso all’inaugurazione del <strong>14 novembre</strong>.</p>
<p dir="ltr">L’appuntamento con il tartufo bianco di San Miniato si sposta ora in Toscana, dove la Mostra mercato aprirà a metà novembre.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Degustazione con i vini delle Terre di Pisa e ospiti illustri: il pregiato prodotto delle colline toscane si mostra alla capitale europea]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Perché il tartufo bianco di San Miniato è arrivato a Bruxelles e cosa succederà a novembre in Toscana                    ]]>
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                                    <tag>tartufo bianco</tag>
                                    <tag>Unione Europea</tag>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:32:15 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>tartufo bianco di San Miniato</focuskw>
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                <title>Pianese, assalto al Pineto per confermare il buon momento della squadra</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/pianese-assalto-al-pineto-per-confermare-il-buon-momento-della-squadra/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>La Pianese scenderà in campo domani (17 ottobre) per allungare a tre la striscia di risultati utili consecutivi.</strong> Al Comunale di Piancastagnaio arriva infatti il Pineto per il decimo turno del campionato di <strong>Serie C Sky Wifi</strong>, con calcio d’inizio alle 14,30. I bianconeri, dopo la bella vittoria con il Ravenna e l’ottimo punto conquistato in trasferta con l’Ostiamare, vogliono proseguire nel proprio percorso di crescita e, allo stesso tempo, migliorare la classifica.</p>
<p><strong>La formazione biancazzurra arriva a questo incrocio con 7 punti</strong>, gli stessi degli amiatini ma con una partita in meno: la sfida con la Reggiana, interrotta al 72’ sul 2-0 per gli abruzzesi, si concluderà martedì 20 ottobre con i 18 minuti restanti, più recupero. Gli ultimi precedenti sorridono alla Pianese, che nella passata stagione raccolse 4 punti in due sfide e due anni fa vinse in trasferta il primo turno dei playoff, staccando così il biglietto per il turno successivo.</p>
<p><strong>A dirigere la gara sarà Enrico Eremitaggio di Ancona, assistito da Emanuele Bracaccini di Macerata e Andrea Romagnoli di Albano Laziale. Quarto ufficiale sarà Alessandro Silvestri di Roma 1, mentre Angelo Di Curzio di Civitavecchia è l’operatore FVS designato.</strong></p>
<p><strong>Il tecnico dei bianconeri, Andrea Zanchetta</strong>, ha presentato la gara nella consueta conferenza prepartita. “In settimana ho visto la squadra molto bene – ha detto l’allenatore –. Veniamo da due risultati utili contro due squadre difficili, è un buon momento e c’è il giusto entusiasmo. Ho visto i ragazzi partecipativi e vogliosi: abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi. Non mi piace parlare dei singoli perché la priorità è sempre rivolta al collettivo, però ho visto tanti giocatori che stanno crescendo. In particolare, vorrei citare Ianesi e Morelli. Il primo lo vedo più pronto a prendersi responsabilità e a fare la giocata giusta. <strong>Morelli ha vissuto un momento difficile a causa di alcuni piccoli infortuni che hanno frenato la sua partenza di stagione</strong>. Adesso si sta riprendendo bene, ha una buona condizione ed è un giocatore esperto, quindi ha caratteristiche che possono aiutare molto la squadra”:</p>
<p>“Ci aspettiamo un ostacolo tosto – ha proseguito parlando dell’avversario di giornata –. Dovremo essere bravi a pareggiare, se non a vincere, la battaglia dell’intensità, perché loro sono una squadra intensa e aggressiva. Hanno anche giocatori di qualità, ma la loro peculiarità è proprio questa intensità nel venirti a prendere per metterti in difficoltà. Poi dovremo giocarci la partita, perché siamo in casa e la vogliamo fare nostra”.</p>
<p>“<strong>In queste settimane ho visto la squadra in crescita, magari leggera, ma costante</strong>. Purtroppo non abbiamo raccolto quello che meritavamo, e questo ci spinge a correre un po’ più veloce per riprenderci i punti che sentiamo nostri, aumentando attenzione, intensità e qualità – ha concluso Zanchetta –. Ci fa stare tranquilli vedere i ragazzi lavorare sempre bene. <strong>Il campionato ti mette di fronte a realtà impegnative come quella di domani, ma siamo pronti a battagliare e continueremo a farlo</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIANCASTAGNAIO &#8211; La Pianese scenderà in campo domani (17 ottobre) per allungare a tre la striscia di risultati utili consecutivi. Al Comunale di Piancastagnaio arriva infatti il Pineto per il decimo turno del campionato di Serie C Sky Wifi, con calcio d’inizio alle 14,30. I bianconeri, dopo la bella vittoria con il Ravenna e l’ottimo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Pianese</tag>
                                    <tag>Pineto</tag>
                                    <tag>Serie C</tag>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:30:38 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Toscana rinnova la piramide alimentare per promuove abitudini salutari di alimentazione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/la-toscana-rinnova-la-piramide-alimentare-per-promuove-abitudini-salutari-di-alimentazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong> L’alimentazione ha un impatto diretto sulla salute delle persone</strong>. Le scelte quotidiane a tavola contribuiscono al benessere e alla prevenzione delle malattie croniche e su quelle scelte si può intervenire. <strong>Gli addetti ai lavori le chiamano &#8216;determinanti modificabili&#8217;</strong>, che influiscono sulla salute dei singoli e sui bisogni di salute a cui i sistemi sanitari sono chiamati a rispondere. In occasione della <strong>Giornata mondiale dell’alimentazione</strong>, <strong>l’Agenzia regionale di sanità della Toscana</strong> annuncia l’avvio della revisione della <strong>Piramide alimentare toscana (Pat)</strong>, lo strumento che dal 2013 promuove abitudini salutari valorizzando i prodotti e le tradizioni culinarie regionali. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine di novembre.</p>
<p>“La dieta mediterranea è un modello nutrizionale e uno stile di vita riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Partiamo dunque già da un’ottima base, con evidenti benefici per la salute – commenta<strong> il presidente della Toscana, Eugenio Giani</strong> -. Sbagliare a tavola però è sempre possibile, confusi magari da luoghi comuni ed errate considerazioni”. “La piramide alimentare – spiega &#8211; è u<strong>n vademecum chiaro ed efficace che si propone di dare suggerimenti concreti ai cittadini quando sono a tavola</strong>, oltre a valorizzare le produzioni della nostra terra, le filiere corte e i prodotti di stagione. Ars ci offre anche spunti ed analisi interessanti su come i toscani mangiano e dunque sulle buone pratiche da sostenere e le cattive abitudini eventualmente da contrastare e prevenire”.</p>
<p>“La revisione della Pat è un’occasione per aggiornare uno strumento che mette in relazione l’evoluzione delle conoscenze scientifiche sulla nutrizione con la tradizione agroalimentare della nostra regione – afferma <strong>Fabio Voller, coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’ARS e responsabile del progetto</strong> –. Vogliamo offrire ai cittadini indicazioni chiare e concrete per le scelte quotidiane, aiutandoli a comprendere non solo quali alimenti scegliere, ma anche con quale frequenza consumarli”.</p>
<p>“Con l’aggiornamento della Pat vogliamo fare prevenzione e promuovere la salute, ma anche valorizzare le produzioni, le tradizioni e l’identità dei nostri territori – dichiara <strong>Giovanni Grasso, commissario straordinario di Ars Toscana</strong> –. Ars coordinerà un percorso scientifico autorevole e multidisciplinare che consegnerà ai cittadini uno strumento moderno, aggiornato e realmente utile per le scelte alimentari quotidiane. Un ringraziamento particolare va al gruppo di ricercatori e a tutto lo staff di Ars Toscana, che con competenza e impegno stanno rendendo possibile questo importante lavoro”.</p>
<h3><strong>La qualità dei prodotti incontra la salute: il valore di una guida</strong></h3>
<p>La Toscana dispone di un patrimonio agroalimentare ricco e di qualità. <strong>Olio extravergine di oliva, cereali, legumi, ortaggi, frutta, pesce, carni, formaggi e specialità locali</strong> raccontano la storia del territorio e delle comunità che li producono. Le ricette della tradizione valorizzano questi ingredienti e offrono molte possibilità per comporre pasti vari ed equilibrati.</p>
<p><strong>La Piramide alimentare toscana mette questo patrimonio al servizio della promozione della salute</strong>. Accanto alla qualità, all’origine e alla stagionalità dei prodotti, considera le loro caratteristiche nutrizionali e il contributo di ciascun alimento a una dieta salutare. Su queste basi vengono definiti il posizionamento degli alimenti nella Piramide e le frequenze di consumo consigliate, per aiutare i cittadini a coniugare tradizione e salute nelle proprie scelte quotidiane.</p>
<h3><strong>Come mangiano i toscani</strong></h3>
<p><strong>I dati Istat analizzati dall’Ars descrivono le abitudini alimentari della popolazione toscana dai tre anni di età in su e ne mostrano l’evoluzione nel tempo.</strong></p>
<p>Pane, pasta e riso continuano a occupare un posto centrale: nel 2024 il 76,8% dei toscani dichiara di consumarli almeno una volta al giorno. I legumi, protagonisti di numerose ricette regionali, sono consumati qualche volta alla settimana dal 50,9% della popolazione, rispetto al 46,2% del 2006.</p>
<p>Le carni bianche compaiono almeno qualche volta alla settimana nell’alimentazione dell’84,9% dei toscani, mentre il 53,2% dichiara di consumare pesce con questa frequenza. Per la carne bovina, la quota è scesa invece dal 72,5% del 2006 al 55,7% del 2024.</p>
<p>Anche frutta e verdura fanno parte dell’alimentazione quotidiana: nel 2024 il 67,3% dei toscani ne dichiara una o due porzioni al giorno e il 3,5% almeno cinque. Il 36,5% riferisce inoltre di aver ridotto nel tempo il consumo di sale.</p>
<p>Questi dati offrono un quadro delle abitudini alimentari della popolazione e una base conoscitiva utile per orientare le attività di educazione alimentare e promozione della salute.</p>
<h3><strong>La Piramide traduce le evidenze scientifiche in indicazioni quotidiane</strong></h3>
<p>Nella versione del 2013, la Piramide alimentare toscana è articolata in sei livelli e comprende 70 prodotti alimentari, 65 dei quali appartenenti alla tradizione toscana. La sua particolarità è integrare gli alimenti del territorio in un modello alimentare fondato sulle evidenze scientifiche.</p>
<p><strong>La posizione dei prodotti nella piramide indica la frequenza con cui è consigliabile consumarli</strong>: alla base si trovano quelli da privilegiare più spesso, mentre salendo verso il vertice le frequenze raccomandate diventano più contenute. Le indicazioni tengono conto delle caratteristiche degli alimenti e del loro ruolo complessivo in una dieta salutare.</p>
<p>Insieme alle porzioni e alla varietà, la frequenza di consumo è un elemento importante per costruire un’alimentazione equilibrata. Il beneficio per la salute dipende infatti dal modello alimentare nel suo complesso, dalle quantità e dalle combinazioni degli alimenti, oltre che dalle caratteristiche dei singoli prodotti.</p>
<p><strong>La Pat rende queste conoscenze più accessibili a cittadini, famiglie, scuole e operatori sanitari.</strong> Attraverso alimenti riconoscibili e vicini alla popolazione, offre un supporto alla promozione di abitudini alimentari equilibrate e alla prevenzione delle malattie croniche.</p>
<h3><strong>Al via la revisione della Pat: il gruppo di lavoro tecnico-scientifico</strong></h3>
<p>A oltre dieci anni dalla precedente versione, la revisione punta ad aggiornare le indicazioni della piramide alimentare sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e delle raccomandazioni nazionali e internazionali, conservandone la riconoscibilità e il legame con il territorio.</p>
<p>Il lavoro è affidato a un Tavolo tecnico-scientifico regionale, coordinato dall’Agenzia regionale di sanità e costituito con decreto del Commissario Ars n. 36 del 6 ottobre 2026.</p>
<p>Il tavolo riunisce competenze in <strong>epidemiologia, nutrizione, medicina, scienze agrarie e tecnologie alimentari.</strong> Ne fanno parte rappresentanti dell’<strong>Agenzia regionale di sanità della Toscana</strong>, della Regione Toscana – Direzione sanità, welfare e coesione sociale, delle università degli studi di Firenze, Pisa e Siena, della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dell’Istituto per lo Studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro) e dell’Accademia dei Georgofili.</p>
<p><strong>Il tavolo ridefinirà la collocazione degli alimenti nella piramide e le relative frequenze di consumo consigliate, tenendo conto delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti e del loro rapporto con la salute.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Ars coordina il percorso per aggiornare le indicazioni nutrizionali e tradurre le evidenze scientifiche in consigli pratici per la salute
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Fabio Voller</tag>
                                    <tag>giornata mondiale dell'alimentazione</tag>
                                    <tag>Giovanni Grasso</tag>
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                                    <tag>vademecum</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:51:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 13:52:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Ars coordina il percorso per aggiornare le indicazioni nutrizionali e tradurre le evidenze scientifiche in consigli pratici per la salute</metadesc>
                        <focuskw>La Toscana rinnova la piramide alimentare per promuove abitudini salutari di alimentazione</focuskw>
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                <title>Tre rapine in una notte, arrestati due minorenni a Carrara</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/tre-rapine-in-una-notte-arrestati-due-minorenni-a-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211;<strong> Tre rapine commesse in rapida successione nel centro cittadino,</strong> poi la fuga e i tentativi di utilizzare la refurtiva: è questo lo scenario ricostruito dagli investigatori della polizia. Ad operare gli arresti dei presunti responsabili in tempi contenuti sono stati gli investigatori della Squadra Mobile della questura apuana.</p>
<p>L’attività investigativa, coordinata dalla <strong>procura presso il tribunale per i minorenni</strong>, ha preso avvio a seguito di tre distinti episodi criminosi verificatisi nella stessa serata.</p>
<p><strong>Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle diverse zone interessate.</strong> Attraverso una meticolosa ricostruzione dei filmati, gli investigatori sono riusciti<strong> a seguire gli spostamenti dei due giovani,</strong> ricostruendone i percorsi e collegando tra loro i diversi episodi, risalendo all’identità degli autori del gesto criminoso.</p>
<p>Le immagini hanno inoltre permesso di documentare le condotte successive alle rapine, caratterizzate da <strong>ulteriori spostamenti nel centro cittadino e da diversi tentativi di utilizzare gli strumenti di pagamento sottratti alle vittime</strong>, alcuni dei quali andati a buon fine.</p>
<p>Gli accertamenti investigativi hanno trovato ulteriore conferma nel corso delle successive perquisizioni, durante le quali sono stati rinvenuti gli <strong>indumenti indossati dai due giovani al momento dei fatti,</strong> successivamente comparati con quelli immortalati dai sistemi di videosorveglianza, determinando elementi precisi ed inconfutabili di colpevolezza.</p>
<p>Il paziente e meticoloso lavoro di analisi, unito alla conoscenza del territorio e al costante coordinamento delle attività, ha consentito di <strong>ricostruire compiutamente la sequenza dei tre episodi e di individuare i due presunti responsabili. </strong></p>
<p>Al termine dell’attività investigativa,<strong> i due minorenni sono stati arrestati e sottoposti ai provvedimenti disposti dall’autorità giudiziaria competente</strong>.<strong> Sono stati collocati in un istituto di pena minorile a disposizione dell’autorità giudiziaria. </strong></p>
<p><strong>Un’attività condotta con tempestività, professionalità e attenzione, a tutela della sicurezza della cittadinanza.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[v]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>attenzione</tag>
                                    <tag>autorità giudiziaria</tag>
                                    <tag>centro</tag>
                                    <tag>cittadinanza</tag>
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                                    <tag>pagamento</tag>
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                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:44:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 13:44:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Verso Pisa-Cremonese, Paolo Bianco: &#8220;Contento dopo Vicenza, ma la squadra deve mantenere l&#8217;attenzione sempre altissima&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-pre-pisa-cremonese/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Vigilia per il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="15">Pisa Sporting Club</b> che, domani alla <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Cetilar Arena</b>, ospiterà la Cremonese di Fabio Pecchia. La squadra di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="120">Paolo Bianco</b> tornerà a giocare tra le mura amiche a distanza di 36 giorni dall&#8217;ultima volta, <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-entella-26-27/">quando il Pisa perse per 1-4 contro la Virtus Entella</a>.</p>
<p data-path-to-node="1">In questo inizio di stagione i nerazzurri all&#8217;Arena Garibaldi stanno avendo un rendimento negativo, avendo vinto in 3 partite una sola volta e perso le altre due gare; un rendimento <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="182">totalmente opposto</i> rispetto a quello esterno, dove il Pisa ha conquistato sette punti in tre gare, tra cui l&#8217;ultima <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/vicenza-pisa-26-27/">vittoria esterna per 3-0 a Vicenza</a>.</p>
<p data-path-to-node="2">Dalla sala stampa &#8220;Passaponti&#8221; della Cetilar Arena, il tecnico Paolo Bianco ha presentato i temi della gara.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Affrontiamo una squadra che, come noi, viene da una retrocessione, anche se loro hanno lottato fino all&#8217;ultimo. Hanno cambiato velocemente allenatore prendendo un tecnico che ha vinto più volte la categoria. È un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="214">organico costruito per stare al vertice</b>. È normale che in queste prime fasi del campionato ci siano momenti in cui bisogna trovare la strada giusta, e sia noi che loro ci stiamo provando. Dopo Vicenza ho detto di essere contento ma anche preoccupato: la mia preoccupazione deriva dal fatto che questa squadra deve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="528">mantenere l&#8217;attenzione sempre altissima</b>. Se i ragazzi riescono a stare dentro la partita in ogni fase e in ogni momento, allora dimostriamo di essere una squadra forte che può competere con chiunque. Spero che la sosta e l&#8217;ultima gara ci abbiano insegnato a farlo, e sono curioso di vedere domani l&#8217;approccio contro un avversario di questo calibro</p>
<p data-path-to-node="4">Per un allenatore avere tanti giocatori forti a disposizione non è un problema, ma è un dispiacere dover mandare qualcuno in tribuna per scelta tecnica, perché tutti, per come si allenano, meriterebbero non solo di andare in panchina ma di giocare. Ai ragazzi ho fatto una battuta: <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="283">“Comportatevi male, così mi date una scusa”</i>. Ma sono talmente bravi che non ci riesco, eppure devo fare delle scelte. È vero che a centrocampo, giocando a due, qualcuno rischia di trovare meno spazio. Stiamo provando a impiegare alcuni di loro in ruoli diversi, come ho fatto con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="563">Esteves</b> a Mantova facendolo giocare da quinto a destra, per concedere più minutaggio. Nell&#8217;arco di una <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="666">stagione logorante e lunghissima</b> come la Serie B, l&#8217;apporto di tutti sarà fondamentale.</p>
<p data-path-to-node="4">I giovani sono sempre una scoperta perché ogni giorno portano qualcosa di nuovo. È come vedere una pianta crescere: quando vedi che inizia a dare i suoi frutti, è il momento di coglierli. In questo momento <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="207">Primasso</b> sta dimostrando una crescita importante. Questo non significa che sarà un titolare inamovibile, ma tutti avranno le loro opportunità, e lui ne è la dimostrazione.</p>
<p data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="1">Marras</b> per me può fare tutto: può agire da quinto aperto o da trequartista, perché la zona di campo in cui deve determinare non cambia granché. Per quanto riguarda la gestione della rosa, valuterò in base ai rientri dai piccoli acciacchi e alle caratteristiche della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="268">Cremonese</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Ormai sono quattro anni che lavoro con il mio staff e sono stati loro a spingermi a investire molto tempo sulle <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="113">palle inattive</b>. C&#8217;è un collaboratore specifico che si occupa della fase di possesso e uno di quella di non possesso. I risultati si vedono, ma la differenza vera la fanno i calciatori: abbiamo ottimi battitori come <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="328">Ferrah, Marras, Tramoni e Rao</i>, e saltatori fortissimi come <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="387">Canestrelli, Calabresi, Coppola, Caracciolo, Primasso, Moreo, Pittarello e Petagna</i>. Quando c&#8217;è la qualità e si crede fermamente in ciò che si prepara, i risultati arrivano. Sarà un&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="568">arma fondamentale</b> per il resto della stagione&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tecnico dei neroazzurri presenta in conferenza stampa la sfida contro la Cremonese di Fabio Pecchia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tecnico dei neroazzurri presenta in conferenza stampa la sfida contro la Cremonese di Fabio Pecchia                    ]]>
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                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:40:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 14:39:34 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Paolo Bianco</focuskw>
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                <title>Guasto Enav oggi, voli cancellati negli aeroporti italiani: cosa sta succedendo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/guasto-enav-oggi-voli-cancellati-negli-aeroporti-italiani-cosa-sta-succedendo/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Un <strong>guasto Enav</strong> alla rete che trasmette i dati per il controllo del traffico aereo sta causando oggi (16 ottobre) ritardi e cancellazioni in <strong>decine di aeroporti italiani</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il problema è comparso nella notte tra giovedì e venerdì. Fino alle 6 i sistemi di emergenza hanno permesso di gestire i voli senza difficoltà. Con l’aumento del traffico del mattino, però, la società che controlla i cieli italiani ha dovuto ridurre di circa la metà il numero di aerei in volo nello stesso momento.</p>
<p dir="ltr">I voli vengono gestiti in sicurezza grazie a una <strong>rete satellitare di riserva</strong>, che però non riesce a coprire tutto il traffico. Durante la mattinata la situazione è migliorata e i collegamenti garantiti hanno superato il 50%.</p>
<p dir="ltr">Per risolvere il guasto Enav sono al lavoro i tecnici dei fornitori esterni, a partire da <strong>Tim</strong>, che gestisce la rete dati. La società ha escluso che si tratti di un <strong>attacco informatico</strong> o di un sabotaggio.</p>
<h3 dir="ltr">Da Milano a Napoli, la mappa dei disagi</h3>
<p dir="ltr">A <strong>Malpensa</strong> i ritardi in partenza vanno da mezz’ora a oltre due ore, a <strong>Linate</strong> superano l’ora. Problemi anche a <strong>Orio al Serio</strong>, dove alcuni voli sono decollati con più di un’ora di ritardo.</p>
<p dir="ltr">A <strong>Fiumicino</strong> sono stati cancellati quattro voli e una ventina sono partiti in ritardo. La situazione più difficile è a <strong>Napoli</strong>, con 21 voli cancellati tra partenze e arrivi. Dieci le cancellazioni a Torino, otto a Bari. A <strong>Lamezia Terme</strong> le attese arrivano fino a quattro ore, mentre a Bologna si spera di tornare alla normalità entro le 13.</p>
<h3 dir="ltr">Lo sciopero EasyJet</h3>
<p dir="ltr">A rendere la giornata ancora più complicata c’è lo <strong>sciopero dei lavoratori EasyJet</strong>, che durerà fino alle 23,59. I disagi maggiori sono attesi negli scali dove la compagnia ha più voli, come Malpensa, Linate, Fiumicino e Ciampino.</p>
<p dir="ltr">Chi deve partire è invitato a controllare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di andare in aeroporto, perché gli effetti del guasto Enav potrebbero durare per buona parte della giornata.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Rete di riserva satellitare in funzione e in giornata pesa anche lo sciopero EasyJet: le indicazioni per chi deve partire]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Guasto Enav, la situazione negli aeroporti italiani tra cancellazioni, ritardi e tempi di ripristino                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Italia Mondo</category>
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                                    <tag>traffico aereo</tag>
                                    <tag>voli cancellati</tag>
                                                    <place>Italia</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 12:32:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 12:32:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Guasto Enav, la situazione negli aeroporti italiani tra cancellazioni, ritardi e tempi di ripristino</metadesc>
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                <title>Allerta terremoto in Giappone, cosa è successo davvero dopo l’allerta da record</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/mondo/italia-mondo/allerta-terremoto-in-giappone-cosa-e-successo-davvero-dopo-lallerta-da-record/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Un <strong>falso allarme terremoto in Giappone</strong> ha fatto temere per alcuni minuti una catastrofe. Oggi (16 ottobre) l’<strong>Agenzia meteorologica giapponese</strong> ha diffuso per errore un’allerta per una scossa di <strong>magnitudo 9,9</strong> al largo di <strong>Hokkaido</strong>, l’isola più a nord del paese.</p>
<p dir="ltr">L’avviso ha raggiunto gran parte del Giappone, compresa <strong>Tokyo</strong>. Un sisma di quella potenza sarebbe stato il più forte mai registrato al mondo, con conseguenze devastanti.</p>
<p dir="ltr"><strong>Il terremoto c’è stato davvero, ma molto meno potente.</strong> La scossa, di <strong>magnitudo 6,9</strong>, è stata registrata alle 12,38 ora locale, le 5,38 in Italia, in mare aperto a circa <strong>1200 chilometri</strong> a nord-est di Hokkaido.</p>
<p dir="ltr">Sull’arcipelago sono state avvertite soltanto lievi oscillazioni e non è scattata alcuna allerta tsunami. Dopo pochi minuti l’Agenzia ha ritirato l’avviso, dichiarandolo erroneo.</p>
<p dir="ltr">Per capire la gravità dello scenario annunciato basta pensare al <strong>terremoto del Tohoku</strong> del 2011, di magnitudo 9,0, che provocò lo tsunami e il disastro nucleare di <strong>Fukushima</strong>. Una scossa di 9,9 avrebbe sprigionato un’energia circa 22 volte superiore.</p>
<p dir="ltr">Il falso allarme terremoto in Giappone ricorda quello missilistico che nel 2018 aveva seminato il panico alle <strong>Hawaii</strong>, quando un messaggio di emergenza annunciò per errore l’arrivo di un missile.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Uno scenario con un’energia 22 volte superiore a Fukushima]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Falso allarme terremoto in Giappone, come è andata e quanto è stata forte davvero la scossa                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 11:14:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 11:14:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rimborsi skipass Dolomiti Superski, chi può riavere fino al 30%</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/rimborsi-skipass-dolomiti-superski-chi-puo-riavere-fino-al-30/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Sono partite ieri (15 ottobre) le richieste per i <strong>rimborsi skipass Dolomiti Superski</strong>, che restituiscono agli sciatori una parte di quanto speso nelle ultime tre stagioni. Si può scegliere tra un <strong>rimborso del 20%</strong> con bonifico e un <strong>buono sconto del 30%</strong> per nuovi skipass.</p>
<p dir="ltr">La misura nasce dall’accordo con l’<strong>Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm)</strong>, che nel luglio 2025 aveva aperto un’istruttoria sulle regole con cui i consorzi fissavano prezzi e vendite. Per chiudere il procedimento, il circuito e i <strong>12 consorzi di valle</strong> si sono impegnati a modificarle e a riconoscere un beneficio ai clienti.</p>
<h4 dir="ltr">Chi può fare domanda</h4>
<p dir="ltr">Il rimborso spetta a chi, dalla stagione 2022/2023 a quella 2024/2025, ha acquistato uno <strong>skipass valido per un solo comprensorio</strong>, con durata da uno a 31 giorni, anche a prezzo scontato. Sono esclusi gli skipass per l’intero circuito, gli stagionali, i biglietti di mezza giornata e altre formule speciali. Tra le località coinvolte ci sono Cortina d’Ampezzo, Alta Badia e Val Gardena.</p>
<h4 dir="ltr">Bonifico o buono</h4>
<p dir="ltr">Su una spesa di 100 euro si ottengono 20 euro sul conto oppure un buono da 30 euro. <strong>Il voucher è cedibile</strong> e va usato entro la stagione 2028/2029, online o alle casse. Chi lo sceglie deve indicare subito il comprensorio in cui spenderlo e, dopo l’invio, non potrà più cambiare.</p>
<h4 dir="ltr">Come presentare la richiesta</h4>
<p dir="ltr">La domanda si presenta sul sito di Dolomiti Superski, nella sezione dedicata, con il numero della tessera o una ricevuta di pagamento. Eventuali documenti mancanti vanno integrati entro 15 giorni. Nelle prime ore la piattaforma è stata presa d’assalto, con <strong>attese di alcune ore</strong> e rallentamenti.</p>
<p dir="ltr">Per i rimborsi skipass Dolomiti Superski sono disponibili <strong>30 milioni di euro</strong>, assegnati fino a esaurimento, mentre il circuito manterrà alcune promozioni per i prossimi cinque inverni. Divise le associazioni dei consumatori: alcune giudicano i requisiti troppo rigidi, altre vedono nell’accordo un precedente importante per gli sciatori.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Piattaforma presa d’assalto nelle prime ore con attese fino a cinque ore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rimborsi skipass Dolomiti Superski: requisiti, esclusioni e scadenze per scegliere tra bonifico e buono                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:50:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 10:50:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Caro gasolio, parte la protesta dei camionisti: blocchi e presidi al sud, l’onda si avvicina alla Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/economia/caro-gasolio-parte-la-protesta-dei-camionisti-blocchi-e-presidi-al-sud-londa-si-avvicina-alla-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRNZE &#8211; Camion fermi nei piazzali, presidi lungo le principali arterie e distributori che in alcune zone del sud iniziano a rimanere senza carburante<strong>. La protesta degli autotrasportatori contro l’aumento del gasolio entra da oggi (16 ottobre) in una fase nuova e più delicata.</strong></p>
<p><strong>In Sicilia</strong> è scattato il fermo proclamato dal Comitato autotrasportatori siciliani, destinato a proseguire fino alla mezzanotte del 20 ottobre. I mezzi restano nei piazzali e i semirimorchi carichi di merci non vengono ritirati dalle navi nei porti dell’isola.</p>
<p>Mobilitazione anche in<strong> Calabria</strong>, dove Fedralog ha avviato una protesta che proseguirà fino al 20 ottobre. Una quindicina i presidi individuati tra l’area di Lamezia Terme, Gioia Tauro e gli svincoli dell’A2 nel Cosentino. I camion vengono posizionati ai lati delle strade: non sempre si tratta di blocchi totali, ma i restringimenti provocano comunque ripercussioni sulla circolazione.</p>
<p><strong>In Puglia</strong>, invece, le iniziative sono partite già nei giorni scorsi, soprattutto nel Foggiano e nel Brindisino, con autotrasportatori e agricoltori presenti in prossimità di caselli autostradali, statali e aree di servizio. La protesta ha interessato anche tratti dell’A14.<br />
E nelle ultime ore i presidi vengono segnalati anche in Campania, nelle zone di Nola e Caianello, con ripercussioni sull’A1 e sull’A30.</p>
<h3><strong>Distributori a secco e file per il pieno</strong></h3>
<p><strong>Il quadro si intreccia con una crescente difficoltà nell’approvvigionamento dei carburanti. In Calabria, Puglia e Basilicata numerosi impianti hanno esaurito o stanno esaurendo le scorte.</strong> A Cosenza e Catanzaro sono state segnalate stazioni di servizio senza benzina e diesel, mentre nel Foggiano la situazione riguarda una parte significativa della rete distributiva.</p>
<p>Alle proteste degli autotrasportatori si sommano inoltre <strong>le conseguenze del blocco alla raffineria Eni di Taranto</strong> collegato alla vertenza ex Ilva, che ha contribuito a rendere più difficile la distribuzione nel Mezzogiorno.</p>
<p>La conseguenza è visibile davanti alle pompe: lunghe file di automobilisti e corsa al rifornimento nel timore che le scorte possano terminare.</p>
<h3><strong>Le associazioni: &#8220;Il malessere non è più sostenibile&#8221;</strong></h3>
<p>Le organizzazioni nazionali dell’autotrasporto seguono con preoccupazione una mobilitazione che, in diverse zone, non è partita dalle tradizionali sigle di categoria ma da gruppi e comitati autonomi.</p>
<p><strong>Il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo</strong>, ha parlato di proteste spontanee nate da un livello di difficoltà ormai molto elevato per le imprese. Unatras ha a sua volta segnalato un &#8220;malessere diffuso e non più sostenibile&#8221;.</p>
<p>Al centro delle richieste ci sono il prezzo del gasolio, lo sblocco delle risorse già stanziate per il comparto, i crediti d’imposta e misure capaci di compensare l’aumento dei costi sostenuti dalle aziende.</p>
<p><strong>Il governo ha risposto convocando le associazioni dell’autotrasporto per martedì 27 ottobre alle 16 al ministero delle infrastrutture e dei trasporti</strong>. Al tavolo sono attesi anche rappresentanti della presidenza del Consiglio e dei ministeri dell’Economia e delle Imprese.<br />
Ma le associazioni avvertono: senza risposte, sul tavolo potrebbe finire anche l’ipotesi di un fermo nazionale.</p>
<h3><strong>Toscana, per ora nessun blocco dei camion</strong></h3>
<p>La domanda riguarda adesso il Centro-Nord e, in particolare, la Toscana. Al momento non risulta proclamato un fermo regionale degli autotrasportatori toscani, ed è quindi prematuro parlare di blocchi già programmati sulle principali arterie della regione. <strong>Il malcontento del settore, però, è presente anche qui.</strong></p>
<p><strong>Cna Fita Firenze</strong> ha chiesto interventi strutturali per sostenere le imprese dell’autotrasporto, sottolineando come gli strumenti utilizzati finora non siano più sufficienti. L’associazione definisce il fermo dei servizi una soluzione estrema, ma avverte che senza interventi alcune aziende potrebbero trovarsi nell’impossibilità economica di continuare a far viaggiare i mezzi.  E la Toscana ha già conosciuto nelle settimane scorse mobilitazioni legate allo stesso tema.</p>
<p><strong>A Livorno, lavoratori portuali e della logistica hanno manifestato davanti all’impianto di Stagno,</strong> mentre in Maremma gli agricoltori hanno annunciato la possibilità di tornare a iniziative sulla via Aurelia.</p>
<p><strong>Il settore dei trasporti toscano</strong>, dunque, osserva quanto sta accadendo al sud mentre la pressione economica continua ad aumentare.<br />
Per un camion con serbatoio da 900 litri, secondo i dati diffusi da <strong>Confartigianato Trasporti</strong>, il costo di un pieno è passato da circa 1.504 euro di febbraio a quasi 1.972 euro a metà settembre, con un aggravio di oltre 11mila euro per mezzo nel periodo febbraio-settembre ipotizzando quattro pieni mensili.</p>
<p><strong>La mobilitazione partita dal Mezzogiorno entra quindi in una settimana decisiva</strong>. Il Sud è già attraversato da fermi e presidi; in Toscana non ci sono ancora blocchi dell’autotrasporto annunciati, ma associazioni e imprese chiedono risposte urgenti.</p>
<p><strong>Il passaggio decisivo sarà capire se il confronto con il governo riuscirà a fermare l’estensione della protesta o se, nei prossimi giorni, l’onda dei camion fermi finirà per risalire anche verso il centro Italia. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[ Le associazioni minacciano lo stop nazionale e il governo convoca il settore per il 27 ottobre. In Toscana cresce l’allarme delle imprese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le associazioni minacciano lo stop nazionale e il governo convoca il settore per il 27 ottobre. In Toscana cresce l’allarme delle imprese                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:49:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 13:56:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Controlli della polizia a Grosseto: tante violazioni amministrative al Tulps e al decreto Caivano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/controlli-della-polizia-a-grosseto-tante-violazioni-amministrative-al-tulps-e-al-decreto-caivano/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; L<strong>’attività di controllo della polizia sul territorio provinciale</strong>, finalizzata alla verifica del rispetto delle normative vigenti ed alla prevenzione di situazioni d’irregolarità negli esercizi commerciali, prosegue con servizi mirati.</p>
<p>Nel corso degli ultimi giorni, personale dell’Ufficio polizia amministrativa e di sicurezza della questura di Grosseto, con il supporto del Reparto prevenzione crimine di Firenze, <strong>ha effettuato numerosi controlli in alcuni pubblici esercizi del capoluogo nelle zone di Barbanella e quartiere Pace</strong>, riscontrando violazioni amministrative al <strong>Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) ed al decreto Caivano (che prevede l’obbligo di comunicazione all’autorità di Ps della presenza di una persona alle dipendenze).</strong></p>
<p>Ulteriori irregolarità hanno riguardato gli adempimenti in materia di <strong>protezione dei dati personali connessi all’installazione ed all’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza.</strong></p>
<p>Infine, gli accertamenti hanno fatto emergere <strong>una posizione lavorativa irregolare,</strong> per la quale è stata inoltrata apposita segnalazione all’ispettorato territoriale del lavoro, per gli adempimenti di competenza.</p>
<p>L’impegno della polizia, attraverso controlli mirati e coordinati, <strong>prosegue incessantemente a tutela della legalità, della sicurezza pubblica, e del rispetto delle regole</strong> che disciplinano le attività economiche e commerciali.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli accertamenti hanno fatto emergere una posizione lavorativa irregolare: inoltrata apposita segnalazione all’ispettorato del lavoro]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>decreti Caivano</tag>
                                    <tag>installazione</tag>
                                    <tag>legalità</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>quartiere Pace</tag>
                                    <tag>Questura di Grosseto</tag>
                                    <tag>rispetto delle regole</tag>
                                    <tag>sicurezza pubblica</tag>
                                    <tag>Tulps</tag>
                                    <tag>Ufficio polizia amministrativa</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:33:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 10:33:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Tesla Roadster, l’auto che ‘vola’ salta sopra un camion: ecco i video</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/mondo/italia-mondo/tesla-roadster-lauto-che-vola-salta-sopra-un-camion-ecco-i-video/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">La <strong>nuova Tesla Roadster</strong> è stata presentata nella notte italiana di oggi (16 ottobre) a <strong>McGregor</strong>, in Texas, nel centro prove di <strong>SpaceX</strong> vicino a Waco. La sportiva elettrica a due posti è nata dal lavoro congiunto degli ingegneri di Tesla e di quelli dell’azienda spaziale di <strong>Elon Musk</strong>.</p>
<p dir="ltr">Davanti a una platea di fan e investitori, l’auto ha percorso una rampa a testa in giù senza staccarsi, ha fatto una giravolta in aria ed è atterrata grazie a piccoli razzi montati a bordo. In un’altra prova ha scavalcato con un salto un camion e altri mezzi.</p>
<p dir="ltr">Musk ha definito la presentazione il risultato di un lavoro straordinario, spiegando che l’obiettivo era creare qualcosa che nessuno aveva mai visto, nemmeno al cinema.</p>
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</blockquote>
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<h4 dir="ltr">Prestazioni e tecnologia</h4>
<p dir="ltr">Secondo <strong>Lars Moravy</strong>, a capo dell’ingegneria dei veicoli Tesla, l’auto passa da 0 a 97 chilometri orari in meno di un secondo e supera i <strong>370 chilometri orari</strong> di velocità massima. Con una sola ricarica può percorrere oltre 480 chilometri, meno della metà di quanto promesso nel 2017.</p>
<p dir="ltr">La novità più curiosa si trova sotto la carrozzeria. <strong>Una grande ventola risucchia l’aria e schiaccia l’auto verso l’asfalto</strong>, garantendo in curva una tenuta pari al doppio della forza di gravità. Anche lo stile cambia: le forme morbide del vecchio prototipo lasciano il posto a linee squadrate che ricordano il Cybertruck, con un alettone regolabile e quattro uscite posteriori collegate ai razzi.</p>
<p dir="ltr">All’interno l’ambiente resta essenziale, con lo schermo centrale rivolto verso chi guida, il volante Yoke dalla forma squadrata e uno sterzo a comando elettronico. Musk ha anche chiarito che, nel lungo periodo, la Roadster sarà l’unico modello Tesla da guidare ancora con le proprie mani, senza affidarsi alla guida autonoma.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<h4 dir="ltr">Versioni, prezzi e tempi</h4>
<p dir="ltr">Durante la serata non sono stati annunciati i prezzi di vendita. Sul sito della Casa la nuova Tesla Roadster si può prenotare nella versione <strong>Performance</strong>, con un acconto di 50mila dollari, e nella versione <strong>Thrust</strong>, dotata di razzi per lo scatto da fermo, che ne richiede 250mila. C’è poi la <strong>Rocket</strong>, una monoposto capace di volare, riservata solo a clienti invitati direttamente da Tesla.</p>
<p dir="ltr">Il primo prototipo di questa generazione era stato mostrato nel 2017, con consegne annunciate per il 2020. Dopo anni di rinvii, la produzione dovrebbe partire nel 2028. Resta però da capire se e come le funzioni più spettacolari potranno essere usate nella guida di tutti i giorni, nel rispetto del codice della strada.</p>
<p dir="ltr">La prima Roadster, venduta tra il 2008 e il 2012 e costruita sulla base della Lotus Elise, fu la prima auto elettrica del marchio. Più che puntare su grandi numeri di vendita, la nuova Tesla Roadster nasce come biglietto da visita delle ambizioni di Musk, a metà strada tra automobile e spazio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Durante lo show in Texas la sportiva elettrica di Musk ha fatto una giravolta in aria ed è atterrata grazie a piccoli razzi firmati SpaceX]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Velocità, accelerazione e autonomia della nuova Tesla Roadster: quanto va davvero l’auto presentata in Texas                    ]]>
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                                    <tag>Elon Musk</tag>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 09:34:40 +0200</pubDate>
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