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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 00:37:16 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento articoli - Corriere Toscano</title>
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                <title>Siena, vince la &#8216;nonna&#8217; del Palio: trionfo dell&#8217;Aquila con Tittia su Diodoro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/primo-piano/siena-vince-la-nonna-del-palio-trionfo-dellaquila-con-tittia-su-diodoro/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA – <strong>Una Piazza del Campo infuocata saluta il trionfo della contrada dell&#8217;Aquila,</strong> che si aggiudica il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano, uscendo da un digiuno storico. <strong>L&#8217;Aquila era infatti la contrada &#8220;nonna&#8221; del Palio,</strong> la contrada cioè che non assaporava la vittoria da più tempo: l&#8217;ultimo successo in via Giovanni Duprè risaliva addirittura <strong>al 3 luglio 1992, quando a trionfare fu il mitico Andrea De Gortes detto Aceto.</strong></p>
<p>A spezzare il digiuno trentennale è stata la strepitosa prova del fantino <strong>Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella al cavallo Diodoro.</strong> Una coppia d&#8217;assi micidiale che si conferma regina indiscussa della Piazza: <strong>proprio il 3 luglio dello scorso anno, infatti, Atzeni e Diodoro avevano trionfato insieme difendendo i colori della contrada dell&#8217;Oca</strong>.</p>
<p>Per Tittia si tratta del <strong>dodicesimo Palio vinto in carriera,</strong> un risultato che lo proietta sempre più nella leggenda della manifestazione senese.</p>
<p>Il popolo dell’Aquila, dopo la corsa, si è recato in trionfo con cavallo e fantino presso la Collegiata di<strong> Santa Maria in Provenzano</strong> per rendere omaggio alla Madonna. L’ultima vittoria dell’Aquila era del 3 luglio 1992, con il fantino Andrea Degortes detto Aceto e il cavallo Galleggiante.</p>
<p>Il fantino Giovanni Atzeni detto Tittia, nato a Nagold (Germania) il 13 aprile 1985, è alla sua dodicesima vittoria (su un totale di quarantadue Carriere corse) dopo quella del 3 luglio 2025 nell’Oca, sempre con il cavallo Diodoro. Il cavallo Diodoro, castrone baio di sette anni, è alla sua seconda vittoria su tre Palii corsi. Capitano della Aquila è Duccio Carapelli; fiduciari sono Tommaso Mandriani, Dario Caro e Pierluigi Vannini. Priore è Gabriele Fattorini, Barbaresco Leonardo Bianciardi.</p>
<p><strong>Il fantino del Drago, Diego Minucci,</strong> è stato trasportato al pronto soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena in codice minore.<strong> Il cavallo Entu de Petra Ulpu,</strong> tempestivamente soccorso con l’ambulanza veterinaria predisposta dal Comune di Siena, è <strong>stato trasportato presso la clinica veterinaria del Ceppo</strong> (in località Monteresi) per accertamenti. <strong>Gli altri cavalli sono tutti regolarmente rientrati nelle rispettive stalle.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La vittoria alla Contrada mancava dal 3 luglio 1992, quando a trionfare fu il mitico Andrea De Gortes detto Aceto]]></excerpt>
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                                    <tag>Contrada dell'Aquila</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 20:24:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 21:50:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Nel vivo i cantieri per due nuove casse di espansione sul torrente Ema</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/nel-vivo-i-cantieri-per-due-nuove-casse-di-espansione-sul-torrente-ema/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Entrano nel vivo a Cascine del Riccio i cantieri condotti dal Consorzio di Bonifica Medio Valdarno per <strong>un investimento in maggiore sicurezza idraulica di 7,3 milioni di euro</strong>. Un nuovo tassello che si aggiunge al complesso di opere che la Regione sta portando avanti per la mitigazione del rischio idrogelogico dell’Arno e dei suoi affluenti. Sopralluogo questa mattina del presidente <strong>Eugenio Giani</strong> e del sottosegretario alla presidenza <strong>Bernard Dika</strong>, insieme alla sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro</strong>, di Impruneta <strong>Riccardo Lazzerini</strong> e al presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno <strong>Paolo Masetti</strong>, ai cantieri per due nuove casse di espansione a servizio del Torrente Ema in zona Cascine del Riccio, tra i comuni di Firenze, Bagno a Ripoli e Impruneta.</p>
<p>I due lotti progettuali che daranno vita a due nuove aree verdi pronte ad accogliere, al momento giusto, le acque di piena del torrente si chiamano <strong>Consuma</strong> (lotto 1) per una capacità di invaso di circa 100 mila metri cubi e un costo di 4,2 milioni di euro e <strong>Cascine del Riccio monte</strong> (lotto 2) della medesima capacità di invaso e un costo di 3,2 milioni di euro.</p>
<p>&#8220;Un intervento importante nell&#8217;ottica complessiva che stiamo portando avanti senza sosta, di riduzione del rischio idraulico dell&#8217;Arno e degli affluenti &#8211; ha detto il presidente Giani &#8211; In questo caso interveniamo modulando la priorità sui piccoli torrenti, quelli che diventano particolarmente pericolosi in occasione delle cosiddette bombe d&#8217;acqua che sono sempre più frequenti e che possono creare quadri drammatici anche in pochi minuti. Questa opera di 5 lotti tra Firenze e Impruneta in un contesto urbano particolarmente popolato coniuga anche la <strong>fruibilità delle sponde con percorsi lungo gli argini rinnovati e un ecosistema fluviale restituito ai cittadini</strong>&#8220;.</p>
<p>Secondo il sottosegretario alla Presidenza <strong>Bernard Dika</strong>: “La sicurezza non si vede quando tutto va bene: si vede quando arriva un’alluvione e le case restano all’asciutto. Queste opere servono esattamente a questo. <strong>Investire oltre 7 milioni di euro nella prevenzione significa scegliere di proteggere persone, famiglie e imprese prima che accadano i disastri.</strong> È una politica meno appariscente delle inaugurazioni, ma è quella che salva vite, evita danni e fa risparmiare risorse pubbliche. <strong>La Toscana continua a investire sulla sicurezza del territorio con opere concrete, perché prevenire è sempre il modo più serio di governare</strong>.”</p>
<p>“Si tratta di un intervento estremamente significativo in un luogo in cui si incrociano i Comuni di F<strong>irenze, Impruneta, Bagno a Ripoli,</strong> innanzitutto sotto il profilo idrogeologico, grazie alla realizzazione di nuove casse di espansione, un tema urgente su cui dare risposte oggi. – ha detto<strong> la sindaca Sara Funaro</strong> &#8211; Il valore del progetto, però, va oltre la sola mitigazione del rischio idraulico, di grande rilevanza è l’attenzione alla riqualificazione urbana ed extraurbana. Qui, infatti, ci saranno piste ciclabili lungo le casse di espansione e nuovi spazi verdi che durante tutto l&#8217;anno potranno essere vissuti e frequentati dai cittadini, sul modello del<strong> Parco del Mensola,</strong> contribuendo a migliorare la qualità urbana e ambientale di una parte importante dell&#8217;area metropolitana fiorentina. Un intervento strategico, insomma, capace di coniugare sicurezza, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio, con una particolare attenzione alla riqualificazione di questa zona della città”.</p>
<p>Queste nuove opere idrauliche affidate al <strong>Consorzio di Bonifica Medio Valdarno</strong> e finanziate dal Programma Nazionale per la mitigazione del dissesto idrogeologico annualità 2021 e 2023 per il tramite della <strong>Regione Toscana</strong>, si aggiungono al già esistente sistema di casse di espansione e bocca tarata del <strong>Torrente Ema di Capannuccia</strong>, che più di una volta ha già dato prova della propria utilità nel mantenere il corso d&#8217;acqua entro i massimi livelli di piena.</p>
<p>&#8220;Contiamo di concludere l&#8217;assetto idraulico e dunque rendere funzionali le casse entro la fine dell&#8217;anno per poi procedere con le rifiniture, opere complementari e vestizione a verde entro la primavera 2027 &#8211; spiega <strong>il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti</strong> &#8211; come per il Parco del Mensola vorremmo ragionare con la Regione e i Comuni interessati per fare anche di queste opere <strong>un&#8217;occasione di riconnessione tra gli abitati di Galluzzo, Cascine del Riccio, Ponte a Ema</strong> con <strong>finalità non solo idrauliche ma anche paesaggistiche e di fruibilità per cittadini e turisti</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un nuovo tassello che si aggiunge al complesso di opere che la Regione sta portando avanti per la mitigazione del rischio idrogelogico dell’Arno e dei suoi affluenti]]></excerpt>
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                                    <tag>Consorzio di Bonifica Medio Valdarno</tag>
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                                    <tag>Torrente Ema</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:30:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 18:30:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Alta velocità a Firenze, le due &#8216;talpe&#8217; hanno raggiunto la stazione di Belfiore</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/alta-velocita-a-firenze-le-due-talpe-hanno-raggiunto-la-stagione-di-belfiore/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Le due frese Tbm Iris e Marika, che da mesi scavano il sottosuolo di Firenze, si sono incontrate nel cantiere della futura stazione Belfiore, in via Circondaria</strong>.</p>
<p>La prima a sfondare il diaframma di terreno che la separava dalla grande hall di 450&#215;50 metri è stata Iris, pochi minuti dopo è stata raggiunta da Marika. Ad attenderle, grazie ad un evento organizzato da Rfi, <strong>una nutrita delegazione di autorità tra cui il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, la sindaca di Firenze Sara Funaro, il prefetto di Firenze Francesca Ferrandino, l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Barnard Dika</strong>, l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana<strong> Aldo Isi,</strong> l’amministratore delegato e direttore generale di Fs Engineering <strong>Dario Lo Bosco e</strong> l’amministratrice delegata e direttrice generale di Infrarail <strong>Paola Firmi.</strong></p>
<p>L’arrivo delle due frese impegnate nello scavo del passante AV alla stazione Belfiore rappresenta una pietra miliare nella storia delle infrastrutture italiane, <strong>un momento di svolta nell’ambito di una strategia di potenziamento del sistema ferroviario regionale e nazionale che comporta un investimento complessivo di 2,7 miliardi di euro.</strong></p>
<p>“Culmina oggi un percorso iniziato, ricordo, con il ministro Giovannini nella primavera del 2021, quando da sei anni la ‘talpa’ Monna Tessa era ferma. Con il ministro e l&#8217;allora amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato concordammo che nell&#8217;accordo di programma Stato-Regione fosse inserito il revamping della Ttlpa, un passaggio decisivo che ha condotto poi al lavoro di Iris e Marika, all’appalto della stazione, alla realizzazione di <strong>questa grande cattedrale dei treni del futuro</strong>”. “Oggi – ha aggiunto Giani &#8211; le &#8216;talpe&#8217; terminano ciascuna il proprio tunnel da 3 km, Iris quello per il binario pari, Marika quello per il binario dispari. <strong>È la prima volta, nella storia di Firenze, che la città viene bypassata tramite tunnel.</strong> Questo renderà più funzionale la rete ad Alta Velocità e <strong>libererà binari di superficie per il traffico ferroviario regional</strong>e. Per il collegamento della stazione Belfiore e Santa Maria Novella ormai FS sembra convinta della scelta del sistema people mover”.</p>
<p>Soddisfatto anche l’assessore regionale ad infrastrutture e trasporti Filippo Boni: “Questo è un giorno storico non soltanto per Firenze e per la Regione Toscana, ma per tutta l&#8217;Italia – ha detto &#8211; <strong>L&#8217;incontro fra le due talpe Marika e Iris rappresenta simbolicamente un momento di rivoluzione della mobilità su ferro nel nostro paese e nella nostra Regione Toscana.</strong> Questo passante è una delle opere più importanti mai realizzate in Toscana dal dopoguerra e consentirà a migliaia di viaggiatori AV di attraversare Firenze sotto terra, ma consentirà anche a tutti i pendolari toscani che ogni giorno arrivano a Firenze di avere una molto maggiore fluidità in superficie.<strong> Dunque, tra pochi anni, si parla della fine del 2029 o dell’inizio 2030, le stazioni di Santa Maria Novella e Campo di Marte saranno più libere dal traffico Av e i treni regionali viaggeranno meglio.</strong> Siamo davanti ad un un lavoro straordinario, una stazione bellissima ed avveniristica. La Regione Toscana continuerà a seguire con impegno e grande dedizione il cantiere, fino alla conclusione dei lavori”.</p>
<p>“Il Passante Av non è un’opera per Firenze – ha concluso il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika &#8211; <strong>è un’opera per tutta la Toscana</strong>. Ogni metro scavato significa più treni regionali, più puntualità e migliori collegamenti per migliaia di pendolari. Più Frecce che oggi non fermano in Toscana. Le grandi infrastrutture si giudicano da questo: dalla capacità di migliorare la vita delle persone. Sarà una rivoluzione positiva per l’alta velocità ma anche per i treni regionali di tutta la Toscana”</p>
<p><strong>Le due Tmb, impegnate rispettivamente nello scavo della canna del binario pari e di quella del binario dispari, hanno percorso circa 3 chilometri, ciascuna dal cantiere di Campo di Marte.</strong> Con l&#8217;ingresso di entrambe nel camerone di stazione, le macchine potranno essere traslate al suo interno, per fasi successive, solo dopo il completamento del solettone di fondazione, la cui realizzazione è in corso per zone differenziate. <strong>La ripartenza dello scavo verso nord, per i restanti 2 chilometri di ciascuna galleria, è prevista tra la fine del 2026 e l&#8217;inizio del 2027.</strong></p>
<p><strong>Il tratto urbano del nuovo passante Av si sviluppa per circa 8,35 chilometri, di cui 7 in sotterranea, con due gallerie parallele a una profondità media di circa 20 metri e due tratti terminali emergenti: uno a nord, tra le stazioni di Firenze Castello e Firenze Rifredi, e uno a sud, in prossimità di Campo di Marte.</strong></p>
<p><strong>A circa metà tracciato, in zona Belfiore-Macelli, sorgerà la nuova stazione Av: un progetto firmato Foster &amp; Partners e Ove Arup &amp; Partners</strong>, lungo circa 450 metri e largo 50, per un&#8217;estensione di circa 45mila metri quadrati, posto fino a 25 metri sotto il livello stradale.<strong> La copertura, in acciaio e vetro, si eleverà per circa 18 metri e integrerà pannelli fotovoltaici, oltre a garantire il controllo ambientale e acustico,</strong> l&#8217;illuminazione naturale e il ricambio d&#8217;aria. Si tratta di una tipologia di stazione interamente nuova per l&#8217;Italia: interrata, ma illuminata naturalmente anche ai livelli inferiori grazie alla configurazione verticale dell&#8217;opera.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Momento storico alla presenza del ministro Matteo Salvini e del governatore Eugenio Giani: l'infrastruttura permetterà di bypassare i nodi critici della città]]></excerpt>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Matteo Salvini</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:57:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 20:09:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Momento storico alla presenza del ministro Salvini e del governatore Eugenio Giani: l&#039;infrastruttura permetterà di bypassare i nodi critici</metadesc>
                        <focuskw>Alta velocità a Firenze le due &#039;talpe&#039; hanno raggiunto la stagione di Belfiore</focuskw>
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                <title>Trasporto pubblico sui bus fra risse e aggressioni: i sindacati chiedono lo stop alle 22</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/trasporto-pubblico-sui-bus-fra-risse-e-aggressioni-i-sindacati-chiedono-lo-stop-alle-22/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – Una spirale di violenza inaccettabile che viaggia a bordo dei mezzi pubblici, mettendo a repentaglio la sicurezza di conducenti e passeggeri.</p>
<p>Nel giro di appena una settimana,<strong> le linee dei bus tra le province di Firenze e Siena sono state teatro di due gravissimi episodi: una maxilite a colpi di bottiglie di vetro e l&#8217;aggressione fisica ai danni di una turista,</strong> presa a schiaffi per aver chiesto il rispetto delle regole. A lanciare l&#8217;allarme, denunciando una situazione ormai fuori controllo, sono i rappresentanti sindacali della<strong> Rsa Trasporto extraurbano Firenze di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti</strong>. I sindacati hanno preso carta e penna inviando una dura lettera <strong>all&#8217;assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, alla sindaca di Firenze Sara Funaro, alla prefetta Francesca Ferrandino e all&#8217;Osservatorio della Città Metropolitana,</strong> arrivando a chiedere una misura drastica: valutare <strong>l&#8217;interruzione del servizio notturno dopo le 22.</strong></p>
<p><strong>Il primo drammatico episodio si è verificato a Firenze, a bordo della linea notturna 25</strong>. Lungo via Bolognese è scoppiata una lite furibonda tra i componenti di un gruppo di persone, in evidente stato di alterazione e già noti alle forze dell&#8217;ordine. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti con u<strong>n fitto lancio di bottiglie di vetro: una è andata a infrangersi sulla testa di uno dei partecipanti alla rissa,</strong> mentre un&#8217;altra ha colpito violentemente il parabrezza del bus, a pochissimi centimetri dall&#8217;autisti. La conducente è stata inoltre ripetutamente insultata e minacciata di morte qualora avesse osato fermare la corsa.<strong> La folle notte si è conclusa con la sospensione immediata della linea, l&#8217;intervento di due ambulanze e la lavoratrice rimasta sotto choc. </strong></p>
<p>Il secondo episodio ha invece toccato la<strong> linea 131, nel tratto che collega Colle Val d&#8217;Elsa, Poggibonsi e Firenze</strong>. Una tratta che, secondo la denuncia dei sindacati, dopo le 19 si trasforma in una vera e terra di nessuno, lasciata in balia di gang di ragazzi quasi tutti minorenni e talvolta persino armati. In questo contesto è avvenuta l&#8217;aggressione a una turista:<strong> la donna, colpevole solo di aver invitato i giovani a smettere di infastidire i passeggeri con urla e musica ad alto volume e di non lanciare oggetti fuori dai finestrini</strong> – richiamo già effettuato senza successo dall&#8217;autista –, è stata<strong> colpita con uno schiaffo in pieno volto da uno dei ragazzi</strong>. Il resto del branco, nel frattempo, apostrofava il conducente con frasi offensive, esortandolo a tirare dritto e a pensare solo a guidare.</p>
<p>Di fronte a questo scenario, le sigle sindacali chiedono un immediato e radicale cambio di passo. Nonostante sia attivo in prefettura un tavolo sulla sicurezza e un protocollo sottoscritto tra le parti, ad oggi <strong>le uniche misure concrete a tutela del personale sono state quelle adottate da Autolinee Toscane, a partire dall&#8217;installazione delle cabine di guida interamente chiuse.</strong> Troppo poco, secondo i rappresentanti dei lavoratori, che ora sollecitano <strong>la revisione del servizio notturno chiedendo di farlo terminare tassativamente entro le 22.</strong> Una proposta motivata dall&#8217;altissimo rischio a cui sono esposti quotidianamente gli autisti, dai pesanti costi aziendali dovuti ai danni ai mezzi e al personale, e dallo spreco per l&#8217;ente appaltante che paga chilometri per un servizio che poi, a causa della violenza, viene sistematicamente sospeso.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli ultimi episodi hanno fatto alzare il livello di attenzione. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un cambio di passo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Gli ultimi episodi hanno fatto alzare il livello di attenzione. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un cambio di passo                    ]]>
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                                    <tag>Autolinee Toscana</tag>
                                    <tag>Filt Cgil</tag>
                                    <tag>Fit Cisl</tag>
                                    <tag>risse</tag>
                                    <tag>servizio notturno</tag>
                                    <tag>Uiltrasporti</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:26:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:26:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Trasporto pubblico sui bus fra risse e aggressioni: i sindacati chiedono lo stop alle 22</focuskw>
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                <title>Ok il monitoraggio Arpat sulla qualità dell&#8217;aria dopo l&#8217;incendio a Vicopisano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/ok-il-monitoraggio-arpat-sulla-qualita-dellaria-dopo-lincendio-a-vicopisano/</link>
                <description><![CDATA[<p>VICOPISANO &#8211; <strong>Si è conclusa tra l’1 e il 2 luglio l’analisi sui filtri del Pm10 delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria</strong> di Pisa-Passi (campionati dal 12 al 21 giugno) e del laboratorio mobile di Pisa-Cisanello (campionati dal 12 al 21 giugno) dopo <strong>l&#8217;incendio alla ditta di riciclo rifiuti di Vicopisano. </strong></p>
<p>In tutti i campioni analizzati risultano praticamente <strong>assenti gli inquinanti organici ricercati,</strong> ovvero, Diossine e Furani, Pcb, Ipa e Benzo[a]Pirene e comunque, ampiamente <strong>nei limiti dei valori di fondo assegnati ad un’area urbana.</strong></p>
<p><strong>Si conclude al momento questa fase di indagine</strong> dalla quale sembrerebbe essere emerso che diossine e furani e Ipa si sono formati a seguito dell’incendio – come mostrano i risultati dei filtri Pm10 di Pisa-Borghetto nei primi giorni dopo l’incendio, ovvero il 9 e 10 giugno – ma <strong>questi inquinanti non sono stati trovati nei campioni analizzati per valutare le ricadute a terra che hanno preso in esame vegetali a foglia larga, terreno, frumento e foraggio.</strong></p>
<p>Evidentemente, le condizioni con le quali si è sviluppato l’incendio (alta temperatura delle fiamme, velocità elevata di ascesa dei fumi) combinate con le condizioni atmosferiche di quei giorni, hanno esteso l’area interessata dalla ricaduta dei fumi <strong>fino a disperdere in maniera importante nell’atmosfera la polvere prodotta dall’incendio</strong>; polvere che costituisce il “veicolo” di diffusione nell’ambiente di tali inquinanti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Conclusa senza riscontrare criticità anche l’analisi sui filtri del Pm10 delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>incendio</tag>
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                                    <tag>Vicopisano</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:14:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 13:55:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Ok il monitoraggio Arpat sulla qualità dell&#039;aria dopo l&#039;incendio a Vicopisano</focuskw>
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                <title>Comuni ricicloni in aumento nella Toscana Centro: Serravalle e Monsummano le realtà più virtuose</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/comuni-ricicloni-in-aumento-nella-toscana-centro-serravalle-e-monsummano-le-realta-piu-virtuose/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; La Toscana centrale è sempre più virtuosa dal punto di vista ambientale. Nei territori serviti da Plures Alia<strong> aumentano i ‘Comuni Ricicloni’,</strong> che rispetto allo scorso anno salgono da 13 a 22. I nuovi comuni entrati di diritto in questo speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori nella gestione dei rifiuti e che stavolta si basa su dati complessivi del 2025, sono <strong>Montale, Pieve a Nievole, Buggiano, Rignano sull’Arno, Rufina, Poggio a Caiano, Uzzano, Dicomano, Quarrata e Carmignano</strong> e sono gli unici nuovi ingressi nel complesso della Toscana. Quest’anno non figura nella classifica del concorso a partecipazione volontaria il comune di Castelfiorentino.</p>
<p>I vincitori assoluti sono <strong>Serravalle Pistoiese e Monsummano Terme</strong>. Serravalle Pistoiese, con l’88,7% di raccolta differenziata e 41,2 kg/ab/anno di rifiuti indifferenziati prodotti, si è aggiudicata il primo posto nella categoria dei comuni tra i 5mila e i 15mila abutanti. Monsummano Terme, con l’85,7% di differenziata e 52,2 kg/ab/anno di rifiuti residui non differenziati prodotti ha primeggiato, per la terza volta consecutiva, tra i comuni oltre i 15mila abitanti.</p>
<p>Facendo un passo indietro e analizzando complessivamente gli ultimi dati del concorso nazionale di Legambiente sui Comuni Ricicloni, giunto nel 2026 alla sua trentatreesima edizione, in Italia il numero dei comuni <strong>Rifiuti Free</strong>, quelli cioè che superano il 65% di raccolta differenziata e mantengono la produzione pro capite di rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno, è complessivamente tornato ad aumentare (da 663 nel 2025 a 675 nel 2026).</p>
<p>La Toscana, dove il numero dei cittadini serviti da sistemi di gestione ben progettati è salito da 205.880 a 303.902 (+98.022), con <strong>un incremento di 9 Comuni Rifiuti Free tutti serviti da Plures Alia</strong>, ha dato un contributo importante a questa rinnovata crescita che nel complesso del Centro Italia ha visto salire a 46 (+16) i ‘Comuni Ricicloni’’. Di questi 23 si trovano nella nostra regione e, come detto, 22 sono serviti da Plures Alia.</p>
<p>“Avere ben 22 comuni Rifiuti Free nel complesso dei 65 comuni da noi serviti conferma quanto il lavoro che stiamo portando avanti sul fronte dell’innovazione tecnologica e del miglioramento del servizio stia dando i suoi frutti per arrivare ad una gestione sempre più virtuosa dei rifiuti e a ottimi risultati nella raccolta differenziata &#8211; commenta <strong>Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia &#8211; </strong>Tutelare l’ambiente e il decoro dei nostri territori è sempre un lavoro di squadra che coinvolge l’impegno quotidiano dei nostri lavoratori<strong>, l’attenzione e la premura dei cittadini verso le loro città e la sensibilità degli amministratori sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.</strong> Tutti insieme stiamo contribuendo, passo dopo passo, a costruire una Toscana più virtuosa e sostenibile”.</p>
<p><strong>Tornando ai territori serviti da Plures Alia, tra i comuni più piccoli, compresi fra 5mila e 15mila abitanti</strong>, oltre a Serravalle Pistoiese figurano anche  <strong>Capraia e Limite</strong> (86,9% di differenziata, 48,8 kg/ab/anno residuo), <strong>Lamporecchio</strong> (87,3% di differenziata, 51,2 kg/ab/anno residuo), Montale (83,9% di differenziata, 57,3 kg/ab/anno residuo), Pieve a Nievole (84,5% di differenziata, 61 kg/ab/anno residuo), Buggiano (85,4% di differenziata, 61,4 kg/ab/anno residuo), Gambassi Terme (86,4% &#8211; 61,5 kg/ab/anno residuo), Cerreto Guidi (85,3% &#8211; 62.6 kg/ab/anno residuo), Rignano sull’Arno (85,4% &#8211; 65 kg/ab/anno residuo), Rufina (83,3% &#8211; 67.8 kg/ab/anno residuo), Poggio a Caiano (81,5% &#8211; 71.1 kg/ab/anno residuo), Uzzano (80.6% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Dicomano (81,7% &#8211; 73,6 kg/ab/anno residuo).</p>
<p><strong>Tra i comuni con più di 15mila abitanti</strong>, dietro Monsummano Terme, ci sono <strong>Montelupo Fiorentino</strong> (86,9% di differenziata, 52,2 kg/ab/anno residuo), <strong>Montespertoli</strong> (85,3% di differenziata, 55,5 kg/ab/anno residuo), Certaldo (83,8% -60,9 kg/ab/anno residuo), Vinci (84,5% &#8211; 66,5 kg/ab/anno residuo), Fucecchio (84,2% -68,9 kg/ab/anno residuo), Quarrata (82,5% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Fiesole (77,1% &#8211; 74,5 kg/ab/anno residuo) e Carmignano (80,4% &#8211; 74,6 kg/ab/anno residuo).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dieci nuovi ingressi e un'uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dieci nuovi ingressi e un'uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori                    ]]>
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                                    <tag>Monsummano</tag>
                                    <tag>Plures Alia</tag>
                                    <tag>raccolta differenziata</tag>
                                    <tag>Serravalle Pistoiese</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Dieci nuovi ingressi e un&#039;uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori</metadesc>
                        <focuskw>Comuni ricicloni in aumento nella Toscana Centro: Serravalle e Monsummano le realtà più virtuose</focuskw>
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                <title>Omicidio &#8211; suicidio in ospedale: accoltella la ex moglie e si butta dalla finestra</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/primo-piano/omicidio-suicidio-in-ospedale-accoltella-la-ex-moglie-e-si-butta-dalla-finestra/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMAIORE &#8211; Una tragedia immane, consumata nel silenzio di una corsia d’ospedale, ha sconvolto nella tarda mattinata di oggi l&#8217;ospedale Versilia. Intorno alle 11,45, all&#8217;interno del reparto di riabilitazione della struttura sanitaria di Lido di Camaiore, <strong>un uomo di circa 80 anni ha accoltellato l&#8217;ex moglie di 67 anni, per poi compiere l&#8217;estremo gesto lanciandosi nel vuoto da una finestra situata al terzo piano dell&#8217;edificio.</strong></p>
<p>Il dramma si è consumato in pochi istanti sotto gli occhi increduli del personale sanitario. I medici e gli infermieri del 118 sono intervenuti immediatamente nel disperato tentativo di prestare i primi soccorsi e rianimare entrambi i coniugi. <strong>Purtroppo, le ferite riportate dalla donna e i traumi fatali dovuti alla caduta dell&#8217;ottantenne non hanno lasciato margini di manovra: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso sia dell&#8217;ex marito che della sessantasettenne.</strong></p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni, la donna si trovava ricoverata nel reparto del nosocomio versiliese in condizioni gravi già da tre settimane.<strong> L&#8217;ex consorte, nonostante la separazione, si presentava in ospedale regolarmente per farle visita</strong>, senza mai lasciare presagire un simile e drammatico epilogo. Sul posto sono scattate subito le indagini della Polizia di Stato, con gli uomini del locale Commissariato e i tecnici della Scientifica impegnati nei rilievi del caso per ricostruire i dettagli dell&#8217;omicidio-suicidio e chiarire il movente dell&#8217;aggressione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il dramma poco prima delle 12 al 'Versilia' di Lido di Camaiore. L'uomo, un ottantenne, si recava tutti i giorni a fare visita alla donna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il dramma poco prima delle 12 al 'Versilia' di Lido di Camaiore. L'uomo, un ottantenne, si recava tutti i giorni a fare visita alla donna                    ]]>
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                                                                    <tag>accoltellamento</tag>
                                    <tag>ex moglie</tag>
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                                    <tag>ospedale Versilia</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>soccorsi</tag>
                                                    <place>Lucca</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:54:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 12:54:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Omicidio - suicidio in ospedale: accoltella la ex moglie e si butta dalla finestra</focuskw>
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                <title>Marmo, la sindaca Arrighi sulle quantità sostenibili: &#8220;Nessun via libera a nuova escavazione&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/economia/marmo-la-sindaca-arrighi-sulle-quantita-sostenibili-nessun-via-libera-a-nuova-escavazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; <strong>La sindaca di Carrara Serena Arrighi</strong> fa chiarezza sull’ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di <strong>quantità sostenibili</strong>. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va ad applicare quanto previsto dal regolamento comunale e, ancor prima, dai <strong>Pabe approvati nel 2020 e nel 2021.</strong></p>
<p>&#8220;Il regolamento che è stato approvato dal consiglio comunale nel settembre del 2025 andava a fissare le nuove quantità sostenibili che potevano essere assegnate a ogni singola cava –ricorda <strong>la sindaca di Carrara Serena Arrighi</strong> -. Si tratta di quantità già previste ed attribuite al Comune di Carrara dal piano regionale cave e che, attraverso i piani attuativi di bacino estrattivo, il Comune stesso ha deciso di distribuire solo a fronte di progetti che prevedano un incremento occupazionale. In questi mesi i nostri uffici hanno raccolto le richieste dalle diverse cave e stilato una graduatoria che la giunta ha poi approvato. <strong>Non si tratta dunque di nessun via libera a una maggiore escavazione, al contrario</strong>. Non solo si è intervenuti all’interno da quanto già previsto e disciplinato, ma i numeri ci dicono che siamo andati a riassegnare poco più della metà delle quantità sostenibili ancora disponibili. Tutto ciò testimonia anzitutto la bontà del lavoro degli uffici, ma anche quanto si sia lavorato in questi anni nella costruzione di un quadro di norme e regolamenti in grado di rispondere alle necessità del territorio. <strong>Lo abbiamo fatto centrando moltissimi obiettivi per quanto riguarda la gestione del lapideo tra cui, solo per citarne alcuni, la sottoscrizione delle nuove convenzioni con tutte le imprese escavatrici, l’approvazione di un nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi e ancora il regolamento sulla tracciabilità o la creazione dell’osservatorio del marmo</strong>&#8220;.</p>
<p>Il regolamento comunale prevede che l’incremento complessivo possa essere <strong>al massimo del 20 per cento delle quantità sostenibili</strong> già attribuite alle singola cava e che non possa in ogni caso eccedere <strong>i 50mila metri cubi</strong>. Infine, possono essere incrementate solo le quantità sostenibili già attribuite alle singole cave, senza la possibilità che possano essere utilizzate per l’apertura di nuove cave.</p>
<p><strong>Complessivamente le quantità concesse con la delibera della scorsa settimana sono state inferiori di oltre il 40 per cento rispetto a quelle previsti dai Pabe</strong>. Per quanto riguarda la scheda 15 <strong>Torano, Miseglia e Colonnata</strong> sono state accolte le richieste di 16 cave per un aumento complessivo di 362.494,80 metri cubi a fronte del limite massimo di 626.583 previsto dal Pabe. Per la scheda 14 <strong>Piscinicchi e Boccanaglia a</strong>lle 3 cave che hanno fatto domanda è stato concesso un aumento totale 27.588 metri cubi quando il limite massimo previsto era 46.013. In totale dunque l’incremento totale resta notevolmente inferiore, del 42 per cento, rispetto a quello massimo che era stato indicato nei due Pabe.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La prima cittadina di Carrara chiarisce: "Quantità concesse inferiori di oltre il 40 per cento rispetto a quelle previsti dai Pabe"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La prima cittadina di Carrara chiarisce: "Quantità concesse inferiori di oltre il 40 per cento rispetto a quelle previsti dai Pabe"                    ]]>
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                                    <tag>escavazione</tag>
                                    <tag>Serena Arrighi</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:36:32 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>La prima cittadina di Carrara chiarisce: &quot;Quantità concesse inferiori di oltre il 40 per cento rispetto a quelle previsti dai Pabe&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Marmo la sindaca Arrighi sulle quantità sostenibili: &quot;Nessun via libera a nuova escavazione&quot;</focuskw>
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                <title>Consumi prudenti e acquisti ragionati, la stagione dei saldi secondo Confcommercio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/consumi-prudenti-e-acquisti-ragionati-la-stagione-dei-saldi-secondo-confcommercio/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Consumi prudenti, acquisti sempre più ragionati e la speranza che il turismo estivo possa sostenere le vendite. Si aprono con queste premesse <strong>i saldi estivi 2026 in Toscana</strong>, un appuntamento ancora importante per il commercio della moda, pur in un mercato profondamente cambiato.</p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di Confcommercio Toscana, a livello regionale i saldi estivi 2026 genereranno un giro d&#8217;affari di <strong>207,2 milioni di euro</strong>,<strong> in lieve flessione rispetto ai 214,7 milioni dell&#8217;estate 2025</strong>. Ad approfittare degli sconti sarà il 62% delle famiglie toscane, con una spesa media di 201 euro a nucleo familiare, pari a circa 92 euro a persona.</p>
<p>“L&#8217;avvio della stagione degli sconti si inserisce in un contesto di consumi ancora prudenti, condizionati dalle incertezze economiche e geopolitiche, anche se il rallentamento dell&#8217;inflazione contribuisce a sostenere, almeno in parte, la capacità di spesa delle famiglie &#8211; osserva<strong> Franco Marinoni, direttore generale di Confcommercio Toscana</strong> &#8211; Le previsioni indicano un mercato sostanzialmente stabile, con un ridimensionamento della spesa rispetto allo scorso anno, ma senza particolari contraccolpi. Oltre sei toscani su dieci faranno acquisti in questo periodo, segno che gli sconti continuano ad avere un forte richiamo. Ma sarà ancora il turismo, soprattutto quello straniero, a poter fare la differenza per i negozi soprattutto nelle città d’arte e della costa&#8221;.</p>
<p><strong>In Toscana sono coinvolti oltre 6mila punti vendita tra abbigliamento, calzature, pelletteria, articoli sportivi, intimo e tessili.</strong></p>
<p>&#8220;I saldi, estivi ed invernali, restano fondamentali per smaltire le rimanenze e fare spazio alle nuove collezioni, <strong>ma oggi incidono solo per il 25-30% del fatturato annuo di un negozio</strong> &#8211; osserva il presidente di Federmoda Confcommercio Toscana Paolo Mantovani &#8211; Del resto, complice <strong>il web senza confini temporali o geografici</strong>, le promozioni ormai ci accompagnano tutto l&#8217;anno e gli sconti non sono più l&#8217;evento eccezionale di una volta. Per questo il settore continua a confrontarsi con consumi deboli e con una concorrenza online sempre più forte”.</p>
<p><strong>Secondo Mantovani, la stagione primavera-estate ha fatto registrare quattro nuove tendenze nelle abitudini dei consumatori</strong>: “Sono tornati ad acquistare abiti eleganti per cerimonie ed eventi, ma pur sempre versatili e riutilizzabili nella vita di tutti i giorni, e questo non succedeva dai tempi della pandemia. Poi comprano meno d&#8217;impulso, valutando con attenzione ogni acquisto, e il cambiamento climatico influenza sempre di più le loro scelte, premiando ad esempio lino, cotone, tessuti leggeri e colori chiari per sopportare il grande caldo. <strong>Infine, è tornato a crescere il valore del negozio fisico, dove si cercano consulenza, prova dei capi e servizi personalizzati</strong>”.</p>
<p>&#8220;Guardiamo a questi saldi con cauto ottimismo &#8211; concludono da Confcommercio Toscana &#8211; appresentano ancora un&#8217;importante occasione per sostenere il commercio di prossimità e confidiamo che, insieme alla buona stagione turistica, possano dare respiro alle imprese del settore. Anche il clima potrebbe contribuire a risultati migliori: il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni potrebbe riportare più persone a fare shopping nei centri cittadini”.</p>
<p>Come ogni anno, Confcommercio Toscana ricorda <strong>le regole per un corretto svolgimento dei saldi.</strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Cambi</strong>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.<br />
<strong>Prova dei capi</strong>: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.<br />
Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.<br />
<strong>Prodotti in vendita</strong>: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.<br />
<strong>Indicazione del prezzo</strong>: in Toscana è obbligatorio indicare il prezzo normale di vendita (il più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi) e la percentuale di sconto applicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Giro di affari previsto in flessione rispetto allo scorso anno, ma si fanno scelte oculate. Le regole in vigore per i ribaddi]]></excerpt>
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                                    <tag>Confcommercio Toscana</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:40:12 +0200</pubDate>
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                        <focuskw>Consumi prudenti e acquisti ragionati la stagione dei saldi secondo Confcommercio</focuskw>
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                <title>Precipita ultraleggero in fase di decollo, muore il pilota</title>
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                <description><![CDATA[<p>CASTIGLION FIORENTINO &#8211; Grave incidente aereo nei cieli della Toscana alle prime ore di oggi (3 luglio). Un ultraleggero è precipitato nella zona dell&#8217;avio superficie di Castiglion Fiorentino, nell&#8217;aretino, provocando la morte del pilota di 57 anni.</p>
<p>L&#8217;allarme alla rete regionale dell&#8217;emergenza-urgenza è giunto poco dopo le 6,40, quando è arrivata la segnalazione dell&#8217;incidente in fase di decollo del mezzo aereo, attivando immediatamente<strong> il protocollo per i disastri aerei leggeri lungo la strada provinciale 25</strong>. La macchina dei soccorsi della Asl Toscana Sud Est si è mobilitata con<strong> l&#8217;automedica de La Fratta e i mezzi della Misericordia locale. </strong>Il pilota era incarcerato nel velivolo ed è stato estratto ormai cadavere dai vigili del fuoco.</p>
<p>Sul luogo del disastro sono intervenute le squadre dei<strong> vigili del fuoco</strong> per la prevenzione incendi e la messa in sicurezza dell&#8217;area, insieme ai <strong>carabinieri che dovranno ora informare l&#8217;Agenzia nazionale per la sicurezza del volo per le indagini tecniche</strong> sull&#8217;avaria o sull&#8217;errore umano che ha causato la tragedia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Tragedia dell'aria a Castiglion Fiorentino. Inutili i soccorsi e l'arrivo dei vigili del fuoco, sulle cause indagano i carabinieri]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:10:10 +0200</pubDate>
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