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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 11:14:14 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento audomedica - Corriere Toscano</title>
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                <title>“In pochi giorni ho conosciuto il buio”: la sinfonia di Giovanni Allevi per la sorella Stella</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/in-pochi-giorni-ho-conosciuto-il-buio-la-sinfonia-di-giovanni-allevi-per-la-sorella-stella/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">MILANO – La nuova sinfonia di Giovanni Allevi arriva in Italia. <em>Lost Time Symphony – Sinfonia del tempo perduto</em>, dopo il debutto in Germania, sarà eseguita domani (14 ottobre) nella <strong>Sala Verdi del Conservatorio di Milano</strong>, per la stagione della <strong>Società dei concerti</strong>, con la <strong>NWD Philharmonie</strong> diretta da Jonathan Bloxham.</p>
<p dir="ltr">Dieci minuti in un unico movimento, in programma accanto alla <strong>Settima sinfonia di Beethoven</strong>, l’autore più amato dalla sorella del compositore. È stato lo stesso Allevi a raccontarne la nascita in una lunga intervista al <strong>Corriere della Sera</strong>.</p>
<p dir="ltr">Al centro c’è la morte di <strong>Stella Allevi</strong>, trovata senza vita nella sua casa di <strong>Ascoli Piceno</strong> nella notte tra il 18 e il 19 luglio 2022, a 57 anni. Poche settimane prima il fratello aveva ricevuto la diagnosi di <strong>mieloma multiplo</strong>. Sulle cause del decesso il musicista ha preferito mantenere il riserbo.</p>
<p dir="ltr">“In pochi giorni ho conosciuto il buio, l’esistenza nella sua veste più cruda &#8211; ha raccontato al Corriere della Sera &#8211; E dal buio ha origine la melodia straziante”. Un dolore rimasto compresso per tre anni prima di diventare musica.</p>
<p dir="ltr">Stella, musicista e filosofa esperta di bioetica, era per lui <strong>un punto di riferimento affettivo e intellettuale</strong>. Nella sinfonia di Giovanni Allevi la disperazione lascia spazio ai ricordi dell’infanzia e al pianoforte suonato a quattro mani. Prima di morire, la sorella gli aveva lasciato un ultimo invito: “Facciamoci forza”.</p>
<p dir="ltr">In quei mesi il compositore non riuscì a piangere. A intercettare il crollo, come ha ricordato al quotidiano, fu la <strong>psichiatra dell’Istituto dei tumori</strong> dove era in cura. Da lì un percorso intenso, sfociato nella scrittura: citando Proust, Allevi definisce la musica la sua <em>madeleine</em>.</p>
<p dir="ltr">Oggi convive con un dolore fisico cronico, ma dice di aver ritrovato <strong>un amore per la vita mai provato prima</strong>. L’unico rimpianto è non aver mai detto alla sorella “ti voglio bene”.</p>
<p dir="ltr">Nessuno spirito di rivalsa verso l’accademia che lo aveva criticato. “Né sfida, né rivincita &#8211; ha detto al Corriere della Sera &#8211; sono profondamente commosso”. Con la sinfonia di Giovanni Allevi, il compositore torna così nella sala dove la sua carriera aveva preso il via.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il compositore, in cura per un mieloma multiplo, porta domani in Conservatorio dieci minuti nati dal lutto, insieme con un capolavoro beethoveniano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Data, orchestra e programma della sinfonia di Giovanni Allevi ‘Lost Time Symphony’ alla Sala Verdi di Milano                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 12:17:34 +0200</pubDate>
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                <title>Uomo precipita dalla montagna russa ad oltre 110 all’ora: morto al Six Flags in Georgia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/mondo/italia-mondo/uomo-precipita-dalla-montagna-russa-ad-oltre-110-allora-morto-al-six-flags-in-georgia/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Un uomo è <strong>morto sulle montagne russe</strong> Goliath del parco divertimenti <strong>Six Flags Over Georgia</strong>, negli Stati Uniti, e altre persone sono rimaste ferite. L’incidente è avvenuto ieri (12 ottobre), poco prima delle 16 ora locale, nel parco di <strong>Austell</strong>, a circa 24 chilometri a nord-ovest di <strong>Atlanta</strong>.</p>
<p dir="ltr">Sul posto sono intervenuti gli agenti in servizio nel parco e le pattuglie della <strong>polizia della contea di Cobb</strong>, che ha affidato il caso agli investigatori dell’unità dedicata ai reati più gravi. Le cause della morte non sono ancora state chiarite, così come l’entità delle ferite riportate dagli altri passeggeri.</p>
<h4 dir="ltr">Le testimonianze e l’evacuazione</h4>
<p dir="ltr">Secondo il racconto di alcuni testimoni a un’emittente locale, l’uomo sarebbe stato sbalzato fuori dal vagone in piena corsa, colpendo ripetutamente i binari prima di cadere. C’è anche chi sostiene che il corpo sia finito nell’area della casa stregata, a pochi metri dalla Goliath, ma su questo punto non ci sono ancora conferme.</p>
<p dir="ltr">Per far scendere gli altri passeggeri, fermi nel mezzo del percorso, è stato necessario l’intervento dei soccorritori: una scena ripresa dall’alto e diffusa in poche ore in tutto il mondo.</p>
<p dir="ltr">La Goliath è una delle attrazioni più note del parco. Aperta al pubblico vent’anni fa, è alta una sessantina di metri e porta i vagoni a velocità superiori ai 110 chilometri orari.</p>
<figure id="attachment_636740" aria-describedby="caption-attachment-636740" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-636740" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/six-flags-jpg.avif" alt="Six Flags Goliath" width="1200" height="630" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/six-flags-jpg.avif 1200w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/six-flags-300x158.jpg 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/six-flags-1024x538-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/six-flags-768x403-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/six-flags-800x420.jpg 800w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/six-flags-696x365.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/six-flags-1068x561.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-636740" class="wp-caption-text">Foto FB | Abby Blabby- True Crime &amp; News</figcaption></figure>
<h4 dir="ltr">La reazione di Six Flags</h4>
<p dir="ltr">Six Flags si è detta profondamente addolorata per l’incidente e ha spiegato che personale e soccorritori sono intervenuti subito. La società sta collaborando pienamente con gli investigatori e, per rispetto della privacy della famiglia, non diffonderà altri dettagli. Poche ore dopo la tragedia, l’azienda ha sospeso in via precauzionale <strong>nove montagne russe in sei parchi</strong> americani, in attesa di capire cosa sia successo in Georgia e di escludere problemi analoghi altrove.</p>
<p dir="ltr">Il caso arriva in un periodo delicato per Six Flags. Negli ultimi anni la catena è finita più volte al centro di cause legali per incidenti avvenuti nei suoi parchi, alcuni dei quali con esiti mortali, e per presunti danni fisici riportati dai visitatori dopo aver utilizzato alcune attrazioni. In un caso la società ha già raggiunto un accordo con la famiglia di una vittima, mentre altre denunce sono state presentate di recente e restano ancora aperte.</p>
<p dir="ltr">Spetterà ora agli investigatori della contea di Cobb stabilire se l’uomo morto sulle montagne russe Goliath sia stato vittima di un guasto tecnico, di un malore o di altre circostanze ancora da ricostruire.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’attrazione Goliath era in funzione dal 2006, polizia della contea di Cobb al lavoro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cosa è successo all’uomo morto sulle montagne russe in Georgia e perché Six Flags ha fermato nove attrazioni                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 09:42:48 +0200</pubDate>
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			<media:title type="html">Six Flags Goliath</media:title>
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                <title>Carrara, prorogato il giro di vite sugli orari di apertura di negozi e locali nelle zone della movida</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/carrara-prorogato-il-giro-di-vite-sugli-orari-di-apertura-di-negozi-e-locali-nelle-zone-della-movida/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211;<strong> Sono state prorogate a Carrara  fino al prossimo 16 novembre le due ordinanze che regolamentano gli orari minimi e massimi di apertura e chiusura già in vigore delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande</strong>, la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e il consumo di alcolici.</p>
<p>Per quanto riguarda gli orari di apertura, tutte le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, i circoli privati, gli esercizi artigianali di preparazione alimentare con annesso punto vendita, come, gelaterie, yogurterie, pasticcerie, pizzeria da taglio e asporto possono restare aperte<strong> dalle 5 alle 2 del giorno successivo.</strong></p>
<p>Per gli esercizi di vicinato settore alimentare e media struttura di vendita l’orario di apertura è previsto <strong>dalle 7 alle 21. </strong>Per i locali di pubblico spettacolo in possesso della licenza di agibilità per i quali l’orario di esercizio è quello previsto dall’autorizzazione stessa, è consentita la <strong>somministrazione di alimenti e bevande fino alle 3.30, con divieto di somministrazione di alimenti e bevande dopo le 3,30 e fino alle 5 del giorno successivo</strong>. Dalle 2 alle 3,30 la somministrazione di alimenti e bevande dovrà essere effettuata esclusivamente all’interno del locale, con divieto di vendita per asporto. <strong>Entro le 2,30 gli esercenti dovranno provvedere alla rimozione di tavole e sedie dalle loro pertinenze esterne, compresi i dehors aperti</strong> o, se la loro completa rimozione non sia fattibile, dovranno provvedere all’accatastamento e alla messa in sicurezza, con idonee modalità, degli arredi, affinché non possano essere usati per lo stazionamento oltre l’orario di chiusura.</p>
<p><strong>Prorogata fino al 16 novembre anche l’ordinanza che prevede il divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e la vendita per asporto di bevande alcoliche in qualsiasi tipo di contenitore dalle 22 alle 6.</strong></p>
<p>Le disposizioni riguardano <strong>l’area del centro storico di Carrara</strong> delimitata da via Don Minzoni, via Erevan, via Codena, via Dell’Amico, via Tacca, via Fontana, piazza Sacco e Vanzetti, via Monterosso, via del Cavatore, via Conti, via Colonnata, via Carriona, salita San Rocco, viale Potrignano, via Apuana, via Carriona, via del Commercio, via Dickens, via Elisa, via San Martino, corso Rosselli fino a viale XX Settembre, via Roma.</p>
<p><strong>Ad Avenza</strong> la zona delimitata da via Petacchi, viale XX Settembre tra via Petacchi e via Covetta, via Covetta tra viale XX Settembre tratto compreso tra via Petacchi e via Covetta, via Covetta tratto compreso tra viale XX Settembre e via Carriona e via Carriona tra via Covetta e il sottopasso ferroviario.</p>
<p><strong>A Marina di Carrara</strong> l’area delimitata da via Covetta, via Pucciarelli, viale Zaccagna, viale delle Pinete fino al confine con Massa, viale da Verrazzano, viale Colombo, via Rinchiosa, largo Marinai d’Italia, viale Vespucci compresa la zona degli stabilimenti balneari, via Fabbricotti fino al confine con Sarzana, via Comano, via Bassagrande, via del Parmignola, via Ca’ Marchetti, via Pontremoli, viale Galilei.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CARRARA &#8211; Sono state prorogate a Carrara  fino al prossimo 16 novembre le due ordinanze che regolamentano gli orari minimi e massimi di apertura e chiusura già in vigore delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e il consumo di alcolici. Per [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Avenza</tag>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La sicurezza del Valdarno sotto la lente del comitato per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica della prefettura di Arezzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/la-sicurezza-del-valdarno-sotto-la-lente-del-comitato-per-lordine-e-la-sicurezza-pubblica-della-prefettura-di-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN GIOVANNI VALDARNO &#8211; <strong>La situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel Valdarno è stata al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</strong>, presieduta ieri pomeriggio (12 ottobre) dal prefetto di Arezzo, Fabrizio Stelo, a Palazzo D’Arnolfo a San Giovanni Valdarno.</p>
<p>L’incontro è stato convocato a seguito della richiesta formulata dal presidente della conferenza zonale dei sindaci del Valdarno ed ha visto la partecipazione dei vertici provinciali delle forze di polizia, dei sindaci dei Comuni del Valdarno accompagnati dai comandanti delle rispettive polizie locali e dei rappresentanti delle associazioni economiche del territorio.</p>
<p>Nel corso della riunione è stato esaminato congiuntamente l’andamento dei fenomeni criminosi nell’area valdarnese: tale approfondimento ha consentito, in particolare, di analizzare le dinamiche che caratterizzano il territorio e di individuare gli ambiti sui quali mantenere elevata l’attenzione sotto il profilo della prevenzione e del controllo. In tale contesto è stato evidenziato come <strong>il monitoraggio costante degli indicatori di sicurezza e la tempestiva condivisione delle informazioni tra tutti i soggetti istituzionali rappresentino strumenti fondamentali per orientare efficacemente le strategie di intervento.</strong></p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata al tema della sicurezza percepita e alle istanze rappresentate dagli amministratori locali e dalle categorie economiche, che hanno evidenziato esigenze e criticità connesse alla vivibilità degli spazi pubblici, alla tutela delle attività economiche e al presidio delle aree maggiormente frequentate dai cittadini. <strong>Nel corso del confronto è emersa la comune volontà di rafforzare ulteriormente il dialogo tra istituzioni e territorio, valorizzando il contributo di ciascun soggetto nella costruzione di un sistema di sicurezza partecipata.</strong></p>
<p>A tal riguardo il prefetto ha espresso un sentito ringraziamento <strong>ai sindaci del Valdarno</strong> per l’impegno profuso nel rafforzamento delle politiche di sicurezza urbana e di prevenzione. In particolare, è stato evidenziato lo sforzo sostenuto dalle Amministrazioni comunali per il potenziamento degli organici delle polizie locali, per l’implementazione e <strong>l’ammodernamento dei sistemi di videosorveglianza</strong> e per gli interventi di miglioramento dell’illuminazione pubblica, <strong>realizzati anche attraverso il ricorso ai finanziamenti messi a disposizione dal ministero dell’interno.</strong> Tali investimenti rappresentano un importante contributo al consolidamento delle condizioni di sicurezza del territorio e costituiscono un efficace strumento di supporto all’azione delle Forze di Polizia.</p>
<p>N<strong>el corso dell’incontro è stata ribadita l’importanza del raccordo operativo tra forze di polizia, polizie locali e amministrazioni comunali</strong>, nonché della costante collaborazione con il sistema economico e sociale del territorio, quale elemento essenziale per elevare ulteriormente gli standard di sicurezza e consolidare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.</p>
<p>In chiusura dei lavori, il prefetto Stelo ha sottolineato che &#8220;la sicurezza rappresenta una responsabilità condivisa che richiede il contributo di tutte le istituzioni e delle componenti della società civile. Il confronto odierno conferma la piena sintonia tra i soggetti coinvolti e la comune volontà di proseguire nel percorso di collaborazione per garantire sempre più efficaci condizioni di tutela e sicurezza per le comunità del Valdarno. Occorre proseguire nel rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo per rispondere alle esigenze dei cittadini&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quello di oggi – ha infine dichiarato <strong>Valentina Vadi, presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino</strong> – è stato un incontro molto importante, convocato dal nuovo prefetto di Arezzo, Fabrizio Stelo, che ringraziamo per l’attenzione riservata al nostro territorio. Da ormai due anni i rappresentanti istituzionali, i sindaci e i loro delegati, insieme al comitato delle categorie economiche e produttive del Valdarno, <strong>si riuniscono periodicamente per affrontare collegialmente i temi della sicurezza</strong>. Da parte di tutte le amministrazioni comunali è stato espresso un ringraziamento per questo metodo di lavoro, che nel corso del tempo ha portato a miglioramenti evidenti. In questi due anni abbiamo visto un’importante implementazione dell’organico delle forze dell’ordine e in modo particolare dei carabinieri e vengono svolti periodicamente interventi di alto impatto interforze, che vedono la collaborazione delle nostre polizie locali con le forze dell’ordine, carabinieri, polizia di Stato e, in alcune circostanze, anche con la Guardia di finanza. Parallelamente, i comuni hanno lavorato per implementare i sistemi di videosorveglianza e molti hanno partecipato a un importante bando dedicato a questo ambito sottoscrivendo qualche settimana fa in Prefettura il patto per l’attuazione della sicurezza urbana: il Comune di San Giovanni Valdarno ha aderito con un progetto complessivo di 70mila euro”</p>
<p>“Rimane &#8211; conclude &#8211; <strong>la criticità legata alla dotazione organica del commissariato di Montevarchi</strong>, che non è ancora sufficiente a fronteggiare le esigenze concrete del territorio. In merito, abbiamo ricevuto rassicurazioni dal questore sulla possibilità di nuovi innesti di personale in futuro. Nel complesso, è stato un incontro importante, che conferma l’attenzione riservata al Valdarno sui temi della sicurezza. Le amministrazioni comunali, insieme alle categorie economiche e produttive, <strong>continueranno a interpellare e coinvolgere le istituzioni competenti, dalla Ppefettura alla questura e alle forze dell’ordine, affinché il confronto e la collaborazione proseguano e si traducano in risposte concrete</strong> per il territorio e per i cittadini. Esprimo un forte ringraziamento alla prefettura, alla questura e a tutte le forze dell’ordine per l’attenzione e costante e concreta che continuano a mantenere nei riguardi del nostro territorio”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Appuntamento presieduto ieri (12 ottobre) dal prefetto Fabrizio Stelo: in vista ammodernamento della videosorveglianza e più sinergia fra le forze dell'ordine]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Appuntamento ierii (12 ottobre) a San Giovanni: in vista ammodernamento della videosorveglianza e più sinergia fra le forze dell'ordine                    ]]>
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                                    <tag>Fabrizio Stelo</tag>
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                                    <tag>sicurezza</tag>
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                                    <tag>Valentina Vadi</tag>
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                                <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 07:00:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 07:00:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pontedera, esonerato l&#8217;allenatore Giuseppe Mascara: squadra affidata ad interim a Giannini</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pontedera-esonerato-giuseppe-mascara/</link>
                <description><![CDATA[<p>PONTEDERA &#8211; Cambio di guida tecnica per l&#8217;<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/risultati-serie-d-gironi-d-e-toscana-settima-giornata/"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="30">US Città di Pontedera</b></a>. La società sportiva ha comunicato ufficialmente di aver sollevato dall&#8217;incarico l&#8217;allenatore della prima squadra, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="167">Giuseppe Mascara</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">In attesa di nominare un sostituto definitivo, la panchina è stata affidata con incarico ad interim a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="102">Gabriele Giannini</b>. Il nuovo responsabile tecnico dirigerà la sessione di allenamento in programma per la giornata di domani e guiderà la squadra nel prossimo incontro, previsto per mercoledì contro il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Tropical Coriano</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Attraverso la nota diffusa, la dirigenza ha rivolto i ringraziamenti di rito all&#8217;allenatore uscente per il lavoro svolto e l&#8217;impegno dimostrato durante il suo mandato, formulando i migliori auguri per il proseguimento della carriera professionale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La società granata ha deciso di interrompere il rapporto con il tecnico in seguito ai risultati negativi accumulati in questo avvio di stagione]]></excerpt>
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                                    <tag>serie D</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 20:12:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 20:31:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Giuseppe Mascara</focuskw>
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                <title>Morte David Rossi, Ris: &#8220;Ombre di una o più persone nel vicolo&#8221;. Vinci: &#8220;Pista porta a organizzazione criminale&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/morte-david-rossi-ris-ombre-di-una-o-piu-persone-nel-vicolo-vinci-pista-porta-a-organizzazione-criminale/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Morte David Rossi, capo comunicazione Mps,</strong> <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/ricostruzione-morte-david-rossi-aggredito-da-almeno-due-persone-ha-tentato-di-aggrapparsi-al-bordo-finestra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>precipitato dalla finestra dell&#8217;ufficio della sede Monte dei Paschi a Siena</strong> </a>in data 6 marzo 2013.</p>
<p>Relazione dei <strong>Ris lunedì 12 ottobre in <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4082&amp;id_tipografico=79" target="_blank" rel="noopener">commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Gianluca Vinci,</a></strong> FdI, vicepresidenti Simonetta<strong> Matone</strong>, Lega Salvini, ed Emiliano <strong>Fossi</strong>, deputato toscano Pd.</p>
<p>Con audizioni di <strong>Luca Gasparollo, comandante</strong> della Sezione di intervento operativo del RIS dell’Arma dei Carabinieri di Roma; <strong>Federico Zomparelli, comandante</strong> della Sezione di fonica e audiovideo del RIS dell’Arma dei Carabinieri di Roma e il tenente colonnello Ris <strong>Adolfo Gregori, consulente della Commissione. </strong></p>
<p><a href="https://webtv.camera.it/evento/32493" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video delle audizioni di lunedì 12 ottobre. </strong></a></p>
<p>Ci sono <strong>12 sequenze di &#8216;ombre&#8217; compatibili con la presenza di una o più persone</strong> nell&#8217;area cieca all&#8217;ingresso di vicolo Monte Pio, a Siena, in un tempo di circa dieci minuti &#8211; tra le 20,04 e le 20,14 &#8211; del 6 marzo 2013.</p>
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<div class="article-page-container" data-local-header="#article-header-01" data-mg-article-url="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/12/morte-rossi-il-ris-il-video-mostra-delle-ombre-che-sostano-allinizio_913d3a32-e8d3-477b-a847-96dabf223e7b.html">
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<div class="article-intro">
<div class="intro">
<div class="summary post-single-summary">
<p>Emerge dalle conclusioni della relazione del Ris dei Carabinieri dedicata<strong> all&#8217;analisi dei filmati di videosorveglianza e alla simulazione </strong>effettuata sul posto il 22 giugno 2026.</p>
<p><strong>Gianluca Vinci</strong>: <span id="text">Tra la <strong>caduta di David Rossi e la comparsa della prima ombra nel vicolo &#8220;passano esattamente 4 minuti</strong>&#8220;, che è il &#8220;tempo che ci vuole per scendere dall&#8217;ufficio di Rossi, posizionato al terzo piano, al vicolo, come hanno calcolato oggi i Ris. <strong>È una coincidenza incredibile.</strong> <strong>Poi una sagoma ricompare dopo più di 20 minuti</strong>, quando Rossi, che prima si muoveva in continuazione, smette di muoversi. Quindi qualcuno si accerta che Rossi sia morto e subito dopo<strong> scompare per sempre</strong>&#8220;.</span></p>
<p>Poi Vinci: &#8220;Non un omicidio d’impeto ma un <strong>omicidio commesso da più persone e addirittura il vicolo era bloccato da altre due persone</strong>. Un tentativo di <strong>estorsione o minaccia finito male</strong> è avvalorato dal fatto che Rossi non è stato finito da un killer ma il <strong>vicolo viene bloccato per impedire i soccorsi</strong>&#8220;.</p>
<p>Per Vinci “non ci sono nomi” ma è convinto che il delitto porti a &#8220;un’<strong>organizzazione criminale c</strong>he può aver orchestrato sia la parte delle minacce sia la chiusura del vicolo dopo. Noi abbiamo trovato molti elementi che ci spingono verso la<strong> &#8216;ndrangheta della bassa Lombardia, mantovana e reggiana,</strong> e questa è la direzione maestra verso la quale stiamo andando per il movente e gli esecutori”.</p>
<p>Secondo quanto riportato nella <strong>relazione di 74 pagine illustrata in Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta lunedì 12 ottobre</strong>, l&#8217;esame del video ha permesso di individuare &#8217;12 macro-eventi&#8217; caratterizzati da attenuazioni della luminosità sulla parete in marmo bianco in fondo al vicolo, in corrispondenza del passaggio delle automobili in via dei Rossi. Fenomeni che, secondo l&#8217;analisi, non sarebbero riconducibili ad artefatti visivi, difetti digitali o disturbi da compressione. Ma sarebbero compatibili con l&#8217;interposizione di corpi opachi di forma antropomorfa, ossia verosimilmente persone, tra i fari dei veicoli e la parete. La verifica sperimentale, condotta attraverso <strong>rilievi tridimensionali con laser scanner e la riproduzione delle condizioni di ripresa,</strong> ha individuato<strong> cinque possibili posizioni,</strong> indicate come stazioni A, B, C, D ed E, compatibili con la proiezione delle ombre osservate nel filmato del 2013.</p>
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]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Relazione Ris in commissione parlamentare d'inchiesta. Presidente Gianluca Vinci: "C'erano più persone a bloccare il vicolo per impedire soccorsi. Elementi ci spingono verso 'ndrangheta bassa Lombardia". David Rossi, capo comunicazione Mps, precipitato da finestra ufficio a Siena il 6 marzo 2013]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Morte David Rossi, Ris: "Ombre di una o più persone nel vicolo". Vinci: "Pista porta a organizzazione criminale"                    ]]>
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                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:58:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 17:58:49 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>La filiera del libro richiama migliaia di lettori: il successo di Firenze Books nel segno dei &#8216;Giorni Migliori&#8217;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/firenze-books-2026-successo-ippodromo-visarno/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; L&#8217;Ippodromo del Visarno &#8220;Cesare Meli&#8221; ha ospitato nel fine settimana la sesta edizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="90">Firenze Books</i>, rassegna letteraria che ha registrato l&#8217;affluenza di migliaia di visitatori. L&#8217;evento, a ingresso gratuito e sviluppato attorno al tema guida dei &#8216;Giorni Migliori&#8217;, ha proposto per tre giorni un programma di oltre cinquanta appuntamenti tra presentazioni, laboratori e dibattiti.</p>
<p data-path-to-node="1">Agli incontri hanno preso parte un centinaio di figure tra autori, saggisti e moderatori. Gli spazi della struttura ippica hanno accolto una vasta area espositiva con oltre tremila titoli presentati da settanta case editrici, registrando una forte partecipazione di pubblico anche per le attività e le letture dedicate alla fascia giovanile.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;iniziativa è stata promossa da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="33">Confartigianato Imprese Firenze</b> in collaborazione con la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="90">Libreria Malaparte</b>, avvalendosi del patrocinio del Comune di Firenze e del contributo della Camera di Commercio. La rete organizzativa si è avvalsa del supporto tecnico e finanziario di ChiantiBanca, Artigiancredito ed EDA Servizi, con Radio Bruno e La Nazione Firenze in veste di media partner.</p>
<p data-path-to-node="3">Sulle ricadute della manifestazione si è espressa <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="50">Serena Vavolo</b>, presidente di Confartigianato Imprese Firenze, inquadrando l&#8217;appuntamento come un presidio culturale, sociale ed economico del territorio. &#8220;Sostenere questa manifestazione significa ribadire il valore insostituibile delle librerie indipendenti e della filiera editoriale, autentica espressione dell&#8217;artigianato del pensiero&#8221;, ha spiegato Vavolo, evidenziando come la risposta della cittadinanza dimostri la necessità di mantenere attivi spazi fisici di confronto e condivisione.</p>
<p data-path-to-node="4">Un&#8217;analisi condivisa dal presidente della Camera di Commercio fiorentina, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="74">Massimo Manetti</b>, che ha sottolineato l&#8217;impatto della kermesse sul settore economico legato all&#8217;editoria locale. &#8220;L&#8217;apprezzamento di un pubblico così ampio e variegato, come quello che abbiamo visto in questi giorni, è un bellissimo segnale&#8221;, ha affermato Manetti, confermando come i numeri registrati dall&#8217;evento rappresentino un incentivo per le istituzioni a mantenere il sostegno verso iniziative culturali di questo tipo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Una forte partecipazione di pubblico ha premiato gli incontri e le attività dedicate alla promozione della lettura e del territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Conclusa la sesta edizione di Firenze Books all'Ippodromo del Visarno: migliaia di lettori, editori e incontri culturali nel capoluogo toscano                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:27:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 17:28:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Conclusa la sesta edizione di Firenze Books all&#039;Ippodromo del Visarno: migliaia di lettori, editori e incontri culturali nel capoluogo toscano</metadesc>
                        <focuskw>Firenze Books</focuskw>
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                <title>Use Rosa Scotti, vittoria contro Alghero: 19 punti per Alice Del Piano all&#8217;esordio casalingo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/use-rosa-scotti-alghero-alice-del-piano-esordio/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">EMPOLI &#8211; L&#8217;esordio casalingo dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="25">Use Rosa Scotti</b> si chiude con un successo contro <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="74">Alghero</b>, trainato dalla prestazione di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="113">Alice Del Piano</b>. La cestista diciottenne, originaria di Pozzuoli e inserita da tempo nel circuito delle selezioni azzurre, ha terminato l&#8217;incontro come miglior marcatrice della formazione empolese, registrando a referto 19 punti, 12 rimbalzi e un 23 di valutazione complessiva.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;arrivo della giocatrice in Toscana è il risultato di un percorso ponderato, influenzato dal rapporto con l&#8217;allenatore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">Alessio Cioni</b>. &#8220;La decisione di venire a Empoli l&#8217;ho pensata molto&#8221;, ha spiegato l&#8217;atleta, precisando come la conoscenza pregressa con il tecnico sia stata determinante per il trasferimento. &#8220;Ho sentito sempre la sua fiducia e credo che questo inizio di campionato dimostri che ho fatto la scelta giusta. In settimana si lavora, l&#8217;ambiente è ottimo, con le compagne mi trovo bene ed in partita il coach mi dà fiducia permettendomi di dare il mio contributo alla squadra&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Il debutto davanti al proprio pubblico è stato anticipato da un fisiologico nervosismo, superato nel corso dei minuti grazie al supporto del gruppo. &#8220;Prima di entrare in campo con Alghero ero un po&#8217; tesa perché ci tenevo a far bene nella prima partita in casa. Poi, anche grazie alle mie compagne, le cose sono andate bene ed abbiamo vinto la seconda partita del nostro campionato&#8221;, ha aggiunto Del Piano, che guarda già alla preparazione dei prossimi impegni sportivi.</p>
<p data-path-to-node="3">Al termine delle prime due giornate, la squadra viaggia a punteggio pieno in testa alla classifica, condividendo il vertice con Napoli e Salerno. Il calendario prevede ora un turno in trasferta previsto per domenica prossima: la Scotti scenderà sul parquet del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="261">Frascati</b>. La compagine laziale, formazione neopromossa, è ancora alla ricerca del primo successo stagionale e rappresenterà un banco di prova insidioso per confermare la continuità di rendimento del gruppo di Cioni.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La giovane giocatrice ex Pozzuoli si mette in luce con una prova maiuscola fatta di punti, rimbalzi e leadership in campo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Use Rosa Scotti a punteggio pieno dopo il successo casalingo contro Alghero. Splendida prova di Alice Del Piano, autrice di 19 punti                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:08:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 17:08:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Use Rosa Scotti a punteggio pieno dopo il successo casalingo contro Alghero. Splendida prova di Alice Del Piano, autrice di 19 punti</metadesc>
                        <focuskw>Alice Del Piano</focuskw>
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                <title>Dati sulla criminalità, Fratelli d&#8217;Italia: &#8220;Forte incidenza di reati di stranieri, ma la sinistra continua a non volere il Cpr&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/dati-sulla-criminalita-fratelli-ditalia-forte-incidenza-di-reati-di-stranieri-ma-la-sinistra-continua-a-non-volere-il-cpr/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Quasi un denunciato o arrestato su due in Toscana nel 2025 è straniero, a fronte di un’incidenza della popolazione straniera sul totale pari al 12,2%. Secondo un’elaborazione dei dati del Viminale diffusi oggi dal <strong><em>Sole 24 Ore</em></strong>, l’anno scorso in Toscana sono state 56.286 le persone denunciate, di cui 25.158 straniere. Una percentuale del 44,7%, ben superiore a quella nazionale, che si attesta al 35,1%.</p>
<p><strong>Nessuna delle province toscane regista un percentuale di incidenza di denunciati o arrestati stranieri inferiore a quella nazionale</strong>. Un dato trascinato dalle province di Prato  &#8211; prima in Italia con il 59,6% &#8211; e Firenze con il 54,1%. Quindi Pistoia, Pisa e Arezzo di poco sopra al 40%, seguite da Livorno, Lucca, Grosseto e Siena tra il 37 e il 38%, infine Massa Carrara al 35,4%.</p>
<p>“Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista della sinistra. In Toscana ogni 100 cittadini, 12 sono stranieri. <strong>Ma per ogni 100 persone denunciate gli stranieri sono circa 45</strong>. Un dato eclatante e preoccupante che colloca la nostra regione ai vertici nazionali di questa classifica, con un’incidenza della criminalità straniera su quella totale superiore di quasi 10 punti rispetto a quella nazionale. <strong>La conseguenza diretta di politiche dell’accoglienza che non tengono conto della capacità dei territori: del resto cosa vogliamo aspettarci da una Regione che ha recentemente presentato il rapporto sull’immigrazione 2026,</strong> con 200 pagine in cui non c’è una riga dedicata alla propensione alla delinquenza degli stranieri e che nulla dice rispetto all’altissima percentuale – 64,4% &#8211; di donne straniere presenti nelle case rifugio perché vittime di violenza?”, <strong>attaccano il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e la capogruppo in consiglio regionale Chiara La Porta.</strong></p>
<p>“Un dato che si intreccia con quello relativo alla popolazione carceraria: al 30 settembre 2026 ben il 46,8% dei detenuti negli istituti penitenziari toscani era straniero: 1662 su 3554. Quanti di questi potrebbero essere trasferiti in <strong>un Cpr in attesa del rimpatrio, se solo la sinistra, non solo quella nelle istituzioni, la smettesse di mettere i bastoni tra le ruote? Il governo Meloni ha dimezzato gli sbarchi e le previsioni per il 2026 parlano di un ulteriore crollo</strong>: al 30 settembre 22.891 contro i 51mila circa dell’anno scorso. E allo stesso tempo ha incrementato di oltre il 20% il numero di rimpatri. I numeri non mentono: c’è chi lavora per contrastare l’immigrazione illegale, la tratta di essere umani e la criminalità, in parte significativa straniera, e chi si riempie la bocca di accoglienza infischiandosene della sicurezza dei cittadini per bene, italiani o stranieri che siano”,<strong> concludono Michelotti e La Porta.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Francesco Michelotti e Chiara La Porta sui dati diffusi dal 'Sole 24 Ore: "Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Michelotti e La Porta sui dati diffusi dal 'Sole 24 Ore: "Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista"                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
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                                                                    <tag>Chiara La Porta</tag>
                                    <tag>consiglio regionale</tag>
                                    <tag>coordinatore regiona</tag>
                                    <tag>Cpr</tag>
                                    <tag>criminalità straniera</tag>
                                    <tag>dati</tag>
                                    <tag>denunciati</tag>
                                    <tag>deputato</tag>
                                    <tag>Francesco Michelotti</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>goveno Meloni</tag>
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                                    <tag>Province</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:57:01 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Michelotti e La Porta sui dati diffusi dal &#039;Sole 24 Ore: &quot;Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Dati sulla criminalità Fratelli d&#039;Italia: &quot;Forte incidenza di reati di stranieri ma la sinistra continua a non volere il Cpr&quot;</focuskw>
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                <title>Giornata degli ospedali storici: visite guidate e appuntamenti culturali in quattro città toscane</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/giornata-ospedali-storici-toscana-visite-guidate/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Domenica 18 ottobre la Toscana partecipa alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Giornata nazionale degli ospedali storici italiani</i>, un&#8217;iniziativa promossa dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="126">Associazione culturale ospedali storici italiani</b> (Acosi) per valorizzare il patrimonio artistico e architettonico dei luoghi di cura. L&#8217;edizione del 2026, che coinvolge 18 strutture in tutta Italia, si concentra sul legame tra i beni culturali e la salute, evidenziando il ruolo che le testimonianze del passato possono ricoprire nei percorsi terapeutici contemporanei.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;evento si inserisce in un contesto normativo in evoluzione. Pochi giorni fa, Acosi ha presentato al Senato una proposta di modifica legislativa per istituire il riconoscimento giuridico di &#8216;Ospedali Storici&#8217;. L&#8217;obiettivo è definire formalmente quelle realtà che affiancano la piena operatività sanitaria alla conservazione di beni culturali di rilevanza nazionale, in modo da gestire in maniera organica le necessità mediche e quelle di tutela artistica e architettonica.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul territorio toscano, il programma prevede aperture straordinarie e visite guidate in quattro città. A <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="105">Firenze</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="125">Santa Maria Nuova</b> aprirà la giornata alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="167">10,00</b> con l&#8217;incontro <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="188">L&#8217;Arte che cura: esperienze nel Museo di Santa Maria Nuova</i>. Al centro del dibattito, guidato dal presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Giancarlo Landini, dalla segretaria operativa Chiara Bartolini e dal vicedirettore del Conservatorio Luigi Cherubini Roberto Neri, ci saranno le visite dedicate ai pazienti oncologici e il progetto della webradio nel reparto di Medicina Generale. Alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="583">11,00</b> seguirà un concerto a cura del Conservatorio con musiche di Bach, Händel e Vivaldi, eseguite dal soprano Viola Conti, dal contralto Nikolay Gladskikh, da Yaroslava Maltseva al flauto dolce e da Matteo Dozio all&#8217;organo. La struttura fiorentina offrirà inoltre due turni di visite guidate alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="881">10,00</b> e alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="894">12,00</b>, riservate a gruppi di massimo quindici persone.</p>
<p data-path-to-node="3">A <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Prato</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="20">Misericordia e Dolce</b> organizza una visita guidata alle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="75">10,00</b> per un massimo di quaranta partecipanti, con una durata stimata di due ore.</p>
<p data-path-to-node="4">A <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="2">Pistoia</b>, il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="14">Museo dello Spedale del Ceppo</b> sarà accessibile gratuitamente dalle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="81">10,00</b> alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="92">18,00</b>. I visitatori potranno partecipare a due percorsi guidati, alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="162">11,00</b> e alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="175">15,00</b>, focalizzati sugli spazi museali e sul Teatro Anatomico, aperti a venticinque persone per turno.</p>
<p data-path-to-node="5">A <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="2">Figline e Incisa Valdarno</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="40">Serristori</b> aprirà le porte per una visita guidata alle <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="95">10,00</b>, della durata di un&#8217;ora e dieci minuti e limitata a venti partecipanti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'evento coincide con l'impegno istituzionale per il riconoscimento giuridico ufficiale degli ospedali storici italiani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Patrimonio e salute: la Toscana partecipa alla Giornata degli ospedali storici con visite, musica e incontri culturali in quattro città                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Patrimonio e salute: la Toscana partecipa alla Giornata degli ospedali storici con visite, musica e incontri culturali in quattro città</metadesc>
                        <focuskw>Ospedali storici Toscana</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Controlli nel centro di Grosseto: quattro giovani segnalati per droga, un punteruolo sequestrato</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/controlli-nel-centro-di-grosseto-quattro-giovani-segnalati-per-droga-un-punteruolo-sequestrato/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">GROSSETO &#8211; Controlli straordinari dei <strong>carabinieri</strong> nel fine settimana nelle aree principali del centro di <strong>Grosseto</strong>, in particolare in <strong>via Roma</strong> e nella zona della <strong>stazione ferroviaria</strong>. L’obiettivo era prevenire e contrastare gli illeciti penali e amministrativi e garantire ai cittadini la possibilità di vivere in sicurezza questi luoghi.</p>
<p dir="ltr">Ai servizi hanno partecipato i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Grosseto e quelli delle stazioni di <strong>Alberese</strong>, <strong>Marina di Grosseto</strong> e <strong>Punta Ala</strong>, con il supporto del <strong>Nas di Livorno</strong> per le verifiche di sua competenza.</p>
<p dir="ltr">Quattro giovani maschi, di età compresa <strong>tra i 18 e i 21 anni</strong> e due dei quali italiani, sono stati <strong>segnalati alla prefettura </strong>come assuntori di stupefacenti: avevano con sé modiche quantità di droga, circa <strong>10 grammi di hashish</strong> e <strong>due di cocaina</strong>, finite sotto sequestro. Con i carabinieri del Nas sono stati controllati <strong>due locali pubblici</strong> del centro e i gestori sono stati sanzionati per violazioni delle norme igienico-sanitarie.</p>
<p dir="ltr">In tutto sono state <strong>controllate 73 persone</strong> e <strong>31 veicoli</strong>. Durante una perquisizione personale un italiano è stato trovato in possesso di un <strong>punteruolo in ferro</strong>, portato senza giustificato motivo: è stato <strong>denunciato alla procura</strong> per <strong>porto ingiustificato di arma</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[GROSSETO &#8211; Controlli straordinari dei carabinieri nel fine settimana nelle aree principali del centro di Grosseto, in particolare in via Roma e nella zona della stazione ferroviaria. L’obiettivo era prevenire e contrastare gli illeciti penali e amministrativi e garantire ai cittadini la possibilità di vivere in sicurezza questi luoghi. Ai servizi hanno partecipato i militari [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>cocaina</tag>
                                    <tag>hashish</tag>
                                    <tag>Nas di Livorno</tag>
                                    <tag>porto</tag>
                                    <tag>Prefettura</tag>
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                                    <tag>punteruolo</tag>
                                    <tag>stazione ferroviaria</tag>
                                    <tag>via Roma</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:36:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:36:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pisa, il borgo di Coltano cambia nome per omaggiare Guglielmo Marconi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/pisa-borgo-coltano-cambia-nome-coltano-marconi/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <span data-path-to-node="0,0">Il borgo pisano di Coltano cambia ufficialmente nome in <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="56">Coltano Marconi</b></span><span data-path-to-node="0,2">. La cerimonia di intitolazione si è svolta lunedì 12 ottobre, con l&#8217;obiettivo di omaggiare lo scienziato che nel 1911 inaugurò in questa zona la prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe</span><span data-path-to-node="0,4">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-52" data-path-to-node="1"><span data-path-to-node="1,0">L&#8217;evento si è tenuto in via Palazzi, vicino al cippo commemorativo, e ha visto la partecipazione del sindaco <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="109">Michele Conti</b>, dell&#8217;assessore alla toponomastica Amanuel Sikera, della principessa <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="192">Elettra Marconi</b> con il figlio Guglielmo Giovanelli Marconi, e del presidente di Marconi Labs Coltano, Fabio Cosci</span><span data-path-to-node="1,2">. Con la nuova denominazione, l&#8217;amministrazione ha installato una serie di cartelli stradali turistici di colore marrone, recanti la dicitura &#8216;Prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe&#8217;</span><span data-path-to-node="1,4">. Oltre alla segnaletica, è stato posizionato un leggio informativo che ripercorre le tappe storiche dell&#8217;impianto, mentre alla famiglia Marconi è stata consegnata una targa in segno di riconoscenza</span><span data-path-to-node="1,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-53" data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,0">Il primo cittadino ha inquadrato l&#8217;iniziativa come un riconoscimento al ruolo del territorio nello sviluppo tecnologico del Novecento</span><span data-path-to-node="2,2">. &#8220;Con la denominazione &#8216;Coltano Marconi&#8217; vogliamo rendere questo legame immediatamente riconoscibile, restituendogli il rilievo che merita e contribuendo a conservarne e tramandarne la memoria&#8221;, ha dichiarato Conti, sottolineando la volontà di promuovere questo patrimonio presso le nuove generazioni</span><span data-path-to-node="2,4">. Sulla stessa linea l&#8217;intervento dell&#8217;assessore Sikera, che ha evidenziato come la presenza del fisico abbia reso la località pisana protagonista di avvenimenti di risonanza mondiale, trasformando ora il nome in un elemento identitario e turistico del borgo</span><span data-path-to-node="2,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-54" data-path-to-node="3"><span data-path-to-node="3,0">Il legame tra l&#8217;inventore e l&#8217;area risale ai primi anni del secolo scorso</span><span data-path-to-node="3,2">. I terreni, all&#8217;epoca appartenenti a Casa Savoia, furono scelti per la loro natura acquitrinosa, capace di limitare la dispersione del segnale, e per la posizione sul mare, ideale per raggiungere le comunità italiane in Africa e nelle Americhe</span><span data-path-to-node="3,4">. Il Centro radio aprì ufficialmente il 19 novembre 1911 alla presenza del re Vittorio Emanuele III, garantendo i collegamenti con il Canada e l&#8217;Eritrea attraverso sedici antenne alte fino a 75 metri, comandate dalla <b data-path-to-node="3,4" data-index-in-node="217">Palazzina Marconi</b></span><span data-path-to-node="3,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-55" data-path-to-node="4"><span data-path-to-node="4,0">Nel corso degli anni Venti la struttura fu potenziata con un sistema a onde corte e piloni di 250 metri, affiancata da un centro di ricezione a Nodica</span><span data-path-to-node="4,2">. Passato sotto il controllo del Ministero delle Poste nel 1930, l&#8217;impianto divenne uno snodo europeo fondamentale</span><span data-path-to-node="4,4">. Il 12 ottobre 1931, il segnale inviato dallo scienziato da Roma passò proprio da Coltano per accendere le luci del Cristo Redentore a Rio de Janeiro</span><span data-path-to-node="4,6">. L&#8217;attività del polo tecnologico si interruppe definitivamente il 14 luglio 1944, quando le truppe tedesche in ritirata distrussero le antenne e la stazione, risparmiando unicamente la Palazzina.</span></p>
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                <excerpt><![CDATA[Alla cerimonia in via Palazzi hanno preso parte il sindaco Michele Conti, l'assessore Amanuel Sikera e la principessa Elettra Marconi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Coltano diventa Coltano Marconi: la cerimonia di intitolazione a Pisa alla presenza della famiglia dello scienziato e del sindaco Michele Conti                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:08:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:09:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Coltano Marconi</focuskw>
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                <title>Aeroporto di Pisa, inaugurato il nuovo terminal arrivi: completata la prima fase dei lavori</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/aeroporto-pisa-inaugurato-nuovo-terminal-arrivi-galilei/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">PISA <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="0">&#8211; Toscana Aeroporti</b> ha inaugurato il nuovo terminal arrivi dell&#8217;aeroporto <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="72">Galileo Galilei</b> di Pisa. L&#8217;edificio rappresenta il primo tassello di un più ampio piano di ampliamento e ristrutturazione dello scalo, articolato in tre fasi, che prevede un investimento complessivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="274">80 milioni di euro</b> interamente finanziato dalla società di gestione.</p>
<p data-path-to-node="1">Il taglio del nastro si inserisce in una fase di espansione per il traffico aereo pisano. Nei primi nove mesi del 2026, l&#8217;aeroporto ha superato la quota di 5 milioni di passeggeri, segnando un incremento del 6,6% rispetto all&#8217;anno precedente. Il solo mese di settembre ha registrato il transito di 664mila viaggiatori, il dato statistico più alto mai rilevato in questo periodo dell&#8217;anno.</p>
<p data-path-to-node="2">Il nuovo blocco si estende su una superficie di 7.100 metri quadrati, interamente dedicati agli arrivi, ed è dotato di un impianto fotovoltaico sul tetto da 300 kW. Dopo le necessarie fasi di collaudo, la struttura entrerà in esercizio permettendo di trasferire le operazioni di sbarco. Questo passaggio consentirà di avviare i lavori sull&#8217;attuale terminal, che verrà progressivamente riconvertito per ospitare esclusivamente le partenze, separando così in modo netto i flussi dell&#8217;utenza.</p>
<p data-path-to-node="3">La seconda e la terza fase del progetto si concentreranno sul riassetto degli spazi esistenti. I 6.700 metri quadrati al piano terra e i 1.580 al primo piano dell&#8217;attuale zona arrivi saranno ristrutturati per l&#8217;area partenze. Parallelamente, la zona imbarchi attuale subirà interventi di ammodernamento che prevedono l&#8217;eliminazione del settore dedicato al controllo passaporti al primo piano, con l&#8217;obiettivo di ampliare l&#8217;area di attesa per i voli extra Schengen.</p>
<p data-path-to-node="4">Al termine dei lavori, previsto per il 2028, le due zone ristrutturate convergeranno in un unico spazio dedicato alle partenze, fisicamente diviso dalla nuova struttura per gli arrivi. L&#8217;area d&#8217;imbarco raddoppierà la propria estensione, passando dagli attuali 3.150 a oltre 6.500 metri quadrati. Nel complesso, la superficie del Galilei raggiungerà i 50.600 metri quadrati, aumentando del 28% la capienza precedente e portando la capacità di accoglienza tra i 6 e i 7 milioni di passeggeri all&#8217;anno. Il piano di ammodernamento, iniziato con l&#8217;approvazione del masterplan nel 2019 e rallentato dalla pandemia, ha visto i cantieri operare senza interrompere la normale attività aeroportuale e porterà anche nuovi spazi commerciali, uniti a interventi volti alla digitalizzazione e alla sostenibilità.</p>
<p data-path-to-node="5">Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato rappresentanti istituzionali e militari, tra cui il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco di Pisa Michele Conti, affiancati dal direttore generale dell&#8217;Enac Fabio Nicolai e dal comandante della 46ª Brigata Aerea, il colonnello Fabio de Michele. Per la dirigenza aeroportuale e aziendale erano presenti il Ceo di Corporación América Martin Eurnekian, insieme al presidente e all&#8217;amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Marco Carrai e Roberto Naldi.</p>
<p data-path-to-node="6">&#8220;Con l’inaugurazione del nuovo terminal Arrivi compiamo il primo passo di un progetto che cambierà progressivamente il volto del Galilei&#8221;, ha dichiarato l&#8217;amministratore delegato Naldi, ricordando anche i 130 milioni di euro erogati nell&#8217;ultimo decennio come supporto marketing al traffico. &#8220;Lo facciamo mentre Pisa continua a crescere e raggiunge nuovi record di traffico, per mettere lo scalo nelle condizioni di sostenere questa crescita anche nei prossimi anni&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">A inquadrare l&#8217;operazione nel contesto regionale è intervenuto il presidente Carrai: &#8220;Quello che inauguriamo oggi è un investimento strategico per Pisa e per l’intero sistema aeroportuale toscano. Un sistema che nei primi nove mesi del 2026 ha superato per la prima volta gli 8 milioni di passeggeri e che continua a crescere grazie alla forza dei suoi due aeroporti&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Alla cerimonia hanno preso parte i vertici aziendali insieme a esponenti istituzionali e militari, tra cui il viceministro Rixi e il governatore Giani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Alla cerimonia hanno preso parte i vertici aziendali insieme a esponenti istituzionali e militari, tra cui il viceministro Rixi e il governatore Giani                    ]]>
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                                    <tag>Toscana Aeroporti</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:34:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 14:39:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Aeroporto Galileo Galilei Pisa</focuskw>
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                <title>La Toscana per la Palestina, settimana di formazione clinica tra Firenze ed Empoli per una delegazione di specialiste</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/progetto-toscana-per-la-palestina-ospedale-firenze-empoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><span data-path-to-node="0,0">FIRENZE &#8211; Una delegazione di professioniste palestinesi ha concluso una settimana di formazione e incontri istituzionali sul territorio di Firenze ed Empoli</span><span data-path-to-node="0,2">. La visita si inserisce nel quadro del progetto <i data-path-to-node="0,2" data-index-in-node="49">La Toscana per la Palestina</i>, un&#8217;iniziativa volta allo scambio di competenze mediche e assistenziali in ambito sociosanitario</span><span data-path-to-node="0,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">Il gruppo, formato da tre specialiste del supporto psicosociale appartenenti all&#8217;organizzazione PWWSD e dalla coordinatrice Bisan Rebhi Al Jaffari, è stato accompagnato nelle varie strutture da Stefano Fusi, referente per le attività di cooperazione dell&#8217;<b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="255">Asl Toscana centro</b></span><span data-path-to-node="1,2">. Durante i giorni di permanenza, le operatrici si sono concentrate su tematiche cliniche complesse, analizzando le procedure per la presa in carico di vittime di violenza di genere e i metodi di trattamento per il disturbo post-traumatico da stress in soggetti esposti a traumi cronici</span><span data-path-to-node="1,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Il percorso formativo, basato sulla condivisione di pratiche orientate alla resilienza e alla gestione delle emozioni, ha fatto tappa inizialmente presso il Centro Salute Mentale dell&#8217;ospedale Palagi di Firenze</span><span data-path-to-node="2,2">. Successivamente la formazione si è spostata a Empoli, dove le esperte hanno visitato il Consultorio, il <b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="106">Centro Codice Rosa</b> e il dipartimento dei Servizi Sociali, confrontandosi con la direttrice Rossella Boldrini, con la presidente della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa Francesca Giannì e con il direttore Franco Doni</span><span data-path-to-node="2,4">. L&#8217;itinerario ha previsto anche una serie di saluti istituzionali nei municipi, con la presidente del consiglio comunale empolese Simona Cioni e con i rappresentanti dell&#8217;Assessorato regionale alla Cooperazione a Firenze</span><span data-path-to-node="2,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">Prima della ripartenza, la delegazione si è recata all&#8217;ospedale di Santa Maria Nuova per un vertice conclusivo con il direttore generale dell&#8217;azienda sanitaria, <b data-path-to-node="3,0" data-index-in-node="161">Valerio Mari</b>, ponendo le basi per collaborazioni future</span><span data-path-to-node="3,2">. Le professioniste, alla loro prima esperienza formativa in azienda, hanno espresso un forte apprezzamento per l&#8217;organizzazione dei servizi e per il supporto culturale e umano ricevuto dagli operatori toscani</span><span data-path-to-node="3,4">. &#8220;In Asl Toscana centro abbiamo trovato un mondo solidale che si è mobilitato per noi&#8221;, ha affermato Bisan Rebhi Al Jaffari, la quale ha formalmente invitato la dirigenza fiorentina a ricambiare la visita nei territori palestinesi</span><span data-path-to-node="3,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">Il direttore Mari ha evidenziato la natura bidirezionale del progetto, sostenuto economicamente dalla Regione, coordinato da Arci Toscana e sviluppato con la rete di partner che include la ong Cospe</span><span data-path-to-node="4,2">. &#8220;Lo scambio tra queste professioniste e i nostri operatori è stato reciproco&#8221;, ha precisato Mari, spiegando come il trasferimento di competenze specialistiche da parte dell&#8217;Asl sia bilanciato da &#8220;un patrimonio altrettanto prezioso di esperienze e conoscenze da chi lavora quotidianamente al fianco di persone esposte a traumi e violenze&#8221;</span><span data-path-to-node="4,4">.</span></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'iniziativa, sostenuta dalla Regione e coordinata da Arci Toscana e Cospe, ha posto le basi per una duratura collaborazione bidirezionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Formazione e cooperazione sanitaria tra Firenze ed Empoli: una delegazione palestinese conclude la settimana di scambi clinici e psicosociali                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:55:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:55:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>La Toscana per la Palestina</focuskw>
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                <title>Lotta alla malaria in Sud Sudan, l&#8217;Università di Pisa forma nuovi specialisti e lancia piani di prevenzione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/missione-universita-pisa-juba-malaria-sanita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Università di Pisa</b> ha concluso la sua seconda missione in Sud Sudan, inserita nel quadro di un programma internazionale per la prevenzione e il controllo della malaria. Il progetto, intitolato <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="195">Strengthening malaria response in South Sudan through evidence-based interventions improving health services quality and effectiveness</i>, è coordinato dall&#8217;ateneo toscano in stretta collaborazione con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="394">Medici con l&#8217;Africa Cuamm</b> e il Programma Nazionale di Controllo della Malaria del Paese africano.</p>
<p data-path-to-node="1">Tra il 28 settembre e il 2 ottobre, la coordinatrice del progetto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="66">Valentina Mangano</b> e il ricercatore Marco Prato hanno condotto diverse attività operative nella capitale Juba, affiancati dal rappresentante locale del Cuamm Olumide Salawu e dal referente Paul Lubega.</p>
<p data-path-to-node="2">Gli interventi si sono sviluppati su più fronti, a partire dalla formazione del personale. Presso il Laboratorio Nazionale di Salute Pubblica è stato organizzato un corso di cinque giorni dedicato alla diagnosi microscopica della malaria, pensato per creare specialisti in grado di istruire e supervisionare gli operatori delle strutture sanitarie periferiche. Gli undici partecipanti hanno superato l&#8217;esame finale, ottenendo un certificato congiunto dalle tre istituzioni partner. I profili più preparati saranno impiegati nel 2027 per formare nuovi tecnici nello Stato di Lakes, il territorio dove si concentrano le operazioni sul campo.</p>
<p data-path-to-node="3">Parallelamente, i referenti del progetto hanno incontrato i vertici del Ministero della Salute per presentare i risultati di uno studio sull&#8217;accesso alle cure prenatali nello Stato di Lakes, coordinato da Isotta Triulzi con il contributo di Andrea D&#8217;Orazio. L&#8217;indagine, basata su interviste e questionari rivolti a donne in gravidanza, figure sanitarie e leader locali, ha permesso di delineare le difficoltà nell&#8217;accesso ai servizi sanitari preventivi. Sulla base di questi dati, partirà ora la sperimentazione di un pacchetto di misure che abbina l&#8217;informazione comunitaria alla distribuzione di zanzariere trattate con insetticidi fin dalla prima visita prenatale. Se i risultati si riveleranno sostenibili, il modello verrà esteso all&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p data-path-to-node="4">Un secondo tavolo tecnico ministeriale è servito infine per impostare la progettazione di un sistema di sorveglianza molecolare della malaria, anch&#8217;esso ancorato ai servizi di assistenza alla gravidanza. L&#8217;iniziativa prevede lo sviluppo di nuove competenze locali nel campo della biologia molecolare, sfruttando eventuali collaborazioni con altre realtà dell&#8217;Africa Orientale. Il protocollo operativo è in fase di stesura e dovrà superare il vaglio del Comitato Etico prima dell&#8217;avvio della fase pilota, delineando un percorso che punta a dotare il Sud Sudan di strumenti di risposta sanitaria autonomi e duraturi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Presentato al Ministero della Salute il nuovo studio sull'accesso alle cure prenatali e sulla sorveglianza molecolare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'Università di Pisa forma specialisti e lancia nuovi protocolli di prevenzione e sorveglianza molecolare a Juba                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:44:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:44:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>L&#039;Università di Pisa forma specialisti e lancia nuovi protocolli di prevenzione e sorveglianza molecolare a Juba</metadesc>
                        <focuskw>Università di Pisa</focuskw>
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                <title>Indice della criminalità: Firenze sul podio nonostante il calo delle denunce</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/indice-della-criminalita-firenze-sul-podio-nonostante-il-calo-delle-denunce/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Tre province toscane tra le prime dieci dell’<strong>indice della criminalità</strong> pubblicato oggi (12 ottobre) da <em>Il Sole 24 Ore</em>. <strong>Firenze</strong>, <strong>Prato</strong> e <strong>Livorno</strong> compaiono nella parte alta della classifica, costruita sulle denunce raccolte nel 2025 dal <strong>ministero dell’interno</strong>: nessun’altra regione italiana ne conta altrettante.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Firenze seconda dietro Milano</strong></h3>
<p dir="ltr">Nell’indice della criminalità il dato più rilevante riguarda Firenze, che si colloca al secondo posto in Italia per reati denunciati in rapporto alla popolazione. Nel territorio fiorentino le denunce sono state <strong>63010</strong>, pari a 6374,3 ogni 100mila abitanti.</p>
<p dir="ltr">Il numero è però in calo del 2,9% rispetto al 2024, una flessione più marcata di quella registrata a livello nazionale. Davanti a Firenze c’è soltanto la città metropolitana di <strong>Milano</strong>, con 228287 denunce e un tasso di 7017,5 ogni 100mila abitanti, unica tra le grandi città in crescita (+0,6%).</p>
<p dir="ltr">Alle spalle del capoluogo toscano si trovano Roma, con 6094,4 denunce ogni 100mila abitanti, Bologna e Torino. Completano la top 10 Rimini, Genova, Venezia e le altre due province toscane, Prato e Livorno.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il caso Prato</strong></h3>
<p dir="ltr">Prato si distingue anche per un altro indicatore. Secondo il quotidiano economico, nella provincia la quota di segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati raggiunge circa il <strong>60%</strong> del totale.</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale la percentuale si ferma al 35,1%, in leggero aumento rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme un quarto di tutte le segnalazioni di questo tipo.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p dir="ltr">In Italia i reati denunciati nel 2025 sono stati <strong>2,36 milioni</strong>, 42242 in meno rispetto all’anno precedente (-1,8%). Una flessione che non si registrava da diversi anni e che riguarda soprattutto i furti, scesi per la prima volta dal 2022 sotto il milione: 992660, il 5,9% in meno.</p>
<p dir="ltr">Oltre il 47% dei reati si concentra nei grandi centri urbani. Gli omicidi volontari passano da 326 a 289, il valore più basso dal 1950, pari soltanto a quello del 2020.</p>
<p dir="ltr">Crescono invece le <strong>truffe e le frodi informatiche</strong>, arrivate a 298651 denunce (+4,4%), insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni. In aumento anche le segnalazioni di minorenni denunciati o arrestati, 39600 contro le 38247 del 2024.</p>
<p dir="ltr">Sul fronte opposto dell’indice della criminalità si collocano Pordenone, Benevento, Enna, Potenza e Oristano, le province con il minor numero di reati denunciati in rapporto agli abitanti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Anche Prato e Livorno nella top 10 del Sole 24 Ore: la Toscana è l’unica regione con tre province tra le più colpite dai reati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Indice della criminalità, le città con più reati denunciati e la posizione di Milano e Firenze                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>criminalità</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Indice della criminalità, le città con più reati denunciati e la posizione di Milano e Firenze</metadesc>
                        <focuskw>indice della criminalità</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Sciopero generale 14 ottobre in Toscana: treni, bus e servizi a rischio, gli orari</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/sciopero-generale-14-ottobre-in-toscana-treni-bus-e-servizi-a-rischio-gli-orari/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Lo <strong>sciopero generale 14 ottobre</strong> proclamato dalla <strong>Cgil Toscana</strong> fermerà per l’intera giornata di lavoro tutti i settori pubblici e privati della regione, compresi i servizi in appalto e strumentali. Saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili previste dalla legge 146 del 1990 e dalle regole dei singoli comparti.</p>
<p dir="ltr">Restano esclusi dall’astensione la <strong>scuola</strong>, il <strong>trasporto aereo</strong> e, nel settore delle telecomunicazioni, i soli dipendenti di Wind Tre.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Treni, autobus e vigili del fuoco</strong></h3>
<p dir="ltr">Per il trasporto ferroviario lo sciopero si svolgerà <strong>dalle 9,01 alle 17</strong>, mentre per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco la fascia va dalle 8 alle 14.</p>
<p dir="ltr">Disagi possibili anche sugli autobus. Per <strong>Autolinee Toscane</strong> la Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil) ha previsto quattro ore di stop: gli autisti si fermeranno dalle 8,20 alle 12,20, impiegati e operai, compresi gli addetti alle biglietterie, nelle ultime quattro ore del turno. All’ultimo sciopero di 24 ore della Cgil, il 3 ottobre 2025, l’adesione nell’azienda era stata del <strong>22,26 per cento</strong>.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le ragioni della protesta</strong></h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è rivolta contro i <strong>pacchetti sicurezza</strong>, che secondo il sindacato stanno restringendo il diritto costituzionale a manifestare. Lo sciopero generale del 14 ottobre coincide con l’udienza predibattimentale fissata al tribunale di Massa per gran parte delle <strong>36 persone</strong> citate in giudizio dopo il corteo del 3 ottobre 2025 contro quello che i promotori definiscono il genocidio in Palestina. Quel giorno i manifestanti raggiunsero i binari della stazione di Massa Centro.</p>
<p dir="ltr">La Cgil precisa che le sue critiche non riguardano la magistratura ma gli effetti delle norme. “Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte &#8211; dice <strong>Rossano Rossi</strong>, segretario generale della Cgil Toscana &#8211; c’è il caso di Massa ma ci sono anche casi analoghi in altri territori toscani come Pisa”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il corteo a Massa</strong></h3>
<p dir="ltr">Il cuore della giornata sarà la manifestazione <em>La protesta non è reato</em>, con ritrovo alle 9 in piazza Garibaldi, corteo e interventi conclusivi in piazza Aranci affidati al segretario generale della Cgil <strong>Maurizio Landini</strong>, alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Gianfranco Pagliarulo e con il sostegno, tra gli altri, di Pd, Avs, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista, Arci, Legambiente e Magistratura democratica. La mobilitazione si apre martedì 13 ottobre con il concerto <em>One love again</em> e proseguirà sabato 17 ottobre a Roma, dove dopo lo sciopero generale del 14 ottobre la Cgil Toscana parteciperà alla manifestazione nazionale della rete <em>Via Maestra</em>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Stop per l’intera giornata in pubblico e privato, scuole escluse: cosa cambia per chi viaggia e lavora mercoledì]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero generale 14 ottobre, astensione di un giorno in Toscana e corteo a Massa: le informazioni utili                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>sciopero generale</tag>
                                    <tag>trasporti pubblici</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Sciopero generale 14 ottobre, astensione di un giorno in Toscana e corteo a Massa: le informazioni utili</metadesc>
                        <focuskw>sciopero generale 14 ottobre</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Rapina in gioielleria a Carrara, titolare ferito alla testa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/rapina-in-gioielleria-a-carrara-titolare-ferito-alla-testa/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">CARRARA – Momenti di paura ad <strong>Avenza</strong> per una <strong>rapina in gioielleria a Carrara</strong> avvenuta nella serata di sabato 10 ottobre. Due malviventi con il volto coperto sono entrati nel negozio, hanno aggredito il titolare e sono fuggiti con il bottino. Tutto si è consumato <strong>in pochi minuti</strong>, quando ormai era già buio.</p>
<p dir="ltr">Il gioielliere si trovava da solo nell’attività al momento del colpo. Durante la rapina sarebbe stato <strong>colpito ripetutamente alla testa</strong> con un’arma, la cui natura è ancora da chiarire. Dopo l’aggressione l’uomo è stato soccorso e trasportato al <strong>pronto soccorso</strong> per le ferite riportate. I due banditi, nel frattempo, sono riusciti a impossessarsi dei preziosi e ad allontanarsi dal negozio. Il valore della <strong>refurtiva</strong> non è ancora stato quantificato.</p>
<p dir="ltr">La tensione non si è fermata all’interno del locale. Una volta in strada, i rapinatori avrebbero preso di mira un uomo che si trovava poco distante con il <strong>telefono in mano, e</strong> temendo di essere ripresi, si sarebbero avvicinati puntandogli contro l’arma per intimidirlo.</p>
<p dir="ltr">Subito dopo i due sono fuggiti. È uno degli aspetti su cui si concentrano gli accertamenti sulla rapina in gioielleria a Carrara, insieme alla direzione presa dai malviventi durante la fuga.</p>
<p dir="ltr">La gioielleria si trova in una zona abitata e con diverse attività commerciali. A dare l’allarme sarebbero stati anche i residenti dei palazzi vicini, che hanno chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine.</p>
<p dir="ltr">Sull’accaduto indagano i <strong>carabinieri</strong>, intervenuti sul posto poco dopo la segnalazione. I militari stanno esaminando le immagini delle <strong>telecamere di videosorveglianza</strong> presenti in zona per ricostruire le diverse fasi dell’assalto e il percorso seguito dai responsabili. Restano ancora da chiarire diversi punti: l’esatta dinamica, il tipo di arma utilizzata, l’entità del bottino e soprattutto l’identità degli autori.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il gioielliere, solo nel negozio, è finito al pronto soccorso. Ancora da quantificare la refurtiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rapina in gioielleria a Carrara: cosa sappiamo dell’assalto ad Avenza e delle indagini in corso                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>gioielleria</tag>
                                    <tag>indagini</tag>
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                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:35:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:35:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pane Toscano Dop e Nutella, la Toscana torna sul vasetto Ferrero</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/pane-toscano-dop-e-nutella-la-toscana-torna-sul-vasetto-ferrero/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">Il binomio <strong>Pane Toscano Dop e Nutella</strong> torna sugli scaffali. Con la nuova campagna nazionale <em>Pane e Nutella</em>, <strong>Ferrero</strong> ha scelto ancora una volta il pane certificato come simbolo della Toscana, dedicandogli un vasetto personalizzato.</p>
<p dir="ltr">Non è la prima volta che il marchio rende omaggio a questa eccellenza regionale. Già l’anno scorso il pane toscano era comparso su un’<strong>edizione limitata</strong>, diventata in poco tempo un oggetto ricercato dai collezionisti.</p>
<p dir="ltr">Il prodotto nasce da pochi ingredienti: <strong>farina di grano toscano</strong>, lievito naturale e acqua, senza additivi. La sua caratteristica più nota è l’assenza di sale, frutto di un’antica tradizione di panificazione. In commercio si riconosce grazie al <strong>bollo circolare</strong> applicato sull’etichetta, che garantisce la tracciabilità della filiera.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Consorzio di tutela</strong>, operativo dal 2016, lavora da anni per allungare la freschezza del pane e farlo conoscere anche fuori regione, grazie a progetti di ricerca condotti insieme all’<strong>Università di Pisa</strong>. Di recente sono arrivati sul mercato anche formati più piccoli e preaffettati, pensati per le abitudini di consumo di oggi.</p>
<p dir="ltr">La nuova campagna che unisce Pane Toscano Dop e Nutella accende i riflettori su una filiera da <strong>900 tonnellate</strong> di produzione certificata e 52 operatori, capace di generare circa <strong>4,2 milioni di euro</strong> di valore al consumo. Il pane fa parte di un paniere regionale di 32 prodotti alimentari a marchio Dop e Igp, che nel complesso valgono 192 milioni di euro.</p>
<p dir="ltr">Con il vasetto dedicato a Pane Toscano Dop e Nutella, il pane senza sale conquista una vetrina nazionale proprio mentre il Consorzio punta a portarlo stabilmente oltre i confini della Toscana.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Tre ingredienti, niente sale e un bollo circolare che lo rende riconoscibile: ecco perché il marchio della crema spalmabile ha scelto ancora questa eccellenza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pane Toscano Dop e Nutella: come riconoscere il filone certificato e perché è finito di nuovo sul vasetto                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Pane Toscano Dop e Nutella: come riconoscere il filone certificato e perché è finito di nuovo sul vasetto</metadesc>
                        <focuskw>Pane Toscano Dop e Nutella</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Pistoia, l&#8217;associazione Kintsugi dona pigiami e calzini agli anziani soli del San Jacopo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pistoia/cronaca/ospedale-san-jacopo-pistoia-donazione-kintsugi-geriatria/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISTOIA &#8211; All&#8217;ospedale <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="13">San Jacopo</b> di Pistoia i pazienti anziani ricoverati e privi di una rete familiare riceveranno un aiuto materiale per affrontare i giorni di degenza. L&#8217;associazione <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="177">Kintsugi Odv</b> ha infatti consegnato al reparto di Geriatria una serie di &#8216;buste di solidarietà&#8217; destinate alle persone più sole e fragili.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;interno dei sacchetti, cuciti dalle volontarie con i tessuti forniti dall&#8217;azienda Johnny e con l&#8217;ausilio del marchio Pepita, si trovano un pigiama nuovo e un paio di calzini antisdrucciolo. Il vestiario è stato affidato al personale sanitario, che si occuperà di distribuirlo direttamente ai degenti in base alle singole necessità. Il nome dell&#8217;associazione promotrice richiama l&#8217;antica tecnica giapponese che utilizza l&#8217;oro per riparare gli oggetti in ceramica, adottata come metafora per indicare come le ferite debbano essere accudite e valorizzate.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;È esattamente questo il senso del nostro impegno: restituire valore a chi si trova ad affrontare la malattia in solitudine&#8221;, spiega la presidente dell&#8217;associazione <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="165">Massimiliana Tellini</b>, recatasi in corsia insieme a una delegazione di volontarie. &#8220;Queste buste contengono cose semplici ma cariche di significato. Speriamo possano far sentire queste persone considerate e mai sole&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Il progetto si inserisce nel contrasto all&#8217;isolamento sociale che spesso colpisce le persone in età avanzata, un fattore capace di incidere negativamente sull&#8217;esperienza clinica. &#8220;La solitudine durante un ricovero ospedaliero può amplificare la sofferenza e il senso di smarrimento&#8221;, conferma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="293">Claudia Cantini</b>, medico del reparto e vicepresidente di Kintsugi. &#8220;Un gesto come questo accende un faro su una realtà spesso invisibile e aiuta a preservare la dignità e il benessere dei nostri pazienti&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Alla consegna del materiale hanno partecipato la direttrice della Geriatria <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="76">Elisabetta Tonon</b> e la coordinatrice infermieristica <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="128">Ilaria Vettori</b>. Presenti anche i referenti della direzione ospedaliera Leonardo Capecchi, Marco Valdisserri e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="238">Lucilla Di Renzo</b>. Quest&#8217;ultima ha ringraziato l&#8217;associazione per la vicinanza mostrata ai pazienti, definendo l&#8217;iniziativa un modo per arricchire il legame tra l&#8217;ospedale e l&#8217;intera comunità cittadina.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un gesto di vicinanza e contrasto all'isolamento sociale accolto con grande favore dai medici e dalla direzione dell'ospedale pistoiese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Iniziativa di solidarietà all'ospedale San Jacopo di Pistoia: l'associazione Kintsugi dona vestiario e conforto ai pazienti anziani più fragili                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>ospedale San Jacopo di Pistoia</tag>
                                                    <place>Pistoia</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:00:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:03:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Iniziativa di solidarietà all&#039;ospedale San Jacopo di Pistoia: l&#039;associazione Kintsugi dona vestiario e conforto ai pazienti anziani più fragili</metadesc>
                        <focuskw>Ospedale San Jacopo Pistoia</focuskw>
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