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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 08:29:34 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Beatrice Giusti - Corriere Toscano</title>
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                <title>Cardiologia, quando è il momento di controllare il cuore: dalla visita agli esami sotto sforzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/cardiologia-quando-e-il-momento-di-controllare-il-cuore-dalla-visita-agli-esami-sotto-sforzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Cardiologia, quando è il momento di controllare il cuore: dalla visita agli esami sotto sforzo</p>
<p><strong>Aspettare che il cuore mandi un segnale oppure controllarlo prima?</strong> È una domanda che riguarda molte persone, soprattutto con l’avanzare dell’età o in presenza di familiarità e fattori di rischio cardiovascolare.</p>
<p>Dolore o senso di oppressione al torace, palpitazioni, affanno, capogiri e svenimenti sono alcuni dei sintomi che possono portare a rivolgersi al cardiologo. <strong>Ma il controllo del cuore non riguarda soltanto chi avverte un disturbo.</strong></p>
<p>Ipertensione, colesterolo elevato, diabete, fumo, sovrappeso e sedentarietà sono infatti elementi che contribuiscono a definire il profilo cardiovascolare di una persona. Ed è proprio dalla valutazione complessiva del paziente che prende avvio la visita.</p>
<h3><strong>La visita cardiologica: prima il paziente, poi gli strumenti</strong></h3>
<p>Prima degli esami viene il paziente. Il cardiologo ne ricostruisce la storia clinica e familiare, valuta eventuali sintomi, patologie precedenti, terapie in corso e abitudini di vita. A questo si aggiungono l’esame clinico, l’auscultazione del cuore e il controllo della pressione arteriosa.</p>
<p>Uno degli accertamenti più conosciuti è l’elettrocardiogramma (Ecg), che registra l’attività elettrica del cuore e permette allo specialista di valutarne il ritmo e individuare eventuali alterazioni che meritino ulteriori approfondimenti.</p>
<p>Elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, però, forniscono informazioni differenti.</p>
<h3><strong>Con l’ecocardiogramma il cuore si vede mentre lavora</strong></h3>
<p>L’ecocardiogramma Color Doppler utilizza gli ultrasuoni e consente di osservare il cuore in movimento, valutarne dimensioni e capacità di contrazione, studiare le valvole e analizzare il flusso del sangue.</p>
<p>È quindi un esame complementare all’elettrocardiogramma: <strong>mentre l’Ecg registra l’attività elettrica, l’ecocardiogramma permette di studiare la struttura e il funzionamento del cuore.</strong></p>
<p>Non esiste però un unico esame valido per tutti. È il cardiologo, sulla base della visita, dei sintomi e della storia clinica, a valutare quali accertamenti siano indicati.</p>
<h3><strong>Quando il cuore viene controllato sotto sforzo</strong></h3>
<p>In alcune situazioni può essere utile osservare come il cuore reagisce quando aumenta il lavoro richiesto all’organismo.</p>
<p><strong>L’elettrocardiogramma sotto sforzo permette di monitorare l’attività cardiaca durante un esercizio fisico controllato</strong> e può essere indicato per valutare la risposta cardiovascolare allo sforzo o approfondire determinati sintomi.</p>
<p>A seconda delle necessità possono essere utilizzati anche altri strumenti. L’Holter Ecg, ad esempio, registra il ritmo cardiaco per un periodo prolungato, mentre l’EcoColorDoppler permette di approfondire specifici aspetti della circolazione e dell’apparato cardiovascolare.</p>
<p><strong>Il percorso viene quindi costruito sulla singola persona: non si tratta di fare più esami possibile, ma di individuare quelli appropriati per ciascun caso.</strong></p>
<h3><strong>A Livorno l’incontro con il cardiologo Mattia Alberti</strong></h3>
<p>Per approfondire il tema della visita e della prevenzione cardiovascolare abbiamo incontrato a Livorno<strong> il dottor Mattia Alberti, cardiologo che svolge anche attività clinica e di ricerca all&#8217;università di Pisa</strong> e autore di diverse pubblicazioni scientifiche in ambito cardiovascolare.</p>
<p><strong>Alberti svolge inoltre attività professionale privata a Livorno al Centro Medico INLAB.</strong></p>
<p>Tra le prestazioni cardiologiche effettuate figurano visita cardiologica, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, Ecg e Eco sotto sforzo ed esami EcoColorDoppler vascolari. Accertamenti che vengono valutati sulla base delle necessità cliniche del singolo paziente.</p>
<p><strong>Il punto di partenza rimane quindi la visita: gli strumenti diagnostici rappresentano un supporto che il cardiologo utilizza, quando necessario, per approfondire quanto emerge dalla valutazione clinica.</strong></p>
<h3><strong>Non bisogna necessariamente aspettare un sintomo</strong></h3>
<p>È proprio qui che prevenzione e cardiologia si incontrano. La visita non deve essere considerata esclusivamente come una risposta a un problema già evidente.</p>
<p><strong>C’è chi arriva dal cardiologo perché avverte un sintomo e chi viene indirizzato a una valutazione per familiarità, età o presenza di uno o più fattori di rischio. Situazioni differenti che possono richiedere percorsi differenti.</strong></p>
<p>Allo stesso modo, esami e risultati non dovrebbero essere interpretati autonomamente. Un valore, un tracciato o un’immagine acquistano significato quando vengono letti dallo specialista all’interno della storia clinica complessiva della persona.</p>
<h3><strong>Conoscere il proprio cuore</strong></h3>
<p><strong>La tecnologia permette oggi di raccogliere molte informazioni</strong>, ma la prevenzione cardiovascolare continua a iniziare anche fuori dallo studio medico.</p>
<p>Controllare la pressione, non fumare, mantenere un’attività fisica adeguata, prestare attenzione al peso e monitorare, quando indicato, glicemia e colesterolo sono comportamenti importanti per la salute cardiovascolare.</p>
<p>La visita cardiologica si inserisce in questo percorso: <strong>non necessariamente per cercare una malattia, ma per valutare la salute del cuore e individuare eventuali fattori di rischio sui quali sia possibile intervenire.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Non soltanto quando compaiono i sintomi: la visita rappresenta anche un importante momento di prevenzione. Un approfondimento con il medico dottor Mattia Alberti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Non serve soltanto quando compaiono i sintomi: la visita è anche un importante momento di prevenzione generale                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Mattia Alberti</tag>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 10:29:34 +0200</pubDate>
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                <title>Crollo parziale del tetto alla chiesa di Sant&#8217;Antonino a Tavarnelle: messa in sicurezza l&#8217;area</title>
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                <description><![CDATA[<p>BARBERINO TAVARNELLE &#8211; Un cedimento improvviso ha interessato nella giornata di ieri <strong>la chiesa di Sant’Antonino</strong>, situata lungo strada Bonazza nel comune di Barberino Tavarnelle. La copertura dell&#8217;edificio religioso ha subito <strong>un crollo parziale</strong>, facendo scattare immediatamente l&#8217;allarme e la richiesta di intervento per <strong>le verifiche del caso e la messa in sicurezza dell&#8217;area</strong>.</p>
<p>Sul posto sono giunti i vigili del fuoco della squadra del distaccamento di <strong>San Casciano in Val di Pesa</strong>. I pompieri hanno effettuato i primi sopralluoghi all&#8217;interno e all&#8217;esterno della struttura per accertare l&#8217;entità dei danni e verificare <strong>l&#8217;eventuale presenza di persone. Fortunatamente il crollo non ha determinato il coinvolgimento di alcuna persona e non si registrano feriti.</strong></p>
<p>Le squadre operative hanno proceduto a delimitare la zona interessata dai crolli per impedire l&#8217;accesso e scongiurare ulteriori rischi legati a possibili cedimenti secondari. Sono in corso <strong>le valutazioni tecniche da parte degli organi preposti per stabilire le cause che hanno portato al cedimento della struttura</strong> e per programmare le necessarie <strong>opere di ripristino e messa in sicurezza dell&#8217;immobile vincolato.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Struttura inagibile dopo l'intervento dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l'edificio da nuovi possibili cedimenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Struttura inagibile dopo l'intervento dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l'edificio da nuovi possibili cedimenti                    ]]>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 10:02:56 +0200</pubDate>
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                <title>Marradi scrive a Scandicci: vuole il ritorno delle spoglie di Dino Campana in paese</title>
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                <description><![CDATA[<p>MARRADI &#8211; È una vibrante lettera quella che <strong>il sindaco di Marradi Tommaso Triberti,</strong> il presidente della Fondazione Marradi Cultura &#8211; Dino Campana Riccardo Nencini e il presidente del Centro studi campaniani Enrico Consolini, Walter Scarpi hanno firmato, simbolicamente, lo scorso 20 agosto, nel genetliaco campaniano, e successivamente trasmesso al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, alla sindaca di Scandicci Claudia Sereni e al vescovo di Firenze monsignor Gherardo Gambelli per chiedere di riportare<strong> le spoglie di Dino Campana a Marradi</strong>, per custodire nel suo paese natale la figura di <strong>uno dei maggiori poeti italiani del Novecento.</strong></p>
<p>&#8220;La permanenza delle spoglie di Campana nel luogo legato alla sua morte e alla sua degenza nell&#8217;ospedale psichiatrico di Castelpulci vicino a Badia a Settimo rischia, involontariamente, di perpetuare un&#8217;identificazione costante tra il poeta e la sua malattia, riconducendo uno dei più grandi poeti del Novecento negli spazi angusti della sua patologia&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, come spiegano i firmatari, non vuole essere una controversia contro Scandicci &#8211; di cui peraltro si riconosce la cura e il valore della memoria custodita &#8211; ma un atto di giustizia culturale: restituire centralità alla sua opera e alla sua identità di poeta liberando la sua memoria dallo stigma della condizione clinica.<strong> &#8220;Più che alla storia della psichiatria, Dino Campana appartiene alla storia della poesia&#8221;, si legge in un passo della lettera.</strong></p>
<p><strong>Dino Campana si spense a soli 46 anni, l&#8217;1 marzo 1932, nell&#8217;ospedale psichiatrico di Castelpulci a causa di un&#8217;infezione</strong>. All&#8217;epoca, la famiglia non poté reclamarne il corpo, che<strong> fu sepolto nel cimitero di San Colombano a Badia a Settimo</strong>per poi essere traslato nel 1946 all&#8217;interno della chiesa locale, dove tuttora riposano i resti. Durante il secondo conflitto mondiale, il territorio di Marradi fu devastato dal passaggio della linea gotica e dai bombardamenti, dal brutale eccidio di Crespino e Fantino e sulla comunità locale gravavano preoccupazioni più urgenti che rivendicare le spoglie dell&#8217;illustre concittadino.</p>
<p>A distanza di quasi un secolo, sembra maturo il tempo per un confronto sereno e condiviso. Del resto, Marradi è il luogo in cui il poeta è nato e cresciuto, ed è il paese in cui, nel 1914, prese vita la straordinaria vicenda editoriale dei <strong><em>Canti Orfici</em></strong>, stampati grazie a una colletta di 44 residenti. &#8220;È il luogo che ancora oggi &#8211; scrivono &#8211; conserva una parte fondamentale della sua memoria e che, attraverso il Centro studi Campaniani, continua a studiare e divulgarne l&#8217;opera come testimoniano le recenti, importanti scoperte documentarie. Per questo riteniamo che il ritorno delle sue spoglie a Marradi avrebbe un significato profondo&#8221;.</p>
<p><strong>E il desiderio è di accoglierle &#8220;in un luogo che non fosse soltanto una tomba ma un luogo di memoria, di studio e di poesia,</strong> capace di raccontare alle generazioni future la straordinaria vicenda umana e artistica di Campana. Fuori dai cancelli del nostro piccolo cimitero dove dal 1982 è allestito tra le tombe il cenotafio pronto ad accogliere Dino, immerso nel panorama delle montagne che lui ha amato e cantato, si trova il primo dei leggii che mostrano ai passanti una pagina ispirata al poeta da un luogo del suo paese natale: in questo primo pannello c&#8217;è il ricordo di un bambino dotato e fragile, non certo pazzo, che sporgendosi dal parapetto di mattoni rossi guardava la sera passare i treni a vapore, sognando&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Dopo la recente acquisizione al patrimonio pubblico di casa Campana &#8211; dice sempre la lettera &#8211; il luogo dove crebbe, la possibilità per i visitatori di rendere omaggio qui anche alla sua tomba chiuderebbe il cerchio della sua intera vita&#8221;.</strong></p>
<p>Il Comune, la Fondazione e il Centro studi si dichiarano fin da subito disponibili a confrontarsi con la Regione, il Comune di Scandicci e la diocesi per avviare <strong>un percorso rispettoso, condiviso e degno della grandezza immortale di Dino Campana.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Lettera di sindaco, Fondazione e Centro Studi: "Appartiene alla storia della poesia". Riposa nella chiesa di Badia a Settimo]]></excerpt>
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                                    <tag>Dino Campana</tag>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 07:43:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 13 Sep 2026 07:43:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Lettera di sindaco, Fondazione e Centro Studi: &quot;Appartiene alla storia della poesia&quot;. Riposa nella chiesa di Badia a Settimo</metadesc>
                        <focuskw>Marradi scrive a Scandicci: vuole il ritorno delle spoglie di Dino Campana in paese</focuskw>
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                <title>Finisce senza reti il match di serie C fra Pianese e Grosseto: senza esito gli assalti dei locali</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/finisce-senza-reti-il-match-di-serie-c-fra-pianese-e-grosseto-senza-esito-gli-assalti-dei-locali/</link>
                <description><![CDATA[<p>Pianese &#8211; Grosseto 0-0</p>
<p><strong>PIANESE</strong>: Astaldi; Ercolani, Masetti, Chesti; Vigiani (27’st Colombo), Tirelli (18’st Di Cosmo), Bertini, Proietto, Martey; Bellini (37’ st Fabrizi), Ianesi (37’ st Peli). A disp.: Pezzolato, Zambuto, Casalino, Negri, Gorelli, Xhani, Morelli, Pintus, Corti. All.: Zanchetta<br />
<strong>GROSSETO</strong>: Marcu; Pitti, Brenna, Ampollini, Mannelli (41’st Montini); Damiani, Andreoli; Fiorini (33’ st Gaddini), Sabattini, Fabri (27’ st Fantacci); Gori (41&#8217;st Mastroianni). A disp.: Cabella, Menicucci, Fiorani, Lorenzini, Gonnelli, Alfani, Ciraudo, Tosi, Brancato, Lorenzelli, Della Mora. All.: Indiani.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Bozzetto di Bergamo (Rastelli di Ostia Lido e Starnini di Viterbo)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Bellini, Fabri, Damiani.</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Ci ha provato in tutti i modi<strong> la Pianese a sfondare, ma la diga del Grosseto regge e il risultato è lo 0-0 finale.</strong> Le zebrette approcciano bene la gara sin dalle prime battute, creando una gran mole di gioco, ma senza mai riuscire a trovare la giocata giusta per sbloccare la sfida. Per mister Zanchetta e i suoi ragazzi, che escono ancora imbattuti dal Comunale di Piancastagnaio, rimane la consapevolezza di aver disputato una gran partita. Adesso, messo in cascina il secondo punto della stagione, la squadra avrà pochissimo tempo per prepararsi alla prossima sfida: l’appuntamento è per mercoledì prossimo (16 settembre) <strong>al Vanni Sanna di Sassari, per la sfida con la Torres, in programma alle 18,30.</strong></p>
<p>La Pianese prova a partire col piede sull’acceleratore e prova da subito a fare la partita. Al 4’ il primo tiro nello specchio: Ianesi rientra da sinistra sul destro e calcia benissimo. Marcu respinge in tuffo. Ancora il numero 10 bianconero ci riprova un giro di orologio più tardi, ma la sfera va a lato. Le zebrette continuano a spingere e creano un’occasione importantissima al 13’, con Martey che recupera palla in zona pericolosa e mette bomber Bellini a tu per tu con l’estremo difensore biancorosso che, al momento del tiro, compie un autentico miracolo e salva lo 0-0. <strong>La Pianese ci riprova ancora al 21</strong>’, con Ianesi che scatta bene sulla sinistra e serve al centro Proietto che, arrivando in corsa, è costretto a calciare di prima, ma il pallone non centra lo specchio della porta. Al 24’ è la volta di Marco Bertini, che ci prova su calcio di punizione, ma il tiro è alto. Il Grosseto tenta di replicare al 28’ con Fabri, che scatta e prova a servire al centro gli attaccanti biancorossi, ma Astaldi prima e Masetti poi sono bravissimi ad allontanare la minaccia. <strong>Ancora la Pianese all’assalto: prima con Ianesi, che si incunea in area e calcia col mancino, trovando la respinta del portiere, poi con Proietto c</strong>he, dopo la gran galoppata di Bertini, riceve da Tirelli al limite dell’area e calcia, ma la palla è larga. La squadra pianese la insacca anche al 43’ con Bellini, che si avventa sulla respinta del portiere, conseguente al tiro di Ianesi, ma il guardalinee alza la bandierina per l’offside dell’attaccante. <strong>Il Grifone prova a far male a sua volta quando siamo ormai al 45’, ma Fiorini spara alto.</strong></p>
<p>Scende col piglio giusto anche nella ripresa la squadra di mister Zanchetta, che continua a spingere. La formazione biancorossa cerca di far male ai padroni di casa con Fabri, ma l’arbitro sanziona il tocco di mano di quest’ultimo e rende vana la gran parata di Astaldi. Ancora grossetani pericolosi, stavolta su corner, con Fiorini che allunga il piede e trova lo specchio della porta, ma l’estremo difensore bianconero si supera ancora una volta e nega il gol agli avversari. I padroni di casa non si lasciano intimorire e continuano a premere, stavolta insistendo dalla bandierina, ma l’azione giusta non arriva. <strong>Dopo il tiro di Proietto, al 70’, è ancora Ianesi a provarci, dopo aver ricevuto la bella sponda di Ercolani,</strong> entrato in area per un calcio d’angolo, ma la difesa respinge. Neanche quattro giri di orologio più tardi è il neoentrato Colombo a tentare la conclusione, ma il portiere ospite fa buona guardia sul primo palo. Il centrocampista arriva di nuovo al tiro al 75’, ben imbeccato da Bellini, ma Marcu respinge ancora ed è poi bravissimo sul tiro, arrivato dopo il rimpallo, di Proietto. All’80’ arriva un altro tentativo, stavolta di Bertini, che da posizione defilata calcia una punizione verso la porta, ma la sfera non entra. <strong>Le zebrette non smettono di crederci e ancora a 3’ dal triplice fischio riescono a servire bene Fabrizi in area di rigore che rientra sul destro e calcia senza però trovare lo specchio della porta. </strong></p>
<h3><strong>Dopo il 90&#8242; </strong></h3>
<p>“Dobbiamo continuare a credere nel processo. Perché sono sicuro che, dopo partite così, arriveranno anche le vittorie”. Così mister Zanchetta che, dopo lo 0-0 maturato in casa con il Grosseto questa sera al termine di una grande prestazione, vuole guardare il bicchiere mezzo pieno. “I ragazzi hanno fatto una grandissima partita, sotto tutti i punti di vista – ha spiegato<strong> l’allenatore</strong> <strong>Zanchetta a fine partita</strong> –, a parte qualcosa in fase di finalizzazione, che chiaramente è quella che ci lascia il rammarico più grande. Abbiamo creato tante situazioni e non essere riusciti a fare gol ci lascia veramente con l’amaro in bocca. Però i ragazzi sono sulla via giusta già da qualche settimana e continuano a migliorare. <strong>Oggi hanno messo grande intensità, hanno lasciato veramente poco spazio agli avversari, che hanno qualità e nelle altre partite avevano dimostrato di creare tanto</strong>. Quindi io devo solo fare grandi complimenti ai miei ragazzi e continuare a sostenerli, perché c’è grande fiducia in loro. Sono sempre più convinto che questa situazione la faremo girare”.</p>
<p>“Che partite così non si vincano un po’ mi sorprende. Però faccio calcio da 40 anni e so come funzionano le cose, so che ci sono i momenti – ha spiegato il tecnico –. Oggi, in tutte le situazioni che abbiamo creato, siamo andati vicinissimi al gol. <strong>È lampante che questo momento c’è e bisogna continuare a soffrire.</strong> Ma so di avere una squadra che sa soffrire e quindi penso che ne usciremo presto, se continuiamo così”.</p>
<p>“Lavoriamo per migliorare tante cose. Finalizzare è sicuramente una di quelle ma io vedo i ragazzi in allenamento e so quanto lavorano. Purtroppo in questo momento stanno soffrendo da quel punto di vista, ma sono stracontento dei miei attaccanti, perché ce la mettono tutta, lavorano per la squadra e sono convinto che qualcosa debba tornare loro indietro”, ha concluso Zanchetta.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Buon piglio per gli amiatini contro i maremmani che si presentavano da prima della classe. Zanchetta soddisfatto: "Ma dobbiamo segnare"]]></excerpt>
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                                    <tag>Serie C</tag>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 07:30:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 13 Sep 2026 07:32:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trovato morto in una pozza di sangue nel parcheggio dell&#8217;ospedale di Arezzo: è giallo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/trovato-morto-in-una-pozza-di-sangue-nel-parcheggio-dellospedale-di-arezzo-e-giallo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; <strong>Giallo nel parcheggio dell&#8217;ospedale di Arezzo, dove la notte scorsa un uomo di 40 anni è stato trovato senza vita in una pozza di sangue</strong>. A scoprire il cadavere, coperto da numerose ferite da taglio che ne hanno provocato il dissanguamento, è stato<strong> un passante che ha allertato i soccorsi.</strong></p>
<p><strong>La vittima è un quarantenne, originario di Cortona e a lungo vissuto a Pisa</strong>, appartenente a una famiglia conosciuta nella zona. Gli inquirenti non hanno al momento riscontrato legami con l&#8217;ospedale, né con contesti legati allo spaccio o alla tossicodipendenza.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi scientifici, condotti su tutta l&#8217;area insieme all&#8217;acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, <strong>affiancati dalla magistrata di turno Julia Maggiore.</strong></p>
<p>Gli investigatori mantengono il massimo riserbo e <strong>non escludono alcuna pista, dall&#8217;aggressione all&#8217;atto autolesionistico.</strong> Risposte decisive sono attese dall&#8217;<strong>autopsia, che verrà eseguita giovedì a Siena</strong> per chiarire la natura delle lesioni, la sequenza dei fatti ed l&#8217;eventuale presenza di <strong>ferite da difesa.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La vittima è un quarantenne, originario di Cortona e a lungo vissuto a Pisa, appartenente a una famiglia conosciuta nella zona]]></excerpt>
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                                    <tag>Julia Maggiore</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 18:53:05 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cecina, autovelox fatto saltare con un esplosivo: danni per circa 100mila euro</title>
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                <description><![CDATA[<p>CECINA &#8211; <strong>Un’esplosione nel cuore della notte e l’autovelox appena installato distrutto</strong>. È quanto accaduto in via Ginori a Cecina, dove intorno all’1,50 della notte tra giovedì (10 settembre) e venerdì qualcuno ha fatto esplodere il dispositivo utilizzato per il controllo della velocità. Non un semplice danneggiamento, dunque.</p>
<p>La modalità utilizzata ha fatto scattare immediatamente gli accertamenti della polizia, con l’intervento della Scientifica per effettuare i rilievi e cercare di stabilire la natura dell’esplosivo impiegato. Al momento non sono stati resi noti elementi sull’identità dell’autore o degli autori.</p>
<h3><strong>Un autovelox installato dopo le richieste dei residenti</strong></h3>
<p><strong>Il dispositivo era stato collocato in via Ginori</strong> dopo le segnalazioni degli abitanti della zona, che avevano evidenziato il problema dei veicoli in transito a velocità elevata. L’apparecchiatura distrutta avrebbe un valore nell’ordine dei 100mila euro, rendendo particolarmente rilevante anche il danno economico provocato alla collettività.</p>
<p>Via Ginori rientra inoltre tra le quattro postazioni autorizzate dalla Prefettura per l’utilizzo degli strumenti di rilevamento della velocità nel territorio di Cecina, <strong>insieme a via Campilunghi e ai due tratti dell’Aurelia nord e sud.</strong> I controlli con autovelox erano ripartiti ad agosto dopo il periodo di sospensione collegato all’adeguamento alla nuova disciplina nazionale.</p>
<h3><strong>La sindaca Burgalassi: &#8220;Fatto estremamente grave&#8221;</strong></h3>
<p>Netta la reazione della sindaca di Cecina <strong>Lia Burgalassi,</strong> che ha escluso la possibilità di considerare l’accaduto una semplice bravata.<br />
&#8220;Non parliamo di una ragazzata o di un semplice atto vandalico&#8221;, ha dichiarato la prima cittadina, d<strong>efinendo l’impiego di esplosivo contro uno strumento destinato al controllo della sicurezza stradale un fatto &#8220;estremamente grave e preoccupante&#8221;. </strong></p>
<p>La sindaca ha inoltre rivolto un appello a chi possa avere visto o sentito qualcosa durante la notte, oppure abbia notato persone o movimenti sospetti nella zona, invitando a fornire le informazioni alle forze dell’ordine.<strong> Nell’area non risulterebbero disponibili telecamere pubbliche o private utili alle indagini.</strong></p>
<p><strong>Ora la Scientifica cerca elementi sull’esplosivo</strong></p>
<p><strong>È proprio la natura dell’azione a rendere l’episodio particolarmente delicato.</strong> Gli investigatori dovranno stabilire quale materiale sia stato utilizzato, come sia stato collocato e se dalle modalità dell’esplosione possano emergere elementi utili a risalire ai responsabili.<br />
Il caso inevitabilmente richiama alla memoria i numerosi danneggiamenti di autovelox avvenuti negli ultimi anni in diverse zone d’Italia, alcuni dei quali erano stati associati mediaticamente al fenomeno denominato <strong><em>Fleximan</em></strong>. Per Cecina, tuttavia, al momento non esistono elementi pubblici che consentano di collegare l’esplosione a quel fenomeno: l’unico dato certo è che questa volta non è stata utilizzata una sega o abbattuto un palo, ma è stato impiegato dell’esplosivo.</p>
<p><strong>Le indagini sono in corso. E sarà soprattutto il lavoro della polizia, con la sezione scientifica, a chiarire se dietro la distruzione dell’autovelox ci sia stato un gesto isolato oppure un’azione organizzata e preparata in precedenza.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La deflagrazione nella notte in via Ginori. L’apparecchio era stato installato dopo le segnalazioni dei residenti per l’eccessiva velocità. Indaga la polizia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La deflagrazione nella notte in via Ginori. L’apparecchio era stato installato dopo le segnalazioni dei residenti per l’eccessiva velocità. Indaga la polizia                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>autovelox</tag>
                                    <tag>Cecina</tag>
                                    <tag>danni</tag>
                                    <tag>esplosivo</tag>
                                    <tag>Lia Burgalassi</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 18:39:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 18:40:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Cecina autovelox fatto saltare con un esplosivo: danni per circa 100mila euro</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Marco Rizzo incontra i giovani della Zona del Cuoio: da Santa Croce parte il percorso toscano di &#8216;Italia Domani&#8217;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/politica/marco-rizzo-incontra-i-giovani-della-zona-del-cuoio-da-santa-croce-parte-il-percorso-toscano-di-italia-domani/</link>
                <description><![CDATA[<p>SANTA CROCE SULL’ARNO &#8211; Un incontro con i giovani della Zona del Cuoio per portare il nuovo progetto politico direttamente sui territori. <strong>Marco Rizzo</strong> ha fatto tappa a <strong>Santa Croce sull’Arno</strong>, nel Pisano, nell’ambito del percorso avviato da Italia Domani, la nuova formazione politica presentata nei giorni scorsi.</p>
<p>L’appuntamento si è svolto ieri (11 settembre= ed è stato promosso dai giovani toscani del movimento. Un incontro che ha rappresentato anche una delle prime tappe territoriali del percorso con cui Rizzo intende raccogliere contributi e indicazioni in vista della definizione del programma.</p>
<p>Al centro del confronto i temi che Italia Domani ha scelto di mettere alla base della propria proposta:<strong> lavoro, situazione economica e sociale, sicurezza, sovranità nazionale e pace,</strong> con l’obiettivo dichiarato di rivolgersi a un elettorato non più necessariamente riconducibile alla tradizionale contrapposizione tra destra e sinistra.</p>
<h3><strong>Il confronto con i giovani</strong></h3>
<p>La scelta della Zona del Cuoio assume anche un significato territoriale. Santa Croce sull’Arno e i comuni circostanti rappresentano uno dei distretti produttivi più conosciuti della Toscana, dove il rapporto tra imprese, occupazione e prospettive delle nuove generazioni costituisce da tempo uno dei temi centrali del dibattito locale.</p>
<p>La presenza di diversi giovani all’incontro (documentata anche dalla foto che ritrae Rizzo insieme ad alcuni partecipanti) si inserisce nella strategia con cui il nuovo soggetto politico punta a costruire una propria presenza territoriale partendo dal confronto diretto.</p>
<p>L’iniziativa toscana era stata annunciata come prima tappa della <strong>presentazione territoriale del cosiddetto &#8216;manifesto interattivo&#8217; di Italia Domani,</strong> elaborato anche attraverso i contributi raccolti online. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, nelle settimane precedenti erano stati registrati circa 6500 accessi alla consultazione promossa per individuare le priorità programmatiche.</p>
<h3><strong>Verso il congresso del 3 ottobre</strong></h3>
<p>La tappa pisana arriva a poche settimane dal<strong> congresso nazionale di Italia Domani, previsto il 3 ottobre a Roma</strong>, quando il nuovo movimento dovrebbe definire in maniera più compiuta struttura, linea politica e programma.</p>
<p>Per Rizzo, che ha alle spalle un lungo percorso politico e parlamentare, si tratta dell’avvio di una nuova fase. La scommessa di Italia Domani sarà capire se il progetto riuscirà a costruire, oltre alla figura del suo fondatore, una rete territoriale e una nuova classe di militanti e dirigenti.<br />
E da questo punto di vista l’incontro con i giovani della Zona del Cuoio rappresenta<strong> uno dei primi segnali della strategia scelta: partire dai territori per provare a costruire il nuovo soggetto politico dal basso.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il leader del nuovo progetto politico ha incontrato i giovani del territorio pisano. La tappa di Santa Croce sull’Arno apre il confronto sui territori in vista del congresso nazionale del 3 ottobre a Roma]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il leader del nuovo progetto politico ha incontrato i giovani del territorio pisano. La tappa di Santa Croce sull’Arno apre il confronto sui territori in vista del congresso nazionale del 3 ottobre a Roma                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Italia Domani</tag>
                                    <tag>manifesto interattivo</tag>
                                    <tag>Marco Rizzo</tag>
                                    <tag>pace</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                    <tag>sociale</tag>
                                    <tag>sovranità nazionale</tag>
                                    <tag>strategia</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 17:56:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 17:56:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Si schianta e muore in moto sulla statale della Futa a Barberino del Mugello</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/si-schianta-e-muore-in-moto-sulla-statale-della-futa-a-barberino-del-mugello/</link>
                <description><![CDATA[<p>BARBERINO DEL MUGELLO &#8211; <strong>Incidente mortale sulla statale 65 della Futa a Barberino del Mugello. </strong></p>
<p>Un uomo, secondo le prime ricostruzioni,<strong> ha perso il controllo della moto e si è schiantato perdendo la vita sulla statale 65 dell Futa</strong>, al chilometro 35,5 in direzione Firenze.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti <strong>i carabinieri, il 118, i vigili del fuoco, la polizia municipale e il personale Anas p</strong>er la gestione della viabilità e i rilievi.</p>
<p><strong>La strada, per l&#8217;intervento sanitario e per i rilievi, è rimasta chiusa a lungo. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dinamica tutta da ricostruire da parte dei carabinieri intervenuti sul posto: niente da fare per il centauro, deceduto sul colpo]]></excerpt>
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                                                                    <tag>118</tag>
                                    <tag>Anas</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>incidente mortale</tag>
                                    <tag>moto</tag>
                                    <tag>Polizia Municipale</tag>
                                    <tag>statale della Futa</tag>
                                    <tag>strada chiusa</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 16:00:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 16:00:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>È Dario Rosini il nuovo direttore generale dell&#8217;Asl Toscana Sud Est</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/e-dario-rosini-il-nuovo-direttore-generale-dellasl-toscana-sud-est/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Il presidente Eugenio Giani ha designato <strong>Dario Rosini quale nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est</strong>, l’azienda sanitaria che ricomprende i territori provinciali di Arezzo, Siena e Grosseto.</p>
<p>La nomina seguirà ora l’iter istituzionale previsto, con il passaggio in conferenza aziendale dei sindaci e la comunicazione al consiglio regionale.</p>
<p>Rosini, <strong>professionista dalla comprovata esperienza amministrativa nel settore sanitario regionale</strong>, ha maturato una parte significativa della propria carriera proprio all&#8217;interno dell’Asl Sud Est, dove ha ricoperto l&#8217;incarico di direttore delle risorse umane. Successivamente ha proseguito il suo percorso professionale assumendo<strong> il ruolo di direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi a Firenze.</strong></p>
<p>“Dario Rosini è una persona di grande competenza professionale – ha detto <strong>il presidente Giani</strong> –. Si è formato ed è cresciuto professionalmente proprio all’interno dell’Asl Sud Est, arrivando a svolgere funzioni di massima direzione. Con questo nuovo incarico viene promosso al rango di direttore generale. <strong>Sono certo che la sua profonda conoscenza della macchina amministrativa e del territorio rappresenterà un valore aggiunto per la sanità delle province di Arezzo, Siena e Grosseto</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La nomina di Giani seguirà ora l’iter istituzionale previsto, con il passaggio in conferenza aziendale dei sindaci e la comunicazione al consiglio regionale]]></excerpt>
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                                    <tag>Dario Rosini</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 15:51:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 15:51:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>&#8220;Qui dove tutto è cominciato&#8221;: si è chiuso a Cortona il tour mondiale per i 50 anni di carriera di Pupo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cultura-ed-eventi/qui-dove-tutto-e-cominciato-si-e-chiuso-a-cortona-il-tour-mondiale-per-i-50-anni-di-carriera-di-pupo/</link>
                <description><![CDATA[<p>CORTONA &#8211; Nella notte di Cortona le canzoni di Pupo. <strong>Successo per il concerto di Enzo Ghinazzi e della sua band.</strong></p>
<p>Ieri sera (11 settembre) in centinaia hanno affollato piazza Signorelli per l’ultima data del <em><strong>Pupo 50 World Tour</strong></em>, lo spettacolo che ha celebrato il mezzo secolo di attività dell’artista. Canzoni, ricordi, ma soprattutto emozioni che si sono intrecciate con quelle che Pupo ha provato visitando la mostra <strong><em>Gino Severini, modernità come dialogo</em></strong>. Accompagnato dal dirigente dell’area cultura, Paolo Giulierini e dallo staff dei servizi museali, Pupo ha ammirato le opere esposte al Maec. Presenti ad accoglierlo<strong> il sindaco Luciano Meoni e Sergio Angori per l’Accademia Etrusca</strong>. Al cantante è andata una riproduzione della <strong><em>Tabula cortonensis</em></strong> con speciali motivi musicali.</p>
<p>&#8220;Sono felice di essere qui &#8211; ha detto l’artista &#8211; perché proprio qui vicino, <strong>all’Arlecchino di San Lorenzo, tutto è cominciato nel 1976</strong>. Concludere il tour dei cinquant’anni di carriera a Cortona non è stato pianificato, è stata una bella sorpresa quando ho saputo che l’amministrazione comunale voleva che mi esibissi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Enzo Ghinazzi ci ha fatto sognare, ha cantato a intere generazioni e ci ha offerto una serata di grandi emozioni &#8211; dichiara <strong>il sindaco Luciano Meoni</strong> &#8211; lo ringraziamo anche per aver visitato la mostra dedicata a Gino Severini, apprezzabile la sua passione per l’arte e per il nostro grande artista che stiamo celebrando&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel 1976 la prima esibizione in pubblico all'Arlecchino di San Lorenzo: "Una bella sopresa la chiamata dal Comune: non era pianificato"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nel 1976 la prima esibizione in pubblico all'Arlecchino di San Lorenzo: "Una bella sopresa la chiamata dal Comune: non era pianificato"                    ]]>
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                                    <tag>Cortona</tag>
                                    <tag>Luciano Meoni</tag>
                                    <tag>Pupo</tag>
                                    <tag>Pupo 50 World Tour</tag>
                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 15:25:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 15:25:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Si finge maggiore dei carabinieri per truffare un&#8217;anziana: arrestato dai militari veri</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/si-finge-maggiore-dei-carabinieri-per-truffare-unanziana-arrestato-dai-militari-veri/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANDICCI — Nel pomeriggio di giovedì (10 ottobre) <strong>i carabinieri della stazione di Scandicci</strong> hanno arrestato in flagranza un uomo di 30 anni, gravemente indiziato del reato di <strong>truffa aggravata</strong> con <strong>la nota modalità del falso carabiniere.</strong></p>
<p>La vicenda ha preso il via con una telefonata giunta sull&#8217;utenza fissa dell&#8217;anziana vittima residente in città. Dall&#8217;altro capo del filo, un interlocutore si è qualificato come maggiore dei carabinieri, sostenendo di aver rinvenuto la carta d&#8217;identità del marito convivente della donna sul luogo di una rapina. <strong>Con il pretesto di dover eseguire dei controlli sui beni di valore presenti nell&#8217;abitazione, il finto ufficiale ha annunciato l&#8217;imminente arrivo di un proprio delegato.</strong></p>
<p>A far saltare il piano è stato l&#8217;intuito del figlio dell&#8217;anziana. Insospettito dalla richiesta, l&#8217;uomo è sceso subito in strada dove ha incrociato una pattuglia dell&#8217;Arma impegnata in un servizio di controllo del territorio. <strong>Informati dell&#8217;accaduto, i militari si sono appostati in posizione defilata nei pressi dell&#8217;abitazione, attendendo la mossa del truffatore per poter intervenire a colpo sicuro.</strong></p>
<p>Poco dopo si è presentato sul posto il falso carabiniere, che ha prelevato <strong>una busta contenente denaro e preziosi appositamente preparata dalla signora</strong>. Non appena il trentenne ha preso in consegna il bottino,<strong> i veri carabinieri sono usciti dallo scoperto e lo hanno bloccato e tratto in arresto per truffa aggravata.</strong></p>
<p>L’arrestato, dopo avere trascorso la notte presso il comando compagnia dei carabinieri di Scandicci, è stato giudicato con rito direttissimo nella mattinata di oggi nel corso del quale è stata <strong>convalidato l’arresto e imposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[A far saltare il piano è stato l'intuito del figlio dell'anziana insospettito dalla richiesta che ha permesso di cogliere l'uomo sul fatto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[A far saltare il piano è stato l'intuito del figlio dell'anziana insospettito dalla richiesta che ha permesso di cogliere l'uomo sul fatto                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>controlli</tag>
                                    <tag>falso carabiniere</tag>
                                    <tag>obbligo di dimora</tag>
                                    <tag>truffa</tag>
                                    <tag>truffa aggravata</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 11:53:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 11:53:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Monte Morello un manufatto senza autorizzazioni in una zona di pregio paesaggistico: scatta il sequestro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/a-monte-morello-un-manufatto-senza-autorizzazioni-in-una-zona-di-pregio-paesaggistico-scatta-il-sequestro/</link>
                <description><![CDATA[<p>SESTO FIORENTINO- Un manufatto realizzato senza i necessari titoli abilitativi, insieme ad altre opere edilizie, è stato individuato e sottoposto a sequestro dal <strong>Nucleo carabinieri forestale di Ceppeto, nell’ambito di un’attività di controllo effettuata in località Podere Solatio</strong>, nel territorio di<strong> Sesto Fiorentino</strong>. L’intervento ha interessato un’area di particolare pregio naturalistico e paesaggistico, inserita nel <strong>Sito Natura 2000 IT5140008 Monte Morello</strong> e sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi del decreto legislativo 42/2004, in virtù del decreto ministeriale del 23 dicembre <strong><em>Dichiarazione di notevole interesse pubblico del Massiccio di Monte Morello, sito nell’ambito del territorio dei Comune di Firenze, Vaglia e Sesto Fiorentino</em></strong>.</p>
<p>Il sopralluogo ha consentito ai militari di accertare la presenza di un manufatto in legno di circa 16 metri quadrati, oltre ad alcune ulteriori opere realizzate nell’area, <strong>tra cui una rampa di scale in cemento e una recinzione</strong>. Sono state inoltre rilevate altre strutture e installazioni accessorie, come una piccola piattaforma rialzata di accesso a una casetta in legno collocata su una pianta, oltre alla presenza di una piscina fuori terra.</p>
<p><strong>A seguito delle verifiche</strong>, è emerso che per le opere in corso di realizzazione non era stato richiesto alcun titolo abilitativo e che i lavori erano stati eseguiti direttamente dal proprietario.</p>
<p>La presenza di opere edilizie in un’area sottoposta a vincoli idrogeologici e paesaggistici ha determinato il sequestro penale preventivo del manufatto. Inoltre, per i manufatti presenti, non risultava essere stata presentata la Valutazione di incidenza prevista dalla normativa regionale (Vinca), in considerazione del fatto che le particelle ricadono all&#8217;interno del sito di pregio, e lo studio di incidenza, di un piano o progetto, è finalizzato proprio a verificare se vi possano essere incidenze negative significative.</p>
<p><strong>I militari hanno proceduto pertanto alla contestazione della violazione amministrativa relativa, per un importo pari a 3mila euro.</strong></p>
<p>L’operazione conferma l’attenzione rivolta alla tutela del territorio e, in particolare, alle aree di elevato valore naturalistico e paesaggistico, dove il rispetto delle procedure autorizzative assume un rilievo fondamentale per la<strong> salvaguardia degli equilibri ambientali e dei caratteri paesaggistici del territorio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[I militari hanno proceduto anche alla contestazione della violazione amministrativa relativa, per un importo pari a 3mila euro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I militari hanno proceduto anche alla contestazione della violazione amministrativa relativa, per un importo pari a 3mila euro                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Nucleo carabinieri forestale di Ceppeto</tag>
                                    <tag>Podere Solatio</tag>
                                    <tag>recinzione</tag>
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                                    <tag>sequestro penale</tag>
                                    <tag>Sesto Fiorentino</tag>
                                    <tag>verifiche</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 11:14:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 18:54:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>I militari hanno proceduto anche alla contestazione della violazione amministrativa relativa, per un importo pari a 3mila euro</metadesc>
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                <title>Scontro fra due auto a Castiglion Fiorentino, una si ribalta: grave il conducente</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/scontro-fra-due-auto-a-castiglion-fiorentino-una-si-ribalta-grave-il-conducente/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASTIGLION FIORENTINO &#8211; <strong>Grave incidente stradale nella notte lungo la SR71,</strong> all&#8217;altezza del territorio comunale di Castiglion Fiorentino. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 è scattato intorno alle 3 del mattino a seguito di <strong>un violento scontro che ha visto coinvolte due autovetture.</strong></p>
<p>A causa della forte collisione, <strong>uno dei veicoli si è ribaltato sulla carreggiata</strong>, lasciando l&#8217;automobilista alla guida incastrato all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo. Sul posto sono giunti tempestivamente i vigili del fuoco, che hanno lavorato per mettere in sicurezza l&#8217;area e consentire l&#8217;estrazione del ferito, unitamente ai <strong>carabinieri della compagnia di Cortona per effettuare i rilievi di rito e ricostruire l&#8217;esatta dinamica del sinistro.</strong></p>
<p><strong>Le condizioni dell&#8217;uomo alla guida dell&#8217;auto ribaltata</strong> <strong>sono apparse subito serie ai soccorritori.</strong> Il personale sanitario lo ha preso in carico a bordo dell&#8217;ambulanza con infermiere della<strong> Misericordia di Castiglion Fiorentino,</strong> stabilizzandolo sul posto prima di trasferirlo d&#8217;urgenza, in codice rosso, <strong>al pronto soccorso dell&#8217;ospedale San Donato di Arezzo. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'incidente si è verificato sulla regionale 71 a Castiglion Fiorentino intorno alle 3 di notte: sul posto 118 e vigili del fuoco]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'incidente si è verificato sulla regionale 71 a Castiglion Fiorentino intorno alle 3 di notte: sul posto 118 e vigili del fuoco                    ]]>
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                                    <tag>Castiglion Fiorentino</tag>
                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>prondo soccorso</tag>
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                                    <tag>Sr71</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 10:57:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 10:57:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Scontro fra due auto a Castiglion Fiorentino una si ribalta: grave il conducente</focuskw>
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                <title>Nasce Toscana Strade, gestirà la FiPiLi: possibile in futuro un pedaggio per i tir</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/economia/nasce-toscana-strade-gestira-la-fipili-possibile-in-futuro-un-pedaggio-per-i-tir/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Via libera unanime dalla giunta regionale alla proposta di legge per la nascita di <strong><em>Toscana Strade</em></strong>, la nuova società pubblica in house interamente controllata dalla Regione Toscana destinata a rilevare la gestione, la manutenzione e la modernizzazione della strada di grande comunicazione<strong> Firenze-Pisa-Livorno</strong>. L&#8217;atto passa adesso al vaglio del consiglio regionale per la definitiva discussione e votazione in aula.</p>
<p>L&#8217;arteria, lunga 99 chilometri e percorsa quotidianamente da circa 50mila veicoli tra auto e mezzi pesanti, necessita da tempo di interventi di adeguamento strutturale. Con la nascita del nuovo soggetto gestore, affidato a un amministratore unico, si intende superare il regime di manutenzione prevalentemente ordinaria finora applicato. Il piano strategico prevede l&#8217;allargamento della carreggiata per la realizzazione, laddove possibile, della terza corsia o di banchine di sosta idonee a incrementare gli standard di sicurezza. <strong>Tra i cantieri considerati prioritari figurano l&#8217;ampliamento del tratto compreso tra Scandicci e Lastra a Signa, attualmente in fase di progettazione, e la messa in sicurezza del segmento in corrispondenza del bivio per Pisa e Livorno.</strong></p>
<p>L&#8217;operazione finanziaria a supporto di Toscana Strade si baserà su <strong>stanziamenti diretti della Regione a cui si affiancheranno introiti propri derivanti dal 50 per cento delle sanzioni da autovelox, dalle concessioni e dagli spazi pubblicitari.</strong> Il testo contempla inoltre l<strong>a possibilità di introdurre in futuro un pedaggio riservato esclusivamente al traffico pesante dei Tir</strong> – riscuotibile tramite un sistema di rilevamento aperto senza caselli – per bilanciare l&#8217;usura dell&#8217;asfalto e ripartire il flusso dei tir lungo la direttrice verso la costa. Come specificato dal presidente Eugenio Giani e dall&#8217;assessore alle infrastrutture Filippo Boni, l&#8217;eventuale applicazione del pedaggio non sarà immediata ma subordinata a un&#8217;ulteriore delibera di Giunta valutabile eventualmente a partire dal 2028.</p>
<p>Il via libera della giunta arriva a seguito dei pareri favorevoli espressi dall&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato, dalla Sezione regionale della <strong>Corte dei Conti</strong> e dopo l&#8217;esame dell&#8217;analisi economico-finanziaria redatta da Kpmg Advisory Spa, con il supporto metodologico di uno studio sulle criticità viarie svolto dall&#8217;università di Pisa.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli introiti dalla Regione Toscana, dai proventi dell'autovelox e dalle concessioni. Previsti cantieri per migliorare la viabilità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Gli introiti dalla Regione Toscana, dai proventi dell'autovelox e dalle concessioni. Previsti cantieri per migliorare la viabilità                    ]]>
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                                    <tag>FIPiLi</tag>
                                    <tag>gestione</tag>
                                    <tag>introiti</tag>
                                    <tag>pedaggio</tag>
                                    <tag>Toscana Strade</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 08:24:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 18:54:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Per Emma Bonino una commemorazione in consiglio regionale alla prossima seduta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/per-emma-bonino-una-commemorazione-in-consiglio-regionale-alla-prossima-seduta/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; La figura di<strong> Emma Bonino</strong> sarà ricordata in apertura della prossima seduta del consiglio regionale della Toscana. Il momento di commemorazione è stato promosso dal consigliere regionale di <strong>Casa riformista (+Europa) Federico Eligi</strong>, in accordo con la presidente dell&#8217;assemblea toscana,<strong> Stefania Saccardi.</strong></p>
<p>Storica leader e referente dell’area radicale, Bonino si è distinta per <strong>decenni di battaglie civili in difesa dei diritti umani</strong>, delle libertà individuali e dell’integrazione europea. Come ricorda Eligi, tra le sue ultime iniziative sul territorio figura la promozione e la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare portata avanti insieme all&#8217;<strong>associazione Luca Coscioni</strong>, che ha poi condotto all’approvazione della norma sul fine vita in Toscana, prima Regione in Italia a dotarsi di una simile disciplina.</p>
<p><strong>Nel 2002, la leader radicale era stata insignita del Gonfalone d’argento, massima onorificenza del consiglio regionale della Toscana, conferitole dall’allora presidente Riccardo Nencini.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Accolta la proposta di Federico Eligi di Casa Riformista. Nel 2002 la leader radicale era stata insignita del Gonfalone d’argento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Accolta la proposta di Federico Eligi di Casa Riformista. Nel 2002 la leader radicale era stata insignita del Gonfalone d’argento                    ]]>
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                                    <tag>Casa Riformista</tag>
                                    <tag>commemorazione</tag>
                                    <tag>consiglio regionale</tag>
                                    <tag>Emma Bonino</tag>
                                    <tag>Federico Eligi</tag>
                                    <tag>Gonfalone d'argento</tag>
                                    <tag>Stefania Saccardi</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 08:01:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 18:53:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Accolta la proposta di Federico Eligi di Casa Riformista. Nel 2002 la leader radicale era stata insignita del Gonfalone d’argento</metadesc>
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                <title>Il Bisonte Firenze, un altro allenamento congiunto con la Savino Del Bene per trovare la condizione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/il-bisonte-firenze-un-altro-allenamento-congiunto-con-la-savino-del-bene-per-trovare-la-condizione/</link>
                <description><![CDATA[<p>Secondo allenamento congiunto del precampionato per Il Bisonte Firenze, che al Pala BigMat ha <strong>bissato il test di martedì scorso con la Savino Del Bene Scandicci</strong>, disputando altri quattro set ricchi di indicazioni con rotazioni bloccate, palla di conferma e punteggio speciale.</p>
<p>A fronte della prima uscita ‘agonistica’ di <strong>Nika Milošič</strong>, coach Orefice ha dovuto fare a meno delle ‘nazionali’ Damaske, Cugno e Baird e di Valoppi, Acciarri e Lokhmanchuk, tutte tenute a riposo precauzionale, con Tanase solo parzialmente utilizzabile in seconda linea: acciacchi fisiologici che però hanno condizionato la scelta del sestetto iniziale, con il preparatore atletico Ömer Ertik che ha giocato in diagonale con Boldini, Milošič e Caruso al centro, Tanase e la giovane Carolina Pugi ad alternarsi in banda insieme a Zojzi e Fanfani libero, mentre nel corso dell’allenamento congiunto sono entrate Agrifoglio, Piacentini e le altre giovani Del Furia e Mari.</p>
<p><strong>Per la cronaca, la Savino Del Bene si è aggiudicata tutti e quattro i set con i punteggi di 21-25, 23-25, 20-25 e 24-26</strong>.</p>
<p>“Anche oggi ho visto belle cose – le parole del coach de Il Bisonte Firenze Alessandro Orefice -: il sistema funziona, la squadra ha dato il massimo, anche se sono un po’ dispiaciuto perchè in settimana qualche ragazza ha accusato dei problemi fisici che ci hanno condizionati nel provare alcuni meccanismi importanti. Fa parte del gioco, durante la preparazione situazioni di questo tipo sono fisiologiche, ma oggi abbiamo cercato di lavorare bene sulla connessione fra palleggiatori e centrali, e <strong>da poco abbiamo introdotto alcuni meccanismi che avranno bisogno di un po’ di tempo per essere assimilati al meglio.</strong> In generale comunque sono soddisfatto, è stata una settimana intensa in cui abbiamo iniziato a lavorare su diverse situazioni dal punto di vista tattico: ora avremo due giorni di riposo utili sia per il fisico che per la mente, <strong>poi da lunedì ripartiremo e avremo a disposizione una giocatrice in più grazie all’arrivo di Damaske</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prima uscita ufficiale per Nika Milošič, a riposo precauzionale le altre reduci dalle nazionali. Orefice soddisfatto delle sue]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Prima uscita ufficiale per Nika Milošič, a riposo precauzionale le altre reduci dalle nazionali. Orefice soddisfatto delle sue                    ]]>
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                                    <tag>allenamento congiunto</tag>
                                    <tag>Il Bisonte Firenze</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 07:54:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 07:54:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Con Vanoli la Fiorentina si sblocca: Mastantuono tris e Pellegrini schiantano il Venezia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/con-vanoli-la-fiorentina-si-sblocca-mastantuono-tris-e-pellegrini-schiantano-il-venezia/</link>
                <description><![CDATA[<p>Venezia &#8211; Fiorentina 2-4</p>
<p><strong>VENEZIA</strong>: Stankovic; Schingtienne, Moreno (69&#8242; Juan Jesus), Hainaut; Haps, K. Perez, Busio (44&#8217;pt Helgason), Sohm (35&#8217;st Lauberbach), Sagrado (24&#8242; st Correia); Yeboah (35&#8217;st Fernandez), Adams. A disp.: Montipò, Rrhamani, Fanne, Mohamed, Halhal, Berardi, Panada, Lisman, Mazzocchi, Gomes. All.: Stroppa.<br />
<strong>FIORENTINA</strong>: De Gea; Jimenez, Dragusin, Viery, Ranieri (44&#8217;st Pongracic); Ndour, Fagioli, Atta (15&#8217;st Gnonto); Mastantuono (44&#8217;st Brescianini), Njie (35&#8217;st Goncalves); Beto (15&#8217;st Pellegrino). A disp.: Lezzerini, Christensen, Dodò, Joao Mario, Valdepenas, Oulai. All.: Vanoli<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Forneau di Roma<br />
<strong>RETI</strong>: 22&#8217;pt Adams, 29&#8217;pt, 31&#8217;pt e 39&#8217;st Mastantuono, 23&#8217;st Pellegrino, 41&#8217;st Hainaut<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Schingtienne, Njie, Sohm</p>
<p>VENEZIA &#8211; Paolo  Vanoli bagna il suo secondo esordio sulla panchina della Fiorentina con uno show travolgente al Penzo, spazzando via le scorie di un inizio di stagione da incubo. I viola travolgono il Venezia per 4-2, trascinati da uno straripante <strong>Franco Mastantuono</strong> autore della sua prima tripletta in serie A, e lasciano l&#8217;ultimo posto in classifica agli avversari.</p>
<p>Vanoli lancia dal primo minuto il diciannovenne argentino di proprietà del Real Madrid in coppia con Beto, supportati da Fagioli e Ndour. L&#8217;awio è un monologo gigliato targato Mastantuono: al primo affondo il trequartista salta Haps a botta sicura trovando la deviazione provvidenziale di Moreno a portiere battuto, mentre al 19&#8242; pesca Jimenez a tu per tu con Stankovic, ma lo spagnolo spara il diagonale sul fondo. Al primo vero affondo, però, <strong>il Venezia passa a sorpresa al 21&#8242;</strong>: Busio conduce la ripartenza e serve Adams che dal limite punisce una difesa ospite disattenta mettendo il pallone nel sette per l&#8217;1-0.</p>
<p>La reazione della Fiorentina è immediata e travolgente, guidata dal talento puro del suo classe 2007. <strong>Al 29&#8242; Mastantuono punta Sagrado sulla sinistra, lo brucia sul primo passo e trafigge un poco reattivo Stankovic sul primo palo.</strong> Passano appena quaranta secondi dalla ripresa del gioco e l&#8217;argentino firma il sorpasso: un&#8217;altra percussione irresistibile conclusa con <strong>un diagonale che bacia il palo e accarezza la linea prima di insaccarsi per l&#8217;1-2</strong>. Il Venezia sbanda paurosamente e al 41&#8242; Beto fallisce il tris a tu per tu con Stankovic su rilancio millimetrico di De Gea. A complicare i piani dei padroni di casa arriva anche<strong> l&#8217;infortunio di Busio prima dell&#8217;intervallo.</strong></p>
<p>Nella ripresa il Venezia prova a rientrare in gara con orgoglio e al 59&#8242; spreca con Yeboah che spara alto da posizione favorevole. Vanoli intuisce il momento di flessione e pesca dalla panchina inserendo <strong>Pellegrino e Gnonto per Beto e Atta</strong>. La scelta si rivela azzeccata dopo otto minuti: al 67&#8242; Fagioli innesca Pellegrino in contropiede, <strong>l&#8217;attaccante argentino brucia Moreno e con un sinistro glaciale batte Stankovic per l&#8217;1-3.</strong> Stroppa perde per infortunio anche Moreno ed è costretto a rivoluzionare il pacchetto arretrato con Juan Jesus e Correia, ma nonostante una staffilata dal limite di Helgason disinnescata in tuffo da De Gea, i padroni di casa escono definitivamente dal campo.</p>
<p><strong>Al 84&#8242; arriva il momento della definitiva consacrazione per Mastantuono</strong>, che si porta a casa il pallone della partita mettendo a segno la sua personale tripletta: l&#8217;argentino calcia da due passi, Stankovic respinge d&#8217;istinto ma la palla schizza sul petto del gioiello viola e finisce in rete per l&#8217;1-4. A rendere meno pesante il passivo ci pensa <strong>Hainaut un minuto dopo con una splendida coordinazione al volo al centro dell&#8217;area che fissa il punteggio sul 2-4 finale</strong>. Un successo rigenerante per la Fiorentina di Vanoli, che ritrova gioco, gol e tre punti pesantissimi per inaugurare la nuova gestione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il diciannovenne argentino di proprietà del Real Madrid protagonista al Penzo per i primi tre punti dei viola in stagione]]></excerpt>
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                                    <tag>Franco Mastantuono</tag>
                                    <tag>Paolo Vanoli</tag>
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                                <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 23:49:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 18:53:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Paolo Bianco post Pisa Virtus Entella: &#8220;Dobbiamo imparare a soffrire e a reagire alle difficoltà&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-pisa-virtus-entella/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-entella-26-27/">Termina con un sonoro <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="22">1-4</b> la sfida della quarta giornata di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="60">Serie B</i></a>: alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="74">Cetilar Arena</i> il Pisa crolla pesantemente contro la Virtus Entella al termine di novanta minuti in cui i nerazzurri <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="190">non sono praticamente mai stati in partita</b>. Al termine della gara sono intervenuti Paolo Bianco, Andrea Chiappella e Omar Correia</p>
<h3>Le dichiarazioni di Andrea Chiappella</h3>
<p data-path-to-node="0">&#8220;Avevamo chiesto di essere più incisivi in difesa e di non commettere errori: oggi abbiamo fatto una partita enorme contro una grandissima squadra. Attraverso un&#8217;ottima gestione della ripresa abbiamo portato a casa la vittoria. La scelta del 4-4-2 è nata per non dare punti di riferimento alla marcatura a uomo del Pisa; anche la fase di non possesso è stata impostata su questo schieramento. L&#8217;obiettivo e la virtù di questa squadra devono essere proprio la duttilità e il saper fare più cose. Nelle precedenti uscite abbiamo raccolto bene; non cerco alibi, ma qualcosa ci era mancato: attraverso il lavoro quotidiano stiamo migliorando. Questa è una categoria complicatissima: ogni giornata dev&#8217;essere un&#8217;opportunità e rappresentare la nostra base, perché con i nostri mezzi possiamo mettere in difficoltà chiunque. Il nostro modo di giocare vive di un&#8217;alta intensità che ci serve molto anche senza palla; cerchiamo di correre in modo intelligente per coprire meglio gli spazi, e oggi il binomio corsa-tattica ci ha dato una grossa mano. Difficile trovare note negative: la prestazione ci soddisfa sotto ogni punto di vista. I ragazzi hanno messo in campo qualità, spirito e attenzione, lavorando alla perfezione come collettivo&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Paolo Bianco</h3>
<p data-path-to-node="0">&#8220;Oggi non siamo scesi in campo, incassando gol dopo appena un minuto. Questa squadra non riesce ancora a reagire di fronte a un episodio negativo: dobbiamo imparare a farlo in maniera diversa, ed è questo il vero salto di qualità che ci manca, fermo restando che oggi abbiamo sbagliato completamente tutto. Gli errori fanno parte del percorso; mi piacerebbe vedere una risposta differente dai miei calciatori, perché lo sbaglio va affrontato rimanendo lucidi. La squadra non sa ancora soffrire e deve imparare a farlo. Quando si commette una leggerezza, la colpa è sempre collettiva e bisogna saper reggere il colpo. Con i quattro cambi all&#8217;intervallo volevo immettere energie mentali fresche; oggi abbiamo toppato tutti insieme, dal primo all&#8217;ultimo. La posizione di Confente sul quarto gol? È irrilevante.</p>
<p data-path-to-node="1">La cosa a cui tengo di più è imparare ad accettare le difficoltà, viverle appieno per poi saperci convivere. Più che di atteggiamento iniziale parlerei di reazione post-svantaggio: quel primo gol ha pesato fin troppo sull&#8217;andamento della gara. La sfida di martedì ce la siamo meritata sul campo e andremo a giocarcela. Mi dispiace molto: dobbiamo interpretare i momenti complicati con un altro spirito se vogliamo diventare una compagine forte, altrimenti non lo saremo mai. Léris è il primo a essere rammaricato. Tutti i ragazzi hanno incontrato enormi difficoltà, ed è la squadra nel complesso ad averne risentito: dobbiamo essere diversi sia con la palla al piede sia in fase di non possesso. Dobbiamo diventare un collettivo unito, cosa che ancora non siamo. Primasso? È un ragazzo che meritava una chance e l&#8217;avrà a Firenze, perché ci trasmette sempre ottime sensazioni; vedo grande personalità sia durante gli allenamenti sia quando viene chiamato in causa a partita in corso&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Omar Correia</h3>
<p data-path-to-node="0">&#8220;Nel calcio ci sono serate storte in cui le cose non vanno come vorremmo; speriamo davvero che non si ripeta. Ora dobbiamo azzerare tutto, perché martedì ci aspetta subito un&#8217;altra sfida. Non credo che abbiamo preso l&#8217;impegno sotto gamba: abbiamo fatto il massimo per vincere. Adesso c&#8217;è solo da rialzare la testa. Il calcio è un gioco fatto di errori e chiunque può sbagliare; l&#8217;importante è comprenderli a fondo per non commetterli di nuovo&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Pisa Virtus Entella, quarta giornata del campionato di Serie B 2026-2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Pisa Virtus Entella, quarta giornata del campionato di Serie B 2026-2027                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 23:44:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 11 Sep 2026 23:44:09 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Paolo Bianco</focuskw>
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                <title>Il rosso a Leris condanna un Pisa già in ginocchio: Guiu e Cuppone trascinano l&#8217;Entella</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-entella-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Termina con una <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="23">pesantissima sconfitta</b> per 1-4 la sfida della quarta giornata di Serie B tra Pisa e Virtus Entella. Gli ospiti partono subito fortissimo sbloccando il match dopo appena due minuti con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="207">Guiu</i>; dopodiché attendono e puniscono altre due volte nella prima frazione, con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="287">Cuppone</i> e <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="297">Franzoni</i>, una retroguardia nerazzurra distratta e rinunciataria. Come se non bastasse, dopo il doppio svantaggio i toscani restano anche in dieci uomini per l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="456">espulsione diretta</b> di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="478">Leris</i>. All&#8217;intervallo <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-pisa-virtus-entella/"><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="500">Paolo Bianco</i></a> effettua ben quattro sostituzioni tentando il tutto per tutto, ma il sigillo di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="593">Correia</i> per accorciare le distanze arriva troppo tardi. Nel finale c&#8217;è gloria anche per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="681">Tirelli</i>, che fissa il poker ligure con uno <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="724">splendido tiro dalla distanza</b>. Per il Pisa matura così il secondo ko casalingo in tre gare alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="820">Cetilar Arena</i> in questo complicato avvio di campionato.</p>
<p data-path-to-node="1">Pronti, via e subito Entella in vantaggio: rapido contropiede condotto da <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="74">Franzoni</i>, che serve <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="94">Guiu</i> per la rete dello <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="117">0-1</b> ospite. In questa fase la manovra è nelle mani del Pisa, mentre i biancocelesti attendono l&#8217;errore dei toscani per ripartire in velocità. All&#8217;8&#8242; liguri ancora minacciosi con <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="295">Di Mario</i>, il cui diagonale termina però ampiamente a lato. Al 13&#8242; l&#8217;Entella sfiora il raddoppio: <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="392">Leone</i> tenta la battuta al volo trovando un muro avversario, i biancocelesti si fiondano in contropiede contro una retroguardia nerazzurra sbilanciata e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="544">Guiu</i>, imbeccato da <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="563">Parodi</i>, centra in pieno il palo; l&#8217;azione prosegue e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="616">Cuppone</i> prova il tap-in, ma la sua conclusione viene respinta.</p>
<p data-path-to-node="2">Al 14&#8242; squillo dei padroni di casa con <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="39">Correia</i>, che calcia da fuori area senza inquadrare lo specchio. Al 19&#8242; ancora avanti la squadra ligure: schema su calcio d&#8217;angolo e stoccata di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="183">Marconi</i>, che si spegne alta sopra la traversa. Al 20&#8242; prima vera chance per il Pisa: <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="268">Tramoni</i> serve <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="282">Petagna</i>, l&#8217;attaccante incrocia il tiro ma trova la pronta risposta di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="352">Del Frate</i> in corner. Al 27&#8242; <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="380">Vignali</i> raccoglie di testa un traversone di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="424">Guiu</i>, mandando a lato.</p>
<p data-path-to-node="3">Al 32&#8242; arriva il raddoppio ospite: con i toscani completamente scoperti in avanti, <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="83">Guiu</i> scatta in campo aperto e serve <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="119">Cuppone</i>, che a tu per tu con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">Confente</i> non sbaglia firmando il doppio vantaggio e il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="203">classico gol dell&#8217;ex</b>. Al 36&#8242; piove sul bagnato per il Pisa: <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="263">duro intervento in scivolata</b> di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="295">Leris</i> su <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="304">Di Mario</i> e l&#8217;arbitro <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="325">Feliciani</i> estrae il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="345">cartellino rosso diretto</b>, costringendo i padroni di casa all&#8217;inferiorità numerica per il resto del match. Al 40&#8242; ingenuità di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="471">Canestrelli</i> che perde un pallone velenoso: ne approfitta <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="528">Guiu</i>, che però conclude alto. Al 44&#8242; sussulto d&#8217;orgoglio nerazzurro con i tentativi ravvicinati di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="627">Correia</i> e <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="637">Coppola</i>, ma la retroguardia ospite fa buona guardia deviando in corner. In chiusura di frazione arriva anche il tris dell&#8217;Entella, firmato da <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="779">Franzoni</i>. Termina il primo tempo tra i fischi della <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="831">Cetilar Arena</i>.</p>
<p data-path-to-node="4">Quadruplo cambio per il Pisa all&#8217;intervallo: entrano <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="53">Caracciolo</i>, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="65">Moreo</i> (calorosamente applaudito dai sostenitori nerazzurri), <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="126">Pittarello</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="139">Zanon</i> al posto di <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="157">Canestrelli</i>, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="170">Petagna</i>, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="179">Tramoni</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="189">Vural</i>. La prima occasione della ripresa è per i padroni di casa con il neoentrato <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="271">Zanon</i>, ma la sua conclusione viene murata. Al 63&#8242; <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="321">Guiu</i> va vicino alla doppietta personale con un diagonale che finisce di poco alto sopra la traversa. Poco dopo, sull&#8217;asse <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="443">Guiu-Vignali</i>, gli ospiti sfiorano ancora il poker, ma il tiro termina oltre il montante. Primi cambi per i liguri: entrano <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="566">Tirelli</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="576">Previtali</i> per <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="590">Vignali</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="600">Benedetti</i>.</p>
<p data-path-to-node="5">Doppia occasione per il Pisa, prima con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="40">Pittarello</i> e poi con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="61">Caracciolo</i>, ma la retroguardia biancoceleste fa buona guardia. Al 74&#8242; i toscani accorciano le distanze con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="168">Correia</i>, abile a trovare la via della rete. Nerazzurri ancora pericolosi poco più tardi: <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="257">Angori</i> appoggia per <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="277">Pittarello</i>, il cui tentativo viene però neutralizzato senza troppi affanni da <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="355">Del Frate</i>. Nuove forze fresche per l&#8217;Entella: escono <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="408">Cuppone</i> e <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="418">Guiu</i> ed entrano <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="434">Annoni</i> e <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="443">Forte</i>. All&#8217;80&#8217; cala il sipario con il poker ligure: <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="495">Confente</i> è fuori dai pali e <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="523">Tirelli</i> lo beffa con uno <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="548">splendido arcobaleno dalla distanza</b>. Nel finale ultimo avvicendamento per gli ospiti, con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="638">Tiritiello</i> che rileva <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="660">Squizzato</i>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Confente; Calabresi (73&#8242; Primasso), Canestrelli (46&#8242; Caracciolo), Coppola, Angori; Leris,  Leone, Correia; Vural (46&#8242; Zanon), Tramoni (46&#8242; Moreo); Petagna (46&#8242; Pittarello). All. Paolo Bianco.<br />
<strong>VIRTUS ENTELLA (3-5-2)</strong>: Del Frate; Parodi, Alborghetti, Marconi; Vignali (67&#8242; Tirelli), Franzoni, Squizzato (82&#8242; Tiritiello), Benedetti (67&#8242; Previtali), Di Mario; Cuppone (78&#8242; Annoni), Guiu (78&#8242; Forte). All. Chiappella.<br />
<strong>RETI</strong>: 2&#8242; Guiu (E), 32&#8242; Cuppone (E), 45&#8217;+2&#8242; Franzoni (E), 74&#8242; Correia (P), 80&#8242; Tirelli (E).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Parodi (E). Espulsioni: Leris (P).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli ospiti chiudono la pratica già nel primo tempo grazie alle reti di Guiu, Cuppone e Franzoni, approfittando anche del rosso a Leris]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Termina con un pesante 1-4 la sfida della quarta giornata di Serie B tra Pisa e Virtus Entella alla Cetilar Arena                    ]]>
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                                    <tag>serie B</tag>
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                                <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 22:51:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 11:24:12 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Termina con un pesante 1-4 la sfida della quarta giornata di Serie B tra Pisa e Virtus Entella alla Cetilar Arena</metadesc>
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                <type>post</type>
                <title>Derby di serie B al Castellani all&#8217;Arezzo: l&#8217;Empoli in dieci per un tempo cade al Castellani</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/derby-di-serie-b-al-castellani-allarezzo-lempoli-in-dieci-per-un-tempo-cade-al-castellani/</link>
                <description><![CDATA[<p>Empoli &#8211; Arezzo 0-1</p>
<p><strong>EMPOLI</strong>: Seghetti; Magnino, Curto, Cauz; Egan (25’pt Zedadka), Biondini (1’st Romagnoli), Yepes (27&#8217;st Belardinelli), Saporiti, Corrado; Shpendi (22&#8217;st Popov), Ceesay (27&#8217;st Bandinelli). A disp.: Perisan, Degli Innocenti, Meznar, Distefano, Indragoli, Bembnista, Deli. All: Pagliuca.<br />
<strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Coppolaro, Righetti; Ionita, Viviani (16&#8217;t Cerri), Eklu (43&#8217;st Chierico); Arena (1st Pattarello), Cianci (16&#8217;st Mancuso), Olivieri (26&#8217;st Sala). A disp.: Serban, Seculin, Martinez, Leone, Cagnano, Mancini, Manes. All: Bucchi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Fabbri di Ravenna (Dei Giudici di Latina e Gentile di Isernia)<br />
<strong>RETI</strong>: 29&#8217;st autorete Romagnoli<br />
<strong>NOTE</strong>: Spettatori 6148 (985 da Arezzo). Ammoniti: Biondini, Gilli. Espulso Curto.</p>
<p>EMPOLI –<strong> L’Arezzo ritrova il sorriso nel modo più prezioso</strong>: con una vittoria di carattere, maturità e resistenza in un derby che mancava da ventun anni. <strong>Al Castellani gli amaranto si impongono 1-0</strong>, in una serata che profuma di riscatto dopo le difficoltà di Verona e che racconta una squadra capace di crescere dentro la partita, di soffrire quando serve e di colpire nel momento decisivo. Davanti a mille tifosi arrivati da Arezzo, il Cavallino ha saputo trasformare un episodio favorevole in un vantaggio da difendere con lucidità, firmando un successo che vale molto più dei tre punti: vale fiducia, identità, continuità.</p>
<p><strong>Il derby del Castellani, tornato dopo ventun anni, si apre con una scelta chiara: Cristian Bucchi non rinuncia al suo 4-3-3</strong>, pur dovendo fare i conti con un’emergenza che ne modifica profondamente gli interpreti. Le assenze di Illanes, squalificato, di Iaccarino, fermato da una distorsione al ginocchio, e di Tavernelli, alle prese con un fastidio tendineo, costringono il tecnico a ridisegnare la squadra. In difesa tocca a Coppolaro, in regia a Viviani, mentre nel tridente offensivo debutta l’ex Olivieri.</p>
<p><strong> La sorpresa più evidente riguarda però la panchina di Sala, uno dei giocatori più brillanti di questo avvio di stagione: al suo posto Bucchi sceglie Mawuli</strong>, alla prima da titolare. Dall’altra parte, Pagliuca conferma il 3-5-2 che ha accompagnato l’Empoli in questo avvio di campionato. Saporiti, come spesso accade, oscilla tra mediana e trequarti, mentre in attacco<strong> Shpendi è affiancato da Ceesay</strong>, schierato in una posizione di raccordo. Il colpo d’occhio del Castellani è notevole: nel settore ospiti si stringono mille tifosi amaranto, una risposta straordinaria dopo il pesante 0-5 di Verona. È un derby che mancava da una generazione, e l’Arezzo lo ritrova con un seguito degno delle grandi occasioni.</p>
<p><strong> L’Empoli parte con decisione, imponendo subito ritmo e possesso</strong>. L’Arezzo è costretto ad abbassarsi, a difendere con ordine, a contenere le iniziative degli azzurri. Renzi è attento nel chiudere Corrado, mentre Biondini e Shpendi provano a scardinare la retroguardia amaranto con conclusioni e inserimenti che però non trovano fortuna. L’Arezzo fatica a costruire, ma quando riesce a ripartire lo fa con idee chiare: Renzi e Viviani innescano Mawuli, che si gira bene in area ma non trova la porta<strong>. Poco dopo, un errore in disimpegno di Righetti regala a Saporiti un tiro insidioso dai venti metri, sul quale Nunziante interviene con una parata plastica.</strong> La partita resta viva, equilibrata, con<strong> l’Empoli più pericoloso ma l’Arezzo sempre dentro il match</strong>. Shpendi sfiora il gol con una torsione potente, mentre Ceesay, su un pallone che sembrava destinato a uscire, rientra sul destro e calcia a lato. È il momento migliore dei padroni di casa. <strong>Viviani viene colpito duro da Curto: Fabbri inizialmente estrae il giallo, ma il Var lo richiama al monitor. L’intervento è scomposto, il piede è a martello. Il cartellino diventa rosso</strong>. L’Empoli resta in dieci, l’Arezzo vede la partita ribaltarsi rispetto a Verona: stavolta è la squadra di Bucchi ad avere un tempo intero con l’uomo in più.</p>
<p>La prima grande occasione arriva dopo pochi minuti: <strong>Gilli accompagna l’azione, riceve la sponda di Cianci e calcia di prima. La deviazione di Yepes alza la traiettoria, Seghetti è battuto, ma la traversa salva l’Empoli</strong>. Pattarello prova il suo classico tiro a giro, Viviani sfiora il palo con una conclusione potente, e l’Arezzo prende in mano il match. L’Empoli si chiude, si compatta, prova a resistere. A metà ripresa Bucchi cambia ancora: dentro Cerri e Mancuso, che debutta in amaranto. Il modulo diventa un 4-4-2 più diretto, più verticale. Olivieri inventa per Righetti, Ionita sfiora il gol di testa, Seghetti salva due volte. L’Arezzo ora è padrone del campo. Poi arriva il momento di Sala, che entra per dare qualità e ritmo al finale.</p>
<p><strong>Al 29&#8242; il gol che decide il derby.  Ionita crossa dalla destra, Seghetti esce di pugno ma colpisce Romagnoli. La deviazione è goffa, sfortunata, clamorosa. La palla rotola lentamente in porta. È 0-1.</strong> L’Arezzo è avanti, il settore ospiti esplode. La squadra di Bucchi prova a chiudere la partita: Mancuso ha la palla del raddoppio, Seghetti sbaglia l’impostazione ma poi si salva con un intervento di puro istinto, deviando in angolo un tiro che sembrava destinato a finire in rete. L’Arezzo soffre, lotta, stringe i denti. E porta a casa una vittoria pesante che fa dimenticare la sconfitta netta di Verona.</p>
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                <excerpt><![CDATA[A decidere il match una sfortunata autorete di Romagnoli. Nunziante chiude la saracinesca nel primo tempo, una traversa per gli amaranto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[A decidere il match una sfortunata autorete di Romagnoli. Nunziante chiude la saracinesca nel primo tempo, una traversa per gli amaranto                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 21:21:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 11:23:52 +0200</modDate>
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