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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:53:39 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento bollette - Corriere Toscano</title>
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                <title>Via alla campagna di immunizzazione contro il virus sinciziale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/via-alla-campagna-di-immunizzazione-contro-il-virus-sinciziale/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong> Ha preso il via oggi (1 ottobre) la campagna di immunizzazione gratuita 2026/2027 contro il virus respiratorio sinciziale (Vrs),</strong> responsabile della maggior parte delle bronchioliti nei bambini e causa di infezioni anche gravi soprattutto nel primo anno di vita.</p>
<p><strong>A poter essere immunizzati, gratuitamente, sono i bambini nati dal 1 aprile 2026 al 31 marzo 2027</strong>, oltre (a prescindere dall’età) specifiche categorie considerate ad elevato rischio di complicanze. Immunizzarsi non è un obbligo, ma una possibilità offerta alle famiglie con neonati.</p>
<p>Chi è nato dal 1 aprile al 30 settembre 2026 sarà invitato a recarsi presso gli ambulatori dei pediatri di libera scelta. Chi nascerà dal 1 ottobre 2026 al 31 marzo 2027 sarà immunizzato presso i punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale. L’offerta sarà ulteriormente integrata dai Centri vaccinali dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.</p>
<p><strong>L’obiettivo è eguagliare (e magari superare) il 93 per cento di copertura registrato nella campagna 2025-2026, già cresciuta di tre punti percentuali rispetto alla precedente.</strong></p>
<p>“Le campagne di immunizzazione, come quelle di vaccinazione, sono due strumenti fondamentali di prevenzione e tutela della salute, per il singolo e per la collettività &#8211; commentano <strong>il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora alla sanità, Monia Monni</strong> &#8211; Proteggono dalle forme più gravi di malattia e riducono gli accessi ad ospedali e pronto soccorso”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Ha preso il via oggi (1 ottobre) la campagna di immunizzazione gratuita 2026/2027 contro il virus respiratorio sinciziale (Vrs), responsabile della maggior parte delle bronchioliti nei bambini e causa di infezioni anche gravi soprattutto nel primo anno di vita. A poter essere immunizzati, gratuitamente, sono i bambini nati dal 1 aprile 2026 al [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                    <tag>vaccino</tag>
                                    <tag>virus sinciziale</tag>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 19:53:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 19:53:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Legge elettorale, respinte pregiudiziali costituzionalità. Donzelli: &#8220;Il Parlamento è sovrano. Andiamo avanti con tranquillità&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/legge-elettorale-respinte-pregiudiziali-costituzionalita-donzelli-il-parlamento-e-sovrano-andiamo-avanti-con-tranquillita/</link>
                <description><![CDATA[<p>Legge elettorale, l&#8217;aula della <a href="https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-62760#guarda" target="_blank" rel="noopener"><strong>Camera dei Deputati ha respinto con voto segreto giovedì 1 ottobre le pregiudiziali di costituzionalità alla legge elettorale presentate dalle opposizioni PD, M5S, AVS, Italia Viva, + Europa.</strong></a></p>
<p>I voti contrari sono stati 229, i favorevoli 151.</p>
<p>Il deputato toscano <strong>Giovanni Donzelli, FDI: &#8220;Il Parlamento si è espresso, ha confermato quello che noi abbiamo sempre detto, che la legge elettorale è perfettamente costituzionale.</strong> Le opposizioni hanno provato a sollevare dei dubbi, <strong>il Parlamento è sovrano,</strong> così prevede la Costituzione, si esprime e ha confermato che la legge è costituzionale. Andiamo avanti con tranquillità&#8221;.</p>
<p><strong>I 229 contrari sono sette in più dei rappresentanti di maggioranza presenti in aula</strong>, come conferma Donzelli, responsabile organizzativo di Fratelli d&#8217;Italia, di cui è leader la premier Giorgia Meloni: &#8220;<strong>Sono sette i voti in più rispetto ai numeri odierni della maggioranza&#8221;.</strong></p>
<figure id="attachment_626002" aria-describedby="caption-attachment-626002" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-626002" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Ziello-Vannacci-300x300-jpg.avif" alt="Legge elettorale, respinte pregiudiziali costituzionalità. Donzelli: &quot;Il Parlamento è sovrano. Andiamo avanti&quot;" width="300" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Ziello-Vannacci-300x300-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Ziello-Vannacci-1024x1024-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Ziello-Vannacci-150x150.jpg 150w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Ziello-Vannacci-768x768-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Ziello-Vannacci-420x420.jpg 420w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Ziello-Vannacci-696x696.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Ziello-Vannacci-1068x1068.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Ziello-Vannacci-jpg.avif 1216w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-626002" class="wp-caption-text">Nella foto, Ziello e Vannacci (Foto Fb Edoardo Ziello)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Voto segreto</strong>, ma <strong>con la maggioranza potrebbero aver votato i deputati di Futuro Nazionale,</strong> partito fondato dal generale europarlamentare Vannacci, stando alle <strong>dichiarazioni di voto del deputato pisano Edoardo Ziello.</strong></p>
<p>Ziello, qui il <a href="https://www.facebook.com/reel/1413591213547445" target="_blank" rel="noopener"><strong>video del suo intervento in aula pubblicato social dallo stesso deputato pisano:</strong></a> &#8220;Una legge elettorale che scippa ancora di più la sovranità al popolo ed è per questo che ci opporremo a questa legge nelle sedi opportune. <strong>Ma non possiamo votare a favore di pregiudiziali ridicole</strong> come ridicole sono state le argomentazioni proposte in questa aula da questa mandria di scappati di casa&#8221;.</p>
<p>E d&#8217;altra parte lo stesso Ziello a L&#8217;aria che tira, La7, ospite di Parenzo, è stato molto chiaro, ribadendo le porte aperte a Giorgia Meloni sempre sottolineate da Vannacci: &#8220;<a href="https://www.la7.it/laria-che-tira/video/edoardo-ziello-meloni-tiene-chiusa-la-porta-per-noi-meglio-far-vincere-il-centrodestra-e-non-30-09-2026-659686" target="_blank" rel="noopener"><strong>La nostra priorità è meglio far vincere il centrodestra e non riconsegnare il Paese alla sinistra</strong></a>&#8220;.</p>
<p>Mentre in agosto lo stesso <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/donzelli-in-versiliana-vannacci-col-centrodestra-no-perche-sta-votando-contro-il-primo-governo-di-destra-della-storia-ditalia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donzelli in Versiliana aveva detto no a Vannacci</strong> </a>nel centrodestra.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Con voto segreto la Camera respinge con 229 no pregiudiziali presentate da opposizioni Pd, M5S, AVS, IV, + Europa. Donzelli, FdI: "Sono sette i voti in più rispetto ai numeri odierni della maggioranza". Futuro Nazionale con il deputato pisano Edoardo Ziello: "Non possiamo votare a favore di pregiudiziali ridicole"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Legge elettorale, respinte pregiudiziali costituzionalità. Donzelli: "Il Parlamento è sovrano. Andiamo avanti con tranquillità"                    ]]>
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                                    <tag>Giovanni Donzelli</tag>
                                    <tag>legge elettorale</tag>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 18:44:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 18:45:41 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <focuskw>Legge elettorale</focuskw>
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                <title>Si farà l&#8217;ampliamento della FiPiLi fra Scandicci e Lastra a Signa: cantieri dal 2027</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/economia/si-fara-lampliamento-della-fipili-fra-scandicci-e-lastra-a-signa-cantieri-dal-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANDICCI &#8211; La strada regionale di grande comunicazione<strong> FiPiL</strong>i resta al centro dell’attenzione e delle politiche regionali per il potenziamento infrastrutturale, a dimostrazione dell’importanza dell’infrastruttura, per gestire la quale sta nascendo la nuova <em>inhouse</em> regionale <strong>Toscana Strade</strong>. Questa mattina (1 ottobre) a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione, è stato presentato<strong> il primo studio preliminare per l&#8217;ampliamento del tratto tra Scandicci e Lastra a Signa, con l&#8217;obiettivo di far partire i cantieri entro il prossimo anno.</strong></p>
<p>Tra gli interventi di attuazione diretta da parte della Regione individuati come prioritari per garantire l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’infrastruttura, è previsto l’allargamento della piattaforma stradale &#8211; con l’inserimento di <strong>una nuova corsia nella carreggiata direzione mare &#8211; per un tratto di 2,3 chilometri tra lo svincolo di Scandicci e quello di Lastra a Signa</strong> (da km 3+400 a km 5+700). Contestualmente saranno realizzate nuove barriere acustiche, integrate con pannelli fotovoltaici. Sempre in quest’area è previsto da parte di Autostrade per l’Italia l’intervento di collegamento urbano al nuovo casello di Scandicci.</p>
<p>&#8220;Per decongestionare il traffico in quello che ad oggi è uno dei tratti più critici della FiPiLi  – ha detto<strong> il presidente della Regione Eugenio Giani</strong> – allargheremo il tratto tra Scandicci e Lastra a Signa, utilizzando dei piloni per fare da sostegno, in questo modo otterremo una corsia di emergenza e una di decelerazione. Sarà un intervento importante, che la Regione finanzierà con 23 milioni di euro, che sarà affiancato anche da nuove barriere antirumore corredate di pannelli fotovoltaici, in modo da poter produrre energia pulita che sarà utilizzata per autoalimentare i sistemi di servizio all’infrastruttura”. <strong>Il presidente ha inoltre ricordato che “in un prossimo futuro, grazie al nuovo ponte tra Signa e Lastra a Signa ed al nuovo casello che Autostrade per l’Italia sta progettando a Scandicci, la viabilità dell’area verrà completamente rivoluzionata, i flussi di traffico risulteranno molto diluiti e sarà possibile l’accesso diretta all’A1 senza transitare dalla FiPiLi”.</strong></p>
<p>“Stiamo andando a costituire Toscana Strade – ha aggiunto l<strong>’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni</strong> &#8211; una società che dovrà gestire la manutenzione ordinaria e straordinaria di questa grande strada, su cui passano circa 50 mila veicoli tutti i giorni. I primi due progetti che con Toscana Strade vogliamo portare a termine sono questo, cioè l’ampliamento del tratto Scandicci-Lastra a signa, che è stato evidenziato da un recente studio dell’Università di Pisa come il tratto più critico della FiPiLi, e successivamente l’intervento nella zona della svincolo tra Livorno e Pisa”. “Questo ampliamento  &#8211; ha aggiunto Boni – farà anche da modello per gli interventi futuri, perché oltre alla messa in sicurezza della strada vedrà l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle barriere fonoassorbenti, in modo da ottimizzare i benefici e rendere il sistema autosufficiente dal punto di vista energetico”.</p>
<p><strong>Il lavoro per il potenziamento della FIPILI è iniziato con un dettagliato studio conoscitivo nel quadro degli studi avviati da Regione Toscana nel contesto che vedrà poi la nascita di Toscana Strade.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda l’allargamento dell’infrastruttura in direzione mare, sulla base di quanto già realizzato nel tratto tra Firenze e Scandicci, si lavorerà per la realizzazione una nuova corsia tra Scandicci e Lastra a Signa lunga 2,3 chilometri (di cui 530 metri su viadotto) e larga 4 metri.</p>
<p>L’intervento si pone come obiettivo anche il risanamento acustico dell’area tramite l’inserimento di nuove barriere antirumore integrate con pannelli fotovoltaici, per produrre energia elettrica da fonte rinnovabile destinata all’autoconsumo a servizio degli impianti presenti in FIPILI.<br />
<strong>A livello di progettazione, è in corso di redazione la Fattibilità Tecnico Economica (Fte) ed è imminente la convocazione la Conferenza Servizi Istruttoria</strong>, con l’obbiettivo di raccogliere e coordinare i pareri preliminari e le informazioni utili dei vari enti competenti e poter così concludere l’intero iter con l’approvazione del Pfte a seguito di Conferenza dei Servizi decisoria entro il corrente anno.<br />
L’avvio della gara per l’aggiudicazione dell’appalto è prevista per il secondo semestre 2027 dopo la predisposizione del progetto esecutivo.</p>
<p><strong>Il progetto di revisione del casello A1 di Scandicci da parte di Autostrade per l&#8217;Italia consente di collegare direttamente la viabilità urbana (via del Pantan /via Minervini) sia con il casello dell’A1 che con la rampa d’ingresso alla FiPiLi in direzione Firenze.</strong> La nuova ipotesi progettuale di connessione stradale permette di fluidificare l’intero nodo, migliorando la connettività fra i tre sistemi infrastrutturali (autostrada, FIPILI e viabilità locale) e ridurre le situazioni di congestione che attualmente si verificano.</p>
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                <excerpt><![CDATA[SCANDICCI &#8211; La strada regionale di grande comunicazione FiPiLi resta al centro dell’attenzione e delle politiche regionali per il potenziamento infrastrutturale, a dimostrazione dell’importanza dell’infrastruttura, per gestire la quale sta nascendo la nuova inhouse regionale Toscana Strade. Questa mattina (1 ottobre) a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione, è stato presentato il primo studio [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>ampliamento</tag>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 18:10:45 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Si farà l&#039;ampliamento della FiPiLi fra Scandicci e Lastra a Signa: cantieri dal 2027</focuskw>
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                <title>Matthew Perry, cosa sappiamo della docuserie Netflix e delle rivelazioni della famiglia sulla sua sobrietà</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/mondo/italia-mondo/matthew-perry-cosa-sappiamo-della-docuserie-netflix-e-delle-rivelazioni-della-famiglia-sulla-sua-sobrieta/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">La vita di <strong>Matthew Perry</strong> torna al centro dell’attenzione con una docuserie che ne racconta il successo e le fragilità. Si intitola <em>The One About Matthew Perry</em> e arriverà su <strong>Netflix</strong> martedì 27 ottobre, alla vigilia del terzo anniversario della morte dell’attore.</p>
<p dir="ltr">Il protagonista di <em>Friends</em> era stato trovato privo di conoscenza il 28 ottobre 2023 nella piscina della sua casa di <strong>Los Angeles</strong>, a 54 anni. Il medico legale aveva poi indicato negli <strong>effetti acuti della ketamina</strong> la causa principale del decesso.</p>
<p dir="ltr">A guidare il racconto è soprattutto la sorella, <strong>Mia Perry Bowick</strong>, che nella serie ripercorre i lunghi anni trascorsi dal fratello nel tentativo di restare sobrio. Tra i dettagli emersi c’è anche <strong>l’ingente somma spesa in cure e ricoveri</strong>, che secondo la famiglia dimostra quanto l’attore fosse consapevole del proprio problema.</p>
<figure id="attachment_625948" aria-describedby="caption-attachment-625948" style="width: 906px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-625948" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Cattura-3-jpg.avif" alt="Matthew Perry" width="906" height="644" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Cattura-3-jpg.avif 906w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Cattura-3-300x213-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Cattura-3-768x546-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Cattura-3-591x420.jpg 591w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Cattura-3-696x495.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Cattura-3-100x70.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 906px) 100vw, 906px" /><figcaption id="caption-attachment-625948" class="wp-caption-text">Crediti: YT | Netflix</figcaption></figure>
<p dir="ltr">Lo stesso interprete di Chandler Bing ne aveva parlato apertamente nel memoir <em>Friends, Lovers, and the Big Terrible Thing</em>, pubblicato nel 2022, raccontando di essere entrato <strong>15 volte</strong> in strutture di riabilitazione nell’arco di circa trent’anni, con una spesa complessiva di diversi milioni di dollari.</p>
<p dir="ltr">La sorella descrive anche un lato meno noto dell’attore: dietro la comicità e la fama, Perry avrebbe convissuto a lungo con <strong>un profondo senso di solitudine</strong>, difficile da colmare anche nei momenti di maggiore successo.</p>
<p dir="ltr">Diretta da <strong>Mary Robertson</strong> e realizzata da Maxine Productions, società del gruppo <strong>Sony Pictures Television</strong>, la serie ricostruisce la storia di Matthew Perry attraverso foto e video inediti provenienti dall’archivio privato della famiglia.</p>
<p dir="ltr">Tra le testimonianze ci sono quelle di amici stretti, di alcune ex fidanzate e di chi lavorò con lui nelle prime sitcom. Spazio anche ai retroscena del provino che portò alla nascita del personaggio più famoso della sua carriera, raccontati da chi seguì da vicino la nascita della serie.</p>
<p dir="ltr">Nelle intenzioni della regista, il progetto vuole mostrare una parte della vita dell’attore rimasta finora lontana dal pubblico. Il racconto viene affidato alle persone che conoscevano e amavano Matthew Perry, per restituire l’immagine di un uomo generoso e divertente ma anche estremamente vulnerabile.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Docuserie Netflix in tre puntate dal 27 ottobre, alla vigilia del terzo anniversario della morte dell’attore di ‘Friends’]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La verità sulla star di Friends: per Matthew Perry spesi 7 milioni contro dipendenza nel tentativo di salvarsi.                    ]]>
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                                    <tag>Matthew Perry</tag>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:57:31 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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			<media:title type="html">Matthew Perry</media:title>
			<media:description type="html">Crediti: YT &#124; Netflix</media:description>
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                <title>Il bosco cresciuto da solo che ora lascerà spazio a un supermercato: il caso di Bosco Ospizio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/il-bosco-cresciuto-da-solo-che-ora-lascera-spazio-a-un-supermercato-il-caso-di-bosco-ospizio/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">REGGIO EMILIA – Sono iniziati all&#8217;alba di ieri (30 settembre) gli abbattimenti a <strong>Bosco Ospizio</strong>, l&#8217;area verde di circa 4,5 ettari lungo la via Emilia destinata a ospitare un nuovo supermercato <strong>Conad</strong> e una palazzina multiservizi. L&#8217;avvio del cantiere è avvenuto con un ampio <strong>schieramento di forze dell&#8217;ordine</strong>, tra reparti in tenuta antisommossa e pattuglie della polizia locale impegnate a gestire il traffico.</p>
<p dir="ltr">I manifestanti presenti ai cancelli hanno opposto una resistenza passiva, senza però riuscire a impedire l&#8217;ingresso di operai e mezzi meccanici. Con il passare delle ore la notizia si è diffusa nel quartiere e il presidio è cresciuto fino a contare <strong>decine di persone</strong>, che hanno seguito le prime fasi degli abbattimenti tra slogan e cori rivolti alle ruspe.</p>
<p dir="ltr">Tra le piante tagliate ci sono anche alberi ad alto fusto. Più volte gli attivisti hanno chiesto di fermare le operazioni, segnalando la presenza di animali selvatici all&#8217;interno dell&#8217;area recintata e di persone nascoste tra gli arbusti.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/Dd7Xt-dgI8n/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p>&nbsp;</p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/Dd7Xt-dgI8n/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Bosco Ospizio (@bosco.ospizio.re)</a></p>
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</blockquote>
<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p dir="ltr">Alcuni componenti dell&#8217;assemblea del Bosco Ospizio sono riusciti a entrare nel cantiere senza alcuna protezione, nel tentativo di bloccare il taglio degli alberi. <strong>Sette persone</strong> sono state portate fuori di peso dagli agenti e accompagnate in questura, dove è stata avviata un&#8217;indagine per invasione di terreni e violenza privata. La giornata si è comunque chiusa senza disordini.</p>
<p dir="ltr">Il progetto prevede l&#8217;edificazione di una parte dell&#8217;area, con l&#8217;abbattimento di circa un centinaio di alberi e la successiva messa a dimora di nuove piante. A sorprendere gli attivisti è stata soprattutto la tempistica: <strong>giovedì 8 ottobre</strong> il <strong>Consiglio di Stato</strong> dovrà pronunciarsi sulla richiesta di sospensione dei lavori presentata con un ricorso.</p>
<p dir="ltr">La mobilitazione per Bosco Ospizio andava avanti dal 3 agosto, tra presidi, incontri con l&#8217;amministrazione comunale e tende montate nel vicino parco del Campo di Marte 2. L&#8217;area, un tempo giardino di una struttura sanitaria poi demolita, era stata acquistata da Conad diversi anni fa e, lasciata a sé stessa, si era trasformata nel tempo in un <strong>bosco urbano</strong> ricco di specie vegetali.</p>
<p dir="ltr">La protesta si sposta ora nel centro cittadino. Con un post su <strong>Instagram</strong>, gli attivisti hanno convocato per oggi (1 ottobre) alle 19 un incontro pubblico in <strong>piazza Prampolini</strong>, aperto a tutta la cittadinanza. “Portiamo il bosco distrutto dentro la città”, si legge nel messaggio, che invita a partecipare anche chi non ha mai frequentato l&#8217;area verde.</p>
<p dir="ltr">In attesa della decisione dei giudici, a Bosco Ospizio gli attivisti annunciano che continueranno a opporsi alle prossime fasi del cantiere.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Su 45mila metri quadrati ne saranno edificati quasi 13mila, previsto il taglio di circa cento alberi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Bosco Ospizio perde i suoi alberi per un supermercato: l'alternativa che i cittadini avevano proposto al Comune                    ]]>
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                                    <tag>proteste ambientaliste</tag>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:12:07 +0200</pubDate>
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                <title>Precipita dal tetto di un capannone mentre lavora e muore: dramma a Pistoia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pistoia/cronaca/precipita-dal-tetto-di-un-capannone-mentre-lavora-e-muore-dramma-a-pistoia/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISTOIA &#8211; <strong>Un operaio di 43 anni, originario dell&#8217;Est Europa</strong>, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nella zona industriale di <strong>Sant&#8217;Agostino a Pistoia</strong>. L&#8217;uomo, dipendente di una ditta di Milano, stava lavorando sul tetto di un capannone al montaggio dei pannelli di copertura quando è precipitato al suolo da un&#8217;altezza di circa otto metri. <strong>Le cause della caduta sono ancora da chiarire.</strong></p>
<p>L&#8217;allarme al 112 è scattato subito. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con un&#8217;ambulanza della <strong>Croce Verde di Pistoia</strong>, le forze dell&#8217;ordine e i tecnici del dipartimento di <strong>Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (Pisll) dell&#8217;Asl.</strong> Nonostante i tentativi di rianimazione il personale medico non ha potuto fare nulla e il decesso è stato constatato sul posto.</p>
<p><strong>Gli accertamenti sono stati avviati per ricostruire la dinamica dell&#8217;incidente e verificare se sul cantiere fossero rispettate le norme di sicurezza.</strong></p>
<p><strong>Sull&#8217;argomento il sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi</strong>: &#8220;Leggo la notizia di un nuovo gravissimo incidente sul lavoro. Leggo che un uomo di 40 anni è morto. Non so altro, al momento, ma dico con forza: non si può morire di lavoro. Una frase che ci troviamo a ripetere spesso ma non è retorica perché continua a ricordarci la tragica ripetizione di eventi drammatici. I<strong>l Comune di Pistoia è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, e delle loro organizzazioni che si battono per avere controlli e prevenzione insieme al &#8220;lavoro buono&#8221;</strong> con garanzie contrattuali ad ogni livello. La sicurezza non è un costo ma la base di partenza di ogni rapporto di lavoro&#8221;. Il sindaco ha espresso il sincero cordoglio dell&#8217;amministrazione comunale ai familiari del lavoratore vittima dell’incidente di quest’oggi nella zona industriale di Pistoia.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La vittima è un operaio di 43 anni. Il cordoglio del sindaco Capecchi: "La sicurezza non è un costo ma la base di ogni occupazione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La vittima è un operaio di 43 anni. Il cordoglio del sindaco Capecchi: "La sicurezza non è un costo ma la base di ogni occupazione"                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>caduta</tag>
                                    <tag>Giovanni Capecchi</tag>
                                    <tag>incidente sul lavoro</tag>
                                    <tag>mortale</tag>
                                    <tag>sindaco</tag>
                                    <tag>soccorsi</tag>
                                                    <place>Pistoia</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:11:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:11:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>La vittima è un operaio di 43 anni. Il cordoglio del sindaco Capecchi: &quot;La sicurezza non è un costo ma la base di ogni occupazione&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Precipita dal tetto di un capannone mentre lavora e muore: dramma a Pistoia</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Borse di studio in Toscana, oltre 18mila studenti idonei</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/borse-di-studio-in-toscana-oltre-18mila-studenti-idonei/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Le <strong>borse di studio in Toscana</strong> per l&#8217;anno accademico 2026/2027 interessano <strong>18671 studenti</strong> iscritti agli atenei della regione, risultati idonei nella graduatoria provvisoria pubblicata ieri (30 settembre) dall&#8217;<strong>Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Dsu Toscana)</strong>.</p>
<p dir="ltr">Di questi, <strong>8728</strong> hanno diritto anche a un posto alloggio nelle residenze universitarie di Firenze, Pisa, Siena e nelle altre sedi gestite dall&#8217;azienda. La graduatoria definitiva arriverà <strong>lunedì 30 novembre</strong> e potrà subire qualche assestamento, legato alla regolarizzazione delle posizioni sospese e agli eventuali ricorsi.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Più della metà degli alloggi a studenti stranieri</strong></h3>
<p dir="ltr">Il dato più significativo riguarda gli studenti internazionali: tra gli idonei all&#8217;alloggio, <strong>4765 provengono da Paesi al di fuori dell&#8217;Unione europea</strong>, più della metà dei potenziali ospiti delle residenze.</p>
<p dir="ltr">Firenze è la sede con i numeri più alti, con <strong>8020</strong> idonei alla borsa, 3532 dei quali anche all&#8217;alloggio e, tra questi, 1955 stranieri. Segue <strong>Pisa</strong> con 6758 idonei, 2905 aventi diritto al posto letto e 1118 stranieri. A <strong>Siena</strong> gli idonei sono 3893 e 2291 hanno diritto anche all&#8217;alloggio: qui gli stranieri sono 1692, la quota più alta in proporzione.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Cosa prevedono i benefici</strong></h3>
<p dir="ltr">Chi ottiene le borse di studio in Toscana riceve un contributo economico e può accedere gratuitamente alle <strong>mense universitarie</strong>, oltre a beneficiare dell&#8217;<strong>esenzione dalle tasse</strong> prevista dai principali atenei. I fuori sede aventi diritto possono inoltre alloggiare nelle residenze gestite direttamente da Dsu Toscana.</p>
<p dir="ltr">Le prime assegnazioni dei posti letto sono già partite, a cominciare dalle riconferme di chi vive già nelle strutture. Chi nel frattempo ha trovato casa sul mercato privato con un regolare contratto d&#8217;affitto può chiedere un <strong>contributo per il canone</strong>, mentre una riserva specifica garantisce agli studenti con disabilità la priorità nell&#8217;assegnazione.</p>
<p dir="ltr">“Garantire il diritto allo studio significa dare a ogni ragazza e a ogni ragazzo la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l&#8217;università, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia e dal luogo di provenienza &#8211; afferma l&#8217;assessora regionale all&#8217;università e al diritto allo studio <strong>Cristina Manetti</strong> -. I numeri di questa graduatoria ci dicono quanto sia importante continuare a investire su borse, mense, residenze e servizi”.</p>
<p dir="ltr">Accanto all&#8217;erogazione delle borse di studio in Toscana, il presidente di Dsu Toscana <strong>Marco Del Medico</strong> ha ricordato il forte impegno dell&#8217;azienda negli ultimi anni per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strutture che ospitano gli universitari.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Contributi economici, pasti gratis in mensa, niente tasse universitarie e un letto nelle residenze: a chi spetta e cosa succede adesso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Borse di studio in Toscana, pubblicata la graduatoria provvisoria 2026/2027: idonei, alloggi e prossime scadenze                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Università</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:05:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:05:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Borse di studio in Toscana, pubblicata la graduatoria provvisoria 2026/2027: idonei, alloggi e prossime scadenze</metadesc>
                        <focuskw>borse di studio in Toscana</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Il ramo caduto in pineta e la corsa dell&#8217;elisoccorso: grave un uomo di 62 anni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/il-ramo-caduto-in-pineta-e-la-corsa-dellelisoccorso-grave-un-uomo-di-62-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">MARINA DI VECCHIANO – Ferito da un <strong>ramo caduto in pineta</strong>, un uomo di 62 anni è stato trasferito in elicottero a Firenze in codice rosso. Le sue condizioni sono considerate serie per il tipo di trauma riportato.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;incidente è avvenuto nella mattina di oggi (1 ottobre) nell&#8217;area verde che separa <strong>Marina di Vecchiano</strong> da <strong>Torre del Lago</strong>, al confine tra le province di Pisa e Lucca. Il ramo si è staccato da un albero e ha colpito l&#8217;uomo alla schiena, all&#8217;altezza della <strong>colonna vertebrale</strong>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Dopo l&#8217;impatto il 62enne ha perso la sensibilità alle gambe</strong>, un segnale che ha fatto subito temere una lesione importante. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con più mezzi, insieme alle squadre di emergenza.</p>
<p dir="ltr">Il ferito è stato stabilizzato direttamente in pineta, con le cautele necessarie nei casi di sospetto trauma spinale. Per il trasporto è stato attivato l&#8217;<strong>elisoccorso Pegaso</strong>, che lo ha portato al <strong>Centro traumatologico ortopedico (Cto) di Careggi</strong>, struttura di riferimento per i traumi più gravi.</p>
<p dir="ltr">Sulla dinamica del ramo caduto in pineta sono in corso accertamenti, così come sul motivo per cui l&#8217;uomo si trovasse in quel tratto di bosco.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Trauma al rachide e perdita di sensibilità agli arti inferiori, sul posto automedica, ambulanza e il Pegaso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un ramo caduto in pineta colpisce un uomo alla schiena: le sue condizioni e cosa è successo questa mattina                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>incidente</tag>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:04:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:04:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Firenze, ecco come funzionano le barriere della nuova protezione idraulica dell’Arno</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/firenze-ecco-come-funzionano-le-barriere-della-nuova-protezione-idraulica-dellarno/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE – È completa la <strong>protezione idraulica dell’Arno</strong> nel tratto che attraversa la città. Ieri (30 settembre), sul lungarno Acciaiuoli, sono state presentate le paratie mobili da montare in caso di piena.</p>
<p dir="ltr">L’intervento è costato circa <strong>15 milioni di euro</strong>, finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), e ha interessato oltre <strong>4,5 chilometri di sponde</strong>. Lungo il fiume sono stati realizzati nuovi argini, parapetti e muri di contenimento.</p>
<p dir="ltr">Le opere arrivano a poche settimane dai 60 anni dall’<strong>alluvione del 1966</strong>, che sommerse gran parte del centro storico.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/reel/Dd6GDgeROAy/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Eugenio Giani (@eugenio_giani)</a></p>
</div>
</blockquote>
<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<h3 dir="ltr"><strong>Come funzionano le paratie</strong></h3>
<p dir="ltr"><strong>Le barriere restano in deposito e vengono montate solo quando serve.</strong> Grazie ai sistemi di controllo, una piena può essere prevista con uno o due giorni di anticipo, un tempo sufficiente per installarle <strong>in meno di otto ore</strong>.</p>
<p dir="ltr">La protezione idraulica dell’Arno in città fa parte di un piano più ampio, che comprende anche le <strong>casse di espansione</strong> costruite o in costruzione lungo il fiume.</p>
<p dir="ltr">Al sopralluogo era presente il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong>. “C’è un metro in più di tenuta &#8211; ha spiegato &#8211; e un metro conta”.</p>
<p dir="ltr">Con la presentazione delle paratie, la protezione idraulica dell’Arno a Firenze è pronta a entrare in funzione in caso di allerta.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Montaggio in meno di otto ore: il piano per difendere il centro storico in caso di piena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Protezione idraulica dell’Arno: cosa prevede il sistema completato a Firenze e come si attiva in caso di piena                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:03:08 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>protezione idraulica dell’Arno</focuskw>
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                <title>Protezione civile, rinnovata la convenzione per la colonna mobile regionale</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; È stata sottoscritta oggi dal <strong>presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong>, la nuova convenzione per l&#8217;adesione alla <strong>Colonna mobile regionale</strong> <strong>toscana</strong> (Cmrt), alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni di volontariato che ne costituiscono la struttura operativa. <strong>Il contributo regionale previsto per ciascuna associazione è di 420mila auro all’anno per 3 anni, per un totale di 1 milione e 260 mila euro</strong>. La firma è avvenuta in <strong>Palazzo Strozzi Sacrati</strong> nell&#8217;ambito di una conferenza stampa dedicata al rafforzamento del sistema regionale di <strong>protezione civile.</strong></p>
<p>“Nel nostro sistema di Protezione civile, di cui la Toscana è orgogliosa e che si conferma di grande eccellenza in tutte le situazioni più difficili, l’integrazione con il volontariato è un tratto distintivo – ha detto il presidente Giani -. <strong>Questo contributo di 420mila euro all’anno per tre anni, per 16 associazioni di grande presenza sul territorio regionale, va proprio a valorizzare tutto questo</strong>, in modo da favorire la programmazione e gli investimenti sui mezzi e su tutto ciò che serve a mantenere l’efficienza e l’operatività, garantendo una presenza così importante per i cittadini toscani”.</p>
<p>“Stare accanto alle associazioni di volontariato che nei momenti di maggiore bisogno sono sempre così presenti accanto alle nostre comunità è una priorità – ha detto<strong> il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika</strong> – Questa nuova convenzione è fondamentale per la programmazione delle attività e per far crescere ancora il nostro sistema di Protezione civile, a fronte del dono che migliaia di volontarie e di volontari ci fanno ogni giorno: quello del loro tempo. E’ importante ricordare alla gente che in Toscana abbiamo un grande valore nelle associazioni di volontariato organizzato, un valore di umanità, dedizione e responsabilità”.</p>
<p><strong>La convenzione disciplina la partecipazione delle organizzazioni di volontariato alla colonna mobile regionale per il triennio 2026-2028</strong>, confermando e consolidando il modello di collaborazione che negli anni ha consentito alla Toscana di garantire una risposta efficace e tempestiva nelle emergenze regionali e nazionali.</p>
<p>Rispetto alla precedente Ccnvenzione, la colonna mobile regionale si amplia ulteriormente, <strong>passando da 14 a 16 organizzazioni aderenti</strong>, grazie all&#8217;ingresso di Anai Odv (Associazione nazionale autieri d&#8217;Italia) e del Sast Odv (Soccorso Alpino e Speleologico Toscano), che arricchiscono il sistema con ulteriori competenze specialistiche e capacità operative. Le organizzazioni aderenti alla Convenzione 2026-2028 sono: Anc Coordinamento Secov Toscana Odv; Anpana Coordinamento Regione Toscana; Anoas Comitato Regionale Toscano; Anai Odv; Croce Rossa Italiana &#8211; Comitato Regionale della Toscana; Emergens Odv; Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana; Fircb &#8211; Struttura Regionale Toscana Odv; Fondazione Cisom; Gruppo Chirurgia d&#8217;Urgenza (Gcu); Gruppo comunale volontari protezione civile di Castelnuovo di Garfagnana; La Racchetta; Prociv Arci Coordinamento Regione Toscana; Sast ODV; Swrtt ODV; Vab Toscana.</p>
<p><strong>La colonna mobile regionale</strong> rappresenta una componente fondamentale del sistema di protezione civile della Toscana. Attraverso il coordinamento di organizzazioni, volontari, mezzi e attrezzature specialistiche, garantisce la capacità di intervento in caso di calamità naturali, emergenze di rilievo regionale e nazionale e attività di supporto alla popolazione.</p>
<p>La sottoscrizione della nuova Convenzione conferma <strong>l&#8217;impegno della Regione Toscana nella valorizzazione del volontariato organizzato</strong>, risorsa strategica del sistema regionale di protezione civile e elemento essenziale per assicurare <strong>efficacia, professionalità e tempestività nella gestione delle emergenze.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il contributo regionale previsto per ciascuna associazione è di 420mila auro all’anno per 3 anni, per un totale di 1 milione e 260 mila euro]]></excerpt>
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                                    <tag>protezione civile regionale</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:53:06 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trovati i resti di 7-8 neonati nel cimitero medievale: la scoperta negli scavi di Siponto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/trovati-i-resti-di-7-8-neonati-nel-cimitero-medievale-la-scoperta-negli-scavi-di-siponto/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FOGGIA – Decine di sepolture stanno affiorando una accanto all&#8217;altra negli <strong>scavi di Siponto</strong>, l&#8217;antica città oggi frazione di <strong>Manfredonia</strong>. Tra i resti ci sono uomini, donne, neonati e bambini, e una delle immagini più forti è quella di <strong>una madre abbracciata al figlio</strong>.</p>
<p dir="ltr">Trovare tante tombe raccolte nello stesso spazio ha aperto nuovi interrogativi tra gli studiosi. Tra le possibilità c&#8217;è anche quella di un&#8217;<strong>epidemia nel Duecento</strong>, ma sarà la ricerca a dire se questa lettura è corretta.</p>
<p dir="ltr">Le sepolture si trovano nel cosiddetto quartiere del porto, alle spalle della <strong>Basilica di Santa Maria di Siponto</strong>, in una zona che in età romana e medievale doveva affacciarsi direttamente sul mare. Qui stanno tornando alla luce strutture di epoche diverse.</p>
<p dir="ltr"><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1593631338923374%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p dir="ltr">Stando ai ritrovamenti, l&#8217;area continuò a essere frequentata anche nel <strong>Cinquecento</strong>. Ospitava cisterne e campi coltivati, veniva sfruttata per recuperare materiale da costruzione e in alcuni punti era probabilmente ancora abitata.</p>
<p dir="ltr">Nelle settimane scorse, nel cimitero accanto alla chiesa medievale sorta sulle rovine dell&#8217;anfiteatro romano, è stata individuata anche una piccola tomba con i resti di <strong>7-8 bambini</strong> morti prima di compiere un anno, alcuni dopo pochi mesi di vita.</p>
<p dir="ltr">Secondo gli archeologi sarebbe una delle sepolture più tarde del cimitero, databile tra <strong>XIII e XIV secolo</strong>. Le numerose tombe di donne e bambini confermano quanto fosse alta la mortalità infantile in quel periodo. Negli scavi di Siponto sono in corso le analisi antropologiche, a cui seguiranno le indagini sul Dna e la datazione al carbonio 14. Si tratta di una delle ultime testimonianze della città prima che la popolazione si spostasse nell&#8217;attuale Manfredonia.</p>
<p dir="ltr">Al lavoro ci sono anche <strong>studenti arrivati da diverse parti d&#8217;Italia</strong>, impegnati a misurare, pulire, catalogare e spostare terra e pietre. A guidarli è il team scientifico coordinato dall&#8217;archeologo <strong>Giuliano Volpe</strong>, docente dell&#8217;<strong>Università di Bari</strong>, insieme a <strong>Maria Turchiano</strong>, <strong>Roberto Goffredo</strong> e <strong>Giovanni De Venuto</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Neonati di pochi mesi, una madre che stringe il figlio: le tombe raccontano l'alta mortalità infantile tra XIII e XIV secolo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cosa raccontano gli scavi di Siponto: le tombe medievali e il possibile legame con un contagio del Duecento                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Italia Mondo</category>
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                                    <tag>Foggia</tag>
                                    <tag>Medioevo</tag>
                                                    <place>Italia</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:22:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 15:22:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Cosa raccontano gli scavi di Siponto: le tombe medievali e il possibile legame con un contagio del Duecento</metadesc>
                        <focuskw>scavi di Siponto</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Protesta in carcere a Pisa, il garante dei detenuti: &#8220;Un campanello d&#8217;allarme di una situazione insostenibile&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/protesta-in-carcere-a-pisa-il-garante-dei-detenuti-un-campanello-dallarme-di-una-situazione-insostenibile/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; “La protesta scoppiata questa notte nel carcere di Pisa è il sintomo evidente di una situazione non più sostenibile, sia a livello nazionale sia negli istituti della nostra regione”. Ad affermarlo è <strong>il garante dei diritti dei detenuti della Toscana, Giuseppe Fanfani,</strong> commentando i disordini che hanno coinvolto una sezione dell&#8217;istituto penitenziario pisano.</p>
<p>“Al di là della causa scatenante immediata legata, da quanto si apprende, al ritrovamento di microspie all&#8217;interno di una cella, la vera matrice della protesta, che ha visto coinvolte circa sessanta persone, risiede nelle condizioni di profondo degrado in cui versa il sistema carcerario e nella quotidiana invivibilità delle strutture &#8211; prosegue Fanfani &#8211; <strong>Nelle nostre carceri ormai manca tutto: dallo spazio minimo vitale per ogni individuo a condizioni igienico-sanitarie degne di questo nome, fino alla carenza di percorsi formativi, di scolarizzazione e di reali strutture di reinserimento.</strong> Quando viene a mancare la prospettiva del futuro, viene meno anche la speranza, e in un contesto simile qualsiasi pretesto può trasformarsi nella scintilla che scatena la reazione”.</p>
<p><strong>Il garante ha voluto inoltre evidenziare la gestione dei momenti di tensione</strong>: “Va dato atto del senso di responsabilità dimostrato sia dal personale di polizia penitenziaria sia dai detenuti se, nonostante l&#8217;intervento dei reparti antisommossa, la situazione non è degenerata e non si sono registrati episodi gravi”.</p>
<p>“È indispensabile – conclude Fanfani – che il Dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria (Dap) e il governo prendano finalmente atto della drammatica realtà degli istituti di pena. <strong>Servono misure immediate per abbattere il sovraffollamento e per restituire alle carceri una funzione di effettivo reinserimento sociale, come previsto dalla Costituzione</strong>. Continuare su questa strada senza interventi strutturali significa solo s<strong>precare risorse pubbliche e tempo sull&#8217;altare di una falsa sicurezza formale”</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Nelle nostre carceri ormai manca tutto: dallo spazio minimo vitale per ogni individuo a condizioni igienico-sanitarie degne di questo nome"]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <tag>Giuseppe Fanfani</tag>
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                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:46:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:18:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>&quot;Nelle nostre carceri ormai manca tutto: dallo spazio minimo vitale per ogni individuo a condizioni igienico-sanitarie degne di questo nome&quot;</metadesc>
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                <title>Bolletta della luce più cara del 37%: chi rischia di pagare di più e come scoprirlo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/bolletta-della-luce-piu-cara-del-373-chi-rischia-di-pagare-di-piu-e-come-scoprirlo/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Da oggi (1 ottobre) la <strong>bolletta della luce</strong> costa il <strong>37,3%</strong> in più per circa <strong>3 milioni di persone</strong> considerate vulnerabili, cioè più esposte ai rincari. L’aumento è stato deciso dall’<strong>Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera)</strong>, l’ente pubblico che fissa le tariffe per chi è rimasto nel servizio di Maggior tutela.</p>
<p dir="ltr">Chi ha già un contratto con un fornitore del mercato libero non subisce questo aumento: continua a pagare quello che prevede il proprio contratto.</p>
<p dir="ltr">Il prezzo sale a 43,43 centesimi per ogni kilowattora consumato, tasse comprese. Il 37,3% però riguarda solo gli ultimi tre mesi dell&#8217;anno. Calcolando tutto il 2026, una famiglia con consumi nella media &#8211; cioè 2mila kilowattora l&#8217;anno e un contatore da 3 kilowatt, il profilo usato da Arera come riferimento &#8211; spenderà circa <strong>665 euro</strong>, il 9,3% in più dell&#8217;anno scorso.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Chi sono i clienti vulnerabili e perché la luce costa di più</strong></h3>
<p dir="ltr">Sono considerati vulnerabili <strong>chi ha più di 75 anni</strong>, chi riceve il bonus sociale, le persone con disabilità riconosciuta dalla legge 104 e chi usa in casa macchinari medici salvavita. Ci sono anche le famiglie che vivono in case d’emergenza dopo un disastro naturale e chi abita in alcune piccole isole. Per sapere se si è coinvolti <strong>basta guardare la bolletta</strong>: c’è scritto se il contratto è in Maggior tutela o nel mercato libero.</p>
<p dir="ltr">Secondo Arera il motivo principale è che <strong>comprare l’elettricità costa di più</strong>. Il suo prezzo dipende molto da quello del <strong>gas</strong>, salito per le tensioni internazionali. Per il gas dei clienti vulnerabili, invece, il prezzo cambia ogni mese e il nuovo valore sarà reso noto nei prossimi giorni.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Quanto si spenderà</strong></h3>
<p dir="ltr">Il <strong>Codacons</strong> ha fatto un calcolo: se i nuovi prezzi restassero uguali per un anno intero, chi consuma 2mila kilowattora spenderebbe circa <strong>236 euro in più</strong>, arrivando a quasi 870 euro solo per la bolletta della luce. Aggiungendo il gas il totale sfiora i 2450 euro.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;associazione dei consumatori <strong>Assoutenti</strong> fa notare che oggi le persone più fragili pagano più di chi è nel mercato libero e chiede al governo una legge per garantire loro prezzi più bassi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[A far salire i prezzi è il gas, spinto in alto dalle tensioni internazionali: le associazioni dei consumatori chiedono aiuti al governo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Bolletta della luce, come capire se il ritocco di ottobre ti riguarda e cosa confrontare prima di cambiare                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>bollette</tag>
                                    <tag>caro energia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:59:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:05:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Bolletta della luce, come capire se il ritocco di ottobre ti riguarda e cosa confrontare prima di cambiare</metadesc>
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                <title>Rivolta in diretta Tik Tok in carcere a Pisa sedata all&#8217;alba dalla polizia penitenziaria</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/rivolta-in-diretta-tik-tok-in-carcere-a-pisa-sedata-allalba-dalla-polizia-penitenziaria/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>È rientrata soltanto alle prime luci dell&#8217;alba, intorno alle 5 di stamani, la violenta protesta scoppiata nella giornata di ieri all&#8217;interno del carcere di Pisa.</strong> Il ripristino dell&#8217;ordine nel secondo reparto della sezione giudiziaria è arrivato al termine di una complessa e prolungata trattativa condotta dai mediatori della polizia penitenziaria, rimasti al lavoro per diverse ore per riportare la calma tra le celle.</p>
<p>Stando alle prime ricostruzioni e alle informazioni trapelate, la rivolta sarebbe esplosa in seguito<strong> al ritrovamento da parte di alcuni reclusi di alcune microspie installate all&#8217;interno degli ambienti detentivi a fini investigativi.</strong> La tensione è salita rapidamente, portando a momenti di forte agitazione.</p>
<p>L&#8217;episodio ha registrato anche un insolito risvolto mediatico:<strong> le fasi concitate della protesta sono state infatti trasmesse in diretta streaming sulla piattaforma TikTok direttamente dall&#8217;interno dell&#8217;istituto penitenziario</strong>, grazie all&#8217;utilizzo di uno smartphone illecitamente in possesso dei detenuti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[i detenuti protestavano dopo il rinvenimento dl alcune microspie nelle celle. Lunga trattativa nella notte per interrompere le proteste]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[i detenuti protestavano dopo il rinvenimento dl alcune microspie nelle celle. Lunga trattativa nella notte per interrompere le proteste                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carcere</tag>
                                    <tag>Don Bosco</tag>
                                    <tag>Polizia Penitenziaria</tag>
                                    <tag>rivolta</tag>
                                    <tag>Tik Tok</tag>
                                    <tag>trattativa</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 09:39:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 09:39:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>i detenuti protestavano dopo il rinvenimento dl alcune microspie nelle celle. Lunga trattativa nella notte per interrompere le proteste</metadesc>
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                <title>Rsa San Giovanni di Scansano a rischio chiusura, scoppia la polemica</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/rsa-san-giovanni-di-scansano-a-rischio-chiusura-scoppia-la-polemica/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANSANO &#8211; Allarme e forte preoccupazione sul futuro della <strong>Residenza sanitaria assistenziale San Giovanni di Scansano</strong>, dopo la conferma arrivata dalla sindaca Maria Bice Ginesi e l&#8217;esito degli atti approvati dalla giunta del Coeso Società della Salute, che prospettano il concreto <strong>rischio di chiusura della struttura</strong>. Una scelta descritta come un&#8217;opzione drammatica tra l&#8217;incudine e il martello per il territorio, la cui eventuale perdita andrebbe ad impattare negativamente sul tessuto socio-economico e sull&#8217;occupazione locale.</p>
<p>La vicenda affonda le sue radici nei problemi di adeguamento strutturale del plesso situato nel centro del paese, che attualmente <strong>ospita 25 anziani</strong> (rispetto ai 36 accolti fino al 2022). Per garantire la piena agibilità dell&#8217;edificio si rendono necessari complessi interventi per la sicurezza antincendio e il miglioramento sismico, la cui incertezza ha alimentato per anni il dibattito tra l&#8217;ipotesi di una ristrutturazione e la realizzazione di un nuovo immobile ex novo. <strong>Una situazione trascinatasi dal 2020 ad oggi senza che gli enti competenti abbiano assunto scelte definitive.</strong></p>
<p>Sulla vertenza interviene con una nota ufficiale la Segreteria provinciale del <strong>Partito Comunista Italiano, guidata da Daniele Gasperi</strong>, che denuncia la prospettiva della chiusura come un ulteriore segnale del ridimensionamento dei presidi sanitari di prossimità.</p>
<p>&#8220;Come Pci Provinciale, crediamo che questo è un ulteriore passo avanti verso una conclamata riduzione e smembramento dei servizi socio-sanitari dei territori con il loro conseguente accentramento, che è diventato il mantra abituale e la ricetta Regionale per eccellenza — dichiara <strong>Daniele Gasperi per la segreteria provinciale del Pci</strong> —. Sarebbe stato opportuno in questi anni che l&#8217;Asl, con la propria direzione, avesse affrontato la questione per definire un progetto consono alle esigenze dei residenti della struttura, intervenendo con chiarezza nei propri intenti. Inoltre, ci preme sottolineare la salvaguardia dei posti di lavoro, un atto che non deve passare sottotraccia, ma messo sul banco delle garanzie del futuro della Rsa&#8221;.</p>
<p>I comunisti esprimono piena vicinanza alle posizioni assunte dalla prima cittadina di Scansano, condividendo la decisione di <strong>votare contro il bilancio consuntivo e chiedendo massima trasparenza sull&#8217;intera rete dei servizi,</strong> inclusi gli ambulatori distrettuali ospitati nel medesimo complesso.</p>
<p>&#8220;Condividiamo in pieno le preoccupazioni della <strong>sindaca Maria Bice Ginesi</strong> e apprezziamo il suo voto contrario al bilancio consuntivo e al documento allegato, così come la richiesta di chiarezza e di confronto, con <strong>un consiglio comunale aperto</strong>, alla presenza dell&#8217;<strong>Asl Toscana Sud Est e il Coeso Società della Salute</strong>, affinché si arrivi ad una definizione sul futuro del San Giovanni, che al proprio interno prevede anche gli ambulatori e servizi del distretto, che potrebbero subire un forte ridimensionamento — conclude <strong>la nota del Pci</strong> —. Riteniamo, come abbiamo già dimostrato per le questioni socio sanitarie nelle scorse settimane, che i servizi territoriali fanno parte della concezione del Bene Comune e sono quindi<strong> un&#8217;esigenza non trattabile</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[SCANSANO &#8211; Allarme e forte preoccupazione sul futuro della Residenza sanitaria assistenziale San Giovanni di Scansano, dopo la conferma arrivata dalla sindaca Maria Bice Ginesi e l&#8217;esito degli atti approvati dalla giunta del Coeso Società della Salute, che prospettano il concreto rischio di chiusura della struttura. Una scelta descritta come un&#8217;opzione drammatica tra l&#8217;incudine e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>bilancio consuntivo</tag>
                                    <tag>Coeso Società della Salute</tag>
                                    <tag>Partito Comunista Italiano</tag>
                                    <tag>Residenza sanitaria assistenziale San Giovanni di Scansano</tag>
                                    <tag>servizi</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:37:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 08:37:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Promette di togliere le &#8216;negatività&#8217; con strani rituali e prescrive farmaci: arrestata cartomante a Pisa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/promette-di-togliere-le-negativita-con-strani-rituali-e-prescrive-farmaci-arrestata-cartomante-a-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Pisa hanno eseguito &#8211; su disposizione del Gip al Tribunale di Pisa a seguito di richiesta della locale procura della Repubblica &#8211; <strong>un’ordinanza di custodia cautelare personale con la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di una 58enne di origini pisane</strong> per l’ipotesi di aver esercita<strong>to la professione di cartomante truffando alcuni clienti residenti nella provincia di Pisa.</strong></p>
<p><strong>Le indagini, eseguite dai finanzieri del gruppo di Pisa</strong>, coordinati dalla procura, hanno consentito di appurare che la donna, che si professava esperta nella magia e vantava abilità divinatorie ed esoteriche, approfittava dello stato di <strong>vulnerabilità dei propri clienti</strong>, perlopiù affetti da problemi di salute o versanti in precarie condizioni economiche, inducendoli<strong> a versarle laute somme di denaro in cambio di una promessa di aiuto.</strong></p>
<p>In particolare,<strong> l’esito delle indagini ha consentito di ipotizzare che la cartomante, grazie alla complicità del proprio convivente, anch’egli pisano, ingenerava nelle vittime il timore di pericoli immaginari</strong> e proponeva, quale unica soluzione per allontanare le &#8216;negatività&#8217; l’uso della magia e di <strong>rituali di purificazione come, ad esempio, il far sostare la persona al centro di cerchi di fuoco realizzati sul pavimento</strong> in modo tale che le fiamme consentissero di <strong>bruciare ed eliminare le energie negative ritenute responsabili delle difficoltà vissute.</strong></p>
<p>I clienti che versavano in difficoltà economiche, invece, venivano convinti a <strong>consegnare denaro con la promessa di investimenti sia nel mondo della finanza sia in ambito petrolifero</strong>, facendo credere alle vittime che alcuni personaggi di assoluta affidabilità &#8211; rivelatisi inesistenti &#8211; avrebbero garantito loro il buon esito delle operazioni finanziarie, in realtà mai avvenute.</p>
<p><strong>Le indagini hanno poi evidenziato che la cartomante si faceva retribuire anche per consultare referti medici, formulare diagnosi e prescrivere farmaci</strong>, avvalendosi, a tal fine, di ricettari messi a disposizione da un <strong>medico compiacente e dalla sua assistente</strong>, entrambi residenti nella provincia di Firenze. <strong>Per tali condotte la cartomante, oltre al reato di truffa aggravata, è indagata per esercizio abusivo della professione medica con il concorso dei due soggetti fiorentini.</strong></p>
<p>Il profitto finora ricostruito, oggetto di contestazione anche fiscale quale provento illecito, <strong>ammonta a circa 230mila euro.</strong></p>
<p>L’attività delle <strong>Fiamme Gialle pisane</strong> si inquadra nella più ampia azione preventiva e repressiva volta a tutelare le persone più fragili e a contrastare <strong>gli arricchimenti illeciti.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza al termine delle indagini: aveva guadagnato 230mila euro. Altri due nei guai]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>arresti domiciliari</tag>
                                    <tag>cartomante</tag>
                                    <tag>energie negative</tag>
                                    <tag>esercizio abusivo della professione medica</tag>
                                    <tag>residenti</tag>
                                    <tag>truffa</tag>
                                    <tag>vulnerabilità</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:06:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 08:06:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Concessioni balneari, pronto il bando-tipo: da Carrara alla Maremma nuove gare, indennizzi e limiti ai lotti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/economia/oncessioni-balneari-pronto-il-bando-tipo-da-carrara-alla-maremma-nuove-gare-indennizzi-e-limiti-ai-lotti/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – Da Marina di Carrara alla Versilia, dal litorale pisano a Livorno e alla Costa degli Etruschi, fino a Follonica e Marina di Grosseto, il futuro delle concessioni balneari entra in una fase sempre più concreta. I<strong>l ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha messo a punto una bozza di 33 pagine del bando-tipo</strong> che dovrà fornire agli enti locali le indicazioni operative per le future gare pubbliche.</p>
<p>Il documento interviene su durata delle concessioni, requisiti per partecipare, criteri di aggiudicazione, accessibilità, limiti al numero di lotti, canoni e indennizzi ai concessionari uscenti. Non si tratta ancora del testo definitivamente approvato, ma di uno schema che rende molto più dettagliato il percorso che porterà alla riassegnazione delle concessioni.</p>
<p>Il primo punto riguarda le scadenze. La normativa stabilisce che <strong>l’ente concedente debba avviare la procedura almeno sei mesi prima della scadenza del titolo</strong> e che, in sede di prima applicazione, le procedure debbano comunque essere avviate entro e non oltre il 30 giugno 2027.</p>
<p>Le gare dovranno essere aperte agli operatori economici e<strong> l’aggiudicazione avverrà sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutando il miglior rapporto tra qualità e prezzo.</strong> Nei bandi dovranno essere descritte con precisione le aree interessate, le caratteristiche morfologiche, gli eventuali specchi acquei e le opere presenti. La bozza contempla inoltre criteri premiali per le piccole e medie imprese e per la stabilità occupazionale.</p>
<p>Uno degli elementi destinati ad avere maggiore impatto sulla costa toscana è la durata delle nuove concessioni: <strong>da un minimo di 5 a un massimo di 20 anni.</strong></p>
<p>Per partecipare non sarà sufficiente presentare un progetto. Gli operatori dovranno dimostrare solidità e solvibilità finanziaria, anche attraverso attestazioni bancarie, oltre a un’esperienza pregressa nel settore turistico-ricreativo.</p>
<p><strong>Particolare attenzione viene dedicata anche all’accessibilità.</strong> Tra gli standard indicati figurano servizi per le persone con disabilità, bagni e docce accessibili e passerelle di almeno 1,20 metri per consentire l’accesso alla battigia.</p>
<p><strong>Ma uno dei passaggi più significativi riguarda la concentrazione delle concessioni.</strong></p>
<p>La bozza introduce tetti al numero di lotti che potranno essere aggiudicati a un singolo operatore o a soggetti collegati, distinguendo tra stabilimenti balneari, ristorazione, spiagge libere attrezzate, attività sportive e punti di ormeggio. L’obiettivo indicato è tutelare la concorrenza e favorire la massima partecipazione alle procedure.</p>
<p><strong>Un capitolo centrale riguarda inevitabilmente gli attuali concessionari. Il bando-tipo disciplina gli indennizzi per gli investimenti non ancora ammortizzati</strong>, che saranno posti a carico del concessionario subentrante. La quantificazione dovrà avvenire attraverso una perizia e riguarderà gli investimenti non ammortizzati degli ultimi cinque anni, compresi quelli connessi a eventi calamitosi o obblighi di legge e al netto delle eventuali sovvenzioni pubbliche. Sono compresi anche i beni amovibili.</p>
<p>La bozza prevede inoltre un meccanismo preciso per il pagamento: un anticipo non inferiore al 20 per cento al momento dell’aggiudicazione e il saldo entro sei mesi. In assenza della richiesta di perizia, l’indennizzo viene azzerato.</p>
<p>Sul punto è intervenuto anche il Consiglio di Stato. <strong>Con la sentenza 6539 del 18 agosto 2026 i giudici hanno stabilito che l’indennizzo non è automatico e che spetta al concessionario uscente dimostrare l’esistenza degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati.</strong> La mancata emanazione delle disposizioni ministeriali per il calcolo dell’indennizzo, inoltre, non può bloccare l’avvio delle gare.<br />
Cambierà anche il sistema dei canoni. Nei bandi dovrà essere indicato un canone provvisorio determinato sulla base della superficie, della valenza turistica dell’area e delle tasse regionali, con successivi adeguamenti normativi e Istat. Ai nuovi concessionari potrà inoltre essere richiesta una compartecipazione alle spese pubbliche sostenute per la gestione del demanio.</p>
<p>Il vero spartiacque resta però il calendario.</p>
<p><strong>Il Consiglio di Stato ha chiarito che il 30 settembre 2027 rappresenta il termine massimo e acceleratorio, non un termine dilatorio.</strong> Questo significa che un Comune che abbia completato prima le procedure può assegnare le nuove concessioni anche prima di quella data e, attraverso un provvedimento motivato, far cessare anticipatamente i rapporti prorogati.</p>
<p>Per la Toscana si apre quindi una fase destinata a incidere profondamente su un settore che rappresenta <strong>una componente storica dell’economia turistica regionale.</strong></p>
<p><strong>Da Carrara a Marina di Grosseto</strong> la partita non riguarderà soltanto la permanenza degli attuali gestori. Alle gare potranno presentarsi nuovi operatori e saranno i requisiti, i progetti e le offerte a determinare le future assegnazioni.</p>
<p><strong>Il 2027 rappresenta il limite del percorso. Ma, come ha chiarito il Consiglio di Stato, le amministrazioni possono completare le procedure anche prima.</strong> Saranno quindi i prossimi mesi a mostrare con quale velocità i Comuni della costa toscana decideranno di entrare nella nuova stagione delle concessioni balneari.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il Mit mette a punto una bozza di 33 pagine destinata a guidare Comuni ed enti. Per tutta la costa toscana si avvicina una trasformazione destinata a ridisegnare il sistema balneare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il Mit mette a punto una bozza. Per tutta la costa toscana si avvicina una trasformazione destinata a ridisegnare il sistema balneare                    ]]>
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                                    <tag>Comuni</tag>
                                    <tag>concessioni balneari</tag>
                                    <tag>durata</tag>
                                    <tag>indennizzi</tag>
                                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 22:26:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:13:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Il ministro Piantedosi annuncia nuovi Cpr, uno anche in Toscana. E scoppia la polemica</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/il-ministro-piantedosi-annuncia-nuovi-cpr-uno-anche-in-toscana-e-scoppia-la-polemica/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Il ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi ha annunciato al question time alla Camera l&#8217;avvio delle procedure per realizzare<strong> nuovi Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), tra cui uno in Toscana</strong>. Il governo sta lavorando anche all&#8217;attivazione di altri 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio. Le nuove strutture saranno sei in tutto: una in Campania; due in Trentino Alto Adige; una in Calabria; una in Emilia-Romagna e appunto una in Toscana.</p>
<p><strong>Immediata la reazione del governatore toscano Eugenio Giani. &#8220;Ennesima iniziativa elettorale &#8211; dice &#8211; dopo il bollo, dopo l&#8217;esclusione dei bambini stranieri dalle scuole, ora la volontà di forzare sui Cpr&#8221;.</strong></p>
<p>Giani entra poi nel merito dell&#8217;efficacia dei centri. &#8220;I Cpr sono un elemento di attrazione di situazioni di disagio assolutamente inefficaci per le procedure di rimpatrio, che non si attivano se non ci sono convenzioni fra l&#8217;Italia e i rispettivi paesi &#8211; aggiunge il governatore &#8211; <strong>In Toscana faremo di tutto, nel rispetto delle leggi, perché vengano impediti questi stati di detenzione impropria</strong>&#8220;.</p>
<p>Di segno opposto la posizione della Lega. &#8220;Esprimo piena soddisfazione per l&#8217;avvio dell&#8217;iter per sei nuovi Cpr in tutta Italia &#8211; afferma <strong>il senatore toscano Manfredi Potenti</strong> &#8211; compresa la Toscana, annunciato dal ministro Piantedosi. È una scelta di buon senso e di rigore che la Lega sostiene da sempre&#8221;.</p>
<p>Per Potenti i centri sono &#8220;uno strumento essenziale per rendere effettive le espulsioni e contrastare l&#8217;immigrazione clandestina&#8221;. Il senatore attacca poi il governatore. &#8220;In Toscana Giani vorrebbe il caos e si limita alle chiacchiere &#8211; sostiene &#8211; mentre il governo di centrodestra agisce con concretezza sul fenomeno migratorio. <strong>Basta ai veti della sinistra che finora hanno portato solo confusione nelle Regioni da loro amministrate. Servono centri efficienti e procedure veloci per allontanare chi non ha diritto a rimanere nel nostro paese.</strong> Tutelare i cittadini e la loro sicurezza resta per noi la cosa più importante&#8221;</p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Il ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi ha annunciato al question time alla Camera l&#8217;avvio delle procedure per realizzare nuovi Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), tra cui uno in Toscana. Il governo sta lavorando anche all&#8217;attivazione di altri 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio. Le nuove strutture saranno [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
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                                    <tag>Matteo Piantedosi</tag>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 22:21:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:13:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>L’Europa sfida Visa e Mastercard: nasce la rete unica dei pagamenti, dentro anche l’italiana Bancomat</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/economia/leuropa-sfida-visa-e-mastercard-nasce-la-rete-unica-dei-pagamenti-dentro-anche-litaliana-bancomat/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>L’Europa prova a costruire una propria infrastruttura dei pagamenti capace, progressivamente, di rappresentare una vera alternativa continentale al predominio di Visa e Mastercard.</strong></p>
<p>La novità arriva oggi (30 settembre) cinque grandi sistemi europei hanno annunciato la costituzione della <strong>European Network for Payments (Enp)</strong>, una nuova società con sede a Madrid nata per collegare tra loro piattaforme di pagamento che complessivamente raggiungono circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi europei.</p>
<p><strong>A fondarla sono l’italiana Bancomat, la spagnola Bizum, Epi Company con il sistema Wero, la portoghese Sibs con Mb Way e la nordica Vipps MobilePay.</strong> I cinque fondatori saranno azionisti paritari della nuova società.</p>
<p>Il progetto parte da un principio differente rispetto a quello dei tradizionali circuiti internazionali: non creare necessariamente una nuova carta europea da mettere nel portafoglio, ma fare comunicare tra loro i sistemi di pagamento già utilizzati nei diversi Paesi.</p>
<p>Un cliente italiano potrà quindi continuare a utilizzare bancomat, uno spagnolo Bizum e un utente dei Paesi nei quali opera Wero continuare a utilizzare il proprio servizio. Dietro le diverse applicazioni, Enp dovrà costruire il livello tecnologico e operativo che consentirà ai sistemi di dialogare tra loro.</p>
<p>Il modello sarà basato anche sui pagamenti istantanei account-to-account, cioè trasferimenti direttamente da conto a conto attraverso infrastrutture europee. Ogni sistema conserverà il proprio marchio e la propria esperienza per l’utente.  Ed è proprio qui che si trova la parte più importante della sfida a Visa e Mastercard.</p>
<p>Oggi gran parte dei pagamenti elettronici effettuati dagli europei passa infatti attraverso infrastrutture appartenenti a gruppi extraeuropei. La creazione di una rete interoperabile continentale punta a consentire che una quota crescente delle transazioni possa essere gestita attraverso operatori e infrastrutture europee. Reuters colloca esplicitamente la nascita di ENP nel percorso intrapreso dall’Europa per ridurre la propria dipendenza dai due giganti americani.</p>
<h3><strong>Prima i trasferimenti tra persone, poi negozi ed e-commerce</strong></h3>
<p><strong>Il progetto procederà per fasi. </strong>Il primo obiettivo sarà rendere interoperabili i pagamenti P2P, quelli effettuati direttamente tra persone. Successivamente la rete verrà estesa agli acquisti online e ai pagamenti effettuati nei negozi attraverso i Pos.  Non si parte, però, soltanto da un progetto sulla carta. Ad aprile Bancomat, Epi e Sibs-Mb Way hanno già completato con successo una sperimentazione tecnica che ha dimostrato la possibilità di effettuare pagamenti transfrontalieri nei negozi utilizzando Qr code e le rispettive applicazioni.</p>
<p>Durante il test, utenti delle diverse piattaforme hanno potuto effettuare pagamenti presso commercianti collegati agli altri sistemi. Il progetto ha visto anche il supporto operativo di istituzioni finanziarie come <strong>Intesa Sanpaolo e La Banque Postale.</strong></p>
<p>La roadmap annunciata in primavera prevedeva i pagamenti P2P transfrontalieri nel 2026 e l’espansione verso e-commerce e POS nel 2027, compresi successivamente i pagamenti contactless Nfc.</p>
<h3><strong>L’Italia entra dalla porta principale con Bancomat</strong></h3>
<p>Per l’Italia la costituzione della nuova rete assume un valore particolare perché Bancomat entra direttamente tra i cinque fondatori. Il sistema italiano diventa quindi uno degli elementi attraverso i quali costruire la futura interoperabilità europea, insieme alle piattaforme già fortemente radicate nei rispettivi mercati nazionali. I sistemi che partecipano all’iniziativa raggiungono complessivamente circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi, una base che rappresenta approssimativamente il 72 per cento della popolazione dell’Unione europea e della Norvegia.<br />
Il vantaggio della strategia è proprio quello di non partire da zero: invece di convincere milioni di cittadini europei ad abbandonare immediatamente gli strumenti che già utilizzano, Enp punta a collegarli.</p>
<h3><strong>Wero intanto cresce in Europa</strong></h3>
<p>Parallelamente sta avanzando anche Wero, il portafoglio digitale sviluppato dalla European Payments Initiative.<br />
A settembre il servizio è entrato nella fase finale della migrazione in Lussemburgo e la sua presenza si sta consolidando anche in Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi. La neobank bunq, ad esempio, ha recentemente completato l’attivazione di Wero per pagamenti tra persone e acquisti online nei quattro mercati.</p>
<p>La costituzione di Enp permette adesso di andare oltre il singolo progetto e di collegare Wero alle altre grandi soluzioni nazionali europee.<br />
Una questione anche di sovranità economica</p>
<p>Dietro la partita tecnologica esiste infatti un tema strategico: chi controlla le infrastrutture attraverso le quali passa il denaro degli europei.<br />
La crescente digitalizzazione dei pagamenti ha trasformato questi sistemi in infrastrutture essenziali dell’economia. Ridurre la dipendenza da operatori esterni significa, nelle intenzioni dei promotori, aumentare resilienza e autonomia del sistema europeo.</p>
<p>Il progetto privato si sviluppa inoltre parallelamente al percorso dell’euro digitale, che rappresenta però qualcosa di profondamente diverso: l’euro digitale sarebbe moneta di banca centrale emessa dall’Eurosistema, mentre ENP è una rete privata destinata a collegare sistemi di pagamento esistenti. Reuters riferisce che la nuova infrastruttura considera il futuro euro digitale potenzialmente integrabile nel proprio ecosistema.</p>
<p>La sfida a Visa e Mastercard, dunque, non significa che le carte americane siano destinate a scomparire né che ENP possa sostituirle nel breve periodo. Per arrivare a un’alternativa realmente comparabile saranno determinanti la diffusione presso i commercianti, l’adesione delle banche, l’estensione geografica e soprattutto la capacità di rendere i pagamenti europei altrettanto semplici e universali.<strong> Ma il passaggio del 30 settembre segna comunque un cambio di fase.</strong></p>
<p>Dopo accordi, memorandum e sperimentazioni,<strong> Bancomat, Bizum, Wero, Mb Way e Vipps MobilePay</strong> mettono adesso una società comune dietro il progetto.</p>
<p>E per l’Europa dei pagamenti <strong>la domanda non è più soltanto se sia possibile costruire un’alternativa ai grandi circuiti internazionali</strong>. Da oggi la partita diventa capire quanto velocemente la nuova rete riuscirà a trasformarsi in un sistema utilizzabile quotidianamente da cittadini e imprese europee.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nasce la nuova società europea che collegherà Bancomat, Bizum, Wero, Mb Way e Vipps MobilePay. Circa 130 milioni di utenti in 13 paesi contro lo strapotere Usa]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 20:03:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 20:03:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>70enne morto a Bibbiena, un taglio sotto il ginocchio e un racconto che non torna del tutto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/70enne-morto-a-bibbiena-un-taglio-sotto-il-ginocchio-e-un-racconto-che-non-torna-del-tutto/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">AREZZO &#8211; Resta avvolta nel mistero la morte del <strong>70enne morto a Bibbiena</strong>, in Casentino, dopo una profonda ferita alla gamba. La <strong>procura di Arezzo</strong> ha aperto un fascicolo per <strong>omicidio</strong> e nell&#8217;inchiesta è stata iscritta anche la <strong>moglie</strong>, una donna di 59 anni.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;uomo è stato soccorso in casa nella tarda mattinata di <strong>venerdì 18 settembre</strong>, con una lesione profonda sotto il ginocchio che gli aveva fatto perdere molto sangue. Trasportato in elisoccorso all&#8217;<strong>ospedale di Arezzo</strong> in condizioni gravissime, è stato operato d&#8217;urgenza ma è morto nella notte. A causare il decesso sarebbe stata una <strong>grave emorragia</strong>.</p>
<p dir="ltr">Sul caso indagano i <strong>carabinieri</strong>, chiamati a ricostruire cosa sia accaduto tra le mura domestiche e, soprattutto, come l&#8217;uomo si sia procurato la ferita. <strong>La procura non esclude che la lesione possa essere stata provocata da un&#8217;altra persona.</strong> Per questo l&#8217;abitazione è stata posta sotto sequestro, in attesa dei rilievi e degli accertamenti disposti dall&#8217;autorità giudiziaria.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;iscrizione della moglie nel registro degli indagati è un atto di garanzia, legato a una fase ancora iniziale dell&#8217;inchiesta. Sarebbe stata proprio lei a chiedere aiuto per prima e a cercare di tamponare la ferita del marito.</p>
<p dir="ltr">Il suo racconto, però, presenterebbe alcuni punti che gli investigatori vogliono approfondire. In un primo momento si era pensato a un incidente domestico: un&#8217;ipotesi che resta in piedi, ma che per ora non basta a sciogliere tutti i dubbi sulla morte del 70enne.</p>
<p dir="ltr">Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Saranno gli esami medico-legali e i rilievi nell&#8217;abitazione a chiarire la dinamica, le eventuali responsabilità e l&#8217;origine della ferita che si è rivelata fatale per il 70enne morto a Bibbiena.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Carabinieri e procura di Arezzo ricostruiscono quanto accaduto nell'abitazione in Casentino, iscrizione della donna come atto di garanzia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[70enne morto a Bibbiena dopo una ferita alla gamba: cosa sappiamo dell'inchiesta e i punti ancora da chiarire                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 18:07:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 18:07:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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