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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 16:29:02 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento cofano - Corriere Toscano</title>
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                <title>Livorno, sciopero contro la Sunaid X: è scontro sul presunto carico militare</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cronaca/livorno-sciopero-contro-la-sunaid-x-e-scontro-sul-presunto-carico-militare/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">LIVORNO – Una nave portacontainer contestata per il presunto trasporto di materiale militare, sei ore di blocco in mare e due turni di lavoratori portuali che hanno aderito allo sciopero. È quanto accaduto tra ieri (giovedì 22) e oggi (venerdì 23 ottobre) nel porto di Livorno, dove la presenza della <strong>Sunaid X</strong>, battente bandiera portoghese e proveniente da La Spezia, ha dato origine a una mobilitazione promossa da organizzazioni sindacali e attivisti contrari al transito di armamenti.</p>
<p>Al centro della protesta ci sono le informazioni diffuse dall&#8217;<strong>Unione Sindacale di Base (Usb)</strong> sulla natura del carico trasportato dalla nave. Il sindacato sostiene che la Sunaid X venga utilizzata anche per rifornimenti logistici destinati alla base militare statunitense di Sigonella, in Sicilia, e segnala la presunta presenza di quattro container contenenti batterie per droni, equipaggiamenti militari, gas e propellenti.</p>
<p><strong>Una versione che Prefettura e Capitaneria di porto hanno smentito</strong>, precisando già nella giornata di ieri a bordo non risulterebbe materiale di interesse bellico. Le autorità hanno invece confermato la presenza di merci classificate come pericolose, una definizione che non implica necessariamente una destinazione militare.</p>
<p>La contestazione si è tradotta inizialmente in un&#8217;azione in mare. Alcune imbarcazioni a vela degli attivisti della <strong>Global Sumud Flotilla Italia</strong> si sono posizionate nel canale d&#8217;accesso al porto, ostacolando l&#8217;ingresso della portacontainer. Sono quindi intervenute le motovedette della Guardia di Finanza e della Capitaneria, che hanno accompagnato le barche verso la banchina.</p>
<p>Secondo la ricostruzione diffusa da Usb Livorno, <strong>la Sunaid X è riuscita a raggiungere il Terminal Darsena Toscana soltanto dopo circa sei ore</strong>, mentre davanti ai varchi portuali si svolgeva un presidio di protesta. Il sindacato riferisce inoltre che i partecipanti all&#8217;azione in mare sono stati rilasciati dopo alcune ore di fermo e che le imbarcazioni impiegate rimangono sotto sequestro.</p>
<p>L&#8217;arrivo della nave al terminal non avrebbe però posto fine alla mobilitazione. <strong>I lavoratori del turno notturno avrebbero aderito allo sciopero</strong>, seguiti da quelli impegnati nella mattinata di oggi (venerdì 23 ottobre). Sempre secondo Usb, l&#8217;adesione dei due turni avrebbe impedito la normale movimentazione dei container, prolungando di fatto il fermo delle operazioni.</p>
<p>La protesta, tuttavia, va oltre il singolo episodio. Le organizzazioni coinvolte chiedono maggiore trasparenza sulle merci che transitano attraverso lo scalo livornese, sulle autorizzazioni al trasporto e sui destinatari finali dei carichi. Una richiesta legata alla più ampia mobilitazione contro il passaggio di armamenti e materiali destinati alle attività militari internazionali.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è stata promossa da <strong>No Harbor for Genocide, Global Sumud Flotilla Italia, Gruppo Autonomo Portuali e Usb</strong>, che hanno annunciato l&#8217;intenzione di proseguire la mobilitazione anche in vista dello <strong>sciopero internazionale dei lavoratori portuali previsto per il 30 ottobre</strong>.</p>
<p>Rimangono intanto due aspetti distinti della vicenda: da una parte la contestazione sindacale sulla possibile destinazione militare del carico, <strong>non confermata dalle autorità</strong>, dall&#8217;altra le conseguenze della protesta sulle attività del terminal. Per queste ultime, le informazioni relative allo sciopero dei due turni e alla mancata movimentazione dei container provengono al momento da Usb, senza un riscontro operativo indipendente da parte del terminal.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo sei ore di blocco in mare, Usb annuncia l'adesione allo sciopero di due turni di portuali. Prefettura e Capitaneria smentiscono la presenza di armi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Protesta contro la Sunaid X nel porto di Livorno. Usb denuncia un presunto carico militare, ma Prefettura e Capitaneria smentiscono                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>armi</tag>
                                    <tag>porto di Livorno</tag>
                                    <tag>Sunaid X</tag>
                                    <tag>Usb Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:31:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 18:29:02 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <authorEmail>asjap@outlook.com</authorEmail>
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                <title>Bufera commissione morte David Rossi, Pd: &#8220;Protagonismo mediatico&#8221;. M5S: &#8220;Grave fuga di notizie&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/bufera-commissione-morte-david-rossi-pd-protagonismo-mediatico-m5s-grave-fuga-di-notizie/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Morte David Rossi, bufera <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4082&amp;id_tipografico=79" target="_blank" rel="noopener">commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</a> dopo le comunicazioni del presidente Gianluca Vinci, FdI, </strong>in commissione stessa relative ai nomi che secondo quanto comunicato da Vinci &#8220;sarebbero coinvolti, con ruoli diversi&#8221;.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/morte-david-rossi-ris-ombre-di-una-o-piu-persone-nel-vicolo-vinci-pista-porta-a-organizzazione-criminale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>David Rossi, capo comunicazione Monte dei Paschi Siena, trovato morto il 6 marzo 2013 precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena.  </strong></a></p>
<p>Con riunione lunedì 19 ottobre, nel documento della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi presieduta da Vinci si &#8220;comunica altresì che l’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione appena conclusasi, ha convenuto sulla necessità di <strong>procedere all’audizione in Commissione di tali soggetti,</strong> consentendogli di conoscere i fatti loro attribuiti e garantendo loro sia l’assistenza di un legale di fiducia sia la possibilità di non rispondere alle domande&#8221;.</p>
<p>Quindi, sempre nel documento, il presidente Vinci &#8220;preso atto che la Commissione concorda, dispone il <strong>passaggio in seduta segreta&#8221;.</strong></p>
<p>Qui <a href="https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2026/10/19/leg.19.bol0749.data20261019.com79.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>il documento della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta con la comunicazione del presidente Vinci .</strong></a></p>
<p>A prendere posizione sono i <strong>deputati Pd componenti della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi</strong>. Vale a dire <strong>Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana</strong>, con Simonetta Matone, Lega Salvini, <strong>vicepresidente</strong> commissione presieduta da Vinci, <strong>Marco Lacarra e Andrea Rossi</strong>.</p>
<p><strong>Fossi, Lacarra e Rossi: “Vinci ha esorbitato dalle proprie competenze istituzionali</strong>: dalla scelta discutibile dei testimoni alla <strong>fuga di notizie riservate, fino al protagonismo mediatico</strong> e alla diffusione televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare. Chiediamo chiarezza: la Commissione non può diventare un tribunale mediatico né piegarsi allo show business. Servono verifiche rigorose e l’ascolto delle professionalità coinvolte, comprese quelle autorevoli già ascoltate nella scorsa legislatura”.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1662408601953420?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gianluca Vinci via social</strong></a>: &#8220;E&#8217; palesemente in atto un <strong>tentativo maldestro di infangare la commissione parlamentare attaccando la mia persona</strong>. Eravamo ben consci che una volta fatti i nomi ci sarebbe stata una levata di scudi di persone che con varie finalità avrebbero cercato in tutti i modi di infangare i lavori della commissione. Non sto parlando del P<strong>artito Democratico, è stato unico partito a non votare la relazione dove si accertava che non era suicidio.</strong> Che ha richiesto di ascoltare i periti che non parlavano di omicidio. <strong>A mio avviso sono ancora fermi al suicidio</strong>. Vi posso assicurare che noi andremo avanti anche se proveranno a delegittimarci. Noi <strong>continueremo a cercare la verità sulla morte di David Rossi&#8221;.</strong></p>
<p>E hanno preso posizione le<strong> deputate M5S Valentina D&#8217;Orso e Carla Giuliano, anche loro componenti della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong> <strong>sulla morte di David Rossi</strong> presieduta da Gianluca Vinci: &#8220;Lunedì nella Commissione d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi abbiamo dovuto prendere atto della <strong>grave fuga di notizie, su cui abbiamo già chiesto un approfondimento,</strong> che avrebbe giustificato la precipitosa discovery di dichiarazioni ricevute da due soggetti. Ma è opportuno ribadire a beneficio di tutti che si tratta di <strong>dichiarazioni ancora tutte da verificare, così come da vagliare è l’attendibilità di chi le ha rese.</strong> E&#8217; quindi necessario che tutti contribuiscano a fermare ogni possibile processo mediatico incompatibile con il lavoro rigoroso che deve svolgere una Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta&#8221;.</p>
<p>E nei confronti della commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi presieduta da Vinci interviene anche l&#8217;<a href="https://www.camerepenali.it/cat/15888/il_colpevole_prima_dell%E2%80%99indagine.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Unione delle Camere Penali Italiane con un comunicato</strong></a> <strong>venerdì 23 ottobre</strong>: &#8220;L’Unione Camere Penali Italiane <strong>chiede ai presidenti delle Camere di intervenire affinché la Commissione riconduca la propria attività entro i limiti dei poteri che la Costituzione le attribuisce.</strong> Chiede che sia fatta piena luce sulla fuga di notizie, sulla diffusione di atti in possibile violazione degli obblighi di segreto e sulle modalità di conduzione dei lavori. Chiede, infine, che il Parlamento avvii una seria riflessione sulle garanzie dovute a chiunque venga chiamato in causa nell’ambito di un’inchiesta parlamentare&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I due nomi resi noti dal presidente Gianluca Vinci la mattina di lunedì 19 ottobre in commissione parlamentare d&#8217;inchiesta erano stati anticipati via social il giorno prima da <strong>Massimo Giletti</strong>. Poi confermati lunedì 19 ottobre sera dallo stesso Vinci ospite di Giletti a <strong>Lo Stato delle Cose, Rai 3.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1486503166653265?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;Lo Stato non si fa intimorire&#8221;, era stato chiaro Vinci da Giletti.</strong></a></p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.facebook.com/reel/1157031610349005?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>avvocato della famiglia Rossi in diretta con Giletti aveva espresso forti perplessità rispetto alla gestione della notizia da parte della commissione presieduta da Vinci. </strong></a></p>
<p>Le deputate M5S D&#8217;Orso e Giuliano componenti commissione presieduta da Vinci: &#8220;<strong>Chiediamo al presidente Vinci di astenersi dalla partecipazione a future trasmissioni televisive e da nuove esternazioni che alimentan</strong>o un processo mediatico e sommario che rischia di compromettere la serietà con cui aveva sinora lavorato la Commissione. In questa fase è necessaria da parte di tutti i soggetti coinvolti una condotta improntata a prudenza e riserbo come il ruolo istituzionale che ricopriamo impone&#8221;.</p>
<p>Dopo la commissione parlamentare d&#8217;inchiesta di cui fanno parte, e dopo la trasmissione di Giletti,<strong> martedì 20 ottobre il primo comunicato di Fossi, Lacarra e Rossi, i tre deputati Pd componenti commissione</strong>: “Esprimiamo forte perplessità per la gestione del presidente Vinci: <strong>prima la fuga di notizie riservate,</strong> di cui non conosciamo l’origine e sulla quale non ci risulta sia stata aperta un’istruttoria, poi la <strong>diffusione televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare</strong>. A ciò si aggiunge la <strong>partecipazione dello stesso presidente alla trasmissione che aveva diffuso quelle informazioni,</strong> sollevando interrogativi sul rispetto della riservatezza e delle regole istituzionali. La gestione della Commissione ha esorbitato andando ben oltre le competenze istituzionali.</p>
<p><strong>La Commissione non può trasformarsi in un tribunale né trasformare ipotesi in sentenze.</strong> Gli elementi acquisiti devono essere trasmessi alle procure competenti per le verifiche del caso, senza anticipazioni mediatiche che rischiano di compromettere il corretto accertamento dei fatti. La ricerca della verità su David Rossi richiede <strong>rigore e rispetto istituzionale,</strong> non può piegarsi alle regole dello show business. Chiediamo quindi che venga fatta piena chiarezza sulla fuga di notizie e su quanto accaduto, oltre che sulle modalità di conduzione dei lavori”.</p>
<p>“<strong>Il problema non è impedire alla Commissione di indagare. Il problema è capire come debba farlo un’istituzione parlamentare quando si trova davanti ad accuse tanto gravi</strong>. Se le ipotesi indicate fossero fondate, l’esposizione mediatica preventiva delle persone chiamate in causa potrebbe <strong>comprometterne l’accertamento, favorendo allontanamenti, versioni concordate o la dispersione di elementi utili.</strong> Se invece quelle ipotesi non trovassero riscontro, avremmo esposto persone identificabili a un’<strong>accusa pubblica capace di produrre conseguenze difficilmente riparabili</strong>. In entrambi i casi, sarebbe stato più prudente mantenere gli elementi acquisiti nel loro alveo istituzionale, trasmetterli alle procure competenti (come accaduto in situazioni simili durante la prima commissione d&#8217;inchiesta guidata dal presidente Zanettin) e lasciare alla magistratura il compito di verificarli con gli strumenti e le garanzie previste dalla legge. La trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria non rendeva inevitabile la contestuale esposizione mediatica dei nomi”.</p>
<p>Quindi un nuovo successivo comunicato dei tre deputati dem Fossi, Lacarra e Rossi: “Al presidente Vinci dovrebbe preoccupare meno la <strong>posizione del Pd, che è sempre stata attenta alla ricerca della possibile verità senza pregiudizi e verità preconfezionate, e di più la fuga di notizie e le critiche alla conduzione della Commissione.</strong> Diffondere nomi e ipotesi prima delle verifiche non è un’ovvietà: occorre chiarire come sia accaduto e assumersene la responsabilità istituzionale. La richiesta di ascoltare stimati professionisti della precedente Commissione era doverosa e la ribadiamo: Roberto Testi, Vittorio Fineschi e gli specialisti del RIS di Roma che, con la Sapienza, elaborarono le perizie contribuendo in modo positivo ai lavori della prima Commissione. Così come forse<strong> sarebbe opportuno audire altri esperti, compresa la professoressa Cristina Cattaneo, che eseguì un esame autoptico sul corpo di David Rossi</strong> dopo la riesumazione disposta nell’ambito della seconda indagine della P<strong>rocura di Siena. Non comprendiamo la chiusura di Vinci.</strong> Il metodo conta anche perché il nome di David Rossi, stimato professionista, è stato accostato pubblicamente a una presunta intimidazione e a persone indicate come legate alla ’ndrangheta, sulla base di dichiarazioni ancora da verificare. La sua memoria merita rispetto”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervento componenti commissione parlamentare inchiesta dem vicepresidente Fossi, segretario Pd Toscana, Rossi e Lacarra e M5S D'Orso e Giuliano. Presidente Vinci, FdI: "In atto tentativo maldestro infangare commissione. Pd ancora fermo al suicidio". Unione Camere penali chiede intervento presidenti Camere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Bufera commissione morte David Rossi, Pd: "Protagonismo mediatico". M5S: "Grave fuga di notizie". Commissione presieduta da Vinci                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
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                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:04:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 17:04:43 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Sciopero generale del 30 ottobre, salari e carovita al centro della protesta: cosa cambia per chi viaggia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/sciopero-generale-del-30-ottobre-salari-e-carovita-al-centro-della-protesta-cosa-cambia-per-chi-viaggia/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Si avvicina lo <strong>sciopero generale 30 ottobre</strong>, una giornata di mobilitazione nazionale che riguarderà i lavoratori dei settori pubblici e privati. A proclamarla è l’<strong>Unione sindacale di base (Usb)</strong>, affiancata da <strong>Usi-Cit</strong> e dalle sigle che vi aderiscono. Le ricadute più forti sono attese su <strong>treni, scuola e sanità</strong>, ma qualche rallentamento potrebbe interessare anche gli uffici pubblici.</p>
<p dir="ltr">Le due iniziative non coincidono del tutto. Quella di Usi-Cit lascia fuori i trasporti, mentre quella di Usb coinvolge anche le ferrovie, con uno stop che partirà già dalla sera prima.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Perché si sciopera</strong></h3>
<p dir="ltr">Al centro della protesta c’è il <strong>costo della vita</strong>. Secondo i sindacati, gli stipendi non riescono più a tenere il passo con l’aumento dei prezzi e sempre più famiglie faticano ad arrivare a fine mese, schiacciate dalle spese per bollette, carburante, spesa alimentare e affitto. Avere un lavoro, sostengono, non basta più a vivere in modo dignitoso.</p>
<p dir="ltr">Le richieste vanno in questa direzione: <strong>aumenti salariali</strong>, il ritorno della <strong>scala mobile</strong>, il vecchio meccanismo che adeguava le buste paga all’inflazione, un freno ai prezzi dei beni di prima necessità e un taglio dell’Iva sui consumi essenziali. Usb chiede inoltre di rivedere le priorità della spesa pubblica, puntando su salari e servizi.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Treni, cosa aspettarsi</strong></h3>
<p dir="ltr">Il settore più esposto è quello ferroviario. Lo sciopero generale 30 ottobre inizierà per il personale dei treni nella serata di giovedì e andrà avanti per quasi tutto il venerdì, con possibili cancellazioni e ritardi su <strong>alta velocità, Intercity e regionali</strong> di <strong>Trenitalia</strong>, <strong>Italo</strong> e delle altre compagnie.</p>
<p dir="ltr">Per i regionali restano le consuete <strong>fasce di garanzia</strong> del mattino e della sera, pensate soprattutto per i pendolari. Non tutte le corse, però, saranno assicurate: gli elenchi dei treni garantiti verranno pubblicati dalle aziende, e prima di partire è consigliabile controllare il proprio viaggio su siti e app.</p>
<p dir="ltr">Per autobus e metropolitane la situazione cambia da città a città e dipende dalle singole aziende di trasporto. Possibili ripercussioni anche sulle <strong>autostrade</strong>, mentre per i voli bisognerà seguire gli aggiornamenti delle compagnie aeree.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Scuole, ospedali e uffici</strong></h3>
<p dir="ltr">Nelle scuole l’adesione di insegnanti e personale potrebbe cambiare l’orario delle lezioni o l’ingresso degli studenti, ma non è prevista una chiusura generalizzata. Le famiglie dovranno fare riferimento alle comunicazioni del proprio istituto.</p>
<p dir="ltr">Nella <strong>sanità pubblica</strong> potrebbero slittare visite e prestazioni programmate, mentre emergenze e urgenze resteranno sempre garantite. Chi ha un appuntamento farà bene a verificare con la propria azienda sanitaria. Qualche disagio è possibile anche negli sportelli dei Comuni e degli altri enti, a seconda delle adesioni.</p>
<p dir="ltr">Nei prossimi giorni amministrazioni e aziende diffonderanno le indicazioni definitive su come si svolgeranno i servizi durante lo sciopero generale 30 ottobre.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Per bus e metro vanno controllati gli avvisi delle singole aziende]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero generale 30 ottobre di Usb e Usi-Cit: orari per treni, scuola, sanità e uffici pubblici                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Rfi</tag>
                                    <tag>sciopero generale</tag>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:59:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 14:59:08 +0200</modDate>
                <author>Edicola</author>
                <authorEmail>edicola@citycomm.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Sciopero generale 30 ottobre di Usb e Usi-Cit: orari per treni, scuola, sanità e uffici pubblici</metadesc>
                        <focuskw>sciopero generale 30 ottobre</focuskw>
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                <title>“Gli studenti non sono responsabili del guasto”: l’occupazione al Santoni ha bloccato i tecnici, cosa succede ora</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/gli-studenti-non-sono-responsabili-del-guasto-loccupazione-al-santoni-ha-bloccato-i-tecnici-cosa-succede-ora/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Si è chiusa ieri sera la <strong>nuova occupazione al Santoni</strong>, che ha fermato la riparazione di una tubazione rotta responsabile di una perdita d’acqua all’interno dell’istituto superiore pisano. Il ritardo rischia però di avere conseguenze sul riscaldamento: la <strong>Provincia di Pisa</strong> non è ancora in grado di programmare le prove di preaccensione dell’impianto.</p>
<p dir="ltr">A comunicare la liberazione dei locali, dopo averne ricevuto conferma ufficiale in serata, è il presidente della Provincia, <strong>Massimiliano Angori</strong>, che ha ricostruito quanto accaduto durante la protesta studentesca e spiegato perché l’intervento non sia ancora stato eseguito.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Acqua dal soffitto del laboratorio di informatica</strong></h3>
<p dir="ltr">La perdita si è presentata durante la prima occupazione. L’acqua filtrava nel <strong>laboratorio di informatica al secondo piano</strong>, scendendo dal piano superiore attraverso il solaio e il controsoffitto.</p>
<p dir="ltr">“Nell’immediatezza non è stato possibile accertarne l’origine &#8211; spiega Angori &#8211; perché i locali del terzo piano erano occupati”. Per contenere i danni all’edificio ed evitare sprechi, i tecnici provinciali hanno chiuso l’afflusso dalla rete principale dell’impianto di riscaldamento e staccato la corrente al secondo piano, così da prevenire il rischio di cortocircuiti.</p>
<p dir="ltr"><strong>Mercoledì 21 ottobre</strong>, con le aule di nuovo libere, i tecnici sono saliti al terzo piano insieme alla dirigente scolastica. Il sopralluogo ha permesso di individuare la causa: la <strong>rottura di una tubazione sottotraccia</strong>, cioè incassata nella muratura.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Riparazione saltata</strong></h3>
<p dir="ltr">La Provincia ha contattato subito le ditte incaricate della <strong>manutenzione edile e impiantistica</strong>, fissando i lavori per la mattina di ieri (22 ottobre). Nel frattempo, però, è scattata una seconda occupazione al Santoni e l’intervento è saltato.</p>
<p dir="ltr">“Gli studenti non sono responsabili del guasto &#8211; precisa il presidente &#8211; ma l’occupazione ha di fatto impedito alla Provincia di riparare la tubazione con la tempestività necessaria”.</p>
<p dir="ltr">Lo stop ai lavori pesa sul calendario delle prossime settimane. <strong>Senza la riparazione non si possono organizzare i test sull’impianto</strong> in vista dell’avvio della stagione termica. “Questo ritardo &#8211; sottolinea Angori &#8211; ci impedisce, ad oggi, è bene evidenziarlo sin da ora, di programmare le prove di preaccensione dell’impianto di riscaldamento in vista dell’inizio della stagione termica”.</p>
<p dir="ltr"><strong>Conclusa l’occupazione al Santoni</strong>, l’obiettivo della Provincia è riportare tecnici e ditte nell’edificio per completare il lavoro. “Confido che adesso si possa consentire quanto prima l’accesso ai locali &#8211; conclude il presidente &#8211; per ripristinare la piena funzionalità dell’edificio a tutela di studenti, docenti e personale”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La scuola era stata rioccupata proprio la mattina dei lavori: niente test sui termosifoni per ora]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Perdita d’acqua e lavori fermi per l’occupazione al Santoni: ecco perché il riscaldamento può tardare                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>scuola</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:57:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 14:57:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Perdita d’acqua e lavori fermi per l’occupazione al Santoni: ecco perché il riscaldamento può tardare</metadesc>
                        <focuskw>occupazione al Santoni</focuskw>
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                <title>Un caso di Dengue a Marina di Pisa: scattano le disinfestazioni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/un-caso-di-dengue-a-marina-di-pisa-scattano-le-disinfestazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>A seguito della segnalazione da parte dell&#8217;Azienda Usl Toscana nord ovest di un caso confermato di Dengue</strong> riguardante una persona che ha soggiornato a Marina di Pisa, il sindaco Michele Conti ha disposto, attraverso un&#8217;ordinanza contingibile e urgente, <strong>un intervento di disinfestazione nell&#8217;area interessata.</strong></p>
<p>Il provvedimento, adottato a titolo precauzionale e a tutela della salute pubblica, prevede <strong>trattamenti adulticidi e larvicidi contro la zanzara tigre</strong> (Aedes albopictus), oltre alla ricerca e all&#8217;eliminazione dei focolai larvali. L&#8217;obiettivo è abbassare rapidamente la densità della zanzara tigre nella zona dove la persona ha soggiornato, al fine di<strong> ridurre ulteriormente il remoto rischio di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi.</strong></p>
<p>I trattamenti inizieranno da oggi (23 ottobre), e <strong>interesseranno l&#8217;area di Marina di Pisa</strong> individuata dall&#8217;Azienda Usl Toscana nord ovest, <strong>nella zona compresa tra via Milazzo, via Cagliaritana e le strade limitrofe</strong>, secondo il perimetro riportato nella mappa stabilita dagli organi competenti. Gli interventi saranno effettuati sia nelle aree pubbliche, comprese caditoie stradali e pozzetti, sia nelle proprietà private e nelle aree verdi di pertinenza degli edifici.<strong> Sono previsti trattamenti adulticidi e larvicidi e la ricerca e l&#8217;eliminazione dei focolai larvali attraverso ispezioni &#8216;porta a porta&#8217;. In caso di condizioni meteorologiche avverse, come la pioggia, i trattamenti saranno rinviati al primo giorno utile.</strong></p>
<p>L&#8217;ordinanza dispone che <strong>residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e, in generale, tutti coloro che abbiano la disponibilità di aree aperte o edifici compresi nella zona interessata</strong> consentano l&#8217;accesso agli addetti alla disinfestazione per l&#8217;effettuazione dei trattamenti larvicidi e adulticidi e per la rimozione dei focolai larvali presenti nelle aree esterne private, come cortili, giardini e terrazze. <strong>Dovranno inoltre essere rispettate le indicazioni fornite dagli operatori per evitare il riformarsi dei focolai.</strong></p>
<p>Precauzioni durante la disinfestazione. <strong>Durante l&#8217;esecuzione dei trattamenti è necessario restare al chiuso con porte e finestre ben chiuse</strong> e sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio dell&#8217;aria. Gli animali domestici devono essere tenuti al chiuso e i loro ricoveri, ciotole e abbeveratoi devono essere protetti con teli di plastica. Prima del trattamento è inoltre necessario raccogliere frutta e verdura presenti negli orti oppure proteggere le piante con teli di plastica.</p>
<p><strong>Precauzioni dopo la disinfestazione</strong>. Per frutta e verdura eventualmente irrorate con prodotti insetticidi dovrà essere rispettato un intervallo di almeno 15 giorni dalla data di effettuazione del trattamento prima del consumo; dovranno inoltre essere lavate abbondantemente e la frutta dovrà essere sbucciata prima dell&#8217;uso. Mobili, suppellettili e giochi per bambini lasciati all&#8217;esterno ed eventualmente esposti al trattamento dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili o monouso. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.</p>
<p><strong>La Dengue</strong>. La Dengue è una malattia virale trasmessa all&#8217;uomo attraverso la puntura di zanzare infette del genere Aedes. Non si trasmette direttamente da persona a persona. Tra le zanzare che possono trasmettere il virus è presente anche la zanzara tigre (Aedes albopictus), diffusa sul territorio italiano.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I trattamenti inizieranno da oggi (23 ottobre) nella zona compresa tra via Milazzo, via Cagliaritana e le strade limitrofe: le precauzioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I trattamenti inizieranno da oggi (23 ottobre) nella zona compresa tra via Milazzo, via Cagliaritana e le strade limitrofe: le precauzioni                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>disinfestazioni</tag>
                                    <tag>Marina di Pisa</tag>
                                    <tag>Michele Conti</tag>
                                    <tag>trattamenti</tag>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:54:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 14:54:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Continue violenze e vessazioni alla madre: viola i divieti imposti e finisce in carcere</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/continue-violenze-e-vessazioni-alla-madre-viola-i-divieti-imposti-e-finisce-in-carcere/</link>
                <description><![CDATA[<p>FOLLONICA &#8211; Prosegue con la massima attenzione l&#8217;attività dei carabinieri nel contrasto ai reati di violenza domestica e di genere, tutelati dalla procedura del <strong><em>Codice Rosso</em></strong>.</p>
<p>I militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Follonica hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 26enne del posto, già sottoposto alla <strong>misura cautelare dell&#8217;allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa</strong>, disposta dal Gip di Grosseto, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, perché ritenuto responsabile dei reati di <strong>maltrattamenti in famiglia, violenza privata, lesioni personali aggravate e rapina aggravata commessi nei confronti della madre tra aprile e agosto 2026.</strong></p>
<p>Le indagini, condotte sotto il coordinamento della <strong>procura della Repubblica di Grosseto</strong>, hanno permesso ai carabinieri del Norm di Follonica, di fare luce su un drammatico e continuato quadro di violenze domestiche e condotte vessatorie perpetrate da aprile ad Agosto 2026 ai danni della madre, accusato di aver impostato <strong>i rapporti familiari e di convivenza a criteri di sopruso, vessazione, sopraffazione, procurando alla genitrice un durevole stato di sofferenza fisica e morale, sottoponendola a quotidiane intimidazioni, a pressanti richieste di denaro destinate all’acquisto di stupefacenti,</strong> accompagnate in caso di rifiuto da gravi minacce, arrivando a intimarle che l’avrebbe buttata dal quarto piano del palazzo ove abitava, oltre che compiendo atti di violenza fisica, colpendola con schiaffi e spinte, che le cagionavano lesioni, <strong>riuscendo con queste condotte violente a procurarsi un ingiusto profitto, consistenti in piccole somme di denaro sottratte dalla borsa della madre.</strong></p>
<p><strong>Nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, i carabinieri hanno sorpreso il giovane all&#8217;interno del condominio di residenza della madre in palese violazione delle prescrizioni della misura cautelare a cui era stato sottoposto su provvedimento del Giudice per le indagini preliminari proprio in conseguenza dell’attivazione della procedura di Codice Rosso.</strong></p>
<p>All’esame degli atti di polizia giudiziaria prodotti dai carabinieri, il Gip su conforme richiesta della procura di Grosseto, nel convalidare l&#8217;arresto in flagranza, ha disposto una misura cautelare della <strong>custodia in carcere, ritenendola l&#8217;unica idonea a tutelare l&#8217;incolumità fisica e psichica della madre,</strong> aggravando il precedente provvedimento.L&#8217;arrestato è stato pertanto trasferito al carcere di Grosseto.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il 26enne era già sottoposto all'allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il 26enne era già sottoposto all'allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>codice rosso</tag>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:50:02 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Continue violenze e vessazioni alla madre: viola i divieti imposti e finisce in carcere</focuskw>
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                <title>Verso Hellas Verona-Pisa, Paolo Bianco: &#8220;Ho scelto di venire a Pisa perchè è una piazza ambiziosa&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/verso-hellas-verona-pisa-paolo-bianco/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Antivigilia per il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="19">Pisa Sporting Club</b>, che nella giornata di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="61">domenica</b> scenderà in campo allo Stadio <em>Marcantonio Bentegodi</em> contro l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong>.</p>
<p>I <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="2">nerazzurri</b> arrivano a questa sfida dopo due vittorie consecutive, ottenute contro il <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/vicenza-pisa-26-27/"><i data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">Lanerossi Vicenza</i> in trasferta</a> e <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-cremonese-26-27/">contro la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="130">Cremonese</i> in casa nell&#8217;ultimo turno di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="169">Serie B</b></a>, e occupano il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="192">terzo posto</b> in classifica. In questo inizio di stagione, in tre trasferte i nerazzurri hanno conquistato sette punti, occupando così la terza posizione per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="348">rendimento esterno</b> della categoria. L&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="386">Hellas Verona</b> è reduce da un inizio di stagione con qualche difficoltà di troppo e occupa l&#8217;undicesima posizione con otto punti conquistati in sette giornate disputate.</p>
<p>Dalla sala stampa <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="18">&#8220;Passaponti&#8221;</i> della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="37">Cetilar Arena</b>, il tecnico <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="63">Paolo Bianco</b> ha presentato i temi della gara.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">&#8220;Per prima cosa ci tengo a ringraziare la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="42">famiglia Corrado</b>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="60">Giuseppe</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="71">Giovanni</b>, per quello che hanno fatto per me in questi mesi e, soprattutto, per il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="153">popolo pisano</i> in questi dieci anni. Oggi il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="197">Pisa</b> è una società in cui tutti vorrebbero venire a lavorare perché è stato creato qualcosa di straordinario che continua a crescere. Per questo motivo il proprietario ha scelto una figura come Comolli, per portare il club a livelli ancora più alti, vista l&#8217;ambizione grandissima della proprietà. Siamo fortunati a fare parte di un progetto così ambizioso, che in poche altre realtà professionistiche italiane ha eguali. Il primo impatto con il presidente è stato di grande curiosità; per me i cambiamenti sono sempre stimolanti e spero che questo incontro possa arricchirci tutti.</p>
<p data-path-to-node="1">Abbiamo davanti un trittico di partite molto impegnativo con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="61">Verona</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="69">Palermo</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="79">Avellino</b>, ma in questo momento io penso solo ed esclusivamente alla gara di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="155">Verona</b>. Non possiamo commettere l&#8217;errore di pensare alle partite successive. Affrontiamo una squadra forte, molto ben allenata, con giocatori di altissima qualità che hanno fatto e faranno la Serie A. Anche se non stanno attraversando il loro momento migliore, giocheranno davanti al loro pubblico in uno stadio caloroso. Sarà una partita complicata, ma noi dobbiamo fare in modo di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="538">renderla il meno complicata possibile</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">La fortuna di avere tanti giocatori forti a disposizione mi permette di sfruttare le partite ravvicinate per dare spazio a chi ha giocato meno e meriterebbe di trovare minutaggio. Già a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="186">Verona</b> ci potrà essere qualche cambio. Riguardo alla condizione dei singoli, nell&#8217;epoca dell&#8217;intelligenza artificiale vorremmo tutti dei robot in campo, ma i giocatori sono umani: ci sono momenti in cui stanno meglio e altri in cui rendono meno, come accaduto a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="426">Correia</b> all&#8217;inizio o a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="449">Leone</b> nell&#8217;ultima gara. Vanno aspettati e capiti, ma la società ha costruito una rosa di altissimo livello.</p>
<p data-path-to-node="3"><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="0">Canestrelli</b> in allenamento è sempre perfetto, è un ragazzo che dedica tutto al suo lavoro. Essendo stato un titolare fisso per tre anni, oggi si ritrova in panchina solo perché c&#8217;è qualcuno che sta performando meglio di lui. Credo che non giocando a volte <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="256">si cresca ancora di più</i>: questa è la sua prima vera difficoltà da quando è a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="333">Pisa</b>, ma saprà superarla migliorandosi.</p>
<p data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">Marras</b> è una fortuna per un allenatore perché può giocare dentro il campo, più aperto, più avanti o più indietro, determinando sempre con gol e assist. È stato fermo un mese per un piccolo infortunio, ma ha sempre fatto benissimo, offrendo qualità straordinarie.</p>
<p data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Angori</b> allenandolo ti accorgi del suo reale valore. Può fare tutto, anche il difensore centrale in un ruolo insolito per lui, e lo sta facendo a livelli altissimi, potendo tranquillamente calcare palcoscenici superiori.</p>
<p data-path-to-node="6">Con il presidente e la società condividiamo una grande ambizione. Essere ambiziosi e vincere sono due cose diverse: l&#8217;ambizione ti spinge a voler migliorare ogni giorno, ma per vincere serve un percorso. Noi lavoriamo per questo. Affronteremo un <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="246">Verona</b> competitivo in ogni reparto, con individualità di primissimo piano come <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="325">Mosquera</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="336">Mulattieri</b>, guidato da un allenatore di grande esperienza che ha vinto la categoria e vanta un passato importante in Serie A&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il tecnico dei neroazzurri presenta in conferenza stampa la sfida di domenica contro i gialloblù di Marco Baroni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tecnico dei neroazzurri presenta in conferenza stampa la sfida di domenica contro i gialloblù di Marco Baroni                    ]]>
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                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 13:45:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 15:03:24 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Il tecnico dei neroazzurri presenta in conferenza stampa la sfida di domenica contro i gialloblù di Marco Baroni</metadesc>
                        <focuskw>Paolo Bianco</focuskw>
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                <title>Furto a Forte dei Marmi, banda ruba le chiavi e tenta il colpo anche a Prato</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/furto-a-forte-dei-marmi-banda-ruba-le-chiavi-e-tenta-il-colpo-anche-a-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FORTE DEI MARMI – Un <strong>furto avvenuto a Vittoria Apuana, </strong>frazione del comune di<strong> Forte dei Marmi</strong> e, poche ore dopo, un secondo tentativo in un appartamento di <strong>Prato</strong>, aperto con le chiavi appena rubate. È la notte vissuta da un <strong>noto imprenditore pratese</strong> e dalla sua famiglia, presi di mira da una banda di tre uomini che si è spostata da una casa all’altra percorrendo l’autostrada.</p>
<p dir="ltr">L’imprenditore e la moglie erano rientrati nella villa di Vittoria Apuana, frazione di Forte dei Marmi, dopo una cena in centro. Come ogni sera si erano chiusi a chiave nella camera al piano superiore, insieme ai loro due cani. Quello che è successo dopo lo hanno ripreso le <strong>telecamere di videosorveglianza</strong>.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>L’irruzione nella notte</strong></h3>
<p dir="ltr">Intorno alle 2 tre uomini con cappellino, passamontagna e guanti sono entrati in giardino con una cassetta degli attrezzi e sono riusciti a introdursi in casa. Uno di loro si sarebbe perfino tolto le scarpe prima di salire le scale, probabilmente per verificare senza fare rumore che i proprietari stessero dormendo.</p>
<p dir="ltr">I ladri hanno rovistato nelle stanze senza trovare oggetti di valore. Hanno così preso la borsa della padrona di casa, che conteneva <strong>contanti, documenti d’identità e il mazzo di chiavi</strong> dell’abitazione di Prato.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Il secondo colpo a Prato</strong></h3>
<p dir="ltr">Con l’indirizzo e le chiavi in mano, i tre sono risaliti in auto e hanno raggiunto la città. <strong>Alle 5,30</strong> hanno aperto la porta dell’appartamento, convinti di trovarlo vuoto. Dentro invece c’erano <strong>il figlio dell’imprenditore e la fidanzata</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il giovane si è svegliato, ha detto alla ragazza di chiamare la polizia e ha provato a inseguire i ladri. La banda è fuggita in fretta, lasciando le luci accese e i documenti della madre appoggiati su un mobile.</p>
<p dir="ltr">È stato poi il figlio a telefonare ai genitori, che dormivano ancora e non si erano accorti di nulla. Solo allora la coppia ha scoperto il furto a Vittoria Apuana e l’imprenditore ha chiamato a sua volta la polizia.</p>
<p dir="ltr">Le indagini sul furto avvenuto a<strong> Vittoria Apuana, </strong>frazione del comune di<strong> Forte dei Marmi</strong> e sul tentato colpo di Prato ripartono ora dalle immagini delle telecamere, che gli investigatori stanno esaminando per risalire all’identità dei tre.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una banda di tre uomini ha sottratto borsa e documenti a un imprenditore mentre dormiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Furto a Forte dei Marmi, indagini basate sulle immagini delle telecamere per identificare i tre malviventi                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>Forte dei Marmi</tag>
                                    <tag>Furti nelle abitazioni</tag>
                                                    <place>Lucca</place>
                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 10:56:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 10:56:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Furto a Forte dei Marmi, indagini basate sulle immagini delle telecamere per identificare i tre malviventi</metadesc>
                        <focuskw>furto nell&#039;abitazione</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Nuova pista dell’aeroporto di Firenze, il Tar rinvia l’udienza al 22 aprile 2027</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/cronaca/nuova-pista-dellaeroporto-di-firenze-il-tar-rinvia-ludienza-al-22-aprile-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Slitta di mesi la decisione del <strong>Tar della Toscana</strong> sui ricorsi contro il progetto di potenziamento dell’<strong>aeroporto di Firenze</strong>con la <strong>nuova pista</strong>. Nell’udienza fissata per stamani i giudici non sono entrati nel merito e la presidente ha disposto il <strong>rinvio al 22 aprile 2027</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il motivo è la presentazione di <strong>motivi aggiunti</strong> relativi al <strong>decreto 253 del 29 aprile 2026</strong>: per rispettare i termini previsti dalla normativa è stato necessario spostare l’udienza.</p>
<p dir="ltr">La discussione di oggi riguardava i ricorsi contro il <strong>decreto di valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica</strong> del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica del <strong>12 novembre 2025</strong>, che aveva dato il via libera all’iter. Il provvedimento era stato poi modificato dallo stesso ministero con il decreto 253, che ha semplificato l’iter del progetto presso la <strong>Commissione europea</strong>.</p>
<p dir="ltr">I ricorsi sono stati presentati dai <strong>comuni della Piana fiorentina</strong>, dall’<strong>università di Firenze</strong> e da <strong>associazioni ambientaliste</strong> del territorio, che li hanno integrati con i motivi aggiunti dopo l’emanazione del decreto-bis.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I giudici non hanno discusso i ricorsi contro il via libera ambientale del ministero perché sono stati depositati motivi aggiunti sul decreto successivo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I giudici non hanno discusso i ricorsi perché sono stati depositati motivi aggiunti sul decreto successivo                    ]]>
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                                    <tag>decreto</tag>
                                    <tag>impatto ambientale</tag>
                                    <tag>pista</tag>
                                    <tag>rinvio</tag>
                                    <tag>Tar</tag>
                                    <tag>udienza</tag>
                                    <tag>valutazione</tag>
                                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:30:33 +0200</pubDate>
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                <title>Striscioni politici ai cancelli del liceo Marconi di San Miniato, alcuni studenti: &#8220;La scuola deve essere apolitica&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/politica/striscioni-politici-ai-cancelli-del-liceo-marconi-di-san-miniato-alcuni-studenti-la-scuola-deve-essere-apolitica/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN MINIATO &#8211; <strong>Al Liceo Marconi della Scala a San Miniato</strong> è stato affisso, accanto allo striscione <em>Qui nessuno è straniero</em>, un altro con le scritte <em>L’accoglienza non cancella l’identità, l’Italia viene prima</em> e <em>Difendere l’Italia non è razzismo, dimenticarla non è democrazia. </em></p>
<p>Secondo quanto riferito da diversi studenti, all’interno dell’istituto <strong>si parlerebbe frequentemente di politica</strong>, con posizioni riconducibili alla sinistra.</p>
<p>&#8220;La scuola &#8211; dicono alcuni di loro in una segnalazione a <em>Corriere Toscano</em> &#8211; <strong>deve essere apolitica</strong>: i professori si concentrino sull’insegnamento, senza trasformare le lezioni in occasioni di <strong>propaganda ideologica</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[All alcuni messaggi sull'accoglienza sono stati affiancati cartelli identitari: "Anche i professori si concentrino sull'insegnamento"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[All alcuni messaggi sull'accoglienza sono stati affiancati cartelli identitari: "Anche i professori si concentrino sull'insegnamento"                    ]]>
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                                    <tag>Liceo Marconi</tag>
                                    <tag>propoaganda</tag>
                                    <tag>San Miniato</tag>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:24:15 +0200</pubDate>
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                <title>Meteo in Toscana, la pausa dura poco: venerdì tornano i temporali e il weekend porta il primo freddo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/meteo-in-toscana-la-pausa-dura-poco-venerdi-tornano-i-temporali-e-il-weekend-porta-il-primo-freddo/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">La pausa concessa dal maltempo durerà poco: il <strong>meteo in Toscana</strong> torna a peggiorare già da domani (23 ottobre), con una nuova perturbazione e, nel fine settimana, il <strong>primo vero freddo</strong> della stagione.</p>
<p dir="ltr">Dopo le piogge dei giorni scorsi, che hanno colpito con particolare forza l’<strong>Isola d’Elba</strong> tra frane e allagamenti, oggi (22 ottobre) le ultime precipitazioni si stanno esaurendo e il cielo si apre a schiarite sempre più ampie. Resta però il vento, soprattutto lungo la costa, dove il mare è ancora molto mosso.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Venerdì tornano pioggia e temporali</strong></h3>
<p dir="ltr">La tregua avrà vita breve. Domani, dopo una mattinata con nuvole in aumento e qualche nebbia nelle valli, nel pomeriggio arriveranno <strong>rovesci e temporali sulle zone nord-occidentali</strong>, in particolare tra <strong>Massa Carrara e Lucca</strong>. In serata il maltempo si estenderà al resto della regione, con mari tra mossi e molto mossi.</p>
<p dir="ltr">Sabato 24 ottobre la pioggia insisterà ancora nella notte e nelle prime ore del mattino, soprattutto nelle zone interne. Poi il cielo tornerà gradualmente sereno, ma con l’arrivo del <strong>Maestrale</strong> e un mare che resterà agitato.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Nel weekend calano le temperature</strong></h3>
<p dir="ltr">La vera novità del fine settimana riguarda il termometro. Il meteo in Toscana cambierà volto con l’arrivo di correnti più fredde, che porteranno valori anche di qualche grado sotto la media e <strong>massime intorno ai 13-15 gradi</strong> in diverse città.</p>
<p dir="ltr">Domenica 25 ottobre il tempo sarà più asciutto, con cielo da poco a parzialmente nuvoloso, ma le temperature continueranno a scendere. Il calo si farà sentire soprattutto di notte e al primo mattino, quando nelle zone interne il clima diventerà decisamente più rigido.</p>
<p dir="ltr">Per l’inizio della prossima settimana è atteso l’arrivo dell’<strong>alta pressione</strong>, con il meteo in Toscana che dovrebbe tornare più stabile.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo i nubifragi sull’Elba, nuova perturbazione da venerdì tra Massa Carrara e Lucca]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Meteo in Toscana, quando torna la pioggia e quanto farà freddo nel weekend: le previsioni giorno per giorno                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>meteo previsioni</tag>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 20:55:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 14:56:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>meteo in Toscana</focuskw>
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                <title>Un contributo di 500 euro per ogni neomamma dal 2027: ecco &#8216;Si nasce in Toscana&#8217;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/primo-piano/un-contributo-di-500-euro-per-ogni-neomamma-dal-2027-ecco-si-nasce-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale.</strong> È il progetto Si nasce in Toscana, annunciato oggi dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede <strong>un contributo di 500 euro per ogni neo mamma a partire dal 2027</strong>, con l’entrata in vigore del nuovo bilancio regionale.</p>
<p>La novità è stata anticipata nel corso di un appuntamento dedicato alla natalità in Toscana, organizzato insieme all’Agenzia regionale di sanità (Ars), alla presenza del commissario <strong>Giovanni Grasso</strong> e di <strong>Fabio Voller,</strong> coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’Ars.</p>
<p><strong>&#8220;Questo provvedimento – ha spiegato Giani &#8211; si inserisce nel sistema di welfare toscano, insieme alle misure per gli asili nido gratuiti e ai libri gratuiti. Vogliamo che le donne sentano che le istituzioni sono loro vicine nella maternità e nei servizi che offrono&#8221; . </strong></p>
<p>La misura, così come illustrata dal presidente, prevederebbe <strong>cinque milioni di euro di risorse regionali destinati al contributo di 500 euro per le madri,</strong> come segno concreto della vicinanza delle istituzioni nel momento della nascita di un figlio. Altri cinque milioni, provenienti dal Fondo sociale europeo, saranno destinati al sostegno delle donne lavoratrici, secondo criteri di reddito e nel rispetto delle regole di utilizzo delle risorse, con particolare attenzione alle spese per i servizi per l’infanzia per conciliare lavoro e famiglia.</p>
<p>Alla base dell’iniziativa c’è il quadro demografico regionale, approfondito dallo studio di Ars, che ha analizzato l’andamento della natalità anche a livello comunale. <strong>I dati illustrati evidenziano una tendenza di lungo periodo: in Toscana si è passati dagli oltre 33mila nati del 2008 a poco più di 20mila nel 2025.</strong></p>
<p>&#8220;La natalità non è più soltanto un fatto statistico, ma è diventata un fatto politico &#8211; ha sottolineato Giani -.<strong> L’Italia è il paese dell’Unione europea con il più basso livello di natalità e la Toscana si colloca al quintultimo posto tra le regioni italiane</strong>. Dobbiamo interrogarci sul rapporto tra le persone che nascono e quelle che vengono a mancare. Quando lo scarto diventa così ampio, siamo di fronte a una questione che riguarda il futuro della nostra comunità&#8221;.</p>
<p>Il contributo previsto da <strong><em>Si nasce in Toscana</em></strong> si inserisce, ha spiegato ancora il presidente, in una strategia più ampia, che punta a collegare il sostegno economico alla maternità con l’accesso ai servizi per l’infanzia e le politiche per l’occupazione femminile. L’obiettivo è intervenire sulle difficoltà che possono accompagnare la scelta di avere un figlio, a partire dai costi dei servizi e dalla necessità di conciliare la vita familiare con quella professionale. Le misure saranno definite nell’ambito della predisposizione del bilancio regionale 2027 e successivamente declinate attraverso gli appositi criteri attuativi.</p>
<p><strong>Accanto agli interventi economici, la Regione intende valorizzare anche le comunità locali che registrano i risultati più significativi sul fronte della natalità</strong>. Giani ha annunciato l’intenzione di organizzare una giornata dedicata ai dieci Comuni toscani con i più alti livelli di natalità, ai quali sarà conferito un riconoscimento regionale.</p>
<h3><strong>La ricerca di Ars</strong></h3>
<p>Sulla scia di questo annuncio sono stati illustrati i dati della ricerca Ars che hanno evidenziato come in Toscana il numero delle nascite (dati Istat) sia in calo dal 2008: dai 33.610 bambini nati in quell’anno si è passati ai 19.908 del 2025, 841 in meno rispetto all’anno precedente e 7009 rispetto al 2016 (-26%). Una diminuzione che si inserisce in una tendenza di lungo periodo, sulla quale hanno inciso anche le difficoltà economiche e gli effetti della pandemia da Covid-19. <strong>Il tasso di natalità regionale è passato da 9,2 nati per mille abitanti del 2008 a 5,4 nel 2025, contro 6,0 in Italia e 7,9 nell’Unione europea</strong> (dato 2024, ultimo anno disponibile). Tra le regioni italiane il Trentino-Alto Adige ha il tasso più alto (7,7), in coda la Sardegna con 4,1.</p>
<p>M<strong>a il cambiamento non riguarda soltanto il numero dei nati</strong>: diminuiscono le donne in età riproduttiva, si diventa genitori più tardi e si fanno meno figli. I dati dell’Agenzia regionale di sanità (Ars) Toscana aiutano a leggere questa evoluzione e le differenze tra i territori. L’agenzia, per approfondire, mette a disposizione, liberamente consultabile, anche il portale Nascere in Toscana [https://www.ars.toscana.it/14-nascereintoscana], con i dati del certificato di assistenza al parto che analizzano la salute di mamme e neonati durante il percorso nascita: numeri regionali, con dettaglio per ospedale e azienda sanitaria.</p>
<h3><strong>Meno donne in età fertile, primo figlio più tardi</strong></h3>
<p>Tra il 2010 e il 2025 le donne residenti in Toscana tra i 15 e i 49 anni sono diminuite del 17,5%. Nel 2025 il numero medio di figli per donna era di 1,08, rispetto a 1,14 in Italia e 1,34 nell’Unione europea (dato 2024, ultimo anno disponibile). È aumentata anche l’età al primo figlio: in Toscana ha raggiunto i 32,4 anni, contro i 25,5 del 1980.</p>
<p><strong>Il cambiamento è particolarmente evidente tra le donne più giovani</strong>. Tra il 2005 e il 2025 il tasso di fecondità delle donne sotto i 30 anni si è ridotto del 46,5%, mentre è aumentato nelle fasce di età più avanzate, soprattutto in quelle sopra i 40 anni. La diminuzione riguarda anche le donne straniere: il numero medio di figli per donna è passato da 2,19 nel 2003 a 1,67 nel 2024, con comportamenti (tra chi è stabilmente residente nel nostro Paese) sempre più simili rispetto a quelli osservati nelle donne italiane.</p>
<p>“La riduzione delle nascite non dipende da un solo fattore e non può essere letta soltanto come una scelta individuale – conferma<strong> Fabio Voller,</strong> coordinatore dell’<strong>Osservatorio di epidemiologia di Ars Toscana</strong> –. In Toscana diminuiscono le donne in età riproduttiva, si diventa genitori più tardi e le donne più giovani hanno meno figli rispetto al passato. Per comprendere il fenomeno bisogna distinguere gli effetti dei cambiamenti demografici da quelli legati ai percorsi di vita e alle condizioni in cui le persone progettano una famiglia. Gli strumenti informativi di Ars, tra cui il portale Nascere in Toscana, contribuiscono a leggere i bisogni di salute e a orientare le politiche di lungo periodo, con servizi accessibili e condizioni che favoriscano la conciliazione tra lavoro e vita familiare”.</p>
<p>Precarietà occupazionale, incertezza del reddito, difficoltà di accesso all&#8217;abitazione e permanenza prolungata nella famiglia contribuiscono al rinvio della formazione di nuove famiglie e della genitorialità. <strong>La riduzione della fecondità non corrisponde necessariamente a una diminuzione equivalente del desiderio di avere figli.</strong> Le indagini demografiche evidenziano una distanza tra intenzioni riproduttive e loro realizzazione.</p>
<p>“Il compito di Ars è mettere a disposizione della Regione, dei sindaci e di chi deve assumere decisioni strumenti capaci di orientare la programmazione, aiutando a individuare i bisogni e a trasformare i dati in scelte concrete – dichiara<strong> Giovanni Grasso, commissario di Ars Toscana</strong> –. In questa direzione si inserisce anche il portale Nascere in Toscana, che offre dati e indicatori sulla salute materno-infantile. I dati sulla natalità ci parlano del futuro della Toscana e della capacità delle nostre comunità di offrire condizioni favorevoli per vivere, lavorare, mettere radici e costruire una famiglia. Dietro la diminuzione delle nascite ci sono trasformazioni profonde che riguardano i giovani, il lavoro, la casa, i servizi e la conciliazione dei tempi di vita. Comprenderle significa poter programmare oggi le politiche che determineranno la Toscana di domani”.</p>
<h3><strong>Le differenze tra i territori</strong></h3>
<p>La natalità non presenta lo stesso andamento in tutta la Toscana. Nel triennio 2022-2024 (ultimo dato disponibile) il tasso di natalità nelle Zone-distretto varia da 6,32 nati ogni mille abitanti nell’Empolese Valdelsa Valdarno a 4,50 nelle Colline dell’Albegna, rispetto a una media regionale di 5,76. L’analisi dei 273 comuni toscani evidenzia differenze ancora più ampie. I dati dei centri più piccoli richiedono però cautela: quando il numero delle nascite è limitato, anche pochi eventi in più o in meno possono modificare sensibilmente il tasso.</p>
<h3><strong>Procreazione assistita e nascite pretermine</strong></h3>
<p>L’analisi Ars prende in esame anche alcune caratteristiche delle nascite. Nel 2025 in Toscana 1.244 bambini, pari al 6,1% del totale (erano il 3% nel 2016), sono nati grazie alla procreazione medicalmente assistita. I nati pretermine sono stati il 6,6%, una quota sostanzialmente stabile rispetto al 2005, quando era pari al 6,9%.</p>
<p>Nel loro insieme, i dati mostrano come sta cambiando la natalità in Toscana e quanto queste trasformazioni siano diverse da un territorio all’altro. Comprenderle è essenziale per individuare i bisogni delle famiglie e orientare le scelte regionali in materia di salute, servizi e sostegno alla genitorialità.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il governatore Giani: "Vogliamo che le donne sentano che le istituzioni sono loro vicine nella maternità e nei servizi che offrono"]]></excerpt>
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                                    <tag>maternità</tag>
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                                    <tag>Unione Europea</tag>
                                    <tag>Welfare</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 19:23:31 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dipendente in nero nel locale, sospesa l&#8217;attività di un bar di Grosseto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/dipendente-in-nero-nel-locale-sospesa-lattivita-di-un-bar-di-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; Nella giornata di martedì (20 ottobre), a Gavorrano <strong>i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Grosseto,</strong> con il supporto dei carabinieri della stazione locale, hanno adottato il provvedimento di<strong> immediata sospensione dell’attività imprenditoriale di un bar,</strong> in quanto, nel corso di un’ispezione, i militari dell&#8217;Arma hanno individuato la presenza di un dipendente intento a svolgere mansioni lavorative privo di regolare contratto di impiego (lavoratore in &#8216;nero&#8217;).</p>
<p><strong>Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza come la mancata formazione in materia di salute e sicurezza ed il mancato aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi.</strong></p>
<p>Il titolare dell’esercizio è stato <strong>denunciato per le violazioni in materia giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro e sanzionato amministrativamente per un importo complessivo di 9mila euro.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Riscontrate dai carabinieri del Nil anche gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza sul lavoro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Riscontrate dai carabinieri del Nil anche gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza sul lavoro                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>bar</tag>
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                                    <tag>Nucleo ispettorato del lavoro</tag>
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                                    <tag>violazioni</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:34:03 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Appello social per ritrovare l&#8217;auto rubata, la polizia municipale la ritrova al volo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/appello-social-per-ritrovare-lauto-rubata-la-polizia-municipale-la-ritrova-al-volo/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Ha postato un video sui social per lanciare un appello: mi è stata rubata la macchina sotto casa, aiutatemi a ritrovarla. E dopo poche ore <strong>la polizia municipale le ha restituito l’auto</strong>.</p>
<p>Si tratta di una giovane residente in zona Galluzzo che martedì mattina, al risveglio, si è resa conto che la sua auto, parcheggiata sotto casa, era stata rubata. <strong>Nel bagagliaio, tra l’altro, c’erano anche i passeggini dei figlioletti.</strong> Dopo aver presentato denuncia, la giovane ha postato un video-appello chiedendo aiuto per ritrovare la macchina. E nel pomeriggio sono stati i motociclisti della polizia municipale a intercettare l’auto. <strong>Un ritrovamento a tempo di record per il quale la giovane,</strong> sempre via social, ha ringraziato gli agenti per l’incredibile tempestività e il lavoro straordinario. E tutti coloro che hanno condiviso l’appello per l’aiuto e la solidarietà.</p>
<p>“Ringrazio <strong>la polizia municipale,</strong> e in particolare i motociclisti che hanno intercettato l’auto rubata, per la tempestività e la professionalità dimostrate in questa vicenda – commenta l<strong>’assessore alla sicurezza urbana e polizia municipale, Andrea Giorgio</strong> – Un risultato ottenuto in poche ore, che ha restituito alla famiglia un bene importante. <strong>E una ulteriore testimonianza del lavoro prezioso che ogni giorno i nostri agenti portano avanti sul territorio a tutela dei cittadini</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Ha postato un video sui social per lanciare un appello: mi è stata rubata la macchina sotto casa, aiutatemi a ritrovarla. E dopo poche ore la polizia municipale le ha restituito l’auto. Si tratta di una giovane residente in zona Galluzzo che martedì mattina, al risveglio, si è resa conto che la sua auto, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>Andrea Giorgio</tag>
                                    <tag>assessore</tag>
                                    <tag>Polizia Municipale</tag>
                                    <tag>sicurezza urbana</tag>
                                                    <place>Lucca</place>
                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:21:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 17:21:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Blocco dei Tir, gli effetti arrivano in Toscana: rallentano le forniture e aumentano le tensioni sui prezzi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/primo-piano/blocco-dei-tir-gli-effetti-arrivano-in-toscana-rallentano-le-forniture-e-aumentano-le-tensioni-sui-prezzi/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – La protesta degli autotrasportatori resta concentrata soprattutto nel Mezzogiorno, ma gli effetti iniziano a farsi sentire anche in Toscana.</p>
<p>Le difficoltà riguardano in particolare la distribuzione dei<strong> prodotti ortofrutticoli provenienti dal Sud Italia</strong>. Le merci in arrivo da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata stanno registrando rallentamenti, con tempi di consegna più lunghi e una maggiore pressione sui canali di approvvigionamento.</p>
<p>Tra i prodotti maggiormente esposti figurano <strong>agrumi, uva, pomodori, melanzane e peperoni,</strong> insieme ad altre merci fresche che dipendono da collegamenti quotidiani su gomma.</p>
<p><strong>Il problema riguarda soprattutto la continuità delle consegne.</strong></p>
<p>Quando i camion restano fermi o incontrano difficoltà nei nodi logistici, i primi comparti a risentirne sono quelli dei prodotti deperibili, dove pochi giorni di ritardo possono tradursi in minore disponibilità e maggiori costi di trasporto.</p>
<h3>Toscana, nessun blocco generalizzato</h3>
<p>Al momento non risultano blocchi diffusi o fermi regionali sulle principali arterie toscane. A1, A11, Fi-Pi-Li e Aurelia continuano a rappresentare i principali corridoi per il movimento delle merci, mentre la criticità arriva soprattutto dai collegamenti con il Sud.</p>
<p><strong>La Toscana, inoltre, può contare su una produzione agricola locale che contribuisce a compensare parte delle difficoltà, in particolare in aree come Valdichiana e Versilia.</strong></p>
<p>La situazione resta quindi sotto controllo, ma il quadro può cambiare rapidamente se le proteste dovessero prolungarsi.</p>
<h3><strong>Prime tensioni sui prezzi</strong></h3>
<p>I rallentamenti stanno già producendo le prime tensioni sui prezzi all’ingrosso. Non si tratta, almeno per ora, di aumenti generalizzati sugli scaffali, ma la combinazione tra maggiori costi logistici, ritardi e riduzione dell’offerta può creare pressione sui listini.</p>
<p>Il meccanismo è semplice: <strong>meno regolarità nelle consegne significa maggiore difficoltà nel garantire quantità e tempi costanti, soprattutto per i prodotti freschi.</strong></p>
<p>Se la crisi dovesse durare ancora, l’effetto potrebbe trasferirsi progressivamente dalla distribuzione all’ingrosso alla grande distribuzione e poi al consumatore finale.</p>
<h3><strong>Grande distribuzione sotto osservazione</strong></h3>
<p>Anche i supermercati stanno seguendo con attenzione l’evoluzione delle forniture. Le prime criticità riguardano soprattutto i reparti ortofrutta, dove alcune catene segnalano una riduzione delle scorte di determinati prodotti provenienti dal Sud.</p>
<p><strong>Non ci sono, al momento, segnali di carenze diffuse.</strong></p>
<p>Il rischio, però, aumenta con la durata dei blocchi. <strong>Per molte merci fresche il margine di sicurezza è limitato: le scorte non possono essere accumulate per lunghi periodi e la regolarità dei trasporti resta fondamentale.</strong></p>
<h3><strong>Il nodo è la durata della protesta</strong></h3>
<p>La variabile decisiva sarà quindi il tempo. Se la mobilitazione dovesse rientrare rapidamente, la distribuzione potrebbe tornare alla normalità in pochi giorni.</p>
<p>Se invece i blocchi proseguissero o si estendessero, la Toscana potrebbe registrare conseguenze più evidenti su prezzi, disponibilità e tempi di consegna.</p>
<p>Il quadro, per ora, è chiaro: nessun blocco generalizzato nella regione, ma una filiera che comincia a risentire delle difficoltà nei collegamenti con il Sud.</p>
<p><strong>Per la Toscana il problema non è ancora sulle strade, ma è già arrivato nei magazzini, nei mercati e nella distribuzione.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le prime criticità riguardano soprattutto frutta e verdura in arrivo da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. La filiera distributiva entra in una fase più delicata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le prime criticità riguardano soprattutto frutta e verdura in arrivo dal sud. La filiera distributiva entra in una fase più delicata                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 12:12:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 12:13:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Le prime criticità riguardano soprattutto frutta e verdura in arrivo dal sud. La filiera distributiva entra in una fase più delicata</metadesc>
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                <type>post</type>
                <title>Ora solare 2026, quando cambia l’orario e cosa fare con gli orologi di casa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/ora-solare-2026-quando-cambia-lorario-e-cosa-fare-con-gli-orologi-di-casa/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Torna l’<strong>ora solare 2026</strong>: nella notte tra <strong>sabato 24 e domenica 25 ottobre</strong> gli orologi andranno indietro di un’ora. Alle 3 le lancette torneranno alle 2, si dormirà sessanta minuti in più e da domenica il sole tramonterà prima nel pomeriggio.</p>
<p dir="ltr">Le ore di luce restano le stesse, ma si spostano verso il mattino. <strong>Smartphone, tablet, computer e smartwatch</strong> collegati alla rete si aggiorneranno da soli. Vanno invece regolati a mano gli orologi analogici, le sveglie tradizionali e i dispositivi senza connessione, come il display del forno o l’orologio dell’auto.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le date del cambio e cosa comporta</strong></h3>
<p dir="ltr">In Europa il passaggio avviene ogni anno l’ultima domenica di ottobre, negli <strong>Stati Uniti</strong> la prima di novembre. Oltreoceano le lancette si sposteranno quindi l’1 novembre e per una settimana tra Roma e New York ci saranno cinque ore di differenza anziché sei. Lunedì 26 ottobre, per esempio, <strong>Wall Street</strong> aprirà alle 14,30 italiane invece che alle 15,30 e chiuderà alle 21.</p>
<p dir="ltr">L’ora solare 2026 resterà in vigore fino alla notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2027, quando gli orologi avanzeranno dalle 2 alle 3. In Italia il doppio cambio stagionale è stabile dal 1966. A livello europeo se ne discute l’abolizione dal 2018, senza una decisione definitiva, e quest’anno la <strong>Camera</strong> ha avviato un’indagine conoscitiva sull’ipotesi di mantenere l’ora legale tutto l’anno.</p>
<p>L’ora legale permette ogni anno all’Italia di <strong>risparmiare energia elettrica</strong>, con benefici sia sulla bolletta del Paese sia sulle emissioni inquinanti. Un vantaggio che negli anni si è però ridotto: l’illuminazione pesa sempre meno sui consumi, per la diffusione delle lampadine a led e il maggiore uso dei climatizzatori.</p>
<p dir="ltr">Nei primi giorni il cambio può portare sonnolenza, irritabilità e lievi sbalzi d’umore, disturbi che di solito scompaiono in fretta.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Dove le lancette non si spostano più</strong></h3>
<p dir="ltr">Se Europa e Stati Uniti mantengono il sistema, gran parte del mondo lo ha già abbandonato. Nel 2026 sono 70 i Paesi e i territori in cui almeno una località cambia orario, contro <strong>178</strong> in cui non accade. Russia, Turchia, Brasile e gran parte del Messico hanno rinunciato negli ultimi anni e, anche negli Usa, le Hawaii e buona parte dell’Arizona non lo applicano.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Giappone</strong> aveva introdotto l’ora legale nel 1949, durante l’occupazione americana, ma l’ha abolita nel 1952 dopo un sondaggio in cui il 53% degli intervistati ne chiedeva la cancellazione. La <strong>Cina</strong> l’ha sperimentata tra il 1986 e il 1991, per poi sospenderla: su un territorio così vasto i benefici energetici non erano uniformi e i disagi superavano i vantaggi.</p>
<p dir="ltr">Con l’ora solare 2026 serve attenzione anche nei turni notturni: tra le 2 e le 3 lo stesso orario si presenta due volte, per questo conviene controllare timbrature, pianificazioni e registri informatici.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il ritorno al regime estivo è previsto a fine marzo 2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ora solare 2026, orologi indietro di un’ora tra sabato 24 e domenica 25 ottobre: le informazioni utili                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:27:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 11:28:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Ora solare 2026, orologi indietro di un’ora tra sabato 24 e domenica 25 ottobre: le informazioni utili</metadesc>
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                <title>Allarme nelle chat a Pisa, Firenze e Lucca: cosa sappiamo delle mobilitazioni annunciate e dei messaggi falsi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/allarme-nelle-chat-a-pisa-firenze-e-lucca-cosa-sappiamo-delle-mobilitazioni-annunciate-e-dei-messaggi-falsi/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Corre da un telefono all’altro l’<strong>allarme nelle chat</strong> degli studenti che, in vista di <strong>sabato 24 ottobre</strong>, sta alimentando paura e confusione a <strong>Pisa</strong>, <strong>Firenze</strong> e <strong>Lucca</strong>. Negli screenshot e nei messaggi inoltrati migliaia di volte si mescolano inviti a manifestare contro il carovita, annunci di presunte violenze e richiami ai disordini avvenuti a Milano e in altre città italiane.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le mobilitazioni annunciate a Firenze, Pisa e Lucca</strong></h3>
<p dir="ltr">A Firenze l’iniziativa porta la firma del <strong>Movimento 17 ottobre</strong>, una realtà che si definisce non strutturata e che si coordina su Telegram. Dopo un’assemblea a Porta al Prato, il gruppo ha convocato una manifestazione con ritrovo a <strong>Santa Maria Novella</strong> sabato alle 15.</p>
<p dir="ltr">A Pisa il quadro appare più confuso. Nelle chat c’è chi indica piazza dei Cavalieri, chi la stazione e chi smentisce ogni appuntamento. Per gli investigatori, per ora, la mobilitazione somiglia più a un sondaggio sulla possibilità di ripetere quanto accaduto a Milano. <strong>La questura sta comunque predisponendo uomini e mezzi per garantire l’ordine pubblico</strong>.</p>
<p dir="ltr">A Lucca la protesta segue invece canali più tradizionali. Alcune sigle locali hanno affisso in città i volantini di un <strong>corteo contro il carovita</strong>, con partenza da piazza San Michele alle 8,30. Nelle <strong>prefetture</strong> si sono riuniti i comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, mentre le associazioni di soccorso si stanno organizzando per gestire eventuali emergenze.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le false minacce contro le studentesse</strong></h3>
<p dir="ltr">Tra la ventina di screenshot diventati virali compare anche l’invito a scendere a Pisa il 24 ottobre per la rivolta. Altri messaggi, alcuni probabilmente costruiti ad arte o con l’<strong>intelligenza artificiale</strong>, annunciano l’arrivo da Bologna e Milano di centinaia di giovani armati, pronti ad aggredire e violentare. In rete circola persino un elenco di nomi femminili presentati come possibili bersagli.</p>
<p dir="ltr"><strong>Le verifiche condotte finora non hanno trovato alcun riscontro</strong>. Lo stesso schema si è già ripetuto in altre città italiane, dove l’allarme nelle chat ha spinto studentesse e famiglie a restare in casa. Anche in Toscana diversi docenti hanno ricevuto richieste di aiuto da ragazze spaventate, mentre alcuni presidi hanno segnalato i messaggi alle forze dell’ordine.</p>
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                <excerpt><![CDATA[A Firenze corteo convocato dal Movimento 17 ottobre, a Lucca volantini per piazza San Michele]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Allarme nelle chat tra gli studenti: perché i messaggi su violenze e stupri si sono rivelati infondati                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>fake news</tag>
                                    <tag>ordine pubblico e sicurezza</tag>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:25:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 11:25:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Allarme nelle chat tra gli studenti: perché i messaggi su violenze e stupri si sono rivelati infondati</metadesc>
                        <focuskw>allarme nelle chat</focuskw>
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                <title>Addio al traliccio della miniera del Giglio, la memoria dei minatori finisce in fondo al golfo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/addio-al-traliccio-della-miniera-del-giglio-la-memoria-dei-minatori-finisce-in-fondo-al-golfo/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">ISOLA DEL GIGLIO – Il traliccio della miniera del Giglio non c’è più. L’ultimo sostegno della teleferica della <strong>Miniera del Franco</strong>, nella baia di <strong>Giglio Campese</strong>, è crollato in mare martedì sera (20 ottobre), mentre il maltempo colpiva la costa maremmana.</p>
<p dir="ltr">Era ciò che restava dell’impianto che trasportava la <strong>pirite</strong> dalla miniera fino alle navi. <strong>Le cause del crollo sono ancora da chiarire</strong>: la struttura era da tempo consumata dalla corrosione, ma il vento forte e il mare agitato potrebbero aver dato il colpo finale.</p>
<p dir="ltr">Per decenni il traliccio era rimasto in piedi in mezzo alla baia, accanto ai resti delle vecchie piattaforme di carico. Con la scomparsa del traliccio della miniera del Giglio cambia anche il paesaggio del golfo, dove quella sagoma era ormai un punto di riferimento per residenti e turisti.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Traghetti fermi e danni in Maremma</strong></h3>
<p dir="ltr">Il maltempo aveva già creato problemi nel pomeriggio di martedì, con lo stop ai <strong>traghetti tra l’isola e Porto Santo Stefano</strong>. Vento e pioggia hanno poi segnato la serata e la notte su gran parte della costa.</p>
<p dir="ltr">A <strong>Castiglione della Pescaia</strong> il vento ha strappato alcune cabine di uno stabilimento balneare sul lungomare, facendole finire sulla strada. Non ci sono stati feriti e la polizia municipale ha chiuso il tratto interessato. In zona sono caduti anche alcuni alberi, senza conseguenze. Nel resto della <strong>Maremma</strong> si registrano solo piccoli allagamenti e qualche tombino saltato.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Un pezzo di storia dell’isola</strong></h3>
<p dir="ltr">Tra il 1938 e il 1962 la miniera è stata <strong>una delle principali fonti di lavoro del Giglio</strong>, arrivando a impiegare fino a <strong>300 persone</strong> tra minatori e operai. Molte famiglie dell’isola sono legate a quegli anni, segnati anche da alcune vittime sul lavoro.</p>
<p dir="ltr">Prima dell’arrivo del turismo, il Campese viveva di estrazione, imbarco del minerale e pesca. L’impianto venne smantellato nel 1976 e da allora il traliccio della miniera del Giglio era rimasto l’ultima testimonianza visibile di quel passato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Per decenni quel sostegno metallico nella baia ha raccontato gli anni dell’estrazione, quando l’isola viveva di pirite prima che di turismo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cede in mare il traliccio della miniera del Giglio: la storia dell’impianto e i danni nel resto della Maremma                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>maltempo</tag>
                                    <tag>miniera</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:42:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 10:43:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Cede in mare il traliccio della miniera del Giglio: la storia dell’impianto e i danni nel resto della Maremma</metadesc>
                        <focuskw>miniera del Giglio</focuskw>
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                <title>Olio d&#8217;oliva dichiarato come extravergine ma non lo è: azienda nei guai per frode in commercio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/olio-doliva-dichiarato-come-extravergine-ma-non-lo-e-azienda-nei-guai-per-frode-in-commercio/</link>
                <description><![CDATA[<p>COLLE VAL D&#8217;ELSA &#8211; I finanzieri del comando provinciale della <strong>Guardia di Finanza di Siena</strong> hanno dato esecuzione, a Colle di Val D’Elsa, a un provvedimento di confisca emesso dalla procura generale presso la <strong>Corte d’appello di Firenze</strong>, per un valore complessivo di 82mila euro, nei confronti di un’impresa olearia.</p>
<p>Amministratori e dirigenti pro-tempore della società venivano condannati dal tribunale di Siena e, con sentenze divenute irrevocabili, dalla <strong>Corte d’appello di Firenze</strong> per il reato di frode in commercio mentre l’impresa per l’illecito amministrativo dipendente da tale delitto, ai sensi del decreto legislativo 231/2001, <strong>all’esito di un’indagine che nel 2012 aveva consentito di documentare una illecita commercializzazione di olio d’oliva dichiarato indebitamente come extravergine</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, curato dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura presso la Corte d’Appello di Firenze ed eseguito dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Siena, rappresenta l’esito di <strong>una articolata e approfondita attività investigativa di natura economico-finanziaria e patrimoniale, sviluppata dalle Fiamme Gialle</strong> per ricostruire il complesso delle disponibilità riconducibili all’impresa e individuare i beni da sottoporre alla misura ablativa.</p>
<p>La confisca di denaro, per complessivi 82mila euro, eseguita da un intermediario finanziario, costituisce il punto di approdo di un’attività che, all’accertamento delle responsabilità penali, affianca <strong>una incisiva azione sul versante economico e patrimoniale, diretta a individuare e sottrarre ai responsabili beni e disponibilità fino alla concorrenza del profitto del reato.</strong></p>
<p><strong>L’operazione testimonia la costante attenzione dell’autorità giudiziaria e della Guardia di finanza di Siena all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati</strong>, nella consapevolezza che il contrasto agli illeciti economico-finanziari passa anche attraverso la capacità di ricostruire le disponibilità patrimoniali riconducibili ai responsabili e di assicurarne l’effettiva ablazione. <strong>Un’azione che assume una valenza ancora più ampia nella tutela dell’economia legale</strong>: sottrarre patrimoni riconducibili a condotte illecite significa contrastare l’alterazione delle regole del mercato, salvaguardare la leale concorrenza e proteggere gli operatori economici che agiscono nel rispetto della legge, restituendo al contempo alla collettività i beni definitivamente acquisiti dallo Stato.</p>
<p>L’attività si inserisce, infine, nell’ambito del memorandum operativo sottoscritto nel dicembre 2025 tra il comando regionale Toscana della Guardia di finanza e la procura generale presso la Corte d’Appello di Firenze, volto a rendere <strong>sempre più efficace e incisiva l’azione di aggressione dei patrimoni riconducibili a soggetti definitivamente condannati</strong>, attraverso una sempre più stretta sinergia tra autorità giudiziaria e Guardia di finanza.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Provvedimento di confisca emesso dalla procura generale presso la Corte d’appello di Firenze, per un valore complessivo di 82mila euro]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>aggressione</tag>
                                    <tag>azienda olearia</tag>
                                    <tag>Colle Val d'Elsa</tag>
                                    <tag>condanna</tag>
                                    <tag>confisca</tag>
                                    <tag>economia legale</tag>
                                    <tag>Fiamme Gialle</tag>
                                    <tag>frode in commercio</tag>
                                    <tag>patrimoni</tag>
                                                    <place>Siena</place>
                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 09:57:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 10:03:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Natalità, in Toscana nuovo minimo storico: 1,08 figli per donna</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/natalita-in-toscana-nuovo-minimo-storico-108-figli-per-donna/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">La <strong>natalità</strong> in Toscana cala ancora e tocca un <strong>nuovo minimo storico</strong>. Lo indicano i dati dell’<strong>Istat</strong> relativi al 2025: il numero medio di figli per donna è pari a <strong>1,01 tra le cittadine italiane</strong> e a <strong>1,56 tra le straniere</strong>, per una media dei residenti di <strong>1,08</strong>, contro l’1,14 registrato a livello nazionale.</p>
<p dir="ltr">Cresce anche l’<strong>età media al parto</strong>: 33,8 anni per le madri italiane e 29,8 per le straniere, con un valore medio per la popolazione residente di 33 anni.</p>
<p dir="ltr">Il centro Italia segna la <strong>fecondità più bassa</strong> tra le grandi ripartizioni geografiche, con 1,07 figli per donna, seguito dal Nord con 1,15 e dal Mezzogiorno con 1,16.</p>
<p dir="ltr">“In dieci anni siamo passati da 1,35 a 1,14 figli per donna &#8211; commenta <strong>Adriano Bordignon</strong>, presidente del <strong>Forum nazionale delle associazioni familiari</strong> &#8211; una contrazione che evidenzia quanto sia diventato difficile, per tante persone e coppie, realizzare il proprio progetto familiare. La risposta non può essere affidata a interventi occasionali: servono <strong>politiche strutturali</strong>, continuative e capaci di accompagnare le famiglie nel tempo”.</p>
<p dir="ltr">Tra le priorità indicate da Bordignon ci sono “potenziare l’assegno unico e universale, rafforzare i servizi territoriali e gli asili nido, migliorare la conciliazione tra lavoro e famiglia attraverso congedi familiari adeguati e sostenere le giovani coppie nell’accesso al lavoro stabile e alla casa”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La natalità in Toscana cala ancora e tocca un nuovo minimo storico. Lo indicano i dati dell’Istat relativi al 2025: il numero medio di figli per donna è pari a 1,01 tra le cittadine italiane e a 1,56 tra le straniere, per una media dei residenti di 1,08, contro l’1,14 registrato a livello nazionale. Cresce [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:30:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 10:58:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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