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        <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 21:04:48 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento coltelli - Corriere Toscano</title>
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                <title>La Toscana avrà una legge sulla rigenerazione verde</title>
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                <description><![CDATA[<p>PISTOIA &#8211; <strong>Il presidente Eugenio Giani ha annunciato oggi (26 giugno) a Pistoia la presentazione di una legge regionale sulla rigenerazione verde.</strong></p>
<p>L’annuncio nel corso della partecipazione all&#8217;assemblea dei vivaisti che ha recepito il protocollo di intesa<strong><em> P</em><em><strong>i</strong>ante di Toscana</em></strong> siglato ieri a Palazzo Strozzi Sacrati, volto a sviluppare reciproche sinergie di lavoro sui temi dei vivai tra la Regione e un comparto, come quello vivaistico, di rilevanza strategica per l’economia regionale e nazionale, che in Toscana concentra circa il 40 per cneto della produzione italiana, con circa 1500 aziende, oltre 3500 ettari coltivati e migliaia di addetti diretti e indiretti.</p>
<p><strong>Giani ha affermato che porterà in giunta la nuova proposta di legge già nelle prossime settimane per giungere il più rapidamente possibile all’approvazione definitiva da parte del consiglio regionale.</strong></p>
<p>“Dopo le varie leggi che abbiamo approvato e che stanno avendo un grande successo come quelle per i parcheggi, gli impianti sportivi, la rigenerazione urbana, le città murate – ha spiegato il presidente &#8211; si aggiungerà<strong> la legge per sviluppare politiche di rigenerazione con il verde nelle aree urbane al fine di sostenere la realizzazione di parchi e giardini al posto di aree che con l&#8217;asfalto e la pietra si surriscaldano</strong>, nonché la cosiddetta forestazione urbana nelle aree dove vi è la necessità di introdurre un maggiore equilibrio”.</p>
<p>“La rigenerazione verde coinvolgerà anche il posizionamento di piante e attività vivaistiche negli ospedali, negli edifici pubblici, nelle scuole”, ha aggiunto, evidenziando che “la Regione, attraverso bandi e stanziando proprie risorse, <strong>sosterrà questi progetti esattamente come nei programmi di rigenerazione urbana</strong> che tanta fortuna hanno avuto fra i Comuni della Toscana”.</p>
<p>“Portare l&#8217;ossigeno attraverso le piante nelle città – ha sottolineato Giani &#8211; contribuisce ad <strong>alleviare le condizioni drammatiche generate dal caldo e dal riscaldamento climatico,</strong> di cui questi giorni abbiamo grande evidenza, migliorando così la qualità della vita”.</p>
<p>“Il vivaismo – ha concluso il presidente &#8211; porta poi <strong>al decoro delle città attraverso il verde e sempre più anche centri di una certa qualità</strong> e di una certa consistenza hanno bisogno di questi interventi”.</p>
<p>La nuova proposta di legge regionale conterrà disposizioni che istituiranno un premio annuale dedicato al progetto più funzionale alla rigenerazione verde e ai modelli e criteri della <strong>Green City,</strong> coinvolgendo sia le più grandi città e capoluoghi di provincia della Toscana, sia i piccoli borghi della regione.</p>
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                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 23:04:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 23:04:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Previsto un sostegno alla realizzazione di parchi e giardini al posto di aree che con l&#039;asfalto e la pietra si surriscaldano</metadesc>
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                <title>Si avvicina il Palio di Siena: presentato il drappellone di Ismaele Nones</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cultura-ed-eventi/si-avvicina-il-palio-di-siena-presentato-il-drappellone-di-ismaele-nones/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; È stato presentato questo pomeriggio (26 giugno) nel Cortile del Podestà, il Drappellone del Palio del 2 luglio realizzato da <strong>Ismaele Nones,</strong> dedicato alla Madonna di Provenzano e intitolato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Dopo lo squillo delle chiarine di Palazzo e l’introduzione del sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, è stato <strong>Davide Ferri, curatore e critico d’arte, a illustrare l’opera che andrà ad arricchire il museo della contrada vincitrice della carriera del 2 luglio.</strong></p>
<p><strong>Il Drappellone</strong>, concepito come un’unica immagine, mantiene una forte unità visiva e concettuale. Per una sua più semplice lettura può essere suddiviso in tre sezioni: una parte superiore, una parte centrale e una parte inferiore. Nella parte superiore del Cencio, posta al centro c’è <strong>la Madonna di Provenzano</strong>, alla quale è dedicata la carriera del 2 di luglio, raffigurata con i due suoi attributi imprescindibili, ovvero la corona e l’ottocentesca lamina d’argento che le fa da manto, ma che richiama anche la riza delle madonne ortodosse. Proprio quest’elemento, non avendo alcuna decorazione caratterizzante, si è prestato a diventare uno spazio narrativo all’interno del drappellone. Riprendendo il modello delle antiche corazze romane, sulle quali erano scolpiti bassorilievi celebrativi delle vittorie e delle imprese dei condottieri,<strong> l’artista ha scelto di utilizzare questo spazio per inserire la figura di San Francesco, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della sua morte</strong>. Il santo è raffigurato assieme al fidato frate Benedetto da Piratro nell’atto della dettatura del cosiddetto <strong><em>Piccolo testamento di Siena</em></strong> del 1226, documento che, oltre ad avere un grande importanza storica, è l’elemento che sancisce l’unione storica tra il Santo e la città di Siena. Attorno a San Francesco volano spensierati con aria festosa svariati uccelli, elemento ormai diventato iconico nella raffigurazione del Santo. La Madonna di Provenzano poggia su una colonna, scelta che risponde sia a esigenze compositive sia a motivazioni simboliche. <strong>La colonna, infatti, è tradizionalmente associata alla Vergine perché rappresenta il collegamento tra la terra e il cielo.</strong> Ai lati della Madonna si dispongono simmetricamente le dieci Contrade che partecipano alla carriera, organizzate in due gruppi da cinque. Sotto la statua della Madonna di Provenzano due cavalli ballano e lottano in un cielo terso. I due cavalli sono uno bianco e uno nero. I colori derivano dalla leggenda che narra che la Balzana di Siena derivi dai colori dei cavalli, uno bianco e uno nero, che i due fratelli Senio e Ascanio, fondatori di Siena e Asciano, usarono nella fuga dallo zio Romolo. I due cavalli sono raffigurati in un atteggiamento festoso e di gioiosa competizione, con le loro movenze che richiamano il mondo dell’assurdo e dell’irrazionale. I due cavalli sono diversi, quasi speculari, ma la loro vicinanza suggerisce che l&#8217;uno esiste grazie all&#8217;altro. L&#8217;artista sembra ricordare che alla radice della sfida vi è anche il piacere del gioco. Così il drappellone propone una visione del Palio come spazio in cui gli opposti si incontrano, si riconoscono e, simbolicamente, si abbracciano. La danza fra i due animali si svolge su un ricco pavimento che forma idealmente una grande piazza. Il pattern usato per formare il pavimento proviene dalla <strong>Sala del pellegrinaio del Santa Maria della Scala</strong>. Dietro i cavalli, un muro di cinta chiude la scena. Sul muro è scritta la data del Palio: 2 luglio 2026. Al di sotto della piazza festosa si sviluppa una cinta muraria sulla quale sono raffigurati i Terzi della città, lo stemma del Sindaco e, al centro, la Balzana di Siena. Le mura si ergono sopra un paesaggio di colli e colline, evocando il profilo caratteristico del territorio senese e il rapporto inscindibile tra la città e il suo ambiente. Sotto Siena prende infine forma l’allegoria di Diana, che dà il nome al leggendario fiume sotterraneo che, secondo la tradizione, scorrerebbe sotto la città. Raffigurata con un’espressione annoiata e rassegnata, <strong>Diana attende ancora la propria scoperta, trasformandosi in una presenza ironica e malinconica al tempo stesso, sospesa tra mito, desiderio e memoria collettiva.</strong></p>
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<p>“La presentazione del Drappellone – ha spiegato la sindaca<strong> di Siena Nicoletta Fabio</strong> &#8211; segna l&#8217;inizio del percorso che ci accompagnerà fino al Palio: è il momento in cui l&#8217;attesa prende finalmente forma e il 2 luglio non è più soltanto una data sul calendario, ma diventa un&#8217;emozione condivisa. Ismaele Nones ha saputo interpretare questo spirito con grande sensibilità, realizzando un&#8217;opera che guarda alla tradizione non come a un repertorio da ripetere, ma come a una fonte viva di significati, capace di dialogare con il presente. Il suo Drappellone è profondamente rispettoso dell&#8217;identità di Siena. Dai richiami al Pellegrinaio del Santa Maria della Scala alla Diana, dai cavalli bianco e nero che evocano le origini della città e la Balzana fino alla Madonna di Provenzano, ogni elemento è inserito in una visione personale e coerente. Particolarmente significativa è la scelta di rappresentare i due cavalli non nella competizione, ma in un atteggiamento giocoso, quasi affettuoso. È un&#8217;immagine che invita a riflettere sul senso più autentico della rivalità nel Palio: <strong>l&#8217;avversario non è soltanto colui contro il quale ci si misura, ma è una presenza indispensabile, perché senza sfida non esiste neppure quella straordinaria forza identitaria che alimenta la vita delle Contrade</strong>. Questo Drappellone ci restituisce l&#8217;immagine di una Siena nella quale la competizione non cancella il legame, ma lo rafforza; nella quale l&#8217;antagonismo convive con il rispetto e le differenze contribuiscono a dare forza a una storia comune. È l&#8217;armonia, nel senso più alto del termine, l&#8217;augurio che quest&#8217;opera consegna alla nostra Festa”.</p>
<p>“Sono orgoglioso, e anche emozionato, di presentare il lavoro di Ismaele Nones – ha dichiarato <strong>Davide Ferri, curatore, critico d’arte e direttore artistico Arte Fiera Bologna</strong> -. Nones è uno dei principali esponenti della giovane pittura italiana del presente, un linguaggio che sta vivendo, da almeno dieci anni a questa parte, una stagione di grande effervescenza e visibilità nel contesto delle ultime tendenze dell’arte contemporanea. Non c’è niente di più potente, allora, delle possibilità che un’occasione così autorevole come il Palio offre a un’artista del nostro tempo di verificare e rilanciare i tratti salienti della sua poetica, e attraverso un confronto così proficuo con la tradizione. <strong>Osservando il Drappellone di Nones, sembra proprio che gli elementi che caratterizzano la storia del Palio e il suo paesaggio di immagini, la Madonna di Provenzano, i simboli della città e delle Contrade</strong>, sappiano stare in equilibrio con le forme e i modi della pratica dell’artista: la costruzione dell’immagine su un piano marcatamente bidimensionale che richiama la pittura antica e prerinascimentale; una visionarietà che sembra quindi sempre fare i conti con la storia della pittura; l’inclinazione alla narrazione, a costruire un racconto complesso in un primo piano molto ravvicinato e su fasce di rappresentazione sovrapposte. E al centro del dipinto l’immagine dei due cavalli, uno bianco e uno nero, rappresentati di profilo e in uno slancio ascensionale, che appaiono come sorvegliati dalla figura della Madonna di Provenzano: non solo un’evidenziazione della dimensione agonistica, ma un vero e proprio richiamo a una danza gioiosa e rituale attorno a cui ruota idealmente tutta l’immagine”.</p>
<p>“Questo Drappellone nasce principalmente dalle persone che ho incontrato in questo straordinario percorso – ha spiegato Ismaele Nones, pittore del Palio del 2 luglio 2026 – per questo vorrei fare dei ringraziamenti precisi. <strong>Ringrazio la sindaca Nicoletta Fabio e la direttrice Michela Eremita</strong> <strong>per la fiducia che hanno riposto in me e nel mio lavoro dandomi questo incarico.</strong> Ringrazio <strong>Michela Bacconi e Sara Corti</strong> per il prezioso aiuto che mi hanno dato in questi mesi nella gestione di tutta la logistica e della burocrazia. Ringrazio le sarte per la loro eccezionale disponibilità e per aver portato a termine il lavoro nel migliore dei modi. Ringrazio tutte le persone del Comune di Siena che mi hanno supportato e aiutato durante questo periodo. Grazie a Davide Ferri per la presentazione e il fruttuoso dialogo. Un grazie infinito a Emanuela Perra, che da sempre accompagna il mio lavoro con un confronto costante, proficuo e stimolante. <strong>Grazie alla galleria Lunetta 11 per il supporto</strong>. Ma il ringraziamento più grande va a tutti i cittadini di Siena, per l’accoglienza, la disponibilità e l’affetto che mi avete dimostrato in questi mesi. Grazie di cuore. Viva il Palio. Viva l’arte”.</p>
<p>Presenti al tavolo delle autorità durante la cerimonia anche gli artisti che hanno realizzato il <strong>Masgalano 2026, Antonio Benocci e Beatrice Arcamone</strong>, la storica dell’arte Laura Bonelli, a presentare lo stesso Masgalano, e Lucia Pecorelli, presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione di Siena che ha offerto l’opera.</p>
<h3>Il Masgalano</h3>
<p><strong>È stato svelato questo pomeriggio anche il Masgalano 2026, che andrà alla migliore fra le comparse delle diciassette contrade per eleganza, dignità di portamento e coordinazione nel corso del corteo storico</strong> che precede sia la carriera di luglio che quella di agosto. Il premio, realizzato da <strong>Antonio Benocci</strong>, artista e orafo senese, con il supporto di <strong>Berenice Arcamone</strong>, giovane artista formatasi alla scuola del Saltarello, è stato presentato dalla storica dell’arte Laura Bonelli e <strong>offerto dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti</strong> sezione di Siena, per onorare e ricordare la memoria del dottor <strong>Enrico<em> Ghigo</em> Giannelli</strong>, storico e stimato presidente provinciale dell&#8217;associazione scomparso nel 2018.</p>
<figure id="attachment_542194" aria-describedby="caption-attachment-542194" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-542194" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02-1024x768.jpeg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02-1024x768.jpeg 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02-300x225.jpeg 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02-768x576.jpeg 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02-1536x1152-jpeg.avif 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02-560x420.jpeg 560w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02-80x60.jpeg 80w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02-696x522.jpeg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02-1068x801.jpeg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02-265x198.jpeg 265w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-542194" class="wp-caption-text">La presentazione del Masgalano (foto Comune di Siena)</figcaption></figure>
<p>La composizione prende ispirazione dall&#8217;andamento curvilineo di Piazza del Campo, la cui forma richiama al tempo stesso la lettera C, elemento distintivo del simbolo dell&#8217;Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Questa struttura principale, realizzata in argento, accoglie una seconda sagoma trasparente in plexiglass sostenuta da sottili colonnini. <strong>Nella parte superiore trovano posto le bandiere delle diciassette contrade di Siena, eseguite in argento traforato.</strong> La superficie della conchiglia, lavorata in argento lucido, è impreziosita da motivi decorativi a spina di pesce che evocano l&#8217;accoltellato di Piazza del Campo. Completano l&#8217;insieme gli stemmi del Comune di Siena, del Magistrato delle Contrade e del Comitato Amici del Palio, a sottolineare il legame dell&#8217;opera con le istituzioni e la tradizione paliesca. Elemento centrale della composizione è una mano in argento raffigurata nell&#8217;atto di leggere il Braille. Modellata mediante l&#8217;assemblaggio e la lavorazione di lastre d&#8217;argento saldate tra loro, la mano appare dinamica e protettiva: le dita robuste e arcuate sembrano custodire un bene prezioso, mentre la superficie lucida riflette la luce amplificando il senso di forza, resilienza e accoglienza. La mano indica un leggio realizzato in celluloide, il materiale tradizionalmente impiegato per la scrittura Braille. <strong>La trasparenza del supporto consente di intravedere la piazza sottostante, suggerendo simbolicamente il superamento delle barriere attraverso la conoscenza e la cultura</strong>. Sul leggio è incisa in braille la dedica: “Ghigo, guidato dal suo sapere, rese Siena faro per chi vuol vedere”, omaggio alla figura di Enrico Giannelli e alla sua eredità umana e civile. L&#8217;opera coniuga così la preziosità dei materiali e la sapienza della tradizione orafa senese con un forte valore simbolico, celebrando il rapporto tra memoria, inclusione, solidarietà e senso di comunità.</p>
<p>“Presentare il Masgalano 2026 – ha sostenuto <strong>Laura Bonelli, storica dell’arte</strong> &#8211; significa raccontare molto più di un’opera d’arte. Significa raccontare un incontro profondo tra la storia di Siena, la tradizione secolare del Palio e un messaggio di umanità e di inclusione che rende questa creazione particolarmente significativa. Desidero anzitutto ringraziare l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per avermi affidato questo compito. È anche l’occasione per rendere omaggio a una realtà che, dalla sua fondazione nel 1920, da oltre un secolo si dedica con impegno alla tutela dei diritti delle persone con disabilità visiva. Grazie alla sua azione costante, l’Unione ha accompagnato importanti conquiste civili, favorendo l’inclusione sociale, l’autonomia personale e la piena partecipazione alla vita della comunità, affinché i diritti all’istruzione, al lavoro e alla dignità della persona fossero realmente garantiti a tutti”.</p>
<p>“Vorrei innanzi tutto ringraziare l’amministrazione comunale – ha dichiarato <strong>Laura Pecorelli, presidente Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti sezione di Siena</strong> &#8211; per averci concesso l&#8217;onore di offrire il Masgalano per questa annata paliesca. Un desiderio che la nostra associazione coltivava da molti anni e che il nostro ex presidente Massimo Vita ha portato avanti con tanta passione. Nel corso del tempo abbiamo sempre avuto ospitalità e momenti condivisi con le Contrade e sapere che questa opera realizzata magistralmente da Antonio e Berenice sarà per sempre custodita in un museo di una delle diciassette Contrade ci riempie di gioia.<strong> Questa occasione ci consente inoltre di dedicare il Masgalano a un nostro carissimo socio ed ex presidente della sezione Enrico Giannelli</strong>, <strong>Ghigo per gli amici, che aveva Siena, la sua storia, il Palio e il suo Drago nel profondo del cuore.</strong> Siamo certi che molti dei presenti ne hanno lo stesso nostro ricordo. Un abbraccio alla figlia Costanza che è oggi presente e a tutta la famiglia. Concludo augurando a tutti gli amici legati alla nostra festa un buon Palio, che trasmette sempre sensazioni forti anche a chi come noi non può vederlo”.</p>
<figure id="attachment_542195" aria-describedby="caption-attachment-542195" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-542195" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-1024x711-jpg.avif" alt="" width="696" height="483" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-1024x711-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-300x208-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-768x534-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-1536x1067-jpg.avif 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-605x420.jpg 605w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-218x150.jpg 218w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-696x484.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-1068x742.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-100x70.jpg 100w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-jpg.avif 1772w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-542195" class="wp-caption-text">Il Masgalano 2026 (foto Comune di Siena)</figcaption></figure>
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                <excerpt><![CDATA[Nell'opera tutti i simboli identitari della città e un omaggio a San Francesco. C'è anche il Masgalano dedicato alla memoria di Ghigo Giannelli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nell'opera tutti i simboli identitari e un omaggio a San Francesco. C'è anche il Masgalano dedicato alla memoria di Ghigo Giannelli                    ]]>
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                                    <tag>Ismaele Nones</tag>
                                    <tag>Masgalano</tag>
                                    <tag>Nicoletta Fabio</tag>
                                    <tag>Palio di Siena</tag>
                                    <tag>presentazione</tag>
                                                    <place>Siena</place>
                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 22:56:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 22:56:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Si avvicina il Palio di Siena: presentato il drappellone di Ismaele Nones</focuskw>
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			<media:description type="html">Il drappellone del 2 luglio 2026 (foto Comune di Siena)</media:description>
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			<media:description type="html">La presentazione del Masgalano (foto Comune di Siena)</media:description>
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			<media:description type="html">Il Masgalano 2026 (foto Comune di Siena)</media:description>
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                <title>Medici e infermieri dall&#8217;Italia al Venezuela dopo il terremoto: a coordinarli sarà la Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/primo-piano/medici-e-infermieri-dallitalia-al-venezuela-dopo-il-terremoto-a-coordinarli-sara-la-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Arriverà nelle primissime ore del mattino di domani (27 giugno) orario italiano, la squadra di <strong>36 tra medici e infermieri che si sono attivati su richiesta del Dipartimento di protezione civile nazionale</strong> per portare aiuto sanitario alle popolazioni colpite dal violento<strong> sisma in Venezuela. </strong></p>
<p>Il personale sotto il coordinamento della Toscana è stato reperito<strong> in cinque Regioni:</strong> Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e appunto Toscana. In particolare dalla nostra regione sono partiti <strong>5 sanitari fra cui un medico e 4 infermieri.</strong></p>
<p><strong>La partenza la notte scorsa dalla Cross di Pistoia</strong> su un mezzo della Croce Rossa, per poi raggiungere all’alba<strong> la base di Pratica di Mare</strong>, dove al termine delle operazioni di carico dell’aereo sono potuti partire con il resto della squadra.</p>
<p>Importante anche<strong> la dotazione di materiale sanitario e dispositivi medici</strong> che il personale ha portato come equipaggiamento, per offrire il massimo supporto agli ospedali locali in difficoltà.</p>
<p>Il personale toscano chiamato ad intervenire è stato scelto per <strong>l’alta formazione specific</strong>a, che riguarda interventi all’estero in situazioni di particolare difficoltà. Inoltre alcuni sanitari hanno già all’attivo missioni importanti come per esempio quella del terremoto in Turchia.</p>
<p>“Un ringraziamento di cuore da tutta la Toscana al nostro personale della Cross che si mobilita con passione e coraggio &#8211; ha detto <strong>il presidente Giani</strong> &#8211; Il fatto che siamo chiamati a coordinare le altre Regioni in questa missione ci riempie di orgoglio e responsabilità. Del resto la formazione e la professionalità della nostr<strong>a protezione civile</strong> è un’eccellenza a livello internazionale e siamo sicuri che opereranno al meglio per il bene delle popolazioni colpite in Venezuela, cui va tutta la nostra solidarietà”.</p>
<p>“La Toscana è vicina al Venezuela, colpito dal devastante terremoto di queste ore &#8211; ha commentato il sottosegretario alla presidenza <strong>Bernard Dika</strong> &#8211; Il team della Cross di Pistoia, parte del <strong>sistema di protezione civile della Toscana</strong>, porterà supporto sanitario e assistenza alla popolazione con medici, infermieri e personale specializzato. E’ una conferma dell’eccellenza e dello straordinario spirito di sacrificio del nostro personale. A tutte le donne e gli uomini coinvolti in questa missione va il nostro grazie e l’augurio di buon lavoro”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Arriverà nelle primissime ore del mattino di domani (27 giugno) orario italiano, la squadra di 36 tra medici e infermieri che si sono attivati su richiesta del Dipartimento di protezione civile nazionale per portare aiuto sanitario alle popolazioni colpite dal violento sisma in Venezuela. Il personale sotto il coordinamento della Toscana è stato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>Cross di Pistoia</tag>
                                    <tag>Dipartimento di protezione civile nazionale</tag>
                                    <tag>infermieri</tag>
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                                    <tag>Venezuela</tag>
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                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 22:35:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 22:35:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Legge elettorale Regione Toscana, Antonella Bundu: &#8220;Si cambia ciò che non mette in discussione il potere&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/legge-elettorale-regione-toscana-antonella-bundu-si-cambia-cio-che-non-mette-in-discussione-il-potere/</link>
                <description><![CDATA[<div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl">
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<div dir="auto"><strong>Antonella Bundu, candidata presidente Toscana Rossa regionali Toscana 2025</strong>, interviene in merito alla <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/legge-elettorale-regione-toscana-pd-chiede-abolizione-listino-bloccato-gli-elettori-devono-scegliere-propri-rappresentanti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>proposta firmata dai consiglieri regionali Pd per l&#8217;abolizione del listino bloccato nella legge elettorale Regione Toscana</strong></a>.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
</div>
<div dir="auto">Bundu nei giorni scorsi si è vista rigettare l&#8217;<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/antonella-bundu-rimane-fuori-consiglio-regionale-respinto-appello-valuteremo-prossimi-passi-con-avvocati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>appello al Consiglio di Stato, a cui aveva presentato ricorso dopo il mancato accoglimento del Tar Toscana in merito al 5.18% di voti</strong></a> ottenuti alle regionali dello scorso ottobre in Toscana. Mentre Toscana Rossa con il 4.51% non ha superato la soglia di sbarramento del 5% stabilita nella legge elettorale 51/2014.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div dir="auto"><strong>Antonella Bundu</strong> via social venerdì 26 giugno: &#8220;Sulla stampa si legge del Partito Democratico che va a modificare la legge elettorale regionale. <strong>Annuncia l&#8217;abolizione del listino regionale e la presenta come una grande conquista democratic</strong>a.</div>
</div>
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<div dir="auto">Peccato che il listino sia uno strumento facoltativo, usato raramente. <strong>Si elimina il simbolo, mentre il meccanismo che altera davvero la rappresentanza resta intatto.</strong></div>
</div>
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<div dir="auto"><strong>Si cambia ciò che non mette in discussione il potere e si lascia intatto ciò che decide davvero chi può essere rappresentato e chi no&#8221;.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Poi Bundu: &#8220;<strong>Resta infatti la soglia di sbarramento del 5% per le liste che si presentano da sole. Per chi fa parte di una coalizione, invece, basta il 3%. Non cambiano le regole per tutti: cambiano nel modo più conveniente per chi è già dentro.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">È questa la norma che ha escluso dal Consiglio regionale oltre 57.000 cittadine e cittadini che hanno votato Toscana Rossa. È questa la <strong>norma che ha reso politicamente irrilevanti i 72.321 voti ottenuti</strong> <strong>con una X sul mio nome</strong> in quanto candidata presidente, pur avendo superato il 5% .</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Chi è già rappresentato è esentato dalla raccolta delle firme. Chi prova a entrare deve invece dimostrare di meritare persino il diritto di competere.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">È un perfetto esercizio di democracy washing:<strong> si lucida la facciata della legg</strong>e, lasciando immutato il meccanismo che seleziona chi conta e chi può essere escluso.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">
<p>Perché tutti gli elettori sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Proposta Pd abolizione listino bloccato, Antonella Bundu, candidata presidente Toscana Rossa regionali 2025: "Resta la soglia di sbarramento del 5% per le liste che si presentano da sole. Non cambiano le regole per tutti: cambiano nel modo più conveniente per chi è già dentro". Bundu, 5.18%, fuori Consiglio regionale con Toscana Rossa 4.51%]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Legge elettorale Regione Toscana, Antonella Bundu: "Si cambia ciò che non mette in discussione il potere". Abolizione listino proposta Pd                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Antonella Bundu</tag>
                                    <tag>legge elettorale Regione Toscana</tag>
                                    <tag>listino bloccato</tag>
                                    <tag>Toscana Rossa</tag>
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                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 18:32:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 18:32:50 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Legge elettorale Regione Toscana, Antonella Bundu: &quot;Si cambia ciò che non mette in discussione il potere&quot;. Abolizione listino proposta Pd</metadesc>
                        <focuskw>Legge elettorale Regione Toscana</focuskw>
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                <title>Fermato da un passante dopo il furto da Zara: arrestato dalla polizia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/fermato-da-un-passante-dopo-il-furto-da-zara-arrestato-dalla-polizia/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Intorno alle 14,15 di mercoledì (24 giugno) <strong>le volanti della polizia della questura di Arezzo</strong> venivano inviate, a seguito di chiamata d’emergenza giunta su linea 112 Nue, <strong>alla catena Zara in Corso Italia 268</strong> per la segnalazione di <strong>un furto consumato all’interno dello stesso.</strong></p>
<p>Più precisamente, poco prima un uomo, cittadino italiano, dopo aver sottratto quattro profumi per un valore complessivo di 112,80 euro ed essere uscito dal negozio<strong> è stato fermato da un passante di origini nigeriane, il quale accortosi del furto cercava di bloccarlo nei pressi del negozio.</strong></p>
<p>Dopo pochi minuti, sono giunti sul posto gli agenti delle volanti della polizia della questura di Arezzo che hanno individuato l’uomo, il quale alla vista degli operatori ha gettato la merce a terra e per darsi alla fuga ha spintonato il cittadino nigeriano colpendolo con forza. Scappato in direzione di piazza Risorgimento, il personale della volante ha proceduto<strong> all’inseguimento che è culminato con il fermo del soggetto in via Fra Guittone per poi essere condotto agli uffici della questura per la redazione degli atti di rito.</strong></p>
<p>Da successivi accertamenti, il fermato è risultato essere gravato da<strong> diversi precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona</strong> e di essere, peraltro, sottoposto alla misura del <strong>divieto di avvicinamento alla moglie e ai figli con applicazione del braccialetto elettronico antistalking</strong>.</p>
<p>L’uomo è stato arrestato per rapina impropria e, su disposizione del om di turno alla procura della Repubblica di Arezzo, <strong>è stato condotto nelle camere di sicurezza della questura in attesa del giudizio direttissimo.</strong></p>
<p>Il giudice gli ha successivamente applicato la misura cautelare del <strong>divieto di dimora nel Comune di Arezzo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Ha tentato di darsi alla fuga spintonando il cittadino nigeriano che lo aveva bloccato. Attenderà il giudizio con il divieto di dimora]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ha tentato di darsi alla fuga spintonando il cittadino nigeriano che lo aveva bloccato. Attenderà il giudizio con il divieto di dimora                    ]]>
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                                    <tag>divieto di avvicinamento</tag>
                                    <tag>divieto di dimora</tag>
                                    <tag>furto</tag>
                                    <tag>profumi</tag>
                                    <tag>reati contro il patrimonio</tag>
                                    <tag>stalking</tag>
                                    <tag>Zara</tag>
                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 18:25:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 18:25:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Firenze, si rafforza la Polizia di Prossimità: accordo con l’Associazione Nazionale Carabinieri</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/firenze-si-rafforza-la-polizia-di-prossimita-accordo-con-lassociazione-nazionale-carabinieri/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Un nuovo tassello per la <strong>Polizia di Prossimità.</strong> Agli agenti in servizio nei quartieri si affiancano i<strong> volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri 118 Pegaso</strong> per una sicurezza sempre più vicina ai cittadini.</p>
<p>Oggi (26 giugno) l’accordo è stato presentato da Andrea Giorgio, assessore alla sicurezza urbana e polizia municipale, e da Alessio Tei presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri 118 Pegaso. Presenti Francesco Passaretti e Leonardo Magnolfi comandante e vicecomandante della polizia municipale e il commissario Marco Vitale che cura il progetto.</p>
<p>Per l’Associazione Nazionale Carabinieri si tratta di una conferma visto che già l’anno scorso avevano effettuato il presidio su oltre 30 giardini in tutti i quartieri della città. Ma quest’anno ci sono importanti novità. Prima di tutto<strong> la nuova convenzione</strong>, firmata da amministrazione e l’associazione che ha partecipato a un avviso pubblico, è concepita come un rafforzamento diretto della Polizia di Prossimità, il progetto che ha preso il via a maggio. I <strong>volontari, circa 70, opereranno negli stessi luoghi già presidiati dalle pattuglie di Prossimità</strong>, secondo le stesse modalità ovvero presenza fissa, riconoscibilità, vicinanza e rapporto diretto con i cittadini. Parteciperanno anche alle cabine di regia, dando un importante contributo a costruire una rete di presidio capillare e coordinata su tutto il territorio comunale. I volontari opereranno in stretta sinergia con la Polizia di Prossimità, quindi, e con la loro presenza nei parchi, giardini e spazi pubblici garantiranno maggior sicurezza e vivibilità. Ma saranno anche ulteriori occhi e orecchi sul territorio, moltiplicando i canali di contatto tra cittadini e amministrazione.</p>
<p>Altra novità riguarda la durata della convenzione. Non più un anno, ma <strong>tre anni (dal 2026 al 31 dicembre 2028) con un budget di 26mila euro all’anno per la copertura delle spese sostenute dell’associazione.</strong> Un periodo che consente di dare continuità operativa e una programmazione stabile.</p>
<p>“Con questo accordo aggiungiamo un altro tassello importante al presidio della sicurezza in città – dichiara l’assessore Giorgio – Dopo l’avvio del progetto della Polizia di Prossimità, oggi presentiamo una nuova iniziativa:<strong> la collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri, che con una settantina di volontari svolgerà 1.200 servizi all’anno nei giardini, negli spazi verdi e nei luoghi pubblici della città</strong>. La presenza dell’associazione nel tempo è stata molto apprezzata dai cittadini e con la nuova convenzione facciamo un salto di qualità inserendo strutturalmente l’attività dei volontari nel progetto della Polizia di Prossimità. Così potremo avere una maggiore presenza di divise nei luoghi più frequentati dai cittadini, rafforzando così il controllo del territorio. I servizi saranno effettuati dal lunedì al sabato, su varie fasce orarie con la possibilità di estendersi fino alla mezzanotte, rispondendo anche a una delle richieste più sentite da commercianti e residenti, e affiancandosi all’attività della polizia municipale e delle altre forze dell’ordine&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da tempo denunciamo, insieme ai sindacati di categoria, la carenza di personale nelle nostre città – aggiunge Giorgio – <strong>Come amministrazione abbiamo fatto la nostra parte: abbiamo già assunto 200 agenti di polizia municipale e ne assumeremo altri 50</strong>; questo nuovo accordo con l’Associazione Nazionale Carabinieri garantirà continuità a questo presidio nei giardini e spazi pubblici; sono già in servizio gli steward nelle zone più frequentate la sera con compiti di assistenza, segnalazione e richieste di intervento delle forze dell’ordine. Il Comune sta facendo il massimo sia in termini di risorse umane che in termini economici: <strong>solo l’assunzione dei 200 nuovi agenti comporta un investimento di quasi 10 milioni di euro</strong>. Ci auguriamo che anche il Governo faccia la sua parte concretamente e non solo con la propaganda”.</p>
<p>“L’obiettivo della convenzione con l’Associazione Nazionale Carabinieri è lavorare in un’ottica di sistema, massimizzando tutte le risorse che abbiamo a disposizione – sottolinea <strong>il comandante Passaretti – Il progetto di Polizia di Prossimità viene così integrato dai servizi svolti dai volontari: si tratta di un’attività complementare che ci consente di ampliare il presidio del territorio.</strong> Pur con ruoli e competenze differenti, mettiamo a sistema tutte le componenti impegnate nel controllo della città per rendere l’azione complessiva ancora più efficace”.</p>
<p>“Rispetto al passato con la nuova convenzione il nostro ruolo cambia perché entriamo a far parte a pieno titolo del progetto di Polizia di prossimità – spiega il presidente Tei – Lavoreremo in stretto coordinamento con la Polizia Municipale rendicontando quotidianamente l’attività svolta e partecipando alla cabina di regia, dove porteremo le criticità riscontrate. Questo c<strong>i permetterà di offrire un servizio ancora più coordinato, strutturato ed efficace, sempre al servizio della cittadinanza e in stretta collaborazione con la polizia municipale e le altre autorità competenti&#8221;.</strong></p>
<h3><strong>Più sicurezza e vivibilità</strong></h3>
<p>Obiettivo del progetto <strong>migliorare la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici più vissuti</strong> dalla popolazione attraverso molteplici attività: i volontari sono infatti una presenza visibile sul territorio, una specie di sentinelle di quartiere con un canale diretto con la polizia municipale per attivare interventi in caso di necessità.</p>
<p>Tra le altre finalità informare e sensibilizzare le persone in materia di convivenza e rispetto della legalità, ma anche una importante funzione di dissuasione di comportanti scorretti e di prevenzione di fenomeni che creano criticità all’utilizzo degli spazi pubblici. Oltre a raccogliere segnalazioni dei cittadini da trasmettere all’amministrazione.</p>
<h3><strong>Cosa prevede la convenzione</strong></h3>
<p>Sul piano operativo l’accordo prevede <strong>fino a 1.200 servizi all’anno</strong>. Le squadre, composte da almeno due volontari riconoscibili dalla divisa e dal tesserino di riconoscimento, opereranno per almeno tre giorni la settimana nella fascia oraria 15-20 con possibilità di estendere fino alle 24 nel periodo giugno-settembre secondo la programmazione concordata con la polizia municipale. <strong>Complessivamente saranno impegnati circa 70 volontari. </strong></p>
<p>Le aree di intervento (giardini, piazze e spazi pubblici) sono individuate sulla base delle segnalazioni arrivate all’Amministrazione, ai presidenti di Quartiere e alla Polizia Municipale che programmerà periodicamente l’attività dei volontari.</p>
<h3><strong>Ecco dove trovarli</strong></h3>
<p>Per l’avvio del servizio sono stati individuati quattordici zone di intervento con specifici itinerari coperti ogni giorno dal lunedì al sabato dai volontari in orario pomeridiano, serale e notturno.</p>
<p><strong>Quartiere 1</strong></p>
<p>Piazza D’Azeglio; piazza dei Ciompi; giardino Alessandro Chelazzi. Piazza Tasso; piazza Santo Spirito; piazza Pitti. Piazza Indipendenza; Giardini via Maragliano. Piazza San Jacopino; via Galliano (in particolare i giardini fronte Esselunga); piazza Dallapiccola-via Doni.</p>
<p><strong>Quartiere 2</strong></p>
<p>Giardini Caponnetto e di lungarno del Tempio, Giardino Rossella Casini, giardino Tina Anselmi (lungarno Colombo); Giardino di Bellariva (tutta l’area compresa tra via Minghetti, piazza Rosadi, via Aretina, via del Muraglione compresi vialetti interni e vialetto Gomez); Giardini Vittime di via Fani (lungarno Aldo Moro). Giardini via Venosta/Bonomi; via D’André; via della Funga (fino al viadotto); Gignoro fronte Esselunga. Giardini di via Salvi Cristiani-via Novelli; Giardini di viale Malta.</p>
<p><strong>Quartiere 3</strong></p>
<p>Giardino di Sorgane (via Brenta); Giardino Norma Cossetto (via Isonzo); giardino di via Tagliamento-via Tagliamento (anche nelle ore serali e notturne);  viale Benedetto Croce–via Livenza (ore serali e notturne). Pioppeta del Galluzzo (detta Albereta del Galluzzo); Parco del Galluzzo (I Giardini); Esselunga area cani (via Senese); Cascine del Riccio (prossimità del parcheggio e del campo da calcio).</p>
<p><strong>Quartiere 4</strong></p>
<p>Giardino della Montagnola; piazza Isolotto; viale dei Bambini; Giardini Caravaggio-Giovanni dell&#8217;Opera (ore serali); parco pubblico Bindolo San Lorenzo a Greve (pomeriggio), Giardino di Alice. Viale Talenti-via Canova; Parco del Saletto; Giardini Tosca Bucarelli; Giardini Esselunga: Giardino BiblioteCaNova. Giardini Matas Nigetti; Parco Cristina Zamfir/giardini di Ugnano-Mantignano; piazza della Crezia.</p>
<p><strong>Quartiere 5</strong></p>
<p>Giardino sul Terzolle; piazza Dalmazia. Giardini Toscanini Baracca; Giardino Castelnuovo Tedesco; Giardino piazza delle Medaglie D&#8217;Oro; Parco Respighi; Giardino di via Allori.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una settantina di volontari in azione da lunedì al sabato in 14 zone della città dal pomeriggio a mezzanotte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una settantina di volontari in azione da lunedì al sabato in 14 zone della città dal pomeriggio a mezzanotte                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Associazione Nazionale Carabinieri</tag>
                                    <tag>convenzione</tag>
                                    <tag>Polizia di Prossimità</tag>
                                    <tag>Polizia Municipale</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 17:40:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 17:40:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Una settantina di volontari in azione da lunedì al sabato in 14 zone della città dal pomeriggio a mezzanotte</metadesc>
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                <title>Violenza e spari a Montignoso, i locali dovranno chiudere all&#8217;una e mezza</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/primo-piano/violenza-e-spari-a-montignoso-i-locali-dovranno-chiudere-alluna-e-mezza/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTIGNOSO – <strong>Coprifuoco all&#8217;una e mezzo di notte per i locali del Cinquale</strong>, stop alla vendita di bevande in vetro in serata, <strong>steward privati contro la malamovida</strong> e l&#8217;ipotesi di blindare il quartiere istituendo una vera e propria &#8216;zona rossa&#8217;. Sono queste le misure drastiche condivise durante la riunione del Comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica, convocata d&#8217;urgenza nella mattinata di oggi e presieduta dal prefetto di Massa-Carrara, <strong>Gaetano Cupello.</strong> Il vertice d&#8217;emergenza si è reso necessario a seguito del gravissimo fatto di sangue avvenuto nelle prime ore di oggi (26 giugno) a Montignoso, a Cinquale, dove <strong>due persone sono rimaste ferite a colpi di arma da fuoco.</strong></p>
<p>Alla riunione urgente hanno preso parte le massime autorità del territorio: il sindaco di Montignoso <strong>Gianni Lorenzetti</strong> (indicato nell&#8217;atto come Nardi Perna), il vicesindaco di Massa <strong>Andrea Cella</strong>, l’assessora <strong>Elena Nardi</strong> per il Comune di Carrara, il consigliere provinciale Ronchieri, insieme al questore <strong>Bianca Venezia,</strong> al comandante provinciale dei carabinieri <strong>Alessandro Dominici</strong> e al comandante della Guardia di Finanza <strong>Massimo Manucci.</strong> Mentre le indagini degli inquirenti proseguono a ritmo serrato per fare piena luce sul gravissimo episodio – che è avvenuto in un’area interamente coperta dal sistema di videosorveglianza pubblica –, le istituzioni hanno risposto immediatamente per dare un segnale di fermezza e arginare i fenomeni di degenerazione legati alla movida notturna.</p>
<p>Il piano d&#8217;azione immediato prevede una stretta rigorosa sui locali.<strong> Il sindaco firmerà già in giornata un’ordinanza che imporrà la chiusura dei pubblici esercizi entro le 1,30</strong>, con appena trenta minuti di tolleranza per consentire ai gestori di ritirare dal suolo pubblico tavoli, sedie e attrezzature, che dovranno essere resi del tutto indisponibili dopo quell&#8217;orario. <strong>Dalle 22 scatterà inoltre il divieto assoluto di vendita e asporto di bevande in contenitori di vetro</strong>. Per garantire il rispetto delle regole, le forze dell&#8217;ordine e le polizie locali intensificheranno i pattugliamenti di prevenzione e controllo, concentrandosi in particolare sul divieto rigoroso di somministrazione di alcolici ai minorenni. <strong>Nel frattempo, il Questore sta valutando l&#8217;adozione urgente della chiusura del locale nei cui pressi si è verificato il ferimento, applicando l&#8217;articolo 100 del Tulps per motivi di sicurezza pubblica.</strong></p>
<p>Sul tavolo ci sono anche interventi strutturali e di lungo periodo. <strong>Il Comune di Montignoso si impegnerà a potenziare l&#8217;organico della propria polizia locale</strong> sfruttando anche i finanziamenti ministeriali del progetto <strong><em>Spiagge Sicure.</em></strong> Inoltre, sulla scia dei patti già siglati dalle amministrazioni vicine di Massa e Carrara, l&#8217;ente valuterà la stipula di protocolli con le associazioni di categoria per introdurre nei locali degli appositi addetti alla sicurezza, incaricati di incentivare la civile convivenza durante l&#8217;apertura serale dei locali.</p>
<p>Il prefetto Cupello ha infine chiesto alle forze dell&#8217;ordine una mappatura dettagliata del territorio per individuare, in vista del prossimo comitato a cui parteciperà anche il procuratore della Repubblica di Massa, <strong>le aree del Cinquale in cui sussistono i presupposti per istituire una &#8216;Zona a vigilanza rafforzata&#8217;:</strong> una vera e propria zona rossa da cui poter <strong>allontanare i soggetti con precedenti di polizia o responsabili di comportamenti antisociali.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza d'urgenza a Massa: si valuta l'istituzione di zone rosse nell'area della movida]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 17:23:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 17:23:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Legge elettorale Regione Toscana, Pd chiede abolizione listino bloccato: &#8220;Gli elettori devono scegliere propri rappresentanti&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p class="v1MsoNormal">Stop al listino bloccato nella legge elettorale <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/ecco-la-giunta-giani-bis-mia-diop-vicepresidente-regione-toscana-bernard-dika-sottosegretario/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Regione Toscana, presidente Eugenio Giani. </strong></a></p>
<p class="v1MsoNormal">I <a href="https://www-new.consiglio.regione.toscana.it/consiglio/istituzione/gruppi-politici/partito-democratico" target="_blank" rel="noopener"><strong>consiglieri regionali Pd, capogruppo Simone Bezzini,</strong></a> firmano una proposta di legge per chiedere l&#8217;abolizione del cosiddetto listino bloccato. In sostanza, come previsto dalla <a href="https://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2014-09-26;51&amp;dl_t=text/xml&amp;dl_a=y&amp;dl_id=&amp;pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&amp;anc=art8" target="_blank" rel="noopener"><strong>legge elettorale Regione Toscana 51/2014,</strong></a> il massimo di tre candidati che in modo facoltativo ciascuna forza politica può indicare e che non necessitano di preferenze per essere eletti in Consiglio regionale della Toscana. Perché sono comunque eletti consiglieri regionali.</p>
<p><strong><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/regionali-toscana-2025-i-candidati-pd-per-giani-bis-deroghe-e-listino-bloccato/" target="_blank" rel="noopener">Come è stato fatto alle regionali 2025 in Toscana proprio dal</a> Pd con Jacopo Melio, Simona Querci e Gianni Lorenzetti, </strong>ex sindaco di Montignoso e presidente della Provincia di Massa-Carrara, <strong>eletti con listino bloccato.</strong></p>
<p>E dalla<strong> Lega Salvini</strong> con <strong>Massimiliano Simoni in listino bloccato,</strong> poi transitato in Futuro Nazionale di Vannacci.</p>
<p class="v1MsoNormal">Pd: &#8220;Con questa iniziativa puntiamo a<strong> rafforzare il ruolo delle elettrici e degli elettori nella scelta dei propri rappresentanti. Il Gruppo Pd ha depositato una proposta di modifica della legge elettorale (l.r. 51/2014), già fortemente incentrata sul voto di preferenza, per abolire la possibilità per ciascuna forza politica di indicare, in modo facoltativo, fino a tre candidature regionali bloccate.</strong> L&#8217;obiettivo di questa riforma è quello di garantire che l&#8217;intera rappresentanza politico-elettiva regionale sia selezionata attraverso il sistema del voto di preferenza, rendendo ancora più diretto il rapporto tra eletti ed elettori e, allo stesso tempo, consolidando lo storico legame tra istituzioni regionali e territori. È una <strong>scelta che va nella direzione opposta rispetto a quella che la destra sta perseguendo a livello nazionale.</strong> Mentre noi puntiamo a rafforzare il potere degli elettori attraverso il voto di preferenza, la maggioranza in Parlamento lavora a una legge elettorale che va nella direzione contraria, comprimendo la possibilità di incidere sulla scelta dei rappresentanti. Ci auguriamo che nelle prossime settimane prenda vita nel Paese una grande mobilitazione, perché una legge elettorale per il Parlamento che riduce il ruolo degli elettori e fissa un premio di maggioranza abnorme finisce inevitabilmente per indebolire la qualità della nostra democrazia&#8221;.</p>
<p><strong>Simone Bezzini, capogruppo consiliare Pd</strong>: &#8220;È una scelta in cui credo profondamente, perché rafforza un principio semplice: <strong>devono essere gli elettori a scegliere i propri rappresentanti.</strong></p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">La legge elettorale della Toscana è già fortemente basata sul voto di preferenza. Con questa proposta vogliamo fare un passo avanti ulteriore, rendendo sempre più diretto il rapporto tra eletti ed elettori e rafforzando il legame tra l&#8217;istituzione regionale e i territori.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Penso che la qualità della democrazia cresca quando aumenta la possibilità delle persone di incidere con il proprio voto e quando chi viene eletto risponde direttamente agli elettori e alle comunità che rappresenta.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Per questo considero questa proposta anche un messaggio politico. Mentre la Toscana sceglie di rafforzare il ruolo degli elettori attraverso il voto di preferenza, la destra, a livello nazionale, va nella direzione opposta, lavorando a una legge elettorale che riduce gli spazi di scelta e introduce un premio di maggioranza abnorme tale da produrre un&#8217;alterazione dell&#8217;equilibrio tra i poteri dello Stato sancito dalla Costituzione.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Mi auguro che nelle prossime settimane si apra nel Paese una grande mobilitazione. Le leggi elettorali non sono un tema per addetti ai lavori: riguardano il modo in cui si costruisce il rapporto tra elettori e istituzioni e, quindi, la qualità della nostra democrazia&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto">
<figure id="attachment_541891" aria-describedby="caption-attachment-541891" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-541891" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Mazzeo-Pd-225x300-jpg.avif" alt="Legge elettorale Regione Toscana, Pd chiede abolizione listino bloccato: &quot;Gli elettori devono scegliere propri rappresentanti&quot;" width="225" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Mazzeo-Pd-225x300-jpg.avif 225w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Mazzeo-Pd-768x1024-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Mazzeo-Pd-1152x1536-jpg.avif 1152w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Mazzeo-Pd-315x420.jpg 315w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Mazzeo-Pd-696x928.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Mazzeo-Pd-1068x1424.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Mazzeo-Pd-jpg.avif 1440w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /><figcaption id="caption-attachment-541891" class="wp-caption-text">(Foto Fb Antonio Mazzeo)</figcaption></figure>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Antonio Mazzeo, vicepresidente Consiglio regionale</strong>: &#8220;Alle ultime elezioni Regionali, il Partito Democratico decise di fare ricorso per la prima volta a una possibilità prevista dalla legge elettorale toscana: l&#8217;utilizzo del listino bloccato. <strong>Dissi subito che ritenevo quella scelta sbagliata e presi l&#8217;impegno, nel caso fossi stato eletto, di cancellare questa possibilità.</strong></div>
</div>
<div class="v1gmail-x14z9mp v1gmail-xat24cr v1gmail-x1lziwak v1gmail-x1vvkbs v1gmail-xtlvy1s v1gmail-x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Oggi mantengo quell&#8217;impegno:</strong> ho infatti firmato la proposta di legge del gruppo del Partito Democratico per abolire il listino bloccato dal sistema elettorale toscano e lasciar valere la sola espressione delle preferenze, il modo migliore per rispecchiare, davvero, la volontà di cittadine e cittadini.</div>
</div>
<div class="v1gmail-x14z9mp v1gmail-xat24cr v1gmail-x1lziwak v1gmail-x1vvkbs v1gmail-xtlvy1s v1gmail-x126k92a">
<div dir="auto">È una scelta che parla anche al dibattito nazionale: se si vuole cambiare l&#8217;attuale sistema serve re-introdurre anche lì le preferenze. Deputati e senatori devono essere scelti dagli elettori, non nominati dalle segreterie. Proprio come avviene con i consigli comunali, regionali e per il Parlamento europeo.</div>
</div>
<div class="v1gmail-x14z9mp v1gmail-xat24cr v1gmail-x1lziwak v1gmail-x1vvkbs v1gmail-xtlvy1s v1gmail-x126k92a">
<div dir="auto">E se la destra continuerà a difendere le liste bloccate, il Partito Democratico dovrà fare fino in fondo la propria parte con le primarie aperte&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<figure id="attachment_541900" aria-describedby="caption-attachment-541900" style="width: 253px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-541900" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Dika-Pd-253x300-jpg.avif" alt="Legge elettorale Regione Toscana, Pd chiede abolizione listino bloccato: &quot;Gli elettori devono scegliere propri rappresentanti&quot;" width="253" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Dika-Pd-253x300-jpg.avif 253w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Dika-Pd-864x1024-jpg.avif 864w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Dika-Pd-768x911-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Dika-Pd-1296x1536-jpg.avif 1296w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Dika-Pd-354x420.jpg 354w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Dika-Pd-696x825.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Dika-Pd-1068x1266.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Dika-Pd-jpg.avif 1536w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" /><figcaption id="caption-attachment-541900" class="wp-caption-text">(Foto Fb Bernard Dika)</figcaption></figure>
</div>
<div class="v1gmail-x14z9mp v1gmail-xat24cr v1gmail-x1lziwak v1gmail-x1vvkbs v1gmail-xtlvy1s v1gmail-x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p><strong>Bernard Dika, sottosegretario presidenza Giani: &#8220;U</strong>na domanda semplice: chi deve scegliere chi ti rappresenta? I cittadini o i partiti?</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Io non ho dubbi: devono essere i cittadini.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Per questo ho firmato la proposta per eliminare il cosiddetto listino bloccato dalla legge elettorale toscana. Oggi, infatti, <strong>fino a tre consiglieri regionali possono essere eletti perché scelti direttamente dai partiti, senza che il loro nome compaia sulla scheda e senza che i cittadini possano esprimersi su di loro.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Io <strong>penso che chi entra nelle istituzioni debba conquistarne la fiducia nelle urne,</strong> non nelle stanze di partito.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">E lo stesso principio vale a livello nazionale. Mentre la destra vuole una legge elettorale che toglie ancora più potere di scelta ai cittadini, noi dobbiamo batterci per reintrodurre le preferenze. E se non sarà possibile, prendiamoci un impegno: facciamo primarie aperte, in ogni territorio, perché siano i cittadini a scegliere chi candidare al Parlamento.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">È facile riempirsi la bocca di partecipazione e democrazia. Più difficile è rinunciare al potere di scegliere i candidati e restituirlo ai cittadini&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto">
<figure id="attachment_541902" aria-describedby="caption-attachment-541902" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-541902" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Barnini-Pd-300x300-jpg.avif" alt="Legge elettorale Regione Toscana, Pd chiede abolizione listino bloccato: &quot;Gli elettori devono scegliere propri rappresentanti&quot;" width="300" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Barnini-Pd-300x300-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Barnini-Pd-1024x1024-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Barnini-Pd-150x150-jpg.avif 150w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Barnini-Pd-768x768-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Barnini-Pd-420x420.jpg 420w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Barnini-Pd-696x696.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Barnini-Pd-jpg.avif 1030w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-541902" class="wp-caption-text">(Foto Fb Brenda Barnini)</figcaption></figure>
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<p><strong>Brenda Barnini, ex sindaca di Empoli</strong>: &#8220;<strong>Lo avevo detto durante la campagna elettorale</strong> e sono contenta che nella discussione del gruppo consiliare sia maturata questa convinzione, grazie all&#8217;impegno del capogruppo Simone Bezzini. È una decisione che sento fino in fondo, perché ribadisce un punto essenziale: la scelta dei rappresentanti spetta agli elettori.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il sistema toscano già fa leva sul voto di preferenza. Con questo intervento intendiamo spingerci oltre: rendere più stretto e trasparente il rapporto tra chi viene eletto e chi vota, e consolidare il legame tra istituzione regionale e territori. Sono <strong>convinta che la democrazia faccia passi in avanti quando le persone possono incidere davvero con il proprio voto</strong> e quando chi assume un mandato risponde direttamente agli elettori e alle comunità che rappresenta. Per questo la considero anche una scelta dal forte valore politico&#8221;.</p>
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<figure id="attachment_541903" aria-describedby="caption-attachment-541903" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-541903" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Franchi-Pd-225x300-jpg.avif" alt="Legge elettorale Regione Toscana, Pd chiede abolizione listino bloccato: &quot;Gli elettori devono scegliere propri rappresentanti&quot;" width="225" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Franchi-Pd-225x300-jpg.avif 225w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Franchi-Pd-768x1024-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Franchi-Pd-1152x1536-jpg.avif 1152w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Franchi-Pd-315x420.jpg 315w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Franchi-Pd-696x928.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Franchi-Pd-1068x1424.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Franchi-Pd-jpg.avif 1500w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /><figcaption id="caption-attachment-541903" class="wp-caption-text">(Foto Fb Alessandro Franchi)</figcaption></figure>
<div dir="auto">
<p><strong>Alessandro Franchi, segretario provinciale livornese Pd</strong> ed ex sindaco Rosignano Marittimo, nonché ex presidente Provincia di Livorno: &#8220;Non si tratta di un intervento tecnico, ma di una <strong>scelta profondamente politica, che riguarda l&#8217;idea stessa di democrazia</strong>. Va nella direzione di rafforzare un principio fondamentale: restituire fino in fondo ai cittadini la possibilità di scegliere chi li rappresenta. In una fase segnata da un crescente astensionismo, la <strong>politica ha il dovere di ricostruire un rapporto più diretto tra elettori ed eletti,</strong> riducendo progressivamente quei meccanismi che, in vario modo, limitano la libertà di scelta.</p>
<p class="v1MsoNormal">La Toscana, che già ha una legge elettorale basata sulle preferenze, compie così un passo ulteriore verso una <strong>democrazia più aperta e partecipata,</strong> eliminando anche quel residuo di nominati che il listino bloccato consentiva ancora alle segreterie di decidere al di fuori del voto.</p>
<p class="v1MsoNormal">Fa ancora più riflettere ciò che sta accadendo a livello nazionale. Mentre noi lavoriamo per ampliare la libertà di scelta dei cittadini, la <strong>destra in Parlamento discute una riforma elettorale che va esattamente nella direzione opposta</strong>: ritorno alle liste bloccate, cancellazione dei collegi uninominali, premio di maggioranza abnorme e un Parlamento sempre più composto da nominati invece che da rappresentanti scelti dai cittadini.  Sulla riforma elettorale nazionale è necessario costruire una mobilitazione ampia, perché riguarda il cuore stesso della qualità della nostra democrazia. La qualità delle istituzioni passa anche da qui: dalla possibilità di selezionare una classe dirigente competente, radicata nei territori e realmente capace di interpretare i bisogni delle comunità&#8221;.</p>
</div>
<figure id="attachment_541904" aria-describedby="caption-attachment-541904" style="width: 175px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-541904" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Trapani-Giani-175x300-jpg.avif" alt="Legge elettorale Regione Toscana, Pd chiede abolizione listino bloccato: &quot;Gli elettori devono scegliere propri rappresentanti&quot;" width="175" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Trapani-Giani-175x300-jpg.avif 175w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Trapani-Giani-597x1024-jpg.avif 597w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Trapani-Giani-768x1317-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Trapani-Giani-245x420.jpg 245w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Trapani-Giani-696x1193.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Trapani-Giani-jpg.avif 889w" sizes="auto, (max-width: 175px) 100vw, 175px" /><figcaption id="caption-attachment-541904" class="wp-caption-text">Nella foto, Matteo Trapani con Eugenio Giani (Foto Fb Matteo Trapani)</figcaption></figure>
<div dir="auto">
<p><strong>Matteo Trapani: &#8220;È una scelta di grande valore nel merito,</strong> perché restituisce agli elettori della nostra regione il poter di poter scegliere tutti i propri rappresentanti nella massima istituzione della Toscana. E, presentata oggi, la proposta assume anche un valore simbolico, a 80 anni esatti dalla prima seduta dell&#8217;Assemblea Costituente.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p class="v1MsoNormal">Abbiamo il dovere di provare a ricucire un rapporto più forte con l&#8217;elettorato, anche per provare ad arginare il crescente astensionismo. In questo senso, è fondamente che siano i territori, le comunità locali a scegliere direttamente, attraverso le preferenze, gli eletti. Dispiace che, mentre in Toscana lavoriamo a questi obiettivi, la destra in parlamento vada proprio nella direzione opposta. Auspico che l&#8217;opposizione dei nostri parlamentari possa far invertire questa rotta&#8221;.</p>
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<p class="v1MsoNormal">
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Proposta di legge firmata da consiglieri regionali Pd, capogruppo Simone Bezzini. Mazzeo, vicepresidente Consiglio regionale: "Dissi subito che era sbagliata la scelta Pd di ricorrere a listino bloccato alle regionali 2025". Alle regionali 2025 eletti con listino bloccato Melio, Querci, Lorenzetti, Pd, e Simoni, ex Lega Salvini poi Futuro Nazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Legge elettorale Regione Toscana, Pd chiede abolizione listino bloccato: "Gli elettori devono scegliere propri rappresentanti"                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>legge elettorale Regione Toscana</tag>
                                    <tag>listino bloccato</tag>
                                    <tag>Partito Democratico</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 17:12:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 17:38:51 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <focuskw>Legge elettorale Regione Toscana</focuskw>
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			<media:description type="html">(Foto Fb Antonio Mazzeo)</media:description>
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			<media:description type="html">(Foto Fb Bernard Dika)</media:description>
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			<media:description type="html">(Foto Fb Brenda Barnini)</media:description>
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			<media:description type="html">(Foto Fb Alessandro Franchi)</media:description>
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			<media:description type="html">Nella foto, Matteo Trapani con Eugenio Giani (Foto Fb Matteo Trapani)</media:description>
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                <title>Incendio di sterpaglie ai bordi della FiPiLi all&#8217;altezza di Cascina</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/incendio-di-sterpaglie-a-bordo-della-fipili-allaltezza-di-cascina/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASCINA – <strong>Intervento pomeridiano per i vigili del fuoco di Pisa</strong>, scattato poco prima delle 14,45 lungo la strada di grande comunicazione <strong>FiPiLi. </strong></p>
<p>La squadra d&#8217;emergenza è dovuta accorrere in direzione Firenze, nelle immediate vicinanze dello <strong>svincolo di Cascina</strong>, a causa di<strong> un incendio di sterpaglie divampato a ridosso della carreggiata.</strong></p>
<p>Una volta giunti sul posto, i pompieri hanno avviato tempestivamente le operazioni di spegnimento, riuscendo<strong> a circoscrivere e a estinguere le fiamme in breve tempo</strong>. Il rapido intervento ha evitato che il rogo, alimentato dalla vegetazione secca, potesse propagarsi <strong>ai campi adiacenti o creare seri disagi alla circolazione stradale,</strong> particolarmente intensa in quel tratto della FiPiLi.</p>
<p>Al termine delle operazioni, l&#8217;area interessata – stimata in circa 100 metri quadrati complessivi – <strong>è stata bonificata e messa in sicurezza. Restano ancora da accertare le cause che hanno dato origine al principio d&#8217;incendio.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I vigili del fuoco hanno circoscritto l'episodio prima che questo creasse dei danni significativi e problemi alla circolazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I vigili del fuoco hanno circoscritto l'episodio prima che questo creasse dei danni significativi e problemi alla circolazione                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>FIPiLi</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
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                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 17:03:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 17:03:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Un podcast tutto toscano per i 40 anni degli accordi di Schengen</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/un-podcast-tutto-toscano-per-i-40-anni-degli-accordi-di-schengen/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Un podcast per celebrare una delle più importanti conquiste del processo di integrazione europea: la libera circolazione delle persone all&#8217;interno dello spazio Schengen. È stato presentato questa mattina (26 giugno) nella <strong>Sala Maria Grazia Cutuli di Palazzo Sacrati Strozzi</strong> il podcast <strong><em>ConFine</em></strong>, progetto realizzato in occasione del <strong>quarantesimo anniversario degli accordi di Schengen</strong>, promosso e cofinanziato attraverso fondi europei dal <strong>Parco nazionale della pace di Sant&#8217;Anna di Stazzema e dal Museo europeo di Schengen. </strong></p>
<p>Il podcast racconta, attraverso testimonianze, approfondimenti storici e riflessioni sul presente<strong> come l&#8217;abbattimento delle frontiere interne abbia trasformato la vita quotidiana di milioni di cittadini europei e delle generazioni nate dopo Schengen</strong>, interrogandosi al tempo stesso sul significato contemporaneo del concetto di confine.</p>
<p>”Siamo orgogliosi come Regione e felici di presentare questo podcast che mette insieme il Parco Nazionale della Pace di Sant&#8217;Anna di Stazzema e il Museo Europeo di Schengen: i confini varcati finalmente dopo tanti anni grazie al processo di integrazione europeo sono un fatto straordinario che dimostra come la cultura debba essere cultura che s’incontra tra territori diversi che sono Europa”, è il commento del <strong>presidente della Regione, Eugenio Giani.  </strong>All&#8217;incontro è intervenuto il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale della Toscana <strong>Bernard Dika</strong>: “Oggi, davanti a una situazione internazionale nella quale l’Europa è messa all’angolo, dobbiamo integrarci ancora di più per difendere quel sistema di valori, libertà e diritti sanciti nelle costituzioni dei paesi democratici dell’Europa.<strong> Soltanto insieme possiamo avere una voce che difenda le nostre conquiste che devono essere difese sempre, anche in questa generazione</strong>. Il podcast è sicuramente uno strumento ulteriore per approfondire gli aspetti storici ma anche interrogarci sul presente e sul ruolo particolare delle nuove generazioni nei processi decisionali, nell’attualità, nell’opinione pubblica”.</p>
<p>“L’idea nasce nell&#8217;ambito delle iniziative del marchio del Patrimonio Europeo, che viene assegnato dalla Commissione europea ai luoghi considerati identitari nella costruzione dell&#8217;idea di Europa – spiega <strong>Michele Morabito, direttore del Parco Nazionale della Pace e del Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema</strong> &#8211; Sant&#8217;Anna, con la sua sofferenza, le sue vittime e con l&#8217;impegno nei confronti dei giovani, <strong>è il simbolo di questa nuova rinascita dell&#8217;Europa, insieme ad altri 80 siti</strong>. Nasce qui l&#8217;idea di un podcast per capire se esiste una generazione di europei che si sentono tali per nascita. Schengen è un luogo capace di sintetizzare<strong> l&#8217;idea dell&#8217;abbattimento dei confini e, di conseguenza, di circolazione delle idee</strong>”.</p>
<p>L&#8217;appuntamento in Regione ha rappresentato un&#8217;occasione per conoscere da vicino il lavoro che ha portato alla nascita di <strong><em>ConFine</em></strong>, approfondirne i contenuti e confrontarsi con autori, produttori e protagonisti di un racconto che intreccia memoria europea e attualità. Tra questi <strong>il professor Simone Paoli</strong>, docente di Storia delle relazioni internazionali della facoltà di scienze politiche dell’università di Pisa, che ha contribuito all&#8217;approfondimento storico e politico del percorso che ha portato alla nascita dello spazio Schengen. “<strong>Sono stato coinvolto in questo progetto come esperto di migrazione europea e in particolare del sistema Schengen</strong> – spiega &#8211; i promotori del progetto hanno ritenuto che il mio contributo potesse essere utile a dare anche un substrato scientifico a questa operazione di cui condivido finalità civili e scientifiche. <strong>Sono una delle voci del podcast, dove spiego il significato storico del sistema Schengen, mente altre parti della mia intervista hanno contribuito a dare una prospettiva storica al progetto</strong>”.</p>
<p>Presente in sala Cutuli <strong>Andrea Maltagliati</strong>, <em>head of production</em> di <strong>Vois</strong>, una delle principali podcast company italiane, che ha curato la produzione del progetto, e <strong>il team di Capoverso Lab, agenzia di comunicazione con sede a Livorno e autrice del podcast</strong>. “Raccontiamo il trattato come una delle risposte che l’Europa ha cercato di dare a tutte le ferite che la seconda guerra mondiale ha lasciato in giro per l’Italia e per l’Europa: <strong>partendo da Sant’Anna e dal racconto di alcune persone che hanno vissuto questi fatt</strong>i, arriviamo a narrarare come è nato il trattato, perchè è così importante anche oggi e per quel motivo dobbiamo impegnarci a non darlo per scontato”, chiarisce Maltagliati.</p>
<p><strong>Per Capoverso Lab</strong>, dopo quattro produzioni podcast tra cui<strong><em> Cenere</em></strong>, dedicato all&#8217;eccidio di Sant&#8217;Anna di Stazzema, ed <strong><em>Essere Leicester</em></strong>, podcast ad oggi stabilmente nella top 100 dei podcast in tendenza su Spotify, il progetto rappresenta <strong>un importante ulteriore riconoscimento del percorso intrapreso nel campo della narrazione audio e della produzione podcast.</strong></p>
<p>In sala anche i soci fondatori di Capoverso Lab <strong>Dario Serpan, Alessandro Bientinesi e Lorenzo Bacci</strong>, insieme ai collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Si chiama 'ConFine' e racconta come l'abbattimento delle frontiere interne abbia trasformato la vita quotidiana di milioni di cittadini]]></excerpt>
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                                    <tag>Confini</tag>
                                    <tag>giunta</tag>
                                    <tag>migrazione europea</tag>
                                    <tag>Museo storico della Resistenza</tag>
                                    <tag>Parco Nazionale della Pace</tag>
                                    <tag>podcast</tag>
                                    <tag>presidente della Regione</tag>
                                    <tag>Schengen</tag>
                                    <tag>Vois</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 16:25:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 16:25:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Un podcast tutto toscano per i 40 anni degli accordi di Schengen</focuskw>
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                <title>Autista di pullman ucciso da una pietra, altri cinque arresti a Rieti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pistoia/primo-piano/autista-di-pullman-ucciso-da-una-pietra-altri-cinque-arresti-a-rieti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISTOIA – Altri <strong>cinque arresti</strong> questa mattina (26 giugno) per <strong>l’omicidio di Raffaele Marianella</strong>, <strong>l’autista del Pistoia Basket</strong> ucciso a Rieti il 19 ottobre 2025. La morte era avvenuta a seguito di un <strong>assalto al pullman da parte di un gruppo di ultras</strong>della Sebastiani Basket Rieti.</p>
<p>Questa mattina, il <strong>Gip di Rieti</strong> ha disposto il mandato di arresto per altri cinque uomini che avrebbero partecipato materialmente all’assalto, <strong>lanciando i sassi che hanno distrutto il vetro</strong> del mezzo uccidendo l’autista.</p>
<p>Non si conosce ancora l’identità dei nuovi indagati, ma, da quanto si apprende dalle cronache locali, sono tutti e cinque <strong>giovanissimi</strong> e al momento <strong>accusati di concorso in omicidio</strong>.</p>
<p>Per l’uccisione di Marianella si trovano in carcere altri tre ultras, <strong>Manuel Fortuna, Kevin Pellecchia e Alessandro Barberini, accusati di omicidio volontario.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Sono accusati di aver assaltato il mezzo che riportava a casa dopo la trasferta i tifosi del Pistoia Basket 2000. Altre 3 sono in carcere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sono accusati di aver assaltato il mezzo che riportava a casa dopo la trasferta i tifosi del Pistoia Basket 2000. Altre 3 sono in carcere                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:34:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 13:36:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In mille per l&#8217;ultimo saluto a Sara Ceccantini, morta in un incidente a Mykonos</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/in-mille-per-lultimo-saluto-a-sara-ceccantini-morta-in-un-incidente-a-mykonos/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO – <strong>Una cattedrale gremita e avvolta in un silenzio irreale ha accolto l&#8217;ultimo, straziante saluto a Sara Ceccantini,</strong> la trentanovenne aretina tragicamente scomparsa in un incidente stradale a Mykonos, in Grecia. Erano circa in mille i presenti nel duomo di Arezzo per stringersi attorno alla famiglia in un momento di dolore incommensurabile. A officiare la cerimonia sono stati <strong>il parroco don Alvaro Bardelli e don Alessandro Tracchi,</strong> il sacerdote con cui Sara condivideva da tempo un profondo impegno come <strong>catechista. T</strong>ra i banchi, visibilmente commosso, <strong>anche il patron di Prada, Patrizio Bertelli</strong>: l&#8217;imprenditore ha voluto abbracciare di persona i familiari e si è attivato fin da subito per occuparsi personalmente delle complesse procedure di rientro della salma della giovane donna, <strong>stimata dipendente dello stabilimento Prada di Terranuova Bracciolini.</strong></p>
<p>La navata centrale era illuminata solo da una luce soffusa, tutta concentrata sul feretro coperto di fiori bianchi, sul quale spiccavano i cognomi di Sara e del compagno Luca Bugialli. <strong>Quello che doveva essere il periodo più bello della sua vita si è trasformato in un dramma ingiustificabile</strong>: i due si sarebbero dovuti sposare lo scorso 20 giugno e quel viaggio in terra ellenica con le amiche storiche rappresentava proprio il suo <strong>addio al nubilato.</strong> Un destino spezzato a un passo dall&#8217;altare e <strong>a pochi mesi dal suo 40esimo compleanno, per il quale il fidanzato stava già preparando in segreto una grande festa a sorpresa a ottobre.</strong></p>
<p>Durante una toccante omelia, don Alessandro Tracchi ha tratteggiato il profilo di una donna solare e generosa, ricordando il suo impegno costante con i più piccoli: &#8220;Era la gioia dei bambini&#8221;, ha detto il sacerdote, richiamando l&#8217;affetto profondo che Sara seminava nella comunità.</p>
<p>Chi l&#8217;ha conosciuta l&#8217;ha descritta come una presenza luminosa, capace di migliorare la vita di chiunque le camminasse accanto. <strong>Il pensiero più doloroso e commosso dell&#8217;intera celebrazione è stato rivolto alla figlia di appena 3 anni,</strong> rimasta senza la mamma e rimasta protetta lontano dalla cerimonia, ma al centro delle preghiere e del futuro sostegno di un&#8217;intera città.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fra i presenti anche il patron di Prada, Patrizio Bertelli, che si è occupato del rientro della salma della dipendente. Dolore e commozione in duomo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fra i presenti anche il patron di Prada, Patrizio Bertelli, che si è occupato del rientro della salma della dipendente. Dolore e commozione                    ]]>
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                                    <tag>Prada</tag>
                                    <tag>Sara Ceccantini</tag>
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                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:34:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 22:36:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Fra i presenti anche il patron di Prada, Patrizio Bertelli, che si è occupato del rientro della salma della dipendente. Dolore e commozione</metadesc>
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                <title>Montignoso, due feriti da colpi di pistola nella notte: è giallo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/montignoso-due-feriti-da-colpi-di-pistola-nella-notte-e-giallo/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTIGNOSO – Sangue e piombo nella notte a Montignoso, in provincia di Massa Carrara, dove d<strong>ue giovani sono rimasti feriti da colpi di arma da fuoco in circostanze ancora tutte da chiarire</strong>. Il bilancio è di due persone finite al pronto soccorso, in momenti diversi, a seguito di quello che ha tutta l&#8217;aria di essere un grave fatto di sangue sul quale le forze dell&#8217;ordine mantengono il massimo riserbo.</p>
<p>Il primo allarme è scattato intorno alle 4 del mattino, quando i sanitari del 118 sono intervenuti in piazza Gramsci per soccorrere<strong> un giovane di 20 anni,</strong> italiano. Raggiunto sul posto dall&#8217;automedica di Massa e da un&#8217;ambulanza della Misericordia di Massa, il ragazzo presentava<strong> una ferita d&#8217;arma da fuoco all&#8217;inguine.</strong> Dopo le prime cure sul posto, il ventenne è stato<strong> trasferito d&#8217;urgenza in codice giallo verso il pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Massa.</strong></p>
<p>La nottata di violenza non si è conclusa lì. Circa un&#8217;ora dopo, intorno alle 5, la centrale operativa è stata nuovamente allertata per <strong>un secondo ferito, sempre nel territorio di Montignoso</strong>. I soccorritori della Misericordia di Massa sono intervenuti in piazza Fabrizio De André, dove hanno <strong>individuato un ragazzo albanese di 26 anni. Il giovane era stato colpito di striscio da un proiettile</strong>. Fortunatamente le sue condizioni sono apparse subito meno gravi rispetto al primo ferito, ed è stato accompagnato al nosocomio massese in<strong> codice verde</strong>.</p>
<p>Sulla dinamica della sparatoria e sui motivi che hanno portato al ferimento dei due ventenni sono in corso serrate indagini da parte delle autorità per <strong>ricostruire i fatti e individuare i responsabili.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Doppio intervento di soccorso della Misericordia di Massa: il più grave è stato ferito all'inguine, l'altro colpito di striscio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Doppio intervento di soccorso della Misericordia di Massa: il più grave è stato ferito all'inguine, l'altro colpito di striscio                    ]]>
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                                    <tag>Misericordia di Massa</tag>
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                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:24:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 18:56:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Doppio intervento di soccorso della Misericordia di Massa: il più grave è stato ferito all&#039;inguine, l&#039;altro colpito di striscio</metadesc>
                        <focuskw>Montignoso due feriti da colpi di pistola nella notte: è giallo</focuskw>
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                <title>Perde il controllo dell&#8217;auto e finisce fuori strada sulla statale Senese</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/perde-il-controllo-dellauto-e-finisce-fuori-strada-sulla-statale-senese/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO – Paura nella serata di ieri lungo<strong> la strada statale 223 Senese per un incidente stradale che ha visto coinvolta un&#8217;autovettura</strong>. L&#8217;allarme è scattato all&#8217;altezza del chilometro 16, in direzione Siena, dove si è reso necessario <strong>l&#8217;intervento immediato di una squadra dei vigili del fuoco del comando di Grosseto.</strong></p>
<p>Per cause che sono ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, il conducente di <strong>un’Audi Q2</strong> ha perso improvvisamente il controllo del mezzo, finendo fuori dalla carreggiata in modo autonomo. L&#8217;uomo, che viaggiava da solo a bordo dell&#8217;abitacolo, è stato prontamente <strong>assistito dal personale sanitario del 118,</strong> giunto sul posto con un&#8217;ambulanza, e <strong>successivamente trasferito in ospedale per tutti gli accertamenti e le cure necessarie.</strong></p>
<p><strong>I vigili del fuoco</strong> hanno lavorato per mettere in sicurezza il veicolo incidentato e l&#8217;intera area circostante, scongiurando il rischio di ulteriori complicazioni. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli agenti della<strong> polizia stradale</strong>, incaricati di effettuare <strong>i rilievi di rito e di ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;uscita di strada.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Con l'ausilio dei vigii del fuoco il conducente è stato prontamente assistito dal personale sanitario del 118 e condotto in ospedale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Con l'ausilio dei vigii del fuoco il conducente è stato prontamente assistito dal personale sanitario del 118 e condotto in ospedale                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:05:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 09:05:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Terremoto in Venezuela, partono anche sette vigili del fuoco dalla Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/terremoto-in-venezuela-partono-anche-sette-vigili-del-fuoco-dalla-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong> I vigili del fuoco italiani, fra cui 7 unità dalla Toscana,</strong> sono pronti a partire con <strong>squadre di soccorso per il Venezuela</strong>, duramente colpito da una serie di<strong> forti eventi sismici.</strong></p>
<p>Il Dipartimento della protezione civile, in collaborazione con il ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, si è attivato per predisporre la partenza di <strong>un team avanzato che, in raccordo con le autorità venezuelane</strong>, preparerà l&#8217;arrivo di un volo con operatori dei servizi sanitari regionali e dei vigili del fuoco, coordinati dal dipartimento della protezione civile.</p>
<p>Il Corpo nazionale ha disposto preliminarmente l’attivazione di un team di vigili del fuoco formato da <strong>40 unità, con 25 esperti Usar</strong> (Urban search and rescue) specializzati nelle operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie, 12 operatori Tast (Technical assistance and support team) dedicati al supporto logistico e cartografico della base operativa e <strong>due specialisti della comunicazione in emergenza per il coordinamento del flusso comunicativo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Partito dall'Italia un contingente con 40 unità fra cui 25 esperti specializzati nelle operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:05:10 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Disastro colposo e incendio, condanna definitiva per l&#8217;ex ad di Ferrovie Mauro Moretti e altri dieci</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/disastro-colposo-e-incendio-condanna-definitiva-per-lex-ad-di-ferrovie-mauro-moretti-e-altri-dieci/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROMA – C&#8217;è voluto quasi un ventennio, ma alla fine la verità giudiziaria sulla notte più buia della Versilia ha trovato il suo sigillo definitivo. <strong>La Corte di Cassazione</strong> ha messo la parola fine al labirinto di <strong>ricorsi, rinvii e appelli legato alla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009. </strong></p>
<p>I giudici della quarta sezione penale della Suprema Corte hanno blindato l&#8217;impianto accusatorio, respingendo le istanze dei difensori e rendendo<strong> irrevocabili le condanne emesse a Firenze nel terzo processo d&#8217;appello.</strong> Su tutte, spicca quella a<strong> 5 anni di reclusione per Mauro Moretti, ex numero uno di Ferrovie dello Stato e Rfi</strong>. Per il manager, oggi 72enne, si apriranno ora le porte del carcere per i reati di <strong>disastro ferroviario colposo e incendio</strong>. Insieme a lui, <strong>il verdetto definitivo ha colpito altri dieci imputati, tra ex dirigenti e tecnici delle società che avevano in gestione la manutenzione di quel maledetto convoglio carico di Gpl,</strong> la cui esplosione costò la vita a 32 persone e il ferimento di oltre cento cittadini.</p>
<p>Il verdetto romano chiude di fatto una delle vicende processuali più tortuose d&#8217;Italia. Per arrivare a questo punto i magistrati hanno dovuto riannodare più volte i fili della catena di comando delle Ferrovie. <strong>L&#8217;ultimo tassello scritto dalla Corte d&#8217;Appello fiorentina, e ora confermato a Roma, ruotava attorno al calcolo delle pene e all&#8217;applicazione delle attenuanti generiche.</strong> Nelle motivazioni, i giudici di secondo grado avevano scolpito una frase destinata a fare giurisprudenza: &#8220;L&#8217;attività economica merita indubbiamente tutela, ma questa non può prevalere sulla tutela della vita delle persone&#8221;. Da qui la decisione di applicare <strong>uno sconto minimo – di appena un nono sulla pena base</strong> – ritenendo il risarcimento milionario alle famiglie delle vittime un atto &#8220;tardivo e operato da un soggetto terzo&#8221;, non idoneo a cancellare o mitigare la &#8220;gravità eccezionale delle condotte accertate&#8221;.</p>
<p>La reazione del collegio difensivo dell&#8217;ex ad è stata durissima e immediata. <strong>&#8220;Sono indignata da questa sentenza perché profondamente ingiusta&#8221;, ha tuonato l&#8217;avvocata Ambra Giovene</strong> subito dopo la lettura del dispositivo a piazza Cavour. &#8220;È un esito iniquo per le persone che ne vengono travolte, per alcune delle quali significa finire in cella per un reato colposo. L&#8217;ingegnere Moretti non è colpevole, lo dicono le carte&#8221;.</p>
<p>La stessa legale ha comunque già annunciato la prossima mossa: non appena l&#8217;iter lo consentirà, verrà depositata <strong>un&#8217;istanza formale per richiedere la concessione degli arresti domiciliari,</strong> facendo leva proprio sull&#8217;età avanzata dell&#8217;ex manager e sulla natura colposa del reato.<strong> Ma intanto, a diciassette anni da quel drammatico lunedì d&#8217;estate, la giustizia ha scritto la sua parola fine.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'alto dirigente andrà in carcere per la pena a cinque anni. L'avvocata Giovane: "Sentenza ingiusta". 17 anni fa 32 morti e oltre 100 feriti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'alto dirigente andrà in carcere per la pena a cinque anni. L'avvocata Giovane: "Sentenza ingiusta". 17 anni fa 32 morti e oltre 100 feriti                    ]]>
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                                    <tag>Mauro Moretti</tag>
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                                    <tag>Strage di Viareggio</tag>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 22:27:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 17:14:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Moglie e figlio uccisi a fucilate, il muratore 63enne confessa ma il movente è economico</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/moglie-e-figlio-uccisi-a-fucilate-il-muratore-63enne-confessa-ma-il-movente-e-economico/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMAIORE – Emergono agghiaccianti dettagli sull&#8217;<strong>interrogatorio di Piero Moriconi,</strong> il <strong>muratore di 63 anni</strong> che nel pomeriggio di ieri (25 giugno) ha sterminato la propria famiglia a Pieve di Camaiore, uccidendo a colpi di fucile la moglie <strong>Kety Andreoni, 52 anni, e il figlio Mirko, di 24.</strong></p>
<p>Davanti al pubblico ministero della procura di Lucca, Elena Leone, l&#8217;uomo <strong>ha cercato di ricostruire la genesi del massacro, delineando un quadro di profondo e prolungato degrado nei rapporti familiari.</strong></p>
<p>&#8220;Mio figlio era violento, mi minacciava – <strong>ha raccontato l&#8217;indagato assistito dal suo legale, l&#8217;avvocato Giacomo Fabbri</strong> – chiedeva sempre soldi, lo ha fatto anche oggi. Abbiamo litigato per questo e ho sparato a lui e a mia moglie&#8221;. Secondo la versione fornita dal 63enne agli inquirenti, la convivenza all&#8217;interno delle mura domestiche era diventata ormai insostenibile a causa di presunti problemi del ragazzo: &#8220;<strong>Mirko aveva problemi di tossicodipendenza e alcolismo. Era diventato ingestibile,</strong> tanto che dovevo persino tenere nascosti i soldi in casa&#8221;.</p>
<p><strong> Un clima di esasperazione e paura che, a dire dell&#8217;omicida, stava per provocare la fine del matrimonio,</strong> ma per ragioni opposte rispetto a quelle ipotizzate in un primo momento: &#8220;Mia moglie voleva andare via e lasciarmi da solo con lui&#8221;. Rispetto invece alle forti tensioni legate all&#8217;omosessualità del 24enne e al suo desiderio di cambiare sesso – elementi emersi chiaramente anche dai vecchi sfoghi social della vittima –,<strong> l&#8217;arrestato ha liquidato la questione davanti al magistrato spiegando solo di esserne &#8220;preoccupato&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Le dichiarazioni dell&#8217;uomo sono adesso al vaglio degli investigatori dell&#8217;Arma e della Procura di Lucca,</strong> che stanno effettuando approfonditi accertamenti patrimoniali e tossicologici per verificare la veridicità di quanto asserito dall&#8217;indagato, le cui parole vengono lette anche come <strong>un tentativo di alleggerire la contestazione della premeditazione</strong>. Una premeditazione che per gli inquirenti resta l&#8217;ipotesi più solida, considerando che il 63enne avrebbe iniziato a elaborare il piano di morte già tre settimane prima del delitto. Nel frattempo, <strong>l&#8217;intera Versilia resta avvolta nel dolore e nell&#8217;incredulità per la perdita di Kety</strong>, stimata operatrice socio-sanitaria, <strong>e di Mirko, giovane musicista molto noto e apprezzato nel mondo della ristorazione</strong> e dei locali notturni della costa toscana.</p>
<p><strong> Nelle prossime ore è attesa l&#8217;udienza di convalida del fermo in carcere.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'indagato all'interrogatorio con la pm Elena Leone e i carabinieri: "Lui chiedeva sempre soldi ed era ingestibile, lei voleva andare via"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'indagato all'interrogatorio con la pm Elena Leone e i carabinieri: "Lui chiedeva sempre soldi ed era ingestibile, lei voleva andare via"                    ]]>
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                                    <tag>carcere</tag>
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                                    <tag>Mirko Moriconi</tag>
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                                    <tag>Piero Moriconi</tag>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 22:15:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 13:35:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Perde il controllo dello scooter e finisce in un torrente: gravissima una ragazza</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/perde-il-controllo-dello-scooter-e-finisce-in-un-torrente-gravissima-una-ragazza/</link>
                <description><![CDATA[<p>BUCINE – <strong>Drammatico incidente nel pomeriggio di oggi (25 giugno) a Bucine, in provincia di Arezzo, dove una ragazza minorenne è rimasta gravemente ferita dopo essere precipitata con il proprio scooter in un torrente</strong>. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 è scattato poco prima delle 16,30, mobilitando immediatamente un massiccio schieramento di soccorritori per una dinamica apparsa subito estremamente critica.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, la giovane si trovava alla guida del suo motorino quando, per cause ancora al vaglio delle autorità, <strong>ha perso il controllo del mezzo proprio mentre attraversava un ponte</strong>. L&#8217;impatto l&#8217;ha sbalzata oltre la protezione, facendola volare nel vuoto per diversi metri prima di finire nel letto del torrente sottostante. Sul posto si è reso necessario l&#8217;intervento tempestivo dei <strong>vigili del fuoco, che hanno lavorato insieme ai sanitari per recuperare la giovanissima dall&#8217;alveo del corso d&#8217;acqua e metterla in sicurezza.</strong></p>
<p>La macchina dei soccorsi ha visto l&#8217;impiego dell&#8217;ambulanza infermieristica della Misericordia di San Giustino Valdarno. Valutate le condizioni della minorenne, che ha riportato gravi traumi a seguito della caduta, è stato fatto atterrare l&#8217;elisoccorso regionale. La ragazza è stata così caricata a bordo del Pegaso e trasferita d&#8217;urgenza i<strong>n codice rosso verso il pronto soccorso del policlinico di Careggi a Firenze</strong>. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche i <strong>carabinieri per eseguire i rilievi di rito e accertare le precise responsabilità dell&#8217;accaduto.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Incidente per una giovane minorenne volata giù da un ponticello a Bucine. È stata trasportata in elisoccorso a Careggi]]></excerpt>
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                                    <tag>scooter</tag>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 18:08:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 13:35:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Indagato il sindaco di Anghiari: presunto sistema illecito cittadinanza italiana e passaporti facili</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/indagato-il-sindaco-di-anghiari-presunto-sistema-illecito-cittadinanza-italiana-e-passaporti-facili/</link>
                <description><![CDATA[<p>Alessandro Polcri, <a href="https://comune.anghiari.ar.it/unit%C3%A0-organizzative/2856288/sindaco" target="_blank" rel="noopener"><strong>sindaco di Anghiari</strong> </a>e <strong>presidente della Provincia di Arezzo,</strong> indagato per <strong>falso ideologico e falso materiale in atto pubblico.</strong></p>
<p>La procura di Arezzo ha chiuso le indagini condotte dalla Squadra Mobile su un <strong>presunto sistema illecito per ottenere la cittadinanza italiana &#8216;iure sanguinis&#8217; e il passaporto italiano</strong> a vantaggio di cittadini sudamericani, in particolare argentini.</p>
<p id="xtp">Sette avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati al <a href="https://www.rainews.it/tgr/toscana/articoli/2026/06/ius-sanguinis-fasullo-indagto-presidente-della-provincia-di-arezzo-57b4818c-80d3-43c7-9785-51fc9a49c277.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>sindaco di Anghiari nonché presidente della provincia di Arezzo Alessandro Polcri</strong></a> e ad altri sei indagati. Tra loro i <strong>vigili che controllavano le residenze, ai dipendenti dell&#8217;ufficio anagrafe e anche un cittadino argentino ritenuto l&#8217;organizzatore</strong>.</p>
<p>Tutti a vario titolo sono indagati per falso ideologico e falso materiale in atto pubblico. Secondo l’accusa, in cambio di denaro il cittadino argentino, con l’aiuto degli altri indagati, garantiva illecitamente il rilascio della cittadinanza italiana per ius sanguinis a sud americani, per lo più argentini, per asserite ascendenze italiane</p>
<div id="piano-container"></div>
<p>Per l&#8217;accusa, il sistema si sarebbe basato su false attestazioni di residenza e sulla rapida definizione delle pratiche amministrative per il riconoscimento della cittadinanza a sudamericani che però erano privi dei requisiti. L&#8217;istruttoria si concludeva con il riconoscimento finale, da parte del sindaco, della cittadinanza italiana iure sanguinis ed il conseguente ottenimento del passaporto italiano. Le indagini sono partite nel 2022 dopo la segnalazione di un anomalo afflusso di argentini al commissariato di Sansepolcro per fare i documenti. Gli investigatori contestano il concorso nei reati di <strong>falso ideologico e falso materiale in atto pubblico su 23 pratiche di cittadinanza tra il 2022 e il 2024, ma altri 200 rilasci di cittadinanza sono sotto esame. Secondo la ricostruzione, i richiedenti avrebbero risieduto ad Anghiari solo il tempo necessario a ottenere cittadinanza e passaporto,</strong> facendo poi rientro all&#8217;estero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Questura di Arezzo:</p>
<p class="v2MsoBodyText">&#8220;Si sono concluse le indagini condotte dalla Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, svolte nell&#8217;ambito di un piccolo Comune della Valtiberina e scattate dopa la segnalazione del Commissariato di P.S. di Sansepolcro, agli inizi del 2022, circa un afflusso anomalo di cittadini sudamericani, in particolare argentini, presso l&#8217;ufficio di polizia in questione, i<strong>ntenzionati all&#8217;ottenimento del passaporto, a seguito del riconoscimento della cittadinanza italiana &#8220;<em>iure sanguinis&#8221;, </em>ad opera degli uffici del Comune interessato.</strong></p>
<p class="v2MsoBodyText">L&#8217;attività d&#8217;indagine, svolta anche con l&#8217;ausilio di attività tecnica di <strong>intercettazione ambientale, telefonica e telematica</strong>, ha disvelato un sistema fondato sul pagamento di <strong>ingenti somme di denaro al cittadino argentino promotore dell&#8217;organizzazione</strong>, da parte dei cittadini sudamericani interessati ad ottenere la cittadinanza italiana <em>iure sangunis </em>(vantando gli stessi un avo italiano) ed una serie di false attestazioni rese dai pubblici ufficiali volte a consentire la positiva conclusione dell&#8217;istruttoria e del relativo procedimento amministrativo con il riconoscimento finale, da parte del Sindaco, della cittadinanza italiana <em>iure sanguinis </em>ed il conseguente ottenimento del passaporto italiano da parte della straniero interessato. Da qui la <strong>contestazione dei reati di falso ideologico e falso materiale in atto pubblic</strong>o sia nei confronti dei pubblici ufficiali che del cittadino argentino promotore dell&#8217;organizzazione, il quale concorreva a pieno titolo, con la propria condotta, nella formazione dei falsi&#8221;.</p>
<p class="v2MsoBodyText">Poi: &#8220;Nello specifico, il cittadino argentino promotore del sistema criminoso oggetto d&#8217;indagine, dietro il pagamento ingenti somme di denaro forniva il proprio servizio di assistenza ai cittadini sudamericani (per lo più argentini) intenzionati ad ottenere la cittadinanza italiana <em>iure sanguinis. </em>L&#8217;indagato, in particolare, sponsorizzando il proprio servizio sui social network, <strong>gestiva un notevole flusso di cittadini sudamericani in ingresso in ltalia</strong> e curava ogni incombenza relativa alla loro permanenza sui <strong>territorio aretino</strong>. Una volta ottenuto il pagamento dai propri clienti, l&#8217;indagato assicurava un alloggio temporaneo (con tanto di contratti di locazione di poche settimane) ai cittadini stranieri in questione, con la complicità di alcuni privati che mettevano a disposizione vari appartamenti da affittare all&#8217;interno del Comune interessato, così da fargli ottenere una residenza anagrafica fittizia (determinata dalla falsa attestazione pasta in essere dai vigili urbani deputati al controllo) e poi sfruttava le proprie entrature all&#8217;interno del Comune coinvolto, <strong>in virtù del rapporto diretto instaurato con gli Ufficiali di Stato Civile dell&#8217;Ufficio Anagrafe,</strong> per ottenere nei tempi più rapidi possibili, cioè prima che i cittadini sudamericani ripartissero alla volta del Sud America o di altri Paesi esteri, la positiva conclusione dell&#8217;istruttoria da parte dell&#8217;Ufficio Anagrafe <strong>ed il successivo provvedimento di concessione della cittadinanza italiana <em>iure sanguinis </em>firmato dal sindaco&#8221;.</strong></p>
<p class="v2MsoBodyText">&#8220;II sistema era quindi volto a far ottenere ai sudamericani interessati la cittadinanza italiana <em>iure sanguinis </em>ed il relativo passaporto italiano <strong>in mancanza dei presupposti di legge richiesti</strong> ed in particolare sulla base della falsa attestazione di residenza, in tempi brevi e bypassando la procedura consolare altrimenti prevista che avrebbe richiesto tempi molto lunghi con esiti incerti. Come l&#8217;attività d&#8217;indagine ha dimostrato, infatti, nessuno dei sudamericani coinvolti aveva la reale volontà di trasferire in ltalia la propria abituale dimora, arrivando con il viaggio di ritorno già prenotato, trattenendosi sui territorio aretino per poche settimane, ossia per il tempo strettamente necessario ad ottenere la cittadinanza italiana ed il relativo passaporto, per poi abbandonare il territorio nazionale una volta ottenuto lo <em>status </em>richiesto. Diventava a quel punto fondamentale l&#8217;opera dell&#8217;intermediario argentino, il quale, intrattenendo contatti diretti con i pubblici ufficiali in servizio presso I&#8217;Ufficio Anagrafe del Comune interessato, sollecitava la chiusura dell&#8217;istruttoria in tempi rapidissimi, con <strong>la connivenza prima dei vigili urbani, che attestavano fittiziamente la residenza all&#8217;interno del Comune stesso del cittadino sudamericano trattato e poi degli stessi Ufficiali di Anagrafe e del Sindaco, che rilasciavano la cittadinanza sulla base di un presupposto falso, ossia quello della residenza fittiziamente attestata nei confronti dei cittadini sudamericani coinvolt</strong>i, nella piena consapevolezza che essi, una volta ottenuta la cittadinanza italiana, avrebbero abbandonato il territorio nazionale, per fare rientro in Sud America, o per recarsi all&#8217;estero.</p>
<p class="v2MsoBodyText">Premesso quanta sopra, in data odierna, su disposizione della Procura della Repubblica di Arezzo sono stati notificati a 7 indagati i relativi avvisi di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p., per concorso nel reato di falso ideologico e materiale in atto pubblico&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alessandro Polcri, sindaco di Anghiari e presidente Provincia di Arezzo. Accusa di falso ideologico e falso materiale in atto pubblico. Indagati anche dipendenti comunali. Cittadinanza italiana per cittadini sudamericani. Indagini coordinate da Procura di Arezzo ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Indagato il sindaco di Anghiari: presunto sistema illecito cittadinanza italiana e passaporti facili. Alessandro Polcri presidente Provincia                    ]]>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:51:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 13:18:46 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Indagato il sindaco di Anghiari: presunto sistema illecito cittadinanza italiana e passaporti facili. Alessandro Polcri presidente Provincia</metadesc>
                        <focuskw>Indagato il sindaco di Anghiari</focuskw>
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                <title>Docenti a rischio iscrizione in prima fascia delle Gps per i ritardi nei corsi abilitanti, la Uil Toscana non ci sta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/docenti-a-rischio-iscrizione-in-prima-fascia-delle-gps-per-i-ritardi-nei-corsi-abilitanti-la-uil-toscana-non-ci-sta/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;<strong>La scadenza del 30 giugno per lo scioglimento della riserva relativa all&#8217;inserimento in prima fascia delle Gps rischia di trasformarsi nell&#8217;ennesima ingiustizia a danno dei docenti precari</strong>. A causa di un inaccettabile mancato coordinamento tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) e il Ministero dell’università e della ricerca (MUR), centinaia di colleghi rischiano di rimanere bloccati in seconda fascia pur avendo frequentato e pagato di tasca propria percorsi abilitanti&#8221;. A dirlo è la Uil Toscana.</p>
<p>&#8220;Il caso dell’università di Pisa, che farà terminare i corsi nei primi giorni di luglio &#8211; dunque appena oltre il limite perentorio fissato dal Mim -, è emblematico di un sistema burocratico che scarica le proprie inefficienze sulle spalle dei lavoratori. <strong>I docenti non hanno alcuna colpa per i ritardi organizzativi degli atenei. È intollerabile che chi ha investito tempo, sacrifici e ingenti risorse economiche per abilitarsi si veda privato del diritto di accedere alla prima fascia Gps</strong> per l’anno scolastico 2026/2027 a causa di una manciata di giorni di discrepanza tra due ministeri dello stesso Stato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come Uil Scuola riteniamo che i diritti dei lavoratori non possano essere legati a soluzioni parziali o a lunghe battaglie legali che rischiano di arrivare a cose fatte, quando le supplenze saranno già state assegnate &#8211; dice la Uil &#8211; <strong>La gravità della situazione richiede un intervento immediato e risolutivo da parte dell&#8217;amministrazione.</strong> Non lasceremo soli i docenti penalizzati da questo cortocircuito istituzionale. La Uil Scuola Toscana dichiara fin da ora che attiverà tutte le azioni necessarie, a ogni livello, per tutelare il diritto al lavoro e alla corretta valorizzazione del titolo conseguito: pressione politica immediata sul Mim per ottenere una proroga tecnica del termine del 30 giugno o l&#8217;istituzione di una finestra straordinaria di inserimento a luglio. <strong>Mobilitazione sindacale</strong> per denunciare l&#8217;irresponsabile gestione dei tempi da parte delle Università. <strong>Tutela legale ad ampio raggio per difendere in ogni sede idonea la posizione di tutti i docenti esclusi</strong> a causa di ritardi non imputabili alla loro volontà”.</p>
<p>&#8220;La burocrazia non può calpestare il diritto al lavoro &#8211; conclude &#8211; chiediamo al Ministero un atto di buon senso e di responsabilità politica:<strong> si permetta lo scioglimento della riserva a chi si abilita a luglio</strong>. La Uil Scuola non arretrerà di un millimetro e metterà in campo ogni strumento necessario per sanare questa ingiustizia”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindacato: "La burocrazia non può calpestare il diritto al lavoro: si permetta lo scioglimento della riserva a chi si abilita a luglio"]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>diritto al lavoro</tag>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:41:44 +0200</pubDate>
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