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        <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 20:44:19 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Comune di Empoli - Corriere Toscano</title>
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                <title>Disastro colposo e incendio, condanna definitiva per l&#8217;ex ad di Ferrovie Mauro Moretti e altri dieci</title>
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                <description><![CDATA[<p>ROMA – C&#8217;è voluto quasi un ventennio, ma alla fine la verità giudiziaria sulla notte più buia della Versilia ha trovato il suo sigillo definitivo. <strong>La Corte di Cassazione</strong> ha messo la parola fine al labirinto di <strong>ricorsi, rinvii e appelli legato alla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009. </strong></p>
<p>I giudici della quarta sezione penale della Suprema Corte hanno blindato l&#8217;impianto accusatorio, respingendo le istanze dei difensori e rendendo<strong> irrevocabili le condanne emesse a Firenze nel terzo processo d&#8217;appello.</strong> Su tutte, spicca quella a<strong> 5 anni di reclusione per Mauro Moretti, ex numero uno di Ferrovie dello Stato e Rfi</strong>. Per il manager, oggi 72enne, si apriranno ora le porte del carcere per i reati di <strong>disastro ferroviario colposo e incendio</strong>. Insieme a lui, <strong>il verdetto definitivo ha colpito altri dieci imputati, tra ex dirigenti e tecnici delle società che avevano in gestione la manutenzione di quel maledetto convoglio carico di Gpl,</strong> la cui esplosione costò la vita a 32 persone e il ferimento di oltre cento cittadini.</p>
<p>Il verdetto romano chiude di fatto una delle vicende processuali più tortuose d&#8217;Italia. Per arrivare a questo punto i magistrati hanno dovuto riannodare più volte i fili della catena di comando delle Ferrovie. <strong>L&#8217;ultimo tassello scritto dalla Corte d&#8217;Appello fiorentina, e ora confermato a Roma, ruotava attorno al calcolo delle pene e all&#8217;applicazione delle attenuanti generiche.</strong> Nelle motivazioni, i giudici di secondo grado avevano scolpito una frase destinata a fare giurisprudenza: &#8220;L&#8217;attività economica merita indubbiamente tutela, ma questa non può prevalere sulla tutela della vita delle persone&#8221;. Da qui la decisione di applicare <strong>uno sconto minimo – di appena un nono sulla pena base</strong> – ritenendo il risarcimento milionario alle famiglie delle vittime un atto &#8220;tardivo e operato da un soggetto terzo&#8221;, non idoneo a cancellare o mitigare la &#8220;gravità eccezionale delle condotte accertate&#8221;.</p>
<p>La reazione del collegio difensivo dell&#8217;ex ad è stata durissima e immediata. <strong>&#8220;Sono indignata da questa sentenza perché profondamente ingiusta&#8221;, ha tuonato l&#8217;avvocata Ambra Giovene</strong> subito dopo la lettura del dispositivo a piazza Cavour. &#8220;È un esito iniquo per le persone che ne vengono travolte, per alcune delle quali significa finire in cella per un reato colposo. L&#8217;ingegnere Moretti non è colpevole, lo dicono le carte&#8221;.</p>
<p>La stessa legale ha comunque già annunciato la prossima mossa: non appena l&#8217;iter lo consentirà, verrà depositata <strong>un&#8217;istanza formale per richiedere la concessione degli arresti domiciliari,</strong> facendo leva proprio sull&#8217;età avanzata dell&#8217;ex manager e sulla natura colposa del reato.<strong> Ma intanto, a diciassette anni da quel drammatico lunedì d&#8217;estate, la giustizia ha scritto la sua parola fine.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'alto dirigente andrà in carcere per la pena a cinque anni. L'avvocata Giovane: "Sentenza ingiusta". 17 anni fa 32 morti e oltre 100 feriti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 22:27:00 +0200</pubDate>
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                <title>Moglie e figlio uccisi a fucilate, il muratore 63enne confessa ma il movente è economico</title>
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                <description><![CDATA[<p>CAMAIORE – Emergono agghiaccianti dettagli sull&#8217;<strong>interrogatorio di Piero Moriconi,</strong> il <strong>muratore di 63 anni</strong> che nel pomeriggio di ieri (25 giugno) ha sterminato la propria famiglia a Pieve di Camaiore, uccidendo a colpi di fucile la moglie <strong>Kety Andreoni, 52 anni, e il figlio Mirko, di 24.</strong></p>
<p>Davanti al pubblico ministero della procura di Lucca, Elena Leone, l&#8217;uomo <strong>ha cercato di ricostruire la genesi del massacro, delineando un quadro di profondo e prolungato degrado nei rapporti familiari.</strong></p>
<p>&#8220;Mio figlio era violento, mi minacciava – <strong>ha raccontato l&#8217;indagato assistito dal suo legale, l&#8217;avvocato Giacomo Fabbri</strong> – chiedeva sempre soldi, lo ha fatto anche oggi. Abbiamo litigato per questo e ho sparato a lui e a mia moglie&#8221;. Secondo la versione fornita dal 63enne agli inquirenti, la convivenza all&#8217;interno delle mura domestiche era diventata ormai insostenibile a causa di presunti problemi del ragazzo: &#8220;<strong>Mirko aveva problemi di tossicodipendenza e alcolismo. Era diventato ingestibile,</strong> tanto che dovevo persino tenere nascosti i soldi in casa&#8221;.</p>
<p><strong> Un clima di esasperazione e paura che, a dire dell&#8217;omicida, stava per provocare la fine del matrimonio,</strong> ma per ragioni opposte rispetto a quelle ipotizzate in un primo momento: &#8220;Mia moglie voleva andare via e lasciarmi da solo con lui&#8221;. Rispetto invece alle forti tensioni legate all&#8217;omosessualità del 24enne e al suo desiderio di cambiare sesso – elementi emersi chiaramente anche dai vecchi sfoghi social della vittima –,<strong> l&#8217;arrestato ha liquidato la questione davanti al magistrato spiegando solo di esserne &#8220;preoccupato&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Le dichiarazioni dell&#8217;uomo sono adesso al vaglio degli investigatori dell&#8217;Arma e della Procura di Lucca,</strong> che stanno effettuando approfonditi accertamenti patrimoniali e tossicologici per verificare la veridicità di quanto asserito dall&#8217;indagato, le cui parole vengono lette anche come <strong>un tentativo di alleggerire la contestazione della premeditazione</strong>. Una premeditazione che per gli inquirenti resta l&#8217;ipotesi più solida, considerando che il 63enne avrebbe iniziato a elaborare il piano di morte già tre settimane prima del delitto. Nel frattempo, <strong>l&#8217;intera Versilia resta avvolta nel dolore e nell&#8217;incredulità per la perdita di Kety</strong>, stimata operatrice socio-sanitaria, <strong>e di Mirko, giovane musicista molto noto e apprezzato nel mondo della ristorazione</strong> e dei locali notturni della costa toscana.</p>
<p><strong> Nelle prossime ore è attesa l&#8217;udienza di convalida del fermo in carcere.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'indagato all'interrogatorio con la pm Elena Leone e i carabinieri: "Lui chiedeva sempre soldi ed era ingestibile, lei voleva andare via"]]></excerpt>
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                <title>Perde il controllo dello scooter e finisce in un torrente: gravissima una ragazza</title>
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                <description><![CDATA[<p>BUCINE – <strong>Drammatico incidente nel pomeriggio di oggi (25 giugno) a Bucine, in provincia di Arezzo, dove una ragazza minorenne è rimasta gravemente ferita dopo essere precipitata con il proprio scooter in un torrente</strong>. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 è scattato poco prima delle 16,30, mobilitando immediatamente un massiccio schieramento di soccorritori per una dinamica apparsa subito estremamente critica.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, la giovane si trovava alla guida del suo motorino quando, per cause ancora al vaglio delle autorità, <strong>ha perso il controllo del mezzo proprio mentre attraversava un ponte</strong>. L&#8217;impatto l&#8217;ha sbalzata oltre la protezione, facendola volare nel vuoto per diversi metri prima di finire nel letto del torrente sottostante. Sul posto si è reso necessario l&#8217;intervento tempestivo dei <strong>vigili del fuoco, che hanno lavorato insieme ai sanitari per recuperare la giovanissima dall&#8217;alveo del corso d&#8217;acqua e metterla in sicurezza.</strong></p>
<p>La macchina dei soccorsi ha visto l&#8217;impiego dell&#8217;ambulanza infermieristica della Misericordia di San Giustino Valdarno. Valutate le condizioni della minorenne, che ha riportato gravi traumi a seguito della caduta, è stato fatto atterrare l&#8217;elisoccorso regionale. La ragazza è stata così caricata a bordo del Pegaso e trasferita d&#8217;urgenza i<strong>n codice rosso verso il pronto soccorso del policlinico di Careggi a Firenze</strong>. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche i <strong>carabinieri per eseguire i rilievi di rito e accertare le precise responsabilità dell&#8217;accaduto.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Incidente per una giovane minorenne volata giù da un ponticello a Bucine. È stata trasportata in elisoccorso a Careggi]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 18:08:02 +0200</pubDate>
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                <title>Indagato il sindaco di Anghiari: presunto sistema illecito cittadinanza italiana e passaporti facili</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/primo-piano/indagato-il-sindaco-di-anghiari-presunto-sistema-illecito-cittadinanza-italiana-e-passaporti-facili/</link>
                <description><![CDATA[<p>Alessandro Polcri, <a href="https://comune.anghiari.ar.it/unit%C3%A0-organizzative/2856288/sindaco" target="_blank" rel="noopener"><strong>sindaco di Anghiari</strong> </a>e <strong>presidente della Provincia di Arezzo,</strong> indagato per <strong>falso ideologico e falso materiale in atto pubblico.</strong></p>
<p>La procura di Arezzo ha chiuso le indagini condotte dalla Squadra Mobile su un <strong>presunto sistema illecito per ottenere la cittadinanza italiana &#8216;iure sanguinis&#8217; e il passaporto italiano</strong> a vantaggio di cittadini sudamericani, in particolare argentini.</p>
<p id="xtp">Sette avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati al <a href="https://www.rainews.it/tgr/toscana/articoli/2026/06/ius-sanguinis-fasullo-indagto-presidente-della-provincia-di-arezzo-57b4818c-80d3-43c7-9785-51fc9a49c277.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>sindaco di Anghiari nonché presidente della provincia di Arezzo Alessandro Polcri</strong></a> e ad altri sei indagati. Tra loro i <strong>vigili che controllavano le residenze, ai dipendenti dell&#8217;ufficio anagrafe e anche un cittadino argentino ritenuto l&#8217;organizzatore</strong>.</p>
<p>Tutti a vario titolo sono indagati per falso ideologico e falso materiale in atto pubblico. Secondo l’accusa, in cambio di denaro il cittadino argentino, con l’aiuto degli altri indagati, garantiva illecitamente il rilascio della cittadinanza italiana per ius sanguinis a sud americani, per lo più argentini, per asserite ascendenze italiane</p>
<div id="piano-container"></div>
<p>Per l&#8217;accusa, il sistema si sarebbe basato su false attestazioni di residenza e sulla rapida definizione delle pratiche amministrative per il riconoscimento della cittadinanza a sudamericani che però erano privi dei requisiti. L&#8217;istruttoria si concludeva con il riconoscimento finale, da parte del sindaco, della cittadinanza italiana iure sanguinis ed il conseguente ottenimento del passaporto italiano. Le indagini sono partite nel 2022 dopo la segnalazione di un anomalo afflusso di argentini al commissariato di Sansepolcro per fare i documenti. Gli investigatori contestano il concorso nei reati di <strong>falso ideologico e falso materiale in atto pubblico su 23 pratiche di cittadinanza tra il 2022 e il 2024, ma altri 200 rilasci di cittadinanza sono sotto esame. Secondo la ricostruzione, i richiedenti avrebbero risieduto ad Anghiari solo il tempo necessario a ottenere cittadinanza e passaporto,</strong> facendo poi rientro all&#8217;estero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Questura di Arezzo:</p>
<p class="v2MsoBodyText">&#8220;Si sono concluse le indagini condotte dalla Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, svolte nell&#8217;ambito di un piccolo Comune della Valtiberina e scattate dopa la segnalazione del Commissariato di P.S. di Sansepolcro, agli inizi del 2022, circa un afflusso anomalo di cittadini sudamericani, in particolare argentini, presso l&#8217;ufficio di polizia in questione, i<strong>ntenzionati all&#8217;ottenimento del passaporto, a seguito del riconoscimento della cittadinanza italiana &#8220;<em>iure sanguinis&#8221;, </em>ad opera degli uffici del Comune interessato.</strong></p>
<p class="v2MsoBodyText">L&#8217;attività d&#8217;indagine, svolta anche con l&#8217;ausilio di attività tecnica di <strong>intercettazione ambientale, telefonica e telematica</strong>, ha disvelato un sistema fondato sul pagamento di <strong>ingenti somme di denaro al cittadino argentino promotore dell&#8217;organizzazione</strong>, da parte dei cittadini sudamericani interessati ad ottenere la cittadinanza italiana <em>iure sangunis </em>(vantando gli stessi un avo italiano) ed una serie di false attestazioni rese dai pubblici ufficiali volte a consentire la positiva conclusione dell&#8217;istruttoria e del relativo procedimento amministrativo con il riconoscimento finale, da parte del Sindaco, della cittadinanza italiana <em>iure sanguinis </em>ed il conseguente ottenimento del passaporto italiano da parte della straniero interessato. Da qui la <strong>contestazione dei reati di falso ideologico e falso materiale in atto pubblic</strong>o sia nei confronti dei pubblici ufficiali che del cittadino argentino promotore dell&#8217;organizzazione, il quale concorreva a pieno titolo, con la propria condotta, nella formazione dei falsi&#8221;.</p>
<p class="v2MsoBodyText">Poi: &#8220;Nello specifico, il cittadino argentino promotore del sistema criminoso oggetto d&#8217;indagine, dietro il pagamento ingenti somme di denaro forniva il proprio servizio di assistenza ai cittadini sudamericani (per lo più argentini) intenzionati ad ottenere la cittadinanza italiana <em>iure sanguinis. </em>L&#8217;indagato, in particolare, sponsorizzando il proprio servizio sui social network, <strong>gestiva un notevole flusso di cittadini sudamericani in ingresso in ltalia</strong> e curava ogni incombenza relativa alla loro permanenza sui <strong>territorio aretino</strong>. Una volta ottenuto il pagamento dai propri clienti, l&#8217;indagato assicurava un alloggio temporaneo (con tanto di contratti di locazione di poche settimane) ai cittadini stranieri in questione, con la complicità di alcuni privati che mettevano a disposizione vari appartamenti da affittare all&#8217;interno del Comune interessato, così da fargli ottenere una residenza anagrafica fittizia (determinata dalla falsa attestazione pasta in essere dai vigili urbani deputati al controllo) e poi sfruttava le proprie entrature all&#8217;interno del Comune coinvolto, <strong>in virtù del rapporto diretto instaurato con gli Ufficiali di Stato Civile dell&#8217;Ufficio Anagrafe,</strong> per ottenere nei tempi più rapidi possibili, cioè prima che i cittadini sudamericani ripartissero alla volta del Sud America o di altri Paesi esteri, la positiva conclusione dell&#8217;istruttoria da parte dell&#8217;Ufficio Anagrafe <strong>ed il successivo provvedimento di concessione della cittadinanza italiana <em>iure sanguinis </em>firmato dal sindaco&#8221;.</strong></p>
<p class="v2MsoBodyText">&#8220;II sistema era quindi volto a far ottenere ai sudamericani interessati la cittadinanza italiana <em>iure sanguinis </em>ed il relativo passaporto italiano <strong>in mancanza dei presupposti di legge richiesti</strong> ed in particolare sulla base della falsa attestazione di residenza, in tempi brevi e bypassando la procedura consolare altrimenti prevista che avrebbe richiesto tempi molto lunghi con esiti incerti. Come l&#8217;attività d&#8217;indagine ha dimostrato, infatti, nessuno dei sudamericani coinvolti aveva la reale volontà di trasferire in ltalia la propria abituale dimora, arrivando con il viaggio di ritorno già prenotato, trattenendosi sui territorio aretino per poche settimane, ossia per il tempo strettamente necessario ad ottenere la cittadinanza italiana ed il relativo passaporto, per poi abbandonare il territorio nazionale una volta ottenuto lo <em>status </em>richiesto. Diventava a quel punto fondamentale l&#8217;opera dell&#8217;intermediario argentino, il quale, intrattenendo contatti diretti con i pubblici ufficiali in servizio presso I&#8217;Ufficio Anagrafe del Comune interessato, sollecitava la chiusura dell&#8217;istruttoria in tempi rapidissimi, con <strong>la connivenza prima dei vigili urbani, che attestavano fittiziamente la residenza all&#8217;interno del Comune stesso del cittadino sudamericano trattato e poi degli stessi Ufficiali di Anagrafe e del Sindaco, che rilasciavano la cittadinanza sulla base di un presupposto falso, ossia quello della residenza fittiziamente attestata nei confronti dei cittadini sudamericani coinvolt</strong>i, nella piena consapevolezza che essi, una volta ottenuta la cittadinanza italiana, avrebbero abbandonato il territorio nazionale, per fare rientro in Sud America, o per recarsi all&#8217;estero.</p>
<p class="v2MsoBodyText">Premesso quanta sopra, in data odierna, su disposizione della Procura della Repubblica di Arezzo sono stati notificati a 7 indagati i relativi avvisi di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p., per concorso nel reato di falso ideologico e materiale in atto pubblico&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alessandro Polcri, sindaco di Anghiari e presidente Provincia di Arezzo. Accusa di falso ideologico e falso materiale in atto pubblico. Indagati anche dipendenti comunali. Cittadinanza italiana per cittadini sudamericani. Indagini coordinate da Procura di Arezzo ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Indagato il sindaco di Anghiari: presunto sistema illecito cittadinanza italiana e passaporti facili. Alessandro Polcri presidente Provincia                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Alessandro Polcri</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:51:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 17:51:58 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <focuskw>Indagato il sindaco di Anghiari</focuskw>
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                <title>Docenti a rischio iscrizione in prima fascia delle Gps per i ritardi nei corsi abilitanti, la Uil Toscana non ci sta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/docenti-a-rischio-iscrizione-in-prima-fascia-delle-gps-per-i-ritardi-nei-corsi-abilitanti-la-uil-toscana-non-ci-sta/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;<strong>La scadenza del 30 giugno per lo scioglimento della riserva relativa all&#8217;inserimento in prima fascia delle Gps rischia di trasformarsi nell&#8217;ennesima ingiustizia a danno dei docenti precari</strong>. A causa di un inaccettabile mancato coordinamento tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) e il Ministero dell’università e della ricerca (MUR), centinaia di colleghi rischiano di rimanere bloccati in seconda fascia pur avendo frequentato e pagato di tasca propria percorsi abilitanti&#8221;. A dirlo è la Uil Toscana.</p>
<p>&#8220;Il caso dell’università di Pisa, che farà terminare i corsi nei primi giorni di luglio &#8211; dunque appena oltre il limite perentorio fissato dal Mim -, è emblematico di un sistema burocratico che scarica le proprie inefficienze sulle spalle dei lavoratori. <strong>I docenti non hanno alcuna colpa per i ritardi organizzativi degli atenei. È intollerabile che chi ha investito tempo, sacrifici e ingenti risorse economiche per abilitarsi si veda privato del diritto di accedere alla prima fascia Gps</strong> per l’anno scolastico 2026/2027 a causa di una manciata di giorni di discrepanza tra due ministeri dello stesso Stato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come Uil Scuola riteniamo che i diritti dei lavoratori non possano essere legati a soluzioni parziali o a lunghe battaglie legali che rischiano di arrivare a cose fatte, quando le supplenze saranno già state assegnate &#8211; dice la Uil &#8211; <strong>La gravità della situazione richiede un intervento immediato e risolutivo da parte dell&#8217;amministrazione.</strong> Non lasceremo soli i docenti penalizzati da questo cortocircuito istituzionale. La Uil Scuola Toscana dichiara fin da ora che attiverà tutte le azioni necessarie, a ogni livello, per tutelare il diritto al lavoro e alla corretta valorizzazione del titolo conseguito: pressione politica immediata sul Mim per ottenere una proroga tecnica del termine del 30 giugno o l&#8217;istituzione di una finestra straordinaria di inserimento a luglio. <strong>Mobilitazione sindacale</strong> per denunciare l&#8217;irresponsabile gestione dei tempi da parte delle Università. <strong>Tutela legale ad ampio raggio per difendere in ogni sede idonea la posizione di tutti i docenti esclusi</strong> a causa di ritardi non imputabili alla loro volontà”.</p>
<p>&#8220;La burocrazia non può calpestare il diritto al lavoro &#8211; conclude &#8211; chiediamo al Ministero un atto di buon senso e di responsabilità politica:<strong> si permetta lo scioglimento della riserva a chi si abilita a luglio</strong>. La Uil Scuola non arretrerà di un millimetro e metterà in campo ogni strumento necessario per sanare questa ingiustizia”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindacato: "La burocrazia non può calpestare il diritto al lavoro: si permetta lo scioglimento della riserva a chi si abilita a luglio"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il sindacato: "La burocrazia non può calpestare il diritto al lavoro: si permetta lo scioglimento della riserva a chi si abilita a luglio"                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:41:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 17:41:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Si accascia e muore per un malore mentre lavora in un&#8217;azienda di Mulazzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/primo-piano/si-accascia-e-muore-per-un-malore-mentre-lavora-in-unazienda-di-mulazzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>MULAZZO &#8211; <strong>Un operaio di circa 50 anni </strong>è morto nella tarda mattinata di oggi (25 giugno) a causa di un improvviso malore avvertito mentre si trovava al lavoro in uno stabilimento a Mulazzo, nella provincia di Massa-Carrara.</p>
<p><strong>La tragedia si è consumata intorno alle 13,30 all&#8217;interno della ditta Matec, dove l&#8217;uomo – un lavoratore di nazionalità straniera dipendente di un&#8217;azienda slovacca attiva in subappalto – si è accasciato al suolo davanti ai colleghi.</strong></p>
<p>Le chiamate di emergenza hanno attivato la centrale unica del 118 che, data la gravità della situazione, ha inviato sul posto l&#8217;automedica territoriale e ha allertato <strong>l&#8217;elisoccorso Pegaso 3 della Regione Toscana.</strong> Nonostante la rapidità dei soccorritori, i sanitari giunti nella fabbrica della Lunigiana hanno solo potuto accertare <strong>l&#8217;avvenuto decesso dell&#8217;uomo, rendendo purtroppo vano l&#8217;intervento dell&#8217;elicottero.</strong></p>
<p>Sul luogo del dramma sono intervenuti<strong> i tecnici del Pisll dell&#8217;Azienda Usl Toscana Nord Ovest</strong> per verificare le condizioni di sicurezza e la dinamica dell&#8217;evento. Stando alle prime relazioni delle autorità sanitarie,<strong> il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nonostante la rapidità dei soccorritori, i sanitari hanno solo potuto accertare l'avvenuto decesso del 50enne]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nonostante la rapidità dei soccorritori, i sanitari hanno solo potuto accertare l'avvenuto decesso del 50enne                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:57:15 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Nonostante la rapidità dei soccorritori, i sanitari hanno solo potuto accertare l&#039;avvenuto decesso del 50enne</metadesc>
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                <title>Regione, l&#8217;assessore Lenzi difende il reddito di reinserimento lavorativo: &#8220;Misura nuova, evitare i giudizi affrettati&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;Il reddito regionale di reinserimento è una misura nuova, pensata come azione di politica attiva e non mero assistenzialismo. È dannoso e strumentale lasciarsi andare a giudizi affrettati&#8221;. Lo afferma <strong>l’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi</strong>, commentando il dibattito emerso sul tema in questi giorni.</p>
<p>“Gli attacchi scagliati dalla destra contro la giunta e il reddito sono scorretti e formulati ben prima di conoscere i contenuti della nostra risposta in aula”, sottolinea Lenzi.</p>
<p>Il Reddito regionale di reinserimento lavorativo (Rrrl) è una misura lanciata da alcuni mesi dalla Regione Toscana, e frutto della concertazione nella commissione tripartita con le parti sociali, che offre <strong>un contributo economico di 500 euro al mese per un massimo di 9 mesi a favore di persone non occupate</strong>. Il sostegno, finanziato con 23 milioni di euro derivanti da utili di gestione di Arti (l’Agenzia regionale toscana per i servizi per l’impiego), è subordinato alla <strong>partecipazione a percorsi gratuiti di orientamento, riqualificazione e politica attiva del lavoro.</strong></p>
<p>Dopo l’avvio nella primavera scorsa, ha conosciuto a maggio un intervento di rimodulazione che ha allargato le maglie dei requisiti. <strong>Ad oggi, in tutto, sono state 1117 le domande presentate. Per 48 beneficiari il Reddito è già in erogazione.</strong> Ad essi si aggiungono altre 345 persone che hanno visto accolta la domanda, e sono in attesa di percepire il beneficio, mentre 12 sono state annullate dall&#8217;utente prima della presa in carico del Cpi. Le restanti sono in fase di istruttoria. “La media giornaliera delle domande accolte dal sistema – spiega Lenzi &#8211; è passata da circa 1,8 domande al giorno della fase iniziale a circa 34 domande al giorno tra la rimodulazione sui requisiti, intervenuta dopo metà maggio e il 18 giugno scorso. Dunque una crescita notevole in poco meno di un mese”.</p>
<p>“Restiamo aperti al confronto con l’obiettivo di rendere sempre più efficace questa novità nel panorama regionale, che abbiamo chiamato Reddito di reinserimento e non di cittadinanza, perché consapevoli che si può sempre fare di più e meglio, ma ritengo inaccettabili atteggiamenti non costruttivi e non rispettosi”, insiste l’assessore, che tiene a ricordare come “<strong>alcuni consiglieri di centro destra abbiano preferito sottrarsi alla discussione, non partecipando a incontri a cui erano stati invitati nei mesi scorsi”</strong>.</p>
<p>A Lenzi non sono piaciute le critiche mosse alla Commissione regionale Ttipartita, l’organismo istituzionale di concertazione con le parti sociali. “Ritengo offensivo affermare che questo organismo non funziona, essendo un luogo di confronto e discussione in cui trovano spazio realtà fondamentali del tessuto economico e sociale della Toscana”. “Nella tripartita – fa notare l’assessore, elencando i soggetti presenti – figurano <strong>Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Cna, cooperative toscane, Cia, Confcommercio, Confesercenti, Anmil e la consigliera regionale di parità</strong>”.</p>
<p>“Sicuramente – conclude Lenzi – continueremo a impegnarci, come ribadito dallo stesso presidente Giani, a perfezionare l’intervento. <strong>E lo faremo seguendo la strada che abbiamo intrapreso finora, agendo in modo unitario con sindacati e associazioni di categoria</strong> e con l’obiettivo di <strong>non lasciare indietro nessuno, obiettivo che troppo spesso la destra mostra nei fatti di non condividere</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Per l'esponente della giunta Giani "Gli attacchi scagliati dalla destra sono scorretti, strumentali e preconcetti"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:52:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 22:27:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Ubriaco vuole bere senza pagare e minaccia il barista: arrestato</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/ubriaco-vuole-bere-senza-pagare-e-minaccia-il-barista-arrestato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Nella mattinata di ieri (24 giugno) i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Pisa hanno arrestato <strong>un giovane straniero di 20 anni per estorsione.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;intervento è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta al numero unico di emergenza 112, che indicava una situazione di forte tensione in un noto bar in via Nino Pisano.</strong></p>
<p>Giunti tempestivamente sul posto, i carabinieri hanno individuato i<strong>l soggetto che, in evidente stato di alterazione dovuto all&#8217;assunzione di sostanze alcoliche, pretendeva di consumare ulteriori bevande senza corrispondere il relativo pagamento.</strong> L&#8217;uomo, inoltre, ha rivolto <strong>gravi minacce</strong> nei confronti dei titolari dell&#8217;esercizio commerciale, condotta che è proseguita anche alla presenza dei militari operanti.</p>
<p>L’arrestato, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Pisa di turno che coordina le indagini, è stato trattenuto alla camera di sicurezza del comando, in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata del giorno stesso, in cui è stato <strong>convalidato l’arresto e disposta la misura del divieto di dimora nel comune di Pisa.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il ventenne di origine straniera è stato trattenuto alla camera di sicurezza del comando, in attesa del rito direttissimo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il ventenne di origine straniera è stato trattenuto alla camera di sicurezza del comando, in attesa del rito direttissimo                    ]]>
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                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>divieto di dimora</tag>
                                    <tag>tentata estorsione</tag>
                                    <tag>ubriaco</tag>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:38:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 11:38:25 +0200</modDate>
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                        <metadesc>Il ventenne di origine straniera è stato trattenuto alla camera di sicurezza del comando, in attesa del rito direttissimo</metadesc>
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                <title>Si ribalta con l&#8217;Ape: grave un 78enne di Subbiano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/si-ribalta-con-lape-grave-un-78enne-di-subbiano/</link>
                <description><![CDATA[<p>SUBBIANO – <strong>Grave incidente stradale</strong> nel tardo pomeriggio di ieri (24 giugno) nel territorio di <strong>Subbiano</strong>, dove<strong> un uomo di 78 anni è rimasto seriamente ferito a seguito del ribaltamento del veicolo su cui viaggiava</strong>, un motocarro Ape. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 è scattato intorno alle 17, mobilitando immediatamente i soccorsi in codice rosso per la gravità della dinamica.</p>
<p>Sul posto è intervenuta d&#8217;urgenza <strong>l&#8217;ambulanza infermieristica della Misericordia di Subbiano</strong>. I sanitari, dopo aver prestato le prime cure sul posto e valutato il quadro clinico particolarmente critico del pensionato, hanno richiesto l&#8217;intervento dell&#8217;<strong>elisoccorso regionale.</strong> L&#8217;elicottero Pegaso 1 è così atterrato in zona e ha provveduto al trasferimento del ferito, in codice rosso verso il pronto soccorso dell&#8217;<strong>ospedale di Careggi a Firenze.</strong></p>
<p>Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche <strong>i carabinieri di Subbiano</strong>, incaricati di effettuare i rilievi di rito e di ricostruire<strong> l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;incidente, che non avrebbe comunque coinvolto altri mezzi.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'uomo è stato trasportato in elisoccorso in codice rosso per le gravi ferite all'ospedale fiorentino di Careggi]]></excerpt>
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                                    <tag>Ape</tag>
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                                    <tag>Subbiano</tag>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:16:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 11:16:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Maxifrode nel noleggio di auto di lusso fra la Liguria e la Toscana: 41 indagati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/maxifrode-nel-noleggio-di-auto-di-lusso-fra-la-liguria-e-la-toscana-41-indagati/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; <strong>Una vera e propria associazione per delinquere, strutturata, radicata tra la Campania e la Toscana, e capace di operare con modalità seriali</strong> nel settore del noleggio di autovetture di lusso, è stata smantellata grazie a un&#8217;operazione congiunta della polizia di Siena e La Spezia. È questo il quadro delineato al termine di una complessa e articolata attività investigativa, coordinata dalla Ppocura di Bolzano, che ha portato alla notifica degli <strong>avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 41 persone – 4 donne e 37 uomini di età compresa tra i 32 e i 73 anni</strong> – indagate a vario titolo per <strong>associazione per delinquere, truffa, riciclaggio, autoriciclaggio, ricettazione e simulazione di reato.</strong></p>
<p>L&#8217;attività ha preso le mosse da una denuncia per appropriazione indebita presentata nel febbraio del 2022 da una società di leasing della sezione della polizia stradale della Spezia. Gli investigatori, grazie alle competenze specifiche nel settore automobilistico, hanno fatto emergere fin da subito <strong>elementi riconducibili a un ben più ampio sistema fraudolento operante nel comparto del noleggio a lungo termine di veicoli di alta gamma</strong>. Le successive indagini, condotte fianco a fianco dagli uomini della Squadra Mobile della Questura senese e delle Polizie Stradali di La Spezia e Siena, hanno permesso di sviscerare un articolato <em>modus operandi.</em></p>
<p>Secondo quanto emerso dall&#8217;operazione, i membri dell&#8217;organizzazione avevano dato vita a un sistema strutturato con <strong>una precisa ripartizione dei ruoli:</strong> c&#8217;era chi era incaricato di reperire documentazione falsa, chi individuava i prestanome e chi gestiva le operazioni di trasferimento e occultamento dei veicoli. <strong>L’associazione acquisiva i bolidi attraverso contratti di noleggio a lungo termine ottenuti presentando documentazione fiscale, bancaria e reddituale completamente artefatta.</strong></p>
<p>Una volta messi i piedi sulle vetture, queste venivano sottratte al circuito legale attraverso un piano accurato: venivano presentate<strong> false denunce di smarrimento delle chiavi o di furto dei veicoli, poi venivano modificati gli elementi identificativi dei mezzi, applicate targhe straniere e infine i veicoli venivano trasferiti all&#8217;estero, rendendoli di fatto irrintracciabili</strong>.</p>
<p>I numerosi episodi contestati evidenziano la continuità delle condotte criminose e la capacità del gruppo di <strong>muoversi con estrema rapidità tra la Toscana, la Campania e i mercati esteri.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nei guai 4 donne e 37 uomini di età compresa tra i 32 e i 73 anni, indagate a vario titolo per associazione per delinquere e truffa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nei guai 4 donne e 37 uomini di età compresa tra i 32 e i 73 anni, indagate a vario titolo per associazione per delinquere e truffa                    ]]>
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                                    <tag>auto di lusso</tag>
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                                    <tag>simulazione di reato</tag>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:32:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 22:29:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Siena, mozione all&#8217;unanimità in Consiglio sulla salvaguardia dell&#8217;identità e territorialità dell&#8217;istituto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/economia/siena-mozione-allunanimita-in-consiglio-sulla-salvaguardia-dellidentita-e-territorialita-dellistituto/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Il consiglio comunale di Siena, convocato nella sala del <strong>Capitano del popolo del Civico Palazzo</strong>, in seduta straordinaria monotematica, oggi (24 giugno) ha approvato all’unanimità una mozione sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena Spa</strong> e del suo legame e radicamento con Siena e il territorio. Il documento, illustrato dal presidente del consiglio comunale, <strong>Davide Ciacci, ha ricevuto l’unanimità da parte dei ventisette consiglieri comunali presenti.</strong></p>
<p>In particolare, tramite la mozione, il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta “a promuovere e sostenere, d&#8217;intesa con la Provincia di Siena e la Regione Toscana, la costituzione di un tavolo interistituzionale territoriale permanente che coinvolga il Comune di Siena, la Provincia di Siena, la Regione Toscana, i consiglieri regionali eletti nel territorio senese, i parlamentari espressione del territorio e il governo della Repubblica anche con un’audizione in consiglio comunale, al fine di <strong>monitorare anche mensilmente l&#8217;evoluzione delle vicende che interessano Banca Monte dei Paschi di Siena e di rappresentare unitariamente le istanze del territorio nelle sedi istituzionali competenti</strong>, incluse la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze e le Autoritàdi vigilanza e regolazione nazionali ed europee”. Inoltre “a rappresentare al ministero competente la necessità che sia valutata, dagli organismi tecnici competenti, l’eventuale ricorrenza dei presupposti per l’esercizio dei poteri speciali di cui al decreto legge 15 marzo 2012, numero 21 in particolare riguardo alle ricadute strategiche per la gestione e la detenzione del debito pubblico; a presentare, quali osservazioni nell&#8217;interesse del territorio, formale istanza all&#8217;<strong>Autorità garante della concorrenza e del mercato</strong> perché valuti gli effetti delle offerte in atto <strong>sui mercati creditizi provinciali e regionali, e alla Consob a tutela dei numerosi azionisti destinatari delle offerte</strong>”.</p>
<p>Il consiglio comunale impegna poi “a promuovere, d&#8217;intesa con la Provincia di Siena e la Regione Toscana, un coordinamento con le altre amministrazioni comunali e regionali interessate dagli effetti delle operazioni, affinché la rappresentazione delle ragioni dei territori alle autorità e al parlamento assuma dimensione regionale e nazionale e non resti circoscritta al solo ambito senese, al fine di assicurare: la salvaguardia dei diritti e delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del Monte dei Paschi di Siena e delle ricadute economiche e sociali connesse alla presenza della banca sul territorio senese; a sostenere con determinazione il mantenimento a Siena delle funzioni direzionali, strategiche e operative che storicamente caratterizzano il ruolo della città quale sede del Monte dei Paschi di Siena; <strong>a sostenere la continuità del marchio del Monte dei Paschi di Siena, che è il più antico marchio bancario del mondo,</strong> universalmente riconosciuto nel settore bancario internazionale, che è un unicum, inscindibile dalle funzioni direzionali, affinché la continuità dell&#8217;insegna non si risolva nella sua separazione dal contenuto industriale che ne costituisce il valore; a salvaguardare un&#8217;autonomia utile, un&#8217;integrità durevole e il radicamento territoriale della Banca, che ha sempre svolto un ruolo di servizio all’economia reale del paese, ai privati e famiglie e alle piccole e medie imprese, insieme alla difesa del complesso indotto di attività; a richiedere che venga tutelato il patrimonio storico, artistico, archivistico e culturale legato alla plurisecolare storia dell’istituto, assicurandone la permanenza e la valorizzazione nel territorio senese; a favorire un costante raccordo istituzionale <strong>tra Comune, Provincia, Regione Toscana e governo nazionale, affinché venga garantita la trasparenza di ogni scelta futura, tenendo nella dovuta considerazione gli interessi della comunità senese</strong>”.</p>
<p>Infine il consiglio comunale impegna a <strong>trasmettere il documento</strong> “al presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell&#8217;economia e delle fiinanze, ai presidenti delle commissioni finanze di Camera e Senato, alla Banca d&#8217;ltalia, alla Banca centrale europea, alla Consob, all&#8217;lvass, all&#8217;Autorità Garante della concorrenza e del mercato, al rresidente della Regione Toscana e al pesidente della Provincia di Siena”.</p>
<p>Nelle premesse del documento si legge “che la <strong>banca Mps spa è la più antica banca del mondo ancora in attività e rappresenta da oltre cinque secoli un elemento centrale della storia, dell’identità e dello sviluppo economico, sociale e culturale della città</strong> e del territorio senese e che la Banca Mps spa costituisce ad oggi la principale azienda del senese, con oltre duemila dipendenti, e della Regione Toscana, con oltre 4mila occupati; Mps è anche riferimento di un complesso indotto di attività, e per il ruolo creditizio che svolge verso le famiglie e le piccole e medie imprese del territorio e dell&#8217;Italia centrale, costituisce un asset importante del sistema economico italiano e internazionale a sostegno dell’economia reale”. “Particolare attenzione – prosegue il documento &#8211; deve essere riservata alla tutela dei livelli occupazionali, delle professionalità presenti sul territorio e delle funzioni direzionali storicamente insediate a Siena” e “anche <strong>il patrimonio storico, artistico, archivistico e culturale costruito in oltre cinque secoli di attività rappresenta un bene di straordinario valore per la citta e per il paese</strong> e deve continuare a mantenere il proprio legame con Siena, dati anche gli accordi con la Fondazione Mps sulla valorizzazione del patrimonio artistico della Bbnca”.</p>
<p>“Il consiglio comunale di Siena – si legge -, con le mozioni approvate all&#8217;unanimità il 21 novembre 2019 e il 28 settembre 2021, ha individuato e ribadito le condizioni essenziali di salvaguardia nelle successive evoluzioni dell&#8217;assetto proprietario della Banca: tutela dell&#8217;occupazione e delle professionalità, tutela del marchio, unità operativa e strategica, mantenimento a Siena della sede legale e della direzione” e inoltre “la banca, dopo gli anni del risanamento (reso possibile anche dai sacrifici dei suoi dipendenti, ai quali va il riconoscimento e ringraziamento di questo Consiglio)<strong> è tornata a svolgere un ruolo centrale nel sistema finanziario nazionale, divenendo uno snodo strategico del sistema finanziario nazionale</strong>”.</p>
<p>“Il 7 giugno 2026 Banco Bpm – ricostruisce il documento &#8211; ha proposto a banca Mps spa un&#8217;aggregazione paritetica, e che il giorno successivo Intesa Sanpaolo ha annunciato un&#8217;offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria da 30,6 miliardi di euro sul gruppo Mps, accompagnata da un accordo vincolante con Unipol che prevede la cessione a quest&#8217;ultima del marchio <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong>, di circa 635 filiali e di parte delle strutture centrali, destinati all&#8217;integrazione con Bper, mentre a Intesa Sanpaolo resterebbero le restanti filiali, il controllo di Mediobanca e la partecipazione in Assicurazioni Generali”. “Almeno una delle operazioni annunciate – scrivono i consiglieri &#8211; <strong>prevede dunque, espressamente, la separazione del marchio Monte dei Paschi di Siena dalle funzioni direzionali e dagli asset strategici che ne costituiscono il contenuto industriale</strong>, e che il Consiglio comunale ritiene tale separazione lesiva dell&#8217;interesse del territorio: la continuità dell&#8217;insegna, disgiunta dalle funzioni che le danno sostanza, non costituisce tutela utile e valore industriale; che la pluralità e la non chiarezza dei disegni industriali e finanziari in campo non consentono allo stato di valutarne gli effetti sull&#8217;occupazione, sul radicamento territoriale, sulla capacità creditizia verso l&#8217;economia reale e sul mantenimento a Siena delle funzioni di direzione. <strong>La concentrazione proposta presenta inoltre profili di rilevanza concorrenziale sui mercati creditizi provinciali e regionali</strong> (dove la sovrapposizione degli sportelli è effettiva e misurabile) che non possono essere elusi spostando lo sguardo sulla sola dimensione europea dell&#8217;operazione”.</p>
<p>“Nelle precedenti fasi di evoluzione della Banca – prosegue il documento &#8211; il fronte istituzionale tra Comune di Siena, Provincia e Regione Toscana ha rappresentato con efficacia le ragioni del territorio e che tale fronte richiede oggi, come anche invocato dal Sindaco di Siena, di essere riattivato e rafforzato attraverso l&#8217;istituzione di un tavolo interistituzionale permanente, con il coinvolgimento del Comune di Siena, della provincia di Siena, della Regione Toscana, dei consiglieri regionali eletti nel territorio senese, dei parlamentari espressione del territorio e del Governo della Repubblica, al fine di assicurare un confronto costante, coordinato e autorevole sulle vicende che interessano <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Chiesto un impegno a sindaco e giunta di rappresentare le istanze del territorio nelle sedi istituzionali per mantenere il legame con la città]]></excerpt>
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                                    <tag>Davide Ciacci</tag>
                                    <tag>identità</tag>
                                    <tag>Mps</tag>
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                                    <tag>unanimità</tag>
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                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:01:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 08:02:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Coppa Italia, il tabellone delle toscane: scontro diretto Pisa-Empoli, l&#8217;Arezzo parte dai preliminari</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/tabellone-coppa-italia-squadre-toscane/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="2">Il tabellone della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="19">Coppa Italia Frecciarossa</b> ha definito il percorso e gli incroci delle squadre partecipanti per la nuova stagione, delineando il cammino delle formazioni toscane inserite nella competizione.</p>
<p data-path-to-node="3">La prima squadra della regione a scendere in campo sarà l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="58">Arezzo</b>, impegnata nel <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="80">turno preliminare</i> in programma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="111">domenica 9 agosto 2026</b>. La formazione affronterà l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="162">Union Brescia</b>: in caso di passaggio del turno, si qualificherà ai <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="228">trentaduesimi di finale</i> dove, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="258">venerdì 14 agosto alle ore 18:30</b>, incontrerà l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="305">Hellas Verona</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">La <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">Fiorentina</b> scenderà in campo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="32">venerdì 14 agosto alle ore 21:15</b>, attendendo la vincente del confronto tra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="107">Benevento</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="119">Ravenna</b>. La sera seguente, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="146">sabato 15 agosto</b>, toccherà alla <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="178">Carrarese</b> affrontare il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="202">Torino</b>, con il fischio d&#8217;inizio programmato sempre per le <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="260">ore 21:15</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;ultimo appuntamento che coinvolge le società della regione è fissato per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="75">lunedì 17 agosto</b> e prevede un incrocio diretto sul campo. Alle <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="138">ore 18:00</b>, infatti, si disputerà la <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="174">sfida tutta toscana</i> tra il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="201">Pisa</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="210">Empoli</b>, con la compagine pisana che giocherà la partita in casa.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La composizione del tabellone per i trentaduesimi di finale regala subito una sentita sfida regionale mettendo di fronte le squadre di Pisa ed Empoli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Coppa Italia, definito il tabellone delle toscane: derby Pisa-Empoli al primo turno, la Carrarese sfida il Torino e la Fiorentina aspetta l'avversaria                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 18:08:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 18:13:05 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                        <metadesc>Coppa Italia, definito il tabellone delle toscane: derby Pisa-Empoli al primo turno, la Carrarese sfida il Torino e la Fiorentina aspetta l&#039;avversaria</metadesc>
                        <focuskw>Tabellone Coppa Italia</focuskw>
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                <title>Incendio alla Delca Energy, l&#8217;assessore Barontini chiarisce in aula</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/politica/incendio-alla-delca-energy-lassessore-barontini-chiarisce-in-aula/</link>
                <description><![CDATA[<p>VICOPISANO &#8211; <strong>In merito all&#8217;incendio che ha interessato l&#8217;impianto Delca Energy di Vicopisano</strong> e al successivo dibattito sviluppatosi a seguito della risposta fornita in consiglio regionale all&#8217;interrogazione orale, <strong>l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente David Barontini </strong>interviene per fare il punto sulla situazione e chiarire alcuni aspetti emersi nel confronto pubblico. &#8220;Nella giornata di ieri, ho avuto modo di fornire la situazione aggiornata al consiglio regionale in merito all&#8217;incendio avvenuto presso la Delca Energy di Vicopisano», dichiara l&#8217;assessore Barontini, da subito impegnato nella gestione emergenziale e post-emergenziale dell&#8217;evento iniziato nella mattina dell&#8217;8 giugno 2026.</p>
<p>&#8220;Delca Energy è una società che opera nel settore del recupero e della valorizzazione dei rifiuti, in particolare della frazione plastica residuale derivante dalla raccolta differenziata, il cosiddetto plasmix, destinata alla produzione di combustibile solido secondario. <strong>La Delca Energy era già operativa nel Comune di Vicopisano da molti anni prima del trasferimento delle competenze autorizzative dalla provincia di Pisa alla Regione Toscana</strong>. Le prime autorizzazioni risalgono infatti agli anni 2007 e 2009 e l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata da Regione Toscana è intervenuta successivamente su un impianto già esistente. D<strong>i conseguenza, eventuali verifiche relative alla scelta localizzativa dell’impianto avrebbero dovuto essere svolte dagli enti competenti all’epoca e non dalla Regione Toscana</strong>. Le valutazioni sulla scelta localizzativa, quindi, non risultano nella disponibilità dell’amministrazione regionale. Ad ogni modo, l&#8217;impianto rappresenta una realtà significativa nel panorama nazionale del recupero dei rifiuti, <strong>svolgendo anche il ruolo di piattaforma convenzionata Corepla, il consorzio di filiera che gestisce la fine vita degli imballaggi in plastica in Italia, promuovendone l&#8217;economia circolare</strong>. L&#8217;attività dell&#8217;azienda si inserisce pienamente negli obiettivi del Piano regionale dell&#8217;economia circolare della Toscana, che punta ad aumentare il recupero di materia, ridurre il ricorso alla discarica e rafforzare l&#8217;autosufficienza impiantistica regionale. Pur non essendo un impianto unico o insostituibile, <strong>Delca Energy costituisce una componente importante della rete impiantistica regionale e il suo fermo rende necessario garantire continuità alla filiera del recupero e della valorizzazione dei rifiuti</strong>”</p>
<p>“Fin dal giorno dell&#8217;incendio &#8211; spiega B arontini &#8211;  la Regione Toscana ha seguito direttamente l&#8217;evoluzione della situazione attraverso la partecipazione alle attività del Centro Coordinamento Soccorsi istituito presso la Prefettura di Pisa. Fin dalle prime ore sono stati coinvolti tutti i soggetti competenti: Vigili del Fuoco, Arpat, Azienda Usl Toscana Nord Ovest, Protezione Civile, Prefettura, Forze dell&#8217;Ordine, enti gestori dei servizi pubblici e amministrazioni comunali interessate. Terminata la fase emergenziale, la Regione ha istituito un Tavolo regionale di coordinamento che continua a riunirsi per garantire il monitoraggio della situazione e degli effetti dell&#8217;evento sul territorio, con la partecipazione di Arpat, Azienda Usl Toscana Nord Ovest, vigili del fuoco e Comuni interessati. <strong>Sul piano ambientale, Arpat è intervenuta già nella mattinata dell&#8217;8 giugno, supportando le attività di gestione dell&#8217;emergenza e avviando immediatamente le valutazioni necessarie per individuare le aree potenzialmente interessate dalla ricaduta degli inquinanti.</strong> Le analisi meteorologiche hanno evidenziato condizioni favorevoli alla dispersione della nube, che si è sviluppata prevalentemente in quota, riducendo significativamente il rischio di ricadute concentrate al suolo. Sulla base di tali valutazioni sono state individuate le aree prioritarie di monitoraggio e, a partire dal 9 giugno, sono stati effettuati campionamenti su vegetazione spontanea, ortaggi, colture agricole, foraggi e altre matrici ambientali. Le analisi hanno riguardato i principali contaminanti associati agli incendi di materiali plastici, tra cui Ipa, Pcb, diossine e furani. I risultati resi disponibili da Arpat hanno evidenziato un quadro complessivamente rassicurante. Non sono emerse contaminazioni attribuibili all&#8217;incendio né nelle matrici vegetali né negli altri campioni analizzati. Anche i dati delle centraline per la qualità dell&#8217;aria e del laboratorio mobile installato durante l&#8217;emergenza hanno confermato l&#8217;assenza di criticità significative e il ritorno delle condizioni ambientali ai livelli ordinari.«Proprio alla luce di questi elementi appare opportuno precisare alcuni aspetti che sono stati oggetto di successive interpretazioni&#8221;, prosegue Barontini.</p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda la provenienza dei rifiuti conferiti all&#8217;impianto, è necessario ricordare che Delca Energy è un impianto privato autorizzato che non fa parte del sistema pubblico di gestione dei rifiuti urbani né della programmazione degli Ato. I dati richiamati nel corso della risposta all&#8217;interrogazione consiliare sono stati forniti esclusivamente per rispondere a uno specifico quesito relativo ai flussi conferiti all&#8217;impianto. Il fatto che una parte dei rifiuti trattati provenisse da altre regioni o da impianti che operano anche nell&#8217;<strong>Ato Toscana Centro</strong> non rappresenta un&#8217;anomalia e non modifica la natura dell&#8217;impianto, che opera sul mercato nell&#8217;ambito di rapporti contrattuali tra soggetti autorizzati. <strong>L&#8217;autorizzazione rilasciata all&#8217;impianto, infatti, non pone limiti territoriali alla provenienza dei rifiuti ma esclusivamente alle tipologie e ai quantitativi trattabili</strong>. Occorre inoltre precisare che non corrisponde al vero affermare che la tipologia dei rifiuti coinvolti nell&#8217;incendio sia sconosciuta: la tipologia presenti nell&#8217;impianto è nota ed è quella prevista dalle autorizzazioni vigenti. Diverso è l&#8217;accertamento puntuale della composizione dei materiali effettivamente coinvolti dal rogo e delle caratteristiche dei residui derivanti dalla combustione. Tali verifiche sono oggetto delle attività di campionamento e analisi autorizzate dalla Procura della Repubblica nell&#8217;ambito delle indagini in corso. <strong>Le operazioni di campionamento sono state avviate dopo il completo spegnimento dell&#8217;incendio e in condizioni di sicurezza e richiedono tempi tecnici necessari per ottenere risultati attendibili</strong>. Gli esiti potrebbero essere disponibili nei prossimi giorni e la loro diffusione avverrà secondo le modalità consentite dall&#8217;Autorità giudiziaria”.</p>
<p><strong>La Regione Toscana continuerà a garantire il massimo livello di attenzione, trasparenza e informazione nei confronti delle comunità interessate, proseguendo il lavoro di monitoraggio ambientale, tutela della salute pubblica, sostegno ai lavoratori e alle attività economiche coinvolte e coordinamento con tutti gli enti competenti.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'assessore Barontini: "Impianto privato fuori dalla programmazione Regione Toscana e tipologie di rifiuti autorizzate e note". ]]></excerpt>
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                                    <tag>Ato Toscana Centro</tag>
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                                    <tag>David Barontini</tag>
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                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                    <tag>Vicopisano</tag>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:40:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Jun 2026 17:40:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Consegnati per San Giovanni i Fiorini d&#8217;Oro, massima onorificenza del Comune di Firenze</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/consegnati-per-san-giovanni-i-fiorini-doro-massima-onorificenza-del-comune-di-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong> Si è svolta oggi (24 giugno) nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio la cerimonia di conferimento dei Fiorini d’Oro,</strong> la massima onorificenza del Comune di Firenze. <strong>Alla presenza della sindaca Sara Funaro,</strong> la città ha reso omaggio a personalità, realtà e istituzioni che <strong>con il loro impegno hanno contribuito a dare prestigio a Firenze e a promuoverne i valori con generosità. </strong></p>
<p>“Il Fiorino d’Oro è il riconoscimento più importante della nostra città. Con questa onorificenza rendiamo omaggio a persone, associazioni e realtà che, con il loro impegno, il loro talento e la loro dedizione, hanno lasciato un segno profondo nella vita di Firenze e continuano a contribuire alla sua crescita &#8211; ha detto<strong> la sindaca Funaro</strong> &#8211; Quest’anno premiamo storie e percorsi molto diversi tra loro, ma accomunati da un elemento fondamentale: l’amore per la comunità e la capacità di fare la differenza. Da chi ha servito il Paese e i cittadini nei momenti più difficili, a chi ha dato prestigio a Firenze nel mondo della cultura, della formazione, dell’associazionismo, dell’impresa e della ricerca. <strong>A tutti gli insigniti voglio dire grazie: siete motivo di orgoglio per la nostra città e rappresentate alcuni degli esempi più belli dei valori che Firenze esprime ogni giorno.</strong> Il vostro percorso è anche uno stimolo per le nuove generazioni, perché dimostra che con passione, impegno e determinazione si possono raggiungere risultati importanti e contribuire al bene della collettività.”</p>
<p>Ecco tutti gli insigniti e le motivazioni</p>
<p><strong>Giuseppe Balasso</strong><br />
La Città di Firenze conferisce il Fiorino d’Oro a Giuseppe Balasso per il coraggio dimostrato nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, quando, giunto tra i primi a bordo di una volante della Questura in via dei Georgofili dopo l’attentato mafioso, salvò un’intera famiglia e la fidanzata di Dario Capolicchio. A 33 anni da quella strage, è tornato in servizio proprio nel luogo della commemorazione, in un momento carico di emozione. Con questo riconoscimento, Firenze ringrazia un eroe che, poco più che ventenne, incarnò i più alti valori del coraggio, della generosità e dello spirito di servizio, e attraverso di lui esprime la propria gratitudine a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato che, ieri come oggi, operano con dedizione e senso del dovere al servizio della sicurezza e della comunità.</p>
<p><strong>Bianca Bianchi</strong><br />
La Città di Firenze conferisce il Fiorino d’Oro alla memoria di Bianca Bianchi (Vicchio, 1914 &#8211; Firenze, 2000), una delle ventuno Madri Costituenti della Repubblica. Donna di profonda cultura socialista e antifascista, staffetta partigiana durante la Resistenza, ha contribuito a rinnovare le leggi, la scuola e il costume del Paese, battendosi per l’istruzione pubblica e i diritti dei figli naturali. A Palazzo Vecchio, ha ricoperto incarichi di consigliera comunale, assessora e vicesindaca, ha servito le istituzioni con umanità e pragmatismo. Scrittrice, giornalista e insegnante innovativa, ha tradotto la sua visione pedagogica nella “Scuola d’Europa”, cenacolo laico di fratellanza, libertà e respiro europeo. Firenze la ricorda come esempio luminoso di impegno civile, libertà e coraggio.</p>
<p><strong>Luca Bindi</strong><br />
La Città di Firenze conferisce il Fiorino d’Oro al professor Luca Bindi, docente di Mineralogia e Cristallografia dell’Università di Firenze e scienziato curioso e appassionato, che ha restituito nuova centralità a due discipline ricche di storia e fascino grazie al suo straordinario lavoro di ricerca. Partendo da un frammento conservato nel Museo di Storia Naturale di Firenze e guidando una spedizione in Kamchatka, ha dimostrato l’esistenza dei quasicristalli in natura. Una scoperta rivoluzionaria che ha aperto un nuovo capitolo nella storia della mineralogia e nella classificazione dei minerali.</p>
<p><strong>Michele Ciliberto</strong><br />
La Città di Firenze conferisce il Fiorino d’Oro al professore Michele Ciliberto, Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Professore emerito della Scuola Normale Superiore e Socio nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Nei suoi percorsi di studio e di ricerca si è occupato del pensiero del Rinascimento, della filosofia contemporanea con particolare riferimento all’Italia, di teoria e di filosofia politica. Napoletano di nascita e fiorentino d’adozione, ha offerto una rilettura critica e documentata di Umanesimo e Rinascimento, svelandone la complessità storica e il carattere drammatico. L’opera da lui diretta «L’età nuova», realizzata con oltre 140 studiosi di diversi Paesi e il coinvolgimento di giovani ricercatori, avvia una nuova interpretazione di questa epoca cruciale della storia del mondo anche alla luce delle precedenti interpretazioni. Intellettuale e maestro esemplare, ha trasformato i suoi seminari alla Scuola Normale Superiore di Pisa e l’intero suo insegnamento in spazi di confronto vivo e di crescita intellettuale e umana.</p>
<p><strong>Ferruccio Ferragamo</strong><br />
La Città di Firenze conferisce il Fiorino d’Oro a Ferruccio Ferragamo per l’impegno, la visione e la passione con cui ha guidato Polimoda, durante gli anni della sua presidenza, accompagnandone la crescita e contribuendo alla sua affermazione tra le più autorevoli istituzioni internazionali per la formazione nel settore della moda e del lusso. Imprenditore di riconosciuta competenza e protagonista di una delle più prestigiose esperienze del Made in Italy, ha messo la propria esperienza, la propria capacità di innovazione e il profondo legame con Firenze al servizio dell’Istituto, promuovendo l’incontro tra formazione, creatività e impresa e favorendo la crescita di nuove generazioni di talenti. Con il suo lavoro ha contribuito in modo significativo a rafforzare il ruolo di Firenze come capitale internazionale della moda, accrescendone il prestigio, la capacità di attrarre competenze e opportunità e il ruolo strategico nello sviluppo culturale ed economico della città.</p>
<p><strong>Associazione “La stanza accanto”</strong><br />
La Città di Firenze conferisce il Fiorino d’Oro all’Associazione “La stanza accanto”, nata nel 2009 sotto la guida spirituale di padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte. Ispirandosi ai versi di Charles Péguy, che immagina i figli scomparsi non come assenti ma semplicemente “nella stanza accanto”, l’associazione riunisce madri e padri accomunati dalla perdita di un figlio, trasformando una delle esperienze più dolorose della vita in una straordinaria testimonianza di solidarietà, accoglienza e speranza. Attraverso l’ascolto reciproco e numerose iniziative benefiche a favore di famiglie in difficoltà, strutture sanitarie, realtà educative e progetti di solidarietà, “La Stanza Accanto” ha costruito una comunità capace di generare bene e vicinanza per molti. Con il suo impegno, l’associazione ha donato a Firenze un alto esempio di umanità, dimostrando come, anche dal dolore più profondo, la condivisione e la forza dell’amore possano accendere una luce di speranza, ricordandoci il valore insostituibile della cura reciproca e della condivisione.</p>
<p><strong>Gruppo Menarini</strong><br />
La Città di Firenze conferisce il Fiorino d’Oro al Gruppo Menarini, che grazie all’impegno di Lucia e Alberto Giovanni Aleotti ha saputo crescere e innovarsi mantenendo salde le proprie radici fiorentine, proseguendo l’opera del padre Alberto Sergio, artefice della trasformazione di una piccola azienda italiana di poche centinaia di dipendenti in una multinazionale presente nel mondo, grazie a una straordinaria visione imprenditoriale, determinazione e coraggio. Eccellenza farmaceutica che dal 1915 ha scelto Firenze come sede, intrecciando la propria storia con quella della città, Menarini rappresenta oggi una realtà globale attiva in 140 Paesi. In occasione dei 140 anni del Gruppo e dei 50 anni della Fondazione Menarini, il riconoscimento celebra una realtà guidata dai valori della ricerca, dell’innovazione, della qualità e dell’etica, che contribuisce al miglioramento della salute pubblica attraverso terapie all’avanguardia, il dialogo scientifico, la formazione di nuove generazioni di ricercatori e una costante attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità sociale. Un contributo fondamentale per Firenze e per l’Italia, impreziosito anche dal Premio Fair Play Menarini, che da trent’anni promuove attraverso lo sport valori universali come il rispetto, la lealtà e la legalità.</p>
<p><strong>Riceverà il Fiorino d’Oro in un momento successivo il cardinale Ernest Simoni, albanese, perseguitato durante la dittatura di Enver Hoxha. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La città ha reso omaggio a personalità, realtà e istituzioni che con il loro impegno hanno contribuito a dare prestigio alla città]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:21:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Jun 2026 17:21:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Uccide moglie e figlio e sale sul tetto dell&#8217;edificio: arrestato l&#8217;omicida</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/uccide-moglie-e-figlio-e-sale-sul-tetto-delledificio-arrestato-lomicida/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMAIORE – Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di oggi a <strong>Pieve di Camaiore</strong>, trasformando una tranquilla zona residenziale della Versilia nello scenario di <strong>un duplice omicidio</strong> che ha sconvolto l&#8217;intera Toscana. <strong>Mancavano pochi minuti alle 14,30 quando il silenzio è stato rotto da una sequenza di spari proveniente da un&#8217;abitazion</strong>e. Subito dopo, alcuni passanti e vicini terrorizzati hanno notato<strong> un uomo armato rifugiarsi sul tetto della casa</strong>, facendo scattare la raffica di segnalazioni al numero unico di emergenza.</p>
<p>La macchina dei soccorsi sanitari e delle forze dell&#8217;ordine si è messa in moto in pochissimi istanti. <strong>La centrale del 118 ha inviato sul posto l&#8217;automedica di Viareggio, un&#8217;ambulanza della Misericordia di Camaiore e i volontari della Croce Rossa viareggina, mentre da una delle basi regionali decollava l&#8217;elisoccorso Pegaso 3</strong>. L&#8217;intera area è stata inizialmente interdetta per motivi di sicurezza, poiché la presenza del <strong>cecchino arroccato sulla sommità dell&#8217;edificio</strong> impediva ai medici di avvicinarci in prima battuta.</p>
<p><strong>Il massiccio intervento di polizia e carabinieri</strong> ha permesso di isolare il perimetro, gestire i momenti di altissima tensione e neutralizzare l&#8217;uomo, <strong>un 63enne</strong>, che è stato bloccato e disarmato. Solo dopo il via libera dei militari, i sanitari sono potuti entrare nell&#8217;appartamento, dove si sono trovati davanti a una scena raccapricciante. <strong>Per le due persone all&#8217;interno, una donna di 52 anni e un giovane di circa 24, non c&#8217;era ormai più nulla da fare</strong>: i colpi d&#8217;arma da fuoco si sono rivelati fatali. Le vittime, stando ai primi riscontri, sono la moglie e il figlio dell&#8217;aggressore.</p>
<p>Gli investigatori hanno<strong> avviato i rilievi scientifici e gli accertamenti balistici</strong> all&#8217;interno dell&#8217;immobile per fare piena luce sulla dinamica della strage. Nel frattempo le forze dell&#8217;ordine stanno ascoltando <strong>i residenti della frazione nel tentativo di risalire al movente del duplice delitto. </strong></p>
<p><strong>Tra i vicini c&#8217;è incredulità e sgomento: pur confermando l&#8217;esistenza di recenti tensioni e dissapori all&#8217;interno delle mura domestiche, nessuno avrebbe mai immaginato che la situazione potesse precipitare. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[È stato neutralizzato da carabinieri e polizia anche per permettere l'estremo tentativo di soccorso dei colpiti: erano già morti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È stato neutralizzato da carabinieri e polizia anche per permettere l'estremo tentativo di soccorso dei colpiti: erano già morti                    ]]>
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                                    <tag>duplice omicidio</tag>
                                    <tag>Pieve</tag>
                                    <tag>Pieve di Camaiore</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:24:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 17:56:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Diploma ufficiale di sommelier per cinque detenuti del carcere di Siena</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cultura-ed-eventi/diploma-ufficiale-di-sommelier-per-cinque-detenuti-del-carcere-di-siena/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA <strong>– Una giornata storica per la sommellerie italiana e per il sistema penitenziario del nostro paese.</strong></p>
<p><strong>Cinque detenuti della casa circondariale Santo Spirito di Siena hanno conseguito il diploma ufficiale di sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais)</strong> al termine di <strong><em>Vite Libera</em></strong>, il primo corso Ais realizzato interamente all&#8217;interno di un istituto penitenziario in Italia. Gli esami finali si sono svolti ieri nella struttura senese, davanti a una commissione d&#8217;eccezione composta dal direttore del carcere<strong> Graziano Pujia</strong>, dal presidente nazionale Ais <strong>Sandro Camilli</strong>, dal vicepresidente di Ais Toscana e delegato di Siena <strong>Marcello Vagini</strong> e dal commissario d&#8217;esame <strong>Gianluca Grimani.</strong></p>
<p>I cinque candidati non hanno usufruito di alcuno sconto sul programma, sostenendo le medesime e rigorose prove scritte e orali previste per tutti i corsisti d’Italia. Il percorso formativo,<strong> articolato in 30 lezioni intensive</strong>, ha condensato integralmente il programma dei tre livelli ufficiali dell&#8217;associazione, alternando lo studio teorico a simulazioni pratiche di servizio e degustazione.</p>
<p>Il progetto <em><strong>Vite Libera</strong></em> nasce con il preciso obiettivo di favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, offrendo loro una qualifica professionale di alto livello e immediatamente spendibile nel settore della ristorazione e dell&#8217;accoglienza turistica. &#8220;Offrire a un detenuto la possibilità di studiare da sommelier significa investire nella sua rinascita e nel valore educativo della formazione&#8221;, ha dichiarato con orgoglio <strong>il presidente di Ais Toscana, Cristiano Cini.</strong> Per il presidente nazionale Sandro Camilli si tratta di una svolta epocale che può diventare un modello virtuoso da replicare in altre carceri italiane.</p>
<p><strong>Secondo il direttore del Santo Spirito, Graziano Pujia,</strong> l&#8217;iniziativa ha già sollevato un forte interesse anche all&#8217;estero e promette di svilupparsi ulteriormente grazie a nuove collaborazioni scientifiche e didattiche, tra cui una partnership attualmente allo studio con l&#8217;Università di Firenze. <strong>Adesso, la vera sfida dei promotori del corso sarà quella di creare un ponte concreto con il mercato occupazionale,</strong> coinvolgendo direttamente enoteche, consorzi vinicoli e imprese del settore per garantire l&#8217;inserimento professionale dei neo-diplomati non appena avranno terminato di scontare la propria pena.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Al termine di Vite Libera, il primo corso Ais realizzato interamente all'interno di un istituto penitenziario in Italia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Al termine di Vite Libera, il primo corso Ais realizzato interamente all'interno di un istituto penitenziario in Italia                    ]]>
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                                    <tag>Cristiano Cini</tag>
                                    <tag>Graziano Pujia</tag>
                                    <tag>lezioni intensive</tag>
                                    <tag>Sandro Camilli</tag>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:34:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Jun 2026 14:37:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Caldo, prolungato a venerdì il bollino rosso su Firenze</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/caldo-prolungato-a-venerdi-il-bollino-rosso-su-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – <strong>L&#8217;ondata di calore non dà tregua a Firenze, dove l&#8217;allerta per il grande caldo è stata prolungata</strong>. Il Comune ha infatti annunciato l&#8217;estensione del codice rosso da oggi e domani fino a venerdì (26 giugno), confermando lo stato di massima allerta per i potenziali effetti negativi delle temperature elevate sulla salute di tutta la popolazione, e non soltanto delle fasce più fragili. Le previsioni meteorologiche indicano una situazione critica per i prossimi giorni: <strong>per oggi si attende una temperatura massima percepita di 36 gradi, che salirà a 37 gradi sia domani sia venerdì.</strong> Nelle ore di punta, i termometri faranno registrare temperature reali di 34 gradi oggi, 35 gradi domani, fino a toccare il picco di 37 gradi nella giornata di venerdì.</p>
<p>La morsa dell&#8217;afa si fa sentire fin dalle prime ore del mattino. <strong>Già alle 9,15 di stamani la centralina meteorologica dell&#8217;Orto Botanico aveva registrato 29,8 gradi</strong>, mentre quella di Firenze Università segnava 29,2 gradi e quella del Giardino di Boboli toccava i 28,7 gradi. Del resto, la giornata di ieri aveva già fatto segnare massime da record in città: la colonnina di mercurio era salita fino <strong>a 39 gradi all&#8217;Orto Botanico, a 38,2 gradi al Giardino di Boboli e a 37,3 gradi a Firenze Università.</strong></p>
<p><strong>Di fronte a questo scenario, da Palazzo Vecchio arrivano le consuete ma fondamentali raccomandazioni per fronteggiare l&#8217;emergenza</strong>: evitare l&#8217;esposizione diretta al sole e le attività fisiche all&#8217;aperto nelle ore più calde della giornata, bere acqua frequentemente e prestare la massima attenzione ai soggetti più a rischio come anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Già alle 9,15 di stamani la centralina meteorologica dell'Orto Botanico aveva registrato 29,8 gradi: si arriverà a 36 e oltre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Già alle 9,15 di stamani la centralina meteorologica dell'Orto Botanico aveva registrato 29,8 gradi: si arriverà a 36 e oltre                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>caldo</tag>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:23:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 15:01:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Parla pugliese l&#8217;ultimo arrivo della Savino Del Bene: ecco Imma Sirressi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/parla-pugliese-lultimo-arrivo-della-savino-del-bene-scandicci-ecco-imma-sirressi/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANDICCI &#8211; <strong>Parla pugliese l&#8217;ultimo arrivo della Savino Del Bene Scandicci: ecco Imma Sirressi. </strong></p>
<p>Giocatrice di grande esperienza e personalità, Sirressi approda a Scandicci dopo le ultime tre stagioni trascorse a <strong>Perugia</strong>. Nell&#8217;annata 2025-2026, disputata in serie A1 con la formazione umbra, ha collezionato<strong> 21 presenze per un totale di 76 set giocati, facendo registrare 238 ricezioni complessive.</strong></p>
<p>Queste le prime parole di Imma Sirressi da giocatrice della Savino Del Bene Volley:<br />
&#8220;Sicuramente sono emozionata di arrivare alla Savino Del Bene Volley. Sembra banale, ma è così. Scandicci, nell&#8217;immaginario di tutti, è un club molto prestigioso e quindi per me è sicuramente molto stimolante essere qui. Appena è arrivata l&#8217;occasione l&#8217;ho colta subito, proprio perché rappresenta una sfida stimolante per me. <strong>Sono in una fase della vita in cui ho molta consapevolezza, quindi mi sento di poter dare tanto</strong>: come atleta e come persona, voglio offrire il mio contributo e mettere a disposizione tutto il bagaglio di esperienze accumulato in questi anni’.</p>
<p><strong>Nata a Santeramo in Colle il 19 maggio 1990</strong>, Immacolata Sirressi ha mosso i primi passi nel volley professionistico con la squadra della sua città. Nella stagione 2004-2005 ha infatti esordito in serie A1 con la maglia di Santeramo, debuttando nel massimo campionato appena quattordicenne.</p>
<p>Dopo una seconda stagione nella società pugliese, ha trascorso un&#8217;annata con il Club Italia, prima di fare ritorno a Santeramo nella stagione 2007-2008, conquistando il posto da titolare e iniziando a mettersi in evidenza anche a livello nazionale. Negli stessi anni è arrivata la convocazione nelle selezioni giovanili azzurre: <strong>con la nazionale Under 19 ha conquistato il campionato europeo di categoria</strong>, venendo premiata come miglior libero del torneo.<br />
Nel 2009 è approdata all&#8217;<strong>Asystel Volley Novara e</strong> nello stesso anno ha ricevuto la prima convocazione nella nazionale maggiore italiana, conquistando immediatamente la medaglia d&#8217;oro alla <strong>Grand Champions Cup.</strong></p>
<p><strong>Per la stagione 2010-2011 è tornata in Puglia, vestendo la maglia della Florens Castellana Grotte</strong>. Con la nazionale italiana ha continuato nel frattempo il proprio percorso internazionale, aggiudicandosi la medaglia d&#8217;argento alla Piemonte Woman Cup 2010 e la medaglia d&#8217;oro alla Coppa del Mondo 2011. Nella stagione 2011-2012 si è trasferita alla Chateau D&#8217;Ax Urbino Volley, mentre nell&#8217;annata successiva ha indossato la maglia del Duck Farm Chieri Torino Volley Club, consolidandosi tra i migliori liberi del panorama italiano. Nel 2013 è approdata alla Pomì Casalmaggiore, club nel quale è rimasta per cinque stagioni, conquistando lo Scudetto 2014-2015, la Supercoppa Italiana 2015, venendo premiata come MVP della manifestazione, e la Champions League 2015-2016. Per il campionato 2018-2019 è passata alla Zanetti Bergamo, dove è rimasta per due stagioni, prima di fare ritorno a Casalmaggiore nell&#8217;annata 2020-2021. <strong>Nella stagione 2021-2022 si è trasferita alla Bartoccini-Fortinfissi Perugia</strong>, mentre l&#8217;anno successivo ha vestito la maglia della Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia. Nel 2023 è tornata nuovamente a Perugia, questa volta in Serie A2. Con la formazione umbra ha conquistato la Coppa Italia di categoria, venendo premiata come miglior giocatrice della manifestazione, e ha contribuito alla promozione in serie A1. Nelle stagioni successive ha continuato a difendere i colori del club perugino anche nella massima serie, confermandosi un punto di riferimento dentro e fuori dal campo grazie alla propria esperienza, leadership e qualità tecniche. <strong>Dopo oltre vent&#8217;anni di carriera ai massimi livelli, impreziositi da successi nazionali e internazionali, Imma è pronta a iniziare una nuova sfida con la maglia della Savino Del Bene Volley</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Giocatrice di grande esperienza e personalità approda a Scandicci dopo le ultime tre stagioni trascorse a Perugia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giocatrice di grande esperienza e personalità approda a Scandicci dopo le ultime tre stagioni trascorse a Perugia                    ]]>
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                                    <tag>pallavolo serie A1 femminile</tag>
                                    <tag>Perugia</tag>
                                    <tag>Savino Del Bene Scandicci</tag>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:16:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Jun 2026 14:17:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Parla pugliese l&#039;ultimo arrivo della Savino Del Bene Scandicci: ecco Imma Sirressi</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Paola Di Benedetto e Raoul Bellanova si sono sposati, l&#8217;annuncio sui social: ‘Marito e moglie’</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/paola-di-benedetto-e-raoul-bellanova-si-sono-sposati-lannuncio-sui-social-marito-e-moglie/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="12">SAN GIORGIO DI VALPOLICELLA (VE) – <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="30">Paola Di Benedetto e Raoul Bellanova si sono sposati</b> ieri (23 giugno) a San Giorgio di Valpolicella, in provincia di Verona. La conduttrice radiofonica e televisiva vicentina e il calciatore dell&#8217;Atalanta hanno coronato la loro storia d&#8217;amore, iniziata nella primavera del 2023, con una cerimonia religiosa celebrata davanti ai familiari e agli amici più cari.</p>
<p data-path-to-node="13">La notizia è stata confermata dagli stessi sposi nel tardo pomeriggio attraverso un post congiunto sui social network, dove hanno pubblicato le prime immagini della giornata accompagnate dalla dicitura “Marito e moglie”. La sposa ha indossato un <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="246">abito bianco molto raffinato</b> caratterizzato da un corpetto, un&#8217;ampia gonna, dettagli in pizzo sulle spalle e un lungo velo, mentre lo sposo ha scelto un completo classico scuro. All&#8217;uscita dalla chiesa sono stati accolti dal tradizionale lancio del riso.</p>
<p data-path-to-node="14">La relazione tra la modella di 31 anni e il difensore era cominciata grazie a un corteggiamento insolito. Il calciatore aveva fatto recapitare alla conduttrice un enorme mazzo di rose azzurre senza firmare il biglietto, svelando la propria identità solo in un secondo momento attraverso una rete di amicizie comuni. Dopo questo gesto è stata lei a scrivergli su Instagram ringraziandolo e dal primo appuntamento non si sono più lasciati.</p>
<p data-path-to-node="15">Il percorso verso l&#8217;altare ha visto la coppia superare anche un periodo di crisi nel 2024. Le difficoltà erano state superate trovando un nuovo equilibrio, come spiegato dalla stessa conduttrice televisiva in una recente intervista a <em>Verissimo</em> in cui definiva il rapporto solido e basato sul compromesso. Nell&#8217;estate del 2025 era poi arrivata la <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="334">proposta di matrimonio ufficiale</b> in un ristorante stellato della zona di Bergamo, con la consegna dell&#8217;anello di fidanzamento e un post su Instagram &#8220;mille volte si&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[SAN GIORGIO DI VALPOLICELLA (VE) – Paola Di Benedetto e Raoul Bellanova si sono sposati ieri (23 giugno) a San Giorgio di Valpolicella, in provincia di Verona. La conduttrice radiofonica e televisiva vicentina e il calciatore dell&#8217;Atalanta hanno coronato la loro storia d&#8217;amore, iniziata nella primavera del 2023, con una cerimonia religiosa celebrata davanti ai [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Paola Di Benedetto e Raoul Bellanova si sono sposati ieri (23 giugno) in Veneto: tutti i dettagli del matrimonio tra la conduttrice e il calciatore                    ]]>
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                                    <category>Italia Mondo</category>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 12:43:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Jun 2026 12:43:40 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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                        <focuskw>Paola Di Benedetto e Raoul Bellanova si sono sposati</focuskw>
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                <title>Liam Payne, l&#8217;eredità da 29 milioni di dollari va tutta al figlio Bear</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/mondo/italia-mondo/liam-payne-leredita-da-29-milioni-di-dollari-va-tutta-al-figlio-bear/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="12">L’eredità del cantante <strong>Liam Payne</strong> è stata ufficialmente definita dai tribunali britannici. Il patrimonio dell&#8217;ex <strong>One Direction</strong>, stimato in circa 29 milioni di dollari, andrà interamente al figlio Bear Grey Payne nato nel 2017 dalla relazione con la cantante <strong>Cheryl Cole</strong>. L’artista, deceduto tragicamente il 16 ottobre 2024 a Buenos Aires all’età di 31 anni dopo essere precipitato dal balcone di un hotel, non aveva infatti predisposto alcun testamento prima della sua scomparsa.</p>
<p data-path-to-node="13">La gestione dei beni era stata inizialmente affidata, nella primavera del 2025, all&#8217;ex compagna, madre di suo figlio, e all’avvocato Richard Mark Bray. I documenti legali diffusi dai media britannici e statunitensi confermano che i due sono stati nominati amministratori della tenuta nel Regno Unito e delle liquidità, ma con poteri limitati sul fronte della distribuzione dei fondi. L&#8217;accordo legale prevede che la maggior parte della fortuna sia vincolata all&#8217;interno di un trust, uno strumento giuridico di tutela che si sbloccherà soltanto quando l&#8217;erede avrà compiuto 18 anni.</p>
<p data-path-to-node="14">La tenuta di proprietà della popstar in Inghilterra spetta al parente più prossimo, individuato dalle autorità nell&#8217;unico figlio in assenza di un coniuge. Una parte minore del denaro della successione è stata comunque resa subito accessibile per le esigenze correnti del nucleo familiare.</p>
<p data-path-to-node="15">Mentre la vicenda patrimoniale trova una sua definitiva conclusione finanziaria, resta ancora aperta l&#8217;inchiesta giudiziaria in Argentina sulla scomparsa dell&#8217;artista. Le indagini della procura della Repubblica di Buenos Aires per fare luce sulla drammatica caduta dall&#8217;<strong>Hotel Casa Sur</strong> proseguono, e due dipendenti della struttura ricettiva risultano attualmente rinviati a giudizio con le accuse di negligenza e omicidio colposo.</p>
<p data-path-to-node="16">Con la decisione dei giudici sull&#8217;eredità di Liam si chiude un capitolo doloroso legato a parenti e amici della celebre popstar.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L’eredità del cantante Liam Payne è stata ufficialmente definita dai tribunali britannici. Il patrimonio dell&#8217;ex One Direction, stimato in circa 29 milioni di dollari, andrà interamente al figlio Bear Grey Payne nato nel 2017 dalla relazione con la cantante Cheryl Cole. L’artista, deceduto tragicamente il 16 ottobre 2024 a Buenos Aires all’età di 31 anni [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'eredità di Liam Payne al figlio Bear ammonta a 29 milioni di dollari custoditi in un trust fino alla sua maggiore età                    ]]>
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                                    <tag>Liam Payne</tag>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 12:43:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Jun 2026 12:43:19 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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