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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:29:56 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Davide Vaira - Corriere Toscano</title>
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                <title>Siena, vince la &#8216;nonna&#8217; del Palio: trionfo dell&#8217;Aquila con Tittia su Diodoro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/primo-piano/siena-vince-la-nonna-del-palio-trionfo-dellaquila-con-tittia-su-diodoro/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA – <strong>Una Piazza del Campo infuocata saluta il trionfo della contrada dell&#8217;Aquila,</strong> che si aggiudica il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano, uscendo da un digiuno storico. <strong>L&#8217;Aquila era infatti la contrada &#8220;nonna&#8221; del Palio,</strong> la contrada cioè che non assaporava la vittoria da più tempo: l&#8217;ultimo successo in via Giovanni Duprè risaliva addirittura <strong>al 3 luglio 1992, quando a trionfare fu il mitico Andrea De Gortes detto Aceto.</strong></p>
<p>A spezzare il digiuno trentennale è stata la strepitosa prova del fantino <strong>Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella al cavallo Diodoro.</strong> Una coppia d&#8217;assi micidiale che si conferma regina indiscussa della Piazza: <strong>proprio il 3 luglio dello scorso anno, infatti, Atzeni e Diodoro avevano trionfato insieme difendendo i colori della contrada dell&#8217;Oca</strong>.</p>
<p>Per Tittia si tratta del <strong>dodicesimo Palio vinto in carriera,</strong> un risultato che lo proietta sempre più nella leggenda della manifestazione senese.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La vittoria alla Contrada mancava dal 3 luglio 1992, quando a trionfare fu il mitico Andrea De Gortes detto Aceto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 20:24:30 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nel vivo i cantieri per due nuove casse di espansione sul torrente Ema</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/nel-vivo-i-cantieri-per-due-nuove-casse-di-espansione-sul-torrente-ema/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Entrano nel vivo a Cascine del Riccio i cantieri condotti dal Consorzio di Bonifica Medio Valdarno per <strong>un investimento in maggiore sicurezza idraulica di 7,3 milioni di euro</strong>. Un nuovo tassello che si aggiunge al complesso di opere che la Regione sta portando avanti per la mitigazione del rischio idrogelogico dell’Arno e dei suoi affluenti. Sopralluogo questa mattina del presidente <strong>Eugenio Giani</strong> e del sottosegretario alla presidenza <strong>Bernard Dika</strong>, insieme alla sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro</strong>, di Impruneta <strong>Riccardo Lazzerini</strong> e al presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno <strong>Paolo Masetti</strong>, ai cantieri per due nuove casse di espansione a servizio del Torrente Ema in zona Cascine del Riccio, tra i comuni di Firenze, Bagno a Ripoli e Impruneta.</p>
<p>I due lotti progettuali che daranno vita a due nuove aree verdi pronte ad accogliere, al momento giusto, le acque di piena del torrente si chiamano <strong>Consuma</strong> (lotto 1) per una capacità di invaso di circa 100 mila metri cubi e un costo di 4,2 milioni di euro e <strong>Cascine del Riccio monte</strong> (lotto 2) della medesima capacità di invaso e un costo di 3,2 milioni di euro.</p>
<p>&#8220;Un intervento importante nell&#8217;ottica complessiva che stiamo portando avanti senza sosta, di riduzione del rischio idraulico dell&#8217;Arno e degli affluenti &#8211; ha detto il presidente Giani &#8211; In questo caso interveniamo modulando la priorità sui piccoli torrenti, quelli che diventano particolarmente pericolosi in occasione delle cosiddette bombe d&#8217;acqua che sono sempre più frequenti e che possono creare quadri drammatici anche in pochi minuti. Questa opera di 5 lotti tra Firenze e Impruneta in un contesto urbano particolarmente popolato coniuga anche la <strong>fruibilità delle sponde con percorsi lungo gli argini rinnovati e un ecosistema fluviale restituito ai cittadini</strong>&#8220;.</p>
<p>Secondo il sottosegretario alla Presidenza <strong>Bernard Dika</strong>: “La sicurezza non si vede quando tutto va bene: si vede quando arriva un’alluvione e le case restano all’asciutto. Queste opere servono esattamente a questo. <strong>Investire oltre 7 milioni di euro nella prevenzione significa scegliere di proteggere persone, famiglie e imprese prima che accadano i disastri.</strong> È una politica meno appariscente delle inaugurazioni, ma è quella che salva vite, evita danni e fa risparmiare risorse pubbliche. <strong>La Toscana continua a investire sulla sicurezza del territorio con opere concrete, perché prevenire è sempre il modo più serio di governare</strong>.”</p>
<p>“Si tratta di un intervento estremamente significativo in un luogo in cui si incrociano i Comuni di F<strong>irenze, Impruneta, Bagno a Ripoli,</strong> innanzitutto sotto il profilo idrogeologico, grazie alla realizzazione di nuove casse di espansione, un tema urgente su cui dare risposte oggi. – ha detto<strong> la sindaca Sara Funaro</strong> &#8211; Il valore del progetto, però, va oltre la sola mitigazione del rischio idraulico, di grande rilevanza è l’attenzione alla riqualificazione urbana ed extraurbana. Qui, infatti, ci saranno piste ciclabili lungo le casse di espansione e nuovi spazi verdi che durante tutto l&#8217;anno potranno essere vissuti e frequentati dai cittadini, sul modello del<strong> Parco del Mensola,</strong> contribuendo a migliorare la qualità urbana e ambientale di una parte importante dell&#8217;area metropolitana fiorentina. Un intervento strategico, insomma, capace di coniugare sicurezza, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio, con una particolare attenzione alla riqualificazione di questa zona della città”.</p>
<p>Queste nuove opere idrauliche affidate al <strong>Consorzio di Bonifica Medio Valdarno</strong> e finanziate dal Programma Nazionale per la mitigazione del dissesto idrogeologico annualità 2021 e 2023 per il tramite della <strong>Regione Toscana</strong>, si aggiungono al già esistente sistema di casse di espansione e bocca tarata del <strong>Torrente Ema di Capannuccia</strong>, che più di una volta ha già dato prova della propria utilità nel mantenere il corso d&#8217;acqua entro i massimi livelli di piena.</p>
<p>&#8220;Contiamo di concludere l&#8217;assetto idraulico e dunque rendere funzionali le casse entro la fine dell&#8217;anno per poi procedere con le rifiniture, opere complementari e vestizione a verde entro la primavera 2027 &#8211; spiega <strong>il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti</strong> &#8211; come per il Parco del Mensola vorremmo ragionare con la Regione e i Comuni interessati per fare anche di queste opere <strong>un&#8217;occasione di riconnessione tra gli abitati di Galluzzo, Cascine del Riccio, Ponte a Ema</strong> con <strong>finalità non solo idrauliche ma anche paesaggistiche e di fruibilità per cittadini e turisti</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un nuovo tassello che si aggiunge al complesso di opere che la Regione sta portando avanti per la mitigazione del rischio idrogelogico dell’Arno e dei suoi affluenti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:30:29 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Alta velocità a Firenze, le due &#8216;talpe&#8217; hanno raggiunto la stazione di Belfiore</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Le due frese Tbm Iris e Marika, che da mesi scavano il sottosuolo di Firenze, si sono incontrate nel cantiere della futura stazione Belfiore, in via Circondaria</strong>.</p>
<p>La prima a sfondare il diaframma di terreno che la separava dalla grande hall di 450&#215;50 metri è stata Iris, pochi minuti dopo è stata raggiunta da Marika. Ad attenderle, grazie ad un evento organizzato da Rfi, <strong>una nutrita delegazione di autorità tra cui il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, la sindaca di Firenze Sara Funaro, il prefetto di Firenze Francesca Ferrandino, l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Barnard Dika</strong>, l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana<strong> Aldo Isi,</strong> l’amministratore delegato e direttore generale di Fs Engineering <strong>Dario Lo Bosco e</strong> l’amministratrice delegata e direttrice generale di Infrarail <strong>Paola Firmi.</strong></p>
<p>L’arrivo delle due frese impegnate nello scavo del passante AV alla stazione Belfiore rappresenta una pietra miliare nella storia delle infrastrutture italiane, <strong>un momento di svolta nell’ambito di una strategia di potenziamento del sistema ferroviario regionale e nazionale che comporta un investimento complessivo di 2,7 miliardi di euro.</strong></p>
<p>“Culmina oggi un percorso iniziato, ricordo, con il ministro Giovannini nella primavera del 2021, quando da sei anni la ‘talpa’ Monna Tessa era ferma. Con il ministro e l&#8217;allora amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato concordammo che nell&#8217;accordo di programma Stato-Regione fosse inserito il revamping della Ttlpa, un passaggio decisivo che ha condotto poi al lavoro di Iris e Marika, all’appalto della stazione, alla realizzazione di <strong>questa grande cattedrale dei treni del futuro</strong>”. “Oggi – ha aggiunto Giani &#8211; le &#8216;talpe&#8217; terminano ciascuna il proprio tunnel da 3 km, Iris quello per il binario pari, Marika quello per il binario dispari. <strong>È la prima volta, nella storia di Firenze, che la città viene bypassata tramite tunnel.</strong> Questo renderà più funzionale la rete ad Alta Velocità e <strong>libererà binari di superficie per il traffico ferroviario regional</strong>e. Per il collegamento della stazione Belfiore e Santa Maria Novella ormai FS sembra convinta della scelta del sistema people mover”.</p>
<p>Soddisfatto anche l’assessore regionale ad infrastrutture e trasporti Filippo Boni: “Questo è un giorno storico non soltanto per Firenze e per la Regione Toscana, ma per tutta l&#8217;Italia – ha detto &#8211; <strong>L&#8217;incontro fra le due talpe Marika e Iris rappresenta simbolicamente un momento di rivoluzione della mobilità su ferro nel nostro paese e nella nostra Regione Toscana.</strong> Questo passante è una delle opere più importanti mai realizzate in Toscana dal dopoguerra e consentirà a migliaia di viaggiatori AV di attraversare Firenze sotto terra, ma consentirà anche a tutti i pendolari toscani che ogni giorno arrivano a Firenze di avere una molto maggiore fluidità in superficie.<strong> Dunque, tra pochi anni, si parla della fine del 2029 o dell’inizio 2030, le stazioni di Santa Maria Novella e Campo di Marte saranno più libere dal traffico Av e i treni regionali viaggeranno meglio.</strong> Siamo davanti ad un un lavoro straordinario, una stazione bellissima ed avveniristica. La Regione Toscana continuerà a seguire con impegno e grande dedizione il cantiere, fino alla conclusione dei lavori”.</p>
<p>“Il Passante Av non è un’opera per Firenze – ha concluso il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika &#8211; <strong>è un’opera per tutta la Toscana</strong>. Ogni metro scavato significa più treni regionali, più puntualità e migliori collegamenti per migliaia di pendolari. Più Frecce che oggi non fermano in Toscana. Le grandi infrastrutture si giudicano da questo: dalla capacità di migliorare la vita delle persone. Sarà una rivoluzione positiva per l’alta velocità ma anche per i treni regionali di tutta la Toscana”</p>
<p><strong>Le due Tmb, impegnate rispettivamente nello scavo della canna del binario pari e di quella del binario dispari, hanno percorso circa 3 chilometri, ciascuna dal cantiere di Campo di Marte.</strong> Con l&#8217;ingresso di entrambe nel camerone di stazione, le macchine potranno essere traslate al suo interno, per fasi successive, solo dopo il completamento del solettone di fondazione, la cui realizzazione è in corso per zone differenziate. <strong>La ripartenza dello scavo verso nord, per i restanti 2 chilometri di ciascuna galleria, è prevista tra la fine del 2026 e l&#8217;inizio del 2027.</strong></p>
<p><strong>Il tratto urbano del nuovo passante Av si sviluppa per circa 8,35 chilometri, di cui 7 in sotterranea, con due gallerie parallele a una profondità media di circa 20 metri e due tratti terminali emergenti: uno a nord, tra le stazioni di Firenze Castello e Firenze Rifredi, e uno a sud, in prossimità di Campo di Marte.</strong></p>
<p><strong>A circa metà tracciato, in zona Belfiore-Macelli, sorgerà la nuova stazione Av: un progetto firmato Foster &amp; Partners e Ove Arup &amp; Partners</strong>, lungo circa 450 metri e largo 50, per un&#8217;estensione di circa 45mila metri quadrati, posto fino a 25 metri sotto il livello stradale.<strong> La copertura, in acciaio e vetro, si eleverà per circa 18 metri e integrerà pannelli fotovoltaici, oltre a garantire il controllo ambientale e acustico,</strong> l&#8217;illuminazione naturale e il ricambio d&#8217;aria. Si tratta di una tipologia di stazione interamente nuova per l&#8217;Italia: interrata, ma illuminata naturalmente anche ai livelli inferiori grazie alla configurazione verticale dell&#8217;opera.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Momento storico alla presenza del ministro Matteo Salvini e del governatore Eugenio Giani: l'infrastruttura permetterà di bypassare i nodi critici della città]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:57:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 20:09:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Momento storico alla presenza del ministro Salvini e del governatore Eugenio Giani: l&#039;infrastruttura permetterà di bypassare i nodi critici</metadesc>
                        <focuskw>Alta velocità a Firenze le due &#039;talpe&#039; hanno raggiunto la stagione di Belfiore</focuskw>
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                <title>Trasporto pubblico sui bus fra risse e aggressioni: i sindacati chiedono lo stop alle 22</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/trasporto-pubblico-sui-bus-fra-risse-e-aggressioni-i-sindacati-chiedono-lo-stop-alle-22/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – Una spirale di violenza inaccettabile che viaggia a bordo dei mezzi pubblici, mettendo a repentaglio la sicurezza di conducenti e passeggeri.</p>
<p>Nel giro di appena una settimana,<strong> le linee dei bus tra le province di Firenze e Siena sono state teatro di due gravissimi episodi: una maxilite a colpi di bottiglie di vetro e l&#8217;aggressione fisica ai danni di una turista,</strong> presa a schiaffi per aver chiesto il rispetto delle regole. A lanciare l&#8217;allarme, denunciando una situazione ormai fuori controllo, sono i rappresentanti sindacali della<strong> Rsa Trasporto extraurbano Firenze di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti</strong>. I sindacati hanno preso carta e penna inviando una dura lettera <strong>all&#8217;assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, alla sindaca di Firenze Sara Funaro, alla prefetta Francesca Ferrandino e all&#8217;Osservatorio della Città Metropolitana,</strong> arrivando a chiedere una misura drastica: valutare <strong>l&#8217;interruzione del servizio notturno dopo le 22.</strong></p>
<p><strong>Il primo drammatico episodio si è verificato a Firenze, a bordo della linea notturna 25</strong>. Lungo via Bolognese è scoppiata una lite furibonda tra i componenti di un gruppo di persone, in evidente stato di alterazione e già noti alle forze dell&#8217;ordine. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti con u<strong>n fitto lancio di bottiglie di vetro: una è andata a infrangersi sulla testa di uno dei partecipanti alla rissa,</strong> mentre un&#8217;altra ha colpito violentemente il parabrezza del bus, a pochissimi centimetri dall&#8217;autisti. La conducente è stata inoltre ripetutamente insultata e minacciata di morte qualora avesse osato fermare la corsa.<strong> La folle notte si è conclusa con la sospensione immediata della linea, l&#8217;intervento di due ambulanze e la lavoratrice rimasta sotto choc. </strong></p>
<p>Il secondo episodio ha invece toccato la<strong> linea 131, nel tratto che collega Colle Val d&#8217;Elsa, Poggibonsi e Firenze</strong>. Una tratta che, secondo la denuncia dei sindacati, dopo le 19 si trasforma in una vera e terra di nessuno, lasciata in balia di gang di ragazzi quasi tutti minorenni e talvolta persino armati. In questo contesto è avvenuta l&#8217;aggressione a una turista:<strong> la donna, colpevole solo di aver invitato i giovani a smettere di infastidire i passeggeri con urla e musica ad alto volume e di non lanciare oggetti fuori dai finestrini</strong> – richiamo già effettuato senza successo dall&#8217;autista –, è stata<strong> colpita con uno schiaffo in pieno volto da uno dei ragazzi</strong>. Il resto del branco, nel frattempo, apostrofava il conducente con frasi offensive, esortandolo a tirare dritto e a pensare solo a guidare.</p>
<p>Di fronte a questo scenario, le sigle sindacali chiedono un immediato e radicale cambio di passo. Nonostante sia attivo in prefettura un tavolo sulla sicurezza e un protocollo sottoscritto tra le parti, ad oggi <strong>le uniche misure concrete a tutela del personale sono state quelle adottate da Autolinee Toscane, a partire dall&#8217;installazione delle cabine di guida interamente chiuse.</strong> Troppo poco, secondo i rappresentanti dei lavoratori, che ora sollecitano <strong>la revisione del servizio notturno chiedendo di farlo terminare tassativamente entro le 22.</strong> Una proposta motivata dall&#8217;altissimo rischio a cui sono esposti quotidianamente gli autisti, dai pesanti costi aziendali dovuti ai danni ai mezzi e al personale, e dallo spreco per l&#8217;ente appaltante che paga chilometri per un servizio che poi, a causa della violenza, viene sistematicamente sospeso.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli ultimi episodi hanno fatto alzare il livello di attenzione. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un cambio di passo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Gli ultimi episodi hanno fatto alzare il livello di attenzione. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un cambio di passo                    ]]>
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                                    <tag>Autolinee Toscana</tag>
                                    <tag>Filt Cgil</tag>
                                    <tag>Fit Cisl</tag>
                                    <tag>risse</tag>
                                    <tag>servizio notturno</tag>
                                    <tag>Uiltrasporti</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:26:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:26:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Gli ultimi episodi hanno fatto alzare il livello di attenzione. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un cambio di passo</metadesc>
                        <focuskw>Trasporto pubblico sui bus fra risse e aggressioni: i sindacati chiedono lo stop alle 22</focuskw>
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                <title>Ok il monitoraggio Arpat sulla qualità dell&#8217;aria dopo l&#8217;incendio a Vicopisano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/ok-il-monitoraggio-arpat-sulla-qualita-dellaria-dopo-lincendio-a-vicopisano/</link>
                <description><![CDATA[<p>VICOPISANO &#8211; <strong>Si è conclusa tra l’1 e il 2 luglio l’analisi sui filtri del Pm10 delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria</strong> di Pisa-Passi (campionati dal 12 al 21 giugno) e del laboratorio mobile di Pisa-Cisanello (campionati dal 12 al 21 giugno) dopo <strong>l&#8217;incendio alla ditta di riciclo rifiuti di Vicopisano. </strong></p>
<p>In tutti i campioni analizzati risultano praticamente <strong>assenti gli inquinanti organici ricercati,</strong> ovvero, Diossine e Furani, Pcb, Ipa e Benzo[a]Pirene e comunque, ampiamente <strong>nei limiti dei valori di fondo assegnati ad un’area urbana.</strong></p>
<p><strong>Si conclude al momento questa fase di indagine</strong> dalla quale sembrerebbe essere emerso che diossine e furani e Ipa si sono formati a seguito dell’incendio – come mostrano i risultati dei filtri Pm10 di Pisa-Borghetto nei primi giorni dopo l’incendio, ovvero il 9 e 10 giugno – ma <strong>questi inquinanti non sono stati trovati nei campioni analizzati per valutare le ricadute a terra che hanno preso in esame vegetali a foglia larga, terreno, frumento e foraggio.</strong></p>
<p>Evidentemente, le condizioni con le quali si è sviluppato l’incendio (alta temperatura delle fiamme, velocità elevata di ascesa dei fumi) combinate con le condizioni atmosferiche di quei giorni, hanno esteso l’area interessata dalla ricaduta dei fumi <strong>fino a disperdere in maniera importante nell’atmosfera la polvere prodotta dall’incendio</strong>; polvere che costituisce il “veicolo” di diffusione nell’ambiente di tali inquinanti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Conclusa senza riscontrare criticità anche l’analisi sui filtri del Pm10 delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria]]></excerpt>
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                                    <tag>diossine</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
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                                    <tag>Vicopisano</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:14:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 13:55:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Conclusa senza riscontrare criticità anche l’analisi sui filtri del Pm10 delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria</metadesc>
                        <focuskw>Ok il monitoraggio Arpat sulla qualità dell&#039;aria dopo l&#039;incendio a Vicopisano</focuskw>
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                <title>Comuni ricicloni in aumento nella Toscana Centro: Serravalle e Monsummano le realtà più virtuose</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/comuni-ricicloni-in-aumento-nella-toscana-centro-serravalle-e-monsummano-le-realta-piu-virtuose/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; La Toscana centrale è sempre più virtuosa dal punto di vista ambientale. Nei territori serviti da Plures Alia<strong> aumentano i ‘Comuni Ricicloni’,</strong> che rispetto allo scorso anno salgono da 13 a 22. I nuovi comuni entrati di diritto in questo speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori nella gestione dei rifiuti e che stavolta si basa su dati complessivi del 2025, sono <strong>Montale, Pieve a Nievole, Buggiano, Rignano sull’Arno, Rufina, Poggio a Caiano, Uzzano, Dicomano, Quarrata e Carmignano</strong> e sono gli unici nuovi ingressi nel complesso della Toscana. Quest’anno non figura nella classifica del concorso a partecipazione volontaria il comune di Castelfiorentino.</p>
<p>I vincitori assoluti sono <strong>Serravalle Pistoiese e Monsummano Terme</strong>. Serravalle Pistoiese, con l’88,7% di raccolta differenziata e 41,2 kg/ab/anno di rifiuti indifferenziati prodotti, si è aggiudicata il primo posto nella categoria dei comuni tra i 5mila e i 15mila abutanti. Monsummano Terme, con l’85,7% di differenziata e 52,2 kg/ab/anno di rifiuti residui non differenziati prodotti ha primeggiato, per la terza volta consecutiva, tra i comuni oltre i 15mila abitanti.</p>
<p>Facendo un passo indietro e analizzando complessivamente gli ultimi dati del concorso nazionale di Legambiente sui Comuni Ricicloni, giunto nel 2026 alla sua trentatreesima edizione, in Italia il numero dei comuni <strong>Rifiuti Free</strong>, quelli cioè che superano il 65% di raccolta differenziata e mantengono la produzione pro capite di rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno, è complessivamente tornato ad aumentare (da 663 nel 2025 a 675 nel 2026).</p>
<p>La Toscana, dove il numero dei cittadini serviti da sistemi di gestione ben progettati è salito da 205.880 a 303.902 (+98.022), con <strong>un incremento di 9 Comuni Rifiuti Free tutti serviti da Plures Alia</strong>, ha dato un contributo importante a questa rinnovata crescita che nel complesso del Centro Italia ha visto salire a 46 (+16) i ‘Comuni Ricicloni’’. Di questi 23 si trovano nella nostra regione e, come detto, 22 sono serviti da Plures Alia.</p>
<p>“Avere ben 22 comuni Rifiuti Free nel complesso dei 65 comuni da noi serviti conferma quanto il lavoro che stiamo portando avanti sul fronte dell’innovazione tecnologica e del miglioramento del servizio stia dando i suoi frutti per arrivare ad una gestione sempre più virtuosa dei rifiuti e a ottimi risultati nella raccolta differenziata &#8211; commenta <strong>Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia &#8211; </strong>Tutelare l’ambiente e il decoro dei nostri territori è sempre un lavoro di squadra che coinvolge l’impegno quotidiano dei nostri lavoratori<strong>, l’attenzione e la premura dei cittadini verso le loro città e la sensibilità degli amministratori sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.</strong> Tutti insieme stiamo contribuendo, passo dopo passo, a costruire una Toscana più virtuosa e sostenibile”.</p>
<p><strong>Tornando ai territori serviti da Plures Alia, tra i comuni più piccoli, compresi fra 5mila e 15mila abitanti</strong>, oltre a Serravalle Pistoiese figurano anche  <strong>Capraia e Limite</strong> (86,9% di differenziata, 48,8 kg/ab/anno residuo), <strong>Lamporecchio</strong> (87,3% di differenziata, 51,2 kg/ab/anno residuo), Montale (83,9% di differenziata, 57,3 kg/ab/anno residuo), Pieve a Nievole (84,5% di differenziata, 61 kg/ab/anno residuo), Buggiano (85,4% di differenziata, 61,4 kg/ab/anno residuo), Gambassi Terme (86,4% &#8211; 61,5 kg/ab/anno residuo), Cerreto Guidi (85,3% &#8211; 62.6 kg/ab/anno residuo), Rignano sull’Arno (85,4% &#8211; 65 kg/ab/anno residuo), Rufina (83,3% &#8211; 67.8 kg/ab/anno residuo), Poggio a Caiano (81,5% &#8211; 71.1 kg/ab/anno residuo), Uzzano (80.6% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Dicomano (81,7% &#8211; 73,6 kg/ab/anno residuo).</p>
<p><strong>Tra i comuni con più di 15mila abitanti</strong>, dietro Monsummano Terme, ci sono <strong>Montelupo Fiorentino</strong> (86,9% di differenziata, 52,2 kg/ab/anno residuo), <strong>Montespertoli</strong> (85,3% di differenziata, 55,5 kg/ab/anno residuo), Certaldo (83,8% -60,9 kg/ab/anno residuo), Vinci (84,5% &#8211; 66,5 kg/ab/anno residuo), Fucecchio (84,2% -68,9 kg/ab/anno residuo), Quarrata (82,5% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Fiesole (77,1% &#8211; 74,5 kg/ab/anno residuo) e Carmignano (80,4% &#8211; 74,6 kg/ab/anno residuo).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dieci nuovi ingressi e un'uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dieci nuovi ingressi e un'uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Dieci nuovi ingressi e un&#039;uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori</metadesc>
                        <focuskw>Comuni ricicloni in aumento nella Toscana Centro: Serravalle e Monsummano le realtà più virtuose</focuskw>
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                <title>Omicidio &#8211; suicidio in ospedale: accoltella la ex moglie e si butta dalla finestra</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/primo-piano/omicidio-suicidio-in-ospedale-accoltella-la-ex-moglie-e-si-butta-dalla-finestra/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMAIORE &#8211; Una tragedia immane, consumata nel silenzio di una corsia d’ospedale, ha sconvolto nella tarda mattinata di oggi l&#8217;ospedale Versilia. Intorno alle 11,45, all&#8217;interno del reparto di riabilitazione della struttura sanitaria di Lido di Camaiore, <strong>un uomo di circa 80 anni ha accoltellato l&#8217;ex moglie di 67 anni, per poi compiere l&#8217;estremo gesto lanciandosi nel vuoto da una finestra situata al terzo piano dell&#8217;edificio.</strong></p>
<p>Il dramma si è consumato in pochi istanti sotto gli occhi increduli del personale sanitario. I medici e gli infermieri del 118 sono intervenuti immediatamente nel disperato tentativo di prestare i primi soccorsi e rianimare entrambi i coniugi. <strong>Purtroppo, le ferite riportate dalla donna e i traumi fatali dovuti alla caduta dell&#8217;ottantenne non hanno lasciato margini di manovra: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso sia dell&#8217;ex marito che della sessantasettenne.</strong></p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni, la donna si trovava ricoverata nel reparto del nosocomio versiliese in condizioni gravi già da tre settimane.<strong> L&#8217;ex consorte, nonostante la separazione, si presentava in ospedale regolarmente per farle visita</strong>, senza mai lasciare presagire un simile e drammatico epilogo. Sul posto sono scattate subito le indagini della Polizia di Stato, con gli uomini del locale Commissariato e i tecnici della Scientifica impegnati nei rilievi del caso per ricostruire i dettagli dell&#8217;omicidio-suicidio e chiarire il movente dell&#8217;aggressione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il dramma poco prima delle 12 al 'Versilia' di Lido di Camaiore. L'uomo, un ottantenne, si recava tutti i giorni a fare visita alla donna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il dramma poco prima delle 12 al 'Versilia' di Lido di Camaiore. L'uomo, un ottantenne, si recava tutti i giorni a fare visita alla donna                    ]]>
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                                    <tag>ex moglie</tag>
                                    <tag>omicidio suidicio</tag>
                                    <tag>ospedale Versilia</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>soccorsi</tag>
                                                    <place>Lucca</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:54:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 12:54:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Il dramma poco prima delle 12 al &#039;Versilia&#039; di Lido di Camaiore. L&#039;uomo, un ottantenne, si recava tutti i giorni a fare visita alla donna</metadesc>
                        <focuskw>Omicidio - suicidio in ospedale: accoltella la ex moglie e si butta dalla finestra</focuskw>
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                <title>Marmo, la sindaca Arrighi sulle quantità sostenibili: &#8220;Nessun via libera a nuova escavazione&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/economia/marmo-la-sindaca-arrighi-sulle-quantita-sostenibili-nessun-via-libera-a-nuova-escavazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; <strong>La sindaca di Carrara Serena Arrighi</strong> fa chiarezza sull’ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di <strong>quantità sostenibili</strong>. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va ad applicare quanto previsto dal regolamento comunale e, ancor prima, dai <strong>Pabe approvati nel 2020 e nel 2021.</strong></p>
<p>&#8220;Il regolamento che è stato approvato dal consiglio comunale nel settembre del 2025 andava a fissare le nuove quantità sostenibili che potevano essere assegnate a ogni singola cava –ricorda <strong>la sindaca di Carrara Serena Arrighi</strong> -. Si tratta di quantità già previste ed attribuite al Comune di Carrara dal piano regionale cave e che, attraverso i piani attuativi di bacino estrattivo, il Comune stesso ha deciso di distribuire solo a fronte di progetti che prevedano un incremento occupazionale. In questi mesi i nostri uffici hanno raccolto le richieste dalle diverse cave e stilato una graduatoria che la giunta ha poi approvato. <strong>Non si tratta dunque di nessun via libera a una maggiore escavazione, al contrario</strong>. Non solo si è intervenuti all’interno da quanto già previsto e disciplinato, ma i numeri ci dicono che siamo andati a riassegnare poco più della metà delle quantità sostenibili ancora disponibili. Tutto ciò testimonia anzitutto la bontà del lavoro degli uffici, ma anche quanto si sia lavorato in questi anni nella costruzione di un quadro di norme e regolamenti in grado di rispondere alle necessità del territorio. <strong>Lo abbiamo fatto centrando moltissimi obiettivi per quanto riguarda la gestione del lapideo tra cui, solo per citarne alcuni, la sottoscrizione delle nuove convenzioni con tutte le imprese escavatrici, l’approvazione di un nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi e ancora il regolamento sulla tracciabilità o la creazione dell’osservatorio del marmo</strong>&#8220;.</p>
<p>Il regolamento comunale prevede che l’incremento complessivo possa essere <strong>al massimo del 20 per cento delle quantità sostenibili</strong> già attribuite alle singola cava e che non possa in ogni caso eccedere <strong>i 50mila metri cubi</strong>. Infine, possono essere incrementate solo le quantità sostenibili già attribuite alle singole cave, senza la possibilità che possano essere utilizzate per l’apertura di nuove cave.</p>
<p><strong>Complessivamente le quantità concesse con la delibera della scorsa settimana sono state inferiori di oltre il 40 per cento rispetto a quelle previsti dai Pabe</strong>. Per quanto riguarda la scheda 15 <strong>Torano, Miseglia e Colonnata</strong> sono state accolte le richieste di 16 cave per un aumento complessivo di 362.494,80 metri cubi a fronte del limite massimo di 626.583 previsto dal Pabe. Per la scheda 14 <strong>Piscinicchi e Boccanaglia a</strong>lle 3 cave che hanno fatto domanda è stato concesso un aumento totale 27.588 metri cubi quando il limite massimo previsto era 46.013. In totale dunque l’incremento totale resta notevolmente inferiore, del 42 per cento, rispetto a quello massimo che era stato indicato nei due Pabe.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La prima cittadina di Carrara chiarisce: "Quantità concesse inferiori di oltre il 40 per cento rispetto a quelle previsti dai Pabe"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La prima cittadina di Carrara chiarisce: "Quantità concesse inferiori di oltre il 40 per cento rispetto a quelle previsti dai Pabe"                    ]]>
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                                    <tag>convenzioni</tag>
                                    <tag>escavazione</tag>
                                    <tag>Serena Arrighi</tag>
                                    <tag>sindaca</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:36:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 10:36:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>La prima cittadina di Carrara chiarisce: &quot;Quantità concesse inferiori di oltre il 40 per cento rispetto a quelle previsti dai Pabe&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Marmo la sindaca Arrighi sulle quantità sostenibili: &quot;Nessun via libera a nuova escavazione&quot;</focuskw>
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                <title>Consumi prudenti e acquisti ragionati, la stagione dei saldi secondo Confcommercio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/consumi-prudenti-e-acquisti-ragionati-la-stagione-dei-saldi-secondo-confcommercio/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Consumi prudenti, acquisti sempre più ragionati e la speranza che il turismo estivo possa sostenere le vendite. Si aprono con queste premesse <strong>i saldi estivi 2026 in Toscana</strong>, un appuntamento ancora importante per il commercio della moda, pur in un mercato profondamente cambiato.</p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di Confcommercio Toscana, a livello regionale i saldi estivi 2026 genereranno un giro d&#8217;affari di <strong>207,2 milioni di euro</strong>,<strong> in lieve flessione rispetto ai 214,7 milioni dell&#8217;estate 2025</strong>. Ad approfittare degli sconti sarà il 62% delle famiglie toscane, con una spesa media di 201 euro a nucleo familiare, pari a circa 92 euro a persona.</p>
<p>“L&#8217;avvio della stagione degli sconti si inserisce in un contesto di consumi ancora prudenti, condizionati dalle incertezze economiche e geopolitiche, anche se il rallentamento dell&#8217;inflazione contribuisce a sostenere, almeno in parte, la capacità di spesa delle famiglie &#8211; osserva<strong> Franco Marinoni, direttore generale di Confcommercio Toscana</strong> &#8211; Le previsioni indicano un mercato sostanzialmente stabile, con un ridimensionamento della spesa rispetto allo scorso anno, ma senza particolari contraccolpi. Oltre sei toscani su dieci faranno acquisti in questo periodo, segno che gli sconti continuano ad avere un forte richiamo. Ma sarà ancora il turismo, soprattutto quello straniero, a poter fare la differenza per i negozi soprattutto nelle città d’arte e della costa&#8221;.</p>
<p><strong>In Toscana sono coinvolti oltre 6mila punti vendita tra abbigliamento, calzature, pelletteria, articoli sportivi, intimo e tessili.</strong></p>
<p>&#8220;I saldi, estivi ed invernali, restano fondamentali per smaltire le rimanenze e fare spazio alle nuove collezioni, <strong>ma oggi incidono solo per il 25-30% del fatturato annuo di un negozio</strong> &#8211; osserva il presidente di Federmoda Confcommercio Toscana Paolo Mantovani &#8211; Del resto, complice <strong>il web senza confini temporali o geografici</strong>, le promozioni ormai ci accompagnano tutto l&#8217;anno e gli sconti non sono più l&#8217;evento eccezionale di una volta. Per questo il settore continua a confrontarsi con consumi deboli e con una concorrenza online sempre più forte”.</p>
<p><strong>Secondo Mantovani, la stagione primavera-estate ha fatto registrare quattro nuove tendenze nelle abitudini dei consumatori</strong>: “Sono tornati ad acquistare abiti eleganti per cerimonie ed eventi, ma pur sempre versatili e riutilizzabili nella vita di tutti i giorni, e questo non succedeva dai tempi della pandemia. Poi comprano meno d&#8217;impulso, valutando con attenzione ogni acquisto, e il cambiamento climatico influenza sempre di più le loro scelte, premiando ad esempio lino, cotone, tessuti leggeri e colori chiari per sopportare il grande caldo. <strong>Infine, è tornato a crescere il valore del negozio fisico, dove si cercano consulenza, prova dei capi e servizi personalizzati</strong>”.</p>
<p>&#8220;Guardiamo a questi saldi con cauto ottimismo &#8211; concludono da Confcommercio Toscana &#8211; appresentano ancora un&#8217;importante occasione per sostenere il commercio di prossimità e confidiamo che, insieme alla buona stagione turistica, possano dare respiro alle imprese del settore. Anche il clima potrebbe contribuire a risultati migliori: il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni potrebbe riportare più persone a fare shopping nei centri cittadini”.</p>
<p>Come ogni anno, Confcommercio Toscana ricorda <strong>le regole per un corretto svolgimento dei saldi.</strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Cambi</strong>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.<br />
<strong>Prova dei capi</strong>: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.<br />
Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.<br />
<strong>Prodotti in vendita</strong>: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.<br />
<strong>Indicazione del prezzo</strong>: in Toscana è obbligatorio indicare il prezzo normale di vendita (il più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi) e la percentuale di sconto applicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giro di affari previsto in flessione rispetto allo scorso anno, ma si fanno scelte oculate. Le regole in vigore per i ribaddi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giro di affari previsto in flessione rispetto allo scorso anno, ma si fanno scelte oculate. Le regole in vigore per i ribaddi                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Confcommercio Toscana</tag>
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                                    <tag>saldi</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:40:12 +0200</pubDate>
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                        <metadesc>Giro di affari previsto in flessione rispetto allo scorso anno, ma si fanno scelte oculate. Le regole in vigore per i ribaddi</metadesc>
                        <focuskw>Consumi prudenti e acquisti ragionati la stagione dei saldi secondo Confcommercio</focuskw>
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                <title>Precipita ultraleggero in fase di decollo, muore il pilota</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/primo-piano/precipita-ultraleggero-in-fase-di-decollo-muore-il-pilota/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASTIGLION FIORENTINO &#8211; Grave incidente aereo nei cieli della Toscana alle prime ore di oggi (3 luglio). Un ultraleggero è precipitato nella zona dell&#8217;avio superficie di Castiglion Fiorentino, nell&#8217;aretino, provocando la morte del pilota di 57 anni.</p>
<p>L&#8217;allarme alla rete regionale dell&#8217;emergenza-urgenza è giunto poco dopo le 6,40, quando è arrivata la segnalazione dell&#8217;incidente in fase di decollo del mezzo aereo, attivando immediatamente<strong> il protocollo per i disastri aerei leggeri lungo la strada provinciale 25</strong>. La macchina dei soccorsi della Asl Toscana Sud Est si è mobilitata con<strong> l&#8217;automedica de La Fratta e i mezzi della Misericordia locale. </strong>Il pilota era incarcerato nel velivolo ed è stato estratto ormai cadavere dai vigili del fuoco.</p>
<p>Sul luogo del disastro sono intervenute le squadre dei<strong> vigili del fuoco</strong> per la prevenzione incendi e la messa in sicurezza dell&#8217;area, insieme ai <strong>carabinieri che dovranno ora informare l&#8217;Agenzia nazionale per la sicurezza del volo per le indagini tecniche</strong> sull&#8217;avaria o sull&#8217;errore umano che ha causato la tragedia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Tragedia dell'aria a Castiglion Fiorentino. Inutili i soccorsi e l'arrivo dei vigili del fuoco, sulle cause indagano i carabinieri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tragedia dell'aria a Castiglion Fiorentino. Inutili i soccorsi e l'arrivo dei vigili del fuoco, sulle cause indagano i carabinieri                    ]]>
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                                    <tag>Castiglion Fiorentino</tag>
                                    <tag>decollo</tag>
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                                    <tag>ultraleggero</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:10:10 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rinnovato l&#8217;accordo Regione &#8211; Confindustria per l&#8217;attrazione dei capitali esteri</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/rinnovato-laccordo-regione-confindustria-per-lattrazione-dei-capitali-esteri/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Promuovere, rafforzare e favorire la presenza ed il radicamento di attività a capitale estero in <strong>Toscana. Regione, Confindustria e Confindustria Toscana</strong> hanno rinnovato ieri (2 luglio) a Roma <strong>il protocollo d’intesa per lo sviluppo e l’attrazione degli investimenti esteri, firma che arriva dopo i due precedenti patti firmati nel 2019 e nel 2022.</strong></p>
<p>Il presidente Eugenio Giani, la vice presidente di Confindustria per l’export e l’attrazione degli investimenti Barbara Cimmino ed il coordinatore commissione multinazionali di Confindustria Toscana Paolo Ruggeri hanno firmato l’intesa nell’ambito dell’<strong>Annual Meeting 2026 del Gruppo tecnico Confindustria imprese estere</strong>, organizzato in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle province autonome.</p>
<p>Mantenere le attività a capitale estero che già operano sui territori e favorirne il radicamento nel tessuto economico, istituzionale e sociale. Diffondere e potenziare a livello locale la conoscenza di ruolo e le potenzialità non solo a livello economico ma allargandole ai programmi di sostenibilità ambientale, economia circolare e welfare. <strong>Promuovere lo scambio di esperienze tra Regioni e istituzioni nazionali</strong> (migliori procedure amministrative e autorizzative, accordi di mantenimento e consolidamento delle attività, proposte legislative, fiscali e promozionali). Questi in estrema sintesi i punti principali dell’intesa che delinea anche i compiti dell’Advisory Board di Invest in Tuscany, il comitato consultivo regionale deputato a favorire il confronto e la risposta istituzionale alle esigenze delle imprese estere o di rilevanza nazionale presenti o che intendono investire in Toscana. <strong>Sempre secondo l’accordo, Irpet ed il Centro Studi di Confindustria Toscana provvederanno periodicamente a realizzare un’indagine</strong> per conoscere e monitorare le dinamiche delle imprese estere e di quelle di grandi dimensioni (legami con le Pmi nelle singole filiere produttive, misura degli indotti, segnali preventivi di criticità, fabbisogni di formazione, innovazione, servizi alle imprese, vantaggi derivanti dall’interazione tra le realtà locali e le catene di valore globali).</p>
<p>“Siamo state una delle prime regioni in Italia – ha spiegato<strong> il presidente Eugenio Giani</strong> – a creare nel 2010 un ufficio dedicato, Invest in Tuscany, e a delineare una strategia regionale per il mantenimento e l’attrazione di investimenti italiani ed esteri. I numeri ci hanno dato ragione: con 303 investimenti per un valore complessivo di 12,4 miliardi di euro nel periodo 2019-2025 abbiamo raggiunto il quinto posto a livello nazionale. Si tratta di realtà che non generano solo valore economico diretto, ma aiutano ad accelerare i processi di innovazione e promuovono la diffusione di competenze e tecnologie alle imprese locali, favorendo anche l’attivazione di collaborazioni che coinvolgono il tessuto imprenditoriale locale, università, centri di ricerca e soggetti aggregatori. Col rinnovo del protocollo – ha concluso Giani -, oltre a potenziare la collaborazione, <strong>puntiamo a dar vita a nuove misure di sostegno, anche alla luce delle risorse provenienti dai fondi europei</strong>”.</p>
<p>“Il rinnovo di questo Protocollo &#8211; ha sottolineato <strong>Paolo Ruggeri, coordinatore della commissione multinazionali di Confindustria Toscana</strong> &#8211; conferma il valore di <strong>una collaborazione che ha dato nel tempo concretezza e continuità al rapporto tra istituzioni e impresa e che oggi si rafforza adattandosi all&#8217;evoluzione del contesto economico e alle nuove esigenze degli investitori internazionali.</strong> Un’intesa resa possibile da un dialogo istituzionale costante e da una solida collaborazione, fondata sulla condivisione di competenze, sulla complementarità delle rispettive esperienze e su una visione comune dello sviluppo. È proprio questa sinergia che ha permesso di consolidare la capacità della nostra regione di attrarre e accompagnare investimenti di qualità. Le imprese a capitale estero sono una risorsa strategica per la crescita e la competitività del territorio. Il loro contributo non si misura soltanto negli investimenti che realizzano, ma anche nella capacità di generare innovazione, valorizzare le filiere produttive e creare nuove opportunità per i territori, facendo emergere un potenziale di sviluppo ancora ampio”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ben 303 investimenti per un valore complessivo di 12,4 miliardi di euro nel periodo 2019-2025 hanno permesso di raggiungere il quinto posto a livello nazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ben 303 investimenti per un valore complessivo di 12,4 miliardi nel periodo 2019-2025 hanno permesso di raggiungere il quinto posto nazionale                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Confindustria</tag>
                                    <tag>investimenti</tag>
                                    <tag>Irpet</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:49:24 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Artea, per il 2025 erogati oltre 200 milioni di euro di contributi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/artea-per-il-2025-erogati-oltre-200-milioni-di-euro-di-contributi/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; L’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (Artea), per la campagna dei pagamenti 2025 alla scadenza del 30 giugno ha erogato complessivamente <strong>oltre 200 milioni di euro</strong>. “Un risultato eccellente e il migliore di sempre – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani -, che premia <strong>il buon funzionamento e l’efficienza di Artea”.</strong></p>
<p>“Si tratta del livello più alto di erogazione delle risorse dei fondi europei <strong>Feaga e Feasr</strong> mai ottenuto per la Regione – afferma <strong>Leonardo Marras</strong> – Quindi non solo c’è la conferma della capacità delle nostre strutture di agire in linea con gli organismi nazionali, ma anche <strong>la dimostrazione della campagna di attenzione e intervento capillare per l’agricoltura</strong>, considerata risorsa economica insostituibile del nostro territorio”.</p>
<p><strong>Il 30 giugno è scaduto il termine per il saldo di tutti i pagamenti per la campagna del 2025</strong>, e l&#8217;eventuale ritardo avrebbe comportato un taglio delle risorse per gli agricoltori e sanzioni per l&#8217;organismo pagatore. Artea ha pagato nei termini previsti per la campagna 2025: 156,903 milioni per la domanda unica a valere sul Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (Feaga) e 60,561 milioni per le domande Csr del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feasr). I risultati di Artea sono il frutto anche del gioco di squadra con Agea Coordinamento (Organismo di coordinamento nazionale).</p>
<p>A corredo del saldo dei pagamenti effettuati, Artea precisa <strong>che le ragioni degli importi non pagati</strong> (che sono ampiamente sotto lo 0,5% del valore complessivo) <strong>sono riconducibili a errori o omissioni dei singoli beneficiari.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; L’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (Artea), per la campagna dei pagamenti 2025 alla scadenza del 30 giugno ha erogato complessivamente oltre 200 milioni di euro. “Un risultato eccellente e il migliore di sempre – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani -, che premia il buon funzionamento e l’efficienza di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Artea</tag>
                                    <tag>buon andamento</tag>
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                                    <tag>Feaga</tag>
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                                    <tag>Leonardo Marras</tag>
                                    <tag>pagamenti</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:36:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 07:43:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Artea per il 2025 erogati oltre 200 milioni di euro di contributi</focuskw>
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                <title>Matteo Renzi: &#8220;Faremo di tutto per evitare una Meloni o un Vannacci al Quirinale&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-renzi-faremo-di-tutto-per-evitare-una-meloni-o-un-vannacci-al-quirinale/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Politiche 2027, Matteo Renzi scrive sulla sua enews di giovedì 2 luglio</strong> rispetto all&#8217;ipotesi <strong>Giorgia Meloni presidente della Repubblica</strong>: &#8220;Qualcuno ha detto: questa è una mossa eversiva. Io non sono d’accordo. Si tratta infatti di una mossa politicamente del tutto legittima. Ma è altrettanto legittimo (e nostro dovere) contrastare questo disegno. Nella testa di Giorgia il gioco è semplice: non riuscendo a fare nessuna riforma, e sicuramente non il presidenzialismo, <a href="https://www.facebook.com/reel/1541671857438289" target="_blank" rel="noopener"><strong>Meloni vuole farsi eleggere Presidente dal Parlamento per governare dal Colle</strong></a>&#8220;.</p>
<p>Poi il<strong> senatore toscano fondatore e leader di <a href="https://www.italiaviva.it/petizione_preferenze" target="_blank" rel="noopener">Italia Viva, partito promotore di una petizione per le preferenze nella legge elettorale</a></strong>: &#8220;Non credo che gli italiani si meritino altri cinque anni di questa destra a Palazzo Chigi, ma sicuramente non si meritano sette anni di questa destra al Quirinale. Quel Palazzo richiede equilibrio, rispetto delle Istituzioni, capacità di unire. Per questo siamo stati orgogliosi di aver eletto <strong>Sergio Mattarella</strong>, per questo <strong>faremo di tutto per evitare una Giorgia Meloni (o un Vannacci</strong>) al Colle&#8221;.</p>
<p>Quindi Renzi punta il dito sulla<strong> coalizione di centrosinistra</strong>. Rispetto alla quale poche settimane fa gli stessi <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/summit-campo-largo-a-tavola-renzi-non-ce-arrabbiati-e-perche-non-facciamo-parte-di-questo-gruppo-di-sinistra-sinistra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli pubblicarono via social la foto diventata virale con loro quattro al tavolo di un ristorante. Senza Renzi.</strong></a></p>
<p>&#8220;Ecco perché noi <strong>lavoriamo per un’alleanza di centrosinistra più moderata e meno ideologica rispetto al solo campo largo e al “blocco unico” Avs-PD-Cinque Stelle</strong>. Come Italia Viva – Casa Riformista portiamo idee su tasse, sicurezza, stipendi, cultura, sanità, cura del territorio. E soprattutto sull’innovazione che non può essere percepita solo come un pericolo. Italia Viva – Casa Riformista offre uno spazio a chi vuole fermare l’incubo di ministri come <strong>Urso</strong> e <strong>Salvini</strong> ma con idee riformiste. Se il programma dell’alternativa è quello della sinistra-sinistra, magari sulla linea Fiom-Fatto Quotidiano, <strong>è evidente che la Meloni si prende prima Palazzo Chigi e poi il Quirinale. Se c’è qualcuno che vuole regalarle la vittoria, prego, si accomodi: noi no&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il senatore toscano leader di Italia Viva: "Lavoriamo per un’alleanza di centrosinistra più moderata e meno ideologica rispetto al solo campo largo e al “blocco unico" Avs-PD-Cinque Stelle". Petizione preferenze legge elettorale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Matteo Renzi: "Faremo di tutto per evitare una Meloni o un Vannacci al Quirinale". Il senatore toscano leader di Italia Viva nella sua enews                    ]]>
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                                    <tag>Giorgia Meloni</tag>
                                    <tag>Italia Viva</tag>
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                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:30:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Jul 2026 17:30:27 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Il locale è ritrovo abituale di persone note alle forze dell&#8217;ordine: il questore lo chiude per 15 giorni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/il-locale-e-ritrovo-abituale-di-persone-note-alle-forze-dellordine-il-questore-lo-chiude-per-15-giorni/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEVARCHI &#8211; Nell’ambito del costante <strong>monitoraggio dei pubblici esercizi</strong> presenti ed attivi sul territorio provinciale, al fine di prevenire la commissione di reati o comunque l’insorgere di situazioni di pericolo o perturbamento dell’ordine e della sicurezza pubblica, il <strong>questore della provincia di Arezzo</strong> ha disposto con proprio decreto motivato, ex articolo 100 del <strong>Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza</strong>, la chiusura per 15 giorni di <strong>un bar alimentari sito nel centro storico di Montevarchi. </strong></p>
<p>Il locale, divenuto nel tempo abituale luogo di ritrovo per soggetti noti alle forze dell&#8217;ordine, ha visto numerosi,<strong> ripetuti accessi e sopralluoghi delle forze di polizia presenti sul territorio</strong>, anche a seguito di segnalazioni e richieste di intervento da parte della cittadinanza per situazioni di <strong>tensione tra gli avventori.</strong></p>
<p>Su proposta congiunta del commissariato di Montevarchi e della polizia locale di Montevarchi, il questore ha quindi stabilito, nell’ambito delle prerogative dell’autorità provinciale di pubblica sicurezza, che il locale <strong>resti chiuso al pubblico per 15 giorni</strong>, sottoscrivendo il relativo provvedimento, curato in fase istruttoria e redatto dalla Divisione polizia amministrativa e sociale della questura di Arezzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ripetuti gli accessi di polizia e carabinieri anche per le ripetute segnalazioni di tensione fra gli avventori del bar ristorante]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ripetuti gli accessi di polizia e carabinieri anche per le ripetute segnalazioni di tensione fra gli avventori del bar ristorante                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:03:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Jul 2026 17:03:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Maltempo improvviso nella notte: rinviato il Palio di Siena in programma oggi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cultura-ed-eventi/maltempo-improvviso-nella-notte-rinviato-il-palio-di-siena-in-programma-oggi/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; <strong>Esposta la bandiera verde alle trifore di Palazzo Pubblico: rinviato il Palio del 2 luglio a causa delle avverse condizioni meteo</strong>, come previsto dall’articolo 90 del Regolamento per il Palio.</p>
<p>La pioggia scesa da ieri sera (1 luglio) fino a buona parte della mattinata di oggi rende impossibile lo svolgimento del Corteo Storico e della Carriera, che si terranno, meteo permettendo, con i medesimi orari, nella giornata di domani (3 luglio.) Alle 15.30 e alle 16 gli spari del mortaretto per il primo e secondo preavviso, quindi alle 16.40 l’inizio dello sgombero della pista per permettere alle 17,15 la sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo. Alle  17,20 l’ingresso in Ppazza del Campo del corteo storico. Alle 19,30 l’uscita dei cavalli dal <strong>Cortile del Podestà per il Palio</strong>. Dalle 16,30 alle 18,30 è possibile accedere alla parte interna della piazza, la cosiddetta &#8216;conchiglia&#8217;, fino al numero massimo consentito, esclusivamente da via Dupré.</p>
<p><strong>“La tutela del Palio e dei cavalli è priorità assoluta: le condizione della pista non ci permettono di effettuare la Carriera”</strong>. Così la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, ha annunciato il rinvio.</p>
<p>“Rinviare è sempre una decisione difficile e sofferta – ha aggiunto il Sindaco – <strong>vorremmo sempre che fosse rispettato la scansione temporale secolare dei quattro giorni,</strong> Carriera compresa. Di fronte a tali precipitazioni, tra l’altro neppure così prevedibili, diventa necessario privilegiare la salvaguardia del Palio. Le valutazioni sono state fatte, come da Regolamento, <strong>attraverso la consultazione con gli uffici competenti, Deputati della Festa e dieci Capitani.</strong> Nonostante il grande lavoro dell’ufficio tecnico, tutte le componenti hanno convenuto sulla necessità di rinviare, date le condizioni del tufo, verificando i possibili interventi di sistemazione e visto il persistere dell’allerta meteo anche per le prossime ore. Gli operai comunali, come sempre, proseguiranno nel lavoro di cura e manutenzione, nella speranza che non ci siano più precipitazioni, tutta la macchina del Comune e delle Contrade, anche per il Corteo Storico, non subisca ulteriori stop e si possa correre nella giornata di domani”.</p>
<p>Fin dalle prime ore del mattino di oggi, i tecnici comunali hanno effettuato le valutazioni sulla pista, visto il maltempo delle ultime ore. Viste le avverse condizioni meteorologiche e tramite specifica ordinanza il sindaco di Siena, <strong>Nicoletta Fabio</strong>, udito in proposito il parere del dirigente della Direzione opere pubbliche e Pnrr e dei deputati della Festa e visto il Regolamento per il Palio (l&#8217;articolo 53) ha disposto di sopprimere la sesta prova di questa mattina.</p>
<p>Ulteriori valutazioni sono state effettuate nel corso della mattinata. L’ultima verifica è stata effettuata alle 12.45, si è convenuto sull’impraticabilità della pista. La sindaca ha quindi applicato l’articolo 90 del regolamento per il Palio, disponendo dunque il rinvio della Carriera a domani (3 luglio).</p>
<p>“Fino alla giornata di oggi – ha poi proseguito il Sindaco – posso dirmi soddisfatta dell’andamento della Festa. Il percorso effettuato attraverso il Protocollo Equino ha portato i Capitani a poter scegliere su un buon gruppo di cavalli sani, grazie anche al passaggio delle previsite alla clinica del Ceppo”.</p>
<p>“Al di là del maltempo – ha aggiunto Nicoletta Fabio –<strong> l’amministrazione comunale ha ancora una volta dimostrato di poter disporre di grandi professionalità messe a disposizione per l’identità culturale e la difesa del Palio</strong>. Ho avuto modo di sottolineare in altre occasioni, per esempio durante la presentazione del Drappellone di Ismaele Nones, come il Palio debba essere un momento di massima coesione cittadina, quella forza identitaria che genera armonia e coesione comunitaria. È questo lo spirito che mi auguro continui a guidare tutti noi. Il confronto, anche quando nasce da opinioni diverse, è sempre legittimo e rappresenta una ricchezza. Ma perché sia davvero costruttivo, deve fondarsi su un principio irrinunciabile: il rispetto delle persone. Solo così il dibattito può contribuire a rafforzare, anziché dividere, la nostra comunità”.</p>
<p>“<strong>È stato come sempre allestito un puntuale piano di sicurezza coordinato con la Prefettura –</strong> ha spiegato ancora la sindaca di Siena -, che prevede un controllo intensificato del territorio sia dentro che fuori il centro storico, incluse le zone non direttamente interessate dalla manifestazione. <strong>Il Comune di Siena dedica grande attenzione a tutti gli aspetti organizzativi, non ultimo quello relativo alle nuove infrastrutture di piazza, come i nuovi parapetti in acciaio decorati e posizionati davanti al palazzo comunale</strong> o i defibrillatori di ultima tecnologia utilizzati in piazza per i giorni di Palio in sinergia grazie al lavoro dell’unità operativa del 118”.</p>
<p>“La pioggia – ha concluso il Sindaco – ci ha privato della giornata di oggi, <strong>ma non influirà sulla storia e sull’identità cultura di una città, che trionferà ancora una volta immortale,</strong> come amava sottolineare sempre Silvio Gigli”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Esposta la bandiera verde alle trifore di Palazzo Pubblico: si corre, tempo permettendo, domani (3 luglio) con lo stesso programma]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:45:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 20:18:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Caporalato, lavoro nero e sicurezza: cinque attività sospese dopo i controlli dei carabinieri</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/caporalato-lavoro-nero-e-sicurezza-cinque-attivita-sospese-dopo-i-controlli-dei-carabinieri/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO – Una stretta decisa e senza sconti contro il lavoro nero, lo sfruttamento e la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro. È quella messa in atto nell&#8217;ultimo mese dai carabinieri del <strong>Nucleo ispettorato del lavoro di Grosseto</strong> che, con il prezioso supporto dei militari delle stazioni territoriali e dei<strong> Nuclei carabinieri forestali</strong>, hanno setacciato la provincia. <strong>Un&#8217;ampia e meticolosa attività di controllo che ha preso di mira dodici realtà, tra pubblici esercizi e aziende agricole</strong>, concentrandosi in particolar modo su bar, ristoranti e cantieri per il taglio dei boschi. Il bilancio complessivo dell&#8217;operazione fotografa una situazione a dir poco critica:<strong> su cinquanta lavoratori identificati e controllati, ben otto sono risultati completamente &#8216;in nero&#8217;</strong>, e tra questi ultimi <strong>due sono stati sorpresi anche privi del necessario permesso di soggiorno per motivi di lavoro.</strong></p>
<p>Il monitoraggio ha portato all&#8217;adozione di provvedimenti drastici.<strong> Sono ben cinque, infatti, le attività per le quali è scattata la sospensione immediata dell&#8217;attività imprenditoriale</strong>: per quattro di esse il blocco è stato imposto a causa dell&#8217;altissima percentuale di lavoro nero riscontrata, mentre in un caso la saracinesca è rimasta abbassata a causa di gravi e profonde violazioni in materia di sicurezza. <strong>Il pesante quadro normativo violato ha fatto scattare anche sanzioni amministrative e ammende contravvenzionali per un importo complessivo superiore ai 50mila euro, a testimonianza di una diffusa inosservanza delle regole basilari del mercato occupazionale.</strong></p>
<p>Entrando nel dettaglio dei singoli blitz sul territorio, in un bar del capoluogo grossetano – ispezionato con la collaborazione della <strong>stazione dei carabinieri di Campagnatico</strong> – i militari hanno scovato un cittadino straniero impiegato totalmente in nero e sprovvisto del titolo di soggiorno. Una situazione del tutto speculare a quella scoperta nei boschi dell&#8217;Amiata dal personale del <strong>Nucleo Forestale di Santa Fiora</strong>, dove il titolare di una ditta di &#8216;taglia legna&#8217; è stato sorpreso a operare con due operai, uno dei quali risultato sprovvisto di contratto e clandestino. <strong>Per entrambi i datori di lavoro è scattato inevitabilmente il deferimento in stato di libertà alla procura di Grosseto.</strong></p>
<p>La situazione non è migliorata spostandosi in altre note località montane e marittime della provincia maremmana. <strong>In due bar e in un ristorante, gli ispettori dell&#8217;Arma hanno riscontrato la totale inosservanza delle norme poste a tutela della salute e della sicurezza.</strong> Tra le mancanze più gravi, l&#8217;assenza totale della prevista formazione professionale per i dipendenti e la mancata redazione del fondamentale <strong>Documento per la valutazione dei rischi (Dvr)</strong>, una gravissima omissione che ha causato la sospensione dell&#8217;attività (poi revocata solo dopo la messa in regola da parte del titolare).</p>
<p>In un altro locale, inoltre, è stata rilevata la presenza di <strong>un impianto di videosorveglianza installato senza alcuna autorizzazione</strong>, posizionato in modo tale da poter controllare a distanza i lavoratori, violandone la dignità e la riservatezza. Anche per questi tre gestori è scattata la denuncia a piede libero.<strong> Per tutti e cinque gli imprenditori complessivamente denunciati vige, com&#8217;è naturale nella fase delle indagini, la presunzione di innocenza fino a un definitivo accertamento di colpevolezza</strong>. I controlli mirati, coordinati dall’ispettorato territoriale di Grosseto, proseguiranno senza sosta <strong>in tutta la provincia per difendere la dignità dei lavoratori e la leale concorrenza tra le imprese.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Bilancio pesante dopo il blitz di Nil e carabinieri forestali: su cinquanta lavoratori identificati e controllati, ben otto sono risultati irregolari]]></excerpt>
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                                    <tag>lavoro nero</tag>
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                                    <tag>permesso di soggiorno</tag>
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                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:25:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 20:17:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Coltellata al petto del convivente con un arnese da cucina: 58enne accusata di tentato omicidio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/prato/cronaca/coltellata-al-petto-del-convivente-con-un-arnese-da-cucina-58enne-accusata-di-tentato-omicidio/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO – <strong>L’ombra pesante e distruttiva dell’alcolismo</strong> che si trascina da dieci anni e che, alla fine, ha rischiato di trasformarsi nell’ennesimo e drammatico fatto di sangue tra le mura di casa.</p>
<p><strong>Una donna italiana di 58 anni si trova adesso agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, gravemente indiziata del reato di tentato omicidio nei confronti del proprio convivente</strong>. Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dal <strong>Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Prato,</strong> che ha accolto in pieno la richiesta formulata dagli uffici della locale procura.</p>
<p>Il gravissimo episodio si è consumato nel pomeriggio dello scorso 28 giugno all’interno di un’abitazione pratese, nel corso di un <strong>repentino quanto violento dramma domestico.</strong> Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la 58enne <strong>avrebbe impugnato un comune coltello da cucina – una lama zigrinata del tipo utilizzato per tagliare le bistecche – scagliandosi contro il compagno e colpendolo dritto al torace, proprio in pieno distretto cardiaco</strong>.</p>
<p>Il fendente ha provocato all’uomo una ferita penetrante profonda circa due centimetri. S<strong>e l’aggressione non ha avuto un esito fatale, è stato soltanto per una serie di circostanze fortunate e per il tempestivo e provvidenziale intervento dei sanitari del 118</strong>: la lama, per pochissimi millimetri, non ha infatti attinto o reciso in modo irreparabile gli organi e le strutture vitali della vittima.</p>
<p>Dietro la violenza scoppiata quel pomeriggio ci sarebbe una lunga storia di fragilità e degrado personale. <strong>Gli accertamenti avviati dagli investigatori hanno infatti portato alla luce come la presunta responsabile avesse iniziato, ormai da circa un decennio, ad abusare sistematicamente di sostanze alcoliche.</strong> Una dipendenza che nel tempo avrebbe inciso pesantemente e progressivamente sul suo carattere e sui suoi comportamenti, sfociando in <strong>frequenti atteggiamenti aggressivi e violenti diretti non soltanto verso il convivente, ma anche nei confronti della figlia della donna.</strong></p>
<p>La vittima, subito dopo il ferimento, era stata accompagnata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino dove i medici, dopo aver prestato le cure necessarie per suturare la ferita al petto, hanno diagnosticato al paziente <strong>una lesione giudicata guaribile in ventuno giorni, salvo potenziali complicanze.</strong></p>
<p>La cinquantottenne è stata bloccata e tratta in arresto nell’immediatezza dei fatti dagli agenti  della questura di Prato, intervenuti tempestivamente nell’appartamento subito dopo la segnalazione del <strong>sanguinoso accoltellamento,</strong> evitando così che la situazione potesse ulteriormente degenerare.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L’aggressione non ha avuto un esito fatale solo per una serie di circostanze fortunate per la vittima e per l'intervento del 118]]></excerpt>
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                                    <tag>braccialetto elettronico</tag>
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                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>tentato omicidio</tag>
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                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:50:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 20:17:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Maxiblitz all&#8217;alba di polizia e carabinieri a Livorno: dodici indagati, tre finiscono in manette</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Una risposta durissima, immediata e coordinata per riprendersi le strade della città e cancellare quel senso di insicurezza nato dopo i recenti e gravissimi fatti di sangue.</strong></p>
<figure id="attachment_547133" aria-describedby="caption-attachment-547133" style="width: 1012px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-547133" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-02-alle-12.46.49-jpg.avif" alt="" width="1012" height="594" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-02-alle-12.46.49-jpg.avif 1012w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-02-alle-12.46.49-300x176-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-02-alle-12.46.49-768x451-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-02-alle-12.46.49-716x420.jpg 716w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-02-alle-12.46.49-696x409.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 1012px) 100vw, 1012px" /><figcaption id="caption-attachment-547133" class="wp-caption-text">La squadra mobile della polizia (foto polizia)</figcaption></figure>
<p>Le volanti, la Squadra mobile della Questura e il nucleo investigativo dei Carabinieri di Livorno, supportati dai militari della Compagnia cittadina e dai commissariati di Cecina, Piombino e Rosignano, <strong>hanno setacciato da cima a fondo i quartieri labronici in un maxi blitz scattato all&#8217;alba di ieri</strong>. Il bilancio parla chiaro: due trentenni finiti dietro le sbarre in custodia cautelare e altre undici persone tra i 25 e i 38 anni sottoposte a perquisizioni domiciliari e personali. <strong>Non si è trattato di violenze casuali o estemporanee, spiegano gli inquirenti della procura di Livorno</strong>, bensì di una vera e propria catena di vendette e regolamenti di conti tra bande rivali della criminalità locale, disposte a tutto pur di imporre il proprio controllo sul territorio.</p>
<p><strong>I dettagli emersi dalle indagini, portate avanti con determinazione attraverso testimonianze e individuazioni fotografiche, restituiscono la mappa di un mese di giugno di puro terrore</strong>. Si va dal coltello alla gola per rubare un cellulare fino al devastante assalto al ristorante del centro storico, dove una vetrata è stata mandata in frantumi con un machete e i titolari sono stati feriti a colpi di lama e intossicati con spray al peperoncino per proteggere l&#8217;incasso. <strong>E ancora, scene da film d&#8217;azione con inseguimenti in moto in pieno centro, pistole puntate alla nuca in piazza Caprini</strong> e lo speronamento mirato di uno scooter per spingere la vittima a terra, poi costretta a rifugiarsi in un negozio per <strong>sfuggire a un pestaggio armato</strong>. Sullo sfondo,<strong> anche la violenta rissa che aveva trasformato piazza della Vittoria in un campo di battaglia tra fumogeni e oggetti contundenti lanciati tra la folla.</strong></p>
<p>La perquisizione all&#8217;interno delle abitazioni degli indagati ha permesso di ripulire la città da un quantitativo impressionante di armi pronte all&#8217;uso: sono stati sequestrati <strong>passamontagna per i raid, coltelli a serramanico, maxibombolette di spray urticante, una mannaia e una katana, oltre a cinquemila euro in contanti di dubbia provenienza</strong>. L&#8217;attività ha fatto cadere nella rete della giustizia anche <strong>un dodicesimo soggetto, un livornese di 36 anni, trovato in possesso di 160 grammi di hashish destinati al mercato dello spaccio locale.</strong></p>
<p>Questa imponente operazione congiunta rappresenta la ferma replica delle istituzioni all&#8217;allarme sociale sollevato da episodi criminali intollerabili, consumati spesso alla luce del sole e sotto gli occhi dei cittadini. Gli accertamenti vanno avanti per fare totale luce sulle cause della faida</p>
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                <excerpt><![CDATA[I dettagli emersi dalle indagini restituiscono la mappa di un mese di giugno di puro terrore in città: tante le armi sequestrate]]></excerpt>
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                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 20:15:58 +0200</modDate>
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			<media:title type="html">La squadra mobile della polizia</media:title>
			<media:description type="html">La squadra mobile della polizia (foto polizia)</media:description>
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                <title>Accuse al sindaco di reati specifici sui social, la giunta dà l&#8217;ok per una querela per diffamazione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/accuse-al-sindaco-di-reati-specifici-sui-social-la-giunta-da-lok-per-una-querela-per-diffamazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; La giunta comunale di Grosseto ha approvato un atto di indirizzo con cui dà mandato al servizio avvocatura di predisporre e depositare<strong> una querela a tutela dell&#8217;onore e della reputazione del sindaco Vivarelli Colonna oltreché dell&#8217;immagine istituzionale del Comune.</strong></p>
<p>Il provvedimento arriva dopo la diffusione su Facebook di alcuni <strong>contenuti audio-video ritenuti gravemente lesivi nei confronti del primo cittadino e dell&#8217;amministrazione comunale</strong>. Nei filmati vengono mosse accuse di <strong>omessa vigilanza, inerzia, favoreggiamento e presunta connivenza rispetto a ipotizzati illeciti, con riferimenti anche a reati quali truffa aggravata ai danni dello Stato, falsificazione di documenti, turbativa d&#8217;asta e a fenomeni di criminalità organizzata.</strong></p>
<p>La diffusione di tali dichiarazioni va a ledere la reputazione del sindaco nella sua veste istituzionale e ad arrecare un grave pregiudizio all&#8217;immagine, al prestigio e alla credibilità del Comune di Grosseto.</p>
<p>Con l&#8217;atto approvato, l&#8217;esecutivo comunale <strong>esprime indirizzo favorevole all&#8217;avvio delle iniziative giudiziarie ritenute necessarie per la tutela degli interessi dell&#8217;ente</strong>. Il sindaco, in qualità di legale rappresentante del Comune, è stato quindi autorizzato a presentare querela e ad adottare ogni ulteriore iniziativa ritenuta opportuna; il Ssrvizio avvocatura curerà la predisposizione dell&#8217;atto e gli adempimenti conseguenti.</p>
<p><strong>La giunta ha deciso di riservarsi la valutazione dell’eventuale costituzione di parte civile qualora venga avviato un procedimento penale e ne ricorrano i presupposti.</strong></p>
<p>La deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile, ritenuta l&#8217;urgenza di procedere in tal senso.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'organo amministrativo del Comune si è riservato la valutazione dell’eventuale costituzione di parte civile]]></excerpt>
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                                    <tag>avvocatura</tag>
                                    <tag>diffamazione</tag>
                                    <tag>giunta</tag>
                                    <tag>querela</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 12:30:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Jul 2026 17:32:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>A Carrara la prima data del tour estivo di Levante</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cultura-ed-eventi/a-carrara-la-prima-data-del-tour-estivo-di-levante/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; <strong>Tutto pronto a Carrara per accogliere domani (3 luglio) alle 21,30 in piazza Matteotti, Levante con <em>Dell’amore live in estate 2026</em>, prima data del suoi tour estivo</strong>. La serata fa parte della rassegna musicale organizzata dal Comune di Carrara per il secondo anno consecutivo nel centro cittadino.</p>
<p>Levante porterà non solo i brani più amati del suo repertorio, ma anche nuove canzoni che raccontano un percorso personale e artistico più profondo, più crudo e più vero. Il brano presentato all’ultimo Festival di Sanremo Sei tu fa parte del suo percorso, composto di una lunga serie di racconti sull’amore, osservato da prospettive diverse, che hanno visto la sua espressione nei singoli che lo hanno preceduto, <em>Maimai, Niente da dire</em>, <em>Dell’amore e il fallimento</em> e <em>Sono blu</em>, e che saranno contenuti nel suo prossimo album Dell’amore il fallimento e altri passi di danza, in uscita nel 2026.</p>
<p>La voce di Levante risplende anche nel brano <em>Al mio paese</em>, collaborazione che la vede al fianco di Serena Brancale e Delia, con cui aggiunge un nuovo tassello al suo percorso, intrecciando voci e sensibilità affini in un racconto corale e identitario.</p>
<p><strong>Claudia Lagona, in arte Levante</strong>, è un’artista poliedrica capace di spaziare con la stessa creatività tra musica, scrittura e arti visive. Cantautrice con all’attivo cinque album di grande successo: <em>Manuale distruzione</em> (2014), <em>Abbi cura di te</em> (2015), <em>Del caos di stanze stupefacenti</em> (2017), <em>Magmamemoria</em> (2019), <em>Opera Futura</em> (2023). Per Rizzoli ha pubblicato i romanzi S<em>e non ti vedo non esisti</em>, <em>Questa è l’ultima volta che ti dimentico</em> e <em>E questo cuore non mente</em> e il libro di poesie <em>Opera quotidiana</em>. Ha partecipato alla 76esima edizione del Festival di Sanremo con il brano <em>Sei tu</em>, sua terza partecipazione dopo quella del 2020 con <em>Tikibombom</em> e del 2023 con <em>Vivo</em>.</p>
<p><strong>Biglietti in vendita sul circuito Ticketone: poltronissima 20 euro, secondo settore 15 euro più diritti di prevendita.</strong></p>
<p><strong>Gli spettatori muniti di biglietto possono accedere al concerto dall’ingresso da via D’Azeglio angolo via VII Luglio a partire dalle 20</strong>. Dalle 18 saranno installate le barriere e saranno presidiati gli ingressi agli incroci tra via D’Azeglio e via Roma, tra via Roma e piazza Matteotti, tra via D’Azeglio e via Mazzini, tra via Mazzini e via Ghiacciaia e tra via Mazzini e via Manzoni. <strong>Dalle 18 possono accedere a piazza Matteotti solo i possessori del biglietto per il concerto, i residenti e tutti coloro che abbiano esigenze specifiche, accertabili e giustificate.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La serata fa parte della rassegna musicale organizzata dal Comune di Carrara per il secondo anno consecutivo in piazza Matteotti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:21:16 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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