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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 16:12:42 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento doppio senso - Corriere Toscano</title>
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                <title>Dopo i lavori e il caos riapre in anticipo la viabilità a doppio senso sul ponte al Pino a Firenze</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/dopo-i-lavori-e-il-caos-riapre-in-anticipo-la-viabilita-a-doppio-senso-sul-ponte-al-pino-a-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Conto alla rovescia per la riapertura al traffico di Ponte al Pino</strong>. Una riapertura che sarà anticipata di qualche giorno: non più il lunedì 14 ma venerdì (11 settembre).</p>
<p>Dopo le prove di carico effettuate in orario notturno necessarie per i collaudi, i prossimi giorni saranno dedicati alle procedure e agli interventi propedeutici alla riapertura al transito prevista per venerdì. <strong>L’ora X è fissata per le 17 quando il ponte sarà aperto ai pedoni e prenderà il via un evento aperto alla cittadinanza su via Pacinotti:</strong> una festa con musica e aperitivo per commercianti e residenti a cura del Centro Commerciale Naturale. Nella tarda serata, terminate le iniziative, scatterà la riapertura al transito veicolare del ponte con il contestuale assetto della circolazione.</p>
<p>“Missione compiuta: è un successo essere riusciti a rispettare i tempi, anticipando di qualche giorno. La riapertura di Ponte al Pino è un passaggio importante per la mobilità cittadina e siamo soddisfatti che con Rfi siamo riusciti ad anticipare rispetto al programma iniziale – dichiara<strong> l’assessore alla mobilità, viabilità e tramvie, Andrea Giorgio</strong> –. Si tratta di una infrastruttura strategica che torna a servizio di cittadini e attività, restituendo alla zona una viabilità più efficiente e alla città una direttrice fondamentale per la circolazione. Al termine dei lavori poi ci saranno anche <strong>i nuovi percorsi per biciclette e pedoni e insieme gli interventi di ridisegno di piazza Vasari, un progetto complessivo che rappresenta un importante passo avanti nella riqualificazione della zona.</strong> Grazie a Rfi, agli operai, ai tecnici del comune ed alla Polizia Municipale che hanno lavorato alacremente per stare nei tempi, e per lenire i disagi ai cittadini. È un grande lavoro di squadra che ci consente oggi di offrire alla città una infrastruttura nuova e sicura”</p>
<p><strong>Inizialmente la circolazione interesserà due corsie, una per senso di marcia</strong>, per completare i lavori relativi ai marciapiedi e alla pista ciclabile. I pedoni potranno continuare ad utilizzare la passerella pedonale che rimarrà in funzione fino al completamento di queste opere per poi essere rimossa. Per questa operazione sarà interrotta la circolazione ferroviaria a novembre in orario notturno. L’assetto definitivo della viabilità sul nuovo ponte – realizzato in acciaio-calcestruzzo, lungo 32 metri e largo 16 – ricalca quello del vecchio cavalcaferrovia: due corsie in direzione di via Masaccio e una verso via del Pratellino. A queste si aggiunge il nuovo percorso pedo-ciclabile.</p>
<p><strong>La viabilità della zona sarà ripristinata con alcune modifiche collegate al nuovo assetto legata all’inversione di via Mannelli.</strong></p>
<p>Sul lato di via degli Artisti, i veicoli provenienti dal ponte potranno proseguire a diritto arrivando a via Masaccio. Le novità arrivano per chi arriva da via Masaccio: al semaforo all’altezza di via degli Artisti si potrà svoltare a destra con revoca della corsia preferenziale e proseguire sul Ponte al Pino oppure imboccare via Mannelli in direzione piazza Alberti.</p>
<p><strong>I veicoli in arrivo da via Luca Giordano potranno continuare a svoltare a destra verso via Masaccio, proseguire a diritto verso via Manelli e, novità, anche svoltare a sinistra su Ponte al Pino.  </strong></p>
<p>Modifiche in vista anche sul lato via del Pratellino. Verrà confermato l’assetto attuale di via Pacinotti ma la corsia centrale sarà utilizzabile da tutti i veicoli non solo dai bus. Da qui si potrà sia proseguire a diritto sul Ponte al Pino sia, a differenza del passato, svoltare in via del Pratellino. I veicoli provenienti dal Ponte invece svolteranno tutti a destra in via del Pratellino, dato l&#8217;assetto a senso unico di via Pacinotti.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda il Tpl, i percorsi precedenti alla chiusura di Ponte al Pino saranno ripristinati dal 15 settembre contestualmente all’avvio dell’anno scolastico</strong>. Le linee 10, 11 e 20 torneranno esattamente sugli stessi itinerari mentre per la linea 17 verrà mantenuto il transito in via Cavour da piazza della Libertà a piazza San Marco e deviato il percorso sulle corsie riservate sull&#8217;asse Giacomini &#8211; Ficino per agevolare il percorso. Gli itinerari saranno quindi:</p>
<p><strong>Direzione Cascine/Boito</strong>: …Viale dei Mille &#8211; Via Pacinotti –  ( a dritto) Piazza Vasari – (a dritto) Via degli Artisti – (a destra) Piazza Conti – (a dritto) Via Ficino – (a dritto) Piazza Savonarola – (a dritto) Via Giacomini – (a sinistra) Via Fra’ Bartolommeo – (a destra) Viale Matteotti – Piazza della Libertà (giro piazza) – (a destra) Via Cavour &#8211; (a destra) Via degli Arazzieri&#8230;</p>
<p><strong>Direzione Verga</strong>: Via degli Arazzieri (…) – (a dritto) Piazza di San Marco – (a sinistra) Via La Pira – (a dritto) Via La Marmora – (a dritto) – Via Fra’ Bartolommeo – (a destra) Via Giacomini – (a dritto) Piazza Savonarola – (a dritto) Via Ficino) – (a dritto) Piazza Conti – (a sinistra) Via degli Artisti – (a dritto) Piazza Vasari – (a destra) Via del Pratellino…</p>
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                <excerpt><![CDATA[Venerdì (11 settembre) alle 17 una festa con musica e aperitivo per commercianti e residenti a cura del Centro Commerciale Naturale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Venerdì (11 settembre) alle 17 una festa con musica e aperitivo per commercianti e residenti a cura del Centro Commerciale Naturale                    ]]>
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                                    <tag>Ponte al Pino</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 17:23:08 +0200</pubDate>
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                <title>Temporali forti e rischio idrogeologico, allerta meteo gialla per la Tocana del nord ovest</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Nuova ondata di maltempo in arrivo sul settore nord-occidentale della Toscana. La Sala operativa unica della Protezione civile regionale ha emesso <strong>un&#8217;allerta meteo di codice giallo per temporali forti e rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore, valida per la giornata di mercoledì (9 settembre).</strong></p>
<p>Il provvedimento scatterà a partire dalla mezzanotte e resterà in vigore per tutte le 24 ore della giornata. <strong>Le zone maggiormente interessate dal peggioramento delle condizioni atmosferiche saranno la Lunigiana, la Garfagnana e la Valle del Serchio.</strong></p>
<p>Il quadro meteorologico andrà progressivamente a deteriorarsi a causa del lento passaggio di una perturbazione destinata a stazionare e condizionare il tempo sulla regione fino alla giornata di venerdì, con fenomeni temporaleschi localmente intensi previsti fin dalla mattinata di domani.</p>
<p>Per monitorare la situazione e conoscere le norme di comportamento da adottare durante l&#8217;allerta, i cittadini possono consultare la sezione dedicata sul portale ufficiale della Regione Toscana all&#8217;indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il quadro meteorologico andrà progressivamente a deteriorarsi a causa del lento passaggio di una perturbazione che durerà fino a venerdì]]></excerpt>
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                                    <tag>rischio idrogeologico</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:57:00 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Travolto da un camion per il rifornimento del supermercato: muore un anziano di 89 anni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/travolto-da-un-camion-per-il-rifornimento-del-supermercato-muore-un-anziano-di-89-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p>LICCIANA NARDI &#8211; <strong>Tragico incidente mortale</strong> nella mattinata di oggi (8 settembre) nel parcheggio del <strong>supermercato Conad di Licciana Nardi</strong>, dove un uomo di 89 anni, lì per fare la spesa, ha perso la vita travolto da <strong>un mezzo pesante.</strong></p>
<p>L&#8217;impatto si è verificato prima delle 14 nell&#8217;area di sosta del punto vendita. Stando alle prime ricostruzioni,<strong> l&#8217;anziano, nato nel 1937, è stato investito da un camion impegnato nelle manovre di logistica per il rifornimento delle merci del market.</strong></p>
<p><strong>Immediata la chiamata ai soccorsi d&#8217;emergenza</strong>, che hanno inviato sul posto il personale sanitario a bordo delle ambulanze. I medici giunti sul luogo dell&#8217;incidente non hanno purtroppo potuto fare altro che constatare<strong> il decesso immediato dell&#8217;uomo a causa dei gravi traumi riportati nell&#8217;impatto</strong>.</p>
<p><strong>Effettuati i rilievi delle forze dell&#8217;ordine per ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tragico incidente poco prima delle 14 di oggi (8 settembre)  nel parcheggio del supermercato Conad di Aulla]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>anziano</tag>
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                                    <tag>Licciana Nardi</tag>
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                                    <tag>supermercato Conad</tag>
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                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:10:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 15:58:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Futuro Nazionale, scelti i responsabili provinciali: &#8220;Iscrizioni in crescita da chi vuole più destra in Italia&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/futuro-nazionale-scelti-i-responsabili-provinciali-iscrizioni-in-crescita-da-chi-vuole-piu-destra-in-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Nuove nomine nei vertici territoriali di<strong> Futuro Nazionale in Toscana.</strong> <strong>Il movimento politico ha ufficializzato la nuova struttura organizzativa in chiave provinciale, definita in vista dei prossimi appuntamenti elettorali nazionali e locali.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda <strong>i quadri dirigenti nei singoli territori</strong>, Cristiano Romani assume la guida della provincia di Arezzo, Simone De Amicis della provincia di Grosseto, Giulio Battaglini della provincia di Lucca insieme ad Annamaria Frigo per la città di Lucca, Michela Guerrini della provincia di Siena, Luca Guadagnucci della provincia di Massa-Carrara, Mario Palmieri della provincia di Pisa, Andrea Cuscito della provincia di Firenze insieme a Fabrizio Manfredini per la città di Firenze, Eva Betti della provincia di Pistoia, Matteo Occhipinti della provincia di Livorno e Claudio Belgiorno della provincia di Prato.</p>
<p>&#8220;A tutti va il nostro augurio di buon lavoro per proseguire nel radicamento e nella organizzazione dei singoli territori provinciali in vista dei prossimi appuntamenti elettorali – spiegano<strong> i dirigenti del movimento, Massimiliano Simoni e il responsabile regionale per la Toscana Tommaso Villa</strong> –. Futuro Nazionale sta dimostrando giorno dopo giorno, anche grazie alla straordinaria risposta data dalle iscrizioni in Toscana come in tutto il paese, che siamo una stupenda realtà in cui si riconoscono tantissimi italiani che vogliono<strong> più destra in Italia. Una destra come Roberto Vannacci più volte l&#8217;ha definita: pura, vera, orgogliosa e fiera</strong>&#8220;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le decisioni di Massimiliano Simoni e del responsabie regionale Tommaso Villa per tutto il territorio in vista dei prossimo appuntamenti elettorali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le decisioni di Massimiliano Simoni e del responsabie regionale Tommaso Villa per tutto il territorio in vista dei prossimo appuntamenti                    ]]>
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                                                                    <tag>Futuro Nazionale</tag>
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                                    <tag>Massimiliano Simoni</tag>
                                    <tag>responsabili provinciali</tag>
                                    <tag>Roberto Vannacci</tag>
                                    <tag>Tommaso Villa</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:04:04 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Le decisioni di Massimiliano Simoni e del responsabie regionale Tommaso Villa per tutto il territorio in vista dei prossimo appuntamenti</metadesc>
                        <focuskw>Futuro Nazionale scelti i responsabili provinciali: &quot;Iscrizioni in crescita da chi vuole più destra in Italia&quot;</focuskw>
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                <title>Pino di alto fusto crolla a Marina di Grosseto e interrompe la strada</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/pino-di-alto-fusto-crolla-a-marina-di-grosseto-e-interrompe-la-strada/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; I vigili del fuoco di Grosseto sono intervenuti a Marina di Grosseto in via del Giglio, dove <strong>un pino di alto fusto si è improvvisamente abbattuto ostruendo completamente la pubblica strada.</strong></p>
<p><strong>Nella caduta l’albero ha abbattuto due recinzioni metalliche. </strong>Sul posto oltre ai vigili del fuoco di Grosseto la polizia municipale per la regolazione del traffico, che è stato momentaneamente interrotto per consentire le operazioni di taglio e successivo stoccaggio delle parti tagliate.</p>
<p><strong>Non si registrano persone coinvolte.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervento di polizia municipale e vigili del fuoco in via del Giglio. Abbattute due recinzioni metalliche, nessun ferito]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Intervento di polizia municipale e vigili del fuoco in via del Giglio. Abbattute due recinzioni metalliche, nessun ferito                    ]]>
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                                    <tag>Marina di Grosseto</tag>
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                                    <tag>polizia locale</tag>
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                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 13:35:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 13:35:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Fiorentina, il monte ingaggi è il nono della Serie A: i dati di Calcio e Finanza</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-monte-ingaggi-nono-posto-serie-a-calcio-finanza/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; L&#8217;avvio della stagione 2026-27 si sta rivelando complesso per la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="65">Fiorentina</b>, ferma a quota zero punti dopo le prime tre giornate di campionato. Una partenza a vuoto che ha già portato all&#8217;esonero del tecnico <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="208">Fabio Grosso</b> e al ritorno in panchina di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="249">Paolo Vanoli</b>, e che fa da contraltare all&#8217;impegno economico sostenuto dalla società per la costruzione della rosa attuale.</p>
<p data-path-to-node="1">Secondo i dati elaborati e diffusi da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="38">Calcio e Finanza</b> relativi al monte ingaggi della Serie A, calcolati sugli stipendi lordi ed esclusi gli eventuali bonus, il club viola si posiziona nella prima metà di questa speciale classifica finanziaria. La Fiorentina occupa infatti il nono posto generale, con una spesa complessiva per gli ingaggi pari a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="348">60,87 milioni di euro</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">La cifra colloca la società toscana a ridosso del Como, ottavo con 62,45 milioni, e con un discreto margine sul Torino, decimo con 48,51 milioni di euro. A guidare la graduatoria dei salari sportivi del campionato figurano l&#8217;Inter con 145,82 milioni e la Juventus con 145,52 milioni di euro, seguite dal Napoli a quota 109,72 milioni. Seguono Milan (103,14 milioni), Roma (92,70 milioni), Atalanta (73,77 milioni) e Lazio (69,87 milioni).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il club viola sostiene una spesa complessiva per gli stipendi lordi (esclusi i bonus) pari a 60,87 milioni di euro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Stipendi e ingaggi in Serie A: la Fiorentina spende 60,87 milioni di euro per la rosa e si colloca al nono posto della classifica finanziaria                    ]]>
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                                    <tag>Serie A</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 12:10:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 12:10:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Monte ingaggi Serie A</focuskw>
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                <title>Ricercato per terrorismo, arrestato a Firenze un cittadino giordano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/ricercato-per-terrorismo-arrestato-a-firenze-un-cittadino-giordano/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; A seguito di segnalazione nei confronti di <strong>un cittadino giordano di 41 anni,</strong> domiciliato a Firenze, finalizzata alla ricerca in campo internazionale per arresto provvisorio ai fini estradizionali verso il suo paese, <strong>la Digos di Firenze</strong>, coordinata dalla <strong>Direzione centrale della polizia di prevenzione</strong> di Roma ed in collaborazione con il <strong>Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip)</strong>, nella serata dello scorso 31 agosto scorso, ha proceduto al suo arresto.</p>
<p>Lo straniero, la cui possibile presenza in Italia era stata segnata nei mesi scorsi dall’Aise, è stato dapprima effettivamente localizzato sul territorio nazionale (anche attraverso i contributivi di Aisi) e poi <strong>rintracciato nella sua abitazione a Firenze dalla locale Digos</strong>, era ricercato per il reato di “<strong>turbamento dell’ordine pubblico</strong> e <strong>pericolo per la sicurezza e l&#8217;incolumità della comunità</strong>, previsto dagli articoli 2 e 7 della legge antiterrorismo 55/2006 del codice penale giordano”, previsto dall&#8217;<strong>ordinamento dello Stato richiedente</strong>.</p>
<p>Tra le motivazioni del mandato di cattura nei confronti dell’imputato, le autorità giordane hanno comunicato che “a metà del 2025, avrebbe cospirato con diversi individui per istituire una cellula terroristica all&#8217;interno del <strong>regno hashemita di Giordania</strong>, allo scopo di organizzare attività terroristiche volte a turbare l&#8217;ordine pubblico e a mettere a rischio la sicurezza e l&#8217;incolumità pubblica. L&#8217; uomo si sarebbe unito a un gruppo armato in Medio Oriente, mantenendo contatti sia con il <strong>Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (Irgc) dell&#8217;Iran</strong> che con <strong>Hezbollah in Libano,</strong> dove avrebbe ricevuto addestramento militare e di sicurezza, incluso l&#8217;uso di armi da fuoco, in preparazione di attività terroristiche. Nei suoi confronti è stata presentata una denuncia e sono stati avviati i procedimenti giudiziari. L’imputato ha svolto un ruolo attivo nella cospirazione con altri soggetti per istituire una cellula terroristica all&#8217;interno del regno hashemita di Giordania. Si presume che si sia unito a <strong>un gruppo armato in Medio Oriente</strong>, dove ha ricevuto addestramento militare e di sicurezza, incluso l&#8217;addestramento all&#8217;uso di armi da fuoco, in preparazione e partecipazione ad attività terroristiche”.</p>
<p><strong>La Corte di Appello di Firenze</strong> ha convalidato l’arresto dello straniero, che allo stato è detenuto presso la Casa Circondariale di Sollicciano in attesa delle determinazioni per la sua estradizione verso il suo paese di origine.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Secondo le autorità del suo paese avrebbe "cospirato con diversi individui per istituire una cellula terroristica all'interno del regno hashemita"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Secondo le autorità del suo paese avrebbe "cospirato per istituire una cellula terroristica all'interno del regno hashemita"                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>arresto</tag>
                                    <tag>Digos</tag>
                                    <tag>Giordania</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 12:09:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 12:09:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Secondo le autorità del suo paese avrebbe &quot;cospirato per istituire una cellula terroristica all&#039;interno del regno hashemita&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Ricercato per terrorismo arrestato a Firenze un cittadino giordano</focuskw>
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                <title>Cortona, il Maec al vertice della classifica dei musei regionali toscani insieme a Palazzo Vecchio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cultura-ed-eventi/maec-cortona-primo-posto-classifica-musei-toscani/</link>
                <description><![CDATA[<p>CORTONA &#8211; Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Maec</b> (Museo dell&#8217;Accademia Etrusca e della Città di Cortona) raggiunge il vertice della classifica degli istituti museali di rilevanza regionale stilata dalla Regione Toscana. La struttura cortonese si posiziona al primo posto a pari merito con il fiorentino <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="262">Palazzo Vecchio</b>, distinguendosi all&#8217;interno di una graduatoria che ha valutato oltre centoventi realtà territoriali. Il posizionamento garantisce al polo espositivo l&#8217;accesso ufficiale al Sistema Museale Nazionale.</p>
<p data-path-to-node="1">Il traguardo premia le attività di ricerca e la programmazione condotte negli ultimi anni. Tra le iniziative che hanno caratterizzato il percorso del museo figurano l&#8217;esposizione dedicata a Luca Signorelli nel 2023, la rassegna sui Laudari, la mostra internazionale allestita al Museo di Leida sui materiali cortonesi e l&#8217;attuale percorso dedicato a <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="350">Gino Severini</i>. Il museo, accreditato a livello regionale dal 2012, opera all&#8217;interno di un circuito che integra le sale espositive, la biblioteca storica e il parco archeologico, registrando decine di migliaia di visitatori annuali con una forte partecipazione delle scolaresche.</p>
<p data-path-to-node="2">La notizia giunge alla vigilia del terzo centenario dell&#8217;istituzione, fondata nel 1727. &#8220;È una grande soddisfazione e, insieme, la conferma della qualità di un lavoro che viene da lontano&#8221;, commenta il presidente dell&#8217;Accademia Etrusca, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="237">Paolo Bruschetti</b>. &#8220;Il riconoscimento regionale premia non soltanto le collezioni, ma un sistema culturale nel quale museo, biblioteca e parco archeologico sono strettamente collegati e nel quale ricerca, conservazione, divulgazione ed educazione procedono insieme&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Per le istituzioni locali, il primato certifica la validità delle strategie applicate per la valorizzazione del patrimonio, che spazia dall&#8217;epoca etrusca all&#8217;arte contemporanea. Il sindaco <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="189">Luciano Meoni</b> e l&#8217;assessore alla Cultura <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="230">Francesco Attesti</b> sottolineano le prospettive future: &#8220;Il primo posto nella graduatoria regionale è un risultato che valorizza il lavoro svolto insieme dall&#8217;Accademia Etrusca e dall&#8217;Amministrazione comunale. L&#8217;ingresso nel Sistema Museale Nazionale offre nuove opportunità di collaborazione e di visibilità e rafforza il ruolo di Cortona nel panorama culturale italiano. Continueremo a investire sul lavoro comune, perché il patrimonio culturale sia sempre più una risorsa per la comunità&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'importante traguardo arriva alla vigilia del terzo centenario della fondazione dell'istituzione, celebrato con soddisfazione dalle autorità locali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il Museo dell'Accademia Etrusca di Cortona vola in cima alla classifica regionale dei musei insieme a Palazzo Vecchio. Ingresso nel Sistema Nazionale                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:42:35 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Il Museo dell&#039;Accademia Etrusca di Cortona vola in cima alla classifica regionale dei musei insieme a Palazzo Vecchio. Ingresso nel Sistema Nazionale</metadesc>
                        <focuskw>Maec Cortona</focuskw>
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                <title>Il Consorzio Vino Chianti porta le degustazioni in quindici ristoranti di Tokyo e Shenzhen</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/consorzio-vino-chianti-degustazioni-tokyo-shenzhen/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Consorzio Vino Chianti</b> si prepara a una nuova iniziativa promozionale sui mercati asiatici. Dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="99">14 al 20 settembre</b>, le etichette della denominazione toscana saranno al centro della rassegna <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="193">Le Serate del Chianti</i>, un ciclo di degustazioni organizzato all&#8217;interno di quindici ristoranti tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="292">Tokyo</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="300">Shenzhen</b>. Il progetto si inserisce all&#8217;interno del programma <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="361">Chianti Lovers Asian Tour 2026</i> e ha lo scopo di far conoscere il prodotto vitivinicolo attraverso l&#8217;abbinamento diretto con il cibo durante il normale servizio al tavolo.</p>
<p data-path-to-node="1">Nella capitale giapponese l&#8217;attività coinvolgerà dieci locali di chiara impronta italiana, selezionati in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone. I ristoranti aderenti (Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda) proporranno diverse espressioni del Chianti Docg accompagnate dalle ricette della nostra tradizione. La ristorazione tricolore viene così impiegata come canale di contatto per avvicinare i consumatori nipponici.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul versante cinese, il calendario prenderà il via a Shenzhen con una cena dedicata alla stampa di settore organizzata in sinergia con Veronafiere e Veronafiere Asia presso il ristorante Notti. Le degustazioni proseguiranno per tutta la settimana coinvolgendo complessivamente cinque locali situati nei distretti di Futian e Nanshan (Notti, Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa). In queste sedi gli abbinamenti supereranno i confini della cucina italiana: i vini toscani verranno accostati a piatti della tradizione cinese e giapponese, sperimentando anche formule di ispirazione francese.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente del Consorzio, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Giovanni Busi</b>, illustra la strategia alla base del tour: &#8220;Il vino si capisce davvero quando arriva a tavola, quando incontra un piatto e diventa parte di un&#8217;esperienza. Per questo abbiamo scelto di portare il Chianti direttamente nei ristoranti di Tokyo e Shenzhen, a partire dai numerosi locali di ispirazione italiana che rappresentano un punto di incontro naturale con la nostra cultura enogastronomica&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La scelta di uscire dai classici contesti di degustazione tecnica punta a sfruttare la convivialità come strumento di promozione. &#8220;Tokyo e Shenzhen sono piazze importanti per la cultura gastronomica e rappresentano un&#8217;opportunità per far conoscere il Chianti attraverso un linguaggio immediato&#8221;, precisa Busi, evidenziando la volontà di incontrare nuovi pubblici e testare abbinamenti inediti per rafforzare il posizionamento della denominazione in Asia.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il presidente Giovanni Busi sottolinea l'importanza di sfruttare la convivialità e la ristorazione locale per conquistare i mercati esteri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Degustazioni di Vino Chianti nei ristoranti di Tokyo e Shenzhen: il Consorzio lancia il tour asiatico per valorizzare la denominazione a tavola                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:01:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 11:01:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Degustazioni di Vino Chianti nei ristoranti di Tokyo e Shenzhen: il Consorzio lancia il tour asiatico per valorizzare la denominazione a tavola</metadesc>
                        <focuskw>Vino Chianti</focuskw>
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                <title>L&#8217;Aou Senese celebra il World Physiotherapy Day: il ruolo della riabilitazione nei percorsi di cura</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/aou-senese-world-physiotherapy-day-riabilitazione/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">SIENA &#8211; In occasione del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">World Physiotherapy Day</i>, celebrato a livello internazionale l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="79">8 settembre</b>, l&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Senese fa il punto sull&#8217;importanza della riabilitazione all&#8217;interno dei percorsi clinici. L&#8217;edizione 2026 della giornata è incentrata sul ruolo dei fisioterapisti nella gestione, prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari e dell&#8217;ictus, evidenziando come questa figura professionale sia centrale non solo nella fase successiva all&#8217;evento acuto, ma anche nel mantenimento delle capacità fisiche e nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;interno dell&#8217;ospedale senese, l&#8217;attività di questi specialisti si integra quotidianamente con i diversi reparti. La dottoressa <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="131">Sabrina Taddei</b>, responsabile delle Professioni sanitarie riabilitative dell&#8217;Aou Senese, delinea l&#8217;assetto operativo: &#8220;La fisioterapia in ospedale è oggi parte integrante del percorso di cura. I nostri fisioterapisti intervengono in contesti assistenziali molto diversi, anche ad elevata complessità, mettendo a disposizione competenze specifiche che vanno dalla prevenzione e dall&#8217;educazione della persona alla valutazione e al trattamento, fino al recupero dell&#8217;autonomia&#8221;. L&#8217;inserimento precoce della fisioterapia nelle équipe multidisciplinari incide infatti in modo diretto sui tempi e sull&#8217;efficacia delle cure.</p>
<p data-path-to-node="2">Un ambito in cui il supporto riabilitativo risulta decisivo è quello degli interventi ad alta specializzazione, come i trapianti o l&#8217;applicazione di protesi all&#8217;anca. In questi quadri clinici, il lavoro dei professionisti inizia già durante il periodo in cui il paziente si trova in lista d&#8217;attesa per l&#8217;operazione. L&#8217;obiettivo è preparare l&#8217;apparato motorio e quello cardiorespiratorio, per poi riprendere le sedute subito dopo la chirurgia in modo da accelerare il recupero.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Preparare un paziente prima di un intervento complesso significa investire sul suo recupero successivo, ovvero intervenire precocemente prevenendo la perdita di funzione e le complicanze&#8221;, precisa in merito Taddei. Un affiancamento tempestivo e continuo, che accompagna la persona oltre il solo momento post-operatorio, si traduce in un recupero più stabile dell&#8217;autonomia motoria.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'edizione 2026 pone l'accento sulla prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari e dell'ictus, oltre che sugli interventi ad alta complessità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giornata mondiale della fisioterapia, l'Aou Senese evidenzia l'importanza del trattamento riabilitativo precoce nei percorsi clinici e nei trapianti                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:34:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 10:35:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Giornata mondiale della fisioterapia, l&#039;Aou Senese evidenzia l&#039;importanza del trattamento riabilitativo precoce nei percorsi clinici e nei trapianti</metadesc>
                        <focuskw>Aou Senese</focuskw>
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                <title>Vivaismo, cabina di regina in Regione: al centro i temi dalla formazione alla gestione delle risorse idriche</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/vivaismo-cabina-di-regina-in-regione-al-centro-i-temi-dalla-formazione-alla-gestione-delle-risorse-idriche/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Dalla formazione di nuove professionalità all’internazionalizzazione delle imprese, dalla tutela fitosanitaria all’innovazione, fino alla gestione della risorsa idrica e alle nuove strategie di riforestazione urbana. Sono queste alcune delle priorità individuate dalla <strong>cabina di regia di Piante di Toscana, che si è riunita a Palazzo Strozzi Sacrati con il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika.</strong></p>
<p>L’incontro segna l’avvio della fase operativa del percorso nato con il protocollo <strong><em>Piante di Toscana</em></strong>, sottoscritto lo scorso 25 giugno dal presidente della Regione Eugenio Giani e dal presidente di Avi (Associazione Vivaisti Italiani) <strong>Vannino Vannucci</strong>, con l’obiettivo di rafforzare sviluppo e competitività del settore vivaistico toscano.</p>
<p>Al tavolo, insieme a Dika, erano presenti il presidente di Avi, Vannino Vannucci con il direttore <strong>Nicolò Begliomini</strong>, il presidente del Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia <strong>Francesco Ferrini</strong> e i rappresentanti dei settori regionali interessati, dall’agricoltura alla formazione, dall’urbanistica all’internazionalizzazione.</p>
<p><strong>La cabina di regia avrà il compito di mettere in relazione competenze, strumenti e opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europei, costruendo progetti capaci di rispondere alle esigenze delle imprese e accompagnare l’evoluzione del comparto.</strong></p>
<p>Tra i temi affrontati figurano in particolare la necessità di formare e attrarre nuovi addetti specializzati, sostenere la presenza delle aziende sui mercati internazionali, favorire l’utilizzo di tecnologie innovative, rafforzare la difesa fitosanitaria e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, a partire dalla disponibilità e dalla gestione dell’acqua. <strong>Attenzione anche al ruolo che il vivaismo toscano può svolgere nelle politiche di forestazione e rigenerazione verde delle città.</strong></p>
<p>&#8220;Il distretto vivaistico pistoiese è un’eccellenza italiana ed europea, ma non basta celebrarne i risultati: dobbiamo metterlo nelle condizioni di competere e crescere anche nei prossimi anni – sottolinea Dika – Con questa cabina di regia vogliamo affrontare insieme alle imprese questioni molto concrete: trovare e formare nuovi lavoratori, sostenere l’internazionalizzazione, investire in innovazione, tutelare le produzioni e rispondere alla sfida dell’acqua e del cambiamento climatico. La forza di <strong><em>Piante di Toscana</em> </strong>sta proprio qui: mettere allo stesso tavolo imprese, istituzioni, formazione e ricerca e trasformare problemi e opportunità in progetti concreti. Pistoia ha tutte le carte per diventare un laboratorio europeo del verde e la Toscana vuole accompagnare questa ambizione&#8221;.</p>
<p><strong>Il percorso punta così a valorizzare il vivaismo non soltanto come uno dei comparti produttivi di riferimento della Toscana, ma come elemento strategico per le politiche ambientali, urbane e di sviluppo dei prossimi anni,</strong> facendo convergere risorse e progettualità e rafforzando il ruolo della Toscana nel panorama nazionale ed europeo.<br />
&#8220;Il vivaismo rappresenta per la Toscana un settore strategico che unisce qualità produttiva, innovazione e una forte identità territoriale &#8211; È questo il messaggio dell&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Leonardo Marras &#8211; Con la cabina di regia avviamo un lavoro condiviso che mette insieme imprese, istituzioni e mondo della ricerca per costruire una visione di lungo periodo capace di affrontare le sfide globali e trasformarle in opportunità. Dalla formazione dei giovani alle tecnologie per la sostenibilità, dalla difesa fitosanitaria alle politiche di internazionalizzazione, vogliamo consolidare un modello che rafforzi la competitività del distretto pistoiese e dell’intero sistema regionale, presentando la Toscana come laboratorio nazionale ed europeo delle piante&#8221;.</p>
<p>“Siamo soddisfatti di questo ulteriore passo operativo del protocollo d’intesa Piante di Toscana, che ci permette di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete – ha detto il presidente Avi <strong>Vannino Vannucci</strong> &#8211; L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il Documento programmatico 2027/2029, condiviso da Avi e dal Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia e frutto degli indirizzi emersi nelle rispettive assemblee: un primo canovaccio della visione del vivaismo che vogliamo costruire nei prossimi anni. Una visione fondata su innovazione, ricerca, sostenibilità, educazione, formazione e comunicazione, capace di rafforzare la competitività delle imprese e, al tempo stesso, di valorizzare e raccontare il vivaismo come un patrimonio strategico, riconoscendogli un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico, culturale, identitario e sociale delle città e dei territori.<strong> Vogliamo costruire insieme alla Regione un vero patto strategico per l’innovazione, facendo della Toscana un centro europeo del vivaismo del futuro</strong>: un laboratorio capace di anticipare le sfide del cambiamento climatico, sviluppare nuove competenze e tecnologie e trasformare il patrimonio di conoscenze e imprese del nostro territorio in un modello di riferimento nazionale ed europeo”.</p>
<p>Secondo<strong> Francesco Ferrini, presidente Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia</strong>: “Ci troviamo in un momento storico particolarmente importante, nel quale si stanno aprendo opportunità che dobbiamo avere la capacità di cogliere. La nuova Pac 2028/2034, la riforma nazionale del settore e il protocollo <strong><em>Piante di Toscana</em></strong> rappresentano tre passaggi strategici che possono accompagnare una nuova fase di crescita del vivaismo. Il valore di questo Protocollo è anche nella metodologia di lavoro che introduce: mettere in relazione istituzioni, imprese, ricerca e formazione, condividendo priorità e strumenti per intercettare le opportunità di finanziamento e trasformarle in progetti concreti, all’interno di una visione chiara e comune. <strong>Ma la sfida non è soltanto economica e produttiva. È anche culturale</strong>. Dobbiamo affermare una nuova consapevolezza del ruolo delle piante, che devono essere riconosciute come una infrastruttura strategica per il benessere delle città, per la qualità della vita e per la risposta al cambiamento climatico. <strong>Il distretto è pronto ad affrontare questa sfida, mettendo a disposizione competenze, imprese e conoscenze maturate in decenni di esperienza, con l’ambizione di contribuire a fare della Toscana un punto di riferimento europeo per il vivaismo del futuro</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il percorso punta così a valorizzare il comparto anche come elemento strategico per le politiche ambientali, urbane e di sviluppo]]></excerpt>
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                                    <tag>cabina di regia</tag>
                                    <tag>Francesco Ferrini</tag>
                                    <tag>Nicolò Begliomini</tag>
                                    <tag>Palazzo Strozzi Sacrati</tag>
                                    <tag>Piante di Toscana</tag>
                                    <tag>Vannino Vannucci</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:02:40 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Vivaismo cabina di regina in Regione: al centro i temi dalla formazione alla gestione delle risorse idriche</focuskw>
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                <title>Siccità, mercati esteri e ricerca di personale: il piano regionale per blindare il vivaismo pistoiese</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/piano-regionale-vivaismo-pistoiese-piante-di-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">A Palazzo Strozzi Sacrati ha preso il via la fase operativa di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="63">Piante di Toscana</i>, il tavolo di lavoro regionale dedicato allo sviluppo e alla tutela del settore vivaistico. La prima riunione della cabina di regia ha visto il confronto tra le istituzioni e i rappresentanti del comparto, con l&#8217;obiettivo di definire le priorità strategiche per le imprese e intercettare le risorse finanziarie disponibili a livello locale, nazionale ed europeo.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;incontro hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Regione <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="80">Bernard Dika</b>, il presidente dell&#8217;Associazione Vivaisti Italiani (Avi) <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">Vannino Vannucci</b> affiancato dal direttore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="192">Nicolò Begliomini</b>, e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">Francesco Ferrini</b>, alla guida del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale di Pistoia. Il tavolo ha esaminato le principali urgenze del comparto: dalla necessità di formare e reperire nuova manodopera specializzata, alla gestione delle risorse idriche per far fronte ai cambiamenti climatici. Tra i punti in agenda figurano anche la difesa fitosanitaria, il supporto per l&#8217;espansione sui mercati esteri e il ruolo del verde nelle nuove politiche di forestazione urbana.</p>
<p data-path-to-node="2">Durante il vertice, i rappresentanti dei vivaisti hanno presentato il Documento programmatico 2027/2029, un testo condiviso da Avi e dal Distretto di Pistoia che delinea le linee guida per il futuro del settore. &#8220;Siamo soddisfatti di questo ulteriore passo operativo del protocollo d&#8217;intesa, che ci permette di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete&#8221;, ha dichiarato Vannucci, proponendo un patto con la Regione per fare della Toscana un polo europeo dell&#8217;innovazione vivaistica.</p>
<p data-path-to-node="3">Sulla stessa linea Ferrini, che ha evidenziato come l&#8217;attuale fase offra opportunità legate alla Pac 2028/2034 e alla riforma nazionale di settore: &#8220;La sfida non è soltanto economica e produttiva. È anche culturale. Dobbiamo affermare una nuova consapevolezza del ruolo delle piante, che devono essere riconosciute come una infrastruttura strategica per il benessere delle città, per la qualità della vita e per la risposta al cambiamento climatico&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;amministrazione regionale guarda al distretto pistoiese come a un elemento centrale per le politiche ambientali dei prossimi anni. &#8220;Con questa cabina di regia vogliamo affrontare insieme alle imprese questioni molto concrete: trovare e formare nuovi lavoratori, sostenere l&#8217;internazionalizzazione, investire in innovazione, tutelare le produzioni e rispondere alla sfida dell&#8217;acqua e del cambiamento climatico&#8221;, ha sottolineato Dika. Un indirizzo condiviso dall&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="490">Leonardo Marras</b>, che ha rimarcato l&#8217;importanza di costruire una visione a lungo termine capace di unire la qualità produttiva alla sostenibilità ambientale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La prima riunione della cabina di regia ha riunito istituzioni e rappresentanti di categoria per definire le priorità strategiche fino al 2029]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tavolo regionale per il vivaismo pistoiese a Firenze: priorità a gestione idrica, reperimento di manodopera e strategie per i mercati esteri                    ]]>
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                                    <tag>Leonardo Marras</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 09:58:32 +0200</pubDate>
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                        <metadesc>Tavolo regionale per il vivaismo pistoiese a Firenze: priorità a gestione idrica, reperimento di manodopera e strategie per i mercati esteri</metadesc>
                        <focuskw>Piante di Toscana</focuskw>
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                <title>Paraplegia, tornare a camminare con un&#8217;inclinazione del busto: come funziona il neurostimolatore senza impianti cerebrali</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/paraplegia-tornare-a-camminare-neurostimolatore-busto-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Un gruppo di ricercatori italiani ha dimostrato che i pazienti con paraplegia da lesione midollare completa possono tornare a controllare il passo sfruttando i movimenti volontari del tronco. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="240">Med &#8211; Cell Press</i>, è stato condotto dal laboratorio MINE, un progetto congiunto tra l&#8217;Università Vita-Salute San Raffaele, l&#8217;IRCCS Ospedale San Raffaele e la Scuola Superiore Sant&#8217;Anna.</p>
<p data-path-to-node="1">La tecnica si basa sull&#8217;uso di uno stimolatore elettrico epidurale del midollo spinale già reperibile in commercio, escludendo la necessità di ricorrere a impianti cerebrali, algoritmi di decodifica o sensori esterni. Il team ha osservato che una lieve estensione del tronco all&#8217;indietro, pari in media a circa 9 gradi, è in grado di alterare temporaneamente il rapporto anatomico tra gli elettrodi impiantati e le strutture nervose. Questo principio, definito dagli autori &#8216;controllo mediato dal tronco&#8217;, permette al paziente di variare l&#8217;intensità della stimolazione percepita dal corpo. Il movimento innesca il passaggio dalla fase di estensione della gamba, necessaria a reggere il peso, alla flessione coordinata di anca, ginocchio e caviglia che permette di far avanzare il passo.</p>
<p data-path-to-node="2">La sperimentazione clinica ha coinvolto <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="40">quattro persone</b> con lesione traumatica cronica a livello toracico compresa tra le vertebre T4 e T7. I pazienti erano privi di qualsiasi capacità di contrarre volontariamente i muscoli degli arti inferiori. In seguito all&#8217;impianto del dispositivo e a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="290">quattro mesi di riabilitazione intensiva</b>, tutti i partecipanti sono riusciti a mantenere la posizione eretta e a camminare utilizzando un deambulatore, senza ricorrere a sistemi di sospensione del peso corporeo o ad assistenza manuale esterna.</p>
<p data-path-to-node="3">Durante le prove, i soggetti hanno affrontato pendenze, curve e superfici esterne irregolari, registrando un passaggio da 0 a 9 nel punteggio della scala clinica utilizzata per valutare la deambulazione. In un caso, un partecipante ha percorso 132 metri camminando ininterrottamente per 42 minuti, mentre in tre casi è stata raggiunta l&#8217;autonomia necessaria per mantenere l&#8217;equilibrio da fermi appoggiandosi con una sola mano. L&#8217;attività muscolare delle gambe è stata interamente generata dallo stimolatore, senza alcun recupero della contrazione volontaria da parte dei pazienti, e non sono stati registrati eventi avversi.</p>
<p data-path-to-node="4">Il percorso fisioterapico quotidiano si è rivelato fondamentale per addestrare i soggetti a gestire l&#8217;interazione tra busto e stimolatore. &#8220;Il risultato nasce dall&#8217;integrazione della stimolazione midollare con un percorso riabilitativo innovativo, intensivo, progressivo e individualizzato&#8221;, ha spiegato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="304">Sandro Iannaccone</b>, primario di Riabilitazione al San Raffaele, evidenziando il lavoro svolto per trasformare la risposta motoria in una vera e propria capacità funzionale.</p>
<p data-path-to-node="5">La ricerca è stata coordinata dal neurochirurgo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="48">Pietro Mortini</b> e dal bioingegnere <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="82">Silvestro Micera</b>. Mortini ha chiarito la dinamica clinica del recupero: &#8220;L&#8217;aspetto clinicamente più interessante è che non stiamo parlando di un recupero della capacità di contrarre volontariamente i muscoli delle gambe: quella capacità è rimasta assente in tutti e quattro i partecipanti. Abbiamo invece trovato un modo per utilizzare una funzione volontaria preservata, il movimento del tronco, per controllare gli effetti della stimolazione e consentire alla persona di partecipare attivamente alla costruzione del passo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Da un punto di vista ingegneristico, Micera ha sottolineato la natura del sistema: &#8220;Il corpo stesso diventa parte dell&#8217;interfaccia di controllo. Non abbiamo bisogno di decodificare un segnale cerebrale o di aggiungere sensori esterni: sfruttiamo l&#8217;interazione tra un movimento residuo volontario, la biomeccanica del corpo e la stimolazione del sistema nervoso per generare il comando necessario al passo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">Lo studio ha ricevuto il supporto finanziario del Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca, dei fondi europei, della Fondazione Cariplo, della Fondazione Bertarelli, di Boston Scientific Spa e dell&#8217;Università Vita-Salute San Raffaele.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La tecnica utilizza uno stimolatore midollare commerciale, eliminando la necessità di impianti cerebrali o sensori esterni grazie al principio del controllo mediato dal busto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tornare a camminare con la stimolazione midollare e i movimenti del tronco: lo studio pionieristico del laboratorio MINE tra Pisa e Milano su Med                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 09:32:30 +0200</pubDate>
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                        <focuskw>Scuola Superiore Sant&#039;Anna</focuskw>
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                <title>Candele e rose rosse, anche in Puglia un momento di raccoglimento per Lorena Isceri</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/candele-e-rose-rosse-anche-in-puglia-un-momento-di-raccoglimento-per-lorena-isceri/</link>
                <description><![CDATA[<p>SQUINZANO &#8211; Un momento di profonda commozione e raccoglimento ha riunito ieri pomeriggio (7 settembre) una numerosa folla in <strong>via Lizza Glauca a Casalabate, marina di Squinzano</strong>, proprio davanti all&#8217;abitazione della famiglia di Lorena Isceri, la 45enne tragicamente uccisa in Toscana lo scorso 4 settembre dall&#8217;ex compagno Federico Vella.</p>
<p><strong>Luogo fortemente simbolico, dove la donna aveva trascorso i suoi ultimi giorni di vacanza prima di fare rientro a Firenze</strong>. Ad accogliere i presenti, tra candele e rose rosse, è stata <strong>una grande fotografia posizionata dagli amici che ritrae il volto sorridente di Lorena.</strong></p>
<p>All&#8217;iniziativa, promossa dagli amici della vittima insieme all&#8217;amministrazione comunale e alle parrocchie del territorio, hanno preso parte tantissimi cittadini, conoscenti e familiari. Tra le autorità presenti, il sindaco <strong>Mario Pede</strong> con la fascia tricolore, il parroco <strong>don Alessandro Scevola</strong> e il padre di Lorena, <strong>Franco Isceri.</strong> Quest&#8217;ultimo, rinnovando il ringraziamento per il grande affetto ricevuto e inviando un pensiero commosso alla moglie e al figlio rimasti temporaneamente a Firenze, ha lanciato un nuovo accorato appello affinché le forze politiche cancellino ogni colore nella lotta al <strong>femminicidio.</strong></p>
<p><strong>Sul tema è intervenuto con fermezza anche il primo cittadino di Squinzano:</strong> &#8220;Dobbiamo combattere tutti insieme questa battaglia perché solo se si agisce con un percorso socio culturale condiviso che miri all&#8217;educazione affettiva dell&#8217;amore sano, si può debellare questa piaga&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Ad accogliere i presenti è stata una grande fotografia posizionata dagli amici che ritrae il volto sorridente di Lorena]]></excerpt>
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                                                                    <tag>candele</tag>
                                    <tag>Casalabate</tag>
                                    <tag>Lorena Isceri</tag>
                                    <tag>rose rosse</tag>
                                    <tag>Squinzano</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:20:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 08:20:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Sequestrato in spiaggia a Marina di Grosseto un carretto per la vendita abusiva di capi di abbigliamento</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/sequestrato-in-spiaggia-a-marina-di-grosseto-un-carretto-per-la-vendita-abusiva-di-capi-di-abbigliamento/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; Nella giornata di domenica gli agenti della polizia locale di Grosseto, impegnati nei consueti controlli sul litorale di <strong>Marina di Grosseto</strong>, hanno proceduto al sequestro di un carretto utilizzato per <strong>la vendita abusiva di capi di abbigliamento sull&#8217;arenile.</strong></p>
<p>L&#8217;intervento rientra nell&#8217;ambito delle attività di vigilanza e contrasto al commercio irregolare, finalizzate a tutelare la legalità, la concorrenza tra gli operatori autorizzati e la sicurezza dei frequentatori delle spiagge.</p>
<p>&#8220;Il contrasto all’abusivismo commerciale &#8211; hanno dichiarato<strong> il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla sicurezza, Riccardo Megale</strong> &#8211; è una priorità per la nostra amministrazione. I controlli sul litorale proseguono con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole, tutelare gli operatori che lavorano nel rispetto della legge e assicurare a cittadini e turisti spiagge sicure e pienamente fruibili. Ringrazio gli agenti della Polizia Locale per l’attività di vigilanza che svolgono quotidianamente sul territorio e per l’impegno nel contrastare ogni forma di commercio irregolare».</p>
<p>La polizia locale proseguirà i controlli sul territorio costiero per contrastare ogni forma di <strong>abusivismo commerciale</strong> e garantire il rispetto delle normative vigenti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'intervento rientra nell'ambito delle attività di vigilanza e contrasto al commercio irregolare. Il plauso del sindaco]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'intervento rientra nell'ambito delle attività di vigilanza e contrasto al commercio irregolare. Il plauso del sindaco                    ]]>
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                                    <tag>Antonfrancesco Vivarelli Colonna</tag>
                                    <tag>arenile</tag>
                                    <tag>carretto</tag>
                                    <tag>Marina di Grosseto</tag>
                                    <tag>Riccardo Megale</tag>
                                    <tag>sequestro</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 08:07:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 08:07:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Dengue, l&#8217;assessora Monni risponde al Comune di Pisa: &#8220;Nessun divieto, ma occorrono interventi mirati&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/politica/dengue-lassessora-monni-risponde-al-comune-di-pisa-nessun-divieto-ma-occorrono-interventi-mirati/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; &#8211; L&#8217;assessora regionale al diritto alla salute, Monia Monni, replica al sindaco di Pisa <strong>Michele Conti</strong>, che ha chiesto alla Regione di permettere ai Comuni di fare <strong>interventi autonomi contro la zanzara tigre, responsabile della diffusione della Dengue.</strong></p>
<p>“Chiariamo anzitutto &#8211; precisa Monni &#8211; che la Regione non ha vietato alle amministrazioni comunali di intervenire. Tuttavia p<strong>er contrastare la Dengue è fondamentale attenersi alle indicazioni tecnico-scientifiche e distinguere tra la prevenzione ordinaria e gli interventi da attivare in presenza di uno specifico rischio.</strong> La Regione, tramite le Usl, è in costante contatto con i Comuni per promuovere la programmazione in attività ordinaria di trattamenti larvicidi nelle raccolte di acqua non eliminabili, come caditoie, tombini stradali, canali e fossi. Riteniamo che un ruolo decisivo lo giochino l’informazione, il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei cittadini nella gestione delle aree private, in particolare tra marzo e novembre: è agendo sulle larve che si contrasta lo sviluppo della popolazione di zanzare”.</p>
<p>“Nel caso di situazioni emergenziali &#8211; prosegue Monni – <strong>è previsto il ricorso anche ai trattamenti adulticidi, laddove necessari, per l’eliminazione delle zanzare adulte</strong>. Il Piano regionale, recependo i contenuti del Piano nazionale arbovirosi, prevede che, in presenza di casi accertati di malattie trasmesse da zanzare e del conseguente rischio sanitario, si debba procedere sia con trattamenti sulle larve che con trattamenti sulle zanzare adulte. <strong>Nel caso della Dengue, tali interventi rientrano a pieno titolo tra le misure di risposta all&#8217;emergenza e vengono attivati in modo tempestivo e mirato nelle sole aree interessate</strong>. La lotta alla zanzara adulta non deve essere considerata una misura ordinaria programmabile a calendario, bensì un intervento straordinario da attuare esclusivamente a fronte di specifiche esigenze”.</p>
<p>“Gli interventi contro le zanzare adulte &#8211; questo il parere di Giovanni Brajon, medico veterinario, direttore sanitario dell&#8217;Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana &#8211; hanno un&#8217;azione abbattente sugli esemplari presenti al momento del trattamento, ma non impediscono lo sviluppo delle generazioni successive e non garantiscono una protezione persistente: c<strong>olpire solo gli adulti lascia infatti intatto il serbatoio riproduttivo di uova, larve e pupe, che ricolonizzano rapidamente l&#8217;area trattata.</strong> Il controllo larvicida e l&#8217;eliminazione dei focolai agiscono invece alla radice del problema, riducendo strutturalmente la densità del vettore, mentre <strong>trattamenti adulticidi ripetuti e non adeguatamente motivati possono contribuire alla selezione di fenomeni di resistenza agli insetticidi”</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA["Fondamentale attenersi alle indicazioni tecnico-scientifiche e distinguere tra la prevenzione ordinaria di casi di rischio"]]></excerpt>
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                                    <tag>Comune di Pisa</tag>
                                    <tag>Dengue</tag>
                                    <tag>emergenza</tag>
                                    <tag>interventi</tag>
                                    <tag>Monia Monni</tag>
                                    <tag>risposta</tag>
                                    <tag>zanzare</tag>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 07:44:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 07:44:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Femminicidio in A1, Lorena Isceri scaraventata ancora viva dal viadotto dall&#8217;ex fidanzato</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/femminicidio-in-a1-lorena-isceri-scaraventata-ancora-viva-dal-viadotto-dallex-fidanzato/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Sarebbe stata ancora in vita <strong>Lorena Isceri</strong> nel momento in cui è stata scaraventata giù dal viadotto dell&#8217;autostrada A1 dall&#8217;ex fidanzato<strong> Federico Vella</strong>. <strong>È quanto emergerebbe dai primi esiti dell&#8217;esame esterno e dalla Tac effettuati sulla salma della donna, in attesa della conclusione dell&#8217;autopsia.</strong></p>
<p>Il quadro definitivo sulle cause e sulla dinamica precisa del decesso verrà tuttavia formalizzato nella <strong>relazione finale affidata al medico legale Beatrice Defraia</strong>, incaricata dal sostituto procuratore di Firenze <strong>Antonio Natale.</strong></p>
<p>Il consulente della procura avrà <strong>novanta giorni di tempo per depositare la perizia completa</strong> e chiarire ogni dettaglio medico-legale del drammatico femminicidio.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È quanto emergerebbe dai primi esiti dell'esame esterno e dalla Tac effettuati sulla salma della donna, in attesa della conclusione dell'autopsia]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 22:40:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 22:44:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>È quanto emergerebbe dai primi esiti dell&#039;esame esterno e dalla Tac sulla salma della donna, in attesa della conclusione dell&#039;autopsia</metadesc>
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                <type>post</type>
                <title>In giunta sì all&#8217;ossicombustore di Peccioli. Barontini: &#8220;Ma la linea politica non cambia&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/in-giunta-si-allossicombustore-di-peccioli-barontini-ma-la-linea-politica-non-cambia/</link>
                <description><![CDATA[<p>PECCIOLI &#8211; Nella seduta di oggi pomeriggio (7 settembre) la giunta regionale ha approvato una delibera con la quale dichiara<strong> la compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione dell’ossicombustore</strong> che verrà realizzato nel polo impiantistico del triangolo verde in località Legoli a Peccioli.</p>
<p><strong>Si tratta dell&#8217;impianto di ossidazione termica, senza fiamma, per i rifiuti non riciclabili che aveva ricevuto l&#8217;autorizzazione definitiva nel giugno scorso.</strong></p>
<p>“Un decisivo passo avanti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana &#8211; afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani &#8211; Il progetto di impianto di ossidazione termica, approvato dalla Giunta, è innovativo e primo in Italia di queste dimensioni e portata”.</p>
<p>“Si supera la logica degli inceneritori e dei termovalorizzatori &#8211; afferma <strong>il presidente Eugenio Giani</strong> &#8211; e si entra in una dimensione tecnicamente più evoluta, che <strong>non prevede emissioni nell’atmosfera ma, invece, una scomposizione molecolare che porta nell’ottica dell’economia circolare a creare materia c</strong>he si trasforma in energia. Peccioli sarà il luogo di sperimentazione e di indirizzo di una Toscana che anche sui rifiuti saprà essere autosufficiente, non ricorrendo ad allocare fuori dalla regione i rifiuti ma che saprà con questo rigenerare la propria autosufficienza nello smaltimento”.</p>
<p>Il progetto di impianto di ossidazione termica mediante tecnologia <em>flameless</em> con recupero di materia, in località Legoli nel Comune di Peccioli è promosso da<strong> Novatosc Srl e Belvedere Spa, la società a partecipazione pubblica e popolare del Comune di Peccioli.</strong></p>
<p>&#8220;Il voto favorevole espresso oggi sul Paur dell’ossicombustore di Peccioli rappresenta, innanzitutto,<strong> la presa d’atto della conclusione di un lungo e complesso procedimento amministrativo e dell’esito della conferenza dei servizi,</strong> sviluppato dagli uffici regionali e dagli enti coinvolti nel rispetto delle procedure previste. Restano ferme le perplessità sul progetto, già espresse pubblicamente, e <strong>il voto di oggi non modifica in alcun modo la mia posizione politica sul futuro della gestione dei rifiuti in Toscana</strong>”. Così interviene l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente David Barontini al termine della giunta regionale del 7 settembre.</p>
<p>“Sono due piani distinti: da una parte c’è la responsabilità amministrativa di prendere atto della conclusione di un procedimento iniziato nel giugno 2023; dall’altra c’è la volontà politica di definire quale debba essere il futuro della gestione dei rifiuti in Toscana.<strong> Il nostro percorso politico resta quindi quello già tracciato e troverà nella revisione del piano regionale di economia circolare il suo principale strumento.</strong> La direzione non cambia: prevenzione e riduzione dei rifiuti, recupero di materia ed economia circolare. Il voto espresso oggi non costituisce dunque un cambio di direzione politica, né può essere interpretato come un via libera a una strategia fondata sull’incenerimento. Ho ritenuto doveroso assumermi la responsabilità del voto su un procedimento amministrativo arrivato alla sua conclusione, senza confondere questo atto con le scelte politiche che siamo chiamati a compiere per il futuro. <strong>Il procedimento amministrativo si conclude; il percorso politico prosegue nella direzione già intrapresa”</strong>, così conclude l&#8217;assessore Barontini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per Giani è un "passo decisivo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana”. Per l'assessore del M5S solo la conclusione di un iter amministrativo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Per Giani "passo decisivo per lo smaltimento dei rifiuti in Toscana”. Per l'assessore del M5S solo la conclusione di un iter amministrativo                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>David Barontini</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>ossicombustore</tag>
                                    <tag>Peccioli</tag>
                                    <tag>rifiuti</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 22:13:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 22:13:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Per Giani &quot;passo decisivo per lo smaltimento dei rifiuti in Toscana”. Per l&#039;assessore del M5S solo la conclusione di un iter amministrativo</metadesc>
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                <type>post</type>
                <title>Rosen Bozhinov è stato dimesso: il difensore del Pisa rientra in Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/aggiornamento-condizioni-rosen-bozhinov/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Arrivano continui aggiornamenti sulle condizioni di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="52">Rosen Bozhinov</b>. Il difensore del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="85">Pisa Sporting Club</b>, uscito al quarantesimo del primo tempo di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="147">Juve Stabia-Pisa</i> a causa di una grave crisi di disidratazione che aveva provocato la sospensione temporanea della gara, è stato dimesso nella giornata odierna dalla struttura ospedaliera di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="337">Castellammare di Stabia</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Rosen rientrerà in serata a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="28">Pisa</b>, dove continuerà a essere monitorato dallo staff sanitario del club e si sottoporrà a ulteriori accertamenti diagnostici. Già nella mattinata di oggi, del resto, il giocatore aveva voluto rassicurare e ringraziare tutti attraverso un post sui social.</p>
<p>Queste le sue parole, pubblicate sul suo profilo Instagram ufficiale:</p>
<p>&#8220;Sono sceso in campo, come sempre, con la voglia di combattere, di dare il massimo e di aiutare la squadra. Ma questa volta il mio corpo mi ha detto “stop”.</p>
<p>Quindi che molti si sono spaventati, ed è per questo che voglio dirvelo personalmente: sto bene. ❤️</p>
<p>Grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini in quel momento: i miei compagni di squadra, gli alenatori, lo staff medico, la mia famiglia e ogni singola persona che ha scritto mi chiamato.</p>
<p>Il calcio mi ha insegnato a cadere e a rialzarmi. Ieri sono caduto in un modo che non dimenticherò mai. Ma la cosa più importante è che mi rialzerò.</p>
<p>Ora penso alla guarigione e a tornare più forte di prima. Non so esattamente quando succederà, ma so una cosa: non mi arrenderò.</p>
<p>Grazie per tutto l’amore e il supporto. Significa più di quanto possa esprimere una parola&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il calciatore è stato dimesso dall'ospedale di Castellammare di Stabia e rientra a Pisa. Il difensore continuerà gli accertamenti dopo la crisi di disidratazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il difensore nerazzurro, ricoverato dopo il malore a Castellammare di Stabia, è tornato a casa e sarà monitorato dallo staff sanitario                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 20:00:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 22:13:58 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Il difensore nerazzurro, ricoverato dopo il malore a Castellammare di Stabia, è tornato a casa e sarà monitorato dallo staff sanitario</metadesc>
                        <focuskw>Rosen Bozhinov</focuskw>
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                <title>Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna capofila. Lepore: &#8220;Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/femminicidio-lorena-isceri-firenze-e-bologna-capofila-lepore-con-sara-funaro-iniziativa-congiunta-con-sindaci-anci/</link>
                <description><![CDATA[<p>Firenze, <strong>sindaca Sara Funaro</strong>, e Bologna, <strong>sindaco Matteo Lepore</strong>, insieme in iniziative congiunte con i sindaci italiani dopo il<strong> femminicidio di Lorena Isceri, assassinata da Federico Vella.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-603961 aligncenter" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-240x300-jpg.avif" alt="Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna insieme. Lepore: &quot;Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci&quot;" width="240" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-240x300-jpg.avif 240w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-819x1024-jpg.avif 819w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-768x960-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-336x420.jpg 336w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-696x870.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-1068x1335.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-jpg.avif 1080w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></p>
<p><strong>Aggredita, picchiata, legata, chiusa nel bagagliaio, lanciata da un viadotto dell&#8217;autostrada A1 a Barberino del Mugello dal suo assassino, ex compagno.</strong></p>
<p>Lo rende noto <strong>Matteo Lepore, sindaco di Bologna dopo la fiaccolata con cui </strong><a href="https://www.facebook.com/reel/1087903343716412" target="_blank" rel="noopener"><strong>Firenze si è stretta nel dolore con la sindaca Funaro alla famiglia di Lorena, a mamma Antonia, in via Panciatichi, dove Lorena abitava.</strong></a></p>
<p>Una folla di persone a Firenze con una candela e un fiore per Lorena, le sindache di Bergamo Elena Carnevali e Perugia Vittoria Ferdinandi, sindaci della città metropolitana.</p>
<p>E la sera precedente il giorno delle esequie, annuncia il <strong>sindaco Mario Pede, &#8220;faremo una fiaccolata a Squinzano</strong> con partenza dalla abitazione di Lorena fino alla panchina rossa della villa comunale&#8221;.</p>
<p>Il sindaco di Squinzano preannuncia la proclamazione del <strong>lutto cittadino</strong> per il giorno del <strong>funerale di Lorena.</strong></p>
<p><strong>Anci: “I sindaci italiani ci sono. Sono uniti e raccolgono l’<a href="https://www.raiplay.it/amp/video/2026/09/Lorena-Isceri-lappello-del-padre-Non-accada-piu---Ore-14-07092026-90e912dc-9606-40e5-bede-a277ff5c61f5.html" target="_blank" rel="noopener">appello del papà di Lorena.</a></strong> Di fronte alla violenza contro le donne non ci sono divisioni politiche: c’è una responsabilità comune e una battaglia che dobbiamo condurre insieme, ogni giorno, nei nostri territori”.</p>
<p><strong>Matteo Lepore</strong>: &#8220;Crediamo sia molto importante che ai femminicidi e ai linguaggi di odio le istituzioni, soprattutto a livello locale, diano<strong> risposte congiunte a livello nazionale</strong>. Insieme alla <strong>sindaca di Firenze Sara Funaro,</strong> abbiamo deciso di proporre ai sindaci metropolitani un’iniziativa congiunta e di riunire il coordinamento Anci. &#8216;Fate in modo che non accada più&#8217;. Sono le parole di <strong>Franco, il papà</strong> di Lorena Isceri, brutalmente uccisa dall’ex fidanzato qualche giorno fa su un cavalcavia dell’A1. Un padre distrutto che ha chiesto alla politica di essere unita, di lavorare nelle scuole, di rafforzare i centri antiviolenza e gli strumenti per prevenire la violenza. <strong>Credo che questo appello non possa rimanere inascoltato&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;<strong>Bologna e Firenze sono legate da un accordo di collaborazione e come altre città sostengono centri antiviolenza,</strong> iniziative nelle scuole, percorsi di educazione all’affettività e alla consapevolezza nelle relazioni, le case di recupero per gli uomini che hanno agito violenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Vogliamo mettere queste esperienze a disposizione del Paese e costruire insieme ai nostri colleghi nuove iniziative. Perché davanti a un femminicidio non basta più contare le vittime, indignarsi e poi tornare alla normalità. Quest’anno sono già 34 le donne uccise. Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una comunità. E allora dobbia<strong>mo ascoltare le parole di Franco e fare della sua richiesta una responsabilità politica: unità, prevenzione, educazione e strumenti concreti per fermare la violenza</strong>”.</p>
<p><strong>Università degli Studi di Firenze</strong>: &#8220;La morte di Lorena Isceri, ci colpisce profondamente. Di fronte all’ennesima donna uccisa, lo sgomento non basta.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>L’Università ribadisce con forza il proprio impegno nel contrasto alla violenza contro le donne, attraverso la formazione, la ricerca e la promozione quotidiana di una cultura del rispetto, della parità e dell’autodeterminazione.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Alla famiglia di Lorena e a tutte le persone che le sono state vicine esprimiamo la nostra più sincera vicinanza&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><strong>Anci</strong>: “I sindaci italiani ci sono. Sono uniti e raccolgono l’appello del papà di Lorena. Di fronte alla violenza contro le donne non ci sono divisioni politiche: c’è una responsabilità comune e una battaglia che dobbiamo condurre insieme, ogni giorno, nei nostri territori”.</p>
<div class="content">
<p>Lo affermano <strong>Vittoria Ferdinandi</strong>, sindaca di Perugia e delegata ANCI alle Pari opportunità, ed <strong>Enrico Di Giuseppantonio</strong>, sindaco di Fossacesia e presidente della commissione Pari opportunità ANCI.</p>
<p>“Condividiamo fino in fondo le parole di Franco, che <strong>nel momento più doloroso della sua vita ha trovato la forza di chiedere alla politica di unirsi</strong>, di investire nell’educazione dei giovani e di rafforzare la rete di protezione. Il suo appello non può cadere nel vuoto. Noi sindaci lo raccogliamo e lo trasformiamo in un impegno concreto: non ci voltiamo dall’altra parte, non lasciamo sole le donne, non ci arrendiamo alla violenza.<br />
“I Comuni sono il presidio istituzionale più vicino alle persone. <strong>Noi sindaci abbiamo il dovere di esserci prima che la violenza diventi tragedia,</strong> attraverso la prevenzione, l’educazione, l’ascolto e il sostegno.</p>
<p><em>Mai bandiera bianca</em>, la campagna nazionale promossa dall’ANCI insieme al Dipartimento per le Pari Opportunità, rappresenta questa scelta: l’<strong>86,9% dei Comuni capoluogo realizza progetti di prevenzione nelle scuole.</strong></p>
<p>Dietro questi numeri ci sono amministratori e comunità che ogni giorno fanno la loro parte. <strong>Come sindaci italiani raccogliamo l’appello di Franco e lo rivolgiamo a tutto il Paese: restiamo uniti, non lasciamo sola nessuna donna,</strong> non giriamo lo sguardo davanti alla violenza. Facciamo della prevenzione una responsabilità quotidiana e della tutela delle donne un impegno di tutti. Per Lorena, per suo padre Franco, per tutte le donne: nessun passo indietro. Mai bandiera bianca”.</p>
<div class="entry-content"></div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindaco di Bologna: "L'appello di papà Franco non può rimanere inascoltato. Unità, prevenzione, educazione e strumenti concreti per fermare la violenza". Anci: "I sindaci italiani ci sono". Dopo il grande abbraccio di Firenze, fiaccolata a Squinzano prima dell'ultimo saluto a Lorena, assassinata da Federico Vella]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna capofila. Lepore: "Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci"                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>femminicidio</tag>
                                    <tag>Lorena Isceri</tag>
                                    <tag>Matteo Lepore</tag>
                                    <tag>Sara Funaro</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 18:43:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 22:41:35 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna capofila. Lepore: &quot;Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Femminicidio Lorena Isceri</focuskw>
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