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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:39:54 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento flussi - Corriere Toscano</title>
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                <title>Dipendente in nero nel locale, sospesa l&#8217;attività di un bar di Grosseto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/dipendente-in-nero-nel-locale-sospesa-lattivita-di-un-bar-di-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; Nella giornata di martedì (20 ottobre), a Gavorrano <strong>i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Grosseto,</strong> con il supporto dei carabinieri della stazione locale, hanno adottato il provvedimento di<strong> immediata sospensione dell’attività imprenditoriale di un bar,</strong> in quanto, nel corso di un’ispezione, i militari dell&#8217;Arma hanno individuato la presenza di un dipendente intento a svolgere mansioni lavorative privo di regolare contratto di impiego (lavoratore in &#8216;nero&#8217;).</p>
<p><strong>Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza come la mancata formazione in materia di salute e sicurezza ed il mancato aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi.</strong></p>
<p>Il titolare dell’esercizio è stato <strong>denunciato per le violazioni in materia giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro e sanzionato amministrativamente per un importo complessivo di 9mila euro.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Riscontrate dai carabinieri del Nil anche gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza sul lavoro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Riscontrate dai carabinieri del Nil anche gravi inosservanze relative alle prescrizioni sulla sicurezza sul lavoro                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:34:03 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Appello social per ritrovare l&#8217;auto rubata, la polizia municipale la ritrova al volo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/appello-social-per-ritrovare-lauto-rubata-la-polizia-municipale-la-ritrova-al-volo/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Ha postato un video sui social per lanciare un appello: mi è stata rubata la macchina sotto casa, aiutatemi a ritrovarla. E dopo poche ore <strong>la polizia municipale le ha restituito l’auto</strong>.</p>
<p>Si tratta di una giovane residente in zona Galluzzo che martedì mattina, al risveglio, si è resa conto che la sua auto, parcheggiata sotto casa, era stata rubata. <strong>Nel bagagliaio, tra l’altro, c’erano anche i passeggini dei figlioletti.</strong> Dopo aver presentato denuncia, la giovane ha postato un video-appello chiedendo aiuto per ritrovare la macchina. E nel pomeriggio sono stati i motociclisti della polizia municipale a intercettare l’auto. <strong>Un ritrovamento a tempo di record per il quale la giovane,</strong> sempre via social, ha ringraziato gli agenti per l’incredibile tempestività e il lavoro straordinario. E tutti coloro che hanno condiviso l’appello per l’aiuto e la solidarietà.</p>
<p>“Ringrazio <strong>la polizia municipale,</strong> e in particolare i motociclisti che hanno intercettato l’auto rubata, per la tempestività e la professionalità dimostrate in questa vicenda – commenta l<strong>’assessore alla sicurezza urbana e polizia municipale, Andrea Giorgio</strong> – Un risultato ottenuto in poche ore, che ha restituito alla famiglia un bene importante. <strong>E una ulteriore testimonianza del lavoro prezioso che ogni giorno i nostri agenti portano avanti sul territorio a tutela dei cittadini</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Ha postato un video sui social per lanciare un appello: mi è stata rubata la macchina sotto casa, aiutatemi a ritrovarla. E dopo poche ore la polizia municipale le ha restituito l’auto. Si tratta di una giovane residente in zona Galluzzo che martedì mattina, al risveglio, si è resa conto che la sua auto, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Polizia Municipale</tag>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:21:23 +0200</pubDate>
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                <title>Blocco dei Tir, gli effetti arrivano in Toscana: rallentano le forniture e aumentano le tensioni sui prezzi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/primo-piano/blocco-dei-tir-gli-effetti-arrivano-in-toscana-rallentano-le-forniture-e-aumentano-le-tensioni-sui-prezzi/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – La protesta degli autotrasportatori resta concentrata soprattutto nel Mezzogiorno, ma gli effetti iniziano a farsi sentire anche in Toscana.</p>
<p>Le difficoltà riguardano in particolare la distribuzione dei<strong> prodotti ortofrutticoli provenienti dal Sud Italia</strong>. Le merci in arrivo da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata stanno registrando rallentamenti, con tempi di consegna più lunghi e una maggiore pressione sui canali di approvvigionamento.</p>
<p>Tra i prodotti maggiormente esposti figurano <strong>agrumi, uva, pomodori, melanzane e peperoni,</strong> insieme ad altre merci fresche che dipendono da collegamenti quotidiani su gomma.</p>
<p><strong>Il problema riguarda soprattutto la continuità delle consegne.</strong></p>
<p>Quando i camion restano fermi o incontrano difficoltà nei nodi logistici, i primi comparti a risentirne sono quelli dei prodotti deperibili, dove pochi giorni di ritardo possono tradursi in minore disponibilità e maggiori costi di trasporto.</p>
<h3>Toscana, nessun blocco generalizzato</h3>
<p>Al momento non risultano blocchi diffusi o fermi regionali sulle principali arterie toscane. A1, A11, Fi-Pi-Li e Aurelia continuano a rappresentare i principali corridoi per il movimento delle merci, mentre la criticità arriva soprattutto dai collegamenti con il Sud.</p>
<p><strong>La Toscana, inoltre, può contare su una produzione agricola locale che contribuisce a compensare parte delle difficoltà, in particolare in aree come Valdichiana e Versilia.</strong></p>
<p>La situazione resta quindi sotto controllo, ma il quadro può cambiare rapidamente se le proteste dovessero prolungarsi.</p>
<h3><strong>Prime tensioni sui prezzi</strong></h3>
<p>I rallentamenti stanno già producendo le prime tensioni sui prezzi all’ingrosso. Non si tratta, almeno per ora, di aumenti generalizzati sugli scaffali, ma la combinazione tra maggiori costi logistici, ritardi e riduzione dell’offerta può creare pressione sui listini.</p>
<p>Il meccanismo è semplice: <strong>meno regolarità nelle consegne significa maggiore difficoltà nel garantire quantità e tempi costanti, soprattutto per i prodotti freschi.</strong></p>
<p>Se la crisi dovesse durare ancora, l’effetto potrebbe trasferirsi progressivamente dalla distribuzione all’ingrosso alla grande distribuzione e poi al consumatore finale.</p>
<h3><strong>Grande distribuzione sotto osservazione</strong></h3>
<p>Anche i supermercati stanno seguendo con attenzione l’evoluzione delle forniture. Le prime criticità riguardano soprattutto i reparti ortofrutta, dove alcune catene segnalano una riduzione delle scorte di determinati prodotti provenienti dal Sud.</p>
<p><strong>Non ci sono, al momento, segnali di carenze diffuse.</strong></p>
<p>Il rischio, però, aumenta con la durata dei blocchi. <strong>Per molte merci fresche il margine di sicurezza è limitato: le scorte non possono essere accumulate per lunghi periodi e la regolarità dei trasporti resta fondamentale.</strong></p>
<h3><strong>Il nodo è la durata della protesta</strong></h3>
<p>La variabile decisiva sarà quindi il tempo. Se la mobilitazione dovesse rientrare rapidamente, la distribuzione potrebbe tornare alla normalità in pochi giorni.</p>
<p>Se invece i blocchi proseguissero o si estendessero, la Toscana potrebbe registrare conseguenze più evidenti su prezzi, disponibilità e tempi di consegna.</p>
<p>Il quadro, per ora, è chiaro: nessun blocco generalizzato nella regione, ma una filiera che comincia a risentire delle difficoltà nei collegamenti con il Sud.</p>
<p><strong>Per la Toscana il problema non è ancora sulle strade, ma è già arrivato nei magazzini, nei mercati e nella distribuzione.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le prime criticità riguardano soprattutto frutta e verdura in arrivo da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. La filiera distributiva entra in una fase più delicata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le prime criticità riguardano soprattutto frutta e verdura in arrivo dal sud. La filiera distributiva entra in una fase più delicata                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>forniture</tag>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 12:12:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 12:13:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Ora solare 2026, quando cambia l’orario e cosa fare con gli orologi di casa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/ora-solare-2026-quando-cambia-lorario-e-cosa-fare-con-gli-orologi-di-casa/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Torna l’<strong>ora solare 2026</strong>: nella notte tra <strong>sabato 24 e domenica 25 ottobre</strong> gli orologi andranno indietro di un’ora. Alle 3 le lancette torneranno alle 2, si dormirà sessanta minuti in più e da domenica il sole tramonterà prima nel pomeriggio.</p>
<p dir="ltr">Le ore di luce restano le stesse, ma si spostano verso il mattino. <strong>Smartphone, tablet, computer e smartwatch</strong> collegati alla rete si aggiorneranno da soli. Vanno invece regolati a mano gli orologi analogici, le sveglie tradizionali e i dispositivi senza connessione, come il display del forno o l’orologio dell’auto.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le date del cambio e cosa comporta</strong></h3>
<p dir="ltr">In Europa il passaggio avviene ogni anno l’ultima domenica di ottobre, negli <strong>Stati Uniti</strong> la prima di novembre. Oltreoceano le lancette si sposteranno quindi l’1 novembre e per una settimana tra Roma e New York ci saranno cinque ore di differenza anziché sei. Lunedì 26 ottobre, per esempio, <strong>Wall Street</strong> aprirà alle 14,30 italiane invece che alle 15,30 e chiuderà alle 21.</p>
<p dir="ltr">L’ora solare 2026 resterà in vigore fino alla notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2027, quando gli orologi avanzeranno dalle 2 alle 3. In Italia il doppio cambio stagionale è stabile dal 1966. A livello europeo se ne discute l’abolizione dal 2018, senza una decisione definitiva, e quest’anno la <strong>Camera</strong> ha avviato un’indagine conoscitiva sull’ipotesi di mantenere l’ora legale tutto l’anno.</p>
<p>L’ora legale permette ogni anno all’Italia di <strong>risparmiare energia elettrica</strong>, con benefici sia sulla bolletta del Paese sia sulle emissioni inquinanti. Un vantaggio che negli anni si è però ridotto: l’illuminazione pesa sempre meno sui consumi, per la diffusione delle lampadine a led e il maggiore uso dei climatizzatori.</p>
<p dir="ltr">Nei primi giorni il cambio può portare sonnolenza, irritabilità e lievi sbalzi d’umore, disturbi che di solito scompaiono in fretta.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Dove le lancette non si spostano più</strong></h3>
<p dir="ltr">Se Europa e Stati Uniti mantengono il sistema, gran parte del mondo lo ha già abbandonato. Nel 2026 sono 70 i Paesi e i territori in cui almeno una località cambia orario, contro <strong>178</strong> in cui non accade. Russia, Turchia, Brasile e gran parte del Messico hanno rinunciato negli ultimi anni e, anche negli Usa, le Hawaii e buona parte dell’Arizona non lo applicano.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Giappone</strong> aveva introdotto l’ora legale nel 1949, durante l’occupazione americana, ma l’ha abolita nel 1952 dopo un sondaggio in cui il 53% degli intervistati ne chiedeva la cancellazione. La <strong>Cina</strong> l’ha sperimentata tra il 1986 e il 1991, per poi sospenderla: su un territorio così vasto i benefici energetici non erano uniformi e i disagi superavano i vantaggi.</p>
<p dir="ltr">Con l’ora solare 2026 serve attenzione anche nei turni notturni: tra le 2 e le 3 lo stesso orario si presenta due volte, per questo conviene controllare timbrature, pianificazioni e registri informatici.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il ritorno al regime estivo è previsto a fine marzo 2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ora solare 2026, orologi indietro di un’ora tra sabato 24 e domenica 25 ottobre: le informazioni utili                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:27:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 11:28:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Ora solare 2026, orologi indietro di un’ora tra sabato 24 e domenica 25 ottobre: le informazioni utili</metadesc>
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                <type>post</type>
                <title>Allarme nelle chat a Pisa, Firenze e Lucca: cosa sappiamo delle mobilitazioni annunciate e dei messaggi falsi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/allarme-nelle-chat-a-pisa-firenze-e-lucca-cosa-sappiamo-delle-mobilitazioni-annunciate-e-dei-messaggi-falsi/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Corre da un telefono all’altro l’<strong>allarme nelle chat</strong> degli studenti che, in vista di <strong>sabato 24 ottobre</strong>, sta alimentando paura e confusione a <strong>Pisa</strong>, <strong>Firenze</strong> e <strong>Lucca</strong>. Negli screenshot e nei messaggi inoltrati migliaia di volte si mescolano inviti a manifestare contro il carovita, annunci di presunte violenze e richiami ai disordini avvenuti a Milano e in altre città italiane.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le mobilitazioni annunciate a Firenze, Pisa e Lucca</strong></h3>
<p dir="ltr">A Firenze l’iniziativa porta la firma del <strong>Movimento 17 ottobre</strong>, una realtà che si definisce non strutturata e che si coordina su Telegram. Dopo un’assemblea a Porta al Prato, il gruppo ha convocato una manifestazione con ritrovo a <strong>Santa Maria Novella</strong> sabato alle 15.</p>
<p dir="ltr">A Pisa il quadro appare più confuso. Nelle chat c’è chi indica piazza dei Cavalieri, chi la stazione e chi smentisce ogni appuntamento. Per gli investigatori, per ora, la mobilitazione somiglia più a un sondaggio sulla possibilità di ripetere quanto accaduto a Milano. <strong>La questura sta comunque predisponendo uomini e mezzi per garantire l’ordine pubblico</strong>.</p>
<p dir="ltr">A Lucca la protesta segue invece canali più tradizionali. Alcune sigle locali hanno affisso in città i volantini di un <strong>corteo contro il carovita</strong>, con partenza da piazza San Michele alle 8,30. Nelle <strong>prefetture</strong> si sono riuniti i comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, mentre le associazioni di soccorso si stanno organizzando per gestire eventuali emergenze.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le false minacce contro le studentesse</strong></h3>
<p dir="ltr">Tra la ventina di screenshot diventati virali compare anche l’invito a scendere a Pisa il 24 ottobre per la rivolta. Altri messaggi, alcuni probabilmente costruiti ad arte o con l’<strong>intelligenza artificiale</strong>, annunciano l’arrivo da Bologna e Milano di centinaia di giovani armati, pronti ad aggredire e violentare. In rete circola persino un elenco di nomi femminili presentati come possibili bersagli.</p>
<p dir="ltr"><strong>Le verifiche condotte finora non hanno trovato alcun riscontro</strong>. Lo stesso schema si è già ripetuto in altre città italiane, dove l’allarme nelle chat ha spinto studentesse e famiglie a restare in casa. Anche in Toscana diversi docenti hanno ricevuto richieste di aiuto da ragazze spaventate, mentre alcuni presidi hanno segnalato i messaggi alle forze dell’ordine.</p>
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                <excerpt><![CDATA[A Firenze corteo convocato dal Movimento 17 ottobre, a Lucca volantini per piazza San Michele]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Allarme nelle chat tra gli studenti: perché i messaggi su violenze e stupri si sono rivelati infondati                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>fake news</tag>
                                    <tag>ordine pubblico e sicurezza</tag>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:25:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 11:25:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Allarme nelle chat tra gli studenti: perché i messaggi su violenze e stupri si sono rivelati infondati</metadesc>
                        <focuskw>allarme nelle chat</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Addio al traliccio della miniera del Giglio, la memoria dei minatori finisce in fondo al golfo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/addio-al-traliccio-della-miniera-del-giglio-la-memoria-dei-minatori-finisce-in-fondo-al-golfo/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">ISOLA DEL GIGLIO – Il traliccio della miniera del Giglio non c’è più. L’ultimo sostegno della teleferica della <strong>Miniera del Franco</strong>, nella baia di <strong>Giglio Campese</strong>, è crollato in mare martedì sera (20 ottobre), mentre il maltempo colpiva la costa maremmana.</p>
<p dir="ltr">Era ciò che restava dell’impianto che trasportava la <strong>pirite</strong> dalla miniera fino alle navi. <strong>Le cause del crollo sono ancora da chiarire</strong>: la struttura era da tempo consumata dalla corrosione, ma il vento forte e il mare agitato potrebbero aver dato il colpo finale.</p>
<p dir="ltr">Per decenni il traliccio era rimasto in piedi in mezzo alla baia, accanto ai resti delle vecchie piattaforme di carico. Con la scomparsa del traliccio della miniera del Giglio cambia anche il paesaggio del golfo, dove quella sagoma era ormai un punto di riferimento per residenti e turisti.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Traghetti fermi e danni in Maremma</strong></h3>
<p dir="ltr">Il maltempo aveva già creato problemi nel pomeriggio di martedì, con lo stop ai <strong>traghetti tra l’isola e Porto Santo Stefano</strong>. Vento e pioggia hanno poi segnato la serata e la notte su gran parte della costa.</p>
<p dir="ltr">A <strong>Castiglione della Pescaia</strong> il vento ha strappato alcune cabine di uno stabilimento balneare sul lungomare, facendole finire sulla strada. Non ci sono stati feriti e la polizia municipale ha chiuso il tratto interessato. In zona sono caduti anche alcuni alberi, senza conseguenze. Nel resto della <strong>Maremma</strong> si registrano solo piccoli allagamenti e qualche tombino saltato.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Un pezzo di storia dell’isola</strong></h3>
<p dir="ltr">Tra il 1938 e il 1962 la miniera è stata <strong>una delle principali fonti di lavoro del Giglio</strong>, arrivando a impiegare fino a <strong>300 persone</strong> tra minatori e operai. Molte famiglie dell’isola sono legate a quegli anni, segnati anche da alcune vittime sul lavoro.</p>
<p dir="ltr">Prima dell’arrivo del turismo, il Campese viveva di estrazione, imbarco del minerale e pesca. L’impianto venne smantellato nel 1976 e da allora il traliccio della miniera del Giglio era rimasto l’ultima testimonianza visibile di quel passato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Per decenni quel sostegno metallico nella baia ha raccontato gli anni dell’estrazione, quando l’isola viveva di pirite prima che di turismo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cede in mare il traliccio della miniera del Giglio: la storia dell’impianto e i danni nel resto della Maremma                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>maltempo</tag>
                                    <tag>miniera</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:42:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 10:43:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Cede in mare il traliccio della miniera del Giglio: la storia dell’impianto e i danni nel resto della Maremma</metadesc>
                        <focuskw>miniera del Giglio</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Olio d&#8217;oliva dichiarato come extravergine ma non lo è: azienda nei guai per frode in commercio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/olio-doliva-dichiarato-come-extravergine-ma-non-lo-e-azienda-nei-guai-per-frode-in-commercio/</link>
                <description><![CDATA[<p>COLLE VAL D&#8217;ELSA &#8211; I finanzieri del comando provinciale della <strong>Guardia di Finanza di Siena</strong> hanno dato esecuzione, a Colle di Val D’Elsa, a un provvedimento di confisca emesso dalla procura generale presso la <strong>Corte d’appello di Firenze</strong>, per un valore complessivo di 82mila euro, nei confronti di un’impresa olearia.</p>
<p>Amministratori e dirigenti pro-tempore della società venivano condannati dal tribunale di Siena e, con sentenze divenute irrevocabili, dalla <strong>Corte d’appello di Firenze</strong> per il reato di frode in commercio mentre l’impresa per l’illecito amministrativo dipendente da tale delitto, ai sensi del decreto legislativo 231/2001, <strong>all’esito di un’indagine che nel 2012 aveva consentito di documentare una illecita commercializzazione di olio d’oliva dichiarato indebitamente come extravergine</strong>.</p>
<p>Il provvedimento, curato dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura presso la Corte d’Appello di Firenze ed eseguito dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Siena, rappresenta l’esito di <strong>una articolata e approfondita attività investigativa di natura economico-finanziaria e patrimoniale, sviluppata dalle Fiamme Gialle</strong> per ricostruire il complesso delle disponibilità riconducibili all’impresa e individuare i beni da sottoporre alla misura ablativa.</p>
<p>La confisca di denaro, per complessivi 82mila euro, eseguita da un intermediario finanziario, costituisce il punto di approdo di un’attività che, all’accertamento delle responsabilità penali, affianca <strong>una incisiva azione sul versante economico e patrimoniale, diretta a individuare e sottrarre ai responsabili beni e disponibilità fino alla concorrenza del profitto del reato.</strong></p>
<p><strong>L’operazione testimonia la costante attenzione dell’autorità giudiziaria e della Guardia di finanza di Siena all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati</strong>, nella consapevolezza che il contrasto agli illeciti economico-finanziari passa anche attraverso la capacità di ricostruire le disponibilità patrimoniali riconducibili ai responsabili e di assicurarne l’effettiva ablazione. <strong>Un’azione che assume una valenza ancora più ampia nella tutela dell’economia legale</strong>: sottrarre patrimoni riconducibili a condotte illecite significa contrastare l’alterazione delle regole del mercato, salvaguardare la leale concorrenza e proteggere gli operatori economici che agiscono nel rispetto della legge, restituendo al contempo alla collettività i beni definitivamente acquisiti dallo Stato.</p>
<p>L’attività si inserisce, infine, nell’ambito del memorandum operativo sottoscritto nel dicembre 2025 tra il comando regionale Toscana della Guardia di finanza e la procura generale presso la Corte d’Appello di Firenze, volto a rendere <strong>sempre più efficace e incisiva l’azione di aggressione dei patrimoni riconducibili a soggetti definitivamente condannati</strong>, attraverso una sempre più stretta sinergia tra autorità giudiziaria e Guardia di finanza.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Provvedimento di confisca emesso dalla procura generale presso la Corte d’appello di Firenze, per un valore complessivo di 82mila euro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Provvedimento di confisca emesso dalla procura generale presso la Corte d’appello di Firenze, per un valore complessivo di 82mila euro                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>aggressione</tag>
                                    <tag>azienda olearia</tag>
                                    <tag>Colle Val d'Elsa</tag>
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                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 09:57:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 10:03:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Provvedimento di confisca emesso dalla procura generale presso la Corte d’appello di Firenze, per un valore complessivo di 82mila euro</metadesc>
                        <focuskw>Olio d&#039;oliva dichiarato come extravergine ma non lo è: azienda nei guai per frode in commercio</focuskw>
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                <title>Natalità, in Toscana nuovo minimo storico: 1,08 figli per donna</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/natalita-in-toscana-nuovo-minimo-storico-108-figli-per-donna/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">La <strong>natalità</strong> in Toscana cala ancora e tocca un <strong>nuovo minimo storico</strong>. Lo indicano i dati dell’<strong>Istat</strong> relativi al 2025: il numero medio di figli per donna è pari a <strong>1,01 tra le cittadine italiane</strong> e a <strong>1,56 tra le straniere</strong>, per una media dei residenti di <strong>1,08</strong>, contro l’1,14 registrato a livello nazionale.</p>
<p dir="ltr">Cresce anche l’<strong>età media al parto</strong>: 33,8 anni per le madri italiane e 29,8 per le straniere, con un valore medio per la popolazione residente di 33 anni.</p>
<p dir="ltr">Il centro Italia segna la <strong>fecondità più bassa</strong> tra le grandi ripartizioni geografiche, con 1,07 figli per donna, seguito dal Nord con 1,15 e dal Mezzogiorno con 1,16.</p>
<p dir="ltr">“In dieci anni siamo passati da 1,35 a 1,14 figli per donna &#8211; commenta <strong>Adriano Bordignon</strong>, presidente del <strong>Forum nazionale delle associazioni familiari</strong> &#8211; una contrazione che evidenzia quanto sia diventato difficile, per tante persone e coppie, realizzare il proprio progetto familiare. La risposta non può essere affidata a interventi occasionali: servono <strong>politiche strutturali</strong>, continuative e capaci di accompagnare le famiglie nel tempo”.</p>
<p dir="ltr">Tra le priorità indicate da Bordignon ci sono “potenziare l’assegno unico e universale, rafforzare i servizi territoriali e gli asili nido, migliorare la conciliazione tra lavoro e famiglia attraverso congedi familiari adeguati e sostenere le giovani coppie nell’accesso al lavoro stabile e alla casa”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La natalità in Toscana cala ancora e tocca un nuovo minimo storico. Lo indicano i dati dell’Istat relativi al 2025: il numero medio di figli per donna è pari a 1,01 tra le cittadine italiane e a 1,56 tra le straniere, per una media dei residenti di 1,08, contro l’1,14 registrato a livello nazionale. Cresce [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>donne</tag>
                                    <tag>figli</tag>
                                    <tag>Forum nazionale delle associazioni familiari</tag>
                                    <tag>natalità</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:30:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 08:30:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Crollo al cantiere Esselunga di via Mariti a Firenze: la procura chiede il processo per cinque persone e tre società</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/crollo-al-cantiere-esselunga-di-via-mariti-a-firenze-la-procura-chiede-il-processo-per-cinque-persone-e-tre-societa/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE &#8211; La <strong>procura di Firenze</strong> ha chiesto il <strong>rinvio a giudizio</strong> per <strong>cinque persone</strong> e <strong>tre società</strong> per il crollo del cantiere del supermercato <strong>Esselunga</strong> di <strong>via Mariti</strong>, a Firenze, in cui il <strong>16 febbraio 2024</strong> persero la vita cinque operai. Altri tre rimasero gravemente feriti.</p>
<p dir="ltr">Le vittime sono <strong>Bouzekri Rahimi</strong>, 56 anni, <strong>Luigi Coclite</strong>, 59, <strong>Mohamed Toukabri</strong>, 53, <strong>Mohammed El Farhane</strong>, 23, e <strong>Taoufik Haidar</strong>, 42. Toukabri viveva a Sampierdarena, a Genova, con la compagna e due figli, assistiti dall’avvocato <strong>Daniele Pomata</strong>.</p>
<p dir="ltr">Secondo l’accusa all’origine del disastro ci sarebbe il <strong>cedimento di una trave prefabbricata</strong>, che non sarebbe stata in grado di sostenere i carichi previsti a causa di <strong>errori di calcolo</strong> e di una quantità insufficiente di <strong>armatura in acciaio</strong>. Per gli inquirenti la progettazione dei prefabbricati sarebbe stata eseguita in tempi troppo stretti e senza le necessarie verifiche su carichi e armature. Sarebbero mancati inoltre i controlli sulla conformità delle travi e sulla documentazione tecnica. Le carenze, sostiene la procura, avrebbero favorito <strong>risparmi sui costi</strong> e un’accelerazione dei tempi di progettazione e realizzazione.</p>
<p dir="ltr">I reati contestati sono <strong>crollo doloso</strong>, <strong>omicidio colposo plurimo</strong>, <strong>lesioni personali gravi</strong> e <strong>violazioni delle norme sulla sicurezza</strong>. L’<strong>udienza preliminare</strong> davanti al giudice per le indagini preliminari è fissata per il <strong>17 dicembre</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque persone e tre società per il crollo del cantiere del supermercato Esselunga di via Mariti, a Firenze, in cui il 16 febbraio 2024 persero la vita cinque operai. Altri tre rimasero gravemente feriti. Le vittime sono Bouzekri Rahimi, 56 anni, Luigi [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>crollo</tag>
                                    <tag>Esselunga</tag>
                                    <tag>indagati</tag>
                                    <tag>omicidio colposo</tag>
                                    <tag>via Mariti</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Thu, 22 Oct 2026 08:13:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 08:13:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Apre a Poggibonsi il più grande museo archeologico all&#8217;aperto in Italia dedicato all&#8217;Alto Medioevo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cultura-ed-eventi/apre-a-poggibonsi-il-piu-grande-museo-archeologico-allaperto-in-italia-dedicato-allalto-medioevo/</link>
                <description><![CDATA[<p>POGGIBONSI &#8211; Un viaggio nel tempo alla scoperta della vita quotidiana ai tempi di Carlo Magno. Apre a Poggibonsi il nuovo <strong><em>Archeodromo</em></strong>, il più grande <strong>museo archeologico all’aperto in Italia dedicato all’Alto Medioevo</strong>. Il villaggio carolingio del IX-X secolo, riportato alla luce dagli archeologi dell’università di Siena sulla collina di Poggio Imperiale, è stato interamente ricostruito in scala reale. Il museo è stato presentato questa mattina (21 ottobre) dall&#8217;assessora alla cultura <strong>Cristina Manetti</strong> insieme alla sindaca di Poggibonsi <strong>Susanna Cenni</strong> e a <strong>Marco Valenti</strong>, professore di archeologia cristiana e medievale del <strong>Dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell’università di Siena e direttore del Parco della Fortezza medicea di Poggio Imperiale</strong></p>
<p>Nato dalla collaborazione tra Comune di Poggibonsi, università di Siena, professionisti e associazioni, <strong>l’Archeodromo è un progetto innovativo</strong> che unisce ricerca scientifica, archeologia sperimentale e divulgazione. Un museo vivo, dove gli archeologi, in abiti d’epoca, accompagnano i visitatori alla scoperta degli antichi mestieri, delle abitazioni e delle consuetudini di una comunità rurale altomedievale.</p>
<p>“L’Archeodromo di Poggibonsi è un esempio straordinario di come la cultura possa rendere viva e accessibile la storia, trasformando la ricerca archeologica in un’esperienza coinvolgente per tutti – dichiara<strong> l’assessora Manetti</strong> –. Un progetto che unisce rigore scientifico, innovazione e partecipazione, capace di avvicinare soprattutto le giovani generazioni alla conoscenza del nostro passato. È anche un bellissimo esempio di cultura diffusa, che valorizza l’identità dei territori e crea nuove opportunità di crescita culturale e turistica. La Regione Toscana è al fianco di iniziative come questa, che fanno del nostro patrimonio storico una risorsa viva e che, attraverso il progetto dedicato all’Alto Medioevo e all’epoca di Carlo Magno, restituiscono al pubblico la complessità e la ricchezza di un periodo fondamentale della nostra storia”.</p>
<p><strong>Avviato nel 2014 e parte della Fondazione Musei Senesi, l’Archeodromo si è affermato come punto di riferimento per la didattica e il turismo culturale</strong>, con oltre 25mila visitatori all’anno e circa 46mila studenti coinvolti nelle attività nel corso di dieci anni. Il completamento del villaggio è stato possibile grazie all’ultimo intervento finanziato dal Comune di Poggibonsi con 375mila euro.</p>
<p>“La conclusione di un percorso e l’inizio di una nuova stagione – dice<strong> la sindaca Susanna Cenni</strong> – L’Archeodromo è un’eccellenza di grande rilievo nel panorama dell’archeologia sperimentale, della didattica e della valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Un luogo pensato, costruito e animato assieme alle competenze dell&#8217;Università di Siena e grazie ad amministratori che nel tempo hanno creduto in questo percorso. Il completamento dei lavori è un traguardo importante per la nostra identità e per il nostro futuro. Poggibonsi è città che produce ma è anche città con una storia importante. Valorizzarla significa farne patrimonio condiviso e investire nella formazione, nel turismo, nella cultura e in nuove opportunità di sviluppo e di crescita”.</p>
<p>“Un progetto che ha fatto dell’incontro tra ricerca e partecipazione la propria ragion d’essere &#8211; spiega<strong> Marco Valenti</strong> -. Un luogo in evoluzione, dove la ricerca universitaria diventa patrimonio condiviso e il passato torna accessibile mediante l’esperienza diretta e la condivisione delle scoperte. Un viaggio nel tempo guidato da archeologi e operatori formati che accompagnano il pubblico alla scoperta della vita quotidiana attraverso una vera e propria immersione della storia. Dietro ogni edificio ci sono persone, attività e relazioni da raccontare. Dietro ogni ricostruzione c’è un percorso di studio che parte dalle tracce conservate nel terreno e cerca di renderle comprensibili anche a chi si avvicina per la prima volta all’archeologia. Un ponte fra conoscenza, scuola e comunità”.</p>
<p>Le giornate inaugurali del 24 e 25 ottobre, organizzate con il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana, <strong>offriranno ai visitatori un’immersione nella storia attraverso dimostrazioni di antichi mestieri</strong>, dalla lavorazione del ferro alla tessitura, dalla falegnameria alla cucina, con la partecipazione di gruppi specializzati nella rievocazione storica, tra cui <strong>La Fara e Winileod.</strong></p>
<p><strong>Sabato (24 ottobre) il taglio del nastro alle 15, mentre domenica il villaggio sarà aperto dalle 11 alle 17.</strong></p>
<p><strong>L’iniziativa gode inoltre del patrocinio della Provincia di Siena e della Fondazione MPS e del sostegno e della collaborazione di Sienambiente, Unicoop Firenze e Fisar Siena Valdelsa.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Sabato (24 ottobre) ci sarà il taglio del nastro alle 15 dell'Archeodromo, mentre domenica il villaggio sarà aperto dalle 11 alle 17]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>didattica</tag>
                                    <tag>Fondazione Musei Senesi</tag>
                                    <tag>Marco Valenti</tag>
                                    <tag>miuseo archeologico all'aperto</tag>
                                    <tag>Provincia di Siena</tag>
                                    <tag>Susanna Cenni</tag>
                                    <tag>turismo culturale</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 20:15:27 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Sabato (24 ottobre) ci sarà il taglio del nastro alle 15 dell&#039;Archeodromo, mentre domenica il villaggio sarà aperto dalle 11 alle 17</metadesc>
                        <focuskw>Apre a Poggibonsi il più grande museo archeologico all&#039;aperto in Italia dedicato all&#039;Alto Medioevo</focuskw>
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                <title>Lutto nel mondo del ciclismo: è morto Giampiero Pancini, gregario di Taccone</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/lutto-nel-mondo-del-ciclismo-e-morto-giampiero-pancini-gregario-di-taccone/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; In carriera ha corso contro campioni come Anquetil, Bitossi, Adorni, Zilioli, Balmamion, Gaul e Van Looy. Ci ha lasciati questa mattina (21 ottobre) <strong>Giampiero Pancini</strong>, il ciclista di Castelnuovo inbprovincia di Arezzo, professionista negli anni Sessanta con la maglia dell’Atala (1962), della Lygie (1963-64) e della Bianchi-Mobylette (1965).</p>
<p><strong>Una carriera da gregario la sua agli ordini di Vito Taccone.</strong> Pancini si era messo in luce come dilettante vincendo nella sua Toscana: a Santa Caterina di Cortona (settembre 1960) e un mese dopo nella prestigiosa Coppa del Mobilio di Ponsacco (11 ottobre). Corse la cronometro di 34 chilometri in 47’17&#8243;, a una media di quasi 44 km/h, riuscendo a battere Franco Bitossi, secondo con un distacco di 29&#8243; e Livio Trapè (quinto), allora campione d’Italia e medagliato alle Olimpiadi di Roma di quell’anno. Il premio? Uno specchio da parete ancora appeso in casa.</p>
<p>L’anno successivo ottenne un secondo posto al Trofeo Otello Biagiotti a Monsummano, battuto in volata da Giorgio Zancanaro, futuro terzo al Giro d’Italia. <strong>Nel 1962, con la maglia Atala corse il suo primo Giro d’Italia costretto però al ritiro nella leggendaria tappa del 2 giugno 1962 sul Passo Rolle,</strong> fermata per neve: si ritirarono 57 corridori, tra cui Charly Gaul. Nello stesso anno, Pancini concluse il Giro di Lombardia al 43esimo posto, uno dei soli 47 arrivati su 141 partiti. Nel 1963, corse con la maglia Lygie la Milano-Sanremo e il Giro d’Italia (una tappa arrivava ad Arezzo) concluso al 44esimo posto in classifica generale. Lavorò per Taccone vincitore di cinque tappe e della classifica della montagna. <strong>L’anno successivo, Pancini chiuse al 26esimo posto il Giro vinto da Jacques Anquetil, diventato un suo grande amico grazie ad un gesto di profondo rispetto</strong>. Durante una tappa, un tifoso inveì contro il campione francese dicendogli: <em>Ladro vai a casa</em>. Pancini non ci pensò due volte e lo mandò a gambe all’aria e in un fosso, mentre Anquetil allungava. La sua ultima stagione da pro nel 1965 con la Bianchi-Mobylette. L’addio nel Gp di Montelupo, il 20 luglio.</p>
<p><strong>La passione per il ciclismo non lo ha mai abbandonato.</strong> Una vita di sport e per lo sport la sua, prima come direttore sportivo della Del Tongo e negli anni Novanta come allenatore di una formazione aretina tutta al femminile. <strong>Una vita parallela a un’importante carriera da imprenditore, titolare di un rinomato forno avviato con la moglie Luana prima a Giovi, poi a Castelnuovo di Subbiano</strong>. Dal 2010, il Panificio Pancini, è guidato dalla figlia Sandra.</p>
<p><strong>Giampiero Pancini era nato a Castelnuovo nel 1939. I funerali si svolgeranno sabato mattina alle 10 nella chiesa di Castelnuovo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo le due ruote è stato titolare di un rinomato forno avviato con la moglie Luana prima a Giovi, poi a Castelnuovo di Subbiano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dopo le due ruote è stato titolare di un rinomato forno avviato con la moglie Luana prima a Giovi, poi a Castelnuovo di Subbiano                    ]]>
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                                    <tag>Giampiero Pancini</tag>
                                    <tag>Giro d'Italia</tag>
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                                    <tag>Vito Taccone</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 19:44:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 19:44:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tetto degli stranieri nelle classi, no della Toscana nelle commissioni della Conferenza delle Regioni e delle province autonome</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/tetto-degli-stranieri-nelle-classi-no-della-toscana-nelle-commissioni-della-conferenza-delle-regioni-e-delle-province-autonome/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Nelle commissioni della <strong>Conferenza delle Regioni e delle province autonome,</strong> la Regione Toscana ha espresso parere contrario sulla conversione in legge del decreto-legge 30 settembre 2026 170 recante<em> Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell&#8217;anno scolastico 2026/2027, per l&#8217;accompagnamento delle misure del <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)</strong> di competenza del <strong>Ministero dell&#8217;istruzione e del merito,</strong> per la promozione dell&#8217;integrazione degli studenti stranieri nell&#8217;ambito scolastico, nonché in materia di formazione superiore e ricerca</em>, che prevede l&#8217;introduzione di una soglia massima del <strong>30 per cento di studentesse e studenti con background migratorio all&#8217;interno delle classi delle scuole italiane.</strong></p>
<p>Lo fa sapere <strong>l’assessora con delega a educazione, istruzione, accoglienza ed immigrazione, Alessandra Nardini.</strong><br />
.<br />
L&#8217;assessora ha espresso il voto contrario nelle due votazioni tenutesi in occasione delle sedute della Commissione sociale e della Commissione istruzione della conferenza, chiamate a formulare il proprio parere sul provvedimento.</p>
<p><strong>“Il nostro no è convinto”</strong>, ha detto l’assessora che ha spiegato di aver chiesto lo stralcio integrale degli articoli in questione, ovvero l&#8217;articolo 12 <em>Interventi urgenti per la promozione dell&#8217;integrazione degli studenti stranieri nell&#8217;ambito scolastico</em> e articolo 13 <em>Criteri per la composizione delle classi in contesti multiculturali, </em></p>
<p><strong>La Commissione sociale ha dato parere negativo a maggioranza: 3 voti contrari e 2 voti favorevoli. Parere positivo invece dalla Commissione istruzione con 6 voti favorevoli e 5 contrari.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Chiesto lo stralcio integrale degli articoli nella proposta di legge. L'assessora Alessandra Nardini: "Il nostro è un no convinto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Chiesto lo stralcio integrale degli articoli nella proposta di legge. L'assessora Alessandra Nardini: "Il nostro è un no convinto"                    ]]>
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                                    <tag>commissione istruzione</tag>
                                    <tag>commissione sociale</tag>
                                    <tag>Conferenza delle Regioni</tag>
                                    <tag>ministero dell'istruzione e del merito</tag>
                                    <tag>Pnrr</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 19:28:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 17:21:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>&#8216;Movimento 17 ottobre&#8217; annuncia mobilitazione a Firenze, sindaca Funaro: &#8220;Non tolleriamo episodi di violenza&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/movimento-17-ottobre-annuncia-mobilitazione-a-firenze-sindaca-funaro-non-tolleriamo-episodi-di-violenza/</link>
                <description><![CDATA[<p>L&#8217;annuncio viaggia via social e parte dal profilo<strong> &#8216;Movimento 17 ottobre&#8217;</strong>. Annunciando via Instagram una mobilitazione permanente &#8220;contro il governo dei padroni&#8221; &#8220;ogni sabato alle 15&#8221; anche a <strong>Firenze in piazza Santa Maria Novella</strong>. <a href="https://www.instagram.com/movimento17ottobre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Presentandosi così sulla pagina Instagram: &#8220;Siamo quelli delle piazze. Quelli che vedono l&#8217;unica violenza nel manganello degli sbirri&#8221;</strong></a>.</p>
<p>E pubblicando anche un video del Corriere della Sera di quanto accaduto a Milano: &#8220;Si chiama esproprio proprietario. Redistribuzione della ricchezza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Mobilitazione permanente ogni sabato alle 15&#8221; in otto città italiane compresa Firenze nel post Instagram della pagina M1710, dunque primo appuntamento utile sabato 24 ottobre.</p>
<p><strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze</strong>: &#8220;Devo confrontarmi ancora con la prefetta, ho visto per ora un annuncio per cui non abbiamo ancora certezze. E&#8217; ovvio che stiamo in contatto costante con la Prefettura e con la Questura, sarà mia premura contattarle subito e con un auspicio: Firenze è sempre stata città di tante manifestazioni, Firenze è sempre stata la città dove ognuno ha espresso il proprio pensiero in libertà, ma <strong>Firenze è sempre stata una città pacifica e noi ci auguriamo che continui a essere questo perché non tolleriamo episodi di violenza&#8221;. </strong></p>
<p>La &#8220;mobilitazione permanente ogni sabato alle 15&#8221; è annunciata via social oltre che a <strong>Firenze in piazza Santa Maria Novella</strong> anche in piazza del Duomo a <strong>Milano,</strong> piazza Nettuno a <strong>Bologna,</strong> piazza Castello a <strong>Torino</strong>, Circo Massimo a <strong>Roma,</strong> piazza Mazzini a <strong>Padova,</strong> piazza Umberto I a <strong>Bari</strong> e piazza De Ferrari a <strong>Genova</strong>.</p>
<p>Su Instagram si legge nella pagina &#8216;Movimento 17 ottobre&#8217; in quello che viene definito &#8216;1° comunicato del Movimento 17 ottobre&#8217;: &#8220;Non ci rappresenta nessuno. <strong>Ci rappresentiamo da soli. I violenti siete voi che ci avete negato il futuro</strong>, ora quel futuro ce lo prendiamo&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Pagina Instagram: "Siamo quelli delle piazze. Siamo giovani che hanno deciso di smettere di aspettare. Mobilitazione permanente ogni sabato alle 15". Sindaca Sara Funaro: "Firenze è sempre stata città pacifica"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA['Movimento 17 ottobre' annuncia mobilitazione a Firenze, sindaca Funaro: "Non tolleriamo episodi di violenza"                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>Sara Funaro</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 18:27:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 12:20:54 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>&#039;Movimento 17 ottobre&#039; annuncia mobilitazione a Firenze, sindaca Funaro: &quot;Non tolleriamo episodi di violenza&quot;</metadesc>
                        <focuskw>&#039;Movimento 17 ottobre&#039; annuncia mobilitazione a Firenze</focuskw>
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                <title>Recrudescenza di furti nel territorio di Montepulciano: più illuminazione e videosorveglianza per le strade del territorio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/recrudescenza-di-furti-nel-territorio-di-montepulciano-piu-illuminazione-e-videosorveglianza-per-le-strade-del-territorio/</link>
                <description><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri (21 ottobre) il Prefetto di Siena,<strong> Valerio Massimo Romeo</strong>, ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica. <strong>L’incontro è stato convocato allo scopo di esaminare le problematiche di sicurezza riguardanti il Comune di Montepulciano, con particolare riferimento al fenomeno dei furti in abitazione. </strong></p>
<p>All’incontro hanno preso parte il sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini, unitamente al comandante della polizia municipale, Luca Batignani, il questore, Ugo Angeloni, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giulio Modesti, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Benedetto Labianca.</p>
<p><strong>Nel corso del comitato è stata effettuata un’attenta analisi circa l’andamento dei reati denunciati nel Comune di Montepulciano dalla quale è emerso che, nei primi otto mesi dell’anno, si è registrato un calo del 13 per cento rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso.</strong></p>
<p>Per quanto concerne, più specificamente, il fenomeno dei <strong>furti in abitazione,</strong> dalle verifiche effettuate dalle forze dell&#8217;ordine si è constatato che lo stesso è concentrato principalmente<strong> in alcune aree a valle del Comune dove sono presenti strade interpoderali che si prestano come vie di fuga utilizzate per raggiungere l&#8217;autostrada A1 e il raccordo autostradale Siena-Perugia.</strong></p>
<p><strong>Il fenomeno dei furti appare collegato ad autori provenienti dalle limitrofe regioni</strong> che operano principalmente in periodi particolari dell&#8217;anno, soprattutto nella stagione estiva, quando diminuisce la presenza di abitanti nel Comune.</p>
<p>Il comando provinciale dei carabinieri e la polizia, sulla base di attente analisi e azioni investigative, hanno proceduto nel corso dell&#8217;anno ad arresti di <strong>presunti autori di furti rintracciati nelle zone di Montepulciano, provenienti da altre regioni.</strong></p>
<p>Allo scopo di imprimere maggiore impulso all&#8217;azione di contrasto al fenomeno dei furti, il comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica ha assunto le seguenti determinazioni: <strong>il sindaco</strong>, che sulla problematica sta profondendo ogni impegno di competenza, al fine di implementare le misure di prevenzione già in atto, procederà alla installazione di sistemi di <strong>videosorveglianza</strong> anche nelle arterie delle zone più rurali, spesso utilizzate come vie di fuga per le azioni delittuose; <strong>tali zone saranno oggetto, da parte del Comune di Montepulciano, anche di misure finalizzate all’implementazione dell&#8217;illuminazione</strong>, oltre alla già citata installazione di telecamere; le forze dell&#8217;ordine attiveranno mirati controlli, con costanti pattugliamenti nelle aree e nelle frazioni che, sulla base dei dati esaminati in sede di comitato, risultano più vulnerabili alle aggressioni predatorie; tenuto conto, inoltre, che <strong>il fenomeno è riconducibile a soggetti provenienti da regioni limitrofe</strong>, verranno attuati, con il concorso di tutte le forze dell&#8217;ordine, posti di blocco lungo le principali direttrici di collegamento al fine di individuare eventuali autori di reati. <strong>In tale direzione, particolare attenzione verrà riservata anche alla conformità delle targhe dei veicoli, essendo emerso che gli autori dei furti utilizzano, per gli spostamenti, mezzi con targhe rubate o clonate.</strong></p>
<p><strong>Le iniziative intraprese in sede di comitato verranno sollecitamente attuate, per la parte di rispettiva competenza, e si procederà a un costante monitoraggio di ogni fenomenologia in grado di consentire una maggiore efficacia repressiva del fenomeno dei furti su Montepulciano.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il fenomeno è stato oggetto di uno specifico incontro del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Posti di blocco in vista]]></excerpt>
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                                    <tag>furti in abitazione</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 18:08:18 +0200</pubDate>
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                <title>Forte vento e mareggiate, allerta gialla per costa e isole ma le previsioni migliorano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/forte-vento-e-mareggiate-allerta-gialla-per-costa-e-isole-ma-le-previsioni-migliorano/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Tempo in miglioramento in Toscana, con residue condizioni di instabilità. Ancora possibili nella giornata di oggi (21 ottobre) <strong>rovesci e temporali</strong>, soprattutto sulle zone centro-meridionali. <strong>Forti venti di libeccio-ponente</strong>, con raffiche fino a 80-100 km/h, sono invece previsti su arcipelago e costa livornese.</p>
<p>Alla luce di questa situazione, la <strong>Sala operativa della Protezione civile regionale</strong> ha emesso <strong>un‘allerta gialla per vento forte e mareggiate</strong> che interesserà fino alle 8 di domani (22 ottobre) le isole e le zone costiere centrali.</p>
<p>Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all&#8217;interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all&#8217;indirizzo <strong>www.regione.toscana.it/allertameteo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Ancora possibili nella giornata di oggi (21 ottobre) rovesci e temporali, soprattutto sulle zone centro-meridionale della Regione]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:39:08 +0200</pubDate>
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                <title>Albero cade su due auto in piazza San Silvestro: tragedia sfiorata a Pisa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/albero-cade-su-due-auto-in-piazza-san-silvestro-tragedia-sfiorata-a-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p>Squadra dei <strong>vigili del fuoco di Pisa</strong> è intervenuta alle 6<strong> in piazza San Silvestro nel Comune di Pisa</strong> per albero su sede stradale.</p>
<p>All’arrivo sul posto il personale dei vigili del fuoco ha riscontrato <strong>un albero caduto su due autovetture </strong>e ha provveduto alla messa in sicurezza dei <strong>luoghi dell&#8217;intervento.</strong></p>
<p>Fortunatamente per l&#8217;episodio non ci sono stati feriti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza i luoghi dove è avvenuto il crollo e verificato l'assenza di persone nei mezzi]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 13:59:19 +0200</pubDate>
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                <title>Nell&#8217;auto oltre 13 chili di marijuana: in manette dopo i controlli della Polstrada</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/cronaca/nellauto-oltre-13-chili-di-marijuana-in-manette-dopo-i-controlli-della-polstrada/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEPULCIANO &#8211; Nell’ambito dei servizi di vigilanza stradale finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati lungo le principali arterie di collegamento, <strong>la polizia stradale di Arezzo ha arrestato un uomo di 36 anni di origini piemontesi</strong>, sorpreso sull’A1 alla guida di un’auto con un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.</p>
<p>L&#8217;operazione è scattata intorno alle 12,15 dello scorso fine settimana,<strong> nei pressi dell’area di servizio Montepulciano Ovest dell’Autostrada del Sole</strong>, quando una pattuglia della Polstrada <strong>ha intimato l&#8217;alt all&#8217;autovettura in transito per un normale controllo di sicurezza.</strong></p>
<p>L’atteggiamento del conducente, il nervosismo ingiustificato e <strong>un forte odore riconducibile alla marijuana che fuoriusciva dal veicolo,</strong> hanno spinto gli agenti ad approfondire i controlli ed ispezionare il mezzo.</p>
<p><strong>Nel vano bagagli i poliziotti hanno individuato il carico illecito di 27 involucri termosaldati custoditi all’interno di un borsone.</strong></p>
<p>I successivi accertamenti del<strong> gabinetto provinciale di polizia scientifica di Arezzo</strong> hanno confermato la natura della sostanza rinvenuta all’interno del veicolo, riconducibile ai cannabinoidi, per un totale di 13,732 chilogrammi sottratti al mercato illegale, ed <strong>un’ulteriore quantità di marijuana, hashish e sostanze anabolizzanti rinvenute nell’abitazione del soggetto a seguito di perquisizione domiciliare.</strong></p>
<p>L’uomo è stato pertanto arrestato <strong>in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti</strong> e posto a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria, che ha successivamente convalidato <strong>l’arresto e disposto la misura della custodia cautelare in carcere dell’indagato.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'intervento in A1 nell'area di servizio di Montepulciano Ovest dell'autostrada del Sole. Altra droga rinvenuta nella perquisizione domiciliare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'intervento in A1 nell'area di servizio di Montepulciano dell'autostrada del Sole. Altra droga rinvenuta nella perquisizione domiciliare                    ]]>
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                                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:47:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 10:05:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Scaffali vuoti nei supermercati del Sud: cosa sta succedendo con le proteste di camionisti e agricoltori</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/scaffali-vuoti-nei-supermercati-del-sud-cosa-sta-succedendo-con-le-proteste-di-camionisti-e-agricoltori/</link>
                <description><![CDATA[<p>Frutta, verdura, carne e latticini sempre più difficili da trovare e <strong>scaffali vuoti nei supermercati</strong> del Sud. Il blocco degli <strong>autotrasportatori</strong> contro il caro gasolio sta rallentando, e in alcune zone fermando del tutto, le consegne di prodotti alimentari nei punti vendita delle regioni meridionali.</p>
<p>Tra le aree più colpite c’è <strong>Caserta</strong>. Da lunedì 19 ottobre i presidi dei tir hanno raggiunto anche la Campania, con blocchi agli svincoli autostradali di Caserta Nord e Caserta Sud. Nei negozi della provincia le scorte si sono esaurite in fretta e molti cittadini passano da un supermercato all’altro senza riuscire a completare la spesa.</p>
<h3 dir="ltr">Perché mancano i prodotti</h3>
<p dir="ltr">I supermercati funzionano grazie a rifornimenti continui: quando i camion si fermano, la merce venduta non viene sostituita. Per questo gli scaffali vuoti nei supermercati riguardano soprattutto i <strong>prodotti freschi</strong>, che non possono essere stoccati a lungo e hanno bisogno di consegne quotidiane. In alcune zone la catena <strong>Dok</strong> ha sospeso temporaneamente i rifornimenti ai punti vendita più difficili da raggiungere.</p>
<p dir="ltr">Le difficoltà toccano anche chi produce. Il pastificio <strong>Rummo</strong> ha dovuto fermarsi perché rimasto senza materie prime, mentre <strong>La Molisana</strong> lavora a ritmo ridotto. Nelle campagne, invece, kiwi, pomodori e altra frutta e verdura già raccolta rischiano di deperire senza mai arrivare sugli scaffali.</p>
<h3 dir="ltr">Una protesta che si allarga</h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è nata all’inizio di ottobre in <strong>Puglia</strong> con gli olivicoltori, colpiti dal crollo del prezzo dell’olio extravergine, e si è poi estesa a camionisti, panificatori e pescatori di Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia. Alla base c’è soprattutto il <strong>caro carburante</strong>, con il gasolio arrivato vicino ai 2,30 euro al litro in autostrada.</p>
<p dir="ltr">Ieri (20 ottobre) il ministro delle infrastrutture e dei trasporti <strong>Matteo Salvini</strong> ha incontrato le associazioni dell’autotrasporto, annunciando di voler accelerare l’erogazione di <strong>430 milioni di euro</strong> già destinati al settore. Domani (22 ottobre) sarà la volta degli olivicoltori, attesi al ministero dell’agricoltura.</p>
<p dir="ltr">Nonostante la rimozione di alcuni blocchi, i presidi continuano in diverse regioni meridionali e c’è il rischio che i disagi arrivino anche al Centro-Nord.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Da Caserta alla Sicilia mancano freschi e latticini: ‘Rummo’ ferma la produzione, ‘La Molisana’ rallenta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scaffali vuoti nei supermercati tra Campania, Puglia e Sicilia: la situazione e i tavoli con il governo.                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:00:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 12:00:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Scaffali vuoti nei supermercati tra Campania, Puglia e Sicilia: la situazione e i tavoli con il governo.</metadesc>
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                <title>Rischio listeria nel vitello tonnato Eurospin: come capire se hai i prodotti richiamati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/rischio-listeria-nel-vitello-tonnato-eurospin-come-capire-se-hai-i-prodotti-richiamati/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Si allarga il richiamo per il rischio di <strong>listeria nel vitello tonnato</strong> e in altri prodotti di gastronomia venduti nei supermercati. Il <strong>ministero della Salute</strong> ha pubblicato lunedì 19 ottobre un avviso che coinvolge <strong>59 lotti</strong> di vitello tonnato, tacchino al forno, arrosto di tacchino ai funghi e lonza di maiale, tutti usciti dallo stabilimento dell’azienda <strong>A.M.M.53</strong> di <strong>Spresiano</strong>, in provincia di Treviso.</p>
<p dir="ltr">Alla base del provvedimento c’è la possibile contaminazione da <em>Listeria monocytogenes</em>, il batterio responsabile della listeriosi. Il primo stop, scattato il 13 ottobre, riguardava una sola confezione: il lotto L260/26 del vitello tonnato da 180 grammi venduto da Eurospin. Nel giro di pochi giorni l’allerta si è estesa a decine di altri lotti e a nuovi prodotti.</p>
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<h3 dir="ltr">I lotti richiamati</h3>
<p dir="ltr"><strong>Marchio Portami Via Eurospin</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Tacchino arrosto al limone</strong>, vaschette da 170 grammi: lotti L265/26, 266/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 280/26 e 281/26; scadenze dal 18 ottobre al 3 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, vaschette da 180 grammi: lotti L264/26, 265/26, 266/26, 267/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 279/26 e 280/26; scadenze dal 17 ottobre al 2 novembre</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>Marchio A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Tacchino al forno</strong>, confezioni da 2 chili: lotti L260/26, 264/26, 266/26, 267/26, 272/26, 274/26, 280/26 e 281/26; scadenze dal 17 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Arrosto di tacchino ai funghi</strong>, confezioni da 2 chili: lotti L260/26, 261/26, 264/26, 266/26, 267/26, 271/26, 272/26, 274/26, 278/26 e 282/26; scadenze dal 17 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Lonza di maiale</strong>, confezioni da 1,5 chili: lotti L267/26, 268/26, 272/26, 273/26, 274/26, 278/26, 279/26 e 280/26; scadenze dal 19 ottobre all’1 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, confezioni da 1,5 chili: lotti L259/26, 264/26, 272/26 e 273/26; scadenze dal 16 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, vaschette da 300 grammi: lotti L259/26, 264/26, 267/26, 271/26 e 275/26; scadenze dal 16 ottobre all’1 novembre</li>
</ul>
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<div><span style="color: #111111; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 22px;">Cosa fare in caso di acquisto</span></div>
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<p dir="ltr">Per capire se una confezione rientra nel richiamo basta confrontare <strong>numero di lotto e data di scadenza</strong> riportati sull’etichetta. L’azienda raccomanda di non consumare i prodotti e di eliminarli oppure riportarli al punto vendita in cui sono stati acquistati.</p>
<p dir="ltr"><strong>Aspetto, odore e sapore non permettono di riconoscere la contaminazione</strong>, e il frigorifero non basta a mettersi al riparo: il batterio è in grado di moltiplicarsi anche alle basse temperature. Chi ha già mangiato uno degli alimenti e accusa sintomi come febbre o disturbi intestinali deve rivolgersi al <strong>medico</strong>, segnalando il prodotto consumato anche se è passato del tempo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Coinvolti anche tacchino al forno, arrosto ai funghi e lonza di maiale prodotti a Spresiano, in provincia di Treviso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Listeria nel vitello tonnato: come verificare se le confezioni in frigo sono tra quelle richiamate                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>richiami alimentari</tag>
                                    <tag>sicurezza alimentare</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:31:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 11:31:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Listeria nel vitello tonnato: come verificare se le confezioni in frigo sono tra quelle richiamate</metadesc>
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                <title>Fiorentina alla Lega di serie A: &#8220;Non soddisfacenti né esaustive le dichiarazioni sul Var&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-alla-lega-di-serie-a-non-soddisfacenti-ne-esaustive-le-dichiarazioni-sul-var/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>La Fiorentina</strong> prende atto della risposta della <strong>Lega di serie A</strong> &#8220;ma ritiene &#8211; si legge in una nota &#8211; le controdeduzioni non soddisfacenti e non esaustive in quanto non chiariscono, in alcun modo, <strong>la dinamica della mancata revisione Var</strong> sul primo gol del Como e non forniscono alcuna immagine video dinamica che chiarisca definitivamente l&#8217;oggettività del <strong>fuorigioco sul gol annullato a Pongracic</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>&#8220;Il club &#8211; conclude la nota &#8211; continuerà a rivolgersi a tutte le istituzioni sportive</strong> preposte per avere le spiegazioni necessarie e fare chiarezza definitiva su situazioni <strong>ed episodi gravi che rischiano di compromettere la credibilità di tutto il sistema&#8221;.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La Fiorentina prende atto della risposta della Lega di serie A &#8220;ma ritiene &#8211; si legge in una nota &#8211; le controdeduzioni non soddisfacenti e non esaustive in quanto non chiariscono, in alcun modo, la dinamica della mancata revisione Var sul primo gol del Como e non forniscono alcuna immagine video dinamica che chiarisca [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:27:55 +0200</pubDate>
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