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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 20:06:17 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Fondazione Musei Senesi - Corriere Toscano</title>
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                <title>Apre a Poggibonsi il più grande museo archeologico all&#8217;aperto in Italia dedicato all&#8217;Alto Medioevo</title>
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                <description><![CDATA[<p>POGGIBONSI &#8211; Un viaggio nel tempo alla scoperta della vita quotidiana ai tempi di Carlo Magno. Apre a Poggibonsi il nuovo <strong><em>Archeodromo</em></strong>, il più grande <strong>museo archeologico all’aperto in Italia dedicato all’Alto Medioevo</strong>. Il villaggio carolingio del IX-X secolo, riportato alla luce dagli archeologi dell’università di Siena sulla collina di Poggio Imperiale, è stato interamente ricostruito in scala reale. Il museo è stato presentato questa mattina (21 ottobre) dall&#8217;assessora alla cultura <strong>Cristina Manetti</strong> insieme alla sindaca di Poggibonsi <strong>Susanna Cenni</strong> e a <strong>Marco Valenti</strong>, professore di archeologia cristiana e medievale del <strong>Dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell’università di Siena e direttore del Parco della Fortezza medicea di Poggio Imperiale</strong></p>
<p>Nato dalla collaborazione tra Comune di Poggibonsi, università di Siena, professionisti e associazioni, <strong>l’Archeodromo è un progetto innovativo</strong> che unisce ricerca scientifica, archeologia sperimentale e divulgazione. Un museo vivo, dove gli archeologi, in abiti d’epoca, accompagnano i visitatori alla scoperta degli antichi mestieri, delle abitazioni e delle consuetudini di una comunità rurale altomedievale.</p>
<p>“L’Archeodromo di Poggibonsi è un esempio straordinario di come la cultura possa rendere viva e accessibile la storia, trasformando la ricerca archeologica in un’esperienza coinvolgente per tutti – dichiara<strong> l’assessora Manetti</strong> –. Un progetto che unisce rigore scientifico, innovazione e partecipazione, capace di avvicinare soprattutto le giovani generazioni alla conoscenza del nostro passato. È anche un bellissimo esempio di cultura diffusa, che valorizza l’identità dei territori e crea nuove opportunità di crescita culturale e turistica. La Regione Toscana è al fianco di iniziative come questa, che fanno del nostro patrimonio storico una risorsa viva e che, attraverso il progetto dedicato all’Alto Medioevo e all’epoca di Carlo Magno, restituiscono al pubblico la complessità e la ricchezza di un periodo fondamentale della nostra storia”.</p>
<p><strong>Avviato nel 2014 e parte della Fondazione Musei Senesi, l’Archeodromo si è affermato come punto di riferimento per la didattica e il turismo culturale</strong>, con oltre 25mila visitatori all’anno e circa 46mila studenti coinvolti nelle attività nel corso di dieci anni. Il completamento del villaggio è stato possibile grazie all’ultimo intervento finanziato dal Comune di Poggibonsi con 375mila euro.</p>
<p>“La conclusione di un percorso e l’inizio di una nuova stagione – dice<strong> la sindaca Susanna Cenni</strong> – L’Archeodromo è un’eccellenza di grande rilievo nel panorama dell’archeologia sperimentale, della didattica e della valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Un luogo pensato, costruito e animato assieme alle competenze dell&#8217;Università di Siena e grazie ad amministratori che nel tempo hanno creduto in questo percorso. Il completamento dei lavori è un traguardo importante per la nostra identità e per il nostro futuro. Poggibonsi è città che produce ma è anche città con una storia importante. Valorizzarla significa farne patrimonio condiviso e investire nella formazione, nel turismo, nella cultura e in nuove opportunità di sviluppo e di crescita”.</p>
<p>“Un progetto che ha fatto dell’incontro tra ricerca e partecipazione la propria ragion d’essere &#8211; spiega<strong> Marco Valenti</strong> -. Un luogo in evoluzione, dove la ricerca universitaria diventa patrimonio condiviso e il passato torna accessibile mediante l’esperienza diretta e la condivisione delle scoperte. Un viaggio nel tempo guidato da archeologi e operatori formati che accompagnano il pubblico alla scoperta della vita quotidiana attraverso una vera e propria immersione della storia. Dietro ogni edificio ci sono persone, attività e relazioni da raccontare. Dietro ogni ricostruzione c’è un percorso di studio che parte dalle tracce conservate nel terreno e cerca di renderle comprensibili anche a chi si avvicina per la prima volta all’archeologia. Un ponte fra conoscenza, scuola e comunità”.</p>
<p>Le giornate inaugurali del 24 e 25 ottobre, organizzate con il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana, <strong>offriranno ai visitatori un’immersione nella storia attraverso dimostrazioni di antichi mestieri</strong>, dalla lavorazione del ferro alla tessitura, dalla falegnameria alla cucina, con la partecipazione di gruppi specializzati nella rievocazione storica, tra cui <strong>La Fara e Winileod.</strong></p>
<p><strong>Sabato (24 ottobre) il taglio del nastro alle 15, mentre domenica il villaggio sarà aperto dalle 11 alle 17.</strong></p>
<p><strong>L’iniziativa gode inoltre del patrocinio della Provincia di Siena e della Fondazione MPS e del sostegno e della collaborazione di Sienambiente, Unicoop Firenze e Fisar Siena Valdelsa.</strong></p>
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                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>didattica</tag>
                                    <tag>Fondazione Musei Senesi</tag>
                                    <tag>Marco Valenti</tag>
                                    <tag>miuseo archeologico all'aperto</tag>
                                    <tag>Provincia di Siena</tag>
                                    <tag>Susanna Cenni</tag>
                                    <tag>turismo culturale</tag>
                                    <tag>villaggio</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 20:15:27 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Lutto nel mondo del ciclismo: è morto Giampiero Pancini, gregario di Taccone</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/lutto-nel-mondo-del-ciclismo-e-morto-giampiero-pancini-gregario-di-taccone/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; In carriera ha corso contro campioni come Anquetil, Bitossi, Adorni, Zilioli, Balmamion, Gaul e Van Looy. Ci ha lasciati questa mattina (21 ottobre) <strong>Giampiero Pancini</strong>, il ciclista di Castelnuovo inbprovincia di Arezzo, professionista negli anni Sessanta con la maglia dell’Atala (1962), della Lygie (1963-64) e della Bianchi-Mobylette (1965).</p>
<p><strong>Una carriera da gregario la sua agli ordini di Vito Taccone.</strong> Pancini si era messo in luce come dilettante vincendo nella sua Toscana: a Santa Caterina di Cortona (settembre 1960) e un mese dopo nella prestigiosa Coppa del Mobilio di Ponsacco (11 ottobre). Corse la cronometro di 34 chilometri in 47’17&#8243;, a una media di quasi 44 km/h, riuscendo a battere Franco Bitossi, secondo con un distacco di 29&#8243; e Livio Trapè (quinto), allora campione d’Italia e medagliato alle Olimpiadi di Roma di quell’anno. Il premio? Uno specchio da parete ancora appeso in casa.</p>
<p>L’anno successivo ottenne un secondo posto al Trofeo Otello Biagiotti a Monsummano, battuto in volata da Giorgio Zancanaro, futuro terzo al Giro d’Italia. <strong>Nel 1962, con la maglia Atala corse il suo primo Giro d’Italia costretto però al ritiro nella leggendaria tappa del 2 giugno 1962 sul Passo Rolle,</strong> fermata per neve: si ritirarono 57 corridori, tra cui Charly Gaul. Nello stesso anno, Pancini concluse il Giro di Lombardia al 43esimo posto, uno dei soli 47 arrivati su 141 partiti. Nel 1963, corse con la maglia Lygie la Milano-Sanremo e il Giro d’Italia (una tappa arrivava ad Arezzo) concluso al 44esimo posto in classifica generale. Lavorò per Taccone vincitore di cinque tappe e della classifica della montagna. <strong>L’anno successivo, Pancini chiuse al 26esimo posto il Giro vinto da Jacques Anquetil, diventato un suo grande amico grazie ad un gesto di profondo rispetto</strong>. Durante una tappa, un tifoso inveì contro il campione francese dicendogli: <em>Ladro vai a casa</em>. Pancini non ci pensò due volte e lo mandò a gambe all’aria e in un fosso, mentre Anquetil allungava. La sua ultima stagione da pro nel 1965 con la Bianchi-Mobylette. L’addio nel Gp di Montelupo, il 20 luglio.</p>
<p><strong>La passione per il ciclismo non lo ha mai abbandonato.</strong> Una vita di sport e per lo sport la sua, prima come direttore sportivo della Del Tongo e negli anni Novanta come allenatore di una formazione aretina tutta al femminile. <strong>Una vita parallela a un’importante carriera da imprenditore, titolare di un rinomato forno avviato con la moglie Luana prima a Giovi, poi a Castelnuovo di Subbiano</strong>. Dal 2010, il Panificio Pancini, è guidato dalla figlia Sandra.</p>
<p><strong>Giampiero Pancini era nato a Castelnuovo nel 1939. I funerali si svolgeranno sabato mattina alle 10 nella chiesa di Castelnuovo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo le due ruote è stato titolare di un rinomato forno avviato con la moglie Luana prima a Giovi, poi a Castelnuovo di Subbiano]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 19:44:39 +0200</pubDate>
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                <title>Tetto degli stranieri nelle classi, no della Toscana nelle commissioni della Conferenza delle Regioni e delle province autonome</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/tetto-degli-stranieri-nelle-classi-no-della-toscana-nelle-commissioni-della-conferenza-delle-regioni-e-delle-province-autonome/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Nelle commissioni della <strong>Conferenza delle Regioni e delle province autonome,</strong> la Regione Toscana ha espresso parere contrario sulla conversione in legge del decreto-legge 30 settembre 2026 170 recante<em> Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell&#8217;anno scolastico 2026/2027, per l&#8217;accompagnamento delle misure del <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)</strong> di competenza del <strong>Ministero dell&#8217;istruzione e del merito,</strong> per la promozione dell&#8217;integrazione degli studenti stranieri nell&#8217;ambito scolastico, nonché in materia di formazione superiore e ricerca</em>, che prevede l&#8217;introduzione di una soglia massima del <strong>30 per cento di studentesse e studenti con background migratorio all&#8217;interno delle classi delle scuole italiane.</strong></p>
<p>Lo fa sapere <strong>l’assessora con delega a educazione, istruzione, accoglienza ed immigrazione, Alessandra Nardini.</strong><br />
.<br />
L&#8217;assessora ha espresso il voto contrario nelle due votazioni tenutesi in occasione delle sedute della Commissione sociale e della Commissione istruzione della conferenza, chiamate a formulare il proprio parere sul provvedimento.</p>
<p><strong>“Il nostro no è convinto”</strong>, ha detto l’assessora che ha spiegato di aver chiesto lo stralcio integrale degli articoli in questione, ovvero l&#8217;articolo 12 <em>Interventi urgenti per la promozione dell&#8217;integrazione degli studenti stranieri nell&#8217;ambito scolastico</em> e articolo 13 <em>Criteri per la composizione delle classi in contesti multiculturali, </em></p>
<p><strong>La Commissione sociale ha dato parere negativo a maggioranza: 3 voti contrari e 2 voti favorevoli. Parere positivo invece dalla Commissione istruzione con 6 voti favorevoli e 5 contrari.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Chiesto lo stralcio integrale degli articoli nella proposta di legge. L'assessora Alessandra Nardini: "Il nostro è un no convinto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Chiesto lo stralcio integrale degli articoli nella proposta di legge. L'assessora Alessandra Nardini: "Il nostro è un no convinto"                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 19:28:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 19:29:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Chiesto lo stralcio integrale degli articoli nella proposta di legge. L&#039;assessora Alessandra Nardini: &quot;Il nostro è un no convinto&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Tetto degli stranieri nelle classi no della Toscana nelle commissioni della Conferenza delle Regioni e delle province autonome</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>&#8216;Movimento 17 ottobre&#8217; annuncia mobilitazione a Firenze, sindaca Funaro: &#8220;Non tolleriamo episodi di violenza&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/movimento-17-ottobre-annuncia-mobilitazione-a-firenze-sindaca-funaro-non-tolleriamo-episodi-di-violenza/</link>
                <description><![CDATA[<p>L&#8217;annuncio viaggia via social e parte dal profilo<strong> &#8216;Movimento 17 ottobre&#8217;</strong>. Annunciando via Instagram una mobilitazione permanente &#8220;contro il governo dei padroni&#8221; &#8220;ogni sabato alle 15&#8221; anche a <strong>Firenze in piazza Santa Maria Novella</strong>. <a href="https://www.instagram.com/movimento17ottobre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Presentandosi così sulla pagina Instagram: &#8220;Siamo quelli delle piazze. Quelli che vedono l&#8217;unica violenza nel manganello degli sbirri&#8221;</strong></a>.</p>
<p>E pubblicando anche un video del Corriere della Sera di quanto accaduto a Milano: &#8220;Si chiama esproprio proprietario. Redistribuzione della ricchezza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Mobilitazione permanente ogni sabato alle 15&#8221; in otto città italiane compresa Firenze nel post Instagram della pagina M1710, dunque primo appuntamento utile sabato 24 ottobre.</p>
<p><strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze</strong>: &#8220;Devo confrontarmi ancora con la prefetta, ho visto per ora un annuncio per cui non abbiamo ancora certezze. E&#8217; ovvio che stiamo in contatto costante con la Prefettura e con la Questura, sarà mia premura contattarle subito e con un auspicio: Firenze è sempre stata città di tante manifestazioni, Firenze è sempre stata la città dove ognuno ha espresso il proprio pensiero in libertà, ma <strong>Firenze è sempre stata una città pacifica e noi ci auguriamo che continui a essere questo perché non tolleriamo episodi di violenza&#8221;. </strong></p>
<p>La &#8220;mobilitazione permanente ogni sabato alle 15&#8221; è annunciata via social oltre che a <strong>Firenze in piazza Santa Maria Novella</strong> anche in piazza del Duomo a <strong>Milano,</strong> piazza Nettuno a <strong>Bologna,</strong> piazza Castello a <strong>Torino</strong>, Circo Massimo a <strong>Roma,</strong> piazza Mazzini a <strong>Padova,</strong> piazza Umberto I a <strong>Bari</strong> e piazza De Ferrari a <strong>Genova</strong>.</p>
<p>Su Instagram si legge nella pagina &#8216;Movimento 17 ottobre&#8217; in quello che viene definito &#8216;1° comunicato del Movimento 17 ottobre&#8217;: &#8220;Non ci rappresenta nessuno. <strong>Ci rappresentiamo da soli. I violenti siete voi che ci avete negato il futuro</strong>, ora quel futuro ce lo prendiamo&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Pagina Instagram: "Siamo quelli delle piazze. Siamo giovani che hanno deciso di smettere di aspettare. Mobilitazione permanente ogni sabato alle 15". Sindaca Sara Funaro: "Firenze è sempre stata città pacifica"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA['Movimento 17 ottobre' annuncia mobilitazione a Firenze, sindaca Funaro: "Non tolleriamo episodi di violenza"                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Movimento 17 ottobre</tag>
                                    <tag>Sara Funaro</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 18:27:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 18:29:37 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>&#039;Movimento 17 ottobre&#039; annuncia mobilitazione a Firenze, sindaca Funaro: &quot;Non tolleriamo episodi di violenza&quot;</metadesc>
                        <focuskw>&#039;Movimento 17 ottobre&#039; annuncia mobilitazione a Firenze</focuskw>
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                <title>Recrudescenza di furti nel territorio di Montepulciano: più illuminazione e videosorveglianza per le strade del territorio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/recrudescenza-di-furti-nel-territorio-di-montepulciano-piu-illuminazione-e-videosorveglianza-per-le-strade-del-territorio/</link>
                <description><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri (21 ottobre) il Prefetto di Siena,<strong> Valerio Massimo Romeo</strong>, ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica. <strong>L’incontro è stato convocato allo scopo di esaminare le problematiche di sicurezza riguardanti il Comune di Montepulciano, con particolare riferimento al fenomeno dei furti in abitazione. </strong></p>
<p>All’incontro hanno preso parte il sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini, unitamente al comandante della polizia municipale, Luca Batignani, il questore, Ugo Angeloni, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giulio Modesti, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Benedetto Labianca.</p>
<p><strong>Nel corso del comitato è stata effettuata un’attenta analisi circa l’andamento dei reati denunciati nel Comune di Montepulciano dalla quale è emerso che, nei primi otto mesi dell’anno, si è registrato un calo del 13 per cento rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso.</strong></p>
<p>Per quanto concerne, più specificamente, il fenomeno dei <strong>furti in abitazione,</strong> dalle verifiche effettuate dalle forze dell&#8217;ordine si è constatato che lo stesso è concentrato principalmente<strong> in alcune aree a valle del Comune dove sono presenti strade interpoderali che si prestano come vie di fuga utilizzate per raggiungere l&#8217;autostrada A1 e il raccordo autostradale Siena-Perugia.</strong></p>
<p><strong>Il fenomeno dei furti appare collegato ad autori provenienti dalle limitrofe regioni</strong> che operano principalmente in periodi particolari dell&#8217;anno, soprattutto nella stagione estiva, quando diminuisce la presenza di abitanti nel Comune.</p>
<p>Il comando provinciale dei carabinieri e la polizia, sulla base di attente analisi e azioni investigative, hanno proceduto nel corso dell&#8217;anno ad arresti di <strong>presunti autori di furti rintracciati nelle zone di Montepulciano, provenienti da altre regioni.</strong></p>
<p>Allo scopo di imprimere maggiore impulso all&#8217;azione di contrasto al fenomeno dei furti, il comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica ha assunto le seguenti determinazioni: <strong>il sindaco</strong>, che sulla problematica sta profondendo ogni impegno di competenza, al fine di implementare le misure di prevenzione già in atto, procederà alla installazione di sistemi di <strong>videosorveglianza</strong> anche nelle arterie delle zone più rurali, spesso utilizzate come vie di fuga per le azioni delittuose; <strong>tali zone saranno oggetto, da parte del Comune di Montepulciano, anche di misure finalizzate all’implementazione dell&#8217;illuminazione</strong>, oltre alla già citata installazione di telecamere; le forze dell&#8217;ordine attiveranno mirati controlli, con costanti pattugliamenti nelle aree e nelle frazioni che, sulla base dei dati esaminati in sede di comitato, risultano più vulnerabili alle aggressioni predatorie; tenuto conto, inoltre, che <strong>il fenomeno è riconducibile a soggetti provenienti da regioni limitrofe</strong>, verranno attuati, con il concorso di tutte le forze dell&#8217;ordine, posti di blocco lungo le principali direttrici di collegamento al fine di individuare eventuali autori di reati. <strong>In tale direzione, particolare attenzione verrà riservata anche alla conformità delle targhe dei veicoli, essendo emerso che gli autori dei furti utilizzano, per gli spostamenti, mezzi con targhe rubate o clonate.</strong></p>
<p><strong>Le iniziative intraprese in sede di comitato verranno sollecitamente attuate, per la parte di rispettiva competenza, e si procederà a un costante monitoraggio di ogni fenomenologia in grado di consentire una maggiore efficacia repressiva del fenomeno dei furti su Montepulciano.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il fenomeno è stato oggetto di uno specifico incontro del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Posti di blocco in vista]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il fenomeno è stato oggetto di uno specifico incontro del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Posti di blocco in vista                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica</tag>
                                    <tag>controlli</tag>
                                    <tag>furti</tag>
                                    <tag>furti in abitazione</tag>
                                    <tag>Montepulciano</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 18:08:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 18:08:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Il fenomeno è stato oggetto di uno specifico incontro del comitato per l&#039;ordine e la sicurezza pubblica. Posti di blocco in vista</metadesc>
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                <title>Forte vento e mareggiate, allerta gialla per costa e isole ma le previsioni migliorano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/forte-vento-e-mareggiate-allerta-gialla-per-costa-e-isole-ma-le-previsioni-migliorano/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Tempo in miglioramento in Toscana, con residue condizioni di instabilità. Ancora possibili nella giornata di oggi (21 ottobre) <strong>rovesci e temporali</strong>, soprattutto sulle zone centro-meridionali. <strong>Forti venti di libeccio-ponente</strong>, con raffiche fino a 80-100 km/h, sono invece previsti su arcipelago e costa livornese.</p>
<p>Alla luce di questa situazione, la <strong>Sala operativa della Protezione civile regionale</strong> ha emesso <strong>un‘allerta gialla per vento forte e mareggiate</strong> che interesserà fino alle 8 di domani (22 ottobre) le isole e le zone costiere centrali.</p>
<p>Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all&#8217;interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all&#8217;indirizzo <strong>www.regione.toscana.it/allertameteo.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ancora possibili nella giornata di oggi (21 ottobre) rovesci e temporali, soprattutto sulle zone centro-meridionale della Regione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ancora possibili nella giornata di oggi (21 ottobre) rovesci e temporali, soprattutto sulle zone centro-meridionale della Regione                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:39:08 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Albero cade su due auto in piazza San Silvestro: tragedia sfiorata a Pisa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/albero-cade-su-due-auto-in-piazza-san-silvestro-tragedia-sfiorata-a-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p>Squadra dei <strong>vigili del fuoco di Pisa</strong> è intervenuta alle 6<strong> in piazza San Silvestro nel Comune di Pisa</strong> per albero su sede stradale.</p>
<p>All’arrivo sul posto il personale dei vigili del fuoco ha riscontrato <strong>un albero caduto su due autovetture </strong>e ha provveduto alla messa in sicurezza dei <strong>luoghi dell&#8217;intervento.</strong></p>
<p>Fortunatamente per l&#8217;episodio non ci sono stati feriti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza i luoghi dove è avvenuto il crollo e verificato l'assenza di persone nei mezzi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza i luoghi dove è avvenuto il crollo e verificato l'assenza di persone nei mezzi                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>auto</tag>
                                    <tag>caduta</tag>
                                    <tag>danni</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 13:59:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 13:59:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Nell&#8217;auto oltre 13 chili di marijuana: in manette dopo i controlli della Polstrada</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/cronaca/nellauto-oltre-13-chili-di-marijuana-in-manette-dopo-i-controlli-della-polstrada/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEPULCIANO &#8211; Nell’ambito dei servizi di vigilanza stradale finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati lungo le principali arterie di collegamento, <strong>la polizia stradale di Arezzo ha arrestato un uomo di 36 anni di origini piemontesi</strong>, sorpreso sull’A1 alla guida di un’auto con un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.</p>
<p>L&#8217;operazione è scattata intorno alle 12,15 dello scorso fine settimana,<strong> nei pressi dell’area di servizio Montepulciano Ovest dell’Autostrada del Sole</strong>, quando una pattuglia della Polstrada <strong>ha intimato l&#8217;alt all&#8217;autovettura in transito per un normale controllo di sicurezza.</strong></p>
<p>L’atteggiamento del conducente, il nervosismo ingiustificato e <strong>un forte odore riconducibile alla marijuana che fuoriusciva dal veicolo,</strong> hanno spinto gli agenti ad approfondire i controlli ed ispezionare il mezzo.</p>
<p><strong>Nel vano bagagli i poliziotti hanno individuato il carico illecito di 27 involucri termosaldati custoditi all’interno di un borsone.</strong></p>
<p>I successivi accertamenti del<strong> gabinetto provinciale di polizia scientifica di Arezzo</strong> hanno confermato la natura della sostanza rinvenuta all’interno del veicolo, riconducibile ai cannabinoidi, per un totale di 13,732 chilogrammi sottratti al mercato illegale, ed <strong>un’ulteriore quantità di marijuana, hashish e sostanze anabolizzanti rinvenute nell’abitazione del soggetto a seguito di perquisizione domiciliare.</strong></p>
<p>L’uomo è stato pertanto arrestato <strong>in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti</strong> e posto a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria, che ha successivamente convalidato <strong>l’arresto e disposto la misura della custodia cautelare in carcere dell’indagato.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'intervento in A1 nell'area di servizio di Montepulciano Ovest dell'autostrada del Sole. Altra droga rinvenuta nella perquisizione domiciliare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'intervento in A1 nell'area di servizio di Montepulciano dell'autostrada del Sole. Altra droga rinvenuta nella perquisizione domiciliare                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Alt</tag>
                                    <tag>area di servizio</tag>
                                    <tag>auto</tag>
                                    <tag>autostrada del sole</tag>
                                    <tag>Polizia stradale</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:47:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 12:47:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;intervento in A1 nell&#039;area di servizio di Montepulciano dell&#039;autostrada del Sole. Altra droga rinvenuta nella perquisizione domiciliare</metadesc>
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                <title>Scaffali vuoti nei supermercati del Sud: cosa sta succedendo con le proteste di camionisti e agricoltori</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/scaffali-vuoti-nei-supermercati-del-sud-cosa-sta-succedendo-con-le-proteste-di-camionisti-e-agricoltori/</link>
                <description><![CDATA[<p>Frutta, verdura, carne e latticini sempre più difficili da trovare e <strong>scaffali vuoti nei supermercati</strong> del Sud. Il blocco degli <strong>autotrasportatori</strong> contro il caro gasolio sta rallentando, e in alcune zone fermando del tutto, le consegne di prodotti alimentari nei punti vendita delle regioni meridionali.</p>
<p>Tra le aree più colpite c’è <strong>Caserta</strong>. Da lunedì 19 ottobre i presidi dei tir hanno raggiunto anche la Campania, con blocchi agli svincoli autostradali di Caserta Nord e Caserta Sud. Nei negozi della provincia le scorte si sono esaurite in fretta e molti cittadini passano da un supermercato all’altro senza riuscire a completare la spesa.</p>
<h3 dir="ltr">Perché mancano i prodotti</h3>
<p dir="ltr">I supermercati funzionano grazie a rifornimenti continui: quando i camion si fermano, la merce venduta non viene sostituita. Per questo gli scaffali vuoti nei supermercati riguardano soprattutto i <strong>prodotti freschi</strong>, che non possono essere stoccati a lungo e hanno bisogno di consegne quotidiane. In alcune zone la catena <strong>Dok</strong> ha sospeso temporaneamente i rifornimenti ai punti vendita più difficili da raggiungere.</p>
<p dir="ltr">Le difficoltà toccano anche chi produce. Il pastificio <strong>Rummo</strong> ha dovuto fermarsi perché rimasto senza materie prime, mentre <strong>La Molisana</strong> lavora a ritmo ridotto. Nelle campagne, invece, kiwi, pomodori e altra frutta e verdura già raccolta rischiano di deperire senza mai arrivare sugli scaffali.</p>
<h3 dir="ltr">Una protesta che si allarga</h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è nata all’inizio di ottobre in <strong>Puglia</strong> con gli olivicoltori, colpiti dal crollo del prezzo dell’olio extravergine, e si è poi estesa a camionisti, panificatori e pescatori di Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia. Alla base c’è soprattutto il <strong>caro carburante</strong>, con il gasolio arrivato vicino ai 2,30 euro al litro in autostrada.</p>
<p dir="ltr">Ieri (20 ottobre) il ministro delle infrastrutture e dei trasporti <strong>Matteo Salvini</strong> ha incontrato le associazioni dell’autotrasporto, annunciando di voler accelerare l’erogazione di <strong>430 milioni di euro</strong> già destinati al settore. Domani (22 ottobre) sarà la volta degli olivicoltori, attesi al ministero dell’agricoltura.</p>
<p dir="ltr">Nonostante la rimozione di alcuni blocchi, i presidi continuano in diverse regioni meridionali e c’è il rischio che i disagi arrivino anche al Centro-Nord.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da Caserta alla Sicilia mancano freschi e latticini: ‘Rummo’ ferma la produzione, ‘La Molisana’ rallenta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scaffali vuoti nei supermercati tra Campania, Puglia e Sicilia: la situazione e i tavoli con il governo.                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Italia Mondo</category>
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                                    <tag>caro carburanti</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:00:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 12:00:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Scaffali vuoti nei supermercati tra Campania, Puglia e Sicilia: la situazione e i tavoli con il governo.</metadesc>
                        <focuskw>scaffali vuoti nei supermercati</focuskw>
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                <title>Rischio listeria nel vitello tonnato Eurospin: come capire se hai i prodotti richiamati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/rischio-listeria-nel-vitello-tonnato-eurospin-come-capire-se-hai-i-prodotti-richiamati/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Si allarga il richiamo per il rischio di <strong>listeria nel vitello tonnato</strong> e in altri prodotti di gastronomia venduti nei supermercati. Il <strong>ministero della Salute</strong> ha pubblicato lunedì 19 ottobre un avviso che coinvolge <strong>59 lotti</strong> di vitello tonnato, tacchino al forno, arrosto di tacchino ai funghi e lonza di maiale, tutti usciti dallo stabilimento dell’azienda <strong>A.M.M.53</strong> di <strong>Spresiano</strong>, in provincia di Treviso.</p>
<p dir="ltr">Alla base del provvedimento c’è la possibile contaminazione da <em>Listeria monocytogenes</em>, il batterio responsabile della listeriosi. Il primo stop, scattato il 13 ottobre, riguardava una sola confezione: il lotto L260/26 del vitello tonnato da 180 grammi venduto da Eurospin. Nel giro di pochi giorni l’allerta si è estesa a decine di altri lotti e a nuovi prodotti.</p>
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<h3 dir="ltr">I lotti richiamati</h3>
<p dir="ltr"><strong>Marchio Portami Via Eurospin</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Tacchino arrosto al limone</strong>, vaschette da 170 grammi: lotti L265/26, 266/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 280/26 e 281/26; scadenze dal 18 ottobre al 3 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, vaschette da 180 grammi: lotti L264/26, 265/26, 266/26, 267/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 279/26 e 280/26; scadenze dal 17 ottobre al 2 novembre</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>Marchio A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Tacchino al forno</strong>, confezioni da 2 chili: lotti L260/26, 264/26, 266/26, 267/26, 272/26, 274/26, 280/26 e 281/26; scadenze dal 17 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Arrosto di tacchino ai funghi</strong>, confezioni da 2 chili: lotti L260/26, 261/26, 264/26, 266/26, 267/26, 271/26, 272/26, 274/26, 278/26 e 282/26; scadenze dal 17 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Lonza di maiale</strong>, confezioni da 1,5 chili: lotti L267/26, 268/26, 272/26, 273/26, 274/26, 278/26, 279/26 e 280/26; scadenze dal 19 ottobre all’1 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, confezioni da 1,5 chili: lotti L259/26, 264/26, 272/26 e 273/26; scadenze dal 16 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, vaschette da 300 grammi: lotti L259/26, 264/26, 267/26, 271/26 e 275/26; scadenze dal 16 ottobre all’1 novembre</li>
</ul>
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<div><span style="color: #111111; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 22px;">Cosa fare in caso di acquisto</span></div>
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<p dir="ltr">Per capire se una confezione rientra nel richiamo basta confrontare <strong>numero di lotto e data di scadenza</strong> riportati sull’etichetta. L’azienda raccomanda di non consumare i prodotti e di eliminarli oppure riportarli al punto vendita in cui sono stati acquistati.</p>
<p dir="ltr"><strong>Aspetto, odore e sapore non permettono di riconoscere la contaminazione</strong>, e il frigorifero non basta a mettersi al riparo: il batterio è in grado di moltiplicarsi anche alle basse temperature. Chi ha già mangiato uno degli alimenti e accusa sintomi come febbre o disturbi intestinali deve rivolgersi al <strong>medico</strong>, segnalando il prodotto consumato anche se è passato del tempo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Coinvolti anche tacchino al forno, arrosto ai funghi e lonza di maiale prodotti a Spresiano, in provincia di Treviso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Listeria nel vitello tonnato: come verificare se le confezioni in frigo sono tra quelle richiamate                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:31:30 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Listeria nel vitello tonnato: come verificare se le confezioni in frigo sono tra quelle richiamate</metadesc>
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                <title>Fiorentina alla Lega di serie A: &#8220;Non soddisfacenti né esaustive le dichiarazioni sul Var&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-alla-lega-di-serie-a-non-soddisfacenti-ne-esaustive-le-dichiarazioni-sul-var/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>La Fiorentina</strong> prende atto della risposta della <strong>Lega di serie A</strong> &#8220;ma ritiene &#8211; si legge in una nota &#8211; le controdeduzioni non soddisfacenti e non esaustive in quanto non chiariscono, in alcun modo, <strong>la dinamica della mancata revisione Var</strong> sul primo gol del Como e non forniscono alcuna immagine video dinamica che chiarisca definitivamente l&#8217;oggettività del <strong>fuorigioco sul gol annullato a Pongracic</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>&#8220;Il club &#8211; conclude la nota &#8211; continuerà a rivolgersi a tutte le istituzioni sportive</strong> preposte per avere le spiegazioni necessarie e fare chiarezza definitiva su situazioni <strong>ed episodi gravi che rischiano di compromettere la credibilità di tutto il sistema&#8221;.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La Fiorentina prende atto della risposta della Lega di serie A &#8220;ma ritiene &#8211; si legge in una nota &#8211; le controdeduzioni non soddisfacenti e non esaustive in quanto non chiariscono, in alcun modo, la dinamica della mancata revisione Var sul primo gol del Como e non forniscono alcuna immagine video dinamica che chiarisca [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:27:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 11:27:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Furti in serie ai distributori di benzina, arrestato ad Arezzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/furti-in-serie-ai-distributori-di-benzina-arrestato-ad-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; <strong>I carabinieri di Arezzo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere</strong>, emessa dal <strong>Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Arezzo,</strong> su richiesta della procura, nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di un 44enne, ritenuto responsabile di <strong>una serie di furti e di una rapina impropria, commessi negli ultimi quattro mesi di quest’anno in vari comuni della provincia.</strong></p>
<p>In particolare, l’uomo <strong>era solito muoversi su tutto il territorio provinciale, a bordo della propria autovettura, passando con rapidità da un distributore di benzina all’altro,</strong> per mettere a segno furti ai danni delle colonnine gettoniere installate nei diversi autolavaggi.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini dai carabinieri delle Ccmpagnie di Arezzo, Bibbiena e Cortona, l’uomo avrebbe adottato un <strong>unico <em>modus operandi</em> ben collaudato:</strong> a bordo del proprio veicolo raggiungeva le stazioni di servizio da colpire, scassinava con strumenti d’effrazione vari, come brugole, cacciaviti, o piedi di porco, le colonnine porta gettoni degli autolavaggi presenti nei distributori e si dileguava subito dopo.</p>
<p><strong>Tra gli episodi contestati figurano nove furti, commessi con le medesime modalità, nonché una rapina impropria, avvenuta nel giugno scorso ad Arezzo.</strong></p>
<p>In quella circostanza, il 44enne, per guadagnarsi la fuga dopo essere stato scoperto dal proprietario dell’autolavaggio, aveva minacciato quest’ultimo di morte, <strong>brandendo il piede di porco utilizzato poco prima per forzare la colonnina e trafugare i gettoni contenuti all’interno.</strong></p>
<p>Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Arezzo, su richiesta della procura della Repubblica, che ha ritenuto sussistenti<strong> gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato.</strong></p>
<p>L’uomo, arrestato dai carabinieri della stazione di Arezzo, è ora al carcere di Arezzo</p>
<p>La Procura della Repubblica di Arezzo sta conducendo ulteriori indagini per accertare l<strong>’eventuale coinvolgimento del 44enne in altri furti perpetrati in provincia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Contestato il furto aggravato ma anche la rapina impropria: in un caso ha minacciato di morte un gestore con un piede di porco]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>Arezzo</tag>
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                                    <tag>auto</tag>
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                                    <tag>distributori di benzina</tag>
                                    <tag>furti in serie</tag>
                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 10:45:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 10:45:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Nove proposte e 120 milioni di euro per i progetti di reindustrializzazione in Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/nove-proposte-e-120-milioni-di-euro-per-i-progetti-di-reindustrializzazione-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Un piano con nove proposte per un impegno di circa 120 milioni di euro finalizzate a creare le condizioni per uno sviluppo che si basi sul trasferimento tecnologico ed il consolidamento delle peculiarità del tessuto imprenditoriale toscano</strong>. Prosegue il percorso avviato a inizio ottobre con il sistema economico per mettere a punto <strong>gli interventi che caratterizzeranno la legislatura</strong>. Interventi che troveranno una loro traduzione nel Prs. Ieri (20 ottobre) a Palazzo Strozzi Sacrati il presidente Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras hanno illustrato <strong>le proposte presentate alle categorie al tavolo della reindustrializzazione e del sostegno alle imprese.</strong></p>
<p><strong>Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali in ottica di motori dello sviluppo alla creazione di una cabina di regia sulla internazionalizzazione in coordinamento con le camere di commercio fino alla messa a punto di strumenti in grado di anticipare le crisi di impresa</strong>. Tra risorse già impegnate ed assegnate e da assegnare il totale ammonta a circa 400 milioni di euro che saranno immessi nel sistema nei prossimi 40 mesi per investimenti attesi che potrebbero arrivare fino a 950 milioni.</p>
<p>Soddisfatto il presidente Giani. “<strong>Nove punti di iniziative molto concrete e di grande operatività,</strong> maturate dopo i vari incontri svolti con categorie economiche, sindacati, mondo della cooperazione. Ora passiamo all’iniziativa. Il concetto fondamentale è la reindustrializzazione e per questo costituiremo un fondo specifico con risorse in grado di attivare investimenti che da un lato riqualificano e dall’altro delineano nuovi interventi. La Toscana vuol essere centro di manifattura essenziale, accanto al turismo, alla cultura, ai servizi, dove la reindustrializzazione accompagna il dinamismo e l’efficienza delle proposte concertate con categorie economiche e sindacati per contribuire, in un colloquio costante pubblico-privato, allo sviluppo regionale”.</p>
<p>“Il focus – ha spiegato Marras &#8211; <strong>è la manifattura, ma guardiamo anche ai servizi e al turismo.</strong> Con circa 120 milioni di euro puntiamo sulla digitalizzazione, soprattutto delle piccole e medie imprese, e su una misura dedicata esclusivamente alla filiera della moda e dell’oro, sperimentata un anno e mezzo fa e che ora rendiamo più semplice. Poi c’è il sostegno alla nuova economia, con interventi per le startup innovative e strumenti di equity e l’abbattimento degli interessi sugli investimenti nel turismo. Abbiamo poi approvato la prima delibera da 15 milioni per i nuovi bandi sull’internazionalizzazione, con una riserva per la moda e un incentivo a esplorare nuovi mercati, <strong>in particolare quelli aperti dai grandi accordi dell’Unione europea con il Mercosur e l’India</strong>”. “Sono risorse regionali e del Fesr – ha aggiunto Marras &#8211; che è nella fase finale della programmazione. Una ricognizione molto approfondita dei residui ci consente di integrarli con fondi regionali, in modo da riattivare misure già sperimentate, <strong>ma con criteri nuovi, più orientati all’innovazione, alla manifattura e all’uso delle tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale, che dovrebbe entrare nella vita di tutte le imprese. I bandi usciranno nelle prossime settimane</strong>”.</p>
<p>Ecco nel dettaglio le nove misure proposte.</p>
<p><strong>Bando Filiera 2026 (moda e oro), tempi apertura e chiusura ancora da definire</strong><br />
Obiettivo: rafforzare le filiere produttive strategiche tramite progetti integrati di innovazione e investimenti produttivi. Il progetto combina investimenti in innovazione e investimenti produttivi, per passare dallo sviluppo innovativo all’industrializzazione.<br />
Destinatari: Mpmi in aggregazione appartenenti alla stessa filiera, con almeno 4 componenti che operano nel settore della moda e dell’oro. La semplificazione e&#8217; alla base di questo bando.<br />
Risorse: circa 9 mln euro.</p>
<p><strong>Sovvenzioni Pmi turismo &#8211; linea Bei 2026, tempi apertura da definire, bando a sportello</strong><br />
Obiettivo: sostenere investimenti produttivi nel settore turismo mediante abbattimento interessi e commissioni di garanzia su finanziamenti Bei.<br />
Destinatari: Mpmi turismo, incluse agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione.<br />
Risorse: quasi 10 mln euro.</p>
<p><strong>Fondo di reindustrializzazione Regione Toscana – (Fort), tempi apertura da definire, bando a sportello.</strong><br />
Obiettivo: Sostenere programmi di investimento produttivo immediatamente cantierabili.<br />
Destinatari: MPMI localizzate in territori della Carta europea degli aiuti a finalità regionale, aree di crisi industriale e ZLS.<br />
Risorse: 21,2 mln euro, dotazione iniziale, ampliabile.</p>
<p><strong>Bando Impresa Digitale &#8211; riapertura 2026, apertura e chiusura da definire.</strong><br />
Obiettivo: accompagnare le Mpmi nei processi di innovazione, transizione digitale e ambientale mediante servizi qualificati. Tra le priorità del bando: innalzamento della sicurezza, certificazione e qualificazione tecnologica delle PMI nei settori strategici e deep tech (STEP), con novità per il comparto aerospaziale.<br />
Destinatari: MPMI singole o associate, con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio.<br />
Risorse: 21 mln euro.</p>
<p><strong>Bando Internazionalizzazione 2026, tempi apertura e chiusura ancora da definire.</strong><br />
Obiettivo: sostenere investimenti delle PMI per incremento dell’export e inserimento in nuovi mercati emergenti e strategici.<br />
Destinatari: MPMI singole o associate con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio; requisiti specifici per consorzi, reti e ATI/ATS.<br />
Risorse: 15 mln euro.</p>
<p><strong>Fondo capitale di rischio &#8211; startup innovative, ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a Sici Spa.</strong><br />
Obiettivo: promuovere e consolidare le startup innovative tramite partecipazione al capitale di rischio.<br />
Destinatari: startup innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro delle imprese e costituite in forma di società di capitale.<br />
Risorse: 24 mln.</p>
<p><strong>Fondo equity moda, ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a SICI Spa.</strong><br />
Obiettivo: favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie.<br />
Destinatari: MPMI che realizzano o hanno realizzato negli ultimi 12 mesi operazioni di aggregazione societaria e progetti di investimento produttivo e/o innovazione.<br />
Risorse: circa 10 mln euro.</p>
<p>Tra le proposte organizzative figurano il potenziamento dei distretti tecnologici regionali, allo scopo di favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie (3,7 milioni), un contributo per promuovere l’insediamento ed il consolidamento dei Centri commerciali naturali (3 milioni), <strong>la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo centrale di garanzia</strong> per sostenere il tessuto produttivo toscano nell’accesso al credito e potenziarne la competitività (attualmente operativo, 66 mln euro).</p>
<p>Altri strumenti sono <strong>la cabina di regia per l’internazionalizzazione delle imprese</strong> (si riunisce ogni due mesi e vi partecipano categorie economiche e Unioncamere), il potenziamento di Unlock (creato come canale diretto verso le imprese, coinvolgendo categorie economiche e Camere di Commercio), l’aggiornamento della Zls (Zona logistica semplificata) attraverso la riperimetrazione e revisione del piano in ottica semplificatoria ed il presidio degli sviluppi su Zes (Zona economica semplificata) e Zai (Zona di accelerazione industriale), la revisione delle politiche sulle partecipate (<strong>trasformare Fiditoscana in ‘Banca’ Pubblica di Promozione</strong>; potenziare Sviluppo Toscana come società di servizio per le imprese; orientare Sici verso una ‘in house’) ed il potenziamento degli strumenti di anticipazione e gestione delle crisi aziendali attraverso una rete operativa integrata.</p>
<p><strong>Infine individuate quattro direttrici di lavoro per rafforzare attrattività del territorio, semplificazione normativa, coesione delle comunità locali e commercio di prossimità</strong>: candidare specifiche aree a divenire Zai; revisione della normativa regionale relativa ad artigianato, cooperazione e commercio in ottica semplificatoria, di sviluppo e di maggiore accessibilità per imprese e operatori; analisi di fattibilità di Distretti di economia civile finalizzati a sostenere il consolidamento delle relazioni fondative delle comunità,<strong> soprattutto nelle aree più periferiche e a rischio spopolamento; rafforzamento dei Ccn come strumenti di sostegno al commercio di prossimità e alle produzioni locali.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali alla cabina di regia sulla internazionalizzazione fino a nuovi strumenti per crisi di impresa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate all'internazionalizzazione fino a nuovi strumenti per crisi di impresa                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>reindustrializzazione</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:26:44 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate all&#039;internazionalizzazione fino a nuovi strumenti per crisi di impresa</metadesc>
                        <focuskw>Nove proposte e 120 milioni di euro per i progetti di reindustrializzazione in Toscana</focuskw>
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                <title>Esenzione bollo auto 2027, le regole sui pagamenti di dicembre</title>
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                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="26">L&#8217;approvazione del <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="26">decreto legge 162/2026</b> introduce una misura straordinaria per il taglio della tassa automobilistica riservata alle persone fisiche, ma l&#8217;applicazione pratica delle nuove norme presenta paletti precisi e diversi dubbi interpretativi. Il beneficio prevede l&#8217;<b data-path-to-node="26" data-index-in-node="282">esenzione bollo auto 2027</b> per un solo veicolo a motore termico o ibrido con potenza non superiore a <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="382">80 chilowatt</b>, oltre che per i motocicli senza limiti di cilindrata, con riferimento ai versamenti in scadenza tra il <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="499">1° gennaio</b> e il <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="515">31 dicembre</b> del prossimo anno.</p>
<p data-path-to-node="27">A definire i contorni dell&#8217;agevolazione è la <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="45">data di scadenza ordinaria</b> del versamento. Chi è tenuto a rinnovare la tassa entro il <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="131">31 dicembre 2026</b> deve effettuare il pagamento regolarmente, anche se la copertura della ricevuta si estende su gran parte dei mesi successivi. Il rinvio volontario del versamento a gennaio per cercare di rientrare nella misura non permette di accedere al beneficio e comporta l&#8217;applicazione di sanzioni e interessi legali.</p>
<p data-path-to-node="28">Un punto centrale riguarda i requisiti sui <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="43">mezzi in comproprietà</b> e sui veicoli posseduti dalla stessa persona. In presenza di più vetture idonee, il sistema applica automaticamente lo sconto al veicolo con la potenza inferiore. L&#8217;incertezza maggiore riguarda la gestione delle auto intestate a più persone, per esempio tra <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="323">coniugi comproprietari al 50%</b>. La legge fissa il principio di un solo veicolo agevolato a persona, ma non specifica se l&#8217;utilizzo della misura su un&#8217;auto comune consumi il diritto per entrambi i titolari o per uno solo.</p>
<p data-path-to-node="29">L&#8217;<b data-path-to-node="29" data-index-in-node="2">Associazione proprietari e automobilisti</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="29" data-index-in-node="47">Aci</b> hanno evidenziato questo vuoto normativo nelle proprie <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="106">FAQ</i> ufficiali, sollecitando un intervento chiarificatore da parte delle istituzioni competenti. Senza una nota esplicita del <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="231">ministero dell&#8217;economia e delle finanze</b>, non è possibile stabilire se un secondo veicolo possa beneficiare separatamente della misura. Ulteriori perplessità riguardano la presenza della copertura <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="427">Rca</i>, la sospensione temporanea delle polizze e le compravendite effettuate nell&#8217;anno.</p>
<p data-path-to-node="30">Per beneficiare in modo corretto dell&#8217;<b data-path-to-node="30" data-index-in-node="38">esenzione bollo auto 2027</b>, i contribuenti sono chiamati a verificare la scadenza ordinaria indicata sui documenti di pagamento per evitare contestazioni fiscali. Le regole attuali non consentono infatti accordi privati tra comproprietari per ripartire la misura in modo autonomo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il provvedimento del governo prevede il taglio della tassa automobilistica per un solo mezzo fino a 80 kW ma restano da chiarire i casi delle vetture condivise]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tutte le regole sulla misura fiscale per le auto fino a 80 kW, le scadenze di dicembre e le incognite sulle cointestazioni.                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                                                    <tag>bollo auto</tag>
                                    <tag>tassa automobilistica</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:15:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 08:16:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Tutte le regole sulla misura fiscale per le auto fino a 80 kW, le scadenze di dicembre e le incognite sulle cointestazioni.</metadesc>
                        <focuskw>esenzione bollo auto 2027</focuskw>
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                <title>Pisa, la presa di posizione social dell&#8217;ex Marconi dopo l&#8217;addio dei Corrado: &#8220;Meglio tardi che mai&#8230; dopo anni i nodi sono venuti al pettine&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/michele-marconi-commento-social-addio-corrado-pisa-sc/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Tra le reazioni al <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-sc-cambio-vertice-comolli-addio-famiglia-corrado/">cambio societario del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="41">Pisa Sporting Club</b>, segnato dall&#8217;arrivo di Damien Comolli e dalla conclusione del decennio di gestione guidato da Giuseppe e Giovanni Corrado</a>, spicca quella di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="201">Michele Marconi</b>. L&#8217;attaccante, oggi in forza all&#8217;Alcione Milano in <em>s</em><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="268">erie C</i>, ha vestito la maglia nerazzurra dal 2018 al 2021: in 102 presenze ha segnato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="354">43 gol</b> tra Serie C e Serie B, diventando il quarto capocannoniere della storia del club, dietro solo a Enzo Loni (<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="468">59 gol</i> in 212 presenze), Danilo Sbrana (<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="508">57 gol</i> in 71 presenze) e Lamberto Piovanelli (<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="554">48 gol</i> in 155 presenze).</p>
<p data-path-to-node="1">Attraverso una <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="15">Instagram story</i>, l&#8217;ex bomber nerazzurro ha commentato: <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="70">&#8220;Meglio tardi che mai&#8230; dopo anni i nodi sono venuti al pettine&#8221;</i>, seguito da una seconda storia con le seguenti emoji: &#8220;🤡🤡&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Attraverso alcune storie pubblicate sul proprio profilo Instagram, il quarto marcatore della storia del club ha espresso chiaramente il suo pensiero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pisa, l'ex attaccante Michele Marconi commenta via social il cambio di proprietà e l'addio dei Corrado                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:14:36 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Pisa, l&#039;ex attaccante Michele Marconi commenta via social il cambio di proprietà e l&#039;addio dei Corrado</metadesc>
                        <focuskw>Michele Marconi</focuskw>
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                <title>Pisa scala la graduatoria nazionale della sanità: ecco la classifica</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/pisa-scala-la-graduatoria-nazionale-della-sanita-ecco-la-classifica/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Dall’undicesimo al settimo gradino in dodici mesi: è la scalata che porta l’<strong>Aoup settima in Italia</strong> nella graduatoria nazionale dei policlinici stilata da <strong>Class Editori</strong>. Con <strong>70,04 punti</strong>, l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana entra così nel gruppo delle prime dieci strutture del Paese.</p>
<figure id="attachment_643753" aria-describedby="caption-attachment-643753" style="width: 690px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-643753" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-jpg.avif" alt="" width="690" height="478" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-jpg.avif 690w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-300x208-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-606x420.jpg 606w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-218x150.jpg 218w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-100x70.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px" /><figcaption id="caption-attachment-643753" class="wp-caption-text">Foto sito web Aoup</figcaption></figure>
<h3 dir="ltr"><strong>La classifica dei policlinici</strong></h3>
<p dir="ltr">Il primo posto resta per il quinto anno consecutivo al <strong>Gemelli di Roma</strong>, con 100 punti. Seguono il <strong>San Raffaele di Milano</strong> (89,54), che guadagna una posizione, e l’<strong>Azienda ospedale-università di Padova</strong> (81,57), scesa al terzo gradino. Ai piedi del podio c’è un’altra toscana, l’<strong>Aou Careggi di Firenze</strong> (78,28), davanti all’Humanitas di Rozzano (78,18) e al Sant’Orsola di Bologna (73,05).</p>
<p dir="ltr">Dopo Pisa si trovano la Federico II di Napoli (69,68), il Policlinico di Milano Ca’ Granda (69,43) e l’Aou di Parma (67,43), che chiude la top ten. Completano le prime quindici posizioni il San Martino di Genova, il Ca’ Foncello di Treviso, il San Matteo di Pavia, le Molinette di Torino e il Borgo Trento di Verona. La Toscana porta quindi due strutture tra le prime sette.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Come nasce il punteggio</strong></h3>
<p dir="ltr">Il giudizio finale della <em>Best Italian Hospital Award 2026</em>, giunta alla quinta edizione, nasce da un mix di parametri. Pesano i dati clinici e di ricerca provenienti da fonti pubbliche come il ministero della salute e l’<strong>Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas)</strong>, la reputazione delle strutture, la qualità della loro presenza online e un sondaggio rivolto ai medici.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il risultato sulla medicina di genere</strong></h3>
<p dir="ltr">Il dato più brillante per Pisa arriva dalla <strong>medicina di genere</strong>. Nella graduatoria dedicata alla qualità della produzione scientifica l’azienda pisana è <strong>seconda a livello nazionale</strong> con 98,89 punti, alle spalle della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e davanti all’Istituto nazionale dei tumori di Milano. Un piazzamento che rafforza la posizione dell’Aoup settima in Italia nella classifica generale.</p>
<p dir="ltr">La sfida riguarda solo gli ospedali con i <strong>3 Bollini Rosa</strong> della <strong>Fondazione Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere (Onda)</strong>, il massimo riconoscimento per l’attenzione alla salute femminile. A fare la differenza è l’<em>impact factor</em>, l’indice che misura quanto vengono citate le riviste su cui escono le ricerche.</p>
<p dir="ltr">La medicina di genere studia come sintomi, malattie ed efficacia delle cure cambino tra uomini e donne: un settore su cui l’ospedale pisano ha costruito negli anni una solida attività scientifica, e che oggi contribuisce a tenere l’Aoup settima in Italia.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’ospedale di Cisanello e Santa Chiara sale al settimo posto tra i policlinici italiani: per la prima volta pesano anche sostenibilità e innovazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Aoup settima in Italia: ecco la classifica dei migliori ospedali e il risultato sulla medicina di genere                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Azienda ospedaliera universitaria pisana</tag>
                                    <tag>classifiche</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:13:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 08:13:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Aoup settima in Italia: ecco la classifica dei migliori ospedali e il risultato sulla medicina di genere</metadesc>
                        <focuskw>Best Italian Hospitals Awards</focuskw>
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			<media:title type="html">Best Italian Hospitals Awards 2026</media:title>
			<media:description type="html">Foto sito web Aoup</media:description>
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                <title>Gol del possibile 2-2 annullato alla Fiorentina, la Lega Calcio risponde al club</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/gol-del-possibile-2-2-annullato-alla-fiorentina-la-lega-calcio-risponde-al-club/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong> Tensione sull&#8217;asse tra Firenze e i vertici del calcio italiano dopo le polemiche arbitrali</strong> che hanno strascicato il match perso 3-1 dalla Fiorentina al Franchi con il Como. La società viola aveva infatti inoltrato una richiesta formale di chiarimenti alla Lega Calcio in merito ad alcuni episodi assai discussi avvenuti durante la sfida,<strong> su tutti l&#8217;annullamento della rete del possibile 2-2 firmata da Pongracic, arrivato dopo un interminabile e surreale controllo di oltre quattro minuti.</strong></p>
<p>A scatenare le proteste del club gigliato era stato <strong>il black-out improvviso della tecnologia per il fuorigioco semiautomatico (Saot),</strong> che ha costretto la sala Var ad abbandonare il sistema avanzato per ricorrere al vecchio metodo del &#8216;reticolato manuale&#8217;, una procedura che non ha affatto dissipato i dubbi e le perplessità della dirigenza viola. <strong>Fra l&#8217;altro, l&#8217;episodio ha fatto sollevare non poche perplessità anche per il fatto che la tecnologia avanzata era stata regolarmente utilizzata soltanto pochi minuti prima per rilevare un&#8217;altra posizione irregolare dell&#8217;attaccante Pellegrino.</strong></p>
<p><strong>La risposta ufficiale della Lega Calcio non si è fatta attendere ma non ha placato gli animi</strong>. Nella lettera indirizzata ai viola, la Lega<strong> fa riferimento alle immagini fornite dalla sala Var</strong>, riconoscendo apertamente il mancato funzionamento momentaneo del sistema Saot  ma difendendo la scelta di applicare il &#8216;reticolato manuale&#8217;, protocollo previsto ed esplicitamente contemplato dal regolamento della Fifa in caso di guasto tecnico. <strong>Per quanto concerne invece la specifica richiesta avanzata dalla Fiorentina di poter ascoltare le registrazioni audio con le conversazioni tra l&#8217;arbitro e la sala Var, la Lega ha precisato di aver inoltrato l&#8217;istanza alla procura federale, trattandosi di contenuti protetti dalla proprietà intellettuale della Figc.</strong></p>
<p>Una spiegazione che non ha minimamente soddisfatto il club viola. La Fiorentina è determinata a non far calare il sipario sulla vicenda ed è pronta a fare un ulteriore passo <strong>rivolgendosi direttamente alla Federazione per fare piena luce sui passaggi che hanno portato a prendere determinate decisioni in campo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Ammesso il mancato funzionamento del fuorigioco semiautomatico e il ricorso al 'reticolato manuale'. I viola vogliono i colloqui arbitro-sala]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ammesso il mancato funzionamento del fuorigioco semiautomatico e il ricorso al 'reticolato manuale'. I viola vogliono i colloqui arbitro-sala                    ]]>
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                                    <tag>Como</tag>
                                    <tag>dialoghi</tag>
                                    <tag>Figc</tag>
                                    <tag>Fiorentina</tag>
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                                    <tag>Lega Calcio</tag>
                                    <tag>Pongracic</tag>
                                    <tag>sala Var</tag>
                                    <tag>VAR</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 22:21:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 22:21:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Latte, giù i prezzi e crollo della produzione per il caldo: il sistema è in crisi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/latte-giu-i-prezzi-e-crollo-della-produzione-per-il-caldo-il-sistema-e-in-crisi/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; “<strong>Quest’anno il comparto del latte vaccino ha attraversato una crisi importante. I prezzi sono crollati e questo ha ulteriormente indebolito gli allevamenti.</strong> Adesso anche il caldo record sta facendo diminuire la produzione. È una situazione davvero molto difficile”. Lo dichiara <strong>Luciano Nucci, presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana.</strong></p>
<p>“Il periodo estivo comporta fisiologicamente un calo della produzione di latte, ma temperature come quelle di queste settimane aggravano enormemente il problema e aumentano le difficoltà delle aziende zootecniche. Se in Italia consumassimo esclusivamente il latte prodotto nel nostro paese – aggiunge Nucci -, non sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale. Questo significa che <strong>il sistema è già fragile e che ogni ulteriore difficoltà pesa ancora di più sulla filiera</strong>”.</p>
<p>Secondo il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana,<strong> la combinazione tra crisi dei prezzi e riduzione della produzione rischia di compromettere la competitività degli allevamenti. </strong>“Gli allevatori si trovano a sostenere costi elevati in un contesto in cui i ricavi si sono ridotti. <strong>È una pressione che mette a rischio la capacità produttiva di molte aziende</strong> e rende sempre più difficile programmare investimenti e sviluppo”.</p>
<p><strong>Nucci sottolinea infine la necessità di valorizzare il lavoro della cooperazione</strong>. “Chi sceglie i prodotti delle nostre cooperative sceglie qualità, sicurezza e tracciabilità. È un valore che va tutelato, perché oggi anche <strong>questo modello produttivo è messo seriamente in difficoltà dagli effetti del cambiamento climatico</strong> e dalle tensioni del mercato”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana: "A rischio la capacità produttiva di molte aziende"]]></excerpt>
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                                    <tag>Confcooperative</tag>
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                                    <tag>Luciano Nucci</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 22:06:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 18:35:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana: &quot;A rischio la capacità produttiva di molte aziende&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Latte giù i prezzi e crollo della produzione per il caldo: il sistema è in crisi</focuskw>
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                <title>Fiamme in un canneto a Grosseto, lungo lavoro di bonifica dei vigili del fuoco</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/fiamme-in-un-canneto-a-grosseto-lungo-lavoro-di-bonifica-dei-vigili-del-fuoco/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; <strong>I vigili del fuoco del comando di Grosseto</strong> sono intervenuti lungo la strada provinciale 108 in <strong>località Acquisto</strong> per un incendio che ha interessato <strong>un’estesa area di canneto.</strong></p>
<p>Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. L’intervento dei vigili del fuoco, coadiuvato dal personale del <strong>Consorzio di Bonifica,</strong> ha consentito di contenere l’incendio, impedendo che le fiamme raggiungessero l’edificio. <strong>Il personale del Consorzio ha effettuato solchi di contenimento per evitare la propagazione delle fiamme e contribuire alla messa in sicurezza della zona interessata.</strong></p>
<p>Al termine delle necessarie <strong>operazioni di bonifica</strong>, la squadra ha fatto rientro in sede.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. Anche il Consorzio di Bonifica ha coadiuvato le operazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. Anche il Consorzio di Bonifica ha coadiuvato le operazioni                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>incendio</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 19:21:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 19:21:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: &#8220;Non è questa l&#8217;Europa di cui abbiamo bisogno&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/agricoltori-cia-toscana-in-piazza-a-roma-non-e-questa-leuropa-di-cui-abbiamo-bisogno/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma martedì 20 ottobre per la mobilitazione nazionale</strong> dopo le proteste dei giorni scorsi.</p>
<p>Un <strong>presidio a Montecitorio che ha aperto la seconda settimana di mobilitazione nazionale Cia Agricoltori Italiani &#8216;I conti non tornano&#8217;.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Pieno sostegno&#8221; dal Pd Toscana</strong> con una nota dei <strong>deputati e senatori Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafé, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Christian Di Sanzo, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Dario Parrini, Silvio Franceschelli e Ylenia Zambito. </strong></p>
<p>&#8220;Anche in Toscana le imprese agricole devono fare i conti con l&#8217;aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio, e con margini sempre più ridotti&#8221;.</p>
<p>I conti non tornano perché, sottolinea Cia, &#8220;<strong>Gli agricoltori incassano sempre meno, mentre i cittadini pagano sempre di più.</strong> E i costi continuano a salire per entrambi. A settembre l’inflazione è salita al 4,2%, ai massimi da tre anni, e gli italiani hanno dovuto fare i conti con un balzo del 5,5% dei prezzi degli alimentari freschi rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel frattempo, i prezzi riconosciuti agli agricoltori sono crollati: -50% per l’olio extravergine d’oliva, -30% per le susine, -25% per albicocche e uva da tavola, -24% per il latte spot, -22% per pesche e pere, -15% per le mele e -5% per il pollo&#8221;.</p>
<figure id="attachment_644168" aria-describedby="caption-attachment-644168" style="width: 267px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-644168" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-267x300-jpg.avif" alt="Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: &quot;Non è questa l'Europa di cui abbiamo bisogno&quot;" width="267" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-267x300-jpg.avif 267w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-912x1024-jpg.avif 912w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-768x863-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-374x420.jpg 374w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-696x782.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-1068x1200.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-jpg.avif 1152w" sizes="auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px" /><figcaption id="caption-attachment-644168" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro)</figcaption></figure>
<p><a href="https://www.facebook.com/61550768390599/videos/pcb.122337988652025613/1164754762549233" target="_blank" rel="noopener"><strong>La mobilitazione di martedì 20 ottobre ha puntato il dito sull&#8217;Europa</strong></a>: &#8220;<strong>I conti non tornano se l&#8217;Europa arretra sulla Pac&#8221;. </strong></p>
<p>A Montecitorio una sessantina di <strong>agricoltori arrivati da tutta la Toscana</strong> con la Cia regionale e le Cia provinciali.</p>
<p>&#8220;A una fase storica eccezionale servono risposte eccezionali. E per affrontare sfide che nessun Paese può sostenere da solo, occorre un’Europa più forte, dotata di un bilancio all’altezza delle grandi questioni geopolitiche, economiche e climatiche. <strong>Partendo dall’agricoltura, che ha bisogno di una Pac solida e capace di guardare avanti, non di fare passi indietro. Sarebbe un duro passo indietro anche per l’agricoltura toscana&#8221;.</strong></p>
<p>Al centro della mobilitazione, spiega Cia Toscana, &#8220;c’è l’ultima proposta negoziale sul Quadro finanziario pluriennale (QFP). La nego-box presentata dalla presidenza di turno del Consiglio Ue <strong>non prevede risorse aggiuntive per l’agricoltura, lasciando ferma a circa 294 miliardi di euro la dotazione complessiva per la Pac post 2027.</strong> Non solo. Manca l’autonomia della politica agricola e non ci sono garanzie vincolanti sul 10% del target rurale e sulle risorse della flessibilità di bilancio. A rendere il quadro ancora più grave, <strong>il taglio di quasi il 30% alla riserva di crisi agricola,</strong> che scenderebbe da circa 900 a 630 milioni di euro annui. Una proposta inaccettabile, che rinforza le ragioni della protesta&#8221;.</p>
<p><strong>Valentino Berni, presidente Cia Toscana</strong>: “Non possiamo sopportare che, mentre aumentano le emergenze e si moltiplicano le sfide, <strong>Bruxelles risponda indebolendo proprio chi garantisce il cibo sulle nostre tavole</strong>. La Pac è la politica più antica dell’Unione e da oltre cinquant’anni assicura stabilità alle imprese, sicurezza alimentare e presidio dei territori. Eppure, oggi si continua a discutere di come ridimensionarla anziché rafforzarla. <strong>Le promesse fatte agli agricoltori dalla presidente von der Leyen devono tradursi in impegni concreti, non restare sulla carta”.</strong></p>
<p>Berni: “<strong>Non è questa l’Europa di cui abbiamo bisogno</strong>. La trattativa deve andare avanti e cambiare totalmente direzione: servono più fondi e certezze, non un’agricoltura sacrificata sull’altare dei compromessi di bilancio”.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1774726577124892" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sabrina Rossi, direttrice</strong> <strong>Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto</strong></a>: Dai tagli alla PAC al rischio di esclusione dei pensionati agricoli, fino al valore dell&#8217;agricoltura per la sicurezza alimentare e la pace. Durante il Covid abbiamo garantito cibo al Paese. <strong>Oggi non chiediamo sussidi né favoritismi, ma rispetto e la possibilità di lavorare dignitosamente&#8221;.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/4247704312029701" target="_blank" rel="noopener"><strong>Delegazione Cia Toscana Nord guidata da presidente Luca Maria Simoncini</strong></a>: &#8220;La situazione è arrivata a un livello insostenibile per la nostra attività&#8221;.</p>
<p>Per Cia Toscana &#8220;la nuova Pac deve restare pienamente comune e autonoma, con un<strong> budget adeguato e indicizzato all’inflazione</strong>. La rinazionalizzazione, attraverso una programmazione eccessivamente affidata ai singoli Stati, rischia di tradursi in distorsioni della concorrenza e nuove disuguaglianze tra gli agricoltori europei. Inoltre, <strong>gli aiuti devono sostenere chi produce e vive di agricoltura</strong>, non le rendite passive, con strumenti di gestione del rischio adeguati alle crescenti emergenze climatiche e sanitarie. Fondamentale anche assicurare al settore l’accesso diretto al Fondo Ue per la competitività, per misurarsi ad armi pari con gli altri comparti&#8221;.</p>
<p>Berni: “Oggi l’Europa è davanti a un bivio: deve decidere se riaffermare la centralità del settore oppure marginalizzarlo, pagando le conseguenze disastrose di questa scelta. Mentre le altre grandi potenze, <strong>dagli Usa alla Cina, rafforzano gli investimenti sulle rispettive agricolture, la Ue non può permettersi di arretrare.</strong> <strong>Senza una Pac forte, non c’è più cibo sicuro, tutela di salute e ambiente, vitalità delle aree interne e futuro delle comunità rurali</strong>. È una battaglia che riguarda tutti”.</p>
<p>&#8220;<strong>Non accetteremo che il futuro dell’agricoltura venga deciso al ribasso,</strong> né che le promesse si perdano nei negoziati. Continueremo a far sentire la nostra voce finché non arriveranno risposte precise. Perché se l’Europa taglia sull’agricoltura, a pagare saranno produttori e cittadini. E così, i conti non tornano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La nota congiunta Pd Toscana</strong>: &#8220;La proposta europea sulla futura Politica agricola comune, con risorse ferme a circa 294 miliardi di euro e un taglio di quasi il 30 per cento alla riserva di crisi, <strong>rischia di indebolire un settore strategico per la sicurezza alimentare,</strong> l&#8217;economia e la tenuta dei territori&#8221;.<br />
“Anche in Toscana le imprese agricole devono fare i conti con l&#8217;aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio, e con margini sempre più ridotti. <strong>Servono interventi concreti per sostenere i redditi degli agricoltori,</strong> contenere il caro-carburanti e garantire risorse adeguate per affrontare le crisi. Non possiamo chiedere alle aziende di produrre cibo di qualità, tutelare il paesaggio e presidiare le aree rurali, lasciandole sole davanti a costi crescenti e incertezze. <strong>Il nostro impegno è quello di portare queste istanze nelle sedi parlamentari e nel confronto con il governo, sostenendo le richieste delle organizzazioni agricole</strong>. La Pac deve essere rafforzata, non ridimensionata: difendere l&#8217;agricoltura significa tutelare il lavoro, la sovranità alimentare e il futuro delle nostre comunità: risorse adeguate e misure efficaci”:</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mobilitazione nazionale a Montecitorio. Valentino Berni, presidente Cia Toscana: "Senza Pac forte, non c’è più cibo sicuro, tutela di salute e ambiente. Non accetteremo che il futuro dell'agricoltura venga deciso al ribasso". Parlamentari Pd Toscana: "Pieno sostegno. Impegno portare istanze in confronto con governo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: "Non è questa l'Europa di cui abbiamo bisogno". Mobilitazione nazionale a Montecitorio                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 18:15:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 12:51:10 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: &quot;Non è questa l&#039;Europa di cui abbiamo bisogno&quot;. Mobilitazione nazionale a Montecitorio</metadesc>
                        <focuskw>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma</focuskw>
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