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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:25:34 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento fuori servizio - Corriere Toscano</title>
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                <title>Pedone travolto da un&#8217;auto ad Arezzo: in elisoccorso in ospedale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/pedone-travolto-da-unauto-ad-arezzo-in-elisoccorso-in-ospedale/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; <strong>Un anziano di 89 anni</strong> è stato investito nel primo pomeriggio di oggi ad Arezzo. <strong>L&#8217;incidente si è verificato intorno alle 15,30 lungo via Vittorio Alfieri, dove l&#8217;uomo stava transitando prima di essere travolto.</strong></p>
<p>La centrale operativa del 118 di Arezzo <strong>ha fatto scattare immediatamente i soccorsi inviando sul posto un&#8217;auto infermierizzata e i volontari della Croce Bianca cittadina</strong>. Valutate le gravissime condizioni dell&#8217;anziano, i sanitari hanno richiesto l&#8217;intervento dell&#8217;<strong>elisoccorso Pegaso 2</strong>, che ha provveduto al <strong>trasferimento d&#8217;urgenza dell&#8217;89enne al policlinico Le Scotte di Siena</strong>, dove è stato ricoverato in <strong>codice rosso.</strong></p>
<p>Per effettuare i rilievi di rito e ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;investimento sono<strong> intervenuti gli agenti della polizia municipale di Arezzo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'89enne colpito da una macchina in via Vittorio Alfieri trasferito d'urgenza al policlinico Le Scotte di Siena]]></excerpt>
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                                    <tag>Polizia Municipale</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 18:00:22 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sanità, in commissione le strategie (e i problemi) del sistema sanitario regionale: &#8220;Sottofinanziamento strutturale e i bisogni crescono&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/sanita-in-commissione-le-strategie-e-i-problemi-del-sistema-sanitario-regionale-sottofinanziamento-strutturale-e-i-bisogni-crescono/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>La commissione sanità</strong>, presieduta da Andrea Vannucci (Pd), ha ascoltato questa mattina (16 settembre) l’assessora alla sanità, diritto alla salute e politiche sociali <strong>Monia Monni</strong> e il neodirettore generale della direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana <strong>Marco Torre.</strong> L’audizione è stata l’occasione per fare il punto in merito alle <strong>politiche sanitarie e sociosanitarie in Toscana</strong>, con particolare attenzione alle strategie dei prossimi mesi e anni. “L’obiettivo della Ccmmissione – ha spiegato Vannucci – è quello di dare un contributo costruttivo sui temi del sociale e della sanità, per le sfide che ci aspettano nel futuro prossimo”.</p>
<p>Monni ha sottolineato come ci si trovi davanti a un periodo di grande difficoltà e trasformazione del sistema sanitario regionale. “C’è un <strong>sottofinanziamento strutturale del fondo sanitario, mentre i bisogni crescono rapidamente,</strong> principalmente a causa dell’invecchiamento della popolazione – ha detto l’assessora -. Siamo più anziani, più poveri e meno coesi e a questo si aggiunge la difficoltà a reperire medici e infermieri. Dobbiamo quindi per forza operare una trasformazione del sistema che risponda ai bisogni con meno soldi e personale, e per superare la separazione tra sanitario e sociale”.</p>
<p>Uno sforzo enorme, ha proseguito Monni, è stato fatto con<strong> i fondi del Pnrr per far partire 70 case di comunità e gli ospedali di comunità.</strong> “Ora bisogna lavorare affinché queste realtà crescano, aderiscano alla realtà in cui sono inseriti, diventino portali comunicanti e dialoganti con le altre realtà, ospedali, pronto soccorso, rsa, farmacie, continuando a potenziare l’assistenza sul territorio e domiciliare per ridurre gli accessi al pronto soccorso”.</p>
<p><strong>Necessario anche lavorare per l’ottimizzazione della rete ospedaliera</strong>. “Tutti non possono fare le stesse cose – ha sottolineato -. Su questo ci sono resistenze territoriali, ma bisogna far capire che siamo in un passaggio stretto, se non si prende questa strada il sistema pubblico non è capace di reggere”.</p>
<p>Due i temi su cui Monni ha posto particolare attenzione. Il primo l’invecchiamento della popolazione, che necessita di un modello nuovo. “Oggi le rsa sono insufficienti e inaccessibili economicamente per molti, ed esiste poco altro. Servono altre risposte, oltre a riorganizzare il sistema delle rsa, per accompagnare gli anziani”. Il secondo tema è quello della salute mentale, soprattutto nell’adolescenza, preadolescenza e infanzia. “I numeri sono agghiaccianti e quella è la fascia di popolazione più preziosa” ha detto l’assessora, che ha riportato il grido di allarme del Meyer, dove i ricoveri sono superiori ai posti letto. “<strong>Dobbiamo aumentare i posti anche se il vero obiettivo è ridurre questo tipo di ricoveri.</strong> Parallelamente dobbiamo creare dei percorsi per questi ragazzi quando escono, perché le comunità terapeutiche offrono risposte insufficienti oppure vengono rimandati a casa. Serve una risposta intermedia multidisciplinare e dobbiamo fare prevenzione, coinvolgendo tutti quei luoghi che sono punti di ritrovo per intercettare i segnali di disagio”.</p>
<p>Marco Torre ha ricordato che, oltre alla scarsità di risorse, preoccupa<strong> la disaffezione del personale verso il sistema sanitario regionale, non solo dei medici ma di tutte le professioni sanitarie.</strong> Torre ha sottolineato l’utilità di puntare sulla medicina basata sul valore per collocare le risorse dove servono, partendo dal paziente e non dai servizi e dalle strutture. Importante anche la misurazione. “Oggi che siamo completamente digitalizzati abbiamo a disposizione tanti dati e informazioni – ha spiegato – e questo serve non solo per avere il polso della situazione ma anche per prendere decisioni e per migliorare. Insisteremo dunque sul monitoraggio e su un maggiore uso delle tecnologie, per far accedere pazienti più facilmente possibile ai servizi, farli spostare il meno possibile e dare risposte migliori”. Infine, per quando riguarda la direzione dell’assessorato, per Torre occorre aumentare la capacità di governance e programmazione e interagire tantissimo con le aziende, coinvolgendo sempre di più i professionisti.</p>
<p><strong>Numerose poi le questioni affrontate, in risposta alle domande poste dai commissari:</strong> dall’unificazione dei numeri verdi alle spese per l’ospedale Cisanello di Pisa, dalla vicenda delle <strong>rsa Civette</strong> alla regolazione dei rapporti con i privati, dalla razionalizzazione dei punti nascita alla situazione della sanità in carcere, dallo stato delle liste di attesa, su cui i dati al momento sono migliorati, fino ai consultori.</p>
<p>Tutti i commissari presenti sono intervenuti.</p>
<p><strong>Enrico Tucci (FdI)</strong> ha detto di apprezzare il fatto che si vada verso un modello sanità completamente diverso da quello esistito fin qui, ma ha sottolineato come per questo cambio di paradigma sia bene fornirsi degli strumenti legislativi aggiornati, poiché quelli esistenti non sono più adatti.</p>
<p><strong>Alessandro Tomasi (FdI)</strong>, dopo aver commentato che i cambi di poltrone hanno fatto perdere un anno di tempo, ha ricordato come in una fase di scarsità di risorse sia importante ridurre le situazioni improduttive e porre rimedi, come attraverso l’efficientamento energetico spinto, alle spese energetiche, dato che i rincari incideranno pesantemente sui bilanci. Tomasi ha fatto poi notare che secondo Ars il 30 per cento delle prescrizioni di farmaci potrebbero essere evitate.</p>
<p><strong>Jacopo Cellai (FdI)</strong> ha chiesto quali siano i rilievi fatti ad Estar, se siano stati fatti censimento e ridistribuzione dei robot chirurgici e quali siano gli altri margini per contenere la spesa.</p>
<p><strong>Federico Eligi (Casa Riformista)</strong> ha evidenziato come se non si parte dall’approvazione del piano regionale di sviluppo tante cose non possano essere fatte, e che è necessario riscrivere la legge 40, perché se si cambia modello bisogna cambiare legge; ha inoltre posto l’accento sulle condizioni inumane del sistema carcerario toscano.</p>
<p><strong>Andrea Vannucci</strong> ha osservato come sia opportuno alzare l’attenzione sulle risorse che spettano alla Toscana.  inimmaginabile, ha detto, che non ci arrivino le risorse previste da una legge dello stato.</p>
<p><strong>Lorenzo Falchi (Avs)</strong> ha commentato che tutti tutti convergono sull’idea che occorre una trasformazione del sistema profonda, ma che questo non si fa a parità di risorse. Difficile immaginarsi il costo zero, se non altro perché da un anno all’altro si registrano comunque aumenti sostanziosi.</p>
<p><strong>Marta Logli (Pd)</strong> si è soffermata sul ruolo dei consultori, su quanto sia necessario implementarli, renderli luoghi vissuti in risposta a molti bisogni, ed investire per farli conoscere meglio.</p>
<p><strong>Luca Rossi Romanelli (M5S)</strong> ha tra le altre cose puntato l’accento sulle cure complementari e e le prescrizioni alternative, che possono fornire risposte efficaci ad alcuni bisogni dei cittadini, coinvolgendo anche l’associazionismo.</p>
<p><strong>Serena Spinelli (Pd)</strong> ha messo in evidenza la necessità di una maggiore governance del territorio in materia di gestione delle strutture, dato che il territorio non è una parte in più dell’attività delle aziende, perché c’è il sociale. Sul sociale storicamente sono stati messi meno strutture, meno misura, meno personale, ha detto Spinelli, ma ora è necessario cambiare per rispondere ai nuovi bisogni della società.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In audizione l'assessora Monni e il neodirettore generale Marco Torre. Obiettivo ottimizzare la rete ospedaliera"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:56:55 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Regione, stanziati 2,3 milioni di euro per la ristrutturazione del municipio di Sambuca Pistoiese</title>
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                <description><![CDATA[<p>SAMBUCA PISTOIESE &#8211; La Giunta regionale della Toscana ha approvato lo stanziamento di un contributo straordinario destinato a finanziare la completa riqualificazione del municipio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="163">Sambuca Pistoiese</b>. L&#8217;operazione prevede un investimento complessivo pari a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="238">2.380.000 euro</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">I fondi permetteranno di intervenire sull&#8217;edificio che, oltre a ospitare le normali funzioni amministrative, rappresenta un punto di riferimento per il territorio accogliendo la sede locale della Protezione civile, la biblioteca e altri servizi destinati alla cittadinanza. L&#8217;erogazione delle risorse, vincolata alla stipula di un accordo di programma tra la Regione e il Comune, sarà ripartita su due diverse annualità: la prima tranche da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="441">800mila euro</b> sarà resa disponibile nel 2027, mentre il restante <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="505">1.580.000 euro</b> verrà erogato nel corso del 2028.</p>
<p data-path-to-node="2">Il percorso che ha portato allo sblocco dei finanziamenti è passato attraverso una specifica variazione di bilancio approvata in Consiglio regionale. Un iter che, secondo il sottosegretario alla presidenza <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="206">Bernard Dika</b>, si traduce in un segnale di attenzione istituzionale verso la Montagna Pistoiese. &#8220;Il palazzo del Comune rappresenta il cuore della comunità anche e soprattutto nei piccoli centri&#8221;, ha precisato Dika. &#8220;Ecco perché come Regione crediamo che spazi adeguati per ospitare servizi importanti, siano un diritto di tutti i cittadini&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Sul valore sociale dell&#8217;investimento si è espresso anche il presidente della Regione, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="86">Eugenio Giani</b>, inquadrando i lavori non come un semplice restauro architettonico, ma come un&#8217;operazione di messa in sicurezza e ammodernamento di un presidio territoriale. &#8220;Con queste risorse sosteniamo la riqualificazione di un palazzo che non è solo un edificio, ma un presidio di servizi fondamentali: Protezione civile, biblioteca, spazi di comunità&#8221;, ha dichiarato il governatore. &#8220;Intervenire su questa struttura significa rafforzare la qualità della vita dei cittadini e garantire luoghi sicuri, moderni e pienamente funzionali&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I fondi saranno erogati in due tranche nel 2027 e nel 2028 per rinnovare la sede comunale, la biblioteca e il presidio della Protezione civile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sambuca Pistoiese, via libera a 2,3 milioni dalla Regione per riqualificare il municipio, la biblioteca e la sede della Protezione civile                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 11:31:47 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Autolinee Toscane, cala l&#8217;età media dei bus e aumentano i servizi per l&#8217;accessibilità</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/economia/autolinee-toscane-eta-media-bus-accessibilita-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">FIRENZE &#8211; In occasione della <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="19">Settimana Europea della Mobilità 2026</i>, incentrata sul tema &#8216;Mobilità per tutti&#8217;, l&#8217;azienda di trasporto pubblico <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="132">Autolinee Toscane</b> fa il punto sugli investimenti avviati a partire dal 2021. L&#8217;obiettivo è rendere gli spostamenti su gomma accessibili, inclusivi e sostenibili in un territorio eterogeneo, che comprende sia le grandi aree urbane sia i comuni montani e costieri.</p>
<p data-path-to-node="1">Sul fronte dell&#8217;inclusione, dal 2022 è attivo un &#8216;Tavolo permanente sull&#8217;accessibilità&#8217; che coinvolge le associazioni rappresentative delle persone con disabilità. Questo confronto ha portato a un incremento del 32% nell&#8217;utilizzo dei servizi dedicati tra il 2024 e il 2025. I tempi per prenotare i viaggi per l&#8217;utenza a mobilità ridotta sono scesi da 72 a 48 ore, con la prospettiva aziendale di scendere a 24 ore. La società ha inoltre introdotto strumenti digitali specifici: il sito web è dotato di un widget per agevolare la navigazione agli utenti con disabilità visive, cognitive o motorie e per la traduzione in più lingue, mentre alle fermate è in corso la sperimentazione di QR Code per fornire orari e avvisi in tempo reale. Il tema dell&#8217;inclusione sarà al centro dello spazio informativo allestito dal 18 al 20 settembre al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="835">Sotto Gamba Game</i> di San Vincenzo, in provincia di Livorno.</p>
<p data-path-to-node="2">Per semplificare l&#8217;accesso al servizio su una rete di oltre <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="60">13.000 chilometri</b>, sono state potenziate le tecnologie a disposizione dei passeggeri. Il sistema di pagamento a bordo Tip Tap ha superato le <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="201">30 milioni di transazioni</b>, permettendo l&#8217;acquisto del biglietto tramite carta, smartphone o dispositivi indossabili. Parallelamente, l&#8217;applicazione aziendale conta 2,5 milioni di download e il Travel Planner gestisce circa tre milioni di richieste mensili. Per evitare che l&#8217;innovazione si trasformi in una barriera, rimangono attive le biglietterie fisiche e i punti informativi sul territorio. Dal punto di vista economico, è stata introdotta la possibilità di rateizzare i pagamenti tramite la piattaforma Scalapay e di associare gli abbonamenti al codice fiscale.</p>
<p data-path-to-node="3">Il piano di investimenti riguarda anche i mezzi in circolazione: l&#8217;immissione di nuovi veicoli, compresi gli autobus elettrici, porterà a breve l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="146">età media della flotta</b> toscana da 14 a 6 anni. Questo rinnovamento, unito alla creazione delle necessarie infrastrutture di ricarica, consentirà di tagliare ogni anno 3.700 tonnellate di anidride carbonica, 22,1 tonnellate di ossidi di azoto e 0,7 tonnellate di polveri sottili PM10. La strategia aziendale punta a incentivare l&#8217;uso del mezzo collettivo a discapito dell&#8217;auto privata, promuovendo la mobilità anche attraverso iniziative culturali e didattiche. Tra queste figurano il progetto scolastico <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="650">Va&#8217; dove ti porta il bus</i>, che ha già coinvolto oltre seimila studenti, il vodcast <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="732">Torpedone</i> e la campagna di promozione territoriale <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="783">Destination Tuscany</i>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Grazie all'arrivo di nuovi mezzi, l'età media della flotta regionale scenderà presto da 14 a 6 anni, riducendo drasticamente le emissioni inquinanti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Mobilità sostenibile in Toscana: investimenti sui bus, flotta più giovane a 6 anni e servizi potenziati per disabili e passeggeri con Autolinee Toscane                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:59:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:59:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Mobilità sostenibile in Toscana: investimenti sui bus, flotta più giovane a 6 anni e servizi potenziati per disabili e passeggeri con Autolinee Toscane</metadesc>
                        <focuskw>Autolinee Toscane</focuskw>
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                <title>Sangue e plasma, la Toscana ha retto l&#8217;urto dell&#8217;estate: &#8220;Ma servono nuovi donatori&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/sangue-e-plasma-la-toscana-ha-retto-lurto-dellestate-ma-servono-nuovi-donatori/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Il caldo eccezionale di un’estate che ancora non è finita ha avuto le sue ripercussioni anche sulla disponibilità di sangue e plasma, nonostante la generosità degli oltre 115mila donatori toscani</strong>. In molte regioni d’Italia si sono registrate carenze anche molto gravi, segnalate anche nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue. <strong>La Toscana ha retto l’urto</strong> ed ha continuato a garantire il sangue a tutti i pazienti che ne avevano bisogno.</p>
<p>“Un risultato che ci rende orgogliosi – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -, un risultato frutto della generosità dei toscani, dell’organizzazione del nostro sistema sanitario e della collaborazione delle associazioni di volontariato”.</p>
<p>Reggere l’urto è stato infatti possibile grazie a un quotidiano lavoro di squadra che ha coinvolto l’intero sistema: dalle associazioni di volontariato alla programmazione ospedaliera, dalla costruzione delle liste operatorie al buon uso del sangue, fino alla gestione delle scorte e alla compensazione tra le diverse aziende sanitarie. Un lavoro che ha visto il pieno coinvolgimento delle direzioni sanitarie e anche l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione.</p>
<p><strong>A fronte di una produzione programmata per il 2026 di 161.500 unità di globuli rossi, nei primi sette mesi del 2026, ovvero poco più di metà anno, ne sono state raccolte 98.571</strong>. Un risultato col segno più: +3770 unità (il 4 per cento di crescita) rispetto alla programmazione attesa, +2,8 per cento rispetto agli stessi mesi del 2025. Nello stesso periodo l&#8217;Italia registra una produzione in calo dell&#8217;1,2 per cento.</p>
<p><strong>Ma il dato più significativo appare un altro: nello stesso periodo la Toscana ha registrato una diminuzione del 10 per cento dei globuli rossi trasfusi, non perché si sia ridotta l’attività ospedaliera ma per un uso più appropriato ed organizzato.</strong></p>
<p>“Si tratta di una buona pratica  &#8211; commenta l’assessora alla sanità, <strong>Monia Monni</strong> &#8211; che significa migliorare la qualità delle cure, portare benefici ai pazienti e rendere il sistema più solido e resiliente. È stata anche questa attenzione a permetterci di affrontare i mesi estivi con sufficienti scorte, compensando la fisiologica riduzione delle donazioni. <strong>La Toscana è così riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti senza dover ricorrere all’aiuto di altre regioni,</strong> che nello stesso periodo si trovavano a loro volta in difficoltà. La capacità di programmazione e collaborazione – evidenzia Monni &#8211; rappresenta sicuramente uno dei punti di forza del nostro sistema: una rete che vogliamo continuare a rafforzare”.</p>
<p>Naturalmente rimangono essenziali donare e la cultura del dono, continua e diffusa nel corso dei mesi dell’anno piuttosto che legata ad emergenze. L’inizio di settembre sta segnando una fase di criticità e c’è bisogno che chi dona abitualmente torni a donare, che chi ha già donato continui a farlo e che chi non ha mai donato rifletta seriamente sulla possibilità di iniziare.</p>
<p><strong>“Servono nuovi donatori”, sottolineano Giani e Monni.</strong> ”Sono necessari per ragioni anagrafiche – spiega ancora l’assessora -. Il sistema funziona al meglio se non viene meno il ricambio generazionale. Educare un giovane al valore del dono significa avvicinarlo a un’idea di responsabilità verso sé stesso e verso gli altri: significa imparare che il proprio tempo, la propria energia e persino una parte di sé possono essere messi a disposizione di qualcuno che ne ha bisogno”.</p>
<p><strong>Accanto al sangue, resta strategica la donazione di plasma</strong>, indispensabile per garantire la disponibilità di medicinali plasmaderivati, fondamentali per molti pazienti e, in alcuni casi come le immunoglobuline, salvavita. La raccolta ha risentito, seppur in misura lieve, della necessità di concentrare le risorse sulla donazione di sangue, a fronte di una programmazione annuale di 68.000 chilogrammi.</p>
<p><strong>Ma come si fa per diventare donatori di sangue?</strong> La donazione è aperta a tutte e a tutti i cittadini, italiani e stranieri. Occorre avere almeno diciotto anni e non più di settanta, buona salute, corretti stili di vita e un peso adeguato. La presenza di alcune patologie, di terapie in corso, viaggi recenti o interventi possono comportare l’esclusione permanente o la sospensione temporanea dalla donazione. Si può donare ad intervalli di tre mesi (ma non più di due volte l’anno per le donne in età fertile). Per  donare basta presentarsi presso un Servizio trasfusionale presente in tutti gli ospedali della Toscana o rivolgersi ad una della associazioni di volontariato. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Regione all’indirizzo www.regione.toscana.it/-/centro-regionale-sangue.</p>
<p><strong>Esistono quattro diversi gruppi sanguigni</strong> – il gruppo A, B, Ab e zero – che  raddoppiano a seconda della presenza o meno di uno specifico antigene, l’Rh, sulla superficie dei globuli rossi. Il gruppo 0 Rh negativo è definito universale: salvo infatti alcune eccezioni, può essere donato a qualsiasi individuo; ma chi lo possiede può ricevere sangue solo da un donatore 0 negativo. Il gruppo AB rh positivo, al contrario, può ricevere donazioni di sangue da tutti i gruppi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grazie ad un uso più appropriato ed organizzato delle riserve la regione è riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Grazie ad un uso più appropriato ed organizzato delle riserve la regione è riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>donazione di sangue</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Coppa Italia, i dati di Fiorentina-Pisa: viola padroni del possesso. E le mosse di Vanoli&#8230;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/fiorentina-pisa-statistiche-dati-coppa-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/fiorentina-pisa-coppa-italia-26-27/">Il 3-0 con cui la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="28">Fiorentina</b> ha eliminato il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">Pisa</b></a> nei sedicesimi di Coppa Italia matura in 96&#8217;01&#8221; di gioco complessivo. La radiografia numerica evidenzia il controllo dei viola sul possesso palla (68,39% contro il 31,61%), tradotto in 13 tiri totali (7 nello specchio e 8 dall&#8217;interno dell&#8217;area) a fronte di soli 6 tentativi del Pisa (0 nello specchio).</p>
<p data-path-to-node="1">Sul piano della corsa, il Pisa ha espresso un volume complessivo superiore (122,122 km percorsi articolati in 96,007 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">jog</i>, 23,647 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="135">run</i> e 1,886 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">sprint</i>) rispetto alla Fiorentina (118,292 km totali: 92,747 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">jog</i>, 22,770 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="228">run</i> e 2,148 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="243">sprint</i>). Ciononostante, il maggior dispendio fisico dei nerazzurri non ha compensato il divario di pericolosità.</p>
<p data-path-to-node="2">La Fiorentina si è schierata in campo con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="45">4-3-3</b>, mantenendo un baricentro medio alto a 57,14 m nel primo tempo e a 56,27 m nel secondo, con una lunghezza media della squadra tra i 32,28 m e i 30,67 m. Degli 813 palloni giocati, 352 sono stati registrati a centrocampo, 275 in difesa e 186 in attacco. Il Pisa, invece, si è schierato con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="343">3-4-2-1</b>, con un baricentro medio di 41,71 m nel primo tempo e di 42,06 m nel secondo. I nerazzurri hanno concentrato la maggior parte del loro possesso nel proprio terzo di campo con 386 tocchi su 721, con appena 78 tocchi nel settore offensivo. La squadra viola ha chiuso la gara con il 93% di precisione nei passaggi (575 completati su 618) rispetto all&#8217;89% del Pisa, con 483 passaggi completati. La risalita del campo viola è confermata dai 318 passaggi verticali/in avanti riusciti (contro i 148 del Pisa); inoltre, la Fiorentina ha completato più del doppio dei passaggi nell&#8217;ultimo terzo di campo rispetto al Pisa, con 139 passaggi contro i 54 nerazzurri.</p>
<p data-path-to-node="3">I dati certificano la qualità del dominio della Fiorentina. I gigliati hanno fatto registrare un <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="97">Indice di Pericolosità</b> del 62,28% contro il 50,91% nerazzurro. Nelle azioni manovrate questo indice sale al 62,96% contro il 52,98%, mentre nelle transizioni rapide tocca il 55,00% contro il 38,64% degli ospiti. La Fiorentina è stata più veloce del Pisa anche nel condurre la palla, con una velocità media di 10,51 km/h contro gli 8,71 km/h degli avversari. Per i padroni di casa, i picchi di velocità sono stati registrati da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="524">Radu Drăgușin</b> (28,986 km/h), <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="553">Beto</b> (28,225 km/h) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="574">Mateo Pellegrino</b> (28,032 km/h); per gli ospiti, da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="625">Andrea Primasso</b> (27,685 km/h) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="657">Simone Zanon</b> (27,631 km/h).</p>
<p data-path-to-node="4">Il perno della costruzione del gioco della Fiorentina è stato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="62">Christ Oulaï</b>, con 86 passaggi riusciti su 88 (98% di accuratezza), 9 recuperi e 3 passaggi chiave. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="161">Cher Ndour</b> è stato il calciatore viola che ha corso di più (12,374 km) e ha guidato la classifica dei passaggi nell&#8217;ultimo terzo di campo, completandone 23 ed effettuando anche 12 recuperi. Nel Pisa i calciatori che hanno corso di più sono stati <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="407">Gabriele Piccinini</b> (13,201 km) e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="440">Felipe Loyola</b> (12,659 km e 81 passaggi riusciti). Nella Fiorentina il calciatore più pressato è stato Mateo Pellegrino, con il 73,4% di pressione media ricevuta, risultando anche il più pericoloso con 4 tiri totali di cui 3 nello specchio. Il picco del match per pressione subita spetta invece al subentrato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="748">Andrea Petagna</b>, con il 75,11%.</p>
<p data-path-to-node="5">I cambi di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="11">Paolo Vanoli</b> hanno permesso alla Fiorentina di chiudere la pratica, grazie agli inserimenti di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="106">Alieu Njie</b> (che in mezz&#8217;ora giocata ha effettuato 4 cross, 2 passaggi chiave, 1 assist per il gol di Gnonto e un indice di verticalità di 2,78), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="251">Álex Jiménez</b> (che ha servito l&#8217;assist per il gol di Pedro Gonçalves) e Beto (che ha chiuso la gara al primo posto per indice di verticalità con 3,67).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nonostante il maggior volume di chilometri percorsi dai nerazzurri, i viola hanno fatto valere la superiorità nei passaggi e nella pericolosità offensiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Numeri e statistiche del derby d'Arno in Coppa Italia: la Fiorentina domina il campo contro il Pisa. I dati chiave e l'impatto dei cambi di Vanoli                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Coppa Italia</tag>
                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:00:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:00:04 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Numeri e statistiche del derby d&#039;Arno in Coppa Italia: la Fiorentina domina il campo contro il Pisa. I dati chiave e l&#039;impatto dei cambi di Vanoli</metadesc>
                        <focuskw>Fiorentina Pisa</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>L&#8217;Università di Pisa nel Global Ranking 2026: 25 discipline classificate e sei nella &#8216;top 100&#8217; mondiale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/universita-pisa-global-ranking-2026-shanghai/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Università di Pisa</b> si inserisce con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="38">25 discipline</b> all&#8217;interno del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="68">Global Ranking of Academic Subjects 2026</i> (Gras), la classificazione internazionale per aree di studio elaborata da Shanghai Ranking. I dati aggiornati vedono sei materie dell&#8217;ateneo toscano posizionate tra le prime cento a livello mondiale.</p>
<p data-path-to-node="1">Il risultato di maggior rilievo è quello ottenuto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="53">Veterinary Sciences</b>, che raggiunge il 27esimo posto su scala globale e si attesta al terzo gradino del podio in Italia. Sempre all&#8217;interno della &#8216;top 100&#8217; internazionale figurano <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">Mathematics</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="245">Robotic Science &amp; Engineering</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="277">Aerospace Engineering</b>, tutte collocate nella fascia che va dal 51esimo al 75esimo posto. Nello scaglione immediatamente successivo, tra la 76esima e la 100esima posizione, si trovano invece <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="467">Agricultural Sciences</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="491">Pharmacy &amp; Pharmaceutical Sciences</b>. Il confronto con l&#8217;edizione del 2025 evidenzia in particolare il progresso del dipartimento agricolo, salito dalla fascia 101-150 a quella attuale, e l&#8217;avanzamento della matematica, in precedenza posizionata tra il 76esimo e il 100esimo posto.</p>
<p data-path-to-node="2">La classifica documenta una tendenza al rialzo anche per altre materie. <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="72">Telecommunication Engineering</b> migliora il proprio piazzamento passando dalla fascia 151-200 alla 101-150, mentre <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="185">Chemistry</b> avanza dallo scaglione 301-400 a quello 201-300. Il 2026 segna inoltre il primo ingresso nel ranking per due nuovi ambiti di studio: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="328">Geography</b>, inserita nel raggruppamento 151-200, e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="378">Statistics</b>, nella fascia 201-300.</p>
<p data-path-to-node="3">Ad ampliare la presenza pisana nella prima metà della graduatoria mondiale contribuiscono <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="90">Energy Science &amp; Engineering</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="121">Physics</b>, entrambe valutate nella fascia 101-150, affiancate da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="184">Medical Technology</b> che si posiziona nello scaglione 151-200 insieme a geografia.</p>
<p data-path-to-node="4">Guardando alle prestazioni nel solo contesto nazionale, oltre al terzo posto di veterinaria, l&#8217;ateneo si colloca nella fascia di vertice 1-4 con matematica ed ingegneria energetica, inserendosi invece nel raggruppamento 2-4 per quanto concerne la robotica.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sono sei le materie dell'ateneo toscano che si collocano nella prestigiosa top 100 a livello mondiale, con l'exploit di veterinaria al 27esimo posto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Università di Pisa protagonista nel Global Ranking 2026: 25 aree di studio censite e sei discipline inserite nella prestigiosa top 100 mondiale                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:31:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 09:31:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Università di Pisa protagonista nel Global Ranking 2026: 25 aree di studio censite e sei discipline inserite nella prestigiosa top 100 mondiale</metadesc>
                        <focuskw>Università di Pisa</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Marco Giorgetti nominato commissario della Fondazione Toscana Spettacolo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/marco-giorgetti-nominato-commissario-della-fondazione-toscana-spettacolo/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Sarà <strong>Marco Giorgetti,</strong> ex direttore generale del Teatro della Toscana ed attuale direttore del Teatro Stabile di Catania, il commissario della<strong> Fondazione Toscana Spettacolo</strong>. A nominarlo il presidente Eugenio Giani.</p>
<p>“Giorgetti – ha commentato Giani – ha i requisiti per assumere questo ruolo. <strong>Persona esperta e molto competente nel settore, abbiamo ritenuto che in questa fase di transizione verso un’eventuale trasformazione giuridica dell’ente, occorre una figura come lui che negli anni ha maturato esperienza e conoscibilità in Toscana</strong>, in particolare nel ruolo di direttore della Fondazione Teatro della Toscana. Ho parlato di un ruolo di transizione perché stiamo appunto valutando e approfondendo la possibilità di trasformare Fondazione Toscana Spettacolo in agenzia regionale. È necessario però prima verificare che questo non determini un cambio nelle modalità di rapporto sia con i comuni toscani che con il ministero”.</p>
<p>Nato a Firenze il 7 maggio 1960 allievo di Orazio Costa Giovangigli, di cui è stato segretario particolare fra il 1990 e il 1994, Marco Giorgetti nel settembre 2025 viene nominato direttore del Teatro Stabile di Catania. Dal 2007 al 2025 è stato direttore generale del Teatro della Pergola poi Fondazione Teatro della Toscana, con funzioni tecnico-amministrative e artistiche; dal 2003 docente a contratto di organizzazione e produzione di spettacolo in enti di formazione specialistica e università.</p>
<p>Dopo una diversificata esperienza nei vari ambiti dello spettacolo dal vivo, che lo vede impiegato fra il 1978 e il 1994 in ruoli sia artistici che tecnici e che gli ha fatto acquisire sul campo una conoscenza del settore in tutte le sue professioni, dal 1994 si dedica nello specifico al lavoro di organizzazione e gestione. I punti di riferimento teorici sono <strong>Paolo Grassi, Fulvio Fo, Giorgio Guazzotti, Gianfilippo Cuneo, dei quali sperimenta fra il 1990 e il 1995 i principi di economia aziendale applicati al teatro.</strong></p>
<p>Nel 1995 entra come responsabile della promozione e delle relazioni esterne al Teatro della Pergola di Firenze, di cui diviene prima vice direttore nel 1997, poi direttore nel 1999. Nel 2002 fonda e diviene presidente di Firenze dei teatri, l’associazione che, secondo un modello presente solo in Francia, raccoglie tutti i teatri dell’area metropolitana fiorentina. Nel 2003 è direttore organizzativo e tecnico de <em>Les Italiens</em> vetrina di spettacolo italiano realizzata a Parigi su 5 spazi per il Semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea con la direzione artistica di Maurizio Scaparro. Nel 2004 è direttore generale dell’Ente Teatrale Italiano</p>
<p>Nel 2007 torna come direttore manager al <strong>Teatro della Pergola dove avvia il progetto di autonomia che nel 2011 giunge a compiersi con la costituzione della Fondazione Teatro della Pergola</strong> di cui è nominato Direttore Generale. Nel 2015, a seguito della fusione con Pontedera Teatro, questa diviene Teatro della Toscana e viene riconosciuta Teatro Nazionale.</p>
<p>Per quanto riguarda l’attività artistica, diplomato in recitazione nel 1979 con Orazio Costa Giovangigli al Centro di avviamento all’espressione di Firenze, ha ricevuto l’abilitazione all’insegnamento del Metodo Mimico, al quale si è dedicato e dedica tuttora. Fra il 1978 e il 1994 è attore di teatro, cinema e televisione, e aiuto regista presso compagnie di prosa e teatri di rilevanza nazionale, organizzatore e direttore artistico di strutture e manifestazioni teatrali. Come autore vince l&#8217;VIII Premio nazionale di drammaturgia Ugo Betti col testo <strong><em>Il canto degli umili</em> </strong>e il Premio Grinzane Cavour 1996 Scrivere la tv della Rai Radiotelevisione Italiana. Altri riconoscimenti e premi: Premio Galileo 2000 nel 2003, Salomone d’Oro dell’Università degli Studi di Firenze 2004, Premio Firenze 2005, Premio Le Muse 2006, Premio Bel San Giovanni della Società di San Giovanni Battista di Firenze 2006, nel 2007 Commendatore della Repubblica, nel 2008 Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.</p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Sarà Marco Giorgetti, ex direttore generale del Teatro della Toscana ed attuale direttore del Teatro Stabile di Catania, il commissario della Fondazione Toscana Spettacolo. A nominarlo il presidente Eugenio Giani. “Giorgetti – ha commentato Giani – ha i requisiti per assumere questo ruolo. Persona esperta e molto competente nel settore, abbiamo ritenuto che [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>commissario</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Fondazione Toscana Spettacolo</tag>
                                    <tag>Marco Giorgetti</tag>
                                    <tag>Teatro della Pergola</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:19:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 07:19:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Marco Giorgetti nominato commissario della Fondazione Toscana Spettacolo</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Non si fermano all&#8217;alt, nell&#8217;auto una catenina d&#8217;oro e denaro: nei guai due giovanissimi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/non-si-fermano-allalt-nellauto-una-catenina-doro-e-denaro-nei-guai-due-giovanissimi/</link>
                <description><![CDATA[<p>CORTONA &#8211; I carabinieri della compagnia di Cortona hanno arrestato un 19enne di origini egiziane, ma residente in provincia di Napoli e denunciato un minorenne di 17 anni in quanto ritenuti responsabili in concorso di <strong>ricettazione e fuga all’intimazione dell’alt</strong> con grave pericolo per l’incolumità altrui.</p>
<p>In particolare, i militari dell’aliquota radiomobile della compagnia dei carabinieri di Sansepolcro, sulla E45,<strong> hanno intimato l’alt a una Jeep Renegade</strong>, con a bordo i due ragazzi, che, alla vista dei carabinieri, anziché fermare la corsa, ha accelerato e, a folle velocità, compiendo manovre pericolose anche per gli altri utenti della strada, è <strong>fuggita in direzione Umbria.</strong></p>
<p><strong>L’inseguimento si è concluso nel comune di Umbertide</strong>, quando i due giovani hanno abbandonato il mezzo e hanno provato a dileguarsi a piedi, venendo bloccati dai militari dell’Arma di Sansepolcro, coadiuvati da quelli di Perugia.</p>
<p>Le perquisizioni veicolare e personale hanno consentito di rinvenire<strong> oltre 600 euro e una catenina in oro, di cui i due non hanno saputo dare alcuna giustificazione.</strong></p>
<p>Il maggiorenne è stato arrestato e, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Perugia, condotto alla casa circondariale di <strong>Perugia Capanne</strong>, mentre il minore, domiciliato in provincia di Caserta,<strong> è stato affidato a una comunità.</strong></p>
<p>Sono in corso ulteriori indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia, per verificare <strong>la provenienza dell’oro e del denaro sequestrati dai militari dell’Arma.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Fermati a Umbertide dopo una fuga partita dalla Valtiberina: un 19enne è in carcere, un 17enne affidato a una comunità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fermati a Umbertide dopo una fuga partita dalla Valtiberina: un 19enne è in carcere, un 17enne affidato a una comunità                    ]]>
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                                    <tag>Sansepolcro</tag>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:00:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 07:00:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Non si fermano all&#039;alt nell&#039;auto una catenina d&#039;oro e denaro: nei guai due giovanissimi</focuskw>
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                <title>Il derby dell&#8217;Arno si tinge di viola: Pellegrino, Gnonto e Pedro Gonçalves piegano un buon Pisa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/fiorentina-pisa-coppa-italia-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; La rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="11">Pellegrino</b> nella prima frazione e i sigilli di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="58">Gnonto</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="67">Pedro Gonçalves</b> nella ripresa bastano alla <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="110">Fiorentina</i> per aggiudicarsi il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="141">derby dell&#8217;Arno</b> e staccare il pass per gli <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="184">ottavi di finale</b> di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="204">Coppa Italia Frecciarossa</i>. Esce a testa alta il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="252">Pisa Sporting Club</i>, autore comunque di una prestazione di buon livello. Nel prossimo turno i viola voleranno allo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">stadio Diego Armando Maradona</i> per affrontare il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="414">Napoli</i> di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="424">Massimiliano Allegri</i>.</p>
<p>Le due squadre, in questo inizio di stagione, hanno avuto qualche difficoltà. Sul fronte della <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="101">Fiorentina</b>, dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="160">Serie A</i> si è deciso di sollevare dall&#8217;incarico <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="207">Fabio Grosso</b> per richiamare <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="235">Paolo Vanoli</b>: con lui la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="260">Viola</i> ha espugnato il campo del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="292">Venezia</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="304">2-4</b>, con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="313">Mastantuono</b> assoluto protagonista della trasferta. Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="367">Pisa</b>, invece, è arrivato a questa sfida reduce dalla pesante sconfitta casalinga contro la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="458">Virtus Entella</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="477">1-4</b>. Nel turno precedente di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="506">Coppa Italia</i>, la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="523">Fiorentina</b> ha eliminato il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="550">Benevento</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="564">4-1</b>, mentre i nerazzurri hanno superato l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="606">Empoli</b> in casa ai rigori.</p>
<p>I due club nella passata stagione si erano incontrati in <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="61">Serie A</b>: nel girone d&#8217;andata a Pisa la sfida si è chiusa sullo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="124">0-0</i>, mentre il ritorno al Franchi è stato vinto dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="178">Fiorentina</b> per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="193">1-0</i>. A Firenze i precedenti del derby toscano sono 13: 9 vittorie viola (ultima <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="273">1-0</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="278">Serie A 2025/26</b>), 3 pareggi (ultimo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="314">0-0</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="319">Serie A 1987/88</b>) e 1 successo nerazzurro (<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="361">0-1</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">Coppa Italia Serie C 2002/03</b>).</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della gara porta la firma di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="48">Ndour</b> al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">3&#8242;</b>: la sua conclusione dal centro dell&#8217;area trova però attento <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">Loyola</i>, bravo a sventare la minaccia in scivolata. Si fa vedere ancora la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="194">Fiorentina</i> con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="209">Gnonto</b>, che tenta la battuta da fuori area senza inquadrare lo specchio. Il primo squillo del <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Pisa</i> arriva invece al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="325">12&#8242;</b>: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="330">Rao</b> punta e salta <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="348">João Mário</i> mettendo dentro un traversone basso per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="399">Piccinini</b>, il quale però non aggancia la sfera vanificando l&#8217;azione. I nerazzurri insistono con lo stesso Piccinini, abile ad apparecchiare per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="543">Loyola</i>, ma il piazzato dell&#8217;uruguaiano viene murato dalla difesa.</p>
<p data-path-to-node="2">Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">20&#8242;</b> tornano a farsi pericolosi i padroni di casa: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="53">Oulai</b> innesca <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="67">Mastantuono</b>, il cui tiro trova la pronta risposta di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="120">Scuffet</i>. Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="132">29&#8242;</b> il Pisa contrattacca a pieno organico: <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="175">Loyola</i> trova <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="188">Léris</b>, il quale imbuca subito per la corsa di Rao che, a tu per tu con il portiere, centra l&#8217;esterno del palo. Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="302">33&#8242;</b> ingenuità difensiva dei viola, che regalano una rimessa laterale in zona calda: Léris batte rapidamente per Rao, bravo a difendere la palla e a girarsi, ma il suo fendente sfiora la traversa.</p>
<p data-path-to-node="3">Al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">40&#8242;</b> la Fiorentina <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="21">sblocca il match con Pellegrino</b>: Oulai appoggia per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="73">Drăgușin</b>, che lascia partire una botta dalla distanza; <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="128">Scuffet</i> si oppone ma non trattiene e sul pallone vagante il più lesto di tutti è proprio <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="217">Pellegrino</b>, bravo a farsi trovare al posto giusto per firmare il vantaggio gigliato.</p>
<p data-path-to-node="4">Cambio per la Fiorentina all&#8217;intervallo: entra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="47">Vieri</b> al posto di Drăgușin. La prima occasione della ripresa è per il Pisa: inserimento di Piccinini, che serve <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="159">Pittarello</b> a centro area; l&#8217;attaccante calcia da posizione ravvicinata ma manda incredibilmente a lato. Immediata la replica della formazione viola con Mastantuono, la cui botta trova però un attento <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="359">Scuffet</i>. Triplo cambio per i nerazzurri: entrano <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="408">Angori</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="416">Moreo</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="424">Petagna</b> al posto di Pittarello, Rao e Zanon. Muove la panchina anche la Fiorentina, inserendo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="518">Njie</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="525">Pedro Gonçalves</b> per <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="545">Brescianini</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="559">Mastantuono</i>.</p>
<p data-path-to-node="5">Al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="3">63&#8242;</b> tornano a farsi pericolosi i gigliati, ancora con Pellegrino: il centravanti controlla la sfera sull&#8217;invito di Pedro Gonçalves e va al tiro, trovando la pronta risposta dell&#8217;estremo difensore ospite. Nuova mossa per il Pisa: esce <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="237">Primasso</b>, al termine di una buona prestazione all&#8217;esordio dal primo minuto in maglia nerazzurra, per fare spazio a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="352">Coppola</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Al <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">71&#8242;</b> la Fiorentina <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="21">firma il raddoppio</b>: percussione personale devastante di Njie, che penetra nei sedici metri e scarica a rimorchio per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="138">Gnonto</b>, letale nel piazzare il pallone all&#8217;angolino e firmare il <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="203">2-0</i>. Altra rotazione per i padroni di casa: entra <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="253">Jiménez</b> ed esce <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="269">Valdepeñas</i>. Ultimo avvicendamento per il Pisa, con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="320">Denoon</b> che rileva Léris. All&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="349">83&#8242;</b> Oulai appoggia per Njie, il cui diagonale sfiora il montante negando il tris ai viola. Nel finale spazio anche per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="468">Beto</b>, subentrato a Pellegrino nell&#8217;ultimo slot a disposizione per i gigliati. Nel finale della gara c&#8217;è spazio anche per il tris viola con <strong>Pedro Gonçalves</strong>.</p>
<p data-path-to-node="7">Per i nerazzurri il <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="20">Franchi</i> si conferma un tabù: l’unico successo del Pisa a Firenze resta quello dell’<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="103">agosto 2002</b> in Coppa Italia di Serie C, coinciso con la prima gara ufficiale della neonata compagine gigliata targata <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="221">Della Valle</i>. Quello appena andato in scena è stato inoltre il quarto incrocio assoluto nel torneo nazionale tra le due formazioni.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>FIORENTINA (4-3-3)</strong>: De Gea; Joao Mario, Dragusin (46&#8242; Viery), Pongracic, Valdepenas (72&#8242; Jimenez); Ndour, Oulai, Brescianini (60&#8242; Pedro Gonçalves); Mastantuono (60&#8242; Njie), Pellegrino (83&#8242; Beto), Gnonto. All. Paolo Vanoli<br />
<strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Scuffet; Primasso (63&#8242; Coppola), Caracciolo, Canestrelli; Leris (75&#8242; Denoon), Loyola, Piccinini, Zanon (59&#8242; Angori); Ferrah, Rao (59&#8242; Moreo); Pittarello (59&#8242; Petagna). All. Paolo Bianco.<br />
<strong>RETI</strong>: 40&#8242; Pellegrino (F), 71&#8242; Gnonto (F), 93&#8242; Pedro Gonçalves (F).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Mastantuono (F), Loyola (P), Canestrelli (P), Valdepenas (F).</p>
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                <excerpt><![CDATA[I gigliati sbloccano il match nel primo tempo con Pellegrino, dilagando nella ripresa grazie alle reti di Gnonto e Pedro Gonçalves]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Coppa Italia, la Fiorentina vince il derby dell'Arno per 3-0 contro il Pisa: a segno Pellegrino, Gnonto e Pedro Gonçalves. Viola agli ottavi                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                    <tag>Serie A</tag>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 22:57:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 23:09:41 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Coppa Italia, la Fiorentina vince il derby dell&#039;Arno per 3-0 contro il Pisa: a segno Pellegrino, Gnonto e Pedro Gonçalves. Viola agli ottavi</metadesc>
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                <title>Vent&#8217;anni dalla morte di Oriana Fallaci fra mostre, visite guidate al fondo e un giardino che porta il suo nome</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Una voce riconoscibile, pungente, fuori dal coro. Una voce eretica. Oriana Fallaci è stata uno delle voci più riconoscibili, interessanti e intelligenti del giornalismo italiano e non solo. Capace di racconti ineccepibili, interviste e analisi scomode.</p>
<p>Una giornalista a tutto tondo, un’intellettuale di grande spessore. Tutti elementi che sono stati messi in rilievo nel convegno<strong><em> Oriana Fallaci. L’eretica – A vent’anni dalla sua scomparsa</em></strong>, tenutosi oggi pomeriggio (15 settembre) nella sala Gonfalone di palazzo del Pegaso, e al quale sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, studiosi e persone che hanno conosciuto e lavorato con Fallaci, per ripercorrerne la vicenda umana e professionale a vent’anni dalla sua morte. <strong>Un appuntamento che ha richiamato un grande afflusso di pubblico, tanto che è stato necessario trasmettere la diretta dell’evento anche in altre sale del palazzo.</strong></p>
<p>Il convegno è stato solo uno dei momenti che il Consiglio regionale della Toscana, in collaborazione con il <strong>Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux</strong>, ha dedicato alla grande giornalista e scrittrice fiorentina, sulla sua figura e sulla sua eredità culturale. Accanto a questo momento di riflessione e approfondimento, infatti, sempre a palazzo del Pegaso si è inaugurata la mostra <strong><em>Oriana. Donna, giornalista, scrittrice,</em></strong> che propone un percorso articolato attraverso le diverse dimensioni della vita e dell’opera di Oriana Fallaci, mentre alla Biblioteca regionale Pietro Leopoldo e l’Archivio del consiglio regionale si è svolta<strong> una visita guidata al Fondo Fallaci</strong>.</p>
<p>“Ricordare Oriana Fallaci a vent’anni dalla sua scomparsa &#8211; ha detto <strong>la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi</strong> &#8211; significa rendere omaggio a una fiorentina che ha fatto della libertà di pensiero e dell’indipendenza una forma di vita. Con il convegno, la mostra e le visite guidate al Fondo Fallaci, l’Assemblea legislativa toscana vuole proporre non una semplice celebrazione, ma un’occasione di conoscenza, approfondimento e confronto su una donna, una giornalista e una scrittrice che ha saputo raccontare il proprio tempo con straordinario coraggio, senza mai rinunciare alla propria voce e senza temere di essere scomoda. <strong>La mostra ci permette di entrare nella sua storia attraverso le carte, i libri, i manoscritti e gli oggetti personali, mentre il Fondo custodisce una parte preziosa della sua eredità culturale</strong>. È una memoria che abbiamo il dovere di conservare e rendere accessibile, perché possa continuare a parlare anche alle nuove generazioni e a stimolare domande, riflessioni e discussioni”.</p>
<p><strong>Il presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini</strong>, a cui è stata affidata la prolusione che ha preceduto gli interventi del dibattito, ha voluto sintetizzare così la giornata: “Finalmente, oggi, con la cronaca che diventa storia, Oriana e Firenze si riconciliano e lei può tornare a casa. Oriana ne sarebbe stata felice. Amava il suono delle campane e delle chiarine”.</p>
<p>“Oggi superiamo le polemiche politiche del passato e finalmente celebriamo una donna e un punto di riferimento culturale per l&#8217;intera comunità”, ha sottolineato il presidente della Regione, Eugenio Giani.<strong> Il presidente ha ricordato la quindicenne Oriana Fallaci che contribuì alla lotta di Liberazione svolgendo il ruolo di staffetta partigiana</strong> e ha accostato il suo spirito “allo spirito schietto e senza compromessi dei ‘maledetti toscani’ di Curzio Malaparte. Una figura senza compromessi, che ha anticipato temi decisivi sui diritti civili e sulla libertà, e che siamo orgogliosi di ricordare”.</p>
<p><strong>Secondo Cristina Manetti, assessora regionale alla cultura, Oriana Fallaci, con l’altro grande giornalista e scrittore toscano Tiziano Terzani, “è un esempio di grande pensatore libero”</strong> e per questo ha auspicato che “si superino le contrapposizioni ideologiche legate alle loro figure”. “La Fallaci – ha aggiunto – è stata ed è un punto di riferimento per i giovani e per chi intraprende il giornalismo, ricordata per il coraggio di esprimere opinioni forti e scomode. È stata una grande femminista che ha dato voce alle donne nel mondo. La sua volontà di farsi definire &#8220;scrittore&#8221;, anche sulla sua tomba, è una scelta legata al suo tempo per affermare una conquista in un ambito, come il reportage di guerra, allora dominato dagli uomini”. Manetti ha ribadito l&#8217;importanza di preservare la memoria della Fallaci e di prendersi cura del patrimonio documentario lasciato in Toscana e ha proposto di valorizzarlo tramite visite guidate, selezioni e letture delle sue opere.</p>
<p><strong>L’assessore alla cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, ha ricordato che l’amministrazione comunale, a seguito di una petizione firmata da 131 cittadini, ha riqualificato e intitolato Giardino Fallaci l&#8217;area precedentemente nota come piazzale Oriana Fallaci.</strong> “Oriana Fallaci &#8211; ha detto &#8211; è stata una figura di grande forza e singolarità, capace di sostenere le proprie idee con coraggio e di schierarsi fermamente, senza la pretesa di rappresentare tutti ma lasciando un&#8217;impronta profonda. Diceva ‘Parlo fiorentino, penso fiorentino, sento fiorentino’, e questa è proprio l’espressione più riuscita del carattere forte della città, di cui l&#8217;amministrazione intende preservare e tramandare l&#8217;eredità”.</p>
<p>“Il fondo archivistico donato al Consiglio regionale della Toscana è una risorsa fondamentale per preservare la memoria storica italiana &#8211; ha detto Edoardo Perazzi, nipote di Oriana Fallaci &#8211; Grazie alla digitalizzazione, l&#8217;archivio è oggi accessibile a tutti, permettendo al pubblico di scoprire nuovi aspetti della vita e delle opere della giornalista”. Perazzi ha condiviso inoltre un ricordo intimo, rivelando la sfida di bilanciare l&#8217;immagine pubblica di superstar della cultura con il legame affettivo privato e a proposito del Fondo ha poi evidenziato come “la sua istituzione non sia solo un deposito di documenti, ma un investimento culturale vivo che continua a crescere nel tempo”.</p>
<p><strong>Daniela Di Pace, storica assistente della giornalista fiorentina, ha definito Oriana Fallaci “estrema e dura</strong>. Era un&#8217;autrice dal perfezionismo maniacale, ed era solita apportare continue correzioni ai testi fino a mettere a rischio le scadenze di stampa. Per lei non esistevano ferie né orari. <strong>Oriana oggi bacchetterebbe le nuove generazioni di giornalisti per l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale, gli errori grammaticali e la scarsa preparazione con cui affrontano le interviste</strong>”. Tanti anche i ricordi legati alla sfera personale della Fallaci. “Consapevole della gravità delle sue condizioni, pretese di tornare nella sua città natia per trascorrervi gli ultimi giorni – ha raccontato Di Pace. &#8211; A Firenze venne accudita dal nipote Edoardo, dalla dottoressa Pirella e da Aligi Cioni, figura a lei molto cara. Negli ultimi anni di vita emerse in lei un forte bisogno di affetto e la nostalgia per la maternità mancata”.</p>
<p>Ai lavori del convegno, coordinati da Elena Pianea, dirigente del consiglio regionale, sono intervenuti anche Gianluca Bavagnoli, già editor di Oriana Fallaci, Riccardo Baronti, già dirigente della casa di cura Santa Chiara,  Michele Rossi, direttore del Gabinetto Vieusseux, Giulia Bassi, borsista di ricerca dell’Università di Siena, eMonica Valentini, responsabile dell’Archivio del Consiglio regionale.</p>
<p>In occasione del convegno è stata messa a disposizione una copia in Braille del volume “Lettera a un bambino mai nato”, realizzata in collaborazione con la Stamperia Braille della Giunta regionale Toscana. Un’ulteriore copia del volume sarà consultabile e disponibile per il prestito presso la Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo (piazza dell’Unità Italiana 1, Firenze). I lavori del convegno, che sono stati trasmessi in diretta streaming sul sito web del Consiglio regionale della Toscana, sono stati accompagnati dal servizio di interpretariato in lingua dei segni italiana (Lis) a cura di Anios (Associazione nazionale interpreti di lingua dei segni italiana).</p>
<p>In sala erano presenti <strong>i consiglieri regionali Roberta Casini, Alessandro Tomasi, Matteo Zoppini, Alessandro Capecchi, Jacopo Cellai e Claudio Gemelli.</strong></p>
<p>La mostra <strong><em>Oriana. Donna, giornalista, scrittrice</em> </strong>resterà aperta fino al 10 ottobre e sarà visitabile dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Allestita nella Galleria dipinta di palazzo del Pegaso, è curata da Giovanni Aprea, Katia Ferri, Elena Michelagnoli e Monica Valentini, l’esposizione propone un percorso articolato attraverso le diverse dimensioni della vita e dell’opera di Oriana Fallaci: <strong>quattro teche che si focalizzano su singoli aspetti: la donna, la giornalista, la scrittrice, il rapporto tra Fallaci, Panagulis e Pasolini.</strong> Quella dedicata alla donna ne restituisce un ritratto più intimo attraverso oggetti personali e le pagine de Il sesso inutile e Penelope alla guerra, dedicate alla libertà e ai diritti delle donne; quella dedicata alla giornalista ripercorre il cammino dagli anni a L’Europeo alle grandi interviste che la resero celebre nel mondo, fino alle edizioni italiane e straniere di Intervista con la storia. Il nucleo dedicato alla scrittrice presenta manoscritti, bozze e correzioni di Un uomo, il romanzo dedicato ad Alekos Panagulis, insieme alla macchina da scrivere donata al Consiglio regionale con il Fondo Fallaci. Una quarta sezione, ‘Fallaci, Panagulis e Pasolini’, raccoglie lettere e documenti inediti che raccontano per la prima volta il legame tra i tre intellettuali. Un video a cura di Giulia Bassi, realizzato per <strong><em>Scriptia &#8211; Scrittrici e poete negli archivi della Toscana</em></strong> consentirà di navigare tra le carte e i libri del ‘Fondo Oriana Fallaci’.</p>
<p><strong>Quattro, invece, sono le visite guidate straordinarie al Fondo Fallaci che si svolgeranno tra il 15 settembre all’8 ottobre</strong>. Le visite – curate da Katia Ferri, Elena Michelagnoli per la Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo, e Monica Valentini, dell&#8217;Archivio storico del Consiglio regionale – offrono l&#8217;occasione di conoscere da vicino il patrimonio librario, archivistico e personale donato dal nipote ed erede universale di Oriana Fallaci Edoardo Perazzi.</p>
<p>Guida all’ascolto dei nastri: l’Archivio storico del Consiglio regionale ha predisposto una guida all’ascolto dei nastri e delle interviste digitalizzate del Fondo Oriana Fallaci, con un percorso tematico dedicato agli incontri della giornalista con alcune grandi figure femminili del Novecento. L’ascolto è fruibile presso una postazione dedicata nella sede dell&#8217;Archivio storico (via Cavour 4, Firenze), previa prenotazione all’indirizzo: fondo.fallaci@consiglio.regione.toscana.it</p>
<p>Per partecipare alle visite guidate sarà necessaria la prenotazione online a partire dall’8 settembre.</p>
<p>Per ulteriori informazioni: Archivio storico &#8211; via Cavour 4, Firenze; Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo &#8211; piazza dell’Unità Italiana 1, Firenze, biblioteca@consiglio.regione.toscana.it.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Una serie di appuntamenti celebra 'l'eretica' del giornalismo italiano. Appello di Manetti: "Su di lei e Terzani si superino le contrapposizioni ideologiche"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 22:53:33 +0200</pubDate>
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                        <focuskw>Vent&#039;anni dalla morte di Oriana Fallaci fra mostre visite guidate al fondo e un giardino che porta il suo nome</focuskw>
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                <title>Savino del Bene Scandicci ok nell&#8217;allenamento congiunto con Vallefoglia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/610721/</link>
                <description><![CDATA[<p>Savino Del Bene Scandicci – Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia 4-0 (25-23, 25-21, 25-23, 15-6)</p>
<p><strong>SAVINO DEL BENE SCANDICCI</strong>: Eze 5, Van Ryk 15, Sirressi (L2), D’Odorico 13, Van Hecke 8, Aleksic 2, Bosetti 8, Armini (L1), Graziani 3, Nwakalor 5, Alberti 1, Trunner n.e., Rousseaux 3, Cantoni. All.: Gaspari M.<br />
<strong>MEGABOX ONDULATI DEL SAVIO VALLEFOGLIA</strong>: Bici n.e., Bolzonetti n.e., Bierria 10, Blasi, De Bortoli (L1), Candi 4, Bridi, Kochurina 9, Varela Gomez 6, Davidovic 10, Gray 1, Rousseaux 5, Sparring Vallefoglia 5. All.: Pistola A.</p>
<p>FIRENZE &#8211; Dopo i due allenamenti congiunti con <strong>Il Bisonte Firenze</strong>, disputati con punteggio speciale, la Savino Del Bene Volley torna in campo per un nuovo test amichevole contro un’avversaria di serie A1: <strong>la Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia.</strong></p>
<p>L’allenamento congiunto va in scena al Pala BigMat di Firenze, con coach Marco Gaspari che comincia lentamente ad avere a disposizione l’intero roster. Dopo gli impegni con le rispettive nazionali sono infatti rientrate Nwakalor, Van Ryk e Skinner, con le prime due subito in campo e la schiacciatrice statunitense tenuta a riposo. Il tutto ancora in attesa dei rientri di Ognjenovic e Bergmann.</p>
<p>Gaspari schiera così la sua squadra co<strong>n Eze al palleggio, Van Ryk nel ruolo di opposta, Bosetti e D’Odorico in banda, Aleksic e Graziani al centro e Armini come libero. </strong>La Vallefoglia di coach Pistola risponde con Gray al palleggio, Bierria opposta, Davidovic e Rousseaux in banda, Candi e Kochurina al centro e De Bortoli libero.</p>
<p><strong>La Savino Del Bene Volley conquista il primo set</strong>, con la nuova opposta Van Ryk, appena rientrata dagli impegni con la Nazionale canadese, a firmare il primo punto del parziale. Dopo un iniziale equilibrio, le toscane trovano il primo allungo sul 12-10 grazie al muro di D’Odorico. La Savino Del Bene Volley arriva fino al 16-11, ma Vallefoglia reagisce e torna a contatto. Nel finale si procede punto a punto fino al 23-23, poi il mani-out di D’Odorico porta il punteggio sul 24-23.<strong> A chiudere il set è ancora Van Ryk, che dopo averlo aperto firma anche il punto del 25-23.</strong></p>
<p>Nel secondo set la Savino Del Bene Volley allunga a partire dal 13-13. Van Ryk firma prima un muro e subito dopo una diagonale stretta, mentre Bosetti realizza il mani-out del 15-13. La nuova opposta canadese continua a essere protagonista e mette a segno anche l’ace del 18-15 e la pipe del 20-17. Vallefoglia prova a rientrare e raggiunge la parità sul 21-21, ma nel finale la squadra di Gaspari torna a spingere e chiude senza concedere ulteriori occasioni. D’Odorico firma l’ace del 24-21, poi <strong>un errore di Vallefoglia consegna a Scandicci il 25-21 e il secondo set.<br />
</strong><br />
Nella terza frazione Gaspari cambia formazione, inserendo <strong>Nwakalor e Alberti al centro, con Van Hecke nel ruolo di opposta al posto di Van Ryk e con Rousseaux,</strong> schierata nei primi due set da Vallefoglia, che passa in maglia Savino Del Bene Volley.<br />
La squadra toscana parte sotto 1-4, ma reagisce e riequilibra il parziale sul 5-5. Vallefoglia torna avanti, ma la Savino Del Bene Volley ribalta l’inerzia nella fase centrale, portandosi sul 13-10 grazie a Bosetti e al muro di Alberti. La formazione ospite però, recupera e impatta sul 13-13. Nella seconda parte del set Vallefoglia prova nuovamente ad allungare, arrivando sul 18-20, ma la Savino Del Bene resta in scia e trova il pareggio sul 22-22 con D’Odorico. Nel finale è ancora D’Odorico a firmare il punto del 24-23, prima del 25-23 conclusivo che consegna il terzo set dalla formazione di Gaspari.</p>
<p><strong>La Savino Del Bene Volley prende subito il controllo anche del quarto set.</strong> Dopo il 3-5 iniziale, le toscane piazzano un break deciso e prendono il largo. Nwakalor contribuisce con un bel primo tempo che permette alla squadra di mantenere il vantaggio, mentre Van Hecke e D’Odorico, protagoniste nella fase centrale del parziale, spingono la Savino Del Bene Volley fino all’11-4. La formazione di Gaspari non concede possibilità di rientro a Vallefoglia e chiude il quarto set sul<strong> 15-6.</strong></p>
<p>Chidera Eze post-partita: “Sono molto contenta delle sensazioni e del risultato. Penso che il gioco stia crescendo pian piano, c&#8217;è sempre più consapevolezza sia da parte mia che da parte della squadra”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Coach Marco Gaspari che comincia lentamente ad avere a disposizione l’intero roster dopo gli impegni con le rispettive nazionali]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 22:38:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 22:41:40 +0200</modDate>
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                <title>Si tuffa nel lago ma non riemerge: 78enne muore nel lago dell&#8217;Accesa</title>
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                <description><![CDATA[<p>MASSA MARITTIMA &#8211; Tragedia nel primo pomeriggio al <strong>Lago dell’Accesa</strong>, nel territorio comunale di Massa Marittima. Intorno alle 14 di oggi (15 settembre) si è attivata la macchina dei soccorsi del 118 dell’Asl Toscana Sud Est a seguito della segnalazione di <strong>un uomo finito nelle acque del bacino lacustre.</strong></p>
<p>Fin dai primi istanti l&#8217;allarme ha fatto scattare <strong>i tentativi di rianimazione cardiopolmonare</strong> da parte delle persone presenti sul posto, in attesa dell&#8217;arrivo del personale sanitario. La centrale operativa ha subito inviato in codice rosso di massima urgenza <strong>l&#8217;automedica di Follonica e l&#8217;ambulanza Blsd dell&#8217;Anpas di Sassofortino.</strong></p>
<p>Nonostante la tempestività dei soccorsi e i disperati tentativi di salvataggio, i sanitari giunti sulle sponde del lago non hanno potuto fare altro che<strong> constatare il decesso dell&#8217;uomo, un 76enne</strong>. Sul luogo del drammatico evento sono intervenute <strong>anche le forze dell&#8217;ordine. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei presenti e dei sanitari intervenuti sul posto dopo la chiamata dei soccorsi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei presenti e dei sanitari intervenuti sul posto dopo la chiamata dei soccorsi                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 22:24:33 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Si tuffa nel lago ma non riemerge: 78enne muore nel lago dell&#039;Accesa</focuskw>
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                <title>Fabrizio Corona in politica, cosa c&#8217;è dietro il partito dell&#8217;ex paparazzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/italia-mondo/fabrizio-corona-in-politica-cosa-ce-dietro-il-partito-dellex-paparazzo/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Fabrizio Corona in politica non è più un&#8217;ipotesi: è un annuncio ufficiale, arrivato lunedì sera attraverso un video di oltre venti minuti pubblicato sul suo canale YouTube. Alle sue spalle, durante l&#8217;intervento, compariva il simbolo del nuovo soggetto, <strong>«Per la Verità &#8211; Corona»</strong>.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;ex fotografo dei vip lo ha definito «un movimento liberale antisistema che pone al centro la libertà dell&#8217;individuo», con l&#8217;obiettivo dichiarato di «entrare nel potere per essere l&#8217;antisistema». Un percorso che, secondo Corona, nasce anche dalle vicende legate a <em>Falsissimo</em> e ai ripetuti blocchi subiti dai suoi profili social, da lui descritti come una vera e propria «privazione della libertà individuale» imposta dalle grandi piattaforme digitali. Per non dipendere più da <strong>Meta</strong> o <strong>YouTube</strong>, Corona ha annunciato la creazione di una piattaforma indipendente, <em>King Tv</em>, che ospiterà anche uno spazio social gratuito riservato ai sostenitori del movimento.</p>
<p dir="ltr">Nel suo intervento non sono mancati gli attacchi al sistema politico, descritto come un insieme di «aziende fondate sul cellulare e sull&#8217;algoritmo». Corona si è paragonato apertamente a <strong>Silvio Berlusconi</strong>, rivendicando la propria capacità imprenditoriale come credenziale per la discesa in campo. Ha poi criticato l&#8217;attuale esecutivo, accusandolo di aver tradito i valori di famiglia e tradizione più volte richiamati in campagna elettorale.</p>
<p dir="ltr">Il programma abbozzato nel video tocca diversi fronti: linea rigida sull&#8217;immigrazione irregolare accompagnata dall&#8217;apertura a chi porta competenze professionali, allarme sull&#8217;impatto dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> nel mondo del lavoro e nella scuola, attenzione agli <strong>over 50</strong> e ai padri separati, oltre a interventi su fisco e sanità pubblica.</p>
<p dir="ltr">Il movimento avrà un proprio profilo <strong>Instagram</strong> e punta a strutturarsi nelle prossime settimane. Corona ha indicato anche una soglia simbolica per misurare il proprio peso politico: <strong>il 3%</strong> nei sondaggi. Un dato che, ha detto, renderebbe la sua iniziativa «difficile da ignorare» per gli altri protagonisti della scena politica.</p>
<p dir="ltr">Resta da capire se la community costruita negli anni attorno a <em>Falsissimo</em> sia in grado di tradursi in consenso elettorale reale, e soprattutto a quali forze politiche Fabrizio Corona in politica finirebbe per sottrarre voti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Immigrazione, intelligenza artificiale, fisco e sanità tra i primi temi toccati dal movimento che punta a intercettare chi non si sente rappresentato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Corona annuncia la nascita di un movimento politico e si paragona a Berlusconi                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>partito</tag>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:16:52 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Fabrizio Corona in politica</focuskw>
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                <title>Harry e Meghan trasferiscono figli in una nuova scuola dopo due giorni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/italia-mondo/harry-e-meghan-trasferiscono-figli-in-una-nuova-scuola-dopo-due-giorni/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">La <strong>sicurezza di Harry e Meghan</strong> torna al centro dell&#8217;attenzione dopo il trasferimento della coppia nel Regno Unito. Il Ravec, il comitato esecutivo reale e vip che sovrintende alla protezione finanziata con fondi pubblici per la famiglia reale e altre personalità, ha avviato una nuova valutazione del livello di scorta da garantire al duca e alla duchessa di Sussex.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;organismo si è riunito la settimana scorsa per esaminare la situazione della coppia, che ora risiede stabilmente nel Regno Unito insieme ai figli <strong>Archie e Lilibet</strong>, di sette e cinque anni, e non si trova più in visita temporanea. Per Meghan si tratterebbe della prima valutazione del rischio dal 2020, anno in cui i due si ritirarono dai ruoli di membri attivi della famiglia reale.</p>
<p dir="ltr">A luglio ad Harry era già stata offerta la possibilità di rivedere le misure a lui riservate, ma la risposta non era ancora arrivata. Secondo quanto ricostruito, il presidente del Ravec avrebbe informato il duca che il comitato ha commissionato una nuova valutazione per lui e una distinta per la moglie, in vista del loro rientro definitivo in Gran Bretagna.</p>
<h4 dir="ltr"><strong>Cambio di scuola per i figli</strong></h4>
<p>Proprio nei giorni scorsi i duchi di Sussex hanno deciso di trasferire i figli in un nuovo istituto, a soli <strong>due giorni</strong> dall&#8217;inizio delle lezioni. Un portavoce della famiglia ha spiegato che la scelta è arrivata dopo un confronto con il team di sicurezza sugli aspetti pratici della situazione attuale, legati in particolare al tragitto quotidiano verso la precedente scuola, segnato da traffico intenso e da criticità logistiche per la squadra di protezione. I genitori hanno ringraziato insegnanti e personale per l&#8217;impegno dimostrato, precisando che la decisione non va interpretata come un giudizio negativo sull&#8217;istituto lasciato.</p>
<p dir="ltr">Dal 2020 Harry e Meghan non beneficiano più del protocollo di sicurezza dedicato riservato ai membri senior della famiglia reale e si affidano a guardie private. Il duca di Sussex ha più volte chiesto al governo britannico una forma di tutela ufficiale per sé e per i figli, sottolineando i rischi legati alla propria condizione pubblica. La nuova valutazione dovrà tenere conto anche della residenza scelta dalla coppia nella regione rurale dei <strong>Cotswolds</strong> e degli spostamenti abituali della famiglia, compreso il percorso verso la scuola dei figli.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il comitato che sovrintende alla protezione dei reali riesaminerà il livello di scorta per il duca e la duchessa di Sussex]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La sicurezza di Harry e Meghan torna sotto esame dopo il trasferimento nel Regno Unito                    ]]>
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                                    <tag>Regno Unito</tag>
                                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:15:58 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>La sicurezza di Harry e Meghan torna sotto esame dopo il trasferimento nel Regno Unito</metadesc>
                        <focuskw>sicurezza Harry e Meghan</focuskw>
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                <title>Diesel, un&#8217;altra proroga per lo sconto sulle accise mentre la benzina continua a salire</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/economia/diesel-unaltra-proroga-per-lo-sconto-sulle-accise-mentre-la-benzina-continua-a-salire/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Si avvicina una nuova <strong>proroga dello sconto sulle accise diesel</strong>, mentre il governo valuta come intervenire anche sulla benzina, esclusa finora dalla riduzione fiscale. La misura attuale, che taglia di circa <strong>17 centesimi</strong> il prezzo del gasolio alla pompa, scade <strong>giovedì 17 settembre</strong> e l&#8217;orientamento è quello di prolungarla di una settimana, in attesa dei dati Istat del <strong>22 settembre</strong> sul rapporto deficit-Pil.</p>
<p dir="ltr">Durante il periodo di applicazione lo sconto mantiene l&#8217;accisa sul gasolio a <strong>532,90 euro</strong> per mille litri, contro un livello ordinario di 672,90 euro. Il beneficio non basta però a contenere i listini: il 15 settembre il prezzo medio del gasolio ha raggiunto <strong>2,212 euro al litro</strong> in autostrada, mentre la benzina, non interessata dal taglio, è arrivata a 2,120 euro in città e 2,212 euro in autostrada.</p>
<p dir="ltr">Dietro ai rincari ci sono le tensioni internazionali che spingono le quotazioni del petrolio: il <strong>Brent</strong> ha superato quota 107 dollari al barile e il WTI si è avvicinato ai 105 dollari, complice il blocco di un oleodotto in Arabia Saudita e l&#8217;escalation nello stretto di Bab al-Mandeb, che ha ridotto la produzione saudita di 2,3 milioni di barili al giorno.</p>
<p dir="ltr">Anche se la proroga venisse confermata, secondo le proiezioni dell&#8217;<strong>Adusbef</strong> un&#8217;automobile a gasolio arriva comunque a spendere quasi <strong>695 euro in più</strong> all&#8217;anno rispetto alla media del 2025, per un aggravio complessivo di 11,5 miliardi di euro sull&#8217;intero parco circolante. Per la benzina l&#8217;aumento stimato è di 465,6 euro l&#8217;anno per vettura, pari a 7,9 miliardi complessivi: sommando le due voci la stangata sfiora i <strong>19,4 miliardi di euro</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il Consiglio dei ministri è atteso mercoledì per definire i contorni del nuovo intervento, che secondo le indiscrezioni dovrebbe essere più selettivo e rivolto ai redditi più bassi e alle categorie professionali più colpite dal caro carburanti.</p>
<p dir="ltr">Resta confermato, intanto, il credito d&#8217;imposta per il gasolio commerciale destinato al settore dell&#8217;autotrasporto, esteso anche ai consumi di settembre. La <strong>proroga dello sconto sulle accise diesel</strong> arriva così come misura ponte, in attesa di capire quali margini di bilancio avrà il governo dopo il verdetto sui conti pubblici del 22 settembre.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Consiglio dei ministr domani (16 settembre) per decidere: intanto la benzina supera i due euro al litro e pesa sui bilanci delle famiglie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Aggiornamenti sulla proroga dello sconto accise diesel e sui rincari di benzina e gasolio                    ]]>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Aggiornamenti sulla proroga dello sconto accise diesel e sui rincari di benzina e gasolio</metadesc>
                        <focuskw>proroga dello sconto sulle accise diesel</focuskw>
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                <title>Nicola Fratoianni al vicepremier Tajani: &#8220;Noi ciucci della politica? Con lui ci vuole tanta pazienza&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/nicola-fratoianni-al-vicepremier-tajani-noi-ciucci-della-politica-con-lui-ci-vuole-tanta-pazienza/</link>
                <description><![CDATA[<p>Il <strong>deputato toscano Nicola Fratoianni, leader AVS</strong> con <strong>Angelo Bonelli</strong>: &#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/1128173033282125" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il ministro Tajani ci ha dato dei ciucci, con Tajani ci vuole tanta pazienza</strong></a><a href="https://www.facebook.com/reel/1128173033282125"><strong>.</strong></a> Si dice ciuccio per dare dell’<strong>asino a qualcuno, e ci ha dato degli scemi, dei poco intelligenti</strong>. Ha detto che dobbiamo studiare. Sarà, però lo vorrei dire a Tajani: l’asino forse non sarà il più intelligente ma è testardo, cammina forse lentamente ma va dritto e arriva. <strong>Occhio Tajani, occhio, questi ciucci si sono messi in cammino. E con noi è in cammino un pezzo di questo Paese che ha deciso di alzare la testa, </strong>ha deciso di riorganizzare e restituire la speranza chi l’ha persa. E ha deciso di farlo con parole chiare perché <strong>non ci rassegniamo alla diseguaglianza</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_610594" aria-describedby="caption-attachment-610594" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-610594" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-300x195-jpg.avif" alt="Nicola Fratoianni al vicepremier Tajani: &quot;Noi ciucci della politica? Con lui ci vuole tanta pazienza&quot;" width="300" height="195" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-300x195-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-1024x665-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-768x499-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-1536x998-jpg.avif 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-647x420.jpg 647w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-696x452.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-1068x694.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-1920x1247.jpg 1920w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-jpg.avif 1991w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-610594" class="wp-caption-text">(Foto Fb Angelo Bonelli)</figcaption></figure>
<p>La replica di Fratoianni dopo le dichiarazioni del <strong>vicepremier Antonio Tajani, ministro Affari Esteri, leader di Forza Italia,</strong>  a Montesilvano, alla festa nazionale dei giovani di Forza Italia. &#8220;<strong>A Schlein, Fratoianni e Bonelli metterei un&#8217;insufficienza molto forte, siamo tra il tre e il quattro. Sono dei ciucci della politica,</strong> perdono elettori ogni giorno per sostenere quello che dicono di voler cambiare. <strong>Gli elettori li bocceranno</strong> e tra sei anni potranno tentare di rifare l&#8217;esame. Però <strong>devono studiare</strong> un po&#8217; di più. Questo succede se reciti slogan a pappagallo&#8221;.</p>
<p><strong>Fratoianni</strong>: &#8220;Con Tajani ci vuole tanta pazienza, <strong>quello del diritto internazionale fino a un certo punto,</strong> con quello che se c’è un drone mi raccomando non affacciatevi alla finestra, con quello del cappellino rosso al Board of Peace perché ci andiamo, ma mi raccomando, come osservatori. Vorrei dire una sola cosa a Tajani: ciuccio in italiano ha due significati, il primo è il succhiotto dei bambini, offre sicurezza ai bambini appena nati e gli ricorda il seno della madre, è la cosa più protettiva che esista per un bambino.</p>
<p>L’altro significato è quello che ha usato lui : si dice ciuccio per dare dell’asino a qualcuno, e ci ha dato degli scemi, dei poco intelligenti. Ha detto che dobbiamo studiare. Sarà, però lo vorrei dire a Tajani: l<strong>’asino forse non sarà il più intelligente ma è testardo, cammina forse lentamente ma va dritto e arriva.</strong> Occhio Tajani, occhio, questi ciucci si sono messi in cammino. E con noi è in cammino un pezzo di questo Paese&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tajani, leader Forza Italia: "A Schlein, Fratoianni e Bonelli metterei un'insufficienza molto forte. Sono dei ciucci della politica". Nicola Fratoianni, deputato toscano, leader AVS: "Ci ha dato di asini, scemi, poco intelligenti. Ma l'asino è testardo. Occhio Tajani, questi ciucci si sono messi in cammino"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nicola Fratoianni al vicepremier Tajani: "Noi ciucci della politica? Con lui ci vuole tanta pazienza". Il deputato toscano leader AVS                    ]]>
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                                    <tag>Nicola Fratoianni</tag>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:08:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 19:08:14 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Nicola Fratoianni al vicepremier Tajani: &quot;Noi ciucci della politica? Con lui ci vuole tanta pazienza&quot;. Il deputato toscano leader AVS</metadesc>
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			<media:title type="html">Bonelli-Avs</media:title>
			<media:description type="html">(Foto Fb Angelo Bonelli)</media:description>
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                <title>Via libera del Senato alla legge elettorale, protestano le opposizioni: &#8220;No alla legge truffa&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/via-libera-del-senato-alla-legge-elettorale-le-opposizioni-protestano-no-alla-legge-truffa/</link>
                <description><![CDATA[<p>Via libera del Senato alla legge elettorale, approvata dall&#8217;Aula del <a href="https://www.senato.it/home#" target="_blank" rel="noopener"><strong>Senato della Repubblica</strong></a> col voto favorevole della maggioranza di <strong>centrodestra</strong> martedì 15 settembre la riforma della legge elettorale con 113 voti a favore, 71 contrari e 2 astenuti.</p>
<p>Il testo, <strong>arrivato dalla Camera dei Deputati,</strong> è stato modificato da Palazzo Madama e torna, dunque, in terza lettura a Montecitorio.</p>
<p>Protesta delle opposizioni con tanto di cartelli &#8216;<strong>No alla legge truffa&#8217;</strong> dei senatori.</p>
<p><strong>Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ex premier, nel suo intervento in Senato</strong> di dichiarazione di voto contrario alla legge elettorale: &#8220;Voi decidete di cambiare la legge elettorale nel settembre 2026 per avere più stabilità nei governi e nello stesso mese ci fate una</p>
<p>capa tanto per festeggiare il governo più longevo della storia italiana. Allora delle due l&#8217;una: o la stabilità nasce dalla legge elettorale o quella che c&#8217;è va benissimo. Quella che voi cambiate è l&#8217;unica che ha consentito la stabilità. <strong>Voi non la cambiate per la stabilità ma perché siete convinti che al prossimo giro rischiate seriamente di perdere. Voi l&#8217;altra volta non avete vinto per il Rosatellum ma perché la sinistra non si è unita</strong>&#8220;.</p>
<p>Poi, riferendosi al centrosinistra: &#8220;Chi si incarica di rompere questa unità per ragioni ideologiche o personali p<strong>asserà alla storia come chi darà altri cinque anni a Meloni, Vannacci e compagnia&#8221;</strong>.</p>
<div dir="auto"><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/legge-elettorale-dario-parrini-meloni-ha-detto-no-a-preferenze-vere-ripiegando-su-preferenze-finte-per-pochissimi-eletti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il senatore toscano Dario Parrini, Pd</strong></a>: &#8220;Il Senato ha votato la <strong>nuova legge elettorale scritta dalla destra</strong>. È una <strong>legge truffa</strong>, per tante ragioni che abbiamo illustrato nella lunga battaglia politica condotta in commissione e in aula.</div>
<div dir="auto"><strong>Ferisce la Costituzione, svilisce il ruolo del Parlamento e del Presidente della Repubblica, inganna i cittadini e mortifica il loro diritto di scelta.</strong></div>
<div dir="auto">La nostra lotta per la difesa della Costituzione e di una democrazia senza capi soli al comando non si ferma qui.</div>
<div dir="auto">Va avanti.</div>
<div dir="auto">Proseguirà alla Camera e contemporaneamente nel Paese.</div>
<div dir="auto">Se il provvedimento verrà approvato in via definitiva, promuoveremo e sosterremo con forza tutte le iniziative, a partire dai <strong>ricorsi in sede civile,</strong> utili a far conoscere al maggior numero possibile di persone i gravi vizi di questa normativa e a rendere possibile in tempi brevi un <strong>pronunciamento della Corte Costituzionale.</strong></div>
<div dir="auto">Alle prossime elezioni Giorgia Meloni e i suoi alleati dovranno essere puniti dagli elettori non solo per la loro incapacità nell&#8217;affrontare i problemi economici e sociali ma anche per la prepotenza sconcertante con cui si sono mossi sul terreno delicato delle riforme istituzionali e costituzionali&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La senatrice pisana <strong>Ylenia Zambito</strong>, PD: &#8220;Hanno impegnato ore e ore del Parlamento a tentare di far approvare riforme-scambio che favorissero i loro comodi e mai il Paese — autonomia differenziata, premierato, separazione delle carriere — e hanno fallito su tutta la linea. <strong>Da quattro anni non si occupano dei problemi concreti delle persone</strong> — carovita, caro energia, politiche sociali, scuola, sanità — ma si concentrano unicamente sul mantenere un controllo ossessivo del potere.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">​Quella approvata oggi è una legge truffa: una <strong>legge elettorale che imbroglia elettori ed elettrici con preferenze farlocche e comprime i diritti alla rappresentanza parlamentare, soprattutto quelli delle donne&#8221;.</strong></div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il testo torna in terza lettura a Montecitorio. I senatori toscani di opposizione Matteo Renzi, IV: "Cambiate perché avete paura di perdere". Dario Parrini, PD: "Pronti ai ricorsi per rendere possibile in tempi brevi pronunciamento Corte Costituzionale". Ylenia Zambito, Pd: "Legge che imbroglia elettori con preferenze farlocche"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Via libera del Senato alla legge elettorale, protestano le opposizioni: "No alla legge truffa". Renzi: "Avete paura di perdere"                    ]]>
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                                    <tag>legge elettorale</tag>
                                    <tag>Matteo Renzi</tag>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 18:11:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 18:15:29 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Redditi in Toscana, ecco la provincia dove lo stipendio è cresciuto di più</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/redditi-in-toscana-ecco-la-provincia-dove-lo-stipendio-e-cresciuto-di-piu/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Una nuova ricerca fa il punto sui <strong>redditi in Toscana</strong> e racconta una regione che cresce, ma non allo stesso ritmo ovunque. Lo studio, realizzato da <strong>Acli</strong> e <strong>Iref</strong>, guarda agli stipendi da lavoro dipendente tra il 2020 e il 2025 ed è stato presentato durante la festa regionale di Acli Toscana, al circolo San Prospero &#8220;L. Tellini&#8221; di Cascina, in provincia di Pisa.</p>
<p dir="ltr">I numeri mostrano una Toscana divisa in due velocità. <strong>Firenze</strong> è la provincia dove gli stipendi sono saliti di più: <strong>+22,2%</strong>, passando da 26.653 a 32.580 euro medi. All&#8217;altro estremo c&#8217;è <strong>Grosseto</strong>, ferma al 15,3%, da 22.070 a 25.455 euro. Tra le due province la differenza è di quasi sette punti percentuali. E negli anni il divario è aumentato ancora: la distanza media tra i redditi è passata da 4.000 a 7.000 euro.</p>
<h4 dir="ltr">Come vanno le altre province</h4>
<p dir="ltr">Dopo Firenze, gli aumenti più alti si registrano ad <strong>Arezzo</strong> (+19,8%), Massa-Carrara (+19,0%), Pisa (+18,9%) e Lucca (+18,2%). Seguono Livorno (+17,5%), Prato (+17,3%), Siena (+16,4%) e Pistoia (+15,9%), fino a Grosseto, ultima in classifica. Le differenze non riguardano solo la velocità di crescita, ma anche quanto si guadagna oggi: nel 2025 Firenze resta la provincia con il reddito medio più alto, <strong>32.580 euro</strong>, seguita da Livorno (32.320), Prato (31.184), Lucca (31.022) e Siena (30.358). In fondo alla lista ci sono Grosseto (25.455) e Massa-Carrara (25.929).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-610276 size-full" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/reddito_province_toscana_2020_2025-jpg.avif" alt="redditi, toscana, variazioni" width="1779" height="1281" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/reddito_province_toscana_2020_2025-jpg.avif 1779w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/reddito_province_toscana_2020_2025-300x216-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/reddito_province_toscana_2020_2025-1024x737-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/reddito_province_toscana_2020_2025-768x553-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/reddito_province_toscana_2020_2025-1536x1106-jpg.avif 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/reddito_province_toscana_2020_2025-583x420.jpg 583w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/reddito_province_toscana_2020_2025-696x501.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/reddito_province_toscana_2020_2025-1068x769.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1779px) 100vw, 1779px" /></p>
<h3 dir="ltr"><strong>Gli stipendi crescono, ma i prezzi corrono di più</strong></h3>
<p dir="ltr">Un altro dato importante riguarda quanto vale davvero questo aumento degli stipendi. Solo il <strong>49,9%</strong> dei lavoratori toscani ha visto crescere il proprio reddito più dell&#8217;<strong>inflazione</strong>, che nello stesso periodo è salita del 18%. Il 34,0% ha avuto un aumento più basso rispetto al costo della vita, mentre il 16,1% ha visto lo stipendio diminuire. La Toscana segue lo stesso andamento del resto d&#8217;Italia, dove le percentuali sono simili: 49,4%, 34,7% e 15,9%. In totale, il reddito medio dei lavoratori toscani è passato dai 23.218 euro del 2020 ai <strong>27.625 euro</strong> del 2025, con una crescita del 19%. La media italiana, nello stesso anno, è di 29.346 euro.</p>
<p dir="ltr">Per <strong>Elena Pampana</strong>, presidente di Acli Toscana, il problema più serio riguarda proprio il potere d&#8217;acquisto. &#8220;In Toscana quasi un lavoratore su due non ha visto il proprio reddito crescere più dell&#8217;inflazione negli ultimi sei anni &#8211; spiega Pampana &#8211; ed è qui che la fotografia dei redditi diventa una fotografia delle condizioni di vita&#8221;. Secondo Pampana, uno stipendio più alto sulla carta non basta, se poi non permette di comprare di più. Quando i prezzi salgono più in fretta degli stipendi, il risultato concreto è avere meno soldi da spendere. La fotografia scattata da Acli e Iref conferma così due divari che si sommano: quello tra le province toscane e quello, più generale, tra la crescita degli stipendi e l&#8217;aumento del costo della vita.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra il 2020 e il 2025 il salario medio è salito del 22,2% nel Fiorentino, ma quasi un lavoratore su due non ha recuperato l'inflazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Redditi in Toscana, i dati Acli-Iref 2020-2025: Firenze prima, Grosseto ultima tra le province                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 15:55:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 15:55:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Redditi in Toscana, i dati Acli-Iref 2020-2025: Firenze prima, Grosseto ultima tra le province</metadesc>
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                <title>Firenze, sciopero tpl e rientro a scuola: rallentamenti in tutta la città</title>
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                <description><![CDATA[<p dir="ltr" style="text-align: left;">FIRENZE – <strong>Sciopero tpl e rientro a scuola</strong> si sono incrociati nella mattinata di oggi (15 settembre), creando code e rallentamenti nelle strade principali della città. La nuova viabilità nella zona tra le Cure e Bellariva &#8211; che tocca via Masaccio, via Mannelli e piazza Alberti &#8211; ha reso il traffico più difficile per chi si è spostato in auto.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;">A complicare la giornata è arrivato anche lo sciopero dei bus, indetto da <strong>Cobas AT</strong> e Faisa Cisal, insieme al fermo di quattro ore per la tramvia proclamato dai soli Cobas, dalle 9,30 alle 13,30. Secondo i primi dati diffusi dal sindacato, ha scioperato <strong>oltre il 70 per cento dei lavoratori</strong>, con punte del 100% su alcune linee bus, tra cui la 6, la 9, la 10, la 14 e la C3. I disagi più grandi si sono visti nella zona delle Cure, in viale Milton verso il centro, e anche in viale Giovine Italia e via Masaccio. Nel tratto tra via Masaccio e via di Novoli i tempi di percorrenza sono aumentati sensibilmente, con code accentuate anche nella direzione opposta a causa dei rallentamenti in viale Strozzi.</p>
<h3 dir="ltr" style="text-align: left;"><strong>Il ritorno in classe in tutta la Toscana</strong></h3>
<p dir="ltr" style="text-align: left;">Questa mattina è suonata la prima campanella dell&#8217;anno scolastico 2026-2027 per gli studenti toscani. Per il suo augurio agli studenti, il direttore generale dell&#8217;Ufficio scolastico regionale <strong>Luciano Tagliaferri</strong> ha scelto le parole della canzone <em>Buon vento</em> di Jovanotti e Alfa: “Il vento è movimento, qualcosa che arriva, che non possiamo comandare, che qualche volta ci accompagna e qualche altra ci costringe a cambiare rotta”. Durante la giornata Tagliaferri visiterà diversi istituti della regione, dal liceo Galileo-Michelangiolo di Firenze al liceo Piero della Francesca di Arezzo.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;">Anche il presidente della Regione, <strong>Eugenio Giani</strong>, ha fatto gli auguri agli studenti con un video pubblicato sui social: “Questa è una regione, la Toscana, di cultura. Ha bisogno di voi, della vostra formazione, della vostra istruzione”.</p>
<h3 dir="ltr" style="text-align: left;"><strong>I controlli in strada e le parole della sindaca</strong></h3>
<p dir="ltr" style="text-align: left;">A Firenze la sindaca <strong>Sara Funaro</strong> ha aperto l&#8217;anno scolastico davanti alla scuola Torrigiani, ricordando i lavori da oltre <strong>1,2 milioni di euro</strong> fatti per rimettere a nuovo la struttura. Per il traffico, il Comune ha messo in strada <strong>23 pattuglie</strong> in più della polizia locale, con controlli fissi e mobili nei punti più delicati: Porta al Prato, l&#8217;incrocio tra viale Gramsci e viale Carducci, l&#8217;area tra via Mannelli e via Masaccio.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;">Il traffico è stato seguito in diretta dalla Control Room della Direzione Mobilità. Il giorno prima, l&#8217;assessore alla Sicurezza e alla Mobilità <strong>Andrea Giorgio</strong> aveva chiesto ai cittadini di organizzare gli spostamenti in anticipo, tenendo conto dei possibili effetti dello sciopero proclamato in Autolinee Toscane.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: left;">Quanto peserà davvero sciopero tpl e rientro a scuola sul traffico cittadino dipenderà, anche nei prossimi giorni, da quante persone sceglieranno di scioperare e da quante auto private torneranno in strada.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Tempi di percorrenza raddoppiati in alcune strade. Coinvolte le zone da Cure a Bellariva, in campo 23 pattuglie della polizia municipale per gestire il traffico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero tpl e rientro a scuola a Firenze: cosa sapere su bus, tram e viabilità                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 15:54:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 15:54:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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