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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:06:00 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Monte Capanne - Corriere Toscano</title>
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                <title>Nell&#8217;auto oltre 13 chili di marijuana: in manette dopo i controlli della Polstrada</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/cronaca/nellauto-oltre-13-chili-di-marijuana-in-manette-dopo-i-controlli-della-polstrada/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEPULCIANO &#8211; Nell’ambito dei servizi di vigilanza stradale finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati lungo le principali arterie di collegamento, <strong>la polizia stradale di Arezzo ha arrestato un uomo di 36 anni di origini piemontesi</strong>, sorpreso sull’A1 alla guida di un’auto con un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.</p>
<p>L&#8217;operazione è scattata intorno alle 12,15 dello scorso fine settimana,<strong> nei pressi dell’area di servizio Montepulciano Ovest dell’Autostrada del Sole</strong>, quando una pattuglia della Polstrada <strong>ha intimato l&#8217;alt all&#8217;autovettura in transito per un normale controllo di sicurezza.</strong></p>
<p>L’atteggiamento del conducente, il nervosismo ingiustificato e <strong>un forte odore riconducibile alla marijuana che fuoriusciva dal veicolo,</strong> hanno spinto gli agenti ad approfondire i controlli ed ispezionare il mezzo.</p>
<p><strong>Nel vano bagagli i poliziotti hanno individuato il carico illecito di 27 involucri termosaldati custoditi all’interno di un borsone.</strong></p>
<p>I successivi accertamenti del<strong> gabinetto provinciale di polizia scientifica di Arezzo</strong> hanno confermato la natura della sostanza rinvenuta all’interno del veicolo, riconducibile ai cannabinoidi, per un totale di 13,732 chilogrammi sottratti al mercato illegale, ed <strong>un’ulteriore quantità di marijuana, hashish e sostanze anabolizzanti rinvenute nell’abitazione del soggetto a seguito di perquisizione domiciliare.</strong></p>
<p>L’uomo è stato pertanto arrestato <strong>in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti</strong> e posto a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria, che ha successivamente convalidato <strong>l’arresto e disposto la misura della custodia cautelare in carcere dell’indagato.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'intervento in A1 nell'area di servizio di Montepulciano Ovest dell'autostrada del Sole. Altra droga rinvenuta nella perquisizione domiciliare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'intervento in A1 nell'area di servizio di Montepulciano dell'autostrada del Sole. Altra droga rinvenuta nella perquisizione domiciliare                    ]]>
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                                    <tag>Polizia stradale</tag>
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                                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:47:12 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scaffali vuoti nei supermercati del Sud: cosa sta succedendo con le proteste di camionisti e agricoltori</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/scaffali-vuoti-nei-supermercati-del-sud-cosa-sta-succedendo-con-le-proteste-di-camionisti-e-agricoltori/</link>
                <description><![CDATA[<p>Frutta, verdura, carne e latticini sempre più difficili da trovare e <strong>scaffali vuoti nei supermercati</strong> del Sud. Il blocco degli <strong>autotrasportatori</strong> contro il caro gasolio sta rallentando, e in alcune zone fermando del tutto, le consegne di prodotti alimentari nei punti vendita delle regioni meridionali.</p>
<p>Tra le aree più colpite c’è <strong>Caserta</strong>. Da lunedì 19 ottobre i presidi dei tir hanno raggiunto anche la Campania, con blocchi agli svincoli autostradali di Caserta Nord e Caserta Sud. Nei negozi della provincia le scorte si sono esaurite in fretta e molti cittadini passano da un supermercato all’altro senza riuscire a completare la spesa.</p>
<h3 dir="ltr">Perché mancano i prodotti</h3>
<p dir="ltr">I supermercati funzionano grazie a rifornimenti continui: quando i camion si fermano, la merce venduta non viene sostituita. Per questo gli scaffali vuoti nei supermercati riguardano soprattutto i <strong>prodotti freschi</strong>, che non possono essere stoccati a lungo e hanno bisogno di consegne quotidiane. In alcune zone la catena <strong>Dok</strong> ha sospeso temporaneamente i rifornimenti ai punti vendita più difficili da raggiungere.</p>
<p dir="ltr">Le difficoltà toccano anche chi produce. Il pastificio <strong>Rummo</strong> ha dovuto fermarsi perché rimasto senza materie prime, mentre <strong>La Molisana</strong> lavora a ritmo ridotto. Nelle campagne, invece, kiwi, pomodori e altra frutta e verdura già raccolta rischiano di deperire senza mai arrivare sugli scaffali.</p>
<h3 dir="ltr">Una protesta che si allarga</h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è nata all’inizio di ottobre in <strong>Puglia</strong> con gli olivicoltori, colpiti dal crollo del prezzo dell’olio extravergine, e si è poi estesa a camionisti, panificatori e pescatori di Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia. Alla base c’è soprattutto il <strong>caro carburante</strong>, con il gasolio arrivato vicino ai 2,30 euro al litro in autostrada.</p>
<p dir="ltr">Ieri (20 ottobre) il ministro delle infrastrutture e dei trasporti <strong>Matteo Salvini</strong> ha incontrato le associazioni dell’autotrasporto, annunciando di voler accelerare l’erogazione di <strong>430 milioni di euro</strong> già destinati al settore. Domani (22 ottobre) sarà la volta degli olivicoltori, attesi al ministero dell’agricoltura.</p>
<p dir="ltr">Nonostante la rimozione di alcuni blocchi, i presidi continuano in diverse regioni meridionali e c’è il rischio che i disagi arrivino anche al Centro-Nord.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da Caserta alla Sicilia mancano freschi e latticini: ‘Rummo’ ferma la produzione, ‘La Molisana’ rallenta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scaffali vuoti nei supermercati tra Campania, Puglia e Sicilia: la situazione e i tavoli con il governo.                    ]]>
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                                    <tag>caro carburanti</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:00:06 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Scaffali vuoti nei supermercati tra Campania, Puglia e Sicilia: la situazione e i tavoli con il governo.</metadesc>
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                <title>Rischio listeria nel vitello tonnato Eurospin: come capire se hai i prodotti richiamati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/rischio-listeria-nel-vitello-tonnato-eurospin-come-capire-se-hai-i-prodotti-richiamati/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Si allarga il richiamo per il rischio di <strong>listeria nel vitello tonnato</strong> e in altri prodotti di gastronomia venduti nei supermercati. Il <strong>ministero della Salute</strong> ha pubblicato lunedì 19 ottobre un avviso che coinvolge <strong>59 lotti</strong> di vitello tonnato, tacchino al forno, arrosto di tacchino ai funghi e lonza di maiale, tutti usciti dallo stabilimento dell’azienda <strong>A.M.M.53</strong> di <strong>Spresiano</strong>, in provincia di Treviso.</p>
<p dir="ltr">Alla base del provvedimento c’è la possibile contaminazione da <em>Listeria monocytogenes</em>, il batterio responsabile della listeriosi. Il primo stop, scattato il 13 ottobre, riguardava una sola confezione: il lotto L260/26 del vitello tonnato da 180 grammi venduto da Eurospin. Nel giro di pochi giorni l’allerta si è estesa a decine di altri lotti e a nuovi prodotti.</p>
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<h3 dir="ltr">I lotti richiamati</h3>
<p dir="ltr"><strong>Marchio Portami Via Eurospin</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Tacchino arrosto al limone</strong>, vaschette da 170 grammi: lotti L265/26, 266/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 280/26 e 281/26; scadenze dal 18 ottobre al 3 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, vaschette da 180 grammi: lotti L264/26, 265/26, 266/26, 267/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 279/26 e 280/26; scadenze dal 17 ottobre al 2 novembre</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>Marchio A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Tacchino al forno</strong>, confezioni da 2 chili: lotti L260/26, 264/26, 266/26, 267/26, 272/26, 274/26, 280/26 e 281/26; scadenze dal 17 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Arrosto di tacchino ai funghi</strong>, confezioni da 2 chili: lotti L260/26, 261/26, 264/26, 266/26, 267/26, 271/26, 272/26, 274/26, 278/26 e 282/26; scadenze dal 17 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Lonza di maiale</strong>, confezioni da 1,5 chili: lotti L267/26, 268/26, 272/26, 273/26, 274/26, 278/26, 279/26 e 280/26; scadenze dal 19 ottobre all’1 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, confezioni da 1,5 chili: lotti L259/26, 264/26, 272/26 e 273/26; scadenze dal 16 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, vaschette da 300 grammi: lotti L259/26, 264/26, 267/26, 271/26 e 275/26; scadenze dal 16 ottobre all’1 novembre</li>
</ul>
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<div><span style="color: #111111; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 22px;">Cosa fare in caso di acquisto</span></div>
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<p dir="ltr">Per capire se una confezione rientra nel richiamo basta confrontare <strong>numero di lotto e data di scadenza</strong> riportati sull’etichetta. L’azienda raccomanda di non consumare i prodotti e di eliminarli oppure riportarli al punto vendita in cui sono stati acquistati.</p>
<p dir="ltr"><strong>Aspetto, odore e sapore non permettono di riconoscere la contaminazione</strong>, e il frigorifero non basta a mettersi al riparo: il batterio è in grado di moltiplicarsi anche alle basse temperature. Chi ha già mangiato uno degli alimenti e accusa sintomi come febbre o disturbi intestinali deve rivolgersi al <strong>medico</strong>, segnalando il prodotto consumato anche se è passato del tempo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Coinvolti anche tacchino al forno, arrosto ai funghi e lonza di maiale prodotti a Spresiano, in provincia di Treviso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Listeria nel vitello tonnato: come verificare se le confezioni in frigo sono tra quelle richiamate                    ]]>
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                                    <tag>richiami alimentari</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:31:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 11:31:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Fiorentina alla Lega di serie A: &#8220;Non soddisfacenti né esaustive le dichiarazioni sul Var&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-alla-lega-di-serie-a-non-soddisfacenti-ne-esaustive-le-dichiarazioni-sul-var/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>La Fiorentina</strong> prende atto della risposta della <strong>Lega di serie A</strong> &#8220;ma ritiene &#8211; si legge in una nota &#8211; le controdeduzioni non soddisfacenti e non esaustive in quanto non chiariscono, in alcun modo, <strong>la dinamica della mancata revisione Var</strong> sul primo gol del Como e non forniscono alcuna immagine video dinamica che chiarisca definitivamente l&#8217;oggettività del <strong>fuorigioco sul gol annullato a Pongracic</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>&#8220;Il club &#8211; conclude la nota &#8211; continuerà a rivolgersi a tutte le istituzioni sportive</strong> preposte per avere le spiegazioni necessarie e fare chiarezza definitiva su situazioni <strong>ed episodi gravi che rischiano di compromettere la credibilità di tutto il sistema&#8221;.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La Fiorentina prende atto della risposta della Lega di serie A &#8220;ma ritiene &#8211; si legge in una nota &#8211; le controdeduzioni non soddisfacenti e non esaustive in quanto non chiariscono, in alcun modo, la dinamica della mancata revisione Var sul primo gol del Como e non forniscono alcuna immagine video dinamica che chiarisca [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:27:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 11:27:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Furti in serie ai distributori di benzina, arrestato ad Arezzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/furti-in-serie-ai-distributori-di-benzina-arrestato-ad-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; <strong>I carabinieri di Arezzo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere</strong>, emessa dal <strong>Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Arezzo,</strong> su richiesta della procura, nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di un 44enne, ritenuto responsabile di <strong>una serie di furti e di una rapina impropria, commessi negli ultimi quattro mesi di quest’anno in vari comuni della provincia.</strong></p>
<p>In particolare, l’uomo <strong>era solito muoversi su tutto il territorio provinciale, a bordo della propria autovettura, passando con rapidità da un distributore di benzina all’altro,</strong> per mettere a segno furti ai danni delle colonnine gettoniere installate nei diversi autolavaggi.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini dai carabinieri delle Ccmpagnie di Arezzo, Bibbiena e Cortona, l’uomo avrebbe adottato un <strong>unico <em>modus operandi</em> ben collaudato:</strong> a bordo del proprio veicolo raggiungeva le stazioni di servizio da colpire, scassinava con strumenti d’effrazione vari, come brugole, cacciaviti, o piedi di porco, le colonnine porta gettoni degli autolavaggi presenti nei distributori e si dileguava subito dopo.</p>
<p><strong>Tra gli episodi contestati figurano nove furti, commessi con le medesime modalità, nonché una rapina impropria, avvenuta nel giugno scorso ad Arezzo.</strong></p>
<p>In quella circostanza, il 44enne, per guadagnarsi la fuga dopo essere stato scoperto dal proprietario dell’autolavaggio, aveva minacciato quest’ultimo di morte, <strong>brandendo il piede di porco utilizzato poco prima per forzare la colonnina e trafugare i gettoni contenuti all’interno.</strong></p>
<p>Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Arezzo, su richiesta della procura della Repubblica, che ha ritenuto sussistenti<strong> gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato.</strong></p>
<p>L’uomo, arrestato dai carabinieri della stazione di Arezzo, è ora al carcere di Arezzo</p>
<p>La Procura della Repubblica di Arezzo sta conducendo ulteriori indagini per accertare l<strong>’eventuale coinvolgimento del 44enne in altri furti perpetrati in provincia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Contestato il furto aggravato ma anche la rapina impropria: in un caso ha minacciato di morte un gestore con un piede di porco]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>auto</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
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                                    <tag>distributori di benzina</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 10:45:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 10:45:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Nove proposte e 120 milioni di euro per i progetti di reindustrializzazione in Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/nove-proposte-e-120-milioni-di-euro-per-i-progetti-di-reindustrializzazione-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Un piano con nove proposte per un impegno di circa 120 milioni di euro finalizzate a creare le condizioni per uno sviluppo che si basi sul trasferimento tecnologico ed il consolidamento delle peculiarità del tessuto imprenditoriale toscano</strong>. Prosegue il percorso avviato a inizio ottobre con il sistema economico per mettere a punto <strong>gli interventi che caratterizzeranno la legislatura</strong>. Interventi che troveranno una loro traduzione nel Prs. Ieri (20 ottobre) a Palazzo Strozzi Sacrati il presidente Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras hanno illustrato <strong>le proposte presentate alle categorie al tavolo della reindustrializzazione e del sostegno alle imprese.</strong></p>
<p><strong>Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali in ottica di motori dello sviluppo alla creazione di una cabina di regia sulla internazionalizzazione in coordinamento con le camere di commercio fino alla messa a punto di strumenti in grado di anticipare le crisi di impresa</strong>. Tra risorse già impegnate ed assegnate e da assegnare il totale ammonta a circa 400 milioni di euro che saranno immessi nel sistema nei prossimi 40 mesi per investimenti attesi che potrebbero arrivare fino a 950 milioni.</p>
<p>Soddisfatto il presidente Giani. “<strong>Nove punti di iniziative molto concrete e di grande operatività,</strong> maturate dopo i vari incontri svolti con categorie economiche, sindacati, mondo della cooperazione. Ora passiamo all’iniziativa. Il concetto fondamentale è la reindustrializzazione e per questo costituiremo un fondo specifico con risorse in grado di attivare investimenti che da un lato riqualificano e dall’altro delineano nuovi interventi. La Toscana vuol essere centro di manifattura essenziale, accanto al turismo, alla cultura, ai servizi, dove la reindustrializzazione accompagna il dinamismo e l’efficienza delle proposte concertate con categorie economiche e sindacati per contribuire, in un colloquio costante pubblico-privato, allo sviluppo regionale”.</p>
<p>“Il focus – ha spiegato Marras &#8211; <strong>è la manifattura, ma guardiamo anche ai servizi e al turismo.</strong> Con circa 120 milioni di euro puntiamo sulla digitalizzazione, soprattutto delle piccole e medie imprese, e su una misura dedicata esclusivamente alla filiera della moda e dell’oro, sperimentata un anno e mezzo fa e che ora rendiamo più semplice. Poi c’è il sostegno alla nuova economia, con interventi per le startup innovative e strumenti di equity e l’abbattimento degli interessi sugli investimenti nel turismo. Abbiamo poi approvato la prima delibera da 15 milioni per i nuovi bandi sull’internazionalizzazione, con una riserva per la moda e un incentivo a esplorare nuovi mercati, <strong>in particolare quelli aperti dai grandi accordi dell’Unione europea con il Mercosur e l’India</strong>”. “Sono risorse regionali e del Fesr – ha aggiunto Marras &#8211; che è nella fase finale della programmazione. Una ricognizione molto approfondita dei residui ci consente di integrarli con fondi regionali, in modo da riattivare misure già sperimentate, <strong>ma con criteri nuovi, più orientati all’innovazione, alla manifattura e all’uso delle tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale, che dovrebbe entrare nella vita di tutte le imprese. I bandi usciranno nelle prossime settimane</strong>”.</p>
<p>Ecco nel dettaglio le nove misure proposte.</p>
<p><strong>Bando Filiera 2026 (moda e oro), tempi apertura e chiusura ancora da definire</strong><br />
Obiettivo: rafforzare le filiere produttive strategiche tramite progetti integrati di innovazione e investimenti produttivi. Il progetto combina investimenti in innovazione e investimenti produttivi, per passare dallo sviluppo innovativo all’industrializzazione.<br />
Destinatari: Mpmi in aggregazione appartenenti alla stessa filiera, con almeno 4 componenti che operano nel settore della moda e dell’oro. La semplificazione e&#8217; alla base di questo bando.<br />
Risorse: circa 9 mln euro.</p>
<p><strong>Sovvenzioni Pmi turismo &#8211; linea Bei 2026, tempi apertura da definire, bando a sportello</strong><br />
Obiettivo: sostenere investimenti produttivi nel settore turismo mediante abbattimento interessi e commissioni di garanzia su finanziamenti Bei.<br />
Destinatari: Mpmi turismo, incluse agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione.<br />
Risorse: quasi 10 mln euro.</p>
<p><strong>Fondo di reindustrializzazione Regione Toscana – (Fort), tempi apertura da definire, bando a sportello.</strong><br />
Obiettivo: Sostenere programmi di investimento produttivo immediatamente cantierabili.<br />
Destinatari: MPMI localizzate in territori della Carta europea degli aiuti a finalità regionale, aree di crisi industriale e ZLS.<br />
Risorse: 21,2 mln euro, dotazione iniziale, ampliabile.</p>
<p><strong>Bando Impresa Digitale &#8211; riapertura 2026, apertura e chiusura da definire.</strong><br />
Obiettivo: accompagnare le Mpmi nei processi di innovazione, transizione digitale e ambientale mediante servizi qualificati. Tra le priorità del bando: innalzamento della sicurezza, certificazione e qualificazione tecnologica delle PMI nei settori strategici e deep tech (STEP), con novità per il comparto aerospaziale.<br />
Destinatari: MPMI singole o associate, con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio.<br />
Risorse: 21 mln euro.</p>
<p><strong>Bando Internazionalizzazione 2026, tempi apertura e chiusura ancora da definire.</strong><br />
Obiettivo: sostenere investimenti delle PMI per incremento dell’export e inserimento in nuovi mercati emergenti e strategici.<br />
Destinatari: MPMI singole o associate con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio; requisiti specifici per consorzi, reti e ATI/ATS.<br />
Risorse: 15 mln euro.</p>
<p><strong>Fondo capitale di rischio &#8211; startup innovative, ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a Sici Spa.</strong><br />
Obiettivo: promuovere e consolidare le startup innovative tramite partecipazione al capitale di rischio.<br />
Destinatari: startup innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro delle imprese e costituite in forma di società di capitale.<br />
Risorse: 24 mln.</p>
<p><strong>Fondo equity moda, ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a SICI Spa.</strong><br />
Obiettivo: favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie.<br />
Destinatari: MPMI che realizzano o hanno realizzato negli ultimi 12 mesi operazioni di aggregazione societaria e progetti di investimento produttivo e/o innovazione.<br />
Risorse: circa 10 mln euro.</p>
<p>Tra le proposte organizzative figurano il potenziamento dei distretti tecnologici regionali, allo scopo di favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie (3,7 milioni), un contributo per promuovere l’insediamento ed il consolidamento dei Centri commerciali naturali (3 milioni), <strong>la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo centrale di garanzia</strong> per sostenere il tessuto produttivo toscano nell’accesso al credito e potenziarne la competitività (attualmente operativo, 66 mln euro).</p>
<p>Altri strumenti sono <strong>la cabina di regia per l’internazionalizzazione delle imprese</strong> (si riunisce ogni due mesi e vi partecipano categorie economiche e Unioncamere), il potenziamento di Unlock (creato come canale diretto verso le imprese, coinvolgendo categorie economiche e Camere di Commercio), l’aggiornamento della Zls (Zona logistica semplificata) attraverso la riperimetrazione e revisione del piano in ottica semplificatoria ed il presidio degli sviluppi su Zes (Zona economica semplificata) e Zai (Zona di accelerazione industriale), la revisione delle politiche sulle partecipate (<strong>trasformare Fiditoscana in ‘Banca’ Pubblica di Promozione</strong>; potenziare Sviluppo Toscana come società di servizio per le imprese; orientare Sici verso una ‘in house’) ed il potenziamento degli strumenti di anticipazione e gestione delle crisi aziendali attraverso una rete operativa integrata.</p>
<p><strong>Infine individuate quattro direttrici di lavoro per rafforzare attrattività del territorio, semplificazione normativa, coesione delle comunità locali e commercio di prossimità</strong>: candidare specifiche aree a divenire Zai; revisione della normativa regionale relativa ad artigianato, cooperazione e commercio in ottica semplificatoria, di sviluppo e di maggiore accessibilità per imprese e operatori; analisi di fattibilità di Distretti di economia civile finalizzati a sostenere il consolidamento delle relazioni fondative delle comunità,<strong> soprattutto nelle aree più periferiche e a rischio spopolamento; rafforzamento dei Ccn come strumenti di sostegno al commercio di prossimità e alle produzioni locali.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali alla cabina di regia sulla internazionalizzazione fino a nuovi strumenti per crisi di impresa]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                                                    <tag>piccole e medie imprese</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:26:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 08:26:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Esenzione bollo auto 2027, le regole sui pagamenti di dicembre</title>
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                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="26">L&#8217;approvazione del <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="26">decreto legge 162/2026</b> introduce una misura straordinaria per il taglio della tassa automobilistica riservata alle persone fisiche, ma l&#8217;applicazione pratica delle nuove norme presenta paletti precisi e diversi dubbi interpretativi. Il beneficio prevede l&#8217;<b data-path-to-node="26" data-index-in-node="282">esenzione bollo auto 2027</b> per un solo veicolo a motore termico o ibrido con potenza non superiore a <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="382">80 chilowatt</b>, oltre che per i motocicli senza limiti di cilindrata, con riferimento ai versamenti in scadenza tra il <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="499">1° gennaio</b> e il <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="515">31 dicembre</b> del prossimo anno.</p>
<p data-path-to-node="27">A definire i contorni dell&#8217;agevolazione è la <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="45">data di scadenza ordinaria</b> del versamento. Chi è tenuto a rinnovare la tassa entro il <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="131">31 dicembre 2026</b> deve effettuare il pagamento regolarmente, anche se la copertura della ricevuta si estende su gran parte dei mesi successivi. Il rinvio volontario del versamento a gennaio per cercare di rientrare nella misura non permette di accedere al beneficio e comporta l&#8217;applicazione di sanzioni e interessi legali.</p>
<p data-path-to-node="28">Un punto centrale riguarda i requisiti sui <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="43">mezzi in comproprietà</b> e sui veicoli posseduti dalla stessa persona. In presenza di più vetture idonee, il sistema applica automaticamente lo sconto al veicolo con la potenza inferiore. L&#8217;incertezza maggiore riguarda la gestione delle auto intestate a più persone, per esempio tra <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="323">coniugi comproprietari al 50%</b>. La legge fissa il principio di un solo veicolo agevolato a persona, ma non specifica se l&#8217;utilizzo della misura su un&#8217;auto comune consumi il diritto per entrambi i titolari o per uno solo.</p>
<p data-path-to-node="29">L&#8217;<b data-path-to-node="29" data-index-in-node="2">Associazione proprietari e automobilisti</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="29" data-index-in-node="47">Aci</b> hanno evidenziato questo vuoto normativo nelle proprie <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="106">FAQ</i> ufficiali, sollecitando un intervento chiarificatore da parte delle istituzioni competenti. Senza una nota esplicita del <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="231">ministero dell&#8217;economia e delle finanze</b>, non è possibile stabilire se un secondo veicolo possa beneficiare separatamente della misura. Ulteriori perplessità riguardano la presenza della copertura <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="427">Rca</i>, la sospensione temporanea delle polizze e le compravendite effettuate nell&#8217;anno.</p>
<p data-path-to-node="30">Per beneficiare in modo corretto dell&#8217;<b data-path-to-node="30" data-index-in-node="38">esenzione bollo auto 2027</b>, i contribuenti sono chiamati a verificare la scadenza ordinaria indicata sui documenti di pagamento per evitare contestazioni fiscali. Le regole attuali non consentono infatti accordi privati tra comproprietari per ripartire la misura in modo autonomo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il provvedimento del governo prevede il taglio della tassa automobilistica per un solo mezzo fino a 80 kW ma restano da chiarire i casi delle vetture condivise]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tutte le regole sulla misura fiscale per le auto fino a 80 kW, le scadenze di dicembre e le incognite sulle cointestazioni.                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>tassa automobilistica</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:15:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 08:16:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Tutte le regole sulla misura fiscale per le auto fino a 80 kW, le scadenze di dicembre e le incognite sulle cointestazioni.</metadesc>
                        <focuskw>esenzione bollo auto 2027</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Pisa, la presa di posizione social dell&#8217;ex Marconi dopo l&#8217;addio dei Corrado: &#8220;Meglio tardi che mai&#8230; dopo anni i nodi sono venuti al pettine&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/michele-marconi-commento-social-addio-corrado-pisa-sc/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Tra le reazioni al <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-sc-cambio-vertice-comolli-addio-famiglia-corrado/">cambio societario del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="41">Pisa Sporting Club</b>, segnato dall&#8217;arrivo di Damien Comolli e dalla conclusione del decennio di gestione guidato da Giuseppe e Giovanni Corrado</a>, spicca quella di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="201">Michele Marconi</b>. L&#8217;attaccante, oggi in forza all&#8217;Alcione Milano in <em>s</em><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="268">erie C</i>, ha vestito la maglia nerazzurra dal 2018 al 2021: in 102 presenze ha segnato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="354">43 gol</b> tra Serie C e Serie B, diventando il quarto capocannoniere della storia del club, dietro solo a Enzo Loni (<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="468">59 gol</i> in 212 presenze), Danilo Sbrana (<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="508">57 gol</i> in 71 presenze) e Lamberto Piovanelli (<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="554">48 gol</i> in 155 presenze).</p>
<p data-path-to-node="1">Attraverso una <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="15">Instagram story</i>, l&#8217;ex bomber nerazzurro ha commentato: <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="70">&#8220;Meglio tardi che mai&#8230; dopo anni i nodi sono venuti al pettine&#8221;</i>, seguito da una seconda storia con le seguenti emoji: &#8220;🤡🤡&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Attraverso alcune storie pubblicate sul proprio profilo Instagram, il quarto marcatore della storia del club ha espresso chiaramente il suo pensiero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pisa, l'ex attaccante Michele Marconi commenta via social il cambio di proprietà e l'addio dei Corrado                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:14:36 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pisa scala la graduatoria nazionale della sanità: ecco la classifica</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/pisa-scala-la-graduatoria-nazionale-della-sanita-ecco-la-classifica/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Dall’undicesimo al settimo gradino in dodici mesi: è la scalata che porta l’<strong>Aoup settima in Italia</strong> nella graduatoria nazionale dei policlinici stilata da <strong>Class Editori</strong>. Con <strong>70,04 punti</strong>, l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana entra così nel gruppo delle prime dieci strutture del Paese.</p>
<figure id="attachment_643753" aria-describedby="caption-attachment-643753" style="width: 690px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-643753" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-jpg.avif" alt="" width="690" height="478" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-jpg.avif 690w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-300x208-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-606x420.jpg 606w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-218x150.jpg 218w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-100x70.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px" /><figcaption id="caption-attachment-643753" class="wp-caption-text">Foto sito web Aoup</figcaption></figure>
<h3 dir="ltr"><strong>La classifica dei policlinici</strong></h3>
<p dir="ltr">Il primo posto resta per il quinto anno consecutivo al <strong>Gemelli di Roma</strong>, con 100 punti. Seguono il <strong>San Raffaele di Milano</strong> (89,54), che guadagna una posizione, e l’<strong>Azienda ospedale-università di Padova</strong> (81,57), scesa al terzo gradino. Ai piedi del podio c’è un’altra toscana, l’<strong>Aou Careggi di Firenze</strong> (78,28), davanti all’Humanitas di Rozzano (78,18) e al Sant’Orsola di Bologna (73,05).</p>
<p dir="ltr">Dopo Pisa si trovano la Federico II di Napoli (69,68), il Policlinico di Milano Ca’ Granda (69,43) e l’Aou di Parma (67,43), che chiude la top ten. Completano le prime quindici posizioni il San Martino di Genova, il Ca’ Foncello di Treviso, il San Matteo di Pavia, le Molinette di Torino e il Borgo Trento di Verona. La Toscana porta quindi due strutture tra le prime sette.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Come nasce il punteggio</strong></h3>
<p dir="ltr">Il giudizio finale della <em>Best Italian Hospital Award 2026</em>, giunta alla quinta edizione, nasce da un mix di parametri. Pesano i dati clinici e di ricerca provenienti da fonti pubbliche come il ministero della salute e l’<strong>Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas)</strong>, la reputazione delle strutture, la qualità della loro presenza online e un sondaggio rivolto ai medici.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il risultato sulla medicina di genere</strong></h3>
<p dir="ltr">Il dato più brillante per Pisa arriva dalla <strong>medicina di genere</strong>. Nella graduatoria dedicata alla qualità della produzione scientifica l’azienda pisana è <strong>seconda a livello nazionale</strong> con 98,89 punti, alle spalle della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e davanti all’Istituto nazionale dei tumori di Milano. Un piazzamento che rafforza la posizione dell’Aoup settima in Italia nella classifica generale.</p>
<p dir="ltr">La sfida riguarda solo gli ospedali con i <strong>3 Bollini Rosa</strong> della <strong>Fondazione Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere (Onda)</strong>, il massimo riconoscimento per l’attenzione alla salute femminile. A fare la differenza è l’<em>impact factor</em>, l’indice che misura quanto vengono citate le riviste su cui escono le ricerche.</p>
<p dir="ltr">La medicina di genere studia come sintomi, malattie ed efficacia delle cure cambino tra uomini e donne: un settore su cui l’ospedale pisano ha costruito negli anni una solida attività scientifica, e che oggi contribuisce a tenere l’Aoup settima in Italia.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’ospedale di Cisanello e Santa Chiara sale al settimo posto tra i policlinici italiani: per la prima volta pesano anche sostenibilità e innovazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Aoup settima in Italia: ecco la classifica dei migliori ospedali e il risultato sulla medicina di genere                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Azienda ospedaliera universitaria pisana</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:13:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 08:13:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Aoup settima in Italia: ecco la classifica dei migliori ospedali e il risultato sulla medicina di genere</metadesc>
                        <focuskw>Best Italian Hospitals Awards</focuskw>
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                <title>Gol del possibile 2-2 annullato alla Fiorentina, la Lega Calcio risponde al club</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/gol-del-possibile-2-2-annullato-alla-fiorentina-la-lega-calcio-risponde-al-club/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong> Tensione sull&#8217;asse tra Firenze e i vertici del calcio italiano dopo le polemiche arbitrali</strong> che hanno strascicato il match perso 3-1 dalla Fiorentina al Franchi con il Como. La società viola aveva infatti inoltrato una richiesta formale di chiarimenti alla Lega Calcio in merito ad alcuni episodi assai discussi avvenuti durante la sfida,<strong> su tutti l&#8217;annullamento della rete del possibile 2-2 firmata da Pongracic, arrivato dopo un interminabile e surreale controllo di oltre quattro minuti.</strong></p>
<p>A scatenare le proteste del club gigliato era stato <strong>il black-out improvviso della tecnologia per il fuorigioco semiautomatico (Saot),</strong> che ha costretto la sala Var ad abbandonare il sistema avanzato per ricorrere al vecchio metodo del &#8216;reticolato manuale&#8217;, una procedura che non ha affatto dissipato i dubbi e le perplessità della dirigenza viola. <strong>Fra l&#8217;altro, l&#8217;episodio ha fatto sollevare non poche perplessità anche per il fatto che la tecnologia avanzata era stata regolarmente utilizzata soltanto pochi minuti prima per rilevare un&#8217;altra posizione irregolare dell&#8217;attaccante Pellegrino.</strong></p>
<p><strong>La risposta ufficiale della Lega Calcio non si è fatta attendere ma non ha placato gli animi</strong>. Nella lettera indirizzata ai viola, la Lega<strong> fa riferimento alle immagini fornite dalla sala Var</strong>, riconoscendo apertamente il mancato funzionamento momentaneo del sistema Saot  ma difendendo la scelta di applicare il &#8216;reticolato manuale&#8217;, protocollo previsto ed esplicitamente contemplato dal regolamento della Fifa in caso di guasto tecnico. <strong>Per quanto concerne invece la specifica richiesta avanzata dalla Fiorentina di poter ascoltare le registrazioni audio con le conversazioni tra l&#8217;arbitro e la sala Var, la Lega ha precisato di aver inoltrato l&#8217;istanza alla procura federale, trattandosi di contenuti protetti dalla proprietà intellettuale della Figc.</strong></p>
<p>Una spiegazione che non ha minimamente soddisfatto il club viola. La Fiorentina è determinata a non far calare il sipario sulla vicenda ed è pronta a fare un ulteriore passo <strong>rivolgendosi direttamente alla Federazione per fare piena luce sui passaggi che hanno portato a prendere determinate decisioni in campo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Ammesso il mancato funzionamento del fuorigioco semiautomatico e il ricorso al 'reticolato manuale'. I viola vogliono i colloqui arbitro-sala]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ammesso il mancato funzionamento del fuorigioco semiautomatico e il ricorso al 'reticolato manuale'. I viola vogliono i colloqui arbitro-sala                    ]]>
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                                    <tag>Como</tag>
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                                    <tag>Figc</tag>
                                    <tag>Fiorentina</tag>
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                                    <tag>Lega Calcio</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 22:21:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 22:21:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Latte, giù i prezzi e crollo della produzione per il caldo: il sistema è in crisi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/latte-giu-i-prezzi-e-crollo-della-produzione-per-il-caldo-il-sistema-e-in-crisi/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; “<strong>Quest’anno il comparto del latte vaccino ha attraversato una crisi importante. I prezzi sono crollati e questo ha ulteriormente indebolito gli allevamenti.</strong> Adesso anche il caldo record sta facendo diminuire la produzione. È una situazione davvero molto difficile”. Lo dichiara <strong>Luciano Nucci, presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana.</strong></p>
<p>“Il periodo estivo comporta fisiologicamente un calo della produzione di latte, ma temperature come quelle di queste settimane aggravano enormemente il problema e aumentano le difficoltà delle aziende zootecniche. Se in Italia consumassimo esclusivamente il latte prodotto nel nostro paese – aggiunge Nucci -, non sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale. Questo significa che <strong>il sistema è già fragile e che ogni ulteriore difficoltà pesa ancora di più sulla filiera</strong>”.</p>
<p>Secondo il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana,<strong> la combinazione tra crisi dei prezzi e riduzione della produzione rischia di compromettere la competitività degli allevamenti. </strong>“Gli allevatori si trovano a sostenere costi elevati in un contesto in cui i ricavi si sono ridotti. <strong>È una pressione che mette a rischio la capacità produttiva di molte aziende</strong> e rende sempre più difficile programmare investimenti e sviluppo”.</p>
<p><strong>Nucci sottolinea infine la necessità di valorizzare il lavoro della cooperazione</strong>. “Chi sceglie i prodotti delle nostre cooperative sceglie qualità, sicurezza e tracciabilità. È un valore che va tutelato, perché oggi anche <strong>questo modello produttivo è messo seriamente in difficoltà dagli effetti del cambiamento climatico</strong> e dalle tensioni del mercato”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana: "A rischio la capacità produttiva di molte aziende"]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                                                    <tag>allevamenti</tag>
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                                    <tag>cambiamento climatico</tag>
                                    <tag>competitività</tag>
                                    <tag>Confcooperative</tag>
                                    <tag>latte</tag>
                                    <tag>Luciano Nucci</tag>
                                    <tag>prezzi</tag>
                                    <tag>produzione</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 22:06:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 22:06:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Fiamme in un canneto a Grosseto, lungo lavoro di bonifica dei vigili del fuoco</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/fiamme-in-un-canneto-a-grosseto-lungo-lavoro-di-bonifica-dei-vigili-del-fuoco/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; <strong>I vigili del fuoco del comando di Grosseto</strong> sono intervenuti lungo la strada provinciale 108 in <strong>località Acquisto</strong> per un incendio che ha interessato <strong>un’estesa area di canneto.</strong></p>
<p>Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. L’intervento dei vigili del fuoco, coadiuvato dal personale del <strong>Consorzio di Bonifica,</strong> ha consentito di contenere l’incendio, impedendo che le fiamme raggiungessero l’edificio. <strong>Il personale del Consorzio ha effettuato solchi di contenimento per evitare la propagazione delle fiamme e contribuire alla messa in sicurezza della zona interessata.</strong></p>
<p>Al termine delle necessarie <strong>operazioni di bonifica</strong>, la squadra ha fatto rientro in sede.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. Anche il Consorzio di Bonifica ha coadiuvato le operazioni]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>incendio</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 19:21:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 19:21:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: &#8220;Non è questa l&#8217;Europa di cui abbiamo bisogno&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/agricoltori-cia-toscana-in-piazza-a-roma-non-e-questa-leuropa-di-cui-abbiamo-bisogno/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma martedì 20 ottobre per la mobilitazione nazionale</strong> dopo le proteste dei giorni scorsi.</p>
<p>Un <strong>presidio a Montecitorio che ha aperto la seconda settimana di mobilitazione nazionale Cia Agricoltori Italiani &#8216;I conti non tornano&#8217;.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Pieno sostegno&#8221; dal Pd Toscana</strong> con una nota dei <strong>deputati e senatori Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafé, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Christian Di Sanzo, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Dario Parrini, Silvio Franceschelli e Ylenia Zambito. </strong></p>
<p>&#8220;Anche in Toscana le imprese agricole devono fare i conti con l&#8217;aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio, e con margini sempre più ridotti&#8221;.</p>
<p>I conti non tornano perché, sottolinea Cia, &#8220;<strong>Gli agricoltori incassano sempre meno, mentre i cittadini pagano sempre di più.</strong> E i costi continuano a salire per entrambi. A settembre l’inflazione è salita al 4,2%, ai massimi da tre anni, e gli italiani hanno dovuto fare i conti con un balzo del 5,5% dei prezzi degli alimentari freschi rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel frattempo, i prezzi riconosciuti agli agricoltori sono crollati: -50% per l’olio extravergine d’oliva, -30% per le susine, -25% per albicocche e uva da tavola, -24% per il latte spot, -22% per pesche e pere, -15% per le mele e -5% per il pollo&#8221;.</p>
<figure id="attachment_644168" aria-describedby="caption-attachment-644168" style="width: 267px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-644168" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-267x300-jpg.avif" alt="Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: &quot;Non è questa l'Europa di cui abbiamo bisogno&quot;" width="267" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-267x300-jpg.avif 267w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-912x1024-jpg.avif 912w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-768x863-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-374x420.jpg 374w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-696x782.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-1068x1200.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-jpg.avif 1152w" sizes="auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px" /><figcaption id="caption-attachment-644168" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro)</figcaption></figure>
<p><a href="https://www.facebook.com/61550768390599/videos/pcb.122337988652025613/1164754762549233" target="_blank" rel="noopener"><strong>La mobilitazione di martedì 20 ottobre ha puntato il dito sull&#8217;Europa</strong></a>: &#8220;<strong>I conti non tornano se l&#8217;Europa arretra sulla Pac&#8221;. </strong></p>
<p>A Montecitorio una sessantina di <strong>agricoltori arrivati da tutta la Toscana</strong> con la Cia regionale e le Cia provinciali.</p>
<p>&#8220;A una fase storica eccezionale servono risposte eccezionali. E per affrontare sfide che nessun Paese può sostenere da solo, occorre un’Europa più forte, dotata di un bilancio all’altezza delle grandi questioni geopolitiche, economiche e climatiche. <strong>Partendo dall’agricoltura, che ha bisogno di una Pac solida e capace di guardare avanti, non di fare passi indietro. Sarebbe un duro passo indietro anche per l’agricoltura toscana&#8221;.</strong></p>
<p>Al centro della mobilitazione, spiega Cia Toscana, &#8220;c’è l’ultima proposta negoziale sul Quadro finanziario pluriennale (QFP). La nego-box presentata dalla presidenza di turno del Consiglio Ue <strong>non prevede risorse aggiuntive per l’agricoltura, lasciando ferma a circa 294 miliardi di euro la dotazione complessiva per la Pac post 2027.</strong> Non solo. Manca l’autonomia della politica agricola e non ci sono garanzie vincolanti sul 10% del target rurale e sulle risorse della flessibilità di bilancio. A rendere il quadro ancora più grave, <strong>il taglio di quasi il 30% alla riserva di crisi agricola,</strong> che scenderebbe da circa 900 a 630 milioni di euro annui. Una proposta inaccettabile, che rinforza le ragioni della protesta&#8221;.</p>
<p><strong>Valentino Berni, presidente Cia Toscana</strong>: “Non possiamo sopportare che, mentre aumentano le emergenze e si moltiplicano le sfide, <strong>Bruxelles risponda indebolendo proprio chi garantisce il cibo sulle nostre tavole</strong>. La Pac è la politica più antica dell’Unione e da oltre cinquant’anni assicura stabilità alle imprese, sicurezza alimentare e presidio dei territori. Eppure, oggi si continua a discutere di come ridimensionarla anziché rafforzarla. <strong>Le promesse fatte agli agricoltori dalla presidente von der Leyen devono tradursi in impegni concreti, non restare sulla carta”.</strong></p>
<p>Berni: “<strong>Non è questa l’Europa di cui abbiamo bisogno</strong>. La trattativa deve andare avanti e cambiare totalmente direzione: servono più fondi e certezze, non un’agricoltura sacrificata sull’altare dei compromessi di bilancio”.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1774726577124892" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sabrina Rossi, direttrice</strong> <strong>Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto</strong></a>: Dai tagli alla PAC al rischio di esclusione dei pensionati agricoli, fino al valore dell&#8217;agricoltura per la sicurezza alimentare e la pace. Durante il Covid abbiamo garantito cibo al Paese. <strong>Oggi non chiediamo sussidi né favoritismi, ma rispetto e la possibilità di lavorare dignitosamente&#8221;.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/4247704312029701" target="_blank" rel="noopener"><strong>Delegazione Cia Toscana Nord guidata da presidente Luca Maria Simoncini</strong></a>: &#8220;La situazione è arrivata a un livello insostenibile per la nostra attività&#8221;.</p>
<p>Per Cia Toscana &#8220;la nuova Pac deve restare pienamente comune e autonoma, con un<strong> budget adeguato e indicizzato all’inflazione</strong>. La rinazionalizzazione, attraverso una programmazione eccessivamente affidata ai singoli Stati, rischia di tradursi in distorsioni della concorrenza e nuove disuguaglianze tra gli agricoltori europei. Inoltre, <strong>gli aiuti devono sostenere chi produce e vive di agricoltura</strong>, non le rendite passive, con strumenti di gestione del rischio adeguati alle crescenti emergenze climatiche e sanitarie. Fondamentale anche assicurare al settore l’accesso diretto al Fondo Ue per la competitività, per misurarsi ad armi pari con gli altri comparti&#8221;.</p>
<p>Berni: “Oggi l’Europa è davanti a un bivio: deve decidere se riaffermare la centralità del settore oppure marginalizzarlo, pagando le conseguenze disastrose di questa scelta. Mentre le altre grandi potenze, <strong>dagli Usa alla Cina, rafforzano gli investimenti sulle rispettive agricolture, la Ue non può permettersi di arretrare.</strong> <strong>Senza una Pac forte, non c’è più cibo sicuro, tutela di salute e ambiente, vitalità delle aree interne e futuro delle comunità rurali</strong>. È una battaglia che riguarda tutti”.</p>
<p>&#8220;<strong>Non accetteremo che il futuro dell’agricoltura venga deciso al ribasso,</strong> né che le promesse si perdano nei negoziati. Continueremo a far sentire la nostra voce finché non arriveranno risposte precise. Perché se l’Europa taglia sull’agricoltura, a pagare saranno produttori e cittadini. E così, i conti non tornano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La nota congiunta Pd Toscana</strong>: &#8220;La proposta europea sulla futura Politica agricola comune, con risorse ferme a circa 294 miliardi di euro e un taglio di quasi il 30 per cento alla riserva di crisi, <strong>rischia di indebolire un settore strategico per la sicurezza alimentare,</strong> l&#8217;economia e la tenuta dei territori&#8221;.<br />
“Anche in Toscana le imprese agricole devono fare i conti con l&#8217;aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio, e con margini sempre più ridotti. <strong>Servono interventi concreti per sostenere i redditi degli agricoltori,</strong> contenere il caro-carburanti e garantire risorse adeguate per affrontare le crisi. Non possiamo chiedere alle aziende di produrre cibo di qualità, tutelare il paesaggio e presidiare le aree rurali, lasciandole sole davanti a costi crescenti e incertezze. <strong>Il nostro impegno è quello di portare queste istanze nelle sedi parlamentari e nel confronto con il governo, sostenendo le richieste delle organizzazioni agricole</strong>. La Pac deve essere rafforzata, non ridimensionata: difendere l&#8217;agricoltura significa tutelare il lavoro, la sovranità alimentare e il futuro delle nostre comunità: risorse adeguate e misure efficaci”:</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mobilitazione nazionale a Montecitorio. Valentino Berni, presidente Cia Toscana: "Senza Pac forte, non c’è più cibo sicuro, tutela di salute e ambiente. Non accetteremo che il futuro dell'agricoltura venga deciso al ribasso". Parlamentari Pd Toscana: "Pieno sostegno. Impegno portare istanze in confronto con governo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: "Non è questa l'Europa di cui abbiamo bisogno". Mobilitazione nazionale a Montecitorio                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 18:15:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 12:51:10 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: &quot;Non è questa l&#039;Europa di cui abbiamo bisogno&quot;. Mobilitazione nazionale a Montecitorio</metadesc>
                        <focuskw>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma</focuskw>
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			<media:title type="html">Toscana-Cia</media:title>
			<media:description type="html">(Foto Fb Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro)</media:description>
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                <title>Sanità in Toscana, approvato il nuovo piano triennale sulla medicina di genere fino al 2028</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/regione-toscana-piano-operativo-medicina-genere-sanita/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">La Giunta regionale ha approvato il nuovo piano triennale, valido fino al 2028, dedicato allo sviluppo e alla diffusione della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="127">medicina di genere</b> nel sistema sanitario toscano. Il provvedimento punta a promuovere cure sempre più personalizzate, tenendo conto delle differenze biologiche, socio-culturali ed economiche che incidono sull&#8217;insorgenza delle malattie, sui sintomi e sulle risposte alle terapie.</p>
<p data-path-to-node="1">La Toscana si inserisce in questo ambito con una tradizione consolidata, avendo anticipato la normativa nazionale già dal 2014 per coordinare ricerca, programmazione e formazione degli operatori sanitari. Il nuovo piano operativo si sviluppa su quattro linee d&#8217;azione: la revisione dei percorsi clinici e di prevenzione, la ricerca e l&#8217;innovazione, la formazione del personale e le attività di comunicazione.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma prevede inoltre un&#8217;attenzione particolare verso la prevenzione oncologica, la gestione dei tumori e delle malattie rare, l&#8217;istituzione di gruppi di lavoro multidisciplinari e l&#8217;analisi dei fenomeni di violenza nei luoghi di lavoro secondo una prospettiva di genere. Il coordinamento coinvolgerà aziende sanitarie, università, associazioni e reti cliniche regionali, estendendo la sensibilizzazione sul tema anche all&#8217;ambito scolastico.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Non è solo medicina delle donne&#8221;, ha sottolineato l&#8217;assessora regionale alla sanità, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="86">Monia Monni</b>, evidenziando come l&#8217;obiettivo sia &#8220;trasformare gli obiettivi programmati in azioni concrete e risultati misurabili&#8221; attraverso il coinvolgimento sinergico di tutte le strutture del territorio e della Rete oncologica toscana.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessora alla sanità Monia Monni evidenzia l'importanza di trasformare la programmazione in risultati concreti grazie alla Rete oncologica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'assessora alla sanità Monia Monni evidenzia l'importanza di trasformare la programmazione in risultati concreti grazie alla Rete oncologica                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 17:27:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 17:28:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;assessora alla sanità Monia Monni evidenzia l&#039;importanza di trasformare la programmazione in risultati concreti grazie alla Rete oncologica</metadesc>
                        <focuskw>Medicina di genere Toscana</focuskw>
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                <title>Verso il nuovo stadio: l&#8217;Empoli presenta il progetto definitivo e guarda anche a Euro 2032</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/empoli-progetto-fattibilita-nuovo-stadio-euro-2032/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Empoli Football Club</b> ha completato un passaggio formale importante in vista della riqualificazione dello stadio <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="114">Carlo Castellani Computer Gross Arena</i>, depositando il progetto di fattibilità tecnico-economica previsto dall&#8217;iter procedurale.</p>
<p data-path-to-node="1">La documentazione sarà sottoposta all&#8217;esame della Conferenza dei Servizi decisoria, che verrà convocata prossimamente per verificare il rispetto delle prescrizioni e delle raccomandazioni emerse nei passaggi precedenti. Una volta ottenuta l&#8217;approvazione definitiva, si procederà con l&#8217;indizione della gara d&#8217;appalto per l&#8217;affidamento della concessione dell&#8217;impianto.</p>
<p data-path-to-node="2">Sulla presentazione del progetto è intervenuta la Ceo e vicepresidente del club, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">Rebecca Corsi</b>: &#8220;La presentazione del progetto di fattibilità tecnico-economica rappresenta un passaggio importante nel lavoro che stiamo portando avanti per la riqualificazione del nostro stadio. Abbiamo tenuto conto delle osservazioni emerse nelle precedenti fasi del procedimento, con l’obiettivo di presentare una proposta che risponda alle richieste e alle indicazioni ricevute. Attendiamo ora la Conferenza dei Servizi decisoria, nella quale saranno esaminate le questioni ancora da approfondire. Siamo nella fase conclusiva di un percorso che affrontiamo con responsabilità e attenzione, nella convinzione che dotare Empoli di uno stadio moderno e funzionale rappresenti un’opportunità importante per la società e per tutto il territorio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Nello sviluppo dell&#8217;operazione, la società azzurra è stata affiancata in qualità di advisor finanziario da Iniziativa Cube, con un team coordinato da Marco Messina che ha curato gli aspetti economici e procedurali, avvalendosi della consulenza legale dello studio fiorentino Morbidelli Bruni Righi Traina.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;advisor <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="10">Marco Messina</b> ha commentato l&#8217;iniziativa: &#8220;Riqualificare il Castellani Computer Gross Arena significa dare nuovo valore alla culla dell’Empoli, l’impianto che ne ha accompagnato i successi, con l’ambizione che il rinnovato stadio rivesta un ruolo prezioso anche in vista di Euro 2032. Un progetto strategico per la città, il club e i tifosi&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'opera punta a valorizzare lo storico impianto toscano anche nell'ottica di una possibile candidatura e integrazione con i grandi eventi di Euro 2032]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Empoli, passo avanti decisivo per il restyling dello stadio Castellani: depositato il progetto definitivo. Sguardo puntato su Euro 2032                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                                    <place>Empoli-Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 16:44:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 16:44:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Empoli FC</focuskw>
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                <title>Il tortello maremmano ottiene il riconoscimento di Indicazione geografica protetta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/economia/il-tortello-maremmano-ottiene-il-riconoscimento-di-indicazione-geografica-protetta/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione <strong><em>Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani</em></strong>.</p>
<p>La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia di Livorno, i comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta, Castagneto Carducci, Bibbona e Cecina.</p>
<p>L’istruttoria regionale ha verificato la conformità della domanda alla normativa e la documentazione presentata a sostegno, comprese le relazioni storiche, socioeconomiche e tecniche. Il parere è un passaggio dell’iter, che proseguirà a livello nazionale ed europeo.</p>
<p>&#8220;Esprimere un parere favorevole significa accompagnare una richiesta costruita dai produttori e riconoscere il valore di una tradizione che, anche attraverso nuove modalità di produzione e commercializzazione, può raggiungere mercati più ampi&#8221;, dichiara <strong>il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.</strong></p>
<p><strong>La richiesta del riconoscimento si basa sulla reputazione del prodotto e sul suo legame con le tradizioni e le produzioni locali, dal grano alla ricotta ovina e vaccina, fino alle verdure a foglia verde.</strong></p>
<p>&#8220;Il Tortello Maremmano è un prodotto profondamente legato alla storia e alle produzioni di questo territorio – afferma <strong>l’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; La tutela può contribuire a valorizzarne la reputazione e sostenere il lavoro delle imprese che hanno investito nella filiera, favorendo anche la conoscenza delle produzioni locali».</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani. La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Leonardo Marras</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:57:40 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Il tortello maremmano ottiene il riconoscimento di Indicazione geografica protetta</focuskw>
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                <title>Giudice sportivo Serie A, ammenda per la Fiorentina e sanzione per Fabio Paratici dopo la gara contro il Como</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-como-decisioni-giudice-sportivo-multe-paratici/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; I provvedimenti adottati dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="29">Giudice Sportivo</b> in merito alla <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="61">settima giornata di Serie A</b> che ha visto la <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-como-serie-a-26-27/">Fiorentina sconfitta per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="132">1-3</b> dal Como</a> delineano un bilancio pesante per il club toscano, colpito sia sul piano economico sia con un provvedimento disciplinare nei confronti della dirigenza.</p>
<p data-path-to-node="1">La società viola è stata sanzionata con un&#8217;ammenda di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="54">5.000,00 euro</b> a titolo di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="80">responsabilità oggettiva</i>, a causa del ritardo di circa quattro minuti provocato ingiustificatamente nell&#8217;inizio del secondo tempo. A ciò si aggiunge un provvedimento ancora più severo nei confronti di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="281">Fabio Paratici</b>, sanzionato con un&#8217;ammenda di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="326">10.000,00 euro e una diffida</b>: il dirigente della Fiorentina è stato punito per aver contestato in modo concitato e irrispettoso una decisione del direttore di gara durante l&#8217;intervallo negli spogliatoi, una condotta aggravata dallo status di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="568">recidivo</i>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il club viola è stato punito con cinquemila euro di ammenda per aver causato un ritardo ingiustificato all'inizio del secondo temp]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Serie A, decisioni del Giudice sportivo post Fiorentina-Como: ammenda alla società per ritardo e multa con diffida al dirigente Fabio Paratici                    ]]>
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                                    <tag>Fabio Paratici</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:46:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 15:46:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Serie A, decisioni del Giudice sportivo post Fiorentina-Como: ammenda alla società per ritardo e multa con diffida al dirigente Fabio Paratici</metadesc>
                        <focuskw>Giudice Sportivo Serie A</focuskw>
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                <title>San Giovanni Valdarno, la Regione stanzia 300mila euro in più per completare la ciclopista dell&#8217;Arno</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/economia/san-giovanni-valdarno-regione-stanzia-fondi-ciclopista-arno/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">SAN GIOVANNI VALDARNO (AR) &#8211; Un finanziamento regionale di 300.000 euro permetterà di ultimare il tratto della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="82">ciclopista dell&#8217;Arno</b> nel territorio comunale di San Giovanni Valdarno. Il via libera è arrivato dalla Giunta regionale, che nell&#8217;ultima seduta ha approvato lo schema di un atto integrativo all&#8217;accordo di programma stipulato con il Comune, aggiornando il cronoprogramma dei lavori e adeguando il quadro economico complessivo.</p>
<p data-path-to-node="1">Il progetto iniziale prevedeva una spesa di 560.000 euro, ripartita tra l&#8217;ente locale con una quota di 61.600 euro e la Regione con 498.400 euro spalmati sulle annualità dal 2025 al 2027. La necessità di rimodulare il budget è emersa durante la Conferenza dei servizi, quando si è resa necessaria una variante al tracciato per evitare interferenze con una tubatura della Snam. La nuova soluzione progettuale comprende anche la realizzazione di un&#8217;area di sosta attrezzata per chi viaggia in bicicletta e la piantumazione di nuovi alberi per migliorare il microclima della zona. L&#8217;obiettivo dell&#8217;amministrazione è completare l&#8217;intervento entro la fine del 2028.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;La Regione è sempre a fianco dei Comuni e dei territori, nella realizzazione dei progetti strategici e nella gestione delle criticità impreviste, come in questo caso&#8221;, ha dichiarato il presidente della Regione, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="212">Eugenio Giani</b>, sottolineando la volontà di sostenere l&#8217;amministrazione locale di fronte all&#8217;aumento degli oneri. Sulla stessa linea l&#8217;assessore regionale ai trasporti, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="380">Filippo Boni</b>, che ha evidenziato l&#8217;importanza dell&#8217;opera per promuovere forme di mobilità dolce e sostenibile legate allo sviluppo del cicloturismo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il progetto definitivo comprenderà anche un'area di sosta attrezzata per i cicloturisti e interventi di piantumazione per migliorare il microclima locale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovi fondi regionali per la ciclopista dell'Arno a San Giovanni Valdarno: 300mila euro in più per completare il tracciato entro il 2028                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:10:11 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Nuovi fondi regionali per la ciclopista dell&#039;Arno a San Giovanni Valdarno: 300mila euro in più per completare il tracciato entro il 2028</metadesc>
                        <focuskw>Ciclopista dell&#039;Arno</focuskw>
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                <title>GDF scopre fabbrica clandestina di sigarette nel Viterbese, 8 arresti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/cronaca/gdf-scopre-fabbrica-clandestina-di-sigarette-nel-viterbese-8-arresti/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">CIVITA CASTELLANA – Una <strong>fabbrica clandestina di sigarette</strong> che produceva pacchetti dall’inizio alla fine, dal tabacco grezzo fino alle stecche pronte per la vendita, è stata scoperta dalla <strong>Guardia di finanza</strong> in località <strong>Settevene</strong>, a Civita Castellana. Il comune si trova in provincia di <strong>Viterbo</strong>, nell’alto Lazio, al confine con il sud della Toscana e a circa 50 chilometri a nord di Roma.</p>
<p dir="ltr">Otto persone sono state arrestate e sono state sequestrate circa <strong>20 tonnellate di tabacco</strong>, in parte sfuso e in parte già trasformato in sigarette. Il valore stimato è di <strong>7,5 milioni di euro</strong>. Le accuse sono contrabbando e uso di marchi falsi.</p>
<h4 dir="ltr">Il camion fermato sulla Cassia</h4>
<p dir="ltr">Tutto è iniziato nei giorni scorsi durante un normale controllo. Una pattuglia della compagnia di Civita Castellana ha notato un carico di merce fatto in fretta e in modo agitato davanti a un capannone già sotto osservazione da tempo. Si trattava di una vecchia fabbrica di sanitari chiusa da anni, in una zona conosciuta come uno dei principali <strong>distretti italiani della ceramica</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il camion è stato fermato poco dopo sulla <strong>statale Cassia</strong>, mentre viaggiava verso Roma. A bordo c’erano circa 6 tonnellate di pacchetti di <strong>Marlboro</strong> e <strong>Winston</strong>, copiati alla perfezione ma scoperti grazie a un dettaglio: <strong>tutti avevano lo stesso numero di serie</strong>. L’autista, un italiano che per il viaggio avrebbe ricevuto circa mille euro, è stato arrestato.</p>
<h4 dir="ltr">Porte blindate e muri contro il rumore</h4>
<p dir="ltr">Su indicazione della <strong>procura della Repubblica di Viterbo</strong>, i finanzieri sono entrati nel capannone con l’aiuto dei vigili del fuoco, che hanno sfondato le porte blindate. Dentro hanno trovato sette cittadini paraguaiani al lavoro su una catena di montaggio automatica, che da sola vale circa <strong>2 milioni di euro</strong>.</p>
<p dir="ltr">La fabbrica clandestina di sigarette era stata pensata per lavorare giorno e notte senza farsi notare. Le pareti erano coperte da <strong>pannelli per attutire i rumori</strong> delle macchine e il fumo usciva da appositi camini. Per non far salire troppo la bolletta della luce, e quindi non destare sospetti, parte dell’energia arrivava da generatori a gasolio. C’erano anche stanze riscaldate ad altissime temperature per far seccare il tabacco.</p>
<p dir="ltr">I pacchetti di Marlboro Red, Marlboro Gold e Winston erano identici a quelli veri, come ha confermato un esperto delle case produttrici arrivato sul posto. Il tabacco, però, veniva lavorato in modo approssimativo e <strong>senza nessun controllo sanitario</strong>, con possibili rischi per la salute di chi lo avrebbe fumato.</p>
<h4 dir="ltr">Le stanze per dormire accanto alle macchine</h4>
<p dir="ltr">Vicino all’area di lavoro sono stati trovati anche alcuni piccoli alloggi, sporchi e in cattive condizioni ma organizzati per restarci a lungo. C’erano <strong>dieci posti letto</strong>, una cucina con cibo conservato male, divani, la televisione e un <em>jammer</em>, un apparecchio che disturba i segnali per evitare di essere intercettati.</p>
<p dir="ltr">Il tabacco sequestrato è stato consegnato all’<strong>Agenzia delle dogane e dei monopoli</strong> di Civitavecchia. Sono stati sequestrati anche l’intero capannone, un tir e del denaro contante. Gli otto arrestati, coinvolti a vario titolo nella fabbrica clandestina di sigarette, sono stati portati nel carcere di Viterbo e restano a disposizione dei magistrati.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il camion diretto verso Roma trasportava 6 tonnellate di pacchetti falsi, tutti con lo stesso numero di serie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fabbrica clandestina di sigarette nel Viterbese: come funzionava l’impianto e cosa è stato sequestrato                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:53:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 14:53:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Fabbrica clandestina di sigarette nel Viterbese: come funzionava l’impianto e cosa è stato sequestrato</metadesc>
                        <focuskw>fabbrica clandestina di sigarette</focuskw>
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                <title>Maltempo in Toscana, codice arancione per l&#8217;Arcipelago e allerta gialla estesa fino a mercoledì</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/allerta-meteo-toscana-piogge-temporali-ottobre-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Una perturbazione atlantica sta per fare il suo ingresso sulla Toscana portando piogge e temporali diffusi. La Protezione civile regionale ha diramato un&#8217;allerta meteo che interesserà l&#8217;intero territorio nelle prossime ore, con criticità particolarmente marcate sulle isole dell&#8217;Arcipelago.</p>
<p data-path-to-node="1">Per la zona insulare è stato infatti disposto un <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="49">codice arancione</b>, valido a partire dalle ore 18,00 di oggi, martedì 20 ottobre, fino alla mezzanotte. L&#8217;instabilità atmosferica si estenderà poi al resto della regione, prolungandosi fino al pomeriggio di domani, mercoledì 21 ottobre. Per l&#8217;intero territorio toscano la sala operativa ha quindi attivato un <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="356">codice giallo</b> legato al rischio idrogeologico, ai temporali intensi, ai problemi sul reticolo minore e alle mareggiate lungo le coste.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per la zona insulare il codice arancione scatterà alle 18 di oggi, martedì 20 ottobre, rimanendo attivo fino alla mezzanotte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Perturbazione in arrivo sulla Toscana: codice arancione nell'Arcipelago da martedì sera e allerta gialla estesa a tutta la regione fino a mercoledì                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:31:30 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Perturbazione in arrivo sulla Toscana: codice arancione nell&#039;Arcipelago da martedì sera e allerta gialla estesa a tutta la regione fino a mercoledì</metadesc>
                        <focuskw>Maltempo Toscana</focuskw>
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