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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:49:03 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento occupazione femminile - Corriere Toscano</title>
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                <title>Tartaruga liuto di 250 chili trovata morta a Orbetello</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/tartaruga-liuto-di-250-chili-trovata-morta-a-orbetello/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">ORBETELLO &#8211; Una <strong>tartaruga liuto</strong> di grandi dimensioni è stata trovata morta lungo il <strong>tombolo della Feniglia</strong>, nel comune di <strong>Orbetello</strong>. La segnalazione è arrivata alla <strong>guardia costiera</strong> questa mattina (9 ottobre) intorno alle 7,45: la carcassa si trovava in acqua, davanti allo stabilimento balneare <strong>La Zonca</strong>.</p>
<p dir="ltr">Gli uomini dell’<strong>ufficio locale marittimo</strong> di Orbetello sono intervenuti subito, hanno delimitato l’area e hanno attivato l’<strong>Arpat</strong> di Livorno per gli accertamenti. L’esemplare, appartenente alla specie <em>Dermochelys coriacea</em>, pesava circa <strong>250 chili</strong>, con un carapace lungo 170 centimetri e largo 100.</p>
<p dir="ltr">La carcassa è stata trasferita all’<strong>università di Siena</strong>, dove saranno eseguite le analisi per chiarire le circostanze del ritrovamento e le cause della morte. Tra le ipotesi c’è quella di un <strong>impigliamento in una rete da pesca</strong>, che dovrà essere verificata dagli organismi competenti. All’intervento hanno collaborato anche l’Arpat e l’associazione <strong>Tartamare</strong> di Grosseto.</p>
<p dir="ltr">La guardia costiera invita cittadini e visitatori a <strong>segnalare subito</strong> alle autorità eventuali animali marini in difficoltà o carcasse lungo la costa, evitando di avvicinarsi agli esemplari e di interferire con gli accertamenti: le segnalazioni permettono di intervenire e di raccogliere informazioni utili alla ricerca scientifica e alla tutela delle specie.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La carcassa è stata individuata in mare davanti a uno stabilimento balneare e trasferita all’università di Siena; tra le ipotesi un impigliamento in una rete da pesca]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La carcassa è stata individuata in mare davanti a uno stabilimento balneare e trasferita all’università di Siena                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 14:49:03 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Coltivavano marijuana nel giardino del condominio: arrestata una coppia a Sansepolcro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/coltivavano-marijuana-nel-giardino-del-condominio-arrestata-una-coppia-a-sansepolcro/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">SANSEPOLCRO &#8211; Una <strong>coppia di origini straniere</strong>, una donna di <strong>55 anni</strong> e un uomo di <strong>48</strong>, è stata arrestata dai <strong>carabinieri</strong> a <strong>Sansepolcro</strong>, in provincia di Arezzo, per aver coltivato <strong>marijuana</strong> nel giardino condominiale.</p>
<p dir="ltr">Durante i normali servizi di controllo del territorio, i militari hanno notato in una strada non lontana dal <strong>centro storico</strong>un’abitazione con alcune piante che sembravano di marijuana nel giardino condominiale. Gli accertamenti sono quindi proseguiti nelle <strong>due abitazioni</strong> a disposizione della coppia, dove sono state trovate <strong>35 piante di marijuana</strong> e quasi <strong>otto chilogrammi</strong> della stessa sostanza, già confezionata. Sequestrati anche <strong>500 euro in contanti</strong>, un <strong>essiccatore</strong>, un <strong>bilancino di precisione</strong> e il materiale per il confezionamento.</p>
<p dir="ltr">Se fosse stata venduta al dettaglio, la droga avrebbe potuto fruttare circa <strong>60mila euro</strong>. Sono in corso ulteriori indagini per accertare a chi fosse destinato lo stupefacente sequestrato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le piante sono state notate dai carabinieri durante un controllo; nelle due abitazioni trovati quasi otto chili di droga già confezionata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le piante sono state notate dai carabinieri durante un controllo; nelle due abitazioni trovati quasi otto chili di droga già confezionata                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:47:52 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio al deposito di AT, Giani e Boni: &#8220;Fatto gravissimo, si indaghi sulle cause&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/incendio-al-deposito-di-at-giani-e-boni-fatto-gravissimo-si-indaghi-sulle-cause/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;Un fatto gravissimo che colpisce direttamente la collettività e il servizio che vogliamo continuare a migliorare ogni giorno per i cittadini toscani&#8221;, così<strong> il presidente della Regione Eugenio Giani</strong> commentando l&#8217;incendio avvenuto questa notte al deposito At di via XI Agosto a Firenze, rogo <strong>che ha devastato 12 autobus e ne ha danneggiati gravemente altri 7.</strong></p>
<p>&#8220;Sconforta il danno enorme al patrimonio pubblico&#8221; ha aggiunto<strong> l&#8217;assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, c</strong>he si è subito recato sul posto per un sopralluogo. &#8220;Penso alle ripercussioni sul servizio e ai disagi che ricadranno sui cittadini &#8211; ha detto &#8211; Ringrazio i vigili del fuoco per il tempestivo intervento. Mi auguro che si faccia piena luce al più presto sulle cause, al momento tutte da chiarire&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questi autobus &#8211; ha concluso Boni &#8211; sono parte della flotta regionale che, insieme ad Autolinee Toscane, stiamo progressivamente rinnovando in questi anni. Ora servono chiarezza, responsabilità e verità. La mia piena solidarietà all&#8217;azienda, alle lavoratrici ed ai lavoratori&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessore regionale: "Ora servono chiarezza, responsabilità e verità. La mia piena solidarietà all'azienda, alle lavoratrici ed ai lavoratori“]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'assessore: "Ora servono chiarezza, responsabilità e verità. La mia piena solidarietà all'azienda, alle lavoratrici ed ai lavoratori“                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:41:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 12:41:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Incendio al deposito di AT Giani e Boni: &quot;Fatto gravissimo si indaghi sulle cause&quot;</focuskw>
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                <title>Morto in cella ad agosto a Prato, fu omicidio: tre indagati per la morte di un detenuto nigeriano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/prato/cronaca/morto-in-cella-ad-agosto-fu-omicidio-tre-indagati-per-la-morte-di-un-detenuto-nigeriano/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Nuovi ed inquietanti dettagli emergono sulle dinamiche criminali all&#8217;interno della <strong>casa circondariale La Dogaia di Prato</strong>. Le ultime attività investigative hanno portato alla luce una capillare <strong>rete di traffici e violenze</strong> che continua a interessare la struttura, segnata da un grave sovraffollamento – <strong>con ben 646 reclusi – e da croniche carenze di personale.</strong></p>
<p><strong>Tra i fatti più gravi emersi figura la ricostruzione dell&#8217;omicidio di un detenuto nigeriano di 32 anni</strong>, avvenuto il 5 agosto scorso all&#8217;interno della cella 171 della settima sezione. L&#8217;autopsia ha accertato che il decesso, sopraggiunto alle 23,12, è<strong> stato causato da uno shock emorragico dovuto alla rottura del fegato a seguito di un violento pestaggio.</strong> Per l&#8217;ipotesi di omicidio preterintenzionale sono attualmente indagati<strong> tre compagni di cella della vittima</strong>, due di nazionalità albanese e uno italiano.</p>
<p>A questo quadro si aggiungono le recenti risultanze relative a <strong>due distinti e crudi episodi di violenza sessuale di gruppo e torture commessi all&#8217;interno delle celle ai danni di altri reclusi, per i quali il Gip di Prato ha disposto il rinvio a giudizio</strong>. Parallelamente, sono state concluse le indagini nei confronti di ventuno persone accusate di un giro di estorsioni e pestaggi finalizzati all&#8217;introduzione e allo spaccio di droga nel carcere, condotte anche attraverso l&#8217;uso di ovuli ingeriti da detenuti al rientro dai permessi o durante i colloqui con i familiari.</p>
<p>Sul fronte dei controlli, <strong>tra settembre e i primi giorni di ottobre sono stati sequestrati tredici telefoni cellulari</strong> (tra smartphone e mini-device nascosti persino nei muri dei bagni, nelle intercapedini dei pavimenti e nelle asciugatrici)<strong> e vari quantitativi di hashish intercettati anche addosso ai parenti in visita.</strong></p>
<p>Le indagini, coordinate dagli inquirenti con il supporto del<strong> Nucleo investigativo regionale</strong> della polizia penitenziaria di Firenze, della polizia penitenziaria di Prato, della Squadra Mobile e della polizia scientifica, proseguono per fare piena luce sulla rete di complicità all&#8217;esterno e all&#8217;interno dell&#8217;istituto. <strong>Da tempo la procura ha sollecitato il dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria ad adottare misure urgenti:</strong> dall&#8217;installazione di sistemi antidrone e reti protettive al potenziamento del personale di vigilanza, <strong>fino alla schermatura delle frequenze telefoniche e all&#8217;esecuzione di esami radiologici per i reclusi che rientrano dai permessi.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La morte è stata causata da uno shock emorragico dovuto alla rottura del fegato a seguito di un violento pestaggio. Proseguono i sequestri in un quadro di violenze infinite]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La morte è stata causata da uno shock emorragico dovuto alla rottura del fegato a seguito di un violento pestaggio. Proseguono i sequestri                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:10:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 12:15:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>La morte è stata causata da uno shock emorragico dovuto alla rottura del fegato a seguito di un violento pestaggio. Proseguono i sequestri</metadesc>
                        <focuskw>Morto in cella ad agosto fu omicidio: tre indagati per la morte di un detenuto nigeriano</focuskw>
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                <title>Fa una foto a Fedez mentre lavora in discoteca, poi viene picchiato: la denuncia del 22enne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/fa-una-foto-a-fedez-mentre-lavora-in-discoteca-poi-viene-picchiato-la-denuncia-del-22enne/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">MILANO – Una <strong>foto a Fedez</strong> scattata con il cellulare durante il turno di lavoro, la richiesta di cancellarla e poi l’aggressione. È la ricostruzione che un <strong>cameriere di 22 anni</strong> ha consegnato alla polizia, denunciando di essere stato picchiato dagli addetti alla sicurezza del club in cui lavorava, un locale aperto da pochi mesi nella zona nord-ovest della città, poco distante da <strong>viale Certosa</strong>.</p>
<p dir="ltr">I fatti risalgono alla notte tra <strong>venerdì 2 e sabato 3 ottobre</strong>, quando tra i clienti del locale c’era anche il rapper. Il giovane, impegnato nel servizio ai tavoli, lo avrebbe riconosciuto e avrebbe scattato un’immagine con lo smartphone.</p>
<p dir="ltr">La foto a Fedez, però, non è passata inosservata. Secondo il racconto del 22enne, sia la security del club sia i bodyguard del cantante gli avrebbero chiesto di eliminarla, e lui lo avrebbe fatto subito.</p>
<p dir="ltr">Poco dopo alcuni buttafuori sarebbero tornati da lui per accertarsi che lo scatto fosse stato davvero cancellato. Gli avrebbero tolto il telefono dalle mani e lo avrebbero portato allo staff dell’artista. <strong>Una volta riavuto il cellulare, il ragazzo sarebbe stato colpito più volte dagli stessi addetti alla sicurezza della discoteca.</strong></p>
<p dir="ltr">Intorno alle <strong>4,20</strong> un cliente ha chiamato il <strong>112</strong> per segnalare una lite. All’arrivo dei carabinieri del Radiomobile, le persone coinvolte si erano già allontanate e il 22enne si trovava fuori dal locale.</p>
<p dir="ltr">Il cameriere è poi andato al <strong>pronto soccorso dell’ospedale di Sesto San Giovanni</strong>, dove è stato dimesso con una prognosi di tre giorni. Domenica 4 ottobre, in mattinata, si è presentato in questura e ha formalizzato la denuncia, allegando il referto medico.</p>
<p dir="ltr">La <strong>procura della Repubblica di Milano</strong> ha aperto un fascicolo. Gli investigatori puntano ad acquisire le immagini delle <strong>telecamere di videosorveglianza</strong>, interne alla discoteca e lungo la strada, e nei prossimi giorni sentiranno i dipendenti e i clienti presenti quella notte.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È successo nella notte tra il 2 e il 3 ottobre in un club in zona Certosa. Sul caso indaga la procura, che vuole acquisire i video di sorveglianza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Foto a Fedez in un locale di Milano, un 22enne denuncia di essere stato colpito dalla security: le indagini                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 11:19:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 11:19:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Foto a Fedez in un locale di Milano, un 22enne denuncia di essere stato colpito dalla security: le indagini</metadesc>
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                <title>Sciopero Atm a Milano oggi: orari, metro chiuse e fasce garantite</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/sciopero-atm-a-milano-oggi-orari-metro-chiuse-e-fasce-garantite/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">MILANO – Metro a singhiozzo e mezzi di superficie a rischio: oggi (9 ottobre) è il giorno dello <strong>sciopero Atm a Milano</strong>, una protesta di 24 ore proclamata dai sindacati <strong>Al Cobas</strong> e <strong>Confial Trasporti</strong>.</p>
<p dir="ltr">Le fasce a rischio vanno dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. Tra le 15 e le 18 il servizio è garantito, come previsto dalla <strong>legge 146 del 1990</strong> sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.</p>
<p dir="ltr">Alle 8,45 si sono fermate le linee <strong>M1, M2 e M3</strong>, mentre i treni già in viaggio hanno raggiunto il capolinea. Restano aperte M4 e M5. Per tram e autobus Atm segnala possibili attese più lunghe.</p>
<h3 dir="ltr">Cosa può cambiare in serata</h3>
<p dir="ltr">Dopo le 18 lo sciopero Atm a Milano potrebbe avere effetti diversi da quelli del mattino: <strong>una linea rimasta aperta potrebbe chiudere, e viceversa</strong>. L’azienda comunica la situazione poco dopo l’inizio di ogni fascia.</p>
<p dir="ltr">Coinvolta anche la <strong>funicolare Como-Brunate</strong>, a rischio dalle 8,30 alle 16,30 e dopo le 19,30.</p>
<h3 dir="ltr">Le ragioni della protesta</h3>
<p dir="ltr">Al Cobas si oppone alla <strong>privatizzazione</strong> e alla messa a gara dei servizi Atm. Chiede un <strong>aumento di 150 euro netti</strong>, il passaggio dei part-time al tempo pieno, più pulizia sui mezzi e maggiori tutele per gli autisti, anche contro le aggressioni. Sul tavolo anche ferie, permessi parentali e vestiario.</p>
<p dir="ltr">Confial Trasporti denuncia invece impianti non adeguati per le persone <strong>non vedenti</strong>, criticità nei turni e nelle pause degli autisti, la gestione dei bus elettrici e la carenza di alloggi per i dipendenti. Contestati anche il trattamento fiscale di alcune voci aziendali e la mancata convenzione con un centro di assistenza fiscale (Caf).</p>
<p dir="ltr">La protesta arriva a una settimana dalla <strong>mobilitazione generale del 2 ottobre</strong>, che aveva colpito treni, scuole e sanità.</p>
<p dir="ltr">Sul sito di Atm sono disponibili i dati di adesione alle agitazioni precedenti, utili per prevedere l’impatto dello sciopero Atm a Milano nelle ore serali.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stop di 24 ore proclamato da Al Cobas e Confial Trasporti: tra le richieste aumenti in busta paga, tutele contro le aggressioni e più alloggi per il personale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero Atm a Milano oggi: quali mezzi viaggiano, gli orari garantiti e cosa cambia in serata                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:44:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 10:44:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Sciopero Atm a Milano oggi: quali mezzi viaggiano, gli orari garantiti e cosa cambia in serata</metadesc>
                        <focuskw>sciopero Atm a Milano</focuskw>
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                <title>Treni sospesi tra Empoli e Pisa: quali Regionali saltano e quanto dura lo stop</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/treni-sospesi-tra-empoli-e-pisa-quali-regionali-saltano-e-quanto-dura-lo-stop/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Treni sospesi tra Empoli e Pisa da oggi (9 ottobre) per tre giorni di lavori sulla linea Firenze-Pisa. Lo stop alla circolazione è scattato alle 2,15 e durerà fino alla stessa ora di lunedì 12 ottobre, con ripercussioni su <strong>Frecce, Intercity e Regionali</strong> che collegano Firenze alla costa toscana e alla Liguria.</p>
<p dir="ltr">I lavori di <strong>Rete ferroviaria italiana (Rfi)</strong> servono a eliminare il <strong>passaggio a livello di Putignano</strong>, nel comune di Pisa: le squadre consolidano terreno e piattaforma ferroviaria in vista di un nuovo sottopasso stradale. Previsti anche interventi sul <strong>ponte metallico sul fiume Era</strong> e sugli scambi di <strong>Pontedera</strong>. Le modifiche possono coinvolgere anche corse vicine all’inizio o alla fine dello stop.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Frecciargento cancellati o deviati sulla costa</strong></h3>
<p dir="ltr">Pesanti le conseguenze per i <strong>Frecciargento tra Roma e Genova</strong>. Gli 8551 e 8583 per Roma sono cancellati oggi, domani (10 ottobre) e lunedì 12; l’8556 e l’8596 per Genova, dopo lo stop di ieri, non viaggiano oggi e domenica 11 ottobre.</p>
<p dir="ltr">L’8588 Roma-Genova oggi è deviato via Grosseto e Livorno, con partenza anticipata alle 5,43 e senza le fermate di Roma Tiburtina e Firenze Campo Marte; domani e domenica è cancellato. Percorso costiero domenica anche per l’8591 Genova-Roma, atteso a Roma Termini alle 23,20, soppresso negli altri giorni.</p>
<p dir="ltr">Anche stanotte l’<strong>Intercity Notte 796</strong> Salerno-Torino passa per Firenze e Bologna, saltando Pisa, La Spezia e la Riviera ligure, con arrivo a Torino Porta Nuova alle 8,40.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Regionali e corse straordinarie</strong></h3>
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<p dir="ltr">Con i treni sospesi tra Empoli e Pisa, i <strong>Regionali</strong> delle linee per La Spezia, Borgo Val di Taro, Livorno, Pontedera, Piombino e Grosseto/Orbetello sono cancellati in tutto o in parte tra Firenze Santa Maria Novella e Pisa Centrale.</p>
<p dir="ltr">Fino a domenica Trenitalia garantisce <strong>corse straordinarie</strong> tra Firenze ed Empoli e collegamenti per Pisa, Livorno e Grosseto via <strong>Prato, Pistoia e Lucca</strong>.</p>
<p dir="ltr">Prima di partire nei giorni dei treni sospesi tra Empoli e Pisa conviene controllare il proprio collegamento nella sezione Infomobilità del sito e dell’app di Trenitalia.</p>
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]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alcune Frecce partono prima del solito: chi non controlla l’orario rischia di perdere la corsa. Le variazioni previste fino a lunedì]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Treni sospesi tra Empoli e Pisa nel weekend: i collegamenti alternativi                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:42:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 10:43:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Treni sospesi tra Empoli e Pisa nel weekend: i collegamenti alternativi</metadesc>
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                <title>Pisa, anziano malato muore dopo quattro ore di attesa al pronto soccorso di Cisanello</title>
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                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Un anziano è morto nella sala d&#8217;attesa del <strong>pronto soccorso di Cisanello</strong> dopo alcune ore dall&#8217;accettazione e dal triage, senza essere ancora stato visitato. L&#8217;uomo, un <strong>malato oncologico</strong> originario della provincia pisana, era in pensione e stava per compiere 83 anni.</p>
<p dir="ltr">Il paziente era arrivato in ospedale nella mattinata di lunedì 5 ottobre, accompagnato da un familiare. Alle sue condizioni di salute, già delicate, si erano aggiunti alcuni disturbi che avevano spinto la famiglia a rivolgersi al servizio d&#8217;urgenza. Dopo il triage gli era stato assegnato un <strong>codice di priorità</strong> che non è stato reso noto.</p>
<p dir="ltr">Intorno all&#8217;ora di pranzo, mentre si trovava ancora in sala d&#8217;attesa, l&#8217;uomo ha avuto un malore. Il personale sanitario è intervenuto, ma per lui non c&#8217;è stato nulla da fare.</p>
<p dir="ltr">A rendere pubblica la vicenda sono stati i familiari con un post sui <strong>social</strong>. Nel messaggio non vengono mosse accuse dirette, ma viene ricostruito il lungo tempo trascorso dal paziente senza alcuna visita, insieme a un appello rivolto a chi si trovava in sala d&#8217;attesa quel giorno e potrebbe aver assistito alla scena. Il post ha raccolto numerosi messaggi di cordoglio e diversi commenti critici sulla gestione dell&#8217;emergenza. La famiglia avrebbe annunciato l&#8217;intenzione di presentare una <strong>querela</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Informatore medico in pensione e malato oncologico, non era mai stato preso in carico dopo il triage]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Malato oncologico muore senza visita al pronto soccorso di Cisanello: la ricostruzione e le reazioni                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:39:02 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Colpo da 5 milioni nella cantina Antinori a Cortona: rubate 30mila bottiglie di vino</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/colpo-da-5-milioni-nella-cantina-antinori-a-cortona-rubate-30mila-bottiglie-di-vino/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">CORTONA &#8211; Un furto da <strong>5 milioni di euro</strong> ha colpito la sede di <strong>Cortona</strong>, in provincia di Arezzo, dei <strong>Marchesi Antinori</strong>: i ladri hanno portato via <strong>30mila bottiglie</strong> prodotte dall’azienda vinicola fiorentina, tutte dell’annata 2023, tra cui <strong>10mila di Solaia</strong>. La notizia è stata riportata oggi dal <em>Corriere della Sera</em> e dal <em>Financial Times</em>, secondo cui si tratterebbe del <strong>furto di vino con il bottino più alto</strong> mai avvenuto in Italia.</p>
<p dir="ltr">A entrare in azione, nella notte di <strong>domenica scorsa</strong>, un gruppo di almeno <strong>sette persone</strong>, che ha caricato <strong>Solaia, Tignanello e Guado al Tasso</strong>, bottiglie dal valore compreso tra 120 e 300 euro l’una. Stando a quanto ricostruito, i ladri hanno prima disattivato l’<strong>impianto d’allarme</strong> e messo fuori uso le <strong>telecamere</strong> della cantina, poi sono arrivati con <strong>due camion</strong> e hanno caricato le casse usando i <strong>muletti dell’azienda</strong>. Il furto è stato scoperto solo lunedì mattina, quando i dipendenti, arrivati al lavoro, hanno trovato il vino scomparso.</p>
<p dir="ltr">&#8220;È una banda sicuramente molto preparata &#8211; ha detto l’amministratore delegato <strong>Renzo Cotarella</strong> al <em>Corriere</em> <em>della Sera</em>&#8211; forse la stessa che ha colpito altre cantine in Italia negli ultimi mesi. Di sicuro un furto di una tale entità non si è mai verificato&#8221;. Il bottino potrebbe essere destinato a <strong>collezionisti</strong> o a titolari di locali, ma rischia comunque di destare sospetti, soprattutto per il Solaia, di cui si producono ogni anno soltanto <strong>60-70mila bottiglie</strong>.</p>
<p dir="ltr">L’azienda sta avvisando i <strong>clienti di tutto il mondo</strong> di fare attenzione alle offerte che arrivano fuori dai canali ufficiali, per proteggere il mercato. «Speriamo ancora di ritrovare il vino &#8211; ha detto Cotarella al <em>Financial Times</em> &#8211; due camion non possono semplicemente sparire».</p>
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                <excerpt><![CDATA[I ladri hanno portato via un carico di Solaia, Tignanello e Guado al Tasso dell’annata 2023; secondo l’azienda è il furto di vino più ricco mai avvenuto in Italia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I ladri hanno portato via un carico dell’annata 2023; secondo l’azienda è il furto di vino più ricco mai avvenuto in Italia                    ]]>
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                                    <tag>Corriere della Sera</tag>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 09:33:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 09:33:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pedopornografia online, sette arresti in flagranza: uno anche a Firenze</title>
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                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Sette persone sono state arrestate in flagranza per <strong>detenzione di materiale pedopornografico</strong> e altre sette sono state denunciate nell’ambito di un’operazione della <strong>polizia di Stato</strong> contro lo <strong>sfruttamento sessuale dei minori online</strong>. Uno degli arrestati vive a <strong>Firenze</strong>.</p>
<p dir="ltr">L’indagine è diretta dalla <strong>Procura di Milano</strong> e condotta dal centro operativo per la sicurezza cibernetica del capoluogo lombardo, con il coordinamento del <strong>centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online</strong> del servizio polizia postale. È partita nel 2025 nell’ambito della <strong>cooperazione internazionale di polizia</strong>. Gli investigatori hanno monitorato in modo continuativo, a livello transnazionale, i <strong>canali online</strong> usati per distribuire il materiale illecito, riuscendo a individuare alcuni <strong>account</strong> attraverso i quali erano stati condivisi e scaricati video e immagini.</p>
<p dir="ltr">Al termine delle perquisizioni gli arrestati, di età compresa <strong>tra i 38 e i 78 anni</strong>, sono stati trovati in possesso di una quantità ingente di materiale. Due vivono nella provincia di Milano, due in quella di Bergamo, uno in provincia di Varese, uno in provincia di Vicenza e uno nel capoluogo toscano. Agli altri sette, denunciati, è stato sequestrato un cospicuo quantitativo di materiale informatico usato per le attività illecite.</p>
<p dir="ltr">In tutto sono stati sequestrati <strong>oltre 100mila file</strong>, tra immagini e video, e circa <strong>trenta dispositivi</strong>, tra smartphone, tablet, computer e hard disk, per più di <strong>26mila gigabyte</strong> di dati. All’operazione hanno partecipato oltre <strong>60 operatori della polizia postale</strong> dei centri operativi e delle sezioni di Milano, Bergamo, Brescia, Varese, Mantova, Pavia, Como, Vercelli, Verona, Ascoli Piceno, Vicenza e Firenze.</p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Sette persone sono state arrestate in flagranza per detenzione di materiale pedopornografico e altre sette sono state denunciate nell’ambito di un’operazione della polizia di Stato contro lo sfruttamento sessuale dei minori online. Uno degli arrestati vive a Firenze. L’indagine è diretta dalla Procura di Milano e condotta dal centro operativo per la sicurezza [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 09:25:08 +0200</pubDate>
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                <title>Incendio nel deposito di autobus di viale XI Agosto a Firenze: distrutti dodici mezzi</title>
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                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Dodici autobus distrutti e sette danneggiati: è il bilancio di un <strong>incendio</strong> scoppiato nella notte nel <strong>deposito di autobus</strong> di <strong>viale XI Agosto</strong>, a Firenze. L’allarme è scattato intorno alle 2,10.</p>
<p dir="ltr">Sul posto sono intervenuti i <strong>vigili del fuoco</strong> del comando di Firenze, con il distaccamento di Fi-Ovest, la sede centrale, il distaccamento aeroportuale e quello di Calenzano, con il supporto del comando di Prato. Hanno operato <strong>quattro squadre </strong>e <strong>quattro autobotti</strong>. Risolutivo l’intervento del mezzo aeroportuale <strong>Efestus</strong>, dotato di un serbatoio da 8.100 litri d’acqua e di 500 litri di liquido schiumogeno, che ha permesso di <strong>abbassare notevolmente le fiamme</strong>.</p>
<p dir="ltr">I pompieri sono riusciti a contenere il rogo, evitando l’<strong>irraggiamento</strong> e la propagazione agli altri autobus parcheggiati nel deposito. Erano state allertate altre autobotti dai comandi di Siena e di Pistoia, poi fatte rientrare. A scopo precauzionale è stato richiesto anche un <strong>equipaggio sanitario</strong>, ma non ci sono persone coinvolte.</p>
<p dir="ltr">Presenti la <strong>polizia di Stato</strong> e la <strong>protezione civile</strong> del Comune di Firenze. Sono in corso gli accertamenti di polizia giudiziaria per chiarire le cause dell’incendio.</p>
<p dir="ltr">A causa dell&#8217;incendio il servizio pubblico locale, come fa sapere AT, potrebbe subire dei ritardi.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Altri sette sono rimasti danneggiati; i vigili del fuoco hanno impedito alle fiamme di propagarsi agli altri veicoli, nessuna persona coinvolta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Altri 7 sono rimasti danneggiati; i vigili del fuoco hanno impedito alle fiamme di propagarsi agli altri veicoli, nessuna persona coinvolta                    ]]>
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                                    <tag>autobotti</tag>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 08:15:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 08:15:44 +0200</modDate>
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                        <metadesc>Altri 7 sono rimasti danneggiati; i vigili del fuoco hanno impedito alle fiamme di propagarsi agli altri veicoli, nessuna persona coinvolta</metadesc>
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                <title>Passerella di presentazione per il Bisonte Firenze a Palazzo Vecchio in vista dell&#8217;esordio casalingo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/633200/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; A tre giorni dall’esordio casalingo nella Lvf A1 Fineco, in programma domenica (11 ottobre) alle 17 al<strong> Pala BigMat contro la Omag Consolini Volley 1907, Il Bisonte Firenze</strong> si è presentato ufficialmente alla città, ai tifosi, alle istituzioni e alla stampa, nella splendida cornice della<strong> Sala d’Arme a Palazzo Vecchio</strong>, il municipio di Firenze.</p>
<p>A fare gli onori di casa l’assessora allo sport, alle politiche giovanili e alle tradizioni popolari del Comune di Firenze,<strong> Letizia Perini,</strong> insieme al presidente<strong> Elio Sità</strong> e al patron <strong>Wanny Di Filippo,</strong> coppia da ormai più di vent’anni al timone dell’Azzurra Volley: di fronte a loro le quindici giocatrici della prima squadra, lo staff tecnico e dirigenziale e i rappresentanti degli sponsor e dei partner che sostengono il club – Il Bisonte, Elleci Sport, Kgm, Gruppo Gmg, ATFlow, Toscandia, La Nazione, Villa Donatello, Vivaticket, Sixtus, Curtiba, Sorriso Ricevimenti, Tecnosolar Film, So.Co.Ta. Taxi, La Calenzano Asfalti, Caffè Pontevecchio Firenze – oltre al presidente del Comitato Regionale Toscana del Coni Simone Cardullo e al presidente del Panathlon Club Firenze Maurizio Mancianti.</p>
<p>Ad aprire le danze l&#8217;assessora allo sport Letizia Perini: “Mi fa veramente molto piacere ospitarvi qui a Palazzo Vecchio nella Sala d&#8217;Arme, una delle più belle di questo edificio, e credo che fare la presentazione nel municipio di Firenze voglia dire tanto. Il messaggio che vogliamo passare è che Firenze è con voi e quando scendete in campo avete un&#8217;intera città che vi guarda e che tifa per voi. Vi sto seguendo e ho visto che nella prima partita contro Milano avete veramente lottato fino all&#8217;ultimo punto e avete fatto vedere la voglia che avete di fare un grande campionato, quindi noi come Comune siamo orgogliosi di voi. <strong>Anche quest&#8217;anno scenderete in campo con il giglio di Firenze sul petto, e a giugno abbiamo voluto con forza due delle vostre giocatrici, Agrifoglio e Boldini,</strong> come Leggiadre Madonne del calcio storico, questo per dire una volta di più quanto la città di Firenze sia legata a Il Bisonte. Ringrazio ancora una volta Wanny per quello che ha fatto per Firenze, a partire dal palazzetto di proprietà, e il Presidente Sità per il lavoro che si trova ogni giorno a fare anche come vicepresidente federale: è motivo di grandissimo orgoglio avere nel mondo della pallavolo fiorentina due figure come loro, e chiudo facendo un grandissimo in bocca al lupo alle ragazze, so che ve la giocherete fino in fondo e noi saremo al palazzetto a tifare per voi&#8221;.</p>
<p><strong>A seguire, il discorso del presidente Elio Sità</strong>: “Parto con un saluto particolare all’assessora Perini e a tutto il Comune di Firenze, di cui è la rappresentante più qualificata. Siamo alla tredicesima stagione consecutiva in A1, con Wanny dal 2003 abbiamo fatto un percorso importante culminato con la costruzione dell’unico impianto di proprietà in Italia, ma veniamo da due stagioni un pochino tribolate, e quindi quando ci siamo visti con Wanny per programmare il futuro abbiamo deciso di alzare l&#8217;asticella, cercando di allestire un progetto in grado di darci delle soddisfazioni. Siamo partiti dalla guida tecnica scegliendo un coach come Orefice che lavorava fuori dall’Italia da dieci anni, ma che ha ottenuto risultati importanti con i club francesi e con la nazionale slovena, poi abbiamo confermato quattro giocatrici e ne abbiamo ingaggiate undici provenienti sia dall’Italia che dall’estero, che hanno già dato prova di saper stare in questo campionato. L’auspicio è quello di disputare una stagione che ci dia veramente delle soddisfazioni, perché i sacrifici che facciamo sono molteplici e desidereremmo che fossero ripagati con l&#8217;impegno dello staff tecnico e delle giocatrici che scendono in campo, a cui chiedo soprattutto attaccamento a questa maglia. Non ho mai stabilito obiettivi, ho sempre chiesto di fare un passo in più rispetto all’anno precedente, ma quest&#8217;anno gli obiettivi sono un po’ più alti, quindi a staff e squadra dico: ‘dovete cercare di dare il massimo, perché noi abbiamo creduto in voi, e il gruppo è una cosa di vitale importanza’. Chiudo ringraziando gli sponsor che ci sostengono in questa avventura: il primo è Wanny, poi fra i presenti oggi cito Il Bisonte, Elleci Sport, Kgm, Gruppo Gmg Spa, ATFlow e Villa Donatello. Ci vediamo sui campi, e speriamo di poter portare avanti un bel percorso e di divertirci”.</p>
<p><strong>Per la squadra hanno preso la parola coach Alessandro Orefice e il capitano Jennifer Boldini</strong>: “Siamo partiti da un punto zero – le parole di coach Orefice -: quando abbiamo parlato con il presidente c&#8217;è stata subito una forte chimica, e penso di essere arrivato nel posto giusto al momento giusto. Abbiamo costruito insieme una squadra di altissimo livello, per alzare un po’ l&#8217;asticella, e penso che il movimento pallavolistico di Firenze se lo meriti tanto. Abbiamo delle condizioni di lavoro fantastiche, una gestione del club di altissimo livello e una squadra molto ambiziosa: ora dobbiamo avere coesione e lavorare come una famiglia e penso che si sia già creato un feeling incredibile tra giocatrici e staff. Le ragazze hanno una grandissima voglia di lavorare, dalle più giovani alle più esperte, e tutte si stanno mettendo in gioco, ma vorrei fortemente ringraziare tantissimo il mio staff, composto da persone che a parte le competenze tecniche, hanno sicuramente la cosa più importante, una passione incredibile. L&#8217;obiettivo è andare in campo e cercare di dare più del 100 per cento, abbiamo tanto tempo per lavorare e penso che qualcosa si sia già visto a Milano, dove il risultato non ha rispecchiato completamente quello che è stato il livello della nostra partita: sono veramente contento dell’atteggiamento che hanno avuto le ragazze, hanno lottato su ogni pallone e questo deve essere il nostro standard, da qui fino alla fine della stagione”.</p>
<p>“<strong>Ci tengo anch&#8217;io a ringraziare tantissimo l’assessora a nome di tutta la squadra</strong> – il discorso di capitan Boldini  -, penso che fare una presentazione qui sia veramente qualcosa di magico. Siamo una squadra che è nata da poco, tante di noi non hanno mai giocato insieme, ma da come abbiamo vissuto questi primi momenti insieme, credo che il feeling ci sia già e di conseguenza anche i presupposti per far bene. Stiamo lavorando bene, ogni giorno mettiamo il 200% in palestra, anche perché quando mettiamo il 199% c&#8217;è qualcuno che ci ricorda che dobbiamo fare ancora di più, e questa è la nostra forza: vi assicuro che metteremo sempre il 200% per questa maglia e per questa città, come abbiamo fatto anche sabato scorso contro una corazzata come Milano.<strong> Sono molto orgogliosa di quello che abbiamo fatto da quando abbiamo cominciato questo viaggio insieme, e penso che possiamo veramente toglierci tante soddisfazioni</strong>: questa squadra secondo me ha un potenziale enorme, sia a livello umano che tecnico, e penso che possiamo arrivare veramente in alto, perchè la società ci ha messo a disposizione tutto per poter lavorare al meglio”.</p>
<p><strong>Infine, la chiosa del patron Wanny Di Filippo: “Volevo solamente fare un grande augurio alle mie bisontine, sperando che facciano un ottimo campionato: forza Bisonte, ci vediamo al palazzetto”.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Coach Orefice e la capitana Boldini: "Abbiamo delle condizioni di lavoro fantastiche, una gestione del club di altissimo livello e una squadra molto ambiziosa”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Coach Orefice e la capitana Boldini: "Abbiamo condizioni di lavoro fantastiche, una gestione di altissimo livello e una squadra ambiziosa”                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:59:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 08:02:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Valerio Mari riconfermato direttore generale dell&#8217;Asl Toscana Centro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/valerio-mari-riconfermato-direttore-generale-dellasl-toscana-centro/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Valerio Mari è stato riconfermato come direttore generale alla guida dell’Asl Toscana Centro,</strong> la più grande per popolazione e potenziali assistiti di tutta la Toscana: cinquemila chilometri quadrati che racchiudono l’intera città metropolitana di Firenze compresa l’area dell’Empolese Valdelsa, le intere province di Prato e Pistoia e alcuni comuni pisani come San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto e Montopoli Valdarno. <strong>Quasi sedicimila dipendenti, l’azienda gestisce tredici stabilimenti ospedalieri e conta tremila posti letto. Ogni anno eroga più di un milione di esami di diagnostica per immagini e quasi due milioni di visite specialistiche.</strong></p>
<p><strong>Valerio Mari, 44 anni, romano di nascita e studi, ingegnere informatico con corsi di specializzazione nella gestione manageriale sanitaria alla Scuola Sant’Anna di Pisa, già dirigeva l’Asl Toscana Centro dall’ottobre 2023</strong>. La commissione sanità in Consiglio regionale ha espresso all’unanimità parere positivo riguardo la sua riconferma. Il presidente della Toscana Eugenio Giani, a cui spetta scelta e nomina, ha firmato oggi il decreto che rinnova l’incarico.</p>
<p>Mari già dal 2016 era capo staff della direzione generale dell’Asl Toscana Centro. Conosce dunque da parecchio tempo l’azienda e il servizio sanitario della Toscana, dove ha iniziato a lavorare nel 2006: prima nell’Usl 10 di Firenze, poi – con la fusione – nell’Asl Toscana Centro.</p>
<p>“È con grande piacere – <strong>ha commentato il presidente Giani &#8211;</strong> che ho firmato il decreto per la conferma di Valerio Mari alla guida dell’Azienda USL Toscana Centro, l’azienda sanitaria più popolosa e più grande della Toscana. Mari ha già rivestito questo ruolo negli ultimi tre anni, con risultati ottimi, dimostrando di interpretare al meglio un ruolo così importante. Si tratta quindi di una scelta che nasce dal lavoro svolto e dalla capacità di tradurre concretamente gli indirizzi in materia sanitaria”.</p>
<p>“<strong>È una conferma che mi rende orgoglioso, per la fiducia che mi rinnova il presidente Giani e per quella che mi dà anche l’assessora Monni</strong> – ha dichiarato Valerio Mari &#8211; L’ impegno anche per i prossimi anni si concentrerà essenzialmente su due fronti. Il primo riguarda gli assistiti: continuare a garantire e, possibilmente, migliorare il livello di qualità dei servizi che offriamo. Il secondo riguarda il nostro personale, perché la pressione che attraversiamo ormai da anni è notevole. <strong>Il mio obiettivo è quindi continuare a cercare di creare le migliori condizioni possibili affinché tutte le professioniste e tutti i professionisti che lavorano in azienda possano esprimersi al meglio e contribuire così al risultato finale</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[44 anni, romano di nascita e studi, ingegnere informatico è già alla guida dell'azienda della città metropolitana di Firenze dal 2023]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[44 anni, romano di nascita e studi, ingegnere informatico è già alla guida dell'azienda della città metropolitana di Firenze dal 2023                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Monia Monni</tag>
                                    <tag>Valerio Mari</tag>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 23:27:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 08 Oct 2026 23:27:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>44 anni, romano di nascita e studi, ingegnere informatico è già alla guida dell&#039;azienda della città metropolitana di Firenze dal 2023</metadesc>
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                <title>Trasferta a Milano, l&#8217;Associazione Tifosi Fiorentini contesta le modalità di vendita dei biglietti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/atf-comunicato-vendita-tagliandi-milano-fiorentina/</link>
                <description><![CDATA[<p><span data-path-to-node="0,0">L&#8217;<b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="2">Associazione Tifosi Fiorentini</b> (ATF) prende posizione contro le recenti politiche di gestione dei tagliandi per le partite in trasferta</span><span data-path-to-node="0,2">. Attraverso una nota ufficiale, il gruppo organizzato ha espresso il proprio dissenso riguardo alle modalità di vendita adottate per l&#8217;imminente gara di <b data-path-to-node="0,2" data-index-in-node="154">Milano</b>, contestando in particolare l&#8217;assenza di un diritto di prelazione riservato ai membri delle associazioni</span><span data-path-to-node="0,4">. Oltre a denunciare il mancato riconoscimento della fedeltà dei sostenitori più assidui, il documento solleva critiche sui costi elevati dei settori popolari e sull&#8217;inefficacia dei programmi di fidelizzazione proposti negli anni passati</span><span data-path-to-node="0,6">.</span></p>
<p data-path-to-node="1">Di seguito la trascrizione integrale del comunicato diffuso:</p>
<p id="p-rc_76329514ab018bdd-52" data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,0">&#8220;L&#8217;Associazione Tifosi Fiorentini intende esprimere forte disappunto per le modalità di vendita dei biglietti adottate per la trasferta di Milano, dove è stata negata qualsiasi forma di prelazione per il tifo organizzato e le associazioni</span><span data-path-to-node="2,2">. </span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,2">È una scelta incomprensibile che colpisce direttamente la vita dell&#8217;associazionismo</span><span data-path-to-node="2,4">. Le associazioni di tifosi non sono semplici biglietterie, ma luoghi di aggregazione e comunità che portano avanti la tradizione della nostra tifoseria</span><span data-path-to-node="2,6">. Eliminare ogni forma di canale prioritario significa fare un danno concreto a questo tessuto sociale</span><span data-path-to-node="2,8">. Non chiediamo privilegi, ma semplicemente che venga portato rispetto a chi milita ed è presente dalla prima giornata all&#8217;ultima, che sia casa o trasferta</span><span data-path-to-node="2,10">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="3,0">Ci sono due punti fondamentali sui quali si fonda la nostra posizione</span><span data-path-to-node="3,2">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="4,0">La Meritocrazia del tifoso: Chi macina chilometri tutto l&#8217;anno, chi sostiene la squadra con costanza, sotto il gelo, la pioggia e il sole, ha il diritto sacrosanto e prioritario di accedere ai biglietti rispetto a chi si avvicina in maniera occasionale</span><span data-path-to-node="4,2">. La prelazione non è un privilegio, ma il giusto premio alla fedeltà e all&#8217;impegno di chi c&#8217;è sempre</span><span data-path-to-node="4,4">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="5,0">L&#8217;Illusione della Fidelizzazione: Anni fa ci hanno imposto tessere su tessere promettendo vantaggi, tutele e una presunta &#8216;fidelizzazione&#8217;</span><span data-path-to-node="5,2">. La realtà oggi è sotto gli occhi di tutti: quelle promesse si sono rivelate scatole vuote, utili soltanto a disperdere la passione del tifoso che va allo stadio e partecipa in maniera attiva e a fidelizzare gli appassionati unicamente al divano di casa</span><span data-path-to-node="5,4">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="6,0">A tutto questo si sommano i prezzi dei biglietti, arrivati a cifre spropositate per settori che dovrebbero essere popolari</span><span data-path-to-node="6,2">. Da anni ci sentiamo ripetere la storiella del &#8216;portare più famiglie allo stadio&#8217;, usata come pretesto per fare la guerra al tifo organizzato; ma la domanda sorge spontanea: quanti soldi dovrebbero guadagnare queste famiglie per potersi permettere di andare allo stadio a queste condizioni?</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="6,4">È inutile parlare di amore per il calcio e di passione quando poi le decisioni pratiche vanno nella direzione opposta</span><span data-path-to-node="6,6">. Se le autorità e le società non intervengono per correggere questo sistema, continuano soltanto a spezzare il legame autentico tra il popolo e questo sport</span><span data-path-to-node="6,8">. L&#8217;ATF continuerà a battersi per i diritti dei tifosi e per il rispetto delle associazioni&#8221;.</span></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel mirino del gruppo organizzato finiscono l'assenza di canali prioritari per i fedelissimi, i costi elevati dei settori popolari e il fallimento delle tessere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Protesta dell'Associazione Tifosi Fiorentini contro il caro biglietti e l'assenza di prelazione per la trasferta a Milano                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 22:30:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 08 Oct 2026 22:43:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Associazione Tifosi Fiorentini (ATF)</focuskw>
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                <title>Sopralluoghi alle case di circondariali di Pisa e Livorno dal garante dei detenuti: &#8220;Situazione a un punto di rottura&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/sopralluoghi-alle-case-di-circondariali-di-pisa-e-livorno-dal-garante-dei-detenuti-situazione-a-un-punto-di-rottura/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>Il garante regionale dei diritti dei detenuti della Toscana, Giuseppe Fanfani,</strong> ha concluso una serie di visite istituzionali presso le case circondariali di Pisa e di Livorno per verificare in prima persona lo stato delle strutture, le condizioni di vita della popolazione carceraria e le difficoltà operative in cui si trova ad agire il personale.<strong> Il quadro emerso restituisce l’immagine di un sistema in forte affanno, condizionato da un sovraffollamento cronico</strong>, da gravi carenze negli organici della polizia penitenziaria e da criticità strutturali che incidono quotidianamente sulla <strong>dignità della pena e sulla sicurezza degli istituti.</strong></p>
<p>Particolarmente delicata è la situazione della<strong> casa circondariale di Pisa,</strong> dove il garante si è recato con estrema urgenza a seguito della rivolta esplosa negli ultimi giorni. Il sopralluogo ha avuto lo scopo di incontrare direttamente i detenuti che vi hanno preso parte per <strong>comprendere le ragioni della protesta e vagliare lo stato di tensione all&#8217;interno dei bracci.</strong></p>
<p>“I sopralluoghi a Pisa e Livorno confermano quanto la situazione penitenziaria regionale sia arrivata a un punto di rottura”, dichiara il garante.</p>
<p>“A Pisa la recente rivolta è il sintomo evidente di una disperazione diffusa, legata a condizioni strutturali inadeguate e a un sovraffollamento fuori controllo, ulteriormente aggravato dallo spostamento di detenuti da Sollicciano. <strong>Tutti i detenuti hanno parlato della presenza di cimici e topi nelle celle, abbiamo visto anche un detenuto morsicato in varie parti del corpo.</strong> Nella sezione sanitaria (Servizio assistenza intensiva) vi è anche lì sovraffollamento, con stanze anche da cinque letti. A Livorno – continua il garante – ci troviamo di fronte al paradosso di interventi edilizi recenti che, pur sanando situazioni fatiscenti, nascono già ciechi rispetto alla necessità di spazi di socialità, fondamentali per qualsiasi percorso rieducativo”. “Si registra inoltre un sovraffollamento inumano: celle da sei persone nel reparto articolo 21 e semiliberi; gran parte delle strutture sono fatiscenti, abbandonate totalmente, come la zona ex teatro (chiusa da sedici anni) le ex cucine, corridoi transennati e puntellati, con un progetto che non prevede di recuperare tali spazi”.</p>
<p>“<strong>Senza un adeguamento reale degli organici di polizia e un ripensamento della gestione dei flussi tra gli istituti,</strong> la tenuta dei diritti fondamentali e della sicurezza negli istituti toscani resta drammaticamente a rischio”, conclude Fanfani.</p>
<p>Insieme al garante hanno partecipato al sopralluogo a Pisa il garante comunale Valentina Abu Awwad e i consiglieri regionali Antonio Mazzeo e Federico Eligi; a Livorno il Garante comunale Marco Solimano e i consiglieri regionali Diletta Fallani e Alessandro Franchi.</p>
<p><strong>A Pisa, su una capienza regolamentare di 195 posti – dei quali 10 risultano attualmente inagibili –, si registra la presenza di ben 300 detenuti, di cui 174 stranieri (pari al 58 per cento)</strong>. Il tasso effettivo di sovraffollamento ha raggiunto così la quota del 162 per cento. Si tratta di una condizione critica già presente da diversi mesi, ma che si è ulteriormente inasprita a seguito dei recenti trasferimenti di detenuti provenienti dal carcere di Sollicciano. La sezione femminile, che ospita 33 donne, rappresenta l’area qualitativamente migliore dell&#8217;istituto grazie agli interventi di ristrutturazione completati tra il 2018 e il 2019. Al contrario, il settore maschile evidenzia pesanti deficit manutentivi: le criticità più marcate si concentrano nella sezione ex articolo 32, nelle celle di isolamento e nella sezione riservata ai semiliberi i bagni alla turca non sono divisi da una parete, sono nella medesima cella. Sotto il profilo del personale, a fronte di un corpo di educatori e di un settore amministrativo sostanzialmente al completo, la Polizia penitenziaria sconta un deficit organico preoccupante, con sole 182 unità presenti rispetto alle 219 previste.</p>
<p><strong>Analoghe tensioni si riscontrano nella Ccsa circondariale di Livorno, anch’essa investita dal flusso di detenuti trasferiti da Sollicciano</strong>. A fronte di questo disastro preoccupa enormemente la prospettiva di avere altri 200 detenuti in più. A fronte di una capienza teorica di 428 posti, l&#8217;inagibilità di ben 151 postazioni riduce drasticamente lo spazio effettivo. I 353 detenuti attualmente presenti (di cui 139 stranieri, pari al 39,7 per cento). Il sovraffollamento medio è del 127 per cento, concentrato però nelle sezioni di media sicurezza. L&#8217;effetto benefico derivante dall&#8217;inaugurazione del nuovo padiglione è stato infatti subito annullato dai nuovi ingressi. Sul fronte edilizio, l&#8217;istituto di Livorno è stato oggetto di <strong>una profonda ristrutturazione che ha interessato due sezioni e ha portato alla contestuale chiusura della vecchia sezione di media sicurezza, ormai del tutto fatiscente</strong>. Tuttavia, se da un lato la prima delle due nuove sezioni è già operativa, ed è diventata immediatamente sovraffollata, e la seconda è in via di apertura, dall&#8217;altro si riscontra una gravissima lacuna progettuale: le nuove strutture sono state realizzate senza prevedere alcun tipo di spazio comune dedicato alle attività collettive e alla socialità. Il quadro delle risorse umane a Livorno presenta sofferenze diffuse sia sul versante della polizia penitenziaria (256 agenti presenti su un organico previsto di 301) sia su quello del personale amministrativo (22 presenti su 35), mentre <strong>la pianta organica dell&#8217;area educativa risulta quasi interamente coperta con 8 operatori su 9.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giuseppe Fanfani parla di "sovraffollameno inumano". Entrambe le strutture pagano il peso dei trasferimenti da Sollicciano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giuseppe Fanfani parla di "sovraffollameno inumano". Entrambe le strutture pagano il peso dei trasferimenti da Sollicciano                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>case circondariali</tag>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 21:57:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 08 Oct 2026 21:57:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Giuseppe Fanfani parla di &quot;sovraffollameno inumano&quot;. Entrambe le strutture pagano il peso dei trasferimenti da Sollicciano</metadesc>
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                <title>Interessamento di Leonardo Spa per subentrare alla Beko a Siena. La Regione: &#8220;Serve un impegno chiaro&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/economia/interessamento-di-leonardo-spa-per-subentrare-alla-beko-a-siena-la-regione-serve-un-impegno-chiaro/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Le proposte siano concrete e corredate da cifre, gli impegni rispettati e tali da assicurare la piena ripresa dei siti industriali in Toscana di <strong>Beko</strong> e<strong> la continuità occupazionale pari a 299 unità</strong> andate perdute con la chiusura del sito di Siena. La Toscana non arretra e declina  le condizioni alla luce del tavolo che si è tenuto questa mattina (8 ottobre) a Roma, al ministero.</p>
<p><strong>Qui il ministro Adolfo Urso ha parlato di un interessamento di Leonardo Spa</strong> a da qui parte la dichiarazione del presidente della Regione, Eugenio Giani: “Oggi ho sentito <strong>Francesco Macrì,</strong> il presidente di Leonardo Spa, che ha confermato il possibile interessamento dell’impresa: noi siamo pronti ad accompagnare questo percorso a determinate condizioni, ma nel caso s’intende un investimento che sia in ambito civile. L<strong>a situazione di Beko si è trascinata per molto tempo:</strong> il fatto che il Ministro in modo forte e perentorio abbia fatto presente questa disponibilità di Leonardo può essere anche una scelta concreta e quindi io ho preso contatto subito con il presidente Macrì, anche perché <strong>Leonardo è un colosso che ha una forte presenza proprio in Toscana</strong>. Macrì mi ha assicurato che nel momento in cui si inserisse questa disponibilità, quella di Leonardo sarebbe una disponibilità che evita ‘spezzettamenti’ e che conseguentemente prende in carico l’intero corpo aziendale. Come destinazione di lavoro mi ha parlato di elettronica e quindi, fra le varie attività di Leonardo, di un&#8217;attività che si indirizza verso una produzione industriale legata a prodotti magari dell&#8217;aerospazio, o anche di altra natura, ma comunque civili. <strong>Mi ha poi sollecitato un intervento della Regione sul piano della formazione professionale: se ci saranno queste condizioni metteremo le risorse necessarie, nello spirito che ha animato le nostre leggi sul reinserimento lavorativo, ovvero formazione e remunerazione nel periodo necessario perché poi il personale possa essere idoneo all’attività lavorativa</strong>. Noi ci siamo a mettere le risorse, i corsi e il personale per favorire una rigenerazione e il reinserimento lavorativo, in questa dimensione dell&#8217;elettronica e magari dell&#8217;aerospazio”.</p>
<p>A fare il punto dopo il tavolo romano<strong> Valerio Fabiani, il consigliere di Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali, questa mattina al Mimit con le strutture di Unità di crisi e Arti Toscana</strong>. La discussione ha investito tutta la vicenda e quindi le sorti di tutti i siti italiani Beko. “L’amarezza nostra, come Regione, e dei sindacati è dovuta anche la fatto che sugli impegni che si erano presi al Mimit, Beko non ha dato risposte e gli investimenti sono stati molto inferiori a quelli sottoscritti a suo tempo nell’accordo firmato da tutti. I lavoratori però hanno fatto sacrifici, più di tutti a Siena” spiega il consigliere di Giani.</p>
<p>“Occorre chiarezza e gli annunci devono essere corroborati da fatti concreti – continua Fabiani &#8211; <strong>Se c’è un interessamento della Leonardo deve essere accompagnato da elementi a corredo e da un impegno chiaro,</strong> visto che si parla di un gruppo così  importante, ovvero saturare l’intero sito di Siena e rioccupare 299 lavoratori. Ed è bene inoltre che Leonardo dialoghi con le tante imprese del comparto aerospaziale presenti in Toscana”. Se la presenza del colosso industriale italiano fosse confermata “sarebbe lecito domandarsi come questo progetto potrebbe combinarsi con la procedura in capo Invitalia  e al Comune di Siena, che è aperta, perchè c’è un bando, e con la quale si continua a cercare investitori”. Aggiunge infine Fabiani: “<strong>Abbiamo aggiornato il tavolo sul percorso formativo, l’unica cosa concreta che i lavori di Siena hanno avuto e che ha registrato un grandissimo successo</strong>: a fine anno si concluderà il secondo step, in attesa della formazione specialistica che attende il piano industriale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'obiettivo è la piena ripresa dei siti industriali e il riassorbimento dei 299 dipendenti persi con la chiusura dell'azienda sul territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'obiettivo è la piena ripresa dei siti industriali e il riassorbimento dei 299 dipendenti persi con la chiusura dell'azienda sul territorio                    ]]>
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                                    <tag>Leonardo Spa</tag>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 20:14:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 08 Oct 2026 20:15:43 +0200</modDate>
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                <title>Nuova legge elettorale, deputati Pd Toscana: &#8220;Legge truffa che indebolisce democrazia. Ma alle politiche vinceremo noi&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/nuova-legge-elettorale-deputati-pd-toscana-legge-truffa-che-indebolisce-democrazia-ma-alle-politiche-vinceremo-noi/</link>
                <description><![CDATA[<p><a href="https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-62971" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nuova legge elettorale Bignami ed altri approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati giovedì 8 ottobre </strong></a> con 227 voti favorevoli, la protesta dell&#8217;opposizione in Aula con cartelli contro il governo Meloni: &#8220;Una legge truffa&#8221;.</p>
<p><strong>I deputati toscani Partito Democratico di cui è leader Elly Schlein. </strong></p>
<p><strong>Emiliano Fossi, segretario regionale Pd Toscana</strong>: &#8220;Questi sono loro, <strong>questa è la destra italiana</strong>: una maggioranza che esulta per aver confezionato una <strong>legge che indebolisce la democrazia, una vera e propria legge truffa</strong> che svilisce e riduce il ruolo dei cittadini e delle cittadine, degli elettori e delle elettrici&#8221;.</p>
<p>Poi il deputato toscano dem, ex sindaco Campi Bisenzio: &#8220;Ci hanno provato e continuano a provarci sistematicamente, approvando regole su misura a due passi dal voto nel tentativo disperato di vincere le elezioni truccando di fatto la partita. Ma si illudono: non ci riusciranno. <strong>La consapevolezza democratica del Paese saprà reagire e alle prossime elezioni politiche vinceremo noi”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/legge-elettorale-dario-parrini-meloni-ha-detto-no-a-preferenze-vere-ripiegando-su-preferenze-finte-per-pochissimi-eletti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il deputato Dario Parrin</strong></a>i: &#8220;Com&#8217;era purtroppo previsto, la Camera ha approvato in via definitiva la legge elettorale-truffa che deforma il voto popolare con un premio esagerato, <strong>discrimina le donne, limita gravemente il potere di scelta degli elettori c</strong>on il mix capilista bloccati-listoni bloccati e indebolisce il Presidente della Repubblica con l&#8217;obbligo, pena esclusione dalle elezioni, di indicare il candidato premier.<strong> Il Melonellum crea il &#8220;premierato di fatto</strong>&#8220;. È una revisione costituzionale mascherata da legge ordinaria. In questo senso è più pericolosa della Riforma Nordio bocciata a marzo dagli italiani. È uno scempio che va denunciato con un&#8217;ampia mobilitazione&#8221;.</p>
<p><strong>Poi il deputato, ex sindaco di Vinci: &#8220;L&#8217;auspicio è che la Corte Costituzionale si pronunci in tempi brevi.</strong> Il tema della difesa della Costituzione e degli equilibri democratici da aggressioni di stampo illiberale deve rappresentare &#8211; insieme alle questioni economiche e sociali &#8211; un caposaldo del programma del centrosinistra in vista delle prossime elezioni&#8221;.</p>
<p><strong>Marco Simiani</strong>: “Oggi alla Camera è andato in scena l’ultimo disperato tentativo di Giorgia Meloni di mantenere la poltrona: una legge elettorale su misura, che riporta il paese indietro di decenni sui diritti delle donne, liste bloccate per i fedelissimi e <strong>gravissime ingerenze nelle prerogative del Presidente della Repubblica.</strong> E per realizzare questo disastro la Presidente del Consiglio è addirittura arrivata a minacciare, ricattare e spiare i deputati della sua stessa maggioranza&#8221;.</p>
<p>Poi il deputato toscano, <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/bersani-apre-la-festa-regionale-de-lunita-a-grosseto-il-campo-largo-e-la-strada-dobbiamo-allargarlo-anche-di-piu/" target="_blank" rel="noopener"><strong>segretario comunale Pd Grosseto</strong></a>: &#8220;<strong>Siamo di fronte ad una destra al collasso disposta a tutto per non lasciare il potere”.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Marco Furfaro:</strong> &#8220;La destra ha approvato definitivamente la sua nuova legge elettorale. Una legge truffa, che per mesi ha provato a cucirsi su misura, modificandola più volte, con un occhio ai sondaggi e l’altro alle proprie poltrone.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Un premio di maggioranza abnorme, capilista bloccati che i cittadini non potranno scegliere e persino la cancellazione delle garanzie sulla parità di genere per quei capilista.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Perché evidentemente, <strong>per la prima Presidente del Consiglio donna della storia italiana, anche la rappresentanza delle donne è diventata un fastidio&#8221;.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
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<div dir="auto">Poi il<strong> deputato pistoiese</strong>: &#8220;E per far passare tutto questo <strong>hanno avuto il coraggio di imporre ben tre voti di fiducia,</strong> impedendo un vero confronto parlamentare sulle regole della nostra democrazia.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Uno spettacolo pietoso.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Ma sapete qual è la cosa più indecente?</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Che <strong>per mesi Giorgia Meloni ha tenuto in ostaggio il Parlamento per occuparsi della propria poltrona</strong> e di come assicurarsi altri cinque anni a Palazzo Chigi.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Mesi durante i quali milioni di italiani hanno dovuto fare i conti con <strong>bollette sempre più pesanti, carburante alle stelle,</strong> prezzi che continuano ad aumentare e stipendi che non bastano più.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Gli italiani facevano i conti con il costo della vita. Lei unicamente con il proprio destino politico. E tutto questo per mettere le mani sulla legge che dovrebbe custodire le regole di tutti.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Ma possono cambiare le regole quanto vogliono. <strong>Possono cucirsi su misura tutte le leggi elettorali che vogliono. Non saranno loro a decidere chi vincerà le elezioni.</strong></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Perché li batteremo.</strong> <strong>Li batteremo con l&#8217;unità delle forze progressiste, con un progetto comune e con la forza di chi vuole finalmente restituire a questo Paese un futuro migliore e di speranza</strong>&#8220;.</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Approvazione definitiva Camera, Fossi: "Questa è la destra italiana". Parrini: "Auspicio che Corte Costituzionale si pronunci in tempi brevi". Simiani: "Gravissime ingerenze in prerogative presidente della Repubblica". Furfaro: "Batteremo destra con unità forze progressiste"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuova legge elettorale, deputati Pd Toscana: "Legge truffa che indebolisce democrazia. Ma alle politiche vinceremo noi"                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Partito Democratico</tag>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 18:09:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 12:16:52 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Caporalato nel Senese: su nove aziende agricole controllate quattro irregolari e due sospese</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/caporalato-nel-senese-su-nove-aziende-agricole-controllate-quattro-irregolari-e-due-sospese/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">SIENA &#8211; Quattro aziende agricole irregolari su nove controllate, due delle quali sospese. È il bilancio dei controlli svolti nelle scorse settimane dai <strong>carabinieri</strong> del comando provinciale di <strong>Siena</strong> insieme al <strong>nucleo ispettorato del lavoro</strong>, nell&#8217;ambito della <strong>campagna nazionale di contrasto al caporalato</strong>. Le verifiche hanno riguardato imprese dei comuni di <strong>Sinalunga</strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong>Sovicille</strong>, <strong>San Gimignano</strong> e <strong>Colle Val d&#8217;Elsa</strong>.</p>
<p dir="ltr">In tutto sono stati controllati <strong>47 lavoratori</strong>: sei sono risultati <strong>senza regolare contratto</strong> e altri tre irregolari per diverse violazioni. A <strong>Sinalunga</strong> e <strong>Sovicille</strong> i militari hanno trovato tre lavoratori in nero, complessivamente nelle due aziende. Nei confronti delle due attività è stata disposta la <strong>sospensione temporanea</strong> fino alla definizione dei procedimenti amministrativi. Le <strong>sanzioni</strong> ammontano a <strong>34mila euro</strong>.</p>
<p dir="ltr">A <strong>Montalcino</strong> sono state contestate al titolare di un&#8217;azienda e a un dipendente alcune violazioni in materia di <strong>sorveglianza sanitaria</strong>. Al dipendente è stato inoltre contestato il mancato aggiornamento del <strong>documento unico di valutazione dei rischi da interferenze</strong>. Un&#8217;altra violazione sulla sorveglianza sanitaria è stata contestata al titolare di un&#8217;attività di <strong>Sovicille</strong>. Le tre persone sono state <strong>denunciate alla procura</strong>.</p>
<p dir="ltr">I controlli, svolti anche in base alle direttive della <strong>prefettura di Siena</strong>, proseguiranno nelle prossime settimane per contrastare il caporalato e tutelare <strong>sicurezza, dignità e diritti dei lavoratori</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[SIENA &#8211; Quattro aziende agricole irregolari su nove controllate, due delle quali sospese. È il bilancio dei controlli svolti nelle scorse settimane dai carabinieri del comando provinciale di Siena insieme al nucleo ispettorato del lavoro, nell&#8217;ambito della campagna nazionale di contrasto al caporalato. Le verifiche hanno riguardato imprese dei comuni di Sinalunga, Montalcino, Sovicille, San [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 17:56:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 12:16:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Primi otto posti per la nuova terapia subintensiva critica dell&#8217;ospedale San Giuseppe di Empoli</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/cronaca/primi-otto-posti-per-la-nuova-terapia-subintensiva-critica-dellospedale-san-giuseppe-di-empoli/</link>
                <description><![CDATA[<p>EMPOLI &#8211; Dalla cura dei pazienti più complessi alla formazione dei professionisti. Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha visitato oggi (8 ottobre) <strong>l’ospedale San Giuseppe di Empoli e al centro dell’incontro c’erano due investimenti che guardano al futuro dell’assistenza sanitaria: la nuova terapia subintensiva critica,</strong> dove sono stati attivati i primi otto posti e dove lunedì arriveranno i primi pazienti che necessitino di monitoraggio continuo e assistenza avanzata,<strong> e la nuova sala multimediale Rita Levi-Montalcini del reparto di ginecologia e ostetricia</strong>. Un investimento nelle competenze di chi lavora nel presidio (e la loro formazione) e nella qualità dell’assistenza ai cittadini.</p>
<p>“È oggettivo che quando ti vengono meno 200 milioni per gestire una Regione, perché qualcuno decide di eliminare il bollo auto facendosi bello con le risorse di altri, qualche squilibrio si crea – premette il presidente della Toscana Eugenio Giani &#8211; <strong>In Toscana continueremo comunque ad investire, come fatto l’anno scorso aggiungendo 310 milioni di euro alle risorse del Fondo sanitario nazionale</strong> per finanziare ulteriori prestazioni”.</p>
<p>“Certo – prosegue – dovremo fare un’analisi sulle priorità. La terapia subintensiva dell’ospedale di Empoli, un ospedale di primo ordine, e la realizzazione della sala multimediale di ginecologia per la formazione dei medici, sono sicuramente un investimento necessario e di cui sono orgoglioso”. <strong>“Anche i lavori al padiglione H, destinato ad ospitare servizi sociosanitario – aggiunge &#8211; stanno proseguendo”</strong>. “Stiamo lavorando tutti – conclude &#8211; per l’attuazione concreta dell&#8217;articolo 32 della Costituzione, che definisce la salute quale bene fondamentale per il cittadino e l’interesse generale della collettività. E qui tutto ciò è sapientemente attuato”.</p>
<p><strong>La nuova terapia subintensiva critica del San Giuseppe sorge al primo piano del blocco A1</strong>: i primi otto posti, già operativi, fanno capo alla struttura di anestesia e rianimazione: altrettanti che si aggiungeranno in un secondo tempo saranno gestiti da medicina interna 1. Tutti quanti offriranno un livello di assistenza intermedio tra la terapia intensiva e la degenza ordinaria.</p>
<p>“L’apertura della terapia subintensiva critica rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita dell’ospedale San Giuseppe – ha affermato <strong>Valerio Mari</strong> –. Dietro questo risultato c’è un lavoro che ha coinvolto progettazione, investimenti, tecnologie e soprattutto persone. La disponibilità di professionisti formati e dedicati consente oggi di mettere a disposizione del territorio una struttura che rafforza la capacità di risposta dell’intera rete aziendale”.</p>
<p><strong>I lavori erano partiti a febbraio 2024, con un investimento di circa 5 milioni di euro per la realizzazione degli spazi.</strong>Quattro anestesisti, quattordici infermieri e nove operatori socio sanitari sono destinati alla nuova struttura, che permetterà una gestione più efficace dei ricoveri provenienti dal pronto soccorso, dei pazienti nel post operatorio e di coloro che, superata la fase più critica, necessitano ancora di osservazione e monitoraggio prima del trasferimento nei reparti di degenza.</p>
<p>Dalla cura dei pazienti alla formazione degli operatori sanitari. <strong>Durante la visita il presidente Giani ha inaugurato la sala multimediale Rita Levi Montalcini: uno spazio dedicato alla formazione, all’aggiornamento professionale e al confronto clinico.</strong> I nuovi spazi sono stati realizzati grazie al sostegno di diverse aziende del territorio empolese e sanminiatese. La struttura è collegata direttamente alle sale operatorie del presidio, compresa la sala robotica, permettendo una loro integrazione e consentirà di seguire in tempo reale interventi chirurgici, attività didattiche, webinar e momenti di confronto multidisciplinare, anche con professionisti di altre realtà sanitarie.</p>
<p>La nuova area rappresenta anche un supporto concreto all’attività chirurgica della ginecologia e ostetricia di Empoli, che negli ultimi anni ha registrato una costante crescita, sviluppando ulteriormente la chirurgia mininvasiva e robotica. <strong>La sala è dedicata alla memoria di Greta Costa e Mattia Giani, due giovani del territorio scomparsi troppo presto.</strong>Greta aveva 11 anni ed è venuta a mancare lo scorso anno dopo una grave malattia. Mattia di San Miniato, calciatore del Castelfiorentino, morì nel 2024 all’ospedale di Careggi dopo un malore accusato durante una partita di Eccellenza sul campo del Lanciotto Campi Bisenzio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[C'è anche la nuova sala multimediale Rita Levi-Montalcini del reparto di ginecologia e ostetricia dedicata alla formazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[C'è anche la nuova sala multimediale Rita Levi-Montalcini del reparto di ginecologia e ostetricia dedicata alla formazione                    ]]>
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                                    <tag>inaugurazione</tag>
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                                                    <place>Empoli-Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 17:52:35 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nuova legge elettorale approvata, Ziello: &#8220;Futuro Nazionale costretto a votare contro. Pronti a dialogo per alleanza&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/nuova-legge-elettorale-approvata-ziello-futuro-nazionale-costretto-a-votare-contro-pronti-a-dialogo-per-alleanza/</link>
                <description><![CDATA[<p><a href="https://webtv.camera.it/evento/32457" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nuova legge elettorale approvata definitivamente dalla Camera giovedì 8 ottobre</strong></a> con 227 voti a favore, e 164 contrari.</p>
<p>La maggioranza ha tenuto sul voto segreto.</p>
<p>Contro la nuova legge elettorale oltre alle opposizioni ha votato <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-apre-costituente-futuro-nazionale-orgogliosi-di-essere-la-feccia-a-meloni-rispondero-quando-mi-interpellera/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Futuro Nazionale</strong></a>, il partito fondato dal generale europarlamentare Roberto Vannacci dopo essere uscito da Lega Salvini.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1849394772907020?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Come sottolineato in dichiarazione di voto dal deputato pisano Edoardo Ziello</strong></a>.</p>
<p>Ziello: &#8220;Siamo all&#8217;epilogo di una battaglia che Futuro Nazionale purtroppo in parte ha perso e in parte ha vinto. Se nella legge elettorale sono spuntate preferenze meticce l<strong>o si deve soltanto al generale Vannacci che ha richiamato il centrodestra</strong> alle promesse fatte negli anni passat. Nel testo originale non c&#8217;era traccia delle preferenze. <strong>Caro onorevole Donzelli, altro che sovranità popolare</strong>. <strong>Con rammarico siamo costretti a votare contro questa legge elettorale. Avremmo voluto votare a favore</strong> ma con questi contenuti per un partito di destra vera siamo costretti a votare contro&#8221;.</p>
<p>Poi Ziello: &#8220;<strong>Tutti i sondaggi dicono che senza Vannacci il centrodestra non può vincere</strong> le prossime elezioni per governare il Paese. Noi <strong>siamo pronti al dialogo</strong> perché per noi la priorità è non far tornare a governare i vari Conte, Schlein, Bonelli, Fratoianni. Però serve da parte vostra rispetto. Serve un&#8217;interlocuzione programmatica. <strong>E&#8217; arrivato il momento di avviare una interlocuzione seria per capire se ci sono le condizioni per un&#8217;alleanza&#8221;</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/donzelli-in-versiliana-vannacci-col-centrodestra-no-perche-sta-votando-contro-il-primo-governo-di-destra-della-storia-ditalia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giovanni Donzelli</strong></a>, FdI, ai cronisti: &#8220;Vi serve <strong>Vannacci</strong>? Non lo so, <strong>vedo che continua a votare con Pd, M5S e Avs&#8221;. </strong></p>
<p><strong>Ministro Francesco Lollobrigida</strong>, FdI: &#8220;Futuro Nazionale? <strong>Non abbiamo bisogno di aprire a ragionamenti con chi sta all&#8217;opposizione e ci vuole mandare a casa tutti i giorni&#8221;. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Deputato pisano Edoardo Ziello dopo dichiarazione voto contro legge elettorale: "Senza Vannacci centrodestra non vince. E' arrivato momento interlocuzione seria per capire se ci sono condizioni per alleanza". Donzelli, FdI: "Serve Vannacci? Non lo so, vedo che continua a votare con Pd, M5S e Avs"]]></excerpt>
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                                    <tag>Futuro Nazionale</tag>
                                    <tag>Giovanni Donzelli</tag>
                                    <tag>legge elettorale</tag>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 17:28:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 11:26:46 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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