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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 11:02:40 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento ossicombustore - Corriere Toscano</title>
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                <title>Auto in fiamme sull&#8217;Aurelia a Follonica: ferita una donna</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/auto-in-fiamme-sullaurelia-a-follonica-ferita-una-donna/</link>
                <description><![CDATA[<p>FOLLONICA &#8211; I vigili del fuoco di Follonica sono intervenuti questa mattina (24 ottobre) sulla <strong>strada statale Aurelia</strong>, in corsia sud, <strong>in prossimità dell’uscita Follonica Est, per l’incendio di un’autovettura Fiat Idea.</strong></p>
<p>Il conducente, accortosi di un problema al veicolo, ha<strong> accostato sulla banchina stradale.</strong> Una volta fermata l’auto, il mezzo ha iniziato a prendere fuoco. Durante la discesa dal veicolo per allontanarsi, <strong>la moglie del conducente è caduta</strong>. La donna è stata soccorsa dal personale sanitario presente sul posto e trasportata all<strong>’ospedale di Massa Marittima per accertamenti. Il conducente è rimasto illeso.</strong></p>
<p>I vigili del fuoco hanno provveduto allo spegnimento dell’incendio e alla messa in sicurezza del veicolo. <strong>Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Follonica.</strong></p>
<p><strong>La circolazione stradale è stata temporaneamente interrotta per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle operazioni di soccorso.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nell'uscire dal veicolo la signora è caduta ed è stato condotta in ospedale a Massa Marittima. Illeso il conducente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nell'uscire dal veicolo la signora è caduta ed è stato condotta in ospedale a Massa Marittima. Illeso il conducente                    ]]>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:02:40 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Autobus a rischio per 24 ore, sciopero a Livorno, Lucca e Massa-Carrara</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/autobus-a-rischio-per-24-ore-sciopero-a-livorno-lucca-e-massa-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p>TOSCANA – Venerdì 30 ottobre possibili disagi per il trasporto pubblico locale nelle province di <strong>Livorno, Lucca e Massa-Carrara</strong>, dove Usb Lavoro Privato ha comunicato la propria adesione allo <strong>sciopero generale di 24 ore</strong> proclamato dall&#8217;Unione Sindacale di Base per tutti i settori pubblici e privati.</p>
<p>A informare i passeggeri è <strong>Autolinee Toscane</strong>, che ha indicato le fasce orarie durante le quali il servizio sarà garantito. Gli autobus circoleranno <strong>dalle 4,15 alle 8,14 e dalle 12,30 alle 14,29</strong>, mentre nelle restanti ore della giornata le corse potrebbero subire cancellazioni o variazioni in base all&#8217;adesione del personale.</p>
<p>Per gli autisti, lo sciopero potrà interessare il periodo dall&#8217;inizio del servizio fino alle 4.14, dalle 8,15 alle 12,29 e dalle 14,30 fino al termine del servizio. <strong>Il personale impiegatizio e gli operai potranno invece astenersi dal lavoro per l&#8217;intero turno.</strong> Le modalità di attuazione indicate dall&#8217;azienda sono uniformi sul territorio regionale.</p>
<p>La mobilitazione nasce da una serie di rivendicazioni economiche e sociali. <strong>Usb chiede interventi strutturali contro l&#8217;aumento del costo della vita</strong>, con particolare attenzione ai prezzi dei beni alimentari, dell&#8217;energia e dei carburanti. Tra le richieste figurano l&#8217;eliminazione dell&#8217;Iva sui prodotti di prima necessità, la riduzione delle accise sui carburanti e un meccanismo automatico di adeguamento di salari e pensioni.</p>
<p>Il sindacato sollecita inoltre misure sul diritto alla casa, tra cui lo stop agli sfratti e agli sgomberi e un collegamento tra il costo degli affitti e i salari. La protesta riguarda anche le politiche di riarmo e il sostegno a Israele e Ucraina, contestati da Usb, insieme alle misure che l&#8217;organizzazione considera limitative della libertà di manifestazione. Tra le rivendicazioni compare infine la regolarizzazione dei lavoratori stranieri.</p>
<p>L&#8217;ultima astensione di 24 ore alla quale aveva aderito Usb, il 18 maggio 2026, aveva registrato una partecipazione del 20,37%, secondo i dati comunicati da Autolinee Toscane. Si tratta tuttavia di un precedente che non consente di prevedere l&#8217;effettiva adesione allo sciopero del 30 ottobre.</p>
<p>Per verificare eventuali aggiornamenti sul servizio, i passeggeri possono consultare il sito at-bus.it o l&#8217;app at bus, dove sono disponibili gli avvisi relativi alle corse.</p>
<p>Per ulteriori informazioni è attivo il <strong>numero verde 800 14 24 24</strong>, disponibile tutti i giorni dalle 6 alle 24, oppure il numero <strong>055 51351</strong>. Le persone a mobilità ridotta possono contattare il servizio dedicato al numero <strong>800 14 24 25</strong>, attivo quotidianamente dalle 8 alle 20.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'adesione di Usb Lavoro Privato riguarda Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Possibili cancellazioni delle corse fuori dalle fasce di garanzia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero bus del 30 ottobre 2026: possibili disagi a Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Tutte le fasce garantite da Autolinee Toscane                    ]]>
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                                    <tag>sciopero</tag>
                                    <tag>sindacato Usb</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 11:49:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 11:49:40 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <authorEmail>asjap@outlook.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Sciopero bus del 30 ottobre 2026: possibili disagi a Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Tutte le fasce garantite da Autolinee Toscane</metadesc>
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                <title>Gioco d&#8217;azzardo nella comunità cinese: sigilli a sei bische clandestine e case da gioco abusive</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/prato/cronaca/gioco-dazzardo-nella-comunita-cinese-sigilli-a-sei-bische-clandestine-e-case-da-gioco-abusive/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Una vasta e ramificata inchiesta condotta nel giro di poche settimane ha portato alla luce <strong>un sistema di bische clandestine e case da gioco abusive gestite da cittadini stranieri nella città di Prato</strong>, frequentate anche da italiani noti alle forze dell&#8217;ordine nel settore del gioco illegale. L&#8217;operazione, frutto di controlli interistituzionali coordinati tra varie forze dell&#8217;ordine, ha interessato <strong>sei sedi diverse tra appartamenti, associazioni, strutture immobiliari e locali commerciali, svelando un giro d&#8217;affari illegale basato sul gioco d&#8217;azzardo tradizionale e telematico.</strong></p>
<p>Il primo intervento risale ai primi giorni di ottobre, quando<strong> in via Castagnol</strong>i gli operatori dell&#8217;ufficio antifrode dell&#8217;agenzia delle dogane e dei monopoli insieme alla polizia locale hanno fatto irruzione in un locale sede di un&#8217;associazione culturale, sequestrando<strong> ventisette postazioni complete di monitor, computer, tessere e dadi utilizzati per vari giochi, tra cui il mahjong</strong>. All&#8217;interno sono state sorprese trenta persone intente a giocare, mentre venivano <strong>distribuite bevande senza alcuna autorizzazione</strong>, oltre al sequestro di oltre 3mila euro in contanti custoditi in un cassetto e dei registri contabili con le prenotazioni delle prestazioni.</p>
<p>Pochi giorni dopo, i militari della Guardia di finanza e i funzionari doganali hanno colpito un&#8217;altra struttura <strong>in via Torquato Tasso</strong>, protetta da sistemi di videosorveglianza e videocitofono. All&#8217;interno del locale, esteso per oltre duecento metri quadrati e frequentato soprattutto nelle ore notturne, sono state identificate <strong>dieci persone, quattro delle quali sorprese a giocare a mahjong con denaro contante</strong>. Le verifiche sui computer presenti hanno evidenziato <strong>collegamenti a siti di gioco non autorizzat</strong>i tramite specifici software per il mascheramento degli indirizzi telematici, portando al sequestro di apparecchi elettronici, oltre 3400 euro in contanti e materiale da gioco, con <strong>provvedimenti giudiziari scattati per i partecipanti e per il vicepresidente dell&#8217;associazione.</strong></p>
<p>La seconda metà di ottobre ha registrato un&#8217;ulteriore accelerazione con una serie di blitz ravvicinati. <strong>In via Gora del Pero,</strong> all&#8217;interno di un appartamento adibito a sala da gioco clandestina, i carabinieri hanno sequestrato<strong> decine di mazzi di carte, dadi, una macchina conta soldi e una somma superiore ai 30amila euro in contanti,</strong> oltre a sigillare l&#8217;immobile e a individuare un ulteriore tavolo da gioco allestito al piano terra nello stesso complesso. Nello stesso giorno,<strong>in via Pistoiese,</strong> la polizia locale ha scoperto un altro locale con <strong>tavoli automatizzati dotati di collegamento elettrico per il mescolamento delle tessere</strong>, sorprendendo otto persone intente a giocare con puntate in denaro e procedendo al sequestro di circa 350 euro e dell&#8217;immobile, con <strong>denunce a carico del gestore, del proprietario e dei giocatori presenti.</strong></p>
<p>L&#8217;ultimo capitolo della sequenza di controlli si è consumato in <strong>via Gradisca</strong>, a ridosso del centro cittadino, dove l&#8217;immobile perquisito dalla polizia locale e dai carabinieri è risultato essere <strong>l&#8217;ennesima bisca clandestina dotata di dieci computer destinati all&#8217;attività illecita</strong>.</p>
<p>L&#8217;insieme di questi interventi, eseguiti grazie all&#8217;impegno congiunto delle autorità sul territorio pratese, conferma la forte diffusione del gioco d&#8217;azzardo clandestino e la necessità di mantenere alta la soglia di attenzione e contrasto da parte degli uffici investigativi.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Denunciati gestori, presidenti di associazioni e proprietari dei locali. Sequestrate tessere da gioco, carte e tanto denaro contante]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Denunciati gestori, presidenti di associazioni e proprietari dei locali. Sequestrate tessere da gioco, carte e tanto denaro contante                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 10:29:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 10:29:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Denunciati gestori, presidenti di associazioni e proprietari dei locali. Sequestrate tessere da gioco, carte e tanto denaro contante</metadesc>
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                <title>Le &#8216;Ali del Pegaso&#8217; all&#8217;oro mondiale di aerial pole, Francesca Prini</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Le Ali del Pegaso a Francesca Prini, oro mondiale di aerial pole</strong>. È stata la presidente Stefania Saccardi a consegnare il riconoscimento del Consiglio regionale all’atleta fiorentina della Florence Pole Dance che, <strong>oltre al titolo mondiale, vanta anche quattro titoli italiani.</strong> La cerimonia si è tenuta ieri pomeriggio (23 ottobre) <strong>nella sala Gonfalone del palazzo del Pegaso.</strong></p>
<p><strong>L’aerial pole è una disciplina acrobatica e di fitness che unisce la pole dance tradizionale con le arti aeree circensi</strong>. La campionessa mondiale Francesca Prini è anche coreografa di pole dance e aerial pole. Dal 2014, ha intrapreso una lunga carriera fatta di competizioni nazionali e internazionali, <strong>fino alla conquista del titolo mondiale a Buenos Aires il 25 ottobre 2025,</strong> accompagnato da un nuovo record del mondo nella sua categoria. <strong>È inoltre quattro volte campionessa italiana (2018, 2019, 2024 e 2025).</strong></p>
<p><strong>I suoi successi sportivi si intrecciano con una forte storia personale: come lei stessa ha raccontato, Francesca Prini è affetta da fibrosi cistica fin dalla nascita</strong> e ha sempre utilizzato lo sport come uno strumento per superare i propri limiti. È la direttrice artistica e fondatrice del <strong>Florence Pole Dance Studio</strong>, che conta quattro sedi dislocate sul territorio fiorentino. È conosciuta dal grande pubblico per la sua partecipazione a programmi televisivi come ‘Dalla strada al palco’, su Rai 1, e <strong><em>Tu Si Que Vales</em></strong> su Canale 5 e ancor prima, all’edizione 2020 di <strong><em>Italia&#8217;s Got Talent</em></strong>, insieme alla Compagnia Colonna di Firenze.</p>
<p>“Quella di Francesca Prini è una storia bellissima – ha detto <strong>Stefania Saccardi nel corso della cerimonia</strong> –. Con questo riconoscimento, vogliamo rendere omaggio a una straordinaria campionessa e a una donna che, attraverso il suo percorso umano e sportivo, testimonia il valore della determinazione, del coraggio e della fiducia nelle proprie possibilità. La conquista dell’oro mondiale nel Pole Sport è un risultato che riempie di orgoglio Firenze e tutta la Toscana. Francesca ha raggiunto questo traguardo affrontando ogni giorno le difficoltà personali, dimostrando come passione, costanza e forza di volontà possano aiutare a raggiungere obiettivi straordinari. <strong>La sua storia ci ricorda che le fragilità non devono diventare ostacoli insuperabili e che anche attraverso lo sport e l’arte è possibile trasmettere un messaggio di resilienza e accettazione di sé</strong>. Ci ha emozionato, inoltre, la dedica della vittoria al padre Daniele, che continua a rappresentare per lei una presenza importante. Francesca – ha concluso la presidente – è un esempio per tutti e, attraverso il suo impegno sportivo e il lavoro con le sue allieve, dimostra ogni giorno quanto sia importante credere in sé stessi. <strong>Le Ali del Pegaso simboleggiano la capacità di guardare oltre gli ostacoli e di raggiungere nuovi traguardi: Francesca, con la sua storia e la sua vittoria, interpreta pienamente questo significato</strong>”.</p>
<p>“Questo riconoscimento è una grandissima soddisfazione, dopo tanti anni di sacrifici e tanto impegno, sono felicissima di questo premio e grata di riceverlo a Firenze, la mia città &#8211; ha detto Francesca Prini &#8211; Il mio è stato un percorso lungo, non mi aspettavo di arrivare alla soglia dei 34 anni con un titolo mondiale e sono davvero felice di questo. Sì, si potrebbe dire che la mia è una storia di resilienza. La fibrosi cistica è una malattia genetica multiorgano che ha avuto un certo impatto nel mio percorso, sia come donna che come atleta, ma mi ha dato una grande motivazione per andare sempre contro quelli che mi erano stati posti come limiti. <strong>Mi sono dovuta allenare molto, perché i miei polmoni sono sicuramente più compromessi, anche se negli ultimi anni la ricerca e le terapie hanno fatto il loro corso e riesco a vivere una vita più normale.</strong> Devo integrare i normali allenamenti con altri specifici per portare i miei polmoni a lavorare al meglio”. Il legame con Firenze, ha spiegato, è sempre forte: “<strong>Tutta la mia famiglia è nata e cresciuta a Firenze. Mio nonno è Maurilio Prini, uno dei calciatori che hanno vinto il primo scudetto con la maglia della Fiorentina nel 1956</strong>”.</p>
<p>Nel corso della cerimonia, è stato consegnato <strong>anche il diploma al merito sportivo a Bianca Faggioli, Sara Massetani, Angela Gianmarco e Vittoria Cocci</strong>, che fanno parte della scuola di Francesca Prini e si sono classificate al primo posto nelle rispettive categorie al campionato nazionale 2026 di acrobatica aerea, disputatosi il 23 e 24 maggio a Montecatini Terme. I premi sono stati consegnati da Stefano Rossi, responsabile nazionale di Opes <strong>(Organizzazione per l’educazione allo sport).</strong></p>
<p><strong>Le ‘Ali del Pegaso’ sono un riconoscimento del Consiglio regionale riservato a ragazze e ragazzi con meno di 35 anni che si distinguono in vari campi dallo sport all’arte, dalla cultura alla musica, dall’impresa all’impegno sociale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Le Ali del Pegaso a Francesca Prini, oro mondiale di aerial pole. È stata la presidente Stefania Saccardi a consegnare il riconoscimento del Consiglio regionale all’atleta fiorentina della Florence Pole Dance che, oltre al titolo mondiale, vanta anche quattro titoli italiani. La cerimonia si è tenuta ieri pomeriggio (23 ottobre) nella sala Gonfalone [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:27:52 +0200</pubDate>
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                <title>Banca Mediolanum Florence Open, Filippo Romano e Michele Ribecai in semifinale</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Filippo Romano e Michele Ribecai</strong> hanno due anni di differenza, vengono da due regioni diverse (Liguria il primo, Toscana il secondo) e hanno alle spalle percorsi personali distinti. Eppure, la loro storia recente nel mondo della racchetta si somiglia molto.</p>
<p>Entrambi hanno cambiato marcia nel 2026, grazie alla<strong> prima finale Atp Challenger</strong> raggiunta a inizio stagione; entrambi lottano per compiere l’ultimo step verso le posizioni di classifica che valgono l’accesso alle <strong>qualificazioni dei tornei del Grande Slam</strong>; ed entrambi hanno appena raggiunto la <strong>quarta semifinale dell’anno a livello Challenger</strong>. Ce l’hanno fatta al <strong>Banca Mediolanum Florence Open</strong>, in un venerdì nel quale la pioggia caduta sul <strong>Match Ball Firenze Country Club</strong> ha messo di nuovo i bastoni fra le ruote agli organizzatori, lasciando spazio a meno di quattro ore di tennis.</p>
<p>Ma sono ugualmente bastate per completare tre dei quattro incontri di singolare in programma, e garantire a<strong>i due azzurri un posto in semifinale. Il primo a prenderselo è stato Romano, 21 anni da Sarzana,</strong> che grazie a una prova accorta e precisa non ha lasciato scampo al qualificato <strong>ceco Matthew William Donald</strong>, superato con un rapido 6-3 6-2. Nemmeno uno stop di circa un’ora, arrivato quando il ligure conduceva per 5-1 nel primo set, è bastato a sparigliare le carte: alla ripresa, Romano ha ceduto un paio di game, ma ha ugualmente chiuso il parziale e poi è tornato a comandare, andando a prendersi – con un brillante serve&amp;volley sul match-point – <strong>la sua prima semifinale Challenger in carriera sulla terra battuta</strong>. Gli varrà un nuovo best ranking (lunedì sarà almeno numero 283 Atp), ma gli lascia soprattutto la consapevolezza di poter fare bene anche lontano dai campi veloci.</p>
<p><strong>Ancora più rapida la vittoria del lucchese Ribecai, classe 2003</strong>, che sul Centrale ha passeggiato contro <strong>l’ex top-100 austriaco Filip Misolic</strong>. Sulla carta doveva essere un match complesso, invece <strong>l’allievo di coach Ivano Pieri (il tecnico che ha plasmato anche la numero uno azzurra Jasmine Paolini, oltre a quattro figlie tenniste)</strong> ha dominato dal primo all’ultimo punto, chiudendo per 6-2 6-1 in appena 68 minuti. Un dato fotografa meglio di ogni altro la giornata difficile di Misolic: il 25enne di Graz ha vinto appena uno dei 17 punti giocati con la prima di servizio (6%). <strong>In semifinale per Romano ci sarà l’austriaco Sandro Kopp</strong> (6-3 6-2 allo spagnolo Alex Marti Pujolras), contro il quale punta a vendicare le due sconfitte nei precedenti, mentre Ribecai conoscerà soltanto oggi il suo prossimo avversario.</p>
<p>L’ultimo quarto di finale, con impegnati<strong> il cesenate Francesco Forti e lo spagnolo Oriol Roca Batalla,</strong> è stato sospeso sul punteggio di 6-1 2-2 in favore del catalano, a causa della forte pioggia caduta su Bagno a Ripoli. Il duello riprenderà nella mattinata di oggi, col vincitore poi di nuovo in campo nel pomeriggio per la semifinale. Sempre oggi anche la prosecuzione del tabellone di doppio, rallentato dal maltempo. I biglietti per l’accesso sono in vendita presso la segreteria del club.</p>
<h3><strong>I risultati</strong></h3>
<p>Singolare. Quarti di finale: Sandro Kopp (Aut) b. Alex Marti Pujolras (Esp) 6-3 6-2, Filippo Romano (Ita) b. Matthew William Donald (Cze) 6-3 6-2, Michele Ribecai (Ita) b. Filip Misolic (Aut) 6-2 6-1.<br />
L’incontro fra Oriol Roca Batalla e Francesco Forti è stato sospeso sul punteggio di 6-1 2-2.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Battuti, prima dell'interruzione per pioggia, il ceco Donald e l’ex top-100 austriaco Filip Misolic. Sono a un passo dall'atto finale dell'Atp Challenger]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Battuti, prima dell'interruzione per pioggia, il ceco Donald e l’ex top-100 austriaco Filip Misolic. Sono a un passo dall'atto finale                    ]]>
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                                    <tag>Banca Mediolanum Florence Open</tag>
                                    <tag>Filippo Romano</tag>
                                    <tag>Ivano Pieri</tag>
                                    <tag>Michele Ribecai</tag>
                                    <tag>semifinali</tag>
                                    <tag>tennis</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:20:13 +0200</pubDate>
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                <title>Firenze, vertice sulla sicurezza per le proteste lanciate sui social</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/firenze-vertice-sulla-sicurezza-per-le-proteste-lanciate-sui-social/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Si è riunito ieri (23 ottobre) nella prefettura di Firenze il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto <strong>Francesca Ferrandino,</strong> per fare il punto sul quadro della sicurezza in vista delle iniziative spontanee promosse e convocate attraverso i social.</p>
<p><strong>All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Eugenio Giani, la sindaca di Firenze e della città metropolitana Sara Funaro, l’assessore alla sicurezza del Comune Andrea Giorgio, i vertici provinciali delle forze di polizia e dei vigili del fuoco.</strong></p>
<p>Al centro della riunione c’è stata <strong>la valutazione dei dispositivi di sicurezza</strong>, con particolare attenzione alle possibili manifestazioni di protesta sul territorio fiorentino, anche in relazione alle mobilitazioni annunciate a livello nazionale. I partecipanti hanno <strong>condiviso la necessità di una collaborazione positiva tra tutte le istituzioni chiamate a governare la città</strong>, per contrastare azioni che potrebbero incidere negativamente sulla libertà e sulla sicurezza delle persone.</p>
<p>Partendo dal fatto che le iniziative di protesta non sono state preannunciate, forze di polizia e istituzioni hanno definito una strategia fondata su tre punti:<strong> la prevenzione</strong>, con attività di vigilanza e monitoraggio del territorio per intercettare segnali o azioni che possano turbare la sicurezza pubblica;<strong> il continuo scambio di informazioni,</strong> per far circolare le notizie in tempo reale e garantire un intervento rapido a tutela della collettività;<strong> la costante interlocuzione con le istituzioni locali.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il comitato per l’ordine pubblico guidato da Ferrandino, con Giani e Funaro, ha definito una strategia basata su vigilanza e scambio di informazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Comitato per l’ordine pubblico guidato da Ferrandino, con Giani e Funaro, ha definito una strategia con vigilanza e scambio di informazioni                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>Andrea Giorgio</tag>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Francesca Ferrandino</tag>
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                                    <tag>Sara Funaro</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:06:04 +0200</pubDate>
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                        <metadesc>Comitato per l’ordine pubblico guidato da Ferrandino, con Giani e Funaro, ha definito una strategia con vigilanza e scambio di informazioni</metadesc>
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                <title>Matteo Andreoletti post Empoli Vicenza: &#8220;È una sconfitta che ci vede protagonisti, ma protagonisti negativi&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/andreoletti-post-empoli-vicenza/</link>
                <description><![CDATA[<p>EMPOLI &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/empoli-vicenza-0-2-serie-b/"><span class="">L’</span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Empoli</b> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="12">Andreoletti</b> perde <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="30">0-2</b> in casa contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="52">Vicenza</b></a> nell&#8217;anticipo dell&#8217;ottavo turno di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="95">Serie B</b>: a decidere il match sono i gol di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="138">Rauti</b> nel primo tempo e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="162">Pellizzari</b> nel finale. Per i toscani è il secondo ko interno in tre giornate con il nuovo tecnico. Al termine della gara sono intervenuti <strong>Matteo Andreoletti</strong>, <strong>Fabio Gallo</strong>, <strong>Cauz</strong> e <strong>Pellizzari</strong>.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Matteo Andreoletti</h3>
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<div id="model-response-message-contentr_95d73de3f48d046c" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="0,0">&#8220;È una sconfitta che ci vede protagonisti, ma protagonisti negativi. Io penso che dobbiamo perdere perché gli altri sono superiori o perché ci metto del loro: oggi ce lo siamo messo del nostro». Inizia così l&#8217;analisi lucida e amara del tecnico del <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="248">Pisa</b> dopo il passo falso. Una battuta d&#8217;arresto figlia di sbavature evitabili e di dinamiche di gara ben precise. Ci abbiamo messo di tutto per non vincerla, non tanto per l&#8217;atteggiamento – i ragazzi dal punto di vista della disponibilità sono sempre encomiabili – ma perché subire gol su una palla inattiva con un blocco visto e rivisto crea le condizioni ideali per il <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="620">Vicenza</b>, che preferisce il gioco basso e le ripartenze.</p>
<p data-path-to-node="1,0">Non accetto che si parli di mancanza di impegno o di corsa. L&#8217;impegno in <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="73">Serie B</b> è la base. Il limite del primo tempo non è stato di atteggiamento o fisico, quanto in questa frenesia di verticalizzare dovuta alla grandissima voglia di vincere. I ragazzi ci tengono tantissimo e vogliono portare a casa la partita, ma forzare continuamente la palla dentro quando l&#8217;avversario si difende basso è il modo migliore per facilitargli il compito. Bisogna saper avere pazienza e lucidità.</p>
<p data-path-to-node="2,0">Per assurdo, di positivo c&#8217;è la reazione della squadra in inferiorità numerica dopo l&#8217;espulsione. Anche sotto nel punteggio i ragazzi sono riusciti a essere pericolosi e a dar battaglia. C&#8217;è grande delusione, è vero, ma dall&#8217;altra parte c&#8217;è subito la voglia di tornare in campo per riprendere il cammino. Si rigioca già tra tre giorni: siamo una squadra giovane, ma dobbiamo crescere in fretta ed eliminare questi errori di superficialità&#8221;.</p>
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<h3>Le dichiarazioni di Fabio Gallo</h3>
<p>“Abbiamo toccato le corde che dovevamo toccare per non accontentarci: deve essere un monito su cosa bisogna fare. La partita l&#8217;avevamo preparata in questo modo, mi è piaciuto molto lo spirito e l&#8217;atteggiamento, pur sapendo che l&#8217;Empoli non stava vivendo un periodo come il nostro. I ragazzi sono stati bravi. Nel secondo tempo a Benevento, pur rischiano, la squadra ha recepito gli input e ha fatto bene. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="405">Valoti</b> è il giocatore più bravo che ho: inizia a stare bene, alla fine ha avuto i crampi. Il cambio di modulo l&#8217;ho fatto per aiutarlo e per togliergli i compiti di difesa. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="577">Pellizzari</b> è un continuo crescendo, non è più giovane; l&#8217;anno scorso ha avuto problemi fisici ma ha fatto una stagione straordinaria. A me piacciono i giocatori pensanti, e <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="750">Bellemo</b> ha queste caratteristiche, oltre a un&#8217;esperienza e a una carriera importanti. L&#8217;atteggiamento della squadra è stato ottimo e volevo che i ragazzi, a prescindere dai risultati, non avessero rimpianti. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="958">Gagno</b> è il nostro portiere, lavora e conosce i suoi limiti: questa parata ce l&#8217;ha nelle corde e lo scorso anno ha fatto una stagione straordinaria”.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Cristian Cauz</h3>
<p>&#8220;Nel primo tempo siamo andati in svantaggio, ma non mi sembrava di essere in difficoltà; ci sentivamo padroni della partita. Gli episodi non sono andati a nostro favore: 11 contro 11 abbiamo fatto una buona partita, in dieci abbiamo reagito e il gol ci ha tolto qualche certezza. Io ero partito oltre; quando la palla è arrivata a <strong>Corrado</strong> non ero sicuro di essere in gioco.&#8221;</p>
<h3>Le dichiarazioni di Giulio Pellizzari</h3>
<p>&#8220;Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo sbandato solo quei cinque minuti dopo l&#8217;espulsione, ma poi abbiamo reagito e ci siamo ripresi. È stata la prima volta che giocavo a due: il mister mi ha detto che ho fatto una grande partita e io sono a disposizione. Sul gol è stato bravo <strong>Zonta</strong>; il gol lo dedico a mio nonno, che lotta come un leone ogni giorno. Il segnale più importante forse è la rete inviolata, penseremo subito alla gara di martedì. Non eravamo scarsi prima e non siamo fenomeni ora. C&#8217;è grande entusiasmo e ringraziamo i nostri tifosi.&#8221;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Emoli Vicenza, ottava giornata del campionato di Serie B 2026-2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Emoli Vicenza, ottava giornata del campionato di Serie B 2026-2027                    ]]>
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                                    <tag>Matteo Andreoletti</tag>
                                                    <place>Empoli-Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 23:00:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 00:10:16 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Matteo Andreoletti</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Il rosso a Curto condanna l&#8217;Empoli: Rauti e Pellizzari firmano il colpo esterno del Vicenza</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/empoli-vicenza-0-2-serie-b/</link>
                <description><![CDATA[<p>EMPOLI &#8211; <span class="">L&#8217;anticipo dell&#8217;ottavo turno di </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="32">Serie B</b> si chiude con la sconfitta interna dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="80">Empoli</b> di <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/andreoletti-post-empoli-vicenza/"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="90">Andreoletti</b></a>, che incappa nel secondo stop in tre giornate: dall&#8217;arrivo del nuovo tecnico, entrambe le sconfitte sono avvenute in casa. A decidere il match sono la rete nel primo tempo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="277">Rauti</b> e quella di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="295">Pellizzari</b> nel finale. I veneti, per buona parte della gara, sono stati in controllo legittimando il vantaggio, aiutati anche dall&#8217;espulsione in apertura di ripresa di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="463">Curto</b>, che ha inevitabilmente condizionato la partita. Gli <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="522">azzurri</i>, dopo il rosso, provano a reagire con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="568">Shpendi</b>, il quale pochi minuti dopo il suo ingresso in campo pareggia i conti, ma la sua rete viene annullata per posizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="695">fuorigioco</i>. Nel finale arriva il raddoppio ospite con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="749">Pellizzari</b> che in contropiede batte <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="785">Seghetti</b>.</p>
<p><span class="">L&#8217;ottava giornata del campionato di </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="36">Serie B</b> si apre con la sfida del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">Carlo Castellani &#8211; Computer Gross Arena</i> tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="113">Empoli</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="122">Lanerossi Vicenza</b>. Gli <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">azzurri</i> arrivano a questo incontro reduci dal <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/settima-giornata-serie-b-26-27/">pareggio esterno per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="212">1-1</b> contro l&#8217;Ascoli</a> e occupano la quattordicesima posizione. I veneti si presentano alla gara al diciassettesimo posto, reduci anch&#8217;essi da un pareggio in rimonta per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="379">2-2</b> conquistato a Benevento.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La prima occasione della gara è di marca biancorossa,</span> con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="58">Morra</b> che va alla conclusione ma viene murato da un difensore azzurro. Ancora ospiti pericolosi con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="158">Valoti</b>, che viene lanciato in campo aperto e si ritrova solo con l&#8217;Empoli sbilanciato in avanti; sul più bello, però, perde l&#8217;equilibrio e commette un fallo di mano.</p>
<p data-path-to-node="1">La risposta dei toscani arriva al sesto minuto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="51">Bandinelli</b>, che riceve la sponda di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">Popov</b> e va alla conclusione, la quale risulta fuori misura e non impensierisce <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="166">Gagno</b>. Empoli pericolosissimo al nono minuto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="215">Popov</b>: cross dalla trequarti di destra di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="257">Magnino</b> che trova il numero settantasette azzurro, ma è attento <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="321">Gagno</b> che blocca il tiro. Occasione Vicenza, sempre con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="377">Morra</b> che raccoglie una conclusione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="416">Rauti</b> e, con un tiro al volo, manda a lato.</p>
<p data-path-to-node="2">Occasione Empoli: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="18">Ceesay</b> va al tiro e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Gagno</b> blocca. Ancora <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Ceesay</b> pericoloso: dal limite dell&#8217;area salta due uomini del Vicenza e va alla conclusione, che è debole e viene bloccata da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="184">Gagno</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al ventesimo passano in vantaggio gli ospiti con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="49">Rauti</b>: punizione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="69">Corazza</b>, la palla arriva a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="96">Papetti</b> che serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="114">Rauti</b>, il quale batte <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="136">Seghetti</b>. Tenta la reazione l&#8217;Empoli, prima con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="184">Degli Innocenti</b> e poi con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="210">Cauz</b>, ma entrambi i tiri vengono murati. Altra occasione per l&#8217;Empoli con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="284">Ceesay</b> che, raccogliendo palla da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="318">Corrado</b>, si accentra, va al tiro e sfiora il secondo palo, andando vicinissimo al gol del pari.</p>
<p data-path-to-node="4">Si riaffaccia il Vicenza alla mezz&#8217;ora con una doppia occasione: prima per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="75">Corazza</b>, il cui tiro viene respinto, poi la palla arriva a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="134">Rauti</b> che va alla conclusione con lo stesso esito della precedente. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="248">Curto</b> che, su un corner battuto da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="283">Corrado</b>, di testa mette alto.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La ripresa comincia senza cambi.</span> La prima occasione del secondo tempo è per gli ospiti con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="91">Corazza</b>, che va alla conclusione al volo da fuori area ma colpisce in modo scoordinato, mandando la palla alta. Ancora pericolosi i veneti: prima con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="241">Caferri</b>, il cui tiro viene deviato in corner, e sul conseguente calcio d&#8217;angolo la palla arriva a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="339">Morra</b>, la cui conclusione finisce di poco sopra la traversa. Arriva il primo cambio per l&#8217;Empoli: entra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="443">Shpendi</b> al posto di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="463">Ceesay</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Al cinquantacinquesimo minuto si registra il fallo da ultimo uomo di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="69">Curto</b>: il difensore, distratto nel battere una punizione, si fa rubare palla da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="149">Morra</b>, il quale si invola verso la porta e viene steso al limite dell&#8217;area proprio da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="235">Curto</b>, ultimo uomo. La successiva punizione battuta da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="290">Valoti</b> viene deviata in angolo; sugli sviluppi del corner è lo stesso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="360">Valoti</b> a colpire di testa, mandando fuori. Occasione per l&#8217;Empoli con il neoentrato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="444">Shpendi</b>, che impegna <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="465">Gagno</b> al sessantesimo.</p>
<p data-path-to-node="2">Al minuto sessantadue i toscani trovano il pareggio con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="56">Shpendi</b>, ma la rete viene annullata per <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="96">fuorigioco</i>. Altre sostituzioni per l&#8217;Empoli: entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="149">Belardinelli</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="163">Distefano</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="175">Deli</b> al posto di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="192">Degli Innocenti</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="209">Bandinelli</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="222">Saporiti</b>. Si riaffacciano gli ospiti con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="263">Caferri</b>, che prova un tiro-cross bloccato da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="308">Seghetti</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Doppio cambio per il Vicenza: entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="38">Merkaj</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="47">Alessio</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="59">Morra</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="67">Rauti</b>. Al settantacinquesimo i veneti hanno l&#8217;occasione del raddoppio sui piedi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="150">Merkaj</b>, servito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="169">Valoti</b>, ma da ottima posizione l&#8217;attaccante spreca. Seguono altri cambi: nel Vicenza entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="260">Sandon</b> per l&#8217;ammonito <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="282">Marchizza</b>; nell&#8217;Empoli entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="311">Egan</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="320">Magnino</b>; infine, ultimo cambio per gli ospiti con l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="384">Zonta</b> al posto di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="402">Valoti</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Al minuto ottantaquattro il Vicenza trova il raddoppio con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="59">Pellizzari</b>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>EMPOLI (3-5-2)</strong>: Seghetti; Curto, Magnino (82&#8242; Egan), Cauz; Ceesay (50&#8242; Shpendi), Degli Innocenti (68&#8242; Deli), Bandinelli (68&#8242; Belardinelli), Corrado, Zedadka; Saporiti (68&#8242; Distefano), Popov. All. Andreoletti.<br />
<strong>VICENZA (3-5-2)</strong>: Gagno; Papetti, Brighenti, Marchizza (78&#8242; Sandon); Caferri, Pellizzari, Bellemo, Valoti (82&#8242; Zonta), Corazza; Morra (74&#8242; Merkaj), Rauti (74&#8242; Alessio). All. Gallo.<br />
<strong>RETI</strong>: 20&#8242; Rauti (V), 84&#8242; Pellizzari (V).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Marchizza (V), Caferri (V). Espulsioni: Curto (E).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli azzurri di Andreoletti incappano nel secondo stop interno consecutivo, condizionati dall'espulsione rimediata da Curto a inizio secondo tempo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Empoli sconfitto dal Vicenza al Castellani per 0-2: i gol di Rauti e Pellizzari regalano la vittoria ai veneti, frenati dall'inferiorità numerica                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:20:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 23:08:00 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Empoli sconfitto dal Vicenza al Castellani per 0-2: i gol di Rauti e Pellizzari regalano la vittoria ai veneti, frenati dall&#039;inferiorità numerica</metadesc>
                        <focuskw>Empoli Vicenza 0-2</focuskw>
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                <title>Disordini e violenze nelle manifestazioni in Toscana: perquisizioni nelle case di 7 maggiorenni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/disordini-e-violenze-nelle-manifestazioni-in-toscana-perquisizioni-nelle-case-di-7-maggiorenni/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Svolta nelle indagini sui gravi disordini che hanno scosso la Toscana</strong> nei giorni del 17 e 18 ottobre. Su delega dell&#8217;autorità giudiziaria e d&#8217;iniziativa, i poliziotti della Digos hanno dato il via a <strong>una vasta operazione di controllo che si è estesa a livello nazionale</strong>, coinvolgendo ben 18 città italiane. <strong>L&#8217;attività investigativa ha portato all&#8217;esecuzione di perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di circa 100 persone, tra cui figurano anche 51 minorenni identificati direttamente durante gli episodi di violenza.</strong></p>
<p>Sul territorio regionale l&#8217;attenzione degli investigatori si è concentrata in particolare su <strong>sette soggetti maggiorenn</strong>i. Le perquisizioni a loro carico hanno interessato diverse province toscane:<strong> due interventi sono stati effettuati a Firenze</strong> e nel suo territorio provinciale, <strong>due nella provincia di Siena, uno a Prato e altri due nell&#8217;Aretino</strong>. Le operazioni puntano a fare piena luce sulle responsabilità individuali e sulle dinamiche che hanno scatenato le violenze degli scorsi giorni.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Due interventi sono stati effettuati a Firenze e nel suo territorio provinciale, due nella provincia di Siena, uno a Prato e altri due nell'Aretino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Due interventi sono stati effettuati a Firenze e nel suo territorio provinciale, due nella provincia di Siena, uno a Prato e altri due nell'Aretino                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 20:34:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 20:34:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno, portacontainer urta una maxi gru in Darsena Toscana: danni ingenti e operatività ridotta al terminal</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cronaca/livorno-portacontainer-urta-una-maxi-gru-in-darsena-toscana-danni-ingenti-e-operativita-ridotta-al-terminal/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Un incidente durante le manovre di ingresso al Terminal Darsena Toscana</strong> ha provocato danni rilevanti a una delle grandi gru utilizzate per la movimentazione dei container nel porto di Livorno. L’episodio si è verificato nella mattinata di mercoledì 21 ottobre e ha coinvolto la Pointe Noire, portacontainer lunga 272 metri, battente bandiera maltese e appartenente alla flotta della compagnia francese CMA CGM.</p>
<p><strong>La nave, impegnata nelle operazioni di avvicinamento all’ormeggio con l’assistenza di due rimorchiatori, ha urtato con la struttura della plancia di comando il braccio di una gru Paceco</strong>, temporaneamente ferma per manutenzione. La violenza dell’impatto ha provocato l’uscita dell’impianto dai binari di scorrimento, compromettendone la stabilità e rendendolo inutilizzabile. Non si registrano feriti.<br />
La gru coinvolta è la Paceco numero 9, una delle sei strutture di questo tipo presenti al terminal. Il danneggiamento ha richiesto un intervento immediato per mettere in sicurezza l’impianto ed evitare ulteriori conseguenze sulla navigazione e sulle attività portuali.</p>
<p><strong>La Capitaneria di porto ha disposto l’interdizione dello specchio acqueo antistante la banchina 14, nel tratto compreso tra le bitte 15 e 29, fino a una distanza di 80 metri dal ciglio della banchina</strong>. Una misura precauzionale necessaria per consentire le verifiche tecniche e gli interventi sulla gru.</p>
<p>Le conseguenze dell’incidente riguardano soprattutto l’operatività del Terminal Darsena Toscana, principale infrastruttura per la movimentazione dei container nello scalo livornese. Nelle ore successive all’impatto risultavano utilizzabili soltanto due delle sei gru Paceco disponibili, con una riduzione della capacità operativa che potrebbe incidere sulla programmazione delle navi e sulle attività di carico e scarico.</p>
<p>Il direttore generale del terminal, <strong>Marco Mignogna,</strong> ha confermato l’entità significativa del danno, precisando che la posizione della gru durante la manutenzione era stata concordata con i piloti del porto e con l’Autorità marittima. I tecnici della società costruttrice sono stati coinvolti nelle verifiche e nelle operazioni di messa in sicurezza.</p>
<p>La rimozione della struttura danneggiata è prevista per la prossima settimana, mentre per il completo ripristino potrebbero essere necessari diversi mesi. Non è stata ancora resa nota una stima economica dei danni, che comprenderanno gli interventi sull’impianto e le eventuali ripercussioni sull’attività del terminal.</p>
<p><strong>La Capitaneria ha avviato un’inchiesta per accertare le circostanze dell’urto</strong> e individuare eventuali responsabilità. Gli approfondimenti riguardano le modalità della manovra, le comunicazioni tra nave e servizi tecnico-nautici e le condizioni operative al momento dell’incidente. Tra gli elementi utili alla ricostruzione figurano anche le registrazioni di bordo e le immagini delle telecamere presenti nell’area portuale.<br />
La Pointe Noire, inizialmente trattenuta per gli accertamenti, ha nel frattempo ripreso la navigazione dopo i controlli effettuati dal Rina e dalla Capitaneria di porto. Lo riferiscono gli aggiornamenti pubblicati venerdì 23 ottobre.</p>
<p>Rimane invece aperta la questione della piena funzionalità della Darsena Toscana. <strong>Oltre alla riparazione della gru, sarà necessario verificare gli effetti dell’incidente sulla disponibilità degli accosti e sull’organizzazione del traffico commerciale. La Capitaneria sta valutando una rimodulazione delle limitazioni per consentire l’utilizzo in sicurezza delle parti di banchina non interessate dal danneggiamento.</strong></p>
<p>L’episodio pone anche il tema della gestione degli spazi di manovra per le grandi portacontainer e della compatibilità tra le operazioni navali e la presenza di impianti portuali temporaneamente fuori servizio. Le cause dell’incidente rimangono tuttavia oggetto degli accertamenti dell’Autorità marittima, ai quali spetterà stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La Pointe Noire, nave di 272 metri della compagnia Cma Cgm, ha provocato il deragliamento di una gru durante le manovre di ormeggio. Nessun ferito, ma si prevedono mesi per il ripristino dell’impianto. La Capitaneria indaga sulle cause dell’incidente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Pointe Noire, nave di 272 metri della compagnia Cma Cgm, ha provocato il deragliamento di una gru durante le manovre di ormeggio                    ]]>
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                                    <tag>Darsena Toscana</tag>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 19:15:58 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno, sciopero contro la Sunaid X: è scontro sul presunto carico militare</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cronaca/livorno-sciopero-contro-la-sunaid-x-e-scontro-sul-presunto-carico-militare/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">LIVORNO – Una nave portacontainer contestata per il presunto trasporto di materiale militare, sei ore di blocco in mare e due turni di lavoratori portuali che hanno aderito allo sciopero. È quanto accaduto tra ieri (giovedì 22) e oggi (venerdì 23 ottobre) nel porto di Livorno, dove la presenza della <strong>Sunaid X</strong>, battente bandiera portoghese e proveniente da La Spezia, ha dato origine a una mobilitazione promossa da organizzazioni sindacali e attivisti contrari al transito di armamenti.</p>
<p>Al centro della protesta ci sono le informazioni diffuse dall&#8217;<strong>Unione Sindacale di Base (Usb)</strong> sulla natura del carico trasportato dalla nave. Il sindacato sostiene che la Sunaid X venga utilizzata anche per rifornimenti logistici destinati alla base militare statunitense di Sigonella, in Sicilia, e segnala la presunta presenza di quattro container contenenti batterie per droni, equipaggiamenti militari, gas e propellenti.</p>
<p><strong>Una versione che Prefettura e Capitaneria di porto hanno smentito</strong>, precisando già nella giornata di ieri a bordo non risulterebbe materiale di interesse bellico. Le autorità hanno invece confermato la presenza di merci classificate come pericolose, una definizione che non implica necessariamente una destinazione militare.</p>
<p>La contestazione si è tradotta inizialmente in un&#8217;azione in mare. Alcune imbarcazioni a vela degli attivisti della <strong>Global Sumud Flotilla Italia</strong> si sono posizionate nel canale d&#8217;accesso al porto, ostacolando l&#8217;ingresso della portacontainer. Sono quindi intervenute le motovedette della Guardia di Finanza e della Capitaneria, che hanno accompagnato le barche verso la banchina.</p>
<p>Secondo la ricostruzione diffusa da Usb Livorno, <strong>la Sunaid X è riuscita a raggiungere il Terminal Darsena Toscana soltanto dopo circa sei ore</strong>, mentre davanti ai varchi portuali si svolgeva un presidio di protesta. Il sindacato riferisce inoltre che i partecipanti all&#8217;azione in mare sono stati rilasciati dopo alcune ore di fermo e che le imbarcazioni impiegate rimangono sotto sequestro.</p>
<p>L&#8217;arrivo della nave al terminal non avrebbe però posto fine alla mobilitazione. <strong>I lavoratori del turno notturno avrebbero aderito allo sciopero</strong>, seguiti da quelli impegnati nella mattinata di oggi (venerdì 23 ottobre). Sempre secondo Usb, l&#8217;adesione dei due turni avrebbe impedito la normale movimentazione dei container, prolungando di fatto il fermo delle operazioni.</p>
<p>La protesta, tuttavia, va oltre il singolo episodio. Le organizzazioni coinvolte chiedono maggiore trasparenza sulle merci che transitano attraverso lo scalo livornese, sulle autorizzazioni al trasporto e sui destinatari finali dei carichi. Una richiesta legata alla più ampia mobilitazione contro il passaggio di armamenti e materiali destinati alle attività militari internazionali.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è stata promossa da <strong>No Harbor for Genocide, Global Sumud Flotilla Italia, Gruppo Autonomo Portuali e Usb</strong>, che hanno annunciato l&#8217;intenzione di proseguire la mobilitazione anche in vista dello <strong>sciopero internazionale dei lavoratori portuali previsto per il 30 ottobre</strong>.</p>
<p>Rimangono intanto due aspetti distinti della vicenda: da una parte la contestazione sindacale sulla possibile destinazione militare del carico, <strong>non confermata dalle autorità</strong>, dall&#8217;altra le conseguenze della protesta sulle attività del terminal. Per queste ultime, le informazioni relative allo sciopero dei due turni e alla mancata movimentazione dei container provengono al momento da Usb, senza un riscontro operativo indipendente da parte del terminal.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo sei ore di blocco in mare, Usb annuncia l'adesione allo sciopero di due turni di portuali. Prefettura e Capitaneria smentiscono la presenza di armi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Protesta contro la Sunaid X nel porto di Livorno. Usb denuncia un presunto carico militare, ma Prefettura e Capitaneria smentiscono                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:31:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 18:29:02 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <authorEmail>asjap@outlook.com</authorEmail>
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                <title>Bufera commissione morte David Rossi, Pd: &#8220;Protagonismo mediatico&#8221;. M5S: &#8220;Grave fuga di notizie&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/bufera-commissione-morte-david-rossi-pd-protagonismo-mediatico-m5s-grave-fuga-di-notizie/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Morte David Rossi, bufera <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4082&amp;id_tipografico=79" target="_blank" rel="noopener">commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</a> dopo le comunicazioni del presidente Gianluca Vinci, FdI, </strong>in commissione stessa relative ai nomi che secondo quanto comunicato da Vinci &#8220;sarebbero coinvolti, con ruoli diversi&#8221;.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/morte-david-rossi-ris-ombre-di-una-o-piu-persone-nel-vicolo-vinci-pista-porta-a-organizzazione-criminale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>David Rossi, capo comunicazione Monte dei Paschi Siena, trovato morto il 6 marzo 2013 precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena.  </strong></a></p>
<p>Con riunione lunedì 19 ottobre, nel documento della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi presieduta da Vinci si &#8220;comunica altresì che l’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione appena conclusasi, ha convenuto sulla necessità di <strong>procedere all’audizione in Commissione di tali soggetti,</strong> consentendogli di conoscere i fatti loro attribuiti e garantendo loro sia l’assistenza di un legale di fiducia sia la possibilità di non rispondere alle domande&#8221;.</p>
<p>Quindi, sempre nel documento, il presidente Vinci &#8220;preso atto che la Commissione concorda, dispone il <strong>passaggio in seduta segreta&#8221;.</strong></p>
<p>Qui <a href="https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2026/10/19/leg.19.bol0749.data20261019.com79.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>il documento della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta con la comunicazione del presidente Vinci .</strong></a></p>
<p>A prendere posizione sono i <strong>deputati Pd componenti della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi</strong>. Vale a dire <strong>Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana</strong>, con Simonetta Matone, Lega Salvini, <strong>vicepresidente</strong> commissione presieduta da Vinci, <strong>Marco Lacarra e Andrea Rossi</strong>.</p>
<p><strong>Fossi, Lacarra e Rossi: “Vinci ha esorbitato dalle proprie competenze istituzionali</strong>: dalla scelta discutibile dei testimoni alla <strong>fuga di notizie riservate, fino al protagonismo mediatico</strong> e alla diffusione televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare. Chiediamo chiarezza: la Commissione non può diventare un tribunale mediatico né piegarsi allo show business. Servono verifiche rigorose e l’ascolto delle professionalità coinvolte, comprese quelle autorevoli già ascoltate nella scorsa legislatura”.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1662408601953420?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gianluca Vinci via social</strong></a>: &#8220;E&#8217; palesemente in atto un <strong>tentativo maldestro di infangare la commissione parlamentare attaccando la mia persona</strong>. Eravamo ben consci che una volta fatti i nomi ci sarebbe stata una levata di scudi di persone che con varie finalità avrebbero cercato in tutti i modi di infangare i lavori della commissione. Non sto parlando del P<strong>artito Democratico, è stato unico partito a non votare la relazione dove si accertava che non era suicidio.</strong> Che ha richiesto di ascoltare i periti che non parlavano di omicidio. <strong>A mio avviso sono ancora fermi al suicidio</strong>. Vi posso assicurare che noi andremo avanti anche se proveranno a delegittimarci. Noi <strong>continueremo a cercare la verità sulla morte di David Rossi&#8221;.</strong></p>
<p>E hanno preso posizione le<strong> deputate M5S Valentina D&#8217;Orso e Carla Giuliano, anche loro componenti della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong> <strong>sulla morte di David Rossi</strong> presieduta da Gianluca Vinci: &#8220;Lunedì nella Commissione d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi abbiamo dovuto prendere atto della <strong>grave fuga di notizie, su cui abbiamo già chiesto un approfondimento,</strong> che avrebbe giustificato la precipitosa discovery di dichiarazioni ricevute da due soggetti. Ma è opportuno ribadire a beneficio di tutti che si tratta di <strong>dichiarazioni ancora tutte da verificare, così come da vagliare è l’attendibilità di chi le ha rese.</strong> E&#8217; quindi necessario che tutti contribuiscano a fermare ogni possibile processo mediatico incompatibile con il lavoro rigoroso che deve svolgere una Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta&#8221;.</p>
<p>E nei confronti della commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi presieduta da Vinci interviene anche l&#8217;<a href="https://www.camerepenali.it/cat/15888/il_colpevole_prima_dell%E2%80%99indagine.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Unione delle Camere Penali Italiane con un comunicato</strong></a> <strong>venerdì 23 ottobre</strong>: &#8220;L’Unione Camere Penali Italiane <strong>chiede ai presidenti delle Camere di intervenire affinché la Commissione riconduca la propria attività entro i limiti dei poteri che la Costituzione le attribuisce.</strong> Chiede che sia fatta piena luce sulla fuga di notizie, sulla diffusione di atti in possibile violazione degli obblighi di segreto e sulle modalità di conduzione dei lavori. Chiede, infine, che il Parlamento avvii una seria riflessione sulle garanzie dovute a chiunque venga chiamato in causa nell’ambito di un’inchiesta parlamentare&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I due nomi resi noti dal presidente Gianluca Vinci la mattina di lunedì 19 ottobre in commissione parlamentare d&#8217;inchiesta erano stati anticipati via social il giorno prima da <strong>Massimo Giletti</strong>. Poi confermati lunedì 19 ottobre sera dallo stesso Vinci ospite di Giletti a <strong>Lo Stato delle Cose, Rai 3.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1486503166653265?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;Lo Stato non si fa intimorire&#8221;, era stato chiaro Vinci da Giletti.</strong></a></p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.facebook.com/reel/1157031610349005?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>avvocato della famiglia Rossi in diretta con Giletti aveva espresso forti perplessità rispetto alla gestione della notizia da parte della commissione presieduta da Vinci. </strong></a></p>
<p>Le deputate M5S D&#8217;Orso e Giuliano componenti commissione presieduta da Vinci: &#8220;<strong>Chiediamo al presidente Vinci di astenersi dalla partecipazione a future trasmissioni televisive e da nuove esternazioni che alimentan</strong>o un processo mediatico e sommario che rischia di compromettere la serietà con cui aveva sinora lavorato la Commissione. In questa fase è necessaria da parte di tutti i soggetti coinvolti una condotta improntata a prudenza e riserbo come il ruolo istituzionale che ricopriamo impone&#8221;.</p>
<p>Dopo la commissione parlamentare d&#8217;inchiesta di cui fanno parte, e dopo la trasmissione di Giletti,<strong> martedì 20 ottobre il primo comunicato di Fossi, Lacarra e Rossi, i tre deputati Pd componenti commissione</strong>: “Esprimiamo forte perplessità per la gestione del presidente Vinci: <strong>prima la fuga di notizie riservate,</strong> di cui non conosciamo l’origine e sulla quale non ci risulta sia stata aperta un’istruttoria, poi la <strong>diffusione televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare</strong>. A ciò si aggiunge la <strong>partecipazione dello stesso presidente alla trasmissione che aveva diffuso quelle informazioni,</strong> sollevando interrogativi sul rispetto della riservatezza e delle regole istituzionali. La gestione della Commissione ha esorbitato andando ben oltre le competenze istituzionali.</p>
<p><strong>La Commissione non può trasformarsi in un tribunale né trasformare ipotesi in sentenze.</strong> Gli elementi acquisiti devono essere trasmessi alle procure competenti per le verifiche del caso, senza anticipazioni mediatiche che rischiano di compromettere il corretto accertamento dei fatti. La ricerca della verità su David Rossi richiede <strong>rigore e rispetto istituzionale,</strong> non può piegarsi alle regole dello show business. Chiediamo quindi che venga fatta piena chiarezza sulla fuga di notizie e su quanto accaduto, oltre che sulle modalità di conduzione dei lavori”.</p>
<p>“<strong>Il problema non è impedire alla Commissione di indagare. Il problema è capire come debba farlo un’istituzione parlamentare quando si trova davanti ad accuse tanto gravi</strong>. Se le ipotesi indicate fossero fondate, l’esposizione mediatica preventiva delle persone chiamate in causa potrebbe <strong>comprometterne l’accertamento, favorendo allontanamenti, versioni concordate o la dispersione di elementi utili.</strong> Se invece quelle ipotesi non trovassero riscontro, avremmo esposto persone identificabili a un’<strong>accusa pubblica capace di produrre conseguenze difficilmente riparabili</strong>. In entrambi i casi, sarebbe stato più prudente mantenere gli elementi acquisiti nel loro alveo istituzionale, trasmetterli alle procure competenti (come accaduto in situazioni simili durante la prima commissione d&#8217;inchiesta guidata dal presidente Zanettin) e lasciare alla magistratura il compito di verificarli con gli strumenti e le garanzie previste dalla legge. La trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria non rendeva inevitabile la contestuale esposizione mediatica dei nomi”.</p>
<p>Quindi un nuovo successivo comunicato dei tre deputati dem Fossi, Lacarra e Rossi: “Al presidente Vinci dovrebbe preoccupare meno la <strong>posizione del Pd, che è sempre stata attenta alla ricerca della possibile verità senza pregiudizi e verità preconfezionate, e di più la fuga di notizie e le critiche alla conduzione della Commissione.</strong> Diffondere nomi e ipotesi prima delle verifiche non è un’ovvietà: occorre chiarire come sia accaduto e assumersene la responsabilità istituzionale. La richiesta di ascoltare stimati professionisti della precedente Commissione era doverosa e la ribadiamo: Roberto Testi, Vittorio Fineschi e gli specialisti del RIS di Roma che, con la Sapienza, elaborarono le perizie contribuendo in modo positivo ai lavori della prima Commissione. Così come forse<strong> sarebbe opportuno audire altri esperti, compresa la professoressa Cristina Cattaneo, che eseguì un esame autoptico sul corpo di David Rossi</strong> dopo la riesumazione disposta nell’ambito della seconda indagine della P<strong>rocura di Siena. Non comprendiamo la chiusura di Vinci.</strong> Il metodo conta anche perché il nome di David Rossi, stimato professionista, è stato accostato pubblicamente a una presunta intimidazione e a persone indicate come legate alla ’ndrangheta, sulla base di dichiarazioni ancora da verificare. La sua memoria merita rispetto”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervento componenti commissione parlamentare inchiesta dem vicepresidente Fossi, segretario Pd Toscana, Rossi e Lacarra e M5S D'Orso e Giuliano. Presidente Vinci, FdI: "In atto tentativo maldestro infangare commissione. Pd ancora fermo al suicidio". Unione Camere penali chiede intervento presidenti Camere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Bufera commissione morte David Rossi, Pd: "Protagonismo mediatico". M5S: "Grave fuga di notizie". Commissione presieduta da Vinci                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:04:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 17:04:43 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Bufera commissione morte David Rossi, Pd: &quot;Protagonismo mediatico&quot;. M5S: &quot;Grave fuga di notizie&quot;. Commissione presieduta da Vinci</metadesc>
                        <focuskw>Bufera commissione morte David Rossi</focuskw>
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                <title>Sciopero generale del 30 ottobre, salari e carovita al centro della protesta: cosa cambia per chi viaggia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/sciopero-generale-del-30-ottobre-salari-e-carovita-al-centro-della-protesta-cosa-cambia-per-chi-viaggia/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Si avvicina lo <strong>sciopero generale 30 ottobre</strong>, una giornata di mobilitazione nazionale che riguarderà i lavoratori dei settori pubblici e privati. A proclamarla è l’<strong>Unione sindacale di base (Usb)</strong>, affiancata da <strong>Usi-Cit</strong> e dalle sigle che vi aderiscono. Le ricadute più forti sono attese su <strong>treni, scuola e sanità</strong>, ma qualche rallentamento potrebbe interessare anche gli uffici pubblici.</p>
<p dir="ltr">Le due iniziative non coincidono del tutto. Quella di Usi-Cit lascia fuori i trasporti, mentre quella di Usb coinvolge anche le ferrovie, con uno stop che partirà già dalla sera prima.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Perché si sciopera</strong></h3>
<p dir="ltr">Al centro della protesta c’è il <strong>costo della vita</strong>. Secondo i sindacati, gli stipendi non riescono più a tenere il passo con l’aumento dei prezzi e sempre più famiglie faticano ad arrivare a fine mese, schiacciate dalle spese per bollette, carburante, spesa alimentare e affitto. Avere un lavoro, sostengono, non basta più a vivere in modo dignitoso.</p>
<p dir="ltr">Le richieste vanno in questa direzione: <strong>aumenti salariali</strong>, il ritorno della <strong>scala mobile</strong>, il vecchio meccanismo che adeguava le buste paga all’inflazione, un freno ai prezzi dei beni di prima necessità e un taglio dell’Iva sui consumi essenziali. Usb chiede inoltre di rivedere le priorità della spesa pubblica, puntando su salari e servizi.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Treni, cosa aspettarsi</strong></h3>
<p dir="ltr">Il settore più esposto è quello ferroviario. Lo sciopero generale 30 ottobre inizierà per il personale dei treni nella serata di giovedì e andrà avanti per quasi tutto il venerdì, con possibili cancellazioni e ritardi su <strong>alta velocità, Intercity e regionali</strong> di <strong>Trenitalia</strong>, <strong>Italo</strong> e delle altre compagnie.</p>
<p dir="ltr">Per i regionali restano le consuete <strong>fasce di garanzia</strong> del mattino e della sera, pensate soprattutto per i pendolari. Non tutte le corse, però, saranno assicurate: gli elenchi dei treni garantiti verranno pubblicati dalle aziende, e prima di partire è consigliabile controllare il proprio viaggio su siti e app.</p>
<p dir="ltr">Per autobus e metropolitane la situazione cambia da città a città e dipende dalle singole aziende di trasporto. Possibili ripercussioni anche sulle <strong>autostrade</strong>, mentre per i voli bisognerà seguire gli aggiornamenti delle compagnie aeree.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Scuole, ospedali e uffici</strong></h3>
<p dir="ltr">Nelle scuole l’adesione di insegnanti e personale potrebbe cambiare l’orario delle lezioni o l’ingresso degli studenti, ma non è prevista una chiusura generalizzata. Le famiglie dovranno fare riferimento alle comunicazioni del proprio istituto.</p>
<p dir="ltr">Nella <strong>sanità pubblica</strong> potrebbero slittare visite e prestazioni programmate, mentre emergenze e urgenze resteranno sempre garantite. Chi ha un appuntamento farà bene a verificare con la propria azienda sanitaria. Qualche disagio è possibile anche negli sportelli dei Comuni e degli altri enti, a seconda delle adesioni.</p>
<p dir="ltr">Nei prossimi giorni amministrazioni e aziende diffonderanno le indicazioni definitive su come si svolgeranno i servizi durante lo sciopero generale 30 ottobre.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per bus e metro vanno controllati gli avvisi delle singole aziende]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero generale 30 ottobre di Usb e Usi-Cit: orari per treni, scuola, sanità e uffici pubblici                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Rfi</tag>
                                    <tag>sciopero generale</tag>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:59:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 14:59:08 +0200</modDate>
                <author>Edicola</author>
                <authorEmail>edicola@citycomm.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Sciopero generale 30 ottobre di Usb e Usi-Cit: orari per treni, scuola, sanità e uffici pubblici</metadesc>
                        <focuskw>sciopero generale 30 ottobre</focuskw>
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                <title>“Gli studenti non sono responsabili del guasto”: l’occupazione al Santoni ha bloccato i tecnici, cosa succede ora</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/gli-studenti-non-sono-responsabili-del-guasto-loccupazione-al-santoni-ha-bloccato-i-tecnici-cosa-succede-ora/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Si è chiusa ieri sera la <strong>nuova occupazione al Santoni</strong>, che ha fermato la riparazione di una tubazione rotta responsabile di una perdita d’acqua all’interno dell’istituto superiore pisano. Il ritardo rischia però di avere conseguenze sul riscaldamento: la <strong>Provincia di Pisa</strong> non è ancora in grado di programmare le prove di preaccensione dell’impianto.</p>
<p dir="ltr">A comunicare la liberazione dei locali, dopo averne ricevuto conferma ufficiale in serata, è il presidente della Provincia, <strong>Massimiliano Angori</strong>, che ha ricostruito quanto accaduto durante la protesta studentesca e spiegato perché l’intervento non sia ancora stato eseguito.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Acqua dal soffitto del laboratorio di informatica</strong></h3>
<p dir="ltr">La perdita si è presentata durante la prima occupazione. L’acqua filtrava nel <strong>laboratorio di informatica al secondo piano</strong>, scendendo dal piano superiore attraverso il solaio e il controsoffitto.</p>
<p dir="ltr">“Nell’immediatezza non è stato possibile accertarne l’origine &#8211; spiega Angori &#8211; perché i locali del terzo piano erano occupati”. Per contenere i danni all’edificio ed evitare sprechi, i tecnici provinciali hanno chiuso l’afflusso dalla rete principale dell’impianto di riscaldamento e staccato la corrente al secondo piano, così da prevenire il rischio di cortocircuiti.</p>
<p dir="ltr"><strong>Mercoledì 21 ottobre</strong>, con le aule di nuovo libere, i tecnici sono saliti al terzo piano insieme alla dirigente scolastica. Il sopralluogo ha permesso di individuare la causa: la <strong>rottura di una tubazione sottotraccia</strong>, cioè incassata nella muratura.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Riparazione saltata</strong></h3>
<p dir="ltr">La Provincia ha contattato subito le ditte incaricate della <strong>manutenzione edile e impiantistica</strong>, fissando i lavori per la mattina di ieri (22 ottobre). Nel frattempo, però, è scattata una seconda occupazione al Santoni e l’intervento è saltato.</p>
<p dir="ltr">“Gli studenti non sono responsabili del guasto &#8211; precisa il presidente &#8211; ma l’occupazione ha di fatto impedito alla Provincia di riparare la tubazione con la tempestività necessaria”.</p>
<p dir="ltr">Lo stop ai lavori pesa sul calendario delle prossime settimane. <strong>Senza la riparazione non si possono organizzare i test sull’impianto</strong> in vista dell’avvio della stagione termica. “Questo ritardo &#8211; sottolinea Angori &#8211; ci impedisce, ad oggi, è bene evidenziarlo sin da ora, di programmare le prove di preaccensione dell’impianto di riscaldamento in vista dell’inizio della stagione termica”.</p>
<p dir="ltr"><strong>Conclusa l’occupazione al Santoni</strong>, l’obiettivo della Provincia è riportare tecnici e ditte nell’edificio per completare il lavoro. “Confido che adesso si possa consentire quanto prima l’accesso ai locali &#8211; conclude il presidente &#8211; per ripristinare la piena funzionalità dell’edificio a tutela di studenti, docenti e personale”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La scuola era stata rioccupata proprio la mattina dei lavori: niente test sui termosifoni per ora]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Perdita d’acqua e lavori fermi per l’occupazione al Santoni: ecco perché il riscaldamento può tardare                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>scuola</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:57:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 14:57:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Perdita d’acqua e lavori fermi per l’occupazione al Santoni: ecco perché il riscaldamento può tardare</metadesc>
                        <focuskw>occupazione al Santoni</focuskw>
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                <title>Un caso di Dengue a Marina di Pisa: scattano le disinfestazioni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/un-caso-di-dengue-a-marina-di-pisa-scattano-le-disinfestazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>A seguito della segnalazione da parte dell&#8217;Azienda Usl Toscana nord ovest di un caso confermato di Dengue</strong> riguardante una persona che ha soggiornato a Marina di Pisa, il sindaco Michele Conti ha disposto, attraverso un&#8217;ordinanza contingibile e urgente, <strong>un intervento di disinfestazione nell&#8217;area interessata.</strong></p>
<p>Il provvedimento, adottato a titolo precauzionale e a tutela della salute pubblica, prevede <strong>trattamenti adulticidi e larvicidi contro la zanzara tigre</strong> (Aedes albopictus), oltre alla ricerca e all&#8217;eliminazione dei focolai larvali. L&#8217;obiettivo è abbassare rapidamente la densità della zanzara tigre nella zona dove la persona ha soggiornato, al fine di<strong> ridurre ulteriormente il remoto rischio di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi.</strong></p>
<p>I trattamenti inizieranno da oggi (23 ottobre), e <strong>interesseranno l&#8217;area di Marina di Pisa</strong> individuata dall&#8217;Azienda Usl Toscana nord ovest, <strong>nella zona compresa tra via Milazzo, via Cagliaritana e le strade limitrofe</strong>, secondo il perimetro riportato nella mappa stabilita dagli organi competenti. Gli interventi saranno effettuati sia nelle aree pubbliche, comprese caditoie stradali e pozzetti, sia nelle proprietà private e nelle aree verdi di pertinenza degli edifici.<strong> Sono previsti trattamenti adulticidi e larvicidi e la ricerca e l&#8217;eliminazione dei focolai larvali attraverso ispezioni &#8216;porta a porta&#8217;. In caso di condizioni meteorologiche avverse, come la pioggia, i trattamenti saranno rinviati al primo giorno utile.</strong></p>
<p>L&#8217;ordinanza dispone che <strong>residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e, in generale, tutti coloro che abbiano la disponibilità di aree aperte o edifici compresi nella zona interessata</strong> consentano l&#8217;accesso agli addetti alla disinfestazione per l&#8217;effettuazione dei trattamenti larvicidi e adulticidi e per la rimozione dei focolai larvali presenti nelle aree esterne private, come cortili, giardini e terrazze. <strong>Dovranno inoltre essere rispettate le indicazioni fornite dagli operatori per evitare il riformarsi dei focolai.</strong></p>
<p>Precauzioni durante la disinfestazione. <strong>Durante l&#8217;esecuzione dei trattamenti è necessario restare al chiuso con porte e finestre ben chiuse</strong> e sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio dell&#8217;aria. Gli animali domestici devono essere tenuti al chiuso e i loro ricoveri, ciotole e abbeveratoi devono essere protetti con teli di plastica. Prima del trattamento è inoltre necessario raccogliere frutta e verdura presenti negli orti oppure proteggere le piante con teli di plastica.</p>
<p><strong>Precauzioni dopo la disinfestazione</strong>. Per frutta e verdura eventualmente irrorate con prodotti insetticidi dovrà essere rispettato un intervallo di almeno 15 giorni dalla data di effettuazione del trattamento prima del consumo; dovranno inoltre essere lavate abbondantemente e la frutta dovrà essere sbucciata prima dell&#8217;uso. Mobili, suppellettili e giochi per bambini lasciati all&#8217;esterno ed eventualmente esposti al trattamento dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili o monouso. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.</p>
<p><strong>La Dengue</strong>. La Dengue è una malattia virale trasmessa all&#8217;uomo attraverso la puntura di zanzare infette del genere Aedes. Non si trasmette direttamente da persona a persona. Tra le zanzare che possono trasmettere il virus è presente anche la zanzara tigre (Aedes albopictus), diffusa sul territorio italiano.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I trattamenti inizieranno da oggi (23 ottobre) nella zona compresa tra via Milazzo, via Cagliaritana e le strade limitrofe: le precauzioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I trattamenti inizieranno da oggi (23 ottobre) nella zona compresa tra via Milazzo, via Cagliaritana e le strade limitrofe: le precauzioni                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>Dengue</tag>
                                    <tag>disinfestazioni</tag>
                                    <tag>Marina di Pisa</tag>
                                    <tag>Michele Conti</tag>
                                    <tag>trattamenti</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:54:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 14:54:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Continue violenze e vessazioni alla madre: viola i divieti imposti e finisce in carcere</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/continue-violenze-e-vessazioni-alla-madre-viola-i-divieti-imposti-e-finisce-in-carcere/</link>
                <description><![CDATA[<p>FOLLONICA &#8211; Prosegue con la massima attenzione l&#8217;attività dei carabinieri nel contrasto ai reati di violenza domestica e di genere, tutelati dalla procedura del <strong><em>Codice Rosso</em></strong>.</p>
<p>I militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Follonica hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 26enne del posto, già sottoposto alla <strong>misura cautelare dell&#8217;allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa</strong>, disposta dal Gip di Grosseto, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, perché ritenuto responsabile dei reati di <strong>maltrattamenti in famiglia, violenza privata, lesioni personali aggravate e rapina aggravata commessi nei confronti della madre tra aprile e agosto 2026.</strong></p>
<p>Le indagini, condotte sotto il coordinamento della <strong>procura della Repubblica di Grosseto</strong>, hanno permesso ai carabinieri del Norm di Follonica, di fare luce su un drammatico e continuato quadro di violenze domestiche e condotte vessatorie perpetrate da aprile ad Agosto 2026 ai danni della madre, accusato di aver impostato <strong>i rapporti familiari e di convivenza a criteri di sopruso, vessazione, sopraffazione, procurando alla genitrice un durevole stato di sofferenza fisica e morale, sottoponendola a quotidiane intimidazioni, a pressanti richieste di denaro destinate all’acquisto di stupefacenti,</strong> accompagnate in caso di rifiuto da gravi minacce, arrivando a intimarle che l’avrebbe buttata dal quarto piano del palazzo ove abitava, oltre che compiendo atti di violenza fisica, colpendola con schiaffi e spinte, che le cagionavano lesioni, <strong>riuscendo con queste condotte violente a procurarsi un ingiusto profitto, consistenti in piccole somme di denaro sottratte dalla borsa della madre.</strong></p>
<p><strong>Nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, i carabinieri hanno sorpreso il giovane all&#8217;interno del condominio di residenza della madre in palese violazione delle prescrizioni della misura cautelare a cui era stato sottoposto su provvedimento del Giudice per le indagini preliminari proprio in conseguenza dell’attivazione della procedura di Codice Rosso.</strong></p>
<p>All’esame degli atti di polizia giudiziaria prodotti dai carabinieri, il Gip su conforme richiesta della procura di Grosseto, nel convalidare l&#8217;arresto in flagranza, ha disposto una misura cautelare della <strong>custodia in carcere, ritenendola l&#8217;unica idonea a tutelare l&#8217;incolumità fisica e psichica della madre,</strong> aggravando il precedente provvedimento.L&#8217;arrestato è stato pertanto trasferito al carcere di Grosseto.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il 26enne era già sottoposto all'allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna]]></excerpt>
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                                    <tag>codice rosso</tag>
                                    <tag>convivenza</tag>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:50:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 14:50:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Verso Hellas Verona-Pisa, Paolo Bianco: &#8220;Ho scelto di venire a Pisa perchè è una piazza ambiziosa&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/verso-hellas-verona-pisa-paolo-bianco/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Antivigilia per il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="19">Pisa Sporting Club</b>, che nella giornata di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="61">domenica</b> scenderà in campo allo Stadio <em>Marcantonio Bentegodi</em> contro l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong>.</p>
<p>I <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="2">nerazzurri</b> arrivano a questa sfida dopo due vittorie consecutive, ottenute contro il <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/vicenza-pisa-26-27/"><i data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">Lanerossi Vicenza</i> in trasferta</a> e <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-cremonese-26-27/">contro la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="130">Cremonese</i> in casa nell&#8217;ultimo turno di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="169">Serie B</b></a>, e occupano il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="192">terzo posto</b> in classifica. In questo inizio di stagione, in tre trasferte i nerazzurri hanno conquistato sette punti, occupando così la terza posizione per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="348">rendimento esterno</b> della categoria. L&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="386">Hellas Verona</b> è reduce da un inizio di stagione con qualche difficoltà di troppo e occupa l&#8217;undicesima posizione con otto punti conquistati in sette giornate disputate.</p>
<p>Dalla sala stampa <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="18">&#8220;Passaponti&#8221;</i> della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="37">Cetilar Arena</b>, il tecnico <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="63">Paolo Bianco</b> ha presentato i temi della gara.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">&#8220;Per prima cosa ci tengo a ringraziare la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="42">famiglia Corrado</b>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="60">Giuseppe</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="71">Giovanni</b>, per quello che hanno fatto per me in questi mesi e, soprattutto, per il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="153">popolo pisano</i> in questi dieci anni. Oggi il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="197">Pisa</b> è una società in cui tutti vorrebbero venire a lavorare perché è stato creato qualcosa di straordinario che continua a crescere. Per questo motivo il proprietario ha scelto una figura come Comolli, per portare il club a livelli ancora più alti, vista l&#8217;ambizione grandissima della proprietà. Siamo fortunati a fare parte di un progetto così ambizioso, che in poche altre realtà professionistiche italiane ha eguali. Il primo impatto con il presidente è stato di grande curiosità; per me i cambiamenti sono sempre stimolanti e spero che questo incontro possa arricchirci tutti.</p>
<p data-path-to-node="1">Abbiamo davanti un trittico di partite molto impegnativo con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="61">Verona</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="69">Palermo</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="79">Avellino</b>, ma in questo momento io penso solo ed esclusivamente alla gara di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="155">Verona</b>. Non possiamo commettere l&#8217;errore di pensare alle partite successive. Affrontiamo una squadra forte, molto ben allenata, con giocatori di altissima qualità che hanno fatto e faranno la Serie A. Anche se non stanno attraversando il loro momento migliore, giocheranno davanti al loro pubblico in uno stadio caloroso. Sarà una partita complicata, ma noi dobbiamo fare in modo di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="538">renderla il meno complicata possibile</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">La fortuna di avere tanti giocatori forti a disposizione mi permette di sfruttare le partite ravvicinate per dare spazio a chi ha giocato meno e meriterebbe di trovare minutaggio. Già a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="186">Verona</b> ci potrà essere qualche cambio. Riguardo alla condizione dei singoli, nell&#8217;epoca dell&#8217;intelligenza artificiale vorremmo tutti dei robot in campo, ma i giocatori sono umani: ci sono momenti in cui stanno meglio e altri in cui rendono meno, come accaduto a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="426">Correia</b> all&#8217;inizio o a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="449">Leone</b> nell&#8217;ultima gara. Vanno aspettati e capiti, ma la società ha costruito una rosa di altissimo livello.</p>
<p data-path-to-node="3"><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="0">Canestrelli</b> in allenamento è sempre perfetto, è un ragazzo che dedica tutto al suo lavoro. Essendo stato un titolare fisso per tre anni, oggi si ritrova in panchina solo perché c&#8217;è qualcuno che sta performando meglio di lui. Credo che non giocando a volte <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="256">si cresca ancora di più</i>: questa è la sua prima vera difficoltà da quando è a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="333">Pisa</b>, ma saprà superarla migliorandosi.</p>
<p data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">Marras</b> è una fortuna per un allenatore perché può giocare dentro il campo, più aperto, più avanti o più indietro, determinando sempre con gol e assist. È stato fermo un mese per un piccolo infortunio, ma ha sempre fatto benissimo, offrendo qualità straordinarie.</p>
<p data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Angori</b> allenandolo ti accorgi del suo reale valore. Può fare tutto, anche il difensore centrale in un ruolo insolito per lui, e lo sta facendo a livelli altissimi, potendo tranquillamente calcare palcoscenici superiori.</p>
<p data-path-to-node="6">Con il presidente e la società condividiamo una grande ambizione. Essere ambiziosi e vincere sono due cose diverse: l&#8217;ambizione ti spinge a voler migliorare ogni giorno, ma per vincere serve un percorso. Noi lavoriamo per questo. Affronteremo un <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="246">Verona</b> competitivo in ogni reparto, con individualità di primissimo piano come <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="325">Mosquera</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="336">Mulattieri</b>, guidato da un allenatore di grande esperienza che ha vinto la categoria e vanta un passato importante in Serie A&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il tecnico dei neroazzurri presenta in conferenza stampa la sfida di domenica contro i gialloblù di Marco Baroni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tecnico dei neroazzurri presenta in conferenza stampa la sfida di domenica contro i gialloblù di Marco Baroni                    ]]>
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                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 13:45:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 15:03:24 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Paolo Bianco</focuskw>
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                <title>Furto a Forte dei Marmi, banda ruba le chiavi e tenta il colpo anche a Prato</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/furto-a-forte-dei-marmi-banda-ruba-le-chiavi-e-tenta-il-colpo-anche-a-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FORTE DEI MARMI – Un <strong>furto avvenuto a Vittoria Apuana, </strong>frazione del comune di<strong> Forte dei Marmi</strong> e, poche ore dopo, un secondo tentativo in un appartamento di <strong>Prato</strong>, aperto con le chiavi appena rubate. È la notte vissuta da un <strong>noto imprenditore pratese</strong> e dalla sua famiglia, presi di mira da una banda di tre uomini che si è spostata da una casa all’altra percorrendo l’autostrada.</p>
<p dir="ltr">L’imprenditore e la moglie erano rientrati nella villa di Vittoria Apuana, frazione di Forte dei Marmi, dopo una cena in centro. Come ogni sera si erano chiusi a chiave nella camera al piano superiore, insieme ai loro due cani. Quello che è successo dopo lo hanno ripreso le <strong>telecamere di videosorveglianza</strong>.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>L’irruzione nella notte</strong></h3>
<p dir="ltr">Intorno alle 2 tre uomini con cappellino, passamontagna e guanti sono entrati in giardino con una cassetta degli attrezzi e sono riusciti a introdursi in casa. Uno di loro si sarebbe perfino tolto le scarpe prima di salire le scale, probabilmente per verificare senza fare rumore che i proprietari stessero dormendo.</p>
<p dir="ltr">I ladri hanno rovistato nelle stanze senza trovare oggetti di valore. Hanno così preso la borsa della padrona di casa, che conteneva <strong>contanti, documenti d’identità e il mazzo di chiavi</strong> dell’abitazione di Prato.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Il secondo colpo a Prato</strong></h3>
<p dir="ltr">Con l’indirizzo e le chiavi in mano, i tre sono risaliti in auto e hanno raggiunto la città. <strong>Alle 5,30</strong> hanno aperto la porta dell’appartamento, convinti di trovarlo vuoto. Dentro invece c’erano <strong>il figlio dell’imprenditore e la fidanzata</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il giovane si è svegliato, ha detto alla ragazza di chiamare la polizia e ha provato a inseguire i ladri. La banda è fuggita in fretta, lasciando le luci accese e i documenti della madre appoggiati su un mobile.</p>
<p dir="ltr">È stato poi il figlio a telefonare ai genitori, che dormivano ancora e non si erano accorti di nulla. Solo allora la coppia ha scoperto il furto a Vittoria Apuana e l’imprenditore ha chiamato a sua volta la polizia.</p>
<p dir="ltr">Le indagini sul furto avvenuto a<strong> Vittoria Apuana, </strong>frazione del comune di<strong> Forte dei Marmi</strong> e sul tentato colpo di Prato ripartono ora dalle immagini delle telecamere, che gli investigatori stanno esaminando per risalire all’identità dei tre.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Una banda di tre uomini ha sottratto borsa e documenti a un imprenditore mentre dormiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Furto a Forte dei Marmi, indagini basate sulle immagini delle telecamere per identificare i tre malviventi                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>Forte dei Marmi</tag>
                                    <tag>Furti nelle abitazioni</tag>
                                                    <place>Lucca</place>
                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 10:56:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 10:56:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Furto a Forte dei Marmi, indagini basate sulle immagini delle telecamere per identificare i tre malviventi</metadesc>
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                <title>Nuova pista dell’aeroporto di Firenze, il Tar rinvia l’udienza al 22 aprile 2027</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/cronaca/nuova-pista-dellaeroporto-di-firenze-il-tar-rinvia-ludienza-al-22-aprile-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Slitta di mesi la decisione del <strong>Tar della Toscana</strong> sui ricorsi contro il progetto di potenziamento dell’<strong>aeroporto di Firenze</strong>con la <strong>nuova pista</strong>. Nell’udienza fissata per stamani i giudici non sono entrati nel merito e la presidente ha disposto il <strong>rinvio al 22 aprile 2027</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il motivo è la presentazione di <strong>motivi aggiunti</strong> relativi al <strong>decreto 253 del 29 aprile 2026</strong>: per rispettare i termini previsti dalla normativa è stato necessario spostare l’udienza.</p>
<p dir="ltr">La discussione di oggi riguardava i ricorsi contro il <strong>decreto di valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica</strong> del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica del <strong>12 novembre 2025</strong>, che aveva dato il via libera all’iter. Il provvedimento era stato poi modificato dallo stesso ministero con il decreto 253, che ha semplificato l’iter del progetto presso la <strong>Commissione europea</strong>.</p>
<p dir="ltr">I ricorsi sono stati presentati dai <strong>comuni della Piana fiorentina</strong>, dall’<strong>università di Firenze</strong> e da <strong>associazioni ambientaliste</strong> del territorio, che li hanno integrati con i motivi aggiunti dopo l’emanazione del decreto-bis.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I giudici non hanno discusso i ricorsi contro il via libera ambientale del ministero perché sono stati depositati motivi aggiunti sul decreto successivo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I giudici non hanno discusso i ricorsi perché sono stati depositati motivi aggiunti sul decreto successivo                    ]]>
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                                    <tag>decreto</tag>
                                    <tag>impatto ambientale</tag>
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                                    <tag>udienza</tag>
                                    <tag>valutazione</tag>
                                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:30:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 08:30:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Striscioni politici ai cancelli del liceo Marconi di San Miniato, alcuni studenti: &#8220;La scuola deve essere apolitica&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/politica/striscioni-politici-ai-cancelli-del-liceo-marconi-di-san-miniato-alcuni-studenti-la-scuola-deve-essere-apolitica/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN MINIATO &#8211; <strong>Al Liceo Marconi della Scala a San Miniato</strong> è stato affisso, accanto allo striscione <em>Qui nessuno è straniero</em>, un altro con le scritte <em>L’accoglienza non cancella l’identità, l’Italia viene prima</em> e <em>Difendere l’Italia non è razzismo, dimenticarla non è democrazia. </em></p>
<p>Secondo quanto riferito da diversi studenti, all’interno dell’istituto <strong>si parlerebbe frequentemente di politica</strong>, con posizioni riconducibili alla sinistra.</p>
<p>&#8220;La scuola &#8211; dicono alcuni di loro in una segnalazione a <em>Corriere Toscano</em> &#8211; <strong>deve essere apolitica</strong>: i professori si concentrino sull’insegnamento, senza trasformare le lezioni in occasioni di <strong>propaganda ideologica</strong>&#8220;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[All alcuni messaggi sull'accoglienza sono stati affiancati cartelli identitari: "Anche i professori si concentrino sull'insegnamento"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[All alcuni messaggi sull'accoglienza sono stati affiancati cartelli identitari: "Anche i professori si concentrino sull'insegnamento"                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Liceo Marconi</tag>
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                                    <tag>San Miniato</tag>
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                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:24:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 08:24:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>All alcuni messaggi sull&#039;accoglienza sono stati affiancati cartelli identitari: &quot;Anche i professori si concentrino sull&#039;insegnamento&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Striscioni politici ai cancelli del liceo Marconi di San Miniato alcuni studenti: &quot;La scuola deve essere apolitica&quot;</focuskw>
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