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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:02:49 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Paralimpiadi Parigi - Corriere Toscano</title>
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                <title>Pediatric Simulation Games, l&#8217;Università di Siena tra le prime otto squadre classificate</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/universita-siena-pediatric-simulation-games-classifica/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; La scuola di specializzazione in Pediatria e Neonatologia dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="63">Università di Siena</b> ha raggiunto le fasi finali dei <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="115">Pediatric Simulation Games</i>, classificandosi tra le prime otto squadre a livello internazionale. La competizione, che si è svolta a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="246">Latina</b> dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="257">2 al 5 settembre</b>, ha visto la partecipazione di 40 gruppi di professionisti provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero.</p>
<p data-path-to-node="1">Durante la manifestazione, i medici in formazione specialistica si sono sfidati nella risoluzione di casi clinici complessi, operando su manichini pediatrici attraverso l&#8217;impiego di tecnologie ad alta fedeltà. Le prove pratiche sono state valutate da una commissione formata da esperti mondiali nel campo dell&#8217;emergenza e della rianimazione pediatrica.</p>
<p data-path-to-node="2">Il percorso della squadra senese è il risultato di una preparazione specifica coordinata dai medici <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="100">Elisa Grande</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="114">Alfredo Chiurazzi</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">Domenico Giacco</b>. Il gruppo degli specializzandi in gara era composto da Irene Matrisciano, Filippo Toninelli, Irene Fabbri, Cristina Di Geronimo, Eleonora Bresci, Adele Citti, Marta Gomez San Segundo e Andreea Cristina Petcu.</p>
<p data-path-to-node="3">La scuola universitaria è diretta dal professor <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="48">Salvatore Grosso</b>, che guida anche il Dipartimento della donna e dei bambini e la Pediatria dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Con il piazzamento di quest&#8217;anno, il polo senese si mantiene per il terzo anno consecutivo ai vertici della competizione, confermando gli standard raggiunti nella formazione medica dedicata all&#8217;emergenza-urgenza pediatrica.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La scuola di specializzazione in Pediatria e Neonatologia dell'Università di Siena ha raggiunto la fase finale dei Pediatric Simulation Games]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Trionfo per gli specializzandi di Pediatria dell'Università di Siena ai Pediatric Simulation Games: piazzamento tra le prime otto squadre globali                    ]]>
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                                    <tag>Università di Siena</tag>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:59:37 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Trionfo per gli specializzandi di Pediatria dell&#039;Università di Siena ai Pediatric Simulation Games: piazzamento tra le prime otto squadre globali</metadesc>
                        <focuskw>Pediatric Simulation Games</focuskw>
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                <title>Restano bloccati in parete mentre arrampicano: intervento notturno dei vigili del fuoco e del Sast</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/restano-bloccati-in-parete-mentre-arrampicano-intervento-notturno-dei-vigili-del-fuoco-e-del-sast/</link>
                <description><![CDATA[<p>MASSA &#8211; I vigili del fuoco del comando di Massa Carrara sono intervenuti poco prima delle 20,30 di ieri (13 settembre) nella <strong>frazione di Forno, tra le località di Biforco e Alberghi</strong>, per recuperare cinque persone rimaste bloccate in parete durante un&#8217;arrampicata.</p>
<p>I malcapitati sono stati raggiunti dal personale dei vigili del fuoco e da quello del Sast, che in sinergia hanno effettuato il recupero. <strong>Allertato anche l&#8217;elicottero Drago del reparto volo vigili del fuoco di Bologna</strong> che, arrivato sul posto con il recupero già in atto via terra, non ha operato ma è rimasto disponibile all&#8217;eliporto di Cinquale pronto a intervenire in caso di necessità.</p>
<p><strong>Le persone sono state recuperate in buone condizioni di salute e non è stato necessario l&#8217;intervento dei sanitari.</strong></p>
<p>L&#8217;intervento si è concluso intorno all&#8217;1,10 di questa notte.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le persone soccorse sono state recuperate in buone condizioni di salute e non è stato necessario l'intervento dei sanitari]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le persone soccorse sono state recuperate in buone condizioni di salute e non è stato necessario l'intervento dei sanitari                    ]]>
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                                                                    <tag>alberghi</tag>
                                    <tag>Biforco</tag>
                                    <tag>Cinquale</tag>
                                    <tag>elicottero Drago</tag>
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                                    <tag>intervento</tag>
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                                    <tag>Sast</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:58:12 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Lucchesi all&#8217;estero, consegnati i 13 riconoscimenti per l&#8217;anno 2026 al Palazzo delle Esposizioni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cultura-ed-eventi/premio-lucchesi-nel-mondo-2026-camera-commercio-lucca/</link>
                <description><![CDATA[<p>LUCCA &#8211; Sono stati consegnati nella giornata del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="41">13 settembre</b>, all&#8217;interno dell&#8217;auditorium del Palazzo delle Esposizioni &#8211; Fbml, i riconoscimenti dedicati a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="149">13 cittadini</b> di origine lucchese che si sono distinti all&#8217;estero nel corso del 2026. L&#8217;iniziativa è stata promossa congiuntamente dalla <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="285">Camera di commercio della Toscana Nord Ovest</b> e dall&#8217;associazione dei <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="354">Lucchesi nel mondo</b>, che nei giorni scorsi avevano annunciato i nomi dei vincitori durante una conferenza stampa nella sede camerale.</p>
<p data-path-to-node="1">Tra i profili selezionati figurano diversi esponenti del mondo dell&#8217;imprenditoria: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="83">Pier Luigi Balanesi</b> in Argentina, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="117">Pasquale Dianda</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="135">Jeffrey Michael Giannelli</b> negli Stati Uniti, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="180">Renato Motroni</b> a Chicago e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="207">Marco Manzini</b> nei Paesi Baschi. Un nutrito gruppo di premiati appartiene invece al panorama musicale, con l&#8217;assegnazione del riconoscimento al direttore d&#8217;orchestra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="372">Pablo Javier Boggiano</b>, alla cantante lirica <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="416">Raquel Pierotti</b> e al violinista <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="448">Pablo Alejandro Saraví</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Per l&#8217;impegno civico e il lavoro svolto all&#8217;interno delle istituzioni, il premio è andato a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="92">Maria Pellicci Bravi</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="114">Guglielmo Pellicci</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="135">Daniela Villani</b>. La cerimonia ha previsto inoltre due menzioni particolari. Il riconoscimento alla memoria è stato tributato a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="262">Stephen Francis Biagi</b>, fisico autore di software di riferimento a livello mondiale, che nel corso della sua vita ha mantenuto un costante legame con la comunità scozzese e con Barga. Il premio speciale Martinelli, riservato ai meriti nel campo del sociale e della solidarietà, è stato assegnato a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="559">Rosa Crapanzano Scocci</b>, figura storica del volontariato e dell&#8217;associazionismo italiano in Belgio.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente della Camera di commercio della Toscana Nord Ovest, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="66">Valter Tamburini</b>, ha inquadrato così il significato dell&#8217;iniziativa: &#8220;Questo premio non è semplicemente un riconoscimento al successo professionale, per quanto importante e spesso di livello internazionale. È qualcosa di più, un&#8217;occasione per raccontare, attraverso le vicende personali di donne e uomini diversi tra loro, una parte della nostra storia e della nostra identità&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Sull&#8217;evoluzione della presenza cittadina oltre i confini nazionali si è espressa <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="81">Ilaria Del Bianco</b>, presidente dell&#8217;associazione dei Lucchesi nel mondo: &#8220;Il succedersi delle generazioni non ha ridotto gli spazi di attività, ma ne ha aperti di nuovi, soprattutto nel rapporto con i giovani. Lo dimostra anche il profilo delle persone che quest&#8217;anno riceveranno il premio: storie, età e percorsi diversi, che raccontano quanto sia cambiato nel tempo il modo di essere lucchesi all&#8217;estero, senza perdere il legame con la propria terra d&#8217;origine&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Durante la cerimonia sono stati assegnati anche un premio alla memoria, dedicato al fisico Stephen Francis Biagi, e il premio speciale Martinelli per il sociale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cerimonia a Lucca per i Lucchesi nel Mondo 2026: consegnati tredici premi a eccellenze internazionali tra America, Europa e volontariato                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:34:28 +0200</pubDate>
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                        <metadesc>Cerimonia a Lucca per i Lucchesi nel Mondo 2026: consegnati tredici premi a eccellenze internazionali tra America, Europa e volontariato</metadesc>
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                <title>L&#8217;Osservatorio EGO di Cascina apre al pubblico: il 18 e 19 settembre due giorni di visite e laboratori sulle onde gravitazionali</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/osservatorio-ego-cascina-porte-aperte-settembre-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASCINA &#8211; L&#8217;Osservatorio Gravitazionale Europeo (<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="39">EGO</b>) di Cascina si prepara ad accogliere il pubblico per il terzo anno consecutivo con una nuova edizione del proprio evento di divulgazione scientifica. Venerdì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="201">18</b> e sabato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="213">19 settembre</b>, la struttura che ospita il rivelatore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="265">Virgo</b> aprirà le porte per una due giorni di visite guidate e laboratori, ampliando il format dopo i costanti riscontri di pubblico registrati a partire dalla ripresa post-pandemia del 2024.</p>
<p data-path-to-node="1">La principale novità di quest&#8217;anno riguarda la programmazione del sabato, pensata esclusivamente per i <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="103">bambini dai 6 anni in su</b>. A partire dalle <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="145">14,00</b>, i più piccoli potranno partecipare ad attività pratiche per comprendere i principi della gravità e i segnali cosmici. Tra le proposte figurano laboratori per ascoltare come &#8216;suona&#8217; un&#8217;onda gravitazionale, percorsi per deviare la luce tramite specchi e piccoli laser, e l&#8217;accesso all&#8217;installazione <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="449">Big Bang Machine</i> per simulare un viaggio spaziale tra buchi neri e stelle di neutroni. I bambini avranno inoltre l&#8217;opportunità di esplorare il sito indossando le specifiche tute utilizzate dai ricercatori. Il programma del sabato è stato sviluppato dal team di EGO insieme a Tecnoscienza, K Production, La Fisica delle Meraviglie e il Museo degli strumenti di Fisica dell&#8217;Università di Pisa, con il supporto del progetto europeo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="878">PICO – New Horizons</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Le attività per il pubblico generale si concentreranno invece nella giornata di venerdì 18, strutturata su due turni pomeridiani alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">15,45</b> e alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="147">17,45</b>, per una durata di circa tre ore ciascuno. I partecipanti potranno osservare da vicino le tecnologie ottiche e laser dell&#8217;esperimento, giocando con il concetto di &#8216;vuoto&#8217; e capendo come gli scienziati isolano i &#8216;rumori&#8217; di fondo per captare le onde. È previsto anche un laboratorio di circo spaziale curato da Antitesi Teatro Circo. In serata, dalle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="503">21,30</b>, lo stabilimento proporrà un ulteriore tour guidato, accompagnato dalle osservazioni astronomiche condotte insieme agli astrofili di Pisa, Livorno e Cascina, e da un dj set tematico curato da Massimo Magrini con l&#8217;esibizione della danzatrice Marianna Miozzo.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;Osservatorio di Cascina rappresenta l&#8217;unico strumento in Europa, e uno dei quattro a livello mondiale, in grado di rilevare le onde gravitazionali. La struttura opera grazie al contributo di circa mille studiosi provenienti da venti nazioni ed è finanziata da enti di ricerca italiani, francesi, olandesi e belgi.</p>
<p data-path-to-node="4">Il direttore di EGO, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="21">Massimo Carpinelli</b>, inquadra così le finalità dell&#8217;iniziativa: &#8220;L&#8217;open day di EGO è divenuto in questi ultimi anni un appuntamento fisso dedicato al pubblico di tutte le fasce di età. È un momento di restituzione importante dei risultati e delle conoscenze della nostra ricerca alla società, che dimostra anche quanto ormai sia consolidata la connessione con le comunità locali e tutta la cittadinanza&#8221;. Carpinelli ricorda inoltre che gli oltre diecimila visitatori annui della struttura testimoniano l&#8217;impegno per rendere accessibile la ricerca, in primo luogo alle nuove generazioni.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;ingresso a tutti gli appuntamenti pomeridiani e serali è gratuito, ma richiede la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="84">prenotazione obbligatoria</b> tramite l&#8217;apposita pagina web dell&#8217;ente, al fine di contingentare gli accessi in turni.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Venerdì 18 e sabato 19 settembre la struttura che ospita il rivelatore Virgo offrirà visite guidate, laboratori interattivi e osservazioni astronomiche]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Porte aperte all'Osservatorio EGO di Cascina: il 18 e 19 settembre due giorni gratuiti tra laboratori scientifici, tour e telescopi per scoprire Virgo                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:56:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 10:56:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Porte aperte all&#039;Osservatorio EGO di Cascina: il 18 e 19 settembre due giorni gratuiti tra laboratori scientifici, tour e telescopi per scoprire Virgo</metadesc>
                        <focuskw>Osservatorio EGO Cascina</focuskw>
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                <title>La Pistoiese non si ferma, crollo Lucchese e beffa Pontedera al 94&#8242;: il bilancio delle toscane in Serie D</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/bilancio-squadre-toscane-seconda-giornata-serie-d/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">La seconda giornata del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="38">Serie D</b> ha visto le formazioni toscane impegnate nei gironi D ed E, con un bilancio diviso tra conferme, pesanti sconfitte e finali concitati.</p>
<p data-path-to-node="1">Nel raggruppamento D, la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="25">Pistoiese</b> centra la seconda vittoria consecutiva superando in trasferta il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="100">Crema</b> per 3-1. La formazione arancione ha indirizzato il risultato già nella prima frazione di gioco, portandosi sul triplo vantaggio grazie alle reti siglate in rapida successione da Motti al 29&#8242;, Lagomarsino al 35&#8242; e Contini al 40&#8242;. Nel secondo tempo la squadra ha controllato il match, rendendo ininfluente il gol della bandiera segnato dai padroni di casa all&#8217;80&#8217; con Longhi. Epilogo amaro, invece, per il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="510">Pontedera</b>, sconfitto in casa per 2-3 dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="553">Pro Patria</b> al termine di una gara decisa nei minuti di recupero. I granata, passati in vantaggio all&#8217;11&#8217; con Galeiras, hanno mantenuto il controllo fino al 77&#8242;, momento in cui l&#8217;espulsione di Pignataro ha lasciato la squadra in inferiorità numerica. Da quel momento la partita si è ribaltata: all&#8217;83&#8217; Benedetti ha pareggiato su punizione e un minuto più tardi Maistrello ha trasformato il rigore dell&#8217;1-2. Nonostante il momentaneo pareggio di Sanyang al 90&#8242;, gli ospiti hanno trovato la rete della vittoria al 94&#8242; con un colpo di testa di Baraye.</p>
<p data-path-to-node="2">Passando al girone E, il turno è stato caratterizzato da diverse sfide interne alla regione. Nel derby toscano tra <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="115">Ghiviborgo</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="128">Terranuova Traiana</b>, gli ospiti si sono imposti con il risultato di 3-1. Sconfitte pesanti in trasferta, sempre in scontri regionali, per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="268">Tau</b>, superato per 4-1 dall&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="295">Aquila Montevarchi</b>, e per la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="324">Lucchese</b>, che ha ceduto per 5-0 sul campo del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="370">Seravezza Pozzi</b>. Affermazioni casalinghe e in esterna arrivano rispettivamente dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="453">Siena</b>, che allo stadio Franchi ha battuto il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="498">Mezzolara</b> per 3-0, e dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="523">San Donato Tavarnelle</b>, vittorioso per 3-1 sul terreno del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="581">Sasso Marconi</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Per quanto riguarda le altre formazioni del girone, il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="55">Follonica Gavorrano</b> è riuscito a conquistare un punto in rimonta allo stadio Libero Liberati, pareggiando 1-1 contro la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="175">Nuova Ternana</b>. Termina a reti inviolate la trasferta del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="232">Prato</b> sul campo della <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="254">Rondinella Marzocco</b>. Chiudono il quadro le sconfitte dello <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="313">Scandicci</b>, battuto a Castel Maggiore dal <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="354">Progresso</b>, e del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="371">Grassina Asd</b>, superato di misura per 1-0 dal <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="416">Flaminia Civitacastellana</b>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel girone E spiccano il poker del Montevarchi sul Tau, il perentorio 5-0 del Seravezza sulla Lucchese e la vittoria casalinga del Siena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Bilancio delle toscane in Serie D: Pistoiese corsara, Lucchese travolta a Seravezza e Pontedera ko nel recupero. Brilla il Siena, pari per il Prato                    ]]>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Pistoiese</tag>
                                    <tag>serie D</tag>
                                    <tag>siena calcio</tag>
                                    <tag>Us Città di Pontedera</tag>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:30:42 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Serie D</focuskw>
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                <title>Il caso Ilva e la &#8216;trappola del doppio fallimento&#8217;: lo studio dell&#8217;Università di Pisa sugli operai di Taranto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/universita-pisa-studio-ex-ilva-taranto-doppio-fallimento/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Il caso dell&#8217;ex <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="16">Ilva</b> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="24">Taranto</b> non rappresenta solo un&#8217;emergenza ambientale e occupazionale, ma si è trasformato nel tempo in una profonda crisi di fiducia verso le istituzioni e la politica. È la conclusione a cui giunge una ricerca condotta dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="249">Università di Pisa</b> in collaborazione con la University of South Carolina, pubblicata sulle pagine della rivista scientifica <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="373">Administrative Science Quarterly</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">Lo studio, a firma di Elisa Giuliani e Andrew Spicer, ha analizzato le ripercussioni psicologiche e sociali sugli operai costretti a scegliere tra il diritto alla salute e il mantenimento del posto di lavoro. I ricercatori hanno esaminato oltre tremila pagine di documenti, diciassette ore di filmati e 230 testimonianze, conducendo tra il 2020 e il 2025 interviste dirette su un campione di cinquantasei lavoratori ed ex dipendenti dell&#8217;impianto siderurgico.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;indagine individua due momenti storici decisivi nella percezione degli addetti. Il primo risale al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="101">2008</b>, quando lo scandalo della contaminazione da diossina portò all&#8217;abbattimento di circa 1.200 pecore negli allevamenti limitrofi. In questa fase, l&#8217;inquinamento cessa di essere considerato un elemento normale della vita di fabbrica e inizia a essere inquadrato come un danno reale. Il secondo snodo coincide con la crisi del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="428">2012</b>, anno in cui la magistratura dispose il sequestro di alcune aree dello stabilimento. In quell&#8217;occasione, circa ottomila lavoratori scesero in piazza per opporsi alla chiusura, sintetizzando il proprio dramma in una frase emblematica raccolta durante le interviste: &#8220;Meglio il cancro dopo che perdere il lavoro adesso&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;analisi scardina alcune letture tradizionali del fenomeno. Gli operai, pur essendo consapevoli dei rischi sanitari, non difendono l&#8217;azienda in sé, ma il proprio impiego, considerato l&#8217;unica fonte di sostentamento per mantenere le famiglie e per far fronte alle stesse spese mediche causate dalle patologie ambientali. A questo isolamento interno si somma una rottura con l&#8217;esterno: una parte dei movimenti ambientalisti e della società civile ha talvolta etichettato i dipendenti come &#8216;assassini&#8217;, accusandoli di complicità con i vertici.</p>
<p data-path-to-node="4">Questa duplice pressione genera ciò che i ricercatori definiscono &#8216;trappola del doppio fallimento&#8217;. &#8220;Da una parte, gli operai ritengono di non poter lasciare l&#8217;azienda senza mettere a rischio il proprio sostentamento e le reti familiari e sociali dalle quali dipendono&#8221;, spiega <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="278">Elisa Giuliani</b>. &#8220;Dall&#8217;altra, non credono più che gli organismi di controllo, lo Stato o la politica possano proteggerli, riparare il danno o offrire una via d&#8217;uscita praticabile&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;assenza di tutele sposta quindi le responsabilità dall&#8217;impresa all&#8217;intero apparato statale. &#8220;Quando gli operai vengono lasciati di fronte alla scelta tra salute e lavoro senza una soluzione concreta, la responsabilità non viene più attribuita soltanto all&#8217;azienda, ma anche agli organismi di controllo, alla politica e allo Stato&#8221;, aggiunge la docente dell&#8217;Ateneo pisano. &#8220;Quando chi è già vittima, ed è insieme parte dell&#8217;organizzazione che produce il danno, subisce una seconda vittimizzazione si apre una frattura profonda nella cittadinanza. Ed è proprio quella frattura a indebolire l&#8217;unione che darebbe a entrambi la forza di ottenere giustizia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Il monito finale riguarda l&#8217;approccio alle future crisi industriali. &#8220;L&#8217;Ilva è forse un caso estremo, ma non è isolato: e finché continueremo a leggerlo come una scelta esclusiva tra due alternative tra salute e lavoro, le politiche continueranno a muoversi nella direzione sbagliata. Quel trade-off tratta il diritto alla salute e alla vita come merce di scambio. Ma quei diritti umani non si scambiano: sono inderogabili, inalienabili, e vanno garantiti come tali&#8221;, conclude Giuliani.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Lo studio evidenzia la drammatica contrapposizione tra il diritto alla salute e la necessità di conservare il posto di lavoro come unica fonte di sostentamento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ex Ilva di Taranto, lo studio di Elisa Giuliani per l'Università di Pisa analizza il dramma dei lavoratori intrappolati tra inquinamento e lavoro                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:32:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 09:32:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Ex Ilva di Taranto, lo studio di Elisa Giuliani per l&#039;Università di Pisa analizza il dramma dei lavoratori intrappolati tra inquinamento e lavoro</metadesc>
                        <focuskw>Università di Pisa</focuskw>
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                <title>Travolto da un&#8217;auto mentre attraversa: muore a 89 anni a Montopoli</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/travolto-da-unauto-mentre-attraversa-muore-a-89-anni-a-montopoli/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTOPOLI &#8211; Drammatico incidente stradale nella prima mattinata di ieri (13 settembre) a Montopoli in Val d&#8217;Arno, dove <strong>un uomo di 89 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da un&#8217;automobile lungo via Nazionale, nella frazione di Capanne.</strong></p>
<p>L&#8217;impatto si è verificato intorno alle 7,30. Immediata la richiesta d&#8217;aiuto alla centrale operativa del 118, che ha inviato sul posto i mezzi d&#8217;emergenza. Nonostante i lunghi e disperati tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario giunto sul luogo del sinistro, <strong>per l&#8217;anziano non c&#8217;è stato nulla da fare: l&#8217;uomo è deceduto all&#8217;istante a causa dei gravissimi traumi riportati.</strong> Alla guida della vettura coinvolta nell&#8217;investimento si trovava<strong> una donna. </strong></p>
<p>Sul posto sono intervenuti<strong> i carabinieri</strong> per eseguire i rilievi di rito e procedere con gli accertamenti utili a chiarire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto.</p>
<p>La tragedia ha destato profondo sconcerto in tutto il territorio comunale. Sulla vicenda è intervenuta <strong>la sindaca di Montopoli in Val d’Arno, Linda Vanni, esprimendo la vicinanza dell&#8217;intera cittadinanza e rivolgendo le più sentite condoglianze ai familiari della vittima</strong> per il doloroso lutto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'uomo è deceduto all'istante a causa dei gravissimi traumi riportati. Ai carabinieri il compito di stabilire la dinamica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'uomo è deceduto all'istante a causa dei gravissimi traumi riportati. Ai carabinieri il compito di stabilire la dinamica                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>Capanne</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>cordoglio</tag>
                                    <tag>incidente mortale</tag>
                                    <tag>Linda Vanni</tag>
                                    <tag>Montopoli</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:30:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 08:30:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>L&#039;uomo è deceduto all&#039;istante a causa dei gravissimi traumi riportati. Ai carabinieri il compito di stabilire la dinamica</metadesc>
                        <focuskw>Travolto da un&#039;auto mentre attraversa: muore a 89 anni a Montopoli</focuskw>
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                <title>Cinghiale attraversa la strada e provoca un incidente a catena: 4 feriti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/cinghiale-attraversa-la-strada-e-provoca-un-incidente-a-catena-4-feriti/</link>
                <description><![CDATA[<p>VICCHIO &#8211; I vigili del distaccamento di Borgo San Lorenzo sono intervenuti alle 23 di ieri sera (13 settembre) nel comune di Vicchio sulla provinciale 41 Sagginalese nei pressi di <strong>Ponte a Vicchio</strong>, per <strong>un incidente stradale dove a causa dell’attraversamento di un cinghiale</strong> sono rimaste coinvolte <strong>tre autovetture.</strong></p>
<figure id="attachment_609155" aria-describedby="caption-attachment-609155" style="width: 824px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-609155" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-14-alle-08.22.16-jpg.avif" alt="" width="824" height="454" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-14-alle-08.22.16-jpg.avif 824w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-14-alle-08.22.16-300x165-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-14-alle-08.22.16-768x423-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-14-alle-08.22.16-762x420.jpg 762w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-14-alle-08.22.16-696x383.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 824px) 100vw, 824px" /><figcaption id="caption-attachment-609155" class="wp-caption-text">Il cinghiale che ha provocato l&#8217;incidente è rimasto morto sull&#8217;asfalto</figcaption></figure>
<p>Quattro persone delle sei occupanti sono state portate all&#8217;<strong>ospedale del Mugello</strong> per accertamenti sanitari. Sul posto<strong> i carabinieri</strong> per i rilievi di competenza.</p>
<p>I vigili del fuoco hanno provveduto alla <strong>messa in sicurezza delle auto coinvolte e fornito assistenza.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scontro fra tre auto sulla provinciale 41 Sagginalese nei pressi di Ponte a Vicchio. Dinamica sotto la lente dei carabinieri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scontro fra tre auto sulla provinciale 41 Sagginalese nei pressi di Ponte a Vicchio. Dinamica sotto la lente dei carabinieri                    ]]>
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                                                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>cinghiale</tag>
                                    <tag>feriti</tag>
                                    <tag>incidente a catena</tag>
                                    <tag>Vicchio</tag>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:22:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 08:23:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Giovani finiscono sbalzati nel fosso dopo lo scontro in scooter con un&#8217;auto: a Cisanello</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/giovani-finiscono-sbalzati-nel-fosso-dopo-lo-scontro-in-scooter-con-unauto-a-cisanello/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Nuovo incidente stradale nel pomeriggio lungo le vie del territorio pisano, dove <strong>un&#8217;automobile e uno scooter</strong> si sono scontrati violentemente intorno alle 16 <strong>in via Vecchia di Marina, nella frazione di San Piero a Grado.</strong></p>
<p>L&#8217;impatto tra i due mezzi <strong>ha fatto sbalzare dalla sella i due giovani che viaggiavano a bordo dello scooter, una ragazza di 18 anni e un ragazzo di 20 anni, finiti entrambi nel fosso che corre ai margini della carreggiata.</strong> Sul posto è celermente intervenuta una squadra dei <strong>vigili del fuoco del comando di Pisa</strong>, che ha lavorato in stretta collaborazione con il personale sanitario del 118 per il recupero e la prima assistenza ai feriti.</p>
<p>I due ragazzi, che hanno riportato traumi e contusioni nell&#8217;impatto ma sono rimasti sempre coscienti, <strong>sono stati presi in carico dalle ambulanze e trasferiti in codice giallo al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cisanello per gli accertamenti e le cure necessarie.</strong> Per gestire la viabilità e procedere con i rilievi legali volti a chiarire l&#8217;esatta dinamica del sinistro sono intervenuti gli agenti della <strong>polizia municipale.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente intorno alle 16 di oggi (14 settembre) in via Vecchia di Marina, nella frazione di San Piero a Grado: sono codici gialli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'incidente intorno alle 16 di oggi (14 settembre) in via Vecchia di Marina, nella frazione di San Piero a Grado: sono codici gialli                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>auto</tag>
                                    <tag>comando di Pisa</tag>
                                    <tag>cure necessarie</tag>
                                    <tag>Polizia Municipale</tag>
                                    <tag>pronto soccorso</tag>
                                    <tag>San Piero a Grado</tag>
                                    <tag>scooter</tag>
                                    <tag>via Vecchia di Marina</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 01:10:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 08:15:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;incidente intorno alle 16 di oggi (14 settembre) in via Vecchia di Marina, nella frazione di San Piero a Grado: sono codici gialli</metadesc>
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                <title>L&#8217;ultraleggero si ribalta in fase di atterraggio: illesi gli occupanti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/lultraleggero-si-ribalta-in-fase-di-atterraggio-illesi-gli-occupanti/</link>
                <description><![CDATA[<p>CHIUSDINO &#8211; Intervento dei vigili del fuoco del comando di Siena nel tardo pomeriggio di oggi (13 settembre) nel territorio comunale di Chiusdino. Le squadre d&#8217;emergenza sono scattate alle poco dopo le 17,30 lungo <strong>la Strada Statale Senese Aretina, all&#8217;altezza dell&#8217;avio club locale, a seguito dell&#8217;incidente che ha visto coinvolto un velivolo ultraleggero.</strong></p>
<p>Per cause ancora in corso di accertamento, <strong>un autogiro si è ribaltato su sé stesso durante le manovre di atterraggio sulla pista.</strong> Immediato l&#8217;allarme che ha portato sul posto sia i pompieri che il personale sanitario del 118 per prestare i primi soccorsi.</p>
<p>Fortunatamente l&#8217;impatto non ha determinato conseguenze gravi per la persona alla guida del mezzo: <strong>il pilota ha riportato soltanto lievi escoriazioni</strong>. I vigili del fuoco hanno celermente completato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza del velivolo e della zona interessata <strong>per scongiurare eventuali perdite di carburante o inneschi d&#8217;incendio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Intervento dei vigili del fuoco lungo la Strada Statale Senese Aretina, all'altezza dell'avio club di Chiusdino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Intervento dei vigili del fuoco lungo la Strada Statale Senese Aretina, all'altezza dell'avio club di Chiusdino                    ]]>
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                                    <tag>Chiusdino</tag>
                                    <tag>Strada Statale Senese Aretina</tag>
                                    <tag>ultraleggero</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 01:01:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 01:01:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>L&#039;ultraleggero si ribalta in fase di atterraggio: illesi gli occupanti</focuskw>
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                <title>Due nei guai per uno scippo di una catenina d&#8217;oro in pieno giorno a Scandicci</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/due-nei-guai-per-uno-scippo-di-una-catenina-doro-in-pieno-giorno-a-scandicci/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANDICCI &#8211; <strong>Un furto con strappo in pieno giorno</strong> si è verificato nel pomeriggio di venerdì (11 settembre) in <strong>via Salvemini a Scandicci,</strong> dove un uomo del posto è stato privato della <strong>catenina d&#8217;oro c</strong>he portava al collo ad opera di due soggetti sconosciuti.</p>
<p>Alla scena ha assistito un testimone che non ha mai perso di vista gli autori del reato e ha richiesto immediatamente l&#8217;intervento delle forze di polizia. Grazie alle indicazioni fornite e a rapide ricerche, la pattuglia della <strong>compagnia dei carabinieri di Scandicc</strong>i ha intercettato e fermato i due presunti autori, risultati <strong>essere senza fissa dimora.</strong></p>
<p>I due uomini sono stati accompagnati nella sede della compagnia dove, al termine delle formalità di rito, sono stati dichiarati in stato di <strong>arresto per furto con strappo in concorso.</strong> Gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo, che si è celebrato nella mattinata odierna, nel corso del quale <strong>l’arresto è stato convalidato e disposto per uno obbligo di dimora a Firenze e per il secondo la detenzione in carcere.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Uno è in carcere, l'altro ha l'obbligo di dimora. Alla scena ha assistito un testimone che non ha mai perso di vista gli autori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Uno è in carcere, l'altro ha l'obbligo di dimora. Alla scena ha assistito un testimone che non ha mai perso di vista gli autori                    ]]>
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                                    <tag>obbligo di dimora</tag>
                                    <tag>Scandicci</tag>
                                    <tag>scippo</tag>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 11:34:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 13 Sep 2026 11:34:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Aggredisce sessualmente una studentessa cliente del negozio: arrestato. L&#8217;esercizio chiuso 30 giorni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/aggredisce-sessualmente-una-studentessa-cliente-del-negozio-arrestato-lesercizio-chiuso-30-giorni/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – <strong>Aggredisce sessualmente una studentessa cliente del negozio: arrestato. L&#8217;esercizio chiuso 30 giorni. </strong></p>
<p>Continuano le indagini dei carabinieri di Firenze dopo il <strong>grave episodio di violenza avvenuto all&#8217;interno di un esercizio commerciale del centro cittadino</strong>.</p>
<p>Al riguardo, il questore della provincia di Firenze, su proposta avanzata dalla compagnia dei carabinieri del luogo, ha adottato il provvedimento di sospensione dell&#8217;attività commerciale, ai sensi dell&#8217;articolo 100 del Tulps per la durata di 30 giorni nei confronti del gestore indagato. La misura, elaborata dalla Divisione polizia amministrativa e sociale della questura di Firenze, è stata notificata oggi.</p>
<p><strong>Contestualmente, il questore ha emesso nei confronti dell’indagato, considerata la pericolosità sociale, la misura di prevenzione dell&#8217;avviso orale.</strong> Il provvedimento, elaborato dalla Divisione Anticrimine della Questura di Firenze, è stato notificato nella mattinata odierna.</p>
<p>L&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine risale alla notte di mercoledì 9 settembre, quando i carabinieri della stazione di Firenze Uffizi hanno tratto in arresto in flagranza di reato<strong> un uomo di 31 anni, ritenuto responsabile di violenza sessuale e sequestro di persona ai danni di una studentessa straniera di 21 anni</strong>. Secondo la ricostruzione dei fatti, la giovane era entrata nel locale per acquistare cibo d&#8217;asporto e aveva chiesto di poter utilizzare i servizi igienici. In quel frangente, il gestore trentunenne avrebbe chiuso le porte d&#8217;ingresso dall&#8217;interno per impedirle di uscire, aggredendola poi sessualmente. <strong>A far scattare la chiamata al 112 sono stati alcuni passanti, attirati dalle richieste d&#8217;aiuto della vittima</strong>. La ragazza è riuscita a farsi notare dall&#8217;esterno mostrando attraverso le vetrine del locale il <strong><em>Signal for help</em></strong>, il codice gestuale internazionale d&#8217;emergenza compiuto con la mano.</p>
<p><strong>Nella mattinata di venerdì (11 settembre) l&#8217;autorità giudiziaria ha convalidato l&#8217;arresto eseguito dai carabinieri e ha disposto per l&#8217;indagato la misura della custodia cautelare in carcere.</strong></p>
<p>I provvedimenti di pubblica sicurezza disposti dal questore, nella piena sinergia operativa necessaria per far fronte a complesse criticità, completano così il quadro delle azioni intraprese a seguito del tempestivo operato dell&#8217;Arma fiorentina.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A far scattare la chiamata al 112 sono stati alcuni passanti, attirati dalle richieste d'aiuto della vittima con il 'Signal for help']]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[A far scattare la chiamata al 112 sono stati alcuni passanti, attirati dalle richieste d'aiuto della vittima con il 'Signal for help'                    ]]>
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                                    <tag>carcere</tag>
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                                    <tag>Questore di Firenze</tag>
                                    <tag>signal for help</tag>
                                    <tag>studentessa</tag>
                                    <tag>violenza sessuale</tag>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 11:30:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 13 Sep 2026 11:30:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cardiologia, quando è il momento di controllare il cuore: dalla visita agli esami sotto sforzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/cardiologia-quando-e-il-momento-di-controllare-il-cuore-dalla-visita-agli-esami-sotto-sforzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Cardiologia, quando è il momento di controllare il cuore: dalla visita agli esami sotto sforzo</p>
<p><strong>Aspettare che il cuore mandi un segnale oppure controllarlo prima?</strong> È una domanda che riguarda molte persone, soprattutto con l’avanzare dell’età o in presenza di familiarità e fattori di rischio cardiovascolare.</p>
<p>Dolore o senso di oppressione al torace, palpitazioni, affanno, capogiri e svenimenti sono alcuni dei sintomi che possono portare a rivolgersi al cardiologo. <strong>Ma il controllo del cuore non riguarda soltanto chi avverte un disturbo.</strong></p>
<p>Ipertensione, colesterolo elevato, diabete, fumo, sovrappeso e sedentarietà sono infatti elementi che contribuiscono a definire il profilo cardiovascolare di una persona. Ed è proprio dalla valutazione complessiva del paziente che prende avvio la visita.</p>
<h3><strong>La visita cardiologica: prima il paziente, poi gli strumenti</strong></h3>
<p>Prima degli esami viene il paziente. Il cardiologo ne ricostruisce la storia clinica e familiare, valuta eventuali sintomi, patologie precedenti, terapie in corso e abitudini di vita. A questo si aggiungono l’esame clinico, l’auscultazione del cuore e il controllo della pressione arteriosa.</p>
<p>Uno degli accertamenti più conosciuti è l’elettrocardiogramma (Ecg), che registra l’attività elettrica del cuore e permette allo specialista di valutarne il ritmo e individuare eventuali alterazioni che meritino ulteriori approfondimenti.</p>
<p>Elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, però, forniscono informazioni differenti.</p>
<h3><strong>Con l’ecocardiogramma il cuore si vede mentre lavora</strong></h3>
<p>L’ecocardiogramma Color Doppler utilizza gli ultrasuoni e consente di osservare il cuore in movimento, valutarne dimensioni e capacità di contrazione, studiare le valvole e analizzare il flusso del sangue.</p>
<p>È quindi un esame complementare all’elettrocardiogramma: <strong>mentre l’Ecg registra l’attività elettrica, l’ecocardiogramma permette di studiare la struttura e il funzionamento del cuore.</strong></p>
<p>Non esiste però un unico esame valido per tutti. È il cardiologo, sulla base della visita, dei sintomi e della storia clinica, a valutare quali accertamenti siano indicati.</p>
<h3><strong>Quando il cuore viene controllato sotto sforzo</strong></h3>
<p>In alcune situazioni può essere utile osservare come il cuore reagisce quando aumenta il lavoro richiesto all’organismo.</p>
<p><strong>L’elettrocardiogramma sotto sforzo permette di monitorare l’attività cardiaca durante un esercizio fisico controllato</strong> e può essere indicato per valutare la risposta cardiovascolare allo sforzo o approfondire determinati sintomi.</p>
<p>A seconda delle necessità possono essere utilizzati anche altri strumenti. L’Holter Ecg, ad esempio, registra il ritmo cardiaco per un periodo prolungato, mentre l’EcoColorDoppler permette di approfondire specifici aspetti della circolazione e dell’apparato cardiovascolare.</p>
<p><strong>Il percorso viene quindi costruito sulla singola persona: non si tratta di fare più esami possibile, ma di individuare quelli appropriati per ciascun caso.</strong></p>
<h3><strong>A Livorno l’incontro con il cardiologo Mattia Alberti</strong></h3>
<p>Per approfondire il tema della visita e della prevenzione cardiovascolare abbiamo incontrato a Livorno<strong> il dottor Mattia Alberti, cardiologo che svolge anche attività clinica e di ricerca all&#8217;università di Pisa</strong> e autore di diverse pubblicazioni scientifiche in ambito cardiovascolare.</p>
<p><strong>Alberti svolge inoltre attività professionale privata a Livorno al Centro Medico INLAB.</strong></p>
<p>Tra le prestazioni cardiologiche effettuate figurano visita cardiologica, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, Ecg e Eco sotto sforzo ed esami EcoColorDoppler vascolari. Accertamenti che vengono valutati sulla base delle necessità cliniche del singolo paziente.</p>
<p><strong>Il punto di partenza rimane quindi la visita: gli strumenti diagnostici rappresentano un supporto che il cardiologo utilizza, quando necessario, per approfondire quanto emerge dalla valutazione clinica.</strong></p>
<h3><strong>Non bisogna necessariamente aspettare un sintomo</strong></h3>
<p>È proprio qui che prevenzione e cardiologia si incontrano. La visita non deve essere considerata esclusivamente come una risposta a un problema già evidente.</p>
<p><strong>C’è chi arriva dal cardiologo perché avverte un sintomo e chi viene indirizzato a una valutazione per familiarità, età o presenza di uno o più fattori di rischio. Situazioni differenti che possono richiedere percorsi differenti.</strong></p>
<p>Allo stesso modo, esami e risultati non dovrebbero essere interpretati autonomamente. Un valore, un tracciato o un’immagine acquistano significato quando vengono letti dallo specialista all’interno della storia clinica complessiva della persona.</p>
<h3><strong>Conoscere il proprio cuore</strong></h3>
<p><strong>La tecnologia permette oggi di raccogliere molte informazioni</strong>, ma la prevenzione cardiovascolare continua a iniziare anche fuori dallo studio medico.</p>
<p>Controllare la pressione, non fumare, mantenere un’attività fisica adeguata, prestare attenzione al peso e monitorare, quando indicato, glicemia e colesterolo sono comportamenti importanti per la salute cardiovascolare.</p>
<p>La visita cardiologica si inserisce in questo percorso: <strong>non necessariamente per cercare una malattia, ma per valutare la salute del cuore e individuare eventuali fattori di rischio sui quali sia possibile intervenire.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Non soltanto quando compaiono i sintomi: la visita rappresenta anche un importante momento di prevenzione. Un approfondimento con il medico dottor Mattia Alberti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Non serve soltanto quando compaiono i sintomi: la visita è anche un importante momento di prevenzione generale                    ]]>
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                                    <tag>Mattia Alberti</tag>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 10:29:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 12:00:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Cardiologia quando è il momento di controllare il cuore: dalla visita agli esami sotto sforzo</focuskw>
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                <title>Crollo parziale del tetto alla chiesa di Sant&#8217;Antonino a Tavarnelle: messa in sicurezza l&#8217;area</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/crollo-parziale-del-tetto-alla-chiesa-di-santantonino-a-tavarnelle-messa-in-sicurezza-larea/</link>
                <description><![CDATA[<p>BARBERINO TAVARNELLE &#8211; Un cedimento improvviso ha interessato nella giornata di ieri <strong>la chiesa di Sant’Antonino</strong>, situata lungo strada Bonazza nel comune di Barberino Tavarnelle. La copertura dell&#8217;edificio religioso ha subito <strong>un crollo parziale</strong>, facendo scattare immediatamente l&#8217;allarme e la richiesta di intervento per <strong>le verifiche del caso e la messa in sicurezza dell&#8217;area</strong>.</p>
<p>Sul posto sono giunti i vigili del fuoco della squadra del distaccamento di <strong>San Casciano in Val di Pesa</strong>. I pompieri hanno effettuato i primi sopralluoghi all&#8217;interno e all&#8217;esterno della struttura per accertare l&#8217;entità dei danni e verificare <strong>l&#8217;eventuale presenza di persone. Fortunatamente il crollo non ha determinato il coinvolgimento di alcuna persona e non si registrano feriti.</strong></p>
<p>Le squadre operative hanno proceduto a delimitare la zona interessata dai crolli per impedire l&#8217;accesso e scongiurare ulteriori rischi legati a possibili cedimenti secondari. Sono in corso <strong>le valutazioni tecniche da parte degli organi preposti per stabilire le cause che hanno portato al cedimento della struttura</strong> e per programmare le necessarie <strong>opere di ripristino e messa in sicurezza dell&#8217;immobile vincolato.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Struttura inagibile dopo l'intervento dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l'edificio da nuovi possibili cedimenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Struttura inagibile dopo l'intervento dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l'edificio da nuovi possibili cedimenti                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>chiesa di Sant'Antonino</tag>
                                    <tag>crollo</tag>
                                    <tag>crollo parziale</tag>
                                    <tag>feriti</tag>
                                    <tag>messa in sicurezza</tag>
                                    <tag>strada Bonazza</tag>
                                    <tag>valutazioni tecniche</tag>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 10:02:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 11:59:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Marradi scrive a Scandicci: vuole il ritorno delle spoglie di Dino Campana in paese</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/marradi-scrive-a-scandicci-vuole-il-ritorno-delle-spoglie-di-dino-campana-in-paese/</link>
                <description><![CDATA[<p>MARRADI &#8211; È una vibrante lettera quella che <strong>il sindaco di Marradi Tommaso Triberti,</strong> il presidente della Fondazione Marradi Cultura &#8211; Dino Campana Riccardo Nencini e il presidente del Centro studi campaniani Enrico Consolini, Walter Scarpi hanno firmato, simbolicamente, lo scorso 20 agosto, nel genetliaco campaniano, e successivamente trasmesso al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, alla sindaca di Scandicci Claudia Sereni e al vescovo di Firenze monsignor Gherardo Gambelli per chiedere di riportare<strong> le spoglie di Dino Campana a Marradi</strong>, per custodire nel suo paese natale la figura di <strong>uno dei maggiori poeti italiani del Novecento.</strong></p>
<p>&#8220;La permanenza delle spoglie di Campana nel luogo legato alla sua morte e alla sua degenza nell&#8217;ospedale psichiatrico di Castelpulci vicino a Badia a Settimo rischia, involontariamente, di perpetuare un&#8217;identificazione costante tra il poeta e la sua malattia, riconducendo uno dei più grandi poeti del Novecento negli spazi angusti della sua patologia&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, come spiegano i firmatari, non vuole essere una controversia contro Scandicci &#8211; di cui peraltro si riconosce la cura e il valore della memoria custodita &#8211; ma un atto di giustizia culturale: restituire centralità alla sua opera e alla sua identità di poeta liberando la sua memoria dallo stigma della condizione clinica.<strong> &#8220;Più che alla storia della psichiatria, Dino Campana appartiene alla storia della poesia&#8221;, si legge in un passo della lettera.</strong></p>
<p><strong>Dino Campana si spense a soli 46 anni, l&#8217;1 marzo 1932, nell&#8217;ospedale psichiatrico di Castelpulci a causa di un&#8217;infezione</strong>. All&#8217;epoca, la famiglia non poté reclamarne il corpo, che<strong> fu sepolto nel cimitero di San Colombano a Badia a Settimo</strong>per poi essere traslato nel 1946 all&#8217;interno della chiesa locale, dove tuttora riposano i resti. Durante il secondo conflitto mondiale, il territorio di Marradi fu devastato dal passaggio della linea gotica e dai bombardamenti, dal brutale eccidio di Crespino e Fantino e sulla comunità locale gravavano preoccupazioni più urgenti che rivendicare le spoglie dell&#8217;illustre concittadino.</p>
<p>A distanza di quasi un secolo, sembra maturo il tempo per un confronto sereno e condiviso. Del resto, Marradi è il luogo in cui il poeta è nato e cresciuto, ed è il paese in cui, nel 1914, prese vita la straordinaria vicenda editoriale dei <strong><em>Canti Orfici</em></strong>, stampati grazie a una colletta di 44 residenti. &#8220;È il luogo che ancora oggi &#8211; scrivono &#8211; conserva una parte fondamentale della sua memoria e che, attraverso il Centro studi Campaniani, continua a studiare e divulgarne l&#8217;opera come testimoniano le recenti, importanti scoperte documentarie. Per questo riteniamo che il ritorno delle sue spoglie a Marradi avrebbe un significato profondo&#8221;.</p>
<p><strong>E il desiderio è di accoglierle &#8220;in un luogo che non fosse soltanto una tomba ma un luogo di memoria, di studio e di poesia,</strong> capace di raccontare alle generazioni future la straordinaria vicenda umana e artistica di Campana. Fuori dai cancelli del nostro piccolo cimitero dove dal 1982 è allestito tra le tombe il cenotafio pronto ad accogliere Dino, immerso nel panorama delle montagne che lui ha amato e cantato, si trova il primo dei leggii che mostrano ai passanti una pagina ispirata al poeta da un luogo del suo paese natale: in questo primo pannello c&#8217;è il ricordo di un bambino dotato e fragile, non certo pazzo, che sporgendosi dal parapetto di mattoni rossi guardava la sera passare i treni a vapore, sognando&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Dopo la recente acquisizione al patrimonio pubblico di casa Campana &#8211; dice sempre la lettera &#8211; il luogo dove crebbe, la possibilità per i visitatori di rendere omaggio qui anche alla sua tomba chiuderebbe il cerchio della sua intera vita&#8221;.</strong></p>
<p>Il Comune, la Fondazione e il Centro studi si dichiarano fin da subito disponibili a confrontarsi con la Regione, il Comune di Scandicci e la diocesi per avviare <strong>un percorso rispettoso, condiviso e degno della grandezza immortale di Dino Campana.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lettera di sindaco, Fondazione e Centro Studi: "Appartiene alla storia della poesia". Riposa nella chiesa di Badia a Settimo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lettera di sindaco, Fondazione e Centro Studi: "Appartiene alla storia della poesia". Riposa nella chiesa di Badia a Settimo                    ]]>
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                                    <tag>Dino Campana</tag>
                                    <tag>Marradi</tag>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 07:43:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 11:59:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Lettera di sindaco, Fondazione e Centro Studi: &quot;Appartiene alla storia della poesia&quot;. Riposa nella chiesa di Badia a Settimo</metadesc>
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                <title>Finisce senza reti il match di serie C fra Pianese e Grosseto: senza esito gli assalti dei locali</title>
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                <description><![CDATA[<p>Pianese &#8211; Grosseto 0-0</p>
<p><strong>PIANESE</strong>: Astaldi; Ercolani, Masetti, Chesti; Vigiani (27’st Colombo), Tirelli (18’st Di Cosmo), Bertini, Proietto, Martey; Bellini (37’ st Fabrizi), Ianesi (37’ st Peli). A disp.: Pezzolato, Zambuto, Casalino, Negri, Gorelli, Xhani, Morelli, Pintus, Corti. All.: Zanchetta<br />
<strong>GROSSETO</strong>: Marcu; Pitti, Brenna, Ampollini, Mannelli (41’st Montini); Damiani, Andreoli; Fiorini (33’ st Gaddini), Sabattini, Fabri (27’ st Fantacci); Gori (41&#8217;st Mastroianni). A disp.: Cabella, Menicucci, Fiorani, Lorenzini, Gonnelli, Alfani, Ciraudo, Tosi, Brancato, Lorenzelli, Della Mora. All.: Indiani.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Bozzetto di Bergamo (Rastelli di Ostia Lido e Starnini di Viterbo)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Bellini, Fabri, Damiani.</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Ci ha provato in tutti i modi<strong> la Pianese a sfondare, ma la diga del Grosseto regge e il risultato è lo 0-0 finale.</strong> Le zebrette approcciano bene la gara sin dalle prime battute, creando una gran mole di gioco, ma senza mai riuscire a trovare la giocata giusta per sbloccare la sfida. Per mister Zanchetta e i suoi ragazzi, che escono ancora imbattuti dal Comunale di Piancastagnaio, rimane la consapevolezza di aver disputato una gran partita. Adesso, messo in cascina il secondo punto della stagione, la squadra avrà pochissimo tempo per prepararsi alla prossima sfida: l’appuntamento è per mercoledì prossimo (16 settembre) <strong>al Vanni Sanna di Sassari, per la sfida con la Torres, in programma alle 18,30.</strong></p>
<p>La Pianese prova a partire col piede sull’acceleratore e prova da subito a fare la partita. Al 4’ il primo tiro nello specchio: Ianesi rientra da sinistra sul destro e calcia benissimo. Marcu respinge in tuffo. Ancora il numero 10 bianconero ci riprova un giro di orologio più tardi, ma la sfera va a lato. Le zebrette continuano a spingere e creano un’occasione importantissima al 13’, con Martey che recupera palla in zona pericolosa e mette bomber Bellini a tu per tu con l’estremo difensore biancorosso che, al momento del tiro, compie un autentico miracolo e salva lo 0-0. <strong>La Pianese ci riprova ancora al 21</strong>’, con Ianesi che scatta bene sulla sinistra e serve al centro Proietto che, arrivando in corsa, è costretto a calciare di prima, ma il pallone non centra lo specchio della porta. Al 24’ è la volta di Marco Bertini, che ci prova su calcio di punizione, ma il tiro è alto. Il Grosseto tenta di replicare al 28’ con Fabri, che scatta e prova a servire al centro gli attaccanti biancorossi, ma Astaldi prima e Masetti poi sono bravissimi ad allontanare la minaccia. <strong>Ancora la Pianese all’assalto: prima con Ianesi, che si incunea in area e calcia col mancino, trovando la respinta del portiere, poi con Proietto c</strong>he, dopo la gran galoppata di Bertini, riceve da Tirelli al limite dell’area e calcia, ma la palla è larga. La squadra pianese la insacca anche al 43’ con Bellini, che si avventa sulla respinta del portiere, conseguente al tiro di Ianesi, ma il guardalinee alza la bandierina per l’offside dell’attaccante. <strong>Il Grifone prova a far male a sua volta quando siamo ormai al 45’, ma Fiorini spara alto.</strong></p>
<p>Scende col piglio giusto anche nella ripresa la squadra di mister Zanchetta, che continua a spingere. La formazione biancorossa cerca di far male ai padroni di casa con Fabri, ma l’arbitro sanziona il tocco di mano di quest’ultimo e rende vana la gran parata di Astaldi. Ancora grossetani pericolosi, stavolta su corner, con Fiorini che allunga il piede e trova lo specchio della porta, ma l’estremo difensore bianconero si supera ancora una volta e nega il gol agli avversari. I padroni di casa non si lasciano intimorire e continuano a premere, stavolta insistendo dalla bandierina, ma l’azione giusta non arriva. <strong>Dopo il tiro di Proietto, al 70’, è ancora Ianesi a provarci, dopo aver ricevuto la bella sponda di Ercolani,</strong> entrato in area per un calcio d’angolo, ma la difesa respinge. Neanche quattro giri di orologio più tardi è il neoentrato Colombo a tentare la conclusione, ma il portiere ospite fa buona guardia sul primo palo. Il centrocampista arriva di nuovo al tiro al 75’, ben imbeccato da Bellini, ma Marcu respinge ancora ed è poi bravissimo sul tiro, arrivato dopo il rimpallo, di Proietto. All’80’ arriva un altro tentativo, stavolta di Bertini, che da posizione defilata calcia una punizione verso la porta, ma la sfera non entra. <strong>Le zebrette non smettono di crederci e ancora a 3’ dal triplice fischio riescono a servire bene Fabrizi in area di rigore che rientra sul destro e calcia senza però trovare lo specchio della porta. </strong></p>
<h3><strong>Dopo il 90&#8242; </strong></h3>
<p>“Dobbiamo continuare a credere nel processo. Perché sono sicuro che, dopo partite così, arriveranno anche le vittorie”. Così mister Zanchetta che, dopo lo 0-0 maturato in casa con il Grosseto questa sera al termine di una grande prestazione, vuole guardare il bicchiere mezzo pieno. “I ragazzi hanno fatto una grandissima partita, sotto tutti i punti di vista – ha spiegato<strong> l’allenatore</strong> <strong>Zanchetta a fine partita</strong> –, a parte qualcosa in fase di finalizzazione, che chiaramente è quella che ci lascia il rammarico più grande. Abbiamo creato tante situazioni e non essere riusciti a fare gol ci lascia veramente con l’amaro in bocca. Però i ragazzi sono sulla via giusta già da qualche settimana e continuano a migliorare. <strong>Oggi hanno messo grande intensità, hanno lasciato veramente poco spazio agli avversari, che hanno qualità e nelle altre partite avevano dimostrato di creare tanto</strong>. Quindi io devo solo fare grandi complimenti ai miei ragazzi e continuare a sostenerli, perché c’è grande fiducia in loro. Sono sempre più convinto che questa situazione la faremo girare”.</p>
<p>“Che partite così non si vincano un po’ mi sorprende. Però faccio calcio da 40 anni e so come funzionano le cose, so che ci sono i momenti – ha spiegato il tecnico –. Oggi, in tutte le situazioni che abbiamo creato, siamo andati vicinissimi al gol. <strong>È lampante che questo momento c’è e bisogna continuare a soffrire.</strong> Ma so di avere una squadra che sa soffrire e quindi penso che ne usciremo presto, se continuiamo così”.</p>
<p>“Lavoriamo per migliorare tante cose. Finalizzare è sicuramente una di quelle ma io vedo i ragazzi in allenamento e so quanto lavorano. Purtroppo in questo momento stanno soffrendo da quel punto di vista, ma sono stracontento dei miei attaccanti, perché ce la mettono tutta, lavorano per la squadra e sono convinto che qualcosa debba tornare loro indietro”, ha concluso Zanchetta.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Buon piglio per gli amiatini contro i maremmani che si presentavano da prima della classe. Zanchetta soddisfatto: "Ma dobbiamo segnare"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 07:30:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 13 Sep 2026 07:32:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Buon piglio per gli amiatini contro i maremmani che si presentavano da prima della classe. Zanchetta soddisfatto: &quot;Ma dobbiamo segnare&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Finisce senza reti il match di serie C fra Pianese e Grosseto: senza esito gli assalti dei locali</focuskw>
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                <title>Trovato morto in una pozza di sangue nel parcheggio dell&#8217;ospedale di Arezzo: è giallo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/trovato-morto-in-una-pozza-di-sangue-nel-parcheggio-dellospedale-di-arezzo-e-giallo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; <strong>Giallo nel parcheggio dell&#8217;ospedale di Arezzo, dove la notte scorsa un uomo di 40 anni è stato trovato senza vita in una pozza di sangue</strong>. A scoprire il cadavere, coperto da numerose ferite da taglio che ne hanno provocato il dissanguamento, è stato<strong> un passante che ha allertato i soccorsi.</strong></p>
<p><strong>La vittima è un quarantenne, originario di Cortona e a lungo vissuto a Pisa</strong>, appartenente a una famiglia conosciuta nella zona. Gli inquirenti non hanno al momento riscontrato legami con l&#8217;ospedale, né con contesti legati allo spaccio o alla tossicodipendenza.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi scientifici, condotti su tutta l&#8217;area insieme all&#8217;acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, <strong>affiancati dalla magistrata di turno Julia Maggiore.</strong></p>
<p>Gli investigatori mantengono il massimo riserbo e <strong>non escludono alcuna pista, dall&#8217;aggressione all&#8217;atto autolesionistico.</strong> Risposte decisive sono attese dall&#8217;<strong>autopsia, che verrà eseguita giovedì a Siena</strong> per chiarire la natura delle lesioni, la sequenza dei fatti ed l&#8217;eventuale presenza di <strong>ferite da difesa.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La vittima è un quarantenne, originario di Cortona e a lungo vissuto a Pisa, appartenente a una famiglia conosciuta nella zona]]></excerpt>
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                                    <tag>Julia Maggiore</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 18:53:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 01:02:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cecina, autovelox fatto saltare con un esplosivo: danni per circa 100mila euro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cronaca/cecina-autovelox-fatto-saltare-con-un-esplosivo-danni-per-circa-100mila-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p>CECINA &#8211; <strong>Un’esplosione nel cuore della notte e l’autovelox appena installato distrutto</strong>. È quanto accaduto in via Ginori a Cecina, dove intorno all’1,50 della notte tra giovedì (10 settembre) e venerdì qualcuno ha fatto esplodere il dispositivo utilizzato per il controllo della velocità. Non un semplice danneggiamento, dunque.</p>
<p>La modalità utilizzata ha fatto scattare immediatamente gli accertamenti della polizia, con l’intervento della Scientifica per effettuare i rilievi e cercare di stabilire la natura dell’esplosivo impiegato. Al momento non sono stati resi noti elementi sull’identità dell’autore o degli autori.</p>
<h3><strong>Un autovelox installato dopo le richieste dei residenti</strong></h3>
<p><strong>Il dispositivo era stato collocato in via Ginori</strong> dopo le segnalazioni degli abitanti della zona, che avevano evidenziato il problema dei veicoli in transito a velocità elevata. L’apparecchiatura distrutta avrebbe un valore nell’ordine dei 100mila euro, rendendo particolarmente rilevante anche il danno economico provocato alla collettività.</p>
<p>Via Ginori rientra inoltre tra le quattro postazioni autorizzate dalla Prefettura per l’utilizzo degli strumenti di rilevamento della velocità nel territorio di Cecina, <strong>insieme a via Campilunghi e ai due tratti dell’Aurelia nord e sud.</strong> I controlli con autovelox erano ripartiti ad agosto dopo il periodo di sospensione collegato all’adeguamento alla nuova disciplina nazionale.</p>
<h3><strong>La sindaca Burgalassi: &#8220;Fatto estremamente grave&#8221;</strong></h3>
<p>Netta la reazione della sindaca di Cecina <strong>Lia Burgalassi,</strong> che ha escluso la possibilità di considerare l’accaduto una semplice bravata.<br />
&#8220;Non parliamo di una ragazzata o di un semplice atto vandalico&#8221;, ha dichiarato la prima cittadina, d<strong>efinendo l’impiego di esplosivo contro uno strumento destinato al controllo della sicurezza stradale un fatto &#8220;estremamente grave e preoccupante&#8221;. </strong></p>
<p>La sindaca ha inoltre rivolto un appello a chi possa avere visto o sentito qualcosa durante la notte, oppure abbia notato persone o movimenti sospetti nella zona, invitando a fornire le informazioni alle forze dell’ordine.<strong> Nell’area non risulterebbero disponibili telecamere pubbliche o private utili alle indagini.</strong></p>
<p><strong>Ora la Scientifica cerca elementi sull’esplosivo</strong></p>
<p><strong>È proprio la natura dell’azione a rendere l’episodio particolarmente delicato.</strong> Gli investigatori dovranno stabilire quale materiale sia stato utilizzato, come sia stato collocato e se dalle modalità dell’esplosione possano emergere elementi utili a risalire ai responsabili.<br />
Il caso inevitabilmente richiama alla memoria i numerosi danneggiamenti di autovelox avvenuti negli ultimi anni in diverse zone d’Italia, alcuni dei quali erano stati associati mediaticamente al fenomeno denominato <strong><em>Fleximan</em></strong>. Per Cecina, tuttavia, al momento non esistono elementi pubblici che consentano di collegare l’esplosione a quel fenomeno: l’unico dato certo è che questa volta non è stata utilizzata una sega o abbattuto un palo, ma è stato impiegato dell’esplosivo.</p>
<p><strong>Le indagini sono in corso. E sarà soprattutto il lavoro della polizia, con la sezione scientifica, a chiarire se dietro la distruzione dell’autovelox ci sia stato un gesto isolato oppure un’azione organizzata e preparata in precedenza.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La deflagrazione nella notte in via Ginori. L’apparecchio era stato installato dopo le segnalazioni dei residenti per l’eccessiva velocità. Indaga la polizia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La deflagrazione nella notte in via Ginori. L’apparecchio era stato installato dopo le segnalazioni dei residenti per l’eccessiva velocità. Indaga la polizia                    ]]>
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                                    <tag>Lia Burgalassi</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 18:39:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 13 Sep 2026 11:36:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Marco Rizzo incontra i giovani della Zona del Cuoio: da Santa Croce parte il percorso toscano di &#8216;Italia Domani&#8217;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/politica/marco-rizzo-incontra-i-giovani-della-zona-del-cuoio-da-santa-croce-parte-il-percorso-toscano-di-italia-domani/</link>
                <description><![CDATA[<p>SANTA CROCE SULL’ARNO &#8211; Un incontro con i giovani della Zona del Cuoio per portare il nuovo progetto politico direttamente sui territori. <strong>Marco Rizzo</strong> ha fatto tappa a <strong>Santa Croce sull’Arno</strong>, nel Pisano, nell’ambito del percorso avviato da Italia Domani, la nuova formazione politica presentata nei giorni scorsi.</p>
<p>L’appuntamento si è svolto ieri (11 settembre= ed è stato promosso dai giovani toscani del movimento. Un incontro che ha rappresentato anche una delle prime tappe territoriali del percorso con cui Rizzo intende raccogliere contributi e indicazioni in vista della definizione del programma.</p>
<p>Al centro del confronto i temi che Italia Domani ha scelto di mettere alla base della propria proposta:<strong> lavoro, situazione economica e sociale, sicurezza, sovranità nazionale e pace,</strong> con l’obiettivo dichiarato di rivolgersi a un elettorato non più necessariamente riconducibile alla tradizionale contrapposizione tra destra e sinistra.</p>
<h3><strong>Il confronto con i giovani</strong></h3>
<p>La scelta della Zona del Cuoio assume anche un significato territoriale. Santa Croce sull’Arno e i comuni circostanti rappresentano uno dei distretti produttivi più conosciuti della Toscana, dove il rapporto tra imprese, occupazione e prospettive delle nuove generazioni costituisce da tempo uno dei temi centrali del dibattito locale.</p>
<p>La presenza di diversi giovani all’incontro (documentata anche dalla foto che ritrae Rizzo insieme ad alcuni partecipanti) si inserisce nella strategia con cui il nuovo soggetto politico punta a costruire una propria presenza territoriale partendo dal confronto diretto.</p>
<p>L’iniziativa toscana era stata annunciata come prima tappa della <strong>presentazione territoriale del cosiddetto &#8216;manifesto interattivo&#8217; di Italia Domani,</strong> elaborato anche attraverso i contributi raccolti online. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, nelle settimane precedenti erano stati registrati circa 6500 accessi alla consultazione promossa per individuare le priorità programmatiche.</p>
<h3><strong>Verso il congresso del 3 ottobre</strong></h3>
<p>La tappa pisana arriva a poche settimane dal<strong> congresso nazionale di Italia Domani, previsto il 3 ottobre a Roma</strong>, quando il nuovo movimento dovrebbe definire in maniera più compiuta struttura, linea politica e programma.</p>
<p>Per Rizzo, che ha alle spalle un lungo percorso politico e parlamentare, si tratta dell’avvio di una nuova fase. La scommessa di Italia Domani sarà capire se il progetto riuscirà a costruire, oltre alla figura del suo fondatore, una rete territoriale e una nuova classe di militanti e dirigenti.<br />
E da questo punto di vista l’incontro con i giovani della Zona del Cuoio rappresenta<strong> uno dei primi segnali della strategia scelta: partire dai territori per provare a costruire il nuovo soggetto politico dal basso.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il leader del nuovo progetto politico ha incontrato i giovani del territorio pisano. La tappa di Santa Croce sull’Arno apre il confronto sui territori in vista del congresso nazionale del 3 ottobre a Roma]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il leader del nuovo progetto politico ha incontrato i giovani del territorio pisano. La tappa di Santa Croce sull’Arno apre il confronto sui territori in vista del congresso nazionale del 3 ottobre a Roma                    ]]>
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                                    <tag>Italia Domani</tag>
                                    <tag>manifesto interattivo</tag>
                                    <tag>Marco Rizzo</tag>
                                    <tag>pace</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                    <tag>sociale</tag>
                                    <tag>sovranità nazionale</tag>
                                    <tag>strategia</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 17:56:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 17:56:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Marco Rizzo incontra i giovani della Zona del Cuoio: da Santa Croce parte il percorso toscano di &#039;Italia Domani&#039;</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Si schianta e muore in moto sulla statale della Futa a Barberino del Mugello</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/si-schianta-e-muore-in-moto-sulla-statale-della-futa-a-barberino-del-mugello/</link>
                <description><![CDATA[<p>BARBERINO DEL MUGELLO &#8211; <strong>Incidente mortale sulla statale 65 della Futa a Barberino del Mugello. </strong></p>
<p>Un uomo, secondo le prime ricostruzioni,<strong> ha perso il controllo della moto e si è schiantato perdendo la vita sulla statale 65 dell Futa</strong>, al chilometro 35,5 in direzione Firenze.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti <strong>i carabinieri, il 118, i vigili del fuoco, la polizia municipale e il personale Anas p</strong>er la gestione della viabilità e i rilievi.</p>
<p><strong>La strada, per l&#8217;intervento sanitario e per i rilievi, è rimasta chiusa a lungo. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dinamica tutta da ricostruire da parte dei carabinieri intervenuti sul posto: niente da fare per il centauro, deceduto sul colpo]]></excerpt>
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                                    <tag>Anas</tag>
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                                    <tag>Polizia Municipale</tag>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 16:00:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 13 Sep 2026 11:36:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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