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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 14:53:05 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Pnrr - Corriere Toscano</title>
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                <title>Caos collegamenti per lo stop dei treni fra Campo Marte e Rifredi per il nuovo cavalcaferrovia: &#8220;Verificate gli orari&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/caos-collegamenti-per-lo-stop-dei-treni-fra-campo-marte-e-rifredi-per-il-nuovo-cavalcaferrovia-verificate-gli-orari/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Dal 6 al 9 luglio la circolazione ferroviaria tra Campo di Marte e Rifredi sarà sospesa per i lavori sul cavalcaferrovia.</strong></p>
<p>Coloro che verranno a Firenze da qualsiasi linea d<strong>ovranno verificare gli orari dei treni</strong> che utilizzano abitualmente<strong>: i treni nei giorni dei lavori potranno subire modifiche di orario (anche con anticipo di partenza)</strong> <strong>e cancellazioni parziali o totali</strong> su praticamente tutte le linee.</p>
<p>È l’appello rivolto a tutti i toscani dal presidente della Regione, Eugenio Giani, che con l’assessore a infrastrutture e trasporti Filippo Boni raccomanda attenzione nei giorni della chiusura di Ponte al Pino: “<strong>Si tratta di un’emergenza nazionale messa in atto per la sicurezza stessa dei pendolari</strong>. Ponte al Pino ha 140 anni e va sostituito. Abbiamo raccomandato a tutti coloro che possono di fare smart working, chi non può e si sposterà da tutte le linee della toscana verso Firenze dovrà controllare nei sistemi di acquisto di Trenitalia gli orari dei treni che utilizzano abitualmente. <strong>È fondamentale acquisire consapevolezza che saranno giorni di grande difficoltà per la città e quindi per la Toscana</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'appello del governatore Giani e dell'assessore Boni: "Previste modifiche (anche con anticipo di partenza) e cancellazioni parziali o totali"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'appello del governatore Giani e dell'assessore Boni: "Previste modifiche (anche con anticipo di partenza) e cancellazioni parziali o totali"                    ]]>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 14:58:02 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sabotaggio sui binari alla vigilia di Natale, individuati i due presunti responsabili: il terrorismo non c&#8217;entra niente</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/sabotaggio-sui-binari-alla-vigilia-di-natale-individuati-i-due-presunti-responsabili-il-terrorismo-non-centra-niente/</link>
                <description><![CDATA[<p>LASTRA A SIGNA – C&#8217;è una svolta importante nelle indagini sul <strong>grave atto di sabotaggio che, la notte della vigilia di Natale dello scorso anno</strong>, ha rischiato di provocare il deragliamento di <strong>un treno nelle vicinanze della stazione di Lastra a Signa.</strong></p>
<p><strong>Gli agenti della Digos della questura di Firenze</strong>, nella mattinata dello scorso 2 luglio, hanno eseguito decreti di perquisizione locale, personale e informatica nei confronti di <strong>due giovani, ritenuti i presunti autori del folle gesto.</strong> <strong>Il provvedimento era stato emesso l&#8217;11 giugno dalla procura di Firenze &#8211; Direzione distrettuale antimafia.</strong></p>
<p><strong>I fatti risalgono alla notte tra il 23 e il 24 dicembre</strong>, quando sui binari della linea ferroviaria venne posizionato trasversalmente un palo segnaletico. Solo l&#8217;immediata attivazione dei sistemi di sicurezza della rete evitò il disastro, bloccando la circolazione dei treni per oltre un&#8217;ora. Considerati i recenti e numerosi episodi di sabotaggio di matrice anarchica registrati in ambito ferroviario su scala nazionale, gli investigatori della Digos hanno fatto scattare <strong>accertamenti serrati, riuscendo a risalire all&#8217;identità dei due ragazzi.</strong></p>
<p>Le perquisizioni scattate due giorni fa hanno confermato la tesi degli inquirenti. All&#8217;interno delle abitazioni sono stati rinvenuti <strong>numerosi elementi utili ad attribuire l&#8217;azione delittuosa ai due indagati</strong> che, messi alle strette, avrebbero sostanzialmente ammesso la propria responsabilità davanti agli agenti.</p>
<p>L&#8217;analisi complessiva delle indagini<strong> ha comunque permesso di escludere l&#8217;appartenenza dei giovani a organizzazioni criminali o a frange eversive di stampo terroristico</strong>. I controlli della polizia continuano ora sui dispositivi elettronici e sui canali social dei due indagati per<strong> chiarire i motivi del gesto e verificare eventuali legami o responsabilità in episodi analoghi avvenuti in passato</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I due giovani non appartengono a organizzazioni criminali o a frange eversive. Si indaga per capire i motivi del gesto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 12:48:42 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tanta gente all&#8217;inaugurazione della nuova sede regionale della Lega a Firenze</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/politica/tanta-gente-allinaugurazione-della-nuova-sede-regionale-della-lega-a-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Tanta gente e molto entusiasmo all&#8217;inaugurazione della nuova sede regionale della Lega. </strong></p>
<p>&#8220;La Lega è da sempre sinonimo di territorialità e quindi di vicinanza concreta alle persone &#8211; dicono dal partito regionale &#8211; L&#8217;ennesima dimostrazione c&#8217;è stata durante l&#8217;inaugurazione della nuova sede regionale in via Pistoiese a Firenze, che verrà ovviamente utilizzata anche dagli iscritti fiorentini. <strong>Il segretario federale Matteo Salvini, accolto con entusiasmo da alcune centinaia di militanti e sostenitori,</strong> ma pure da semplici cittadini del quartiere ed anche provenienti da altre zone della città, ha, tra l&#8217;altro, evidenziato come, prima di essere un classico luogo di partito, sarà un vero e proprio punto d&#8217;ascolto dove le persone potranno recarsi per interloquire direttamente con i nostri rappresentanti.”</p>
<p>“Il serrato dialogo con i residenti è un elemento imprescindibile per la Lega che da questo stretto e continuativo rapporto, trae spunti fondamentali per poter risolvere concretamente e non con facili e spesso utopistiche promesse i quotidiani problemi dei cittadini”, commentano dal partito.</p>
<p>A fare gli onori di casa, l&#8217;onorevole <strong>Andrea Crippa</strong>, commissario regionale della Lega Toscana, l&#8217;onorevole <strong>Tiziana Nisini</strong>, commissario della Lega di Firenze e <strong>Federico Bussolin</strong>, segretario provinciale della Lega di Firenze. Presenti, tra gli altri, gli onorevoli <strong>Andrea Barabotti ed Elisa Montemagni,</strong> il senatore <strong>Manfredi Potenti,</strong> <strong>Luca Baroncini</strong>, responsabile degli enti locali della Lega Centro-Italia ed Elena Meini, responsabile degli enti locali della Lega per la Toscana. A Firenze, pure svariati segretari provinciali, Ccmunali e rappresentanti istituzionali in diverse amministrazioni della Regione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Applausi e folla di sostenitori per il segretario federale Matteo Salvini: "Sarà un vero e proprio punto d'ascolto per la cittadinanza"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Applausi e folla di sostenitori per il segretario federale Matteo Salvini: "Sarà un vero e proprio punto d'ascolto per la cittadinanza"                    ]]>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 12:18:47 +0200</pubDate>
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                        <metadesc>Applausi e folla di sostenitori per il segretario federale Matteo Salvini: &quot;Sarà un vero e proprio punto d&#039;ascolto per la cittadinanza&quot;</metadesc>
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                <title>Siena, attesa per il sorteggio verso il Palio dell&#8217;Assunta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cultura-ed-eventi/siena-attesa-per-il-sorteggio-verso-il-palio-dellassunta/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Con l’annuncio al pubblico attraverso gli squilli dei <strong>Trombetti di Palazzo</strong>, domani (5 luglio) alle 19 inizieranno le operazioni di sorteggio per il Palio del 16 agosto 2026. Le bandiere delle Contrade estratte a sorte verranno esposte, a conclusione delle operazioni e sempre annunciate dagli squilli dei Trombetti, al primo piano del palazzo comunale e si aggiungeranno a quelle di<strong> Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice e Torre,</strong> che corrono di diritto la <strong>Carriera di agosto</strong> e le cui bandiere saranno esposte alle trifore del palazzo fin dal mattino.</p>
<p>Le operazioni di sorteggio inizieranno alle 19 all’interno di una sala del palazzo comunale alla presenza del sindaca di Siena<strong> Nicoletta Fabio</strong>, che avrà il compito di presiedere l’adunanza, e dei capitani delle diciassette Contrade, secondo gli articoli contenuti nel capitolo III (dal titolo Dei sorteggi preparatori e del mossiere) del regolamento per il palio.</p>
<p>Intanto il cavallo <strong>Entu De Petra Ulpu</strong>, che ieri (3 luglio), ha corso il Palio per la Contrada della<strong> Torre</strong>, è ricoverato presso la <strong>clinica veterinaria del Ceppo, in località Monteresi</strong>. Il castrone baio di sei anni <strong>è in buone condizioni e non ha riportato lesioni o fratture</strong>, bensì una ferita lacero contusa all’anteriore destro. <strong>Dopo l’immediato soccorso in pista attraverso l’ambulanza veterinaria predisposta dal Comune di Siena e il trasporto alla struttura del Ceppo</strong>, la commissione veterinaria del Palio ha effettuato una prima valutazione già ieri sera.</p>
<p><strong>Ulteriori accertamenti sono stati effettuati questa mattina e hanno confermato la diagnosi.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'appuntamento è domani (5 luglio)  alle 19 a palazzo comunale. Solo una ferita per il cavallo della Torre, Entu De Petra Ulpu]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'appuntamento è domani (5 luglio) alle 19 a palazzo comunale. Solo una ferita per il cavallo della Torre, Entu De Petra Ulpu                    ]]>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 12:02:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 12:05:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>L&#039;appuntamento è domani (5 luglio) alle 19 a palazzo comunale. Solo una ferita per il cavallo della Torre, Entu De Petra Ulpu</metadesc>
                        <focuskw>Siena attesa per il sorteggio verso il Palio dell&#039;Assunta</focuskw>
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                <title>Urta un&#8217;auto in sella alla sua moto: grave 24enne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/primo-piano/urta-unauto-in-sella-alla-sua-moto-grave-24enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>CORTONA &#8211; Un gravissimo incidente stradale ha tenuto col fiato sospeso la Valdichiana<strong>. </strong></p>
<p><strong>La centrale operativa del 118 è stata allertata per prestare soccorso a un giovane motociclista di 24 anni,</strong> rimasto gravemente ferito a seguito di un violento impatto lungo <strong>la strada provinciale 30 delle Chianacce, nel territorio comunale di Cortona.</strong></p>
<p>Per cause che sono tuttora in corso di accertamento da parte delle autorità, la moto condotta dal 24enne ha urtato un&#8217;autovettura. Un impatto tremendo, a seguito del quale il ragazzo è stato<strong> sbalzato dalla sella volando per diversi metri prima di rovinare pesantemente sul fondo stradale.</strong> La gravità della situazione ha fatto scattare immediatamente i soccorsi in codice rosso.</p>
<p>Sul luogo del sinistro sono intervenuti tempestivamente<strong> i sanitari dell&#8217;automedica dell&#8217;ospedale de La Fratta e l&#8217;ambulanza dell&#8217;Anpas di Foiano della Chiana</strong>. Dopo aver stabilizzato il giovane sul posto, i medici ne hanno disposto l&#8217;immediato trasferimento d&#8217;urgenza, in codice rosso verso il pronto soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena.</p>
<p>Per i rilievi e la ricostruzione dell&#8217;esatta dinamica del sinistro sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Cortona.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'incidente lungo la strada provinciale 30 delle Chianacce a Cortona. Trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Le Scotte di Siena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'incidente lungo la provinciale 30 delle Chianacce a Cortona. Trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Le Scotte di Siena                    ]]>
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                                    <tag>Cortona</tag>
                                    <tag>grave</tag>
                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>Le Scotte di Siena</tag>
                                    <tag>moto</tag>
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                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:01:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 10:01:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>L&#039;incidente lungo la provinciale 30 delle Chianacce a Cortona. Trasportato d&#039;urgenza al pronto soccorso dell&#039;ospedale Le Scotte di Siena</metadesc>
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                <title>Futuro Nazionale approda in consiglio comunale a Prato con la civica di Claudio Belgiorno</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/prato/politica/futuro-nazionale-approda-in-consiglio-comunale-a-prato-con-la-civica-di-claudio-belgiorno/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>PRATO &#8211;</strong> Dopo l&#8217;annuncio ufficiale in Consiglio Comunale, <strong>Claudio Belgiorno formalizza il cambio di denominazione del proprio gruppo consiliare, che da oggi assume il nome <em>Lista civica Belgiorno Sindaco &#8211; Futuro Nazionale.</em></strong> <strong>Nasce così ufficialmente il primo gruppo di Futuro Nazionale all&#8217;interno del consiglio comunale di Prato.</strong></p>
<p>&#8220;Questa scelta rappresenta un passo naturale e coerente con il percorso che stiamo costruendo insieme ai cittadini – dichiara Claudio Belgiorno –.<strong> Futuro Nazionale non è solo un simbolo, ma un progetto concreto di cambiamento per Prato</strong>. In soli due mesi abbiamo già raccolto l&#8217;adesione di oltre 350 pratesi, un consenso straordinario che dimostra quanto la città senta l&#8217;esigenza di una nuova stagione politica&#8221;.</p>
<p>Nei prossimi giorni Claudio Belgiorno convocherà una conferenza stampa ufficiale per presentare il <strong>direttivo provinciale del movimento</strong>. In quella sede saranno illustrati ai cittadini di Prato i motivi di questa decisione e il progetto politico dettagliato con cui Futuro Nazionale si prepara ad affrontare le prossime elezioni amministrative, con l&#8217;obiettivo chiaro di vincere e governare la città.</p>
<p>&#8220;<strong>Prato ha assoluto bisogno di cambiare rotta</strong> – prosegue Belgiorno –. L&#8217;andamento dei primi due consigli comunali lo ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno. Assistiamo a una politica stanca, lontana dai problemi reali della gente, incapace di dare risposte concrete su sicurezza, lavoro, decoro urbano e futuro dei nostri giovani. Futuro Nazionale nasce proprio per invertire questa tendenza e restituire alla città orgoglio, visione e risultati&#8221;.</p>
<p><strong>Il movimento, fortemente radicato sul territorio e aperto al contributo di tutti i cittadini, si candida a diventare la principale alternativa di governo per Prato.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il consigliere comunale cambia nome al gruppo consiliare e si appresta ad annunciare il direttivo: "La città ha bisogno di cambiare rotta"]]></excerpt>
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                                    <tag>Consiglio Comunale</tag>
                                    <tag>Futuro Nazionale</tag>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 08:13:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 08:13:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Il consigliere comunale cambia nome al gruppo consiliare e si appresta ad annunciare il direttivo: &quot;La città ha bisogno di cambiare rotta&quot;</metadesc>
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                <title>Siena, vince la &#8216;nonna&#8217; del Palio: trionfo dell&#8217;Aquila con Tittia su Diodoro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/primo-piano/siena-vince-la-nonna-del-palio-trionfo-dellaquila-con-tittia-su-diodoro/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA – <strong>Una Piazza del Campo infuocata saluta il trionfo della contrada dell&#8217;Aquila,</strong> che si aggiudica il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano, uscendo da un digiuno storico. <strong>L&#8217;Aquila era infatti la contrada &#8220;nonna&#8221; del Palio,</strong> la contrada cioè che non assaporava la vittoria da più tempo: l&#8217;ultimo successo in via Giovanni Duprè risaliva addirittura <strong>al 3 luglio 1992, quando a trionfare fu il mitico Andrea De Gortes detto Aceto.</strong></p>
<p>A spezzare il digiuno trentennale è stata la strepitosa prova del fantino <strong>Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella al cavallo Diodoro.</strong> Una coppia d&#8217;assi micidiale che si conferma regina indiscussa della Piazza: <strong>proprio il 3 luglio dello scorso anno, infatti, Atzeni e Diodoro avevano trionfato insieme difendendo i colori della contrada dell&#8217;Oca</strong>.</p>
<p>Per Tittia si tratta del <strong>dodicesimo Palio vinto in carriera,</strong> un risultato che lo proietta sempre più nella leggenda della manifestazione senese.</p>
<p>Il popolo dell’Aquila, dopo la corsa, si è recato in trionfo con cavallo e fantino presso la Collegiata di<strong> Santa Maria in Provenzano</strong> per rendere omaggio alla Madonna. L’ultima vittoria dell’Aquila era del 3 luglio 1992, con il fantino Andrea Degortes detto Aceto e il cavallo Galleggiante.</p>
<p>Il fantino Giovanni Atzeni detto Tittia, nato a Nagold (Germania) il 13 aprile 1985, è alla sua dodicesima vittoria (su un totale di quarantadue Carriere corse) dopo quella del 3 luglio 2025 nell’Oca, sempre con il cavallo Diodoro. Il cavallo Diodoro, castrone baio di sette anni, è alla sua seconda vittoria su tre Palii corsi. Capitano della Aquila è Duccio Carapelli; fiduciari sono Tommaso Mandriani, Dario Caro e Pierluigi Vannini. Priore è Gabriele Fattorini, Barbaresco Leonardo Bianciardi.</p>
<p><strong>Il fantino del Drago, Diego Minucci,</strong> è stato trasportato al pronto soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena in codice minore.<strong> Il cavallo Entu de Petra Ulpu,</strong> tempestivamente soccorso con l’ambulanza veterinaria predisposta dal Comune di Siena, è <strong>stato trasportato presso la clinica veterinaria del Ceppo</strong> (in località Monteresi) per accertamenti. <strong>Gli altri cavalli sono tutti regolarmente rientrati nelle rispettive stalle.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La vittoria alla Contrada mancava dal 3 luglio 1992, quando a trionfare fu il mitico Andrea De Gortes detto Aceto]]></excerpt>
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                                    <tag>Contrada dell'Aquila</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 20:24:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 21:50:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>La vittoria alla Contrada mancava dal 3 luglio 1992, quando a trionfare fu il mitico Andrea De Gortes detto Aceto</metadesc>
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                <title>Nel vivo i cantieri per due nuove casse di espansione sul torrente Ema</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/nel-vivo-i-cantieri-per-due-nuove-casse-di-espansione-sul-torrente-ema/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Entrano nel vivo a Cascine del Riccio i cantieri condotti dal Consorzio di Bonifica Medio Valdarno per <strong>un investimento in maggiore sicurezza idraulica di 7,3 milioni di euro</strong>. Un nuovo tassello che si aggiunge al complesso di opere che la Regione sta portando avanti per la mitigazione del rischio idrogelogico dell’Arno e dei suoi affluenti. Sopralluogo questa mattina del presidente <strong>Eugenio Giani</strong> e del sottosegretario alla presidenza <strong>Bernard Dika</strong>, insieme alla sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro</strong>, di Impruneta <strong>Riccardo Lazzerini</strong> e al presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno <strong>Paolo Masetti</strong>, ai cantieri per due nuove casse di espansione a servizio del Torrente Ema in zona Cascine del Riccio, tra i comuni di Firenze, Bagno a Ripoli e Impruneta.</p>
<p>I due lotti progettuali che daranno vita a due nuove aree verdi pronte ad accogliere, al momento giusto, le acque di piena del torrente si chiamano <strong>Consuma</strong> (lotto 1) per una capacità di invaso di circa 100 mila metri cubi e un costo di 4,2 milioni di euro e <strong>Cascine del Riccio monte</strong> (lotto 2) della medesima capacità di invaso e un costo di 3,2 milioni di euro.</p>
<p>&#8220;Un intervento importante nell&#8217;ottica complessiva che stiamo portando avanti senza sosta, di riduzione del rischio idraulico dell&#8217;Arno e degli affluenti &#8211; ha detto il presidente Giani &#8211; In questo caso interveniamo modulando la priorità sui piccoli torrenti, quelli che diventano particolarmente pericolosi in occasione delle cosiddette bombe d&#8217;acqua che sono sempre più frequenti e che possono creare quadri drammatici anche in pochi minuti. Questa opera di 5 lotti tra Firenze e Impruneta in un contesto urbano particolarmente popolato coniuga anche la <strong>fruibilità delle sponde con percorsi lungo gli argini rinnovati e un ecosistema fluviale restituito ai cittadini</strong>&#8220;.</p>
<p>Secondo il sottosegretario alla Presidenza <strong>Bernard Dika</strong>: “La sicurezza non si vede quando tutto va bene: si vede quando arriva un’alluvione e le case restano all’asciutto. Queste opere servono esattamente a questo. <strong>Investire oltre 7 milioni di euro nella prevenzione significa scegliere di proteggere persone, famiglie e imprese prima che accadano i disastri.</strong> È una politica meno appariscente delle inaugurazioni, ma è quella che salva vite, evita danni e fa risparmiare risorse pubbliche. <strong>La Toscana continua a investire sulla sicurezza del territorio con opere concrete, perché prevenire è sempre il modo più serio di governare</strong>.”</p>
<p>“Si tratta di un intervento estremamente significativo in un luogo in cui si incrociano i Comuni di F<strong>irenze, Impruneta, Bagno a Ripoli,</strong> innanzitutto sotto il profilo idrogeologico, grazie alla realizzazione di nuove casse di espansione, un tema urgente su cui dare risposte oggi. – ha detto<strong> la sindaca Sara Funaro</strong> &#8211; Il valore del progetto, però, va oltre la sola mitigazione del rischio idraulico, di grande rilevanza è l’attenzione alla riqualificazione urbana ed extraurbana. Qui, infatti, ci saranno piste ciclabili lungo le casse di espansione e nuovi spazi verdi che durante tutto l&#8217;anno potranno essere vissuti e frequentati dai cittadini, sul modello del<strong> Parco del Mensola,</strong> contribuendo a migliorare la qualità urbana e ambientale di una parte importante dell&#8217;area metropolitana fiorentina. Un intervento strategico, insomma, capace di coniugare sicurezza, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio, con una particolare attenzione alla riqualificazione di questa zona della città”.</p>
<p>Queste nuove opere idrauliche affidate al <strong>Consorzio di Bonifica Medio Valdarno</strong> e finanziate dal Programma Nazionale per la mitigazione del dissesto idrogeologico annualità 2021 e 2023 per il tramite della <strong>Regione Toscana</strong>, si aggiungono al già esistente sistema di casse di espansione e bocca tarata del <strong>Torrente Ema di Capannuccia</strong>, che più di una volta ha già dato prova della propria utilità nel mantenere il corso d&#8217;acqua entro i massimi livelli di piena.</p>
<p>&#8220;Contiamo di concludere l&#8217;assetto idraulico e dunque rendere funzionali le casse entro la fine dell&#8217;anno per poi procedere con le rifiniture, opere complementari e vestizione a verde entro la primavera 2027 &#8211; spiega <strong>il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti</strong> &#8211; come per il Parco del Mensola vorremmo ragionare con la Regione e i Comuni interessati per fare anche di queste opere <strong>un&#8217;occasione di riconnessione tra gli abitati di Galluzzo, Cascine del Riccio, Ponte a Ema</strong> con <strong>finalità non solo idrauliche ma anche paesaggistiche e di fruibilità per cittadini e turisti</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un nuovo tassello che si aggiunge al complesso di opere che la Regione sta portando avanti per la mitigazione del rischio idrogelogico dell’Arno e dei suoi affluenti]]></excerpt>
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                                    <tag>Consorzio di Bonifica Medio Valdarno</tag>
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                                    <tag>Torrente Ema</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:30:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 18:30:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Alta velocità a Firenze, le due &#8216;talpe&#8217; hanno raggiunto la stazione di Belfiore</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/alta-velocita-a-firenze-le-due-talpe-hanno-raggiunto-la-stagione-di-belfiore/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Le due frese Tbm Iris e Marika, che da mesi scavano il sottosuolo di Firenze, si sono incontrate nel cantiere della futura stazione Belfiore, in via Circondaria</strong>.</p>
<p>La prima a sfondare il diaframma di terreno che la separava dalla grande hall di 450&#215;50 metri è stata Iris, pochi minuti dopo è stata raggiunta da Marika. Ad attenderle, grazie ad un evento organizzato da Rfi, <strong>una nutrita delegazione di autorità tra cui il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, la sindaca di Firenze Sara Funaro, il prefetto di Firenze Francesca Ferrandino, l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Barnard Dika</strong>, l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana<strong> Aldo Isi,</strong> l’amministratore delegato e direttore generale di Fs Engineering <strong>Dario Lo Bosco e</strong> l’amministratrice delegata e direttrice generale di Infrarail <strong>Paola Firmi.</strong></p>
<p>L’arrivo delle due frese impegnate nello scavo del passante AV alla stazione Belfiore rappresenta una pietra miliare nella storia delle infrastrutture italiane, <strong>un momento di svolta nell’ambito di una strategia di potenziamento del sistema ferroviario regionale e nazionale che comporta un investimento complessivo di 2,7 miliardi di euro.</strong></p>
<p>“Culmina oggi un percorso iniziato, ricordo, con il ministro Giovannini nella primavera del 2021, quando da sei anni la ‘talpa’ Monna Tessa era ferma. Con il ministro e l&#8217;allora amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato concordammo che nell&#8217;accordo di programma Stato-Regione fosse inserito il revamping della Ttlpa, un passaggio decisivo che ha condotto poi al lavoro di Iris e Marika, all’appalto della stazione, alla realizzazione di <strong>questa grande cattedrale dei treni del futuro</strong>”. “Oggi – ha aggiunto Giani &#8211; le &#8216;talpe&#8217; terminano ciascuna il proprio tunnel da 3 km, Iris quello per il binario pari, Marika quello per il binario dispari. <strong>È la prima volta, nella storia di Firenze, che la città viene bypassata tramite tunnel.</strong> Questo renderà più funzionale la rete ad Alta Velocità e <strong>libererà binari di superficie per il traffico ferroviario regional</strong>e. Per il collegamento della stazione Belfiore e Santa Maria Novella ormai FS sembra convinta della scelta del sistema people mover”.</p>
<p>Soddisfatto anche l’assessore regionale ad infrastrutture e trasporti Filippo Boni: “Questo è un giorno storico non soltanto per Firenze e per la Regione Toscana, ma per tutta l&#8217;Italia – ha detto &#8211; <strong>L&#8217;incontro fra le due talpe Marika e Iris rappresenta simbolicamente un momento di rivoluzione della mobilità su ferro nel nostro paese e nella nostra Regione Toscana.</strong> Questo passante è una delle opere più importanti mai realizzate in Toscana dal dopoguerra e consentirà a migliaia di viaggiatori AV di attraversare Firenze sotto terra, ma consentirà anche a tutti i pendolari toscani che ogni giorno arrivano a Firenze di avere una molto maggiore fluidità in superficie.<strong> Dunque, tra pochi anni, si parla della fine del 2029 o dell’inizio 2030, le stazioni di Santa Maria Novella e Campo di Marte saranno più libere dal traffico Av e i treni regionali viaggeranno meglio.</strong> Siamo davanti ad un un lavoro straordinario, una stazione bellissima ed avveniristica. La Regione Toscana continuerà a seguire con impegno e grande dedizione il cantiere, fino alla conclusione dei lavori”.</p>
<p>“Il Passante Av non è un’opera per Firenze – ha concluso il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika &#8211; <strong>è un’opera per tutta la Toscana</strong>. Ogni metro scavato significa più treni regionali, più puntualità e migliori collegamenti per migliaia di pendolari. Più Frecce che oggi non fermano in Toscana. Le grandi infrastrutture si giudicano da questo: dalla capacità di migliorare la vita delle persone. Sarà una rivoluzione positiva per l’alta velocità ma anche per i treni regionali di tutta la Toscana”</p>
<p><strong>Le due Tmb, impegnate rispettivamente nello scavo della canna del binario pari e di quella del binario dispari, hanno percorso circa 3 chilometri, ciascuna dal cantiere di Campo di Marte.</strong> Con l&#8217;ingresso di entrambe nel camerone di stazione, le macchine potranno essere traslate al suo interno, per fasi successive, solo dopo il completamento del solettone di fondazione, la cui realizzazione è in corso per zone differenziate. <strong>La ripartenza dello scavo verso nord, per i restanti 2 chilometri di ciascuna galleria, è prevista tra la fine del 2026 e l&#8217;inizio del 2027.</strong></p>
<p><strong>Il tratto urbano del nuovo passante Av si sviluppa per circa 8,35 chilometri, di cui 7 in sotterranea, con due gallerie parallele a una profondità media di circa 20 metri e due tratti terminali emergenti: uno a nord, tra le stazioni di Firenze Castello e Firenze Rifredi, e uno a sud, in prossimità di Campo di Marte.</strong></p>
<p><strong>A circa metà tracciato, in zona Belfiore-Macelli, sorgerà la nuova stazione Av: un progetto firmato Foster &amp; Partners e Ove Arup &amp; Partners</strong>, lungo circa 450 metri e largo 50, per un&#8217;estensione di circa 45mila metri quadrati, posto fino a 25 metri sotto il livello stradale.<strong> La copertura, in acciaio e vetro, si eleverà per circa 18 metri e integrerà pannelli fotovoltaici, oltre a garantire il controllo ambientale e acustico,</strong> l&#8217;illuminazione naturale e il ricambio d&#8217;aria. Si tratta di una tipologia di stazione interamente nuova per l&#8217;Italia: interrata, ma illuminata naturalmente anche ai livelli inferiori grazie alla configurazione verticale dell&#8217;opera.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Momento storico alla presenza del ministro Matteo Salvini e del governatore Eugenio Giani: l'infrastruttura permetterà di bypassare i nodi critici della città]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:57:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 20:09:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trasporto pubblico sui bus fra risse e aggressioni: i sindacati chiedono lo stop alle 22</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – Una spirale di violenza inaccettabile che viaggia a bordo dei mezzi pubblici, mettendo a repentaglio la sicurezza di conducenti e passeggeri.</p>
<p>Nel giro di appena una settimana,<strong> le linee dei bus tra le province di Firenze e Siena sono state teatro di due gravissimi episodi: una maxilite a colpi di bottiglie di vetro e l&#8217;aggressione fisica ai danni di una turista,</strong> presa a schiaffi per aver chiesto il rispetto delle regole. A lanciare l&#8217;allarme, denunciando una situazione ormai fuori controllo, sono i rappresentanti sindacali della<strong> Rsa Trasporto extraurbano Firenze di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti</strong>. I sindacati hanno preso carta e penna inviando una dura lettera <strong>all&#8217;assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, alla sindaca di Firenze Sara Funaro, alla prefetta Francesca Ferrandino e all&#8217;Osservatorio della Città Metropolitana,</strong> arrivando a chiedere una misura drastica: valutare <strong>l&#8217;interruzione del servizio notturno dopo le 22.</strong></p>
<p><strong>Il primo drammatico episodio si è verificato a Firenze, a bordo della linea notturna 25</strong>. Lungo via Bolognese è scoppiata una lite furibonda tra i componenti di un gruppo di persone, in evidente stato di alterazione e già noti alle forze dell&#8217;ordine. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti con u<strong>n fitto lancio di bottiglie di vetro: una è andata a infrangersi sulla testa di uno dei partecipanti alla rissa,</strong> mentre un&#8217;altra ha colpito violentemente il parabrezza del bus, a pochissimi centimetri dall&#8217;autisti. La conducente è stata inoltre ripetutamente insultata e minacciata di morte qualora avesse osato fermare la corsa.<strong> La folle notte si è conclusa con la sospensione immediata della linea, l&#8217;intervento di due ambulanze e la lavoratrice rimasta sotto choc. </strong></p>
<p>Il secondo episodio ha invece toccato la<strong> linea 131, nel tratto che collega Colle Val d&#8217;Elsa, Poggibonsi e Firenze</strong>. Una tratta che, secondo la denuncia dei sindacati, dopo le 19 si trasforma in una vera e terra di nessuno, lasciata in balia di gang di ragazzi quasi tutti minorenni e talvolta persino armati. In questo contesto è avvenuta l&#8217;aggressione a una turista:<strong> la donna, colpevole solo di aver invitato i giovani a smettere di infastidire i passeggeri con urla e musica ad alto volume e di non lanciare oggetti fuori dai finestrini</strong> – richiamo già effettuato senza successo dall&#8217;autista –, è stata<strong> colpita con uno schiaffo in pieno volto da uno dei ragazzi</strong>. Il resto del branco, nel frattempo, apostrofava il conducente con frasi offensive, esortandolo a tirare dritto e a pensare solo a guidare.</p>
<p>Di fronte a questo scenario, le sigle sindacali chiedono un immediato e radicale cambio di passo. Nonostante sia attivo in prefettura un tavolo sulla sicurezza e un protocollo sottoscritto tra le parti, ad oggi <strong>le uniche misure concrete a tutela del personale sono state quelle adottate da Autolinee Toscane, a partire dall&#8217;installazione delle cabine di guida interamente chiuse.</strong> Troppo poco, secondo i rappresentanti dei lavoratori, che ora sollecitano <strong>la revisione del servizio notturno chiedendo di farlo terminare tassativamente entro le 22.</strong> Una proposta motivata dall&#8217;altissimo rischio a cui sono esposti quotidianamente gli autisti, dai pesanti costi aziendali dovuti ai danni ai mezzi e al personale, e dallo spreco per l&#8217;ente appaltante che paga chilometri per un servizio che poi, a causa della violenza, viene sistematicamente sospeso.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli ultimi episodi hanno fatto alzare il livello di attenzione. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un cambio di passo]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:26:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:26:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Gli ultimi episodi hanno fatto alzare il livello di attenzione. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un cambio di passo</metadesc>
                        <focuskw>Trasporto pubblico sui bus fra risse e aggressioni: i sindacati chiedono lo stop alle 22</focuskw>
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                <title>Ok il monitoraggio Arpat sulla qualità dell&#8217;aria dopo l&#8217;incendio a Vicopisano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/ok-il-monitoraggio-arpat-sulla-qualita-dellaria-dopo-lincendio-a-vicopisano/</link>
                <description><![CDATA[<p>VICOPISANO &#8211; <strong>Si è conclusa tra l’1 e il 2 luglio l’analisi sui filtri del Pm10 delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria</strong> di Pisa-Passi (campionati dal 12 al 21 giugno) e del laboratorio mobile di Pisa-Cisanello (campionati dal 12 al 21 giugno) dopo <strong>l&#8217;incendio alla ditta di riciclo rifiuti di Vicopisano. </strong></p>
<p>In tutti i campioni analizzati risultano praticamente <strong>assenti gli inquinanti organici ricercati,</strong> ovvero, Diossine e Furani, Pcb, Ipa e Benzo[a]Pirene e comunque, ampiamente <strong>nei limiti dei valori di fondo assegnati ad un’area urbana.</strong></p>
<p><strong>Si conclude al momento questa fase di indagine</strong> dalla quale sembrerebbe essere emerso che diossine e furani e Ipa si sono formati a seguito dell’incendio – come mostrano i risultati dei filtri Pm10 di Pisa-Borghetto nei primi giorni dopo l’incendio, ovvero il 9 e 10 giugno – ma <strong>questi inquinanti non sono stati trovati nei campioni analizzati per valutare le ricadute a terra che hanno preso in esame vegetali a foglia larga, terreno, frumento e foraggio.</strong></p>
<p>Evidentemente, le condizioni con le quali si è sviluppato l’incendio (alta temperatura delle fiamme, velocità elevata di ascesa dei fumi) combinate con le condizioni atmosferiche di quei giorni, hanno esteso l’area interessata dalla ricaduta dei fumi <strong>fino a disperdere in maniera importante nell’atmosfera la polvere prodotta dall’incendio</strong>; polvere che costituisce il “veicolo” di diffusione nell’ambiente di tali inquinanti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Conclusa senza riscontrare criticità anche l’analisi sui filtri del Pm10 delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Conclusa senza riscontrare criticità anche l’analisi sui filtri del Pm10 delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>diossine</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
                                    <tag>inquinanti</tag>
                                    <tag>polvere</tag>
                                    <tag>qualità dell'aria</tag>
                                    <tag>Vicopisano</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:14:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 13:55:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Conclusa senza riscontrare criticità anche l’analisi sui filtri del Pm10 delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria</metadesc>
                        <focuskw>Ok il monitoraggio Arpat sulla qualità dell&#039;aria dopo l&#039;incendio a Vicopisano</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Comuni ricicloni in aumento nella Toscana Centro: Serravalle e Monsummano le realtà più virtuose</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/comuni-ricicloni-in-aumento-nella-toscana-centro-serravalle-e-monsummano-le-realta-piu-virtuose/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; La Toscana centrale è sempre più virtuosa dal punto di vista ambientale. Nei territori serviti da Plures Alia<strong> aumentano i ‘Comuni Ricicloni’,</strong> che rispetto allo scorso anno salgono da 13 a 22. I nuovi comuni entrati di diritto in questo speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori nella gestione dei rifiuti e che stavolta si basa su dati complessivi del 2025, sono <strong>Montale, Pieve a Nievole, Buggiano, Rignano sull’Arno, Rufina, Poggio a Caiano, Uzzano, Dicomano, Quarrata e Carmignano</strong> e sono gli unici nuovi ingressi nel complesso della Toscana. Quest’anno non figura nella classifica del concorso a partecipazione volontaria il comune di Castelfiorentino.</p>
<p>I vincitori assoluti sono <strong>Serravalle Pistoiese e Monsummano Terme</strong>. Serravalle Pistoiese, con l’88,7% di raccolta differenziata e 41,2 kg/ab/anno di rifiuti indifferenziati prodotti, si è aggiudicata il primo posto nella categoria dei comuni tra i 5mila e i 15mila abutanti. Monsummano Terme, con l’85,7% di differenziata e 52,2 kg/ab/anno di rifiuti residui non differenziati prodotti ha primeggiato, per la terza volta consecutiva, tra i comuni oltre i 15mila abitanti.</p>
<p>Facendo un passo indietro e analizzando complessivamente gli ultimi dati del concorso nazionale di Legambiente sui Comuni Ricicloni, giunto nel 2026 alla sua trentatreesima edizione, in Italia il numero dei comuni <strong>Rifiuti Free</strong>, quelli cioè che superano il 65% di raccolta differenziata e mantengono la produzione pro capite di rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno, è complessivamente tornato ad aumentare (da 663 nel 2025 a 675 nel 2026).</p>
<p>La Toscana, dove il numero dei cittadini serviti da sistemi di gestione ben progettati è salito da 205.880 a 303.902 (+98.022), con <strong>un incremento di 9 Comuni Rifiuti Free tutti serviti da Plures Alia</strong>, ha dato un contributo importante a questa rinnovata crescita che nel complesso del Centro Italia ha visto salire a 46 (+16) i ‘Comuni Ricicloni’’. Di questi 23 si trovano nella nostra regione e, come detto, 22 sono serviti da Plures Alia.</p>
<p>“Avere ben 22 comuni Rifiuti Free nel complesso dei 65 comuni da noi serviti conferma quanto il lavoro che stiamo portando avanti sul fronte dell’innovazione tecnologica e del miglioramento del servizio stia dando i suoi frutti per arrivare ad una gestione sempre più virtuosa dei rifiuti e a ottimi risultati nella raccolta differenziata &#8211; commenta <strong>Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia &#8211; </strong>Tutelare l’ambiente e il decoro dei nostri territori è sempre un lavoro di squadra che coinvolge l’impegno quotidiano dei nostri lavoratori<strong>, l’attenzione e la premura dei cittadini verso le loro città e la sensibilità degli amministratori sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.</strong> Tutti insieme stiamo contribuendo, passo dopo passo, a costruire una Toscana più virtuosa e sostenibile”.</p>
<p><strong>Tornando ai territori serviti da Plures Alia, tra i comuni più piccoli, compresi fra 5mila e 15mila abitanti</strong>, oltre a Serravalle Pistoiese figurano anche  <strong>Capraia e Limite</strong> (86,9% di differenziata, 48,8 kg/ab/anno residuo), <strong>Lamporecchio</strong> (87,3% di differenziata, 51,2 kg/ab/anno residuo), Montale (83,9% di differenziata, 57,3 kg/ab/anno residuo), Pieve a Nievole (84,5% di differenziata, 61 kg/ab/anno residuo), Buggiano (85,4% di differenziata, 61,4 kg/ab/anno residuo), Gambassi Terme (86,4% &#8211; 61,5 kg/ab/anno residuo), Cerreto Guidi (85,3% &#8211; 62.6 kg/ab/anno residuo), Rignano sull’Arno (85,4% &#8211; 65 kg/ab/anno residuo), Rufina (83,3% &#8211; 67.8 kg/ab/anno residuo), Poggio a Caiano (81,5% &#8211; 71.1 kg/ab/anno residuo), Uzzano (80.6% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Dicomano (81,7% &#8211; 73,6 kg/ab/anno residuo).</p>
<p><strong>Tra i comuni con più di 15mila abitanti</strong>, dietro Monsummano Terme, ci sono <strong>Montelupo Fiorentino</strong> (86,9% di differenziata, 52,2 kg/ab/anno residuo), <strong>Montespertoli</strong> (85,3% di differenziata, 55,5 kg/ab/anno residuo), Certaldo (83,8% -60,9 kg/ab/anno residuo), Vinci (84,5% &#8211; 66,5 kg/ab/anno residuo), Fucecchio (84,2% -68,9 kg/ab/anno residuo), Quarrata (82,5% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Fiesole (77,1% &#8211; 74,5 kg/ab/anno residuo) e Carmignano (80,4% &#8211; 74,6 kg/ab/anno residuo).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dieci nuovi ingressi e un'uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dieci nuovi ingressi e un'uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori                    ]]>
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                                    <tag>Monsummano</tag>
                                    <tag>Plures Alia</tag>
                                    <tag>raccolta differenziata</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Omicidio &#8211; suicidio in ospedale: accoltella la ex moglie e si butta dalla finestra</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/omicidio-suicidio-in-ospedale-accoltella-la-ex-moglie-e-si-butta-dalla-finestra/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMAIORE &#8211; Una tragedia immane, consumata nel silenzio di una corsia d’ospedale, ha sconvolto nella tarda mattinata di oggi l&#8217;ospedale Versilia. Intorno alle 11,45, all&#8217;interno del reparto di riabilitazione della struttura sanitaria di Lido di Camaiore, <strong>un uomo di circa 80 anni ha accoltellato l&#8217;ex moglie di 67 anni, per poi compiere l&#8217;estremo gesto lanciandosi nel vuoto da una finestra situata al terzo piano dell&#8217;edificio.</strong></p>
<p>Il dramma si è consumato in pochi istanti sotto gli occhi increduli del personale sanitario. I medici e gli infermieri del 118 sono intervenuti immediatamente nel disperato tentativo di prestare i primi soccorsi e rianimare entrambi i coniugi. <strong>Purtroppo, le ferite riportate dalla donna e i traumi fatali dovuti alla caduta dell&#8217;ottantenne non hanno lasciato margini di manovra: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso sia dell&#8217;ex marito che della sessantasettenne.</strong></p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni, la donna si trovava ricoverata nel reparto del nosocomio versiliese in condizioni gravi già da tre settimane.<strong> L&#8217;ex consorte, nonostante la separazione, si presentava in ospedale regolarmente per farle visita</strong>, senza mai lasciare presagire un simile e drammatico epilogo. Sul posto sono scattate subito le indagini della Polizia di Stato, con gli uomini del locale Commissariato e i tecnici della Scientifica impegnati nei rilievi del caso per ricostruire i dettagli dell&#8217;omicidio-suicidio e chiarire il movente dell&#8217;aggressione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il dramma poco prima delle 12 al 'Versilia' di Lido di Camaiore. L'uomo, un ottantenne, si recava tutti i giorni a fare visita alla donna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il dramma poco prima delle 12 al 'Versilia' di Lido di Camaiore. L'uomo, un ottantenne, si recava tutti i giorni a fare visita alla donna                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>ex moglie</tag>
                                    <tag>omicidio suidicio</tag>
                                    <tag>ospedale Versilia</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>soccorsi</tag>
                                                    <place>Lucca</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:54:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 12:49:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Il dramma poco prima delle 12 al &#039;Versilia&#039; di Lido di Camaiore. L&#039;uomo, un ottantenne, si recava tutti i giorni a fare visita alla donna</metadesc>
                        <focuskw>Omicidio - suicidio in ospedale: accoltella la ex moglie e si butta dalla finestra</focuskw>
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                <title>Marmo, la sindaca Arrighi sulle quantità sostenibili: &#8220;Nessun via libera a nuova escavazione&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; <strong>La sindaca di Carrara Serena Arrighi</strong> fa chiarezza sull’ultimo provvedimento deliberato dalla giunta in materia di <strong>quantità sostenibili</strong>. Una delibera che recepisce una determina dirigenziale che va ad applicare quanto previsto dal regolamento comunale e, ancor prima, dai <strong>Pabe approvati nel 2020 e nel 2021.</strong></p>
<p>&#8220;Il regolamento che è stato approvato dal consiglio comunale nel settembre del 2025 andava a fissare le nuove quantità sostenibili che potevano essere assegnate a ogni singola cava –ricorda <strong>la sindaca di Carrara Serena Arrighi</strong> -. Si tratta di quantità già previste ed attribuite al Comune di Carrara dal piano regionale cave e che, attraverso i piani attuativi di bacino estrattivo, il Comune stesso ha deciso di distribuire solo a fronte di progetti che prevedano un incremento occupazionale. In questi mesi i nostri uffici hanno raccolto le richieste dalle diverse cave e stilato una graduatoria che la giunta ha poi approvato. <strong>Non si tratta dunque di nessun via libera a una maggiore escavazione, al contrario</strong>. Non solo si è intervenuti all’interno da quanto già previsto e disciplinato, ma i numeri ci dicono che siamo andati a riassegnare poco più della metà delle quantità sostenibili ancora disponibili. Tutto ciò testimonia anzitutto la bontà del lavoro degli uffici, ma anche quanto si sia lavorato in questi anni nella costruzione di un quadro di norme e regolamenti in grado di rispondere alle necessità del territorio. <strong>Lo abbiamo fatto centrando moltissimi obiettivi per quanto riguarda la gestione del lapideo tra cui, solo per citarne alcuni, la sottoscrizione delle nuove convenzioni con tutte le imprese escavatrici, l’approvazione di un nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi e ancora il regolamento sulla tracciabilità o la creazione dell’osservatorio del marmo</strong>&#8220;.</p>
<p>Il regolamento comunale prevede che l’incremento complessivo possa essere <strong>al massimo del 20 per cento delle quantità sostenibili</strong> già attribuite alle singola cava e che non possa in ogni caso eccedere <strong>i 50mila metri cubi</strong>. Infine, possono essere incrementate solo le quantità sostenibili già attribuite alle singole cave, senza la possibilità che possano essere utilizzate per l’apertura di nuove cave.</p>
<p><strong>Complessivamente le quantità concesse con la delibera della scorsa settimana sono state inferiori di oltre il 40 per cento rispetto a quelle previsti dai Pabe</strong>. Per quanto riguarda la scheda 15 <strong>Torano, Miseglia e Colonnata</strong> sono state accolte le richieste di 16 cave per un aumento complessivo di 362.494,80 metri cubi a fronte del limite massimo di 626.583 previsto dal Pabe. Per la scheda 14 <strong>Piscinicchi e Boccanaglia a</strong>lle 3 cave che hanno fatto domanda è stato concesso un aumento totale 27.588 metri cubi quando il limite massimo previsto era 46.013. In totale dunque l’incremento totale resta notevolmente inferiore, del 42 per cento, rispetto a quello massimo che era stato indicato nei due Pabe.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La prima cittadina di Carrara chiarisce: "Quantità concesse inferiori di oltre il 40 per cento rispetto a quelle previsti dai Pabe"]]></excerpt>
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                                    <tag>escavazione</tag>
                                    <tag>Serena Arrighi</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:36:32 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Consumi prudenti e acquisti ragionati, la stagione dei saldi secondo Confcommercio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/consumi-prudenti-e-acquisti-ragionati-la-stagione-dei-saldi-secondo-confcommercio/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Consumi prudenti, acquisti sempre più ragionati e la speranza che il turismo estivo possa sostenere le vendite. Si aprono con queste premesse <strong>i saldi estivi 2026 in Toscana</strong>, un appuntamento ancora importante per il commercio della moda, pur in un mercato profondamente cambiato.</p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di Confcommercio Toscana, a livello regionale i saldi estivi 2026 genereranno un giro d&#8217;affari di <strong>207,2 milioni di euro</strong>,<strong> in lieve flessione rispetto ai 214,7 milioni dell&#8217;estate 2025</strong>. Ad approfittare degli sconti sarà il 62% delle famiglie toscane, con una spesa media di 201 euro a nucleo familiare, pari a circa 92 euro a persona.</p>
<p>“L&#8217;avvio della stagione degli sconti si inserisce in un contesto di consumi ancora prudenti, condizionati dalle incertezze economiche e geopolitiche, anche se il rallentamento dell&#8217;inflazione contribuisce a sostenere, almeno in parte, la capacità di spesa delle famiglie &#8211; osserva<strong> Franco Marinoni, direttore generale di Confcommercio Toscana</strong> &#8211; Le previsioni indicano un mercato sostanzialmente stabile, con un ridimensionamento della spesa rispetto allo scorso anno, ma senza particolari contraccolpi. Oltre sei toscani su dieci faranno acquisti in questo periodo, segno che gli sconti continuano ad avere un forte richiamo. Ma sarà ancora il turismo, soprattutto quello straniero, a poter fare la differenza per i negozi soprattutto nelle città d’arte e della costa&#8221;.</p>
<p><strong>In Toscana sono coinvolti oltre 6mila punti vendita tra abbigliamento, calzature, pelletteria, articoli sportivi, intimo e tessili.</strong></p>
<p>&#8220;I saldi, estivi ed invernali, restano fondamentali per smaltire le rimanenze e fare spazio alle nuove collezioni, <strong>ma oggi incidono solo per il 25-30% del fatturato annuo di un negozio</strong> &#8211; osserva il presidente di Federmoda Confcommercio Toscana Paolo Mantovani &#8211; Del resto, complice <strong>il web senza confini temporali o geografici</strong>, le promozioni ormai ci accompagnano tutto l&#8217;anno e gli sconti non sono più l&#8217;evento eccezionale di una volta. Per questo il settore continua a confrontarsi con consumi deboli e con una concorrenza online sempre più forte”.</p>
<p><strong>Secondo Mantovani, la stagione primavera-estate ha fatto registrare quattro nuove tendenze nelle abitudini dei consumatori</strong>: “Sono tornati ad acquistare abiti eleganti per cerimonie ed eventi, ma pur sempre versatili e riutilizzabili nella vita di tutti i giorni, e questo non succedeva dai tempi della pandemia. Poi comprano meno d&#8217;impulso, valutando con attenzione ogni acquisto, e il cambiamento climatico influenza sempre di più le loro scelte, premiando ad esempio lino, cotone, tessuti leggeri e colori chiari per sopportare il grande caldo. <strong>Infine, è tornato a crescere il valore del negozio fisico, dove si cercano consulenza, prova dei capi e servizi personalizzati</strong>”.</p>
<p>&#8220;Guardiamo a questi saldi con cauto ottimismo &#8211; concludono da Confcommercio Toscana &#8211; appresentano ancora un&#8217;importante occasione per sostenere il commercio di prossimità e confidiamo che, insieme alla buona stagione turistica, possano dare respiro alle imprese del settore. Anche il clima potrebbe contribuire a risultati migliori: il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni potrebbe riportare più persone a fare shopping nei centri cittadini”.</p>
<p>Come ogni anno, Confcommercio Toscana ricorda <strong>le regole per un corretto svolgimento dei saldi.</strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Cambi</strong>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.<br />
<strong>Prova dei capi</strong>: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.<br />
Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.<br />
<strong>Prodotti in vendita</strong>: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.<br />
<strong>Indicazione del prezzo</strong>: in Toscana è obbligatorio indicare il prezzo normale di vendita (il più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi) e la percentuale di sconto applicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giro di affari previsto in flessione rispetto allo scorso anno, ma si fanno scelte oculate. Le regole in vigore per i ribaddi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giro di affari previsto in flessione rispetto allo scorso anno, ma si fanno scelte oculate. Le regole in vigore per i ribaddi                    ]]>
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                                    <tag>Confcommercio Toscana</tag>
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                                    <tag>Franco Marinoni</tag>
                                    <tag>Paolo Mantovani</tag>
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                                    <tag>saldi</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:40:12 +0200</pubDate>
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                <title>Precipita ultraleggero in fase di decollo, muore il pilota</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/precipita-ultraleggero-in-fase-di-decollo-muore-il-pilota/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASTIGLION FIORENTINO &#8211; Grave incidente aereo nei cieli della Toscana alle prime ore di oggi (3 luglio). Un ultraleggero è precipitato nella zona dell&#8217;avio superficie di Castiglion Fiorentino, nell&#8217;aretino, provocando la morte del pilota di 57 anni.</p>
<p>L&#8217;allarme alla rete regionale dell&#8217;emergenza-urgenza è giunto poco dopo le 6,40, quando è arrivata la segnalazione dell&#8217;incidente in fase di decollo del mezzo aereo, attivando immediatamente<strong> il protocollo per i disastri aerei leggeri lungo la strada provinciale 25</strong>. La macchina dei soccorsi della Asl Toscana Sud Est si è mobilitata con<strong> l&#8217;automedica de La Fratta e i mezzi della Misericordia locale. </strong>Il pilota era incarcerato nel velivolo ed è stato estratto ormai cadavere dai vigili del fuoco.</p>
<p>Sul luogo del disastro sono intervenute le squadre dei<strong> vigili del fuoco</strong> per la prevenzione incendi e la messa in sicurezza dell&#8217;area, insieme ai <strong>carabinieri che dovranno ora informare l&#8217;Agenzia nazionale per la sicurezza del volo per le indagini tecniche</strong> sull&#8217;avaria o sull&#8217;errore umano che ha causato la tragedia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tragedia dell'aria a Castiglion Fiorentino. Inutili i soccorsi e l'arrivo dei vigili del fuoco, sulle cause indagano i carabinieri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tragedia dell'aria a Castiglion Fiorentino. Inutili i soccorsi e l'arrivo dei vigili del fuoco, sulle cause indagano i carabinieri                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:10:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 10:03:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rinnovato l&#8217;accordo Regione &#8211; Confindustria per l&#8217;attrazione dei capitali esteri</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/rinnovato-laccordo-regione-confindustria-per-lattrazione-dei-capitali-esteri/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Promuovere, rafforzare e favorire la presenza ed il radicamento di attività a capitale estero in <strong>Toscana. Regione, Confindustria e Confindustria Toscana</strong> hanno rinnovato ieri (2 luglio) a Roma <strong>il protocollo d’intesa per lo sviluppo e l’attrazione degli investimenti esteri, firma che arriva dopo i due precedenti patti firmati nel 2019 e nel 2022.</strong></p>
<p>Il presidente Eugenio Giani, la vice presidente di Confindustria per l’export e l’attrazione degli investimenti Barbara Cimmino ed il coordinatore commissione multinazionali di Confindustria Toscana Paolo Ruggeri hanno firmato l’intesa nell’ambito dell’<strong>Annual Meeting 2026 del Gruppo tecnico Confindustria imprese estere</strong>, organizzato in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle province autonome.</p>
<p>Mantenere le attività a capitale estero che già operano sui territori e favorirne il radicamento nel tessuto economico, istituzionale e sociale. Diffondere e potenziare a livello locale la conoscenza di ruolo e le potenzialità non solo a livello economico ma allargandole ai programmi di sostenibilità ambientale, economia circolare e welfare. <strong>Promuovere lo scambio di esperienze tra Regioni e istituzioni nazionali</strong> (migliori procedure amministrative e autorizzative, accordi di mantenimento e consolidamento delle attività, proposte legislative, fiscali e promozionali). Questi in estrema sintesi i punti principali dell’intesa che delinea anche i compiti dell’Advisory Board di Invest in Tuscany, il comitato consultivo regionale deputato a favorire il confronto e la risposta istituzionale alle esigenze delle imprese estere o di rilevanza nazionale presenti o che intendono investire in Toscana. <strong>Sempre secondo l’accordo, Irpet ed il Centro Studi di Confindustria Toscana provvederanno periodicamente a realizzare un’indagine</strong> per conoscere e monitorare le dinamiche delle imprese estere e di quelle di grandi dimensioni (legami con le Pmi nelle singole filiere produttive, misura degli indotti, segnali preventivi di criticità, fabbisogni di formazione, innovazione, servizi alle imprese, vantaggi derivanti dall’interazione tra le realtà locali e le catene di valore globali).</p>
<p>“Siamo state una delle prime regioni in Italia – ha spiegato<strong> il presidente Eugenio Giani</strong> – a creare nel 2010 un ufficio dedicato, Invest in Tuscany, e a delineare una strategia regionale per il mantenimento e l’attrazione di investimenti italiani ed esteri. I numeri ci hanno dato ragione: con 303 investimenti per un valore complessivo di 12,4 miliardi di euro nel periodo 2019-2025 abbiamo raggiunto il quinto posto a livello nazionale. Si tratta di realtà che non generano solo valore economico diretto, ma aiutano ad accelerare i processi di innovazione e promuovono la diffusione di competenze e tecnologie alle imprese locali, favorendo anche l’attivazione di collaborazioni che coinvolgono il tessuto imprenditoriale locale, università, centri di ricerca e soggetti aggregatori. Col rinnovo del protocollo – ha concluso Giani -, oltre a potenziare la collaborazione, <strong>puntiamo a dar vita a nuove misure di sostegno, anche alla luce delle risorse provenienti dai fondi europei</strong>”.</p>
<p>“Il rinnovo di questo Protocollo &#8211; ha sottolineato <strong>Paolo Ruggeri, coordinatore della commissione multinazionali di Confindustria Toscana</strong> &#8211; conferma il valore di <strong>una collaborazione che ha dato nel tempo concretezza e continuità al rapporto tra istituzioni e impresa e che oggi si rafforza adattandosi all&#8217;evoluzione del contesto economico e alle nuove esigenze degli investitori internazionali.</strong> Un’intesa resa possibile da un dialogo istituzionale costante e da una solida collaborazione, fondata sulla condivisione di competenze, sulla complementarità delle rispettive esperienze e su una visione comune dello sviluppo. È proprio questa sinergia che ha permesso di consolidare la capacità della nostra regione di attrarre e accompagnare investimenti di qualità. Le imprese a capitale estero sono una risorsa strategica per la crescita e la competitività del territorio. Il loro contributo non si misura soltanto negli investimenti che realizzano, ma anche nella capacità di generare innovazione, valorizzare le filiere produttive e creare nuove opportunità per i territori, facendo emergere un potenziale di sviluppo ancora ampio”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Ben 303 investimenti per un valore complessivo di 12,4 miliardi di euro nel periodo 2019-2025 hanno permesso di raggiungere il quinto posto a livello nazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ben 303 investimenti per un valore complessivo di 12,4 miliardi nel periodo 2019-2025 hanno permesso di raggiungere il quinto posto nazionale                    ]]>
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                                    <tag>Confindustria</tag>
                                    <tag>investimenti</tag>
                                    <tag>Irpet</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:49:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 07:49:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Artea, per il 2025 erogati oltre 200 milioni di euro di contributi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/artea-per-il-2025-erogati-oltre-200-milioni-di-euro-di-contributi/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; L’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (Artea), per la campagna dei pagamenti 2025 alla scadenza del 30 giugno ha erogato complessivamente <strong>oltre 200 milioni di euro</strong>. “Un risultato eccellente e il migliore di sempre – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani -, che premia <strong>il buon funzionamento e l’efficienza di Artea”.</strong></p>
<p>“Si tratta del livello più alto di erogazione delle risorse dei fondi europei <strong>Feaga e Feasr</strong> mai ottenuto per la Regione – afferma <strong>Leonardo Marras</strong> – Quindi non solo c’è la conferma della capacità delle nostre strutture di agire in linea con gli organismi nazionali, ma anche <strong>la dimostrazione della campagna di attenzione e intervento capillare per l’agricoltura</strong>, considerata risorsa economica insostituibile del nostro territorio”.</p>
<p><strong>Il 30 giugno è scaduto il termine per il saldo di tutti i pagamenti per la campagna del 2025</strong>, e l&#8217;eventuale ritardo avrebbe comportato un taglio delle risorse per gli agricoltori e sanzioni per l&#8217;organismo pagatore. Artea ha pagato nei termini previsti per la campagna 2025: 156,903 milioni per la domanda unica a valere sul Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (Feaga) e 60,561 milioni per le domande Csr del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feasr). I risultati di Artea sono il frutto anche del gioco di squadra con Agea Coordinamento (Organismo di coordinamento nazionale).</p>
<p>A corredo del saldo dei pagamenti effettuati, Artea precisa <strong>che le ragioni degli importi non pagati</strong> (che sono ampiamente sotto lo 0,5% del valore complessivo) <strong>sono riconducibili a errori o omissioni dei singoli beneficiari.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; L’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (Artea), per la campagna dei pagamenti 2025 alla scadenza del 30 giugno ha erogato complessivamente oltre 200 milioni di euro. “Un risultato eccellente e il migliore di sempre – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani -, che premia il buon funzionamento e l’efficienza di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Artea</tag>
                                    <tag>buon andamento</tag>
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                                    <tag>Leonardo Marras</tag>
                                    <tag>pagamenti</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:36:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 07:43:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Matteo Renzi: &#8220;Faremo di tutto per evitare una Meloni o un Vannacci al Quirinale&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-renzi-faremo-di-tutto-per-evitare-una-meloni-o-un-vannacci-al-quirinale/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Politiche 2027, Matteo Renzi scrive sulla sua enews di giovedì 2 luglio</strong> rispetto all&#8217;ipotesi <strong>Giorgia Meloni presidente della Repubblica</strong>: &#8220;Qualcuno ha detto: questa è una mossa eversiva. Io non sono d’accordo. Si tratta infatti di una mossa politicamente del tutto legittima. Ma è altrettanto legittimo (e nostro dovere) contrastare questo disegno. Nella testa di Giorgia il gioco è semplice: non riuscendo a fare nessuna riforma, e sicuramente non il presidenzialismo, <a href="https://www.facebook.com/reel/1541671857438289" target="_blank" rel="noopener"><strong>Meloni vuole farsi eleggere Presidente dal Parlamento per governare dal Colle</strong></a>&#8220;.</p>
<p>Poi il<strong> senatore toscano fondatore e leader di <a href="https://www.italiaviva.it/petizione_preferenze" target="_blank" rel="noopener">Italia Viva, partito promotore di una petizione per le preferenze nella legge elettorale</a></strong>: &#8220;Non credo che gli italiani si meritino altri cinque anni di questa destra a Palazzo Chigi, ma sicuramente non si meritano sette anni di questa destra al Quirinale. Quel Palazzo richiede equilibrio, rispetto delle Istituzioni, capacità di unire. Per questo siamo stati orgogliosi di aver eletto <strong>Sergio Mattarella</strong>, per questo <strong>faremo di tutto per evitare una Giorgia Meloni (o un Vannacci</strong>) al Colle&#8221;.</p>
<p>Quindi Renzi punta il dito sulla<strong> coalizione di centrosinistra</strong>. Rispetto alla quale poche settimane fa gli stessi <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/summit-campo-largo-a-tavola-renzi-non-ce-arrabbiati-e-perche-non-facciamo-parte-di-questo-gruppo-di-sinistra-sinistra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli pubblicarono via social la foto diventata virale con loro quattro al tavolo di un ristorante. Senza Renzi.</strong></a></p>
<p>&#8220;Ecco perché noi <strong>lavoriamo per un’alleanza di centrosinistra più moderata e meno ideologica rispetto al solo campo largo e al “blocco unico” Avs-PD-Cinque Stelle</strong>. Come Italia Viva – Casa Riformista portiamo idee su tasse, sicurezza, stipendi, cultura, sanità, cura del territorio. E soprattutto sull’innovazione che non può essere percepita solo come un pericolo. Italia Viva – Casa Riformista offre uno spazio a chi vuole fermare l’incubo di ministri come <strong>Urso</strong> e <strong>Salvini</strong> ma con idee riformiste. Se il programma dell’alternativa è quello della sinistra-sinistra, magari sulla linea Fiom-Fatto Quotidiano, <strong>è evidente che la Meloni si prende prima Palazzo Chigi e poi il Quirinale. Se c’è qualcuno che vuole regalarle la vittoria, prego, si accomodi: noi no&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il senatore toscano leader di Italia Viva: "Lavoriamo per un’alleanza di centrosinistra più moderata e meno ideologica rispetto al solo campo largo e al “blocco unico" Avs-PD-Cinque Stelle". Petizione preferenze legge elettorale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Matteo Renzi: "Faremo di tutto per evitare una Meloni o un Vannacci al Quirinale". Il senatore toscano leader di Italia Viva nella sua enews                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Giorgia Meloni</tag>
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                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:30:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 12:09:11 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Il locale è ritrovo abituale di persone note alle forze dell&#8217;ordine: il questore lo chiude per 15 giorni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/il-locale-e-ritrovo-abituale-di-persone-note-alle-forze-dellordine-il-questore-lo-chiude-per-15-giorni/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTEVARCHI &#8211; Nell’ambito del costante <strong>monitoraggio dei pubblici esercizi</strong> presenti ed attivi sul territorio provinciale, al fine di prevenire la commissione di reati o comunque l’insorgere di situazioni di pericolo o perturbamento dell’ordine e della sicurezza pubblica, il <strong>questore della provincia di Arezzo</strong> ha disposto con proprio decreto motivato, ex articolo 100 del <strong>Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza</strong>, la chiusura per 15 giorni di <strong>un bar alimentari sito nel centro storico di Montevarchi. </strong></p>
<p>Il locale, divenuto nel tempo abituale luogo di ritrovo per soggetti noti alle forze dell&#8217;ordine, ha visto numerosi,<strong> ripetuti accessi e sopralluoghi delle forze di polizia presenti sul territorio</strong>, anche a seguito di segnalazioni e richieste di intervento da parte della cittadinanza per situazioni di <strong>tensione tra gli avventori.</strong></p>
<p>Su proposta congiunta del commissariato di Montevarchi e della polizia locale di Montevarchi, il questore ha quindi stabilito, nell’ambito delle prerogative dell’autorità provinciale di pubblica sicurezza, che il locale <strong>resti chiuso al pubblico per 15 giorni</strong>, sottoscrivendo il relativo provvedimento, curato in fase istruttoria e redatto dalla Divisione polizia amministrativa e sociale della questura di Arezzo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Ripetuti gli accessi di polizia e carabinieri anche per le ripetute segnalazioni di tensione fra gli avventori del bar ristorante]]></excerpt>
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                                    <tag>Montevarchi</tag>
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                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:03:59 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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