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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 14:42:10 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento possesso - Corriere Toscano</title>
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                <title>Grosseto sempre più neopromossa terribile: torelli corsari a Pesaro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/sport/grosseto-sempre-piu-neopromossa-terribile-torelli-corsari-a-pesaro/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Vis Pesaro &#8211; Grosseto 2-3 </strong><br />
<strong>VIS PESARO</strong>: Gomis, Conti, Tonucci (27&#8217;st Berengo), Pucciarelli, Nicastro, Di Paola, Maucci, Pompilio (12&#8217;st Bailo), Giorgini (1&#8217;st Ebano), Konate (12&#8217;st Gambino), Mariani (34&#8217;st Sculli). A disp.: Piersanti, Guarnone, Mariani, Nina, Tomassini, Ascione, Giovannini, Vaccaro, Carnaroli, Lari. All.: Gennari.<br />
<strong>GROSSETO</strong>: Marcu, Sabattini (35&#8217;st Cerretelli), Gori (35&#8217;st Mastroianni), Fiorini (27&#8217;st Fantacci), Fiorani, Montini, Ampollini, Brenna (1&#8217;st Pitti), Andreoli (27&#8217;st Damiani), Ciraudo, Fabri. A disp.: Cabella, Menicucci, Lorenzini, Gonnelli, Alfani, Tosi, Lorenzelli, Della Mora. All. Indiani.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Ramondino di Palermo (Gabriele-Macchia)<br />
<strong>RETI</strong>: 7′pt Fiorini, 26&#8217;pt Maucci, 28&#8217;pt Fabri, 23&#8217;st Gori, 31&#8217;st Nicastro<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Giorgini, Conti, Della Paola, Bailo</p>
<p>PESARO &#8211; <strong>Continua il magic moment del Grosseto, neopromossa terribile della serie C. </strong></p>
<p>Un Grosseto corsaro e dal gran carattere conquista tre punti d&#8217;oro sul campo della Vis Pesaro, imponendosi per 3-2 al termine di novanta minuti scoppiettanti e ricchi di emozioni. Con questo successo la truppa di mister Paolo Indiani prosegue la propria marcia e si proietta <strong>momentaneamente al secondo posto in classifica,</strong> confermando una straordinaria vena offensiva e una grande tenuta mentale.</p>
<p>L&#8217;avvio di gara dei maremmani è fulmineo: dopo appena sette minuti <strong>una magia di tacco di Ciraudo libera Fiorini, che a tu per tu con Gomis non perdona e firma lo 0-1</strong>. La Vis Pesaro prova a scuotersi appoggiandosi a Di Paola, cui viene annullata una rete per posizione irregolare al 23’, ma <strong>al 26’ i padroni di casa trovano il pari:</strong> ennesima percussione di Di Paola, la cui conclusione viene respinta da Marcu, favorendo il tap-in vincente di testa da parte di Maucci. Il Grosseto però non accusa il colpo e reagisce con rabbia immediata. <strong>Passano soltanto due minuti e Fabri, servito perfettamente da Sabattini, si presenta a tu per tu con l&#8217;estremo difensore marchigiano e deposita in rete</strong> il gol del nuovo sorpasso. Nel finale di frazione salgono i ritmi e serve un super Marcu per disinnescare due insidiosi tentativi di Di Paola, preservando il 2-1 biancorosso all&#8217;intervallo.</p>
<p>Nella ripresa le due squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto. La Vis Pesaro alza il baricentro e si rende pericolosa ancora con Di Paola e Nicastro, ma la retroguardia del Grosseto tiene botta con ordine. <strong>Al 68’ arriva la giocata che sembra ipotecare il match:</strong> Gori si rende protagonista di una splendida un&#8217;azione personale, salta mezza difesa marchigiana e batte Gomis per il punto del 3-1.</p>
<p>I padroni di casa tentano l&#8217;assalto disperato e <strong>al 76’ accorciano le distanze con un perentorio stacco aereo di Nicastro.</strong> Un minuto più tardi Marcu si supera compiendo un vero e proprio miracolo d&#8217;istinto su Gambino, blindando il risultato prima che <strong>Maucci sprechi a due passi dalla porta al minuto 83</strong>. Nei cinque minuti di recupero i biancorossi alzano il muro e respingono ogni assalto finale fino al triplice fischio, festeggiando un trionfo pesante su un campo difficilissimo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Successo convincente firmato da Fiorini, Fabri e Gori. Maremmani momentaneamente al secondo posto in classifica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Successo convincente firmato da Fiorini, Fabri e Gori. Maremmani momentaneamente al secondo posto in classifica                    ]]>
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                                    <tag>Paolo Indiani</tag>
                                    <tag>Serie C</tag>
                                    <tag>trasferta</tag>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 16:42:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 16:42:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Esce a cercare funghi e non torna a casa: ricerche alla Rufina di un uomo malato di Parkinson</title>
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                <description><![CDATA[<p>RUFINA &#8211; Sono ancora in corso alla <strong>Rufina</strong> le ricerche di un uomo <strong>malato di Parkinson</strong> che non è rientrato a casa dopo essere uscito per cercare <strong>funghi</strong>. I <strong>vigili del fuoco</strong> del comando di Firenze operano in supporto ai <strong>carabinieri</strong> in <strong>viale Duca della Vittoria</strong>.</p>
<p dir="ltr">Secondo le ultime informazioni accertate, l’uomo è stato visto per l’ultima volta alle <strong>18 di ieri</strong> nella <strong>zona boschiva</strong> vicina alla sua abitazione. Durante la notte la squadra del distaccamento di <strong>Pontassieve</strong> ha fatto una ricognizione nei dintorni della casa e questa mattina è stato attivato l’elicottero <strong>Drago 71</strong> del reparto volo di Arezzo per sorvolare la zona.</p>
<p dir="ltr">È stato inoltre attivato il <strong>piano prefettizio di ricerca di persona scomparsa</strong>, con il posizionamento dell’<strong>unità di comando locale</strong>: il personale specializzato pianifica e gestisce le squadre di ricerca, seguendo le analisi e le indicazioni del funzionario dei vigili del fuoco, in stretto contatto con i carabinieri. Sul posto, oltre alla squadra di terra di Pontassieve, lavorano le <strong>unità cinofile</strong> e il nucleo <strong>Sapr</strong> con la strumentazione a bordo dei <strong>droni</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il suo ultimo avvistamento risale alle 18 di ieri nel bosco vicino all’abitazione; in campo vigili del fuoco, carabinieri, elicottero e droni]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 16:33:15 +0200</pubDate>
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                <title>Al parco dei Renai a Signa una esercitazione di protezione civile con oltre 300 volontari</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/al-parco-dei-renai-a-signa-una-esercitazione-di-protezione-civile-con-oltre-300-volontari/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIGNA &#8211; Si svolge oggi al <strong>Parco dei Renai</strong>, nel Comune di Signa un’esercitazione di protezione civile organizzata dalla Regione Toscana. Sono coinvolti <strong>202 volontari e 114 dipendenti della Regione</strong>, in particolare personale dei geni civili e della protezione civile regionale, insieme a quello di altri enti del territorio: <strong>Consorzi di bonifica, Comuni e città metropolitana di Firenze.</strong></p>
<p>L’iniziativa è dedicata alla formazione e all&#8217;addestramento degli operatori impegnati nel servizio di piena, cioè nelle <strong>operazioni di sorveglianza e controllo delle arginature</strong> dei fiumi durante eventi meteorologici intensi che possono causare piene e situazioni di rischio idraulico.</p>
<p>Per Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana: “Il sistema toscano di Protezione civile si regge sulla preparazione e sulla dedizione di migliaia di volontari e di tanti operatori delle istituzioni. Allenarsi insieme, su scenari concreti come il servizio di piena, significa farsi trovare pronti quando il territorio ne ha bisogno. <strong>Ringrazio tutti i partecipanti, le associazioni, i Comuni, i Consorzi di bonifica e la Città Metropolitana per il lavoro che stanno svolgendo oggi.</strong>”</p>
<p>L&#8217;esercitazione è stata anche <strong>protagonista al Next Generation Fest di Firenze,</strong> dove è attivo un collegamento con il palco per portare l’esperienza della Protezione civile all’attenzione dei giovani presenti e raccontare in diretta il lavoro dei volontari e degli operatori del sistema regionale.</p>
<p>“Questa esercitazione dimostra quanto siano decisivi coordinamento, formazione e fiducia reciproca tra volontariato e istituzioni &#8211; afferma <strong>Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana &#8211; </strong>Il collegamento con il Next Generation Fest di Firenze ha un significato particolare: <strong>la Protezione civile è anche un’occasione di partecipazione e di servizio alla comunità, e vogliamo che i giovani la sentano vicina e la considerino una strada possibile per mettersi in gioco</strong>”</p>
<p>Il programma, dalle 8 alle 16, è articolato in diverse isole formative, <strong>ciascuna dedicata a procedure operative specifiche.</strong> I partecipanti si esercitano nella realizzazione di sacchinature con sacchi di sabbia, utili a contenere infiltrazioni e criticità, e nella posa di teloni a protezione dei tratti arginali compromessi.</p>
<p><strong>Una parte delle attività riguarda le ronde arginali, fondamentali per monitorare le condizioni degli argini e individuare per tempo anomalie o segnali di cedimento.</strong> Altre isole formative approfondiscono le procedure di segnalazione e comunicazione radio con le sale operative, l’uso dei software a supporto della gestione delle emergenze e la conoscenza della strumentazione del Centro Funzionale Regionale.</p>
<p>In parallelo sono previste <strong>esercitazioni di soccorso acquatico e attività di documentazione degli interventi, anche con l’impiego di droni, strumenti utili all’osservazione del territorio e alla raccolta di informazioni durante le emergenze</strong>. Le attività sono seguite in collegamento diretto con la sala operativa della Regione Toscana.</p>
<p>L’esercitazione è un’occasione di collaborazione tra volontariato e strutture istituzionali. L<strong>’obiettivo è consolidare le competenze tecniche, migliorare il coordinamento tra le diverse componenti del sistema regionale e rendere più efficaci prevenzione e risposta alle emergenze idrauliche</strong>. Partecipano le associazioni di volontariato Anpas, Croce Rossa Italiana, Cisom, Misericordie, Vab, La Racchetta, Associazione Nazionale Carabinieri, Swrtt, Sava, Prociv e Csn.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L’iniziativa è dedicata alla formazione e all'addestramento degli operatori impegnati nel servizio di piena e al controllo degli argini]]></excerpt>
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                                    <tag>Bernard Dika</tag>
                                    <tag>Città Metropolitana</tag>
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                                    <tag>Next Generation Fest</tag>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 16:19:23 +0200</pubDate>
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                <title>Oltre mezza tonnellata di hashish in auto sull’A1 a Terranuova Bracciolini: arrestato un 29enne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/oltre-mezza-tonnellata-di-hashish-in-auto-sulla1-a-terranuova-bracciolini-arrestato-un-29enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>TERRANUOVA BRACCIOLINI &#8211; Sono <strong>542 chili di hashish</strong> quelli sequestrati dalla <strong>polizia stradale</strong> di Arezzo sull’<strong>autostrada A1</strong>, nel territorio di <strong>Terranuova Bracciolini</strong>. Un uomo di <strong>29 anni</strong>, di nazionalità marocchina, è stato arrestato con l’accusa di <strong>detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti</strong> ai fini di spaccio, con l’aggravante dell’<strong>ingente quantitativo</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il controllo è scattato nella notte del <strong>4 ottobre</strong>. Una pattuglia ha fermato un’auto con <strong>targa francese</strong> che procedeva in direzione sud: al volante c’era il 29enne, entrato in Italia dal valico di <strong>Ventimiglia</strong>. Secondo quanto spiegato dalla polizia, il suo <strong>evidente stato di agitazione</strong> ha insospettito gli agenti, che hanno deciso di perquisire il veicolo.</p>
<p dir="ltr">Nel bagagliaio e tra i sedili posteriori sono stati trovati <strong>diversi colli</strong> con lo stupefacente, nascosto in <strong>sacchi di juta</strong> e in altre confezioni. Le analisi della <strong>polizia scientifica</strong> della questura di Arezzo hanno confermato la positività ai <strong>cannabinoidi</strong>. L’uomo è stato portato nel <strong>carcere di Arezzo</strong> su disposizione del pubblico ministero.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La polizia stradale ha fermato un’auto con targa francese entrata in Italia da Ventimiglia. Nel bagagliaio e tra i sedili 542 chili di droga]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La polizia stradale ha fermato un’auto con targa francese entrata in Italia da Ventimiglia. Nel bagagliaio e tra i sedili 542 chili di droga                    ]]>
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                                    <tag>hashish</tag>
                                    <tag>Polizia stradale</tag>
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                                    <tag>Terranuova Bracciolini</tag>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 15:31:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 15:32:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>La polizia stradale ha fermato un’auto con targa francese entrata in Italia da Ventimiglia. Nel bagagliaio e tra i sedili 542 chili di droga</metadesc>
                        <focuskw>Oltre mezza tonnellata di hashish in auto sull’A1 a Terranuova Bracciolini: arrestato un 29enne</focuskw>
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                <title>Violenza dentro e fuori dal locale: dieci giorni di sospensione per un ristorante di Grosseto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/violenza-dentro-e-fuori-dal-locale-dieci-giorni-di-sospensione-per-un-ristorante-di-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; <strong>Dieci giorni di sospensione per un ristorante di via Roma a Grosseto</strong>. Il provvedimento di sospensione della licenza per l’attività di pubblico esercizio è stato disposto dal questore e notificato nella giornata di ieri dall’Ufficio polizia amministrativa e sociale della questura di Grosseto al titolare del pubblico esercizio.</p>
<p>La misura si è resa necessaria a seguito di<strong> un grave episodio di conflittualità recentemente verificatosi in tarda serata</strong>, inizialmente all’interno del locale e successivamente degenerato in<strong> episodi di violenza all’esterno, rendendo necessario l’intervento di più pattuglie delle forze di polizia.</strong></p>
<p>L’esercizio commerciale, inoltre, era già stato destinatario di un analogo provvedimento nello scorso mese di luglio, a seguito di <strong>criticità riscontrate sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica</strong>, legate alla frequentazione, presso il medesimo, di soggetti gravati da precedenti di polizia e penali, nonché a pregressi episodi di conflittualità e turbative.</p>
<p>Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Tulps anche sulla base delle segnalazioni della compagnia dei carabinieri di Grosseto e alla luce della reiterazione di episodi di turbativa, evidenzia <strong>l’importanza di un’azione tempestiva e preventiva da parte dell’autorità di pubblica sicurezza</strong> per contrastare situazioni che possono compromettere, oltre l’ordine e la sicurezza pubblica, la tranquillità della collettività e la vivibilità del territorio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La miosura è stata presa dal questore dopo la segnalazione delle criticità per l'ordine e sicurezza pubblica intorno al locale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La miosura è stata presa dal questore dopo la segnalazione delle criticità per l'ordine e sicurezza pubblica intorno al locale                    ]]>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 13:41:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 13:41:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Deve espiare la pena per il furto di due bici: individuato ed arrestato a Pisa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/deve-espiare-la-pena-per-il-furto-di-due-bici-individuato-ed-arrestato-a-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; La Squadra Mobile della questura, dopo una rapida attività di ricerca, ha individuato a Pisa un <strong>quarantenne italiano</strong>, noto alle Forze dell’Ordine, in quanto colto da<strong> una sentenza definitiva di condanna a due anni, nove mesi e dieci giorni,</strong> per essersi, unitamente ad un altro soggetto, introdotto all’interno di <strong>un appartamento sito nei dintorni della stazione centrale ed aver sottratto due biciclette.</strong></p>
<p><strong>Esperiti gli atti di rito, l’arrestato è stato condotto al carcere Don Bosco di Pisa.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si era introdotto all’interno di un appartamento sito nei dintorni della stazione centrale ed aver sottratto due mezzi a due ruote]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Si era introdotto all’interno di un appartamento sito nei dintorni della stazione centrale ed aver sottratto due mezzi a due ruote                    ]]>
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                                    <tag>polizia</tag>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 11:20:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 11:21:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ferì il marito alla gamba con un pugnale e lui morì in ospedale: in carcere una 59enne di Bibbiena</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/feri-il-marito-alla-gamba-con-un-pugnale-e-lui-mori-in-ospedale-in-carcere-una-59enne-di-bibbiena/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">BIBBIENA . Una donna di <strong>59 anni</strong> di <strong>Bibbiena</strong> è stata arrestata dai <strong>carabinieri</strong> e portata nel carcere di <strong>Sollicciano</strong>, a Firenze, in esecuzione di un’ordinanza di <strong>custodia cautelare in carcere</strong> emessa dal giudice per le indagini preliminari del <strong>Tribunale di Arezzo</strong>. È gravemente indiziata di <strong>omicidio preterintenzionale aggravato</strong> per la morte del marito, ferito con un coltello nella loro abitazione.</p>
<p dir="ltr">I fatti risalgono alla <strong>tarda mattinata del 18 settembre</strong>. Secondo la ricostruzione degli investigatori, nel corso di una <strong>discussione</strong> in cucina la donna avrebbe impugnato un <strong>coltello monolama a punta</strong>, tipo pugnale, lungo circa 30 centimetri con una lama di 18, e avrebbe colpito il marito alla <strong>gamba sinistra</strong>, sotto il ginocchio, provocando una ferita da punta e taglio. Ne sarebbero derivati una <strong>profusa emorragia</strong>, uno shock emorragico e una sofferenza pluriorganica. L’uomo è morto nella stessa giornata all’<strong>ospedale San Donato</strong> di Arezzo, nonostante i soccorsi e un intervento chirurgico. Per gli inquirenti si tratta di un evento non voluto dalla donna, da qui l’ipotesi di omicidio preterintenzionale.</p>
<p dir="ltr">Dopo il fatto la donna è stata sentita dagli investigatori e, una volta iscritta nel registro degli indagati, interrogata dal pubblico ministero in presenza del difensore, fornendo <strong>versioni diverse</strong>. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Bibbiena e del nucleo investigativo del comando provinciale di Arezzo, dirette dalla <strong>procura di Arezzo</strong>, si sono basate anche su <strong>testimonianze</strong> e <strong>accertamenti tecnico-scientifici</strong>. Durante un sopralluogo nell’abitazione, svolto con gli specialisti della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Firenze, è stata trovata l’<strong>arma</strong>: un pugnale abitualmente usato per la <strong>caccia</strong>.</p>
<p dir="ltr">La procura ha quindi chiesto e ottenuto la misura cautelare in carcere, in base agli elementi raccolti e alle esigenze cautelari prospettate.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[BIBBIENA . Una donna di 59 anni di Bibbiena è stata arrestata dai carabinieri e portata nel carcere di Sollicciano, a Firenze, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Arezzo. È gravemente indiziata di omicidio preterintenzionale aggravato per la morte del marito, ferito [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>accoltellamento</tag>
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                                    <tag>carabinieri</tag>
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                                    <tag>omicidio preterintenzionale</tag>
                                    <tag>Procura di Arezzo</tag>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 08:13:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 08:13:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scomparsa di Kata, la madre non si oppone alla richiesta di archiviazione per i due zii</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/scomparsa-di-kata-la-madre-non-si-oppone-alla-richiesta-di-archiviazione-per-i-due-zii/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Nessuna opposizione alla richiesta di <strong>archiviazione</strong> dell’inchiesta sulla <strong>scomparsa di Kata</strong>, la bimba peruviana sparita dall’<strong>ex hotel Astor</strong> di Firenze il 10 giugno 2023, quando aveva cinque anni. A deciderlo è stata la madre, <strong>Katherine Alvarez Vasquez</strong>, assistita dall’avvocato <strong>Giovanni Conticelli</strong>.</p>
<p dir="ltr">La <strong>procura di Firenze</strong> aveva aperto un fascicolo per <strong>sequestro di persona</strong> a carico dello zio materno della bambina, <strong>Abel Argenis Vasquez</strong>, e di quello paterno, <strong>Marlon Chicclo</strong>. Al termine delle indagini ha chiesto l’archiviazione delle accuse nei confronti di entrambi.</p>
<p dir="ltr">La scelta della madre è spiegata in una nota firmata dal penalista e dalla criminologa <strong>Stefania Sartorini</strong>. &#8220;Dall’esame del corposo compendio documentale relativo alle indagini svolte &#8211; si legge &#8211; non sono emersi, allo stato attuale, elementi fattuali o di diritto idonei a supportare un’opposizione alla richiesta di archiviazione nei confronti degli attuali indagati&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Il capitolo, però, non è chiuso per la difesa, che <strong>si riserva</strong> di svolgere <strong>indagini difensive</strong> mirate. L’obiettivo, si legge ancora nella nota, è acquisire <strong>nuovi elementi da presentare alla procura per la riapertura delle indagini</strong>, &#8220;affinché si possa giungere alla compiuta identificazione dei responsabili della scomparsa della piccola Kataleya&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Nessuna opposizione alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla scomparsa di Kata, la bimba peruviana sparita dall’ex hotel Astor di Firenze il 10 giugno 2023, quando aveva cinque anni. A deciderlo è stata la madre, Katherine Alvarez Vasquez, assistita dall’avvocato Giovanni Conticelli. La procura di Firenze aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>archiviazione</tag>
                                    <tag>Kata</tag>
                                    <tag>opposizione</tag>
                                    <tag>procura di Firenze</tag>
                                    <tag>sequestro di persona</tag>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 00:20:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 00:20:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Scomparsa di Kata la madre non si oppone alla richiesta di archiviazione per i due zii</focuskw>
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                <title>Preso il piromane di Pelago: lanciava nei boschi fazzoletti incendiati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/preso-il-piromane-di-pelago-lanciava-nei-boschi-fazzoletti-incendiati/</link>
                <description><![CDATA[<p>REGGELLO &#8211; I carabinieri forestali del Nucleo di Reggello hanno eseguito <strong>un&#8217;ordinanza di custodia cautelare</strong> agli <strong>arresti domiciliari</strong> nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di <strong>una scia di incendi e tentati incendi boschivi lungo la strada provinciale 85, nel comune di Pelago.</strong></p>
<p><strong>Le indagini, scattate nel 2023</strong>, hanno permesso agli investigatori di <strong>ricostruire ben 13 episodi piromani caratterizzati dal medesimo modus operandi e concentrati tutti nella stessa area geografica</strong>, con roghi che prendevano vita dalla vegetazione secca a bordo strada. La svolta decisiva è arrivata all&#8217;inizio del mese di agosto scorso, quando i militari hanno sorpreso il presunto responsabile in flagranza di reato mentre, <strong>alla guida della propria vettura lungo la provinciale 85</strong>, lanciava dal finestrino <strong>un fazzoletto acceso tra le sterpaglie</strong>. L&#8217;intervento dei carabinieri ha consentito di bloccarlo immediatamente e di <strong>sequestrare durante la successiva perquisizione vario materiale idoneo all&#8217;innesco.</strong></p>
<p>Gli approfondimenti investigativi condotti hanno consentito di <strong>addebitare all&#8217;indagato oltre dieci episodi analoghi avvenuti in precedenza, eseguiti sempre lanciando carta data alle fiamme dal veicolo in corsa.</strong> In uno degli eventi più gravi, <strong>il rogo si era propagato per circa tre ettari di terreno rendendo necessario anche l&#8217;intervento dell&#8217;elisoccorso e dei mezzi aerei antincendio</strong>.</p>
<p>Il ripetuto e tempestivo intervento di cittadini, volontari, vigili del fuoco e carabinieri forestali ha evitato in più occasioni conseguenze ben più drammatiche per la pubblica incolumità e per le vicine zone abitate. <strong>Raccolto un solido quadro probatorio, l&#8217;autorità giudiziaria ha disposto per l&#8217;uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A suo carico, secondo le indagini dei carabinieri forestali, 13 episodi caratterizzati dal medesimo modus operandi tutti nella stessa area geografica]]></excerpt>
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                                    <tag>elisoccorso</tag>
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                                    <tag>incendi</tag>
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                                    <tag>indagini</tag>
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                                    <tag>ordinanza</tag>
                                    <tag>Pelago</tag>
                                    <tag>rogo</tag>
                                    <tag>sterpaglie</tag>
                                    <tag>strada provinciale</tag>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:43:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 17:43:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Sindaca Funaro: &#8220;Basta commenti sessisti social. Ora denuncio. Il ricavato per assistenza legale alle donne&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/sindaca-funaro-basta-commenti-sessisti-social-ora-denuncio-il-ricavato-per-assistenza-legale-alle-donne/</link>
                <description><![CDATA[<p>&#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/1418085250465825" target="_blank" rel="noopener"><strong>Adesso basta. Basta con la violenza sui social. Basta con commenti sessisti.</strong> </a>Quando si supera il limite non è più critica. Ho deciso di denunciare. Non per me. Ma come segnale verso tutte le altre donne. Ogni risorsa che arriverà da queste denunce la destinerò a un <strong>fondo per fare in modo che tutte le donne possano avere assistenza legale.</strong> Il mio obiettivo è coinvolgere le associazioni del territorio e l&#8217;ordine degli avvocati. Contemporaneamente intendo inviare una <strong>lettera alle sindache e anche ai sindaci</strong> per essere uniti e fare altrettanto&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_633773" aria-describedby="caption-attachment-633773" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-633773" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/sessismoed-odio-online1.jpg-300x200.webp" alt="" width="300" height="200" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/sessismoed-odio-online1.jpg-300x200.webp 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/sessismoed-odio-online1.jpg.webp 540w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-633773" class="wp-caption-text">(Foto sito web Comune di Firenze)</figcaption></figure>
<p><strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze,</strong> ha annunciato oggi venerdì 9 ottobre le <strong>prime azioni legali presentate a titolo personale</strong> rispetto ad offese e attacchi sessisti ricevuti sui social. Destinando ogni eventuale risarcimento a un fondo che sia un aiuto concreto per le donne che non hanno le risorse economiche per difendersi e denunciare.</p>
<p>Obiettivo &#8220;arrivare alla realizzazione di uno sportello di assistenza legale gratuita attraverso una rete di collaborazione tra istituzioni, associazioni e professionisti&#8221;.</p>
<p><strong>Sindaca Sara Funaro</strong>: “Ho scelto di denunciare perché c’è un limite che non può essere superato. Se siamo noi, donne e uomini, amministratori e rappresentanti di istituzioni e politica, i primi a denunciare e a <strong>dare un segnale chiaro</strong>, forse qualcosa può davvero cambiare.</p>
<p><strong>Si possono contestare le mie scelte, criticare le mie decisioni, anche duramente: il dissenso fa parte della vita pubblica</strong>. Qui, però, non siamo di fronte a critiche politiche, ma ad <strong>attacchi che colpiscono una donna in quanto tale,</strong> il suo corpo, il suo aspetto fisico e la sua dignità. Non possiamo considerare tutto questo normale soltanto perché accade sui social”.</p>
<p>Sara Funaro, Pd, <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/politica/sara-funaro-prima-sindaca-firenze-dedicato-a-mio-nonno/" target="_blank" rel="noopener"><strong>prima sindaca di Firenze,</strong></a> eletta alle amministrative 2026, nel 2026 è <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/sindaci-vince-funaro-podio-fioravanti-e-manfredi-piu-sud-nell-alta-classifica-AIWfjv0D" target="_blank" rel="noopener"><strong>prima nella classifica Governance Poll</strong> </a>dei sindaci più amati in Italia stilata da Il Solde 24 Ore.</p>
<p>La sindaca di Firenze intende costruire una rete che coinvolga il maggior numero possibile di amministratrici e amministratori, rappresentanti delle istituzioni e della politica per estendere l’iniziativa anche ad altri territori. “Lo faremo in <strong>collaborazione con le associazioni del territorio</strong>, a partire da Artemisia e dalle altre realtà che si occupano di questi temi. Coinvolgeremo anche l’Ordine degli avvocati. A breve manderò una lettera a tutte <strong>le rappresentanti e ai rappresentanti istituzionali toscani p</strong>er chiedere loro di aderire e fare la stessa cosa, in modo che questo fondo possa allargarsi sempre di più. Ho già sentito anche la <strong>sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, che in ANCI ha la delega alle Pari opportunità</strong>, per chiederle di estendere questa iniziativa a tutti i rappresentanti istituzionali a livello nazionale, indipendentemente dallo schieramento”.</p>
<p>Poi Sara Funaro: “Io ho gli strumenti per difendermi e ho deciso di farlo. Ma so che <strong>tante donne, davanti agli stessi attacchi, possono sentirsi sole o rinunciare a denunciare perché non hanno le risorse per affrontare un percorso legale.</strong> Chi rappresenta le istituzioni ha una responsabilità in più: utilizzare gli strumenti che ha per aprire una strada anche agli altri. Vorrei che da qualcosa di profondamente negativo possa nascere un aiuto concreto per altre donne. Più denunciamo e più possiamo fare in modo che quest’ondata di odio venga fermata”.</p>
<p>Nell’agosto 2025, ricorda Funaro, la sindaca si rivolse alla Polizia postale dopo aver scoperto che alcune sue fotografie, riprese da eventi pubblici durante la campagna elettorale, erano state pubblicate senza il suo consenso su un forum, accompagnate da commenti volgari e sessisti.</p>
<p>Sara Funaro ha rilanciato anche il tema dell’<strong>identificazione digitale degli utenti dei social</strong>, per contrastare l’anonimato online e rendere possibile l’accertamento delle responsabilità in caso di comportamenti illeciti.</p>
<p>“Voglio inoltre rilanciare e chiedere a tutti i rappresentanti istituzionali di sostenere la <strong>proposta di legge sull’identità digitale presentata alla Camera nel febbraio 2025 dal deputato Piero De Luca,</strong> che va nella stessa direzione dell’iniziativa avanzata in precedenza dal premier spagnolo<strong> Pedro Sánchez</strong>”.</p>
<p>&#8220;Chiunque voglia aderire, anche se non ha ricevuto commenti sessisti ma offensivi di altro tipo, è il benvenuto. Questa <strong>non è una battaglia che divide donne e uomini</strong>: deve essere un’iniziativa in cui uomini e donne si uniscono contro la violenza, contro l’odio e contro il sessismo”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sara Funaro, sindaca di Firenze, annuncia le prime azioni legali presentate a titolo personale: "Il mio obiettivo è coinvolgere associazioni del territorio e ordine avvocati. Invio una lettera alle sindache e ai sindaci per essere uniti e fare tutti altrettanto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sindaca Funaro: "Basta commenti sessisti social. Ora denuncio. Il ricavato per assistenza legale alle donne"                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>sessismo</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:27:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 00:21:28 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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			<media:title type="html">Funaro-sessismo</media:title>
			<media:description type="html">(Foto sito web Comune di Firenze)</media:description>
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                <title>Rapinarono due volte dei ragazzini con un dissuasore elettrico: in carcere un 18enne di Follonica</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/rapinarono-due-volte-dei-ragazzini-con-un-dissuasore-elettrico-in-carcere-un-18enne-di-follonica/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FOLLONICA &#8211; Ha rapinato dei ragazzini minacciandoli con un <strong>dissuasore elettrico</strong>, prima in un parco e pochi giorni dopo in strada. Per questo un <strong>18enne</strong> residente a <strong>Follonica</strong> è stato arrestato dai <strong>carabinieri</strong> del nucleo operativo e radiomobile del paese, in esecuzione di un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del <strong>Tribunale di Grosseto</strong>. Il giovane è gravemente indiziato di <strong>due rapine pluriaggravate</strong>, <strong>lesioni personali aggravate</strong> e <strong>detenzione di oggetti atti a offendere</strong>, commesse in concorso con minorenni nell’estate 2026 ai danni di altri minorenni.</p>
<p dir="ltr">Il primo episodio risale a <strong>fine agosto</strong>, in un <strong>parco cittadino</strong>. Cinque ragazzi di 15 e 16 anni, in vacanza a Follonica e provenienti dalla provincia di Siena, sono stati accerchiati da un gruppo numeroso di giovani del posto. Gli aggressori li hanno colpiti con un <strong>ramo spezzato</strong> e minacciati con il dissuasore elettrico, poi si sono fatti consegnare <strong>140 euro</strong> e una <strong>cintura di marca</strong> e sono scappati. Due delle vittime, colpite dal ramo, hanno riportato lesioni lievi, guaribili in pochi giorni. Le indagini, coordinate dalla <strong>Procura di Grosseto</strong>, hanno permesso di identificare il 18enne, ritenuto un elemento di spicco dell’azione, e gli altri presunti componenti del gruppo, tutti minorenni.</p>
<p dir="ltr">Pochi giorni dopo, secondo gli investigatori, il giovane ha messo a segno una seconda rapina, insieme a un altro complice minorenne, sulla <strong>pubblica via</strong> a Follonica. La vittima, un <strong>quattordicenne</strong>, è stata attirata in un luogo appartato con un banale pretesto e costretta a consegnare <strong>95 euro</strong> sotto la minaccia del dissuasore. Anche questo episodio è stato ricostruito dai carabinieri grazie alle <strong>testimonianze</strong> e alle immagini della <strong>videosorveglianza</strong>.</p>
<p dir="ltr">I militari hanno rintracciato il giovane nella mattinata di ieri (8 ottobre) e hanno eseguito la misura della <strong>custodia cautelare in carcere</strong>. Il giudice ha parlato di un quadro di spiccata pericolosità e di un concreto pericolo di <strong>recidiva specifica</strong>, legato alla ravvicinata successione dei fatti e alla personalità del 18enne, già denunciato più volte per episodi di rilevante gravità e della stessa natura. Ha giudicato particolarmente allarmanti le modalità: l’azione in un gruppo numeroso, con grande efficacia intimidatoria; l’uso del dissuasore rivolto alle vittime e azionato, anche se senza colpire nessuno; le ferite provocate con il ramo; la seconda rapina a distanza di pochi giorni. Per il giudice la condotta dimostra <strong>grave indifferenza</strong> per l’incolumità delle persone e per il patrimonio altrui, e totale disprezzo per le regole della convivenza civile: da qui la scelta del carcere, ritenuto l’unica misura in grado di tutelare la collettività.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Agiva con un gruppo di minorenni: nel primo episodio cinque coetanei senesi sono stati colpiti con un ramo, nel secondo un quattordicenne è stato attirato in un luogo appartato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nel primo episodio cinque coetanei senesi sono stati colpiti con un ramo, nel secondo un 14enne è stato attirato in un luogo appartato                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>arresto</tag>
                                    <tag>dissuasore</tag>
                                    <tag>Follonica</tag>
                                    <tag>minorenne</tag>
                                    <tag>ragazzini</tag>
                                    <tag>rapina</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 15:34:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 15:34:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Nel primo episodio cinque coetanei senesi sono stati colpiti con un ramo, nel secondo un 14enne è stato attirato in un luogo appartato</metadesc>
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                <title>Il premio &#8216;Una vita per il vino&#8217; all&#8217;imprenditrice toscana Donatella Cinelli Colombini</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/economia/il-premio-una-vita-per-il-vino-allimprenditrice-toscana-donatella-cinelli-colombini/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; L&#8217;assessore regionale all&#8217;economia, al turismo e all&#8217;agricoltura, <strong>Leonardo Marras</strong> si congratula con <strong>Donatella Cinelli Colombini,</strong> l’imprenditrice che ha ricevuto a Milano il premio <strong><em>Una vita per il vino</em> </strong>nell&#8217;ambito dell&#8217;Oscar del vino 2026 promosso da Doctor Wine e Daniele Cernilli. Prima donna a ricevere il prestigioso riconoscimento, Cinelli Colombini ha ricevuto il premio il 3 ottobre al Teatro Manzoni di Milano, in occasione della presentazione della <strong><em>Guida essenziale ai vini d&#8217;Italia 2027. </em></strong></p>
<p>&#8220;Le congratulazioni mie e della Toscana a un’imprenditrice che ci rende orgogliosi, insieme al ringraziamento per aver contribuito, con passione, competenza e visione, a rendere il vino toscano un riferimento riconosciuto e apprezzato nel mondo – dichiara <strong>Leonardo Marras</strong> – <strong>Donatella Cinelli Colombini ha saputo distinguersi anche per la capacità di anticipare i cambiamenti del settore, dando un contributo allo sviluppo dell&#8217;enoturismo</strong>, alla valorizzazione del lavoro femminile e alla costruzione di un rapporto sempre più stretto tra agricoltura, cultura e turismo”.</p>
<p>“Il premio – continua Marras – va a una donna che ha dedicato la propria vita al vino, promuovendo un modello di impresa capace di coniugare qualità, identità territoriale e innovazione. <strong>È il riconoscimento di un percorso personale e professionale di assoluto rilievo</strong>, ed è anche un segnale per tutte le donne che lavorano,<strong> investono e innovano nel mondo agricolo e vitivinicolo</strong>. Un settore nel quale il talento e la capacità imprenditoriale femminile rappresentano <strong>una risorsa fondamentale per affrontare le sfide del futuro</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È la prima donna a riceverlo. Le congratulazioni dell'assessore Marras: "Ha saputo distinguersi anche per la capacità di anticipare i cambiamenti del settore"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È la prima donna a riceverlo. Le congratulazioni dell'assessore Marras: "Ha saputo distinguersi anche per la capacità di anticipare i cambiamenti del settore"                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>assessore</tag>
                                    <tag>Donatella Cinelli Colombini</tag>
                                    <tag>economia</tag>
                                    <tag>Leonardo Marras</tag>
                                    <tag>turismo</tag>
                                    <tag>Una vita per il vino</tag>
                                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 15:10:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 15:10:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>È la prima donna a riceverlo. Le congratulazioni dell&#039;assessore Marras: &quot;Ha saputo distinguersi anche per la capacità di anticipare i cambiamenti del settore&quot;</metadesc>
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                <title>Tartaruga liuto di 250 chili trovata morta a Orbetello</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/tartaruga-liuto-di-250-chili-trovata-morta-a-orbetello/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">ORBETELLO &#8211; Una <strong>tartaruga liuto</strong> di grandi dimensioni è stata trovata morta lungo il <strong>tombolo della Feniglia</strong>, nel comune di <strong>Orbetello</strong>. La segnalazione è arrivata alla <strong>guardia costiera</strong> questa mattina (9 ottobre) intorno alle 7,45: la carcassa si trovava in acqua, davanti allo stabilimento balneare <strong>La Zonca</strong>.</p>
<p dir="ltr">Gli uomini dell’<strong>ufficio locale marittimo</strong> di Orbetello sono intervenuti subito, hanno delimitato l’area e hanno attivato l’<strong>Arpat</strong> di Livorno per gli accertamenti. L’esemplare, appartenente alla specie <em>Dermochelys coriacea</em>, pesava circa <strong>250 chili</strong>, con un carapace lungo 170 centimetri e largo 100.</p>
<p dir="ltr">La carcassa è stata trasferita all’<strong>università di Siena</strong>, dove saranno eseguite le analisi per chiarire le circostanze del ritrovamento e le cause della morte. Tra le ipotesi c’è quella di un <strong>impigliamento in una rete da pesca</strong>, che dovrà essere verificata dagli organismi competenti. All’intervento hanno collaborato anche l’Arpat e l’associazione <strong>Tartamare</strong> di Grosseto.</p>
<p dir="ltr">La guardia costiera invita cittadini e visitatori a <strong>segnalare subito</strong> alle autorità eventuali animali marini in difficoltà o carcasse lungo la costa, evitando di avvicinarsi agli esemplari e di interferire con gli accertamenti: le segnalazioni permettono di intervenire e di raccogliere informazioni utili alla ricerca scientifica e alla tutela delle specie.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La carcassa è stata individuata in mare davanti a uno stabilimento balneare e trasferita all’università di Siena; tra le ipotesi un impigliamento in una rete da pesca]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La carcassa è stata individuata in mare davanti a uno stabilimento balneare e trasferita all’università di Siena                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 14:49:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 14:49:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Coltivavano marijuana nel giardino del condominio: arrestata una coppia a Sansepolcro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/coltivavano-marijuana-nel-giardino-del-condominio-arrestata-una-coppia-a-sansepolcro/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">SANSEPOLCRO &#8211; Una <strong>coppia di origini straniere</strong>, una donna di <strong>55 anni</strong> e un uomo di <strong>48</strong>, è stata arrestata dai <strong>carabinieri</strong> a <strong>Sansepolcro</strong>, in provincia di Arezzo, per aver coltivato <strong>marijuana</strong> nel giardino condominiale.</p>
<p dir="ltr">Durante i normali servizi di controllo del territorio, i militari hanno notato in una strada non lontana dal <strong>centro storico</strong>un’abitazione con alcune piante che sembravano di marijuana nel giardino condominiale. Gli accertamenti sono quindi proseguiti nelle <strong>due abitazioni</strong> a disposizione della coppia, dove sono state trovate <strong>35 piante di marijuana</strong> e quasi <strong>otto chilogrammi</strong> della stessa sostanza, già confezionata. Sequestrati anche <strong>500 euro in contanti</strong>, un <strong>essiccatore</strong>, un <strong>bilancino di precisione</strong> e il materiale per il confezionamento.</p>
<p dir="ltr">Se fosse stata venduta al dettaglio, la droga avrebbe potuto fruttare circa <strong>60mila euro</strong>. Sono in corso ulteriori indagini per accertare a chi fosse destinato lo stupefacente sequestrato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le piante sono state notate dai carabinieri durante un controllo; nelle due abitazioni trovati quasi otto chili di droga già confezionata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le piante sono state notate dai carabinieri durante un controllo; nelle due abitazioni trovati quasi otto chili di droga già confezionata                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:47:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 17:53:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Le piante sono state notate dai carabinieri durante un controllo; nelle due abitazioni trovati quasi otto chili di droga già confezionata</metadesc>
                        <focuskw>Coltivavano marijuana nel giardino del condominio: arrestata una coppia a Sansepolcro</focuskw>
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                <title>Incendio al deposito di AT, Giani e Boni: &#8220;Fatto gravissimo, si indaghi sulle cause&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/incendio-al-deposito-di-at-giani-e-boni-fatto-gravissimo-si-indaghi-sulle-cause/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;Un fatto gravissimo che colpisce direttamente la collettività e il servizio che vogliamo continuare a migliorare ogni giorno per i cittadini toscani&#8221;, così<strong> il presidente della Regione Eugenio Giani</strong> commentando l&#8217;incendio avvenuto questa notte al deposito At di via XI Agosto a Firenze, rogo <strong>che ha devastato 12 autobus e ne ha danneggiati gravemente altri 7.</strong></p>
<p>&#8220;Sconforta il danno enorme al patrimonio pubblico&#8221; ha aggiunto<strong> l&#8217;assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, c</strong>he si è subito recato sul posto per un sopralluogo. &#8220;Penso alle ripercussioni sul servizio e ai disagi che ricadranno sui cittadini &#8211; ha detto &#8211; Ringrazio i vigili del fuoco per il tempestivo intervento. Mi auguro che si faccia piena luce al più presto sulle cause, al momento tutte da chiarire&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questi autobus &#8211; ha concluso Boni &#8211; sono parte della flotta regionale che, insieme ad Autolinee Toscane, stiamo progressivamente rinnovando in questi anni. Ora servono chiarezza, responsabilità e verità. La mia piena solidarietà all&#8217;azienda, alle lavoratrici ed ai lavoratori&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessore regionale: "Ora servono chiarezza, responsabilità e verità. La mia piena solidarietà all'azienda, alle lavoratrici ed ai lavoratori“]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'assessore: "Ora servono chiarezza, responsabilità e verità. La mia piena solidarietà all'azienda, alle lavoratrici ed ai lavoratori“                    ]]>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Filippo Boni</tag>
                                    <tag>governatore</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:41:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 12:41:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;assessore: &quot;Ora servono chiarezza, responsabilità e verità. La mia piena solidarietà all&#039;azienda, alle lavoratrici ed ai lavoratori“</metadesc>
                        <focuskw>Incendio al deposito di AT Giani e Boni: &quot;Fatto gravissimo si indaghi sulle cause&quot;</focuskw>
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                <title>Morto in cella ad agosto a Prato, fu omicidio: tre indagati per la morte di un detenuto nigeriano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/prato/cronaca/morto-in-cella-ad-agosto-fu-omicidio-tre-indagati-per-la-morte-di-un-detenuto-nigeriano/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Nuovi ed inquietanti dettagli emergono sulle dinamiche criminali all&#8217;interno della <strong>casa circondariale La Dogaia di Prato</strong>. Le ultime attività investigative hanno portato alla luce una capillare <strong>rete di traffici e violenze</strong> che continua a interessare la struttura, segnata da un grave sovraffollamento – <strong>con ben 646 reclusi – e da croniche carenze di personale.</strong></p>
<p><strong>Tra i fatti più gravi emersi figura la ricostruzione dell&#8217;omicidio di un detenuto nigeriano di 32 anni</strong>, avvenuto il 5 agosto scorso all&#8217;interno della cella 171 della settima sezione. L&#8217;autopsia ha accertato che il decesso, sopraggiunto alle 23,12, è<strong> stato causato da uno shock emorragico dovuto alla rottura del fegato a seguito di un violento pestaggio.</strong> Per l&#8217;ipotesi di omicidio preterintenzionale sono attualmente indagati<strong> tre compagni di cella della vittima</strong>, due di nazionalità albanese e uno italiano.</p>
<p>A questo quadro si aggiungono le recenti risultanze relative a <strong>due distinti e crudi episodi di violenza sessuale di gruppo e torture commessi all&#8217;interno delle celle ai danni di altri reclusi, per i quali il Gip di Prato ha disposto il rinvio a giudizio</strong>. Parallelamente, sono state concluse le indagini nei confronti di ventuno persone accusate di un giro di estorsioni e pestaggi finalizzati all&#8217;introduzione e allo spaccio di droga nel carcere, condotte anche attraverso l&#8217;uso di ovuli ingeriti da detenuti al rientro dai permessi o durante i colloqui con i familiari.</p>
<p>Sul fronte dei controlli, <strong>tra settembre e i primi giorni di ottobre sono stati sequestrati tredici telefoni cellulari</strong> (tra smartphone e mini-device nascosti persino nei muri dei bagni, nelle intercapedini dei pavimenti e nelle asciugatrici)<strong> e vari quantitativi di hashish intercettati anche addosso ai parenti in visita.</strong></p>
<p>Le indagini, coordinate dagli inquirenti con il supporto del<strong> Nucleo investigativo regionale</strong> della polizia penitenziaria di Firenze, della polizia penitenziaria di Prato, della Squadra Mobile e della polizia scientifica, proseguono per fare piena luce sulla rete di complicità all&#8217;esterno e all&#8217;interno dell&#8217;istituto. <strong>Da tempo la procura ha sollecitato il dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria ad adottare misure urgenti:</strong> dall&#8217;installazione di sistemi antidrone e reti protettive al potenziamento del personale di vigilanza, <strong>fino alla schermatura delle frequenze telefoniche e all&#8217;esecuzione di esami radiologici per i reclusi che rientrano dai permessi.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La morte è stata causata da uno shock emorragico dovuto alla rottura del fegato a seguito di un violento pestaggio. Proseguono i sequestri in un quadro di violenze infinite]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La morte è stata causata da uno shock emorragico dovuto alla rottura del fegato a seguito di un violento pestaggio. Proseguono i sequestri                    ]]>
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                                    <tag>eami radiologici</tag>
                                    <tag>hashish</tag>
                                    <tag>Nucleo investigativo regionale</tag>
                                    <tag>omicidio</tag>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:10:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 15:34:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Fa una foto a Fedez mentre lavora in discoteca, poi viene picchiato: la denuncia del 22enne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/fa-una-foto-a-fedez-mentre-lavora-in-discoteca-poi-viene-picchiato-la-denuncia-del-22enne/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">MILANO – Una <strong>foto a Fedez</strong> scattata con il cellulare durante il turno di lavoro, la richiesta di cancellarla e poi l’aggressione. È la ricostruzione che un <strong>cameriere di 22 anni</strong> ha consegnato alla polizia, denunciando di essere stato picchiato dagli addetti alla sicurezza del club in cui lavorava, un locale aperto da pochi mesi nella zona nord-ovest della città, poco distante da <strong>viale Certosa</strong>.</p>
<p dir="ltr">I fatti risalgono alla notte tra <strong>venerdì 2 e sabato 3 ottobre</strong>, quando tra i clienti del locale c’era anche il rapper. Il giovane, impegnato nel servizio ai tavoli, lo avrebbe riconosciuto e avrebbe scattato un’immagine con lo smartphone.</p>
<p dir="ltr">La foto a Fedez, però, non è passata inosservata. Secondo il racconto del 22enne, sia la security del club sia i bodyguard del cantante gli avrebbero chiesto di eliminarla, e lui lo avrebbe fatto subito.</p>
<p dir="ltr">Poco dopo alcuni buttafuori sarebbero tornati da lui per accertarsi che lo scatto fosse stato davvero cancellato. Gli avrebbero tolto il telefono dalle mani e lo avrebbero portato allo staff dell’artista. <strong>Una volta riavuto il cellulare, il ragazzo sarebbe stato colpito più volte dagli stessi addetti alla sicurezza della discoteca.</strong></p>
<p dir="ltr">Intorno alle <strong>4,20</strong> un cliente ha chiamato il <strong>112</strong> per segnalare una lite. All’arrivo dei carabinieri del Radiomobile, le persone coinvolte si erano già allontanate e il 22enne si trovava fuori dal locale.</p>
<p dir="ltr">Il cameriere è poi andato al <strong>pronto soccorso dell’ospedale di Sesto San Giovanni</strong>, dove è stato dimesso con una prognosi di tre giorni. Domenica 4 ottobre, in mattinata, si è presentato in questura e ha formalizzato la denuncia, allegando il referto medico.</p>
<p dir="ltr">La <strong>procura della Repubblica di Milano</strong> ha aperto un fascicolo. Gli investigatori puntano ad acquisire le immagini delle <strong>telecamere di videosorveglianza</strong>, interne alla discoteca e lungo la strada, e nei prossimi giorni sentiranno i dipendenti e i clienti presenti quella notte.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È successo nella notte tra il 2 e il 3 ottobre in un club in zona Certosa. Sul caso indaga la procura, che vuole acquisire i video di sorveglianza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Foto a Fedez in un locale di Milano, un 22enne denuncia di essere stato colpito dalla security: le indagini                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 11:19:23 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Foto a Fedez in un locale di Milano, un 22enne denuncia di essere stato colpito dalla security: le indagini</metadesc>
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                <title>Sciopero Atm a Milano oggi: orari, metro chiuse e fasce garantite</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/sciopero-atm-a-milano-oggi-orari-metro-chiuse-e-fasce-garantite/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">MILANO – Metro a singhiozzo e mezzi di superficie a rischio: oggi (9 ottobre) è il giorno dello <strong>sciopero Atm a Milano</strong>, una protesta di 24 ore proclamata dai sindacati <strong>Al Cobas</strong> e <strong>Confial Trasporti</strong>.</p>
<p dir="ltr">Le fasce a rischio vanno dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. Tra le 15 e le 18 il servizio è garantito, come previsto dalla <strong>legge 146 del 1990</strong> sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.</p>
<p dir="ltr">Alle 8,45 si sono fermate le linee <strong>M1, M2 e M3</strong>, mentre i treni già in viaggio hanno raggiunto il capolinea. Restano aperte M4 e M5. Per tram e autobus Atm segnala possibili attese più lunghe.</p>
<h3 dir="ltr">Cosa può cambiare in serata</h3>
<p dir="ltr">Dopo le 18 lo sciopero Atm a Milano potrebbe avere effetti diversi da quelli del mattino: <strong>una linea rimasta aperta potrebbe chiudere, e viceversa</strong>. L’azienda comunica la situazione poco dopo l’inizio di ogni fascia.</p>
<p dir="ltr">Coinvolta anche la <strong>funicolare Como-Brunate</strong>, a rischio dalle 8,30 alle 16,30 e dopo le 19,30.</p>
<h3 dir="ltr">Le ragioni della protesta</h3>
<p dir="ltr">Al Cobas si oppone alla <strong>privatizzazione</strong> e alla messa a gara dei servizi Atm. Chiede un <strong>aumento di 150 euro netti</strong>, il passaggio dei part-time al tempo pieno, più pulizia sui mezzi e maggiori tutele per gli autisti, anche contro le aggressioni. Sul tavolo anche ferie, permessi parentali e vestiario.</p>
<p dir="ltr">Confial Trasporti denuncia invece impianti non adeguati per le persone <strong>non vedenti</strong>, criticità nei turni e nelle pause degli autisti, la gestione dei bus elettrici e la carenza di alloggi per i dipendenti. Contestati anche il trattamento fiscale di alcune voci aziendali e la mancata convenzione con un centro di assistenza fiscale (Caf).</p>
<p dir="ltr">La protesta arriva a una settimana dalla <strong>mobilitazione generale del 2 ottobre</strong>, che aveva colpito treni, scuole e sanità.</p>
<p dir="ltr">Sul sito di Atm sono disponibili i dati di adesione alle agitazioni precedenti, utili per prevedere l’impatto dello sciopero Atm a Milano nelle ore serali.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Stop di 24 ore proclamato da Al Cobas e Confial Trasporti: tra le richieste aumenti in busta paga, tutele contro le aggressioni e più alloggi per il personale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero Atm a Milano oggi: quali mezzi viaggiano, gli orari garantiti e cosa cambia in serata                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:44:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 10:44:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Treni sospesi tra Empoli e Pisa: quali Regionali saltano e quanto dura lo stop</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/treni-sospesi-tra-empoli-e-pisa-quali-regionali-saltano-e-quanto-dura-lo-stop/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Treni sospesi tra Empoli e Pisa da oggi (9 ottobre) per tre giorni di lavori sulla linea Firenze-Pisa. Lo stop alla circolazione è scattato alle 2,15 e durerà fino alla stessa ora di lunedì 12 ottobre, con ripercussioni su <strong>Frecce, Intercity e Regionali</strong> che collegano Firenze alla costa toscana e alla Liguria.</p>
<p dir="ltr">I lavori di <strong>Rete ferroviaria italiana (Rfi)</strong> servono a eliminare il <strong>passaggio a livello di Putignano</strong>, nel comune di Pisa: le squadre consolidano terreno e piattaforma ferroviaria in vista di un nuovo sottopasso stradale. Previsti anche interventi sul <strong>ponte metallico sul fiume Era</strong> e sugli scambi di <strong>Pontedera</strong>. Le modifiche possono coinvolgere anche corse vicine all’inizio o alla fine dello stop.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Frecciargento cancellati o deviati sulla costa</strong></h3>
<p dir="ltr">Pesanti le conseguenze per i <strong>Frecciargento tra Roma e Genova</strong>. Gli 8551 e 8583 per Roma sono cancellati oggi, domani (10 ottobre) e lunedì 12; l’8556 e l’8596 per Genova, dopo lo stop di ieri, non viaggiano oggi e domenica 11 ottobre.</p>
<p dir="ltr">L’8588 Roma-Genova oggi è deviato via Grosseto e Livorno, con partenza anticipata alle 5,43 e senza le fermate di Roma Tiburtina e Firenze Campo Marte; domani e domenica è cancellato. Percorso costiero domenica anche per l’8591 Genova-Roma, atteso a Roma Termini alle 23,20, soppresso negli altri giorni.</p>
<p dir="ltr">Anche stanotte l’<strong>Intercity Notte 796</strong> Salerno-Torino passa per Firenze e Bologna, saltando Pisa, La Spezia e la Riviera ligure, con arrivo a Torino Porta Nuova alle 8,40.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Regionali e corse straordinarie</strong></h3>
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<p dir="ltr">Con i treni sospesi tra Empoli e Pisa, i <strong>Regionali</strong> delle linee per La Spezia, Borgo Val di Taro, Livorno, Pontedera, Piombino e Grosseto/Orbetello sono cancellati in tutto o in parte tra Firenze Santa Maria Novella e Pisa Centrale.</p>
<p dir="ltr">Fino a domenica Trenitalia garantisce <strong>corse straordinarie</strong> tra Firenze ed Empoli e collegamenti per Pisa, Livorno e Grosseto via <strong>Prato, Pistoia e Lucca</strong>.</p>
<p dir="ltr">Prima di partire nei giorni dei treni sospesi tra Empoli e Pisa conviene controllare il proprio collegamento nella sezione Infomobilità del sito e dell’app di Trenitalia.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Alcune Frecce partono prima del solito: chi non controlla l’orario rischia di perdere la corsa. Le variazioni previste fino a lunedì]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Treni sospesi tra Empoli e Pisa nel weekend: i collegamenti alternativi                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:42:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 10:43:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Pisa, anziano malato muore dopo quattro ore di attesa al pronto soccorso di Cisanello</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/pisa-anziano-malato-muore-dopo-quattro-ore-di-attesa-al-pronto-soccorso-di-cisanello/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Un anziano è morto nella sala d&#8217;attesa del <strong>pronto soccorso di Cisanello</strong> dopo alcune ore dall&#8217;accettazione e dal triage, senza essere ancora stato visitato. L&#8217;uomo, un <strong>malato oncologico</strong> originario della provincia pisana, era in pensione e stava per compiere 83 anni.</p>
<p dir="ltr">Il paziente era arrivato in ospedale nella mattinata di lunedì 5 ottobre, accompagnato da un familiare. Alle sue condizioni di salute, già delicate, si erano aggiunti alcuni disturbi che avevano spinto la famiglia a rivolgersi al servizio d&#8217;urgenza. Dopo il triage gli era stato assegnato un <strong>codice di priorità</strong> che non è stato reso noto.</p>
<p dir="ltr">Intorno all&#8217;ora di pranzo, mentre si trovava ancora in sala d&#8217;attesa, l&#8217;uomo ha avuto un malore. Il personale sanitario è intervenuto, ma per lui non c&#8217;è stato nulla da fare.</p>
<p dir="ltr">A rendere pubblica la vicenda sono stati i familiari con un post sui <strong>social</strong>. Nel messaggio non vengono mosse accuse dirette, ma viene ricostruito il lungo tempo trascorso dal paziente senza alcuna visita, insieme a un appello rivolto a chi si trovava in sala d&#8217;attesa quel giorno e potrebbe aver assistito alla scena. Il post ha raccolto numerosi messaggi di cordoglio e diversi commenti critici sulla gestione dell&#8217;emergenza. La famiglia avrebbe annunciato l&#8217;intenzione di presentare una <strong>querela</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Informatore medico in pensione e malato oncologico, non era mai stato preso in carico dopo il triage]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Malato oncologico muore senza visita al pronto soccorso di Cisanello: la ricostruzione e le reazioni                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:39:02 +0200</pubDate>
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