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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 19:47:34 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento presepe - Corriere Toscano</title>
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                <title>Preso il piromane di Pelago: lanciava nei boschi fazzoletti incendiati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/preso-il-piromane-di-pelago-lanciava-nei-boschi-fazzoletti-incendiati/</link>
                <description><![CDATA[<p>REGGELLO &#8211; I carabinieri forestali del Nucleo di Reggello hanno eseguito <strong>un&#8217;ordinanza di custodia cautelare</strong> agli <strong>arresti domiciliari</strong> nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di <strong>una scia di incendi e tentati incendi boschivi lungo la strada provinciale 85, nel comune di Pelago.</strong></p>
<p><strong>Le indagini, scattate nel 2023</strong>, hanno permesso agli investigatori di <strong>ricostruire ben 13 episodi piromani caratterizzati dal medesimo modus operandi e concentrati tutti nella stessa area geografica</strong>, con roghi che prendevano vita dalla vegetazione secca a bordo strada. La svolta decisiva è arrivata all&#8217;inizio del mese di agosto scorso, quando i militari hanno sorpreso il presunto responsabile in flagranza di reato mentre, <strong>alla guida della propria vettura lungo la provinciale 85</strong>, lanciava dal finestrino <strong>un fazzoletto acceso tra le sterpaglie</strong>. L&#8217;intervento dei carabinieri ha consentito di bloccarlo immediatamente e di <strong>sequestrare durante la successiva perquisizione vario materiale idoneo all&#8217;innesco.</strong></p>
<p>Gli approfondimenti investigativi condotti hanno consentito di <strong>addebitare all&#8217;indagato oltre dieci episodi analoghi avvenuti in precedenza, eseguiti sempre lanciando carta data alle fiamme dal veicolo in corsa.</strong> In uno degli eventi più gravi, <strong>il rogo si era propagato per circa tre ettari di terreno rendendo necessario anche l&#8217;intervento dell&#8217;elisoccorso e dei mezzi aerei antincendio</strong>.</p>
<p>Il ripetuto e tempestivo intervento di cittadini, volontari, vigili del fuoco e carabinieri forestali ha evitato in più occasioni conseguenze ben più drammatiche per la pubblica incolumità e per le vicine zone abitate. <strong>Raccolto un solido quadro probatorio, l&#8217;autorità giudiziaria ha disposto per l&#8217;uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[A suo carico, secondo le indagini dei carabinieri forestali, 13 episodi caratterizzati dal medesimo modus operandi tutti nella stessa area geografica]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:43:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 17:43:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Sindaca Funaro: &#8220;Basta commenti sessisti social. Ora denuncio. Il ricavato per assistenza legale alle donne&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/sindaca-funaro-basta-commenti-sessisti-social-ora-denuncio-il-ricavato-per-assistenza-legale-alle-donne/</link>
                <description><![CDATA[<p>&#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/1418085250465825" target="_blank" rel="noopener"><strong>Adesso basta. Basta con la violenza sui social. Basta con commenti sessisti.</strong> </a>Quando si supera il limite non è più critica. Ho deciso di denunciare. Non per me. Ma come segnale verso tutte le altre donne. Ogni risorsa che arriverà da queste denunce la destinerò a un <strong>fondo per fare in modo che tutte le donne possano avere assistenza legale.</strong> Il mio obiettivo è coinvolgere le associazioni del territorio e l&#8217;ordine degli avvocati. Contemporaneamente intendo inviare una <strong>lettera alle sindache e anche ai sindaci</strong> per essere uniti e fare altrettanto&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_633773" aria-describedby="caption-attachment-633773" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-633773" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/sessismoed-odio-online1.jpg-300x200.webp" alt="" width="300" height="200" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/sessismoed-odio-online1.jpg-300x200.webp 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/sessismoed-odio-online1.jpg.webp 540w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-633773" class="wp-caption-text">(Foto sito web Comune di Firenze)</figcaption></figure>
<p><strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze,</strong> ha annunciato oggi venerdì 9 ottobre le <strong>prime azioni legali presentate a titolo personale</strong> rispetto ad offese e attacchi sessisti ricevuti sui social. Destinando ogni eventuale risarcimento a un fondo che sia un aiuto concreto per le donne che non hanno le risorse economiche per difendersi e denunciare.</p>
<p>Obiettivo &#8220;arrivare alla realizzazione di uno sportello di assistenza legale gratuita attraverso una rete di collaborazione tra istituzioni, associazioni e professionisti&#8221;.</p>
<p><strong>Sindaca Sara Funaro</strong>: “Ho scelto di denunciare perché c’è un limite che non può essere superato. Se siamo noi, donne e uomini, amministratori e rappresentanti di istituzioni e politica, i primi a denunciare e a <strong>dare un segnale chiaro</strong>, forse qualcosa può davvero cambiare.</p>
<p><strong>Si possono contestare le mie scelte, criticare le mie decisioni, anche duramente: il dissenso fa parte della vita pubblica</strong>. Qui, però, non siamo di fronte a critiche politiche, ma ad <strong>attacchi che colpiscono una donna in quanto tale,</strong> il suo corpo, il suo aspetto fisico e la sua dignità. Non possiamo considerare tutto questo normale soltanto perché accade sui social”.</p>
<p>Sara Funaro, Pd, <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/politica/sara-funaro-prima-sindaca-firenze-dedicato-a-mio-nonno/" target="_blank" rel="noopener"><strong>prima sindaca di Firenze,</strong></a> eletta alle amministrative 2026, nel 2026 è <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/sindaci-vince-funaro-podio-fioravanti-e-manfredi-piu-sud-nell-alta-classifica-AIWfjv0D" target="_blank" rel="noopener"><strong>prima nella classifica Governance Poll</strong> </a>dei sindaci più amati in Italia stilata da Il Solde 24 Ore.</p>
<p>La sindaca di Firenze intende costruire una rete che coinvolga il maggior numero possibile di amministratrici e amministratori, rappresentanti delle istituzioni e della politica per estendere l’iniziativa anche ad altri territori. “Lo faremo in <strong>collaborazione con le associazioni del territorio</strong>, a partire da Artemisia e dalle altre realtà che si occupano di questi temi. Coinvolgeremo anche l’Ordine degli avvocati. A breve manderò una lettera a tutte <strong>le rappresentanti e ai rappresentanti istituzionali toscani p</strong>er chiedere loro di aderire e fare la stessa cosa, in modo che questo fondo possa allargarsi sempre di più. Ho già sentito anche la <strong>sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, che in ANCI ha la delega alle Pari opportunità</strong>, per chiederle di estendere questa iniziativa a tutti i rappresentanti istituzionali a livello nazionale, indipendentemente dallo schieramento”.</p>
<p>Poi Sara Funaro: “Io ho gli strumenti per difendermi e ho deciso di farlo. Ma so che <strong>tante donne, davanti agli stessi attacchi, possono sentirsi sole o rinunciare a denunciare perché non hanno le risorse per affrontare un percorso legale.</strong> Chi rappresenta le istituzioni ha una responsabilità in più: utilizzare gli strumenti che ha per aprire una strada anche agli altri. Vorrei che da qualcosa di profondamente negativo possa nascere un aiuto concreto per altre donne. Più denunciamo e più possiamo fare in modo che quest’ondata di odio venga fermata”.</p>
<p>Nell’agosto 2025, ricorda Funaro, la sindaca si rivolse alla Polizia postale dopo aver scoperto che alcune sue fotografie, riprese da eventi pubblici durante la campagna elettorale, erano state pubblicate senza il suo consenso su un forum, accompagnate da commenti volgari e sessisti.</p>
<p>Sara Funaro ha rilanciato anche il tema dell’<strong>identificazione digitale degli utenti dei social</strong>, per contrastare l’anonimato online e rendere possibile l’accertamento delle responsabilità in caso di comportamenti illeciti.</p>
<p>“Voglio inoltre rilanciare e chiedere a tutti i rappresentanti istituzionali di sostenere la <strong>proposta di legge sull’identità digitale presentata alla Camera nel febbraio 2025 dal deputato Piero De Luca,</strong> che va nella stessa direzione dell’iniziativa avanzata in precedenza dal premier spagnolo<strong> Pedro Sánchez</strong>”.</p>
<p>&#8220;Chiunque voglia aderire, anche se non ha ricevuto commenti sessisti ma offensivi di altro tipo, è il benvenuto. Questa <strong>non è una battaglia che divide donne e uomini</strong>: deve essere un’iniziativa in cui uomini e donne si uniscono contro la violenza, contro l’odio e contro il sessismo”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sara Funaro, sindaca di Firenze, annuncia le prime azioni legali presentate a titolo personale: "Il mio obiettivo è coinvolgere associazioni del territorio e ordine avvocati. Invio una lettera alle sindache e ai sindaci per essere uniti e fare tutti altrettanto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sindaca Funaro: "Basta commenti sessisti social. Ora denuncio. Il ricavato per assistenza legale alle donne"                    ]]>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Sara Funaro</tag>
                                    <tag>sessismo</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:27:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 17:27:15 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Rapinarono due volte dei ragazzini con un dissuasore elettrico: in carcere un 18enne di Follonica</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/rapinarono-due-volte-dei-ragazzini-con-un-dissuasore-elettrico-in-carcere-un-18enne-di-follonica/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FOLLONICA &#8211; Ha rapinato dei ragazzini minacciandoli con un <strong>dissuasore elettrico</strong>, prima in un parco e pochi giorni dopo in strada. Per questo un <strong>18enne</strong> residente a <strong>Follonica</strong> è stato arrestato dai <strong>carabinieri</strong> del nucleo operativo e radiomobile del paese, in esecuzione di un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del <strong>Tribunale di Grosseto</strong>. Il giovane è gravemente indiziato di <strong>due rapine pluriaggravate</strong>, <strong>lesioni personali aggravate</strong> e <strong>detenzione di oggetti atti a offendere</strong>, commesse in concorso con minorenni nell’estate 2026 ai danni di altri minorenni.</p>
<p dir="ltr">Il primo episodio risale a <strong>fine agosto</strong>, in un <strong>parco cittadino</strong>. Cinque ragazzi di 15 e 16 anni, in vacanza a Follonica e provenienti dalla provincia di Siena, sono stati accerchiati da un gruppo numeroso di giovani del posto. Gli aggressori li hanno colpiti con un <strong>ramo spezzato</strong> e minacciati con il dissuasore elettrico, poi si sono fatti consegnare <strong>140 euro</strong> e una <strong>cintura di marca</strong> e sono scappati. Due delle vittime, colpite dal ramo, hanno riportato lesioni lievi, guaribili in pochi giorni. Le indagini, coordinate dalla <strong>Procura di Grosseto</strong>, hanno permesso di identificare il 18enne, ritenuto un elemento di spicco dell’azione, e gli altri presunti componenti del gruppo, tutti minorenni.</p>
<p dir="ltr">Pochi giorni dopo, secondo gli investigatori, il giovane ha messo a segno una seconda rapina, insieme a un altro complice minorenne, sulla <strong>pubblica via</strong> a Follonica. La vittima, un <strong>quattordicenne</strong>, è stata attirata in un luogo appartato con un banale pretesto e costretta a consegnare <strong>95 euro</strong> sotto la minaccia del dissuasore. Anche questo episodio è stato ricostruito dai carabinieri grazie alle <strong>testimonianze</strong> e alle immagini della <strong>videosorveglianza</strong>.</p>
<p dir="ltr">I militari hanno rintracciato il giovane nella mattinata di ieri (8 ottobre) e hanno eseguito la misura della <strong>custodia cautelare in carcere</strong>. Il giudice ha parlato di un quadro di spiccata pericolosità e di un concreto pericolo di <strong>recidiva specifica</strong>, legato alla ravvicinata successione dei fatti e alla personalità del 18enne, già denunciato più volte per episodi di rilevante gravità e della stessa natura. Ha giudicato particolarmente allarmanti le modalità: l’azione in un gruppo numeroso, con grande efficacia intimidatoria; l’uso del dissuasore rivolto alle vittime e azionato, anche se senza colpire nessuno; le ferite provocate con il ramo; la seconda rapina a distanza di pochi giorni. Per il giudice la condotta dimostra <strong>grave indifferenza</strong> per l’incolumità delle persone e per il patrimonio altrui, e totale disprezzo per le regole della convivenza civile: da qui la scelta del carcere, ritenuto l’unica misura in grado di tutelare la collettività.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Agiva con un gruppo di minorenni: nel primo episodio cinque coetanei senesi sono stati colpiti con un ramo, nel secondo un quattordicenne è stato attirato in un luogo appartato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nel primo episodio cinque coetanei senesi sono stati colpiti con un ramo, nel secondo un 14enne è stato attirato in un luogo appartato                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>arresto</tag>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 15:34:23 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Nel primo episodio cinque coetanei senesi sono stati colpiti con un ramo, nel secondo un 14enne è stato attirato in un luogo appartato</metadesc>
                        <focuskw>Rapinarono due volte dei ragazzini con un dissuasore elettrico: in carcere un 18enne di Follonica</focuskw>
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                <title>Il premio &#8216;Una vita per il vino&#8217; all&#8217;imprenditrice toscana Donatella Cinelli Colombini</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/economia/il-premio-una-vita-per-il-vino-allimprenditrice-toscana-donatella-cinelli-colombini/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; L&#8217;assessore regionale all&#8217;economia, al turismo e all&#8217;agricoltura, <strong>Leonardo Marras</strong> si congratula con <strong>Donatella Cinelli Colombini,</strong> l’imprenditrice che ha ricevuto a Milano il premio <strong><em>Una vita per il vino</em> </strong>nell&#8217;ambito dell&#8217;Oscar del vino 2026 promosso da Doctor Wine e Daniele Cernilli. Prima donna a ricevere il prestigioso riconoscimento, Cinelli Colombini ha ricevuto il premio il 3 ottobre al Teatro Manzoni di Milano, in occasione della presentazione della <strong><em>Guida essenziale ai vini d&#8217;Italia 2027. </em></strong></p>
<p>&#8220;Le congratulazioni mie e della Toscana a un’imprenditrice che ci rende orgogliosi, insieme al ringraziamento per aver contribuito, con passione, competenza e visione, a rendere il vino toscano un riferimento riconosciuto e apprezzato nel mondo – dichiara <strong>Leonardo Marras</strong> – <strong>Donatella Cinelli Colombini ha saputo distinguersi anche per la capacità di anticipare i cambiamenti del settore, dando un contributo allo sviluppo dell&#8217;enoturismo</strong>, alla valorizzazione del lavoro femminile e alla costruzione di un rapporto sempre più stretto tra agricoltura, cultura e turismo”.</p>
<p>“Il premio – continua Marras – va a una donna che ha dedicato la propria vita al vino, promuovendo un modello di impresa capace di coniugare qualità, identità territoriale e innovazione. <strong>È il riconoscimento di un percorso personale e professionale di assoluto rilievo</strong>, ed è anche un segnale per tutte le donne che lavorano,<strong> investono e innovano nel mondo agricolo e vitivinicolo</strong>. Un settore nel quale il talento e la capacità imprenditoriale femminile rappresentano <strong>una risorsa fondamentale per affrontare le sfide del futuro</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[È la prima donna a riceverlo. Le congratulazioni dell'assessore Marras: "Ha saputo distinguersi anche per la capacità di anticipare i cambiamenti del settore"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È la prima donna a riceverlo. Le congratulazioni dell'assessore Marras: "Ha saputo distinguersi anche per la capacità di anticipare i cambiamenti del settore"                    ]]>
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                                    <tag>assessore</tag>
                                    <tag>Donatella Cinelli Colombini</tag>
                                    <tag>economia</tag>
                                    <tag>Leonardo Marras</tag>
                                    <tag>turismo</tag>
                                    <tag>Una vita per il vino</tag>
                                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 15:10:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 15:10:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>È la prima donna a riceverlo. Le congratulazioni dell&#039;assessore Marras: &quot;Ha saputo distinguersi anche per la capacità di anticipare i cambiamenti del settore&quot;</metadesc>
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                <title>Tartaruga liuto di 250 chili trovata morta a Orbetello</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/tartaruga-liuto-di-250-chili-trovata-morta-a-orbetello/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">ORBETELLO &#8211; Una <strong>tartaruga liuto</strong> di grandi dimensioni è stata trovata morta lungo il <strong>tombolo della Feniglia</strong>, nel comune di <strong>Orbetello</strong>. La segnalazione è arrivata alla <strong>guardia costiera</strong> questa mattina (9 ottobre) intorno alle 7,45: la carcassa si trovava in acqua, davanti allo stabilimento balneare <strong>La Zonca</strong>.</p>
<p dir="ltr">Gli uomini dell’<strong>ufficio locale marittimo</strong> di Orbetello sono intervenuti subito, hanno delimitato l’area e hanno attivato l’<strong>Arpat</strong> di Livorno per gli accertamenti. L’esemplare, appartenente alla specie <em>Dermochelys coriacea</em>, pesava circa <strong>250 chili</strong>, con un carapace lungo 170 centimetri e largo 100.</p>
<p dir="ltr">La carcassa è stata trasferita all’<strong>università di Siena</strong>, dove saranno eseguite le analisi per chiarire le circostanze del ritrovamento e le cause della morte. Tra le ipotesi c’è quella di un <strong>impigliamento in una rete da pesca</strong>, che dovrà essere verificata dagli organismi competenti. All’intervento hanno collaborato anche l’Arpat e l’associazione <strong>Tartamare</strong> di Grosseto.</p>
<p dir="ltr">La guardia costiera invita cittadini e visitatori a <strong>segnalare subito</strong> alle autorità eventuali animali marini in difficoltà o carcasse lungo la costa, evitando di avvicinarsi agli esemplari e di interferire con gli accertamenti: le segnalazioni permettono di intervenire e di raccogliere informazioni utili alla ricerca scientifica e alla tutela delle specie.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La carcassa è stata individuata in mare davanti a uno stabilimento balneare e trasferita all’università di Siena; tra le ipotesi un impigliamento in una rete da pesca]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La carcassa è stata individuata in mare davanti a uno stabilimento balneare e trasferita all’università di Siena                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 14:49:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 14:49:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Coltivavano marijuana nel giardino del condominio: arrestata una coppia a Sansepolcro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/coltivavano-marijuana-nel-giardino-del-condominio-arrestata-una-coppia-a-sansepolcro/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">SANSEPOLCRO &#8211; Una <strong>coppia di origini straniere</strong>, una donna di <strong>55 anni</strong> e un uomo di <strong>48</strong>, è stata arrestata dai <strong>carabinieri</strong> a <strong>Sansepolcro</strong>, in provincia di Arezzo, per aver coltivato <strong>marijuana</strong> nel giardino condominiale.</p>
<p dir="ltr">Durante i normali servizi di controllo del territorio, i militari hanno notato in una strada non lontana dal <strong>centro storico</strong>un’abitazione con alcune piante che sembravano di marijuana nel giardino condominiale. Gli accertamenti sono quindi proseguiti nelle <strong>due abitazioni</strong> a disposizione della coppia, dove sono state trovate <strong>35 piante di marijuana</strong> e quasi <strong>otto chilogrammi</strong> della stessa sostanza, già confezionata. Sequestrati anche <strong>500 euro in contanti</strong>, un <strong>essiccatore</strong>, un <strong>bilancino di precisione</strong> e il materiale per il confezionamento.</p>
<p dir="ltr">Se fosse stata venduta al dettaglio, la droga avrebbe potuto fruttare circa <strong>60mila euro</strong>. Sono in corso ulteriori indagini per accertare a chi fosse destinato lo stupefacente sequestrato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le piante sono state notate dai carabinieri durante un controllo; nelle due abitazioni trovati quasi otto chili di droga già confezionata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le piante sono state notate dai carabinieri durante un controllo; nelle due abitazioni trovati quasi otto chili di droga già confezionata                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:47:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 17:53:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio al deposito di AT, Giani e Boni: &#8220;Fatto gravissimo, si indaghi sulle cause&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/incendio-al-deposito-di-at-giani-e-boni-fatto-gravissimo-si-indaghi-sulle-cause/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;Un fatto gravissimo che colpisce direttamente la collettività e il servizio che vogliamo continuare a migliorare ogni giorno per i cittadini toscani&#8221;, così<strong> il presidente della Regione Eugenio Giani</strong> commentando l&#8217;incendio avvenuto questa notte al deposito At di via XI Agosto a Firenze, rogo <strong>che ha devastato 12 autobus e ne ha danneggiati gravemente altri 7.</strong></p>
<p>&#8220;Sconforta il danno enorme al patrimonio pubblico&#8221; ha aggiunto<strong> l&#8217;assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, c</strong>he si è subito recato sul posto per un sopralluogo. &#8220;Penso alle ripercussioni sul servizio e ai disagi che ricadranno sui cittadini &#8211; ha detto &#8211; Ringrazio i vigili del fuoco per il tempestivo intervento. Mi auguro che si faccia piena luce al più presto sulle cause, al momento tutte da chiarire&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questi autobus &#8211; ha concluso Boni &#8211; sono parte della flotta regionale che, insieme ad Autolinee Toscane, stiamo progressivamente rinnovando in questi anni. Ora servono chiarezza, responsabilità e verità. La mia piena solidarietà all&#8217;azienda, alle lavoratrici ed ai lavoratori&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessore regionale: "Ora servono chiarezza, responsabilità e verità. La mia piena solidarietà all'azienda, alle lavoratrici ed ai lavoratori“]]></excerpt>
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                                    <tag>Autolinee Toscane</tag>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:41:08 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>L&#039;assessore: &quot;Ora servono chiarezza, responsabilità e verità. La mia piena solidarietà all&#039;azienda, alle lavoratrici ed ai lavoratori“</metadesc>
                        <focuskw>Incendio al deposito di AT Giani e Boni: &quot;Fatto gravissimo si indaghi sulle cause&quot;</focuskw>
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                <title>Morto in cella ad agosto a Prato, fu omicidio: tre indagati per la morte di un detenuto nigeriano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/prato/cronaca/morto-in-cella-ad-agosto-fu-omicidio-tre-indagati-per-la-morte-di-un-detenuto-nigeriano/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Nuovi ed inquietanti dettagli emergono sulle dinamiche criminali all&#8217;interno della <strong>casa circondariale La Dogaia di Prato</strong>. Le ultime attività investigative hanno portato alla luce una capillare <strong>rete di traffici e violenze</strong> che continua a interessare la struttura, segnata da un grave sovraffollamento – <strong>con ben 646 reclusi – e da croniche carenze di personale.</strong></p>
<p><strong>Tra i fatti più gravi emersi figura la ricostruzione dell&#8217;omicidio di un detenuto nigeriano di 32 anni</strong>, avvenuto il 5 agosto scorso all&#8217;interno della cella 171 della settima sezione. L&#8217;autopsia ha accertato che il decesso, sopraggiunto alle 23,12, è<strong> stato causato da uno shock emorragico dovuto alla rottura del fegato a seguito di un violento pestaggio.</strong> Per l&#8217;ipotesi di omicidio preterintenzionale sono attualmente indagati<strong> tre compagni di cella della vittima</strong>, due di nazionalità albanese e uno italiano.</p>
<p>A questo quadro si aggiungono le recenti risultanze relative a <strong>due distinti e crudi episodi di violenza sessuale di gruppo e torture commessi all&#8217;interno delle celle ai danni di altri reclusi, per i quali il Gip di Prato ha disposto il rinvio a giudizio</strong>. Parallelamente, sono state concluse le indagini nei confronti di ventuno persone accusate di un giro di estorsioni e pestaggi finalizzati all&#8217;introduzione e allo spaccio di droga nel carcere, condotte anche attraverso l&#8217;uso di ovuli ingeriti da detenuti al rientro dai permessi o durante i colloqui con i familiari.</p>
<p>Sul fronte dei controlli, <strong>tra settembre e i primi giorni di ottobre sono stati sequestrati tredici telefoni cellulari</strong> (tra smartphone e mini-device nascosti persino nei muri dei bagni, nelle intercapedini dei pavimenti e nelle asciugatrici)<strong> e vari quantitativi di hashish intercettati anche addosso ai parenti in visita.</strong></p>
<p>Le indagini, coordinate dagli inquirenti con il supporto del<strong> Nucleo investigativo regionale</strong> della polizia penitenziaria di Firenze, della polizia penitenziaria di Prato, della Squadra Mobile e della polizia scientifica, proseguono per fare piena luce sulla rete di complicità all&#8217;esterno e all&#8217;interno dell&#8217;istituto. <strong>Da tempo la procura ha sollecitato il dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria ad adottare misure urgenti:</strong> dall&#8217;installazione di sistemi antidrone e reti protettive al potenziamento del personale di vigilanza, <strong>fino alla schermatura delle frequenze telefoniche e all&#8217;esecuzione di esami radiologici per i reclusi che rientrano dai permessi.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La morte è stata causata da uno shock emorragico dovuto alla rottura del fegato a seguito di un violento pestaggio. Proseguono i sequestri in un quadro di violenze infinite]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La morte è stata causata da uno shock emorragico dovuto alla rottura del fegato a seguito di un violento pestaggio. Proseguono i sequestri                    ]]>
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                                                                    <tag>carcere</tag>
                                    <tag>eami radiologici</tag>
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                                    <tag>Nucleo investigativo regionale</tag>
                                    <tag>omicidio</tag>
                                    <tag>permessi</tag>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:10:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 12:15:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Fa una foto a Fedez mentre lavora in discoteca, poi viene picchiato: la denuncia del 22enne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/fa-una-foto-a-fedez-mentre-lavora-in-discoteca-poi-viene-picchiato-la-denuncia-del-22enne/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">MILANO – Una <strong>foto a Fedez</strong> scattata con il cellulare durante il turno di lavoro, la richiesta di cancellarla e poi l’aggressione. È la ricostruzione che un <strong>cameriere di 22 anni</strong> ha consegnato alla polizia, denunciando di essere stato picchiato dagli addetti alla sicurezza del club in cui lavorava, un locale aperto da pochi mesi nella zona nord-ovest della città, poco distante da <strong>viale Certosa</strong>.</p>
<p dir="ltr">I fatti risalgono alla notte tra <strong>venerdì 2 e sabato 3 ottobre</strong>, quando tra i clienti del locale c’era anche il rapper. Il giovane, impegnato nel servizio ai tavoli, lo avrebbe riconosciuto e avrebbe scattato un’immagine con lo smartphone.</p>
<p dir="ltr">La foto a Fedez, però, non è passata inosservata. Secondo il racconto del 22enne, sia la security del club sia i bodyguard del cantante gli avrebbero chiesto di eliminarla, e lui lo avrebbe fatto subito.</p>
<p dir="ltr">Poco dopo alcuni buttafuori sarebbero tornati da lui per accertarsi che lo scatto fosse stato davvero cancellato. Gli avrebbero tolto il telefono dalle mani e lo avrebbero portato allo staff dell’artista. <strong>Una volta riavuto il cellulare, il ragazzo sarebbe stato colpito più volte dagli stessi addetti alla sicurezza della discoteca.</strong></p>
<p dir="ltr">Intorno alle <strong>4,20</strong> un cliente ha chiamato il <strong>112</strong> per segnalare una lite. All’arrivo dei carabinieri del Radiomobile, le persone coinvolte si erano già allontanate e il 22enne si trovava fuori dal locale.</p>
<p dir="ltr">Il cameriere è poi andato al <strong>pronto soccorso dell’ospedale di Sesto San Giovanni</strong>, dove è stato dimesso con una prognosi di tre giorni. Domenica 4 ottobre, in mattinata, si è presentato in questura e ha formalizzato la denuncia, allegando il referto medico.</p>
<p dir="ltr">La <strong>procura della Repubblica di Milano</strong> ha aperto un fascicolo. Gli investigatori puntano ad acquisire le immagini delle <strong>telecamere di videosorveglianza</strong>, interne alla discoteca e lungo la strada, e nei prossimi giorni sentiranno i dipendenti e i clienti presenti quella notte.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È successo nella notte tra il 2 e il 3 ottobre in un club in zona Certosa. Sul caso indaga la procura, che vuole acquisire i video di sorveglianza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Foto a Fedez in un locale di Milano, un 22enne denuncia di essere stato colpito dalla security: le indagini                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 11:19:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 11:19:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Foto a Fedez in un locale di Milano, un 22enne denuncia di essere stato colpito dalla security: le indagini</metadesc>
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                <title>Sciopero Atm a Milano oggi: orari, metro chiuse e fasce garantite</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/sciopero-atm-a-milano-oggi-orari-metro-chiuse-e-fasce-garantite/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">MILANO – Metro a singhiozzo e mezzi di superficie a rischio: oggi (9 ottobre) è il giorno dello <strong>sciopero Atm a Milano</strong>, una protesta di 24 ore proclamata dai sindacati <strong>Al Cobas</strong> e <strong>Confial Trasporti</strong>.</p>
<p dir="ltr">Le fasce a rischio vanno dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. Tra le 15 e le 18 il servizio è garantito, come previsto dalla <strong>legge 146 del 1990</strong> sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.</p>
<p dir="ltr">Alle 8,45 si sono fermate le linee <strong>M1, M2 e M3</strong>, mentre i treni già in viaggio hanno raggiunto il capolinea. Restano aperte M4 e M5. Per tram e autobus Atm segnala possibili attese più lunghe.</p>
<h3 dir="ltr">Cosa può cambiare in serata</h3>
<p dir="ltr">Dopo le 18 lo sciopero Atm a Milano potrebbe avere effetti diversi da quelli del mattino: <strong>una linea rimasta aperta potrebbe chiudere, e viceversa</strong>. L’azienda comunica la situazione poco dopo l’inizio di ogni fascia.</p>
<p dir="ltr">Coinvolta anche la <strong>funicolare Como-Brunate</strong>, a rischio dalle 8,30 alle 16,30 e dopo le 19,30.</p>
<h3 dir="ltr">Le ragioni della protesta</h3>
<p dir="ltr">Al Cobas si oppone alla <strong>privatizzazione</strong> e alla messa a gara dei servizi Atm. Chiede un <strong>aumento di 150 euro netti</strong>, il passaggio dei part-time al tempo pieno, più pulizia sui mezzi e maggiori tutele per gli autisti, anche contro le aggressioni. Sul tavolo anche ferie, permessi parentali e vestiario.</p>
<p dir="ltr">Confial Trasporti denuncia invece impianti non adeguati per le persone <strong>non vedenti</strong>, criticità nei turni e nelle pause degli autisti, la gestione dei bus elettrici e la carenza di alloggi per i dipendenti. Contestati anche il trattamento fiscale di alcune voci aziendali e la mancata convenzione con un centro di assistenza fiscale (Caf).</p>
<p dir="ltr">La protesta arriva a una settimana dalla <strong>mobilitazione generale del 2 ottobre</strong>, che aveva colpito treni, scuole e sanità.</p>
<p dir="ltr">Sul sito di Atm sono disponibili i dati di adesione alle agitazioni precedenti, utili per prevedere l’impatto dello sciopero Atm a Milano nelle ore serali.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stop di 24 ore proclamato da Al Cobas e Confial Trasporti: tra le richieste aumenti in busta paga, tutele contro le aggressioni e più alloggi per il personale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero Atm a Milano oggi: quali mezzi viaggiano, gli orari garantiti e cosa cambia in serata                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:44:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 10:44:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Sciopero Atm a Milano oggi: quali mezzi viaggiano, gli orari garantiti e cosa cambia in serata</metadesc>
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                <title>Treni sospesi tra Empoli e Pisa: quali Regionali saltano e quanto dura lo stop</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/treni-sospesi-tra-empoli-e-pisa-quali-regionali-saltano-e-quanto-dura-lo-stop/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Treni sospesi tra Empoli e Pisa da oggi (9 ottobre) per tre giorni di lavori sulla linea Firenze-Pisa. Lo stop alla circolazione è scattato alle 2,15 e durerà fino alla stessa ora di lunedì 12 ottobre, con ripercussioni su <strong>Frecce, Intercity e Regionali</strong> che collegano Firenze alla costa toscana e alla Liguria.</p>
<p dir="ltr">I lavori di <strong>Rete ferroviaria italiana (Rfi)</strong> servono a eliminare il <strong>passaggio a livello di Putignano</strong>, nel comune di Pisa: le squadre consolidano terreno e piattaforma ferroviaria in vista di un nuovo sottopasso stradale. Previsti anche interventi sul <strong>ponte metallico sul fiume Era</strong> e sugli scambi di <strong>Pontedera</strong>. Le modifiche possono coinvolgere anche corse vicine all’inizio o alla fine dello stop.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Frecciargento cancellati o deviati sulla costa</strong></h3>
<p dir="ltr">Pesanti le conseguenze per i <strong>Frecciargento tra Roma e Genova</strong>. Gli 8551 e 8583 per Roma sono cancellati oggi, domani (10 ottobre) e lunedì 12; l’8556 e l’8596 per Genova, dopo lo stop di ieri, non viaggiano oggi e domenica 11 ottobre.</p>
<p dir="ltr">L’8588 Roma-Genova oggi è deviato via Grosseto e Livorno, con partenza anticipata alle 5,43 e senza le fermate di Roma Tiburtina e Firenze Campo Marte; domani e domenica è cancellato. Percorso costiero domenica anche per l’8591 Genova-Roma, atteso a Roma Termini alle 23,20, soppresso negli altri giorni.</p>
<p dir="ltr">Anche stanotte l’<strong>Intercity Notte 796</strong> Salerno-Torino passa per Firenze e Bologna, saltando Pisa, La Spezia e la Riviera ligure, con arrivo a Torino Porta Nuova alle 8,40.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Regionali e corse straordinarie</strong></h3>
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<p dir="ltr">Con i treni sospesi tra Empoli e Pisa, i <strong>Regionali</strong> delle linee per La Spezia, Borgo Val di Taro, Livorno, Pontedera, Piombino e Grosseto/Orbetello sono cancellati in tutto o in parte tra Firenze Santa Maria Novella e Pisa Centrale.</p>
<p dir="ltr">Fino a domenica Trenitalia garantisce <strong>corse straordinarie</strong> tra Firenze ed Empoli e collegamenti per Pisa, Livorno e Grosseto via <strong>Prato, Pistoia e Lucca</strong>.</p>
<p dir="ltr">Prima di partire nei giorni dei treni sospesi tra Empoli e Pisa conviene controllare il proprio collegamento nella sezione Infomobilità del sito e dell’app di Trenitalia.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Alcune Frecce partono prima del solito: chi non controlla l’orario rischia di perdere la corsa. Le variazioni previste fino a lunedì]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Treni sospesi tra Empoli e Pisa nel weekend: i collegamenti alternativi                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:42:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 10:43:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pisa, anziano malato muore dopo quattro ore di attesa al pronto soccorso di Cisanello</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/pisa-anziano-malato-muore-dopo-quattro-ore-di-attesa-al-pronto-soccorso-di-cisanello/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Un anziano è morto nella sala d&#8217;attesa del <strong>pronto soccorso di Cisanello</strong> dopo alcune ore dall&#8217;accettazione e dal triage, senza essere ancora stato visitato. L&#8217;uomo, un <strong>malato oncologico</strong> originario della provincia pisana, era in pensione e stava per compiere 83 anni.</p>
<p dir="ltr">Il paziente era arrivato in ospedale nella mattinata di lunedì 5 ottobre, accompagnato da un familiare. Alle sue condizioni di salute, già delicate, si erano aggiunti alcuni disturbi che avevano spinto la famiglia a rivolgersi al servizio d&#8217;urgenza. Dopo il triage gli era stato assegnato un <strong>codice di priorità</strong> che non è stato reso noto.</p>
<p dir="ltr">Intorno all&#8217;ora di pranzo, mentre si trovava ancora in sala d&#8217;attesa, l&#8217;uomo ha avuto un malore. Il personale sanitario è intervenuto, ma per lui non c&#8217;è stato nulla da fare.</p>
<p dir="ltr">A rendere pubblica la vicenda sono stati i familiari con un post sui <strong>social</strong>. Nel messaggio non vengono mosse accuse dirette, ma viene ricostruito il lungo tempo trascorso dal paziente senza alcuna visita, insieme a un appello rivolto a chi si trovava in sala d&#8217;attesa quel giorno e potrebbe aver assistito alla scena. Il post ha raccolto numerosi messaggi di cordoglio e diversi commenti critici sulla gestione dell&#8217;emergenza. La famiglia avrebbe annunciato l&#8217;intenzione di presentare una <strong>querela</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Informatore medico in pensione e malato oncologico, non era mai stato preso in carico dopo il triage]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Malato oncologico muore senza visita al pronto soccorso di Cisanello: la ricostruzione e le reazioni                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:39:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 10:39:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Colpo da 5 milioni nella cantina Antinori a Cortona: rubate 30mila bottiglie di vino</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/colpo-da-5-milioni-nella-cantina-antinori-a-cortona-rubate-30mila-bottiglie-di-vino/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">CORTONA &#8211; Un furto da <strong>5 milioni di euro</strong> ha colpito la sede di <strong>Cortona</strong>, in provincia di Arezzo, dei <strong>Marchesi Antinori</strong>: i ladri hanno portato via <strong>30mila bottiglie</strong> prodotte dall’azienda vinicola fiorentina, tutte dell’annata 2023, tra cui <strong>10mila di Solaia</strong>. La notizia è stata riportata oggi dal <em>Corriere della Sera</em> e dal <em>Financial Times</em>, secondo cui si tratterebbe del <strong>furto di vino con il bottino più alto</strong> mai avvenuto in Italia.</p>
<p dir="ltr">A entrare in azione, nella notte di <strong>domenica scorsa</strong>, un gruppo di almeno <strong>sette persone</strong>, che ha caricato <strong>Solaia, Tignanello e Guado al Tasso</strong>, bottiglie dal valore compreso tra 120 e 300 euro l’una. Stando a quanto ricostruito, i ladri hanno prima disattivato l’<strong>impianto d’allarme</strong> e messo fuori uso le <strong>telecamere</strong> della cantina, poi sono arrivati con <strong>due camion</strong> e hanno caricato le casse usando i <strong>muletti dell’azienda</strong>. Il furto è stato scoperto solo lunedì mattina, quando i dipendenti, arrivati al lavoro, hanno trovato il vino scomparso.</p>
<p dir="ltr">&#8220;È una banda sicuramente molto preparata &#8211; ha detto l’amministratore delegato <strong>Renzo Cotarella</strong> al <em>Corriere</em> <em>della Sera</em>&#8211; forse la stessa che ha colpito altre cantine in Italia negli ultimi mesi. Di sicuro un furto di una tale entità non si è mai verificato&#8221;. Il bottino potrebbe essere destinato a <strong>collezionisti</strong> o a titolari di locali, ma rischia comunque di destare sospetti, soprattutto per il Solaia, di cui si producono ogni anno soltanto <strong>60-70mila bottiglie</strong>.</p>
<p dir="ltr">L’azienda sta avvisando i <strong>clienti di tutto il mondo</strong> di fare attenzione alle offerte che arrivano fuori dai canali ufficiali, per proteggere il mercato. «Speriamo ancora di ritrovare il vino &#8211; ha detto Cotarella al <em>Financial Times</em> &#8211; due camion non possono semplicemente sparire».</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I ladri hanno portato via un carico di Solaia, Tignanello e Guado al Tasso dell’annata 2023; secondo l’azienda è il furto di vino più ricco mai avvenuto in Italia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I ladri hanno portato via un carico dell’annata 2023; secondo l’azienda è il furto di vino più ricco mai avvenuto in Italia                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 09:33:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 17:52:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Pedopornografia online, sette arresti in flagranza: uno anche a Firenze</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/pedopornografia-online-sette-arresti-in-flagranza-uno-anche-a-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Sette persone sono state arrestate in flagranza per <strong>detenzione di materiale pedopornografico</strong> e altre sette sono state denunciate nell’ambito di un’operazione della <strong>polizia di Stato</strong> contro lo <strong>sfruttamento sessuale dei minori online</strong>. Uno degli arrestati vive a <strong>Firenze</strong>.</p>
<p dir="ltr">L’indagine è diretta dalla <strong>Procura di Milano</strong> e condotta dal centro operativo per la sicurezza cibernetica del capoluogo lombardo, con il coordinamento del <strong>centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online</strong> del servizio polizia postale. È partita nel 2025 nell’ambito della <strong>cooperazione internazionale di polizia</strong>. Gli investigatori hanno monitorato in modo continuativo, a livello transnazionale, i <strong>canali online</strong> usati per distribuire il materiale illecito, riuscendo a individuare alcuni <strong>account</strong> attraverso i quali erano stati condivisi e scaricati video e immagini.</p>
<p dir="ltr">Al termine delle perquisizioni gli arrestati, di età compresa <strong>tra i 38 e i 78 anni</strong>, sono stati trovati in possesso di una quantità ingente di materiale. Due vivono nella provincia di Milano, due in quella di Bergamo, uno in provincia di Varese, uno in provincia di Vicenza e uno nel capoluogo toscano. Agli altri sette, denunciati, è stato sequestrato un cospicuo quantitativo di materiale informatico usato per le attività illecite.</p>
<p dir="ltr">In tutto sono stati sequestrati <strong>oltre 100mila file</strong>, tra immagini e video, e circa <strong>trenta dispositivi</strong>, tra smartphone, tablet, computer e hard disk, per più di <strong>26mila gigabyte</strong> di dati. All’operazione hanno partecipato oltre <strong>60 operatori della polizia postale</strong> dei centri operativi e delle sezioni di Milano, Bergamo, Brescia, Varese, Mantova, Pavia, Como, Vercelli, Verona, Ascoli Piceno, Vicenza e Firenze.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Sette persone sono state arrestate in flagranza per detenzione di materiale pedopornografico e altre sette sono state denunciate nell’ambito di un’operazione della polizia di Stato contro lo sfruttamento sessuale dei minori online. Uno degli arrestati vive a Firenze. L’indagine è diretta dalla Procura di Milano e condotta dal centro operativo per la sicurezza [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 09:25:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 17:51:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio nel deposito di autobus di viale XI Agosto a Firenze: distrutti dodici mezzi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/incendio-nel-deposito-di-autobus-di-viale-xi-agosto-a-firenze-distrutti-dodici-mezzi/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Dodici autobus distrutti e sette danneggiati: è il bilancio di un <strong>incendio</strong> scoppiato nella notte nel <strong>deposito di autobus</strong> di <strong>viale XI Agosto</strong>, a Firenze. L’allarme è scattato intorno alle 2,10.</p>
<p dir="ltr">Sul posto sono intervenuti i <strong>vigili del fuoco</strong> del comando di Firenze, con il distaccamento di Fi-Ovest, la sede centrale, il distaccamento aeroportuale e quello di Calenzano, con il supporto del comando di Prato. Hanno operato <strong>quattro squadre </strong>e <strong>quattro autobotti</strong>. Risolutivo l’intervento del mezzo aeroportuale <strong>Efestus</strong>, dotato di un serbatoio da 8.100 litri d’acqua e di 500 litri di liquido schiumogeno, che ha permesso di <strong>abbassare notevolmente le fiamme</strong>.</p>
<p dir="ltr">I pompieri sono riusciti a contenere il rogo, evitando l’<strong>irraggiamento</strong> e la propagazione agli altri autobus parcheggiati nel deposito. Erano state allertate altre autobotti dai comandi di Siena e di Pistoia, poi fatte rientrare. A scopo precauzionale è stato richiesto anche un <strong>equipaggio sanitario</strong>, ma non ci sono persone coinvolte.</p>
<p dir="ltr">Presenti la <strong>polizia di Stato</strong> e la <strong>protezione civile</strong> del Comune di Firenze. Sono in corso gli accertamenti di polizia giudiziaria per chiarire le cause dell’incendio.</p>
<p dir="ltr">A causa dell&#8217;incendio il servizio pubblico locale, come fa sapere AT, potrebbe subire dei ritardi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Altri sette sono rimasti danneggiati; i vigili del fuoco hanno impedito alle fiamme di propagarsi agli altri veicoli, nessuna persona coinvolta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Altri 7 sono rimasti danneggiati; i vigili del fuoco hanno impedito alle fiamme di propagarsi agli altri veicoli, nessuna persona coinvolta                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>accertamenti</tag>
                                    <tag>Autiolinee Toscane</tag>
                                    <tag>autobotti</tag>
                                    <tag>autobus</tag>
                                    <tag>deposito</tag>
                                    <tag>fiamme</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
                                    <tag>squadre</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 08:15:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 08:15:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Altri 7 sono rimasti danneggiati; i vigili del fuoco hanno impedito alle fiamme di propagarsi agli altri veicoli, nessuna persona coinvolta</metadesc>
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                <title>Passerella di presentazione per il Bisonte Firenze a Palazzo Vecchio in vista dell&#8217;esordio casalingo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/633200/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; A tre giorni dall’esordio casalingo nella Lvf A1 Fineco, in programma domenica (11 ottobre) alle 17 al<strong> Pala BigMat contro la Omag Consolini Volley 1907, Il Bisonte Firenze</strong> si è presentato ufficialmente alla città, ai tifosi, alle istituzioni e alla stampa, nella splendida cornice della<strong> Sala d’Arme a Palazzo Vecchio</strong>, il municipio di Firenze.</p>
<p>A fare gli onori di casa l’assessora allo sport, alle politiche giovanili e alle tradizioni popolari del Comune di Firenze,<strong> Letizia Perini,</strong> insieme al presidente<strong> Elio Sità</strong> e al patron <strong>Wanny Di Filippo,</strong> coppia da ormai più di vent’anni al timone dell’Azzurra Volley: di fronte a loro le quindici giocatrici della prima squadra, lo staff tecnico e dirigenziale e i rappresentanti degli sponsor e dei partner che sostengono il club – Il Bisonte, Elleci Sport, Kgm, Gruppo Gmg, ATFlow, Toscandia, La Nazione, Villa Donatello, Vivaticket, Sixtus, Curtiba, Sorriso Ricevimenti, Tecnosolar Film, So.Co.Ta. Taxi, La Calenzano Asfalti, Caffè Pontevecchio Firenze – oltre al presidente del Comitato Regionale Toscana del Coni Simone Cardullo e al presidente del Panathlon Club Firenze Maurizio Mancianti.</p>
<p>Ad aprire le danze l&#8217;assessora allo sport Letizia Perini: “Mi fa veramente molto piacere ospitarvi qui a Palazzo Vecchio nella Sala d&#8217;Arme, una delle più belle di questo edificio, e credo che fare la presentazione nel municipio di Firenze voglia dire tanto. Il messaggio che vogliamo passare è che Firenze è con voi e quando scendete in campo avete un&#8217;intera città che vi guarda e che tifa per voi. Vi sto seguendo e ho visto che nella prima partita contro Milano avete veramente lottato fino all&#8217;ultimo punto e avete fatto vedere la voglia che avete di fare un grande campionato, quindi noi come Comune siamo orgogliosi di voi. <strong>Anche quest&#8217;anno scenderete in campo con il giglio di Firenze sul petto, e a giugno abbiamo voluto con forza due delle vostre giocatrici, Agrifoglio e Boldini,</strong> come Leggiadre Madonne del calcio storico, questo per dire una volta di più quanto la città di Firenze sia legata a Il Bisonte. Ringrazio ancora una volta Wanny per quello che ha fatto per Firenze, a partire dal palazzetto di proprietà, e il Presidente Sità per il lavoro che si trova ogni giorno a fare anche come vicepresidente federale: è motivo di grandissimo orgoglio avere nel mondo della pallavolo fiorentina due figure come loro, e chiudo facendo un grandissimo in bocca al lupo alle ragazze, so che ve la giocherete fino in fondo e noi saremo al palazzetto a tifare per voi&#8221;.</p>
<p><strong>A seguire, il discorso del presidente Elio Sità</strong>: “Parto con un saluto particolare all’assessora Perini e a tutto il Comune di Firenze, di cui è la rappresentante più qualificata. Siamo alla tredicesima stagione consecutiva in A1, con Wanny dal 2003 abbiamo fatto un percorso importante culminato con la costruzione dell’unico impianto di proprietà in Italia, ma veniamo da due stagioni un pochino tribolate, e quindi quando ci siamo visti con Wanny per programmare il futuro abbiamo deciso di alzare l&#8217;asticella, cercando di allestire un progetto in grado di darci delle soddisfazioni. Siamo partiti dalla guida tecnica scegliendo un coach come Orefice che lavorava fuori dall’Italia da dieci anni, ma che ha ottenuto risultati importanti con i club francesi e con la nazionale slovena, poi abbiamo confermato quattro giocatrici e ne abbiamo ingaggiate undici provenienti sia dall’Italia che dall’estero, che hanno già dato prova di saper stare in questo campionato. L’auspicio è quello di disputare una stagione che ci dia veramente delle soddisfazioni, perché i sacrifici che facciamo sono molteplici e desidereremmo che fossero ripagati con l&#8217;impegno dello staff tecnico e delle giocatrici che scendono in campo, a cui chiedo soprattutto attaccamento a questa maglia. Non ho mai stabilito obiettivi, ho sempre chiesto di fare un passo in più rispetto all’anno precedente, ma quest&#8217;anno gli obiettivi sono un po’ più alti, quindi a staff e squadra dico: ‘dovete cercare di dare il massimo, perché noi abbiamo creduto in voi, e il gruppo è una cosa di vitale importanza’. Chiudo ringraziando gli sponsor che ci sostengono in questa avventura: il primo è Wanny, poi fra i presenti oggi cito Il Bisonte, Elleci Sport, Kgm, Gruppo Gmg Spa, ATFlow e Villa Donatello. Ci vediamo sui campi, e speriamo di poter portare avanti un bel percorso e di divertirci”.</p>
<p><strong>Per la squadra hanno preso la parola coach Alessandro Orefice e il capitano Jennifer Boldini</strong>: “Siamo partiti da un punto zero – le parole di coach Orefice -: quando abbiamo parlato con il presidente c&#8217;è stata subito una forte chimica, e penso di essere arrivato nel posto giusto al momento giusto. Abbiamo costruito insieme una squadra di altissimo livello, per alzare un po’ l&#8217;asticella, e penso che il movimento pallavolistico di Firenze se lo meriti tanto. Abbiamo delle condizioni di lavoro fantastiche, una gestione del club di altissimo livello e una squadra molto ambiziosa: ora dobbiamo avere coesione e lavorare come una famiglia e penso che si sia già creato un feeling incredibile tra giocatrici e staff. Le ragazze hanno una grandissima voglia di lavorare, dalle più giovani alle più esperte, e tutte si stanno mettendo in gioco, ma vorrei fortemente ringraziare tantissimo il mio staff, composto da persone che a parte le competenze tecniche, hanno sicuramente la cosa più importante, una passione incredibile. L&#8217;obiettivo è andare in campo e cercare di dare più del 100 per cento, abbiamo tanto tempo per lavorare e penso che qualcosa si sia già visto a Milano, dove il risultato non ha rispecchiato completamente quello che è stato il livello della nostra partita: sono veramente contento dell’atteggiamento che hanno avuto le ragazze, hanno lottato su ogni pallone e questo deve essere il nostro standard, da qui fino alla fine della stagione”.</p>
<p>“<strong>Ci tengo anch&#8217;io a ringraziare tantissimo l’assessora a nome di tutta la squadra</strong> – il discorso di capitan Boldini  -, penso che fare una presentazione qui sia veramente qualcosa di magico. Siamo una squadra che è nata da poco, tante di noi non hanno mai giocato insieme, ma da come abbiamo vissuto questi primi momenti insieme, credo che il feeling ci sia già e di conseguenza anche i presupposti per far bene. Stiamo lavorando bene, ogni giorno mettiamo il 200% in palestra, anche perché quando mettiamo il 199% c&#8217;è qualcuno che ci ricorda che dobbiamo fare ancora di più, e questa è la nostra forza: vi assicuro che metteremo sempre il 200% per questa maglia e per questa città, come abbiamo fatto anche sabato scorso contro una corazzata come Milano.<strong> Sono molto orgogliosa di quello che abbiamo fatto da quando abbiamo cominciato questo viaggio insieme, e penso che possiamo veramente toglierci tante soddisfazioni</strong>: questa squadra secondo me ha un potenziale enorme, sia a livello umano che tecnico, e penso che possiamo arrivare veramente in alto, perchè la società ci ha messo a disposizione tutto per poter lavorare al meglio”.</p>
<p><strong>Infine, la chiosa del patron Wanny Di Filippo: “Volevo solamente fare un grande augurio alle mie bisontine, sperando che facciano un ottimo campionato: forza Bisonte, ci vediamo al palazzetto”.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Coach Orefice e la capitana Boldini: "Abbiamo delle condizioni di lavoro fantastiche, una gestione del club di altissimo livello e una squadra molto ambiziosa”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Coach Orefice e la capitana Boldini: "Abbiamo condizioni di lavoro fantastiche, una gestione di altissimo livello e una squadra ambiziosa”                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:59:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 08:02:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Valerio Mari riconfermato direttore generale dell&#8217;Asl Toscana Centro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/valerio-mari-riconfermato-direttore-generale-dellasl-toscana-centro/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Valerio Mari è stato riconfermato come direttore generale alla guida dell’Asl Toscana Centro,</strong> la più grande per popolazione e potenziali assistiti di tutta la Toscana: cinquemila chilometri quadrati che racchiudono l’intera città metropolitana di Firenze compresa l’area dell’Empolese Valdelsa, le intere province di Prato e Pistoia e alcuni comuni pisani come San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto e Montopoli Valdarno. <strong>Quasi sedicimila dipendenti, l’azienda gestisce tredici stabilimenti ospedalieri e conta tremila posti letto. Ogni anno eroga più di un milione di esami di diagnostica per immagini e quasi due milioni di visite specialistiche.</strong></p>
<p><strong>Valerio Mari, 44 anni, romano di nascita e studi, ingegnere informatico con corsi di specializzazione nella gestione manageriale sanitaria alla Scuola Sant’Anna di Pisa, già dirigeva l’Asl Toscana Centro dall’ottobre 2023</strong>. La commissione sanità in Consiglio regionale ha espresso all’unanimità parere positivo riguardo la sua riconferma. Il presidente della Toscana Eugenio Giani, a cui spetta scelta e nomina, ha firmato oggi il decreto che rinnova l’incarico.</p>
<p>Mari già dal 2016 era capo staff della direzione generale dell’Asl Toscana Centro. Conosce dunque da parecchio tempo l’azienda e il servizio sanitario della Toscana, dove ha iniziato a lavorare nel 2006: prima nell’Usl 10 di Firenze, poi – con la fusione – nell’Asl Toscana Centro.</p>
<p>“È con grande piacere – <strong>ha commentato il presidente Giani &#8211;</strong> che ho firmato il decreto per la conferma di Valerio Mari alla guida dell’Azienda USL Toscana Centro, l’azienda sanitaria più popolosa e più grande della Toscana. Mari ha già rivestito questo ruolo negli ultimi tre anni, con risultati ottimi, dimostrando di interpretare al meglio un ruolo così importante. Si tratta quindi di una scelta che nasce dal lavoro svolto e dalla capacità di tradurre concretamente gli indirizzi in materia sanitaria”.</p>
<p>“<strong>È una conferma che mi rende orgoglioso, per la fiducia che mi rinnova il presidente Giani e per quella che mi dà anche l’assessora Monni</strong> – ha dichiarato Valerio Mari &#8211; L’ impegno anche per i prossimi anni si concentrerà essenzialmente su due fronti. Il primo riguarda gli assistiti: continuare a garantire e, possibilmente, migliorare il livello di qualità dei servizi che offriamo. Il secondo riguarda il nostro personale, perché la pressione che attraversiamo ormai da anni è notevole. <strong>Il mio obiettivo è quindi continuare a cercare di creare le migliori condizioni possibili affinché tutte le professioniste e tutti i professionisti che lavorano in azienda possano esprimersi al meglio e contribuire così al risultato finale</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[44 anni, romano di nascita e studi, ingegnere informatico è già alla guida dell'azienda della città metropolitana di Firenze dal 2023]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[44 anni, romano di nascita e studi, ingegnere informatico è già alla guida dell'azienda della città metropolitana di Firenze dal 2023                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Monia Monni</tag>
                                    <tag>Valerio Mari</tag>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 23:27:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 08 Oct 2026 23:27:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>44 anni, romano di nascita e studi, ingegnere informatico è già alla guida dell&#039;azienda della città metropolitana di Firenze dal 2023</metadesc>
                        <focuskw>Valerio Mari riconfermato direttore generale dell&#039;Asl Toscana Centro</focuskw>
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                <title>Trasferta a Milano, l&#8217;Associazione Tifosi Fiorentini contesta le modalità di vendita dei biglietti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/atf-comunicato-vendita-tagliandi-milano-fiorentina/</link>
                <description><![CDATA[<p><span data-path-to-node="0,0">L&#8217;<b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="2">Associazione Tifosi Fiorentini</b> (ATF) prende posizione contro le recenti politiche di gestione dei tagliandi per le partite in trasferta</span><span data-path-to-node="0,2">. Attraverso una nota ufficiale, il gruppo organizzato ha espresso il proprio dissenso riguardo alle modalità di vendita adottate per l&#8217;imminente gara di <b data-path-to-node="0,2" data-index-in-node="154">Milano</b>, contestando in particolare l&#8217;assenza di un diritto di prelazione riservato ai membri delle associazioni</span><span data-path-to-node="0,4">. Oltre a denunciare il mancato riconoscimento della fedeltà dei sostenitori più assidui, il documento solleva critiche sui costi elevati dei settori popolari e sull&#8217;inefficacia dei programmi di fidelizzazione proposti negli anni passati</span><span data-path-to-node="0,6">.</span></p>
<p data-path-to-node="1">Di seguito la trascrizione integrale del comunicato diffuso:</p>
<p id="p-rc_76329514ab018bdd-52" data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,0">&#8220;L&#8217;Associazione Tifosi Fiorentini intende esprimere forte disappunto per le modalità di vendita dei biglietti adottate per la trasferta di Milano, dove è stata negata qualsiasi forma di prelazione per il tifo organizzato e le associazioni</span><span data-path-to-node="2,2">. </span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,2">È una scelta incomprensibile che colpisce direttamente la vita dell&#8217;associazionismo</span><span data-path-to-node="2,4">. Le associazioni di tifosi non sono semplici biglietterie, ma luoghi di aggregazione e comunità che portano avanti la tradizione della nostra tifoseria</span><span data-path-to-node="2,6">. Eliminare ogni forma di canale prioritario significa fare un danno concreto a questo tessuto sociale</span><span data-path-to-node="2,8">. Non chiediamo privilegi, ma semplicemente che venga portato rispetto a chi milita ed è presente dalla prima giornata all&#8217;ultima, che sia casa o trasferta</span><span data-path-to-node="2,10">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="3,0">Ci sono due punti fondamentali sui quali si fonda la nostra posizione</span><span data-path-to-node="3,2">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="4,0">La Meritocrazia del tifoso: Chi macina chilometri tutto l&#8217;anno, chi sostiene la squadra con costanza, sotto il gelo, la pioggia e il sole, ha il diritto sacrosanto e prioritario di accedere ai biglietti rispetto a chi si avvicina in maniera occasionale</span><span data-path-to-node="4,2">. La prelazione non è un privilegio, ma il giusto premio alla fedeltà e all&#8217;impegno di chi c&#8217;è sempre</span><span data-path-to-node="4,4">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="5,0">L&#8217;Illusione della Fidelizzazione: Anni fa ci hanno imposto tessere su tessere promettendo vantaggi, tutele e una presunta &#8216;fidelizzazione&#8217;</span><span data-path-to-node="5,2">. La realtà oggi è sotto gli occhi di tutti: quelle promesse si sono rivelate scatole vuote, utili soltanto a disperdere la passione del tifoso che va allo stadio e partecipa in maniera attiva e a fidelizzare gli appassionati unicamente al divano di casa</span><span data-path-to-node="5,4">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="6,0">A tutto questo si sommano i prezzi dei biglietti, arrivati a cifre spropositate per settori che dovrebbero essere popolari</span><span data-path-to-node="6,2">. Da anni ci sentiamo ripetere la storiella del &#8216;portare più famiglie allo stadio&#8217;, usata come pretesto per fare la guerra al tifo organizzato; ma la domanda sorge spontanea: quanti soldi dovrebbero guadagnare queste famiglie per potersi permettere di andare allo stadio a queste condizioni?</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="6,4">È inutile parlare di amore per il calcio e di passione quando poi le decisioni pratiche vanno nella direzione opposta</span><span data-path-to-node="6,6">. Se le autorità e le società non intervengono per correggere questo sistema, continuano soltanto a spezzare il legame autentico tra il popolo e questo sport</span><span data-path-to-node="6,8">. L&#8217;ATF continuerà a battersi per i diritti dei tifosi e per il rispetto delle associazioni&#8221;.</span></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel mirino del gruppo organizzato finiscono l'assenza di canali prioritari per i fedelissimi, i costi elevati dei settori popolari e il fallimento delle tessere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Protesta dell'Associazione Tifosi Fiorentini contro il caro biglietti e l'assenza di prelazione per la trasferta a Milano                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Serie A</tag>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 22:30:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 08 Oct 2026 22:43:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Protesta dell&#039;Associazione Tifosi Fiorentini contro il caro biglietti e l&#039;assenza di prelazione per la trasferta a Milano</metadesc>
                        <focuskw>Associazione Tifosi Fiorentini (ATF)</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Sopralluoghi alle case di circondariali di Pisa e Livorno dal garante dei detenuti: &#8220;Situazione a un punto di rottura&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/sopralluoghi-alle-case-di-circondariali-di-pisa-e-livorno-dal-garante-dei-detenuti-situazione-a-un-punto-di-rottura/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>Il garante regionale dei diritti dei detenuti della Toscana, Giuseppe Fanfani,</strong> ha concluso una serie di visite istituzionali presso le case circondariali di Pisa e di Livorno per verificare in prima persona lo stato delle strutture, le condizioni di vita della popolazione carceraria e le difficoltà operative in cui si trova ad agire il personale.<strong> Il quadro emerso restituisce l’immagine di un sistema in forte affanno, condizionato da un sovraffollamento cronico</strong>, da gravi carenze negli organici della polizia penitenziaria e da criticità strutturali che incidono quotidianamente sulla <strong>dignità della pena e sulla sicurezza degli istituti.</strong></p>
<p>Particolarmente delicata è la situazione della<strong> casa circondariale di Pisa,</strong> dove il garante si è recato con estrema urgenza a seguito della rivolta esplosa negli ultimi giorni. Il sopralluogo ha avuto lo scopo di incontrare direttamente i detenuti che vi hanno preso parte per <strong>comprendere le ragioni della protesta e vagliare lo stato di tensione all&#8217;interno dei bracci.</strong></p>
<p>“I sopralluoghi a Pisa e Livorno confermano quanto la situazione penitenziaria regionale sia arrivata a un punto di rottura”, dichiara il garante.</p>
<p>“A Pisa la recente rivolta è il sintomo evidente di una disperazione diffusa, legata a condizioni strutturali inadeguate e a un sovraffollamento fuori controllo, ulteriormente aggravato dallo spostamento di detenuti da Sollicciano. <strong>Tutti i detenuti hanno parlato della presenza di cimici e topi nelle celle, abbiamo visto anche un detenuto morsicato in varie parti del corpo.</strong> Nella sezione sanitaria (Servizio assistenza intensiva) vi è anche lì sovraffollamento, con stanze anche da cinque letti. A Livorno – continua il garante – ci troviamo di fronte al paradosso di interventi edilizi recenti che, pur sanando situazioni fatiscenti, nascono già ciechi rispetto alla necessità di spazi di socialità, fondamentali per qualsiasi percorso rieducativo”. “Si registra inoltre un sovraffollamento inumano: celle da sei persone nel reparto articolo 21 e semiliberi; gran parte delle strutture sono fatiscenti, abbandonate totalmente, come la zona ex teatro (chiusa da sedici anni) le ex cucine, corridoi transennati e puntellati, con un progetto che non prevede di recuperare tali spazi”.</p>
<p>“<strong>Senza un adeguamento reale degli organici di polizia e un ripensamento della gestione dei flussi tra gli istituti,</strong> la tenuta dei diritti fondamentali e della sicurezza negli istituti toscani resta drammaticamente a rischio”, conclude Fanfani.</p>
<p>Insieme al garante hanno partecipato al sopralluogo a Pisa il garante comunale Valentina Abu Awwad e i consiglieri regionali Antonio Mazzeo e Federico Eligi; a Livorno il Garante comunale Marco Solimano e i consiglieri regionali Diletta Fallani e Alessandro Franchi.</p>
<p><strong>A Pisa, su una capienza regolamentare di 195 posti – dei quali 10 risultano attualmente inagibili –, si registra la presenza di ben 300 detenuti, di cui 174 stranieri (pari al 58 per cento)</strong>. Il tasso effettivo di sovraffollamento ha raggiunto così la quota del 162 per cento. Si tratta di una condizione critica già presente da diversi mesi, ma che si è ulteriormente inasprita a seguito dei recenti trasferimenti di detenuti provenienti dal carcere di Sollicciano. La sezione femminile, che ospita 33 donne, rappresenta l’area qualitativamente migliore dell&#8217;istituto grazie agli interventi di ristrutturazione completati tra il 2018 e il 2019. Al contrario, il settore maschile evidenzia pesanti deficit manutentivi: le criticità più marcate si concentrano nella sezione ex articolo 32, nelle celle di isolamento e nella sezione riservata ai semiliberi i bagni alla turca non sono divisi da una parete, sono nella medesima cella. Sotto il profilo del personale, a fronte di un corpo di educatori e di un settore amministrativo sostanzialmente al completo, la Polizia penitenziaria sconta un deficit organico preoccupante, con sole 182 unità presenti rispetto alle 219 previste.</p>
<p><strong>Analoghe tensioni si riscontrano nella Ccsa circondariale di Livorno, anch’essa investita dal flusso di detenuti trasferiti da Sollicciano</strong>. A fronte di questo disastro preoccupa enormemente la prospettiva di avere altri 200 detenuti in più. A fronte di una capienza teorica di 428 posti, l&#8217;inagibilità di ben 151 postazioni riduce drasticamente lo spazio effettivo. I 353 detenuti attualmente presenti (di cui 139 stranieri, pari al 39,7 per cento). Il sovraffollamento medio è del 127 per cento, concentrato però nelle sezioni di media sicurezza. L&#8217;effetto benefico derivante dall&#8217;inaugurazione del nuovo padiglione è stato infatti subito annullato dai nuovi ingressi. Sul fronte edilizio, l&#8217;istituto di Livorno è stato oggetto di <strong>una profonda ristrutturazione che ha interessato due sezioni e ha portato alla contestuale chiusura della vecchia sezione di media sicurezza, ormai del tutto fatiscente</strong>. Tuttavia, se da un lato la prima delle due nuove sezioni è già operativa, ed è diventata immediatamente sovraffollata, e la seconda è in via di apertura, dall&#8217;altro si riscontra una gravissima lacuna progettuale: le nuove strutture sono state realizzate senza prevedere alcun tipo di spazio comune dedicato alle attività collettive e alla socialità. Il quadro delle risorse umane a Livorno presenta sofferenze diffuse sia sul versante della polizia penitenziaria (256 agenti presenti su un organico previsto di 301) sia su quello del personale amministrativo (22 presenti su 35), mentre <strong>la pianta organica dell&#8217;area educativa risulta quasi interamente coperta con 8 operatori su 9.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giuseppe Fanfani parla di "sovraffollameno inumano". Entrambe le strutture pagano il peso dei trasferimenti da Sollicciano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giuseppe Fanfani parla di "sovraffollameno inumano". Entrambe le strutture pagano il peso dei trasferimenti da Sollicciano                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 21:57:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 17:44:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Giuseppe Fanfani parla di &quot;sovraffollameno inumano&quot;. Entrambe le strutture pagano il peso dei trasferimenti da Sollicciano</metadesc>
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                <title>Interessamento di Leonardo Spa per subentrare alla Beko a Siena. La Regione: &#8220;Serve un impegno chiaro&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/economia/interessamento-di-leonardo-spa-per-subentrare-alla-beko-a-siena-la-regione-serve-un-impegno-chiaro/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Le proposte siano concrete e corredate da cifre, gli impegni rispettati e tali da assicurare la piena ripresa dei siti industriali in Toscana di <strong>Beko</strong> e<strong> la continuità occupazionale pari a 299 unità</strong> andate perdute con la chiusura del sito di Siena. La Toscana non arretra e declina  le condizioni alla luce del tavolo che si è tenuto questa mattina (8 ottobre) a Roma, al ministero.</p>
<p><strong>Qui il ministro Adolfo Urso ha parlato di un interessamento di Leonardo Spa</strong> a da qui parte la dichiarazione del presidente della Regione, Eugenio Giani: “Oggi ho sentito <strong>Francesco Macrì,</strong> il presidente di Leonardo Spa, che ha confermato il possibile interessamento dell’impresa: noi siamo pronti ad accompagnare questo percorso a determinate condizioni, ma nel caso s’intende un investimento che sia in ambito civile. L<strong>a situazione di Beko si è trascinata per molto tempo:</strong> il fatto che il Ministro in modo forte e perentorio abbia fatto presente questa disponibilità di Leonardo può essere anche una scelta concreta e quindi io ho preso contatto subito con il presidente Macrì, anche perché <strong>Leonardo è un colosso che ha una forte presenza proprio in Toscana</strong>. Macrì mi ha assicurato che nel momento in cui si inserisse questa disponibilità, quella di Leonardo sarebbe una disponibilità che evita ‘spezzettamenti’ e che conseguentemente prende in carico l’intero corpo aziendale. Come destinazione di lavoro mi ha parlato di elettronica e quindi, fra le varie attività di Leonardo, di un&#8217;attività che si indirizza verso una produzione industriale legata a prodotti magari dell&#8217;aerospazio, o anche di altra natura, ma comunque civili. <strong>Mi ha poi sollecitato un intervento della Regione sul piano della formazione professionale: se ci saranno queste condizioni metteremo le risorse necessarie, nello spirito che ha animato le nostre leggi sul reinserimento lavorativo, ovvero formazione e remunerazione nel periodo necessario perché poi il personale possa essere idoneo all’attività lavorativa</strong>. Noi ci siamo a mettere le risorse, i corsi e il personale per favorire una rigenerazione e il reinserimento lavorativo, in questa dimensione dell&#8217;elettronica e magari dell&#8217;aerospazio”.</p>
<p>A fare il punto dopo il tavolo romano<strong> Valerio Fabiani, il consigliere di Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali, questa mattina al Mimit con le strutture di Unità di crisi e Arti Toscana</strong>. La discussione ha investito tutta la vicenda e quindi le sorti di tutti i siti italiani Beko. “L’amarezza nostra, come Regione, e dei sindacati è dovuta anche la fatto che sugli impegni che si erano presi al Mimit, Beko non ha dato risposte e gli investimenti sono stati molto inferiori a quelli sottoscritti a suo tempo nell’accordo firmato da tutti. I lavoratori però hanno fatto sacrifici, più di tutti a Siena” spiega il consigliere di Giani.</p>
<p>“Occorre chiarezza e gli annunci devono essere corroborati da fatti concreti – continua Fabiani &#8211; <strong>Se c’è un interessamento della Leonardo deve essere accompagnato da elementi a corredo e da un impegno chiaro,</strong> visto che si parla di un gruppo così  importante, ovvero saturare l’intero sito di Siena e rioccupare 299 lavoratori. Ed è bene inoltre che Leonardo dialoghi con le tante imprese del comparto aerospaziale presenti in Toscana”. Se la presenza del colosso industriale italiano fosse confermata “sarebbe lecito domandarsi come questo progetto potrebbe combinarsi con la procedura in capo Invitalia  e al Comune di Siena, che è aperta, perchè c’è un bando, e con la quale si continua a cercare investitori”. Aggiunge infine Fabiani: “<strong>Abbiamo aggiornato il tavolo sul percorso formativo, l’unica cosa concreta che i lavori di Siena hanno avuto e che ha registrato un grandissimo successo</strong>: a fine anno si concluderà il secondo step, in attesa della formazione specialistica che attende il piano industriale”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'obiettivo è la piena ripresa dei siti industriali e il riassorbimento dei 299 dipendenti persi con la chiusura dell'azienda sul territorio]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 20:14:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 08 Oct 2026 20:15:43 +0200</modDate>
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