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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 13:13:54 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento santuario - Corriere Toscano</title>
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                <title>Pisa, il borgo di Coltano cambia nome per omaggiare Guglielmo Marconi</title>
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                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <span data-path-to-node="0,0">Il borgo pisano di Coltano cambia ufficialmente nome in <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="56">Coltano Marconi</b></span><span data-path-to-node="0,2">. La cerimonia di intitolazione si è svolta lunedì 12 ottobre, con l&#8217;obiettivo di omaggiare lo scienziato che nel 1911 inaugurò in questa zona la prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe</span><span data-path-to-node="0,4">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-52" data-path-to-node="1"><span data-path-to-node="1,0">L&#8217;evento si è tenuto in via Palazzi, vicino al cippo commemorativo, e ha visto la partecipazione del sindaco <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="109">Michele Conti</b>, dell&#8217;assessore alla toponomastica Amanuel Sikera, della principessa <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="192">Elettra Marconi</b> con il figlio Guglielmo Giovanelli Marconi, e del presidente di Marconi Labs Coltano, Fabio Cosci</span><span data-path-to-node="1,2">. Con la nuova denominazione, l&#8217;amministrazione ha installato una serie di cartelli stradali turistici di colore marrone, recanti la dicitura &#8216;Prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe&#8217;</span><span data-path-to-node="1,4">. Oltre alla segnaletica, è stato posizionato un leggio informativo che ripercorre le tappe storiche dell&#8217;impianto, mentre alla famiglia Marconi è stata consegnata una targa in segno di riconoscenza</span><span data-path-to-node="1,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-53" data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,0">Il primo cittadino ha inquadrato l&#8217;iniziativa come un riconoscimento al ruolo del territorio nello sviluppo tecnologico del Novecento</span><span data-path-to-node="2,2">. &#8220;Con la denominazione &#8216;Coltano Marconi&#8217; vogliamo rendere questo legame immediatamente riconoscibile, restituendogli il rilievo che merita e contribuendo a conservarne e tramandarne la memoria&#8221;, ha dichiarato Conti, sottolineando la volontà di promuovere questo patrimonio presso le nuove generazioni</span><span data-path-to-node="2,4">. Sulla stessa linea l&#8217;intervento dell&#8217;assessore Sikera, che ha evidenziato come la presenza del fisico abbia reso la località pisana protagonista di avvenimenti di risonanza mondiale, trasformando ora il nome in un elemento identitario e turistico del borgo</span><span data-path-to-node="2,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-54" data-path-to-node="3"><span data-path-to-node="3,0">Il legame tra l&#8217;inventore e l&#8217;area risale ai primi anni del secolo scorso</span><span data-path-to-node="3,2">. I terreni, all&#8217;epoca appartenenti a Casa Savoia, furono scelti per la loro natura acquitrinosa, capace di limitare la dispersione del segnale, e per la posizione sul mare, ideale per raggiungere le comunità italiane in Africa e nelle Americhe</span><span data-path-to-node="3,4">. Il Centro radio aprì ufficialmente il 19 novembre 1911 alla presenza del re Vittorio Emanuele III, garantendo i collegamenti con il Canada e l&#8217;Eritrea attraverso sedici antenne alte fino a 75 metri, comandate dalla <b data-path-to-node="3,4" data-index-in-node="217">Palazzina Marconi</b></span><span data-path-to-node="3,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-55" data-path-to-node="4"><span data-path-to-node="4,0">Nel corso degli anni Venti la struttura fu potenziata con un sistema a onde corte e piloni di 250 metri, affiancata da un centro di ricezione a Nodica</span><span data-path-to-node="4,2">. Passato sotto il controllo del Ministero delle Poste nel 1930, l&#8217;impianto divenne uno snodo europeo fondamentale</span><span data-path-to-node="4,4">. Il 12 ottobre 1931, il segnale inviato dallo scienziato da Roma passò proprio da Coltano per accendere le luci del Cristo Redentore a Rio de Janeiro</span><span data-path-to-node="4,6">. L&#8217;attività del polo tecnologico si interruppe definitivamente il 14 luglio 1944, quando le truppe tedesche in ritirata distrussero le antenne e la stazione, risparmiando unicamente la Palazzina.</span></p>
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                <excerpt><![CDATA[Alla cerimonia in via Palazzi hanno preso parte il sindaco Michele Conti, l'assessore Amanuel Sikera e la principessa Elettra Marconi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Coltano diventa Coltano Marconi: la cerimonia di intitolazione a Pisa alla presenza della famiglia dello scienziato e del sindaco Michele Conti                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:08:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:09:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Coltano Marconi</focuskw>
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                <title>Aeroporto di Pisa, inaugurato il nuovo terminal arrivi: completata la prima fase dei lavori</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/aeroporto-pisa-inaugurato-nuovo-terminal-arrivi-galilei/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">PISA <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="0">&#8211; Toscana Aeroporti</b> ha inaugurato il nuovo terminal arrivi dell&#8217;aeroporto <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="72">Galileo Galilei</b> di Pisa. L&#8217;edificio rappresenta il primo tassello di un più ampio piano di ampliamento e ristrutturazione dello scalo, articolato in tre fasi, che prevede un investimento complessivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="274">80 milioni di euro</b> interamente finanziato dalla società di gestione.</p>
<p data-path-to-node="1">Il taglio del nastro si inserisce in una fase di espansione per il traffico aereo pisano. Nei primi nove mesi del 2026, l&#8217;aeroporto ha superato la quota di 5 milioni di passeggeri, segnando un incremento del 6,6% rispetto all&#8217;anno precedente. Il solo mese di settembre ha registrato il transito di 664mila viaggiatori, il dato statistico più alto mai rilevato in questo periodo dell&#8217;anno.</p>
<p data-path-to-node="2">Il nuovo blocco si estende su una superficie di 7.100 metri quadrati, interamente dedicati agli arrivi, ed è dotato di un impianto fotovoltaico sul tetto da 300 kW. Dopo le necessarie fasi di collaudo, la struttura entrerà in esercizio permettendo di trasferire le operazioni di sbarco. Questo passaggio consentirà di avviare i lavori sull&#8217;attuale terminal, che verrà progressivamente riconvertito per ospitare esclusivamente le partenze, separando così in modo netto i flussi dell&#8217;utenza.</p>
<p data-path-to-node="3">La seconda e la terza fase del progetto si concentreranno sul riassetto degli spazi esistenti. I 6.700 metri quadrati al piano terra e i 1.580 al primo piano dell&#8217;attuale zona arrivi saranno ristrutturati per l&#8217;area partenze. Parallelamente, la zona imbarchi attuale subirà interventi di ammodernamento che prevedono l&#8217;eliminazione del settore dedicato al controllo passaporti al primo piano, con l&#8217;obiettivo di ampliare l&#8217;area di attesa per i voli extra Schengen.</p>
<p data-path-to-node="4">Al termine dei lavori, previsto per il 2028, le due zone ristrutturate convergeranno in un unico spazio dedicato alle partenze, fisicamente diviso dalla nuova struttura per gli arrivi. L&#8217;area d&#8217;imbarco raddoppierà la propria estensione, passando dagli attuali 3.150 a oltre 6.500 metri quadrati. Nel complesso, la superficie del Galilei raggiungerà i 50.600 metri quadrati, aumentando del 28% la capienza precedente e portando la capacità di accoglienza tra i 6 e i 7 milioni di passeggeri all&#8217;anno. Il piano di ammodernamento, iniziato con l&#8217;approvazione del masterplan nel 2019 e rallentato dalla pandemia, ha visto i cantieri operare senza interrompere la normale attività aeroportuale e porterà anche nuovi spazi commerciali, uniti a interventi volti alla digitalizzazione e alla sostenibilità.</p>
<p data-path-to-node="5">Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato rappresentanti istituzionali e militari, tra cui il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco di Pisa Michele Conti, affiancati dal direttore generale dell&#8217;Enac Fabio Nicolai e dal comandante della 46ª Brigata Aerea, il colonnello Fabio de Michele. Per la dirigenza aeroportuale e aziendale erano presenti il Ceo di Corporación América Martin Eurnekian, insieme al presidente e all&#8217;amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Marco Carrai e Roberto Naldi.</p>
<p data-path-to-node="6">&#8220;Con l’inaugurazione del nuovo terminal Arrivi compiamo il primo passo di un progetto che cambierà progressivamente il volto del Galilei&#8221;, ha dichiarato l&#8217;amministratore delegato Naldi, ricordando anche i 130 milioni di euro erogati nell&#8217;ultimo decennio come supporto marketing al traffico. &#8220;Lo facciamo mentre Pisa continua a crescere e raggiunge nuovi record di traffico, per mettere lo scalo nelle condizioni di sostenere questa crescita anche nei prossimi anni&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">A inquadrare l&#8217;operazione nel contesto regionale è intervenuto il presidente Carrai: &#8220;Quello che inauguriamo oggi è un investimento strategico per Pisa e per l’intero sistema aeroportuale toscano. Un sistema che nei primi nove mesi del 2026 ha superato per la prima volta gli 8 milioni di passeggeri e che continua a crescere grazie alla forza dei suoi due aeroporti&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla cerimonia hanno preso parte i vertici aziendali insieme a esponenti istituzionali e militari, tra cui il viceministro Rixi e il governatore Giani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Alla cerimonia hanno preso parte i vertici aziendali insieme a esponenti istituzionali e militari, tra cui il viceministro Rixi e il governatore Giani                    ]]>
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                                    <tag>Toscana Aeroporti</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:34:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 14:39:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Aeroporto Galileo Galilei Pisa</focuskw>
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                <title>La Toscana per la Palestina, settimana di formazione clinica tra Firenze ed Empoli per una delegazione di specialiste</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/progetto-toscana-per-la-palestina-ospedale-firenze-empoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><span data-path-to-node="0,0">FIRENZE &#8211; Una delegazione di professioniste palestinesi ha concluso una settimana di formazione e incontri istituzionali sul territorio di Firenze ed Empoli</span><span data-path-to-node="0,2">. La visita si inserisce nel quadro del progetto <i data-path-to-node="0,2" data-index-in-node="49">La Toscana per la Palestina</i>, un&#8217;iniziativa volta allo scambio di competenze mediche e assistenziali in ambito sociosanitario</span><span data-path-to-node="0,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">Il gruppo, formato da tre specialiste del supporto psicosociale appartenenti all&#8217;organizzazione PWWSD e dalla coordinatrice Bisan Rebhi Al Jaffari, è stato accompagnato nelle varie strutture da Stefano Fusi, referente per le attività di cooperazione dell&#8217;<b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="255">Asl Toscana centro</b></span><span data-path-to-node="1,2">. Durante i giorni di permanenza, le operatrici si sono concentrate su tematiche cliniche complesse, analizzando le procedure per la presa in carico di vittime di violenza di genere e i metodi di trattamento per il disturbo post-traumatico da stress in soggetti esposti a traumi cronici</span><span data-path-to-node="1,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Il percorso formativo, basato sulla condivisione di pratiche orientate alla resilienza e alla gestione delle emozioni, ha fatto tappa inizialmente presso il Centro Salute Mentale dell&#8217;ospedale Palagi di Firenze</span><span data-path-to-node="2,2">. Successivamente la formazione si è spostata a Empoli, dove le esperte hanno visitato il Consultorio, il <b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="106">Centro Codice Rosa</b> e il dipartimento dei Servizi Sociali, confrontandosi con la direttrice Rossella Boldrini, con la presidente della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa Francesca Giannì e con il direttore Franco Doni</span><span data-path-to-node="2,4">. L&#8217;itinerario ha previsto anche una serie di saluti istituzionali nei municipi, con la presidente del consiglio comunale empolese Simona Cioni e con i rappresentanti dell&#8217;Assessorato regionale alla Cooperazione a Firenze</span><span data-path-to-node="2,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">Prima della ripartenza, la delegazione si è recata all&#8217;ospedale di Santa Maria Nuova per un vertice conclusivo con il direttore generale dell&#8217;azienda sanitaria, <b data-path-to-node="3,0" data-index-in-node="161">Valerio Mari</b>, ponendo le basi per collaborazioni future</span><span data-path-to-node="3,2">. Le professioniste, alla loro prima esperienza formativa in azienda, hanno espresso un forte apprezzamento per l&#8217;organizzazione dei servizi e per il supporto culturale e umano ricevuto dagli operatori toscani</span><span data-path-to-node="3,4">. &#8220;In Asl Toscana centro abbiamo trovato un mondo solidale che si è mobilitato per noi&#8221;, ha affermato Bisan Rebhi Al Jaffari, la quale ha formalmente invitato la dirigenza fiorentina a ricambiare la visita nei territori palestinesi</span><span data-path-to-node="3,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">Il direttore Mari ha evidenziato la natura bidirezionale del progetto, sostenuto economicamente dalla Regione, coordinato da Arci Toscana e sviluppato con la rete di partner che include la ong Cospe</span><span data-path-to-node="4,2">. &#8220;Lo scambio tra queste professioniste e i nostri operatori è stato reciproco&#8221;, ha precisato Mari, spiegando come il trasferimento di competenze specialistiche da parte dell&#8217;Asl sia bilanciato da &#8220;un patrimonio altrettanto prezioso di esperienze e conoscenze da chi lavora quotidianamente al fianco di persone esposte a traumi e violenze&#8221;</span><span data-path-to-node="4,4">.</span></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'iniziativa, sostenuta dalla Regione e coordinata da Arci Toscana e Cospe, ha posto le basi per una duratura collaborazione bidirezionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Formazione e cooperazione sanitaria tra Firenze ed Empoli: una delegazione palestinese conclude la settimana di scambi clinici e psicosociali                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:55:26 +0200</pubDate>
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                        <metadesc>Formazione e cooperazione sanitaria tra Firenze ed Empoli: una delegazione palestinese conclude la settimana di scambi clinici e psicosociali</metadesc>
                        <focuskw>La Toscana per la Palestina</focuskw>
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                <title>Lotta alla malaria in Sud Sudan, l&#8217;Università di Pisa forma nuovi specialisti e lancia piani di prevenzione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/missione-universita-pisa-juba-malaria-sanita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Università di Pisa</b> ha concluso la sua seconda missione in Sud Sudan, inserita nel quadro di un programma internazionale per la prevenzione e il controllo della malaria. Il progetto, intitolato <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="195">Strengthening malaria response in South Sudan through evidence-based interventions improving health services quality and effectiveness</i>, è coordinato dall&#8217;ateneo toscano in stretta collaborazione con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="394">Medici con l&#8217;Africa Cuamm</b> e il Programma Nazionale di Controllo della Malaria del Paese africano.</p>
<p data-path-to-node="1">Tra il 28 settembre e il 2 ottobre, la coordinatrice del progetto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="66">Valentina Mangano</b> e il ricercatore Marco Prato hanno condotto diverse attività operative nella capitale Juba, affiancati dal rappresentante locale del Cuamm Olumide Salawu e dal referente Paul Lubega.</p>
<p data-path-to-node="2">Gli interventi si sono sviluppati su più fronti, a partire dalla formazione del personale. Presso il Laboratorio Nazionale di Salute Pubblica è stato organizzato un corso di cinque giorni dedicato alla diagnosi microscopica della malaria, pensato per creare specialisti in grado di istruire e supervisionare gli operatori delle strutture sanitarie periferiche. Gli undici partecipanti hanno superato l&#8217;esame finale, ottenendo un certificato congiunto dalle tre istituzioni partner. I profili più preparati saranno impiegati nel 2027 per formare nuovi tecnici nello Stato di Lakes, il territorio dove si concentrano le operazioni sul campo.</p>
<p data-path-to-node="3">Parallelamente, i referenti del progetto hanno incontrato i vertici del Ministero della Salute per presentare i risultati di uno studio sull&#8217;accesso alle cure prenatali nello Stato di Lakes, coordinato da Isotta Triulzi con il contributo di Andrea D&#8217;Orazio. L&#8217;indagine, basata su interviste e questionari rivolti a donne in gravidanza, figure sanitarie e leader locali, ha permesso di delineare le difficoltà nell&#8217;accesso ai servizi sanitari preventivi. Sulla base di questi dati, partirà ora la sperimentazione di un pacchetto di misure che abbina l&#8217;informazione comunitaria alla distribuzione di zanzariere trattate con insetticidi fin dalla prima visita prenatale. Se i risultati si riveleranno sostenibili, il modello verrà esteso all&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p data-path-to-node="4">Un secondo tavolo tecnico ministeriale è servito infine per impostare la progettazione di un sistema di sorveglianza molecolare della malaria, anch&#8217;esso ancorato ai servizi di assistenza alla gravidanza. L&#8217;iniziativa prevede lo sviluppo di nuove competenze locali nel campo della biologia molecolare, sfruttando eventuali collaborazioni con altre realtà dell&#8217;Africa Orientale. Il protocollo operativo è in fase di stesura e dovrà superare il vaglio del Comitato Etico prima dell&#8217;avvio della fase pilota, delineando un percorso che punta a dotare il Sud Sudan di strumenti di risposta sanitaria autonomi e duraturi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Presentato al Ministero della Salute il nuovo studio sull'accesso alle cure prenatali e sulla sorveglianza molecolare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'Università di Pisa forma specialisti e lancia nuovi protocolli di prevenzione e sorveglianza molecolare a Juba                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:44:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:44:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>L&#039;Università di Pisa forma specialisti e lancia nuovi protocolli di prevenzione e sorveglianza molecolare a Juba</metadesc>
                        <focuskw>Università di Pisa</focuskw>
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                <title>Indice della criminalità: Firenze sul podio nonostante il calo delle denunce</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/indice-della-criminalita-firenze-sul-podio-nonostante-il-calo-delle-denunce/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Tre province toscane tra le prime dieci dell’<strong>indice della criminalità</strong> pubblicato oggi (12 ottobre) da <em>Il Sole 24 Ore</em>. <strong>Firenze</strong>, <strong>Prato</strong> e <strong>Livorno</strong> compaiono nella parte alta della classifica, costruita sulle denunce raccolte nel 2025 dal <strong>ministero dell’interno</strong>: nessun’altra regione italiana ne conta altrettante.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Firenze seconda dietro Milano</strong></h3>
<p dir="ltr">Nell’indice della criminalità il dato più rilevante riguarda Firenze, che si colloca al secondo posto in Italia per reati denunciati in rapporto alla popolazione. Nel territorio fiorentino le denunce sono state <strong>63010</strong>, pari a 6374,3 ogni 100mila abitanti.</p>
<p dir="ltr">Il numero è però in calo del 2,9% rispetto al 2024, una flessione più marcata di quella registrata a livello nazionale. Davanti a Firenze c’è soltanto la città metropolitana di <strong>Milano</strong>, con 228287 denunce e un tasso di 7017,5 ogni 100mila abitanti, unica tra le grandi città in crescita (+0,6%).</p>
<p dir="ltr">Alle spalle del capoluogo toscano si trovano Roma, con 6094,4 denunce ogni 100mila abitanti, Bologna e Torino. Completano la top 10 Rimini, Genova, Venezia e le altre due province toscane, Prato e Livorno.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il caso Prato</strong></h3>
<p dir="ltr">Prato si distingue anche per un altro indicatore. Secondo il quotidiano economico, nella provincia la quota di segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati raggiunge circa il <strong>60%</strong> del totale.</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale la percentuale si ferma al 35,1%, in leggero aumento rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme un quarto di tutte le segnalazioni di questo tipo.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p dir="ltr">In Italia i reati denunciati nel 2025 sono stati <strong>2,36 milioni</strong>, 42242 in meno rispetto all’anno precedente (-1,8%). Una flessione che non si registrava da diversi anni e che riguarda soprattutto i furti, scesi per la prima volta dal 2022 sotto il milione: 992660, il 5,9% in meno.</p>
<p dir="ltr">Oltre il 47% dei reati si concentra nei grandi centri urbani. Gli omicidi volontari passano da 326 a 289, il valore più basso dal 1950, pari soltanto a quello del 2020.</p>
<p dir="ltr">Crescono invece le <strong>truffe e le frodi informatiche</strong>, arrivate a 298651 denunce (+4,4%), insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni. In aumento anche le segnalazioni di minorenni denunciati o arrestati, 39600 contro le 38247 del 2024.</p>
<p dir="ltr">Sul fronte opposto dell’indice della criminalità si collocano Pordenone, Benevento, Enna, Potenza e Oristano, le province con il minor numero di reati denunciati in rapporto agli abitanti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Anche Prato e Livorno nella top 10 del Sole 24 Ore: la Toscana è l’unica regione con tre province tra le più colpite dai reati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Indice della criminalità, le città con più reati denunciati e la posizione di Milano e Firenze                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>criminalità</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Indice della criminalità, le città con più reati denunciati e la posizione di Milano e Firenze</metadesc>
                        <focuskw>indice della criminalità</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Sciopero generale 14 ottobre in Toscana: treni, bus e servizi a rischio, gli orari</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/sciopero-generale-14-ottobre-in-toscana-treni-bus-e-servizi-a-rischio-gli-orari/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Lo <strong>sciopero generale 14 ottobre</strong> proclamato dalla <strong>Cgil Toscana</strong> fermerà per l’intera giornata di lavoro tutti i settori pubblici e privati della regione, compresi i servizi in appalto e strumentali. Saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili previste dalla legge 146 del 1990 e dalle regole dei singoli comparti.</p>
<p dir="ltr">Restano esclusi dall’astensione la <strong>scuola</strong>, il <strong>trasporto aereo</strong> e, nel settore delle telecomunicazioni, i soli dipendenti di Wind Tre.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Treni, autobus e vigili del fuoco</strong></h3>
<p dir="ltr">Per il trasporto ferroviario lo sciopero si svolgerà <strong>dalle 9,01 alle 17</strong>, mentre per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco la fascia va dalle 8 alle 14.</p>
<p dir="ltr">Disagi possibili anche sugli autobus. Per <strong>Autolinee Toscane</strong> la Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil) ha previsto quattro ore di stop: gli autisti si fermeranno dalle 8,20 alle 12,20, impiegati e operai, compresi gli addetti alle biglietterie, nelle ultime quattro ore del turno. All’ultimo sciopero di 24 ore della Cgil, il 3 ottobre 2025, l’adesione nell’azienda era stata del <strong>22,26 per cento</strong>.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le ragioni della protesta</strong></h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è rivolta contro i <strong>pacchetti sicurezza</strong>, che secondo il sindacato stanno restringendo il diritto costituzionale a manifestare. Lo sciopero generale del 14 ottobre coincide con l’udienza predibattimentale fissata al tribunale di Massa per gran parte delle <strong>36 persone</strong> citate in giudizio dopo il corteo del 3 ottobre 2025 contro quello che i promotori definiscono il genocidio in Palestina. Quel giorno i manifestanti raggiunsero i binari della stazione di Massa Centro.</p>
<p dir="ltr">La Cgil precisa che le sue critiche non riguardano la magistratura ma gli effetti delle norme. “Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte &#8211; dice <strong>Rossano Rossi</strong>, segretario generale della Cgil Toscana &#8211; c’è il caso di Massa ma ci sono anche casi analoghi in altri territori toscani come Pisa”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il corteo a Massa</strong></h3>
<p dir="ltr">Il cuore della giornata sarà la manifestazione <em>La protesta non è reato</em>, con ritrovo alle 9 in piazza Garibaldi, corteo e interventi conclusivi in piazza Aranci affidati al segretario generale della Cgil <strong>Maurizio Landini</strong>, alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Gianfranco Pagliarulo e con il sostegno, tra gli altri, di Pd, Avs, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista, Arci, Legambiente e Magistratura democratica. La mobilitazione si apre martedì 13 ottobre con il concerto <em>One love again</em> e proseguirà sabato 17 ottobre a Roma, dove dopo lo sciopero generale del 14 ottobre la Cgil Toscana parteciperà alla manifestazione nazionale della rete <em>Via Maestra</em>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stop per l’intera giornata in pubblico e privato, scuole escluse: cosa cambia per chi viaggia e lavora mercoledì]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero generale 14 ottobre, astensione di un giorno in Toscana e corteo a Massa: le informazioni utili                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>sciopero generale</tag>
                                    <tag>trasporti pubblici</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Sciopero generale 14 ottobre, astensione di un giorno in Toscana e corteo a Massa: le informazioni utili</metadesc>
                        <focuskw>sciopero generale 14 ottobre</focuskw>
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                <title>Rapina in gioielleria a Carrara, titolare ferito alla testa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/rapina-in-gioielleria-a-carrara-titolare-ferito-alla-testa/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">CARRARA – Momenti di paura ad <strong>Avenza</strong> per una <strong>rapina in gioielleria a Carrara</strong> avvenuta nella serata di sabato 10 ottobre. Due malviventi con il volto coperto sono entrati nel negozio, hanno aggredito il titolare e sono fuggiti con il bottino. Tutto si è consumato <strong>in pochi minuti</strong>, quando ormai era già buio.</p>
<p dir="ltr">Il gioielliere si trovava da solo nell’attività al momento del colpo. Durante la rapina sarebbe stato <strong>colpito ripetutamente alla testa</strong> con un’arma, la cui natura è ancora da chiarire. Dopo l’aggressione l’uomo è stato soccorso e trasportato al <strong>pronto soccorso</strong> per le ferite riportate. I due banditi, nel frattempo, sono riusciti a impossessarsi dei preziosi e ad allontanarsi dal negozio. Il valore della <strong>refurtiva</strong> non è ancora stato quantificato.</p>
<p dir="ltr">La tensione non si è fermata all’interno del locale. Una volta in strada, i rapinatori avrebbero preso di mira un uomo che si trovava poco distante con il <strong>telefono in mano, e</strong> temendo di essere ripresi, si sarebbero avvicinati puntandogli contro l’arma per intimidirlo.</p>
<p dir="ltr">Subito dopo i due sono fuggiti. È uno degli aspetti su cui si concentrano gli accertamenti sulla rapina in gioielleria a Carrara, insieme alla direzione presa dai malviventi durante la fuga.</p>
<p dir="ltr">La gioielleria si trova in una zona abitata e con diverse attività commerciali. A dare l’allarme sarebbero stati anche i residenti dei palazzi vicini, che hanno chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine.</p>
<p dir="ltr">Sull’accaduto indagano i <strong>carabinieri</strong>, intervenuti sul posto poco dopo la segnalazione. I militari stanno esaminando le immagini delle <strong>telecamere di videosorveglianza</strong> presenti in zona per ricostruire le diverse fasi dell’assalto e il percorso seguito dai responsabili. Restano ancora da chiarire diversi punti: l’esatta dinamica, il tipo di arma utilizzata, l’entità del bottino e soprattutto l’identità degli autori.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il gioielliere, solo nel negozio, è finito al pronto soccorso. Ancora da quantificare la refurtiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rapina in gioielleria a Carrara: cosa sappiamo dell’assalto ad Avenza e delle indagini in corso                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>gioielleria</tag>
                                    <tag>indagini</tag>
                                    <tag>rapina</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:35:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:35:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pane Toscano Dop e Nutella, la Toscana torna sul vasetto Ferrero</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/pane-toscano-dop-e-nutella-la-toscana-torna-sul-vasetto-ferrero/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">Il binomio <strong>Pane Toscano Dop e Nutella</strong> torna sugli scaffali. Con la nuova campagna nazionale <em>Pane e Nutella</em>, <strong>Ferrero</strong> ha scelto ancora una volta il pane certificato come simbolo della Toscana, dedicandogli un vasetto personalizzato.</p>
<p dir="ltr">Non è la prima volta che il marchio rende omaggio a questa eccellenza regionale. Già l’anno scorso il pane toscano era comparso su un’<strong>edizione limitata</strong>, diventata in poco tempo un oggetto ricercato dai collezionisti.</p>
<p dir="ltr">Il prodotto nasce da pochi ingredienti: <strong>farina di grano toscano</strong>, lievito naturale e acqua, senza additivi. La sua caratteristica più nota è l’assenza di sale, frutto di un’antica tradizione di panificazione. In commercio si riconosce grazie al <strong>bollo circolare</strong> applicato sull’etichetta, che garantisce la tracciabilità della filiera.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Consorzio di tutela</strong>, operativo dal 2016, lavora da anni per allungare la freschezza del pane e farlo conoscere anche fuori regione, grazie a progetti di ricerca condotti insieme all’<strong>Università di Pisa</strong>. Di recente sono arrivati sul mercato anche formati più piccoli e preaffettati, pensati per le abitudini di consumo di oggi.</p>
<p dir="ltr">La nuova campagna che unisce Pane Toscano Dop e Nutella accende i riflettori su una filiera da <strong>900 tonnellate</strong> di produzione certificata e 52 operatori, capace di generare circa <strong>4,2 milioni di euro</strong> di valore al consumo. Il pane fa parte di un paniere regionale di 32 prodotti alimentari a marchio Dop e Igp, che nel complesso valgono 192 milioni di euro.</p>
<p dir="ltr">Con il vasetto dedicato a Pane Toscano Dop e Nutella, il pane senza sale conquista una vetrina nazionale proprio mentre il Consorzio punta a portarlo stabilmente oltre i confini della Toscana.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Tre ingredienti, niente sale e un bollo circolare che lo rende riconoscibile: ecco perché il marchio della crema spalmabile ha scelto ancora questa eccellenza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pane Toscano Dop e Nutella: come riconoscere il filone certificato e perché è finito di nuovo sul vasetto                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Pane Toscano Dop e Nutella: come riconoscere il filone certificato e perché è finito di nuovo sul vasetto</metadesc>
                        <focuskw>Pane Toscano Dop e Nutella</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Pistoia, l&#8217;associazione Kintsugi dona pigiami e calzini agli anziani soli del San Jacopo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pistoia/cronaca/ospedale-san-jacopo-pistoia-donazione-kintsugi-geriatria/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISTOIA &#8211; All&#8217;ospedale <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="13">San Jacopo</b> di Pistoia i pazienti anziani ricoverati e privi di una rete familiare riceveranno un aiuto materiale per affrontare i giorni di degenza. L&#8217;associazione <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="177">Kintsugi Odv</b> ha infatti consegnato al reparto di Geriatria una serie di &#8216;buste di solidarietà&#8217; destinate alle persone più sole e fragili.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;interno dei sacchetti, cuciti dalle volontarie con i tessuti forniti dall&#8217;azienda Johnny e con l&#8217;ausilio del marchio Pepita, si trovano un pigiama nuovo e un paio di calzini antisdrucciolo. Il vestiario è stato affidato al personale sanitario, che si occuperà di distribuirlo direttamente ai degenti in base alle singole necessità. Il nome dell&#8217;associazione promotrice richiama l&#8217;antica tecnica giapponese che utilizza l&#8217;oro per riparare gli oggetti in ceramica, adottata come metafora per indicare come le ferite debbano essere accudite e valorizzate.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;È esattamente questo il senso del nostro impegno: restituire valore a chi si trova ad affrontare la malattia in solitudine&#8221;, spiega la presidente dell&#8217;associazione <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="165">Massimiliana Tellini</b>, recatasi in corsia insieme a una delegazione di volontarie. &#8220;Queste buste contengono cose semplici ma cariche di significato. Speriamo possano far sentire queste persone considerate e mai sole&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Il progetto si inserisce nel contrasto all&#8217;isolamento sociale che spesso colpisce le persone in età avanzata, un fattore capace di incidere negativamente sull&#8217;esperienza clinica. &#8220;La solitudine durante un ricovero ospedaliero può amplificare la sofferenza e il senso di smarrimento&#8221;, conferma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="293">Claudia Cantini</b>, medico del reparto e vicepresidente di Kintsugi. &#8220;Un gesto come questo accende un faro su una realtà spesso invisibile e aiuta a preservare la dignità e il benessere dei nostri pazienti&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Alla consegna del materiale hanno partecipato la direttrice della Geriatria <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="76">Elisabetta Tonon</b> e la coordinatrice infermieristica <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="128">Ilaria Vettori</b>. Presenti anche i referenti della direzione ospedaliera Leonardo Capecchi, Marco Valdisserri e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="238">Lucilla Di Renzo</b>. Quest&#8217;ultima ha ringraziato l&#8217;associazione per la vicinanza mostrata ai pazienti, definendo l&#8217;iniziativa un modo per arricchire il legame tra l&#8217;ospedale e l&#8217;intera comunità cittadina.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un gesto di vicinanza e contrasto all'isolamento sociale accolto con grande favore dai medici e dalla direzione dell'ospedale pistoiese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Iniziativa di solidarietà all'ospedale San Jacopo di Pistoia: l'associazione Kintsugi dona vestiario e conforto ai pazienti anziani più fragili                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>ospedale San Jacopo di Pistoia</tag>
                                                    <place>Pistoia</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:00:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:03:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Iniziativa di solidarietà all&#039;ospedale San Jacopo di Pistoia: l&#039;associazione Kintsugi dona vestiario e conforto ai pazienti anziani più fragili</metadesc>
                        <focuskw>Ospedale San Jacopo Pistoia</focuskw>
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                <title>Nuoto e solidarietà, alla piscina Nannini di Firenze 200 partecipanti per la maratona Swim4CMT</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/piscina-nannini-firenze-maratona-swim4cmt-solidarieta/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; La piscina Nannini di Firenze ha ospitato la seconda edizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="65">Swim4CMT</i>, maratona benefica dedicata alla raccolta fondi per la ricerca sulla malattia di Charcot-Marie-Tooth. L&#8217;evento ha registrato la presenza di circa <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="220">200 partecipanti</b>, i quali hanno percorso a nuoto una distanza complessiva di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="297">148 chilometri</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;iniziativa è stata organizzata dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="37">Gruppo CMT</b> in collaborazione con la Rari Nantes Florentia e Rarini per Amore Onlus. L&#8217;obiettivo della manifestazione è sostenere l&#8217;attività di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="180">AIGEM Onlus</b> e contribuire al finanziamento di un nuovo progetto di ricerca medico-scientifica sulle neuropatie ereditarie. La vasca ha accolto atleti, appassionati, famiglie e bambini, uniti dall&#8217;intento di supportare la causa in base alle proprie capacità natatorie.</p>
<p data-path-to-node="2">Tra i partecipanti scesi in acqua figura il fondatore dell&#8217;evento <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="66">Fausto Brigazzi</b>, affetto dalla patologia, affiancato dall&#8217;assessora allo sport del Comune di Firenze <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="167">Letizia Perini</b>, che ha nuotato per circa 500 metri. Il programma della giornata ha previsto inoltre diverse esibizioni collaterali: l&#8217;ex sincronette e campionessa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="330">Anna Bonito</b> ha eseguito una coreografia di nuoto artistico sulle note di Cesare Cremonini, alternandosi a dimostrazioni pratiche di pallanuoto femminile e water basket.</p>
<p data-path-to-node="3">A portare i saluti istituzionali sugli spalti sono intervenuti <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">Andrea Pieri</b>, vicepresidente della Federazione Italiana Nuoto e presidente della Rari Nantes Florentia, e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="169">Antonio Zaccaria</b>, delegato regionale FINP, confermando l&#8217;appoggio del settore sportivo alla campagna di solidarietà e ricerca.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'iniziativa ha unito sport e beneficenza per sostenere l'attività di AIGEM Onlus e finanziare la ricerca sulle neuropatie ereditarie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuoto e solidarietà a Firenze: 200 nuotatori alla piscina Nannini per la maratona benefica Swim4CMT a sostegno della ricerca sulle neuropatie                    ]]>
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                                    <tag>nuoto</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:26:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:26:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Nuoto e solidarietà a Firenze: 200 nuotatori alla piscina Nannini per la maratona benefica Swim4CMT a sostegno della ricerca sulle neuropatie</metadesc>
                        <focuskw>Piscina Nannini Firenze</focuskw>
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                <title>L&#8217;emorragia dell&#8217;artigianato toscano: chiudono 1.200 aziende, il comparto moda il più colpito</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/crisi-artigianato-toscana-perdita-aziende-moda/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Il comparto artigiano toscano registra una netta contrazione. Tra il maggio del 2025 e lo stesso mese del 2026, il territorio regionale ha perso <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">1.248 imprese</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">7.919 posti di lavoro</b>. Il quadro emerge dai dati Inps rielaborati dall&#8217;Ebret (l&#8217;ente bilaterale dell&#8217;artigianato toscano) e diffusi da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="296">Cna Toscana</b>, che evidenziano un calo delle aziende iscritte da 29.180 a 27.932 unità, con una parallela discesa degli addetti da 126.051 a 118.132.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi settoriale individua nel comparto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="44">tessile, abbigliamento e calzature</b> (Tac) l&#8217;area più colpita: in dodici mesi si è registrato un saldo negativo di 409 aziende e 4.446 addetti, pari a oltre la metà delle perdite complessive dell&#8217;artigianato regionale. Seguono la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">meccanica</b>, che vede chiudere 289 attività con una riduzione di 1.672 posti di lavoro, e l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="362">edilizia</b>, con una flessione di 229 imprese e 835 lavoratori.</p>
<p data-path-to-node="2">Il presidente di Cna Toscana, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">Luca Tonini</b>, analizza il fenomeno definendolo strutturale e non legato a fattori puramente temporanei. &#8220;Siamo di fronte ad un vero e proprio allarme sociale, nella nostra regione l&#8217;artigianato sta cadendo in una crisi sempre più profonda. In un anno sono scomparse oltre 1200 imprese e quasi 8.000 addetti&#8221;, spiega il rappresentante dell&#8217;associazione, avvertendo che senza interventi mirati il settore rischia lo svuotamento. Sui singoli comparti, Tonini precisa: &#8220;Questi numeri ci confermano ancora una volta che quella della moda non è una crisi congiunturale, lo stiamo ripetendo ormai da tempo, siamo stati i primi a lanciare l&#8217;allarme. Stesso discorso per la meccanica e per l&#8217;edilizia, avevamo già avvertito le prime avvisaglie negli scorsi anni per motivi diversi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Alla base delle difficoltà, l&#8217;associazione individua i proibitivi costi dell&#8217;energia, dei carburanti e delle materie prime, influenzati dalla complessa congiuntura internazionale. Per tentare di arginare la chiusura delle attività, Cna Toscana sollecita tavoli istituzionali permanenti e soluzioni pratiche. &#8220;Siamo convinti che lavorando a stretto contatto istituzioni ed associazioni sia possibile ottenere dei risultati&#8221;, sottolinea Tonini, chiedendo maggiore attenzione ai tavoli di confronto per elaborare un percorso condiviso capace di dare sollievo al tessuto produttivo locale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'associazione di categoria lancia l'allarme sui costi di energia e materie prime, invocando tavoli istituzionali permanenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Allarme Cna Toscana per l'artigianato: chiudono 1.248 imprese e quasi 8.000 posti in un anno. Moda, meccanica ed edilizia i comparti in sofferenza                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Allarme Cna Toscana per l&#039;artigianato: chiudono 1.248 imprese e quasi 8.000 posti in un anno. Moda, meccanica ed edilizia i comparti in sofferenza</metadesc>
                        <focuskw>Artigianato toscano</focuskw>
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                <title>Pistoiese a punteggio pieno, il Prato stacca Follonica e Lucchese. Vittorie per Siena e Seravezza, Pontedera nel baratro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/risultati-serie-d-gironi-d-e-toscana-settima-giornata/</link>
                <description><![CDATA[<p>Si è conclusa la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">settima giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p>Continua la crisi senza fine del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="33">Pontedera</b>, che perde la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">sesta partita consecutiva</i> e rimane fermo all&#8217;ultimo posto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="119">0 punti</b> conquistati. A Lentigione i granata perdono <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="171">2-0</b>: le reti nella ripresa di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="201">Addiego Mobilio</b> e il rigore di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">Nappo</b> bastano agli emiliani per archiviare la pratica Pontedera. Per una Toscana che delude, ce n&#8217;è una che fa sognare sempre di più ed è la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="373">Pistoiese</b> che, grazie al gol del solito <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="413">Motti</b>, batte di misura per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="440">1-0</b> la Correggese in casa ed è l&#8217;<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="473">unica squadra a punteggio pieno</i> tra Serie A, Serie B, Serie C e Serie D.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p data-path-to-node="1">Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Prato</b>, grazie alla vittoria casalinga per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="45">2-0</b> contro il San Donato Tavernelle, con una rete per tempo firmata prima da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="122">Verde</b> e poi da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="137">D&#8217;Orsi</b>, conquista la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="158">vetta solitaria della classifica</i> a quota <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="199">17 punti</b>. Subito dietro, non riescono a rispondere <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="250">Follonica Gavorrano</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">Lucchese</b>, costrette al pari rispettivamente contro Terranuova Traiana e Nuova Ternana. Il Follonica Gavorrano passa in svantaggio in casa per via del gol di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="429">Vitiello</b> al trentaquattresimo del primo tempo; il vantaggio ospite dura però appena sette minuti, prima che <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="537">Presta</b> rimetta il risultato in parità. La partita è poi terminata sull&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="608">1-1</b> senza ulteriori gol. La Lucchese, al Porta Elsa, va sotto di due gol nel primo tempo nel giro di tre minuti a ridosso della mezz&#8217;ora, colpita dalla rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="768">Liurni</b> al ventiseiesimo e da un autogol tre giri di lancette dopo. Nella ripresa i rossoneri ripartono fortissimo e pareggiano i conti con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="907">Cadili</b> al cinquantesimo e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="933">Labriola</b> al sessantesimo.</p>
<p data-path-to-node="2">Vittorie di misura per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="23">Siena</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="31">Seravezza Pozzi</b>, che arrivano entrambe a quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="78">13 punti</b>, a una lunghezza dalla Lucchese (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="126">14</b>) e a due dal Follonica Gavorrano (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="169">15</b>). Il Siena archivia la pratica esterna contro il Progresso per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="235">0-1</b> grazie a un rigore di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="261">Ciofi</b> all&#8217;ottantesimo. Il Seravezza Pozzi batte invece per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="320">1-0</b> il Flaminia Civitacastellana in casa, grazie al gol di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="379">Compaore</b> al sessantesimo. Sempre a quota 13 punti c&#8217;è il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="436">Tau Altopascio</b>, che non va oltre l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="471">1-1</b> contro il Grassina: i padroni di casa passano in vantaggio subito con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="545">Spatari</b>, mentre in apertura di ripresa è <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="586">Barberini</b> a rimettere il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="3">A quota <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="8">12</b> c&#8217;è lo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="18">Scandicci</b>, che in casa pareggia <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="50">3-3</b> contro il Ghiviborgo in una <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="82">partita non adatta ai deboli di cuore</i>: nel primo tempo gli ospiti passano sul doppio vantaggio grazie a un autogol e al gol di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="209">Nottoli</b>; in apertura di ripresa lo Scandicci riapre la gara con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="273">Boganini</b>, ma due giri di lancette dopo il Ghiviborgo si riporta sul doppio vantaggio con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="362">Piras</b>. Negli ultimi minuti della gara c&#8217;è tempo per la rimonta locale, quando in pieno recupero prima <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="464">Toci</b> e poi <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="475">Perrone</b> fissano il definitivo pareggio.</p>
<p data-path-to-node="4">Termina <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="8">2-2</b> anche la sfida del Mezzolara, che si porta avanti di due reti con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="78">Mazzetti</b> all&#8217;undicesimo del primo tempo e con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="124">Lahrib</b>, prima di subire la rimonta avversaria firmata da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="181">Mazia</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="189">De Pace</b>. Sconfitta di misura, infine, per l&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="233">Aquila Montevarchi</b>, che in casa perde <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="271">0-1</b> contro il Rondinella Marzocco per via del rigore trasformato da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="339">Polo</b> al sessantesimo minuto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il resoconto delle toscane nei Gironi D ed E di Serie D nella settima giornata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pistoiese unica squadra a punteggio pieno in Italia. Il Prato scatta in testa, vittorie per Siena e Seravezza, k.o. Pontedera                    ]]>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                                    <tag>Ac Prato</tag>
                                    <tag>Aquila Montevarchi</tag>
                                    <tag>Lucchese Calcio</tag>
                                    <tag>Pistoiese Fc</tag>
                                    <tag>Pontedera Calcio</tag>
                                    <tag>Scandicci</tag>
                                    <tag>serie D</tag>
                                    <tag>Serravezza</tag>
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                                    <tag>Terranuova Traiana</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:30:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 10:41:19 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Pistoiese unica squadra a punteggio pieno in Italia. Il Prato scatta in testa, vittorie per Siena e Seravezza, k.o. Pontedera</metadesc>
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                <title>Sinalunga, Matteo Cannucci e Benedetta Rossi vincono la 50ª Passeggiata alla Fiera</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/podismo-sinalunga-50-passeggiata-fiera-cannucci-rossi/</link>
                <description><![CDATA[<p>SINALUNGA (SI) &#8211; Circa <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="6">900 podisti</b> hanno preso parte alla cinquantesima edizione della <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="70">Passeggiata alla Fiera di Sinalunga</i>. La manifestazione ha diviso i partecipanti tra le sezioni competitiva e amatoriale, snodandosi lungo un tracciato impegnativo che ha favorito la selezione dei gruppi di testa. La classifica finale per società, stilata in base ai punteggi accumulati, ha visto il successo della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="384">Polisportiva Policiano</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">La gara maschile si è decisa nelle fasi conclusive. Dopo un avvio che ha visto nelle prime posizioni anche Parissi e Bigiarini, la competizione si è ristretta a un terzetto composto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="185">Matteo Cannucci</b>, Leonardo Cialini ed Emanuele Graziani. Quest&#8217;ultimo ha perso aderenza dai primi due durante la discesa precedente al tratto in pianura. Il duello per la vittoria si è risolto nei pressi del centro commerciale I Gelsi, dove Cannucci, tesserato per il Gregge Ribelle, ha piazzato l&#8217;allungo decisivo chiudendo con il tempo di 43 minuti e 12 secondi. Il podio è stato completato da Cialini (Polisportiva Chianciano) e Graziani (Polisportiva Policiano). Al quarto e quinto posto si sono classificati rispettivamente Andy Dibra della Volte Basse e GianLuca Notturni della Polisportiva Policiano.</p>
<p data-path-to-node="2">La prova femminile si è risolta con l&#8217;affermazione di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">Benedetta Rossi</b>. L&#8217;atleta in forza all&#8217;Atletica Castello ha tagliato il traguardo in 54 minuti e 26 secondi al termine di un confronto serrato. Alle sue spalle si sono posizionate Daniele Menchetti dell&#8217;Avis Foiano, seconda classificata, e Ana Nanu dell&#8217;Atletica Casone Noceto, giunta terza.</p>
<p data-path-to-node="3">In occasione del traguardo del mezzo secolo, l&#8217;evento ha dedicato uno spazio celebrativo alla propria storia. Il sindaco di Sinalunga, che ha preso parte alla corsa tra i partecipanti, ha premiato alcuni vincitori delle passate edizioni. Tra gli atleti storici presenti figuravano Pierluigi Correzzi e Fabio Sinatti, primi classificati rispettivamente nel 1976 e nel 1978, affiancati da Gerardo Di Mare, Diego Bastoni, Rosa Mazzini e Roberta Belardinelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'edizione del cinquantenario ha celebrato la propria storia con una cerimonia speciale alla presenza del sindaco e dei vincitori storici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La 50ª Passeggiata alla Fiera di Sinalunga premia Matteo Cannucci e Benedetta Rossi. Vittoria per la Polisportiva Policiano                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:15:10 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>La 50ª Passeggiata alla Fiera di Sinalunga premia Matteo Cannucci e Benedetta Rossi. Vittoria per la Polisportiva Policiano</metadesc>
                        <focuskw>Passeggiata alla Fiera Sinalunga</focuskw>
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                <title>Nidi gratis, da oggi le domande per il bando regionale fino al 26 ottobre</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/politica/nidi-gratis-da-oggi-le-domande-per-il-bando-regionale-fino-al-26-ottobre/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Riapre il bando <strong>Nidi gratis</strong> della <strong>Regione Toscana</strong>. Da oggi (lunedì 12 ottobre) alle 9 fino alle 18 del <strong>26 ottobre</strong> le famiglie possono presentare domanda per il contributo che sostiene l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia nell’anno <strong>2026/2027</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il bando riduce le tariffe dovute dai genitori o dai tutori per la frequenza di nidi d’infanzia, spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare, a titolarità comunale o di soggetti pubblici non comunali o privati accreditati e convenzionati. Possono partecipare le famiglie con <strong>Isee fino a 40mila euro</strong>, per garantire ai bambini tra 0 e 3 anni l’accesso gratuito grazie al contributo regionale. Bambine e bambini devono essere residenti in un comune della Toscana.</p>
<p dir="ltr">Per il presidente <strong>Eugenio Giani</strong> è una “<strong>misura cardine</strong>”. “È dal 2024 che questa scelta contraddistingue la nostra azione di governo &#8211; sottolinea &#8211; abbiamo alzato la soglia Isee da 35mila a 40mila euro. In linea con gli anni passati, quest’anno abbiamo registrato <strong>14.236 domande</strong> per l’anno educativo 2026/2027, pari a 38.648.338,95 euro di sconti regionali. Si tratta di numeri che confermano la riuscita e l’importanza di un intervento che si rivolge alle famiglie con Isee fino a 40mila euro, che possono beneficiare di un accesso agevolato ai servizi educativi per i loro bambini. Una misura concreta che combatte odiose sperequazioni e favorisce l’occupazione femminile”.</p>
<p dir="ltr">Per l’assessora regionale a educazione e istruzione <strong>Alessandra Nardini</strong> la riapertura mira ad ampliare il numero, già alto, di famiglie che beneficiano della misura. “Sono da sempre fermamente convinta che il nido non debba essere un privilegio, ma un diritto per tutte e tutti, indipendentemente dalla situazione economica della famiglia di provenienza &#8211; dichiara &#8211; perché il destino di nessuna e nessuno sia già scritto alla nascita. Universalismo, gratuità, qualità: sono i tre pilastri su cui abbiamo impostato la nostra visione sui servizi educativi. Il nostro è un impegno concreto contro le disuguaglianze e le povertà educative, per prevenire abbandono e dispersione scolastici successivi e promuovere il successo formativo”.</p>
<p dir="ltr">L’assessora richiama anche il valore del servizio. “Ci tengo a sottolineare il valore educativo e pedagogico del nido &#8211; aggiunge &#8211; e investire nel rendere accessibili i servizi educativi per la prima infanzia significa consentire alle giovani famiglie di conciliare tempi di vita e di lavoro. In una società dove ancora oggi il carico di cura grava quasi esclusivamente, o comunque in gran parte, sulle donne, significa favorire l’<strong>occupazione femminile</strong>, facendo sì che una donna che sceglie di essere madre possa continuare a lavorare, anche a tempo pieno se lo desidera, senza essere costretta a rinunciare alla propria carriera. In Toscana siamo impegnate e impegnati a costruire una società più giusta, partendo proprio dall’infanzia”.</p>
<p dir="ltr">Il bando è finanziato dal <strong>Programma regionale del Fondo sociale europeo plus 2021-2027</strong>, con le risorse delle priorità inclusione sociale e occupazione, e rientra nell’ambito di <strong>GiovaniSì</strong>, il progetto della Regione per l’autonomia dei giovani.</p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Riapre il bando Nidi gratis della Regione Toscana. Da oggi (lunedì 12 ottobre) alle 9 fino alle 18 del 26 ottobre le famiglie possono presentare domanda per il contributo che sostiene l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia nell’anno 2026/2027. Il bando riduce le tariffe dovute dai genitori o dai tutori per la [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>Alessandra Nardini</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
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                                    <tag>occupazione femminile</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 07:10:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 07:10:51 +0200</modDate>
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                <title>Il Bisonte Firenze, primi tre punti della stagione al Pala BigMat con la Omag Consolini Volley</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/il-bisonte-firenze-primi-tre-punti-della-stagione-al-pala-bigmat-con-la-omag-consolini-volley/</link>
                <description><![CDATA[<p>Il Bisonte Firenze &#8211; Omag Consolini Volley 3-0 (25-17, 25-23, 25-22)</p>
<p><strong>IL BISONTE FIRENZE</strong>: Acciarri, Negretti (L1), Zojzi ne, Cugno 10, Boldini, Piacentini ne, Fanfani (L2) ne, Milošič 12, Tanase, Caruso 13, Agrifoglio 1, Baird 6, Lokhmanchuk 2, Damaske 12. All. Orefice.<br />
<strong>OMAG CONSOLINI VOLLEY 1907</strong>: Bracchi 8, Sylves 4, Rivero 4, Scialanca, Adelusi 9, Wilson, Bagnoli, Panetoni (L), Eroktay 1, Jehlářová 5, Nardo 12, Brandi, Giuliani, Morello 1. All. Bellano.<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Simbari – Marconi.<br />
<strong>NOTE</strong>: durata set: 23’, 31’, 29’; muri punto: Il Bisonte 13, Omag 4; ace: Il Bisonte 4, Omag 2; spettatori: 847.</p>
<p>FIRENZE &#8211; Spettacolo puro al Pala BigMat, dove Il Bisonte Firenze, all’esordio casalingo nella Lvf A1 Fineco 2026/27, supera con un meritato 3-0 la Omag Consolini Volley 1907, conquistando <strong>i primi tre punti del suo campionato.</strong> Un successo limpido, costruito in primis con la solidità a muro (13 monster block totali), e con una coppia di centrali super ispirata, composta da <strong>Milošič</strong> (12 punti col 57% di efficienza in attacco) e <strong>Sara Caruso, Mvp e top scorer del match dall’alto dei suoi 13 punti</strong> col 58% di efficienza e ben 6 muri punto: in generale, Boldini ha fatto girare ottimamente tutta la squadra, e anche le ragazze della panchina si sono fatte trovare pronte, con il doppio cambio Agrifoglio-Lokhmanchuk decisivo nel finale di terzo set. U<strong>na prova corale limpida, contro una Omag che le ha provate tutte per fermare l’onda delle bisontine</strong>, trascinate anche dal nuovo gruppo ultras dei Bisontifosi e dalla presenza in tribuna dei rappresentanti dei quattro colori del calcio storico fiorentino (Niccolò Bonaiuti per i Verdi di San Giovanni, Maurizio Matta per gli Azzurri di Santa Croce, Marino Vieri per i Bianchi di Santo Spirito e Nicola Parisi per i Rossi Santa Maria Novella), premiati prima della partita dal presidente Elio Sità, dal patron Wanny Di Filippo e dalla capitana Jennifer Boldini.</p>
<p>Coach Orefice, privo della sola Valoppi, schiera Boldini in palleggio, Cugno opposto, Damaske e Baird in banda, Caruso e Milošič al centro e Negretti nel ruolo di libero, mentre Bellano, con Costantini e Giuliani out, risponde con Morello in regia, Adelusi opposto, Nardo e Bracchi in posto quattro, Sylves e Jehlářová al centro e Panetoni libero.</p>
<p>Dopo un inizio equilibrato, <strong>il primo break</strong> è firmato dal muro di Milosic (9-7), poi Adelusi attacca out per il 13-10, e Bellano ferma il gioco, ma al rientro Caruso e Cugno allungano ancora (15-10), e sul muro di Caruso del 16-11 arriva un altro time out ospite: Il Bisonte gestisce il vantaggio, Cugno e Damaske trovano il + 7 (20-13), poi Bellano inserisce Brandi per Sylves e prova il doppio cambio con Eroktay e Bagnoli per Morello e Adelusi, ma Milosic è on fire (cinque punti nel set col 100% in attacco e 1 muro), e alla fine è l’altra centrale Caruso a chiudere col primo tempo affettato del 25-17.</p>
<p><strong>Nel secondo set</strong> c’è il primo tentativo delle romagnole di mettere la testa avanti con il muto di Morello (3-5), ma Il Bisonte si riorganizza subito con attacco e muro e della solita Milosic (5-5), per poi trovare il + 2 con Cugno (8-6) e il + 3 col muro di Caruso (10-7), con Bellano che deve chiamare il time out: una Boldini ispirata serve a Damaske il cioccolatino del 13-9, poi un improvviso black out in ricezione sul servizio di Bracchi permette a San Giovanni di piazzare un parziale di 0-5 (13-14), che costringe Orefice prima a inserire Tanase per Baird e poi a spendere il primo time out: sul 13-15 di Sylves c’è il doppio cambio con Agrifoglio e l’esordiente Lokhmanchuk per Cugno e Boldini, poi il muro di Jehlarova vale il 14-17 e Orefice chiude il doppio cambio, con la sua squadra che reagisce e impatta sul 17-17 grazie al muro di Milosic e l’attacco out di Nardo. Sull’errore di Cugno (19-21) Orefice ferma di nuovo il gioco, sul 20-21 c’è Rivero per Bracchi, ma Caruso la mura per il 21-21, poi sul 23-23 rientra Baird in battuta per Tanase e Caruso mette giù il muro del 24-23, con la stessa Baird che dopo il time out di Bellano trova l’ace del 25-23.</p>
<p><strong>Nel terzo</strong> Bracchi prova subito l’allungo (1-4) e Orefice non ci pensa un attimo a chiamare il time out, e fa bene perché al rientro l’ace di Damaske e il muro di Cugno valgono l’immediata parità (4-4) e un altro ace della polacca il 5-4: la Omag risponde col muro di Nardo (6-8), Firenze ritrova la parità sul 12-12 con Damaske, poi Bellano inserisce Wilson per Sylves e Nardo ricostruisce il break (13-16). Orefice prova il doppio cambio con Agrifoglio e Lokhmanchuk per Cugno e Boldini, il primo tempo di Caruso e l’ace di Agrifoglio valgono di nuovo la parità (16-16), poi Baird sorpassa col muro del 17-16 e Bellano ferma il gioco: Damaske allunga ancora col mani-out del 19-17, entra Rivero per Bracchi ma Lokhmanchuk mette giù il missile in diagonale stretto del 20-17, con il Bisonte che diventa letteralmente ingiocabile fino al 23-18 di Damaske, quando la reazione d’orgoglio delle ospiti porta al 23-21 e al time out di Orefice, subito seguito dal 24-21 di Lokhamnchuk e dal definitivo 25-22 di Damaske (12 punti totali col 77% di efficienza in ricezione e il 40% di positività in attacco).</p>
<p>“Siamo molto soddisfatti &#8211; dice<strong> coach Alessandro Orefice</strong> &#8211; in primis per i tre punti, che sono sicuramente importanti, ma anche per aver cominciato in questo modo in casa, davanti ai nostri tifosi, con un Pala BigMat che piano piano si è scaldato: speriamo di fare altri bei risultati per cercare di riempirlo ancora di più, ma intanto ho visto un gioco che inizia ad essere di qualità. Siamo stati bravi sul cambio palla, abbiamo lavorato benissimo sul muro-difesa e anche sulla fase break, mentre dobbiamo lavorare ancora molto su alcune situazioni specifiche, come l’attacco in transizione. C<strong>omunque non è cambiato niente rispetto alla scorsa settimana, siamo ancora un cantiere aperto che lavora insieme da poco</strong>: stiamo cercando di affinare il feeling e la chimica, ma intanto siamo molto contenti di come è andata oggi”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un successo limpido, costruito in primis con la solidità a muro e con una coppia di centrali, Milosic e Caruso, super ispirata]]></excerpt>
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                                    <tag>Il Bisonte Firenze</tag>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 23:28:48 +0200</pubDate>
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                <type>post</type>
                <title>La cura Pagliuca funziona subito: la Carrarese espugna Padova 2-0 e ritrova la vittoria dopo sei mesi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/padova-carrarese-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; Il cambio di allenatore porta la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="33">prima vittoria stagionale</b> alla <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="64">Carrarese</b>, che con un gol per tempo batte il Padova del grande ex <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="130">Calabro</b> e di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="143">Zuelli</b>. Il gol di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">Rubino</b> al tredicesimo del primo tempo e la rete di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="212">Rouhi</b> regalano lo <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="230">0-2 esterno</b> ai toscani, oltre a una vittoria ritrovata che mancava da aprile e ai <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="312">primi tre punti</b> del campionato conquistati contro un Padova deludente.</p>
<p>Dopo un inizio di campionato sotto le aspettative, la sosta per la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="67">Carrarese</b> è arrivata nel momento migliore possibile. Dopo l&#8217;esonero di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="138">Gabriele Cioffi</i> e l&#8217;arrivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="168">Guido Pagliuca</b> sulla panchina dei marmiferi, che si trovano all&#8217;ultimo posto con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="249">un solo punto</b> conquistato in <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="278">5 giornate</b>, la squadra affronterà il Padova del grande ex <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="336">Antonio Calabro</b>, un nome che sotto le Apuane non sarà mai indifferente per i tifosi marmiferi. Il Padova, in queste prime cinque giornate, si trova a metà classifica a quota <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="510">7 punti</b>, frutto di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="529">due vittorie</b>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="543">un pareggio</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="557">due sconfitte</b>.</p>
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<div id="model-response-message-contentr_e10e23ae3aa11498" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="0">La prima occasione della gara è per il Padova con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="50">Capelli</b>, che va alla conclusione; sono ancora pericolosi i padroni di casa con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="129">Caprari</b>, che imbuca per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="153">Bortolussi</b>, il quale va al tiro dal centro dell&#8217;area. Ancora pericoloso il Padova con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="239">Moro</b> da fuori area, ma il suo tiro viene respinto.</p>
<p data-path-to-node="1">A passare in vantaggio però è la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="33">Carrarese</b> con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="47">Rubino</b>, che raccoglie di testa il cross di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="90">Parlanti</b>. Ancora pericolosi gli ospiti con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="133">Belloni</b>, che riceve palla da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="162">Rubino</b> e va alla conclusione da fuori, che esce di poco a lato. Al ventiduesimo ancora pericolosa la Carrarese: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="274">Rouhi</b> crossa in mezzo per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="300">Rubino</b>, che dal centro dell&#8217;area spreca e manda alto il tiro.</p>
<p data-path-to-node="2">Prova a rispondere il Padova con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="33">Fusi</b>, che serve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="49">Capelli</b>, ma viene respinto. Ancora avanti il Padova, che costruisce la prima vera occasione da gol: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="149">Caprari</b> serve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="163">Bortolussi</b>, che controlla e serve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="197">Moro</b>, il quale va alla conclusione che finisce sull&#8217;esterno della rete. Si riaffaccia la Carrarese con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="300">Braunoder</b>, che batte il calcio d&#8217;angolo e trova la testa di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="360">Oliana</b>, il quale però non è preciso e il tiro finisce fuori.</p>
<p data-path-to-node="0">Cambio all&#8217;intervallo per il Padova: debutta <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="45">Artistico</b> con la maglia dei biancoscudati, prendendo il posto di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="106">Bortolussi</i>. Nella Carrarese entra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="140">Marconi</b> per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="152">Abiuso</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della ripresa è per gli ospiti, con il neoentrato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="69">Marconi</b> che serve <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">Rubino</b>, il quale va alla conclusione da fuori area, mandandola di poco a lato. Al cinquantunesimo raddoppia la Carrarese con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="212">Rouhi</b>: cross di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="228">Belloni</b> che trova dall&#8217;altro lato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="262">Rouhi</b>, il quale di sinistro batte ancora <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Sorrentino</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Cambia il Padova: escono <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="25">Caprari</i> (non al meglio dal punto di vista fisico) e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="77">Cocchi</i>, sostituiti da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="99">Pompetti</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="110">Di Mariano</b>. È subito pericoloso il Padova con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="156">Di Mariano</b>, che manda alto da buona posizione. Cambio per la Carrarese: esce l&#8217;autore del gol <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="250">Rubino</i> per far posto a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="273">Topalovic</b>. Spreca l&#8217;occasione per il tris la Carrarese con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="332">Marconi</b> che, lanciato in campo aperto, sbaglia la misura del passaggio per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="407">Belloni</b>, a sua volta lanciato in rete. Sul ribaltamento di fronte è <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="475">Fusi</b> a provare il tiro da fuori area, senza creare pericoli a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="537">Pizzignacco</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Cambia il Padova: esce <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="23">Fusi</i>, particolarmente nervoso, per far posto a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="70">Galazzi</b>. Cambia la Carrarese: escono <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="107">Rouhi</i> per crampi, <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="125">Schiavi</i> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="137">Guercio</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="147">Martini</b>. Ultimo cambio per il Padova: esce <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="190">Moro</i> ed entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="204">Seghetti</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Altra grande occasione per la Carrarese con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="44">Belloni</b>: lanciato in campo aperto, punta la porta palla al piede, va al tiro e trova <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="129">Sorrentino</b> attento. Ultimo cambio per la Carrarese, entra Cudrig, per Parlanti.</p>
</div>
</div>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PADOVA (3-4-1-2)</strong>: Sorrentino; Dellavalle, Lovato, Sgarbi; Capelli, Fusi (67&#8242; Galazzi), Zuelli, Cocchi (56&#8242; Di Mariano); Caprari (56&#8242; Pompetti); Moro (79&#8242; Seghetti), Bortolussi (46&#8242; Artistico). All. Calabro.<br />
<strong>CARRARESE (3-5-2)</strong>: Pizzignacco; Ruggeri, Oliana, Reale; Belloni, Braunoder, Schiavi (72&#8242; Martini), Parlanti (93&#8242; Cudrig), Rouhi (72&#8242; Guercio); Rubino (60&#8242; Topalovic), Abiuso (46&#8242; Marconi). All. Loureiro.<br />
<strong>RETI</strong>: 13&#8242; Rubino (C), 51&#8242; Rouhi (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Oliana (C), Braunoder (C). Belloni (C), Parlanti (C).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un gol per tempo, firmati da Rubino nel primo tempo e da Rouhi nella ripresa, piegano le ambizioni dei padroni di casa allo stadio Euganeo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La cura Pagliuca funziona subito: la Carrarese espugna Padova 2-0 con le reti di Rubino e Rouhi, ritrovando una vittoria in campionato che mancava da aprile                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Carrarese Calcio</tag>
                                    <tag>serie B</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 19:10:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 19:28:49 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>La cura Pagliuca funziona subito: la Carrarese espugna Padova 2-0 con le reti di Rubino e Rouhi, ritrovando una vittoria in campionato che mancava da aprile</metadesc>
                        <focuskw>Padova Carrarese 0-2</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Compagnie aeree più sicure d’Europa, Aegean prima e Ryanair seconda: le low cost sorprendono nella classifica 2026</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/compagnie-aeree-piu-sicure-deuropa-aegean-prima-e-ryanair-seconda-le-low-cost-sorprendono-nella-classifica-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; V<strong>olare low cost non significa necessariamente viaggiare con standard di sicurezza inferiori. È</strong> uno dei risultati che emergono dall’European Airline Safety Index 2026 elaborato da AirAdvisor, che ha ricostruito il profilo di sicurezza di 20 tra le principali compagnie aeree europee analizzando il periodo compreso tra il 2016 e il 2025.</p>
<p>Al primo posto si trova <strong>Aegean Airlines</strong>, con 89 punti su 100. Subito dietro c’è <strong>Ryanair,</strong> prima tra le low cost con 86 punti, mentre<strong> Austrian Airlines</strong> completa il podio con 85,5. Seguono Norwegian con 85 e SunExpress con 84,5 punti. Tre dei primi cinque vettori sono quindi compagnie a basso costo.</p>
<p>Air France, British Airways e Iberia condividono la sesta posizione con 83,5 punti. Turkish Airlines e Lufthansa sono noni a pari merito con 83, mentre KLM occupa l’undicesimo posto con 82,5. easyJet è dodicesima con 82 punti.</p>
<p><strong>Lo studio non prende in considerazione soltanto il numero degli incidenti.</strong></p>
<p>Lo storico di sicurezza pesa per il 40% del risultato complessivo. A questo si aggiungono <strong>certificazioni e audit,</strong> che valgono il 20%, sicurezza operativa il 15%, età e caratteristiche della flotta il 10%, formazione dei piloti un altro 10% e stabilità finanziaria il restante 5%.</p>
<p>Le compagnie considerate sono state selezionate tra i maggiori vettori tradizionali e low cost operanti in Europa sulla base dei volumi di traffico 2025 pubblicati da Eurocontrol. AirAdvisor ha inoltre richiesto una continuità operativa sufficiente nell’intero periodo 2016-2025 per rendere il confronto omogeneo.</p>
<p><strong>Per lo storico degli incidenti vengono utilizzati i dati pubblicati negli Iata Safety Report, mentre nella valutazione entrano anche informazioni Icao sull’efficacia della supervisione aeronautica nei Paesi di origine delle compagnie.</strong></p>
<p>Il dato forse più significativo riguarda proprio il confronto tra i due modelli di compagnia.</p>
<p><strong>Le dieci low cost analizzate</strong> raggiungono una media di 79,2 punti su 100, contro gli 82,8 dei dieci vettori tradizionali. Anche nello storico di sicurezza la distanza è limitata: 34,3 punti su 40 per le low cost e 35,5 per le compagnie tradizionali. Nella sicurezza operativa la media è addirittura identica, 10,6 punti su 15.</p>
<p>Le compagnie tradizionali risultano invece più forti sul fronte di certificazioni e audit, mentre le low cost ottengono mediamente risultati migliori per l’età e il profilo tecnico della flotta. AirAdvisor sottolinea tuttavia che l’età degli aeromobili, presa isolatamente, non può essere considerata un indicatore sufficiente di sicurezza.</p>
<p><strong>Aegean conquista il primo posto anche grazie al punteggio massimo ottenuto nello storico di sicurezza:</strong> secondo l’analisi non sono stati registrati incidenti rilevanti nei dieci anni presi in esame. Ryanair ottiene invece 38 punti su 40 nella stessa categoria e un punteggio elevato nei sistemi di sicurezza operativa.</p>
<p>La graduatoria comprende anche Wizz Air al quindicesimo posto, Transavia al sedicesimo, Vueling al diciassettesimo, Jet2.com al diciottesimo, SWISS al diciannovesimo e Pegasus Airlines al ventesimo.<br />
La classifica va comunque letta per quello che è: <strong>un indice privato costruito da AirAdvisor su 20 compagnie, attraverso criteri e pesi definiti</strong> dalla società. Una posizione più bassa non equivale automaticamente a considerare una compagnia &#8216;non sicura&#8217;, come precisa la stessa metodologia.</p>
<p>Il risultato più interessante dell’analisi riguarda quindi meno il singolo piazzamento e più il quadro complessivo: <strong>tra low cost e compagnie tradizionali, almeno nel campione studiato, la differenza nei parametri di sicurezza risulta molto più contenuta di quanto spesso venga percepito dai passeggeri.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[AirAdvisor ha analizzato dieci anni di attività, dal 2016 al 2025, mettendo a confronto 20 grandi vettori europei. Sul podio anche Austrian Airlines]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[AirAdvisor ha analizzato dieci anni di attività, dal 2016 al 2025, mettendo a confronto 20 grandi vettori europei. Sul podio anche Austrian                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>compagnie aeree</tag>
                                    <tag>low cost</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:52:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 15:06:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>AirAdvisor ha analizzato dieci anni di attività, dal 2016 al 2025, mettendo a confronto 20 grandi vettori europei. Sul podio anche Austrian</metadesc>
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                <title>Commercio, in sei anni sparite 111mila attività e 24mila bar: l’allarme di Confesercenti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/commercio-in-sei-anni-sparite-111mila-attivita-e-24mila-bar-lallarme-di-confesercenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Negozi che chiudono, bar che spariscono e interi centri abitati che perdono pezzi della propria rete commerciale.</strong> È il quadro tracciato da Confesercenti sulla base dei dati camerali relativi al periodo compreso tra il 2019 e il 2025.</p>
<p>In sei anni, secondo l’associazione, <strong>sono scomparse in Italia 111mila imprese del commercio al dettaglio e oltre 24mila bar.</strong> Circa 72mila delle attività perdute rientravano nella categoria dei servizi di prossimità di base: forni, piccoli alimentari, macellerie, pescherie, tabaccherie, edicole, librerie, parrucchieri, ferramenta e distributori di carburante.</p>
<p><strong>Il fenomeno riguarda soprattutto i piccoli centri, ma non soltanto quelli.</strong></p>
<p>Confesercenti rileva che in 5.103 Comuni italiani, quasi due su tre, è scomparsa almeno una tipologia di attività di prossimità che in precedenza era presente. Oggi risultano 1.064 Comuni senza un negozio alimentare, 566 senza nemmeno un bar e oltre 2.500 senza un distributore di carburante.</p>
<p>La perdita di queste attività non ha soltanto un peso economico. Nei centri più piccoli un negozio di alimentari, un bar o una tabaccheria svolgono spesso anche una <strong>funzione sociale,</strong> diventando punti di riferimento quotidiani soprattutto per anziani e persone con minore possibilità di spostamento.</p>
<p>L’allarme riguarda anche i Comuni di medie dimensioni. Tra quelli con una popolazione compresa fra 15mila e 50mila abitanti, Confesercenti segnala 140 centri senza un negozio specializzato nella vendita di pane, 138 senza pescheria, 97 senza libreria, 24 senza edicola e 8 senza macelleria.</p>
<p><strong>Particolarmente significativo anche il dato relativo ai bar.</strong></p>
<p>Tra il 2019 e il 2025 il numero delle imprese del comparto è passato da 169.839 a 145.766, con una riduzione del 14,2 per cento. In termini assoluti significa oltre 24mila attività in meno. Nel Centro Italia la contrazione è stata ancora più marcata: 7.323 bar in meno, pari a una flessione del 20,8 per cento rispetto al 2019.</p>
<p><strong>Alla riduzione dei punti vendita tradizionali si accompagna lo spostamento di una quota crescente dei consumi verso grande distribuzione ed e-commerce. Confesercenti richiama inoltre il peso dei costi energetici e della concorrenza esercitata dai grandi gruppi e dalle piattaforme internazionali.</strong></p>
<p>Il rischio indicato dall’associazione è quello della desertificazione commerciale: meno attività, meno servizi e una progressiva perdita di vitalità economica e sociale nei quartieri e nei piccoli Comuni.</p>
<p>I dati nazionali aprono una riflessione anche per la Toscana, dove la tenuta del commercio di prossimità resta strettamente legata alla vitalità dei centri storici, dei quartieri e dei Comuni minori.</p>
<p><strong>La questione, quindi, non riguarda soltanto il numero delle saracinesche abbassate, ma la capacità dei territori di conservare servizi e relazioni che per decenni hanno rappresentato una parte essenziale della vita quotidiana.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Circa 72mila erano attività di prossimità considerate essenziali per la vita quotidiana dei centri abitati. In 5103 Comuni è scomparsa almeno una tipologia di servizio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Circa 72mila erano attività di prossimità essenziali. In 5103 Comuni è scomparsa almeno una tipologia di servizio                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Confesercenti</tag>
                                    <tag>desertificazione commerciale</tag>
                                    <tag>funzione sociale</tag>
                                    <tag>servizi</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:46:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:39:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Commercio in sei anni sparite 111mila attività e 24mila bar: l’allarme di Confesercenti</focuskw>
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                <title>Si accascia in strada a Scandicci: un poliziotto libero dal servizio gli salva la vita con il massaggio cardiaco</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/si-accascia-in-strada-a-scandicci-un-poliziotto-libero-dal-servizio-gli-salva-la-vita-con-il-massaggio-cardiaco/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANDICCI &#8211; Stava passando in auto quando ha visto un uomo accasciarsi a terra. Si è fermato subito e ha praticato il <strong>massaggio cardiaco</strong> fino all’arrivo dei soccorsi, salvandogli la vita. Protagonista un <strong>vice sovrintendente</strong> della <strong>polizia di Stato</strong> in forza all’<strong>ottavo reparto mobile</strong> di Firenze, libero dal servizio, di nome <strong>Gaetano</strong>. È successo martedì sera in <strong>via Giotto</strong>, a <strong>Scandicci</strong>.</p>
<p dir="ltr">L’uomo, un italiano di <strong>77 anni</strong>, giaceva a terra privo di conoscenza, su un fianco. Il poliziotto si è qualificato, ha chiesto alle persone accorse di <strong>chiamare subito i soccorsi</strong>, ha adagiato il 77enne in posizione supina e ha avviato le manovre di <strong>rianimazione</strong>, continuando senza interruzione. Grazie al suo intervento l’uomo ha mostrato un <strong>cenno di ripresa</strong>.</p>
<p dir="ltr">All’arrivo dei sanitari le operazioni sono proseguite anche con il <strong>defibrillatore</strong>. Nel frattempo il vice sovrintendente si è dato da fare per risalire all’identità dell’uomo, che non aveva con sé documenti: ha recuperato il <strong>telefono cellulare</strong> e ha richiamato l’ultimo numero del registro delle chiamate. Ottenuta risposta e acquisite le generalità, ha messo l’interlocutore in contatto con il medico intervenuto, in modo da raccogliere altre informazioni utili.</p>
<p dir="ltr">Il 77enne è stato poi trasportato all’ospedale di <strong>Careggi</strong>, dove risulta ancora ricoverato. Nei giorni scorsi Gaetano è andato a trovarlo per sapere come stesse e ha ricevuto un <strong>abbraccio carico di gratitudine</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un vice sovrintendente dell’ottavo reparto mobile di Firenze ha rianimato un 77enne fino all’arrivo dei soccorsi. L'uomo è ricoverato a Careggi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un vice sovrintendente dell’ottavo reparto mobile di Firenze ha rianimato un 77enne fino all’arrivo dei soccorsi. L'uomo è a Careggi                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>ospedale di Careggi</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>poliziotto</tag>
                                    <tag>soccorso</tag>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 12:54:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:38:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In fiamme un furgone carico di strumenti musicali sull&#8217;Aurelia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/in-fiamme-un-furgone-carico-di-strumenti-musicali-sullaurelia/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; Intorno alle 20 di ieri (10 ottobre), <strong>i vigili del fuoco di Grosseto</strong> sono intervenuti sull&#8217;Aurelia, in direzione nord in località Braccagni, per<strong> l’incendio di un furgone che trasportava strumenti musicali.</strong></p>
<p>Il conducente, unico occupante del mezzo, durante la marcia ha notato <strong>la fuoriuscita di fumo dalla parte anteriore del veicolo e ha arrestato la corsa.</strong></p>
<p>La squadra dei vigili del fuoco ha provveduto allo spegnimento dell’incendio e alla successiva messa in sicurezza del mezzo. Sul posto è intervenuta anche <strong>la polizia stradale per la regolazione del traffico e i rilievi di competenza.</strong></p>
<p><strong>Non si registrano feriti.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il conducente, unico occupante del mezzo, durante la marcia ha notato la fuoriuscita di fumo dalla parte anteriore del veicolo e ha arrestato la corsa]]></excerpt>
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                                    <tag>incendio</tag>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 12:48:22 +0200</pubDate>
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