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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 18:06:05 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento serate live - Corriere Toscano</title>
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                <title>Travolto da un pilone durante le operazioni di scarico del materiale: muore un operaio di 31 anni nel cantiere per l&#8217;alta velocità</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/travolto-da-un-pilone-durante-le-operazioni-di-scarico-del-materiale-muore-un-operaio-di-31-anni-nel-cantiere-per-lalta-velocita/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Un tragico incidente sul lavoro</strong> si è verificato questo pomeriggio (15 ottobre) a Firenze, <strong>all&#8217;interno del cantiere per la costruzione della nuova stazione dell&#8217;Alta Velocità Foster</strong>. La vittima è <strong>un operaio di 31 anni</strong> impiegato per il <strong>consorzio Florentia</strong>, la cordata di aziende incaricata della realizzazione dell&#8217;infrastruttura.</p>
<p>In base alle prime ricostruzioni dell&#8217;accaduto, l&#8217;uomo sarebbe stato <strong>travolto da un pesante pilone durante le operazioni di scarico del materiale.</strong> Sul luogo del sinistro sono tempestivamente intervenuti i soccorsi sanitari del 118, i vigili del fuoco e gli agenti della polizia per avviare i primi rilievi e mettere in sicurezza l&#8217;area. <strong>Quattro colleghi della vittima, presenti al momento della tragedia, sono stati assistiti dai sanitari in quanto sotto choc.</strong></p>
<p>In seguito al drammatico evento, <strong>Rete Ferroviaria Italiana ha diffuso una nota ufficiale per esprimere il proprio profondo cordoglio e la vicinanza ai familiari dell&#8217;operaio deceduto,</strong> confermando che la precisa dinamica di quanto accaduto è attualmente al vaglio delle autorità competenti per accertare eventuali responsabilita.</p>
<p>Lunedì (19 ottobre) i sindacati confederali hanno proclamato un’ora di sciopero provinciale (per il settore edile), dalle 11 alle 12, e indetto un presidio davanti al cantiere Foster in via Circondaria a Firenze, dalle 10,30 alle 12.</p>
<p>&#8220;Di fronte all’ennesima morte sul lavoro, stavolta al cantiere Av di Firenze, esprimiamo dolore, rabbia e indignazione &#8211; dicono Cgil, Cisl e Uil Toscana &#8211; <strong>Chiediamo che sia fatta chiarezza. Non è più tollerabile che si continui a morire lavorando</strong>. La sicurezza deve essere una priorità assoluta, non un costo da comprimere o un ostacolo ai tempi di realizzazione delle opere. È il momento di fermare questa strage. Servono interventi concreti, controlli rigorosi e condizioni di lavoro che mettano al centro la vita e la salute delle persone. Di lavoro si deve vivere, non morire”.</p>
<p>&#8220;Il dolore e la costernazione sono fortissimi di fronte all’ennesima tragedia che ha colpito il mondo del lavoro fiorentino e toscano. Altrettanto forte deve essere la risposta delle istituzioni: non possiamo arrenderci al susseguirsi dei morti sul lavoro, che insanguinano ogni giorno la nostra comunità”.<strong> Lo dicono la segretaria generale Cisl Toscana Silvia Russo e il segretario generale di Firenze e Prato, Fabio Franchi. </strong></p>
<p>&#8220;Ci uniamo &#8211; dicono Russo e Franchi &#8211; con il cordoglio alla famiglia del lavoratore deceduto e ai suoi colleghi. Era un iscritto alla Filca-Cisl, un operaio specializzato, con molte esperienze nei cantieri alle spalle. Conosceva le procedure di sicurezza, parlava benissimo l’italiano e non lavorava in subappalto, ma direttamente con l’impresa principale del cantiere della stazione Foster. Per questo rilanciamo l’appello che abbiamo fatto qualche giorno fa: i protocolli non vanno solo firmati, vanno fatti rispettare. La lotta alle morti sul lavoro deve essere un impegno comune di tutte le istituzioni, degli enti preposti e delle organizzazioni sindacali. <strong>Oggi piangiamo Ayoub. Da domani pretendiamo nuovi percorsi e controlli nei cantieri, fine dei sub appalti al ribasso con dumping contrattuale, formazione vera e responsabile e soprattutto ascolto dei lavoratori e delle lavoratrici nelle segnalazioni di sospetto</strong>. Non ci fermeremo per disperazione, non ci fermeremo per rassegnazione”.</p>
<p>Cordoglio anche da Filca Cisl Toscana: &#8220;Abbiamo appreso con profondo dolore la notizia dell’infortunio mortale avvenuto questo pomeriggio nel cantiere della Tav a Firenze. Dalle prime informazioni che abbiamo raccolto la vittima è un giovane lavoratore, 31 anni, dipendente del Consorzio Florentia, l’azienda appaltatrice. La dinamica dell’incidente e le cause sono ancora da chiarire. Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa morte sul lavoro. Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente. Una cosa però è certa: <strong>sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti.</strong> La sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto. Ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni, è una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità”.</p>
<p>“La richiesta di più sicurezza in tutti i cantieri, pubblici e privati &#8211; spiega <strong>Stefano Tesi responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana</strong> &#8211; passa dal rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza; dalla piena regolarità del lavoro, dei contratti e dai maggiori controlli. Il diritto di lavorare senza mettere a rischio la propria vita e più formazione per una vera cultura della sicurezza. Non è accettabile continuare a morire di lavoro. La sicurezza non è un costo ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profondo per l&#8217;intera società”.</p>
<p>&#8220;Apprendiamo in questi minuti di un grave incidente lavoro verificatosi nel cantiere della stazione Foster, la nuova stazione per l&#8217;alta velocità di Firenze, nel quale ha perso la vita un lavoratore di 31 anni ed un altro è rimasto gravemente ferito&#8221;. Lo dice <strong>Alessandro Rusci, segretario territoriale Rrsponsabile del coordinamento Feneal Uil Firenze</strong></p>
<p>&#8220;I dati dell’Inail lo hanno certificato pochi giorni fa e oggi, con questa ennesima tragedia, abbiamo la conferma che il tema della sicurezza continua ad essere una ferita aperta per la nostra città, la nostra Regione e per il nostro Paese. È inaccettabile alzarsi la mattina presto per recarsi in cantiere e non tornare a casa dalla propria famiglia. In attesa che gli organi competenti svolgano le indagini e accertino le dinamiche dell’incidente, ci stringiamo attorno al dolore della famiglia e dei colleghi, con profondo dolore per l’ennesima vita spezzata sui luoghi di lavoro.  Chiediamo a tutti, a partire dalle istituzioni, una responsabilità morale per quanto sta accadendo, non possiamo limitarci a parlarne dobbiamo intervenire con azioni mirate e più sinergiche.<strong> Non smetteremo di lottare per Zero Morti sul Lavoro</strong>”.</p>
<p><strong>Cordoglio anche dalla politica. </strong></p>
<p>“Un ragazzo di appena 31 anni ha perso la vita mentre lavorava nel cantiere dell’Alta Velocità a Firenze, un altro è rimasto ferito. Una tragedia terribile, che colpisce profondamente tutta la nostra comunità. Alla famiglia, ai colleghi e ai suoi cari va il mio cordoglio e la vicinanza di tutto il Partito Democratico della Toscana. Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica dell’incidente e accertare ogni eventuale responsabilità. Ma una cosa è certa: non possiamo continuare ad assistere a morti sul lavoro come se fossero una tragica fatalità inevitabile”, dichiara E<strong>miliano Fossi, segretario del Pd Toscana.</strong></p>
<p>“La sicurezza sul lavoro &#8211; prosegue &#8211; deve essere una priorità assoluta della politica, non un tema da evocare soltanto dopo ogni tragedia. Servono più controlli, più ispettori, investimenti nella prevenzione e responsabilità precise lungo tutta la filiera degli appalti. Il governo Meloni deve smetterla di rispondere a questa emergenza con annunci e dichiarazioni di circostanza: <strong>occorrono risorse, norme efficaci e interventi concreti.</strong> La politica ha il dovere di garantire che ogni persona possa tornare a casa viva dopo una giornata di lavoro. Ogni morte rappresenta una sconfitta per le istituzioni e per l’intero Paese. E non possiamo più permettercelo” conclude Fossi.</p>
<p>Ancora una tragedia sul lavoro, questa volta nel cantiere dell’Alta Velocità a Firenze, dove un operaio di 31 anni ha perso la vita e un’altra persona è rimasta ferita<strong>. Un episodio gravissimo, accaduto a poca distanza da via Mariti dove sorgeva il cantiere in cui persero la vita cinque lavoratori</strong>, e che richiama ancora una volta l’urgenza di garantire condizioni di sicurezza adeguate in tutti i luoghi di lavoro. È fondamentale che venga fatta piena luce sulle circostanze dell’incidente. Non è accettabile che una persona esca di casa per andare a lavorare e non faccia più ritorno”. Lo dichiara <strong>Federico Gianassi, deputato dem e segretario del PD Firenze.</strong></p>
<p>“La sicurezza nei luoghi di lavoro è un diritto fondamentale che deve essere garantito sempre &#8211; spiegano ancora &#8211; in ogni settore e in ogni cantiere. La politica e le istituzioni hanno la responsabilità di mettere in campo ogni strumento necessario per prevenire queste tragedie, rafforzando i controlli, investendo nella formazione e assicurando il pieno rispetto delle norme di sicurezza. Non possiamo rassegnarci a considerare le morti sul lavoro come un fatto inevitabile. La tutela della vita e della dignità di chi lavora deve venire prima di tutto, senza eccezioni e senza compromessi”, aggiunge Gianassi.</p>
<p><strong>&#8220;Alla famiglia della vittima, ai suoi affetti e ai colleghi rivolgo il mio più profondo cordoglio e la vicinanza di tutta la comunità del Partito Democratico fiorentino, insieme a un sincero augurio di pronta guarigione alla persona rimasta ferita”, conclude Gianassi.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Un tragico incidente sul lavoro si è verificato questo pomeriggio (15 ottobre) a Firenze, all&#8217;interno del cantiere per la costruzione della nuova stazione dell&#8217;Alta Velocità Foster. La vittima è un operaio di 31 anni impiegato per il consorzio Florentia, la cordata di aziende incaricata della realizzazione dell&#8217;infrastruttura. In base alle prime ricostruzioni dell&#8217;accaduto, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 19:47:09 +0200</pubDate>
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                <title>Moby Prince, Onorato: &#8220;Portellone bloccato? Mi sembra una fesseria plateale. Chessa comandante di scrupolosità assoluta&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/moby-prince-onorato-portellone-bloccato-mi-sembra-una-fesseria-plateale-chessa-comandante-di-scrupolosita-assoluta/</link>
                <description><![CDATA[<p>L&#8217;armatore <strong>Vincenzo Onorato</strong>, ad Navarma, la <strong>compagnia del <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/strage-moby-prince-a-livorno-sindaco-salvetti-a-noi-preme-che-tutta-la-commissione-dinchiesta-lavori-nella-stessa-direzione/" target="_blank" rel="noopener">Moby Prince</a>,</strong> nonché presidente Moby Lines &#8220;Non lo sono più da quattro cinque anni per sopraggiunti limiti di età&#8221;, in audizione in <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4182&amp;id_tipografico=80" target="_blank" rel="noopener"><strong>commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Pietro Pittalis.</strong></a></p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/strage-moby-prince-a-livorno-tenerini-la-commissione-parlamentare-dinchiesta-arrivera-alla-verita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La terza commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong></a>. La <strong>prima presieduta da Silvio Lai</strong>, la <strong>seconda presieduta da Andrea Romano.</strong></p>
<p>Torna in audizione in commissione parlamentare d&#8217;inchiesta Vincenzo Onorato, armatore della compagnia a cui faceva capo il Moby Prince. Traghetto a bordo del quale la sera del 1<strong>0 aprile 1991 morirono 140 persone tra passeggeri ed equipaggio, poco dopo essere uscito dal porto di Livorno, diretto a Olbia. Moby Prince entrò in collisione con petroliera Agip Abruzzo. </strong></p>
<p>Secondo le conclusioni della seconda commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Andrea Romano, l&#8217;ipotesi più probabile della collisione del Moby Prince fu cercare di evitare una terza imbarcazione. A oggi non ancora identificata.</p>
<p>Un solo superstite, <strong>Alessio Bertrand</strong>.</p>
<p><a href="https://webtv.camera.it/evento/32494" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video integrale dell&#8217;audizione di Vincenzo Onorato.</strong></a></p>
<p>Onorato: &#8220;La mattina dell&#8217;incidente<strong> dissi subito cause esterne</strong>. Avevo 31 anni e <strong>navigavo sul Moby Prince con Ugo Chessa</strong> e il suo equipaggio. Di tutti i comandanti con cui ho navigato <strong>non ho mai trovato una persona come il comandante Chessa. Era di una scrupolosità e rigidità nel comando assoluta.</strong> Il fatto che la nave uscisse dal porto di Livorno e andasse a <strong>collidere con una nave a sole 2.7 miglia dal porto di Livorno è tecnicamente impossibile.</strong> Ci doveva essere una causa esterna.</p>
<p><strong>Ho fatto centinaia di volte l&#8217;uscita da un porto con Ugo Chessa. Che ci fosse o non fosse nebbia era ininfluente per un uomo delle capacità e dell&#8217;esperienza di Chessa. Abituato a navigare nella nebbia del Canale della Manica.</strong> Errore umano? Errore di cosa? Chessa sul ponte di comando era un dittatore. Non permetteva nessuna distrazione.</p>
<p>Il comandante Chessa all&#8217;uscita dal porto chiedeva all&#8217;ufficiale a cui affidava la plancia rilevamento ottico e rilevamento radar. <strong>Il radar aveva allarme anti collisione. Allora come ci è finita la Moby Prince sulla petroliera? Chessa è stato ritrovato sul ponte di comando. Quindi non lo aveva lasciato. E allora come è finito sulla petroliera?&#8221;.</strong></p>
<p>Poi Onorato: &#8220;Le vittime furono trovate nei posti di riunione. Significa che aspettavano i soccorsi. Soccorsi che non sono arrivati. Il fuoco non era dentro, era fuori&#8221;. Quindi durante l&#8217;audizione punta il dito: &#8220;<strong>Quali soccorsi?&#8221;.</strong></p>
<p>Pittalis, facendo riferimento a dichiarazioni di &#8220;nostromo Ciro Di Lauro e testimonianza Alessio Bertrand&#8221;: &#8220;<strong>Il blocco del portellone di poppa aveva impedito una via di fuga a un gruppo di persone. Di Lauro dice di averlo segnalato senza riscontro</strong>. Quali sono le ragioni del mancato intervento?&#8221;.</p>
<p>Onorato: &#8220;Il portellone di poppa aveva problemi? E allora come faceva a caricare e scaricare? <strong>Impossibile che non funzionasse. Se poi si sia bloccato durante l&#8217;incidente o dopo questo è possibile,</strong> ma che non funzionasse prima è assolutamente ridicolo. <strong>E&#8217; la prima volta che ne sento parlare. Mi sembra una fesseria plateale.</strong> E&#8217; un portellone che pesa decine di tonnellate&#8221;.</p>
<p>Pittalis si riferisce poi a &#8220;<strong>D&#8217;Orsi e Di Lauro vostri dipendenti processati, fecero intervento sulla leva del timone</strong>&#8220;.</p>
<p>Onorato: &#8220;Io non sono convinto che l&#8217;abbiano fatto. Io<strong> l&#8217;ho letta sui giornali questa vicenda. Una vicenda talmente priva di significato.</strong> Dopo l&#8217;errore umano, dopo le uscite che ho fatto nel difendere il mio equipaggio, si è passati a colpire l&#8217;equipaggio. <strong>Stamani ho sentito anche la storia del portellone che non sapevo</strong>. Tutta la vicenda ci vedeva dall&#8217;altro lato della barricata. Dall&#8217;altra parte c&#8217;è lo Stato italiano. E&#8217; una sfida un po&#8217; squilibrata&#8221;.</p>
<p>Onorato: &#8220;<strong>Mio padre diede ordine al nostro ufficio legale di fare tutto il possibile per il risarcimento alle famiglie delle vittime</strong>. Non è vero che noi volevamo mantenere il limite armatoriale assicurativo, perché <strong>noi abbiamo rinunciato a quel limite&#8221;</strong></p>
<p>Quindi a domanda <strong>del deputato Matteo Mauri</strong>. &#8220;Dopo tutto l&#8217;accordo assicurativo <strong>Navarma guadagna dall&#8217;accordo tra assicurazioni. Rimborso percepito di oltre venti miliardi&#8221;.</strong></p>
<p>Onorato: &#8220;La liquidazione del danno sarebbe avvenuta comunque. <strong>Ritengo l&#8217;indennizzo ci fosse assolutamente dovuto.</strong> Per non avere l&#8217;indennizzo ci voleva la prova ci fosse stata una volontà di causare il dolo. Come abbiamo fatto a riprenderci? <strong>Abbiamo venduto tre navi e siamo ripartiti daccapo. Con grande lavoro e grande determinazione&#8221;.</strong></p>
<p>Poi: &#8220;<strong>Noi abbiamo rinunciato al limite armatoriale</strong> e volevamo la liquidazione per le famiglie delle vittime. <strong>Incredibilmente e positivamente Eni ci ha seguito.</strong> Abbiamo parlato con la nostra assicurazione. Ritengo che le assicurazioni alla fine, vista l&#8217;enormità della tragedia, 140 morti, in particolare gli inglesi, i Lloyds, si sono messi subito a disposizione. La disponibilità è stata immediata. <strong>Snam? Se fossimo negli Stati Uniti ricorrerei al quinto emendamento, avvalendomi della facoltà di non rispondere. Le mie sono solo ipotesi. Non voglio passare un guaio&#8221;.</strong></p>
<p>Onorato subito dopo <strong>rifiuta di andare in audizione secretata come proposto da Pittalis: &#8220;Sono una persona trasparente&#8221;.</strong></p>
<p>Onorato in risposta a Mauri su <strong>Superina, comandante Agip Abruzzo, ricordiamo scomparso nel 2011,</strong> che <strong>nella prima comunicazione di sos</strong> dopo la collisione <strong>parlò di bettolina </strong>che aveva colpito la petroliera da lui comandata<strong>.</strong> &#8220;Perché Superina <strong>comandante di lungo corso</strong> parla di bettolina e non di traghetto? <strong>Non sa riconoscere un traghetto di una bettolina?</strong> Voi in commissione avete parlato che è probabile una terza nave che può aver fatto deviare il Moby Prince. Perché Superina dice bettolina? Onorevole, è così semplice.<strong> Perché evidentemente c&#8217;era una bettolina&#8221;. </strong></p>
<p>Mauri: &#8220;Noi abbiamo ipotizzato mille cose: <strong>traffico di carburante, nafta, armi.</strong> Secondo lei cosa si sarebbe potuto trafficare a bordo di quella nave?&#8221;.</p>
<p>Onorato: &#8220;Non ne ho idea. Quando è uscita fuori la <strong>storia dell&#8217;esplosivo,</strong> la dichiarazione della bettolina dentro di me è andata in secondo piano. Poi è riemersa quando è stata <strong>annullata l&#8217;idea che ci fosse una bomba. </strong>Il traghetto è una cosa, la bettolina un&#8217;altra. <strong>Facciamo un&#8217;ipotesi e mi prendo dei rischi: facciamo l&#8217;ipotesi che la bettolina era sotto bordo all&#8217;Agip</strong>. Quindi <strong>Chessa in uscita rileva solo l&#8217;Agip</strong>. Se era sotto l&#8217;Agip non aveva luci e fanali accesi. E&#8217; un&#8217;ipotesi. Continuiamo con l&#8217;ipotesi. Poniamo che la bettolina si stacchi dall&#8217;Agip Abruzzo. Perché se stava facendo qualcosa forse l&#8217;ha finito. S<strong>e ne va. E se ne va a luci spente</strong>. <strong>Sul radar sul ponte di comando vedono allora un bersaglio nuovo</strong>. <strong>Se fossi stato al comando avrei detto di accostare tutto a dritto</strong>. Tenga presente onorevole che il Moby Prince superava il livello della coperta della petroliera. <strong>La bettolina è bassa.</strong> Poi Superina interrogato si è giustificato dicendo che &#8220;aveva acceso due fari di prua e ha pensato a una bettolina&#8221;. Cavolata. Poi una bettolina una collisione? Sì, ma mi ricordo ancora il fianco dell&#8217;Agip Abruzzo squarciato aperto&#8221;.</p>
<p>Poi Onorato<strong>: &#8220;Superina purtroppo è morto. Però c&#8217;è l&#8217;equipaggio</strong>&#8220;.</p>
<p>Quindi alla deputata <strong>Chiara Tenerini</strong>: &#8220;Abbiamo gli uffici a Livorno. <strong>A Livorno la mattina non potevamo entrare in porto. Ci sputavano addosso</strong>. Chessa aveva una caratteristica: aveva paura. Era prudente. Adesso <strong>Bertrand dice che il portellone non funzionava?</strong> Era imbarcato quattro giorni prima per la prima volta. Magari non sapeva farlo funzionare&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Armatore Onorato, ad Navarma, in commissione inchiesta: "Abbiamo rinunciato a limite armatoriale assicurativo per risarcimento alle famiglie". Quindi su Agip Abruzzo: "Mi prendo dei rischi: facciamo ipotesi che la bettolina fosse sotto bordo petroliera". Onorato rifiuta audizione secretata]]></excerpt>
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                                    <tag>Vincenzo Onorato</tag>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 18:20:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 19:48:21 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <focuskw>Moby Prince</focuskw>
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                <title>Dicono di aver visto tutto per aiutare l’amico: falsi testimoni negli incidenti stradali scoperti a Firenze</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/dicono-di-aver-visto-tutto-per-aiutare-lamico-falsi-testimoni-negli-incidenti-stradali-scoperti-a-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<div>
<div tabindex="-1" role="article" aria-setsize="6" aria-posinset="5" aria-label="Messaggio 5 di 6">
<div>
<div>
<p>FIRENZE – Versioni concordate tra amici e testimoni mai presenti sul luogo dello scontro, con un solo obiettivo: ottenere il risarcimento scaricando la colpa su altri. Il fenomeno dei <strong>falsi testimoni negli incidenti stradali</strong> è emerso da due indagini della <strong>polizia municipale di Firenze</strong>, chiuse con <strong>cinque denunce</strong>.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="6" aria-posinset="6" aria-label="Messaggio 6 di 6">
<p dir="ltr">Il primo caso risale all’estate e riguarda uno scontro tra <strong>due moto</strong> nella zona di viale Don Minzoni. Il conducente ritenuto responsabile, risultato positivo all’alcoltest, ha indicato due persone pronte a sostenere la sua versione. Le <strong>telecamere della zona</strong> hanno però dimostrato che nessuna delle due si trovava sul posto.</p>
<p dir="ltr">Il secondo episodio, più recente, si è verificato nella zona sud della città tra <strong>due auto</strong>. Anche qui l’automobilista considerato responsabile ha raccontato una dinamica opposta a quella dei rilievi, citando un testimone che in realtà non era presente e che conosceva bene.</p>
<p dir="ltr">In entrambe le vicende il meccanismo dei falsi testimoni negli incidenti stradali si è rivelato identico: amici o conoscenti disposti a confermare una ricostruzione inventata per far ricadere la responsabilità sull’altro conducente.</p>
<p dir="ltr">Tutte e cinque le persone coinvolte sono state denunciate per <strong>calunnia</strong>, mentre ai tre testimoni viene contestato anche il <strong>favoreggiamento personale</strong>.</p>
<p dir="ltr">Decisivi, nei due casi di falsi testimoni negli incidenti stradali scoperti a Firenze, sono stati i rilievi tecnici e le immagini di videosorveglianza, che hanno permesso agli agenti di smontare le versioni concordate prima che si arrivasse al risarcimento.</p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dietro le dichiarazioni concordate c’era il tentativo di ottenere un risarcimento scaricando la colpa sull’altro guidatore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Firenze, falsi testimoni negli incidenti stradali: decisive le telecamere, scattano cinque denunce.                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>falsa testimonianza</tag>
                                    <tag>incidenti stradali</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 17:12:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 17:12:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Firenze, falsi testimoni negli incidenti stradali: decisive le telecamere, scattano cinque denunce.</metadesc>
                        <focuskw>falsi testimoni negli incidenti stradali</focuskw>
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                <title>Il Rock Contest alle fasi finali: dal 20 ottobre i live a Firenze per la 38esima edizione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/il-rock-contest-alle-fasi-finali-dal-20-ottobre-i-live-a-firenze-per-la-38esima-edizione/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Sono 30 i progetti musicali selezionati per accedere alle fasi live del <strong><em>Rock Contest 2026</em></strong>, il più importante e longevo concorso nazionale dedicato agli artisti emergenti, ideato e organizzato da Controradio con il patrocinio della Regione Toscana. <strong>Le candidature arrivate da tutta Italia hanno superato quota 600,</strong> confermando il ruolo centrale del contest nello scouting della nuova musica italiana.</p>
<p>La presentazione della fase finale del concorso si è tenuta in Palazzo Strozzi Sacrati con<strong> il presidente Giani e l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini</strong>. <strong>Le serate live prenderanno il via il 20 ottobre a Firenze</strong> e offriranno ai partecipanti l&#8217;opportunità di esibirsi davanti a pubblico, professionisti del settore, etichette discografiche, agenzie di booking e direttori artistici di importanti festival italiani. Un percorso che negli anni ha contribuito a far emergere artisti oggi affermati come <strong>Lucio Corsi, Offlaga Disco Pax ed Emma Nolde.</strong></p>
<p>&#8220;Il Rock Contest rappresenta da quasi quarant&#8217;anni uno spazio straordinario di crescita, confronto e opportunità per le nuove generazioni di musicisti – ha detto <strong>il presidente Giani</strong> -.  La qualità e il numero delle candidature, circa seicento, confermano la vitalità della scena emergente italiana e la capacità di questa manifestazione di intercettare linguaggi, sensibilità e innovazioni che raccontano il presente. Sostenere percorsi come questo significa investire nei talenti, nella cultura contemporanea e nella libertà espressiva dei giovani artisti&#8221;.</p>
<p><strong>Le proposte selezionate, provenienti dalla Sicilia al Piemonte, rappresentano un panorama musicale ampio e contemporaneo, che spazia dal post-punk allo shoegaze, dall&#8217;hip hop all&#8217;elettronica, dalla psichedelia al nu-soul, fino al cantautorato, al metal e alla sperimentazione. Quest’anno c’è davvero tanta varietà.</strong></p>
<p>“Il Rock Contest è un presidio di resistenza della musica dal vivo  e della musica creata dalle persone” evidenzia <strong>Giuseppe Barone,  direttore artistico del festival e responsabile delle direzione musicale di Controradio</strong>. “Il rischio che l’intelligenza artificiale cancelli la creatività è reale &#8211; spiega, facendo ascoltare un pezzo composto dall’Ai in appena un minuto -.  Occorre porvi attenzione, tutelando questi ed altri festival”.</p>
<p><strong>Tra i primi nomi annunciati della giuria figurano Max Collini (Offlaga Disco Pax), Roberta Sammarelli (Sì! Boom! Voilà! e già Verdena), Carlo Corbellini (Post Nebbia) e Massimiliano <em>Ufo</em> Schiavelli (The Zen Circus), che si affiancheranno a rappresentanti di importanti realtà discografiche, agenzie di booking e festival nazionali.</strong></p>
<p>Da quasi quarant&#8217;anni il Rock Contest è molto più di una competizione musicale: è un network che mette in relazione artisti e professionisti del settore, offrendo occasioni concrete di crescita, visibilità e sviluppo progettuale attraverso premi, attività di promozione e opportunità di esibirsi nei principali contesti della scena indipendente italiana. Capita spesso che contratti vengano firmati nel corso delle serate live.</p>
<p>“Da 37 anni – commenta <strong>Marco Imponente, direttore generale di Controradio</strong> &#8211; il Rock Contest offre alle giovani band e agli artisti emergenti un’importante opportunità di entrare in contatto con il mondo della musica professionale, grazie a giurie composte da etichette, manager, organizzatori di festival e giornalisti musicali. Nel corso della sua storia, il concorso ha visto gli esordi di numerosi artisti poi affermatisi in Italia, da Irene Grandi e Bandabardò ai Subsonica, fino a Emma Nolde e Lucio Corsi: la prima l’abbiamo vista duettare con Jovanotti durante i suoi mega concerti, il secondo calcare il palco del Rock Contest ben prima del suo successo sanremese. L’obiettivo di valorizzare talenti e proposte originali, offrendo occasioni concrete per farsi conoscere, incontrare professionisti del settore e dare slancio alla propria carriera musicale, sembra centrato”.</p>
<p>“Il Rock contest è un appuntamento storico per la città, un luogo del cuore e un modo autentico di fare musica – evidenzia<strong> l’assessore alla cultura del comune di Firenze, Giovanni Bettarini</strong> -. Il Rock contest è uno scrigno della tradizione, che Controradio sta custodendo nel modo migliore, innovando, ed è un’iniziativa per tutti, che valorizza musica, parole e presenza scenica di musicisti e cantanti”.</p>
<p><strong>Le selezioni live si svolgeranno tra ottobre e novembre tra il Combo Social Club e il Glue Alternative Concept Space di Firenze. La finale è in programma il 6 dicembre al Tenax</strong>. In palio 3mila euro per il progetto vincitore, giornate di registrazione professionale presso il Sam Recording Studio e il Premio Ernesto De Pascale per la migliore canzone in italiano.</p>
<p>Tutte le informazioni sul concorso e i profili dei 30 progetti selezionati sono disponibili su www.rockcontest.it.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La finale della manifestazione di Controradio è in programma il 6 dicembre al Tenax. In palio 3mila euro per il progetto vincitore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La finale della manifestazione di Controradio è in programma il 6 dicembre al Tenax. In palio 3mila euro per il progetto vincitore                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Comune di Firenze</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Giovanni Bettarini</tag>
                                    <tag>giuria</tag>
                                    <tag>Giuseppe Barone</tag>
                                    <tag>progetti musicali</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                    <tag>Rock Contest</tag>
                                    <tag>serate live</tag>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 17:12:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 17:12:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>La finale della manifestazione di Controradio è in programma il 6 dicembre al Tenax. In palio 3mila euro per il progetto vincitore</metadesc>
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                <title>Abruzzo, aveva 23 anni e stava per laurearsi: è morto nell’incidente sul lavoro a Scerni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/abruzzo-aveva-23-anni-e-stava-per-laurearsi-e-morto-nellincidente-sul-lavoro-a-scerni/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">CHIETI – Un <strong>incidente sul lavoro a Scerni</strong>, piccolo comune della provincia, è costato la vita a un ragazzo di 23 anni. La tragedia si è consumata oggi (15 ottobre) alle prime ore del mattino all’interno di una <strong>cantina sociale</strong> del paese.</p>
<p dir="ltr">La vittima era uno <strong>studente universitario</strong> ormai vicino alla laurea, che con ogni probabilità lavorava nella struttura come stagionale. Per lui non c’è stato niente da fare.</p>
<p dir="ltr">Secondo una prima ricostruzione, il giovane stava pulendo le <strong>vasche per la lavorazione del vino</strong> quando è caduto, perdendo i sensi. Le circostanze esatte restano ancora da chiarire.</p>
<p dir="ltr">Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i <strong>vigili del fuoco</strong> e i <strong>carabinieri</strong>, che stanno ricostruendo la dinamica per capire le cause della morte. Nella cantina si è recato anche il <strong>sindaco</strong> del paese.</p>
<p dir="ltr">L’incidente sul lavoro a Scerni è avvenuto in un periodo di grande attività per il <strong>settore vitivinicolo</strong>. Tra la coda della vendemmia e la lavorazione delle uve, le cantine lavorano a pieno ritmo e ricorrono spesso a personale stagionale.</p>
<p dir="ltr">La vicenda riporta al centro del dibattito il tema della <strong>sicurezza nei luoghi di lavoro</strong> in Abruzzo, regione che quest’anno ha già pagato un prezzo alto in termini di vite umane.</p>
<p dir="ltr">Con l’incidente sul lavoro a Scerni salgono infatti a <strong>nove</strong> le vittime sul lavoro registrate nella regione dall’inizio del 2026. Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per fare piena luce sull’accaduto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CHIETI – Un incidente sul lavoro a Scerni, piccolo comune della provincia, è costato la vita a un ragazzo di 23 anni. La tragedia si è consumata oggi (15 ottobre) alle prime ore del mattino all’interno di una cantina sociale del paese. La vittima era uno studente universitario ormai vicino alla laurea, che con ogni [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incidente sul lavoro a Scerni, nel Chietino: morto un giovane di 23 anni. Indagini dei carabinieri sulla dinamica                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 16:28:45 +0200</pubDate>
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                        <metadesc>Incidente sul lavoro a Scerni, nel Chietino: morto un giovane di 23 anni. Indagini dei carabinieri sulla dinamica</metadesc>
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                <title>Al Gabinetto Vieusseux la mostra su Collodi tra satira, giornalismo e letteratura per l&#8217;infanzia</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Non soltanto il padre di Pinocchio, ma anche un giornalista brillante, uno scrittore irriverente, un osservatore acuto della società e della politica del suo tempo. <strong>A duecento anni dalla nascita di Carlo Lorenzini</strong> (1826-1890), universalmente conosciuto con lo pseudonimo di Collodi, il <strong>gabinetto scientifico letterario G.P. Vieusseux</strong> in collaborazione con il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi – Fondazione Collodi e Società Dante Alighieri gli dedica la mostra<strong><em> C’era una volta… Un Re! Carlo Lorenzini detto ‘Collodi’ tra satira, giornalismo e letteratura per l’infanzia</em></strong>, a cura di Elisa Martini e Benedetta Gallerini, ospitata all’archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti, a Palazzo Corsini Suarez, dal 15 ottobre al 15 giugno 2027.</p>
<p><strong>Attraverso documenti originali, prime edizioni, giornali d’epoca, volumi rari e opere d’arte, l’esposizione ricostruisce il percorso umano e letterario di Collodi</strong>, restituendo al pubblico il ritratto di un intellettuale profondamente legato alla Firenze dell’Ottocento, ben prima che il suo burattino di legno conquistasse i lettori di tutto il mondo.</p>
<p>“Collodi è uno scrittore per gli adulti e poi per i bambini &#8211; dichiara <strong>il presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini</strong> -. Pinocchio è la favola per eccellenza sulla metamorfosi e un omaggio esemplare a Firenze e a tutta l’umanità”.</p>
<p>“Dedicare oggi una mostra al capolavoro collodiano ha senso più che mai – dichiara <strong>il direttore del Gabinetto Vieusseux Michele Rossi</strong> &#8211; Non solo perché ricorrono duecento anni dalla nascita di Carlo Lorenzini, ma in quanto il messaggio che voleva lanciare lo scrittore fiorentino agli adolescenti dell’Italia umbertina è di un’attualità sconcertante: se non vogliamo trasformarci tutti in &#8220;bellissimi somari&#8221;, c’è da &#8220;avvezzarsi ad essere ragazzini per bene&#8221;, prendere amore per lo studio e il lavoro, e dire sempre la verità. Il burattino deve guardarsi dal Gatto e la Volpe: i due non sono la personificazione del <strong><em>Principe</em> </strong>di Machiavelli, della golpe del lione che cercano di far uscire il popolo dalla decadenza e dal degrado per mezzo di rimedi estremi, ma truffatori che vogliono turlupinare gli ingenui a proprio vantaggio con raggiri, belle parole e promesse assurde, come quella di far crescere e moltiplicare le cinque monete d’oro di Pinocchio con una modalità che può apparire vera solo agli ingenui. Ma siamo sicuri che con gli influencer e le fake news odierni truffe simili siano portate a termine solo a danno degli sprovveduti? «Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per di solito o sono matti o imbroglioni», consiglia l’ombra del Grillo parlante al burattino. <strong>Sarà bene ascoltarlo…</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<strong>Il mondo di Collodi</strong> è uno spazio ampio, dove più piani ed anime si vengono ad intersecare – spiega la curatrice Elisa Martini &#8211; Nel suo capolavoro Pinocchio, vero baluardo per la letteratura infantile, ritroviamo, infatti, la sua intera esistenza, non solo come autore, ma anche come giornalista e uomo. Tutto è letto in un&#8217;ottica carnavalesca (tempo di burattini irriverenti e di mascherine), dove &#8211; <strong>mediante il gioco rovesciato di bachtiniana memoria</strong> &#8211; Collodi esprime tutta la sua delusione (già dichiarata sulle pagine del &#8220;Fanfulla&#8221; e dello &#8220;Scaramuccia&#8221;) per i suoi ideali risorgimentali traditi e caduti e per la trasformazione del suo mondo da &#8216;commedia&#8217; a &#8216;farsa e di quelle che non fanno ridere&#8221; dove Firenze, ormai non più capitale e rovinata dai debiti, è declassata ad una città di &#8220;Acchiappacitrulli&#8221; e Roma è sempre più un &#8220;Paese dei balocchi&#8221; dove i somari sono protagonisti. Ed è in questa realtà rovesciata in racconto che si possono riconoscere figure molto note anche al Gabinetto Vieusseux&#8221;.</p>
<p>“La strada per arrivare a Pinocchio e alle sue avventure non è stata certo facile nè lineare – ha detto<strong> la curatrice Benedetta Gallerini</strong> &#8211; Si deve ricordare che Collodi è stato prima di tutto un giornalista, soprattutto satirico, che uno scrittore di libri per l&#8217;infanzia. Il percorso di questa mostra vuole far emergere come attraverso gli articoli dei giornali, soprattutto il Fanfulla e lo Scaramuccia, Collodi si avvicina a Pinocchio e ai suoi compagni di viaggio, sia quelli buoni e puri che quelli truffaldini, bugiardi e subdoli. Cito per semplificare una persona su tutte: Girolamo Pagliano, il vorace pesce-cane che inghiotte qualsiasi cosa sul suo percorso, persone, cose, navi. C<strong>he Eugenio Vieusseux lo descrive come &#8220;giocatore di carte, giocatore di borsa, che ha fatto denari a più non posso&#8221;. Non sfugge nemmeno la questione degli analfabeti, quasi 17 milioni, che preferiscono prendere i libri e darsi battaglia che sfogliarli o andare a scuola e studiare</strong>. Una lettura quindi, disincantata, malinconica che restituisce un altro aspetto del metatesto che è Pinocchio. Che certamente non è un libro per bambini”.</p>
<p><strong>Un legame, quello tra Collodi e il Vieusseux</strong>, che comincia oltre vent’anni prima della pubblicazione di Pinocchio.Tra i documenti più significativi in mostra figura, infatti, la firma autografa di Carlo Lorenzini sul Libro dei Soci del Gabinetto Vieusseux, datata 30 giugno 1865. Firenze è appena diventata capitale del Regno d’Italia e la città vive una stagione di straordinario fermento politico e culturale. Lorenzini è allora un giornalista dalla penna tagliente, impegnato nella cronaca e nella satira, che frequenta il Vieusseux, luogo privilegiato di incontro, lettura e confronto con i protagonisti della vita politica e intellettuale dell’epoca. È il Collodi del Lampione, dello Scaramuccia, del Fanfulla: un autore capace di raccontare con ironia le contraddizioni della società contemporanea, anticipando molti dei personaggi e delle situazioni che ritroveremo nelle avventure del suo burattino.</p>
<p>Tra i pezzi più preziosi e curiosi della mostra c’è naturalmente la prima edizione delle <strong><em>Avventure di Pinocchio</em></strong>, pubblicata a Firenze dall’editore Paggi nel 1883. Un volume eccezionale anche per la sua provenienza: a concederlo in prestito è infatti la biblioteca della scuola media Cavalcanti di Sesto Fiorentino, custode di un autentico tesoro della letteratura italiana.</p>
<p>Accanto al volume sarà esposto anche il <strong><em>Giornale per i bambini</em></strong> del 1881, in prestito dalla Fondazione Spadolini, sulle cui pagine Pinocchio fece la sua prima apparizione il 7 luglio di quell’anno. La storia del burattino venne pubblicata a puntate, tra interruzioni e riprese, fino al 25 gennaio 1883, prima di essere raccolta in volume e diventare uno dei maggiori successi editoriali della letteratura italiana.</p>
<p><strong>Il Gabinetto Vieusseux, del resto, aveva riconosciuto immediatamente l’importanza dell’opera, acquistandone una copia appena pubblicata.</strong> Quell’esemplare della prima edizione oggi non è più presente nelle raccolte dell’istituto. Una mancanza che richiama anche una delle pagine più drammatiche della storia del patrimonio librario fiorentino: l’alluvione del 1966, che colpì duramente il Gabinetto Vieusseux. A sessant’anni da quella tragedia, la mostra racconta anche la storia dei libri salvati dall’acqua. Tra questi figura la prima edizione inglese di Pinocchio, del 1892, sopravvissuta all’alluvione &#8211; che per il suo prestigio sarà esposta al Salone Internazionale in Messico, dove l&#8217;Italia sarà paese ospite &#8211; testimonianza della precoce fortuna internazionale del capolavoro collodiano. E soprattutto un altro volume di grande valore storico e letterario: <strong>I racconti delle fate di Charles Perrault, tradotti da Carlo Lorenzini, opera che segnò uno dei suoi primi avvicinamenti al mondo della letteratura per l’infanzia.</strong> Il libro, investito dall’acqua nel novembre 1966, è stato lavato e recuperato, ma porta ancora su di sé i segni dell’alluvione. Un documento che permette di toccare con mano non soltanto i danni provocati dalla piena, ma anche lo straordinario lavoro di recupero e salvaguardia compiuto per restituire alla collettività un patrimonio che sembrava perduto.</p>
<p><strong>La mostra dedica inoltre uno spazio importante alla fortuna artistica di Pinocchi</strong>o, personaggio che ha attraversato generazioni, linguaggi e forme espressive. Di particolare rilievo il prestito dall’Archivio Vinicio Berti un cospicuo nucleo tra litografie, oli e commenti realizzati dall’artista per l’edizione di Pinocchio del 1981 e presentati per la prima volta nell’ambito di una vera e propria esposizione. Un&#8217;occasione per scoprire il burattino attraverso lo sguardo di uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento. Ad arricchire il percorso sarà anche una scultura in ferro di Venturino Venturi raffigurante Pinocchio, studio preparatorio per la statua successivamente realizzata per il Parco di Collodi. Un’opera che testimonia la capacità del personaggio di ispirare, ben oltre la pagina scritta, alcuni dei maggiori interpreti dell’arte contemporanea.</p>
<p><strong>Ma il successo di Pinocchio non si esaurì con la storia immaginata dal suo autore.</strong> Fin dai primi anni successivi alla pubblicazione, il burattino divenne protagonista di un fenomeno editoriale sorprendente, quello delle cosiddette “Pinocchiate”: nuove avventure, continuazioni e storie parallele che, con un linguaggio contemporaneo, potremmo definire veri e propri sequel e spin-off. Il pubblico voleva continuare a leggere le peripezie di Pinocchio e numerosi scrittori raccolsero questa eredità, inventando nuove vicende da collocare prima della sua trasformazione in bambino.</p>
<p>Tra i titoli più fortunati figurano <strong><em>Il segreto di Pinocchio</em></strong> di Gemma Mongiardini Rembaldi, <strong><em>Il cugino di Pinocchio</em></strong> di Momus, pseudonimo di Augusto Piccioni e Pinocchio in <strong><em>Affrica</em></strong> di Eugenio Cherubini. Opere che conobbero una notevole fortuna tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, ma che oggi sono pressoché scomparse dalla memoria dei lettori. Proprio in occasione del bicentenario della nascita di Collodi, il Gabinetto Vieusseux si prepara a ripubblicare questi tre libri, offrendo al pubblico la possibilità di riscoprire – grazie alle copie anastatiche &#8211; una stagione poco conosciuta della letteratura italiana e di riflettere sulla straordinaria vitalità del personaggio di Pinocchio, capace fin dalla sua nascita di generare nuove storie e nuove interpretazioni.</p>
<p>A partire da quell’incipit diventato celebre, <strong><em>C’era una volta… un Re!</em></strong>, la mostra – resa possibile anche grazie alla collaborazione del Comitato Bicentenario Collodiano 1826-2026, dell’Archivio Vinicio Berti e della Fondazione Spadolini Nuova Antologia invita così a tornare alle origini di Pinocchio e soprattutto a guardare oltre il burattino, per ritrovare il suo autore: un intellettuale ironico, anticonformista e profondamente immerso nella vita culturale e politica del proprio tempo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Attraverso documenti originali, prime edizioni e volumi rar l’esposizione ricostruisce il percorso umano e letterario di Carlo Lorenzini]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 15:07:54 +0200</pubDate>
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                <title>Manifestazione non autorizzata in centro a Pisa, perquisiti gli appartamenti di cinque giovani</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/manifestazione-non-autorizzata-in-centro-a-pisa-perquisiti-gli-appartamenti-di-cinque-giovani/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; La polizia ha eseguito cinque perquisizioni nei confronti di giovani di età compresa tra i 23 e i 35 anni, ritenuti responsabili di <strong>danneggiamenti e imbrattamenti durante la manifestazione non preavvisata tenutasi a Pisa il 21 luglio scorso in ricordo di Abderrahim Fakir.</strong></p>
<p>Il corteo, promosso da<strong> collettivi antagonisti e anarchici,</strong> era partito da piazza della Stazione con circa trecentoe partecipanti per snodarsi lungo le vie del centro, accompagnato da striscioni e slogan offensivi contro le istituzioni e le forze dell&#8217;ordine. Nel corso della protesta, alcuni partecipanti con il volto travisato avevano imbrattato diversi edifici storici tra cui<strong> la sede della Prefettura,</strong> con scritte oltraggiose. Le indagini condotte dalla Digos di Pisa e coordinate dalla Procura hanno permesso <strong>di identificare e denunciare complessivamente dieci soggetti per reati che vanno dall&#8217;oltraggio a pubblico ufficiale all&#8217;istigazione a delinquere,</strong> dal travisamento al deturpamento e imbrattamento di beni culturali, oltre che per danneggiamento aggravato e accensioni ed esplosioni pericolose.</p>
<p>Le perquisizioni, effettuate quattro a Pisa e una in provincia di Potenza con il supporto della Digos lucana,<strong> hanno consentito di sequestrare gli indumenti impiegati per il travisamento, i materiali utilizzati per gli imbrattamenti e i dispositivi elettronici degli indagati per ulteriori accertamenti.</strong></p>
<p>Inoltre, gli investigatori hanno individuato <strong>diciassette promotori e organizzatori del corteo non preavvisato,</strong> nei cui confronti è stata elevata la <strong>sanzione amministrativa</strong> prevista dall&#8217;articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, <strong>con importi compresi tra i mille e i diecimila euro.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PISA &#8211; La polizia ha eseguito cinque perquisizioni nei confronti di giovani di età compresa tra i 23 e i 35 anni, ritenuti responsabili di danneggiamenti e imbrattamenti durante la manifestazione non preavvisata tenutasi a Pisa il 21 luglio scorso in ricordo di Abderrahim Fakir. Il corteo, promosso da collettivi antagonisti e anarchici, era partito [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 14:44:56 +0200</pubDate>
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                <title>Incidente a Perignano, moto si scontra con un’auto: 43enne portato via in codice rosso</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/incidente-a-perignano-moto-si-scontra-con-unauto-43enne-portato-via-in-codice-rosso/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Grave <strong>incidente a Perignano</strong> nella mattinata di oggi (15 ottobre), dove un’auto e una moto si sono scontrate in <strong>via Livornese Est</strong>. Ad avere la peggio è stato il motociclista, un <strong>uomo di 43 anni</strong>, trasportato in <strong>codice rosso</strong> all’<strong>ospedale di Cisanello</strong>.</p>
<p dir="ltr">Lo scontro è avvenuto intorno alle <strong>8,20</strong> lungo la strada che attraversa Perignano, frazione di <strong>Casciana Terme Lari.</strong> Le cause sono ancora da chiarire.</p>
<p dir="ltr">Nell’urto e nella caduta sull’asfalto il 43enne ha riportato un <em>politrauma</em>. Sul posto sono arrivati l’<strong>automedica di Pontedera</strong> e un’ambulanza della <strong>Misericordia di Lari</strong>: <strong>i sanitari del 118 gli hanno prestato le prime cure e lo hanno stabilizzato prima del trasferimento in ospedale.</strong></p>
<p dir="ltr">Le sue condizioni sono state giudicate serie. Cisanello, sede dell’<strong>Azienda ospedaliero-universitaria pisana</strong>, è il centro di riferimento per i traumi gravi della zona ed è qui che l’uomo è stato affidato ai medici del pronto soccorso.</p>
<p dir="ltr">Per ricostruire la dinamica dell’incidente a Perignano sono intervenuti gli agenti della <strong>polizia locale dell’Unione Valdera</strong>, sezione di Lari, che hanno eseguito i rilievi e gestito il traffico in via Livornese Est durante le operazioni di soccorso.</p>
<p dir="ltr">Non è stato reso noto se la persona alla guida dell’auto sia rimasta ferita. Nuovi elementi potranno arrivare dai rilievi e da eventuali testimonianze raccolte sul posto per chiarire la dinamica dello scontro.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L’uomo è stato stabilizzato dai sanitari del 118 e condotta a Pisa. Polizia locale al lavoro per capire cosa sia successo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incidente a Perignano tra auto e moto: chi è rimasto ferito e cosa si sa finora sulla dinamica                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Azienda ospedaliero-universitaria pisana</tag>
                                    <tag>Cisanello</tag>
                                    <tag>codice rosso</tag>
                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>moto</tag>
                                    <tag>ospedale</tag>
                                    <tag>polizia locale</tag>
                                    <tag>Unione Valdera</tag>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:56:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 12:56:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Firenze, furto in auto: ragazzi minacciati con una siringa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/firenze-furto-in-auto-ragazzi-minacciati-con-una-siringa/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE – Derubati e poi <strong>minacciati con una siringa a Porta al Prato</strong>. È finita così la notte di un gruppo di giovani amici, usciti per uno spuntino a tarda ora e ritrovatisi davanti a una donna con un ago sporco di sangue in mano. L’episodio risale alla notte tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre, a pochi passi dalla <strong>fermata della tramvia</strong>.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il furto durante lo spuntino</strong></h3>
<p dir="ltr">Erano circa le 2 quando i ragazzi hanno parcheggiato la <strong>Smart</strong> di uno di loro in <strong>viale Fratelli Rosselli</strong>, per poi raggiungere a piedi <strong>Arnold’s</strong>, locale aperto fino a tardi e molto frequentato da chi cerca qualcosa da mangiare dopo una serata fuori.</p>
<p dir="ltr">In macchina uno dei giovani aveva lasciato la sua pochette, con dentro <strong>le chiavi di casa e quelle dell’auto</strong>. Quando il gruppo è tornato, una mezz’ora più tardi, la serratura era stata forzata e la borsetta era sparita.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>La donna con la siringa</strong></h3>
<p dir="ltr">I ragazzi non hanno fatto in tempo a chiamare il <strong>112</strong>: poco lontano è spuntata una donna che teneva in mano proprio la pochette rubata. Dentro, però, le chiavi non c’erano più. Al loro posto qualcuno aveva infilato <strong>alcune siringhe</strong>.</p>
<p dir="ltr">Alle prime domande la donna ha risposto di aver ricevuto la borsetta da una persona che conosceva bene. Ma quando i giovani hanno insistito per sapere chi fosse, <strong>la situazione è precipitata</strong>: la donna ha tirato fuori una siringa sporca di sangue e l’ha puntata contro di loro.</p>
<p dir="ltr">Davanti a quella minaccia il gruppo ha preferito non reagire. I ragazzi, minacciati con una siringa a Porta al Prato a pochi metri dai binari della tramvia, si sono allontanati senza riuscire a recuperare le chiavi.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’area vicino alla stazione della tramvia resta un punto critico. Stavolta nel mirino finiscono alcuni amici usciti di notte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Furto in auto e paura nella notte: giovani minacciati con una siringa a Porta al Prato. Cosa è successo                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>sicurezza urbana</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:53:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 12:53:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>minacciati con una siringa a Porta al Prato</focuskw>
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                <title>Riscaldamenti in Toscana: quando si accendono i termosifoni città per città</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/riscaldamenti-in-toscana-quando-si-accendono-i-termosifoni-citta-per-citta/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">L’accensione riscaldamenti in Toscana parte oggi (15 ottobre) da <strong>Arezzo</strong>, unico capoluogo della regione inserito nella <strong>zona climatica E</strong>. Per Firenze, Prato, Pistoia, Livorno, Pisa, Lucca, Massa Carrara, Siena e Grosseto bisognerà invece aspettare l’<strong>1 novembre</strong>, data fissata per la zona D.</p>
<p dir="ltr">Ad Arezzo e nei comuni della stessa fascia gli impianti possono restare accesi fino a <strong>14 ore al giorno</strong>, nella fascia tra le 5 e le 23, fino al 15 aprile. Nel resto della regione il limite scende a 12 ore giornaliere. In entrambi i casi la temperatura nelle abitazioni non può superare i <strong>20 gradi</strong>, con una tolleranza di 2 gradi.</p>
<p dir="ltr">I sindaci possono modificare date e orari con un’ordinanza, per esempio in presenza di un clima ancora mite o per ragioni legate ai consumi energetici. Le regole non valgono per <strong>ospedali, case di riposo, scuole dell’infanzia e asili nido</strong>. Chi non rispetta i limiti rischia sanzioni da 500 a circa 2500 euro in caso di controlli a campione.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Bollette più care</strong></h3>
<p dir="ltr">La partenza della stagione arriva con prezzi del gas in forte crescita. L’<strong>Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera)</strong> ha stimato un aumento del 126% tra settembre 2025 e lo stesso mese del 2026.</p>
<p dir="ltr">A Torino, dove i termosifoni si accendono da oggi, gli amministratori di condominio hanno chiesto di rinviare l’avvio all’1 novembre. Il Comune piemontese valuta un rinvio almeno per gli edifici pubblici.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il meteo e come evitare sprechi</strong></h3>
<p dir="ltr">Anche il quadro meteorologico invita alla prudenza. In buona parte del Centro-Nord le minime all’alba restano tra 8 e 10 gradi, mentre nel pomeriggio le massime raggiungono i 18-21 gradi. <strong>Una media giornaliera intorno ai 14-15 gradi non giustifica ancora un riscaldamento continuo</strong>.</p>
<p dir="ltr">Per chi rientra nell’accensione riscaldamenti in Toscana già da oggi, gli esperti consigliano di avviare l’impianto solo quando la temperatura interna scende stabilmente sotto i 18,5 gradi, anche nel primo pomeriggio. Il ricambio d’aria andrebbe fatto per 5-10 minuti tra le 12 e le 15, quando l’aria esterna è più mite.</p>
<p dir="ltr">Utile anche regolare in anticipo le <strong>valvole termostatiche</strong>: posizione 3 nelle camere e nella zona giorno, pari a circa 20 gradi, e 2 nelle stanze poco usate. Lasciarle al massimo porta a surriscaldare gli ambienti e ad aprire le finestre, disperdendo energia già pagata.</p>
<p dir="ltr">Nelle province in zona D l’accensione riscaldamenti in Toscana resta fissata all’1 novembre, salvo ordinanze diverse dei singoli Comuni.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prezzi del metano in salita e temperature miti: amministratori di condominio ed esperti invitano a rinviare lo start alle caldaie il più possibile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Accensione riscaldamenti in Toscana, il calendario per zona climatica e le ore consentite in ogni provincia                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>riscaldamento</tag>
                                    <tag>termosifoni</tag>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:53:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 12:53:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Accensione riscaldamenti in Toscana, il calendario per zona climatica e le ore consentite in ogni provincia</metadesc>
                        <focuskw>accensione riscaldamenti in Toscana</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Quando nevicherà in Italia: cosa dicono i primi modelli per l&#8217;inverno 2026-2027</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/quando-nevichera-in-italia-cosa-dicono-i-primi-modelli-per-linverno-2026-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">L’<strong>inverno 2026-2027</strong> potrebbe portare poca neve nelle pianure italiane ed europee. A influenzare la prossima stagione fredda sarà soprattutto <strong>El Niño</strong>, il riscaldamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico tropicale, atteso al massimo dell’intensità tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno.</p>
<p dir="ltr">Le prime proiezioni stagionali delineano per il continente un inverno più mite del solito, con <strong>accumuli nevosi inferiori alla media</strong> soprattutto alle quote più basse. Un quadro che riguarda da vicino anche l’Italia, in particolare le regioni settentrionali.</p>
<h3 dir="ltr">Temperature sopra la norma in Europa</h3>
<p dir="ltr">I principali modelli meteorologici europei indicano per ampie zone del <strong>Mediterraneo</strong> e dell’Europa centro-meridionale temperature medie più alte del normale, fino a un grado e mezzo in più rispetto ai valori stagionali.</p>
<p dir="ltr">A determinare questo scenario sarebbe la frequenza delle correnti occidentali e delle perturbazioni atlantiche, capaci di portare aria più mite e piogge sul continente. <strong>Con temperature così elevate, le precipitazioni faticherebbero a trasformarsi in neve alle quote più basse.</strong></p>
<h3 dir="ltr">Cosa aspettarsi in Italia</h3>
<p dir="ltr">Sulle <strong>Alpi</strong> una copertura nevosa consistente dovrebbe formarsi soprattutto sopra i <strong>1800 metri</strong>. Più in basso le occasioni potrebbero essere rare. Anche sugli <strong>Appennini</strong> la neve tenderebbe a concentrarsi sulle quote medio-alte, mentre in pianura l’inverno 2026-2027 si presenta, almeno sulla carta, avaro di fiocchi.</p>
<p dir="ltr">Le fasi piovose e relativamente miti legate alle perturbazioni atlantiche potrebbero interessare con frequenza la Penisola, riducendo ulteriormente la probabilità di nevicate a bassa quota.</p>
<h3 dir="ltr">Febbraio il mese più povero</h3>
<p dir="ltr">Per dicembre e gennaio le tendenze indicano quantità di neve sotto la media in gran parte delle pianure europee. Fanno eccezione alcune aree montuose dell’Europa centro-orientale, dove gli accumuli potrebbero risultare superiori al normale. <strong>Febbraio</strong> viene invece considerato il mese più critico per il continente.</p>
<p dir="ltr">Non si escludono però episodi intensi. Un ruolo decisivo resta affidato al <strong>vortice polare</strong>, la struttura che in alta quota trattiene l’aria gelida sopra l’Artico: quando si indebolisce, può spingere masse fredde verso l’Europa meridionale. Anche in una stagione più calda della media, gli esperti ritengono possibili in Italia <strong>10-15 giorni di gelo</strong> e qualche nevicata.</p>
<h3 dir="ltr">Una stagione dai contrasti marcati</h3>
<p dir="ltr">Diversi climatologi parlano di un fenomeno di intensità eccezionale, tra i più forti mai osservati. I suoi effetti potrebbero raggiungere il bacino del Mediterraneo con alcuni mesi di ritardo, favorendo una <strong>rapida alternanza tra periodi caldi e umidi e improvvise ondate di freddo</strong> da nord.</p>
<p dir="ltr">Le proiezioni sull’inverno 2026-2027 restano comunque provvisorie e saranno aggiornate nelle prossime settimane, quando le previsioni a breve termine permetteranno di definire con maggiore precisione l’andamento di temperature e precipitazioni in Italia e in Europa.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le proiezioni europee indicano temperature sopra la media e coperture consistenti sulle Alpi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Inverno 2026-2027, quando arriva la neve in Italia? Cosa prevedono i modelli e il ruolo di El Niño                    ]]>
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                                    <tag>neve</tag>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:26:05 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>inverno 2026-2027</focuskw>
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                <title>Gira con una mannaia a Torino e minaccia chi passa: così i carabinieri sono riusciti a disarmarlo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/gira-con-una-mannaia-a-torino-e-minaccia-chi-passa-cosi-i-carabinieri-sono-riusciti-a-disarmarlo/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">TORINO – Ha agitato una <strong>mannaia a Torino</strong> contro chi passava per strada, all’angolo tra <strong>corso Vercelli e via Carmagnola</strong>, nel quartiere <strong>Aurora</strong>. È successo sabato sera nella zona nord della città, e per fermarlo sono servite due pattuglie dei carabinieri.</p>
<p dir="ltr">L’allarme è scattato con una chiamata al <strong>112</strong>, che segnalava un uomo fuori controllo pronto a colpire chiunque gli si avvicinasse. I militari del <strong>nucleo radiomobile</strong> sono arrivati in pochi minuti e si sono trovati davanti un uomo sulla quarantina, in evidente stato di alterazione psicofisica, con l’arma ancora in pugno.</p>
<p dir="ltr">Visto che non rispondeva agli inviti a lasciare la lama, <strong>i carabinieri si sono divisi i compiti</strong>: mentre uno cercava di attirare la sua attenzione, il collega lo ha aggirato fino a raggiungerlo alle spalle. Con un movimento rapido gli ha bloccato il braccio e gli ha tolto la mannaia, evitando che qualcuno restasse ferito.</p>
<p dir="ltr">Una volta disarmato, però, l’uomo ha continuato a divincolarsi, cercando più volte di colpire i militari con <strong>calci e testate</strong>. Per immobilizzarlo in sicurezza è stato necessario l’arrivo di una <strong>seconda pattuglia</strong>.</p>
<p dir="ltr">Neppure in caserma si è calmato. Ha continuato a minacciare i carabinieri e si è rifiutato sia di dire chi fosse sia di sottoporsi al <strong>fotosegnalamento</strong>, la procedura con cui vengono raccolte foto e impronte delle persone fermate.</p>
<p dir="ltr">Per l’episodio della mannaia a Torino l’uomo è stato arrestato per <strong>resistenza e minaccia a pubblico ufficiale</strong>, rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità e porto di oggetti atti a offendere. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato portato in carcere, dove attende l’<strong>udienza di convalida</strong>. L’arma, lunga <strong>40 centimetri</strong> con una lama di 27, è stata sequestrata.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Due pattuglie del nucleo radiomobile per fermare un uomo in stato di alterazione nel quartiere Aurora: ora attende la convalida in carcere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Paura nel quartiere Aurora per un uomo con una mannaia a Torino: come lo hanno fermato i carabinieri                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Italia Mondo</category>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:04:06 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Paura nel quartiere Aurora per un uomo con una mannaia a Torino: come lo hanno fermato i carabinieri</metadesc>
                        <focuskw>mannaia a Torino</focuskw>
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                <title>Già 7500 i bambini vaccinati con la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/gia-7500-i-bambini-vaccinati-con-la-campagna-di-immunizzazione-gratuita-contro-il-virus-respiratorio-sinciziale/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Ottimo avvio per la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale</strong> in Toscana. Nelle prime due settimane dall’avvio, avvenuto l&#8217; ottobre scorso, sono state registrate <strong>quasi 7500 dosi di vaccino grazie alle quali circa l’80 per cento dei bambini interessati risulta già immunizzato. </strong></p>
<p>In Toscana, infatti, dal primo aprile sono nati 9mila bambini:<strong> è a loro che in larga misura è rivolta questa campagna</strong>. L’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale è infatti uno strumento fondamentale per proteggere i bambini dalle forme più gravi di infezione, in particolare nel primo anno di vita. <strong>Il virus è infatti responsabile di numerosi casi di bronchiolite e può provocare complicanze che richiedono il ricorso alle cure ospedaliere.</strong></p>
<p>“Si tratta di un avvio molto positivo &#8211; commenta  <strong>il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> &#8211; La percentuale dei bambini già  immunizzati è molto alta a pochi giorni dall’inizio della campagna”.</p>
<p>“Questi primi risultati sono molto incoraggianti – evidenzia <strong>l’assessora alla sanità, Monia Monni –</strong> Voglio ringraziare i pediatri di libera scelta per la professionalità, la disponibilità e l’efficienza con cui stanno lavorando. La loro capacità di informare e accompagnare le famiglie è fondamentale per raggiungere risultati così significativi in tempi brevi. Ringrazio anche le famiglie che stanno aderendo a questa opportunità di prevenzione, importante per proteggere la salute dei più piccoli”.</p>
<p>La campagna 2026-2027 offre gratuitamente l’immunizzazione ai bambini nati dall&#8217;1 aprile 2026 al 31 marzo 2027 e, indipendentemente dall’età, a specifiche categorie considerate ad alto rischio di complicanze.</p>
<p><strong>I bambini nati tra l&#8217;1 aprile e il 30 settembre vengono invitati presso gli ambulatori dei pediatri di libera scelta</strong>, mentre quelli nati dal 1° ottobre al 31 marzo vengono immunizzati nei punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale. L<strong>’offerta è inoltre integrata dai centri vaccinali dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.</strong></p>
<p><strong>L’obiettivo della Regione è confermare e possibilmente superare il 93 per cento di copertura raggiunto nella stagione 2025-2026,</strong> proseguendo nel percorso di rafforzamento della prevenzione e della tutela della salute dei bambini.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L’obiettivo della Regione è confermare e possibilmente superare il 93 per cento di copertura raggiunto nella stagione 2025-2026]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L’obiettivo della Regione è confermare e possibilmente superare il 93 per cento di copertura raggiunto nella stagione 2025-2026                    ]]>
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                                    <tag>centri vaccinali</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Monia Monni</tag>
                                    <tag>offerta</tag>
                                    <tag>pediatri di libera scelta</tag>
                                    <tag>Regione Toacana</tag>
                                    <tag>vacini</tag>
                                    <tag>virus respiratorio sinciziale</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 11:06:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 19:49:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Firenze, niente sfratto per la 94enne: il canone resta invariato</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/firenze-niente-sfratto-per-la-94enne-il-canone-resta-invariato/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE – Niente sfratto per la 94enne di <strong>Rifredi</strong>: potrà restare nell’appartamento in cui vive dalla fine degli anni Sessanta continuando a pagare <strong>450 euro al mese</strong>. A rivelarlo è il <em><strong>Corriere Fiorentino</strong></em>, secondo cui la proprietà è tornata sui propri passi ieri sera (14 ottobre), dopo gli appelli arrivati dalle istituzioni nel corso della giornata.</p>
<p dir="ltr">Ad agosto la donna, vedova e quasi cieca, aveva ricevuto la disdetta del contratto con l’<a href="https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/affitto-triplicato-a-una-94enne-a-firenze-esplode-il-caso-la-sindaca-funaro-inaccettabile-intervengo-io/">indicazione di lasciare la casa entro il <strong>28 febbraio</strong></a>. Per rinnovare la locazione era stato chiesto un canone di 1200 euro, quasi il triplo di quello pagato finora. L’anziana non sapeva nulla: a seguire la vicenda era stata la figlia, che abita poco lontano.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>La posizione della proprietà</strong></h3>
<p dir="ltr">A comunicare la decisione è stato il legale della proprietà, che ha definito la disdetta un passaggio formale legato alla scadenza della locazione, sostenendo che la figlia era stata rassicurata. Pur ribadendo che i 1200 euro corrispondono ai prezzi di mercato, i proprietari hanno deciso di non toccare l’affitto: la signora continuerà a pagare la stessa cifra versata finora.</p>
<p dir="ltr">In famiglia è arrivato il sollievo. La figlia ha spiegato che, almeno per il momento, la vicenda sembra risolta e la madre non dovrà lasciare la sua casa.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Gli appelli di Funaro e Giani</strong></h3>
<p dir="ltr">Sul caso erano intervenuti la sindaca <strong>Sara Funaro</strong>, che si era impegnata a contattare direttamente i proprietari ricordando come la donna avesse sempre pagato con regolarità e ricevesse il contributo affitto del Comune, e il presidente della Regione <strong>Eugenio Giani</strong>, che aveva chiesto alla proprietà un passo indietro richiamando il diritto alla casa.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La donna, vedova e quasi cieca, non aveva mai saputo della richiesta di lasciare la casa dove vive dagli anni Sessanta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Niente sfratto per la signora 94enne di Rifredi: cosa ha deciso la proprietà. Ecco cosa succede ora alla donna                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>affitti</tag>
                                    <tag>sfratto</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 10:45:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 10:45:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Niente sfratto per la signora 94enne di Rifredi: cosa ha deciso la proprietà. Ecco cosa succede ora alla donna</metadesc>
                        <focuskw>sfratto a 94 anni</focuskw>
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                <title>Tamponamento nella notte fra camion nella galleria della A1: disagi e feriti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/tamponamento-nella-notte-fra-camion-nella-galleria-della-a1-disagi-e-feriti/</link>
                <description><![CDATA[<p>CALENZANO &#8211; I vigili del fuoco del distaccamento di Barberino di Mugello, sono intervenuti alle 2,10 nel comune di Calenzano sul tratto autostradale A1 all’interno della<strong> galleria Santa Lucia, per un incidente stradale avvenuto in seguito ad un tamponamento tra più mezzi pesanti.</strong></p>
<p>La squadra dei Vigili del fuoco ha estratto, utilizzando divaricatore e cesoie per<strong> l’estrazione dei due conducenti dalle cabine di guida che erano rimasti bloccati, per affidarli al personale sanitario.</strong></p>
<p><strong>Attivato preventivamente l’autogru dal distaccamento di Firenze Ovest, poi fatta rientrare.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[I vigili del fuoco sono intervenuti per liberare due conducenti rimasti incastrati all'interno dei mezzi coinvolti nel sinistro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I vigili del fuoco sono intervenuti per liberare due conducenti rimasti incastrati all'interno dei mezzi coinvolti nel sinistro                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>camion</tag>
                                    <tag>feriti</tag>
                                    <tag>galleria</tag>
                                    <tag>tamponamento</tag>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 10:43:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 17:16:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Giro di vite della Guardia di Finanza di Grosseto contro la diffusione delle banconote false</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/giro-di-vite-della-guardia-di-finanza-di-grosseto-contro-la-diffusione-delle-banconote-false/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; È di oltre 14600 euro il valore facciale delle <strong>436 banconote false sequestrate</strong> nell’ultimo anno dal comando provinciale di Grosseto a seguito di attività dirette a contrastare il fenomeno del &#8216;falso nummario&#8217;.</p>
<p>Nella classifica delle banconote sequestrate dai finanzieri <strong>si segnalano quelle con taglio da 20 euro</strong> (258 esemplari per un valore di 5.160 euro), seguite da quelle da 50 euro (145 banconote per un valore pari a 7.250 euro) e da 100 euro (21 biglietti per un valore di 2.100 euro).</p>
<p>I Comuni maggiormente interessati al fenomeno sono risultati essere <strong>Grosseto, Castiglione della Pescaia, Follonica, Monte Argentario, Arcidosso e Castel del Piano.</strong></p>
<p>I biglietti sequestrati sono essenzialmente riconducibili a quelli spesi nei centri commerciali e gli esercizi della grande distribuzione, nonché nei supermercati, agenzie di money transfer, stazioni di servizio, alberghi, ristoranti, bar, ma anche biglietterie di tour operator della Provincia; ritirati dagli istituti di vigilanza; versati alla cassa continua degli istituti di credito.</p>
<p>Un significativo supporto alle indagini arriva anche dalle sinergie attuate con il Centro nazionale analisi della Banca d’Italia, che rimette periodicamente <strong>ai reparti del corpo le banconote già riconosciute false e sulle quali vengono esperiti approfondimenti utili a rilevare potenziali collegamenti con episodi criminosi</strong> che hanno interessato la provincia di Grosseto.</p>
<p>In tale contesto, l’azione investigativa delle Fiamme gialle <strong>è finalizzata a ricostruire l’intera filiera del falso al fine di individuare i centri di produzione e di distribuzione</strong> delle banconote contraffatte, nonché accertare possibili ipotesi di riciclaggio di proventi illeciti.</p>
<p>La lotta alla criminalità economico finanziaria e sicurezza in materia di circolazione dell’euro e degli altri mezzi di pagamento rientra tra le <strong>principali attività di competenza attribuite alla Guardia di finanza</strong> per arginare l’immissione di banconote e monete contraffatte, a tutela del corretto funzionamento dei mercati dei capitali e a salvaguardia della fiducia che il pubblico ripone nell’utilizzo della valuta.</p>
<p>Contrastare la falsificazione dell’euro contribuisce, infatti, ad accrescere l<strong>’affidabilità e la sicurezza della moneta unica, simbolo tangibile dell’unità europea.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[È di oltre 14600 euro il valore facciale dei 436 esemplari sequestrati solo nell’ultimo anno dalle fiamme gialle in provincia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È di oltre 14600 euro il valore facciale dei 436 esemplari sequestrati solo nell’ultimo anno dalle fiamme gialle in provincia                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>banconote falsa</tag>
                                    <tag>comando provinciale di Grosseto</tag>
                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
                                    <tag>sequestri</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 09:08:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 09:08:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla Fiorentina alle squadre storiche ma scomparse: c&#8217;è l&#8217;atlante del calcio toscano di Francesco Ippolito</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/dalla-fiorentina-alle-squadre-storiche-ma-scomparse-ce-latlante-del-calcio-toscano-di-francesco-ippolito/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Oltre 1.500 società italiane raccontate su una mappa interattiva, dalle grandi protagoniste della serie A alle squadre storiche e scomparse della Toscana. Il progetto gratuito è stato ideato dal giornalista e ingegnere <strong>Francesco Ippolito.</strong></p>
<p>Dalla Fiorentina al Pisa, dall&#8217;Empoli al Livorno, passando per Siena, Arezzo, Carrarese, Lucchese, Pistoiese, Prato, Grosseto, Viareggio, Sangiovannese. La Toscana è una delle regioni italiane più ricche di tradizioni calcistiche, con una storia fatta di grandi piazze, società industriali, piccoli centri e club che hanno attraversato decenni di campionati, fusioni e cambi di denominazione.</p>
<p>Questo patrimonio trova spazio nell&#8217;Atlante Storico del Calcio Italiano, il progetto digitale gratuito ideato e realizzato da Francesco Ippolito, ingegnere civile e giornalista foggiano, disponibile su https://atlantedelcalcio.it/.</p>
<p><strong>L&#8217;Atlante è una piattaforma nazionale che raccoglie circa 1550 società calcistiche italiane</strong>, dalle grandi protagoniste come Inter, Juventus, Milan, Roma e Napoli fino alle centinaia di squadre di provincia, comprese quelle oggi scomparse. <strong>Il database ricostruisce le partecipazioni ai campionati di Serie A, B, C, C2 e D dalla stagione 1929-1930 a oggi.</strong></p>
<p>Attraverso una mappa interattiva è possibile esplorare tutte le società censite oppure selezionare una singola stagione, scoprendo quali squadre rappresentavano i diversi territori italiani in un determinato anno. La mappa permette inoltre di applicare filtri geografici, distinguere le società in base alla massima categoria raggiunta oppure visualizzarle secondo il rispettivo punteggio storico.</p>
<p><strong>Ogni club dispone di una scheda dedicata</strong>, contenente la cronistoria delle partecipazioni, i piazzamenti, i colori sociali e le denominazioni assunte nel corso degli anni. Un&#8217;opportunità per ricostruire anche la storia delle società toscane che hanno conosciuto trasformazioni, fusioni e rifondazioni.</p>
<p>Tra le funzionalità figura la classifica storica nazionale del calcio italiano, un ranking ispirato al concetto di tradizione sportiva utilizzato dalla Figc, ma basato su una metodologia autonoma. A ogni partecipazione vengono attribuiti 10 punti per la Serie A, 7 per la B, 4 per la C/C1, 2 per la C2 e 1 per la D.</p>
<p><strong>Francesco Ippolito è anche autore di due edizioni di un libro bestseller ufficiale realizzato con l&#8217;Inter,</strong> nelle quali ha raccontato l&#8217;evoluzione della storia della maglia nerazzurra, affiancando questa passione alla propria attività giornalistica. Di professione ingegnere strutturista, è inoltre un divulgatore attivo su LinkedIn, dove pubblica contenuti dedicati all&#8217;ingegneria civile, alle infrastrutture, ai ponti e alle grandi opere.</p>
<p><strong>La realizzazione dell&#8217;Atlante è frutto della consultazione di almanacchi calcistici, quotidiani d&#8217;epoca e archivi storici. P</strong>er contribuire al miglioramento del database, ogni scheda presenta il pulsante <em>Segnala un errore</em>, attraverso il quale tifosi, giornalisti e ricercatori possono proporre correzioni o integrare le informazioni.</p>
<p><strong>Il progetto è completamente gratuito e aperto alla collaborazione degli appassionati, i cui contributi vengono riconosciuti in una pagina dedicata ai ringraziamenti. Chi desidera può inoltre sostenerne lo sviluppo attraverso donazioni volontarie.</strong></p>
<p>Un nuovo modo di esplorare quasi un secolo di storia del calcio italiano e, in particolare, di riscoprire le vicende di quelle società toscane che hanno rappresentato città, quartieri e piccoli centri nei campionati nazionali.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il giornalista e ingegnere di origine pugliese ha pubblicato sul web il risultato di raccolta dati e ricerche con la storia del pallone regionale]]></excerpt>
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                                    <tag>calcio toscano</tag>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:24:21 +0200</pubDate>
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                <title>La Savino Del Bene si sblocca a Macerata: tre punti nell&#8217;anticipo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/la-savino-del-bene-si-sblocca-a-macerata-tre-punti-nellanticipo/</link>
                <description><![CDATA[<p>Cbf Balducci HR Macerata &#8211; Savino Del Bene Volley: 1-3 (14-25, 25-21, 24-26, 23-25)</p>
<p><strong>MACERATA:</strong> Carraro 3, Landucci n.e., Schut 10, Bonelli 1, Mazzon 1, Piomboni 1, Tesi n.e., Farriol 2, Mazzaro 6, Caforio (L1), Gardini 10, Decortes, Stoyanova 25. All.: Lionetti.<br />
<strong>SAVINO DEL BENE VOLLEY</strong>: Eze, Van Ryk 25, Skinner 20, Sirressi (L2) n.e., D&#8217;Odorico, Van Hecke n.e., Aleksić 10, Bosetti 6, Ognjenović 4, Armini (L1), Graziani 4, Nwakalor 3, Bergmann, Alberti n.e.. All.: Gaspari.<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Papadopol &#8211; Piana<br />
<strong>Durata</strong>: 2h 4&#8242;(22&#8242;, 27&#8242;, 31&#8242;, 34&#8242;)<br />
<strong>Attacco Pt%:</strong> 34% &#8211; 45%<br />
<strong>Ricezione</strong> Pos% (Prf%): 64% (23%) &#8211; 60% (17%)<br />
<strong>Muri Vincenti:</strong> 11-10<br />
<strong>Ace:</strong> 4-2<br />
<strong>Mvp</strong>: Van Ryk<br />
<strong>Spettatori</strong>: 610</p>
<p>FIRENZE &#8211; <strong>La Savino Del Bene Volley conquista la prima vittoria nel campionato 2026-2027.</strong> Nella sfida della quarta giornata di serie A1, disputata in anticipo in vista dell’impegno del 24 ottobre in Supercoppa italiana, la formazione scandiccese ha superato in trasferta la Cbf Balducci HR Macerata per 3-1 (14-25, 25-21, 24-26, 23-25), centrando<strong> tre punti preziosi al Palasport Fontescodella</strong> e salendo a quota 5 in classifica.</p>
<p>Dopo un primo set dominato e vinto 14-25, la squadra di<strong> coach Gaspari</strong> ha ceduto nel secondo parziale per 25-21, ma ha trovato la forza per reagire nel terzo, conquistato ai vantaggi per 24-26 dopo aver annullato due set point. Nel quarto set, dopo un finale combattuto, le scandiccesi hanno trovato l’allungo decisivo e chiuso la sfida sul 23-25 grazie al primo tempo di Aleksić.</p>
<p>A livello individuale,<strong> spiccano i 25 punti di Van Ryk, premiata Mvp della partita, e i 20 di Skinner. In doppia cifra anche Aleksić,</strong> autrice di 10 punti. Sul fronte delle statistiche di squadra, la Savino Del Bene Volley chiude con il 45% in attacco, 10 muri vincenti e 2 ace. La ricezione positiva si attesta al 60%, con il 17% di perfetta.</p>
<p>La Savino Del Bene Volley tornerà in campo domenica (18 ottobre) per il match valido per la terza giornata di serie A1: al Pala BigMat di Firenze è in programma il derby contro<strong> Il Bisonte Firenze</strong>, con fischio d’inizio alle 17</p>
<p><strong>Coach Kantor post-partita</strong>: “Prima di tutto, voglio fare i complimenti alla squadra perché, come avete visto, eravamo in difficoltà. Si è visto il lavoro che abbiamo fatto: la nostra difesa ha alzato il proprio livello. <strong>Adesso sappiamo quale sarà il prossimo step e su cosa dobbiamo lavorare. Complimenti alle ragazze</strong> perché, nel terzo set, eravamo in vantaggio, ma Macerata ci ha raggiunto e superato. Alla fine però siamo riusciti a vincere. Le ragazze sono rimaste concentrate: era molto importante in quel momento e loro sono rimaste lucide. Questo mi è piaciuto molto.”</p>
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                <excerpt><![CDATA[Cbf Balducci HR Macerata &#8211; Savino Del Bene Volley: 1-3 (14-25, 25-21, 24-26, 23-25) MACERATA: Carraro 3, Landucci n.e., Schut 10, Bonelli 1, Mazzon 1, Piomboni 1, Tesi n.e., Farriol 2, Mazzaro 6, Caforio (L1), Gardini 10, Decortes, Stoyanova 25. All.: Lionetti. SAVINO DEL BENE VOLLEY: Eze, Van Ryk 25, Skinner 20, Sirressi (L2) n.e., [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Marco Gaspari</tag>
                                    <tag>pallavolo</tag>
                                    <tag>Savino Del Bene Volley</tag>
                                    <tag>serie A1 femminile</tag>
                                    <tag>set</tag>
                                    <tag>vittoria</tag>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 07:54:29 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In 15mila a Massa contro i decreti sicurezza: in tanti al corteo dello sciopero generale della Cgil</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/in-quindicimila-a-massa-contro-i-decreti-sicurezza-in-tanti-al-corteo-dello-sciopero-generale-della-cgil/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">MASSA &#8211; Sono circa <strong>15mila</strong> le persone scese in piazza a <strong>Massa</strong>, secondo quanto reso noto dalla <strong>Cgil</strong>, per la manifestazione <em>La protesta non è reato</em>, promossa in occasione dello <strong>sciopero generale regionale</strong> indetto dal sindacato toscano contro i cosiddetti <strong>pacchetti sicurezza</strong>. Alla mobilitazione si è unita la solidarietà alle persone citate a giudizio dopo la manifestazione del <strong>3 ottobre 2025</strong> contro il genocidio in Palestina, quando furono occupati i binari della stazione di Massa.</p>
<p dir="ltr">Il corteo è partito alle 9 da <strong>piazza Garibaldi</strong>, ha attraversato il centro e si è concluso in <strong>piazza Aranci</strong>, davanti alla prefettura, per gli interventi finali. Tante le <strong>bandiere sindacali</strong> e numerosi i giovani. Al centro della protesta la difesa del <strong>diritto di manifestare</strong> e di esprimere il dissenso, che per la Cgil sarebbe messo a rischio dagli effetti delle nuove norme. Il sindacato ha ribadito la solidarietà alle persone coinvolte nei procedimenti giudiziari e ha precisato che la protesta è rivolta agli effetti delle norme contestate, <strong>non alla magistratura</strong>.</p>
<p dir="ltr">&#8220;Viviamo in un contesto gravissimo &#8211; ha detto alla partenza il segretario generale della Cgil Toscana, <strong>Rossano Rossi</strong> &#8211; segnato dalle disuguaglianze che aumentano. C’è una deriva bellicista che toglie risorse a sanità, trasporti e scuola per buttarle nelle armi. Se di fronte a tutto questo le persone vogliono manifestare pacificamente, come previsto dalla Costituzione, ecco i decreti sicurezza: questo è inaccettabile&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Tra i partecipanti la sindaca di Carrara <strong>Serena Arrighi</strong>, il sindaco di Fosdinovo <strong>Antonio Moriconi</strong> e l’assessora regionale <strong>Monia Monni</strong>. &#8220;Rispettiamo il lavoro della magistratura &#8211; ha detto Arrighi &#8211; ma c’è un tema profondo legato all’indirizzo politico repressivo che questo governo ha sviluppato in questi quattro anni&#8221;</p>
<p dir="ltr">Presente anche <strong>Maurizio Acerbo</strong>, segretario nazionale di Rifondazione comunista-Sinistra europea: «La protesta sociale e la solidarietà con il popolo palestinese non si criminalizzano &#8211; ha affermato &#8211; Siamo qui per difendere il diritto di scioperare, manifestare e dissentire». Acerbo ha annunciato che sarà anche al corteo di sabato a Roma, <em>La Via Maestra</em>, organizzato dalla Cgil.</p>
<p dir="ltr">La solidarietà del presidente della Regione, <strong>Eugenio Giani</strong>, è arrivata da Bruxelles, dove è impegnato per la difesa dei fondi di coesione in vista dell’approvazione del bilancio europeo. &#8220;Oggi è stato mandato un messaggio forte &#8211; ha dichiarato &#8211; non si fanno passi indietro di fronte alla difesa del diritto costituzionale al dissenso. Quando si manifesta pacificamente non si mette in crisi la sicurezza, ma si rende più vitale la vita pubblica&#8221;. Giani ha spiegato che gli impegni istituzionali gli hanno impedito di partecipare al corteo, dove erano presenti altri membri della giunta.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La manifestazione ha sfilato dal centro fino alla prefettura. Solidarietà alle persone citate a giudizio per il blocco dei binari del 3 ottobre 2025]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La manifestazione ha sfilato fino alla prefettura. Solidarietà alle persone citate a giudizio per il blocco dei binari del 3 ottobre                    ]]>
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                                    <tag>Cgil</tag>
                                    <tag>decreti sicurezza</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Massa</tag>
                                    <tag>Maurizio Acerbo</tag>
                                    <tag>Monia Monni</tag>
                                    <tag>pacchetti sicurezza</tag>
                                    <tag>Prefettura</tag>
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                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 22:18:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 14:54:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Furti in serie alle attività commerciali di Grosseto, si cercano soluzioni al tavolo della prefettura</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/furti-in-serie-alle-attivita-commerciali-di-grosseto-si-cercano-soluzioni-al-tavolo-della-prefettura/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; Si è svolta questa mattina, in prefettura a Grosseto, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal Ppefetto e dedicata all’esame della situazione della <strong>sicurezza nel Comune di Follonica, con particolare riferimento ai recenti episodi di furto ai danni di attività commerciali.</strong></p>
<p>All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Follonica, con i rappresentanti delle associazioni di categoria <strong>Confcommercio e Confesercenti</strong>, che hanno portato all’attenzione del Comitato le preoccupazioni manifestate dagli operatori economici del territorio in relazione al ripetersi di eventi predatori &#8211; con particolare riferimento ai recenti episodi di furto ai danni di attività commerciali &#8211; che, oltre a determinare danni materiali, incidono sul senso di sicurezza della comunità locale e degli esercenti.</p>
<p>Nel corso della riunione<strong> i rappresentanti delle associazioni di categoria</strong> hanno evidenziato le difficoltà e il crescente stato di preoccupazione degli operatori commerciali interessati. &#8220;Abbiamo voluto rappresentare la voce di tanti commercianti che chiedono di poter lavorare senza vivere nella paura di subire l&#8217;ennesimo furto e in questo senso, desidero esprimere apprezzamento per l’attenzione e la disponibilità manifestate dalla prefettura, che ha prontamente favorito <strong>un momento di confronto costruttivo tra tutti i soggetti interessati&#8221;, ha dichiarato il sindaco di Follonica Matteo Buoncristiani.</strong></p>
<p>Nel corso dell’incontro è stato effettuato <strong>un approfondito esame della situazione</strong>, anche alla luce degli elementi forniti dalle Forze di polizia, ed è stata condivisa la necessità di proseguire nell’attività di monitoraggio e di valutare ulteriori iniziative volte a rafforzare l’azione di prevenzione e controllo nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno.</p>
<p>La prefettura procederà ad approfondire, nell’ambito delle competenti sedi istituzionali, la possibilità di promuovere ulteriori forme di collaborazione e partecipazione civica a supporto delle attività di osservazione e segnalazione sul territorio, nel pieno rispetto delle attribuzioni delle <strong>forze di polizia e delle normative vigenti.</strong></p>
<p>“L’incontro odierno &#8211; ha dichiarato il prefetto &#8211; ha consentito di condividere<strong> un quadro aggiornato della situazione e di individuare ulteriori percorsi di approfondimento.</strong> Attraverso appositi incontri con le forze dell’ordine saranno valutate le soluzioni più adeguate a rafforzare l’attività di prevenzione e controllo del territorio.<strong> La prefettura continuerà a garantire il necessario coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte, nella consapevolezza che la tutela delle attività economiche e la sicurezza delle comunità locali costituiscono obiettivi prioritari”.</strong></p>
<p>La riunione si è svolta in un clima di fattiva collaborazione istituzionale, confermando <strong>la comune volontà di adottare ogni utile iniziativa per rafforzare la sicurezza del territorio e sostenere il tessuto economico locale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindaco Buoncristiani: "Fatta sentire la voce di tanti commercianti che chiedono di poter lavorare senza vivere nella paura di subire l'ennesimo colpo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il sindaco Buoncristiani: "Fatta sentire la voce dei commercianti che chiedono di poter lavorare senza vivere nella paura di un colpo"                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 22:07:56 +0200</pubDate>
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