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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 16:38:01 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento spesa sanitaria pubblica - Corriere Toscano</title>
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                <title>Straordinario trapianto combinato di cuore e rene a Siena: in Toscana non succedeva dal 2010</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/straordinario-trapianto-combinato-di-cuore-e-rene-a-siena-in-toscana-non-succedeva-dal-2010/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Un capolavoro della medicina moderna e del lavoro di squadra ad altissima specializzazione ha restituito la speranza ad un paziente affetto da una <strong>severa e simultanea insufficienza d&#8217;organo:</strong> una gravissima patologia cardiaca unita a un&#8217;insufficienza renale cronica terminale che lo costringeva alla dialisi peritoneale. <strong>All&#8217;azienda ospedaliero-universitaria senese è stato portato a termine con successo uno straordinario trapianto combinato di cuore e rene,</strong> una procedura di rara ed estrema complessità che in Italia conta pochissimi casi all&#8217;anno e che in Toscana <strong>non si registrava dal 2010</strong>, eseguito anche in quel caso nel centro di riferimento regionale delle Scotte.</p>
<p>L&#8217;intervento rappresenta il coronamento di un lungo e delicato percorso clinico gestito da un&#8217;ampia équipe multidisciplinare. Il paziente ha prima affrontato un ricovero di circa sette mesi nel <strong>reparto di cardiologia,</strong> diretto dalla professoressa Serafina Valente, durante il quale è stato preparato e monitorato costantemente in stretta sinergia con il professor Guido Garosi, <strong>direttore della nefrologia, dialisi e trapianto </strong>e del Centro trapianti rene dell&#8217;Aou Senese. L&#8217;idoneità e la pianificazione chirurgica sono state valutate nei dettagli dall&#8217;<strong>Heart team</strong>, composto dai cardiochirurghi Massimo Maccherini (responsabile del Centro Trapianto Cuore) e Sonia Bernazzali, dalle cardiologhe Serafina Valente, Francesca Maria Righini e Carlotta Sorini Dini, oltre che dai nefrologi Guido Garosi, Giulio Monaci e Fabio Rollo. <strong>La parte chirurgico-urologica è stata invece coordinata dal professor Vincenzo Li Marzi, responsabile del programma universitario di trapianto di rene e chirurgia urologica.</strong></p>
<p><strong>Quando si è resa disponibile la preziosa donazione da parte di un donatore deceduto idoneo per entrambi gli organi, la complessa macchina dei soccorsi e della chirurgia si è messa in moto.</strong> Un passaggio chiave ha visto la collaborazione con l&#8217;équipe del professor Sergio Serni dell&#8217;Aou Careggi di Firenze, che ha curato il prelievo del rene collocandolo immediatamente in un macchinario di perfusione meccanica ad avanzata tecnologia, evitando il classico passaggio in ghiaccio. Questa fondamentale innovazione tecnologica ha consentito di estendere la protezione dell&#8217;organo e i tempi di ischemia fredda in totale sicurezza, permettendo ai medici di concentrare gli sforzi sull&#8217;intervento primario e di valutare la stabilità del ricevente prima del secondo innesto.</p>
<p><strong>In sala operatoria si è proceduto prima con l&#8217;impianto del cuore, eseguito dal dottor Maccherini insieme ai cardiochirurghi Andrea Gambacciani e Sandro Sponga</strong>. Il paziente è stato poi trasferito nel reparto di anestesia e rianimazione cardio-toraco-vascolare, diretto dal professor Federico Franchi, per un rigoroso monitoraggio emodinamico. Accertata la perfetta stabilità clinica, <strong>il professor Li Marzi,</strong> affiancato dalle dottoresse <strong>Vanessa Borgogni e Giuliana Ruggieri,</strong> ha condotto il trapianto renale, che si è concluso con un&#8217;immediata ripresa funzionale dell&#8217;organo.</p>
<p>Entrambi gli organi hanno risposto in modo eccezionale al doppio impianto, permettendo al paziente di essere estubato rapidamente e di passare dal reparto di terapia intensiva a quello di sub-intensiva in soli quattro giorni. Il decorso post-operatorio è proseguito in modo fluido e privo di complicazioni, fino alla completa guarigione e alla successiva dimissione a casa.</p>
<p><strong>La riuscita del delicato intervento è il risultato di un coordinamento capillare che ha coinvolto il Coordinamento regionale organi e tessuti (Craot) guidato dalla dottoressa Chiara Lazzeri</strong>, gli psicologi, i tecnici di laboratorio per i test di compatibilità, gli infermieri, gli Oss e il personale tecnico di sala operatoria. Una sinergia celebrata anche dalle istituzioni regionali:<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l&#8217;assessora alla Sanità Monia Monni h</strong>anno espresso un profondo ringraziamento ai familiari del donatore per l&#8217;immenso gesto di generosità e a tutti i professionisti della rete trapiantologica, rimarcando il ruolo d&#8217;eccellenza della sanità toscana. Nei primi sei mesi del 2026,<strong> la regione si conferma infatti ai vertici nazionali ed europei con un aumento del 10 per cento dei donatori rispetto all&#8217;anno precedente e un tasso di opposizione in netto calo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'intervento rappresenta il coronamento di un lungo e delicato percorso clinico gestito da un'ampia équipe multidisciplinare]]></excerpt>
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                                    <tag>cardiologia</tag>
                                    <tag>cuore</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Monia Monni</tag>
                                    <tag>nefrologia</tag>
                                    <tag>ospedale le Scotte di Siena</tag>
                                    <tag>rene</tag>
                                    <tag>trapianto</tag>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 18:23:11 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Si getta nel vuoto dal viadotto dell&#8217;autostrada e muore: poco distante in auto il cadavere della ex</title>
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                <description><![CDATA[<p>BARBERINO DEL MUGELLO &#8211; Dramma lungo il tratto appenninico dell&#8217;autostrada A1, nel <strong>territorio comunale di Barberino del Mugello</strong>, dove le forze dell&#8217;ordine si trovano a fare i conti con quello che si prospetta come <strong>un tragico caso di omicidio-suicidio.</strong></p>
<p>La tragedia si è consumata nelle prime ore del pomeriggio all&#8217;altezza del <strong>viadotto Alteta</strong>, nei pressi dello snodo decisivo che separa il tracciato della Panoramica dalla variante di valico <strong>Direttissima</strong>. A far scattare l&#8217;allarme è stata una segnalazione giunta alle centrali operative, che ha spinto una pattuglia della<strong> polizia stradale a precipitarsi sul posto per effettuare i primi riscontri.</strong></p>
<p>Stando a quanto ricostruito dalla questura di Firenze, gli agenti arrivati lungo la carreggiata e nelle aree sottostanti si sono trovati di fronte a una scena drammatica: <strong>a terra giaceva il corpo di un uomo che si era lanciato nel vuoto dal viadotto. Poco distante dal punto della caduta, i poliziotti hanno scoperto la salma di una donna, risultata essere, secondo le prime informazioni raccolte, la sua ex compagna.</strong></p>
<p><strong>Il tratto autostradale è stato temporaneamente chiuso tra il bivio con la A1 Direttissima e Roncobilaccio, in direzione Bologna. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Sul luogo del fatto, a Barberino del Mugello, la polizia stradale: l'ipotesi più probabile è quella dell'omicidio-suidicio]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 17:43:29 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In Italia quasi sei milioni di persone rinunciano a curarsi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/in-italia-quasi-sei-milioni-di-persone-rinunciano-a-curarsi/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>In Italia 5.8 milioni di persone rinunciano a curarsi.</strong> Con una <strong>spesa sanitaria pubblica</strong> che nel 2025 fotografa l&#8217;<strong>Italia al quindicesimo posto tra i Paesi europei Ocse nonché in ultima posizione tra quelli del G7. </strong></p>
<p>E&#8217; quanto emerge da un&#8217;analisi dati realizzata da <a href="https://www.gimbe.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fondazione Gimbe</strong></a> in vista dell&#8217;avvio del confronto sulla legge di bilancio 2027 &#8220;con l’obiettivo di offrire elementi oggettivi al confronto politico e al dibattito pubblico, <strong>sottraendo il tema a letture strumentali&#8221;</strong>.</p>
<p>La fonte utilizzata per l&#8217;analisi dei dati, spiega Gimbe,  &#8220;è il dataset <a href="https://www.oecd.org/en/data/datasets/oecd-health-statistics.html"><em>OECD Health Statistics</em></a>, <strong>aggiornato al 17 luglio 2026. </strong></p>
<p>Sottolinea Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe: &#8220;Il <strong>sottofinanziamento pubblico della sanit</strong>à non è più una questione contabile per addetti ai lavori, ma una <strong>criticità strutturale che ha indebolito il Servizio Sanitario Nazionale</strong> (SSN) e compromesso l’esigibilità di un diritto fondamentale. <strong>Alimenta tensioni politiche e mette in difficoltà tutte le Regioni,</strong> strette tra l’obbligo di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e quello di mantenere i conti in ordine. <strong>Ma il prezzo più alto lo pagano i cittadini</strong>: liste d’attesa fuori controllo, pronto soccorso al collasso, carenza di medici di famiglia, disuguaglianze territoriali e sociali sempre più marcate e crescente ricorso alla spesa privata. Il risultato? <strong>Impoverimento e indebitamento delle famiglie, fino alla rinuncia a esami diagnostici e visite specialistiche</strong>: un fenomeno che nel 2024 ha riguardato 5,8 milioni di persone, quasi una su dieci&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel 2025, per spesa sanitaria pubblica pro-capite, l’<strong>Italia si colloca al 15esimo posto tra i 27 Paesi europei dell’area OCSE</strong> e in <strong>ultima posizione tra quelli del G7</strong>. La spesa sanitaria pubblica si attesta al 6,2% del PIL, in calo rispetto al 6,3% del 2024 e nettamente inferiore sia alla media OCSE sia a quella dei Paesi europei, entrambe pari al 7,1%. Sul fronte della spesa pro-capite a parità di potere di acquisto, il divario rispetto alla media dei Paesi europei ha superato 36 miliardi. Sono 14 i Paesi europei dell’area OCSE che destinano alla sanità pubblica una quota di PIL superiore a quella dell’Italia: il differenziale varia dai +4,8 punti percentuali della Germania (11% del PIL) ai +0,2 della Repubblica Slovacca (6,4% del PIL)&#8221;.</p>
<p>Evidenzia Cartabellotta: &#8220;Il <strong>trend della spesa sanitaria pubblica pro-capite dal 2008 al 2025 restituisce una fotografia impietosa: l’Italia è sempre stata fanalino di coda nel G7</strong>. Ma quello che <strong>nel 2008 era un distacco contenuto oggi si è trasformato in un abisso&#8221;.</strong></p>
<p>Poi il presidente di Fondazione Gimbe: &#8220;Il campanello d’allarme questa volta suona direttamente da<strong> Bruxelles</strong>. Nel <a href="https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-member-states/country-pages-including-country-reports/country-report-italy_en"><strong>Country Report</strong> 2026</a> della Commissione europea, per la prima volta, <strong>le criticità del SSN non vengono più lette solo come un problema di tutela della salute, ma vengono esplicitamente collegate anche all’equità sociale e alla produttività del Paese. Non a caso, lo scorso 10 luglio il </strong><a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/C/2026/3925/oj/eng/pdf"><strong>Consiglio dell’UE</strong></a> <strong>ha adottato una raccomandazione formale affinché l’Italia garantisca un accesso più tempestivo a cure economicamente accessibili e affronti le carenze di personale </strong>nelle professioni chiave. Il messaggio è inequivocabile: il deterioramento del SSN non è più solo un problema sanitario, ma ha ricadute sulla tenuta economica e sociale del Paese&#8221;.</p>
<p>&#8220;In questo quadro diventa ancora più urgente conoscere gli esiti della riforma dell’assistenza territoriale finanziata dal PNRR: al  settembre, a due mesi dalla scadenza del 30 giugno 2026, <strong>non è ancora disponibile una rendicontazione pubblica documentata sulla piena operatività di almeno 1.038 Case della Comunità e 307 Ospedali di Comunità</strong>. Lo stesso <strong><a href="https://www.pnrr.salute.gov.it/it/news-e-media/notizie/pnrr-raggiunti-gli-obiettivi-il-pagamento-della-nona-rata-di-pagamento-da/">Ministero della Salute</a> </strong>precisa che sono ancora in corso le verifiche e l’acquisizione delle evidenze necessarie alla rendicontazione dei due target&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con l’avvio dei lavori sulla Legge di Bilancio 2027 la <strong>Fondazione GIMBE chiede a Governo e Parlamento di non ignorare né la raccomandazione del Consiglio dell’UE né l’impietoso confronto internazionale sulla spesa sanitaria pubblica.</strong> In 15 anni l’Italia ha accumulato un divario strutturale con i Paesi europei e del G7, <strong>frutto di scelte e omissioni di tutti i Governi,</strong> che hanno sistematicamente trascurato un principio basilare: <strong>la tutela della salute non è solo un diritto fondamentale, ma anche una leva di sviluppo economico e uno strumento di coesione sociale&#8221;. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[In Italia 5.8 milioni di persone rinunciano a curarsi. Con una spesa sanitaria pubblica che nel 2025 fotografa l&#8217;Italia al quindicesimo posto tra i Paesi europei Ocse nonché in ultima posizione tra quelli del G7. E&#8217; quanto emerge da un&#8217;analisi dati realizzata da Fondazione Gimbe in vista dell&#8217;avvio del confronto sulla legge di bilancio 2027 [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 16:46:13 +0200</pubDate>
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                <author>CINZIA GORLA</author>
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                        <metadesc>In Italia quasi sei milioni di persone rinunciano a curarsi. Analisi dati paesi Ocse realizzata da Fondazione Gimbe</metadesc>
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                <title>Firenze, sgomberato il complesso occupato di via della Chimera: &#8220;Superata una situazione non più accettabile&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/firenze-sgomberato-il-complesso-occupato-di-via-della-chimera-superata-una-situazione-non-piu-accettabile/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Si sono svolte questa mattina le operazioni di sgombero del complesso di via della Chimera a Firenze. </strong></p>
<p>Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, la polizia locale, i vigili del fuoco, i servizi tecnici e i servizi sociali del Comune di Firenze insieme alla cooperativa sociale il Girasole che ha supportato le operazioni di accoglienza. Presenti nel complesso <strong>16 persone, tre nuclei familiari, di cui 6 minori.</strong> <strong>Le persone sono state indirizzate su strutture di pronta accoglienza di tipo emergenziale.</strong> L’amministrazione comunale da tempo stava portando avanti le procedure che avevano come fine il superamento dell’attuale fase di occupazione del complesso, a partire dalla notifica di intimazione al rilascio degli immobili e la notifica dell’ordinanza per la ripulitura e il ripristino dell’area “in danno ai soggetti responsabili”. L&#8217;area sarà oggetto di pulizia e di bonifica. <strong>Gli alloggi successivamente saranno riqualificati e recuperati permanentemente come case di Edilizia residenziale sociale – Ers, utilizzando le risorse derivanti da monetizzazioni. </strong></p>
<p>“Oggi è una giornata importante, da tempo lavoravamo per liberare gli alloggi di via della Chimera, mettiamo finalmente un punto a una situazione di grave degrado e di irregolarità dopo tante segnalazioni e tanti confronti con i cittadini e con il quartiere. – ha detto <strong>la sindaca Sara Funaro</strong> – Come amministrazione abbiamo avviato il percorso necessario al superamento di questa situazione a partire dalla procedura in danno, come deve essere: basta fare un giro intorno alle case per vedere da vicino l’accumulo di rifiuti. <strong>Ora che gli alloggi sono liberati inizieranno le operazioni di pulizia e ripulitura, per poi passare alla fase successiva che è quella di restauro, riqualificazione dell&#8217;area e recupero degli alloggi.</strong> Su questo già abbiamo approvato una delibera in cui abbiamo dedicato una parte degli oneri di urbanizzazione proprio a questo obiettivo, per dare ulteriori risposte ai tanti cittadini che hanno bisogno da un punto di vista abitativo. Qui verranno affitti calmierati, in particolare per giovani e anziani, successivamente definiremo i criteri. <strong>Adesso intanto abbiamo raggiunto questo obiettivo importante, era un intervento numericamente circoscritto ma molto complicato e per questo ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, prefettura, questura, polizia di Stato, carabinieri, polizia municipale, servizi sociali, servizi tecnici, Alia”</strong>.</p>
<p>&#8220;Avevamo sempre detto che entro fine estate saremmo riusciti ad intervenire sulla situazione critica di via della Chimera, lo abbiamo fatto e siamo molto soddisfatti di questo risultato:<strong> è il superamento di una situazione non più accettabile</strong>, un intervento fondamentale per ripristinare condizioni di vivibilità e sicurezza di un’area ma anche importante per  implementare il patrimonio pubblico di edilizia residenziale sociale permanente, in linea con gli indirizzi dell’amministrazione in termini di piano locale per l’abitare. – ha aggiunto <strong>l’assessore al Welfare Nicola Paulesu</strong> &#8211; Tutte le persone presenti sono state indirizzate verso strutture di prima accoglienza emergenziale, i servizi sociali continueranno a lavorare per individuare percorsi di presa in carico specifici. Ringraziamo in particolare tutte le direzioni e gli uffici che si sono adoperati affinchè si potesse raggiungere il risultato in particolare la direzione servizi sociali, polizia municipale, servizi tecnici e per la prossima realizzazione di alloggi Ers Abitare e Housing”.</p>
<p>“Con la sindaca Funaro e l’assessore Paulesu abbiamo fatto un lavoro serio per arrivare al risultato di oggi, dopo tanti anni in cui il quartiere chiedeva di superare la logica degli insediamenti ‘per etnie’ che non avevano più ragione di esistere, perché gli alloggi devono essere destinati a chiunque abbia necessità abitative. – ha detto <strong>il presidente del quartiere 2 Michele Pierguidi</strong> – C’è stato un impegno importante dell’amministrazione, della direzione Servizi sociali, di tutta la struttura per arrivare all’intervento di oggi atteso e molto sentito dal quartiere 2: ringrazio tutti coloro che sono intervenuti”.</p>
<p>Sulle operazioni di questa mattina per lo sgombero del complesso di via della Chimera interviene l’assessore alla sicurezza urbana e polizia municipale <strong>Andrea Giorgio.</strong> “Siamo contenti, un lavoro difficile arriva in fondo ponendo fine a una situazione inaccettabile ripristinando, dopo anni, decoro e legalità. Un intervento molto atteso e una promessa al Quartiere e ai cittadini che abbiamo mantenuto. È stata un’operazione complessa che ha richiesto un lavoro di preparazione lungo e puntuale, in stretto coordinamento con la Prefettura, le forze dell’ordine, la Polizia Municipale e i servizi sociali del Comune. A tutti va il mio ringraziamento: adesso lavoreremo perché non accada mai più e quello spazio torni a essere vissuto dai cittadini&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Intervento di Comune, forze dell'ordine e associazioni del volontariato sociale: 16 persone condotte in  strutture di pronta accoglienza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Intervento di Comune, forze dell'ordine e associazioni del volontariato sociale: 16 persone condotte in strutture di pronta accoglienza                    ]]>
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                                    <tag>Michele Pierguidi</tag>
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                                    <tag>Nicola Paulesu</tag>
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                                    <tag>Sara Funaro</tag>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 16:32:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 16:41:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Regione, Provincia, Comune e parlamentari: nasce il tavolo di coordinamento stabile per la vicenda Mps</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/economia/regione-provincia-comune-e-parlamentari-nasce-il-tavolo-di-coordinamento-stabile-per-la-vicenda-mps/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Unità d’intenti e nascita di un tavolo permanente tra i livelli istituzionali regionali, provinciali e comunali e i parlamentari eletti in Toscana per seguire costantemente l’evolversi delle vicende legate al futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena.</p>
<p>È quanto emerso dell&#8217;incontro tenutosi a Palazzo Pubblico a Siena tra<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e il sindaco del Comune di Siena Nicoletta Fabio</strong> e la rappresentanza parlamentare toscana, al termine del quale è stata sancita una convergenza per far fronte comune sulle prossime evoluzioni della vicenda della banca senese.</p>
<p>Durante il confronto, tutti gli attori istituzionali, partendo dalla condivisione dei principi contenuti nei documenti approvati in consiglio regionale, consiglio provinciale e consiglio comunale, hanno ribadito con forza un principio fondamentale: <strong>la difesa dell&#8217;integrità aziendale e del valore storico, economico e occupazionale di MPS, considerato un asset strategico per l’intero sistema creditizio del Paese.</strong></p>
<p>Tra le principali decisioni prese l’istituzione di un coordinamento stabile tra gli enti locali – <strong>Regione Toscana, Provincia di Siena e Comune di Siena e i parlamentari toscani &#8211; per monitorare costantemente le evoluzioni legate all&#8217;istituto senese</strong>. Nel corso del confronto è emersa una piena ed unanime convergenza sulla necessità di garantire la massima unione di intenti e un’azione coordinata tra tutti i livelli di governo locale e la rappresentanza parlamentare, nel rispetto delle specifiche prerogative.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Unità di intenti sancita a Palazzo Pubblico a Siena per far fronte ale prossime evoluzioni della vicenda della banca senese]]></excerpt>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Monte dei Paschi di Siena</tag>
                                    <tag>Nicoletta Fabio</tag>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:04:17 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Si ustiona gravemente mentre lavora al distributore di carburante fuori servizio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/si-ustiona-gravemente-mentre-lavora-al-distributore-di-carburante-fuori-servizio/</link>
                <description><![CDATA[<p>Squadra dei vigili del fuoco di Pisa è intervenuta sulla Strada Statale 68 nel Comune di Volterra per il soccorso a una persona.</p>
<p>In un <strong>distributore di carburante fuori servizio</strong>, durante la fase di manutenzione ordinaria, per cause in corso di accertamento, <strong>un uomo di 37 anni si è infortunato riportando ustioni al volto, alle braccia e al dorso. </strong></p>
<p>Il personale dei vigili del fuoco è intervenuto per collaborare con il personale del 118 e messo in sicurezza il luogo dell’intervento. Il ferito è stato<strong> elitrasportato con Pegaso all’ospedale di Cisanello a Pisa per le cure del caso.</strong></p>
<p>Sul posto i 118, le forze dell&#8217;ordine e i tecnici dell&#8217;ufficio della prevenzione, igiene e sicurezza sul lavoro della Usl.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Squadra dei vigili del fuoco di Pisa è intervenuta sulla Strada Statale 68 nel Comune di Volterra per il soccorso a una persona. In un distributore di carburante fuori servizio, durante la fase di manutenzione ordinaria, per cause in corso di accertamento, un uomo di 37 anni si è infortunato riportando ustioni al volto, alle [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>distributore di benzina</tag>
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                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                    <tag>Volterra</tag>
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                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 16:33:11 +0200</modDate>
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                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Minaccia di morte il titolare del locale per ottenere altri alcolici: arrestato dai carabinieri</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/cronaca/minaccia-di-morte-il-titolare-del-locale-per-ottenere-altri-alcolici-arrestato-dai-carabinieri/</link>
                <description><![CDATA[<p>PONTEDERA &#8211; Nella nottata dello scorso 1 settembre, i carabinieri della stazione di Pontedera hanno <strong>arrestato in flagranza di reato un cittadino straniero di 33 anni, per tentata estorsione e lesioni personali.</strong></p>
<p>L&#8217;intervento è scattato intorno alle 2, a seguito di una chiamata d&#8217;emergenza giunta da un esercizio commerciale di piazza Unità d&#8217;Italia.</p>
<p>Giunti tempestivamente sul posto, i militari <strong>hanno individuato l&#8217;aggressore, ancora presente nel locale, grazie alla segnalazione del gestore.</strong> Quest&#8217;ultimo ha riferito di essere stato <strong>minacciato di morte</strong> e aggredito con dei <strong>cocci di bottiglia dall&#8217;uomo, fermo nel suo intento di estorcergli ulteriori consumazioni alcoliche.</strong></p>
<p>A seguito della formale <strong>denuncia-querela</strong> presentata dal gestore del locale, scaturita anche dai<strong> riscontri medici</strong> che hanno attestato le lesioni riportate, per l&#8217;uomo è scattato l&#8217;arresto in<strong> flagranza di reato.</strong></p>
<p>L’arrestato, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Pisa di turno che coordina le indagini, è stato trattenuto nella <strong>camera di sicurezza del comando</strong>, in attesa del rito direttissimo che si è tenuto nella mattinata del giorno stesso, in cui è stato <strong>convalidato l’arresto e disposta la misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa ed ai luoghi frequentati dalla stessa, con applicazione del braccialetto elettronico.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'episodio in piazza dell'Unità d'Italia a Pisa: il gestore del negozio è stato aggredito con una bottiglia rotta ma è riuscito a chiamare aiuto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'episodio in piazza dell'Unità d'Italia a Pisa: il gestore è stato aggredito con una bottiglia rotta ma è riuscito a chiamare aiuto                    ]]>
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                                                                    <tag>aggressore</tag>
                                    <tag>cocci di bottiglia</tag>
                                    <tag>denuncia</tag>
                                    <tag>estorsione</tag>
                                    <tag>lesioni personali</tag>
                                    <tag>minacce</tag>
                                    <tag>piazza Unità d'Italia</tag>
                                    <tag>querela</tag>
                                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:18:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 14:18:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>L&#039;episodio in piazza dell&#039;Unità d&#039;Italia a Pisa: il gestore è stato aggredito con una bottiglia rotta ma è riuscito a chiamare aiuto</metadesc>
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                <title>Crediti d&#8217;imposta per lavori in cantieri fantasma: sequestrati dalla Finanza oltre 17,6 milioni di euro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/crediti-dimposta-per-lavori-in-cantieri-fantasma-sequestrati-dalla-finanza-oltre-176-milioni-di-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; I finanzieri dei comandi provinciali della Guardia di Finanza di Firenze e di Teramo, delegati dalla procura Firenze, hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare reale emesso dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale del capoluogo toscano che ha disposto, in accoglimento delle richieste avanzate dal pubblico ministero,<strong> il sequestro preventivo, anche per equivalente, fino a concorrenza dell&#8217;importo di 17.608.680, nei confronti di cinque soggetti gravemente indiziati</strong>, a vario titolo, per i delitti di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ricettazione, autoriciclaggio, con l&#8217;aggravante del danno patrimoniale di rilevante entità.</p>
<p>Le odierne attività si collocano in un più ampio contesto investigativo. In sintesi, il meccanismo fraudolento. <strong>Dapprima, gli indagati hanno reperito tutta la documentazione fiscale e tecnico-amministrativa afferente a lavori di ristrutturazione realmente eseguiti presso due condomini ubicati a Trani</strong> (fatture, certificazioni, asseverazioni per l&#8217;efficientamento energetico e riduzione rischio sismico, contratto di appalto, titoli abilitativi, comunicazione all&#8217;Enea, nonché ogni altro tipo di documentazione prevista dalla normativa vigente). Quindi, sfruttando appositi schermi societari, ubicati in Toscana, Abruzzo e Puglia, cui attribuire l&#8217;esecuzione dei lavori e, pertanto, la formale titolarità delle agevolazioni fiscali, previa falsificazione della documentazione mediante la materiale <strong>sostituzione dell&#8217;effettiva società esecutrice dei lavori con l&#8217;intestazione delle società fittizie, trasformando un cantiere vero in ulteriori cantieri fantasma&#8221;</strong> gli indagati hanno richiesto <strong>crediti d&#8217;imposta inesistenti per complessivi circa 100 milioni di euro.</strong></p>
<p>In considerazione della significativa entità della frode e della necessità di intervenire tempestivamente al fine di scongiurare il danno per le casse erariali, le attività investigative si sono sviluppate sia sul piano della prevenzione sia su quello della repressione. Difatti, <strong>già 35 milioni di euro di crediti falsi erano stati intercettati sin da subito dal sistema di prevenzione informatico dell&#8217;Agenzia delle Entrate bloccandone ab origine la formazione</strong>. <strong>Ulteriori 30 milioni di euro, giacenti nei cassetti fiscali delle società schermo e non ancora oggetto di cessione e/o compensazione, sono stati sottoposti a sequestro d&#8217;urgenza</strong> su richiesta della procura Firenze e di Teramo. Infine, con riguardo alla restante quota parte dei crediti fittizi (con valore nominale pari a circa 30 milioni di euro) oggetto di <strong>vendita da parte degli indagati (per un valore effettivo di circa 20 milioni di euro) a terzi soggetti inconsapevoli della fittizietà degli stessi (banche e altri soggetti economici) &#8211;</strong> nella giornata di oggi i finanzieri delegati hanno proceduto ad attività di <strong>perquisizione e sequestro, anche per equivalente, di immobili, quote societarie, disponibilità liquide.</strong></p>
<p>Più nel dettaglio, le indagini patrimoniali, svolte sia a livello nazionale sia internazionale, con il supporto dei canali di cooperazione di polizia e giudiziaria (Eurojust), hanno consentito di ricostruire<strong> le attività di riciclaggio e autoriciclaggio finalizzate a occultare il profitto del reato in diversi paesi dell&#8217;Unione europea (Lituania, Olanda, Slovacchia).</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In cinque dovranno rispondere di truffa aggravata, ricettazione e autoriciclaggio con l'aggravante del danno patrimoniale di rilevante entità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[In cinque dovranno rispondere di truffa aggravata, ricettazione e autoriciclaggio con l'aggravante del danno patrimoniale di rilevante entità                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 12:23:57 +0200</pubDate>
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                <title>Nuovo caso di Dengue a Firenze, l&#8217;Ordine dei Medici: &#8220;Nessun allarme, ma è importante riconoscere i sintomi&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/nuovo-caso-di-dengue-a-firenze-lordine-dei-medici-nessun-allarme-ma-e-importante-riconoscere-i-sintomi/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;Non c’è motivo di allarmarsi per i casi di Dengue registrati nelle ultime settimane a Firenze, ma è importante conoscere la malattia, riconoscerne i possibili sintomi e soprattutto informare il medico in caso di febbre dopo un soggiorno in un’area dove il virus è presente”.</p>
<p>A sottolinearlo è l’<strong>Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Firenze</strong>, dopo il nuovo caso di Dengue segnalato in città, che ha portato all’intervento di disinfestazione disposto dalle autorità sanitarie <strong>nella zona di Coverciano</strong>. Si tratta del <strong>terzo caso registrato a Firenze nell’arco di circa un mese: anche in questo caso, la persona aveva soggiornato in un’area tropicale.</strong></p>
<p>“L’attivazione delle procedure di prevenzione da parte dei servizi sanitari – spiegano dall’Ordine – è una risposta prevista e tempestiva, finalizzata proprio a evitare che un caso importato possa dare origine a una trasmissione locale. <strong>La disinfestazione che viene effettuata quando viene individuato un caso ha proprio questo obiettivo: abbassare rapidamente la presenza delle zanzare</strong> e interrompere, per quanto possibile, l’eventuale catena di trasmissione. Si tratta di un intervento di sanità pubblica che viene attivato a titolo precauzionale e che deve essere accompagnato dalla collaborazione dei cittadini, seguendo le indicazioni fornite dalle autorità e consentendo agli operatori di effettuare i trattamenti nelle aree interessate”.</p>
<p>“La Dengue è un’infezione virale trasmessa dalla puntura di zanzare del genere <em>Aedes</em>, in particolare dalla zanzara tigre. Non si trasmette attraverso il normale contatto tra le persone e quindi la presenza di un caso non significa che ci sia un rischio generalizzato per la popolazione. La possibilità di trasmissione – continuano dall’Ordine – <strong>è legata alla presenza del vettore: per questo la riduzione della popolazione di zanzare nelle aree interessate è una delle principali misure di prevenzione</strong>”.</p>
<p>“Dal punto di vista clinico, la Dengue si manifesta più frequentemente con <strong>febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari e, in alcuni casi, con un esantema cutaneo.</strong> Si tratta di sintomi che possono essere comuni anche ad altre infezioni virali e che quindi non consentono da soli di identificare la malattia. Un elemento particolarmente importante per orientare il medico è sapere se la persona ha recentemente viaggiato in paesi o aree dove la Dengue è presente”, ricordano i medici.</p>
<p>“<strong>Per chi rientra da un viaggio in una zona a rischio e presenta febbre o altri sintomi compatibili è quindi importante informare tempestivamente il proprio medico, riferendo il viaggio effettuato</strong>. Questo permette di valutare correttamente il quadro clinico e, se necessario, di procedere con gli accertamenti diagnostici. Durante i viaggi nelle aree dove la Dengue è endemica – nota l’Ordine – è inoltre consigliabile <strong>adottare tutte le precauzioni utili a evitare le punture di zanzara, come l’uso di repellenti, un abbigliamento adeguato e la protezione degli ambienti</strong>”.</p>
<p>“Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è dunque di <strong>attenzione, ma non di preoccupazione</strong> – concludono dall’Ordine dei Medici di Firenze –. I casi segnalati vengono presi in carico dai servizi sanitari e le procedure previste vengono attivate tempestivamente. Conoscere i sintomi, comunicare eventuali viaggi in zone a rischio e collaborare con gli interventi di disinfestazione sono c<strong>omportamenti semplici ma importanti per contribuire alla prevenzione</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I professionisti fiorentini: "Febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari e, in alcuni casi, esantema cutaneo. Attenzione, non preoccupazione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I professionisti: "Febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari e, in alcuni casi, esantema cutaneo. Attenzione, non preoccupazione"                    ]]>
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                                    <tag>Coverciano</tag>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 12:12:34 +0200</pubDate>
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                <title>Giovane di 27 anni colpito al torace con un cacciavite al culmine di una rissa: denunciati in 4</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/giovane-di-27-anni-colpito-al-torace-con-un-cacciavite-al-culmine-di-una-rissa-denunciati-in-4/</link>
                <description><![CDATA[<p>VIAREGGIO &#8211; Svolta nelle indagini sulla violenta rissa che il 9 luglio scorso ha scosso il centro di Viareggio, coinvolgendo circa dieci persone nel pieno del pomeriggio. La polizia ha individuato e iscritto nel registro degli indagati <strong>quattro uomini di origini straniere,</strong> tutti appartenenti al medesimo nucleo familiare, <strong>con un&#8217;età compresa tra i 24 e i 36 anni (nello specifico due 33enni, un 36enne e un 24enne).</strong></p>
<p>I fatti risalgono alle ore pomeridiane del 9 luglio quando, al momento dell&#8217;arrivo delle <strong>prime volanti lungo le vie del centro</strong>, i partecipanti si erano già dileguati facendo perdere le proprie tracce. Poco dopo, tuttavia, la segnalazione del personale sanitario ha consentito agli agenti di rintracciare <strong>la vittima principale dell&#8217;aggressione</strong>: <strong>un giovane di 27 anni che presentava lesioni particolarmente gravi, tra cui una ferita al polmone sferrata con un cacciavite. Il ragazzo era stato trasferito d&#8217;urgenza in ospedale e ricoverato con prognosi riservata.</strong></p>
<p>Le indagini condotte dagli investigatori, affiancati dal personale della polizia scientifica, si sono avvalse di un meticoloso lavoro di analisi e riscontro cross-mediale. <strong>Gli agenti hanno incrociato le immagini estratte dagli impianti di videosorveglianza con i varchi del sistema automatico di lettura targhe della rete cittadina</strong>, riuscendo a risalire ai mezzi utilizzati dal gruppo per la fuga immediata.</p>
<p>L&#8217;attività investigativa <strong>ha così permesso di risalire con precisione all&#8217;identità dei presunti responsabili</strong>. Nei confronti dei quattro indagati sono stati contestati, a vario titolo, i reati di rissa aggravata, lesioni personali gravissime e minacce.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Sono stati individuati dalla polizia incrociando i dati delle telecamere di videosorveglianza con i varchi di accesso a Viareggio]]></excerpt>
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                                    <tag>rissa</tag>
                                    <tag>Viareggio</tag>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 08:12:46 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Finisce con l&#8217;auto nel letto del fiume: anziana di 75 anni salvata dai vigili del fuoco</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/finisce-con-lauto-nel-letto-del-fiume-anziana-di-75-anni-salvata-dai-vigili-del-fuoco/</link>
                <description><![CDATA[<p>BORGO SAN LORENZO &#8211; I vigili del fuoco del comando di Firenze, attraverso la squadra del distaccamento di Borgo San Lorenzo, sono intervenuti a partire da poco dopo le 11,30 nel territorio comunale di Borgo San Lorenzo, <strong>lungo la via Faentina in località Ponte Serravalle</strong>, a causa di un grave incidente stradale.</p>
<p><strong>Un&#8217;autovettura è finita fuori strada</strong>, terminando la propria corsa nel corso del <strong>fiume Faltona</strong>. I pompieri si sono precipitati sul posto e hanno subito avviato le operazioni di soccorso per estrarre la conducente, <strong>una donna di 75 anni, rimasta bloccata all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo dell&#8217;auto sommersa parzialmente dall&#8217;acqua.</strong></p>
<p><strong>Una volta estratta e messa in sicurezza, l&#8217;anziana è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118, giunto sul posto anche con l&#8217;elisoccorso Pegaso 1</strong>. Dopo le prime valutazioni sulle condizioni della donna, l&#8217;intervento dell&#8217;elicottero non si è reso necessario ed è stato fatto rientrare alla base.</p>
<p>Per completare le operazioni di bonifica e ripristinare la sicurezza nell&#8217;area, si è resa necessaria<strong> l&#8217;attivazione di un&#8217;autogru, inviata dal distaccamento di Firenze Ovest,</strong> con cui si è provveduto al <strong>ripescaggio del veicolo dal letto del fiume.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La donna era rimasta bloccata all'interno dell'abitacolo dell'auto sommersa parzialmente dall'acqua del Faltona in Mugello]]></excerpt>
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                                    <tag>Ponte Serravalle</tag>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 08:02:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 08:02:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mps, istituzioni unite per salvare la banca. Mozione unanime in consiglio comunale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/economia/mps-istituzioni-unite-per-salvare-la-banca-mozione-unanime-in-consiglio-comunale/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Il consiglio comunale di oggi (2 settembre) convocato in seduta straordinaria monotematica nella Sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo, sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena spa</strong> e del suo legame e radicamento con Siena e il territorio, ha approvato <strong>una mozione firmata da tutti i capigruppo. Il documento ha ricevuto l’unanimità dei ventidue consiglieri presenti.</strong></p>
<p>Nella mozione, dal titolo <strong><em>Iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio: ribadizione e rafforzamento</em></strong>, si legge che &#8220;il consiglio comunale di Siena ribadisce e rafforza il senso e il contenuto della <strong>mozione a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa, della sua integrità e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio</strong> approvata unanimemente il 24 giugno; impegna il sindaco a continuare nell’azione unitaria del Comune di Siena, con la Provincia di Siena, la Regione Toscana e l’intero territorio, insieme a tutti i suoi rappresentanti istituzionali, presso il governo nazionale perché quest’ultimo usi tutti gli strumenti a disposizione per tutelare l’integrità della Banca Mps con impegni chiari e formali”.</p>
<p>Nelle premesse del documento si legge che “il 24 giugno ultimo scorso il consiglio comunale di Siena ha approvato con voto unanime la <em>Mozione sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio</em>, cui è seguita l’approvazione unanime del consiglio regionale dell’8 luglio e del consiglio provinciale con l’assemblea dei sindaci il successivo 20 luglio”.</p>
<p>“In questo modo – si legge ancora &#8211; si è attivato un coordinamento istituzionale tra il sindaco di Siena, la Ppesidente della Provincia e il presidente della Regione, che <strong>hanno incontrato il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti lo scorso 25 agosto</strong>”. “Oggi – aggiunge ancora il documento &#8211; si è tenuto il consiglio aperto con le istituzioni, i parlamentari, i consiglieri regionali le categorie economiche, le organizzazioni sindacali, gli enti economici del territorio, gli ordini professionali, le rappresentanze delle Contrade e del terzo settore, <strong>che hanno portato il loro contributo e sostegno allo spirito della mozione unitaria del Consiglio comunale di Siena, condividendo che l’integrità di Banca Mps è interesse non solo di Siena e della Toscana, ma prima di tutto dell’intero nostro paese</strong>”.</p>
<p>Sul tema Mps anche il governatore Eugenio Giani. <strong>La richiesta è che il Mef non solo mantenga la sua quota del 4,86% in Mps, ma la faccia valere in assemblea dei soci a difesa dell’integrità e dell’identità della banca</strong>. È in sintesi la posizione espressa questa mattina dal presidente Eugenio Giani nel corso della seduta straordinaria del consiglio comunale di Siena dedicata al futuro del Monte dei Paschi a cui hanno partecipato parlamentari del territorio, rappresentanti delle istituzioni locali, forze sociali.</p>
<p>“C&#8217;è un 4,8% dello Stato quando si va all&#8217;assemblea dei soci, questo 4,8% dello Stato deve essere utilizzato dal governo in modo attivo per la tutela di questo patrimonio italiano che è il Monte dei Paschi di Siena”, afferma il presidente dopo aver spiegato la sua idea in aula con cui <strong>invita il Ministero dell’economia e delle finanze a non tenere un atteggiamento neutrale verso l’Opas di Intesa.</strong></p>
<p>Per Giani, l’appuntamento odierno del consiglio comunale è un momento importante che manifesta l’unità del territorio a tutela dell’autonomia della banca, del mantenimento della direzione a Siena, dei livelli occupazionali e della rete degli sportelli, nonché della capacità dell’istituto di sostenere l’economia locale.</p>
<p>“<strong>Le istituzioni</strong> – ribadisce il presidente &#8211;<strong> vogliono essere unite, sono unite su un principio fondamentale che del resto è sancito dalla legge 218/1990, la cosiddetta legge Amato, che differenziò il profilo con cui Fondazione e Banca si rapportavano a Siena rispetto agli altri istituti di credito</strong>”. “Dobbiamo ripartire da lì – prosegue &#8211; dal legislatore italiano che dà al Monte dei Paschi di Siena uno status particolare che tutti devono tenere in forte considerazione, cioè il fatto che l&#8217;integrità del Monte dei Paschi è un bene per questo Paese e conseguentemente l&#8217;impegno delle nostre istituzioni deve allargarsi a livello nazionale”.</p>
<p><strong>Giani, che domani tornerà a Siena per un incontro con la sindaca Fabio, la presidente della Provincia Carletti e i parlamentari eletti in Toscana, ricorda il precedente passaggio vissuto da Mps nel 2021</strong>, quando rischiò l’incorporazione in Unicredit. “Allora grazie all’unità delle istituzioni ce la facemmo a impedirla e oggi – sottolinea il presidente &#8211; dobbiamo agire nello stesso modo, a partire da quello che abbiamo chiesto al ministro Giorgetti”.</p>
<p>“Faremmo un pessimo servizio se cadessimo nella trappola delle divisioni commentando le dichiarazioni che si susseguono”, dice il presidente rispondendo ai cronisti sulle diverse opinioni apparse in questioni giorni sugli organi di stampa. “<strong>Sono i soggetti che in questo momento agiscono a doversi rendersi conto che questo territorio è unito, compatto, forte nella tutela della banca</strong>”.</p>
<p>“Quello che conta – conclude &#8211; è la sostanza di una presa di posizione che insieme abbiamo preso di fronte al ministro Giorgetti, assieme all&#8217;orgoglio e la consapevolezza che <strong>dal 1462 di Monte dei Paschi dimostra che in Toscana si sa fare banca con valori, etica ed è un luogo fondamentale per l&#8217;economia del paese</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore Giani: "Il Mef non solo mantenga la sua quota del 4,86% nell'istituto, ma la faccia valere in assemblea dei soci"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il governatore Giani: "Il Mef non solo mantenga la sua quota del 4,86% nell'istituto, ma la faccia valere in assemblea dei soci"                    ]]>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Fondazione Mps</tag>
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                                    <tag>mozione unanime</tag>
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                <title>Pugni al volto e una testata: ancora un controllore aggredito ad Arezzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/pugni-al-volto-e-una-testata-ancora-un-controllore-aggredito-ad-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; “Siamo purtroppo di fronte ad <strong>un altro episodio di aggressione ai danni di un nostro operatore.</strong> Questa volta si tratta di un verificatore di una ditta esterna ad At con cui collaboriamo da anni. <strong>La violenza con la quale l’uomo ha aggredito il lavoratore che stava regolarmente svolgendo il suo lavoro è davvero preoccupante</strong>. Desideriamo porgere tutta la nostra solidarietà e augurio di pronta guarigione al verificatore, condannando fermamente un episodio sul quale serve riflettere e ragionare con le istituzioni affinché la prevenzione e i deterrenti possano essere ancora più efficaci di quelli, importanti, già messi in funzione”. Con queste parole il presidente onorario di <strong>At – Autolinee toscane, Gianni Bechelli, interviene in merito all’episodio di aggressione che si è verificato nel pomeriggio di ieri (1 settembre) in via Guido Monaco ad Arezzo</strong>, <strong>ai danni di un verificatore dell’azienda Holacheck</strong> che collabora con At per le attività di controllo a bordo.</p>
<p>L’addetto, che ha riportato <strong>una prognosi di 20 giorni per ferite al volto causate da un pugno ed una testata inferte a bordo del bus della linea B+</strong>, ha sporto denuncia presso il comando dei carabinieri di Arezzo. L’azienda ha già messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini del sistema di videosorveglianza di bordo per coadiuvare le indagini finalizzate a risalire all’identità dell’aggressore, che è fuggito a bordo di una bicicletta.</p>
<p><strong>L’aggressione è avvenuta in seguito ad attività di verifica di bordo, iniziate sulla linea urbana A+ in via Crispi</strong>, in cui due passeggere minorenni sono risultate sprovviste del regolare titolo di viaggio: una delle due ha chiamato telefonicamente l’uomo il quale è successivamente sopraggiunto in <strong>via Guido Monaco,</strong> bloccando la marcia del mezzo e quindi dando immediatamente in incandescenze contro il controllore.</p>
<p>“È inconcepibile l’idea che un lavoratore che sta svolgendo un servizio pubblico sia aggredito, maltrattato e ferito solo perché ha svolto il suo ruolo, a tutela dell’interesse collettivo. Al controllore di<strong> Autolinee Toscane</strong> che ad Arezzo è stato malmenato da un utente senza biglietto ed agli autisti aggrediti nelle scorse settimane in Toscana va la mia totale e sincera solidarietà e quella della giunta regionale”. <strong>A dirlo l&#8217;assessore regionale ai trasporti Filippo Boni a seguito dell&#8217;episodio di violenza. </strong></p>
<p>“Purtroppo – prosegue l’assessore – sappiamo bene che questo non è un caso isolato e che autisti e controllori, come molte altre figure professionali esposte al pubblico, <strong>sono sempre più spesso vittima di episodi di violenza ai danni,</strong> nonostante specifiche iniziative di formazione degli operatori e attività di sensibilizzazione dell&#8217;utenza. Siamo preoccupati per la sicurezza del personale di bordo, e condividiamo la richiesta di maggiore tutela avanzata dai sindacati di settore. Per questo motivo ho deciso di scrivere al Prefetto di Arezzo per chiedere maggiori azioni di tutela, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle forze dell&#8217;ordine”.</p>
<p><strong>“La sicurezza sui mezzi pubblici è prioritaria – ha concluso Boni – sia per chi viaggia che per chi lavora sul bus”.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Venti giorni di prognosi per l'uomo dopo l'episodio di violenza su una linea urbana ad Arezzo. Indignate At e Regione Toscana]]></excerpt>
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                                    <tag>Autolinee Toscane</tag>
                                    <tag>bus</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                    <tag>violenza</tag>
                                    <tag>vittima</tag>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 20:35:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 14:19:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Venti giorni di prognosi per l&#039;uomo dopo l&#039;episodio di violenza su una linea urbana ad Arezzo. Indignate At e Regione Toscana</metadesc>
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                <title>Muore in moto contro un muro a Cascina: dramma nel pomeriggio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/muore-in-moto-contro-un-muro-a-cascina-dramma-a-cascina/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASCINA &#8211; Un drammatico incidente stradale si è consumato in <strong>via del Fosso Vecchio</strong>, nel comune di Cascina, all&#8217;altezza del civico 265, tra le <strong>frazioni di San Lorenzo a Pagnatico e San Frediano.</strong></p>
<p><strong>Un uomo di 56 anni, alla guida di una Vespa, ha perso il controllo del mezzo a due ruote andandosi a schiantare con violenza contro un muro a margine della carreggiata</strong>. La gravità dell&#8217;impatto ha subito allarmato i presenti, che si sono precipitati in suo aiuto avviando tempestivamente <strong>le manovre di rianimazione cardio-polmonare in attesa dei soccorsi medici.</strong></p>
<p>La centrale operativa del 118 ha inviato d&#8217;urgenza sul posto l&#8217;automedica di Cascina. Sfortunatamente, all&#8217;arrivo dell&#8217;equipaggio sanitario e del medico a bordo, <strong>ogni tentativo si è rivelato vano: il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 56enne.</strong></p>
<p><strong>Sul luogo del sinistro sono intervenuti gli agenti della polizia municipale per effettuare i rilievi di rito</strong>, regolare la viabilità ed eseguire gli accertamenti necessari a ricostruire la dinamica dell&#8217;impatto e le cause.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un uomo di 56 anni, alla guida di una Vespa, ha perso il controllo del mezzo a due ruote andandosi a schiantare con violenza a margine della strada]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un uomo di 56 anni, alla guida di una Vespa, ha perso il controllo del mezzo a due ruote andandosi a schiantare con violenza                    ]]>
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                                    <tag>decesso</tag>
                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>mortale</tag>
                                    <tag>muro</tag>
                                    <tag>Vespa</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 20:29:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 12:27:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Financial Times su Vannacci: &#8220;Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni&#8221;. Il generale: &#8220;Hanno paura di Futuro Nazionale&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/financial-times-su-vannacci-il-cavallo-di-troia-russo-mette-alla-prova-giorgia-meloni-il-generale-hanno-paura-di-futuro-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><a href="https://www.ft.com/content/1188b86e-b279-4cc7-a890-b4e2ce02cdc2?syn-25a6b1a6=1" target="_blank" rel="noopener"><strong>Financial Times scrive su Roberto Vannacci titolando &#8220;Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni&#8221;</strong></a>.</p>
<p>Citando una analisi del luglio scorso di <strong><a href="https://ecfr.eu/article/europes-problem-in-italy-how-to-resist-the-rise-of-roberto-vannacci/" target="_blank" rel="noopener">European Council on Foreign Relations (ECFR)</a></strong><strong> dal titolo &#8216;Il problema dell&#8217;Europa in Italia: come resistere all&#8217;ascesa di Roberto Vannacci&#8217;. </strong></p>
<p>Secondo cui <strong>&#8220;<span dir="auto">Vannacci è anche un cavallo di Troia per l&#8217;influenza russa in Italia&#8221;.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_599750" aria-describedby="caption-attachment-599750" style="width: 169px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-599750" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Vannacci-FT-169x300-jpg.avif" alt="Financial Times su Vannacci: &quot;Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni&quot;. Il generale: &quot;Hanno paura di Futuro Nazionale&quot;" width="169" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Vannacci-FT-169x300-jpg.avif 169w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Vannacci-FT-576x1024-jpg.avif 576w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Vannacci-FT-768x1365-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Vannacci-FT-864x1536-jpg.avif 864w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Vannacci-FT-236x420.jpg 236w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Vannacci-FT-696x1237.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Vannacci-FT-jpg.avif 941w" sizes="auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px" /><figcaption id="caption-attachment-599750" class="wp-caption-text">(Foto Fb Roberto Vannacci)</figcaption></figure>
<p>Pronta la replica del <strong>generale europarlamentare</strong>, <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/il-programma-di-vannacci-la-legge-194-non-prevede-un-diritto-di-aborto-salvini-sono-per-la-vita-ma-non-vorrei-tornare-indietro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>fondatore di Futuro Nazionale:</strong></a> &#8220;<strong>Sono terrorizzati</strong>. In Germania hanno paura dell’AfD. In Italia <strong>hanno paura di Futuro Nazionale. E quando il consenso popolare non va nella direzione desiderata</strong>, parte sempre lo stesso disco: Russia. Putin. Pericolo. Destabilizzazione. Tradimento. Le idee non si confutano più. Si demonizzano. Il consenso non si combatte politicamente. <strong>Si prova a delegittimarlo&#8221;</strong>.</p>
<p>E sottolinea <strong>Vannacci:</strong> &#8220;<strong>Senza uno straccio di prova concreta di ordini ricevuti da Mosca, finanziamenti occulti o rapporti clandestini. Bastano posizioni politiche non allineate sulla guerra in Ucraina e una crescita nei sondaggi</strong> per trasformare un avversario politico in un sospetto agente del Cremlino&#8221;.</p>
<p>Il <a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=122256748394265916&amp;set=a.122103180704265916" target="_blank" rel="noopener"><strong>generale europarlamentare ha risposto via social in inglese al quotidiano</strong></a>: &#8220;<strong>Non ho idea se il vostro articolo fa parte di un piano più ampio</strong> mirato a smascherare l&#8217;identità reale di chiunque abbia mai criticato una politica energetica del governo.&#8221;</p>
<p>Scrive <strong>Financial Times;</strong> &#8220;<strong>Smettetela di dare armi e denaro all&#8217;Ucraina</strong>&#8220;, ha detto Vannacci in un video sui social media che non menzionava la guerra con l&#8217;Iran né il suo impatto sui prezzi del petrolio. &#8220;Dobbiamo solo avere il coraggio, che a molti manca&#8221;. L&#8217;attacco di Vannacci ha aperto un nuovo fronte <strong>contro la Primo Ministro Giorgia Meloni,</strong> sfidando direttamente la sua politica estera fermamente filo-ucraina con toni sorprendentemente simili a quelli di Mosca. I suoi <strong>punti programmatici allineati al Cremlino,</strong> tra cui l&#8217;appello a riavviare gli scambi commerciali con la Russia, <strong>rischiano di complicare la campagna per la rielezione di Meloni,</strong> sfruttando le profonde correnti di pacifismo, malcontento economico e affinità per Mosca presenti in Italia&#8221;.</p>
<p>Anche evidenziando FT: &#8220;<strong>L&#8217;affinità di Vannacci per la Russia è emersa quand</strong>o è stato nominato addetto militare italiano a Mosca all&#8217;inizio del 2021, dopo una carriera come paracadutista all&#8217;estero, tra cui in Iraq e Afghanistan&#8221;.</p>
<div dir="auto"></div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FT cita analisi di European Council on Foreign Relations (ECFR). Vannacci: "Bastano posizioni politiche non allineate sulla guerra in Ucraina e una crescita nei sondaggi per trasformare un avversario politico in un sospetto agente del Cremlino"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Financial Times su Vannacci: "Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni". Il generale: "Hanno paura di Futuro Nazionale"                    ]]>
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                                    <tag>Financial Times</tag>
                                    <tag>Roberto Vannacci</tag>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 17:59:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 12:26:44 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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			<media:description type="html">(Foto Fb Roberto Vannacci)</media:description>
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                <title>In fiamme il materasso in un appartamento: salvo l&#8217;inquilino</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/in-fiamme-il-materasso-in-un-appartamento-salvo-linquilino/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211;<strong> I vigili del fuoco</strong> del comando di Arezzo, sede centrale, sono intervenuti intorno alle 12,30 odierne nel comune di Arezzo, in via Mincio, per <strong>l&#8217;incendio di un materasso all&#8217;interno di civile abitazione</strong> al terzo piano, con una squadra e autoscala di appoggio.</p>
<p>Giunti sul posto, dopo essersi accertati delle <strong>condizioni di salute del richiedente</strong> &#8211; che era uscito autonomamente dall&#8217;abitazione &#8211; la squadra dei vigili del fuoco <strong>ha operato per rimuovere il materasso incendiato</strong>, evacuato dal fumo l&#8217;intero appartamento ed il vano scale condominiale e consegnato l&#8217;abitante all&#8217;ambulanza dell&#8217;<strong>emergenza sanitaria</strong> per accertamenti (non è stato necessario il ricovero).</p>
<p><strong>Infine sono state verificate le condizioni di tutti gli appartamenti dell&#8217;immobile</strong>, rimanendo sul posto fino alla completa bonifica del materasso e assenza di fumo nei vani condominiali per permetterne la fruizione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I vigili del fuoco hanno evacuato dal fumo l'intero appartamento ed il vano scale condominiale e consegnato l'abitante all'ambulanza]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>materasso</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 17:48:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 17:48:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Partito il cantiere per la nuova piscina olimpionica da 50 metri a Grosseto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/economia/partito-il-cantiere-per-la-nuova-piscina-olimpionica-da-50-metri-a-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; <strong>È partito oggi (2 settembre) in via Lago di Varano a Grosseto, i lavori per la nuova piscina olimpionica da 50 metri.</strong></p>
<p>Un investimento importante per Grosseto e per tutto il movimento sportivo della Maremma, che permetterà di dotare atleti, società e cittadini di una struttura moderna, funzionale e all’altezza delle ambizioni della città.</p>
<p><strong>Un intervento che guarda al futuro</strong> in uno degli storici poli sportivi di Grosseto: la piscina G.B. Finetti, inaugurata nel 1984, ha accompagnato per oltre quarant’anni generazioni di sportivi e nuotatori. <strong>Il progetto punta anche sulla sostenibilità, con 170 kW di impianto fotovoltaico</strong> e pompe di calore, per un risparmio energetico stimato di circa il 50 per cento.</p>
<p><strong>Un nuovo passo nel percorso di riqualificazione dell’area di via Lago di Varano, sempre più centrale per lo sport grossetano. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un intervento che guarda al futuro in uno degli storici poli sportivi della città con un occhio al risparmio energetico]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:33:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 16:33:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pisa Sporting Club, presentati i nuovi acquisti: da Petagna a Confente, le parole dei volti nuovi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-presentazione-nuovi-acquisti-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Dalla Sala Stampa &#8220;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="19">Passaponti</b>&#8221; della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="37">Cetilar Arena</b> si è tenuta la presentazione ufficiale dei nuovi acquisti del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="113">Pisa Sporting Club</i>. Dopo l&#8217;introduzione del Direttore Sportivo <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="176">Leonardo Gabbanini</i>, si sono presentati Alessandro Confente, Andrea Petagna, Emanuele Rao, Filippo Pittarello, Giuseppe Leone, Ichem Ferrah, Omar Correia, Simone Zanon e Tommaso Marras.</p>
<h3>Le dichiarazioni del Direttore Sportivo Leonardo Gabbanini</h3>
<p data-path-to-node="1">&#8220;È stata una campagna acquisti piuttosto dura; abbiamo lavorato tanto e siamo soddisfatti. Il principio di base è che ogni calciatore arrivato è stato valutato attentamente dal punto di vista caratteriale e delle motivazioni, un aspetto che per me è fondamentale. Abbiamo cercato di costruire qualcosa in prospettiva, creando un giusto mix tra giocatori esperti e giovani.</p>
<p data-path-to-node="2">Ho letto diversi nomi sui media, ma solo per uno di quelli usciti la trattativa è stata realmente difficile. Alla fine, tutti i calciatori che volevamo siamo riusciti a prenderli. Il mister sente giustamente il senso del progetto, lo ha percepito sin dai primi momenti: è stato corretto condurre un mercato funzionale alle sue idee. Conosco bene il mercato internazionale, ma ero anche consapevole delle difficoltà lasciate in eredità dall&#8217;annata passata. Bisogna essere uniti, e l&#8217;allenatore è stato tra i primi a dare questo segnale.</p>
<p data-path-to-node="3">Mi auguro che col tempo si delineeranno gli undici titolari, ma sono sicuro che il mister avrà molta scelta. Marras e Ferrah, ad esempio, possono sembrare giocatori simili, ma grazie alle loro caratteristiche peculiari possono fare la differenza in momenti diversi delle partite. In sintesi, abbiamo fatto investimenti davvero importanti.</p>
<p data-path-to-node="4">C&#8217;era ovviamente un budget da seguire, ma anche per quanto riguarda i giocatori in uscita sono soddisfatto: il valore della rosa c&#8217;era, perché altrimenti non saremmo riusciti a vendere così bene. Abbiamo utilizzato delle formule intelligenti per le cessioni; vedremo col tempo se queste soluzioni finiranno per accontentare definitivamente tutte le parti in causa.</p>
<p data-path-to-node="1">Io non reputo Canestrelli semplicemente un giocatore giovane; è già fortissimo per la categoria. Credo che abbiamo a disposizione uno dei difensori più forti e con maggiore prospettiva in assoluto. La nostra è una rosa molto ampia, che consentirà al mister di far ruotare bene tutti gli elementi.</p>
<p data-path-to-node="2">Inoltre, ci sono ragazzi che finora non abbiamo ancora potuto vedere appieno, come Coppola, che a mio giudizio è davvero forte, sperando ovviamente che gli infortuni lo lascino in pace. Abbiamo deciso di tenere in rosa anche Primasso perché crediamo molto in lui. In generale, sono pienamente soddisfatto dei giocatori che abbiamo a disposizione.</p>
<p data-path-to-node="3">Per quanto riguarda la situazione di Moreo, per noi rappresenta a tutti gli effetti un acquisto importante. È stato corteggiato in maniera assidua sul mercato, ma lui per primo ha voluto fortemente rimanere. Il ragazzo aveva forse preso una piccola sbandata emotiva legata alla situazione della passata stagione, ma ora è pienamente convinto e motivatissimo.</p>
<p data-path-to-node="4">Sulla scelta dei portieri, il mister aveva una richiesta particolare: cercava un estremo difensore molto aggressivo nel coprire gli spazi, e lo abbiamo accontentato prendendo Confente. Semper resta un super portiere e un ragazzo meraviglioso; l&#8217;allenatore gli ha semplicemente chiesto di sapersi mettere in discussione e ha preso un altra scelta&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Alessandro Confente</h3>
<p>&#8220;È stata una settimana piena di emozioni, non vedevo l&#8217;ora di iniziare. Diciamo che in campo mi sono giocato subito il jolly, ma per fortuna la partita successiva mi sono riscattato. È vero che il Pisa mi cercava da tanto: è stata una trattativa molto lunga, ma alla fine ce l&#8217;abbiamo fatta e sono davvero contento di essere qui.</p>
<p data-path-to-node="2">A livello tattico è stata una progressione naturale. Abate mi chiedeva le stesse cose che mi chiede oggi Bianco, ed è anche per questo che mi ha voluto fortemente. Per quanto riguarda la copertura dello spazio, il mister vuole una difesa molto alta e sono io a dovermi adattare ai movimenti del reparto. Quando faccio quel tipo di uscite, il mio unico pensiero è sventare il pericolo.</p>
<p data-path-to-node="3">Durante il mercato sentivo Leone ogni due o tre giorni; con Omar condividevamo lo spogliatoio e sapevamo che il Pisa ci voleva a tutti i costi. Affrontare il mio passato sarà un bel turbine di emozioni e ci tengo a ringraziare la Juve Stabia per tutto quello che mi ha dato. Non so come verrò accolto, ma li ringrazierò col cuore. Saranno sicuramente emozioni uniche&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Andrea Petagna</h3>
<p data-path-to-node="1">&#8220;È stato un impatto bello deciso; non ero mai stato in questo stadio ed è stata una bellissima emozione. Con il mister c&#8217;è un ottimo rapporto: sono qui anche per lui e darò il massimo per il Pisa. Quando guardavo le partite, Pittarello mi piaceva molto, ma in generale la società ha acquistato quelli che erano i miei giocatori preferiti dello scorso campionato, come Zanon, Rao e Marras. Il campionato è lungo e ci sarà sicuramente bisogno di tutti.</p>
<p data-path-to-node="2">Per venire qui ho fatto delle rinunce. A Monza stavo bene, ma il mister è stato chiarissimo con me fin dall&#8217;anno scorso. Avevo tantissima voglia di fare questa esperienza, ho parlato anche con Giovanni Corrado e questo ha sicuramente influenzato la mia scelta di essere qua. L&#8217;obiettivo finale è vincere il campionato. A volte all&#8217;inizio è difficile, magari provieni da annate in cui ti sei abituato a perdere e devi letteralmente riabituarti mentalmente alla vittoria. Siamo partiti bene e questo successo ci deve dare il giusto entusiasmo per continuare&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Emanuele Rao</h3>
<p data-path-to-node="1">&#8220;Sono arrivato in prestito, ma mi sento a tutti gli effetti un giocatore del Pisa; poi a fine anno vedremo come andranno le cose. Avere concorrenza nel proprio ruolo fa bene a tutti, perché ti stimola a dare sempre il massimo. Ci tengo a ringraziare mister Mimmo Di Carlo, che è stato colui che mi ha fatto esordire tra i professionisti. So che a livello personale devo migliorare ancora e che mi manca un po&#8217; di precisione nelle giocate.</p>
<p data-path-to-node="2">La società mi ha fatto capire fin da subito quanta voglia avesse di portarmi qui. Prima di accettare, inoltre, ho parlato con Esteves, che mi ha raccontato l&#8217;ambiente e mi ha parlato benissimo della realtà di Pisa&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Filippo Pittarello</h3>
<p data-path-to-node="1">&#8220;Sicuramente è stato un calciomercato lunghissimo, per molti fattori. Da una parte c&#8217;era una società che non mi voleva perdere, dall&#8217;altra una che mi voleva a tutti i costi. Di comune accordo col Catanzaro mi sono messo da parte, e il club ha preso questa decisione con le pinze. A livello di condizione fisica sto bene e sono pronto.</p>
<p data-path-to-node="2">Mi ha convinto il progetto che c&#8217;è qui: a livello di blasone, questa piazza è tra le migliori. L&#8217;obiettivo stagionale lo conosciamo tutti e faremo il massimo per raggiungerlo. Cerco sempre di alzare l&#8217;asticella, e Pisa rappresenta il posto giusto all&#8217;età giusta&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Giuseppe Leone</h3>
<p data-path-to-node="1">&#8220;È stata una grandissima emozione segnare subito in casa sotto la curva; ho ringraziato Omar per l&#8217;assist. Ci conosciamo da più di un anno, sapevo che mi avrebbe potuto dare quella palla ed è stato davvero bravo lui. Credo di essere in grado di fare bene entrambe le fasi, poi molto dipende da ciò che richiede la partita e da cosa chiede l&#8217;allenatore. Sicuramente devo crescere ancora in tante cose.</p>
<p data-path-to-node="2">Per quanto riguarda il mio arrivo, ho fatto una videochiamata con il direttore e il mister e mi hanno convinto subito. Domenica contro la Juve Stabia sarà una partita dal sapore speciale: lì abbiamo vinto la Serie C e giocato due semifinali playoff consecutive. Sappiamo che sarà una gara difficile e speriamo di prepararla nel migliore dei modi.</p>
<p data-path-to-node="3">La mia esultanza? Nasce con due miei amici di Torino; Angori e Piccinini avevano scommesso sul significato di quel gesto e così l&#8217;abbiamo replicata in campo. Qui a Pisa ho trovato un gruppo di bravi ragazzi che mi hanno accolto molto bene: li ho visti tutti molto motivati e con tanta voglia di riscatto&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Ichem Ferrah</h3>
<p>&#8220;Sono molto contento di essere qui. Ci sono tante differenze rispetto al campionato francese, ma conosco molti colleghi che hanno giocato in questo torneo. Ho già avuto modo di esordire e mi sto integrando bene con il gruppo. Sono un giocatore molto offensivo: mi piace attaccare, dribblare, fare gol e aiutare la squadra. A spingermi ad accettare è stato il progetto che mi ha convinto fin da subito; l&#8217;obiettivo di squadra è quello di tornare in Serie A.&#8221;</p>
<h3>Le dichiarazioni di Omar Correia</h3>
<p data-path-to-node="1">&#8220;Dopo la sconfitta con il Padova volevamo vincere a tutti i costi. Leone lo conosciamo bene e quella giocata la proviamo spesso in allenamento; di solito è lui a fare assist e io a fare gol. A livello tattico posso fare indifferentemente sia la mezzala che il play, dipende molto da cosa richiede la partita in quel momento, se dobbiamo coprirci e difendere di più o cercare di fare gol.</p>
<p data-path-to-node="2">Il mister lo conoscevo già, mi voleva anche ai tempi del Monza, quindi accettare questa destinazione è stata una scelta facile da prendere. L&#8217;affetto della piazza fa enorme piacere e farò tutto il possibile per i tifosi. Il mio obiettivo personale è quello di riuscire a essere sempre più decisivo, e lavoro costantemente in allenamento proprio per questo&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Simone Zanon</h3>
<p data-path-to-node="1">&#8220;Ci sono state varie squadre che mi cercavano, ma il Pisa è quella che mi ha voluto di più. Venire qui rappresenta un grandissimo passo avanti e sono davvero felice; non vedo l&#8217;ora di continuare. Mi hanno convinto le tante telefonate del direttore: c&#8217;erano anche altri club interessati, perfino di categoria superiore, ma non si è concretizzato nulla. I colloqui telefonici con lui e con il mister sono stati decisivi.</p>
<p data-path-to-node="2">Sono venuto qua con l&#8217;idea di fare il terzino, un ruolo che ho già ricoperto nella Primavera del Napoli e al Sangiuliano. In ogni caso, ovunque decida di schierarmi il mister, cercherò sempre di dare il massimo. Ho fatto un percorso calcistico diverso rispetto a molti altri giocatori: ho fatto due anni in Serie D, due in Serie C e tre in Serie B. A Carrara mi hanno sempre trattato bene e se oggi sono qui è anche grazie a loro. Pisa è una grande piazza&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Tommaso Marras</h3>
<p data-path-to-node="1">&#8220;L&#8217;infortunio non è molto grave, si tratta solo di una piccola lesione muscolare. Fortunatamente c&#8217;è la sosta del campionato che mi aiuterà a recuperare nel migliore dei modi. Sono stato uno dei primi acquisti di questa sessione di mercato, ma questo non mi pesa affatto dal punto di vista psicologico; anzi, sono stato accolto benissimo da tutti fin dal primo giorno.</p>
<p data-path-to-node="2">Affinché un gruppo sia forte, la competizione interna deve essere sana. La regola fondamentale è mettere sempre davanti il bene del Pisa e mai l&#8217;io. Nel corso di una stagione lunga ci alterneremo molto in campo. A livello personale, con Piccinini si è creato un bellissimo legame sin dal mio arrivo: è uno di quei ragazzi che fa più gruppo in assoluto all&#8217;interno dello spogliatoio, e questo gli fa davvero onore&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla Sala Stampa della Cetilar Arena il Direttore Sportivo Leonardo Gabbanini ha introdotto i volti nuovi del Pisa Sporting Club: spazio alle dichiarazioni dei nove nuovi arrivati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Presentati ufficialmente i nuovi acquisti del Pisa Sporting Club. Da Petagna a Confente, ecco le parole dei volti nuovi                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:00:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 17:53:01 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Paura per un atterraggio di emergenza di un Cessna all&#8217;aeroporto di Pisa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/paura-per-un-atterraggio-di-emergenza-di-un-cessna-allaeroporto-di-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>Momenti di forte apprensione all&#8217;aeroporto di Pisa</strong>, dove nella tarda mattinata si sono attivati i protocolli straordinari per un velivolo in potenziale pericolo. L&#8217;allarme è scattato a causa di <strong>un&#8217;avaria al carrello di atterraggio segnalata dal pilota di un aereo Cessna, con quattro persone a bordo, in fase di avvicinamento allo scalo.</strong></p>
<p>A seguito della segnalazione del guasto tecnico, è stata immediatamente aperta la procedura di maxi-emergenza, mobilitando sul campo la macchina dei soccorsi per fronteggiare qualsiasi eventualità lungo le piste. <strong>Mezzi antincendio e ambulanze si sono schierati in posizione operativa per garantire assistenza tempestiva al momento del contatto con il suolo.</strong></p>
<p><strong>I momenti di tensione si sono risolti positivamente intorno alle 13,40, quando il velivolo è riuscito a portare a termine la manovra di atterraggio senza ulteriori complicazioni</strong>. Con il tocco a terra e la successiva messa in sicurezza del mezzo e dei passeggeri, l&#8217;allarme è rientrato ed è stata dichiarata <strong>la conclusione della maxi-emergenza.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[I momenti di tensione si sono risolti positivamente intorno alle 13,40, quando il velivolo è riuscito a portare a termine la manovra]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>ambulanze</tag>
                                    <tag>antincendio</tag>
                                    <tag>atterraggio</tag>
                                    <tag>atterraggo di emergenza</tag>
                                    <tag>Cessna</tag>
                                    <tag>guasto tecnico</tag>
                                    <tag>maxi-emergenza</tag>
                                    <tag>tensione</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 14:29:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 12:26:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Valorizzazione delle eccellenze in sanità, l&#8217;assessora Monni a Cisanello</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/politica/valorizzazione-delle-eccellenze-in-sanita-lassessora-monni-a-cisanello/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; L’eccellenza clinica e sanitaria dell’azienda ospedaliero universitario pisana è palpabile nelle <strong>sale dell’elettrofisiologia del reparto di cardiologia 2</strong>. Qui l’equipe di aritmologi interventisti riceve pazienti da tutt&#8217;Italia per la cura dei disturbi del ritmo cardiaco, per la cura (alternativa ai farmaci) della fibrillazione atriale, per l&#8217;impianto di elettrocateteri e la rimozione di quelli infetti o malfunzionanti con un metodo pionieristico e innovativo nato proprio a Pisa e poi negli anni copiato in tutto in mondo. Ed è da qui che è iniziata la visita – la seconda in pochi mesi – <strong>all’ospedale di Cisanello di Pisa dell’assessora alla sanità e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni.</strong></p>
<p>“Questa visita, come le altre nelle varie aziende &#8211; dichiara -, è per toccare con mano le eccellenze sul territorio”.</p>
<p>L’eccellenza di Pisa, oltre che in cardiologia, è evidente anche negli altri reparti visitati dall’assessora. È palpabile nella <strong>radiologia interventistica,</strong> dove si trova uno degli angiografi di ultima generazione acquisito di recente con i fondi Pnrr: una struttura dove si effettuano da anni procedure di alta tecnologia per salvare arti in pazienti con ischemia critica ulcerativa, dove si installano shunt in pazienti cirrotici scompensati in attesa di trapianto o dove si effettuano interventi di radioembolizzazione trans-catetere in <strong>pazienti oncologici, drenaggi biliari, embolizzazioni di arterie lesionate o di aneurismi viscerali, embolizzazioni innovative per l’ipertrofia prostatica e fibromi uterini, oltre ad esami radiologici di routine.</strong></p>
<p>La presenza di macchinari all’avanguardia è altrettanto palpabile In tutto il dipartimento di medicina radiologica, nucleare e di laboratorio dell’azienda si contano, fra <strong>le grandi apparecchiature di ultima generazione, sette angiografi, nove Tc e cinque risonanze magnetiche, di cui una 1.5 Tesla, un’apparecchiatura molto avanzata. </strong></p>
<p>C’è anche un progetto che riguarda i malati di leucemia, illustrato all’assessora: uno studio, CartoALL, finanziato da Aifa e di cui l’Aooup è capofila, insieme all’Università di Pisa, un lavoro che si avvale della  collaborazione con l’Irccs Istituto Romagnolo per lo studio dei tumori Dino Amadori di Meldola e dell’università di Bologna. L’obiettivo è sviluppare la prima <strong>terapia CAR-T italiana</strong> per la cura della<strong> leucemia linfoblastica acuta T e dei linfomi periferici a cellule T recidivati o refrattari</strong> (tumori rari del sangue e del sistema linfatico altamente aggressivi dovuti alla crescita anomala e incontrollata dei linfociti T, i globuli bianchi deputati alla difesa immunitaria).</p>
<p><strong>Non da meno è la farmacia ospedaliera del Santa Chiara</strong>, ulteriore tappa della visita: la struttura produce farmaci galenici per terapie onco-ematologiche ed è impegnata in progetti innovativi di efficientamento. Quanto alle malattie rare, la Toscana ha da anni un ruolo da leadership e Pisa è centro di coordinamento della rete di riferimento europea  per le malattie rare e complesse del tessuto connettivo e muscoloscheletriche.</p>
<p>La difesa del sistema sanitario pubblico devo però fare i conti su risorse nazionali che non vanno di pari passo con l’aumento dei costi, sulla demografia che evolve e su bisogni di salute che cambiano.</p>
<p><strong>“Stiamo facendo – spiega l’assessora Monni &#8211; una riflessione su come necessariamente riorganizzare le nostre reti ospedaliere in un’ottica di innovazione e risparmio. Per farlo è utile parlare e ragionarne proprio insieme ad operatori ed operatrici, direttori generali, direttori sanitari e direttori amministrativi”.</strong></p>
<p>Non si tratta di tagliare, chiarisce l’assessora, ma di <strong>valorizzare le eccellenze</strong>: si tratta non di arretrare nelle cure offerte ai cittadini ma anzi migliorarle laddove possibile, difendendo l’impianto pubblico ed universalistico del sistema sanitario.</p>
<p>“Abbiamo bisogno di tenere insieme il sistema sanitario più pubblico d’Italia, che è quello toscano – rimarca Monni &#8211; e per farlo dobbiamo riuscire ed essere più efficienti, dobbiamo innovare e migliorare la qualità della cura: dobbiamo riformare il concetto stesso di cura, che deve girare attorno alla persona, e <strong>spingere su un’impostazione di lavoro dove sempre più peso avranno le equipe multidisciplinari</strong>”.</p>
<p>“Quindi – conclude &#8211; <strong>dobbiamo capire dove ci sono le eccellenze da spingere ulteriormente in avanti e dove ci sono invece funzioni duplici</strong> in presidi che magari sono anche vicini e che possono essere razionalizzate,  per investire e continuare a crescere in innovazione e tecnologia  e per offrire una risposta di altissima qualità a tutte e a tutti”</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla Regione "una riflessione su come riorganizzare le nostre reti ospedaliere in un’ottica di innovazione e risparmio per difendere il servizio pubblico"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dalla Regione "una riflessione su come riorganizzare le nostre reti ospedaliere in un’ottica di innovazione e risparmio".                    ]]>
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                                    <tag>Monia Monni</tag>
                                    <tag>ospedale Cisanello di Pisa</tag>
                                    <tag>radiologia interventistica</tag>
                                    <tag>sanità</tag>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:42:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 20:37:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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