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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:36:30 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Stella Sorgente - Corriere Toscano</title>
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                <title>Nove proposte e 120 milioni di euro per i progetti di reindustrializzazione in Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/nove-proposte-e-120-milioni-di-euro-per-i-progetti-di-reindustrializzazione-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Un piano con nove proposte per un impegno di circa 120 milioni di euro finalizzate a creare le condizioni per uno sviluppo che si basi sul trasferimento tecnologico ed il consolidamento delle peculiarità del tessuto imprenditoriale toscano</strong>. Prosegue il percorso avviato a inizio ottobre con il sistema economico per mettere a punto <strong>gli interventi che caratterizzeranno la legislatura</strong>. Interventi che troveranno una loro traduzione nel Prs. Ieri (20 ottobre) a Palazzo Strozzi Sacrati il presidente Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras hanno illustrato <strong>le proposte presentate alle categorie al tavolo della reindustrializzazione e del sostegno alle imprese.</strong></p>
<p><strong>Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali in ottica di motori dello sviluppo alla creazione di una cabina di regia sulla internazionalizzazione in coordinamento con le camere di commercio fino alla messa a punto di strumenti in grado di anticipare le crisi di impresa</strong>. Tra risorse già impegnate ed assegnate e da assegnare il totale ammonta a circa 400 milioni di euro che saranno immessi nel sistema nei prossimi 40 mesi per investimenti attesi che potrebbero arrivare fino a 950 milioni.</p>
<p>Soddisfatto il presidente Giani. “<strong>Nove punti di iniziative molto concrete e di grande operatività,</strong> maturate dopo i vari incontri svolti con categorie economiche, sindacati, mondo della cooperazione. Ora passiamo all’iniziativa. Il concetto fondamentale è la reindustrializzazione e per questo costituiremo un fondo specifico con risorse in grado di attivare investimenti che da un lato riqualificano e dall’altro delineano nuovi interventi. La Toscana vuol essere centro di manifattura essenziale, accanto al turismo, alla cultura, ai servizi, dove la reindustrializzazione accompagna il dinamismo e l’efficienza delle proposte concertate con categorie economiche e sindacati per contribuire, in un colloquio costante pubblico-privato, allo sviluppo regionale”.</p>
<p>“Il focus – ha spiegato Marras &#8211; <strong>è la manifattura, ma guardiamo anche ai servizi e al turismo.</strong> Con circa 120 milioni di euro puntiamo sulla digitalizzazione, soprattutto delle piccole e medie imprese, e su una misura dedicata esclusivamente alla filiera della moda e dell’oro, sperimentata un anno e mezzo fa e che ora rendiamo più semplice. Poi c’è il sostegno alla nuova economia, con interventi per le startup innovative e strumenti di equity e l’abbattimento degli interessi sugli investimenti nel turismo. Abbiamo poi approvato la prima delibera da 15 milioni per i nuovi bandi sull’internazionalizzazione, con una riserva per la moda e un incentivo a esplorare nuovi mercati, <strong>in particolare quelli aperti dai grandi accordi dell’Unione europea con il Mercosur e l’India</strong>”. “Sono risorse regionali e del Fesr – ha aggiunto Marras &#8211; che è nella fase finale della programmazione. Una ricognizione molto approfondita dei residui ci consente di integrarli con fondi regionali, in modo da riattivare misure già sperimentate, <strong>ma con criteri nuovi, più orientati all’innovazione, alla manifattura e all’uso delle tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale, che dovrebbe entrare nella vita di tutte le imprese. I bandi usciranno nelle prossime settimane</strong>”.</p>
<p>Ecco nel dettaglio le nove misure proposte.</p>
<p><strong>Bando Filiera 2026 (moda e oro), tempi apertura e chiusura ancora da definire</strong><br />
Obiettivo: rafforzare le filiere produttive strategiche tramite progetti integrati di innovazione e investimenti produttivi. Il progetto combina investimenti in innovazione e investimenti produttivi, per passare dallo sviluppo innovativo all’industrializzazione.<br />
Destinatari: Mpmi in aggregazione appartenenti alla stessa filiera, con almeno 4 componenti che operano nel settore della moda e dell’oro. La semplificazione e&#8217; alla base di questo bando.<br />
Risorse: circa 9 mln euro.</p>
<p><strong>Sovvenzioni Pmi turismo &#8211; linea Bei 2026, tempi apertura da definire, bando a sportello</strong><br />
Obiettivo: sostenere investimenti produttivi nel settore turismo mediante abbattimento interessi e commissioni di garanzia su finanziamenti Bei.<br />
Destinatari: Mpmi turismo, incluse agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione.<br />
Risorse: quasi 10 mln euro.</p>
<p><strong>Fondo di reindustrializzazione Regione Toscana – (Fort), tempi apertura da definire, bando a sportello.</strong><br />
Obiettivo: Sostenere programmi di investimento produttivo immediatamente cantierabili.<br />
Destinatari: MPMI localizzate in territori della Carta europea degli aiuti a finalità regionale, aree di crisi industriale e ZLS.<br />
Risorse: 21,2 mln euro, dotazione iniziale, ampliabile.</p>
<p><strong>Bando Impresa Digitale &#8211; riapertura 2026, apertura e chiusura da definire.</strong><br />
Obiettivo: accompagnare le Mpmi nei processi di innovazione, transizione digitale e ambientale mediante servizi qualificati. Tra le priorità del bando: innalzamento della sicurezza, certificazione e qualificazione tecnologica delle PMI nei settori strategici e deep tech (STEP), con novità per il comparto aerospaziale.<br />
Destinatari: MPMI singole o associate, con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio.<br />
Risorse: 21 mln euro.</p>
<p><strong>Bando Internazionalizzazione 2026, tempi apertura e chiusura ancora da definire.</strong><br />
Obiettivo: sostenere investimenti delle PMI per incremento dell’export e inserimento in nuovi mercati emergenti e strategici.<br />
Destinatari: MPMI singole o associate con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio; requisiti specifici per consorzi, reti e ATI/ATS.<br />
Risorse: 15 mln euro.</p>
<p><strong>Fondo capitale di rischio &#8211; startup innovative, ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a Sici Spa.</strong><br />
Obiettivo: promuovere e consolidare le startup innovative tramite partecipazione al capitale di rischio.<br />
Destinatari: startup innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro delle imprese e costituite in forma di società di capitale.<br />
Risorse: 24 mln.</p>
<p><strong>Fondo equity moda, ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a SICI Spa.</strong><br />
Obiettivo: favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie.<br />
Destinatari: MPMI che realizzano o hanno realizzato negli ultimi 12 mesi operazioni di aggregazione societaria e progetti di investimento produttivo e/o innovazione.<br />
Risorse: circa 10 mln euro.</p>
<p>Tra le proposte organizzative figurano il potenziamento dei distretti tecnologici regionali, allo scopo di favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie (3,7 milioni), un contributo per promuovere l’insediamento ed il consolidamento dei Centri commerciali naturali (3 milioni), <strong>la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo centrale di garanzia</strong> per sostenere il tessuto produttivo toscano nell’accesso al credito e potenziarne la competitività (attualmente operativo, 66 mln euro).</p>
<p>Altri strumenti sono <strong>la cabina di regia per l’internazionalizzazione delle imprese</strong> (si riunisce ogni due mesi e vi partecipano categorie economiche e Unioncamere), il potenziamento di Unlock (creato come canale diretto verso le imprese, coinvolgendo categorie economiche e Camere di Commercio), l’aggiornamento della Zls (Zona logistica semplificata) attraverso la riperimetrazione e revisione del piano in ottica semplificatoria ed il presidio degli sviluppi su Zes (Zona economica semplificata) e Zai (Zona di accelerazione industriale), la revisione delle politiche sulle partecipate (<strong>trasformare Fiditoscana in ‘Banca’ Pubblica di Promozione</strong>; potenziare Sviluppo Toscana come società di servizio per le imprese; orientare Sici verso una ‘in house’) ed il potenziamento degli strumenti di anticipazione e gestione delle crisi aziendali attraverso una rete operativa integrata.</p>
<p><strong>Infine individuate quattro direttrici di lavoro per rafforzare attrattività del territorio, semplificazione normativa, coesione delle comunità locali e commercio di prossimità</strong>: candidare specifiche aree a divenire Zai; revisione della normativa regionale relativa ad artigianato, cooperazione e commercio in ottica semplificatoria, di sviluppo e di maggiore accessibilità per imprese e operatori; analisi di fattibilità di Distretti di economia civile finalizzati a sostenere il consolidamento delle relazioni fondative delle comunità,<strong> soprattutto nelle aree più periferiche e a rischio spopolamento; rafforzamento dei Ccn come strumenti di sostegno al commercio di prossimità e alle produzioni locali.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali alla cabina di regia sulla internazionalizzazione fino a nuovi strumenti per crisi di impresa]]></excerpt>
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                                                                    <tag>piccole e medie imprese</tag>
                                    <tag>reindustrializzazione</tag>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:26:44 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Nove proposte e 120 milioni di euro per i progetti di reindustrializzazione in Toscana</focuskw>
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                <title>Esenzione bollo auto 2027, le regole sui pagamenti di dicembre</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/esenzione-bollo-auto-2027-le-regole-sui-pagamenti-di-dicembre/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="26">L&#8217;approvazione del <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="26">decreto legge 162/2026</b> introduce una misura straordinaria per il taglio della tassa automobilistica riservata alle persone fisiche, ma l&#8217;applicazione pratica delle nuove norme presenta paletti precisi e diversi dubbi interpretativi. Il beneficio prevede l&#8217;<b data-path-to-node="26" data-index-in-node="282">esenzione bollo auto 2027</b> per un solo veicolo a motore termico o ibrido con potenza non superiore a <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="382">80 chilowatt</b>, oltre che per i motocicli senza limiti di cilindrata, con riferimento ai versamenti in scadenza tra il <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="499">1° gennaio</b> e il <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="515">31 dicembre</b> del prossimo anno.</p>
<p data-path-to-node="27">A definire i contorni dell&#8217;agevolazione è la <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="45">data di scadenza ordinaria</b> del versamento. Chi è tenuto a rinnovare la tassa entro il <b data-path-to-node="27" data-index-in-node="131">31 dicembre 2026</b> deve effettuare il pagamento regolarmente, anche se la copertura della ricevuta si estende su gran parte dei mesi successivi. Il rinvio volontario del versamento a gennaio per cercare di rientrare nella misura non permette di accedere al beneficio e comporta l&#8217;applicazione di sanzioni e interessi legali.</p>
<p data-path-to-node="28">Un punto centrale riguarda i requisiti sui <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="43">mezzi in comproprietà</b> e sui veicoli posseduti dalla stessa persona. In presenza di più vetture idonee, il sistema applica automaticamente lo sconto al veicolo con la potenza inferiore. L&#8217;incertezza maggiore riguarda la gestione delle auto intestate a più persone, per esempio tra <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="323">coniugi comproprietari al 50%</b>. La legge fissa il principio di un solo veicolo agevolato a persona, ma non specifica se l&#8217;utilizzo della misura su un&#8217;auto comune consumi il diritto per entrambi i titolari o per uno solo.</p>
<p data-path-to-node="29">L&#8217;<b data-path-to-node="29" data-index-in-node="2">Associazione proprietari e automobilisti</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="29" data-index-in-node="47">Aci</b> hanno evidenziato questo vuoto normativo nelle proprie <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="106">FAQ</i> ufficiali, sollecitando un intervento chiarificatore da parte delle istituzioni competenti. Senza una nota esplicita del <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="231">ministero dell&#8217;economia e delle finanze</b>, non è possibile stabilire se un secondo veicolo possa beneficiare separatamente della misura. Ulteriori perplessità riguardano la presenza della copertura <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="427">Rca</i>, la sospensione temporanea delle polizze e le compravendite effettuate nell&#8217;anno.</p>
<p data-path-to-node="30">Per beneficiare in modo corretto dell&#8217;<b data-path-to-node="30" data-index-in-node="38">esenzione bollo auto 2027</b>, i contribuenti sono chiamati a verificare la scadenza ordinaria indicata sui documenti di pagamento per evitare contestazioni fiscali. Le regole attuali non consentono infatti accordi privati tra comproprietari per ripartire la misura in modo autonomo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il provvedimento del governo prevede il taglio della tassa automobilistica per un solo mezzo fino a 80 kW ma restano da chiarire i casi delle vetture condivise]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tutte le regole sulla misura fiscale per le auto fino a 80 kW, le scadenze di dicembre e le incognite sulle cointestazioni.                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>tassa automobilistica</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:15:15 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>esenzione bollo auto 2027</focuskw>
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                <title>Pisa, la presa di posizione social dell&#8217;ex Marconi dopo l&#8217;addio dei Corrado: &#8220;Meglio tardi che mai&#8230; dopo anni i nodi sono venuti al pettine&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/michele-marconi-commento-social-addio-corrado-pisa-sc/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Tra le reazioni al <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-sc-cambio-vertice-comolli-addio-famiglia-corrado/">cambio societario del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="41">Pisa Sporting Club</b>, segnato dall&#8217;arrivo di Damien Comolli e dalla conclusione del decennio di gestione guidato da Giuseppe e Giovanni Corrado</a>, spicca quella di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="201">Michele Marconi</b>. L&#8217;attaccante, oggi in forza all&#8217;Alcione Milano in <em>s</em><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="268">erie C</i>, ha vestito la maglia nerazzurra dal 2018 al 2021: in 102 presenze ha segnato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="354">43 gol</b> tra Serie C e Serie B, diventando il quarto capocannoniere della storia del club, dietro solo a Enzo Loni (<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="468">59 gol</i> in 212 presenze), Danilo Sbrana (<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="508">57 gol</i> in 71 presenze) e Lamberto Piovanelli (<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="554">48 gol</i> in 155 presenze).</p>
<p data-path-to-node="1">Attraverso una <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="15">Instagram story</i>, l&#8217;ex bomber nerazzurro ha commentato: <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="70">&#8220;Meglio tardi che mai&#8230; dopo anni i nodi sono venuti al pettine&#8221;</i>, seguito da una seconda storia con le seguenti emoji: &#8220;🤡🤡&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Attraverso alcune storie pubblicate sul proprio profilo Instagram, il quarto marcatore della storia del club ha espresso chiaramente il suo pensiero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pisa, l'ex attaccante Michele Marconi commenta via social il cambio di proprietà e l'addio dei Corrado                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:14:36 +0200</pubDate>
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                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Pisa, l&#039;ex attaccante Michele Marconi commenta via social il cambio di proprietà e l&#039;addio dei Corrado</metadesc>
                        <focuskw>Michele Marconi</focuskw>
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                <title>Pisa scala la graduatoria nazionale della sanità: ecco la classifica</title>
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                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Dall’undicesimo al settimo gradino in dodici mesi: è la scalata che porta l’<strong>Aoup settima in Italia</strong> nella graduatoria nazionale dei policlinici stilata da <strong>Class Editori</strong>. Con <strong>70,04 punti</strong>, l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana entra così nel gruppo delle prime dieci strutture del Paese.</p>
<figure id="attachment_643753" aria-describedby="caption-attachment-643753" style="width: 690px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-643753" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-jpg.avif" alt="" width="690" height="478" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-jpg.avif 690w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-300x208-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-606x420.jpg 606w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-218x150.jpg 218w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/premio_2026-100x70.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px" /><figcaption id="caption-attachment-643753" class="wp-caption-text">Foto sito web Aoup</figcaption></figure>
<h3 dir="ltr"><strong>La classifica dei policlinici</strong></h3>
<p dir="ltr">Il primo posto resta per il quinto anno consecutivo al <strong>Gemelli di Roma</strong>, con 100 punti. Seguono il <strong>San Raffaele di Milano</strong> (89,54), che guadagna una posizione, e l’<strong>Azienda ospedale-università di Padova</strong> (81,57), scesa al terzo gradino. Ai piedi del podio c’è un’altra toscana, l’<strong>Aou Careggi di Firenze</strong> (78,28), davanti all’Humanitas di Rozzano (78,18) e al Sant’Orsola di Bologna (73,05).</p>
<p dir="ltr">Dopo Pisa si trovano la Federico II di Napoli (69,68), il Policlinico di Milano Ca’ Granda (69,43) e l’Aou di Parma (67,43), che chiude la top ten. Completano le prime quindici posizioni il San Martino di Genova, il Ca’ Foncello di Treviso, il San Matteo di Pavia, le Molinette di Torino e il Borgo Trento di Verona. La Toscana porta quindi due strutture tra le prime sette.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Come nasce il punteggio</strong></h3>
<p dir="ltr">Il giudizio finale della <em>Best Italian Hospital Award 2026</em>, giunta alla quinta edizione, nasce da un mix di parametri. Pesano i dati clinici e di ricerca provenienti da fonti pubbliche come il ministero della salute e l’<strong>Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas)</strong>, la reputazione delle strutture, la qualità della loro presenza online e un sondaggio rivolto ai medici.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il risultato sulla medicina di genere</strong></h3>
<p dir="ltr">Il dato più brillante per Pisa arriva dalla <strong>medicina di genere</strong>. Nella graduatoria dedicata alla qualità della produzione scientifica l’azienda pisana è <strong>seconda a livello nazionale</strong> con 98,89 punti, alle spalle della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e davanti all’Istituto nazionale dei tumori di Milano. Un piazzamento che rafforza la posizione dell’Aoup settima in Italia nella classifica generale.</p>
<p dir="ltr">La sfida riguarda solo gli ospedali con i <strong>3 Bollini Rosa</strong> della <strong>Fondazione Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere (Onda)</strong>, il massimo riconoscimento per l’attenzione alla salute femminile. A fare la differenza è l’<em>impact factor</em>, l’indice che misura quanto vengono citate le riviste su cui escono le ricerche.</p>
<p dir="ltr">La medicina di genere studia come sintomi, malattie ed efficacia delle cure cambino tra uomini e donne: un settore su cui l’ospedale pisano ha costruito negli anni una solida attività scientifica, e che oggi contribuisce a tenere l’Aoup settima in Italia.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L’ospedale di Cisanello e Santa Chiara sale al settimo posto tra i policlinici italiani: per la prima volta pesano anche sostenibilità e innovazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Aoup settima in Italia: ecco la classifica dei migliori ospedali e il risultato sulla medicina di genere                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Azienda ospedaliera universitaria pisana</tag>
                                    <tag>classifiche</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:13:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 08:13:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Aoup settima in Italia: ecco la classifica dei migliori ospedali e il risultato sulla medicina di genere</metadesc>
                        <focuskw>Best Italian Hospitals Awards</focuskw>
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			<media:title type="html">Best Italian Hospitals Awards 2026</media:title>
			<media:description type="html">Foto sito web Aoup</media:description>
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                <title>Gol del possibile 2-2 annullato alla Fiorentina, la Lega Calcio risponde al club</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/gol-del-possibile-2-2-annullato-alla-fiorentina-la-lega-calcio-risponde-al-club/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong> Tensione sull&#8217;asse tra Firenze e i vertici del calcio italiano dopo le polemiche arbitrali</strong> che hanno strascicato il match perso 3-1 dalla Fiorentina al Franchi con il Como. La società viola aveva infatti inoltrato una richiesta formale di chiarimenti alla Lega Calcio in merito ad alcuni episodi assai discussi avvenuti durante la sfida,<strong> su tutti l&#8217;annullamento della rete del possibile 2-2 firmata da Pongracic, arrivato dopo un interminabile e surreale controllo di oltre quattro minuti.</strong></p>
<p>A scatenare le proteste del club gigliato era stato <strong>il black-out improvviso della tecnologia per il fuorigioco semiautomatico (Saot),</strong> che ha costretto la sala Var ad abbandonare il sistema avanzato per ricorrere al vecchio metodo del &#8216;reticolato manuale&#8217;, una procedura che non ha affatto dissipato i dubbi e le perplessità della dirigenza viola. <strong>Fra l&#8217;altro, l&#8217;episodio ha fatto sollevare non poche perplessità anche per il fatto che la tecnologia avanzata era stata regolarmente utilizzata soltanto pochi minuti prima per rilevare un&#8217;altra posizione irregolare dell&#8217;attaccante Pellegrino.</strong></p>
<p><strong>La risposta ufficiale della Lega Calcio non si è fatta attendere ma non ha placato gli animi</strong>. Nella lettera indirizzata ai viola, la Lega<strong> fa riferimento alle immagini fornite dalla sala Var</strong>, riconoscendo apertamente il mancato funzionamento momentaneo del sistema Saot  ma difendendo la scelta di applicare il &#8216;reticolato manuale&#8217;, protocollo previsto ed esplicitamente contemplato dal regolamento della Fifa in caso di guasto tecnico. <strong>Per quanto concerne invece la specifica richiesta avanzata dalla Fiorentina di poter ascoltare le registrazioni audio con le conversazioni tra l&#8217;arbitro e la sala Var, la Lega ha precisato di aver inoltrato l&#8217;istanza alla procura federale, trattandosi di contenuti protetti dalla proprietà intellettuale della Figc.</strong></p>
<p>Una spiegazione che non ha minimamente soddisfatto il club viola. La Fiorentina è determinata a non far calare il sipario sulla vicenda ed è pronta a fare un ulteriore passo <strong>rivolgendosi direttamente alla Federazione per fare piena luce sui passaggi che hanno portato a prendere determinate decisioni in campo.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ammesso il mancato funzionamento del fuorigioco semiautomatico e il ricorso al 'reticolato manuale'. I viola vogliono i colloqui arbitro-sala]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ammesso il mancato funzionamento del fuorigioco semiautomatico e il ricorso al 'reticolato manuale'. I viola vogliono i colloqui arbitro-sala                    ]]>
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                                    <tag>Lega Calcio</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 22:21:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 22:21:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Latte, giù i prezzi e crollo della produzione per il caldo: il sistema è in crisi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/latte-giu-i-prezzi-e-crollo-della-produzione-per-il-caldo-il-sistema-e-in-crisi/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; “<strong>Quest’anno il comparto del latte vaccino ha attraversato una crisi importante. I prezzi sono crollati e questo ha ulteriormente indebolito gli allevamenti.</strong> Adesso anche il caldo record sta facendo diminuire la produzione. È una situazione davvero molto difficile”. Lo dichiara <strong>Luciano Nucci, presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana.</strong></p>
<p>“Il periodo estivo comporta fisiologicamente un calo della produzione di latte, ma temperature come quelle di queste settimane aggravano enormemente il problema e aumentano le difficoltà delle aziende zootecniche. Se in Italia consumassimo esclusivamente il latte prodotto nel nostro paese – aggiunge Nucci -, non sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale. Questo significa che <strong>il sistema è già fragile e che ogni ulteriore difficoltà pesa ancora di più sulla filiera</strong>”.</p>
<p>Secondo il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana,<strong> la combinazione tra crisi dei prezzi e riduzione della produzione rischia di compromettere la competitività degli allevamenti. </strong>“Gli allevatori si trovano a sostenere costi elevati in un contesto in cui i ricavi si sono ridotti. <strong>È una pressione che mette a rischio la capacità produttiva di molte aziende</strong> e rende sempre più difficile programmare investimenti e sviluppo”.</p>
<p><strong>Nucci sottolinea infine la necessità di valorizzare il lavoro della cooperazione</strong>. “Chi sceglie i prodotti delle nostre cooperative sceglie qualità, sicurezza e tracciabilità. È un valore che va tutelato, perché oggi anche <strong>questo modello produttivo è messo seriamente in difficoltà dagli effetti del cambiamento climatico</strong> e dalle tensioni del mercato”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana: "A rischio la capacità produttiva di molte aziende"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana: "A rischio la capacità produttiva di molte aziende"                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>cambiamento climatico</tag>
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                                    <tag>Luciano Nucci</tag>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 22:06:25 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana: &quot;A rischio la capacità produttiva di molte aziende&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Latte giù i prezzi e crollo della produzione per il caldo: il sistema è in crisi</focuskw>
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                <title>Fiamme in un canneto a Grosseto, lungo lavoro di bonifica dei vigili del fuoco</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/fiamme-in-un-canneto-a-grosseto-lungo-lavoro-di-bonifica-dei-vigili-del-fuoco/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; <strong>I vigili del fuoco del comando di Grosseto</strong> sono intervenuti lungo la strada provinciale 108 in <strong>località Acquisto</strong> per un incendio che ha interessato <strong>un’estesa area di canneto.</strong></p>
<p>Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. L’intervento dei vigili del fuoco, coadiuvato dal personale del <strong>Consorzio di Bonifica,</strong> ha consentito di contenere l’incendio, impedendo che le fiamme raggiungessero l’edificio. <strong>Il personale del Consorzio ha effettuato solchi di contenimento per evitare la propagazione delle fiamme e contribuire alla messa in sicurezza della zona interessata.</strong></p>
<p>Al termine delle necessarie <strong>operazioni di bonifica</strong>, la squadra ha fatto rientro in sede.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. Anche il Consorzio di Bonifica ha coadiuvato le operazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nell’area coinvolta dalle fiamme era presente un’abitazione. Anche il Consorzio di Bonifica ha coadiuvato le operazioni                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>incendio</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 19:21:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 19:21:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Fiamme in un canneto a Grosseto lungo lavoro di bonifica dei vigili del fuoco</focuskw>
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                <title>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: &#8220;Non è questa l&#8217;Europa di cui abbiamo bisogno&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/agricoltori-cia-toscana-in-piazza-a-roma-non-e-questa-leuropa-di-cui-abbiamo-bisogno/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma martedì 20 ottobre per la mobilitazione nazionale</strong> dopo le proteste dei giorni scorsi.</p>
<p>Un <strong>presidio a Montecitorio che ha aperto la seconda settimana di mobilitazione nazionale Cia Agricoltori Italiani &#8216;I conti non tornano&#8217;.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Pieno sostegno&#8221; dal Pd Toscana</strong> con una nota dei <strong>deputati e senatori Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafé, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Christian Di Sanzo, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Dario Parrini, Silvio Franceschelli e Ylenia Zambito. </strong></p>
<p>&#8220;Anche in Toscana le imprese agricole devono fare i conti con l&#8217;aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio, e con margini sempre più ridotti&#8221;.</p>
<p>I conti non tornano perché, sottolinea Cia, &#8220;<strong>Gli agricoltori incassano sempre meno, mentre i cittadini pagano sempre di più.</strong> E i costi continuano a salire per entrambi. A settembre l’inflazione è salita al 4,2%, ai massimi da tre anni, e gli italiani hanno dovuto fare i conti con un balzo del 5,5% dei prezzi degli alimentari freschi rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel frattempo, i prezzi riconosciuti agli agricoltori sono crollati: -50% per l’olio extravergine d’oliva, -30% per le susine, -25% per albicocche e uva da tavola, -24% per il latte spot, -22% per pesche e pere, -15% per le mele e -5% per il pollo&#8221;.</p>
<figure id="attachment_644168" aria-describedby="caption-attachment-644168" style="width: 267px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-644168" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-267x300-jpg.avif" alt="Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: &quot;Non è questa l'Europa di cui abbiamo bisogno&quot;" width="267" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-267x300-jpg.avif 267w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-912x1024-jpg.avif 912w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-768x863-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-374x420.jpg 374w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-696x782.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-1068x1200.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Toscana-Cia-jpg.avif 1152w" sizes="auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px" /><figcaption id="caption-attachment-644168" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro)</figcaption></figure>
<p><a href="https://www.facebook.com/61550768390599/videos/pcb.122337988652025613/1164754762549233" target="_blank" rel="noopener"><strong>La mobilitazione di martedì 20 ottobre ha puntato il dito sull&#8217;Europa</strong></a>: &#8220;<strong>I conti non tornano se l&#8217;Europa arretra sulla Pac&#8221;. </strong></p>
<p>A Montecitorio una sessantina di <strong>agricoltori arrivati da tutta la Toscana</strong> con la Cia regionale e le Cia provinciali.</p>
<p>&#8220;A una fase storica eccezionale servono risposte eccezionali. E per affrontare sfide che nessun Paese può sostenere da solo, occorre un’Europa più forte, dotata di un bilancio all’altezza delle grandi questioni geopolitiche, economiche e climatiche. <strong>Partendo dall’agricoltura, che ha bisogno di una Pac solida e capace di guardare avanti, non di fare passi indietro. Sarebbe un duro passo indietro anche per l’agricoltura toscana&#8221;.</strong></p>
<p>Al centro della mobilitazione, spiega Cia Toscana, &#8220;c’è l’ultima proposta negoziale sul Quadro finanziario pluriennale (QFP). La nego-box presentata dalla presidenza di turno del Consiglio Ue <strong>non prevede risorse aggiuntive per l’agricoltura, lasciando ferma a circa 294 miliardi di euro la dotazione complessiva per la Pac post 2027.</strong> Non solo. Manca l’autonomia della politica agricola e non ci sono garanzie vincolanti sul 10% del target rurale e sulle risorse della flessibilità di bilancio. A rendere il quadro ancora più grave, <strong>il taglio di quasi il 30% alla riserva di crisi agricola,</strong> che scenderebbe da circa 900 a 630 milioni di euro annui. Una proposta inaccettabile, che rinforza le ragioni della protesta&#8221;.</p>
<p><strong>Valentino Berni, presidente Cia Toscana</strong>: “Non possiamo sopportare che, mentre aumentano le emergenze e si moltiplicano le sfide, <strong>Bruxelles risponda indebolendo proprio chi garantisce il cibo sulle nostre tavole</strong>. La Pac è la politica più antica dell’Unione e da oltre cinquant’anni assicura stabilità alle imprese, sicurezza alimentare e presidio dei territori. Eppure, oggi si continua a discutere di come ridimensionarla anziché rafforzarla. <strong>Le promesse fatte agli agricoltori dalla presidente von der Leyen devono tradursi in impegni concreti, non restare sulla carta”.</strong></p>
<p>Berni: “<strong>Non è questa l’Europa di cui abbiamo bisogno</strong>. La trattativa deve andare avanti e cambiare totalmente direzione: servono più fondi e certezze, non un’agricoltura sacrificata sull’altare dei compromessi di bilancio”.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1774726577124892" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sabrina Rossi, direttrice</strong> <strong>Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto</strong></a>: Dai tagli alla PAC al rischio di esclusione dei pensionati agricoli, fino al valore dell&#8217;agricoltura per la sicurezza alimentare e la pace. Durante il Covid abbiamo garantito cibo al Paese. <strong>Oggi non chiediamo sussidi né favoritismi, ma rispetto e la possibilità di lavorare dignitosamente&#8221;.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/4247704312029701" target="_blank" rel="noopener"><strong>Delegazione Cia Toscana Nord guidata da presidente Luca Maria Simoncini</strong></a>: &#8220;La situazione è arrivata a un livello insostenibile per la nostra attività&#8221;.</p>
<p>Per Cia Toscana &#8220;la nuova Pac deve restare pienamente comune e autonoma, con un<strong> budget adeguato e indicizzato all’inflazione</strong>. La rinazionalizzazione, attraverso una programmazione eccessivamente affidata ai singoli Stati, rischia di tradursi in distorsioni della concorrenza e nuove disuguaglianze tra gli agricoltori europei. Inoltre, <strong>gli aiuti devono sostenere chi produce e vive di agricoltura</strong>, non le rendite passive, con strumenti di gestione del rischio adeguati alle crescenti emergenze climatiche e sanitarie. Fondamentale anche assicurare al settore l’accesso diretto al Fondo Ue per la competitività, per misurarsi ad armi pari con gli altri comparti&#8221;.</p>
<p>Berni: “Oggi l’Europa è davanti a un bivio: deve decidere se riaffermare la centralità del settore oppure marginalizzarlo, pagando le conseguenze disastrose di questa scelta. Mentre le altre grandi potenze, <strong>dagli Usa alla Cina, rafforzano gli investimenti sulle rispettive agricolture, la Ue non può permettersi di arretrare.</strong> <strong>Senza una Pac forte, non c’è più cibo sicuro, tutela di salute e ambiente, vitalità delle aree interne e futuro delle comunità rurali</strong>. È una battaglia che riguarda tutti”.</p>
<p>&#8220;<strong>Non accetteremo che il futuro dell’agricoltura venga deciso al ribasso,</strong> né che le promesse si perdano nei negoziati. Continueremo a far sentire la nostra voce finché non arriveranno risposte precise. Perché se l’Europa taglia sull’agricoltura, a pagare saranno produttori e cittadini. E così, i conti non tornano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La nota congiunta Pd Toscana</strong>: &#8220;La proposta europea sulla futura Politica agricola comune, con risorse ferme a circa 294 miliardi di euro e un taglio di quasi il 30 per cento alla riserva di crisi, <strong>rischia di indebolire un settore strategico per la sicurezza alimentare,</strong> l&#8217;economia e la tenuta dei territori&#8221;.<br />
“Anche in Toscana le imprese agricole devono fare i conti con l&#8217;aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio, e con margini sempre più ridotti. <strong>Servono interventi concreti per sostenere i redditi degli agricoltori,</strong> contenere il caro-carburanti e garantire risorse adeguate per affrontare le crisi. Non possiamo chiedere alle aziende di produrre cibo di qualità, tutelare il paesaggio e presidiare le aree rurali, lasciandole sole davanti a costi crescenti e incertezze. <strong>Il nostro impegno è quello di portare queste istanze nelle sedi parlamentari e nel confronto con il governo, sostenendo le richieste delle organizzazioni agricole</strong>. La Pac deve essere rafforzata, non ridimensionata: difendere l&#8217;agricoltura significa tutelare il lavoro, la sovranità alimentare e il futuro delle nostre comunità: risorse adeguate e misure efficaci”:</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mobilitazione nazionale a Montecitorio. Valentino Berni, presidente Cia Toscana: "Senza Pac forte, non c’è più cibo sicuro, tutela di salute e ambiente. Non accetteremo che il futuro dell'agricoltura venga deciso al ribasso". Parlamentari Pd Toscana: "Pieno sostegno. Impegno portare istanze in confronto con governo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: "Non è questa l'Europa di cui abbiamo bisogno". Mobilitazione nazionale a Montecitorio                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 18:15:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 18:25:37 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma: &quot;Non è questa l&#039;Europa di cui abbiamo bisogno&quot;. Mobilitazione nazionale a Montecitorio</metadesc>
                        <focuskw>Agricoltori Cia Toscana in piazza a Roma</focuskw>
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			<media:title type="html">Toscana-Cia</media:title>
			<media:description type="html">(Foto Fb Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro)</media:description>
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                <type>post</type>
                <title>Sanità in Toscana, approvato il nuovo piano triennale sulla medicina di genere fino al 2028</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/regione-toscana-piano-operativo-medicina-genere-sanita/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">La Giunta regionale ha approvato il nuovo piano triennale, valido fino al 2028, dedicato allo sviluppo e alla diffusione della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="127">medicina di genere</b> nel sistema sanitario toscano. Il provvedimento punta a promuovere cure sempre più personalizzate, tenendo conto delle differenze biologiche, socio-culturali ed economiche che incidono sull&#8217;insorgenza delle malattie, sui sintomi e sulle risposte alle terapie.</p>
<p data-path-to-node="1">La Toscana si inserisce in questo ambito con una tradizione consolidata, avendo anticipato la normativa nazionale già dal 2014 per coordinare ricerca, programmazione e formazione degli operatori sanitari. Il nuovo piano operativo si sviluppa su quattro linee d&#8217;azione: la revisione dei percorsi clinici e di prevenzione, la ricerca e l&#8217;innovazione, la formazione del personale e le attività di comunicazione.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma prevede inoltre un&#8217;attenzione particolare verso la prevenzione oncologica, la gestione dei tumori e delle malattie rare, l&#8217;istituzione di gruppi di lavoro multidisciplinari e l&#8217;analisi dei fenomeni di violenza nei luoghi di lavoro secondo una prospettiva di genere. Il coordinamento coinvolgerà aziende sanitarie, università, associazioni e reti cliniche regionali, estendendo la sensibilizzazione sul tema anche all&#8217;ambito scolastico.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Non è solo medicina delle donne&#8221;, ha sottolineato l&#8217;assessora regionale alla sanità, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="86">Monia Monni</b>, evidenziando come l&#8217;obiettivo sia &#8220;trasformare gli obiettivi programmati in azioni concrete e risultati misurabili&#8221; attraverso il coinvolgimento sinergico di tutte le strutture del territorio e della Rete oncologica toscana.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessora alla sanità Monia Monni evidenzia l'importanza di trasformare la programmazione in risultati concreti grazie alla Rete oncologica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'assessora alla sanità Monia Monni evidenzia l'importanza di trasformare la programmazione in risultati concreti grazie alla Rete oncologica                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 17:27:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 17:28:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;assessora alla sanità Monia Monni evidenzia l&#039;importanza di trasformare la programmazione in risultati concreti grazie alla Rete oncologica</metadesc>
                        <focuskw>Medicina di genere Toscana</focuskw>
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                <title>Verso il nuovo stadio: l&#8217;Empoli presenta il progetto definitivo e guarda anche a Euro 2032</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/empoli-progetto-fattibilita-nuovo-stadio-euro-2032/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Empoli Football Club</b> ha completato un passaggio formale importante in vista della riqualificazione dello stadio <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="114">Carlo Castellani Computer Gross Arena</i>, depositando il progetto di fattibilità tecnico-economica previsto dall&#8217;iter procedurale.</p>
<p data-path-to-node="1">La documentazione sarà sottoposta all&#8217;esame della Conferenza dei Servizi decisoria, che verrà convocata prossimamente per verificare il rispetto delle prescrizioni e delle raccomandazioni emerse nei passaggi precedenti. Una volta ottenuta l&#8217;approvazione definitiva, si procederà con l&#8217;indizione della gara d&#8217;appalto per l&#8217;affidamento della concessione dell&#8217;impianto.</p>
<p data-path-to-node="2">Sulla presentazione del progetto è intervenuta la Ceo e vicepresidente del club, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">Rebecca Corsi</b>: &#8220;La presentazione del progetto di fattibilità tecnico-economica rappresenta un passaggio importante nel lavoro che stiamo portando avanti per la riqualificazione del nostro stadio. Abbiamo tenuto conto delle osservazioni emerse nelle precedenti fasi del procedimento, con l’obiettivo di presentare una proposta che risponda alle richieste e alle indicazioni ricevute. Attendiamo ora la Conferenza dei Servizi decisoria, nella quale saranno esaminate le questioni ancora da approfondire. Siamo nella fase conclusiva di un percorso che affrontiamo con responsabilità e attenzione, nella convinzione che dotare Empoli di uno stadio moderno e funzionale rappresenti un’opportunità importante per la società e per tutto il territorio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Nello sviluppo dell&#8217;operazione, la società azzurra è stata affiancata in qualità di advisor finanziario da Iniziativa Cube, con un team coordinato da Marco Messina che ha curato gli aspetti economici e procedurali, avvalendosi della consulenza legale dello studio fiorentino Morbidelli Bruni Righi Traina.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;advisor <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="10">Marco Messina</b> ha commentato l&#8217;iniziativa: &#8220;Riqualificare il Castellani Computer Gross Arena significa dare nuovo valore alla culla dell’Empoli, l’impianto che ne ha accompagnato i successi, con l’ambizione che il rinnovato stadio rivesta un ruolo prezioso anche in vista di Euro 2032. Un progetto strategico per la città, il club e i tifosi&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'opera punta a valorizzare lo storico impianto toscano anche nell'ottica di una possibile candidatura e integrazione con i grandi eventi di Euro 2032]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Empoli, passo avanti decisivo per il restyling dello stadio Castellani: depositato il progetto definitivo. Sguardo puntato su Euro 2032                    ]]>
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                                                    <place>Empoli-Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 16:44:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 16:44:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Empoli, passo avanti decisivo per il restyling dello stadio Castellani: depositato il progetto definitivo. Sguardo puntato su Euro 2032</metadesc>
                        <focuskw>Empoli FC</focuskw>
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                <title>Il tortello maremmano ottiene il riconoscimento di Indicazione geografica protetta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/economia/il-tortello-maremmano-ottiene-il-riconoscimento-di-indicazione-geografica-protetta/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione <strong><em>Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani</em></strong>.</p>
<p>La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia di Livorno, i comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta, Castagneto Carducci, Bibbona e Cecina.</p>
<p>L’istruttoria regionale ha verificato la conformità della domanda alla normativa e la documentazione presentata a sostegno, comprese le relazioni storiche, socioeconomiche e tecniche. Il parere è un passaggio dell’iter, che proseguirà a livello nazionale ed europeo.</p>
<p>&#8220;Esprimere un parere favorevole significa accompagnare una richiesta costruita dai produttori e riconoscere il valore di una tradizione che, anche attraverso nuove modalità di produzione e commercializzazione, può raggiungere mercati più ampi&#8221;, dichiara <strong>il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.</strong></p>
<p><strong>La richiesta del riconoscimento si basa sulla reputazione del prodotto e sul suo legame con le tradizioni e le produzioni locali, dal grano alla ricotta ovina e vaccina, fino alle verdure a foglia verde.</strong></p>
<p>&#8220;Il Tortello Maremmano è un prodotto profondamente legato alla storia e alle produzioni di questo territorio – afferma <strong>l’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; La tutela può contribuire a valorizzarne la reputazione e sostenere il lavoro delle imprese che hanno investito nella filiera, favorendo anche la conoscenza delle produzioni locali».</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; La giunta regionale, nella seduta di ieri (19 ottobre) ha dato il parere favorevole alla richiesta di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per la denominazione Tortello Maremmano/Tortelli Maremmani. La domanda è stata presentata dall’associazione per la tutela e la promozione del Tortello Maremmano e l’area interessata comprende la provincia di Grosseto e, in provincia [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>igp</tag>
                                    <tag>Leonardo Marras</tag>
                                    <tag>reputazione</tag>
                                    <tag>riconoscimento</tag>
                                    <tag>tortello maremmano</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:57:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 15:57:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Giudice sportivo Serie A, ammenda per la Fiorentina e sanzione per Fabio Paratici dopo la gara contro il Como</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-como-decisioni-giudice-sportivo-multe-paratici/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; I provvedimenti adottati dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="29">Giudice Sportivo</b> in merito alla <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="61">settima giornata di Serie A</b> che ha visto la <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-como-serie-a-26-27/">Fiorentina sconfitta per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="132">1-3</b> dal Como</a> delineano un bilancio pesante per il club toscano, colpito sia sul piano economico sia con un provvedimento disciplinare nei confronti della dirigenza.</p>
<p data-path-to-node="1">La società viola è stata sanzionata con un&#8217;ammenda di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="54">5.000,00 euro</b> a titolo di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="80">responsabilità oggettiva</i>, a causa del ritardo di circa quattro minuti provocato ingiustificatamente nell&#8217;inizio del secondo tempo. A ciò si aggiunge un provvedimento ancora più severo nei confronti di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="281">Fabio Paratici</b>, sanzionato con un&#8217;ammenda di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="326">10.000,00 euro e una diffida</b>: il dirigente della Fiorentina è stato punito per aver contestato in modo concitato e irrispettoso una decisione del direttore di gara durante l&#8217;intervallo negli spogliatoi, una condotta aggravata dallo status di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="568">recidivo</i>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il club viola è stato punito con cinquemila euro di ammenda per aver causato un ritardo ingiustificato all'inizio del secondo temp]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Serie A, decisioni del Giudice sportivo post Fiorentina-Como: ammenda alla società per ritardo e multa con diffida al dirigente Fabio Paratici                    ]]>
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                                    <tag>Fabio Paratici</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:46:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 15:46:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Serie A, decisioni del Giudice sportivo post Fiorentina-Como: ammenda alla società per ritardo e multa con diffida al dirigente Fabio Paratici</metadesc>
                        <focuskw>Giudice Sportivo Serie A</focuskw>
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                <title>San Giovanni Valdarno, la Regione stanzia 300mila euro in più per completare la ciclopista dell&#8217;Arno</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/economia/san-giovanni-valdarno-regione-stanzia-fondi-ciclopista-arno/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">SAN GIOVANNI VALDARNO (AR) &#8211; Un finanziamento regionale di 300.000 euro permetterà di ultimare il tratto della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="82">ciclopista dell&#8217;Arno</b> nel territorio comunale di San Giovanni Valdarno. Il via libera è arrivato dalla Giunta regionale, che nell&#8217;ultima seduta ha approvato lo schema di un atto integrativo all&#8217;accordo di programma stipulato con il Comune, aggiornando il cronoprogramma dei lavori e adeguando il quadro economico complessivo.</p>
<p data-path-to-node="1">Il progetto iniziale prevedeva una spesa di 560.000 euro, ripartita tra l&#8217;ente locale con una quota di 61.600 euro e la Regione con 498.400 euro spalmati sulle annualità dal 2025 al 2027. La necessità di rimodulare il budget è emersa durante la Conferenza dei servizi, quando si è resa necessaria una variante al tracciato per evitare interferenze con una tubatura della Snam. La nuova soluzione progettuale comprende anche la realizzazione di un&#8217;area di sosta attrezzata per chi viaggia in bicicletta e la piantumazione di nuovi alberi per migliorare il microclima della zona. L&#8217;obiettivo dell&#8217;amministrazione è completare l&#8217;intervento entro la fine del 2028.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;La Regione è sempre a fianco dei Comuni e dei territori, nella realizzazione dei progetti strategici e nella gestione delle criticità impreviste, come in questo caso&#8221;, ha dichiarato il presidente della Regione, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="212">Eugenio Giani</b>, sottolineando la volontà di sostenere l&#8217;amministrazione locale di fronte all&#8217;aumento degli oneri. Sulla stessa linea l&#8217;assessore regionale ai trasporti, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="380">Filippo Boni</b>, che ha evidenziato l&#8217;importanza dell&#8217;opera per promuovere forme di mobilità dolce e sostenibile legate allo sviluppo del cicloturismo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il progetto definitivo comprenderà anche un'area di sosta attrezzata per i cicloturisti e interventi di piantumazione per migliorare il microclima locale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovi fondi regionali per la ciclopista dell'Arno a San Giovanni Valdarno: 300mila euro in più per completare il tracciato entro il 2028                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:10:11 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Nuovi fondi regionali per la ciclopista dell&#039;Arno a San Giovanni Valdarno: 300mila euro in più per completare il tracciato entro il 2028</metadesc>
                        <focuskw>Ciclopista dell&#039;Arno</focuskw>
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                <title>GDF scopre fabbrica clandestina di sigarette nel Viterbese, 8 arresti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/cronaca/gdf-scopre-fabbrica-clandestina-di-sigarette-nel-viterbese-8-arresti/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">CIVITA CASTELLANA – Una <strong>fabbrica clandestina di sigarette</strong> che produceva pacchetti dall’inizio alla fine, dal tabacco grezzo fino alle stecche pronte per la vendita, è stata scoperta dalla <strong>Guardia di finanza</strong> in località <strong>Settevene</strong>, a Civita Castellana. Il comune si trova in provincia di <strong>Viterbo</strong>, nell’alto Lazio, al confine con il sud della Toscana e a circa 50 chilometri a nord di Roma.</p>
<p dir="ltr">Otto persone sono state arrestate e sono state sequestrate circa <strong>20 tonnellate di tabacco</strong>, in parte sfuso e in parte già trasformato in sigarette. Il valore stimato è di <strong>7,5 milioni di euro</strong>. Le accuse sono contrabbando e uso di marchi falsi.</p>
<h4 dir="ltr">Il camion fermato sulla Cassia</h4>
<p dir="ltr">Tutto è iniziato nei giorni scorsi durante un normale controllo. Una pattuglia della compagnia di Civita Castellana ha notato un carico di merce fatto in fretta e in modo agitato davanti a un capannone già sotto osservazione da tempo. Si trattava di una vecchia fabbrica di sanitari chiusa da anni, in una zona conosciuta come uno dei principali <strong>distretti italiani della ceramica</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il camion è stato fermato poco dopo sulla <strong>statale Cassia</strong>, mentre viaggiava verso Roma. A bordo c’erano circa 6 tonnellate di pacchetti di <strong>Marlboro</strong> e <strong>Winston</strong>, copiati alla perfezione ma scoperti grazie a un dettaglio: <strong>tutti avevano lo stesso numero di serie</strong>. L’autista, un italiano che per il viaggio avrebbe ricevuto circa mille euro, è stato arrestato.</p>
<h4 dir="ltr">Porte blindate e muri contro il rumore</h4>
<p dir="ltr">Su indicazione della <strong>procura della Repubblica di Viterbo</strong>, i finanzieri sono entrati nel capannone con l’aiuto dei vigili del fuoco, che hanno sfondato le porte blindate. Dentro hanno trovato sette cittadini paraguaiani al lavoro su una catena di montaggio automatica, che da sola vale circa <strong>2 milioni di euro</strong>.</p>
<p dir="ltr">La fabbrica clandestina di sigarette era stata pensata per lavorare giorno e notte senza farsi notare. Le pareti erano coperte da <strong>pannelli per attutire i rumori</strong> delle macchine e il fumo usciva da appositi camini. Per non far salire troppo la bolletta della luce, e quindi non destare sospetti, parte dell’energia arrivava da generatori a gasolio. C’erano anche stanze riscaldate ad altissime temperature per far seccare il tabacco.</p>
<p dir="ltr">I pacchetti di Marlboro Red, Marlboro Gold e Winston erano identici a quelli veri, come ha confermato un esperto delle case produttrici arrivato sul posto. Il tabacco, però, veniva lavorato in modo approssimativo e <strong>senza nessun controllo sanitario</strong>, con possibili rischi per la salute di chi lo avrebbe fumato.</p>
<h4 dir="ltr">Le stanze per dormire accanto alle macchine</h4>
<p dir="ltr">Vicino all’area di lavoro sono stati trovati anche alcuni piccoli alloggi, sporchi e in cattive condizioni ma organizzati per restarci a lungo. C’erano <strong>dieci posti letto</strong>, una cucina con cibo conservato male, divani, la televisione e un <em>jammer</em>, un apparecchio che disturba i segnali per evitare di essere intercettati.</p>
<p dir="ltr">Il tabacco sequestrato è stato consegnato all’<strong>Agenzia delle dogane e dei monopoli</strong> di Civitavecchia. Sono stati sequestrati anche l’intero capannone, un tir e del denaro contante. Gli otto arrestati, coinvolti a vario titolo nella fabbrica clandestina di sigarette, sono stati portati nel carcere di Viterbo e restano a disposizione dei magistrati.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il camion diretto verso Roma trasportava 6 tonnellate di pacchetti falsi, tutti con lo stesso numero di serie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fabbrica clandestina di sigarette nel Viterbese: come funzionava l’impianto e cosa è stato sequestrato                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Italia Mondo</category>
                                                                    <tag>contrabbando</tag>
                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:53:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 14:53:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Fabbrica clandestina di sigarette nel Viterbese: come funzionava l’impianto e cosa è stato sequestrato</metadesc>
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                <title>Maltempo in Toscana, codice arancione per l&#8217;Arcipelago e allerta gialla estesa fino a mercoledì</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/allerta-meteo-toscana-piogge-temporali-ottobre-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Una perturbazione atlantica sta per fare il suo ingresso sulla Toscana portando piogge e temporali diffusi. La Protezione civile regionale ha diramato un&#8217;allerta meteo che interesserà l&#8217;intero territorio nelle prossime ore, con criticità particolarmente marcate sulle isole dell&#8217;Arcipelago.</p>
<p data-path-to-node="1">Per la zona insulare è stato infatti disposto un <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="49">codice arancione</b>, valido a partire dalle ore 18,00 di oggi, martedì 20 ottobre, fino alla mezzanotte. L&#8217;instabilità atmosferica si estenderà poi al resto della regione, prolungandosi fino al pomeriggio di domani, mercoledì 21 ottobre. Per l&#8217;intero territorio toscano la sala operativa ha quindi attivato un <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="356">codice giallo</b> legato al rischio idrogeologico, ai temporali intensi, ai problemi sul reticolo minore e alle mareggiate lungo le coste.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per la zona insulare il codice arancione scatterà alle 18 di oggi, martedì 20 ottobre, rimanendo attivo fino alla mezzanotte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Perturbazione in arrivo sulla Toscana: codice arancione nell'Arcipelago da martedì sera e allerta gialla estesa a tutta la regione fino a mercoledì                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:31:30 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Perturbazione in arrivo sulla Toscana: codice arancione nell&#039;Arcipelago da martedì sera e allerta gialla estesa a tutta la regione fino a mercoledì</metadesc>
                        <focuskw>Maltempo Toscana</focuskw>
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                <title>Sanità, le Regioni di centrosinistra alzano la voce contro il governo: &#8220;Risorse insufficienti&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/sanita-le-regioni-di-centrosinistra-alzano-la-voce-contro-il-governo-risorse-insufficienti/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; “Il governo ascolti il proprio ministro della salute. È stato lo stesso Orazio Schillaci a indicare <strong>in 5,5 miliardi di euro le risorse aggiuntive necessarie per sostenere il Fondo sanitario nazionale.</strong> Eppure, secondo le ultime indiscrezioni, nella prossima Finanziaria sarebbero disponibili poco meno di 2 miliardi e mezzo. Una distanza evidente e inaccettabile tra i bisogni del Servizio sanitario nazionale e le risposte che il Governo sembra voler dare”. Così i<strong> presidenti delle Regioni</strong> Eugenio Giani (Toscana), Michele de Pascale (Emilia-Romagna), Stefania Proietti (Umbria), Alessandra Todde (Sardegna), Roberto Fico (Campania) e Antonio Decaro (Puglia), tornano a ribadire l’assoluta centralità del bisogno di finanziare adeguatamente la sanità pubblica italiana, contrariamente alle risorse che il Governo starebbe pensando di stanziare nella manovra per il 2027.</p>
<p>“Non è possibile &#8211; sottolineano &#8211; <strong>chiedere alla sanità pubblica di fare sempre di più con risorse che non crescono in misura adeguata all’inflazione</strong>. Il divario tra il fabbisogno indicato dallo stesso ministro e gli stanziamenti ipotizzati è preoccupante e rischia di compromettere la capacità del sistema di garantire cure tempestive e accessibili a tutti”.</p>
<p>“A confermare la gravità della situazione &#8211; proseguono &#8211; sono anche<strong> le prospettive della spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil, che secondo le stime richiamate nel Documento di finanza pubblica passerebbe dal 6,14% nel 2026 al 5,78% nel 2029</strong>. Sono numeri certificati dalla Corte dei Conti, che non può essere accusata di alcuna speculazione politica e confermano l&#8217;Italia come fanalino di coda in Europa nel finanziamento alla sanità pubblica. Una tendenza drammatica e alla quale occorre dare subito una risposta concreta”.</p>
<p>Il quadro è chiaro. “<strong>La sanità va messo al centro della prossima Finanziaria</strong>. È assolutamente prioritario stanziare almeno la cifra che il ministro Schillaci aveva indicato, non è pensabile nemmeno un euro in meno. Immaginiamo che il ministro fosse ben consapevole delle criticità e delle difficoltà complessive del bilancio statale e che quindi si fosse attestato sul minimo necessario, comunque inferiore rispetto alle stime che come Regioni avevamo definito insieme, tutte, senza distinzione di colore politico. <strong>Ma noi siamo disponibili a collaborare, a fare la nostra parte e ci aspettiamo che su questo versante tutte le Regioni si batteranno per centrare il risultato, coerentemente, per esempio, con quanto già dichiarato dall’assessore alla salute della Regione Lombardia Guido Bertolaso.</strong> Anche per questo facciamo un appello a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione perché sia questo Il contenuto principale della prossima Finanziaria”.</p>
<p>“In gioco c’è la tenuta del Servizio sanitario nazionale e, con essa, un principio fondamentale: il diritto alla salute non può dipendere dalle condizioni economiche delle persone. I costi del personale, col rinnovo del contratto, dei farmaci e dei dispositivi medici aumentano, la popolazione invecchia e cresce la domanda di assistenza. <strong>Se si aggiunge il drammatico rialzo dei costi energetici, è facile capire come non intervenire in maniera adeguata vorrebbe dire mettere in ginocchio la sanità italiana, un patrimonio da valorizzare, non da smantellare.</strong> Se il finanziamento pubblico non tiene il passo, le conseguenze saranno inevitabili: più difficoltà nel ridurre le liste d’attesa, maggiori ostacoli nell’accesso alle cure e un ricorso crescente alla sanità privata. <strong>A subirne gli effetti più pesanti saranno le persone più fragili e le famiglie che non possono permettersi di pagare di tasca propria le prestazioni rivolgendosi a quella privata</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Taglio e stop al bollo auto: "Non è possibile chiedere di fare sempre di più con risorse che non crescono in misura adeguata all’inflazione”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Taglio e stop al bollo auto: "Non è possibile chiedere di fare sempre di più con risorse che non crescono in misura adeguata all’inflazione”                    ]]>
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                                    <tag>Documento di finanza pubblica</tag>
                                    <tag>finanziaria</tag>
                                    <tag>Guido Bertolaso</tag>
                                    <tag>persone fragili</tag>
                                    <tag>presidenti delle Regioni</tag>
                                    <tag>Regione Lombardia</tag>
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                                    <tag>sanità pubblica</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 13:34:27 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Firenze, Fondazione CR Firenze dona quasi 2 milioni al Meyer per un nuovo laboratorio di neurofisiologia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/donazione-fondazione-cr-firenze-meyer-ricerca-neuroscienze/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Un nuovo laboratorio di neurofisiologia sperimentale vedrà la luce all&#8217;interno dell&#8217;Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, grazie a un accordo siglato con la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="157">Fondazione CR Firenze</b>. L&#8217;intesa, formalizzata nella mattinata odierna presso la sede della fondazione bancaria alla presenza del direttore generale dell&#8217;Aou Meyer Irccs, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="327">Federico Gelli</b>, e del presidente della Fondazione CR Firenze, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="389">Bernabò Bocca</b>, prevede una donazione complessiva vicina ai due milioni di euro.</p>
<p data-path-to-node="1">Il finanziamento coprirà l&#8217;interruttore delle dotazioni tecnologiche di una struttura all&#8217;avanguardia, la cui ultimazione è prevista entro i primi mesi del 2027. Il laboratorio permetterà di analizzare in vitro cellule cerebrali umane, ottenute convertendo cellule staminali riprogrammate a partire da campioni di cute prelevati dai pazienti. Tale metodologia consentirà agli studiosi di approfondire i meccanismi alla base delle varianti genetiche collegate a gravi patologie neurologiche e di testare l&#8217;efficacia di nuove terapie mirate.</p>
<p data-path-to-node="2">La strumentazione in arrivo comprende sistemi di registrazione elettrofisiologica sia automatizzati, capaci di monitorare otto cellule simultaneamente, sia manuali per analisi di precisione sulla singola cellula, oltre a una piattaforma per la mappatura elettrica delle reti neurali, un microscopio di controllo e apparecchiature per analisi genetiche e proteiche integrate. La donazione garantirà inoltre la fornitura dei materiali di consumo necessari per l&#8217;attività di ricerca e la strumentazione accessoria per un triennio.</p>
<p data-path-to-node="3">Il progetto si inserisce nel solco delle attività condotte dal dipartimento di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="79">Neuroscienze e Genetica Umana</b> dell&#8217;azienda ospedaliera universitaria, guidato dal professor <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="171">Renzo Guerrini</b>, già punto di riferimento internazionale nello studio dei disturbi del neurosviluppo e delle malattie neurometaboliche. L&#8217;istituzione del nuovo centro laboratoriale permetterà al gruppo di ricerca di operare con maggiore autonomia nello studio morfologico e funzionale dei neuroni derivati da staminali, proseguendo la collaborazione con la Fondazione CR Firenze dopo il precedente sostegno al progetto <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="589">Human Brain Optical Mapping</i>.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Questo nuovo laboratorio si candida a diventare un punto di riferimento per i ricercatori attivi nello studio dei modelli cellulari e apre, grazie a questo, nuove possibilità terapeutiche per la cura di alcune gravi patologie del sistema nervoso&#8221;, ha dichiarato Federico Gelli. &#8220;Con questa donazione proseguiamo un percorso di collaborazione con il Meyer avviato da tanti anni&#8221;, ha aggiunto Bernabò Bocca, sottolineando l&#8217;importanza di investire nelle infrastrutture e nelle competenze per offrire risposte future ai pazienti e alle loro famiglie.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il progetto, coordinato dal dipartimento guidato da Renzo Guerrini, apre nuove prospettive terapeutiche per i gravi disturbi del neurosviluppo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fondazione CR Firenze dona quasi 2 milioni al Meyer per un nuovo laboratorio di neurofisiologia finalizzato allo studio delle malattie del sistema nervoso                    ]]>
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                                    <tag>Meyer</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:48:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 12:48:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Ospedale Pediatrico Meyer Firenze</focuskw>
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                <title>Revolut down, clienti senza accesso al conto e pagamenti respinti in mezza Europa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/italia-mondo/revolut-down-clienti-senza-accesso-al-conto-e-pagamenti-respinti-in-mezza-europa/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Mattinata di disservizi per i clienti della banca digitale, con Revolut down dalle 8 di oggi (20 ottobre) in <strong>Italia</strong> e in diversi <strong>Paesi europei</strong>. Molti utenti non riescono ad accedere all’app di <strong>Revolut</strong>, a consultare il conto o a pagare con la carta.</p>
<p dir="ltr">Le segnalazioni sono aumentate rapidamente nel corso della mattinata e riguardano soprattutto <strong>l’accesso ai servizi bancari</strong> e il funzionamento dell’app. Una parte dei clienti segnala anche l’impossibilità di effettuare <strong>bonifici e pagamenti</strong>.</p>
<p dir="ltr">Nelle prime ore del Revolut down la pagina ufficiale sullo stato dei servizi indicava tutti i sistemi come regolari. <strong>Una discrepanza che ha alimentato le proteste sui social</strong>, dal <strong>Regno Unito</strong> alla <strong>Francia</strong>, con utenti rimasti senza la possibilità di pagare un caffè o il biglietto della metropolitana.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>La risposta dell’azienda</strong></h3>
<p dir="ltr">Il profilo dell’<strong>assistenza clienti</strong> ha però ammesso il problema rispondendo direttamente agli utenti. “Stiamo riscontrando un’interruzione del servizio che interessa diverse funzionalità e che può rendere inaccessibili alcuni servizi &#8211; si legge nel messaggio &#8211; il nostro team di ingegneri sta lavorando per ripristinare la piena operatività il prima possibile”.</p>
<p dir="ltr">Non sono state comunicate né le cause del guasto né i tempi previsti per la risoluzione. Gli aggiornamenti sul Revolut down sono attesi dai canali ufficiali della società, mentre chi deve effettuare pagamenti urgenti può ricorrere, dove possibile, a carte o conti di altri istituti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Accesso impossibile, bonifici fermi e pagamenti rifiutati: il punto sul disservizio e cosa ha detto l’assistenza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Revolut down, utenti senza accesso e carte rifiutate: quali servizi sono coinvolti e cosa dice l’azienda                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:38:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 12:38:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Revolut down, utenti senza accesso e carte rifiutate: quali servizi sono coinvolti e cosa dice l’azienda</metadesc>
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                <title>Scuole occupate a Firenze, la mobilitazione contagia i licei</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/scuole-occupate-a-firenze-la-mobilitazione-contagia-i-licei/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">FIRENZE – Si allunga la lista delle <strong>scuole occupate a Firenze</strong>. Dopo il primo stop di ieri (19 ottobre) al <strong>liceo scientifico Gramsci</strong>, nella notte gli studenti sono entrati in altri istituti del capoluogo, tra cui il <strong>Machiavelli-Capponi</strong>, il Duca d’Aosta, il Peano, il Pascoli e il <strong>Galileo-Michelangiolo</strong> di via Cavour, dove questa mattina i ragazzi si sono ritrovati in strada. Secondo le prime informazioni, è occupata anche la succursale del Buontalenti.</p>
<p dir="ltr">Uno striscione che annuncia l’occupazione è comparso anche davanti allo scientifico <strong>Leonardo da Vinci</strong>, mentre al Galilei di via di Scandicci gli studenti avevano scelto già ieri l’autogestione. La protesta segue il corteo di venerdì scorso, quando <strong>oltre 2mila giovani</strong> hanno attraversato il centro per chiedere più risorse per l’istruzione pubblica.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le ragioni della protesta</strong></h3>
<p dir="ltr">Le scuole occupate a Firenze si riconoscono in un documento comune, firmato dagli studenti di diversi licei. Al centro c’è il governo, accusato di privilegiare la spesa militare rispetto all’istruzione, e i <strong>tagli al sistema scolastico</strong> previsti dalla Legge di bilancio.</p>
<figure id="attachment_643682" aria-describedby="caption-attachment-643682" style="width: 695px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-643682" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Cattura-2c-e1792490486944.avif" alt="" width="695" height="829" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Cattura-2c-e1792490486944.avif 695w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Cattura-2c-e1792490486944-252x300.avif 252w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Cattura-2c-e1792490486944-352x420.avif 352w" sizes="auto, (max-width: 695px) 100vw, 695px" /><figcaption id="caption-attachment-643682" class="wp-caption-text">Foto Instagram | @collettivoskagalileo</figcaption></figure>
<p dir="ltr">I ragazzi denunciano anche le condizioni degli edifici e la carenza di personale, con critiche che si allargano alla politica estera e alle misure sugli alunni stranieri. Chiedono inoltre di non essere criminalizzati in blocco dopo le tensioni registrate nei cortei di altre città.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le richieste</strong></h3>
<p dir="ltr">Gli occupanti chiedono più fondi per la scuola, la manutenzione e la messa in sicurezza degli edifici, spazi dedicati agli studenti e sostegni alle famiglie per materiali e uscite didattiche. Nell’elenco compaiono anche il divieto di ingresso nelle aule per forze armate e di polizia, progetti di <strong>educazione sessuo-affettiva</strong> in tutti gli istituti e l’abolizione della <strong>Formazione scuola-lavoro (Fsl)</strong>, considerata una forma di lavoro non retribuito.</p>
<p dir="ltr">Dalle scuole occupate a Firenze fanno sapere che la mobilitazione andrà avanti finché queste richieste non saranno accolte.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Undici istituti firmano un documento comune: più risorse, edifici sicuri e no alla criminalizzazione dei giovani dopo Milano e Bologna]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scuole occupate a Firenze: quali istituti sono coinvolti e cosa chiedono gli studenti al governo                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>protesta studenti</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:35:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 12:35:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mille persone e trecento veicoli nel parco eolico: sgomberato dalle forze dell&#8217;ordine il rave nel pisano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/rave-abusivo-parco-eolico-santa-luce-intervento-forze-ordine/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Un raduno non autorizzato ha visto la partecipazione di circa mille persone nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 ottobre 2026 in località Poggio alla nebbia, nel comune di Santa Luce. Il gruppo si è insediato con circa trecento veicoli all&#8217;interno di un&#8217;area occupata da un parco eolico, sfruttando la conformazione impervia del territorio e posizionando i primi mezzi arrivati in modo da ostacolare il transito e limitare le possibilità di accesso delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;intervento immediato della <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="29">Polizia di Stato</b>, dell&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="52">Arma dei Carabinieri</b> e della <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="81">Guardia di Finanza</b> ha permesso di bloccare le principali vie di comunicazione per impedire l&#8217;arrivo di ulteriori partecipanti, allontanando subito un centinaio di persone. Per fronteggiare le difficoltà logistiche legate alla zona, la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="316">Prefettura</b> ha coordinato l&#8217;allestimento di un posto avanzato di primo soccorso e assistenza presso la piazza del municipio di Santa Luce, presidiato dai vigili del fuoco, dai volontari della protezione civile e dal personale sanitario.</p>
<p data-path-to-node="2">I controlli e i blocchi stradali sono stati mantenuti per l&#8217;intera durata della manifestazione al fine di monitorare gli accessi e raccogliere gli elementi utili all&#8217;identificazione dei presenti. Nel pomeriggio di lunedì 19 ottobre, con l&#8217;ausilio del Reparto Mobile, le forze dell&#8217;ordine hanno interrotto la manifestazione, portando a termine il deflusso completo intorno alle ore 19,00.</p>
<p data-path-to-node="3">Le operazioni hanno consentito di identificare circa ottocento partecipanti. In base alle disposizioni del decreto sui raduni illegali, gli operatori hanno proceduto al sequestro delle apparecchiature tecnologiche e delle attrezzature impiegate per la diffusione sonora. L&#8217;autorità giudiziaria è stata tempestivamente informata per la redazione dell&#8217;informativa di reato, mentre la Questura ha avviato l&#8217;istruttoria per l&#8217;adozione dei provvedimenti di competenza.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le operazioni di deflusso e sgombero si sono concluse nel pomeriggio di lunedì con l'ausilio del Reparto Mobile e dei reparti di soccorso sanitario]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rave party non autorizzato nel parco eolico di Santa Luce: intervento interforze della Polizia e dei Carabinieri. Identificate 800 persone                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:30:42 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Rave party non autorizzato nel parco eolico di Santa Luce: intervento interforze della Polizia e dei Carabinieri. Identificate 800 persone</metadesc>
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