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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 09:36:56 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Valdarno inferiore - Corriere Toscano</title>
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                <title>Lucca Comics &#038; Games, l&#8217;amministrazione comunale ringrazia Sistema Ambiente per la pulizia della città</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cultura-ed-eventi/lucca-comics-games-lamministrazione-comunale-ringrazia-sistema-ambiente-per-la-pulizia-della-citta/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0"><span class="">LUCCA &#8211; La gestione del decoro urbano durante la sessantesima edizione di </span><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="66">Lucca Comics &amp; Games</i><span class=""> traccia un bilancio positivo sul fronte della pulizia cittadina.</span><span class=""> A manifestazione conclusa,</span> l&#8217;amministrazione comunale ha formalizzato il proprio riconoscimento a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="250">Sistema Ambiente</b><span class="">,</span><span class=""> l&#8217;azienda incaricata della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento,</span> per le operazioni svolte durante i giorni del festival e nelle successive fasi di ripristino del centro storico.</p>
<p data-path-to-node="1">La presenza di centinaia di migliaia di visitatori ha richiesto un piano di interventi continui per mantenere in ordine le piazze e le strade. La tenuta della rete dei servizi è stata rilevata anche dai cittadini e dalla stampa locale, che nei resoconti finali sull&#8217;edizione 2026 hanno segnalato le condizioni di pulizia come uno degli aspetti più funzionali dell&#8217;evento.</p>
<p data-path-to-node="2">A tirare le somme sono stati il sindaco <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="40">Mario Pardini</b> e l&#8217;assessora all&#8217;ambiente <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">Cristina Consani</b>, che hanno rivolto il loro apprezzamento ai vertici dell&#8217;azienda, menzionando la presidente <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="190">Sandra Bianchi</b>, la direttrice <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="220">Caterina Susini</b> e tutti gli operatori impiegati sul campo.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Lucca Comics &amp; Games rappresenta una straordinaria vetrina internazionale per la nostra città, ma anche una prova impegnativa per l&#8217;intero sistema dei servizi pubblici&#8221;, hanno dichiarato congiuntamente Pardini e Consani. &#8220;Anche quest&#8217;anno Sistema Ambiente ha risposto con un lavoro di grande qualità, garantendo pulizia, decoro e interventi puntuali nonostante l&#8217;eccezionale afflusso di persone. Vogliamo ringraziare personalmente la presidente Sandra Bianchi, la direttrice Caterina Susini e, soprattutto, tutto il personale dell&#8217;azienda che ha lavorato instancabilmente, spesso dietro le quinte e in orari particolarmente impegnativi, per assicurare alla città un servizio essenziale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Sottolineando l&#8217;efficienza della macchina organizzativa, gli amministratori hanno evidenziato l&#8217;importanza delle mansioni svolte lontano dai riflettori: &#8220;La capacità di restituire rapidamente ai lucchesi strade e piazze pulite e ordinate non è affatto scontata, ma è il frutto di una pianificazione attenta, di un&#8217;organizzazione efficiente e di un grande senso di responsabilità. A tutti loro va la riconoscenza dell&#8217;amministrazione comunale e dell&#8217;intera comunità. Il successo di un evento come Lucca Comics &amp; Games passa anche attraverso il lavoro, spesso poco visibile ma assolutamente indispensabile, di chi ogni giorno si prende cura della nostra città&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un lavoro meticoloso dietro le quinte che ha permesso di restituire rapidamente strade e piazze pulite ai residenti e ai visitatori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lucca Comics & Games, il Comune ringrazia Sistema Ambiente per la pulizia e il ripristino del centro storico dopo l'afflusso record di visitatori                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 10:36:18 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Lucca Comics &amp; Games</focuskw>
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                <title>La trappola al &#8216;locker&#8217;: pacchi carichi di hashish dalla Spagna, scattano due arresti ad Arezzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/operazione-guardia-finanza-arezzo-droga-locker-pacchi/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Oltre quattro chilogrammi di hashish spediti dalla Spagna e destinati al mercato aretino sono stati intercettati dalla <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="119">Guardia di Finanza</b>. L&#8217;operazione, condotta dai militari del Comando provinciale, ha portato all&#8217;arresto di due persone – un cittadino italiano e uno di nazionalità albanese – con l&#8217;accusa di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.</p>
<p data-path-to-node="1">Gli investigatori del Gruppo di Arezzo sono arrivati al sequestro analizzando i volumi di merci movimentati quotidianamente dai corrieri privati. Durante i controlli, l&#8217;attenzione delle Fiamme Gialle si è concentrata su due plichi anomali in arrivo dalla Penisola iberica. Le spedizioni erano state indirizzate a un &#8216;locker&#8217; cittadino, gli armadietti automatici utilizzati per il ritiro self-service, e intestate a finte identità che figuravano come residenti nella provincia.</p>
<p data-path-to-node="2">Per risalire ai veri proprietari del carico, i militari hanno organizzato una serie di appostamenti mirati nei pressi del punto di consegna. L&#8217;intervento è scattato nel momento in cui i due uomini si sono presentati per ritirare i pacchi. All&#8217;interno degli scatoloni erano nascosti <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="282">4.140 grammi di hashish</b>, che sono stati immediatamente bloccati.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;operazione è proseguita con perquisizioni personali e domiciliari a carico dei due fermati. Al termine degli accertamenti formali, per entrambi è stata disposta la misura degli <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="179">arresti domiciliari</b>. L&#8217;indagine, la cui diffusione è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Arezzo, si inserisce nel quadro dei controlli economici del territorio finalizzati a contrastare l&#8217;utilizzo fraudolento delle reti di spedizione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'operazione condotta dal Comando provinciale si è conclusa con perquisizioni domiciliari e la misura cautelare dei domiciliari per i due indagati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pacchi di hashish dalla Spagna ritirati a un locker ad Arezzo: la Guardia di Finanza intercetta oltre 4 chili di droga e arresta due persone                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 10:08:27 +0100</pubDate>
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                        <metadesc>Pacchi di hashish dalla Spagna ritirati a un locker ad Arezzo: la Guardia di Finanza intercetta oltre 4 chili di droga e arresta due persone</metadesc>
                        <focuskw>Guardia di Finanza Arezzo</focuskw>
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                <title>Comportamento animale, l&#8217;Università di Pisa documenta in Etiopia la relazione stabile tra un toro e un asino</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/comportamento-animale-toro-asino-etiopia-ricerca-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <span class="">Un insolito legame interspecifico osservato sugli altipiani dell&#8217;Etiopia offre nuove prospettive di studio sul comportamento animale.</span> Un gruppo di ricercatori dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="164">Università di Pisa</b><span class=""> ha documentato una relazione sociale e sessuale stabile tra due esemplari maschi appartenenti a specie diverse:</span><span class=""> un toro e un asino.</span> La scoperta, oggetto di un articolo appena pubblicato sulla rivista scientifica <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="395">Current Biology</i>, analizza le dinamiche di questo rapporto, evidenziando come la socialità e la sessualità in natura possano slegarsi dalla mera funzione riproduttiva.</p>
<p data-path-to-node="1">I due animali, ribattezzati dai ricercatori <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="44">Achille e Patroclo</b>, appartenevano a proprietari differenti e condividevano esclusivamente i momenti dedicati al pascolo. Durante queste fasi, pur avendo a disposizione esemplari della propria specie e di entrambi i sessi, il toro e l&#8217;asino sceglievano reciprocamente di trascorrere il tempo insieme. Il monitoraggio sul campo, iniziato in modo inatteso durante un&#8217;altra indagine scientifica, ha evidenziato una costante ricerca di vicinanza, priva di reazioni difensive o atteggiamenti di rifiuto da ambo le parti.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Le interazioni sessuali tra Achille, il toro, e Patroclo, l’asino maschio, non erano eventi isolati&#8221;, ha spiegato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="115">Elisabetta Palagi</b>, docente dell&#8217;Ateneo pisano. &#8220;Abbiamo scelto questi nomi in omaggio al forte legame tra i due eroi omerici. Ciò che ha davvero attirato la nostra attenzione è stato il fatto che queste interazioni fossero inserite in una relazione sociale molto selettiva e costante tra i due individui. La natura non si esprime in bianco e nero, ma attinge a un’intera tavolozza di colori possibili, anche nelle forme che assumono le relazioni sociali e sessuali&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">A confermare la particolarità del quadro ambientale è intervenuto <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="66">André da Cruz</b>, dottorando e co-primo autore dello studio: &#8220;Sceglievano ripetutamente di stare vicini e manifestavano diversi comportamenti affiliativi, oltre a quelli sessuali. Questo avveniva in un ambiente sociale in cui entrambi avevano accesso ad altri potenziali partner, compresi individui di entrambi i sessi e della propria specie&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La presenza di alternative concrete esclude l&#8217;ipotesi che la coppia si sia formata per semplice mancanza di opzioni riproduttive o sociali standard. La co-prima autrice e dottoranda <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="182">Martina Francesconi</b> ha precisato il valore dei dati raccolti: &#8220;Il risultato principale è che il comportamento sessuale osservato faceva parte di una relazione sociale più ampia e selettiva. Le nostre osservazioni suggeriscono che non possa essere spiegato facilmente con la sola mancanza di altre opportunità di accoppiamento, anche se questo studio non ci permette di stabilire quale funzione avessero esattamente queste interazioni sessuali&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Il lavoro del team toscano si pone ora come base per indagini future, con l&#8217;obiettivo di decifrare le connessioni tra le strutture sociali e l&#8217;espressione dei legami fisici in natura. &#8220;Il confronto tra specie con sistemi sociali diversi potrebbe aiutarci a distinguere tra le possibili spiegazioni&#8221;, ha concluso Palagi, sottolineando l&#8217;importanza di capire &#8220;come le relazioni sociali plasmino il comportamento sessuale e come la flessibilità comportamentale consenta agli animali di muoversi in ambienti sociali complessi&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il team guidato dalla docente Elisabetta Palagi evidenzia come la socialità e la sessualità in natura possano slegarsi dalla mera funzione riproduttiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Comportamento animale, studio dell'Università di Pisa in Etiopia: scoperta una relazione sociale e sessuale stabile tra un toro e un asino                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 09:33:11 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Nov 2026 09:33:11 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scuola, la Uil Toscana: “Con la manovra 2027 a rischio 425 posti nella regione”</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/scuola-la-uil-toscana-con-la-manovra-2027-a-rischio-425-posti-nella-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Quasi 7mila posti in meno nella scuola statale italiana dal prossimo anno scolastico, con ricadute anche in Toscana. A denunciarlo è la <strong>Uil Scuola Toscana</strong>, per voce del segretario generale <strong>Carlo Romanelli</strong>, che stima una perdita di circa <strong>425 posti</strong> nella regione dal <strong>2027/28</strong>: 300 di docente e 125 di personale Ata, cioè amministrativo, tecnico e ausiliario.</p>
<p dir="ltr">Il calcolo parte dal disegno di legge di bilancio 2027, che prevede a livello nazionale una riduzione di <strong>4925 posti di docenti</strong> e <strong>2049 posti Ata</strong>, per un totale di <strong>6974 unità</strong>. Tagli che si aggiungono a quelli già disposti: 5660 docenti dal 2025/26 e 2174 Ata dal 2026/27. Applicando il peso delle autonomie scolastiche toscane sul totale nazionale, il conto complessivo potrebbe arrivare a circa <strong>903 posti in meno in tre anni scolastici</strong>: oltre 645 tra i docenti e circa 258 tra il personale Ata.</p>
<p dir="ltr">“Non possiamo considerare questi numeri semplici operazioni contabili &#8211; afferma Romanelli &#8211; Dietro ogni posto tagliato c’è un servizio che rischia di essere ridimensionato, un carico di lavoro che aumenta e una comunità scolastica che perde risorse professionali. La Toscana ha bisogno di investimenti, non di ulteriori riduzioni degli organici”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Denatalità e aree interne</strong></h3>
<p dir="ltr">Il sindacato respinge l’argomento del calo degli iscritti. “La denatalità non può diventare il pretesto per ridurre il personale &#8211; sottolinea &#8211; Il calo degli iscritti dovrebbe essere utilizzato per diminuire il numero degli alunni per classe, rafforzare il sostegno, migliorare la qualità della didattica e garantire maggiore attenzione ai bisogni degli studenti”.</p>
<p dir="ltr">Il problema, avverte Romanelli, pesa di più dove la scuola è un presidio. “In Toscana assume una particolare rilevanza nelle aree interne, nei territori montani e nei piccoli comuni &#8211; spiega &#8211; dove la scuola rappresenta spesso un presidio fondamentale di socialità, inclusione e contrasto allo spopolamento. Una riduzione degli organici rischia di aggravare le difficoltà di istituti già chiamati a garantire servizi su territori vasti, con sedi distaccate, collegamenti complessi e una popolazione scolastica distribuita in modo disomogeneo”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il personale Ata</strong></h3>
<p dir="ltr">Preoccupa in particolare il taglio dei profili non docenti. “Collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici svolgono funzioni indispensabili per il funzionamento quotidiano delle scuole &#8211; ricorda Romanelli &#8211; Ridurne ulteriormente il numero significa aumentare i carichi di lavoro, rendere più difficile la vigilanza e l’assistenza agli alunni e compromettere l’efficienza dei servizi amministrativi e tecnici”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Stipendi e richieste al governo</strong></h3>
<p dir="ltr">Il sindacato richiama anche il tema delle retribuzioni. “Il personale della scuola continua a fare i conti con stipendi che risentono dell’inflazione e delle perdite di potere d’acquisto accumulate negli anni &#8211; osserva &#8211; In Toscana, come nel resto del Paese, gli aumenti contrattuali devono tradursi in un effettivo miglioramento delle retribuzioni nette, senza essere eccessivamente ridimensionati dal peso della fiscalità e delle addizionali regionali e comunali”.</p>
<p dir="ltr">Da qui le richieste a governo e parlamento: cancellare gli ulteriori tagli agli organici previsti dalla manovra, investire nel rafforzamento di docenti e Ata con attenzione alle aree interne e ai territori più fragili, stanziare risorse aggiuntive per i rinnovi contrattuali, estendere a tutto il pubblico impiego la <strong>detassazione degli aumenti contrattuali</strong> e valorizzare economicamente e professionalmente tutto il personale. “Non si può chiedere alla scuola toscana di garantire qualità, inclusione, sicurezza e servizi sempre più complessi con meno personale e retribuzioni che continuano a perdere potere d’acquisto &#8211; dichiara Romanelli &#8211; La scuola pubblica è un investimento strategico per il futuro delle nostre comunità. Il governo deve scegliere se rafforzarla oppure continuare a ridurne le risorse”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le iniziative annunciate</strong></h3>
<p dir="ltr">La Uil Scuola Toscana annuncia che non si limiterà alla denuncia. “Saremo impegnati su tutti i livelli istituzionali e sindacali per contrastare i tagli agli organici e tutelare il lavoro e la qualità del servizio scolastico &#8211; assicura il segretario &#8211; Chiederemo un confronto all’ufficio scolastico regionale e alla Regione Toscana per conoscere le ricadute effettive della manovra sui territori, sulle istituzioni scolastiche e sui posti di lavoro. Porteremo la questione ai tavoli nazionali, sollecitando governo e parlamento a rivedere le scelte sugli organici. Saremo al fianco delle Rsu, dei lavoratori e delle lavoratrici nelle scuole, monitorando le situazioni di maggiore criticità e intervenendo per difendere i posti di lavoro, contrastare il sovraccarico di mansioni e tutelare i diritti del personale docente e Ata”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il segretario Romanelli stima una perdita di 300 docenti e 125 unità di personale Ata dal 2027/28 e chiede di cancellare i tagli, investire negli organici e tutelare gli stipendi]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 08:01:32 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Nov 2026 08:01:32 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Scuola la Uil Toscana: “Con la manovra 2027 a rischio 425 posti nella regione”</focuskw>
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                <title>Regione e sindaci a confronto sul futuro del distretto del cuoio e della pelle</title>
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                <description><![CDATA[<p>SAN MINIATO &#8211; <strong>Dare risposte per uscire dalla crisi, salvare i posti di lavoro e rilanciare uno dei settori storici dell’economia toscana, il distretto conciario del Valdarno inferiore</strong>.</p>
<p>Si è tenuto ieri pomeriggio (2 novembre), nella sede di Poteco (Polo tecnologico conciario), a Santa Croce Sull’Arno, un confronto istituzionale e sociale con la <strong>commissione regionale Sviluppo economico</strong> presieduta da <strong>Brenda Barnini</strong>, numerosi consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, i rappresentanti del territorio, delle associazioni e dei sindacati. All’incontro, presieduto dal sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, si è parlato di <strong>gestione delle gravi criticità economiche</strong>, delle problematiche occupazionali, sindacali e normative che stanno colpendo<strong> il distretto conciario del comprensorio del cuoio.</strong></p>
<p>Erano presenti i<strong> consiglieri regionali della seconda commissione</strong> con il vicepresidente segretario Mario Puppa (Pd) e i consiglieri Roberta Casini (Pd), Luca Minucci (FdI), Marco Stella (Forza Italia), Matteo Trapani (Pd), e ancora, in rappresentanza del territorio, i vicepresidenti del Consiglio regionale Antonio Mazzeo (Pd) e Diego Petrucci (FdI), e i consiglieri Serena Bulleri (Fdi), Massimiliano Ghimenti (Alleanza verdi e sinistra), Federico Eligi (Casa riformista), Luca Rossi Romanelli (M5S). Il tavolo comprende, oltre al presidente Giglioli: Linda Vanni, sindaca di Montopoli in Val d’Arno; Fabio Mini, sindaco di Castelfranco di Sotto; Roberto Giannoni, sindaco di Santa Croce sull’Arno; Emma Donnini, sindaca di Fucecchio; Manuela Del Grande, sindaca di Santa Maria a Monte.</p>
<p><strong>Dal confronto è emersa la necessità di riconvocare il tavolo di distretto e l’esigenza di richiedere al governo nazionale di rifinanziare gli ammortizzatori in deroga</strong>. Barnini ricorda che “sul 2027 dobbiamo sfruttare le opportunità della nuova programmazione europea per sostenere al massimo il rilancio del comparto affinché la crisi non diventi strutturale.</p>
<p>“Siamo in una fase ancora delicata per il comparto conciario, caratterizzata da una domanda internazionale debole e dalle difficoltà che stanno interessando in particolare il mercato del lusso e della moda”, ha detto Simone Giglioli, che ha ricordato le undici procedure di licenziamento collettivo con <strong>114 lavoratori coinvolti dal 2025 nella filiera della pelle</strong>. “Il tema negli ultimi anni è quello della crisi del settore moda e dei brand che hanno acquistato o quote o totalità di aziende e quindi vengono ad investire nel distretto. Per il sistema consortile è una sorta di spersonalizzazione, perché l’interlocuzione non esiste più”. Una richiesta forte emersa è quella di avere un tavolo di concertazione con i brand.</p>
<p>“Non credo che il ruolo della Regione possa basarsi solo sui numeri forniti, ma occorre mettersi all’altezza delle situazioni e dei contesti territoriali – ha detto la presidente Barnini – Quando parliamo di moda in Toscana, <strong>parliamo del principale settore manifatturiero della regione che occupa più di 110mila addetti e vale quasi il 40 per cento degli occupati del settore</strong>. Da qui la necessità impellente di riattivare il tavolo regionale di crisi e ricordo che il Consiglio regionale l’aveva già chiesto con una proposta di risoluzione unanime”. Nella proposta di risoluzione “avevamo individuato anche una serie di aspetti importanti per il distretto della concia, come la sostenibilità che deve andare in coppia con la competitività”. <strong>“Occorre chiedere una visione strategica d’insieme, perché non c’è un aspetto scollegato dall’altro. Siamo di fronte all’ennesimo anno di crisi. O il 2027 diventa l’anno in cui vediamo delle luci, oppure rischia di diventare l’anno in cui si certifica l’inizio del declino”.</strong></p>
<p>“Serviva riavvicinare la politica a questo territorio – è intervenuto <strong>Matteo Trapani, tra i promotori dell’incontro di oggi</strong> –, un territorio di eccellenza e fare la filiera della moda significa mettere insieme tutti gli operatori, i produttori, gli imprenditori, i conto terzisti, i sindacati e le istituzioni”.</p>
<p>“Prima di parlare di declino vorrei che credessimo nello sviluppo del nostro territorio e come Regione ci aiutaste ad arrivare all’accordo di programma”, è intervenuto il sindaco di S. Croce Roberto Giannoni “e sul fronte delle energie rinnovabili – ha detto &#8211; siamo tartassati dalla richiesta di pannelli fotovoltaici, che creeranno lavoro solo nel momento della loro installazione non nel futuro e occuperanno le zone industriali. Questo incontro – ha concluso Giannoni – <strong>può riportare l’attenzione della Regione sul nostro distretto, un po’ dimenticato</strong>. Credo che a Santa Croce Sull’Arno si possa ancora investire e molte concerie nel mondo sono in zone dove non c’è la depurazione. Qui offeriamo un’alternativa al trasferimento di queste aziende”.</p>
<p>Riccardo Bandini, presidente dell’Associazione dei conciatori di Santa Croce, ha espresso diverse criticità per le aziende, ha chiesto cosa possa fare la regione per alleviare l’aumento dei costi energetici e per essere un’attrattiva dei giovani.</p>
<p><strong>Dai sindacati l’allarme per una “crisi che rischia di cambiare la struttura economica e sociale del territorio”.</strong></p>
<p>“Questo territorio rappresenta uno dei tre o quattro motori della Toscana, svolge la sua funzione con nobiltà assoluta, ricordo che nel cuoio le concerie sono i campioni mondiali dell’economia circolare e del riuso –<strong> ha detto Diego Petrucci</strong> –. Il rifiuto speciale, la pelle di un animale che sarebbe da smaltire in modo molto costoso, qui diventa un prodotto di lusso da boutique. Il territorio ha voglia di investire e la politica e la pubblica amministrazione non devono mettere troppi vincoli e ostacoli a chi ha voglia di fare impresa”. <strong>Chi vuole investire qui, ha aggiunto Petrucci, “deve farlo con il vincolo del battente idraulico</strong>, bisogna costruire sulle palafitte ad un metro da terra con costi enormi perché non sono ancora state fatte le opere di contenimento delle piene dell’Arno. È un vincolo dovuto all’incapacità della Regione, una penalità che scarichiamo addosso a una delle aree più vitali della regione”.</p>
<p>“Il tema dell’energia non si risolverà con la legge sulle aree idonee e sulle semplificazioni amministrative – ha detto <strong>Luca Rossi Romanelli</strong> –. Si dovrà poi costruire un sistema di incentivi che permetta di rispondere alle necessità con tempi ridotti e a costo zero”.</p>
<p>L’intervento di <strong>Silvia Cosci della Cisl</strong> è in linea e riprende l’intervento di Barbara Carli della Cna. Entrambe hanno evidenziato la necessità di “riportare l’attenzione sulla mancanza di lavoro, questo è il fulcro del problema. Bisogna discutere meno, essere più produttivi e lavorare in sinergia”.</p>
<p>La presidente Barnini ha concluso ribadendo che<strong> la “Regione fa i bandi che sostengono investimenti e innovazione, con le risorse della programmazione europea e deve seguire un perimetro”.</strong> “Credo che nell’operatività di quei bandi si possano mettere a terra soluzioni migliorative, ad esempio per come si accompagnano nelle procedure”. Al sindaco di Santa Croce dice “faccio fatica a immaginare dove si possa fare energia rinnovabile se non in zone industriali. Credo si debba lavorare sull’innovazione”.</p>
<p>Dal mondo dei contoterzisti è emersa la necessità di fare una campagna di valorizzazione del prodotto locale, <strong><em>made in Tuscany</em></strong>, e di tenere alto il know how delle aziende che producono sul territorio.</p>
<p><strong>Il sopralluogo della commissione è continuato con la visita all&#8217;impianto di depurazione Cuoiodepur di San Miniato.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La presidente della commissione Barnini (Pd): “Necessità impellente di riattivare il tavolo regionale di crisi, occorre una visione strategica d’insieme”]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:53:20 +0100</pubDate>
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                <title>La Fiorentina espugna il Mapei Stadium: 2-4 al Sassuolo e ritorno alla vittoria dopo 52 giorni</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <span class="">Una Fiorentina altalenante è quella andata in scena al Mapei Stadium contro il Sassuolo,</span> che riesce a strappare la vittoria per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="128">2-4</b> grazie alla giocata di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="155">Mastantuono</b> e torna al successo dopo 52 giorni.</p>
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<div id="model-response-message-contentr_c9acd5ad31dc4cbd" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="1">Al ventiquattresimo del primo tempo passa avanti il Sassuolo, sfruttando una situazione in cui la difesa della Fiorentina era sbilanciata in avanti: un passaggio filtrante di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="175">Sebastiano Esposito</b> lancia <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="202">Laurienté</b> in contropiede. In chiusura di prima frazione arriva il pareggio della viola con un gol da bomber d&#8217;area di rigore di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="330">Pellegrino</b>, servito da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="353">Njie</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">In apertura di ripresa parte subito forte la Fiorentina che, con un gran gol da fuori area di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="94">Njie</b>, porta in vantaggio i toscani. Sempre con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="141">Laurienté</b>, però, al sessantacinquesimo arriva il pareggio dei neroverdi. All&#8217;ottantesimo minuto passa ancora avanti la Fiorentina con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="275">Mastantuono</b>, che raccoglie il passaggio del neoentrato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="330">Goncalves</b> e batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="348">Turati</b>. Nel finale di gara è <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="475">Valdepenas </b>a chiudere i conti.</p>
</div>
</div>
<h3><strong>La situazione in classifica e il momento delle due squadre</strong></h3>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La Fiorentina arriva a questa sfida al </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="39">diciassettesimo posto in classifica</b> con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="79">5 punti</b> conquistati in nove giornate di Serie A, <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-atalanta-26-27/"><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="128">reduce dal pareggio per 2-2 in casa contro l&#8217;Atalanta</i></a> nel posticipo del turno infrasettimanale.</p>
<p data-path-to-node="1">Il Sassuolo, invece, occupa con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="32">8 punti</b> la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="43">quindicesima posizione</b> ed è <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="71">reduce dalla pesante sconfitta per 2-6 rimediata contro la Lazio</i>. Per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="141">Alberto Aquilani</b>, allenatore dei neroverdi, sarà il suo ritorno a Firenze da tecnico, dopo aver guidato la Primavera della Fiorentina per diverse stagioni.</p>
<h3 data-path-to-node="2"><strong>La partita</strong></h3>
<div class="model-response-label-announcer" aria-busy="false" aria-live="polite"></div>
<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_79cc1a5bae753b9f" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La prima occasione della gara è per </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="36">Mastantuono</b> al sesto minuto, ma la sua conclusione finisce fuori. Ancora in avanti la Fiorentina con un cross di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="149">Viery</b> dalla trequarti di campo che trova <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="190">Pellegrino</b>, il quale di testa impatta la palla senza però darle forza; <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="261">Turati</b> blocca senza difficoltà.</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione per i neroverdi è di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="40">Esposito</b> al diciottesimo, che riceve palla da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="86">Matic</b> sulla trequarti di campo e calcia, mandando la conclusione alta. Al venticinquesimo passa in vantaggio il Sassuolo: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="208">Berardi</b> serve <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="222">Esposito</b>, che si ritrova a ridosso della lunetta del centrocampo, controlla il pallone e lancia <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="318">Laurienté</b> con un passaggio filtrante; in contropiede il francese batte <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="389">De Gea</b> e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="398">segna il suo primo gol stagionale</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Tenta la reazione la Fiorentina con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="36">Mastantuono</b>, che va alla conclusione su punizione ma non impensierisce <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="107">Turati</b>. Ancora pericolosa la Fiorentina con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="151">Mastantuono</b>, che si libera della marcatura e serve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="202">Njie</b>, il quale calcia di prima intenzione mandando alto.</p>
<p data-path-to-node="3">In chiusura del primo tempo arriva il pareggio della Fiorentina con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="142">Pellegrino</b>: tiro di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="162">Viery</b> murato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="178">Candé</b>, la palla non esce e resta nell&#8217;area di rigore del Sassuolo tra i piedi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="259">Njie</b>, che va al cross rasoterra per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="295">Pellegrino</b>, il quale controlla il pallone, si gira e batte <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="354">Turati</b>.</p>
<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_74833ec1f3418aba" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Cambio per il Sassuolo all&#8217;intervallo:</span> esce <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="44">Sulemana</b> per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="57">Bakola</b>. In apertura di secondo tempo si porta in vantaggio la Fiorentina con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="134">Njie</b>, che servito da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="155">Brescianini</b> dal limite dell&#8217;area punta <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="194">Walukiewicz</b>, si accentra e con un tiro a giro batte <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="246">Turati</b>. Ancora pericolosa la Fiorentina con un&#8217;azione personale di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="313">Joao Mario</b>, che si accentra e va a calciare da fuori area; conclusione alta.</p>
<p data-path-to-node="1">Nuovo cambio per il Sassuolo: entra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="36">Bowie</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="46">Adzic</b>. Al minuto sessantuno contropiede della Fiorentina condotto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="115">Mastantuono</b>, che punta <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="138">Idzes</b> e va alla conclusione: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="167">Turati</b> mette in angolo. Cambi per la Fiorentina: escono <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="223">Fagioli</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="233">Njie</b>, entrano <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="247">Oulai</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="255">Gnonto</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Al sessantacinquesimo minuto pareggia il Sassuolo, ancora con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="62">Laurienté</b>: scavetto di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="85">Matic</b> per scavalcare tre giocatori della Fiorentina e liberare il francese, che controlla la palla, evita l&#8217;intervento di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="207">Jimenez</b> e batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="223">De Gea</b>. Al settantaduesimo ci prova il Sassuolo con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="275">Bakola</b>, che va alla conclusione da fuori area deviata in angolo.</p>
<p data-path-to-node="3">Doppio cambio per la Fiorentina: entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="41">Beto</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="48">Goncalves</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="62">Pellegrino</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="75">Brescianini</b>. Cambia anche il Sassuolo: entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="122">Obrador</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="132">Cinquegrano</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">Walukiewicz</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="162">Doig</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">All&#8217;ottantesimo minuto passa in vantaggio la Fiorentina con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="60">Mastantuono</b>: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="73">Joao Mario</b> sulla sinistra trova il momento giusto per servire <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="135">Goncalves</b>, che dal limite dell&#8217;area premia <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="178">Mastantuono</b>, il quale di prima con un tiro rasoterra batte <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="237">Turati</b>. Ancora Fiorentina pericolosa con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="278">Beto</b>, servito da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="295">Joao Mario</b>, che però sbaglia la misura della conclusione. Ultimo cambio per entrambe le squadre: per i neroverdi entra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="414">Kulla</b> per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="424">Esposito</b>, mentre per la Viola esce <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="459">Mastantuono</b> per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="475">Valdepenas</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Nel finale è proprio il neoentrato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="475">Valdepenas </b>a chiudere i conti.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<h3><strong>Il tabellino</strong></h3>
<p><strong>SASSUOLO (4-3-3)</strong>: Turati; Walukiewicz (77&#8242; Cinquegrano), Idzes, Candé, Doig (77&#8242; Obrador); Adzic (59&#8242; Bowie), Matic, Sulemana (46&#8242; Bakola); Berardi, Esposito (89&#8242; Kulla), Laurienté; All. Aquilani.<br />
<strong>FIORETINA (4-3-3)</strong>: De Gea; Jimenez, Dragusin, Viery, Joao Mario; Ndour, Fagioli (64&#8242; Oulai), Brescianini (77&#8242; Goncalves); Mastantuono (89&#8242; Valdepenas), Pellegrino (77&#8242; Beto), Njie (64&#8242; Gnonto). All. Vanoli.<br />
<strong>RETI</strong>: 24&#8242; Laurienté (S), 45&#8217;+2&#8242; Pellegrino (F), 49&#8242; Njie (F), 65&#8242; Laurienté (S), 80&#8242; Mastantuono (F), 94&#8242; Valdepenas (F)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Sulemana (S), Dragusin (F), Njie (F).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Botta e risposta continuo al Mapei Stadium: alla doppietta di Laurienté rispondono per i toscani Pellegrino, Njie, Mastantuono e Valdepenas]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Colpo esterno della Fiorentina a Reggio Emilia: il Sassuolo si arrende 2-4. Viola tornano alla vittoria                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Acf Fiorentina</tag>
                                    <tag>Serie A</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 20:25:08 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 23:07:09 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Colpo esterno della Fiorentina a Reggio Emilia: il Sassuolo si arrende 2-4. Viola tornano alla vittoria</metadesc>
                        <focuskw>Sassuolo Fiorentina</focuskw>
                        <canonical></canonical>
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                            <title></title>
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            </item>
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                <type>post</type>
                <title>Pisa Sporting Club, il nuovo presidente Comolli ricevuto dal sindaco Conti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-sporting-club-il-nuovo-presidente-comolli-ricevuto-dal-sindaco-conti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211;<strong> Il sindaco di Pisa Michele Conti</strong> ha incontrato nel pomeriggio di oggi (2 novembre) a <strong>Palazzo Gambacorti</strong>, il nuovo presidente del Pisa Sporting Club <strong>Damien Comolli</strong>. Dopo il primo incontro conoscitivo avvenuto mercoledì scorso all&#8217;<strong>Arena Garibaldi,</strong> prima della partita Pisa-Palermo, si è trattato del primo confronto istituzionale tra il sindaco e il nuovo presidente della società nerazzurra.</p>
<p>Al centro dell&#8217;incontro i principali temi che hanno caratterizzato in questi anni i rapporti tra l&#8217;amministrazione comunale e il Pisa Sporting Club, a cominciare dalla realizzazione del nuovo centro sportivo nell&#8217;area di Gagno e dalle prospettive dell&#8217;Arena Garibaldi – Stadio Romeo Anconetani.</p>
<p>&#8220;È stato un incontro cordiale e proficuo – dichiara <strong>il sindaco di Pisa Michele Conti</strong> – durante il quale ho avuto modo di ripercorrere insieme al presidente Comolli il lavoro svolto in questi anni dall&#8217;amministrazione comunale, a partire dal percorso che ha portato alla realizzazione del nuovo centro sportivo. <strong>Un progetto importante per il futuro della società, che il Comune ha accompagnato fin dalle prime fasi, attraverso un lungo lavoro urbanistico e amministrativo, affrontando insieme alla società le diverse questioni tecniche e autorizzative.</strong> Oggi i lavori sono avviati e l&#8217;obiettivo comune è quello di arrivare al completamento di una struttura che rappresenterà un patrimonio importante per il Pisa Sporting Club e per la città”.</p>
<p>“Abbiamo poi affrontato il tema dell&#8217;<strong>Arena Garibaldi</strong>, ripercorrendo gli interventi realizzati dal Comune, in accordo con la società, per adeguare l&#8217;impianto alle esigenze della serie A dopo la promozione del 2025. Lavori che hanno consentito di incrementare la capienza dello stadio e di migliorare le condizioni delle strutture e degli impianti, permettendo al Pisa di disputare le partite del massimo campionato nella propria città. <strong>Ho inoltre aggiornato il presidente Comolli sul percorso relativo alla valutazione patrimoniale dell&#8217;Arena Garibaldi.</strong> Dopo la perizia del 2024, che aveva individuato un valore di mercato abbiamo richiesto una nuova valutazione che tenga conto degli interventi di ammodernamento effettuati nell&#8217;estate 2025. Sono soddisfatto dell’esito dell’incontro e di queste prime occasioni di confronto con il nuovo presidente. <strong>Sono convinto che potremo lavorare al meglio insieme, nell’interesse del Pisa Sporting Club e del futuro della squadra della città</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PISA &#8211; Il sindaco di Pisa Michele Conti ha incontrato nel pomeriggio di oggi (2 novembre) a Palazzo Gambacorti, il nuovo presidente del Pisa Sporting Club Damien Comolli. Dopo il primo incontro conoscitivo avvenuto mercoledì scorso all&#8217;Arena Garibaldi, prima della partita Pisa-Palermo, si è trattato del primo confronto istituzionale tra il sindaco e il nuovo [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Si è parlato anche del progetto dell'Arena Garibaldi. Il primo cittadino: "Convinto che lavoreremo bene insieme"                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Arena Garibaldi</tag>
                                    <tag>Damien Comolli</tag>
                                    <tag>Michele Conti</tag>
                                    <tag>Palazzo Gambacorti</tag>
                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                    <tag>sindaco di Pisa</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 19:20:19 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 19:52:59 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Si è parlato anche del progetto dell&#039;Arena Garibaldi. Il primo cittadino: &quot;Convinto che lavoreremo bene insieme&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Pisa Sporting Club il nuovo presidente Comolli ricevuto dal sindaco Conti</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Manovra 2027, Dario Parrini: &#8220;Assalto a sanità, scuola e pensioni&#8221;. AVS: &#8220;Rapina sociale&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/manovra-2027-dario-parrini-assalto-a-sanita-scuola-e-pensioni-avs-rapina-sociale/</link>
                <description><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">Manovra 2027, opposizioni contro il disegno di <strong>legge di bilancio per il 2027</strong> e il triennio 2027-2029. Disegno di legge che ha ottenuto l&#8217;autorizzazione del presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella</strong>, ed è stato trasmesso alla Presidenza della Camera per l&#8217;avvio formale dell&#8217;<strong>iter parlamentare </strong>che aprirà la sessione di bilancio. Il testo definitivo, composto da <strong>157 articoli</strong>, è arrivato dopo quarantotto ore di attesa e la bollinatura della Ragioneria dello Stato.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto">Dopo la <a href="https://www.governo.it/it/articolo/consiglio-dei-ministri-n-195/32964" target="_blank" rel="noopener"><strong>presentazione della premier Giorgia Meloni con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro Giancarlo Giorgetti</strong></a>.</div>
<div dir="auto"></div>
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto"><strong>&#8220;Assalto a sanità, scuola e pensioni</strong>&#8221; lo definisce il <strong>senatore toscano Dario Parrini, Pd</strong>.</div>
<div dir="auto">&#8220;<strong>Rapina sociale&#8221; è la definizione di AVS con il deputato Angelo Bonelli. </strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p><strong>Dopo che il deputato pisano Nicola Fratoianni,</strong> con Bonelli leader di AVS, ha commentato: &#8220;G<strong>overno di scrocconi&#8221;</strong>. Poi: &#8220;La manovra di Meloni è l&#8217;ennesima e imbarazzante manovra a sbafo, che lascia i debiti a chi verrà dopo. <strong>Nessuna reale risposta alle necessità del Paese</strong>, che chiede disperatamente e a gran voce stipendi più alti, interventi concreti per abbassare il costo della vita, più investimenti in scuola, sanità e servizi pubblici.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Nulla di fatto per giovani, studenti, lavoratori, famiglie e pensionati&#8221;.</div>
</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Dario Parrini:</strong> &#8220;Col passare delle ore vanno sempre più precisandosi i contenuti antisociali della legge di bilancio per il 2027 del Governo Meloni.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Nessun provvedimento serio contro il caro-energia e di sostegno efficace alla crescita economica.</div>
<div dir="auto">Mancette a pioggia. Estensione strutturale della flat tax (una scelta regressiva) e sgravi Irpef per pochi e solo per un anno.</div>
<div dir="auto"><strong>Colpi di scure su sanità, pensionati e personale scolastico (7 mila i posti in meno).</strong></div>
<div dir="auto"><strong>Un capolavoro di iniquità.</strong></div>
<div dir="auto">Bisognerà <strong>battersi fuori e dentro il Parlamento</strong> affinché il provvedimento cambi sostanzialmente.</div>
<div dir="auto">I danni che questo esecutivo ha prodotto in quattro anni sono grossi&#8221;.</div>
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<p><strong>AVS con Angelo Bonelli</strong>: &#8220;La rapina sociale del governo Meloni continua. È un governo menzognero: annuncia aumenti record e intanto taglia&#8221;.</p>
<p>Poi: &#8220;Sulla sanità, la Fondazione Gimbe certifica che la <strong>spesa sanitaria in rapporto al PIL scenderà nel 2029 al valore più basso di sempre,</strong> mentre 5,6 milioni di italiani rinunciano a curarsi. Le Regioni chiedevano oltre 18 miliardi in tre anni, ne arrivano 7,1. In cambio il governo offre un bonus da 300 euro da spendere nella sanità privata, una volta sola, nell&#8217;anno delle elezioni. <strong>Ai poveri taglia 100 milioni l&#8217;anno dell&#8217;Assegno di inclusione</strong> (art. 135). Alla sicurezza offre agenti precari a chiamata invece di assunzioni stabili, come denuncia il sindacato di polizia Silp CGIL (artt. 93 e 96). Dimezza i fondi antisismici per scuole e ospedali (art. 116) e <strong>taglia 7.000 posti nella scuola</strong> (art. 66). <strong>Ai pensionati toglie 14,2 miliardi in dieci anni con il taglio della rivalutazione</strong>, mentre ai padroni del gioco d&#8217;azzardo concede un condono sui debiti non pagati da undici anni (art. 32). <strong>Ma i 4,6 miliardi per le armi li trova sempre&#8221;.</strong></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo autorizzazione di Mattarella, al via in Camera dei Deputati iter parlamentare Ddl bilancio. Senatore toscano Parrini, Pd: "Capolavoro di iniquità". AVS, leader Fratoianni e Bonelli: "Governo Meloni taglia 7.000 posti nella scuola. Ai pensionati toglie 14,2 miliardi in dieci anni con il taglio della rivalutazione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Manovra 2027, Dario Parrini: "Assalto a sanità, scuola e pensioni". AVS: "Rapina sociale". Al via iter Ddl bilancio Governo Meloni                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
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                                                                    <tag>Governo Meloni</tag>
                                    <tag>manovra 2027</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 17:55:37 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 17:55:37 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Manovra 2027, Dario Parrini: &quot;Assalto a sanità, scuola e pensioni&quot;. AVS: &quot;Rapina sociale&quot;. Al via iter Ddl bilancio Governo Meloni</metadesc>
                        <focuskw>Manovra 2027</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Tre anni dopo l&#8217;alluvione: la Regione sblocca i fondi per blindare gli argini di Quarrata</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pistoia/economia/alluvione-toscana-piano-opere-finanziamenti-quarrata/</link>
                <description><![CDATA[<p>QUARRATA &#8211; A tre anni esatti dall&#8217;alluvione che colpì la Toscana tra l&#8217;ottobre e il novembre del 2023, la Regione annuncia un nuovo piano di opere per la tutela del territorio. Il programma, illustrato a Palazzo Strozzi Sacrati dal presidente e commissario per l&#8217;emergenza <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="262">Eugenio Giani</b>, prevede uno stanziamento complessivo di oltre 121 milioni di euro per finanziare 53 cantieri in sette province.</p>
<p data-path-to-node="1">La copertura finanziaria poggia su tre pilastri: 67 milioni provenienti dal fondo di solidarietà dell&#8217;Unione Europea, 12 milioni stanziati dal bilancio regionale e 44 milioni derivanti dai risparmi sulle somme precedentemente erogate dal Dipartimento di Protezione Civile.</p>
<p data-path-to-node="2">Un focus specifico riguarda <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="28">Quarrata</b>, nel Pistoiese, tra i centri che subirono le conseguenze più pesanti con danni ingenti alle abitazioni e al patrimonio archivistico. A questo territorio sono destinati 9,5 milioni di euro per il riassetto del reticolo idrico. I lavori si concentreranno sul risanamento strutturale degli argini del torrente Stella, nel tratto che va dal ponte Torto fino all&#8217;immissione nell&#8217;Ombrone. Gli interventi di messa in sicurezza interesseranno anche il Rio delle Mulina, il fosso Impialla lungo via Fiorentina e il torrente Fermulla, con opere mirate in via Larga.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Per quanto riguarda la provincia di Pistoia, Quarrata è stato uno dei comuni più toccati dall&#8217;alluvione in termini di danni&#8221;, ha spiegato Giani, ricordando la prontezza della macchina locale dei soccorsi per limitare i disagi. &#8220;Oggi è una grande occasione per Quarrata per una messa in sicurezza del reticolato idrico diffuso di un comune che dalla collina e dalla Villa Magia si stende poi in pianura con interventi particolarmente integrati nel sistema abitativo&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Per Quarrata in arrivo 9,5 milioni di euro destinati al risanamento strutturale degli argini del torrente Stella e alla protezione del reticolo idrico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[A tre anni dall'alluvione del 2023, la Regione Toscana stanzia 121 milioni di euro per finanziare 53 cantieri in sette province                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                                    <place>Pistoia</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 17:16:14 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 17:16:14 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>A tre anni dall&#039;alluvione del 2023, la Regione Toscana stanzia 121 milioni di euro per finanziare 53 cantieri in sette province</metadesc>
                        <focuskw>Alluvione Quarrata</focuskw>
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                <title>Incidente ferroviario in Spagna, identificate due vittime italiane: una di origini toscane</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/primo-piano/incidente-ferroviario-in-spagna-identificate-due-vittime-italiane-una-di-origini-toscane/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">TOSCANA – Sono state identificate le due cittadine italiane che risultavano disperse dopo l&#8217;incidente ferroviario del 28 ottobre a Urda, nella provincia di Toledo, in Spagna. Si tratta di <strong>Daniela Millán Parlanti</strong>, 40 anni, <strong>italo-venezuelana con origini a Montecatini Terme</strong>, in provincia di Pistoia, e <strong>Ana Martina Conte Grand, 32 anni, italo-argentina</strong>. Il riconoscimento è avvenuto attraverso l&#8217;esame delle impronte digitali e del DNA.</p>
<p>La tragedia si è verificata sulla linea dell&#8217;alta velocità Madrid-Siviglia, dove un treno Ave della compagnia Renfe si è scontrato con un convoglio della compagnia Iryo.</p>
<p>Inizialmente risultavano disperse tre cittadine italiane. Una di loro è stata successivamente rintracciata in buone condizioni, mentre per le altre due è arrivata la conferma del decesso. Le famiglie sono assistite dalle autorità spagnole e dal Consolato generale d&#8217;Italia a Madrid, in coordinamento con l&#8217;Ambasciata e la Farnesina.</p>
<p><strong>Daniela Millán Parlanti</strong> aveva studiato Tecnologia cardiopolmonare all&#8217;Università Centrale del Venezuela, specializzandosi successivamente in ecografia. Dopo un&#8217;esperienza lavorativa in Argentina, si era trasferita a Madrid, dove operava nel settore delle tecnologie mediche. Secondo quanto ricostruito, viaggiava nella prima carrozza del treno Ave, al posto numero 9.</p>
<p><strong>Ana Martina Conte Grand</strong>, originaria di San Juan, in Argentina, si trovava a bordo dello stesso treno insieme al fratello Jeremias. Quest&#8217;ultimo è sopravvissuto all&#8217;impatto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra le vittime Daniela Millán Parlanti, 40 anni, con origini a Montecatini Terme, e Ana Martina Conte Grand, 32 anni. Le due donne sono state identificate attraverso il DNA e le impronte digitali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>Spagna</tag>
                                    <tag>tragedia</tag>
                                    <tag>vittime</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 17:03:42 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 17:03:42 +0100</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <authorEmail>asjap@outlook.com</authorEmail>
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                <title>Endoscopia digestiva, l&#8217;ospedale San Luca al centro del congresso nazionale SIED con gli interventi in diretta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/endoscopia-digestiva-san-luca-lucca-dirette-sied/</link>
                <description><![CDATA[<p>LUCCA &#8211; L&#8217;ospedale <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="11">San Luca</b> di Lucca ha avuto un ruolo di primo piano all&#8217;interno del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="78">Corso nazionale SIED 2026</i>, il principale appuntamento annuale della Società Italiana di Endoscopia Digestiva, organizzato al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 28 al 30 ottobre. Il reparto lucchese ha contribuito attivamente al programma scientifico trasmettendo una serie di interventi in diretta dalle proprie sale.</p>
<p data-path-to-node="1">Le sessioni live, andate in onda il 29 ottobre, hanno rappresentato uno snodo centrale del congresso. I collegamenti dall&#8217;Endoscopia di Lucca, struttura diretta da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="164">Giovanni Finucci</b>, si sono svolti sotto la supervisione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="222">Raffaele Manta</b>, direttore dell&#8217;Endoscopia digestiva dell&#8217;Azienda USL Toscana nord ovest, e con la partecipazione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="338">Matteo Blois</b>, referente per le procedure terapeutiche avanzate del distretto biliopancreatico. Queste trasmissioni hanno permesso agli specialisti riuniti a Firenze di osservare e discutere in tempo reale casi clinici e procedure complesse, analizzando le tecniche innovative per la prevenzione e il trattamento delle complicanze.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;evento, intitolato <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="21">Nuove Tecnologie, Farmaci e Dispositivi: Opportunità e sfide nella gestione delle complicanze in Endoscopia Digestiva</i>, ha richiamato 585 professionisti, tra cui gastroenterologi, chirurghi e radiologi interventisti. I lavori sono stati guidati dalla direzione scientifica di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="296">Paola Da Massa Carrara</b>, medico in forza all&#8217;ospedale di Lucca, e dalla presidenza di Giuseppe Galloro. La manifestazione, patrocinata dalla Regione Toscana e dalla FNOMCeO, ha ospitato anche relatori internazionali, tra cui Michal F. Kamiński, figura di riferimento mondiale nel campo dell&#8217;endoscopia.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;obiettivo della tre giorni fiorentina, strutturata attraverso tavole rotonde, workshop interattivi e letture magistrali, è stato quello di consolidare la gestione del rischio clinico e di standardizzare i percorsi di cura a fronte di operazioni strumentali sempre più articolate.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Questo appuntamento annuale della SIED nasce dalla consapevolezza che l&#8217;innovazione tecnologica deve andare di pari passo con l&#8217;acquisizione di competenze mirate e con la diffusione della sicurezza clinica&#8221;, ha spiegato la direttrice scientifica Paola Da Massa Carrara. &#8220;Siamo orgogliosi che l&#8217;ospedale di Lucca sia stato protagonista attivo attraverso i collegamenti in diretta dalle nostre sale, offrendo un’occasione concreta di condivisione e confronto formativo di alto livello con i colleghi di tutta Italia&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'appuntamento fiorentino ha riunito quasi seicento professionisti da tutta Italia per fare il punto su tecnologie, farmaci e dispositivi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Congresso nazionale SIED 2026, l'ospedale San Luca di Lucca al centro dell'evento con interventi in diretta dalle proprie sale endoscopiche                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Lucca</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 16:39:37 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 16:39:37 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Congresso nazionale SIED 2026, l&#039;ospedale San Luca di Lucca al centro dell&#039;evento con interventi in diretta dalle proprie sale endoscopiche</metadesc>
                        <focuskw>Ospedale San Luca Lucca</focuskw>
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                <title>Consumo di suolo, in Toscana persi 500 ettari in un anno: l&#8217;allarme di Coldiretti sui data center</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/coldiretti-toscana-consumo-suolo-fotovoltaico-data-center/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">In Toscana il consumo di suolo procede al ritmo di 1,37 ettari al giorno, assorbito da nuove costruzioni, cantieri stradali e impianti per le energie rinnovabili. A tracciare il bilancio relativo al 2025 è <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="206">Coldiretti Toscana</b>, che quantifica in quasi 500 gli ettari di terreni andati perduti in un solo anno. Di questi, 41 ettari – corrispondenti all&#8217;8,2% del totale – sono stati destinati all&#8217;installazione di pannelli fotovoltaici. Una tendenza che spinge l&#8217;associazione di categoria ad accendere i riflettori su una nuova dinamica: il potenziale arrivo dei data center legati allo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p data-path-to-node="1">La preoccupazione del mondo agricolo si concentra sulla ricerca di spazi da parte dei colossi tecnologici, che potrebbero individuare nelle campagne una soluzione a basso costo per i propri insediamenti. Per anticipare il fenomeno, Coldiretti chiede alla Regione di sfruttare l&#8217;iter della legge sulle aree idonee e non idonee agli impianti rinnovabili – attualmente in fase di discussione – allargandone il perimetro normativo anche ai centri dati.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Non possiamo ignorare quello che sta accadendo intorno a noi. La presenza di queste infrastrutture collegate allo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale ha un impatto sul territorio, sui consumi energetici, sull&#8217;utilizzo delle risorse idriche e del suolo che non può essere trascurato&#8221;, ha dichiarato la presidente regionale dell&#8217;associazione, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="345">Letizia Cesani</b>. La richiesta punta a governare gli investimenti attraverso confini legislativi ben definiti per evitare derive speculative, dinamica già osservata con il fotovoltaico a terra. &#8220;In Toscana, come in molte regioni del nostro Paese, abbiamo già visto cosa accade quando non ci sono cornici chiare, regole e confini ben definiti. È il caos e c&#8217;è sempre qualcuno pronto ad approfittarsene. La situazione di limbo legislativo in cui stiamo navigando, insieme alla fragilità economica dei nostri agricoltori, rischia di essere letta come un&#8217;opportunità per le multinazionali e l&#8217;industria della tecnologia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Il quadro normativo è stato oggetto di confronto nei giorni scorsi durante un incontro tra le imprese del fiorentino e l&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="158">Leonardo Marras</b>. Secondo l&#8217;organizzazione sindacale, l&#8217;attuale disegno di legge presenta un&#8217;impostazione molto distante dalla proposta precedente. &#8220;La Toscana ha bisogno di una legge razionale e di buonsenso per gestire la transizione energetica senza danneggiare i suoi asset produttivi: agricoltura, paesaggio, ambiente, biodiversità, territorio&#8221;, ha precisato Cesani, ricordando come la terra resti &#8220;un elemento insostituibile per la produzione di cibo di qualità e per la nostra sicurezza alimentare&#8221;. La delega ai singoli Comuni per l&#8217;individuazione delle aree idonee viene accolta positivamente dall&#8217;associazione, a condizione che vi sia un coordinamento effettivo capace di scongiurare disparità regolamentari tra territori confinanti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel 2025 in Toscana sono andati perduti quasi 500 ettari di terreni agricoli, assorbiti da nuove costruzioni, strade e impianti per le energie rinnovabili]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Consumo di suolo, in Toscana persi 500 ettari in un anno: Coldiretti lancia l'allarme sui data center e chiede una legge regionale                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 16:01:01 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 16:01:01 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Consumo di suolo, in Toscana persi 500 ettari in un anno: Coldiretti lancia l&#039;allarme sui data center e chiede una legge regionale</metadesc>
                        <focuskw>Coldiretti Toscana</focuskw>
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                <title>Alluvione, a Santa Croce le commemorazioni per i 60 anni: testato il sistema di sollevamento per l&#8217;Ultima cena di Vasari</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/santa-croce-commemorazioni-60-anni-alluvione-firenze-vasari/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">FIRENZE &#8211; A sessant&#8217;anni dalla disastrosa alluvione, il complesso monumentale di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="71">Santa Croce</b> commemora i giorni dell&#8217;emergenza e del recupero del patrimonio artistico fiorentino. In vista dell&#8217;anniversario, l&#8217;Opera di Santa Croce ha completato con successo un collaudo del sistema di sicurezza dell&#8217;<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="289">Ultima cena</i> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="304">Giorgio Vasari</b>, capolavoro che, insieme al <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="347">Cristo</i> di Cimabue, rappresenta l&#8217;emblema dei danni subiti nel 1966 e della successiva rinascita.</p>
<p data-path-to-node="1">La tela vasariana, sottoposta a restauro nel 2016 a cura dell&#8217;Opificio delle Pietre Dure, è oggi protetta da un meccanismo di sollevamento manuale. Attraverso un sistema a contrappesi, il dispositivo permette di innalzare l&#8217;opera in undici secondi, garantendone la messa in sicurezza tempestiva per salvarla dal fango in caso di una nuova inondazione.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma delle commemorazioni istituzionali culminerà il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="61">4 novembre</b> con una concelebrazione all&#8217;interno della Basilica. La funzione sarà presieduta dal cardinale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="166">Gualtiero Bassetti</b>, affiancato dall&#8217;arcivescovo Gherardo Gambelli e dal cardinale Giuseppe Betori. Sia Bassetti che Betori parteciparono attivamente ai soccorsi operando come &#8216;angeli del fango&#8217;, con quest&#8217;ultimo giunto in città da Roma, dove all&#8217;epoca era studente. La cerimonia sarà un momento di ricordo dedicato alle vittime, ai sopravvissuti e all&#8217;impegno collettivo nella ricostruzione.</p>
<p data-path-to-node="3">Dalla Basilica si muoverà poi una processione in direzione di Ponte alle Grazie, per concludersi alle 10,30 con la deposizione di una corona nel fiume Arno. Le iniziative proseguiranno anche nelle settimane successive attraverso un ciclo di visite guidate speciali intitolato <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="276">Dramma e rinascita: l&#8217;Arno e Santa Croce</i>, in calendario per i sabati 14 e 21 novembre.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le celebrazioni del 4 novembre con la concelebrazione in Basilica e la deposizione della corona d'alloro nel fiume Arno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le celebrazioni del 4 novembre con la concelebrazione in Basilica e la deposizione della corona d'alloro nel fiume Arno                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 15:28:35 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 15:28:35 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Le celebrazioni del 4 novembre con la concelebrazione in Basilica e la deposizione della corona d&#039;alloro nel fiume Arno</metadesc>
                        <focuskw>Alluvione Firenze 1966</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Zazzeri da record nei 100 stile: la Florentia prima tra le società civili nella vasca di Genova</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/nuoto-florentia-prima-societa-civili-genova-zazzeri/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Rari Nantes Florentia</b> apre la stagione agonistica con un primo posto nella classifica assoluta delle società civili al 52esimo <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="130">Trofeo Nico Sapio</i> di Genova. La squadra toscana si è imposta davanti a Torino e Team Veneto, chiudendo la manifestazione con un bilancio complessivo di tredici medaglie, suddivise in tre ori, quattro argenti e sei bronzi.</p>
<p data-path-to-node="1">A guidare il gruppo biancorosso è stato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="40">Lorenzo Zazzeri</b>, vincitore dei 100 stile libero con il tempo di 46&#8243;68. Il crono, oltre a garantirgli il successo sul brasiliano Guilherme Caribè, rappresenta il nuovo record della competizione. Zazzeri ha ottenuto anche un argento nei 50 stile libero (21&#8243;27), condividendo il podio con il compagno di squadra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="349">Giovanni Guatti</b>, terzo in 21&#8243;46. Le altre due medaglie d&#8217;oro portano la firma di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="430">Francesco Pennetta</b>, primo nei 50 rana in 27&#8243;08, e di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="483">Irene Mati</b>, che ha conquistato i 100 rana in 1&#8217;07&#8243;38 dopo essersi piazzata seconda nella distanza più breve dei 50 (31&#8243;06).</p>
<p data-path-to-node="2">Il medagliere fiorentino si è arricchito con i doppi piazzamenti di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="68">Matilde Biagiotti</b>, argento nei 200 stile libero (1&#8217;57&#8243;00) e bronzo nei 50 stile libero (25&#8243;47). Hanno raggiunto il podio anche <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="195">Clarissa Savoldi</b>, seconda nei 400 misti con il tempo di 4&#8217;46&#8243;04, ed <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="263">Edoardo Valsecchi</b>, terzo nei 100 farfalla in 51&#8243;02.</p>
<p data-path-to-node="3">Un contributo al primato di società è arrivato infine dagli atleti esordienti, capaci di centrare tre medaglie di bronzo nelle rispettive specialità: <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="150">Margherita Serafin</b> nei 50 dorso (27&#8243;38), <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="191">Margherita Romoli</b> negli 800 stile libero (8&#8217;35&#8243;12) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="244">Andrea D&#8217;Apote</b> nei 1500 stile libero (15&#8217;27&#8243;81).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un bottino complessivo di tredici medaglie che conferma l'ottimo stato di salute del movimento natatorio biancorosso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuoto, la Florentia trionfa a Genova al Trofeo Nico Sapio: primo posto tra le società civili e super record di Lorenzo Zazzeri nei 100 stile                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 14:30:38 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 14:30:38 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Nuoto, la Florentia trionfa a Genova al Trofeo Nico Sapio: primo posto tra le società civili e super record di Lorenzo Zazzeri nei 100 stile</metadesc>
                        <focuskw>Rari Nantes Florentia</focuskw>
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                <title>Dalla lettura degli orari alle uscite sul territorio: i dettagli dell&#8217;iniziativa didattica di Autolinee Toscane</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/va-dove-ti-porta-il-bus-iniziativa-didattica-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Riparte </span><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="8">Va&#8217; dove ti porta il bus</i>, l&#8217;iniziativa didattica promossa da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">Autolinee Toscane</b> e rivolta agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado della regione. Gli istituti stanno ricevendo in questi giorni le comunicazioni per aderire al progetto,<span class=""> che unisce lo studio dell&#8217;educazione civica e la conoscenza della mobilità sostenibile.</span></p>
<p data-path-to-node="1"><span class="">L&#8217;attività,</span><span class=""> realizzata in sinergia con l&#8217;Ufficio Scolastico Regionale e con il supporto della cooperativa sociale Itinera,</span><span class=""> mira a fornire ai più giovani le competenze necessarie per utilizzare i mezzi pubblici in autonomia.</span> Il programma prevede una combinazione di lezioni in classe e uscite sul territorio: gli studenti imparano a consultare gli orari, a individuare le fermate e a orientarsi sui percorsi, raggiungendo in autobus luoghi di rilevanza storica e artistica della propria zona.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;edizione 2025/2026 ha segnato un record di adesioni, con il coinvolgimento di 1.976 studenti suddivisi in 95 classi, in rappresentanza di oltre cinquanta istituti scolastici. Il raggio d&#8217;azione ha coperto l&#8217;intero territorio regionale, toccando una trentina di comuni distribuiti nelle dieci province, dalle principali aree urbane ai centri minori, includendo l&#8217;Isola d&#8217;Elba, la Lunigiana, la Versilia e la Val di Chiana.</p>
<p data-path-to-node="3">Durante il percorso didattico, le classi sono chiamate a realizzare elaborati creativi — come fotografie, racconti e disegni — ispirati ai luoghi visitati. Questi materiali vengono successivamente pubblicati nell&#8217;apposita sezione del portale di Autolinee Toscane, creando un archivio digitale che documenta l&#8217;esperienza e offre una lettura inedita del trasporto pubblico locale attraverso gli occhi dei ragazzi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo il record della passata edizione con quasi duemila studenti coinvolti, il progetto torna a coinvolgere gli istituti di tutta la regione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Autolinee Toscane ripropone "Va' dove ti porta il bus": lezioni in classe e uscite sul territorio per educare i giovani all'uso dei mezzi pubblici                    ]]>
                </metadDscription>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 13:57:34 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 13:57:34 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Autolinee Toscane ripropone &quot;Va&#039; dove ti porta il bus&quot;: lezioni in classe e uscite sul territorio per educare i giovani all&#039;uso dei mezzi pubblici</metadesc>
                        <focuskw>Autolinee Toscane</focuskw>
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                <title>Scomparsa dell&#8217;editore Giovanni Gentile, il cordoglio del presidente regionale Eugenio Giani</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/morto-giovanni-gentile-editore-nipote-filosofo-giani/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Il panorama editoriale toscano registra la scomparsa di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="56">Giovanni Gentile</b>, guida della casa editrice <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="100">Le Lettere</i> e nipote dell&#8217;omonimo filosofo. L&#8217;editore ha rappresentato un tassello centrale per la diffusione e la conservazione del patrimonio intellettuale fiorentino, portando avanti una ricca produzione di volumi dedicati all&#8217;arte, alla letteratura e alla filosofia, un percorso snodatosi dalla storica esperienza della Sansoni fino alla cura dell&#8217;<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="451">Opera omnia</i> del nonno.</p>
<p data-path-to-node="1">A esprimere il cordoglio delle istituzioni è il presidente della Regione Toscana, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="82">Eugenio Giani</b>, che ha voluto ricordare l&#8217;impatto del lavoro di Gentile sul territorio: &#8220;Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Giovanni Gentile. La Toscana perde oggi un uomo di raffinata cultura e un editore illuminato che ha dato lustro alla nostra comunità&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Il governatore ha inoltre evidenziato la dedizione e il rigore scientifico che hanno caratterizzato la carriera dell&#8217;editore, delineandone il profilo umano e professionale. &#8220;Non era soltanto l&#8217;animatore della casa editrice <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="223">Le Lettere</i>, ma un custode della memoria culturale fiorentina&#8221;, ha proseguito Giani, sottolineando come la sua attività abbia permesso al capoluogo di preservare la propria tradizione di pensiero. &#8220;La Toscana perde un editore discreto, Firenze perde un vero cittadino della cultura. A nome della Regione porgo le più sentite condoglianze alla famiglia&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nipote dell'omonimo filosofo, ha legato la sua vita alla diffusione del patrimonio intellettuale e artistico di Firenze e della Toscana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È morto l'editore Giovanni Gentile, guida di Le Lettere e nipote del filosofo. Il cordoglio del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per la scomparsa                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 12:43:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 12:43:39 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>È morto l&#039;editore Giovanni Gentile, guida di Le Lettere e nipote del filosofo. Il cordoglio del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per la scomparsa</metadesc>
                        <focuskw>Giovanni Gentile</focuskw>
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                <title>Mercato centrale di Livorno, l&#8217;opinione di Barbieri: &#8220;Non è un miglioramento, ma una ferita profonda alla storia della città&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cultura-ed-eventi/mercato-centrale-di-livorno-lopinione-di-barbieri-non-e-un-miglioramento-ma-una-ferita-profonda-alla-storia-della-citta/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Mercato centrale di Livorno, l&#8217;opinione di Barbieri: &#8220;Non è un miglioramento, ma una ferita profonda alla storia della città&#8221;.</p>
<p><strong>Imprenditore nel settore dell&#8217;interior design e amante dell&#8217;arte. Roberto Barbieri, collaboratore del gruppo del Corriere Toscano con la rubrica <em>Dentro la forma</em>, interviene su un tema di stretta attualità cittadina: l&#8217;intervento sul mercato centrale di Livorno. </strong></p>
<p>Ecco il suo pensiero al Corriere Toscano.</p>
<p><em>Ci sono luoghi che non appartengono soltanto ai registri catastali o ai percorsi turistici, ma custodiscono l’anima profonda e l’identità stessa di una comunità. A Livorno questo ruolo spetta indiscutibilmente al <strong>Mercato delle Vettovaglie</strong>, il magnifico Mercato Centrale progettato dall’architetto Angiolo Badaloni e inaugurato nel 1894. Una vera e propria cattedrale laica, <strong>un trionfo di ghisa, vetro e gusto neorinascimentale</strong> arricchito da eleganti sfumature Liberty, la cui maestosità non ha nulla da invidiare ai più celebri padiglioni parigini dell&#8217;Ottocento. <strong>Oggi, tuttavia, la vista di questo monumento si scontra con una realtà a dir poco stonata e al centro di una dura polemica cittadina: la nuova tettoia della discordia.</strong></em></p>
<p><em><strong>Dell’armonia e del rigore compositivo originari è rimasto ben poco</strong>. Più che un richiamo alle linee d&#8217;inizio Novecento, questa pesante struttura in ferro sembra piuttosto rifarsi alle datate realizzazioni degli anni Ottanta tipiche dei mercati secondari spagnoli. Un intervento che dimostra una totale assenza di sensibilità progettuale, a partire dal mancato rispetto degli allineamenti prospettici, elemento base che si studia fin dal primo anno di architettura, a cominciare dalla mancata sensibilità nell&#8217;osservare i cannocchiali prospettici, come quello di via Santa Fortunata, che vede il vecchio mercato oscurato, cancellato completamente dal nuovo manufatto; a questo si aggiunge la mancata considerazione delle simmetrie, l&#8217;asse mediano del nuovo manufatto è infatti completamente disassato rispetto all&#8217;entrata principale del Mercato delle Vettovaglie. Come se non bastasse, per consentire il transito dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco, la copertura è stata notevolmente innalzata.<strong> Il risultato è un&#8217;opera priva di qualsiasi ergonomia, sproporzionata e irrimediabilmente sgraziata.</strong> Con questo innalzamento si è persino ignorato un principio elementare della fisica: più una copertura si alza, più l&#8217;area sottostante diventa vulnerabile alle intemperie. In una città di mare come Livorno, dove la pioggia è frequentemente accompagnata da raffiche di vento, chi si troverà sotto la tettoia finirà inesorabilmente per bagnarsi. <strong>L&#8217;insieme di questi errori ha generato, senza mezzi termini, una delle strutture più brutte e sgraziate realizzate negli ultimi cinquant&#8217;anni</strong>. L&#8217;orientamento dell&#8217;architettura si muove nell&#8217;ottica dell&#8217;inserimento delle nuove strutture che ovviamente abbiamo lineamenti di contemporaneità ma che lascino integra la leggibilitàdell&#8217;edilizia storica. La trasparenza è un punto fondamentale quando si parla di inserimento di un nuovo corpo edilizio e non rende meno innovativo il progetto stesso anzi lo rende attuale e contestualizzato.</em></p>
<p><em>A rendere il quadro ancora più surreale sono i numeri. <strong>La struttura è stata infatti impiantata ad appena 4,20 metri dal corpo di fabbrica dello stabilimento storico</strong>: una vicinanza opprimente che spezza il respiro monumentale della piazza coperta e crea un&#8217;intercapedine angusta a ridosso dell&#8217;opera di Badaloni.</em></p>
<p><strong><em>Il Mercato Centrale non è solo un polo commerciale, è il salotto buono e il cuore della livornesità. Questa tettoia non è un miglioramento, ma una ferita profonda alla storia della città, di fronte alla quale i livornesi non intendono rimanere in silenzio.</em></strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'esperto di arte e design, autore della rubrica 'Dentro la forma' sulla ristrutturazione in via di conclusione: "Struttura brutta e sgraziata"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'esperto di arte e design, autore della rubrica 'Dentro la forma' sulla ristrutturazione in via di conclusione: "Un disastro architettonico"                    ]]>
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                                    <tag>mercato centrale</tag>
                                    <tag>Mercato delle Vettovaglie</tag>
                                    <tag>Roberto Barbieri</tag>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 11:56:22 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 19:53:27 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>L&#039;esperto di arte e design, autore della rubrica &#039;Dentro la forma&#039; sulla ristrutturazione in via di conclusione: &quot;Un disastro architettonico&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Mercato centrale di Livorno l&#039;opinione di Barbieri: &quot;Non è un miglioramento ma una ferita profonda alla storia della città&quot;</focuskw>
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                <title>Insulti sessisti all&#8217;arbitra Ferrieri Caputi, il Comune di Livorno si schiera: &#8220;Attacco inaccettabile&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/sport/comune-livorno-solidarieta-maria-sole-ferrieri-caputi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; L&#8217;amministrazione comunale di Livorno prende posizione contro gli insulti sessisti rivolti all&#8217;arbitra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="103">Maria Sole Ferrieri Caputi</b> durante la partita <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="149">Como-Venezia</i>. Attraverso l&#8217;intervento della vicesindaca con delega alle Pari opportunità, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="239">Libera Camici</b>, la Giunta ha espresso piena solidarietà alla direttrice di gara e una netta condanna dell&#8217;episodio.</p>
<p data-path-to-node="1">I fatti risalgono alla giornata di ieri, quando, nel corso della diretta televisiva, i microfoni posizionati a bordocampo hanno registrato nitidamente alcune frasi discriminatorie indirizzate alla professionista. Un episodio che ha suscitato l&#8217;immediata reazione istituzionale a difesa dell&#8217;arbitra, cresciuta nella sezione AIA livornese e diventata la prima donna a dirigere una sfida nel campionato di Serie A.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Esprimo la più ferma condanna per gli insulti sessisti rivolti alla nostra concittadina Maria Sole Ferrieri Caputi in occasione della gara <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="140">Como-Venezia</i>&#8220;, ha dichiarato Libera Camici, ricordando come l&#8217;arbitra rappresenti &#8220;un&#8217;eccellenza per la nostra città e per tutto lo sport italiano&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Analizzando il contenuto delle offese, la vicesindaca ha precisato: &#8220;Frasi come &#8216;vai a fare la pasta al sugo o a passare l&#8217;aspirapolvere&#8217;, captate dai microfoni di bordocampo in diretta TV, non hanno nulla a che vedere con il tifo o con la critica sportiva. Sono un attacco sessista che colpisce una donna in quanto donna, nel momento in cui esercita con competenza il suo lavoro&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Rinnovando la vicinanza personale e dell&#8217;intera compagine di governo cittadino, Camici ha infine lanciato un appello generale al rispetto e all&#8217;attenzione verso le parole utilizzate in ogni contesto: &#8220;Nessuna donna dovrebbe sentirsi dire qual è il suo posto per il solo fatto di fare il proprio lavoro. E quanto accaduto ieri deve far riflettere tutti sul linguaggio che usiamo, nello sport e nella vita di tutti i giorni&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La vicesindaca con delega alle Pari opportunità, Libera Camici, ha espresso la ferma condanna della Giunta e la vicinanza della città]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Offese sessiste all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi durante Como-Venezia: la vicesindaca Libera Camici esprime la solidarietà di Livorno                    ]]>
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                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 11:45:56 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 11:47:14 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Offese sessiste all&#039;arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi durante Como-Venezia: la vicesindaca Libera Camici esprime la solidarietà di Livorno</metadesc>
                        <focuskw>Maria Sole Ferrieri Caputi</focuskw>
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                <title>Traghetti per l&#8217;Arcipelago: la Regione lavora agli adeguamenti per il caro carburante prima di firmare il nuovo contratto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/traghetti-arcipelago-toscano-regione-adeguamento-carburante/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">La Regione Toscana è al lavoro per completare l&#8217;affidamento del nuovo contratto per la continuità territoriale marittima dell&#8217;Arcipelago Toscano, con l&#8217;obiettivo di far scattare il servizio a partire dal primo gennaio 2027. La complessa procedura amministrativa è entrata nella sua fase conclusiva: la commissione giudicatrice ha già formulato la proposta di aggiudicazione verso l&#8217;unico operatore partecipante e i controlli normativi previsti dal Codice degli appalti si sono conclusi positivamente.</p>
<p data-path-to-node="1">Il nodo principale attualmente sul tavolo tecnico degli uffici regionali riguarda l&#8217;aggiornamento dei costi legati al carburante. Quando è stata presentata l&#8217;offerta nel dicembre del 2025, infatti, non erano ancora esplose le dinamiche internazionali legate alla crisi in Medio Oriente e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, fattori che hanno innescato un sensibile rincaro energetico. La Regione sta quindi applicando i meccanismi di revisione già previsti dal bando per adeguare le cifre, senza tuttavia modificare le condizioni di base della gara o i requisiti richiesti.</p>
<p data-path-to-node="2">Le valutazioni in corso si pongono due obiettivi inderogabili: il mantenimento delle tariffe agevolate per chi risiede sulle isole e la salvaguardia dell&#8217;attuale programma di esercizio senza operare alcun taglio ai collegamenti. L&#8217;attuale gestione provvisoria &#8216;ponte&#8217; scadrà il 31 dicembre 2026, ma i vertici istituzionali rassicurano sulla totale garanzia dei trasporti durante l&#8217;intera fase di transizione.</p>
<p data-path-to-node="3">Dal punto di vista economico, il contributo pubblico a carico del bilancio regionale ammonterà a circa 192,7 milioni di euro per l&#8217;intera durata del contratto, pari a circa 16 milioni di euro annui al netto dell&#8217;Iva. Questa cifra, unita al cofinanziamento nazionale, coprirà il fabbisogno del servizio al netto degli incassi stimati dalla vendita dei biglietti, che portano il valore complessivo stimato della concessione a 789 milioni di euro. Per fronteggiare gli extracosti energetici non coperti dallo Stato, l&#8217;ente regionale sta valutando di inserire ulteriori risorse destinate alle coperture per il biennio 2027-2028 già nella variazione di bilancio prevista per novembre.</p>
<p data-path-to-node="4"><span class="">Oltre all&#8217;aspetto economico,</span><span class=""> il nuovo affidamento integrerà specifiche garanzie occupazionali concordate con le sigle sindacali.</span><span class=""> Il bando impone la clausola sociale per il riassorbimento del personale,</span><span class=""> il mantenimento della contrattazione di secondo livello,</span> la conferma del regime di Continuità del Rapporto di Lavoro per il personale navigante e la conservazione dell&#8217;attuale turnazione che prevede due settimane di imbarco alternate a due a terra, impegni già formalmente sottoscritti dall&#8217;operatore in sede di offerta.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;La continuità territoriale dell’Arcipelago Toscano è una priorità per la Regione Toscana e un impegno che intendiamo portare avanti con determinazione&#8221;, ha dichiarato il presidente <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="182">Eugenio Giani</b>. &#8220;La Regione sta facendo la propria parte, con un investimento importante e un lavoro costante per garantire collegamenti, servizi e opportunità. Vogliamo guardare al futuro dell’Arcipelago con una prospettiva di maggiore qualità, efficienza e integrazione territoriale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Alle sue parole hanno fatto eco quelle dell&#8217;assessore ai trasporti <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="67">Filippo Boni</b>: &#8220;Abbiamo costruito il nuovo affidamento attraverso un lungo confronto con i territori, tutelando il lavoro e definendo un impegno economico importante. Ora siamo impegnati a individuare le soluzioni più adeguate per affrontare l’aumento dei costi dei carburanti. Stiamo valutando tutte le possibilità, con un obiettivo preciso: mantenere le agevolazioni per i residenti, non tagliare i collegamenti e garantire la continuità del servizio&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana lavora al nuovo contratto per la continuità territoriale marittima dell'Arcipelago, con l'obiettivo di far partire il servizio a gennaio 2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Arcipelago Toscano, nuovo contratto traghetti al via nel 2027: la Regione adegua il piano carburante per tutelare collegamenti e residenti                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 11:27:10 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Arcipelago Toscano, nuovo contratto traghetti al via nel 2027: la Regione adegua il piano carburante per tutelare collegamenti e residenti</metadesc>
                        <focuskw>Traghetti Arcipelago Toscano</focuskw>
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                <title>Il paradosso di Palazzo Pitti: come Firenze creò la moda italiana prima di cedere il primato a Milano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/universita-pisa-ricerca-storia-sfilate-firenze-milano/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Una ricerca pubblicata sulla rivista <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="37">Economic Geography</i> ricostruisce l&#8217;intera evoluzione delle sfilate fiorentine dal 1951 al 1984, analizzando il paradosso che ha portato la città a perdere il proprio primato internazionale proprio durante la sua massima espansione numerica. Lo studio, condotto da Valeria Pinchera del Dipartimento di Economia e Management dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="364">Università di Pisa</b> e da Diego Rinallo della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="408">Emlyon Business School</b>, esamina il ciclo di vita della manifestazione attraverso i programmi di 68 edizioni, documenti organizzativi e circa ottocento articoli di stampa.</p>
<p data-path-to-node="1">Il posizionamento del capoluogo toscano inizia nel 1951 per intuizione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="74">Giovanni Battista Giorgini</b>, buyer per il mercato statunitense, che organizza una prima sfilata collettiva a Villa Torrigiani. Dal 1952 l&#8217;evento si sposta nella Sala Bianca di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="249">Palazzo Pitti</b>, presentando firme come Simonetta, Fabiani, Veneziani, Pucci e Capucci. In questo modo la moda italiana assume una riconoscibilità definita all&#8217;estero.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Il caso di Firenze mostra come una città possa diventare la capitale di un settore anche senza esserne il cuore produttivo&#8221;, spiega Valeria Pinchera. &#8220;La sua forza è stata saper riunire e valorizzare le eccellenze di territori diversi, offrendo loro un palcoscenico comune e un accesso al mercato estero. La moda italiana nasce così anche come un’identità collettiva: Firenze rende riconoscibile nel mondo ciò che fino ad allora era un insieme di singoli creatori&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Le prime difficoltà emergono a metà degli anni Sessanta, quando la Camera Nazionale della Moda riorganizza i calendari trasferendo l&#8217;alta moda a Roma. Firenze mantiene la maglieria e la moda &#8216;boutique&#8217;, aprendosi parallelamente al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="231">prêt-à-porter</i>. La strategia porta a un netto incremento dei partecipanti, arrivando a superare i trecento espositori alla fine degli anni Settanta, ma rende la manifestazione dispersiva e meno in grado di dettare le tendenze.</p>
<p data-path-to-node="4">Contemporaneamente Milano inizia ad attrarre i marchi più innovativi grazie a un radicato tessuto produttivo e alla presenza delle principali redazioni giornalistiche del settore. Aziende come Missoni, Cadette, Basile, Mister Fox e Callaghan – per cui disegnava il giovane Gianni Versace – spostano le loro collezioni al nord, seguite dalla stampa estera. Il declino di Firenze come capitale della moda femminile culmina con la chiusura definitiva delle sfilate nel 1984.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;Questa progressiva perdita di influenza mostra che le condizioni all’origine di un successo non bastano a garantirne la durata&#8221;, conclude la ricercatrice dell&#8217;Ateneo pisano. &#8220;Negli anni la moda italiana si trasforma: si amplia la produzione, emergono nuovi protagonisti e cambiano le loro esigenze. L’organizzazione fiorentina fatica ad accompagnare questi cambiamenti e lascia agli stilisti pochi margini per decidere come presentarsi e a quale pubblico rivolgersi. La crescita della manifestazione finisce così per nascondere l’indebolimento della sua funzione di riferimento per il settore. Milano offre invece ai creatori più innovativi possibilità espressive e una rete di relazioni professionali e commerciali più adatte alla nuova fase. Questa vicenda riguarda la moda donna. Pitti Uomo, nato nel 1972, ha seguito un percorso diverso ed è ancora oggi un appuntamento internazionale di riferimento&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il contrasto tra il declino della moda donna a Firenze e il successo internazionale di Pitti Uomo, nato nel 1972 e tuttora punto di riferimento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dalla Sala Bianca di Palazzo Pitti al sorpasso di Milano: una ricerca dell'Università di Pisa ricostruisce l'epopea e il declino della moda fiorentina                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:59:01 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Dalla Sala Bianca di Palazzo Pitti al sorpasso di Milano: una ricerca dell&#039;Università di Pisa ricostruisce l&#039;epopea e il declino della moda fiorentina</metadesc>
                        <focuskw>Moda italiana</focuskw>
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