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mercoledì 5 Ottobre 2022
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Bollette di gas e luce alle stelle, chiude la piscina comunale di Empoli

Il sindaco: "A novembre 2021 il gas è aumentato di quasi il 100% rispetto all'omologo periodo pre Covid, salendo al 121% a dicembre e al 172% a gennaio"

EMPOLI – “Per cause non imputabili alla volontà di Aquatempra, riconducibili prevalentemente al forte aumento dei costi energetici registrati negli ultimi mesi, ci dispiace comunicare che da lunedì 7 marzo 2022 siamo costretti a sospendere ogni attività della piscina comunale di Empoli”. Luca e gas costano troppo e la piscina comunale di Empoli chiude. L’annuncio social del gestore Aquatempra: “Alcune settimane fa si era sparsa la voce che il Comune era intenzionato a chiudere l’impianto a causa dell’eccessivo rincaro del costo dell’energia. Abbiamo informato il Comune che, sebbene i rincari dell’energia siano effettivamente molto elevati, questa decisione sarebbe stata anche tardiva, in quanto Aquatempra ha già sostenuto la maggior parte dei costi per l’acquisto dell’energia nei mesi invernali appena trascorsi”. Il gestore comunica di aver ricevuto il 3 marzo una nota dal Comune di Empoli “Con cui venivamo invitati a tenere aperto l’impianto per i mesi estivi e poi da settembre a dicembre 2022, e ad azzerare fin da subito i costi energetici”. Il Comune di Empoli, sindaco Brenda Barnini, con un comunicato rende noto che l’allarme era stato lanciato al momento in cui le bollette avevano iniziato a salire a fine 2021. Spiega l’amministrazione comunale che a causa dell’aumento esponenziale delle bollette, soprattutto di gas, impianti energivori come le piscine, si sono trovati in difficoltà e i Comuni non ce la faranno ad aumentare maggiori risorse rispetto a quelle giù stanziate. Empoli ha previsto la considerevole cifra di 362.000 euro per il 2022 ma se il trend del costo dell’energia continuerà la sua corsa’, la cifra non sarà sufficiente per tenere aperto l’impianto tutti e dodici mesi. “Già a novembre 2021 il gas era aumentato di quasi il 100% rispetto all’omologo periodo di epoca pre-Covid, salendo al 121% a dicembre e del 172% a gennaio con un trend che non accenna a diminuire data la situazione internazionale”. Motivo per cui il sindaco Brenda Barnini “Di fronte all’impossibilità di continuare a finanziare questi aumenti pena il taglio di altri servizi essenziali erogati dal Comune, scuole, mense, manutenzioni, ha dovuto prendere la decisione di sospendere l’attività della piscina”. A rischio anche i posti di lavoro. Sottolinea il Comune: “La regolarizzazione del contratto dei dipendenti avvenuta in epoca pre pandemia ha consentito di tutelarli durante il periodo Covid facendoli accedere alla cassa integrazione, adesso l’amministrazione comunale si premunirà di sollecitare il gestore per attivare i meccanismi di salvaguardia durante il periodo di chiusura”.

Brenda Barnini: “L’amministrazione comunale metterà il massimo dell’impegno per riaprire l’impianto nei prossimi mesi. Avevo chiesto in modo informale ad Acquatempra di iniziare a predisporre la chiusura dell’impianto in considerazione delle proiezioni disastrose sulle bollette di gas e luce. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando riporto due numeri: a gennaio 2020 per gas e luce la piscina ha speso 18.159 euro, a gennaio 2022, 42.546 euro, un aumento insostenibile. Spero che il Governo si renda conto al più presto delle difficoltà dei Comuni. Le notizie che circolano ad ora sono che ci verrà consentito di usare l’avanzo di gestione dell’anno precedente per pagare le utenze in più. Questo è un provvedimento assolutamente iniquo che non tiene conto del fatto che i Comuni non hanno strumenti per difendersi dalla crisi energetica ed hanno vincoli di bilancio da rispettare. Le risorse dell’avanzo dovrebbero servire per fare manutenzioni e interventi sul territorio non per ripianare il disavanzo generato dal caro bollette. La decisione grave di chiudere la piscina è figlia di questo difficile contesto”. Fabrizio Biuzzi, assessore sport: “Una decisione non presa a cuor leggero visto anche il periodo da cui veniamo di grande difficoltà per lo sport, ma i numeri sono impietosi e costringono a decisioni difficili oggi per poter ripartire domani. Se non si prendono provvedimenti immediatamente, le conseguenze di un’inerzia nelle decisioni, potrebbero portare a problemi anche maggiori”. L’amministrazione comunale fa sapere che si relazionerà nei prossimi giorni con il gestore per capire come affrontare questa fase di crisi.

© Riproduzione riservata

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