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sabato 1 Ottobre 2022
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Cascina, l’ex sindaco non vota l’atto pro Ucraina in Consiglio Comunale

Rollo: "Aiutare chi fugge dalla guerra è sacrosanto ma è anche importante che il Governo italiano tuteli la nostra società e i nostri interessi"

CASCINA – A Cascina il sindaco uscente Dario Rollo non vota il documento di condanna dell’invasione in Ucraina presentato in Consiglio Comunale insieme da maggioranza, guidata dal Pd del sindaco Michelangelo Betti, e opposizione, compresi Lega Salvini Premier e M5S. Documento non firmato però da FdI e dalla lista civica ‘Valori e Impegno Civico Dario Rollo’ di cui insieme all’ex sindaco fa parte il consigliere comunale Lorenzo Peluso. Critiche per il sindaco facente funzioni uscente, che di professione è ufficiale dell’Esercito Italiano. Dario Rollo motiva il suo non voto: “Sono stato accusato di essere pro Putin. Premesso che ho sempre sostenuto che il Consiglio Comunale di Cascina si debba occupare dei problemi quotidiani dei cittadini e non di questioni internazionali. Nel momento in cui però le forze politiche presentano un documento ufficiale con un tema di politica internazionale, allora è corretto che venga valutato in maniera complessiva, analizzando pro e contro e proponendo soluzioni realisticamente realizzabili”. Analizza Rollo. “Questi argomenti non possono essere affrontati seguendo la narrazione mainstream basata sull’emotività pura, priva di analisi geopolitica e militare e persino di memoria storica, perché gli effetti delle azioni potrebbero essere alquanto drammatiche. La crisi in Ucraina era evitabile se l’Europa e gli Stati Uniti avessero affrontato seriamente il problema in passato. La Russia, indipendentemente da ciò che uno pensa, ha una sua politica nazionale ed è un partner commerciale strategico per l’Europa e in particolare modo per l’Italia. Prima di prendere determinate posizioni e avallare le scelte fatte dal nostro Governo, dall’Europa, dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna, era auspicabile pensare seriamente agli effetti devastanti che tali scelte porteranno nella nostra economia”. Per Rollo “L’ordine del giorno presentato sosteneva tali scelte e delegava al nostro Governo e all’Europa tutte le azioni possibili. L’ipocrisia non mi piace. Nel mondo ci sono decine e decine di conflitti ma non vi è l’attenzione che invece sta ricevendo la guerra in Ucraina. Aiutare i bambini, le donne e gli anziani che scappano dalla guerra è sacrosanto ma è importante che i rappresentanti del popolo italiano governino nell’interesse delle nostre famiglie, delle imprese, degli artigiani, dei commercianti e dei pensionati italiani. Tutelino la nostra società e i nostri interessi”. Quindi Rollo: “Gli organismi nazionali e internazionali, tanto osannati nel documento consiliare, hanno elevato sanzioni che si ripercuoteranno principalmente sui paesi europei e in primis sull’Italia. Gli effetti si vedono in questi giorni ma saranno ancora più drammatici nel prossimo futuro”.

Spiega il sindaco uscente: “L’aver concesso armi e sistemi d’arma all’Ucraina (senza sapere che fine faranno) rende l’Italia una nazione cobelligerante e pertanto nemica della Russia. Abbiamo negato armi al presidente libico Al-Sarraj per fermare l’avanzata del generale Haftar, sostenuto dalla Russia, lasciando campo libero alla Turchia di Erdogan nella Tripolitania e andando a minare i nostri interessi nazionali, così come il diniego dato agli Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita per paura che le armi fossero utilizzate nello Yemen. Oggi però ci troviamo costretti ad andare a trattare con questi Paesi per ottenere un maggior quantitativo di risorse energetiche”. Poi: “Si utilizzano continuamente termini offensivi nei confronti del presidente russo, anche da parte di esponenti di spicco del Governo nazionale, ma non meravigliamoci poi di essere stati esclusi dal tavolo nelle trattative, di non giocare alcun ruolo chiave nella risoluzione del conflitto né tanto meno di migliorare i rapporti commerciali ed economici con quel Paese. Perchè spingere la Russia nelle braccia della Cina? Perchè distruggere l’economia europea quando una vera diplomazia, se voluta realmente, è possibile? Questi argomenti devono essere trattati a mente fredda e con lungimiranza altrimenti i danni provocati da scelte frettolose e che provengono esclusivamente dal cuore possono essere devastanti per l’intero sistema Paese nel breve periodo e soprattutto nel futuro”. E conclude Rollo: “Non ritenendomi ipocrita, ho fatto presente tutti questi aspetti. Se tale ragionamento dà fastidio e non è in linea con il mainstream attuale, è preferibile che chi amministra oggi Cascina pensi esclusivamente a tappare le buche nelle strade e migliorare il servizio di raccolta rifiuti che lascia molto a desiderare di non occuparsi di politica internazionale”.

© Riproduzione riservata

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