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martedì 29 Novembre 2022
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Letta in piazza a Natale contro manovra Meloni. Calenda: “Con quali proposte?”

Reazioni opposizioni. Conte: "Manovra misera che apre la guerra agli ultimi. Un massacro sociale"

Sabato 17 la nostra manifestazione contro una manovra improvvisata e iniqua. Inadeguata rispetto al rischio recessione e all’impennata dell’inflazione. Lo avevamo anticipato nella nostra Assemblea di sabato. Ora dopo le decisioni  lo confermiamo con ancora più convinzione”.

Enrico Letta con un tweet risponde alla manovra del Governo Meloni con una manifestazione in piazza a Roma a pochi giorni dal Natale, il 17 dicembre.

Pronta la replica di Carlo Calenda al segretario nazionale pisano  Pd.

Il leader di Azione nonché Terzo Polo con Matteo Renzi a sua volta con un tweet rivolto a Letta: “Non capisco il senso di precipitarsi in piazza contro la manovra senza prima aver spiegato cosa faresti nella situazione data. L’opposizione ha il dovere di offrire alternative non sfilate”.

E sulla manovra del Governo Meloni c’è la pronta presa di posizione dell’ex premier Giuseppe Conte, leader M5S.

“Ci avevano raccontato di essere ‘pronti’, eppure la legge di bilancio si conferma una manovra davvero misera che, incapace di rispondere al disagio del Paese, apre una guerra agli ultimi.

Il presidente Meloni ha parlato di una manovra coraggiosa, nel segno della crescita e della giustizia sociale: parole impudenti che suonano come una presa in giro degli italiani. La realtà è che dopo la “prudenza draghiana” oggi conosciamo “l’austerity meloniana”.

Poi Conte: “A detta dello stesso Governo 21 miliardi sui 35 previsti serviranno solo a coprire i primi mesi del caro prezzi. Nessuna forma di investimento è stata prevista il che spiega una crescita che nelle più rosee previsioni non supererà, a detta del Governo stesso, il + 0,6% di Pil.

Famiglie e imprese sono costrette ancora a tirare la cinghia. Roboanti annunci su decontribuzioni sulle assunzioni già portati avanti dai miei Governi, un taglio del cuneo fiscale che di fatto si rivela irrisorio e riguarda solo una ristretta platea di lavoratori: una pistola ad acqua rispetto ai provvedimenti del Conte II che avevano portato oltre 100 euro in busta paga, in un periodo in cui peraltro non c’erano il caroprezzi e l’inflazione gravissima di oggi. Anzi, a questa grave emergenza si risponde tagliando gli aiuti contro il carobenzina con conseguenti aggravi per tutte le famiglie. In compenso  festeggiano evasori e corrotti”.

Quindi Conte: “Questo Governo ha voluto mostrare i muscoli solo contro una fascia ristretta di popolazione: spaccia vigliaccheria per coraggio, confonde la prudenza con l’ignavia.

Vuole togliere al Paese l’unico sostegno che non ha mandato per strada milioni di persone in estrema difficoltà e lavoratori che pagano lo scotto di stipendi da fame che non consentono nemmeno di fare la spesa.

Se vogliono mandare fuori strada gli ultimi, troveranno un muro. Non possiamo permettere un massacro sociale”.

Sul reddito di cittadinanza:”Cancellazione, sospensione, taglio di qualche mese, altri tagli fra un anno. Sul reddito di cittadinanza il Governo da settimane gioca con la vita delle persone: un atteggiamento disumano sulla pelle di famiglie che a stento pagano la bolletta e fanno la spesa.

L’ultima novità che arriva dalla maggioranza della Meloni parla di un taglio di mensilità del reddito di cittadinanza per gli ‘occupabili’: persone in grande difficoltà, fra cui molti over 50 e 60 per cui trovare lavoro oggi è durissimo e 200 mila cittadini che già lavorano e che chiedono il Rdc per integrare stipendi da fame.

Siamo disposti a tutto per arginare questo piano folle, anche a scendere in piazza.

Noi non getteremo mai la spugna su queste battaglie, vediamo se saremo i soli o se altre forze politiche risponderanno “presente”.

 

 

© Riproduzione riservata

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