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martedì 29 Novembre 2022
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Livorno, procedura licenziamento per 30 dipendenti Iss Palumbo

Delegazione ricevuta in Comune: "Solidarietà ai lavoratori". Lettera istituzionale a Eni. Un anno fa la questione era rientrata

LIVORNO – L’amministrazione comunale di Livorno ha incontrato oggi mercoledì 23 novembre una delegazione di lavoratori di Iss Palumbo, l’azienda che nei giorni scorsi ha annunciato l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per i suoi 30 dipendenti che all’interno della raffineria Eni si occupano di stoccaggio, logistica e movimentazione dei lubrificanti.
La delegazione ha incontrato l’assessore Gianfranco Simoncini. Ad accompagnare la delegazione Flaviano Bardocci della Filcams Cgil Livorno.
Simoncini a nome dell’amministrazione comunale: “Esprimiamo incomprensione per la decisione dell’azienda di ricorrere alla procedura di licenziamento collettivo all’interno di un quadro non ancora definito. In una situazione di incertezza come quella che si sta delineando ricorrere ai licenziamenti collettivi determina anche un indebolimento dei diritti dei lavoratori. Solidarietà da parte nostra nei confronti dei lavoratori lo ai quali assicuriamo che prenderemo contatti con Eni per cercare di capire le prospettive del settore indotto dello stabilimento”.
L’assessore  ha preso contatti con Eni alla quale sarà inviata una lettera con la quale il Comune di Livorno chiederà, in caso si vada verso un  nuovo appalto, l’inserimento delle clausole di salvaguardia dei livelli occupazionali e delle professionalità di lavoratori e lavoratrici che da molti anni gestiscono i servizi.
Lo scorso anno si era determinata una situazione analoga “risoltasi poi positivamente grazie anche all’intervento dell’amministrazione comunale”.

La nota di Fabiano Bardocci, Filcams CGIL.

“Nei giorni scorsi la ISS Palumbo, azienda che all’interno della raffineria Eni si occupa di stoccaggio logistica e movimentazione dei lubrificanti, ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per i suoi 30 dipendenti. Il licenziamento diventerà effettivo a partire dal 1 febbraio 2023.

La decisione della ISS Palumbo è inaccettabile poichè si tratta di un vero e proprio licenziamento preventivo: il contratto di appalto tra ISS Palumbo e Eni scadrà infatti il 31 gennaio 2023.

All’azienda chiediamo pertanto di fare marcia indietro e di ritirare subito la procedura di licenziamento, in attesa di arrivare al 31 gennaio per capire con certezza quale sarà il futuro dell’appalto. Ad Eni chiediamo invece di far chiarezza proprio sul futuro dell’appalto in questione: a quanto si apprende verrà infatti bandita una nuova gara, ma i dettagli di essa ancora non si conoscono. Ad Eni chiediamo garanzie concrete anche in tema di tutela dei livelli occupazionali e retributivi: tutti i 30 lavoratori alle dipendenze della ISS Palumbo dovranno infatti essere riassorbiti dall’azienda che vincerà la gara e mantenere lo stesso stipendio.

La Filcams-Cgil vigilerà sulla questione e come sempre sarà al fianco dei lavoratori, pronta a mettere in campo tutte le azioni necessarie per tutelare i loro diritti e la loro professionalità”.

 

 

© Riproduzione riservata

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