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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 21:24:05 +0000</pubDate>
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	<title>Cultura ed Eventi - Corriere Toscano</title>
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                <title>A Fornacette torna il grande evento per la Festa della Liberazione: sul palco I Patagarri</title>
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                <description><![CDATA[<p>CALCINAIA &#8211; Tutto pronto per sabato 25 aprile a Fornacette, in provincia di Pisa, dove si terrà la ventunesima edizione della<strong> Festa della Liberazione</strong>, organizzata dall’associazione <strong>Comitato 25 Aprile.</strong></p>
<p>L’appuntamento principale della giornata sarà <strong>il concerto de I Patagarri</strong>, quintetto jazz-swing milanese noto per il mix di sonorità e per l’ironia dei testi. Prima di loro, sul palco saliranno <strong>Lalice (con un dj set che spazierà dal reggae al d&amp;b), i Görilla Planët (giovanissima rock band da Volterra) e I Matti delle Giuncaie (ambasciatori dell&#8217;hard-folk maremmano). </strong> Come da tradizione, la manifestazione si svolgerà in piazza della Resistenza, con inizio alle 16 con l’apertura degli stand del mercatino artigianale e dello spazio ristoro. Dalle 17 prenderà il via anche il programma musicale. L’ingresso all’area concerti – come sempre – è libero e gratuito.</p>
<p><strong>L’evento, patrocinato dal Comune di Calcinaia e dalla Regione Toscana</strong>, in collaborazione con Salty Music, sarà preceduto al mattino dalle commemorazioni ufficiali delle autorità presso il Palazzo Municipale di Calcinaia e dalla deposizione delle corone in memoria dei caduti nei diversi luoghi e monumenti del territorio. A seguire, si terrà il tradizionale pranzo sociale presso il Parco della Fornace di Fornacette. <strong>A chiudere la serata saranno I Patagarri, una delle realtà più travolgenti della nuova scena italiana</strong>: un’esplosione di gipsy jazz irriverente e visionario che trasforma il desiderio di libertà in energia pura. La band milanese porta sul palco una carica contagiosa, intrecciando ritmi incandescenti, ironia e una presenza scenica che rende ogni concerto un’esperienza collettiva.</p>
<p>&#8220;La Festa della Liberazione – spiegano gli organizzatori – è per noi un momento di memoria attiva e collettiva: non celebriamo solo il passato, ma riaffermiamo con forza i valori della Resistenza e della Costituzione, oggi più che mai necessari. In un tempo in cui libertà, diritti e accoglienza vengono messi in discussione, e mentre nuovi assurdi conflitti continuano a colpire civili e a minare la convivenza tra i popoli, <strong>sentiamo ancora più urgente il dovere di difendere la pace e la dignità umana</strong>. Crediamo che la cultura, la musica e la partecipazione siano strumenti fondamentali per costruire una società più giusta, solidale e inclusiva&#8221;</p>
<p>Dal 2005 a oggi, il Comitato 25 Aprile – associazione affiliata all’Arci, attiva nella diffusione dei valori democratici e antifascisti sanciti dalla Costituzione Italiana e nella promozione dei diritti umani – <strong>è riuscito a far crescere la manifestazione, portando a Fornacette artisti del calibro di Baustelle, Tonino Carotone, Casino Royale, Eugenio Bennato, Sud Sound System, Zen Circus, Teatro degli Orrori, 99 Posse, Stazioni Lunari, Piotta, Modena City Ramblers, Punkreas, Bobo Rondelli, Bandabardò e Bambole di Pezza.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il quintetto jazz-swing milanese è il clou del programma musicale: "Urgente il dovere di difendere la pace e la dignità umana"]]></excerpt>
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                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:50:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 12:06:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sagre in Toscana: tutti i menu del weekend di primavera, ecco dove andare</title>
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                <description><![CDATA[<p data-start="593" data-end="946">FIRENZE &#8211; Le <strong data-start="610" data-end="642">sagre in Toscana nel weekend</strong> tornano protagoniste con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai sapori del territorio. Da venerdì 18 a domenica 19 aprile, borghi e piazze della regione ospitano eventi gastronomici che uniscono cucina tipica, tradizioni locali e occasioni per visitare luoghi meno battuti dal turismo di massa.</p>
<p data-start="948" data-end="1123">Tra tartufo, tortelli, pesce di lago e ricette storiche della cucina povera toscana, il fine settimana offre numerose occasioni per una gita fuori porta all’insegna del gusto.</p>
<p data-start="1125" data-end="1431">Alle <strong data-start="1130" data-end="1139">Sieci</strong>, fino al 19 aprile, torna la <strong data-start="1169" data-end="1206">Festa delle Specialità al Tartufo</strong> nei locali della Sms Croce Azzurra. In menu lasagne bianche, tagliolini e tortelli di patate al tartufo, con il ricavato destinato al potenziamento dei mezzi dell’associazione per i servizi sociali e sanitari del territorio.</p>
<p data-start="1433" data-end="1704">Nel <strong data-start="1437" data-end="1467">Parco Mediceo di Pratolino</strong>, prosegue invece la <strong data-start="1488" data-end="1530">Festa della Schiacciata e del Tortello</strong>, ospitata nella suggestiva cornice di <strong data-start="1569" data-end="1587">Villa Demidoff</strong>. Protagonisti assoluti i tortelli mugellani e la schiacciata ripiena, serviti in orario continuato dalle 11 alle 20.</p>
<p data-start="1706" data-end="2010">A <strong data-start="1708" data-end="1721">Impruneta</strong>, sabato e domenica spazio alla tradizione con<strong data-start="1768" data-end="1817"> Peposo, Ribollita e Lampredotto</strong>, appuntamento dedicato ai grandi classici della cucina popolare fiorentina. In primo piano il celebre <strong data-start="1920" data-end="1946">Peposo all’Imprunetina</strong>, ricetta storica tutelata dalla Camera di Commercio di Firenze.</p>
<p data-start="2012" data-end="2356">Tra le <strong data-start="2019" data-end="2051">sagre in Toscana nel weekend</strong> c’è anche la <strong data-start="2065" data-end="2101">Festa di Primavera di Ripafratta</strong>, in provincia di Pisa, che abbina gastronomia e attività outdoor. Oltre alle visite guidate e alle escursioni sul Monte Pisano, sarà possibile gustare piatti a base di asparagi, grigliata toscana e dolci tipici come torta co’ bischeri e torta co’ becchi.</p>
<p data-start="2358" data-end="2601">Ad <strong data-start="2361" data-end="2372">Agliana</strong>, piazza Gramsci ospita fino al 19 aprile <strong data-start="2414" data-end="2464">Agliana in Pasta – Festival della Pastasciutta</strong>, manifestazione dedicata ai primi piatti con un menu che spazia dalla cacio e pepe ai paccheri alla carbonara fino al ragù di cinghiale.</p>
<p data-start="2603" data-end="2833">Sul lago, a <strong data-start="2615" data-end="2632">Massaciuccoli</strong>, torna la storica <strong data-start="2651" data-end="2670">Sagra del Pesce</strong>, nata nel 1971. Stand aperti con specialità di mare e di lago, ma anche escursioni in barchino, laboratori e aperture straordinarie del museo archeologico locale.</p>
<p data-start="2835" data-end="3030">Infine, a <strong data-start="2845" data-end="2855">Vaiano</strong>, domenica 19 aprile appuntamento con la tradizionale <strong data-start="2909" data-end="2931">Sagra del Tortello</strong> al Circolo Spola d’Oro di La Briglia, evento simbolo della comunità locale e della cucina pratese.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalle colline fiorentine al lago di Massaciuccoli, ecco gli appuntamenti gastronomici del fine settimana tra specialità tipiche, eventi nei borghi e menu della tradizione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sette sagre in Toscana nel weekend tra tartufo, tortelli, pesce e cucina tradizionale: ecco dove andare e i menu da non perdere.                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:01:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 10:01:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Toscana, nuovo percorso sulla Francigena: San Miniato entra nel tracciato</title>
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                <description><![CDATA[<p>SAN MINIATO &#8211; Prende forma la <strong>Via Francigena delle Colline Etrusche</strong>, un nuovo itinerario di pellegrinaggio e turismo culturale che si sviluppa nel cuore della <strong>Toscana</strong>, proponendosi come percorso alternativo e complementare alla via Francigena tradizionale.</p>
<p>Il progetto coinvolge un sistema di territori di grande pregio storico e paesaggistico: <strong>Volterra</strong>, <strong>San Gimignano</strong>, <strong>Palaia</strong> e <strong>San Miniato</strong>, uniti dall&#8217;obiettivo comune di costruire un&#8217;offerta turistica integrata, sostenibile e radicata nelle identità locali.</p>
<p>Il tracciato attraversa borghi medievali, colline a vocazione agricola e ambienti naturali ancora poco frequentati dal turismo di massa, puntando su un modello di <em>turismo lento</em> sempre più richiesto da viaggiatori italiani e stranieri.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione della rete francigena, che in <strong>Toscana</strong> conta già alcune delle tappe più frequentate d&#8217;Europa, e mira ad ampliarne la portata verso aree finora rimaste ai margini dei principali flussi.</p>
<p>Ogni territorio coinvolto porta con sé una specificità: <strong>Volterra</strong> con il suo patrimonio etrusco e medievale, <strong>San Gimignano</strong> con le torri simbolo del paesaggio toscano riconosciuto dall&#8217;<strong>Unesco</strong>, <strong>Palaia</strong> con la sua dimensione rurale autentica, e <strong>San Miniato</strong> con la consolidata esperienza nella promozione del cammino e la mappatura completa della sentieristica locale.</p>
<p>Il progetto si configura come un laboratorio di buone pratiche per il turismo sostenibile, con l&#8217;ambizione di intercettare i nuovi flussi legati alla scoperta lenta dei luoghi, alla cultura materiale e all&#8217;enogastronomia.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un convegno sul ruolo del Sovrano Ordine di Malta nella diplomazia umanitaria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[San Miniato aderisce alla Via Francigena delle Colline Etrusche, progetto di turismo sostenibile tra borghi e paesaggi toscani: i dettagli                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:56:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 14:56:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla Regione oltre 3,6 milioni per le residenze artistiche</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Sono oltre 3,6 milioni di euro le risorse complessive destinate dalla Regione Toscana</strong> al sostegno delle <strong>Residenze per le arti sceniche</strong>, con un nuovo incremento che consente di finanziare altri nove progetti. Sale così a 19 il numero totale delle iniziative sostenute, nell’ambito dell’avviso regionale <strong><em>Attività PAD 1.a.15 &#8211; Residenze per le arti sceniche</em></strong>, volto allo sviluppo di un&#8217;occupazione stabile di qualità nello spettacolo dal vivo.</p>
<p>Il punto sulle graduatorie e i finanziamenti è stato fatto ieri (15 aprile) all’assessora alla cultura Cristina Manetti nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte molti rappresentanti delle realtà coinvolte nei diversi ambiti artistici (teatro, danza, circo contemporaneo e performing arts).</p>
<p>“Si tratta di<strong> un investimento importante che la Regione Toscana realizza puntando sui giovani e sulla formazione</strong> – ha spiegato l’assessora Cristina Manetti- . Parliamo di oltre 3,6 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo destinati alle residenze e alle arti sceniche, con l’obiettivo non solo di formare, ma anche di stabilizzare tanti giovani che lavorano in questo settore. Quando parliamo di giovani &#8211; ha proseguito &#8211; intendiamo la fascia under 35, tra i 18 e i 35 anni, residenti o domiciliati in Toscana, che potranno così dedicarsi a diverse professioni artistiche. <strong>L’obiettivo è accompagnarli in un percorso che consenta loro di formarsi, ma anche di entrare e consolidarsi in un mercato del lavoro importante</strong>, che rispecchia aspirazioni e talenti di molti ragazzi e ragazze del nostro territorio. Crediamo sia un investimento significativo, perché punta sulle nuove generazioni e sulla loro professionalizzazione, in ambiti che non sono sempre di facile accesso”.</p>
<p>Manetti è poi entrata nel merito del bando sottolineando: “Abbiamo inoltre deciso di ampliare il numero dei progetti finanziati: scorrendo la graduatoria del bando, <strong>siamo passati da 10 a 19 residenze sostenute</strong>, quindi con 9 realtà in più. Un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo aumentato le risorse disponibili, arrivando a un finanziamento complessivo di circa 3,6 milioni di euro”.</p>
<p>L’ampliamento della platea dei beneficiari è stato approvato ad inizio marzo con la delibera della giunta regionale, che ha disposto lo scorrimento della graduatoria definita con decreto dirigenziale.</p>
<p><strong>L’intervento, finanziato dal Programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027 e promosso nell’ambito del progetto regionale Giovanisì</strong>, punta a contrastare la precarietà che caratterizza il settore dello spettacolo dal vivo, favorendo percorsi di crescita professionale per i giovani.  Cuore dell’iniziativa è il modello della “Residenza”, una formula che prevede la convivenza, la formazione e l’attività creativa nello stesso luogo. Un’esperienza immersiva che consente ai partecipanti di rafforzare le competenze artistiche, condividere percorsi con altri giovani e confrontarsi con professionisti affermati del settore.</p>
<p><strong>I destinatari sono giovani tra i 18 e i 35 anni</strong>, residenti o domiciliati in Toscana, disoccupati, inoccupati o inattivi, con una formazione artistica – in particolare proveniente dagli istituti Afa – o esperienze nelle arti sceniche, dal teatro alla danza, fino al circo contemporaneo e alle performing arts.</p>
<p><strong>Nel corso della conferenza hanno preso la parola</strong> Capotrave/Kilowatt, capofila dell&#8217;Ats costituito con Fondazione Armunia Castello Pasquini e Anghiari Dance Hub, per l&#8217;ambito performing arts; la Fondazione Teatro Metastasio di Prato, per l&#8217;ambito teatro;VersiliaDanza, capofila dell&#8217;Ats costituito con Con.Cor.D.A., per l&#8217;ambito danza; il Teatro C&#8217;art, capofila dell&#8217;Ats costituito con Seme, Area Network Culturale e Instabile, per l&#8217;ambito circo contemporaneo; la Fondazione Teatri di Pistoia &#8211; ambito teatro; la  Fondazione Fabbrica Europa &#8211; ambito teatro e l’Accademia Mutamenti e Laboratori Permanenti, partner dell&#8217;Ats costituito con Chille de la Balanza (capofila), Sosta Palmizi e Diesis Teatrango &#8211; ambito teatro.</p>
<p><strong>Complessivamente sono stati presentati 29 progetti, di cui 23 ammissibili</strong>. Di questi, 10 erano già stati finanziati e sono attualmente nella fase di avvio, che prevede la pubblicazione dei bandi per selezionare i partecipanti alle Residenze. Con lo scorrimento della graduatoria, <strong>si aggiungono ora ulteriori 9 iniziative</strong>. Dei 19 progetti finanziati, 11 riguardano l’ambito teatro, 3 l’ambito danza, 3 l’ambito performing arts, 1 l’ambito circo contemporaneo e 1 ha carattere multidisciplinare. <strong>Un investimento che rafforza il sistema regionale dello spettacolo dal vivo e offre nuove opportunità di inserimento professionale qualificato per le giovani generazioni.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Sono 19 le realtà sostenute negli ambiti del teatro, della danza, delle performing arts e del circo contemporaneo]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:00:55 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Inaugurato il monumento dedicato a Leonardo Da Vinci nella sua città natale</title>
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                <description><![CDATA[<p>VINCI &#8211; Oggi (15 aprile) in occasione dell’anniversario della nascita di<strong> Leonardo da Vinci</strong>, è stato inaugurato<strong> il monumento</strong> dedicato al genio del Rinascimento, opera pensata e realizzata dallo scultore <strong>Filippo Tincolini.</strong></p>
<p>Si tratta di un’opera monumentale in marmo bianco di Carrara dal peso complessivo di 5 tonnellate, composta da una statua che rappresenta Leonardo alta 2 metri e venti, posta sopra un basamento alto 120 centimetri.</p>
<p>Ma il ritorno evocato dal titolo <em><strong>Leonardo torna a Vinci</strong> </em>non riguardava il passato. Come ha affermato Filippo Tincolini: “Questo monumento non è una celebrazione. È una conversazione”.</p>
<p>Lo ha ribadito anche Daniele Vanni, sindaco di Vinci: “È un momento di grande valore simbolico per Vinci. Non si è trattato soltanto di accogliere una nuova opera d’arte nello spazio pubblico, ma di dare forma a una riflessione viva e condivisa su ciò che Leonardo rappresenta oggi per il mondo. Abbiamo lavorato con convinzione insieme all&#8217;artista al progetto, che ha avuto la capacità di interpretare Leonardo non come un’icona distante, ma come un metodo, uno stimolo continuo alla curiosità, alla ricerca, al dialogo tra saperi”.</p>
<p>Il monumento ha aperto un dialogo tra la città, l’artista e tutti coloro che si confronteranno nel tempo con l’opera, che non dice “Questo è Leonardo”, ma pone a tutti la domanda: “Chi è Leonardo oggi per noi?”. È la lezione di Leonardo: la curiosità come motore della conoscenza, come tensione continua a interrogare il mondo. Leonardo è tornato così come figura contemporanea: non come icona, ma come metodo, come tensione continua verso la conoscenza.</p>
<p>Nella mostra<strong><em> Il tempo e l’istante – Genesi di un’opera</em></strong> Laura Veschi ha seguito Filippo Tincolini nella realizzazione del monumento a Leonardo. Le fotografie hanno mostrato il tempo della scultura. Un tempo che non coincideva con la durata, ma con la responsabilità. Ogni gesto, nella lavorazione del marmo, è stato definitivo. Ogni sottrazione è stata irreversibile. In questo senso, il processo non è mai stato neutro: è stato sempre una presa di posizione, una scelta che non poteva essere ritirata.</p>
<p>Le fotografie di Laura Veschi hanno restituito questa tensione, ma sempre con uno sguardo rispettoso, rimanendo aderenti alla materia, alle superfici, alle soglie in cui la forma cominciava a emergere ma non era ancora compiuta. Il bianco e nero ha accentuato questa scelta, dove ogni fotografia è stata un punto di ingresso nella genesi dell’opera, un frammento che ha restituito ciò che normalmente resta invisibile. Non l’opera come risultato, ma l’opera nel suo farsi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'opera in marmo dello scultore Filippo Tincolini rappresenta il dialogo del paese con il suo massimo rappresentante. Una mostra di foto sulla realizzazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'opera in marmo di Filippo Tincolini rappresenta il dialogo del paese con il suo massimo rappresentante. C'è anche una mostra di foto                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 22:22:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 22:22:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Patto per la Bistecca alla Fiorentina: intesa al Vinitaly per blindare la tradizione e puntare al marchio europeo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/accordo-tutela-carne-toscana-certificazione-stg/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="4">Un’alleanza strategica per tutelare l&#8217;identità, la storia e la filiera di uno dei piatti più celebri del panorama gastronomico italiano. Al Vinitaly, all&#8217;interno dello stand della Regione, l’<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="191">Accademia della Fiorentina</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="220">Toscana Promozione Turistica</b> hanno siglato un protocollo d&#8217;intesa mirato a rafforzare la promozione e la salvaguardia della classica Bistecca alla Fiorentina. Alla formalizzazione del patto ha preso parte anche la presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Il contesto normativo e l&#8217;obiettivo europeo</b></h3>
<p data-path-to-node="5">La firma arriva in un momento cruciale a livello continentale. Lo scorso marzo, infatti, il Parlamento europeo ha stabilito che la dicitura &#8220;bistecca&#8221; può essere associata esclusivamente a prodotti a base di vera carne, escludendo di fatto l&#8217;utilizzo di questo termine per i cibi di origine vegetale o ricreati in laboratorio.</p>
<p data-path-to-node="6">Forte di questa presa di posizione istituzionale, la Toscana rilancia la sua sfida. Dal 2020 la Fiorentina vanta già l&#8217;iscrizione tra i <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="136">Prodotti Agroalimentari Tradizionali</b> italiani, ma il vero traguardo è ora l&#8217;Europa: l&#8217;obiettivo è l&#8217;ottenimento del marchio di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="263">Specialità Tradizionale Garantita (STG)</b>, un iter iniziato ufficialmente nel 2023 e in attesa del definitivo passaggio formale degli atti a Bruxelles.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">La strategia di promozione e la lotta alle imitazioni</b></h3>
<p data-path-to-node="7">Il patto siglato a Verona, inserito all&#8217;interno del progetto <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="115">Vetrina Toscana</b>, non si limita a celebrare il piatto in sé, ma punta ad accendere i riflettori su tutto l&#8217;ecosistema che lo circonda: dall&#8217;eccellenza degli allevamenti del territorio fino alla sapiente lavorazione della carne da parte della storica figura dei Beccai (i macellai toscani), passando per la rigorosa arte della cottura alla brace. La strategia condivisa prevede una fitta rete di iniziative, che spazieranno dalle campagne di comunicazione alla presenza nelle fiere, coinvolgendo direttamente le botteghe e i ristoranti del circuito regionale.</p>
<p data-path-to-node="8">Una valorizzazione che passa inevitabilmente per il contrasto alle storpiature commerciali. Giovanni Brajon, presidente dell’Accademia della Fiorentina, ha infatti sottolineato l&#8217;importanza di monitorare le modalità con cui il prodotto viene offerto al pubblico. L&#8217;utilizzo di nomi fuorvianti come &#8220;Florentine steak&#8221; o il mancato rispetto della ricetta originale, secondo Brajon, rischiano di confondere il consumatore e svilire un patrimonio storico identitario.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Il volano per l&#8217;economia e il turismo</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Le istituzioni regionali guardano all&#8217;accordo come a un moltiplicatore di opportunità. Per l&#8217;assessore regionale all&#8217;economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, l&#8217;ingresso della bistecca nelle iniziative di Vetrina Toscana rappresenta una mossa decisiva per unire la promozione del territorio a un supporto tangibile per gli operatori economici locali, ribadendo che difendere questa eccellenza significa tutelare il lavoro e la qualità delle filiere.</p>
<p data-path-to-node="10">Un concetto ribadito dal direttore di Toscana Promozione Turistica, Francesco Tapinassi, che ha evidenziato come la celebre bistecca svolga il ruolo di vero e proprio &#8220;ambasciatore&#8221; nel mondo. Investire su questo prodotto, dunque, si traduce in una spinta decisiva verso un turismo sempre più orientato alla qualità e all&#8217;autenticità dell&#8217;esperienza enogastronomica.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Firmato a Verona un protocollo tra Accademia e Toscana Promozione Turistica per valorizzare l'iconico taglio, dall'allevamento alla cottura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un famoso taglio di carne toscano cerca un prestigioso riconoscimento comunitario. Accordo strategico firmato a Verona                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:41:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 12:41:38 +0200</modDate>
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                <title>Anche un 15enne di San Miniato, appassionato di astronomia, fra gli Alfieri della Repubblica</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/anche-un-15enne-di-san-miniato-appassionato-di-astronomia-fra-gli-alfieri-della-repubblica/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN MINIATO &#8211; <strong>Il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli</strong>, esprime grande soddisfazione per la nomina del giovane sanminiatese<strong> Tommaso Lavecchia tra i nuovi Alfieri della Repubblica, conferita dal Presidente della Repubblica</strong>.</p>
<p>Nato il 26 gennaio 2011 e residente a San Miniato, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “per l’entusiasmo con cui condivide la passione per l’astronomia, trasformando lo studio di stelle, pianeti e galassie in un’esperienza stimolante per i suoi coetanei, con un importante valore educativo”. Un impegno che il giovane ha dimostrato concretamente fin da bambino, partecipando a mostre ed eventi scientifici e, più recentemente, esponendo scatti della Luna messi a confronto con le opere di Ludovico Cardi e Galileo Galilei, accompagnati da un opuscolo divulgativo distribuito ai compagni di classe.</p>
<p>&#8220;Ci rallegriamo per questo importante riconoscimento a Tommaso Lavecchia, <strong>un ragazzo di 15 anni che ha già dimostrato non solo una passione fuori dal comune per lo studio di stelle</strong>, pianeti e galassie, ma anche una straordinaria capacità di trasformarla in un’esperienza coinvolgente e formativa per gli altri &#8211; commenta il sindaco -. <strong>Ha avuto modo di farsi conoscere per iniziative e conferenze in vari contesti, anche a San Miniato,</strong> distinguendosi per curiosità, rigore scientifico e una vocazione alla divulgazione che non si trova in tutti i ragazzi della sua età. Speriamo che il suo esempio, riconosciuto oggi anche a livello nazionale, possa rappresentare uno stimolo per molti altri giovani del nostro territorio. <strong>Sono felice per Tommaso, per tutta la sua famiglia, per la comunità di Roffia, un riconoscimento che premia non solo il talento e l’impegno del giovane, ma anche il valore educativo della condivisione del sapere</strong>, rendendo orgogliosa tutta la comunità di San Miniato”.</p>
<p>A esprimere soddisfazione e orgoglio è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: “Le mie più sentite felicitazioni a Tommaso, alla sua famiglia e alla comunità di Roffia, dove vive. <strong>Il riconoscimento conferito dal presidente Mattarella premia non solo il talento e la passione di questo giovane</strong>, ma anche il suo straordinario valore educativo e la capacità di condividere il sapere. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, esempi come il suo rappresentano un segnale importante e positivo per tutta la nostra comunità.”</p>
<p><strong>Giani ha inoltre sottolineato il forte legame con il territorio di San Miniato,</strong> ribadendo come storie come quella di Tommaso contribuiscano a valorizzare l’impegno dei giovani e la vitalità culturale della Toscana</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il presidente Mattarella ha scelto fra i giovani divulgatori di sapere. La soddisfazione del sindaco Simone Giglioli]]></excerpt>
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                                    <tag>giovani</tag>
                                    <tag>San Miniato</tag>
                                    <tag>Sergio Mattarella</tag>
                                    <tag>Simone Giglioli</tag>
                                    <tag>Tommaso Lavecchia</tag>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:24:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 11:14:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Il presidente Mattarella ha scelto fra i giovani divulgatori di sapere. La soddisfazione del sindaco Simone Giglioli</metadesc>
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                <title>NextSienaHub, firmato l&#8217;accordo per il nuovo centro studentesco</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cultura-ed-eventi/nexthubsiena-universita-di-siena-giani-toscana-investimenti/</link>
                <description><![CDATA[<p data-start="479" data-end="908">SIENA<strong data-start="479" data-end="490"> –</strong> Il progetto <strong data-start="503" data-end="525">NextSienaHub </strong>entra nel vivo con la firma del protocollo d’intesa tra <strong data-start="582" data-end="601">Regione Toscana</strong>, <strong data-start="603" data-end="622">Comune di Siena</strong>, <strong data-start="624" data-end="659">Università degli Studi di Siena</strong> e <strong data-start="662" data-end="699">Università per Stranieri di Siena</strong>. L’accordo segna l’avvio del percorso per la realizzazione di un nuovo spazio dedicato alla comunità studentesca e giovanile, pensato come punto di riferimento per studio, aggregazione e produzione culturale.</p>
<p data-start="910" data-end="1277">Il futuro hub nascerà come centro multifunzionale, con ambienti destinati allo studio, una <strong data-start="1001" data-end="1041">biblioteca tecnologicamente avanzata</strong>, aree per la socialità e una moderna zona ristoro con caffetteria. L’obiettivo è rispondere alle esigenze degli studenti in una città universitaria caratterizzata da una forte presenza giovanile e da un contesto urbano a misura d’uomo.</p>
<p data-start="1279" data-end="1660">Il progetto coinvolge anche <strong data-start="1307" data-end="1324">Ardsu Toscana</strong>, l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, che avrà un ruolo centrale nel coordinamento delle attività operative. La firma del protocollo rappresenta un passaggio chiave per la pianificazione di interventi strategici a sostegno della popolazione studentesca, attraverso una collaborazione istituzionale strutturata.</p>
<p data-start="1662" data-end="2039">Nel corso dell’incontro istituzionale, alla presenza del presidente <strong data-start="1730" data-end="1747">Eugenio Giani</strong>, dell’assessora regionale <strong data-start="1774" data-end="1794">Cristina Manetti</strong>, della sindaca <strong data-start="1810" data-end="1829">Nicoletta Fabio</strong> e dei rettori dei due Atenei, è stato evidenziato il valore dell’iniziativa per il territorio. La Regione ha confermato l’impegno a destinare le risorse economiche necessarie per la realizzazione del progetto.</p>
<p data-start="2041" data-end="2356">Tra i prossimi passaggi previsti, la pubblicazione di una manifestazione d’interesse rivolta a soggetti privati per individuare immobili idonei a ospitare il <strong data-start="2199" data-end="2221">NextSienaHub Siena</strong>. Seguirà una fase di valutazione tecnica ed economica per verificare la sostenibilità degli interventi e l’organizzazione dei servizi.</p>
<p data-start="2358" data-end="2722">Il <strong data-start="2361" data-end="2380">Comune di Siena</strong> si occuperà del coordinamento territoriale, con particolare attenzione agli aspetti urbanistici e infrastrutturali, inclusi accessibilità, illuminazione e collegamenti pedonali. Il protocollo avrà una durata di due anni, con possibilità di rinnovo.</p>
<p data-start="2724" data-end="3061">
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                <excerpt><![CDATA[Accordo tra Regione Toscana, Comune e atenei per creare a Siena un centro innovativo dedicato a studenti e giovani, tra studio, socialità e servizi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[NextSienaHub a Siena: firmato il protocollo tra enti e università per un nuovo hub studenti con spazi studio, servizi e attività culturali                    ]]>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Toscana</tag>
                                    <tag>Università di Siena</tag>
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                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 18:13:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 18:13:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla viticoltura eroica alla bistecca patrimonio Unesco: la vetrina istituzionale della Toscana al Vinitaly</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/regione-fiera-veronese-vino-stand-espositivo/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Dal 12 al 15 aprile la fiera enologica più attesa d&#8217;Italia accoglierà una novità assoluta per il panorama istituzionale toscano. Per la prima volta, infatti, la Regione si presenterà al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="192">Vinitaly</b> di Verona con un proprio spazio dedicato, battezzato <em><strong>C</strong></em><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="254"><em>asa Toscana</em> </b>e allestito allo Stand B13 del Padiglione 9. L&#8217;obiettivo è quello di offrire ai visitatori un viaggio a tutto tondo che sappia unire la forza dei grandi Consorzi di fama mondiale con le peculiarità dei territori meno esplorati.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">La visione istituzionale: enoturismo e identità</b></h3>
<p data-path-to-node="6">A fare gli onori di casa nel nuovo polo espositivo ci saranno i massimi vertici regionali. Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="168">Eugenio Giani</b>, ha inquadrato questa partecipazione come un passo avanti decisivo per l&#8217;immagine del territorio.</p>
<p data-path-to-node="7"><i data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">&#8220;</i>La partecipazione a Vinitaly 2026 rappresenta un’evoluzione nella nostra strategia di promozione: la Toscana non è solo grande vino, ma un sistema fatto di territori, filiere e comunità – ha spiegato Giani –. La nostra idea di sviluppo è un modello in cui la qualità delle produzioni si integra con le filiere Dop e Igp, la ristorazione e il turismo, generando valore e rafforzando la nostra attrattività internazionale. Accanto al lavoro fondamentale dei Consorzi abbiamo scelto di valorizzare anche la Toscana meno conosciuta: i piccoli produttori, le aree interne, la viticoltura eroica. Una parte autentica della nostra identità che rappresenta oggi anche una leva strategica per il futuro&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Nelle giornate di domenica e lunedì, l&#8217;accoglienza sarà curata da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Leonardo Marras</b>, assessore all&#8217;economia, turismo e agricoltura. &#8220;In occasione della partecipazione a Vinitaly, per la prima volta come Regione Toscana, abbiamo scelto di rafforzare la presenza istituzionale per valorizzare ancora di più il ruolo strategico che il vino e il turismo rivestono per il nostro territorio – ha dichiarato l&#8217;assessore –. L’enoturismo, infatti, si è evoluto negli anni e oggi rappresenta un elemento capace di integrare produzione, saper fare e accoglienza all’interno di un’offerta turistica di qualità. Il valore del vino e la cultura imprenditoriale con cui la Toscana si presenta sui mercati internazionali rendono questa presenza non solo opportuna, ma necessaria: la Toscana è e deve essere protagonista di questo grande comparto economico&#8221;. Sempre nella giornata di lunedì è prevista inoltre la partecipazione della presidente del Consiglio regionale <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="950">Stefania Saccardi</b> e della presidente della II commissione, la consigliera <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="1024">Brenda Barnini</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Le Masterclass: alla scoperta della &#8216;Toscana diffusa&#8217;</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Il cuore pulsante di Casa Toscana sarà animato dalle masterclass <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="119">Vetrina Toscana Vinitaly Experience</i>. Curati dal giornalista Leonardo Romanelli e organizzati da Toscana Promozione Turistica insieme alla Regione, questi appuntamenti proporranno degustazioni abbinate a piatti tradizionali, con il supporto dell&#8217;Unione Regionale Cuochi Toscani. Tra domenica 12 e martedì 14 aprile, un ciclo specifico di incontri sarà dedicato alle zone vitivinicole più di nicchia: dai vini eroici delle isole di Capraia e del Giglio alla solarità dell&#8217;Elba, passando per i profumi del Candia, la zona di confine dei Colli di Luni, fino alle tradizioni rurali custodite nel Mugello e tra i boschi del Casentino.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Il calendario dei Consorzi e il patto per la Fiorentina</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Lo stand sarà un crocevia di incontri curati da Fondazione Sistema Toscana sul fronte digitale e arricchiti dalla presenza dell&#8217;associazione QUORE e della Federazione delle Strade del Vino dell&#8217;Olio e dei Sapori. Il palinsesto entrerà nel vivo lunedì 13 con un approfondimento sui suoli tufacei e la sostenibilità di Pitigliano e Sovana, accompagnato da una degustazione di quattro vini locali. La stessa giornata vedrà protagonisti i percorsi enoturistici del <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="517">Chianti Classico</b> e la combinazione di vitigni autoctoni e internazionali delle <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="596">Colline Pisane</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Martedì 14 i riflettori si sposteranno sulle novità del disciplinare Igt illustrate dal Consorzio Vini di Toscana, sui classici abbinamenti della Vernaccia di San Gimignano e su un suggestivo viaggio storico legato alle Pievi del <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="230">Vino Nobile di Montepulciano</b>. Spazio anche alle terre aretine, con un focus sui vitigni internazionali in purezza. La chiusura, prevista per mercoledì 15, sarà affidata alla DOC Orcia, pronta a esaltare le sfumature del Sangiovese del sud della regione.</p>
<p data-path-to-node="12">Un momento di grande rilevanza istituzionale andrà in scena lunedì (13 aprile) alle 13,15, quando verrà siglato un Protocollo d&#8217;intesa con l&#8217;Accademia della Fiorentina. L&#8217;accordo mira a spingere il riconoscimento europeo di Specialità tradizionale garantita (Stg) per la <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="266">bistecca alla fiorentina</b>, supportando contestualmente la sua candidatura a Patrimonio Immateriale dell&#8217;Unesco. Un omaggio a un piatto simbolo dell&#8217;identità regionale che trova nel vino il suo abbinamento d&#8217;elezione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per la prima volta la Regione sbarca a Verona con uno spazio espositivo esclusivo: 'Casa Toscana' diventa l'hub per unire grandi consorzi, piccoli viticoltori e percorsi enoturistici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo spazio espositivo regionale nella grande fiera veronese. Degustazioni, piccoli produttori ed un accordo per tutelare una celebre carne                    ]]>
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                                    <tag>Casa Toscana</tag>
                                    <tag>Vinitaly</tag>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:54:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 15:54:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Dall&#8217;alluvione del &#8217;66 a oggi, i segreti dell&#8217;Arno in mostra al Bright Festival con &#8216;Invisible Ecologies&#8217;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/arte-visiva-parametri-climatici-evento-aprile/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Sessant&#8217;anni di storia fluviale, partendo dai tragici giorni dell&#8217;alluvione del 1966 per arrivare fino alle dinamiche ambientali contemporanee. Il fiume Arno si prepara a svelare i suoi mutamenti e la sua natura più profonda diventando il cuore pulsante di <strong><em>Invisible Ecologies</em></strong>, un&#8217;inedita installazione digitale firmata dall&#8217;artista visivo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="342">Tommaso Cherubini</b>. L&#8217;opera farà il suo debutto ufficiale a Firenze nell&#8217;ambito del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="425">Bright Festival</b>, la rassegna in calendario dal 17 al 19 aprile che si snoderà attraverso tre sedi cittadine: The Social Hub, l&#8217;Innovation Center e la Stazione Leopolda.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">I dati scientifici diventano arte</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Il progetto rappresenta una complessa sintesi tra rigore scientifico e creatività tecnologica. Realizzata con la produzione di Forma Edizioni e il contributo di Publiacqua, l&#8217;iniziativa si è avvalsa del supporto del Ministero della Cultura e della Siae (attraverso il programma &#8220;Per Chi Crea&#8221;) e della collaborazione del Servizio idrologico regionale.</p>
<p data-path-to-node="7">Proprio quest&#8217;ultimo ente ha fornito l&#8217;imponente mole di dati storici alla base dell&#8217;installazione. L&#8217;artista ha elaborato decenni di parametri tecnici: misurazioni sulle variazioni di temperatura e sui modelli meteorologici, calcoli sulla portata delle piogge e analisi del livello dei sedimenti, includendo persino la catalogazione degli oggetti depositati sul letto del fiume.</p>
<p data-path-to-node="8">Attraverso l&#8217;impiego del <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="25">touch design</i> e di sofisticati modelli di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Intelligenza Artificiale generativa</b>, questo vasto archivio numerico è stato tradotto in un linguaggio sensoriale fatto di suoni e sequenze visive – tra l&#8217;astratto e il semi-realistico – che mutano assecondando i cicli naturali dell&#8217;acqua.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Il trauma del 1966 e una nuova empatia ecologica</b></h3>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;aspetto più innovativo dell&#8217;installazione è il rovesciamento della prospettiva: la storia di Firenze e dell&#8217;Arno viene raccontata dal basso, adottando lo speciale punto di vista del fondale fluviale.</p>
<p data-path-to-node="10">Tra i momenti visivamente più impattanti dell&#8217;opera spicca la rievocazione della storica piena di sessant&#8217;anni fa. Come spiegato dallo stesso autore, la drammaticità di quell&#8217;evento viene restituita dall&#8217;IA attraverso una decisa alterazione cromatica, in cui le sfumature giallo chiaro lasciano bruscamente il posto a un <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="321">rosso intenso</b>. Questo espediente crea una sorta di cartella clinica digitale del corso d&#8217;acqua, offrendo una chiave di lettura preziosa per comprenderne i comportamenti futuri.</p>
<p data-path-to-node="11">Il traguardo ultimo di &#8220;Invisible Ecologies&#8221; è di natura etica e culturale. Cherubini punta infatti a scardinare la visione puramente antropocentrica, invitando il pubblico – e i fiorentini in primis – a non considerare l&#8217;Arno come una mera risorsa idrica da controllare, ma a percepirlo come un vero e proprio <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="311">organismo vivente</b>. Un cambio di paradigma essenziale per stimolare forme di osservazione più lente e sviluppare una nuova, profonda empatia nei confronti dell&#8217;ecosistema.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalle tragiche piene di sessant'anni fa fino ai giorni nostri: l'intelligenza artificiale elabora un immenso database idrologico, creando una 'cartella clinica' digitale della risorsa idrica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sessant'anni di variazioni idriche trasformati con codici visivi. Opera digitale inedita racconta il fiume adottando una prospettiva unica                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Arno</tag>
                                    <tag>Bright Festiva</tag>
                                    <tag>intelligenza artificiale generativa</tag>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:45:58 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Sessant&#039;anni di variazioni idriche trasformati con codici visivi. Opera digitale inedita racconta il fiume adottando una prospettiva unica</metadesc>
                        <focuskw>Arno</focuskw>
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                <title>Tra orbite celesti e note di Puccini: svelato il nuovo asteroide &#8216;Torre del Lago&#8217;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cultura-ed-eventi/corpo-spaziale-intitolato-torre-del-lago/</link>
                <description><![CDATA[<p>TORRE DEL LAGO &#8211; Torre del Lago non è più soltanto un luogo geografico indissolubilmente legato alla storia della lirica, ma da oggi è anche un frammento dell&#8217;universo. L&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="154">International Astronomical Union (Iau)</b> ha infatti ufficializzato l&#8217;assegnazione del nome della località a un asteroide di recente classificazione. Il traguardo spaziale è frutto della proposta avanzata da un esperto del settore, il professor <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="396">Mario Di Martino</b>, che ha voluto così proiettare l&#8217;identità e la tradizione culturale della frazione ben oltre i confini dell&#8217;atmosfera terrestre.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">L&#8217;identikit del corpo celeste</b></h3>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;asteroide &#8216;Torre del Lago&#8217; (indicato anche con l&#8217;acronimo Tdl) non è un gigante dei cieli, avendo un diametro che supera di poco i <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="163">cinque chilometri</b>, ma riveste comunque una notevole importanza scientifica per lo studio e la comprensione delle dinamiche orbitali che governano i corpi minori del nostro Sistema Solare.</p>
<p data-path-to-node="7">Gli astronomi ne hanno già tracciato la traiettoria con esattezza: l&#8217;asteroide impiega quattro anni, sette mesi e dieci giorni terrestri per compiere un giro completo intorno al Sole. Il suo viaggio siderale si sviluppa a una distanza media dalla nostra stella di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="264">415,5 milioni di chilometri</b>, toccando il punto di massima vicinanza (perielio) a 333 milioni di chilometri e raggiungendo la sua massima distanza (afelio) a quota 498 milioni di chilometri.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Un filo rosso tra astronomia e melodramma</b></h3>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;omaggio a Torre del Lago non è un caso isolato, ma si inserisce in un affascinante filone storico che unisce le scoperte spaziali all&#8217;arte di Giacomo Puccini. Già nel 1904, infatti, gli scienziati dell&#8217;osservatorio tedesco di Heidelberg scelsero il nome <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="298">Turandot</b> per battezzare un corpo celeste di circa 85 chilometri quadrati. Una tradizione rinnovata poi negli anni Venti, quando un altro asteroide prese ufficialmente il nome di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="476">Puccini</b>. Oggi, l&#8217;oggetto spaziale TDL consolida questo ponte ideale tra memoria, arte e scienza.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">L&#8217;evento celebrativo</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Per raccontare al pubblico i dettagli di questa intitolazione, è stato organizzato un appuntamento speciale dal titolo <em><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="140">Oh divino spazio eterno – Torre del Lago Puccini in orbita intorno al Sole</b>.</em> L&#8217;incontro si terrà il prossimo <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="250">10 aprile alle ore 18:00</b> presso l&#8217;Auditorium Simonetta Puccini.</p>
<p data-path-to-node="10">La serata, moderata dal consigliere comunale Duilio Francesconi, vedrà la partecipazione diretta del professor Di Martino e assumerà una forte connotazione divulgativa, grazie alla proiezione di immagini dell&#8217;asteroide e diapositive sul Sistema Solare. A coronare l&#8217;evento ci sarà uno spazio dedicato alla grande musica: il tenore Alessandro Fantoni, accompagnato al pianoforte da Silvia Gasperini, si esibirà in un momento artistico reso possibile dalla collaborazione con la Fondazione Simonetta Puccini, la Fondazione Festival Pucciniano e l&#8217;Accademia Pucciniana.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un corpo roccioso di oltre cinque chilometri di diametro, situato a centinaia di milioni di chilometri dalla Terra, porterà per sempre il nome della nota frazione viareggina]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un corpo roccioso di oltre cinque chilometri di diametro, situato a centinaia di milioni di chilometri dalla Terra avrà il nome della frazione                    ]]>
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                                    <tag>International Astronomical Union</tag>
                                    <tag>Torre del Lago</tag>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:44:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 12:44:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Un corpo roccioso di oltre cinque chilometri di diametro, situato a centinaia di milioni di chilometri dalla Terra avrà il nome della frazione</metadesc>
                        <focuskw>Asteroide Torre del Lago</focuskw>
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                <title>Lucca@Europa, prossimo incontro con il monaco Adalberto Mainardi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cultura-ed-eventi/luccaeuropa-prossimo-incontro-con-il-monaco-adalberto-mainardi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LUCCA – <strong>Le chiese ed il conflitto in Ucraina</strong>. E’ questo il tema del prossimo appuntamento organizzato dall’associazione culturale <strong>Lucca@Europa</strong>, in programma <strong>venerdì (10 aprile)</strong> alle 21 in Fondazione Banca del Monte di Lucca (in piazza San Martino).</p>
<p>A parlare al pubblico sarà <strong>Adalberto Mainardi, monaco di Cellole</strong> (San Gimignano) con l’intervento dal titolo<strong><em> Le chiese di fronte al conflitto in Ucraina. Una sfida per la pace</em></strong>.</p>
<p>Adalberto Mainardi si occupa da lungo tempo di ecumenismo e spiritualità ortodossa ed ha una conoscenza profonda dei paesi dell’Europa Orientale, della loro cultura e religiosità, in particolare dell’Ucraina e della Russia. È <strong>tra i maggiori esperti delle chiese ortodosse e slave.</strong></p>
<p>“In un tempo in cui la violenza e la forza sembrano imporsi sul diritto, Lucca@Europa propone <strong>un’occasione di approfondimento sul ruolo delle chiese in questo lungo tempo di guerra seguito all’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina”</strong> spiegano dall’associazione.</p>
<p>“La conoscenza di tutti i fattori di carattere storico, economico, politico, culturale e anche religioso, è il presupposto necessario per ritrovare la via del dialogo e riaffermare la pace attraverso il rispetto del diritto internazionale” concludono.</p>
<p><strong>L’ingresso è libero ed aperto a tutti</strong>.</p>
<p><strong>Adalberto Mainardi</strong>, monaco di Cellole (San Gimignano, Siena) ha compiuto gli studi di filosofia nella città natale con Carlo Sini e si è specializzato in filologia slava all’università di Torino con Mario Enrietti. È traduttore dal russo e da lingue slave. Si è occupato di storia della Chiesa russa, di spiritualità ortodossa e di ecumenismo, pubblicando numerosi articoli in Italia e all’estero, in miscellanee e riviste specializzate (<em>Cristianesimo nella storia, Studia Olivetana, Studia Anselmiana, Irénikon, Istina, Contacts, Trudy otdela drevnerusskoj literatury</em>). Ha collaborato alla Bibliotheca Sanctorum Orientalium (Città Nuova 1998-1999) e curato l’edizione italiana di alcuni classici della letteratura spirituale romena e russa, tra cui <em>I Racconti di un pellegrino russo</em> (Qiqajon 2005) e gli <em>Scritti di Silvano del Monte Athos</em> (Nostalgia di Dio, Qiqajon 2011). È membro del Groupe de travail orthodoxe-catholique Saint-Irénée.</p>
<p><strong>Lucca@Europa è un’associazione culturale nata come gruppo d’impegno civico nel 2018</strong> dall’iniziativa di un gruppo di cittadini lucchesi “preoccupati per il futuro dell’Unione Europea. Siamo consapevoli che essa debba rinnovarsi profondamente in coerenza con i Trattati, con i suoi valori e i suoi princìpi fondativi, ma essa rappresenta un riferimento irrinunciabile per la nostra democrazia”.</p>
<p>Dal 2018 ad oggi, Lucca@Europa <strong>ha proposto alla cittadinanza incontri per approfondire i principali temi europei con esperti di alto profilo</strong>, per comprendere le sfide del presente. Gli incontri sono stati l’occasione per creare nuove relazioni, per riunire persone di generazioni diverse, accomunate dall’impegno per il rafforzamento dell’integrazione europea.</p>
<p>Per <strong>maggiori informazioni</strong> su Lucca@Europa visitare questo <a href="https://massimocellai.it/luccaeuropa/" target="_blank" rel="noopener">sito</a> internet o scrivere a <a href="luccaeuropa@gmail.com" target="_blank" rel="noopener">luccaeuropa@gmail.com</a>. Lucca@Europa è anche su Facebook alla pagina<a href="https://www.facebook.com/luccaateuropa" target="_blank" rel="noopener"> Lucca at Europa</a>.</p>
<figure id="attachment_446421" aria-describedby="caption-attachment-446421" style="width: 360px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-446421" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-724x1024-jpg.avif" alt="" width="360" height="509" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-724x1024-jpg.avif 724w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-212x300-jpg.avif 212w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-768x1086-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-1086x1536-jpg.avif 1086w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-297x420.jpg 297w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-696x985.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-1068x1511.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Locandina-jpg.avif 1131w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /><figcaption id="caption-attachment-446421" class="wp-caption-text">Lucca@Europa, prossimo incontro con il monaco Adalberto Mainardi (Foto ufficio stampa)</figcaption></figure>
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                <excerpt><![CDATA[Fra i maggiori esperti di ecumenismo e spiritualità ortodossa, terrà un intervento dal titolo 'Le chiese di fronte al conflitto in Ucraina. Una sfida per la pace']]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fra i maggiori esperti di ecumenismo e spiritualità ortodossa, terrà un intervento dal titolo 'Le chiese di fronte al conflitto in Ucraina. Una sfida per la pace'                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 13:01:04 +0200</pubDate>
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                        <focuskw>Lucca@Europa prossimo incontro con il monaco Alberto Mainardi</focuskw>
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			<media:title type="html">Locandina</media:title>
			<media:description type="html">(Foto ufficio stampa)</media:description>
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                <title>Intelligenza artificiale e diabete: i successi clinici del San Giovanni di Dio sbarcano a Barcellona</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/innovazione-tecnologica-terapie-metaboliche-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">FIRENZE – L&#8217;innovazione tecnologica applicata alla cura del diabete parla anche fiorentino. L&#8217;Azienda <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="102">Usl Toscana Centro</b> ha partecipato attivamente all&#8217;ultima edizione del congresso internazionale ATTD (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="203">Advanced technologies &amp; treatments for diabetes 2026</i>), andato in scena a Barcellona dall&#8217;11 al 14 marzo. Il prestigioso simposio spagnolo ha acceso i riflettori sulle più recenti frontiere della medicina digitale, focalizzandosi sull&#8217;impiego dell&#8217;intelligenza artificiale e sui nuovi dispositivi smart per il controllo metabolico.</p>
<p data-path-to-node="6">A rappresentare la sanità locale in terra iberica è stata la struttura di Diabetologia dell&#8217;ospedale <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="101">San Giovanni di Dio</b>, guidata dalla dottoressa <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="147">Cristiana Baggiore</b>. Durante i lavori, la dottoressa <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="199">Claudia Colombi</b> ha esposto i risultati del team fiorentino attraverso due poster scientifici. Il fulcro della ricerca si è basato sull&#8217;efficacia dei sistemi <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="356">Aid</b> (infusione automatizzata di insulina), moderni apparati in grado di far dialogare in modo integrato il sensore glicemico e il microinfusore.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;attenzione dei ricercatori si è focalizzata su due quadri clinici di particolare complessità e fragilità. Il primo studio ha esaminato la situazione di una donna di 56 anni colpita da diabete autoimmune dell&#8217;adulto e, parallelamente, da gravi patologie tra cui un quadro oncologico. Fino a poco tempo fa, la sua condizione metabolica appariva di difficile gestione, caratterizzata da repentine oscillazioni degli zuccheri nel sangue e continue crisi ipoglicemiche. Il passaggio alla tecnologia Aid ha ribaltato lo scenario: la paziente non ha più registrato alcun calo glicemico pericoloso. Un traguardo considerato eccezionale dagli specialisti, soprattutto perché ottenuto in un soggetto sottoposto a terapie d&#8217;urto a base di immunosoppressori, steroidi e trasfusioni di sangue, per il quale la letteratura medica non fornisce ancora linee guida standardizzate.</p>
<p data-path-to-node="8">Il secondo caso clinico ha invece dimostrato i benefici di questi strumenti nella fascia geriatrica. Protagonista un&#8217;anziana di 84 anni, convivente con il diabete di tipo 1 da oltre mezzo secolo. Già abituata all&#8217;uso di microinfusori tradizionali, nel 2024 la donna è approdata al sistema automatizzato, ottenendo un drastico miglioramento dei parametri e l&#8217;azzeramento degli episodi di ipoglicemia, fattore cruciale per garantire la massima sicurezza nella terza età.</p>
<p data-path-to-node="9">La trasferta catalana ha certificato come gli strumenti digitali più moderni offrano risposte concrete e innalzino la qualità della vita anche nei pazienti più critici. A confermarlo è stata la stessa dottoressa Colombi, che ha descritto la kermesse come un&#8217;opportunità preziosa per guardare al futuro delle terapie mediche: <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="325">&#8220;È stata un&#8217;occasione per approfondire le conoscenze e vedere in anteprima innovazioni che nei prossimi anni amplieranno le possibilità di cura. È stato anche un momento di confronto utile per condividere il lavoro del nostro team su due casi clinici che mostrano come le tecnologie più avanzate possano fare la differenza nella gestione del diabete tipo 1&#8221;</i>.</p>
<p data-path-to-node="10">L&#8217;esperienza vissuta a Barcellona ribadisce l&#8217;importanza della rete diabetologica toscana nel panorama scientifico europeo, confermando l&#8217;impegno costante delle strutture locali nel trasferire le innovazioni tecnologiche direttamente nei percorsi di cura quotidiani dei pazienti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalla paziente oncologica all'anziana di 84 anni: gli studi dell'equipe fiorentina dimostrano come l'innovazione possa azzerare le crisi ipoglicemiche nei casi più complessi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Risultati straordinari ottenuti tramite infusori automatizzati: equipe medica illustra nuove terapie metaboliche nella fiera sulla salute                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:30:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 15:54:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>La dea bendata bacia Pisa: centrato un 5 al SuperEnalotto da oltre 74mila euro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/ricco-premio-piazza-garibaldi/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">PISA – La fortuna fa tappa in Toscana e regala un sorriso a un giocatore del capoluogo pisano. L&#8217;estrazione del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="112">SuperEnalotto</b> andata in scena lo scorso venerdì <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="160">3 aprile 2026</b> ha infatti premiato la città della Torre pendente con una vincita di tutto rispetto, ammontante a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="272">74.122,59 euro</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Secondo i dati diffusi dall&#8217;agenzia specializzata Agipronews, il fortunato o la fortunata è riuscito a sfiorare il bottino pieno centrando un <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="142">&#8220;5&#8221;</b>. La giocata che ha fruttato l&#8217;importante somma è stata convalidata nel pieno centro di Pisa, presso la ricevitoria significativamente denominata <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="291">&#8220;L&#8217;angolo della fortuna&#8221;</b>, situata al civico 4 di Piazza Garibaldi.</p>
<p data-path-to-node="7">Mentre in Toscana si festeggia per questo ricco premio, a livello nazionale prosegue ininterrotta la caccia al premio di prima categoria. La sestina esatta, infatti, si fa attendere da quasi un anno: l&#8217;ultimo <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="209">&#8220;6&#8221;</b> registrato in Italia risale allo scorso <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="253">22 maggio 2025</b>, quando a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, vennero vinti 35,4 milioni di euro.</p>
<p data-path-to-node="8">Complice questa lunga assenza, il montepremi complessivo ha continuato a lievitare senza sosta. Per il prossimo concorso, in calendario per la giornata di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="155">martedì 7 aprile</b>, il jackpot a disposizione per chi riuscirà a indovinare tutti i numeri estratti ha raggiunto l&#8217;imponente cifra di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="287">145,9 milioni di euro</b>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il concorso di inizio aprile porta nelle tasche di un cittadino toscano una bella vincita. Cresce l'attesa per l'estrazione di martedì]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sestina vincente sfiorata nel capoluogo toscano. Ricevitoria di piazza Garibaldi festeggia una ricca vincita. Prossimo montepremi milionario                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:28:50 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Sestina vincente sfiorata nel capoluogo toscano. Ricevitoria di piazza Garibaldi festeggia una ricca vincita. Prossimo montepremi milionario</metadesc>
                        <focuskw>SuperEnalotto</focuskw>
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                <title>Calcio Storico Fiorentino, sorteggiate le semifinali</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Il destino della sabbia di Santa Croce è stato deciso stamani (5 aprile) in piazza Duomo dove, come vuole la tradizione nel giorno di Pasqua,<strong> si è tenuto il sorteggio per l&#8217;abbinamento delle semifinali del Calcio storico fiorentino</strong>. Prima che la &#8220;colombina&#8221; desse il via allo Scoppio del Carro, le urne hanno stabilito gli scontri che infiammeranno l&#8217;edizione 2026 del torneo: <strong>la prima semifinale vedrà i Rossi di Santa Maria Novella sfidare i Verdi di San Giovanni, mentre nella seconda saranno i Bianchi di Santo Spirito a vedersela con gli Azzurri di Santa Croce.</strong></p>
<p><strong>Il calendario delle sfide è già fissato per il mese di giugno</strong>. Il primo match tra Rossi e Verdi si disputerà il 13 giugno, seguito il giorno successivo, il 14, dal confronto tra Bianchi e Azzurri. La tensione agonistica raggiungerà il suo culmine, come da secolare consuetudine, il 24 giugno, giorno di San Giovanni patrono di Firenze, quando le due vincitrici si contenderanno il palio e la vitella nella finalissima. <strong>I Rossi si presentano ai nastri di partenza come la squadra da battere, reduci da una striscia vincente che li ha visti trionfare sia nel 2024 che nell&#8217;edizione dello scorso anno, proprio contro i Verdi.</strong></p>
<p>Alla cerimonia del sorteggio, che segna ufficialmente l&#8217;inizio del cammino verso la festa del patrono,<strong> hanno partecipato la sindaca Sara Funaro, l&#8217;assessore allo sport Letizia Perini e il presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi</strong>. La piazza, già gremita per le celebrazioni pasquali, ha accolto con il consueto calore i rappresentanti dei quattro quartieri, i cui colori torneranno presto a sventolare tra le grida dei calcianti e il rullo dei tamburi del corteo storico della Repubblica Fiorentina.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Giocheranno per l'accesso alla gara decisiva del 24 giugno, giorno di San Giovanni, Rossi contro Verdi e Bianchi contro azzurri. ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giocheranno per l'accesso alla gara decisiva del 24 giugno, giorno di San Giovanni, Rossi contro Verdi e Bianchi contro azzurri.                    ]]>
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                                    <tag>Michele Pierguidi</tag>
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                                    <tag>Sara Funaro</tag>
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                                <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 17:46:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 17:46:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Giocheranno per l&#039;accesso alla gara decisiva del 24 giugno, giorno di San Giovanni, Rossi contro Verdi e Bianchi contro azzurri.</metadesc>
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                <title>Scoppio del carro a Firenze, la colombina preannuncia un anno fortunato</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/scoppio-del-carro-a-firenze-la-colombina-preannuncia-un-anno-fortunato/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Firenze celebra una Pasqua nel segno della tradizione e della speranza</strong> con il perfetto volo della &#8216;colombina&#8217; in una piazza Duomo baciata dal sole e gremita da migliaia di spettatori. L&#8217;antico rito dello <strong>Scoppio del Carro</strong>, che affonda le sue radici nelle Crociate del 1101, si è compiuto senza alcun intoppo: il congegno azionato dal razzo, innescato dal fuoco sacro all&#8217;interno della Cattedrale,<strong> ha percorso l&#8217;intera navata,</strong> ha incendiato i fuochi pirotecnici del Brindellone posizionato <strong>tra il Duomo e il Battistero,</strong> per poi fare ritorno all&#8217;altare maggiore. Secondo la credenza popolare, il completamento del tragitto senza incertezze è presagio di buoni raccolti e di un anno fortunato per la città e i suoi abitanti.</p>
<p><strong>La cerimonia è stata presieduta dall&#8217;arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli,</strong> che ha impartito la benedizione alla folla e al carro prima dell&#8217;accensione. Tra le autorità presenti sul sagrato della cattedrale non sono mancati la sindaca Sara Funaro e il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong>, testimoni di un evento che ogni anno richiama turisti da tutto il mondo per ammirare il carro trionfale risalente al Seicento. Il <strong>Brindellone</strong>, scortato dagli armigeri del Comune nei tipici costumi d&#8217;epoca, è arrivato in piazza trascinato, come vuole la consuetudine, da quattro buoi parati a festa dopo aver lasciato il deposito di via il Prato.</p>
<p><strong>Le origini di questa rievocazione sono legate alla figura di Pazzino de&#8217; Pazz</strong>i, che di ritorno dalla crociata del 1099 portò con sé alcune pietre focaie del sepolcro di Cristo. Quelle pietre, utilizzate inizialmente per illuminare le celebrazioni del Sabato Santo, sono diventate il cuore pulsante di una festa che nel tempo si è spostata alla domenica di Pasqua, arricchendosi di simboli e spettacolarità<strong>. Anche quest&#8217;anno, il fragore dei petardi e le nubi di fumo bianco che hanno avvolto la piazza hanno segnato il momento culminante di una liturgia che unisce fede, storia e folklore cittadino.</strong></p>
<p>Dopo l&#8217;esplosione e il successo del volo della colombina, la celebrazione è proseguita all&#8217;interno del Duomo con la messa solenne officiata da monsignor Gambelli. L<strong>a riuscita della manovra ha sciolto la tensione dei molti fiorentini legati ai presagi del rito</strong>, confermando ancora una volta il legame indissolubile tra Firenze e le sue tradizioni più antiche. Il Brindellone, terminata la festa, farà ora ritorno nel suo alloggio abituale in attesa della prossima Pasqua, portando con sé l&#8217;eco dei festeggiamenti di <strong>una città che continua a onorare il proprio passato con immutato orgoglio.</strong></p>
<p>“Lo Scoppio del Carro – ha sottolineato il presidente – è un rito che unisce fede e tradizione popolare e continua a rappresentare un momento identitario per la città, simbolo della storia e dello spirito della nostra comunità. <strong>Il Brindellone, come viene chiamato dai fiorentini</strong>, continua a essere protagonista di una festa che ogni anno richiama pubblico da tutto il mondo”.</p>
<p>“Oggi<strong> la colombina</strong> – ha proseguito il presidente – ha compiuto regolarmente il suo percorso, partendo <strong>dall’altare del Duomo di Firenze</strong> e raggiungendo il carro per accendere il fuoco, sia all’andata sia al ritorno. Questo ha significato per secoli un segno di buon auspicio. Speriamo che sia così anche quest’anno. <strong>Abbiamo assistito a una rievocazione storica fortemente connessa al presente: basti vedere la partecipazione straordinaria di pubblico e l’atmosfera coinvolgente che ha caratterizzato questo evento</strong>. Lo Scoppio del Carro costituisce un patrimonio vivo della città e della regione, un momento in cui Firenze si riconosce nella propria storia e la condivide con il mondo”.</p>
<p>“È stato un momento bellissimo ed emozionante &#8211; ha detto la sindaca Sara Funaro &#8211; il volo della Colombina è stato perfetto, così come lo scoppio del carro. Uno spettacolo incredibile, che rappresenta anche un segno di buon auspicio. Voglio rivolgere i miei auguri più sinceri a tutte le fiorentine e a tutti i fiorentini, e a tutte le persone che in questi giorni sono in città. In un momento come quello della Pasqua, Firenze non può non tenere alta l’attenzione sui conflitti che ci sono nel mondo e sulle guerre in corso. Da qui deve partire un messaggio forte e chiaro di pace, una pace vera. In particolare, mentre in Israele si decide di temi che non vorremmo mai sentire, da Firenze – città che per prima ha abolito la pena di morte <strong>– il messaggio che si può e si deve mandare è: ‘Nessuno tocchi Caino’. No alla pena di morte in ogni caso. </strong>Condanniamo questo con tutta la nostra forza, come Firenze ha sempre fatto per i suoi grandi valori. Il messaggio più importante che vogliamo mandare oggi è che possa esserci la pace”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La cerimonia è stata presieduta dall'arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli che ha impartito la benedizione alla folla]]></excerpt>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Gherardo Gambelli</tag>
                                    <tag>piazza del Duomo</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                    <tag>speranza</tag>
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                                <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 13:03:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Apr 2026 23:19:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Signa si prepara a tre giorni di festa per celebrare la Beata Giovanna</title>
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                <description><![CDATA[<p>SIGNA &#8211; Torna a Signa la Festa della Beata Giovanna, uno degli appuntamenti più sentiti e identitari della tradizione toscana, capace ogni anno di unire <strong>fede, storia e partecipazione popolare</strong>. Il programma della nuova edizione, in calendario da domani (5 aprile) a martedì 7 aprile 2026, è stato presentato <strong>nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze</strong>, sede della Regione Toscana, dall’assessora alla cultura <strong>Cristina Manetti</strong> e dal sindaco di Signa <strong>Giampiero Fossi</strong> insieme al presidente del Corteo storico <strong>Lorenzo Gori</strong> e al camerlengo della Compagnia del Santissimo Sacramento <strong>Paolo Bracci.</strong></p>
<p>“La Beata Giovanna è una celebrazione importantissima, secolare, che ci rende orgogliosi – ha sottolineato l’assessora Manetti – perché è una di quelle tante tradizioni che rendono grande la Toscana, la Toscana diffusa, dove ogni comune custodisce e porta avanti la propria identità. È anche un’occasione per riunire la comunità intorno a questa tradizione pensiamo a una festa che, con il corteo e oltre 400 figuranti e con le reliquie della Beata, <strong>porta in piazza migliaia di persone nei giorni fino al Lunedì di Pasquetta</strong>. Un momento intenso e significativo che fa di Signa un centro importante per tutta la Toscana e che dimostra quanto siano <strong>centrali le tradizioni locali, che la Regione vuole sostenere e accompagnare anche in futuro</strong>”.</p>
<p><strong>Il momento culminante sarà, come da tradizione, il Lunedì dell’Angelo che, per i signesi, coincide con la Beata</strong>: una celebrazione che affonda le sue radici nella devozione per Giovanna, figura centrale della storia locale vissuta tra Duecento e Trecento, il cui culto è arrivato fino ai giorni nostri. <strong>Cuore della manifestazione resta il Corteo Storico, che negli anni è cresciuto fino a superare i 400 figuranti</strong>, rievocando la prima processione in onore della Beata risalente al 1385 e trasformandosi in uno spettacolo molto atteso senza perdere il suo significato religioso.</p>
<p>“Questa festa non è qualcosa di folcloristico – ha sottolineato <strong>Giampiero Fossi</strong> insistendo sul valore attuale della manifestazione &#8211; rappresenta una manifestazione viva, che continua a crescere insieme alla comunità e che riesce ogni anno a coinvolgere persone, associazioni e nuove generazioni. <strong>È un’occasione che rafforza il senso di appartenenza e custodisce un’identità capace di evolversi, senza restare ancorata al passato</strong>. Ed è proprio questa capacità di unire memoria e partecipazione a rendere <strong>la Festa della Beata Giovanna così significativa per Signa</strong>”.</p>
<p>“Dietro al Corteo Storico – sottolinea il presidente Lorenzo Gori – c’è un lavoro enorme e spesso poco visibile. Ogni costume è realizzato con grande cura e attenzione, frutto di una ricerca storica minuziosa: parliamo di abiti fedeli alle epoche, ricchi di dettagli, studiati nei materiali, nei colori e nelle fogge. <strong>È un impegno che portiamo avanti con passione per restituire una rappresentazione autentica e di qualità, che valorizzi davvero la nostra storia</strong>”.</p>
<h3><strong>Il programma</strong></h3>
<p>Si apre domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, alle 18, con la messa nella chiesa di San Lorenzo alla presenza della <strong>Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento e dello Spirito Santo.</strong> A seguire partirà una rappresentanza del corteo storico che accompagnerà <strong>il Gonfalone del Comune fino alla chiesa di San Giovanni, dove sarà scoperta l’urna della Beata.</strong></p>
<p>Lunedì 6 aprile, giornata centrale della festa, si aprirà al mattino alle 10 con l’arrivo del tradizionale <strong>Ciuchino del Popolo di San Miniato</strong>, seguito dalla partenza del Corteo Storico e del gruppo dei Falconieri Fiorentini di Malmantile, che attraverseranno le vie del paese fino al sagrato della chiesa di San Giovanni. <strong>Qui, a mezzogiorno, si terrà la cerimonia con gli omaggi alla Beata, l’esibizione degli sbandieratori e la solenne benedizione alla popolazione.</strong></p>
<p>Nel pomeriggio, alle 16, nella chiesa di San Lorenzo, spazio al Concerto di Pasquetta Beata Giovanna della Filarmonica Giuseppe Verdi di Signa, diretto dal maestro Stefano Mangini.</p>
<p><strong>Le celebrazioni si concluderanno martedì (7 aprile) con la Festa del Beatino</strong>: alle 21 il Corteo Storico sfilerà nuovamente accompagnando il Gonfalone e le autorità fino alla chiesa di San Giovanni, dove si terrà la messa concelebrata e la cerimonia di ricopertura dell’urna della Beata Giovanna.</p>
<p>Tre giorni in cui fede, tradizione e comunità si intrecciano, rinnovando un appuntamento che continua a rappresentare uno dei momenti più significativi per l’identità di Signa e dell’intera Toscana</p>
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                <excerpt><![CDATA[Da domani (5 aprile) a lunedì tradizione popolare e fede si fondono. Il clou della manifestazione nel giorno di Pasquetta]]></excerpt>
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                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>festa</tag>
                                    <tag>Giampiero Fossi</tag>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:36:10 +0200</pubDate>
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                <title>Ritorna la tradizione dello Scoppio del Carro a Firenze</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – <strong>La domenica di Pasqua Firenze si riappropria delle sue radici più profonde con il ritorno dello Scoppio del Carro,</strong> un rito che da oltre nove secoli unisce fede, storia e folklore in piazza del Duomo.</p>
<p><strong>La rievocazione, che affonda le proprie origini nelle gesta dei crociati fiorentini di ritorno dalla Terra Santa nel 1101</strong>, rappresenta uno dei momenti più attesi e suggestivi del calendario cittadino, capace di richiamare migliaia di spettatori sotto l&#8217;ombra del Campanile di Giotto.</p>
<p>La leggenda e la storia si intrecciano nella figura di Pazzino de&#8217; Pazzi, che nel 1099 portò a Firenze alcune pietre focaie del sepolcro di Cristo. Quei frammenti sacri, utilizzati inizialmente per illuminare le celebrazioni del Sabato Santo, diedero il via a una tradizione che nel tempo si è evoluta fino alla costruzione del celebre <strong>Brindellone</strong>. Il carro trionfale che ammiriamo oggi risale nel suo assetto attuale al XVII secolo e trascorre l&#8217;intero anno nel deposito di via il Prato, per poi fare la sua apparizione trionfale a Pasqua, agghindato a festa e trascinato da <strong>quattro buoi monumentali scortati dagli armigeri del Comune nei tipici costumi storici.</strong></p>
<p><strong>Il programma della giornata seguirà il protocollo consolidato</strong>: il corteo partirà da Porta al Prato per dirigersi verso il cuore della città. In piazza della Repubblica è prevista l&#8217;esibizione dei Bandierai degli Uffizi, mentre poco prima dello spettacolo pirotecnico si terrà il sorteggio del torneo di San Giovanni del <strong>Calcio Storico Fiorentino</strong>, momento che accende ufficialmente la sfida tra i quattro quartieri. <strong>Per chi non potrà essere presente in piazza, l&#8217;intera manifestazione e la messa in cattedrale saranno trasmesse in diretta a partire dalle 8,45 su Toscana Tv (canale 11) e sui relativi canali social.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un rito che da oltre nove secoli unisce fede, storia e folklore in piazza del Duomo. C'è anche il sorteggio del Calcio Storico Fiorentino]]></excerpt>
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                                    <tag>Scoppio del Carro</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:19:08 +0200</pubDate>
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                <title>Firenze rilancia la fotografia: nasce il Museo Alinari nel 2029</title>
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                <description><![CDATA[<p data-start="616" data-end="935">FIRENZE – Il <strong data-start="633" data-end="663">Museo Alinari</strong> rappresenta uno dei principali progetti culturali avviati in Toscana negli ultimi anni. A cinque anni dalla nascita della Fondazione Alinari per la Fotografia, la Regione ha definito il piano per la valorizzazione di uno degli archivi fotografici più importanti al mondo.</p>
<p data-start="937" data-end="1265">Il patrimonio Alinari comprende circa <strong data-start="975" data-end="1001">cinque milioni di beni</strong>, tra stampe d’epoca, negativi su vetro e pellicola, album fotografici, documenti e strumenti storici. Un insieme di materiali che sarà distribuito tra due poli distinti ma complementari, con l’obiettivo di garantire sia la conservazione sia la fruizione pubblica.</p>
<p data-start="1267" data-end="1639">Il futuro museo sorgerà all’interno del complesso monumentale di <strong data-start="1359" data-end="1382">Santa Maria Novella</strong>, negli spazi dell’ex Scuola Marescialli. L’area dedicata alla Fondazione coprirà circa <strong data-start="1470" data-end="1494">1.800 metri quadrati</strong> e ospiterà il museo, una biblioteca specializzata, una fototeca, sale di consultazione e ambienti per attività didattiche e servizi al pubblico.</p>
<p data-start="1641" data-end="2005">Il progetto si inserisce in un intervento più ampio di rigenerazione urbana che interesserà l’intero complesso, destinato a diventare un nuovo polo culturale cittadino da circa <strong data-start="1853" data-end="1879">20 mila metri quadrati</strong>. L’investimento complessivo previsto si avvicina ai <strong data-start="1932" data-end="1954">36 milioni di euro</strong>, includendo anche altri spazi culturali e servizi.</p>
<p data-start="2007" data-end="2454">Accanto alla sede fiorentina, il piano prevede la realizzazione della <strong data-start="2077" data-end="2102">Casa della Fotografia</strong> a <strong data-start="2105" data-end="2126">Montecatini Terme</strong>, all’interno delle Terme Excelsior. Qui saranno collocati circa due terzi dell’archivio, in particolare i materiali più delicati che necessitano di condizioni ambientali controllate. La struttura ospiterà depositi attrezzati, laboratori di restauro e un centro di alta formazione dedicato alla digitalizzazione e catalogazione.</p>
<p data-start="2456" data-end="2753">Il <strong data-start="2459" data-end="2489">Museo Alinari</strong> si configura quindi come parte di un sistema integrato che unisce esposizione, conservazione e ricerca. Il completamento del progetto architettonico è previsto entro il 2026, con l’avvio dei lavori nei successivi anni e l’apertura al pubblico fissata per il 2029.</p>
<p data-start="2755" data-end="3115">Nel frattempo, la Fondazione ha già sviluppato attività espositive e progetti scientifici, oltre a interventi di digitalizzazione che hanno interessato decine di migliaia di lastre fotografiche storiche. Parallelamente è stato avviato il censimento dei patrimoni fotografici regionali e la costruzione di una rete che coinvolge istituzioni, archivi e studiosi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il progetto prevede due sedi tra Firenze e Montecatini per valorizzare l’archivio fotografico con museo, depositi e laboratori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Museo Alinari Firenze 2029, progetto tra Firenze e Montecatini per valorizzare cinque milioni di immagini e creare un polo culturale                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:26:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Apr 2026 18:26:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Museo Alinari Firenze 2029, progetto tra Firenze e Montecatini per valorizzare cinque milioni di immagini e creare un polo culturale</metadesc>
                        <focuskw>Museo Alinari Firenze 2029</focuskw>
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                <title>David Donatello 2026, i fratelli Virzì in corsa con &#8216;Cinque secondi&#8217;</title>
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                <description><![CDATA[<p data-start="494" data-end="742">LIVORNO – I  fratelli <strong>Paolo Virzì</strong> e <strong>Carlo Virzì, </strong>in corsa con il film <em>Cinque secondi,</em> riportano la Toscana tra i protagonisti del cinema italiano alla 71esima edizione del <strong>David di Donatello</strong>.</p>
<p data-start="744" data-end="1129">Il nuovo lavoro del regista livornese è candidato come <strong data-start="799" data-end="815">miglior film</strong> e <strong data-start="818" data-end="853">miglior sceneggiatura originale</strong>, mentre l’interpretazione di <strong data-start="883" data-end="905">Valerio Mastandrea</strong> gli vale la candidatura come <strong data-start="935" data-end="966">miglior attore protagonista</strong>. Un risultato che conferma la centralità di Virzì nel panorama cinematografico nazionale e il legame con una tradizione narrativa radicata nel territorio toscano.</p>
<p data-start="1131" data-end="1501">Accanto alla regia di Paolo, il film porta la firma musicale di Carlo Virzì, consolidando un sodalizio artistico che negli anni ha contribuito a definire uno stile riconoscibile, capace di unire realismo, ironia e attenzione ai temi sociali. Un percorso che affonda le sue radici a Livorno e che si è sviluppato fino a ottenere visibilità anche a livello internazionale.</p>
<p data-start="1503" data-end="1824">La competizione per il miglior film si presenta particolarmente serrata. In cinquina, oltre a Cinque secondi, figurano <em><strong data-start="1663" data-end="1672">Fuori</strong>, <strong data-start="1674" data-end="1687">La grazia</strong>, <strong data-start="1689" data-end="1709">Le assaggiatrici</strong></em> e <em><strong data-start="1712" data-end="1735">Le città di pianura</strong></em>, titoli che raccolgono numerose candidature anche nelle categorie tecniche e artistiche.</p>
<p data-start="2461" data-end="2812">La cerimonia di premiazione è in programma mercoledì 6 maggio in prima serata su <strong data-start="2542" data-end="2550">Rai1</strong>, con la conduzione affidata a <strong data-start="2581" data-end="2597">Bianca Balti</strong> e <strong data-start="2600" data-end="2618">Flavio Insinna</strong>. Come da tradizione, il giorno precedente i candidati saranno ricevuti al <strong data-start="2693" data-end="2718">Palazzo del Quirinale</strong> dal presidente della Repubblica <strong data-start="2751" data-end="2772">Sergio Mattarella</strong> per il consueto incontro istituzionale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Da Livorno alla 71esima edizione dei premio: il film ottiene tre candidature nelle categorie principali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[David Donatello 2026 vede i fratelli Virzì candidati con 'Cinque secondi' tra miglior film sceneggiatura e attore protagonista                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:25:30 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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