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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 10:52:34 +0000</pubDate>
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	<title>Cultura ed Eventi - Corriere Toscano</title>
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                <title>A Marciano della Chiana va in scena Calici di Jazz: degustazioni, musica e visite alla Torre</title>
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                <description><![CDATA[<p>MARCIANO DELLA CHIANA &#8211; Il centro storico di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="21">Marciano della Chiana</b> ha ospitato martedì 11 agosto la rassegna <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="85">Calici di Jazz</i>, un appuntamento inserito all&#8217;interno del calendario estivo <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="160">MartedìMa</i>. La manifestazione ha combinato le esibizioni musicali dal vivo con le degustazioni enologiche e l&#8217;apertura al pubblico dei principali siti storici del paese.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;evento è stato organizzato dall&#8217;amministrazione comunale con il supporto logistico e artistico di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="100">Siena Jazz</b> e della <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="119">Strada del Vino Terre di Arezzo</b>. Oltre all&#8217;intrattenimento musicale e all&#8217;assaggio dei prodotti vitivinicoli locali, il programma ha permesso a cittadini e turisti di percorrere i camminamenti sotterranei e di visitare la Torre cittadina dopo il tramonto.</p>
<p data-path-to-node="2">La sindaca <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="11">Maria De Palma</b> ha descritto l&#8217;iniziativa come un&#8217;operazione mirata alla valorizzazione del patrimonio locale. &#8220;Siamo riusciti a creare una serata dedicata alla cultura, mettendo insieme il vino, la musica jazz e la possibilità di visitare la nostra Torre e i camminamenti sotterranei&#8221;, ha affermato la prima cittadina. La rassegna si posiziona in un periodo di transizione verso le ricorrenze della seconda metà del mese, anticipando la <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="448">Festa del Santissimo Crocifisso</i>, in calendario dal 20 al 25 agosto, e la successiva <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="532">Festa a Cesa</i>. &#8220;Nell&#8217;attesa abbiamo voluto proporre un&#8217;iniziativa diversa, capace di portare le persone nel centro storico e di offrire una serata di qualità&#8221;, ha spiegato De Palma, confermando la volontà dell&#8217;amministrazione di replicare il format in futuro.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;apertura serale della Torre si inserisce in un progetto di fruizione dei monumenti avviato dal Comune a partire dalla scorsa estate. Come precisato dall&#8217;assessore alla cultura <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="178">Gionata Salvietti</b>, le aperture del martedì sera consentono di osservare la Val di Chiana in notturna, garantendo l&#8217;accesso alle strutture storiche anche al di fuori dei consueti orari di visita.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;obiettivo della serata era anche quello di fornire un&#8217;opportunità di aggregazione per i residenti che trascorrono il mese di agosto nel proprio comune. &#8220;Ci ha fatto particolarmente piacere ricevere nei giorni precedenti all&#8217;evento tante richieste di informazioni proprio da parte delle persone del territorio&#8221;, ha concluso Salvietti. &#8220;Significa che iniziative come questa rispondono anche al desiderio di chi rimane a casa di uscire, incontrarsi e vivere il proprio paese&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il centro storico di Marciano della Chiana ha ospitato con successo la rassegna Calici di Jazz tra musica dal vivo, vino e siti storici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Musica jazz, vino e storia a Marciano della Chiana per la rassegna Calici di Jazz. Aperture serali della Torre e grande partecipazione di pubblico                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 10:44:37 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Calici di Jazz</focuskw>
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                <title>L&#8217;Università di Pisa rafforza la rete globale: dai doppi titoli in Europa alla sede distaccata in Uzbekistan</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/universita-pisa-rete-globale-doppi-titoli-europa-uzbekistan/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">L&#8217;Università di Pisa espande la propria dimensione internazionale offrendo agli iscritti una rete di percorsi accademici integrati con istituti stranieri. Accanto al tradizionale programma <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="189">Erasmus</i>, l&#8217;offerta didattica comprende oggi oltre trenta corsi strutturati per il rilascio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="283">titoli doppi o congiunti</b>. Questa organizzazione permette agli studenti di frequentare i cicli di lezione in parte in Italia e in parte presso atenei partner situati in vari paesi, inclusi Stati Uniti, Giappone e Cina.</p>
<p data-path-to-node="1">Una fetta significativa delle attività oltre confine si sviluppa attraverso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Circle U.</b>, alleanza europea che riunisce l&#8217;istituto toscano e altre otto università: Aarhus University, Humboldt-Universität zu Berlin, King’s College London, Université Paris Cité, Università di Belgrado, UCLouvain, Università di Oslo e Universität Wien. La rete coordina iniziative di formazione e ricerca accessibili tramite la piattaforma <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="419">Open Campus</i>, che include corsi e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="452">Summer School</i>, garantendo fondi specifici per i progetti proposti dagli studenti, come il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="542">Seed Funding</i>. Da questo consorzio nascono due nuovi indirizzi per l&#8217;anno accademico 2026/2027: un titolo multiplo in <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="659">European Public Governance</i>, gestito con UCLouvain e Humboldt-Universität, e una doppia laurea in <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="756">Chemistry</i> in collaborazione con l&#8217;ateneo parigino.</p>
<p data-path-to-node="2">Al di fuori del perimetro europeo, i legami accademici si concretizzano in accordi mirati, come quello siglato in Cina con il Beijing Institute of Technology, polo focalizzato su ingegneria, scienze e tecnologie. Sul versante nordamericano, l&#8217;ateneo pisano eroga <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="263">borse di studio e di ricerca</b> elaborate di concerto con la fondazione ISSNAF.</p>
<p data-path-to-node="3">Un progetto a sé stante è la sede operativa di Tashkent, in Uzbekistan. La struttura ospita un corso di laurea triennale in <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="124">Geologia</i> gestito insieme alla University of Geological Sciences, un&#8217;iniziativa pionieristica per il sistema accademico italiano che raccoglie circa cinquanta immatricolazioni all&#8217;anno. I piani di sviluppo per questa sede asiatica prevedono a breve termine l&#8217;inserimento di nuovi indirizzi, con la progettazione di un corso di laurea magistrale e di un master.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un ruolo di primo piano all'interno dell'alleanza Circle U e l'attivazione di nuovi indirizzi di studio con istituti prestigiosi in Europa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Internazionalizzazione per l'Università di Pisa: oltre 30 corsi con titoli doppi o congiunti, accordi globali e la sede distaccata aperta a Tashkent                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:00:44 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Internazionalizzazione per l&#039;Università di Pisa: oltre 30 corsi con titoli doppi o congiunti, accordi globali e la sede distaccata aperta a Tashkent</metadesc>
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                <title>Anche l&#8217;arte urbana rientra nel bando regionale Toscanaincontemporanea</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/anche-larte-urbana-rientra-nel-bando-regionale-toscanaincontemporanea/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Con un budget rafforzato e una sezione dedicata alla street art per la rigenerazione urbana, la Toscana rilancia <strong><em>Toscanaincontemporanea,</em></strong> l’avviso con cui la Regione sostiene esperienze e produzioni di arte visiva contemporanea.</p>
<p>Le novità dell’edizione 2026 dell’avviso sono principalmente due: <strong>una dotazione finanziaria più consistente rispetto agli anni passati, che raggiunge quota 500mila euro,</strong> e l&#8217;introduzione, accanto alla aree rivolte a creatività contemporanea, festival e archivi d’arte del ‘900, di una specificamente dedicata alla rigenerazione urbana con la street art. In questo modo<strong> murales, graffiti, arte pubblica, light art e sound art</strong> potranno ora contare su un finanziamento specifico, pensato per valorizzare in chiave sostenibile luoghi, spazi e siti pubblici aperti alla fruizione collettiva. <strong>A quest’ultima sezione sono riservati 100mila euro in totale.</strong></p>
<p><strong>Il bando è rivolto ai soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro che operano in ambito culturale sul territorio regionale (escluse persone fisiche).</strong></p>
<p><strong>Confermata la suddivisione in due linee di finanziamento</strong>. La Linea 1 è dedicata ai soggetti, pubblici o privati, con una solida esperienza nel campo delle arti visive contemporanee — privati costituiti da almeno cinque anni o enti pubblici che abbiano partecipato ad almeno tre edizioni precedenti del bando — e prevede un contributo regionale fino a 20mila euro, con cofinanziamento minimo del 30% del costo del progetto. La Linea 2 è invece riservata ai soggetti emergenti o con esperienza recente, con contributo fino a 5mila euro e cofinanziamento minimo del 15%, per favorire la crescita professionale delle nuove generazioni di operatori culturali.</p>
<p>&#8220;Con Toscanaincontemporanea2026 la Regione non solo conferma ma rafforza il proprio sostegno a chi fa dell&#8217;arte contemporanea uno strumento di rigenerazione dei luoghi e di crescita culturale delle comunità &#8211; ha spiegato<strong> l&#8217;assessora alla cultura Cristina Manetti questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione del bando</strong> &#8211; La scelta di dedicare per la prima volta una linea specifica alla street art nasce dalla consapevolezza che murales e arte urbana sono ormai strumenti concreti di riqualificazione dei nostri spazi pubblici, capaci di restituire bellezza e senso di comunità a luoghi periferici o dimenticati. Ma la scelta di fondo resta la stessa: dare spazio sia a chi ha già una solida esperienza sia a chi muove <strong>i primi passi, perché la vitalità di un sistema culturale si misura anche nella sua capacità di far crescere nuovi artisti e nuovi pubblici, a partire dai più giovani</strong>&#8220;.</p>
<p>Le attività finanziate dovranno svolgersi tra l&#8217;1 maggio 2026 e il 30 aprile 2027. Le domande potranno essere presentate entro le ore 12 del 23 settembre 2026, con soglia minima di ammissione fissata a 60 punti su 100. Sono previste premialità per i progetti che coinvolgono artisti under 35, pubblico giovane, studenti e scuole, oltre a un riconoscimento specifico per i soggetti attivi nei territori della cosiddetta <strong><em>Toscana diffusa</em></strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dotazione aumentata a 500mila euro e finanziamenti aperti a murales, graffiti, arte pubblica, light art e sound art]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dotazione aumentata a 500mila euro e finanziamenti aperti a murales, graffiti, arte pubblica, light art e sound art                    ]]>
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                                    <tag>finanziamento</tag>
                                    <tag>street art</tag>
                                    <tag>Toscanaincontemporanea</tag>
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                                <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:24:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 11 Aug 2026 08:24:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Palio dell&#8217;Assunta, presentato il Drappellone: è firmato da Teodora Axente</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cultura-ed-eventi/palio-dellassunta-presentato-il-drappellone-e-firmato-da-teodora-axente/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; <strong>È stato presentato questo pomeriggio (10 agosto) nel Cortile del Podestà</strong>, il Drappellone del Palio del 16 agosto, dedicato alla <strong>Madonna dell’Assunta</strong> e intitolato ai cinquecento anni dalla battaglia di Camollia, realizzato da <strong>Teodora Axente.</strong> Dopo lo squillo delle chiarine di Palazzo e l’introduzione della sindaca di Siena Nicoletta Fabio, la presentazione dell’opera che andrà ad arricchire<strong> il museo della Contrada vincitrice della Carriera del 16 agosto.</strong></p>
<p>Nel Drappellone di Teodora Axente <strong>domina la figura della Vergine</strong>, posta al vertice della composizione a protezione della Rosa d&#8217;Oro, il prezioso dono che Papa Pio II offrì alla città di Siena. Costruita secondo un impianto piramidale che richiama la grande tradizione della pittura senese, la Madonna si distingue per la dolcezza del volto e la forza espressiva dello sguardo, in un dialogo ideale con i capolavori di Simone Martini. Il grande manto azzurro si apre a protezione della città e dei suoi cittadini, mentre ai suoi piedi due cherubini, le cui figure si fondono con quelle dei pesci secondo il linguaggio metamorfico tipico dell&#8217;artista, sorreggono gli stemmi di Siena.<strong> Il pesce, antico simbolo cristiano, diventa così anche metafora della comunità senese, che nel Palio trova il momento più alto della propria identità collettiva</strong>. L&#8217;opera è attraversata da un intenso gioco di luci e ombre, ispirato alla lezione caravaggesca, che fa emergere le figure dal buio conferendo alla scena una forte dimensione teatrale. Sullo sfondo si addensano nubi tempestose che evocano la battaglia di Camollia del 1526, tema storico cui è intitolato il Palio, mentre la luce irradiata dalla Vergine trasforma il cielo in un simbolo di speranza e rinascita. Al centro della composizione si staglia il profilo monumentale di Siena, con il Palazzo Pubblico, la Torre del Mangia e il Duomo riuniti in un&#8217;unica silhouette. La luce della Madonna illumina anche Piazza del Campo, dove le diciassette Contrade sono raffigurate come figure solenni, ciascuna accompagnata dal proprio stemma storico. La loro disposizione richiama i bassorilievi della Fonte Gaia di Jacopo della Quercia e, più in generale, la struttura dei grandi polittici senesi del Trecento e del Quattrocento, nei quali ogni figura contribuisce all&#8217;armonia dell&#8217;insieme. Attraverso una pittura ricca di richiami simbolici, preziosi dettagli e raffinati riferimenti alla tradizione artistica locale,<strong> Teodora Axente offre un omaggio a Siena, alla sua storia e al patrimonio spirituale e culturale che il Palio continua a custodire e rinnovare.</strong></p>
<p>“A partire da stasera – ha dichiarato <strong>Nicoletta Fabio, sindaca di Siena</strong> – Siena si veste dei colori delle sue Contrade e assume una dimensione sospesa, capace di unire il sacro e il terreno, la spiritualità e la passione popolare, la materia e il sogno. È l’abito della nostra identità, della nostra storia, dell’appartenenza alle Contrade e a Siena. Q<strong>uesta eleganza, questo intreccio di bellezza, memoria e sentimento che da secoli compone l’anima della nostra città, lo ritroviamo nel Drappellone dipinto da Teodora Axente.</strong> Nella sua opera la metamorfosi diventa il cuore stesso del racconto del Palio. L’artista interpreta la Festa come un momento di trasformazione collettiva, nel quale l’eleganza e la dimensione onirica si intrecciano in un dialogo senza tempo. E questa trasformazione noi senesi la conosciamo bene. Nei giorni del Palio tutto cambia: le strade, i palazzi, le piazze, i suoni, i gesti quotidiani, il modo di attraversare la città, di guardarla e di sentirla. Ogni luogo assume un significato diverso, ogni dettaglio diventa parte di un rito antico e sempre vivo. Siena indossa una veste nuova, così come la indossano i suoi abitanti, chiamati a entrare pienamente nei propri ruoli, nei propri simboli e nella propria appartenenza. Ogni persona diventa parte della Festa. l’opera che oggi presentiamo contiene anche un’altra metamorfosi: quella attraverso la quale la storia diventa memoria viva e continua a parlare al presente. Cinquecento anni fa, il 25 luglio 1526, Siena scrisse una delle pagine più significative della propria storia. La battaglia di Camollia non rappresentò soltanto una vittoria militare: <strong>fu il momento nel quale un’intera comunità dimostrò di sapersi riconoscere nella difesa della propria libertà, della propria autonomia e della propria identità. In quella prova la città trovò una nuova consapevolezza di sé. Un popolo attraversato da divisioni e contrasti seppe ritrovarsi unito davanti a qualcosa di più grande: la difesa del bene comune</strong>”.</p>
<p>“Il Drappellone – ha spiegato<strong> Riccardo Freddo, curatore d’arte, che ha presentato il dipinto</strong> &#8211; non è semplicemente un&#8217;opera d&#8217;arte: è un simbolo, un testimone della storia di Siena, della sua fede, della sua identità e del suo popolo. Teodora Axente è stata chiamata a confrontarsi con secoli di tradizione. È una responsabilità immensa, ma anche un privilegio raro. Teodora appartiene alla celebre Scuola di Cluj, uno dei movimenti artistici più influenti del XXI secolo. Una scuola che ha dato al mondo artisti come Adrian Ghenie e Victor Man, protagonisti delle maggiori collezioni internazionali e di grandi investimenti. Teodora si distingue come una delle poche donne della sua generazione ad aver raggiunto un simile riconoscimento, con un linguaggio artistico personale che fonde la pittura antica con una sensibilità contemporanea. È una surrealista che dialoga con il passato, facendo eco a figure come Frida Kahlo e Leonora Carrington. Negli ultimi anni Siena è diventata parte integrante del percorso artistico di Teodora. Prima la grande mostra al Santa Maria della Scala, poi la rosa d’oro e infine quella a Palazzo Pubblico, accanto all&#8217;Allegoria del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti. <strong>Questo Drappellone non è un&#8217;opera isolata. È il naturale compimento di un dialogo che l&#8217;artista ha costruito con la città, con la sua storia e con la sua pittura</strong>. Siena non è stata soltanto il luogo che ha ospitato Teodora, è diventata parte della sua pratica artistica. Per comprendere il Drappellone con la Madonna dell’Assunta dipinto da Teodora dobbiamo tornare indietro nel tempo. Dobbiamo tornare a una bambina in un piccolo villaggio della Romania, Şura Mare. Teodora è cresciuta con i nonni, che ogni domenica la portavano in chiesa. Lei racconta che durante la Messa osservava le figure alte e solenni dei santi dipinti nello stile bizantino. Erano avvolte dal fumo delle candele, che le rendeva ancora più misteriose. Quella visione non l&#8217;ha mai abbandonata. A dieci anni dipinse su vetro una Madonna con il Bambino. Sua nonna la donò alla chiesa del paese e il sacerdote la collocò sull&#8217;altare. Teodora ricorda sempre con emozione che ogni domenica, durante la Messa, vedeva il suo dipinto sull’altare, e che quella è stata sicuramente la sua prima vera mostra. Forse è proprio da quel momento che nasce il rapporto quasi spirituale che oggi la lega all&#8217;immagine della Madonna.<strong> E non è un caso che anche il cuore di questo Drappellone sia proprio lei”</strong>.</p>
<p>“Vorrei ringraziare il sindaco di Siena, Michela Eremita e Riccardo Freddo per la fiducia, il sostegno e per avermi accompagnata in questo percorso – ha aggiunto <strong>Teodora Axente, pittrice del palio del 16 agosto 2026</strong> –, ma soprattutto voglio ringraziare Siena. In questi mesi ho avuto la possibilità di conoscere più profondamente la sua storia, la sua arte e la sua spiritualità. Ho sentito una vicinanza particolare con la tradizione senese e con quella dimensione sacra che appartiene anche alle mie radici. Grazie Siena, per avermi accolto e per avermi permesso di diventare, anche solo per un momento, parte della tua storia”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dedicato alla Madonna è intitolato ai cinquecento anni dalla battaglia di Camollia. Andrà alla Contrada vincitrice della Carriera del 16 agosto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dedicato alla Madonna è intitolato ai cinquecento anni dalla battaglia di Camollia. Andrà alla Contrada vincitrice della Carriera                    ]]>
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                                    <tag>Nicoletta Fabio</tag>
                                    <tag>Palio dell'Assunta</tag>
                                    <tag>Teodora Axente</tag>
                                    <tag>Vergine</tag>
                                                    <place>Siena</place>
                                <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 20:09:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 10 Aug 2026 20:09:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Il Carnevale di Follonica compie sessant&#8217;anni: presentata sul lungomare l&#8217;edizione 2026</title>
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                <description><![CDATA[<p>FOLLONICA – <strong>Il Carnevale di Follonica</strong> ha svelato in anteprima la sua 60esima edizione, in programma nel mese di febbraio 2027. Per la prima volta nella storia della manifestazione, la presentazione ufficiale si è tenuta ad agosto, nella cornice del lungomare in piazza Guerrazzi, offrendo a cittadini e turisti un assaggio dei progetti allegorici in gara.</p>
<p>Il cartellone dei corsi mascherati si aprirà domenica 7 febbraio alle 14,30 con la prima sfilata, per proseguire con il secondo appuntamento domenica 14 febbraio. Sabato 20 febbraio, a partire dalle 16, tornerà la suggestiva sfilata al tramonto e sotto le stelle, mentre la chiusura della rassegna è fissata per domenica 28 febbraio con la proclamazione dei vincitori (con data di recupero prevista per il 7 marzo in caso di maltempo).</p>
<p><strong>A guidare il corteo sarà il carro fuori concorso di Re Carnevale</strong>, intitolato <strong><em>La magia del Carnevale</em></strong> che rende omaggio alla figura di Gigi del Golfo – promotore della festa negli anni &#8217;50 – rappresentato come un mago dal quale prende vita la magia dei rioni e l&#8217;identità della maschera follonichese.</p>
<p>Di seguito la sintesi dei bozzetti presentati dagli otto rioni in competizione</p>
<p><strong>Rione Capannino – <em>La purezza di Arte</em></strong><em> </em><br />
Un&#8217;opera dedicata al potere salvifico della creatività. La protagonista è la piccola Arte, guidata dalla sua Musa, che di fronte a un mondo grigio decide di ridipingere la realtà con la propria fantasia, trasformando la pioggia in un&#8217;esplosione di colori e speranza.</p>
<p><strong>Rione Cassarello – <em>L’alma de España</em></strong><br />
Il carro propone un viaggio oltre gli stereotipi tradizionali della Spagna. Superata l&#8217;iconografia di superficie, il progetto esplora il cuore autentico del popolo spagnolo attraverso il ritmo del flamenco, l&#8217;architettura stratificata e la forza delle sue tradizioni popolari che resistono al tempo.</p>
<p><strong>Rione 167 Ovest Campi Alti al Mare – <em>Carpe Diem<br />
</em></strong>Una riflessione sul valore del tempo e sulla frenesia della vita moderna. L&#8217;allegoria invita a non lasciarsi sfuggire i brevi ma preziosi momenti di felicità – delicati come farfalle –, cogliendo l&#8217;attimo per trasformare il presente in ricordi indelebili.</p>
<p><strong>Rione Centro – <em>Pinocchio </em></strong><br />
Ispirato al capolavoro di Collodi, il bozzetto ripercorre il romanzo di formazione del celebre burattino. Attraverso i suoi personaggi simbolici – da Geppetto al Grillo Parlante –, la costruzione evidenzia il percorso di crescita dall&#8217;immaturità alla responsabilità, celebrando l&#8217;impegno e il rispetto.</p>
<p><strong>Rione Chiesa – <em>This is my World (Questo è il mio Mondo)</em></strong><br />
Un messaggio a tutela dell&#8217;ambiente che vede protagonista un maestoso guardiano della natura con le sembianze di un elefante. Con il pianeta Terra in mano e avvolto dalla vegetazione, il personaggio ricorda la responsabilità dell&#8217;uomo nel proteggere e preservare il delicato equilibrio dell&#8217;ecosistema.</p>
<p><strong>Rione Pratoranieri 2.0 –</strong> <strong><em>Space Jam</em></strong><br />
Al debutto assoluto nella manifestazione, il neonato rione sceglie l&#8217;universo divertente dei Looney Tunes e del basket. Il tema sportivo diventa metafora del lavoro di squadra, della collaborazione e dell&#8217;inclusione, puntando a coinvolgere un pubblico di tutte le età.</p>
<p><strong>Rione Senzuno – <em>1789: La Rivoluzione dei Lumi</em></strong><br />
La storia della Rivoluzione Francese viene riletta in chiave spettacolare e satirica. Tra una regina in stile Rococò, una ghigliottina grottesca e le figure di Robespierre e Rousseau, il carro celebra la libertà di pensiero e la forza creativa della comunità.</p>
<p><strong>Rione Zona Nuova – <em>Per fortuna che c’è il Kakapò</em></strong><br />
Un inno all&#8217;imperfezione e alla singolarità ambientato in Nuova Zelanda. Il protagonista è il Kakapò, un goffo e bizzarro pappagallo notturno incapace di volare, assunto a simbolo di chi sa farsi volere bene e distinguersi in un mondo che insegue una perfezione omologata.</p>
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                <excerpt><![CDATA[A guidare il corteo sarà il carro fuori concorso di Re Carnevale. Tutti i bozzetti degli otto rioni in competizione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[A guidare il corteo sarà il carro fuori concorso di Re Carnevale. Tutti i bozzetti degli otto rioni in competizione                    ]]>
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                                    <tag>Gigi del Golfo</tag>
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                                <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:40:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 10 Aug 2026 10:40:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Una chiocciola conservata a Pisa salva due secoli di letteratura scientifica: risolto il dubbio su Linneo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/museo-universita-pisa-lectotipo-cepaea-nemoralis-linneo/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Un piccolo guscio conservato in Toscana ha risolto un problema di classificazione zoologica a livello internazionale. Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="121">Museo di Storia Naturale dell&#8217;Università di Pisa</b> custodisce infatti l&#8217;esemplare che la comunità scientifica ha appena designato come punto di riferimento mondiale per la &#8216;chiocciola fasciata&#8217;, nota con il nome scientifico di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="346">Cepaea nemoralis</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">Questa specie di chiocciola viene impiegata da oltre un secolo come modello biologico per analizzare la genetica delle popolazioni, i processi evolutivi e le variazioni morfologiche del guscio. Tuttavia, una recente revisione dei materiali originali utilizzati nel 1758 dallo studioso Linneo ha fatto emergere alcune incongruenze. Molti degli esemplari storicamente associati a questa classificazione si sono rivelati appartenenti a un&#8217;altra specie, la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="453">Cepaea hortensis</i>, mentre di altri animali si sono perse le tracce o l&#8217;attribuzione è risultata incerta.</p>
<p data-path-to-node="2">Questa confusione tassonomica rischiava di generare instabilità nella nomenclatura zoologica, con potenziali ricadute negative sulla validità di due secoli di letteratura scientifica dedicata a questo organismo.</p>
<p data-path-to-node="3">Per superare l&#8217;ostacolo, i ricercatori Marijn T. Roosen, Menno Schilthuizen e Antonio Callea, quest&#8217;ultimo collaboratore del polo museale pisano, hanno pubblicato uno studio sulla rivista <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="188">Deinsea</i>, intitolato <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="208">Protecting the names of Cepaea nemoralis (Linnaeus, 1758) and some other well-known helicoids</i>. Il lavoro ha stabilito di eleggere a &#8216;lectotipo&#8217;, ossia a esemplare di riferimento ufficiale per l&#8217;identificazione della specie, un reperto specifico conservato nell&#8217;ateneo toscano e catalogato con la sigla <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="510">MSNUP 2376</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;animale fa parte della storica collezione di Niccolò Gualtieri. Si tratta di un reperto illustrato già nel 1742 e in seguito utilizzato dallo stesso Linneo per la stesura della classificazione del 1758. Gli studiosi hanno appurato che questo è l&#8217;unico reperto originale, tra quelli attualmente disponibili, la cui appartenenza alla specie <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="341">Cepaea nemoralis</i> risulta certa e non controversa.</p>
<p data-path-to-node="5">La designazione del campione pisano garantisce quindi il mantenimento del nome scientifico impiegato dai ricercatori fino a oggi. La vicenda evidenzia la funzione pratica delle collezioni storiche custodite nei musei, che si confermano strumenti operativi indispensabili per la ricerca scientifica contemporanea.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un reperto conservato al Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa risolve un'annosa questione tassonomica internazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un reperto custodito al Museo di Pisa salva due secoli di letteratura scientifica: risolto il dubbio di Linneo sulla chiocciola Cepaea nemoralis                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 09:30:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 10 Aug 2026 09:30:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Un reperto custodito al Museo di Pisa salva due secoli di letteratura scientifica: risolto il dubbio di Linneo sulla chiocciola Cepaea nemoralis</metadesc>
                        <focuskw>Cepaea nemoralis</focuskw>
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                <title>Anche Calenda fra i riconoscimenti del Premio internazionale Capalbio Piazza Magenta</title>
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                <description><![CDATA[<p>CAPALBIO – <strong>Un parterre di grandi firme, saggisti, giornalisti e protagonisti del dibattito pubblico per interrogarsi sulle grandi sfide dell&#8217;attualità contemporanea</strong>. Torna venerdì 28 agosto alle 19 il <strong>Premio internazionale Capalbio Piazza Magenta</strong>, giunto quest&#8217;anno al traguardo della sua quindicesima edizione.</p>
<p>La cerimonia di premiazione si terrà nella suggestiva cornice dell&#8217;<strong>Anfiteatro del Leccio,</strong> struttura recentemente ristrutturata, e vedrà alla conduzione la giornalista Eleonora Daniele. Ad arricchire la serata saranno le letture dei brani tratti dalle opere vincitrici, affidate all&#8217;attrice Irene Grazioli.</p>
<p>&#8220;Il futuro dell&#8217;Europa, Donald Trump, Israele e la Storia che irrompe nel passato – sottolinea <strong>il sindaco di Capalbio, Gianfranco Chelini</strong> – sono solo alcuni dei grandi temi che saranno affrontati in occasione del Premio internazionale Capalbio Piazza Magenta. Un appuntamento che permetterà al pubblico di riflettere, di interrogarsi sulla società e sui tempi in cui viviamo, provando non solo a comprenderli ma anche a guardare avanti con maggiore consapevolezza&#8221;. A fare eco alle parole del primo cittadino sono i presidenti del premio, <strong>Mirella Serri e Giacomo Marramao</strong>, che ricordano come la manifestazione &#8220;si sia venuta affermando grazie all&#8217;impegno di coniugare l&#8217;alta qualità dei prodotti letterari e saggistici e la loro incidenza nella sfera pubblica&#8221;.</p>
<p>La giuria di questa edizione – composta, oltre che dai presidenti Serri e Marramao e dal sindaco Chelini, anche da Giancarlo Bosetti, Matteo Fabiani, Marisa Garito, Maria Concetta Monaci, Denise Pardo e Giuppi Pietromarchi – ha selezionato i vincitori delle diverse sezioni attingendo al meglio della produzione editoriale e giornalistica recente.</p>
<p>Il Premio speciale della giuria va a <strong>Carlo Calenda c</strong>on il volume<strong><em> Difendere la libertà. L&#8217;ora dell&#8217;Europa</em></strong> (Piemme). Per la letteratura internazionale il riconoscimento Capalbio Piazza Magenta è stato assegnato a <strong>Emmanuelle de Villepin</strong> per <strong><em>L&#8217;incidente</em> </strong>(Astoria), mentre per la storia politica internazionale a trionfare è <strong>Sergio Fabbrini</strong> con <strong><em>Tsunami Trump. Il nazionalismo americano e l&#8217;Europa</em></strong> (Il Sole 24 Ore editore).</p>
<p>Spazio poi al giornalismo e al mondo dei media: a <strong>Corrado Formigli</strong>, conduttore della trasmissione di La7 Piazzapulita, va il premio per il giornalismo televisivo d&#8217;inchiesta, mentre ad <strong>Aldo Grasso</strong>, autore di <strong><em>Cara televisione. Una storia d&#8217;amore e d&#8217;altri sentimenti</em></strong> (Cortina), viene attribuito il riconoscimento per la critica televisiva.</p>
<p>La sezione saggistica storica vede la vittoria di <strong>Bruno Manfellotto</strong> con <strong><em>Voglio uccidere Mussolini</em></strong> (Laterza), mentre Antonio Monda con <strong><em>Una mattina gloriosa</em></strong> (Mondadori) si aggiudica il premio per la narrativa italiana. Per la saggistica politica internazionale il piatto forte è rappresentato da <strong>David Parenzo</strong> con<strong><em> Lo scandalo Israele</em></strong> (Rizzoli), mentre a <strong>Stefano Petrocchi</strong> con <strong><em>Romanzo privato</em></strong> (Mondadori) va infine il premio per la storia della letteratura italiana.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'evento torna venerdì 28 agosto per la sua quindicesima edizione. Formigli e Grasso premiati per giornalismo e media]]></excerpt>
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                                    <tag>Capalbio</tag>
                                    <tag>Carlo Calenda</tag>
                                    <tag>Corrado Formigli</tag>
                                    <tag>Gianfrancho Chelini</tag>
                                    <tag>remio internazionale Capalbio Piazza Magenta</tag>
                                    <tag>vincitori</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:15:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 10 Aug 2026 08:15:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Università di Pisa e Mostra di Venezia: un carteggio del 1963 svela il dialogo storico tra Ragghianti e Chiarini</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/universita-pisa-mostra-venezia-carteggio-ragghianti-chiarini-1963/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Un ritrovamento negli archivi della Biennale di Venezia getta nuova luce sui legami storici tra l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="98">Università di Pisa</b> e la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="122">Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia</b>. Si tratta di quattro lettere inedite risalenti all&#8217;agosto del 1963, recuperate e analizzate da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="274">Giacomo Rosini</b>, docente a contratto di Economia aziendale presso l&#8217;Ateneo toscano.</p>
<p data-path-to-node="1">I documenti, oggi custoditi nell&#8217;Archivio storico delle arti contemporanee, testimoniano il fitto dialogo tra due figure centrali del panorama culturale dell&#8217;epoca: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="165">Carlo Ludovico Ragghianti</b>, che in quegli anni guidava l&#8217;Istituto di Storia dell&#8217;Arte dell&#8217;università pisana, e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="276">Luigi Chiarini</b>, all&#8217;epoca direttore della rassegna veneziana e titolare, dal 1961, della prima cattedra italiana di Storia e critica del cinema proprio a Pisa.</p>
<p data-path-to-node="2">Dalla corrispondenza emerge la comune intenzione di promuovere il cinema come forma d&#8217;arte e di espandere le iniziative della rassegna lagunare sul territorio toscano. Le lettere illustrano l&#8217;intento di trasferire alcune retrospettive della Biennale tra le città di Pisa e Firenze. Un progetto che trovò applicazione pratica pochi mesi dopo, quando una rassegna dedicata al cinema sovietico venne inserita nel cartellone del <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="425">Festival dei Popoli</i> nel capoluogo toscano.</p>
<p data-path-to-node="3">Nello scambio epistolare trovano spazio anche dinamiche relative alla selezione delle opere. In un passaggio, Ragghianti chiede al collega una &#8216;benevola considerazione&#8217; per <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="173">Storie sulla sabbia</i>, film d&#8217;esordio alla regia di Riccardo Fellini, fratello di Federico e già interprete ne <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="282">I vitelloni</i>. La pellicola fu effettivamente accolta e proiettata nella sezione Opera Prima della rassegna veneziana di quell&#8217;anno.</p>
<p data-path-to-node="4">Il carteggio è stato studiato da Rosini durante le sue ricerche per il volume <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="78">Biennale College Asac &#8211; Scrivere di cinema</i>, un&#8217;indagine sulla storia del festival sotto il profilo gestionale e artistico. &#8220;Il carteggio dell’agosto 1963 documenta il tentativo di Ragghianti e Chiarini di estendere territorialmente l’azione culturale della Mostra di Venezia e favorire la diffusione della cultura cinematografica&#8221;, ha spiegato il ricercatore. &#8220;La collaborazione sviluppatasi all’Università di Pisa contribuì alla progettazione di iniziative rivolte al pubblico toscano, in particolare tra Pisa e Firenze.&#8221;</p>
<p data-path-to-node="5">Il ritrovamento si inserisce nel più ampio percorso accademico di Rosini, che nel biennio 2024-2025 ha condotto approfondimenti sull&#8217;industria cinematografica alla Harvard Business School in qualità di Alfred D. Chandler Travel Research Fellow. Nel 2025, il docente è stato inoltre inserito tra i giovani professionisti del settore selezionati come Berlinale Talent dal <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="370">Festival Internazionale del Cinema di Berlino</i>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lo studio, condotto dal ricercatore Giacomo Rosini, documenta l'impegno accademico per la diffusione della cultura cinematografica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scoperto un carteggio del 1963 tra Carlo Ludovico Ragghianti e Luigi Chiarini: svelati i legami storici tra l'Università di Pisa e il cinema di Venezia                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:30:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 05 Aug 2026 09:30:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Scoperto un carteggio del 1963 tra Carlo Ludovico Ragghianti e Luigi Chiarini: svelati i legami storici tra l&#039;Università di Pisa e il cinema di Venezia</metadesc>
                        <focuskw>Università di Pisa</focuskw>
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                <title>Castiglion Fiorentino, dal 13 al 16 agosto torna il Vintage Festival tra concerti e mercatini</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cultura-ed-eventi/castiglion-fiorentino-vintage-festival-agosto-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">CASTIGLION FIORENTINO &#8211; Dal 13 al 16 agosto le strade e le piazze di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="45">Castiglion Fiorentino</b>, in provincia di Arezzo, ospiteranno l&#8217;edizione 2026 del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="124">Vintage Festival</i>. La manifestazione, dedicata interamente alle atmosfere e alla cultura musicale degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, proporrà quattro giorni di concerti all&#8217;aperto, mercatini tematici e lezioni di ballo.</p>
<p data-path-to-node="1">Il programma musicale vedrà l&#8217;esibizione di oltre venti formazioni internazionali, con un repertorio focalizzato su generi come rock&#8217;n&#8217;roll, swing, rhythm &amp; blues e garage rock. Tra i nomi di spicco della rassegna figura <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="221">Claudio Gregori</b>, noto al pubblico televisivo e teatrale per il duo comico Lillo &amp; Greg, che salirà sul palco in veste di musicista accompagnato dalla band The Rockin&#8217; Revenge.</p>
<p data-path-to-node="2">La line-up ospiterà diversi artisti provenienti dall&#8217;estero. Dagli Stati Uniti arriverà il cantante Marcel Riesco con il suo repertorio di stampo rockabilly, mentre la Gran Bretagna sarà rappresentata dallo swing di Natty Congeroo affiancato dagli Swing Pirates. Dalla Francia è invece atteso Richard Nola, che suonerà assieme alla formazione dei The Good Fellas. A completare il quadro internazionale ci sarà il gruppo anglo-spagnolo dei Los Torontos.</p>
<p data-path-to-node="3">Le attività si svolgeranno quotidianamente a partire dalle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="59">17,00</b> fino a mezzanotte, coinvolgendo diverse aree del centro storico, tra cui Piazza del Comune, il Parco Presentini e i Giardini di Porta Fiorentina. All&#8217;interno di questi spazi verrà allestito un mercato d&#8217;epoca con oltre cento espositori, dedicato alla vendita di dischi in vinile, abbigliamento retrò, oggettistica di design e articoli da collezione. Spazio anche al ballo, con laboratori e masterclass gratuite aperte al pubblico e gestite da tre scuole specializzate del settore: <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="546">Swing Mood</i>, <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="558">Fifties Jive School</i> e <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="580">Rock Your Boogie</i>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel centro storico spazio anche a un grande mercato d'epoca con cento espositori, vinili e masterclass di ballo gratuite aperte a tutti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Musica, mercatini e ballo: dal 13 al 16 agosto torna a Castiglion Fiorentino il Vintage Festival. Tra gli ospiti anche Lillo & Greg in veste di musicisti                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 16:11:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 04 Aug 2026 16:11:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Musica, mercatini e ballo: dal 13 al 16 agosto torna a Castiglion Fiorentino il Vintage Festival. Tra gli ospiti anche Lillo &amp; Greg in veste di musicisti</metadesc>
                        <focuskw>Castiglion Fiorentino Vintage Festival 2026</focuskw>
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                <title>Pisa torna a commemorare la battaglia delle Secche della Meloria</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/pisa-torna-a-commemorare-la-battaglia-delle-secche-della-meloria/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Pisa torna a commemorare la storica ricorrenza del 742esimo anniversario della battaglia della Meloria e i suoi caduti, con due giornate di celebrazioni.</p>
<p><strong>Mercoledì (5 agosto) la cerimonia a Genova a Campopisano</strong>, organizzata dell’associazione culturale <strong><em>Il Mosaico</em></strong> e altre associazioni con il Comune di Pisa e il patrocinio del Comune di Genova. <strong>Giovedì (6 agosto) invece, alle Secche della Meloria “l’omaggio ai caduti pisani di tutte le guerre”.</strong></p>
<p>&#8220;La battaglia della Meloria &#8211; dice <strong>il sindaco di Pisa Michele Conti</strong> &#8211; rappresenta uno degli eventi più significativi e drammatici della storia di Pisa. Oggi, a distanza di 742 anni, il ricordo di quella vicenda non divide, ma unisce, trasformandosi in un’occasione di memoria condivisa e amicizia tra due città che hanno scritto pagine fondamentali della storia del Mediterraneo. Essere a Campopisano, insieme alla città di Genova, significa rendere omaggio ai nostri caduti e ai tanti pisani che qui conobbero la prigionia, custodendo la memoria come patrimonio comune e strumento di dialogo tra le comunità. Le antiche rivalità appartengono alla storia. <strong>Oggi Pisa e Genova guardano insieme al futuro, consapevoli del valore delle proprie radici e dell’eredità delle Repubbliche Marinare&#8221;</strong>.</p>
<p>&#8220;La trasferta di una delegazione pisana a Genova, nata quasi in sordina nel 2019 per volontà di alcune associazioni e subito appoggiata dal Comune, è diventata ormai una bella tradizione &#8211; dice <strong>l’assessore all’istruzione del Comune di Pisa Riccardo Buscemi</strong> -. Neppure il caldo frena l&#8217;incontro tra due comunità, quella pisana e quella genovese, un tempo avversarie, oggi amiche e cordialmente protese nel promuovere e sostenere la cultura e la conoscenza della storia civica dei rapporti tra le due città. Ringrazio il Comune di Genova che ci accoglie con la consueta cordialità a Campopisano e mi auguro che in futuro prossimo le nostre relazioni possano svilupparsi con il concorso dei giovani delle nostre scuole&#8221;.</p>
<p><strong>La cerimonia di mercoledì (5 agosto) a Genova è nata nel 2019 e nel tempo ha trovato un suo spazio anche nel calendario genovese</strong>. Il Comune di Genova organizza in quella giornata tre visite guidate al museo civico di Sant’Agostino (inizio 15,45/15,55/16,05). Il percorso accompagnerà i visitatori alla scoperta di opere e testimonianze che raccontano i rapporti tra Genova e Pisa e il ruolo delle città nella storia del Mediterraneo medievale. Le visite sono gratuite, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Alle 17.00 invece, commemorazione storica al Campopisano.</p>
<p>Il programma prevede la introduzione del presidente dell’associazione culturale pisana <strong><em>Il Mosaico</em></strong> e assessore del Comune di Pisa, Riccardo Buscemi; i saluti istituzionali dei rappresentanti dei Comuni di Genova e Pisa, la preghiera e deposizione della corona d’alloro presso la lapide commemorativa, la prolusione della professoressa Maria Luisa Ceccarelli Lemut. Alla commemorazione prenderanno parte rappresentanze dei Gruppi Storici di Genova e Pisa, che contribuiranno a rievocare il contesto storico della battaglia. <strong>La delegazione pisana sarà guidata dal sindaco di Pisa, Michele Conti.</strong></p>
<p><strong>Le cerimonie di giovedì (6 agosto), invece, prevedono la mattina l’escursione in barca alle Secche delle Meloria, davanti a Livorno</strong>, per il lancio di una corona in mare. <strong>Il programma prevede alle 10 il ritrovo al Porto di Pisa e, a seguire, la introduzione dei rappresentanti delle associazioni e i saluti delle autorità civili e militari</strong>. Alle 11,30 l’arrivo alle Secche della Meloria e la preghiera per i caduti, con la benedizione e lancio di corona in mare.</p>
<p><strong>La battaglia della Meloria prende il nome dalle omonime Secche</strong> dove, il 6 agosto 1284, le flotte di Genova e Pisa si affrontarono in un sanguinoso scontro navale che sorrise alla Superba, cambiando per sempre i rapporti di forza tra le due città, insieme alla loro storia. <strong>Nonostante la pesante sconfitta subita da Genova nel tratto di mare antistante l’odierna Livorno,</strong> la Repubblica Pisana continuò ancora per molti anni a essere protagonista nel Mediterraneo come potenza militare e commerciale.</p>
<p>Il lungo periodo di reclusione si caratterizzò per intensa attività di scambio di prigionieri tra le due repubbliche, anche in cambio di ingenti somme, e i prigionieri che non riuscirono a sopravvivere o a tornare in patria venivano sepolti a Genova nei pressi della chiesa di San Marco, oppure di quella dei Francescani e di quella dei Domenicani. Tra i pisani fatti prigionieri, il più celebre è sicuramente<strong> Rustichello da Pisa</strong> che, sotto dettatura di Marco Polo, anch’egli prigioniero della Superba, scrisse Il Milione.</p>
<p>Oggi, a distanza di tanti anni da quel tragico evento bellico, la rievocazione della Meloria e la commemorazione dei caduti rappresentano, per le antiche Repubbliche Marinare di Genova e Pisa, una maniera simbolica di tendersi e stringersi reciprocamente la mano.</p>
<p>La rievocazione genovese della storica battaglia navale ha come sfondo lo splendido risseu di Campopisano, il tipico mosaico genovese formato da ciottoli che raffigurano <strong>una galea nera in campo bianco</strong>, a memoria dei marinai pisani vinti e imprigionati proprio a Campopisano, dove in gran parte morirono e furono seppelliti.</p>
<p><strong>Le iniziative delle commemorazioni si svolgono grazie alla sinergia tra vari soggetti:</strong> il Comune di Pisa, il Comune di Genova, la Capitaneria di Porto di Livorno, Porto di Pisa, e i sodalizi pisani Associazione Il Mosaico, Accademia dei Disuniti, Associazione Marinai d’Italia, Archeo Club Pisa, Lega Navale Pisa, Balestrieri di Porta San Marco e le associazioni genovesi La Mela di Vetro, Limes Vitae, Gruppo Storico Sestrese e Balestrieri del Mandraccio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Mercoledì (5 agosto) la cerimonia a Genova a Campopisano, organizzata dell’associazione culturale Il Mosaico e altre associazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Mercoledì (5 agosto) la cerimonia a Genova a Campopisano, organizzata dell’associazione culturale Il Mosaico e altre associazioni                    ]]>
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                                    <tag>Battaglia della Meloria</tag>
                                    <tag>Michele Conti</tag>
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                                <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:07:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 04 Aug 2026 08:07:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cortona, all&#8217;eremo de Le Celle la scultura San Francesco e il lupo di Ugo Riva</title>
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                <description><![CDATA[<p>CORTONA &#8211; L&#8217;eremo de <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="11">Le Celle</b> di Cortona, in provincia di Arezzo, ospita da ieri mattina la scultura <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="91">San Francesco e il lupo</i>, opera in bronzo dell&#8217;artista bergamasco <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="156">Ugo Riva</b>. L&#8217;installazione si inserisce all&#8217;interno di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="210">Sculture &#8211; Nuovi segni</i>, un progetto nazionale curato dalla gallerista fiorentina Francesca Sacchi Tommasi e promosso dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell&#8217;Ottavo centenario della morte di San Francesco d&#8217;Assisi, presieduto da Davide Rondoni.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;opera di Riva rappresenta il Santo seduto su una panchina in pietra, appoggiato su una base di ghiaia. Oltre al bronzo, l&#8217;artista ha utilizzato inserti in ferro e alluminio, come il passerotto posato sulla spalla della figura. La scultura poggia su un basamento in acciaio corten alto 90 centimetri, sul quale è incisa la frase: &#8220;O Signore fai di me strumento della pace&#8221;. La fusione è stata affidata alla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="408">Fonderia Fondart</b> di Bergamo.</p>
<p data-path-to-node="2">Si tratta della seconda installazione su un totale di dieci sculture previste dal progetto, che punta a creare un itinerario artistico-spirituale permanente attraverso la penisola in vista del centenario della morte di San Francesco, che cadrà nel 2026. L&#8217;obiettivo è reinterpretare la figura del Santo, l&#8217;amore per la natura e il messaggio di pace mediante l&#8217;opera di altrettanti artisti. &#8220;È la prima volta che il Governo, attraverso il Comitato che presiedo, commissiona a 10 diversi artisti un soggetto unitario che abiterà tante piazze&#8221;, ha spiegato il presidente Rondoni, definendo l&#8217;iniziativa un intervento di arte pubblica di ampia portata.</p>
<p data-path-to-node="3">La scelta di Cortona come tappa dell&#8217;itinerario è legata al rapporto diretto che unì il Patrono d&#8217;Italia a questi luoghi. Nel 1211 San Francesco chiese al nobile Guido Vagnottelli il permesso di ritirarsi in preghiera in una gola del Monte Sant&#8217;Egidio, fondando così l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="269">Eremo delle Celle</b>, il suo primo convento. Nel corso degli anni vi fece ritorno più volte, dettando proprio qui il suo Testamento nella primavera del 1226. Nel centro di Cortona si trova inoltre l&#8217;omonima chiesa gotica, voluta dal suo biografo Frate Elia, che ne conserva preziose reliquie, tra cui l&#8217;Evangelario e la tonaca.</p>
<p data-path-to-node="4">Il legame storico è stato sottolineato dal sindaco di Cortona, Luciano Meoni: &#8220;Inaugurare la scultura dedicata a san Francesco in occasione della giornata del Perdono è un grande orgoglio e una grande emozione. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questa collocazione perché Cortona è una città francescana da sempre legata alla profonda spiritualità di questi luoghi&#8221;. Anche la curatrice, Francesca Sacchi Tommasi, ha espresso soddisfazione per aver unito &#8220;un artista che seguo da tanti anni, l&#8217;appoggio istituzionale del Comune e l&#8217;ospitalità dei frati&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Il percorso artistico vedrà il coinvolgimento di Giovanni Balderi, Bertozzi &amp; Casoni, Vivianne Duchini, Giuliano Giuliani, Ettore Greco, Ernesto Lamagna, Elena Mutinelli e Nicola Samorì, in aggiunta a Ugo Riva e Marianna Costi, autrice della prima opera collocata a Celano, in provincia di L&#8217;Aquila. Le prossime sedi scelte per ospitare le installazioni, i cui abbinamenti con gli scultori verranno resi noti di volta in volta, saranno Ascoli Piceno, Capri, Frosinone, Lampedusa, Lerici, Rieti, San Severo e Santa Maria di Leuca.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'installazione rientra nell'itinerario nazionale "Sculture - Nuovi segni", promosso per l'Ottavo centenario della morte del Santo d'Assisi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cortona, l'eremo de Le Celle ospita la scultura "San Francesco e il lupo" di Ugo Riva. L'opera fa parte del progetto nazionale per l'Ottavo centenario                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:35:03 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Grandi nomi fra Marina di Pisa e Calambrone per l&#8217;edizione 2026 di Marenia</title>
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                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Proseguono gli appuntamenti della rassegna <strong><em>Marenia 2026</em></strong>, la rassegna estiva promossa dal Comune di Pisa in collaborazione con Pisamo, che anima il litorale pisano da <strong>Marina di Pisa a Calambrone</strong> con un ricco calendario di appuntamenti dedicati a musica, cultura, spettacolo e intrattenimento per tutte le età.</p>
<p>Il mese di agosto sarà all&#8217;insegna della musica dal vivo con cinque appuntamenti organizzati in collaborazione con <strong>Pisamo e Leg – Live Emotion Group</strong>, che porteranno sul palco alcuni tra i protagonisti della scena musicale italiana nelle piazze di Tirrenia e Marina di Pisa.</p>
<p><strong>Si parte a Tirrenia, in piazza dei Fiori, con Serena Brancale mercoledì 5 agosto, seguita da Alex Britti martedì 11 agosto</strong>, entrambi protagonisti di concerti a ingresso gratuito.  Sempre in piazza dei Fiori, giovedì 6 agosto, sarà la volta degli <strong>ANIMEniacs</strong>, compagnia musicale specializzata nel repertorio Disney e nell&#8217;intrattenimento per famiglie. Si tratta dell&#8217;unico appuntamento a pagamento della rassegna (biglietti disponibili su TicketOne): <strong>parte dell&#8217;incasso sarà infatti destinata alla Fondazione Ircss Stella Maris per sostenere la realizzazione del nuovo ospedale.</strong></p>
<p>La rassegna si sposterà poi a Marina di Pisa, in piazza Viviani, dove <strong>Gaia</strong> salirà sul palco martedì 18 agosto, seguita dalle<strong> Bambole di Pezza</strong> giovedì 20 agosto, entrambi con ingresso libero. Altro appuntamento atteso, il 21 di agosto, sempre in piazza Viviani a Marina, la grande festa di <strong>Radio Mitology.</strong></p>
<p>Tra le altre iniziative in programma il 12 agosto, a partire dalle ore 18, presso Terrazza Pontecorvo a Marina di Pisa, è prevista <strong>l’osservazione dell’eclissi di Sole</strong>. L’evento sarà accompagnato dagli esperti astrofili dell’Associazione Astrofili Alta Valdera, del Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese e dell’Associazione Cascinese Astrofili, che metteranno a disposizione i propri strumenti di osservazione e guideranno il pubblico alla scoperta di questo affascinante fenomeno astronomico. Sabato 29 agosto ritorna infine il consueto e atteso appuntamento con i fuochi d’artificio sul lungomare di Marina di Pisa.</p>
<p>&#8220;Uno straordinario calendario quello di Marenia anche per questa estate 2026 dichiara <strong>l’assessore al turismo del Comune di Pisa, Paolo Pesciatini</strong> &#8211; tutto il nostro litorale da Marina di Pisa a Calambrone, attraverso Tirrenia ha visto e vedrà ancora numerosi eventi tra cui i concerti di Alex Britti, Serena Brancale, Gaia e Bambole di Pezza, senza dimenticare i valori della accessibilità e della solidarietà. Accanto a questi, il 12 agosto a Marina di Pisa, in terrazza Pontecorvo, ci sarà l&#8217;osservazione dell&#8217;eclissi solare grazie alla presenza di esperti Astrofili con i loro strumenti di altissima qualità e il 29 agosto invece i tradizionali fuochi d&#8217;artificio illumineranno il cielo del nostro litorale sempre da Marina di Pisa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo pronti per gli appuntamenti con i concerti sul litorale &#8211; dichiara <strong>Alberto Giovannelli, presidente del Cda di Pisamo</strong> &#8211; che offriranno la possibilità di ascoltare gratuitamente quattro grandi interpreti della musica italiana, selezionati grazie alla collaborazione con Leg – Live Emotion Group. Teniamo moltissimo anche all’evento con gli ANIMEniacs, unico a pagamento, poiché parte del ricavato sarà devoluto per la costruzione del nuovo ospedale della IRCCS Stella Maris&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Cinque appuntamenti organizzati in collaborazione con Pisamo e Leg – Live Emotion Group. Apre Serena Brancale il 5 agosto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cinque appuntamenti organizzati in collaborazione con Pisamo e Leg – Live Emotion Group. Apre Serena Brancale il 5 agosto                    ]]>
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                                    <tag>Alex Britti</tag>
                                    <tag>Bambole di Pezza</tag>
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                                    <tag>Gaia</tag>
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                                <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 11:40:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 02 Aug 2026 11:40:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ai comici Jonathan Canini e Walter Santillo il &#8216;Pegaso delle identità&#8217;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/ai-comici-jonathan-canini-e-walter-santillo-il-pegaso-delle-identita/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN MINIATO &#8211; Jonathan Canini e Walter Santillo hanno ricevuto ieri (1 agosto) nella sala del palazzo comunale di San Miniato,<strong> il Pegaso delle identità della Regione Toscana</strong>, nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte <strong>il presidente Eugenio Giani ed il sindaco Simone Giglioli, che ne ha approfittato per donare ai due artisti una Rocca, simbolo della Città.</strong></p>
<p>Il riconoscimento ha premiato l’attività dei due artisti legati alla Toscana nel loro percorso umano e culturale che racconta l’identità regionale valorizzandone tutti gli elementi più caratteristici.</p>
<p>Lo spettacolo di Jonathan Canini, <strong><em>Te lo giuro sul tuo ex</em></strong>, è andato in replica ieri sera e oggi vedrà il bis in piazza del Duomo, entrambe le date sold out.</p>
<p>Si chiude <strong>un mese eccezionale per la musica, il teatro e la comicità</strong> del vivo nel centro storico di San Miniato, per<strong> la continuità, il numero di spettacoli e di partecipazione del pubblico.</strong></p>
<p><strong>Attore, regista, cabarettista e scrittore, Jonathan Canini è uno degli esponenti di quella Toscana che sa interpretare la voce delle nuove generazion</strong>i raccontandone con autenticità lo spirito e le esigenze usando il web, la scrittura ed il palcoscenico.</p>
<p>Walter Santillo vanta una carriera pluriennale di autore televisivo e teatrale e portano la sua firma, fra gli altri, il programma televisivo <strong><em>Cultura moderna</em></strong>, andato in onda nel 2016 per 20 puntate su Italia 1, lo spettacolo teatrale <strong>Panariello-Conti-Pieraccioni</strong> <em>Il Tour</em> e dal 2011 la rassegna <em>MusicAward</em> in scena all’Arena di Verona e di varie edizioni del <strong>Primafestival di Sanremo.</strong></p>
<p>&#8220;Siamo particolarmente lieti che il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani abbia scelto San Miniato per consegnare il Pegaso a Jonathan Canini e Walter Santillo &#8211; commenta il Sindaco Simone Giglioli &#8211; È un riconoscimento che arriva nel corso di uno spettacolo di tre repliche da tutto esaurito, a conferma del <strong>grande affetto del pubblico</strong>. Questa premiazione assume anche un valore simbolico: rappresenta una sorta di passaggio di testimone nella comicità toscana, tra chi, come Santillo, rappresenta un&#8217;intera generazione di comici che dagli anni 90 ha esportato la comicità toscana che tutti conosciamo, da <em>Vernice Fresca</em> in poi, diventando un autore affermato e chi, come Canini, partendo da Santa Maria a Monte e da questo territorio, oggi riesce <strong>a riempire teatri e platee in tutta Itali</strong>a, contando tra i suoi personaggi anche la ormai famosa <strong>Pamela da San Miniato</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il riconoscimento è stato consegnato in palazzo comunale a San Miniato, dove l'attore di Santa Maria a Monte è in scena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il riconoscimento è stato consegnato in palazzo comunale a San Miniato, dove l'attore di Santa Maria a Monte è in scena                    ]]>
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                                    <tag>Jonathan Canini</tag>
                                    <tag>Pegaso delle identità</tag>
                                    <tag>San Miniato</tag>
                                    <tag>Simone Giglioli</tag>
                                    <tag>Walter Santillo</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 07:57:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 02 Aug 2026 07:57:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Valdichiana, dal 27 agosto torna la Festa a Cesa: sei giorni di musica, sport e tradizione gastronomica</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cultura-ed-eventi/valdichiana-festa-a-cesa-2026-programma-eventi/</link>
                <description><![CDATA[<p>CESA &#8211; <span data-path-to-node="0,0">La frazione di <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="15">Cesa</b>, situata nel comune di Marciano della Chiana, si prepara a ospitare l&#8217;annuale edizione della <i data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="113">Festa di Santa Lucia</i>, comunemente nota come <i data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="157">Festa a Cesa</i>. L&#8217;appuntamento, in programma dal 27 agosto al primo settembre 2026</span><span data-path-to-node="0,2">, vedrà il centro abitato di circa duemila residenti animarsi con sei giorni di iniziative.</span></p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;evento è reso possibile dal lavoro di centinaia di volontari che da oltre un secolo si occupano dell&#8217;organizzazione. Il paese vanta una storia antica, legata alle vie di comunicazione della centuriazione romana e a una solida tradizione agricola. Nel corso del Novecento, l&#8217;apertura di uno zuccherificio ha trasformato l&#8217;economia del territorio, offrendo occupazione e lasciando un segno nella memoria collettiva. L&#8217;impegno per la cultura locale trova oggi espressione anche nel Museo della Poesia, spazio espositivo promosso dalla famiglia Caccialupi.</p>
<p id="p-rc_e962f0b736f365a8-32" data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,0">Durante i giorni della manifestazione, l&#8217;ingresso agli eventi serali sarà gratuito. Il fulcro della festa sarà lo stand gastronomico, aperto quotidianamente e affiancato da un luna park</span><span data-path-to-node="2,2">. Le cucine proporranno i piatti della tradizione toscana, con una particolare attenzione alla specialità del luogo: l&#8217;<b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="119">Ocio Cesarino</b>, preparato arrosto, in umido, al sugo o con il tipico collo ripieno, seguendo ricette tramandate nel tempo.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="3,0">Il programma prenderà il via giovedì 27 agosto alle 21,30 con l&#8217;orchestra di Denny Francioni, per poi lasciare spazio alle 23,30 alla selezione musicale di Alessio Noferi e Lorenzo Paggetti</span><span data-path-to-node="3,2">. Il giorno successivo, venerdì 28, il palco ospiterà alle 21,30 il tributo a Vasco Rossi della band Il Resto della Ciurma, seguito alle 23,30 dal dj set &#8216;Antropocene&#8217; a cura di Francesco Zappalà</span><span data-path-to-node="3,4">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="4,0">Sabato 29 agosto l&#8217;intrattenimento comincerà alle 19,00 con le sonorità funky e disco di &#8216;Last Night a DJ Save My Life&#8217;</span><span data-path-to-node="4,2">. Alle 21,30 andrà in scena il <i data-path-to-node="4,2" data-index-in-node="31">Michael Jackson Show</i> di Roy Paladini, mentre la chiusura della serata, dalle 23,30, sarà affidata a Radio 105 con la presenza di DJ Mitch e Giulia Salemi</span><span data-path-to-node="4,4">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="5,0">La giornata di domenica 30 si aprirà alle 08,30 con il quinto raduno motociclistico Samurai Bikers e proseguirà alle 09,00 con la passeggiata <i data-path-to-node="5,0" data-index-in-node="142">A passo d&#8217;ocio</i></span><span data-path-to-node="5,2">. Nel tardo pomeriggio, alle 18,00, è in programma la rassegna <i data-path-to-node="5,2" data-index-in-node="63">Talenti in scena</i>, seguita in serata dal <i data-path-to-node="5,2" data-index-in-node="103">6° Memorial Ilvo Cardini</i> e dalla premiazione del miglior &#8216;festiere&#8217; alle 21,15</span><span data-path-to-node="5,4">. Alle 21,45 il pubblico potrà assistere allo spettacolo <i data-path-to-node="5,4" data-index-in-node="57">Voglio Tornare Negli Anni 90</i>, prima del dj set di mezzanotte della Smile Gang</span><span data-path-to-node="5,6">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="6,0">Lunedì 31 agosto la programmazione riprenderà alle 21,30 con la musica dell&#8217;orchestra Giorgio Franceschi, accompagnata alle 23,30 dai dj Marco Izzo e Tommi Tavanti</span><span data-path-to-node="6,2">.</span></p>
<p data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="7,0">La giornata conclusiva di martedì 1 settembre si aprirà alle 13,30 all&#8217;insegna dello sport con il <i data-path-to-node="7,0" data-index-in-node="98">103° Circuito di Cesa</i>, gara ciclistica nazionale riservata alle categorie Elite e Under 23</span><span data-path-to-node="7,2">. Alle 19,00 inizierà un evento benefico animato dal collettivo DJ For Children</span><span data-path-to-node="7,4">. A mezzanotte, a chiudere la manifestazione, si terrà uno spettacolo pirotecnico musicale della durata di oltre trenta minuti curato dalla ditta Soldi, prima dell&#8217;ultima sessione musicale</span><span data-path-to-node="7,6">.</span></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal 27 agosto al 1° settembre 2026 la frazione di Cesa, nel comune di Marciano della Chiana, si prepara a vivere sei giorni di festa e tradizione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[A Cesa torna la storica festa di Santa Lucia: sei giorni di eventi, concerti, ciclismo e buona cucina dal 27 agosto al 1° settembre                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 17:30:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 31 Jul 2026 17:30:14 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Festa a Cesa</focuskw>
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                <title>Agricoltura in Mozambico, la Scuola Sant&#8217;Anna alla guida di un progetto da cinque milioni di euro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/scuola-sant-anna-progetto-agricoltura-mozambico-5-milioni/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Scuola Superiore Sant&#8217;Anna</b> di Pisa è alla guida di una nuova iniziativa in Mozambico mirata allo sviluppo di sistemi agroalimentari sostenibili e inclusivi. Il progetto, denominato <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="184">CAAM-Produzione</i>, avrà una durata di tre anni e beneficia di un finanziamento di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="264">cinque milioni di euro</b> stanziato dalla Cooperazione Italiana tramite l&#8217;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;intervento si concentra nella provincia di Manica e ha l&#8217;obiettivo di migliorare la produttività agricola locale, garantendo una maggiore sicurezza alimentare e supportando l&#8217;economia delle comunità rurali. Le attività previste puntano a incrementare la resilienza ai cambiamenti climatici attraverso l&#8217;introduzione di pratiche agroecologiche e una gestione più efficiente delle risorse idriche. I piccoli produttori e le loro organizzazioni saranno supportati per integrarsi nella futura rete degli Agri-Hub legata al Centro Agroalimentare di Manica.</p>
<p data-path-to-node="2">Il piano coinvolgerà direttamente oltre <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="40">5.500 agricoltori</b> e le rispettive famiglie nei distretti di Sussundenga e Barue. Particolare attenzione sarà rivolta all&#8217;inclusione di donne, giovani e fasce vulnerabili della popolazione, utilizzando metodi partecipativi, come i &#8216;Living Labs&#8217;, per favorire l&#8217;innovazione e il potenziamento dei servizi tecnici locali e dei sistemi di irrigazione.</p>
<p data-path-to-node="3">Il coordinamento è affidato al professor Matteo Dell&#8217;Acqua e unisce le competenze di diversi istituti della Scuola Sant&#8217;Anna, nello specifico Scienze delle Piante, Economia, DIRPOLIS e il Centro per la Sostenibilità e il Clima. L&#8217;iniziativa si inserisce nel più ampio contenitore interdisciplinare <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="298">Africa Connect</i>, avviato dall&#8217;ateneo per strutturare le attività di ricerca e formazione condotte nel continente da oltre un decennio.</p>
<p data-path-to-node="4">La rete dei partner comprende il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, il Canale Emiliano Romagnolo e l&#8217;Instituto Nacional de Irrigação del Mozambico, oltre al coinvolgimento dei ministeri competenti e delle autorità provinciali e distrettuali. Il lancio operativo è avvenuto nella settimana del 13 luglio a Chimoio, con i primi sopralluoghi nelle aree di Tsetsera, Mouha e Munene dove si concentreranno le attività.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;CAAM-Produzione dimostra che cooperazione internazionale e ricerca d&#8217;avanguardia possono procedere insieme&#8221;, ha dichiarato il coordinatore Matteo Dell&#8217;Acqua. &#8220;La nostra ambizione è sviluppare innovazione realmente rispondente ai bisogni dei territori, valorizzando le competenze multidisciplinari della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna. Questo progetto è un&#8217;alleanza tra università, organizzazioni della società civile e istituzioni pubbliche in Italia e Mozambico: uno sforzo condiviso che riflette lo spirito di AfricaConnect e rafforza il ruolo della Scuola Sant&#8217;Anna come punto di riferimento per promuovere un cambiamento trasformativo nel continente africano&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa alla guida di CAAM-Produzione, un piano triennale da cinque milioni di euro per l'agricoltura in Mozambico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Scuola Sant'Anna capofila del progetto CAAM-Produzione in Mozambico: 5 milioni per la sicurezza alimentare e l'agricoltura sostenibile a Manica                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:33:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 10:33:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>La Scuola Sant&#039;Anna capofila del progetto CAAM-Produzione in Mozambico: 5 milioni per la sicurezza alimentare e l&#039;agricoltura sostenibile a Manica</metadesc>
                        <focuskw>Scuola Superiore Sant&#039;Anna</focuskw>
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                <title>Al via la 56ª edizione di Siena Jazz: formazioni inedite e seminari internazionali fino al 7 agosto</title>
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                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; La 56ª edizione dei <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="20">Seminari Internazionali di Siena Jazz</i> ha preso ufficialmente il via con l&#8217;esibizione della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="111">Siena Jazz University Orchestra</b>. L&#8217;evento inaugurale segna l&#8217;apertura del tradizionale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="198">International Summer Workshop</i>, un progetto che riunisce in città studenti, docenti e musicisti da tutto il mondo per un percorso incentrato sulla formazione e sulla produzione artistica.</p>
<p data-path-to-node="1">Sul palco, l&#8217;orchestra diretta da Roberto Spadoni è stata affiancata dal sassofonista Pietro Tonolo e dal trombettista Alex Sipiagin. Il programma della serata si è concentrato su <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="180">Bud Powell e La Folia – Visioni e Fragilità di un Genio</i>, una produzione originale concepita per ricordare il pianista americano nel sessantesimo anniversario della sua scomparsa. Attraverso gli arrangiamenti di Spadoni, brani storici di Powell come Hallucination, Un Poco Loco, Tempus Fugit e Wail sono stati riadattati per grande ensemble e messi in dialogo con variazioni contemporanee della melodia popolare de &#8216;La Folia&#8217;.</p>
<p data-path-to-node="2">Le attività dei seminari, in corso fino al 7 agosto 2026, si sviluppano attorno al tema della creazione musicale. L&#8217;offerta didattica, strutturata su otto classi di strumento e musica d&#8217;insieme a cui si aggiunge una sezione di miscellanea, punta a favorire lo scambio tra generazioni diverse. L&#8217;iniziativa gode del sostegno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, del patrocinio di Rai Toscana e della media partnership di Rai Radio 3 e Rai Italia.</p>
<p data-path-to-node="3">Il fulcro dell&#8217;attività concertistica è rappresentato dai <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="58">Siena Jazz Masters</b>, la rassegna che porta in scena formazioni inedite composte dai docenti dell&#8217;Accademia. Mercoledì 29 luglio, la programmazione prevede una doppia esibizione in Piazza Jacopo della Quercia, organizzata in sinergia con il Comune. Alle 21,30 il primo set vedrà protagonisti Pasquale Mirra al vibrafono, Fabian Almazan al pianoforte, Giovanni Maier al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. A seguire, alle 22,30, sarà la volta del gruppo formato da Kokay, Hermon Mehari, Will Vinson, Gerald Clayton, Mark Dresser e Greg Hutchinson.</p>
<p data-path-to-node="4">Fino al 5 agosto, gli spazi di Piazza Jacopo della Quercia e del Bastione San Domenico continueranno a ospitare queste collaborazioni estemporanee tra figure di spicco del panorama internazionale.</p>
<p data-path-to-node="5">Il calendario degli eventi collaterali include il ritorno di <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="61">Chigiana Meets Siena Jazz</i>, un progetto condiviso dalle due istituzioni musicali cittadine che culminerà nella Chiesa di Sant&#8217;Agostino con una performance di David Linx e del Coro della Cattedrale di Siena &#8220;Guido Chigi Saracini&#8221;. Le due settimane di studio si chiuderanno infine con i saggi dei gruppi di musica d&#8217;insieme, offrendo agli studenti l&#8217;occasione di suonare dal vivo accanto ai propri insegnanti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dai Siena Jazz Masters agli appuntamenti condivisi con l'Accademia Chigiana, spazio alle performance di artisti di fama internazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dai Siena Jazz Masters agli appuntamenti condivisi con l'Accademia Chigiana, spazio alle performance di artisti di fama internazionale                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:02:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 10:02:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Dai Siena Jazz Masters agli appuntamenti condivisi con l&#039;Accademia Chigiana, spazio alle performance di artisti di fama internazionale</metadesc>
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                <title>Torna a Piombino il Radio Stop Festival: musica e spettacolo in piazza Bovio mercoledì 29 luglio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cultura-ed-eventi/radio-stop-festival-piombino-piazza-bovio-29-luglio/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Piazza Bovio si appresta a fare da cornice al ritorno del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="58">Radio Stop Festival</i>, in programma per la serata di mercoledì 29 luglio. L&#8217;appuntamento musicale animerà il centro piombinese a partire dalle 21,30, offrendo al pubblico un cartellone che unisce nomi noti della canzone italiana e giovani promesse della scena contemporanea.</p>
<p data-path-to-node="1">Il palco allestito nella piazza vedrà l&#8217;alternanza di numerosi interpreti. Tra i protagonisti della serata figurano Giusy Ferreri, Lorenzo Salvetti, Rob, la coppia formata da LDA e Aka 7even, Alessio Bernabei, Trigno, Luk3, Elena D&#8217;Elia, Cate Lumina, Seltsam, Plasma e il gruppo composto dai Breakfast Club &amp; Ascanio, oltre ad altri ospiti.</p>
<p data-path-to-node="2">La conduzione della kermesse è affidata a Roberto Giannoni e Antonella Fiordelisi, mentre la direzione artistica porta la firma di Manuel Magni. L&#8217;accesso del pubblico all&#8217;area dell&#8217;evento sarà libero, senza necessità di prenotazione, con l&#8217;apertura dei cancelli fissata per le 20,00.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Sul palco allestito sul mare si alterneranno artisti del calibro di Giusy Ferreri, LDA, Aka 7even, Alessio Bernabei e Lorenzo Salvetti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sul palco allestito sul mare si alterneranno artisti del calibro di Giusy Ferreri, LDA, Aka 7even, Alessio Bernabei e Lorenzo Salvetti                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 16:00:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 16:00:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Sul palco allestito sul mare si alterneranno artisti del calibro di Giusy Ferreri, LDA, Aka 7even, Alessio Bernabei e Lorenzo Salvetti</metadesc>
                        <focuskw>Radio Stop Festival</focuskw>
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                <title>Lucca protagonista su RaiUno: la città inaugura il nuovo programma Linea Verde Racconti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cultura-ed-eventi/lucca-protagonista-raiuno-linea-verde-racconti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LUCCA &#8211; Lucca debutta sul piccolo schermo come prima tappa di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="54">Linea Verde Racconti</i>, la nuova trasmissione di RaiUno prodotta in collaborazione con Feltrinelli Librerie, StoryStation e Casta Diva Entertainment. La puntata d&#8217;esordio del format, incentrato sul legame tra i territori e la letteratura, andrà in onda sabato 25 luglio alle ore 12,30. La città toscana apre la serie insieme a Napoli, Roma, Milano e Taranto.</p>
<p data-path-to-node="1">Il percorso televisivo, affidato alla conduzione di Federico Quaranta e Daria Luppino, prende le mosse da una libreria Feltrinelli, dove i librai selezionano l&#8217;opera letteraria di riferimento. Per Lucca la scelta è ricaduta sul romanzo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="236">La morte del fiume</i> dello scrittore lucchese e vincitore del Premio Strega nel 1974 Guglielmo Petroni. Dalle pagine del libro si snoda un itinerario tra gli scorci cittadini e paesaggistici più significativi, passando dalla terrazza intitolata a Petroni sul Parco fluviale del Serchio fino alla Cattedrale di San Martino e alle Mura Urbane, unendo il patrimonio artistico e culturale alle testimonianze della comunità locale.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;iniziativa rappresenta un canale di promozione turistica e culturale, risultato del lavoro condotto dallo Sportello Cinema dell&#8217;Ufficio Turismo del Comune di Lucca nei rapporti con le produzioni audiovisive.</p>
<p data-path-to-node="3">Soddisfazione è stata espressa dall&#8217;assessore al turismo Remo Santini: &#8220;Essere la città scelta per aprire un nuovo programma di RaiUno dedicato al racconto dei territori italiani attraverso la cultura è motivo di grande soddisfazione. Si tratta di una vetrina prestigiosa che consentirà a milioni di telespettatori di conoscere Lucca attraverso una chiave di lettura originale, capace di unire letteratura, paesaggio, arte e identità locale. È anche il riconoscimento del lavoro costante svolto dallo Sportello Cinema del Comune, che ogni giorno costruisce relazioni con il mondo dell&#8217;audiovisivo e accompagna le produzioni e milioni di telespettatori alla scoperta del nostro territorio. Continueremo a investire su queste attività perché rappresentano uno strumento concreto di promozione e valorizzazione della città e delle sue eccellenze&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Sabato 25 luglio su RaiUno prende il via il nuovo format "Linea Verde Racconti": Lucca è la città scelta per aprire la prima puntata]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 11:58:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jul 2026 11:58:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Lucca RaiUno Linea Verde</focuskw>
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                <title>Università di Pisa, al via tre nuove lauree magistrali per le professioni sanitarie</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/universita-pisa-tre-nuove-lauree-magistrali-sanitarie/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">PISA &#8211; L&#8217;Università di Pisa amplia la propria proposta didattica introducendo tre nuovi corsi di laurea magistrale orientati alle professioni sanitarie, con l&#8217;intento di rispondere alle esigenze attuali del Servizio sanitario nazionale. L&#8217;offerta comprende il percorso in Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure intensive e nell&#8217;emergenza, quello in Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità, e infine Scienze infermieristiche e ostetriche con profilo ostetrico, quest&#8217;ultimo caratterizzato dall&#8217;essere l&#8217;unico attivato in Toscana, nel centro Italia e uno dei cinque presenti a livello nazionale. Per ciascuno dei percorsi sono stati previsti 25 posti, raggiungendo una disponibilità complessiva di 75 posti a numero programmato nazionale e della durata biennale. Le procedure di iscrizione per l&#8217;anno accademico 2026-2027 sono state avviate l&#8217;8 luglio.</p>
<p data-path-to-node="1">Sull&#8217;importanza di queste novità formative interviene il rettore dell&#8217;ateneo, Riccardo Zucchi: &#8220;L&#8217;attivazione di questi percorsi recepisce una recente evoluzione normativa che ha introdotto la possibilità di istituire lauree magistrali specialistiche dedicate ad alcuni settori particolarmente critici del sistema sanitario, una sfida che l&#8217;Ateneo ha voluto raccogliere&#8221;. Zucchi aggiunge inoltre: &#8220;Si tratta di esigenze molto concrete. Nei pronto soccorso gli infermieri svolgono un ruolo cruciale, a partire dal triage, la valutazione iniziale dei pazienti in arrivo, ma finora mancava una formazione specificamente dedicata a queste competenze. Lo stesso vale per l&#8217;infermiere di famiglia e di comunità: le Case della Comunità rappresentano una delle principali innovazioni dell&#8217;assistenza territoriale, ma il loro sviluppo richiede professionisti con una preparazione specialistica&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un totale di 75 posti a numero programmato nazionale: riflettori puntati sull'indirizzo ostetrico e sulle specializzazioni in cure intensive e primarie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un totale di 75 posti a numero programmato: riflettori puntati sull'indirizzo ostetrico e sulle specializzazioni in cure intensive e primarie                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:31:00 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Un totale di 75 posti a numero programmato: riflettori puntati sull&#039;indirizzo ostetrico e sulle specializzazioni in cure intensive e primarie</metadesc>
                        <focuskw>Università di Pisa</focuskw>
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                <title>Elio e le Storie Tese al Musart Festival: il pubblico sceglie la scaletta del concerto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/musart-festival-2026-programma-concerti/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">PRATOLINO (FI) &#8211; Il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Musart Festival 2026</i> si prepara ad accogliere Elio e le Storie Tese, protagonisti martedì 21 luglio al Parco Mediceo di Pratolino con il loro <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">Tour à la carte</i>. La peculiarità della serata risiede nel coinvolgimento diretto degli spettatori, chiamati a definire la scaletta del concerto attraverso il sito ufficiale della band. I musicisti, che si definiscono &#8216;Chef stellati delle 7 note&#8217;, hanno strutturato l&#8217;evento in modo da rendere il pubblico parte integrante dello spettacolo, trasformando la scelta dei brani in un momento interattivo che precede l&#8217;esibizione dal vivo.</p>
<p data-path-to-node="1">I biglietti, in posti numerati, sono acquistabili su <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="53">Ticketone</i> e presso i punti vendita <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="88">Boxoffice Toscana</i> con prezzi compresi tra 25 e 50 euro. Per facilitare l&#8217;accesso al Parco Mediceo, sono stati predisposti parcheggi temporanei, prenotabili in anticipo sul sito di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="268">Ticketone</i>, e un servizio di collegamento tramite golf-car per raggiungere l&#8217;area del concerto. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="406">Autolinee Toscane</i> ha previsto corse straordinarie della linea 25 in partenza da Pratolino al termine dello spettacolo.</p>
<p data-path-to-node="2">Il calendario del festival, giunto alla sua undicesima edizione, prevede diverse attività collaterali prima dell&#8217;inizio dei concerti, tra cui visite guidate al parco e performance a cura della Scuola di Musica di Fiesole e del progetto <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="236">Crescendo Musica Toscana</i>. La programmazione proseguirà dopo la tappa degli Elii: venerdì 24 luglio sarà la volta di Luca Carboni con <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="369">Rio ari o live</i>, seguito sabato 25 luglio dai <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="414">Carmina Burana</i> di Carl Orff, eseguiti dall&#8217;Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino. La chiusura del festival è affidata a Vittorio Nocenzi, atteso domenica 26 luglio per un concerto all&#8217;alba alle 4,45.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalle golf-car per raggiungere il palco alle corse straordinarie di Autolinee Toscane: ecco tutte le info per vivere al meglio il concerto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Undicesima edizione per il Musart Festival, che dopo Elio e le Storie Tese propone un ricco cartellone tra pop, musica classica e concerti all'alba                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:10:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 20 Jul 2026 10:10:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Undicesima edizione per il Musart Festival, che dopo Elio e le Storie Tese propone un ricco cartellone tra pop, musica classica e concerti all&#039;alba</metadesc>
                        <focuskw>Musart Festival Elio e le Storie Tese</focuskw>
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