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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 00:29:03 +0000</pubDate>
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	<title>Economia - Corriere Toscano</title>
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                <title>Autorità portuale regionale, approvato il piano triennale: 7,5 milioni di euro per gli scali toscani</title>
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                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">I Comitati portuali di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="23">Viareggio</b>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="34">Porto Santo Stefano</b>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">Marina di Campo</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="73">Isola del Giglio</b> hanno approvato all&#8217;unanimità il piano delle attività 2026-2028 dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="159">Autorità portuale regionale</b>. Durante la seduta di martedì 4 agosto, l&#8217;ente ha dato il via libera definitivo anche al bilancio preventivo per il 2026 e a quello consuntivo relativo al 2025.</p>
<p data-path-to-node="1">La riunione è stata guidata dall&#8217;assessore regionale ai trasporti, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="67">Filippo Boni</b>. Oltre alla votazione dei documenti programmatici e contabili, l&#8217;ordine del giorno ha incluso l&#8217;analisi delle pratiche di competenza dei singoli scali marittimi. Una parte del confronto è stata dedicata alla definizione dei criteri necessari per la stesura dei bandi di gara, attraverso i quali verranno assegnate le concessioni demaniali portuali in scadenza, nel rispetto del quadro normativo vigente.</p>
<p data-path-to-node="2">Per supportare le necessità e i lavori all&#8217;interno degli scali, la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="67">Regione Toscana</b> ha garantito uno stanziamento di circa 2,5 milioni di euro all&#8217;anno per l&#8217;intero triennio di programmazione, mettendo così a disposizione dell&#8217;Autorità portuale un totale di 7,5 milioni di euro fino al 2028.</p>
<p data-path-to-node="3">A margine dell&#8217;incontro, l&#8217;assessore Boni ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dai comitati. L&#8217;esponente della giunta ha definito l&#8217;approvazione del piano e dei bilanci un &#8220;passaggio fondamentale&#8221; per dare seguito agli atti di indirizzo formulati dalla Giunta e dal presidente Giani. L&#8217;obiettivo, ha precisato Boni, resta quello di &#8220;rendere sempre più efficienti e competitivi i porti commerciali di competenza regionale&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana garantisce uno stanziamento di 2,5 milioni di euro all'anno, per un totale di 7,5 milioni destinati agli scali nel triennio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Autorità portuale regionale, approvato il piano triennale 2026-2028: stanziati 7,5 milioni di euro per gli scali toscani                    ]]>
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                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 11:48:58 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Autorità portuale regionale</focuskw>
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                <title>Vacanze al mare, rincari del 12,9%: a Viareggio la spesa media è di 232 euro a settimana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/economia/caro-ombrellone-viareggio-spiagge-prezzi-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">VIAREGGIO &#8211; I listini delle spiagge attrezzate registrano aumenti diffusi lungo tutta la penisola per la stagione estiva 2026, coinvolgendo anche la costa toscana. A <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="154">Viareggio</b>, la spesa media per l&#8217;affitto di un ombrellone e due lettini nelle prime quattro file ammonta a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="260">232 euro</b> a settimana nei primi sette giorni di agosto.</p>
<p data-path-to-node="1">I dati arrivano da un&#8217;indagine condotta da Altroconsumo, che ha preso in esame 222 stabilimenti balneari distribuiti in dieci località marine italiane, posizionando la meta versiliese in una fascia medio-alta. Il vertice della classifica per i costi più elevati appartiene alla ligure Alassio, dove la tariffa media settimanale sfiora i 340 euro e tocca i 368 euro per la prima fila. Seguono Gallipoli con 324 euro, Alghero con 274 euro e Taormina a quota 237 euro. Le cifre calano nella fascia adriatica e nord-orientale: Lignano si attesta sui 157 euro, Rimini a 158 euro e Senigallia a 159 euro. Nel centro-sud, Anzio registra un costo medio di 179 euro, mentre Palinuro si ferma a 188 euro.</p>
<p data-path-to-node="2">A fare da sfondo a questo quadro sono i rilievi elaborati dal Codacons, che evidenziano una crescita generale dei prezzi del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="125">12,9%</b> su base annua. Nel dettaglio delle singole offerte, il costo dell&#8217;ingresso giornaliero è salito del 4%, passando da 35,74 euro a 37,35 euro. Gli abbonamenti su scala mensile e stagionale, insieme al nolo della singola sdraio, subiscono un rialzo del 3%. Si registra invece un incremento più contenuto, pari al 2%, per il noleggio delle attrezzature sportive e ricreative come sup, canoe e pedalò.</p>
<p data-path-to-node="3">Per arginare i costi e contrastare il &#8216;caro ombrellone&#8217;, i visitatori ricorrono a diverse soluzioni pratiche. Tra le opzioni più diffuse compaiono la scelta delle formule a mezza giornata, valide al mattino oppure dopo le <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="222">14,00</b>, la condivisione degli abbonamenti con familiari o amici e l&#8217;acquisto di pacchetti comprensivi di servizi aggiuntivi come il pranzo e l&#8217;aperitivo.</p>
<p data-path-to-node="4">Aumenta parallelamente il ricorso agli arenili ad accesso gratuito. Secondo le rilevazioni di Altroconsumo, sebbene il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="119">37%</b> degli italiani continui a preferire i servizi dello stabilimento attrezzato, il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="203">35%</b> orienta ormai la propria scelta verso la &#8216;spiaggia libera&#8217;, riducendo in modo significativo lo scarto tra le due opzioni di fruizione della costa.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Secondo l'indagine di Altroconsumo, a Viareggio la spesa media per un ombrellone e due lettini nelle prime file ammonta a 232 euro a settimana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rincari del 12,9% per le vacanze al mare: l'indagine Altroconsumo e Codacons fotografa i costi in Versilia. A Viareggio spesa media di 232 euro                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 10:00:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 07 Aug 2026 10:00:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Rincari del 12,9% per le vacanze al mare: l&#039;indagine Altroconsumo e Codacons fotografa i costi in Versilia. A Viareggio spesa media di 232 euro</metadesc>
                        <focuskw>Viareggio</focuskw>
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                <title>Il Sangiovese in Canada: il Consorzio Chianti vola in Nordamerica per formare gli esperti del settore</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/consorzio-vino-chianti-promozione-mercato-canadese/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Consorzio Vino Chianti</b> programma una nuova trasferta in Nordamerica. Tra la fine di agosto e l&#8217;inizio di settembre, l&#8217;ente vitivinicolo farà tappa in Canada per organizzare due incontri formativi riservati ai professionisti del settore, tra cui importatori, giornalisti e operatori commerciali. Il progetto segna la terza iniziativa promossa dal Consorzio sul territorio canadese a partire dal 2024.</p>
<p data-path-to-node="1">Il primo appuntamento si svolgerà a Toronto il 31 agosto, dalle 10,00 alle 12,00, presso l&#8217;Aria Ristorante. L&#8217;incontro, intitolato <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="131">Chianti: The Geometry of Terroir. Mapping the Diversity, Sub-zones, and Soul of Tuscany&#8217;s Most Iconic Appellation</i>, sarà guidato da Megha Jandhyala. I partecipanti avranno l&#8217;occasione di testare cinque diverse etichette di Chianti Docg, selezionate per rappresentare le sottozone e le specificità geografiche della denominazione.</p>
<p data-path-to-node="2">Il giorno seguente, 1° settembre, l&#8217;iniziativa si sposterà a Montréal, mantenendo il medesimo orario, dalle 10,00 alle 12,00. Ad accogliere gli addetti ai lavori sarà l&#8217;Institut de tourisme et d&#8217;hôtellerie du Québec (ITHQ). In questa occasione, la Master of Wine Jacky Blisson condurrà la lezione dal titolo <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="308">La Renaissance du Chianti: l&#8217;évolution d&#8217;un classique contemporain. Altitude, fraîcheur et expression moderne du Sangiovese et de ses cépages apparentés</i>. Anche in questa sede è prevista una degustazione mirata a illustrare l&#8217;evoluzione moderna del vitigno Sangiovese.</p>
<p data-path-to-node="3">Sulle prospettive del mercato d&#8217;oltreoceano si è espresso il presidente del Consorzio, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="87">Giovanni Busi</b>: &#8220;Il Canada continua a dimostrarsi un mercato particolarmente ricettivo verso il Chianti. Tornare per la terza volta con queste masterclass significa consolidare un percorso di promozione fondato sulla cultura del vino e sulla formazione degli operatori&#8221;. Parlando dell&#8217;offerta enologica, Busi ha aggiunto che &#8220;raccontare il Chianti oggi vuol dire raccontare una denominazione che sa rinnovarsi senza perdere la propria identità, capace di esprimere sfumature diverse attraverso i suoi territori, le sottozone e il patrimonio vitivinicolo che la rende unica&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Il programma degli incontri è organizzato dalla IEM (International Event &amp; Exhibition Management). Le due giornate di studio sono realizzate usufruendo del contributo economico erogato dal Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, come previsto dal decreto ministeriale 685310 emesso il 18 dicembre 2025.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Due masterclass esclusive in programma a Toronto e Montréal, guidate rispettivamente da Megha Jandhyala e dalla Master of Wine Jacky Blisson]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Esportazione e formazione: il Consorzio Vino Chianti torna in Canada con eventi dedicati ai professionisti del vino tra fine agosto e inizio settembre                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 06 Aug 2026 15:00:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 06 Aug 2026 15:00:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Esportazione e formazione: il Consorzio Vino Chianti torna in Canada con eventi dedicati ai professionisti del vino tra fine agosto e inizio settembre</metadesc>
                        <focuskw>Canada Consorzio Vino Chianti</focuskw>
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                <title>Posati i primi 1800 metri della nuova condotta fognaria Pagnana &#8211; Cuoiodepur nel Basso Valdarno</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/economia/posati-i-primi-1800-metri-della-nuova-condotta-fognaria-pagnana-cuoiodepu-nel-basso-valdarno/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN MINIATO &#8211; <strong>È entrato nel vivo uno dei più importanti interventi infrastrutturali programmati da Acque per il sistema fognario e depurativo del Basso Valdarno</strong>.</p>
<p>Sono infatti iniziati<strong> i lavori della nuova condotta fognaria che collegherà il depuratore di Pagnana, nel comune di Empoli, a quello di Cuoiodepur di Ponte a Egola,</strong> nel comune di San Miniato. Il primo cantiere è stato aperto nel territorio sanminiatese, nei terreni di campagna in prossimità di <strong>via Asmara</strong>: le lavorazioni stanno procedendo in direzione dell’impianto consortile Cuoiodepur. <strong>Ad oggi sono già stati posati circa 1800 metri della nuova tubazione</strong>.</p>
<p>L’intervento, dal valore di 27 milioni di euro, rappresenta uno dei progetti più rilevanti dell’intero piano investimenti di Acque. Una volta completato, consentirà di convogliare i reflui civili oggi trattati dal depuratore di Pagnana verso Cuoiodepur, con una nuova dorsale fognaria lunga oltre 13 chilometri, costituita da due condotte parallele per uno sviluppo complessivo superiore ai 26 chilometri di tubazioni. L’opera costituisce un passaggio fondamentale nel percorso di riorganizzazione del sistema depurativo dell’Empolese: <strong>l’impianto di Pagnana, realizzato negli anni Ottanta e da decenni punto di riferimento per il trattamento dei reflui civili dell’area urbana empolese</strong>, è infatti ormai prossimo alla propria capacità massima di trattamento e non potrebbe sostenere, nel medio-lungo periodo, gli ulteriori carichi derivanti dall’estensione delle reti fognarie sul territorio. Il nuovo collegamento permetterà di <strong>concentrare il trattamento presso un’infrastruttura di maggiore capacità, migliorando l&#8217;efficienza dell&#8217;intero sistema e rendendolo più resiliente rispetto alle future esigenze del territorio.</strong><br />
<strong> </strong><br />
Il progetto prevede la realizzazione di due collettori fognari in pressione, posati prevalentemente in terreni agricoli tra i comuni di Empoli, Fucecchio e San Miniato. Per limitare l’impatto sul territorio saranno utilizzate, oltre agli scavi tradizionali, tecnologie come il microtunnelling e la trivellazione orizzontale controllata, fondamentali per gli attraversamenti di corsi d&#8217;acqua e infrastrutture senza ricorrere a scavi a cielo aperto. I<strong> lavori sono stati avviati dopo il completamento delle attività preliminari e dei saggi archeologici:</strong> il cronoprogramma ha registrato un lieve slittamento rispetto alle previsioni iniziali, dovuto in primis alle difficoltà di approvvigionamento di alcune materie prime legate al contesto internazionale. Superata questa fase,<strong> il cantiere è ora pienamente operativo e proseguirà progressivamente lungo il tracciato previsto, con conclusione programmata entro la fine del 2027.</strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Dopo il Tubone della Valdinievole, la condotta Pagnana-Cuoiodepur è l’altro intervento più rilevante previsto dall&#8217;Accordo del Cuoio</strong>, il grande piano da oltre 200 milioni di euro destinato a ridisegnare il sistema fognario e depurativo del territorio gestito da Acque. Se il Tubone è ormai prossimo all’entrata in funzione, e consentirà di convogliare<strong> i reflui civili della Valdinievole verso il depuratore industriale di Santa Croce sull’Arno</strong>, la nuova dorsale tra Pagnana e Cuoiodepur completerà invece la riorganizzazione dell’area empolese.</p>
<p>“Con l&#8217;apertura del primo cantiere &#8211; sottolinea i<strong>l presidente Simone Millozzi</strong> &#8211; prende forma uno degli investimenti più importanti che Acque sta realizzando nel settore della depurazione. Si tratta di un’opera destinata a produrre benefici per molti decenni, poiché ci permetterà di affrontare con infrastrutture moderne le sfide poste dalla crescita dei territori, dalle normative ambientali e dai cambiamenti climatici. È questo il senso dell&#8217;Accordo del Cuoio: costruire oggi il sistema idrico di domani, investendo su opere che renderanno il servizio sempre più efficiente, sostenibile e resiliente”.</p>
<p>&#8220;L’avvio dei cantieri &#8211; dichiara <strong>il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli</strong> &#8211; rappresenta un momento importante perché segna l’ingresso nella fase concreta di un&#8217;opera strategica per il futuro delle nostre comunità. Si tratta di un investimento di grande rilievo, che punta con decisione sulla sostenibilità ambientale e sulla realizzazione di infrastrutture capaci di valorizzare il territorio e di accompagnarne lo sviluppo nei prossimi decenni. Il potenziamento della capacità depurativa è un beneficio concreto non solo per l&#8217;ambiente, ma anche per la qualità dei servizi rappresentati da Cuoiodepur e per la competitività del nostro comprensorio&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un'opera da 27 milioni di euro:è  Intervento cardine dell'Accordo del Cuoio insieme al Tubone della Valdinievole
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                <metadDscription><![CDATA[Un'opera da 27 milioni di euro:è Intervento cardine dell'Accordo del Cuoio insieme al Tubone della Valdinievole                     ]]>
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                                    <tag>Cuoiodepur</tag>
                                    <tag>fogne</tag>
                                    <tag>Pagnana</tag>
                                    <tag>San Miniato</tag>
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                                <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:14:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 05 Aug 2026 11:19:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Un&#039;opera da 27 milioni di euro:è Intervento cardine dell&#039;Accordo del Cuoio insieme al Tubone della Valdinievole </metadesc>
                        <focuskw>Posati i primi 1800 metri della nuova condotta fognaria Pagnana - Cuoiodepur nel Basso Valdarno</focuskw>
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                <title>Industria, produzione stabile (+0,3%) a Lucca, Pistoia e Prato nel 2° trimestre 2026. Bene la meccanica</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/confindustria-toscana-nord-dati-industria-lucca-pistoia-prato/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Il Centro studi di Confindustria Toscana Nord ha diffuso i dati relativi all&#8217;andamento della produzione industriale manifatturiera nelle province di Lucca, Pistoia e Prato per il secondo trimestre del 2026. L&#8217;indagine, che mette a confronto i risultati con lo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, evidenzia una sostanziale tenuta del comparto, con una lieve crescita complessiva del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="383">+0,3%</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Analizzando i settori presenti trasversalmente nei tre territori, emergono dinamiche contrastanti. La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="102">meccanica</b> si conferma il comparto più vitale, registrando un incremento dell&#8217;1,7%. Di segno opposto, invece, le performance di altri rami produttivi: la chimica-plastica segna un lieve calo (-0,3%), seguita dalle macchine-elettromeccanica (-1,1%). Più marcata la frenata per la moda (-2,6%) e, in particolare, per la metallurgia e i prodotti in metallo (-4,6%).</p>
<h3 data-path-to-node="2">Il commento della Presidente Romagnoli</h3>
<p data-path-to-node="3">La presidente di Confindustria Toscana Nord, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="45">Fabia Romagnoli</b>, ha inquadrato i dati locali all&#8217;interno di una cornice più ampia: &#8220;I risultati che emergono dalle nostre rilevazioni su base locale sono in linea con quelli nazionali, a quota +0,2%. Niente di nuovo, quindi, in uno scenario stagnante che non rassicura e che presenta scarse prospettive di cambiamento positivo anche per il trimestre in corso&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Romagnoli ha poi evidenziato le criticità dello scenario macroeconomico internazionale, citando l&#8217;impatto dei conflitti, l&#8217;aumento dei costi energetici, l&#8217;inflazione e la debolezza dell&#8217;export. &#8220;Territori manifatturieri come quelli di Confindustria Toscana Nord riescono a tenersi a galla, con fatica, solo grazie a un impegno delle imprese particolarmente forte e determinato&#8221;, ha aggiunto, sollecitando &#8220;una politica industriale altrettanto forte ed efficace&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Un richiamo specifico è stato rivolto alle istituzioni europee, accusate di scarsa attenzione verso le esigenze manifatturiere e di un&#8217;eccessiva burocratizzazione, citando come esempi critici la normativa sugli imballaggi e il sistema ETS. Tali fattori, secondo Romagnoli, rischiano di far perdere competitività all&#8217;industria europea, soprattutto nei confronti di mercati come quello cinese.</p>
<h3 data-path-to-node="6">L&#8217;analisi delle singole province</h3>
<p data-path-to-node="7">Nella provincia lucchese la produzione ha registrato un modesto <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="70">+0,6%</b>. Il vicepresidente <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="95">Tiziano Pieretti</b> ha sottolineato le differenze tra i vari settori: &#8220;Se nautica (+6,4%) e meccanica riescono a sostenere i volumi produttivi, trovando supporto soprattutto nel mercato nazionale, dall&#8217;altro lato settori industriali di base e di consumo tradizionale (moda, carta, metallurgia, chimica) evidenziano un certo affaticamento, penalizzati da una dinamica degli ordini, specialmente esteri, in contrazione&#8221;. Pieretti ha definito il quadro &#8220;rassicurante&#8221;, pur non nascondendo le preoccupazioni per il contesto internazionale.</p>
<p data-path-to-node="8">Il territorio pistoiese ha registrato l&#8217;incremento più netto, con un <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="77">+2,4%</b> trainato soprattutto dal balzo del 14,6% del comparto materiali, chimica e plastica. Il vicepresidente <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="186">Massimo Capecchi</b> ha però precisato che i risultati positivi di alcuni settori &#8220;sono determinati sostanzialmente dall&#8217;andamento di alcune specifiche aziende piuttosto che a una crescita settoriale diffusa&#8221;. Segno meno, invece, per calzature (-5,1%), mobili (-3,4%) e abbigliamento (-2,9%). Capecchi ha evidenziato la vitalità della domanda estera (+3,5%) ma ha anche richiesto &#8220;mirate politiche pubbliche di sostegno&#8221; per i comparti in difficoltà.</p>
<p data-path-to-node="9">A Prato il saldo del secondo trimestre è negativo (<b data-path-to-node="9" data-index-in-node="57">-1,9%</b>), influenzato dalla contrazione della metalmeccanica (-8,9%), dell&#8217;abbigliamento (-2,7%) e del tessile (-1,8%). La presidente Romagnoli ha tuttavia intravisto un segnale di &#8220;progressivo avvicinamento al punto di stabilizzazione del sistema&#8221; per il settore tessile pratese, pur ribadendo che la situazione del comparto moda &#8220;richiede attenzioni altrettanto particolari: dalla disponibilità agevole e continuativa di incentivi su fronti strategici come l&#8217;innovazione e l&#8217;internazionalizzazione a condizioni infrastrutturali favorevoli all&#8217;attività d&#8217;impresa&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'allarme della presidente Fabia Romagnoli sul quadro macroeconomico e la stabilità del comparto manifatturiero stretto tra costi e burocrazia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Bilancio Confindustria Toscana Nord per il 2° trimestre 2026: produzione a +0,3% a Lucca, Pistoia e Prato. Sale Pistoia, cala Prato                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 10:00:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 03 Aug 2026 10:00:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Bilancio Confindustria Toscana Nord per il 2° trimestre 2026: produzione a +0,3% a Lucca, Pistoia e Prato. Sale Pistoia, cala Prato</metadesc>
                        <focuskw>Confindustria Toscana Nord</focuskw>
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                <title>Camera dei Deputati, concorso per diplomati con RAL oltre 50.000 euro: ecco chi può candidarsi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/concorso-camera-dei-deputati-diplomati-ral-50mila-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p>Basta il diploma per partecipare a uno dei concorsi pubblici più prestigiosi d’Italia. La retribuzione annua lorda supera i 50.000 euro già all’ingresso.</p>
<p>Lavorare alla Camera dei deputati rappresenta uno degli obiettivi più ambiti nel panorama del pubblico impiego italiano. Il concorso per Segretario parlamentare offre infatti la possibilità di accedere a una carriera di prestigio con il solo diploma di scuola secondaria di secondo grado, a fronte di una selezione particolarmente rigorosa.</p>
<p>Ad attirare l’attenzione, oltre alla stabilità del posto di lavoro, è soprattutto la retribuzione annua lorda (RAL). Per profili analoghi delle Amministrazioni parlamentari, la RAL iniziale supera i 50.000 euro, con una progressione economica che può crescere sensibilmente nel corso della carriera.</p>
<p>Per partecipare è necessario possedere:</p>
<ul>
<li>cittadinanza italiana;</li>
<li>diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale o titolo equipollente;</li>
<li>età compresa tra 18 e 45 anni;</li>
<li>pieno godimento dei diritti civili e politici e gli altri requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego.</li>
</ul>
<p>La selezione è tra le più impegnative della Pubblica Amministrazione e si articola in più fasi. Dopo una prova selettiva con quesiti a risposta multipla, i candidati affrontano una prova pratica sull’utilizzo degli strumenti informatici e una prova orale che verifica le conoscenze nelle materie previste dal bando, oltre alla lingua inglese.</p>
<p>Il Segretario parlamentare svolge attività di supporto ai lavori della Camera, cura la predisposizione di documenti e verbali, collabora con gli uffici parlamentari e partecipa all’istruttoria tecnico-amministrativa delle attività istituzionali. Si tratta di una figura centrale per il funzionamento dell’Amministrazione parlamentare.</p>
<p>Per molti candidati il principale elemento di interesse resta però il trattamento economico. Una RAL superiore a 50.000 euro fin dall’ingresso, unita alla possibilità di progressioni retributive e di carriera, rende questo concorso uno dei più attrattivi per chi desidera costruire un percorso professionale stabile e qualificato nel settore pubblico.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una retribuzione annua lorda (RAL) che supera i 50.000 euro fin dall'ingresso, rendendo questo bando uno dei più ambiti nel pubblico impiego italiano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Concorso Camera dei Deputati per diplomati: cercasi Segretari parlamentari con RAL iniziale oltre 50.000 euro                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 17:12:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 31 Jul 2026 17:12:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Concorso Camera dei Deputati per diplomati: cercasi Segretari parlamentari con RAL iniziale oltre 50.000 euro</metadesc>
                        <focuskw>Camera dei Deputati</focuskw>
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                <title>La pianta che cresce sui terreni salini: da Pisa la ricerca sul Dna della Salicornia per salvare i raccolti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/economia/ricerca-salicornia-universita-pisa-agricoltura-mediterranea/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <span data-path-to-node="0,0">L&#8217;Università di Pisa è alla guida del progetto di ricerca internazionale <i data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="73">SAGA</i>, un&#8217;iniziativa triennale incentrata sullo studio della <i data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="133">Salicornia</i>, una pianta in grado di svilupparsi in terreni salini e degradati</span><span data-path-to-node="0,2">. L&#8217;obiettivo è trasformare questa specie in una risorsa per l&#8217;agricoltura mediterranea, contrastando gli effetti del cambiamento climatico come la siccità e la progressiva salinizzazione dei suoli</span><span data-path-to-node="0,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">Inserito nel programma europeo <i data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="31">PRIMA</i> e finanziato dal Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca, il consorzio unisce l&#8217;ateneo pisano all&#8217;Università dell&#8217;Algarve in Portogallo, all&#8217;Università di Ankara in Turchia e all&#8217;Università di Tunis El Manar in Tunisia</span><span data-path-to-node="1,2">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Il gruppo multidisciplinare del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali di Pisa si occuperà di analizzare per la prima volta in modo sistematico il <b data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="170">patrimonio genetico</b> delle popolazioni mediterranee di <i data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="224">Salicornia</i></span><span data-path-to-node="2,2">. Attraverso attività di genomica e bioinformatica, i ricercatori studieranno il DNA della pianta per individuare le varietà più idonee a favorire la salute del suolo e la biodiversità microbica</span><span data-path-to-node="2,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">A partire dal secondo anno, il programma prevede sperimentazioni sul campo nei quattro Paesi coinvolti</span><span data-path-to-node="3,2">. Le soluzioni verranno sviluppate all&#8217;interno di laboratori condivisi, i cosiddetti &#8216;Living Labs&#8217;, che vedranno la partecipazione diretta di agricoltori, tecnici e decisori politici</span><span data-path-to-node="3,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">&#8220;Con l&#8217;aumento della siccità e della salinizzazione dei terreni, trovare colture capaci di crescere dove oggi è difficile coltivare è una sfida cruciale per il futuro dell&#8217;agricoltura&#8221;, spiega Alberto Vangelisti, coordinatore dell&#8217;iniziativa</span><span data-path-to-node="4,2">. Vangelisti precisa inoltre che la <i data-path-to-node="4,2" data-index-in-node="36">Salicornia</i>, già nota in ambito alimentare, non è mai stata studiata in modo sistematico dal punto di vista genetico e &#8220;può offrire nuove opportunità di mercato ai piccoli e medi agricoltori&#8221;, trasformando le conoscenze acquisite in strumenti concreti attraverso la collaborazione tra le due sponde del bacino mediterraneo</span><span data-path-to-node="4,4">.</span></p>
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                <excerpt><![CDATA[Per la prima volta verrà analizzato in modo sistematico il patrimonio genetico della specie mediterranea per contrastare gli effetti della siccità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Salicornia contro la siccità: da Pisa parte la ricerca sul DNA della pianta che cresce nei terreni salini per salvare l'agricoltura mediterranea                    ]]>
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                                <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 09:39:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 31 Jul 2026 09:39:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Salicornia contro la siccità: da Pisa parte la ricerca sul DNA della pianta che cresce nei terreni salini per salvare l&#039;agricoltura mediterranea</metadesc>
                        <focuskw>Università di Pisa</focuskw>
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                <title>Un nuovo collegamento fra Valdelsa e Val di Cecina: pubblicata la gara per la progettazione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/economia/un-nuovo-collegamento-fra-valdelsa-e-val-di-cecina-pubblicata-la-gara-per-la-progettazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; È stata pubblicata su Start, la piattaforma telematica della <strong>Regione Toscana</strong> dedicata ai bandi di gara, la procedura per <strong>la progettazione preliminare dei lavori di ammodernamento della strada tra Colle Val d&#8217;Elsa Sud (raccordo Firenze-Siena) e la Val di Cecina.</strong></p>
<p>La progettazione interessa il tratto ritenuto prioritario, lungo circa cinque chilometri, compreso<strong> tra Montecastelli Pisano e l&#8217;attraversamento del fiume Cecina</strong>, individuato d&#8217;intesa con gli enti locali interessati.</p>
<p>L&#8217;importo posto a base di gara è pari a 1.930.704,94 euro, oltre a IVA e oneri previdenziali e assistenziali, a fronte di un finanziamento complessivo dell&#8217;intervento di 2.750.000 euro. <strong>Il termine per la presentazione delle offerte sulla piattaforma Start è fissato al 25 settembre.</strong></p>
<p>&#8220;Con la pubblicazione della gara – dichiarano il presidente della Regione Eugenio Giani e l&#8217;assessore regionale a viabilità e infrastrutture <strong>Filippo Boni</strong> – compiamo un passo concreto verso la realizzazione di u<strong>n&#8217;infrastruttura attesa dal territorio e strategica per migliorare i collegamenti tra la Val d&#8217;Elsa e la Val di Cecina</strong>. Avviamo la progettazione del tratto individuato come prioritario insieme agli enti locali, dando seguito agli impegni assunti dalla Regione nell&#8217;ambito del programma di investimenti legato allo sviluppo della geotermia e alla sostenibilità ambientale. L&#8217;obiettivo – concludono – è dotare quest&#8217;area di <strong>una viabilità più moderna, sicura ed efficiente</strong>, capace di sostenere lo sviluppo economico, migliorare l&#8217;accessibilità e rafforzare la competitività di un territorio strategico per la Toscana.&#8221;</p>
<p>L&#8217;affidamento della progettazione dà attuazione agli indirizzi approvati dal consiglio regionale con la nota di aggiornamento al Defr 2026, che prevede l&#8217;avvio delle progettazioni per<strong> il collegamento tra la Val d&#8217;Elsa e l&#8217;area geotermica della Val di Cecina</strong>, in coerenza con gli interventi sulla viabilità connessi agli investimenti per la sostenibilità ambientale.<br />
L&#8217;opera costituisce inoltre uno degli interventi previsti dal piano pluriennale di investimenti presentato da<strong> Enel Green Power</strong> e approvato dalla giunta regionale con la deliberazione 167 del 17 febbraio 2025, che destina complessivamente <strong>60 milioni di euro agli interventi sulla viabilità regionale a supporto dello sviluppo sostenibile dei territori geotermici.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il tratto ritenuto prioritario, di cinque chilometri, è fra  Montecastelli Pisano e l'attraversamento del fiume Cecina]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tratto ritenuto prioritario, di cinque chilometri, è fra Montecastelli Pisano e l'attraversamento del fiume Cecina                    ]]>
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                                    <tag>Colle Val d'Elsa Sud</tag>
                                    <tag>Enel Green Power</tag>
                                    <tag>enti locali</tag>
                                    <tag>fiume Cecina</tag>
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                                    <tag>Montecastelli Pisano</tag>
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                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                    <tag>sviluppo sostenibile</tag>
                                    <tag>Val di Cevina</tag>
                                    <tag>viabilità</tag>
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                                <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:26:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 30 Jul 2026 08:26:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Reindustrializzazione, Giani presenta ai sindacati un piano in cinque punti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/reindustrializzazione-giani-presenta-ai-sindacati-un-piano-in-cinque-punti/</link>
                <description><![CDATA[<p>Un piano di azione fatto di cinque punti per “dare una scossa” alla<strong> produzione industriale toscana</strong>. Sono gli spunti presentati ai sindacati dal presidente Eugenio Giani durante l’incontro a Palazzo Strozzi Sacrati, convocato dopo <strong>lo sciopero del 9 luglio scorso che aveva richiamato in piazza 5mila lavoratori contro il rischio deindustrializzazione del territorio regionale,</strong> per invertire la rotta e far risalire l&#8217;incidenza del manifatturiero sul Pil regionale dal 19% ad almeno il 20%, come peraltro richiesto anche a livello europeo.</p>
<p>“È un piano aperto a proposte e che si pone come stimolo alla riflessione”, ha detto il presidente, ricordando che a inizio agosto riunirà un tavolo con tutte le categorie economiche.</p>
<p><strong>Per il presidente, la ricetta per il rilancio deve ripartire da una ottimizzazione e valorizzazione dell’utilizzo dei fondi europei, “perché occorre aumentare gli effetti prodotti”.</strong> In secondo luogo occorre agire sulla disciplina urbanistica per “aiutare l&#8217;attrazione degli investimenti”. Fondamentale sarà poi sostenere l&#8217;accesso al credito, e su questo punto Giani pensa al rafforzamento del ruolo di <strong>Fidi Toscana e Sviluppo Toscana</strong>. Tra le direttrici fondamentali, il rilancio dei distretti industriali in ottica allargata di filiere “con una ridefinizione degli interventi pubblici mirati ad alleggerire gli oneri strutturali per le imprese e il costo del lavoro”.</p>
<p><strong>Ultimo punto riguarda l’idea di una legge regionale per le crisi industriali, perché secondo Giani, “è necessaria la creazione di un nuovo quadro normativo regionale dedicato alla gestione delle crisi aziendali, offrendo strumenti legislativi e finanziari certi per sostenere la riconversione delle imprese”.</strong></p>
<p>Alla fine dell’incontro, ha detto Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana, ha commentato così: “Quello che si è svolto oggi in Sala Pegaso, in Regione Toscana, rappresenta <strong>un punto di partenza importante di approfondimento e valutazione della situazione del sistema industriale toscano.</strong> È un risultato reso possibile anche dalla straordinaria partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori allo sciopero e alla manifestazione del 9 luglio, che hanno imposto con forza il tema dell’industria e del lavoro. <strong>Un punto qualificante del confronto è stata la condivisione, da parte delle organizzazioni sindacali e del presidente della Regione, dell’idea di vincolare gli aiuti pubblici, le agevolazioni e gli incentivi alle imprese alla loro permanenza sul territorio toscano</strong>, affinché le risorse pubbliche producano sviluppo stabile e occupazione di qualità e non finanzino processi di delocalizzazione o disimpegno produttivo”.</p>
<p>“Allo stesso modo, abbiamo ribadito che gli incentivi devono essere sempre accompagnati dalla pratica della contrattazione di secondo livello &#8211; ha proseguito &#8211; È uno strumento indispensabile non solo per affrontare il tema della crescita dei salari, ma anche per rafforzare il monitoraggio sul rispetto dei diritti, della legalità e della qualità del lavoro lungo tutte le filiere produttive. <strong>Competitività, innovazione e buona occupazione devono procedere insieme: questa è la strada per costruire un futuro solido per l’industria toscana</strong>”.</p>
<p>“Nel confronto sono stati affrontati molti altri aspetti &#8211; conclude Rossi &#8211; Come Cgil abbiamo ribadito la necessità di sviluppare il dialogo su più livelli: da un lato sui grandi temi della politica industriale, chiamando <strong>il governo ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità sugli ammortizzatori sociali e sulle strategie nazionali per il rilancio dell’industria</strong>; dall’altro proseguendo il lavoro con la Regione attraverso tavoli di approfondimento settoriali e distrettuali, indispensabili per avere un quadro puntuale delle difficoltà che stanno attraversando i diversi comparti produttivi della Toscana e individuare gli interventi più efficaci. Abbiamo inoltre sottolineato<strong> l’importanza della formazione per accompagnare le trasformazioni digitali, energetiche e produttive in corso</strong>. Ma serve anche un’assunzione di responsabilità da parte del sistema imprenditoriale: le imprese devono investire sul futuro della Toscana, destinando finalmente gli utili all’innovazione, agli investimenti produttivi e al rafforzamento del nostro tessuto industriale”</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dai fondi europei a una legge regionale per le crisi aziendali. Cgil: "Servono competitivà, innovazione e buona occupazione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dai fondi europei a una legge regionale per le crisi aziendali. Cgil: "Servono competitivà, innovazione e buona occupazione"                    ]]>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
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                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:59:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 29 Jul 2026 12:44:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Agricoltura e sviluppo rurale, una proposta di legge in Regione contro il caporalato e per sostenere le imprese</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Rendere permanente il confronto con il mondo agricolo, promuovere un lavoro regolare e di qualità</strong>, contrastare il caporalato, sostenere le imprese virtuose e semplificare concretamente il loro rapporto con la pubblica amministrazione. Ma anche valorizzare le tradizioni rurali, tutelare il territorio con semplificazioni edilizie a favore delle attività vivaistiche e per gli interventi destinati al benessere animale, <strong>favorire un’alimentazione più sana e rafforzare la capacità dell’agricoltura toscana di affrontare i cambiamenti climatici.</strong></p>
<p>Sono gli obiettivi della proposta di legge <strong><em>Agricoltura e sviluppo rurale in Toscana,</em></strong> approvata dalla giunta regionale su proposta del presidente <strong>Eugenio Giani</strong> e dell’assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura <strong>Leonardo Marras</strong>. Un intervento organico, composto da 54 articoli e riguardante undici leggi regionali, che passerà ora all’esame del <strong>consiglio regionale.</strong></p>
<p>“Con questa proposta di legge la Regione Toscana afferma una visione precisa dell’agricoltura: non soltanto un settore produttivo fondamentale per la nostra economia, ma un presidio di lavoro, coesione sociale, salute, cultura e tutela del territorio – dichiara <strong>il presidente Eugenio Giani</strong> –. Mettiamo insieme la dignità dei lavoratori, la competitività delle imprese sane, la semplificazione amministrativa, la qualità dell’alimentazione e la capacità di affrontare la crisi climatica. È un provvedimento ampio e ambizioso, che offre strumenti concreti alla Toscana rurale e rafforza un modello di sviluppo fondato sui diritti, sull’innovazione e sulla cura delle nostre comunità”.</p>
<p>“Abbiamo voluto costruire una proposta per l’intera vita dell’impresa e del territorio rurale – spiega l’assessore <strong>Leonardo Marras</strong> –. La Consulta agricola rende stabile la partecipazione delle parti economiche e sociali. Sul lavoro mettiamo insieme la Rete del lavoro agricolo di qualità, elenchi trasparenti per le assunzioni, regole più chiare per gli appalti, indici di coerenza, assistenza degli enti bilaterali, contrasto al caporalato, tutela delle vittime e premialità per le imprese corrette. Nel rapporto con la pubblica amministrazione introduciamo la diffida per le irregolarità sanabili, il supporto dei Caa, nuovi schedari e controlli digitali, preventivi e uniformi, insieme a tutele specifiche per le aziende colpite da calamità”.</p>
<p>“Semplifichiamo concretamente &#8211; prosegue Marras &#8211; le attività degli imprenditori agricoli, degli agriturismi, dell’enoturismo e dell’oleoturismo, dell’apicoltura, del settore ittico e forestale, dell’impiego dei carburanti agricoli e della tartuficoltura. Introduciamo inoltre semplificazioni edilizie specifiche per i vivai e per le strutture necessarie al benessere animale. Allo stesso tempo salvaguardiamo la cultura del buttero maremmano, rafforziamo la <strong>Banca della terra</strong>, promuoviamo un’alimentazione più sana, favoriamo il recupero del patrimonio rurale senza consumo di nuovo suolo e aiutiamo le imprese a realizzare piccoli invasi per affrontare la siccità. La forza di questa iniziativa sta proprio nella sua organicità: <strong>meno burocrazia inutile per chi opera correttamente e più legalità, innovazione, identità e capacità di affrontare il futuro”</strong>.</p>
<p>Il primo pilastro della proposta è l’istituzione della C<strong>onsulta permanente per l’agricoltura e lo sviluppo rurale</strong>. La Consulta renderà stabile la partecipazione delle organizzazioni economiche e sociali alla definizione e al monitoraggio delle politiche agricole regionali e potrà articolarsi in gruppi di lavoro dedicati a specifiche filiere o questioni. Una parte centrale del testo è dedicata alla qualità e alla <strong>legalità del lavoro.</strong> La Regione rafforzerà la promozione della Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita all&#8217;Inps, valorizzando il ruolo dei Centri per l’impiego e il coordinamento tra organizzazioni agricole, sindacati ed enti bilaterali.<br />
Saranno resi strutturali gli elenchi telematici dei lavoratori disponibili all’assunzione nel settore agricolo, per favorire un incontro trasparente e regolare tra domanda e offerta e agevolare le imprese nella ricerca di manodopera.</p>
<p><strong>La giunta definirà inoltre linee di indirizzo e una lista uniforme di controlli preliminari per aiutare le aziende a verificare l’affidabilità delle imprese</strong> alle quali affidano lavori e servizi agricoli. Saranno introdotti indici di coerenza tra tipologia e quantità delle produzioni e fabbisogno di manodopera, elaborati sentita la Consulta agricola, per rendere più uniformi e trasparenti le verifiche.</p>
<p>Gli enti bilaterali assisteranno le imprese nell’applicazione di questi strumenti. Il modello sperimentato con<strong> il progetto Soleil</strong> sarà reso stabile attraverso il raccordo tra il Servizio integrato di inclusione e lavoro, i <strong>Centri per l’impiego e i servizi sociali, sanitari e sociosanitari,</strong> così da rafforzare il contrasto al caporalato e assicurare percorsi coordinati di emersione, protezione e accompagnamento al lavoro delle vittime o potenziali vittime.<br />
Le imprese che adottano comportamenti coerenti con gli obiettivi di legalità e qualità del lavoro potranno beneficiare di criteri di priorità e premialità negli interventi finanziati dalla Regione.</p>
<h3><strong>Meno burocrazia e controlli più moderni</strong></h3>
<p>La proposta introduce la diffida amministrativa per le violazioni formali o comunque sanabili commesse nell’esercizio delle attività agricole, zootecniche, ittiche e forestali. In questi casi sarà privilegiato<strong> il ripristino della regolarità rispetto all’immediata applicazione della sanzione, assicurando criteri uniformi in tutta la Toscana.</strong></p>
<p>Saranno istituiti nell’Anagrafe regionale delle aziende agricole gli schedari olivicolo e frutticolo e sarà ampliato il ricorso ai Centri di assistenza agricola per semplificare l’istruttoria dei procedimenti di competenza della Regione e dei suoi enti.</p>
<p>I controlli sul possesso e sul mantenimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale saranno progressivamente digitalizzati attraverso i dati presenti nel sistema Artea, il monitoraggio delle superfici e l’interoperabilità con le altre amministrazioni. Le imprese potranno così conoscere tempestivamente eventuali anomalie e correggerle prima dell’adozione di provvedimenti sfavorevoli. <strong>Viene inoltre superata la sanzione dell’esclusione, fino a tre anni, dall’assegnazione delle risorse regionali nei casi di accertamento negativo della qualifica.</strong></p>
<p>In presenza di calamità atmosferiche, fitopatie o epizoozie riconosciute a livello nazionale, la giunta potrà stabilire modalità temporanee <strong>per verificare i requisiti di lavoro e reddito necessari al mantenimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale</strong>, tenendo conto della capacità produttiva ordinaria dell’azienda precedente all’evento.</p>
<p>Specifiche equiparazioni alla figura dell’imprenditore agricolo professionale sono previste per le aziende agricole degli istituti agrari e degli Its, mentre, ai fini del governo del territorio rurale, vengono <strong>riconosciute anche le figure del coltivatore diretto e dell’imprenditore ittico.</strong></p>
<h3><strong>Agriturismo, apicoltura e carburante agricolo</strong></h3>
<p>Per gli agriturismi sono previste deroghe temporanee al requisito della prevalenza dell’attività agricola in presenza di eventi di forza maggiore. I controlli sulla classificazione delle strutture saranno affidati ai Comuni secondo il principio europeo del<strong><em> once only</em></strong>, evitando duplicazioni, mentre la verifica della principalità dell’attività agricola resterà alla Regione ma sarà digitalizzata e svolta prevalentemente da remoto.</p>
<p><strong>La proposta chiarisce inoltre le modalità di svolgimento degli eventi promozionali e delle attività di enoturismo e oleoturismo</strong>, consente l’installazione di vetrate panoramiche amovibili e di opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici e ridefinisce la formazione richiesta per enoturismo e oleoturismo.</p>
<p>In materia di apicoltura, <strong>i Comuni potranno istituire zone di conservazione genetica dell’Apis mellifera ligustica</strong>, anche su richiesta degli apicoltori. Viene inoltre eliminata l’esclusione dai benefici regionali come conseguenza delle violazioni in materia apistica.</p>
<p>Per i contenitori mobili di carburante agricolo con capacità inferiore a sei metri cubi viene <strong>eliminato l’obbligo di comunicazione al Suap</strong>. Per quelli tra sei e nove metri cubi, la comunicazione sarà assolta attraverso la<strong> Dichiarazione unica aziendale</strong> e trasmessa automaticamente da <strong>Artea</strong>, evitando alle imprese di fornire più volte le stesse informazioni.</p>
<h3>Il buttero maremmano, l’alimentazione e il territorio rurale</h3>
<p>La proposta riconosce nella legislazione regionale il ruolo di Ente Terre Regionali Toscane quale custode della pratica tradizionale dell’allevamento brado di bovini ed equini maremmani a conduzione buttera. Sarà istituito<strong> il Centro regionale per la formazione e la valorizzazione della pratica tradizionale del buttero maremmano</strong> e la Regione potrà partecipare a programmi nazionali ed europei dedicati alla sua salvaguardia. Viene inoltre attribuita espressamente a Ente Terre la gestione della Banca della terra.</p>
<p>Sul fronte dell’educazione alimentare, il testo interviene per favorire <strong>modelli nutrizionali corretti ed equilibrati nei servizi di ristorazione scolastica e collettiv</strong>a, limitando il consumo di alimenti ultra-formulati e ultra-processati.</p>
<p>Le modifiche alla disciplina del territorio rurale introducono semplificazioni edilizie a favore dei vivai e delle strutture necessarie a garantire il benessere animale, agevolando la realizzazione dei manufatti indispensabili alla conduzione aziendale. Vengono inoltre chiarite<strong> le condizioni per la regolarizzazione degli interventi realizzati senza programma aziendale</strong> e viene favorito lo spostamento delle volumetrie quando non comporta nuovo consumo di suolo. Anche durante la formazione degli strumenti urbanistici resteranno possibili gli interventi consentiti alle imprese agricole.</p>
<h3><strong>Tartufi e risposta alla siccità</strong></h3>
<p>La proposta corregge alcune criticità emerse nell’applicazione della legge regionale sui tartufi. <strong>Saranno digitalizzati i dati relativi alle tartufaie controllate e coltivate</strong>, riviste le disposizioni sulle modalità di cerca, sul calendario per le tartufaie coltivate e chiarite le regole per il rinnovo dei tesserini. <strong>Viene inoltre equiparato il coltivatore diretto all’imprenditore agricolo nelle richieste di riconoscimento delle tartufaie naturali controllate.</strong></p>
<p><strong>Infine, vengono modificate le disposizioni sugli invasi irrigui per facilitare la realizzazione di piccoli bacini aziendali destinati all’accumulo dell’acqua</strong>, nel rispetto delle norme sulla pubblica incolumità. Una misura pensata per aumentare la resilienza delle aziende e fronteggiare la crescente frequenza degli eventi siccitosi.</p>
<p><strong>L’attuazione e gli effetti delle nuove disposizioni saranno verificati attraverso un’apposita clausola di monitoraggio e valutazione.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Fra gli obiettivi anche favorire un’alimentazione più sana e rafforzare la capacità del settore di affrontare i cambiamenti climatici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fra gli obiettivi anche favorire un’alimentazione più sana e rafforzare la capacità di affrontare i cambiamenti climatici                    ]]>
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                                    <tag>assessore</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>legge regionale</tag>
                                    <tag>Leonardo Marras</tag>
                                    <tag>presidente</tag>
                                    <tag>proposta</tag>
                                    <tag>sviluppo rurale</tag>
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                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:43:25 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Fra gli obiettivi anche favorire un’alimentazione più sana e rafforzare la capacità di affrontare i cambiamenti climatici</metadesc>
                        <focuskw>Agricoltura e sviluppo rurale una proposta di legge in Regione contro il caporalato e per sostenere le imprese</focuskw>
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                <title>Lavoro e competenze: arrivano i nuovi percorsi formativi per ridurre il divario tra domanda e offerta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/corsi-formazione-commercio-servizi-regione-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Diciotto percorsi formativi finanziati con tre milioni di euro per favorire l&#8217;inserimento lavorativo nel settore del commercio e dei servizi. Questo il bilancio dell&#8217;avviso pubblicato alla fine del 2025 e sostenuto attraverso il programma regionale Fse+ 21/27, pensato per formare figure professionali qualificate e richieste dalle aziende.</p>
<p data-path-to-node="1">Dei percorsi approvati, tredici riguardano il comparto del commercio al dettaglio e all&#8217;ingrosso, mentre cinque sono dedicati al settore dei servizi alle imprese. Ciascun percorso potrà accogliere fino a quindici allievi ed è rivolto a persone che si trovano in condizione di disoccupazione o inattività. La realizzazione pratica sarà affidata a organismi di formazione accreditati in collaborazione con imprese presenti sul territorio regionale.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;assessore regionale al lavoro e alla formazione, Alberto Lenzi, ha evidenziato come l&#8217;iniziativa miri a colmare lo scarto tra le richieste delle aziende e le competenze disponibili sul mercato. Lenzi ha inoltre sottolineato l&#8217;elevata partecipazione degli enti formativi, superiore alle risorse iniziali messe a disposizione.</p>
<p data-path-to-node="3">I corsi, inseriti nell&#8217;ambito del progetto regionale <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="53">Giovanisì</i>, partiranno nel corso del prossimo autunno. Al termine delle attività, i partecipanti conseguiranno una qualifica professionale riconosciuta dal Repertorio Regionale delle Figure Professionali, valida sia per i profili di livello base sia per quelli tecnici più avanzati.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I corsi, gratuiti e rivolti a persone disoccupate o inattive, partiranno in autunno per rilasciare qualifiche professionali riconosciute]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Formazione e lavoro: 3 milioni di euro per 18 corsi gratuiti dedicati a disoccupati e inattivi in Toscana                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 12:33:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 12:33:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Formazione e lavoro: 3 milioni di euro per 18 corsi gratuiti dedicati a disoccupati e inattivi in Toscana</metadesc>
                        <focuskw>Lavoro Formazione professionale</focuskw>
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                <title>Filiera del sigaro Toscano in crescita: superfici coltivate a +29% e aumento dei produttori dal 2020 al 2026</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/filiera-sigaro-toscano-crescita-superfici-coltivate-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">La coltivazione del tabacco destinato alla produzione dei sigari Toscano registra una fase di espansione. Secondo i dati diffusi da Manifatture Sigaro Toscano, tra il 2020 e il 2026 <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="182">le superfici coltivate sono aumentate del ventinove per cento</b>, passando da 1.190 a 1.533 ettari, mentre <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="286">il numero dei coltivatori coinvolti è cresciuto del trentatré per cento</b>, salendo da 178 a 237 aziende agricole.</p>
<p data-path-to-node="1">Dopo una contrazione registrata nel biennio tra il 2021 e il 2022, il settore ha ripreso slancio dal 2023 grazie a maggiori investimenti sulla varietà di tabacco Kentucky. Contestualmente, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="189">il valore della produzione per ettaro</b> riconosciuto ai produttori, che include le integrazioni corrisposte dall&#8217;azienda, ha registrato un incremento del novantatre per cento in cinque anni, passando da circa 8.130 euro del 2020 agli oltre 15.660 euro registrati nel 2025.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;amministratore delegato di Manifatture Sigaro Toscano, Stefano Mariotti, ha sottolineato l&#8217;importanza di tali investimenti per la salvaguardia del comparto: &#8220;Investire nella filiera del tabacco Kentucky significa tutelare un patrimonio di competenze agricole e manifatturiere unico &#8211; ha affermato -. Il nostro impegno è continuare a sostenere i coltivatori italiani, assicurando valore economico, strumenti finanziari e continuità a una coltura che rappresenta un elemento distintivo dei sigari Toscano e del made in Italy&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Boom per la filiera del tabacco Kentucky tra il 2020 e il 2026: le superfici coltivate salgono del 29% e le aziende agricole crescono del 33%]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cresce la filiera del tabacco Kentucky in Italia: tra il 2020 e il 2026 superfici a +29% e valore della produzione quasi raddoppiato                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:36:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Jul 2026 10:36:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Cresce la filiera del tabacco Kentucky in Italia: tra il 2020 e il 2026 superfici a +29% e valore della produzione quasi raddoppiato</metadesc>
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                <title>Futuro di Mps, Regione, Provincia e Comune scrivono al ministro Giorgetti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/economia/futuro-di-mps-regione-provincia-e-comune-scrivono-al-ministro-giorgetti/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; <strong>Fronte comune e compatto delle istituzioni toscane sul futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>. Il presidente <strong>Eugenio Giani</strong>, la presidente della Provincia di Siena <strong>Agnese Carletti</strong> e la sindaca del Comune di Siena <strong>Nicoletta Fabio</strong> trasmetteranno una richiesta di incontro urgente al ministro dell&#8217;economia e delle finanze,<strong> Giancarlo Giorgetti.</strong></p>
<p>È quanto emerso dall’incontro richiesto dalla presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti al sindaco del Comune di Siena Nicoletta Fabio e al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che si è svolto questa mattina a Siena.</p>
<p><strong>Al centro della lettera al Mef</strong> c&#8217;è la forte preoccupazione e l&#8217;attenzione delle comunità locali dinanzi ai recenti ed importanti sviluppi che vedono <strong>l&#8217;Istituto senese al centro del nuovo risiko bancario italiano ed europeo.</strong></p>
<p>&#8220;Montepaschi non è una semplice realtà creditizia, ma un presidio economico, sociale, occupazionale e culturale imprescindibile per Siena, la sua provincia e l&#8217;intera Toscana &#8211; si spiega nella lettera &#8211; <strong>Sulla scorta dei mandati espressi all&#8217;unanimità dai rispettivi Consigli</strong> (provinciale, comunale e regionale), chiediamo con forza che il governo ascolti, nell’ambito delle proprie competenze,<strong> la voce dei territori</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Nella nota congiunta al ministero</strong>, le istituzioni territoriali ribadiscono quattro pilastri che dovranno essere garantiti in qualsiasi operazione di riassetto o integrazione societaria: Tutela dell&#8217;occupazione con la salvaguardia e valorizzazione dei livelli occupazionali, sia diretti che dell&#8217;indotto;<strong> autonomia direzionale con il mantenimento delle funzioni centrali e della headquarter nel territorio senese e toscano</strong>; sostegno all&#8217;economia locale con la garanzia del legame di credito verso famiglie,<strong> piccole e medie imprese del territorio e tutela del patrimonio storico, artistico e archivistico della banca</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Al centro della lettera al Mef la forte preoccupazione e l'attenzione delle comunità sul rischio che la banca perda le radici locali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Al centro della lettera al Mef la forte preoccupazione e l'attenzione delle comunità sul rischio che la banca perda le radici locali                    ]]>
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                                    <tag>Giancarlo Giorgetti</tag>
                                    <tag>lettera</tag>
                                    <tag>ministro dell'economia</tag>
                                    <tag>Mps</tag>
                                    <tag>Provincia di Siena</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Sat, 25 Jul 2026 16:15:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 26 Jul 2026 22:39:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Al centro della lettera al Mef la forte preoccupazione e l&#039;attenzione delle comunità sul rischio che la banca perda le radici locali</metadesc>
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                <title>Giani: &#8220;Governo fermi la vendita dell&#8217;ultimo pacchetto azionario di Mps&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/economia/giani-governo-fermi-la-vendita-dellultimo-pacchetto-azionario-di-mps/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; <strong>&#8220;Il governo fermi la vendita dell&#8217;ultimo pacchetto azionario di Banca Monte dei Paschi di Siena&#8221;. Lo chiede con forza il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani,</strong> intervenendo sulle ipotesi di un imminente collocamento accelerato da parte del Mef della quota pubblica residua del 4,863%. Una linea condivisa in modo compatto con le istituzioni del territorio.</p>
<p>La Regione Toscana e gli enti locali lanciano infatti un appello congiunto all’esecutivo nazionale per <strong>bloccare la privatizzazione definitiva</strong>, ponendo come condizioni imprescindibili i<strong>l mantenimento del management e delle funzioni di vertice a Siena, nella città dove la banca è nata, e la piena garanzia occupazionale per tutti i dipendenti del gruppo.</strong></p>
<p>&#8220;Parliamo della banca più antica del mondo, che rappresenta un presidio strategico fondamentale per l&#8217;economia italiana e l&#8217;identità della nostra regione&#8221;, continua Giani, sottolineando la necessità di preservare il legame indissolubile tra l&#8217;istituto di credito e il suo territorio d&#8217;origine. &#8220;<strong>Difenderemo il Monte dei Paschi da qualsiasi tentativo che possa intaccarne la forza e l&#8217;autonomia</strong>. Lo Stato non ceda questa quota residua senza blindare il futuro dei lavoratori e il radicamento della direzione generale a Siena&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana e gli enti locali lanciano un appello congiunto all’esecutivo nazionale per bloccare la privatizzazione definitiva della banca]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Regione Toscana e gli enti locali lanciano un appello congiunto all’esecutivo nazionale per bloccare la privatizzazione della banca                    ]]>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
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                                    <tag>Governo</tag>
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                                    <tag>privatizzazione</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Sat, 25 Jul 2026 08:18:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 25 Jul 2026 20:48:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Sanità, prova superata per i progetti del Pnrr: aperti 23 ospedali di comunità e 37 Cot</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/sanita-prova-superata-per-i-progetti-del-pnrr-aperti-23-ospedali-di-comunita-e-37-cot/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Obiettivo centrato. E non solo per le case di comunità. Con le risorse messe a disposizione attraverso i<strong>l Piano nazionale di ripresa e resilienza</strong> la Regione Toscana ha <strong>ultimato e resi operativi 23 ospedali di comunità</strong> per oltre 33 milioni di investimento Pnrr e <strong>37 Cot, centrali operative territoriale,</strong> cervello e regia della nuova rete di presa in carico dei bisogni di salute dei cittadini, per 12 milioni e 611 mila euro.</p>
<p>Ha anche acquistato <strong>120 apparecchiature di diagnostica per una spesa di oltre 68 milioni di euro</strong>: 9 acceleratori lineari, 12 angiografi, 19 ecotomografi, 7 gamma camere, 5 gamma camere/Tac, 8 mammografi, una Pet/Tac, 11 sistemi di risonanza magnetica, 26 sistemi radiologici fissi e 22 Tac.</p>
<p>Di più. Le case di comunità validate, da settanta che era il target sono già salite a settantuno, per oltre 86 milioni di euro di finanziamenti Pnrr. Sono 29 nell’Asl Toscana Centro, 26 nella Nord Ovest e 16 nella Sud Est. Di tutte sono stati completati i lavori e certificata l’entrata in funzione dei servizi. Altre quattordici, in overbooking, potrebbero essere realizzate entro il prossimo dicembre (7 nell’Asl Toscana Centro, due nella Nord Ovest e cinque nella Sud Est) così come ulteriori sette ospedali di comunità potrebbero essere resi operativi (tre nell’Asl Centro, due nella Nord Ovest e due nella Sud Est).</p>
<p>“È un risultato straordinariamente positivo. Possiamo dire con orgoglio che abbiamo realizzato tutti gli interventi previsti per la sanità nel Pnrr – commenta il presidente della Toscana Eugenio Giani, nel corso di una conferenza stampa per mettere in fila tutte le azioni realizzate &#8211; Abbiamo nuovamente dimostrato – prosegue &#8211; di saper fare i compiti a casa;<strong> un risultato raggiunto grazie alla professionalità dei nostri uffici: quelli della Regione e quelli delle aziende sanitarie</strong>”.</p>
<p>I singoli interventi sono infatti stati gestiti dalle aziende sanitarie, monitorati e coordinati dalla direzione sanità e della direzione opere pubbliche della Regione con la collaborazione degli esperti della <strong>task force ministeriale sulla Missione 6 del Pnrr, che è quella dedicata alla salute.</strong></p>
<p>Se la rete della nuova assistenza territoriale è costituita da case di comunità, Cot e ospedali di comunità, l’elenco degli investimenti fatti con i fondi Pnrr comunque prosegue. Le prese d’atto si susseguono oramai da marzo e ad oggi sono stati certificati anche otto interventi di adeguamento antisismico di ospedali, uno in più rispetto al target e che valgono oltre 36 milioni di fondi Pnrr: altri due, in overbooking, sono attestabili entro la fine di luglio. In fase avanzata è anche il potenziamento dei posti di terapia intensiva e sub-intensiva e dei pronto soccorso. <strong>Con i fondi Pnrr sono stati infatti allestiti, ad oggi, 193 posti letto in terapia intensiva, altri 267 in terapia subintensiva e sono stati ristrutturati venti pronto soccorso di ospedale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione ha anche acquistato 120 apparecchiature di diagnostica per una spesa di oltre 68 milioni di euro. Giani: "Sappiamo fare i compiti a casa"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Regione ha anche acquistato 120 apparecchiature di diagnostica per 68 milioni di euro. Giani: "Sappiamo fare i compiti a casa"                    ]]>
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                                    <tag>case di comunità</tag>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>fondi</tag>
                                    <tag>Pnrr</tag>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:02:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 23 Jul 2026 11:13:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>La Regione ha anche acquistato 120 apparecchiature di diagnostica per 68 milioni di euro. Giani: &quot;Sappiamo fare i compiti a casa&quot;</metadesc>
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                <title>Liberi professionisti e aggiornamento: arrivano nuovi voucher fino a 3mila euro per la crescita digitale e ambientale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/voucher-formativi-liberi-professionisti-toscana-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha pubblicato la terza edizione dell&#8217;avviso pubblico per il finanziamento di voucher formativi dedicati ai liberi professionisti, mettendo a disposizione un fondo di 2 milioni e mezzo di euro. Le risorse provengono dal programma regionale del FSE+ 2021-2027 e rientrano nelle attività del progetto <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="317">Giovanisì</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">Con questo nuovo intervento, l&#8217;investimento complessivo stanziato nell&#8217;attuale programmazione europea per la formazione dei professionisti raggiunge quasi gli 8 milioni di euro. Nelle prime due edizioni, come evidenziato dall&#8217;assessore alla formazione e al lavoro Alberto Lenzi, sono stati erogati circa 5,4 milioni di euro, a beneficio di 2.141 professionisti, con una prevalenza di donne e di iscritti agli ordini.</p>
<p data-path-to-node="2">Ciascun voucher potrà coprire una spesa massima di 3.000 euro per sostenere percorsi di aggiornamento finalizzati a rafforzare le competenze professionali e a stimolare l&#8217;innovazione in ambito tecnologico, ambientale, organizzativo e gestionale. Possono presentare domanda i professionisti titolari di partita IVA individuale, oppure coloro che operano in forma associata o societaria senza partita IVA individuale. I fondi rimarranno disponibili fino a esaurimento.</p>
<p data-path-to-node="3">I finanziamenti copriranno master di primo e secondo livello, corsi di perfezionamento e specializzazione erogati da università o AFAM, singole annualità di scuole di specializzazione e corsi di formazione e aggiornamento professionale. I percorsi dovranno essere avviati tra il momento della presentazione della domanda e il 28 febbraio 2027, con una durata massima di 12 mesi, che sale a 18 mesi esclusivamente nel caso dei master e dell&#8217;ultimo anno delle scuole di specializzazione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un fondo da 2,5 milioni di euro targato FSE+ e Giovanisì per sostenere la qualificazione e l'aggiornamento dei professionisti toscani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Formazione in Toscana: arrivano nuovi voucher fino a 3mila euro per liberi professionisti. 2,5 milioni di euro per la crescita digitale e ambientale. Scopri come fare                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:51:03 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Formazione in Toscana: arrivano nuovi voucher fino a 3mila euro per liberi professionisti. 2,5 milioni di euro per la crescita digitale e ambientale. Scopri come fare</metadesc>
                        <focuskw>Liberi professionisti</focuskw>
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                <title>Larciano, fondi regionali aggiuntivi per la riqualificazione di piazza Cecina: l&#8217;intervento sale a 530mila euro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pistoia/economia/larciano-fondi-regionali-riqualificazione-piazza-cecina/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">LARCIANO &#8211; L&#8217;intervento di rigenerazione urbana di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="40">piazza Cecina</b>, nel comune di Larciano, beneficerà di risorse aggiuntive pari a oltre 54.000 euro. Tale stanziamento porta il valore economico complessivo dell&#8217;opera a quota 530.000 euro, consentendo di inserire nel piano di riqualificazione dettagli e finiture non inclusi nel progetto originario.</p>
<p data-path-to-node="1">Il finanziamento supplementare deriva dal riutilizzo di economie legate ai fondi FSC 2021/2027, destinati alla linea di rigenerazione urbana per i comuni con una popolazione compresa tra 5.001 e 20.000 abitanti, secondo quanto stabilito dalla Giunta regionale. I lavori, focalizzati sul rifacimento della pavimentazione e sul rinnovo dell&#8217;arredo urbano della piazza, saranno così ampliati. Tra le opere aggiuntive figurano la pavimentazione di un percorso di collegamento dotato di un parapetto in acciaio corten, la realizzazione di una fognatura nera e il ripristino della rete per la gestione delle acque meteoriche.</p>
<p data-path-to-node="2">Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha sottolineato l&#8217;importanza di tali misure: &#8220;Il nostro impegno, come Regione Toscana, è stare al fianco dei Comuni, anche dei più piccoli, e sostenerli in quelle che sono le scelte ritenute importanti per lo sviluppo, la valorizzazione, la tutela del territorio. In questo la rigenerazione urbana gioca un ruolo fondamentale, perché permette di dare nuova vita a strutture pre-esistenti o riqualificare aree urbane che le amministrazioni ritengono strategiche per la comunità. Sono lieto di vedere come un buon utilizzo delle economie possa contribuire ulteriormente a rendere più belli e funzionali i progetti realizzati&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Sulla stessa linea l&#8217;assessore regionale alle infrastrutture, Filippo Boni, il quale ha evidenziato il metodo di gestione delle risorse: &#8220;Attraverso il meccanismo del riutilizzo autorizzato delle economie sui fondi FSC potremo finanziare opere complementari e aggiuntive rispetto al progetto originale. E&#8217; un&#8217;operazione virtuosa che ci permetterà di migliorare il progetto originale con la pavimentazione anche di un percorso di collegamento, dotato di parapetto in acciaio corten, tra piazza Cecina e la realizzazione di altri servizi tra cui una fognatura nera e il ripristino della rete acque meteoriche&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il plauso del presidente Eugenio Giani e dell'assessore Filippo Boni per un'operazione virtuosa che valorizza il territorio e supporta i Comuni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il plauso del presidente Eugenio Giani e dell'assessore Filippo Boni per un'operazione virtuosa che valorizza il territorio e supporta i Comuni                    ]]>
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                                    <tag>Filippo Boni</tag>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 12:45:09 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Il plauso del presidente Eugenio Giani e dell&#039;assessore Filippo Boni per un&#039;operazione virtuosa che valorizza il territorio e supporta i Comuni</metadesc>
                        <focuskw>Larciano Piazza Cecina</focuskw>
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                <title>Tasse e disuguaglianze, un nuovo studio mostra un sistema fiscale regressivo per il 7% più ricco degli italiani</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/economia/sistema-fiscale-regressivo-sette-per-cento-ricchi-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Un sistema fiscale che perde la sua progressività per i contribuenti più facoltosi, risultando nei fatti meno oneroso per il sette per cento più ricco rispetto al restante novantatré per cento della popolazione. È quanto emerge da una ricerca condotta da un gruppo di studiosi della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa, dell&#8217;Università degli Studi di Milano-Bicocca, della LMU di Monaco e dell&#8217;Università della Calabria, pubblicata sulla rivista <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="445">Review of Income and Wealth</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">Utilizzando i dati aggiornati della Banca d&#8217;Italia sulla distribuzione della ricchezza, l&#8217;indagine mette in luce come i rendimenti del capitale varino notevolmente all&#8217;interno della popolazione. Se per la grande maggioranza dei cittadini tali rendimenti si mantengono stabili attorno al due e mezzo per cento, salgono a quasi il cinque per cento per lo zero virgola uno per cento più ricco. Questa eterogeneità incide sul prelievo effettivo: lo zero virgola uno per cento più abbiente sostiene un&#8217;aliquota effettiva del trentadue virgola sei per cento, a fronte del circa quarantacinque per cento pagato da un lavoratore dipendente della classe media. Per il sette per cento più fortunato, il carico fiscale risulta complessivamente inferiore rispetto al resto dei contribuenti, ponendosi in contrasto con i principi di progressività indicati dall&#8217;articolo cinquantatré della Costituzione.</p>
<p data-path-to-node="2">Gli autori dello studio propongono interventi correttivi basati su modelli di tassazione ottimale, ipotizzando tre diverse strade: un sistema unificato tra redditi da lavoro e da capitale, l&#8217;applicazione di imposte differenziate oppure interventi mirati esclusivamente sui redditi da capitale. Misure di questo tipo porterebbero l&#8217;aliquota media effettiva per il sette per cento più ricco a salire, raggiungendo il sessanta per cento per lo zero virgola uno per cento con i patrimoni più elevati.</p>
<p data-path-to-node="3">Una soluzione alternativa discussa nella ricerca riguarda l&#8217;introduzione di un&#8217;imposta patrimoniale sui grandi patrimoni netti del sette per cento più ricco degli italiani, con aliquote comprese tra lo zero virgola uno e l&#8217;uno virgola tre per cento per la fascia più alta, composta da circa cinquantamila individui con un patrimonio medio superiore ai venti milioni di euro. Secondo le stime, un&#8217;imposta netta dell&#8217;uno virgola tre per cento applicata sull&#8217;uno per cento più ricco genererebbe circa trenta miliardi di euro all&#8217;anno, che scenderebbero a tredici miliardi e mezzo limitando il prelievo allo zero virgola uno per cento e a circa due miliardi circoscrivendolo ai soli miliardari.</p>
<p data-path-to-node="4">Le risorse così ottenute, secondo i ricercatori, permetterebbero di riequilibrare il carico tributario alleggerendo la pressione sulla classe media e sui redditi bassi, destinando fondi significativi a settori chiave come la sanità, l&#8217;istruzione e gli investimenti per la transizione ecologica.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una ricerca firmata da Sant'Anna di Pisa, Bicocca e altri atenei svela le distorsioni del prelievo: il fisco pesa meno sul 7% più ricco d'Italia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo studio fiscale: il sistema italiano risulta regressivo per il 7% più ricco. Aliquote effettive più basse rispetto alla classe media                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 11:05:34 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Nuovo studio fiscale: il sistema italiano risulta regressivo per il 7% più ricco. Aliquote effettive più basse rispetto alla classe media</metadesc>
                        <focuskw>Sistema fiscale</focuskw>
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                <title>Stazione Leopolda &#8211; Le Piagge: prima pietra per il nuovo asse della tramvia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/economia/stazione-leopolda-le-piagge-prima-pietra-per-il-nuovo-asse-della-tramvia/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;<strong>Un’opera frutto di una grande sinergia istituzionale tra Regione Toscana e Comune di Firenze</strong>, un lavoro condiviso di cui sono particolarmente orgoglioso”. A dirlo il presidente Eugenio Giani che ha annunciato la posa della prima pietra della linea 4.1 della <strong>tramvia Leopolda-Le Piagge</strong> prevista per domani (20 luglio).</p>
<p>“La Regione – ha spiegato il presidente Giani &#8211; ha stanziato 30 milioni di euro per le opere di viabilità connesse alla nuova linea e, con il prossimo bilancio, aggiungeremo altri 12 milioni destinati al parcheggio scambiatore.<strong> È un intervento strategico che ridisegna la mobilità dell&#8217;area ovest della città: chi arriva da via Pistoiese avrà finalmente un&#8217;alternativa a via Baracca</strong>, grazie a un nuovo asse viario che, sfruttando il corridoio della vecchia sede ferroviaria accanto alla tramvia, collegherà direttamente la zona alla Leopolda. <strong>Un progetto che rappresenta anche una significativa operazione di rigenerazione urbana, perché ricuce il rapporto tra il Parco delle Cascine e i quartieri circostanti</strong>. Sono convinto che i cittadini ne apprezzeranno i benefici: meno traffico su via Baracca, collegamenti più rapidi verso Ponte alla Vittoria, la riva sinistra dell&#8217;Arno, Scandicci e la direttrice per Livorno. <strong>Una nuova viabilità che si integra perfettamente con la tramvia che verrà e contribuisce a costruire una mobilità più moderna, efficiente e sostenibile.</strong>&#8221;</p>
<p><strong>La durata dei lavori sarà di 800 giorni</strong>. La linea 4.1 è lunga 6,4 chilometri (di cui 3,4 sull&#8217;attuale sede ferroviaria) con 13 fermate, dotate di pensiline e un tempo di percorrenza di 21 minuti, con una corsa nelle ore di punta ogni 6&#8217;25&#8221;, <strong>i passeggeri stimati sono circa 8,1 milioni l&#8217;anno.</strong> Dal punto di vista ambientale è prevista una riduzione del 70 per cento di emissioni di Co2 al km per passeggero. Tra le altre opere previste, l&#8217;adeguamento del sottopasso pedonale da via Baracca al campo sportivo<strong> La Trave</strong>, la predisposizione per il sottopasso ferroviario da <strong>via Stazione delle Cascine</strong> alla fermata &#8216;Indiano&#8217;, un parcheggio scambiatore da 258 posti tra via Stazione delle Cascine e rampe Viadotto dell&#8217;Indiano, il collegamento diretto tra il capolinea della tramvia e la stazione ferroviaria delle Piagge.</p>
<p>Inoltre<strong> in via del Barco sarà eliminato il sottopasso ferroviario, sostituto con attraversamenti a raso a 2 corsie della sede tranviaria; intervento analogo in via delle Cascine.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore Giani: "Un progetto che rappresenta anche una significativa operazione di rigenerazione urbana". Stimati 8,1 milioni di passeggeri l'anno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il governatore Giani: "È anche una significativa operazione di rigenerazione urbana". Stimati 8,1 milioni di passeggeri l'anno                    ]]>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Le Piagge</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                    <tag>Stazione Leopolda</tag>
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                                    <tag>via Baracca</tag>
                                    <tag>via Pistoiese</tag>
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                                <pubDate>Sun, 19 Jul 2026 08:11:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 19 Jul 2026 22:09:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Il governatore Giani: &quot;È anche una significativa operazione di rigenerazione urbana&quot;. Stimati 8,1 milioni di passeggeri l&#039;anno</metadesc>
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                <title>Aumento dei costi del trasporto pubblico, 3,5 milioni dalla Regione per sterilizzare gli aumenti degli abbonamenti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/aumento-dei-costi-del-trasporto-pubblico-35-milioni-dalla-regione-per-sterilizzare-gli-aumenti-degli-abbonamenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Con un ulteriore contributo di 3,55 milioni di euro <strong>la Regione Toscana</strong> riuscirà a sostenere <strong>gli utenti del trasporto pubblico locale su gomma</strong> e le loro famiglie coprendo con degli appositi voucher<strong> l’aumento inflattivo delle tariffe dei titoli di viaggio, che scatterà dal prossimo 1 agosto.</strong></p>
<p>Grazie alle nuove risorse regionali potranno usufruire del voucher tutti gli utenti che acquisteranno <strong>abbonamenti ed abbonamenti integrati Pegaso annuali urbani ed extraurbani</strong>, ordinari e con riduzione Isee; annuali per studenti urbani ed extraurbani, ordinari e con riduzione Isee; trimestrali, anche in questo caso urbani ed extraurbani, ordinari e con riduzione Isee; mentre per quanto riguarda i mensili urbani ed extraurbani il voucher potrà essere richiesto solo per abbattere ancora di più il costo per chi rientra nelle agevolazioni Isee.</p>
<p>“Siamo riusciti a trovare ulteriori risorse – ha spiegato i<strong>l presidente della Toscana Eugenio Giani</strong> – grazie alle quali la Regione potrà erogare a buona parte degli utenti abbonati al tpl su gomma dei voucher di importo pari all’incremento inflattivo. È un nuovo sforzo che compiamo per sostenere quanto più possibile gli abbonati, senza gravare su altri enti. <strong>Questa misura si aggiunge al contributo di 12 milioni già stanziato per annullare gli aumenti tariffari sul ferro e contenere quelli sulla gomma</strong>. Comprendo le difficoltà dei cittadini e degli enti locali, ma la Regione ha dato e sta dando il massimo contributo possibile”.</p>
<p>La notizia è stata data nell’ambito della <strong>Conferenza permanente sul tpl,</strong> che si è tenuta ieri mattina (18 luglio) a Palazzo Sacrati Strozzi, sede della Presidenza della Regione Toscana, <strong>alla presenza del presidente Giani, dell’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, dei delegati dell’Anci e di sindaci e presidenti di Provincia provenienti da tutta la regione.</strong></p>
<p>“Con questa ulteriore forma di sostegno – ha detto l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni &#8211; di fatto sterilizziamo l’aumento tariffario per la maggior parte delle forme di abbonamento. D<strong>ei 12 milioni destinati in precedenza al tpl sono circa 9 quelli utilizzati per ridurre dal 15% all’8% l’aumento tariffario imposto dal contratto di servizio, istituire la gratuità per tutti gli utenti under 11 e le agevolazioni per gli utenti under 26</strong>. Con queste nuove risorse andiamo a ridurre ancora l’incidenza sugli abbonati, partendo dagli abbonamenti più estesi nel tempo e da quelli rivolti alle fasce più deboli. Avremmo sinceramente voluto estendere il<strong> voucher a tutte le forme di abbonamento, ma nonostante il nostro massimo sforzo sono rimasti esclusi gli abbonamenti mensili non Isee,</strong> per intervenire sui quali sarebbe stato necessario un ulteriore aggravio di 2,2 milioni di euro”.</p>
<p>“Ricordo – ha sottolineato Boni – che questa nuova forma di sostegno avverrà attraverso un voucher. <strong>A breve saranno definite e rese note le modalità per ottenerlo.</strong> Invito tutti a prestare la massima attenzione ai canali informativi della Regione per essere aggiornati su questo tema”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sostegno avverrà attraverso voucher consegnati agli aventi diritto. Esclusi dalla misura i tagliandi mensili non Isee]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 18 Jul 2026 07:22:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 19 Jul 2026 13:25:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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