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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 13:56:38 +0000</pubDate>
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	<title>Categoria Italia Mondo - Corriere Toscano</title>
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                <title>Scioperi a novembre, ecco quando si fermano treni, aerei, bus e scuole</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/scioperi-a-novembre-ecco-quando-si-fermano-treni-aerei-bus-e-scuole/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Treni, aerei, mezzi pubblici e scuola: gli <strong>scioperi a novembre</strong> riempiono il calendario, con il momento più critico nel fine settimana del 20 e 21. Il mese clou è venerdì 20, giorno dello <strong>sciopero generale di 24 ore</strong> proclamato dalla <strong>Cgil</strong> contro carovita, caro energia e scelte di politica economica del governo.</p>
<p dir="ltr">Prima ancora, domani (30 ottobre), è in programma uno sciopero generale che coinvolge lavoratori pubblici e privati, compresi autotrasporto e logistica.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Il calendario degli scioperi a novembre</h3>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Venerdì 6 novembre</strong> – Controllori di volo dell’Ente nazionale per l’assistenza al volo (Enav) all’aeroporto di Bari, dalle 13 alle 17</li>
<li><strong>Lunedì 9 novembre</strong> – Trasporto pubblico a Palermo dalle 11 alle 15, treni a Verona dalle 9,01 alle 17</li>
<li><strong>Martedì 10 novembre</strong> – Trasporto pubblico a Cosenza dalle 9,59 alle 13,59; dalle 21 fino alle 4,59 dell’11 stop dei treni merci Sbb Cargo Italia in Lombardia</li>
<li><strong>Mercoledì 11 novembre</strong> – Telecomunicazioni, sciopero nazionale per l’intera giornata</li>
<li><strong>Venerdì 13 novembre</strong> – Atm a Milano, Monza e Brianza e mezzi pubblici di Venezia, 24 ore</li>
<li><strong>Sabato 14 novembre</strong> – Autobus a Bari, 24 ore</li>
<li><strong>Lunedì 16 novembre</strong> – Anm a Napoli, dalle 11 alle 15</li>
<li><strong>Venerdì 20 novembre</strong> – Sciopero generale Cgil in tutti i settori pubblici e privati; scuola e pubblico impiego con l’Unione sindacale di base (Usb); dalle 21 parte lo <strong>sciopero nazionale dei treni</strong></li>
<li><strong>Sabato 21 novembre</strong> – Treni e trasporto locale fermi fino alle 20; Enav nazionale dalle 13 alle 17; proteste a Torino e su treni e bus in Campania, Puglia e Calabria</li>
<li><strong>Domenica 22 novembre</strong> – Enav all’aeroporto di <strong>Milano Malpensa</strong> per 24 ore, vigilanza Sicuritalia Ivri allo scalo Marco Polo di Venezia</li>
<li><strong>Lunedì 23 novembre</strong> – Dipendenti di Iren, sciopero nazionale</li>
</ul>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Servizi garantiti</h3>
<p dir="ltr">Adesioni, corse cancellate ed eventuali revoche si conosceranno solo a ridosso delle proteste. Per bus, tram e metro valgono le <strong>fasce di garanzia</strong> comunicate da ogni azienda, mentre per i voli l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) pubblica l’elenco di quelli assicurati.</p>
<p dir="ltr">Prima di partire nelle giornate degli scioperi a novembre conviene verificare il proprio collegamento sui canali ufficiali delle imprese di trasporto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fasce di garanzia e possibili revoche: cosa sapere prima di mettersi in viaggio nelle giornate di protesta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scioperi a novembre, quando si fermano treni, aerei e mezzi pubblici e come organizzarsi per viaggiare                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>scioperi</tag>
                                    <tag>sindacati</tag>
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                                <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 16:22:07 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Scioperi a novembre, quando si fermano treni, aerei e mezzi pubblici e come organizzarsi per viaggiare</metadesc>
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                <title>Madre e figlia morte alle Maldive, le loro ceneri disperse nel mare</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/madre-e-figlia-morte-alle-maldive-le-loro-ceneri-disperse-nel-mare/</link>
                <description><![CDATA[<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_6il_">
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="6" aria-posinset="6" aria-label="Messaggio 6 di 6">
<p dir="ltr">Con le <strong>ceneri disperse a Capo Mannu</strong> si è avverato l’ultimo desiderio di <strong>Monica Montefalcone</strong> e della figlia <strong>Giorgia Sommacal</strong>, morte a maggio durante un’immersione nelle grotte dell’<strong>atollo di Vaavu</strong>, alle <strong>Maldive</strong>. La cerimonia si è svolta ieri mattina (28 ottobre) nel mare del <strong>Sinis</strong>, in provincia di <strong>Oristano</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il gommone è partito alle 7 dal molo di <strong>Mandriola</strong> con a bordo il marito <strong>Carlo Sommacal</strong>, il figlio <strong>Matteo</strong>, alcuni parenti e gli amici più cari. La barca si è fermata davanti al promontorio, il posto del cuore di madre e figlia.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Un addio in silenzio</h3>
<p dir="ltr">Un momento vissuto come un secondo funerale, <strong>in completo silenzio</strong> dalla partenza al ritorno in porto. Subito dopo l’ultimo saluto, Carlo Sommacal è ripartito per <strong>Genova</strong>, dove vive la famiglia.</p>
<p dir="ltr">Il desiderio di Monica era noto da tempo: voleva essere cremata e riposare in quel mare. Per arrivare alle ceneri disperse a Capo Mannu, però, è stato necessario attendere <strong>i tempi previsti dalle regole della Regione</strong>.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Il legame con Mandriola</h3>
<p dir="ltr">Biologa marina, docente universitaria e subacquea esperta, Monica Montefalcone aveva guidato importanti <strong>progetti per la difesa del mare</strong>, una passione che condivideva con Giorgia. A Mandriola trascorreva le estati fin da bambina e lì aveva stretto amicizie profonde.</p>
<p dir="ltr">Ora gli amici vogliono ricordarla con <strong>una pietra in arenaria con una dedica</strong>, sul promontorio dove amava correre la mattina presto, davanti al mare delle ceneri disperse a Capo Mannu.</p>
</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal avevano perso la vita a maggio durante un’immersione nell’atollo di Vaavu]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Monica e Giorgia riposano nel loro mare: ceneri disperse a Capo Mannu, come avevano sempre desiderato                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 16:08:37 +0100</pubDate>
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                        <metadesc>Monica e Giorgia riposano nel loro mare: ceneri disperse a Capo Mannu, come avevano sempre desiderato</metadesc>
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                <title>Italiana dispersa dopo l&#8217;incidente ferroviario in Spagna: è originaria di Pistoia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/mondo/italia-mondo/italiana-dispersa-dopo-lincidente-ferroviario-in-spagna-e-originaria-di-pistoia/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">C’è anche una donna originaria di Pistoia tra i dispersi dell’<strong>incidente ferroviario in Spagna</strong> avvenuto ieri (28 ottobre) sulla linea ad alta velocità tra Madrid e Siviglia. Di lei, ancora oggi (29 ottobre), non si hanno notizie.</p>
<p dir="ltr">Lo scontro tra due convogli, un treno della compagnia <strong>Iryo</strong> e uno della <strong>Renfe</strong>, è avvenuto intorno alle 9 nei pressi di <strong>Urda</strong>, in provincia di Toledo. Il bilancio ha già superato le <strong>60 vittime</strong> ed è destinato a salire. Si tratta del secondo gravissimo disastro sulla rete spagnola ad alta velocità in appena dieci mesi, dopo quello che aveva provocato oltre 40 morti.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Nove italiani coinvolti</h3>
<p dir="ltr">La donna vive in Spagna ed è iscritta all’<strong>Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire)</strong>, come gli altri connazionali che viaggiavano sul convoglio Iryo. Nome ed età non sono stati resi noti e non è chiaro se sia originaria del capoluogo o di un altro comune della provincia.</p>
<p dir="ltr">Con il passare delle ore il numero degli italiani coinvolti è salito da cinque a nove. Nell’ultimo aggiornamento di ieri sera la <strong>Farnesina</strong> indicava tre italiane ancora disperse. Sono invece in buone condizioni i connazionali originari di <strong>Sassari, Bergamo, Roma e Cosenza</strong>, mentre un uomo, fratello di una delle disperse, è ricoverato in ospedale. Non è stato precisato se sia legato alla donna pistoiese.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Le ricerche e l’unità di crisi</h3>
<p dir="ltr">Subito dopo l’incidente ferroviario in Spagna il ministro degli esteri <strong>Antonio Tajani</strong> ha attivato una cellula di crisi nell’ambasciata italiana a Madrid. Sul posto c’è il console <strong>Giacomo Grandesso</strong>, mentre una squadra del consolato sta passando al setaccio ospedali e centri di raccolta dei superstiti.</p>
<p dir="ltr">Nella notte i vigili del fuoco hanno continuato a lavorare per mettere in sicurezza le carrozze finite sulle scarpate, aprendo varchi nelle fiancate dove porte e finestrini erano bloccati. Il premier <strong>Pedro Sánchez</strong> ha proclamato <strong>tre giorni di lutto nazionale</strong> e annunciato un’indagine sulle cause.</p>
<p dir="ltr">La notizia ha suscitato apprensione anche in Toscana, dove la <strong>Regione</strong> segue gli aggiornamenti ed esprime vicinanza alla famiglia. A legare Pistoia alla tragedia c’è anche un altro dettaglio: il convoglio Iryo è un <strong>Frecciarossa 1000</strong>, costruito nello stabilimento <strong>Hitachi Rail</strong> di via Ciliegiole.</p>
<p dir="ltr">Per i familiari della donna l’attesa resta legata alle verifiche negli ospedali dove sono stati accolti i feriti dell’incidente ferroviario in Spagna.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lo scontro tra i due treni ad alta velocità ha causato oltre 60 vittime, lutto nazionale fino al 31 ottobre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incidente ferroviario in Spagna, una pistoiese tra i dispersi: cosa si sa delle ricerche e del bilancio delle vittime                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:21:43 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Incidente ferroviario in Spagna, una pistoiese tra i dispersi: cosa si sa delle ricerche e del bilancio delle vittime</metadesc>
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                <title>Scontro tra due treni ad alta velocità in Spagna: ecco cos’è successo sulla Madrid-Siviglia</title>
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<p dir="ltr">Un violento <strong>scontro tra due treni ad alta velocità in Spagna</strong> ha causato decine di morti sulla linea che collega Madrid all’Andalusia.</p>
<p dir="ltr">È successo oggi (28 ottobre), intorno alle 9, nella zona di <strong>Urda</strong>, in provincia di Toledo. Un treno <strong>Ave della Renfe</strong>, partito alle 8 da Madrid e diretto a <strong>Siviglia</strong>, ha tamponato un convoglio della compagnia privata <strong>Iryo</strong> che era fermo sui binari. Il bilancio non è ancora definitivo: si contano <strong>almeno 39 morti</strong> e oltre 150 feriti, cinque dei quali gravissimi, ma secondo alcune stime le vittime sarebbero 46.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Come è avvenuto lo scontro</h3>
<p dir="ltr">Il treno Iryo, con 146 passeggeri e un neonato a bordo, si era fermato per un guasto ai segnali. Per lo stesso problema il gestore della rete, <strong>Adif</strong>, aveva chiesto a tutti i treni di rallentare fino a 40 chilometri orari. L’Ave, con <strong>397 passeggeri</strong>, è arrivato da dietro e non è riuscito a frenare in tempo.</p>
<p dir="ltr">Con l’urto le ultime carrozze dell’Iryo sono uscite dai binari e almeno due sono finite giù da una scarpata. Per il governo spagnolo la causa potrebbe essere <strong>un errore umano</strong>: senza segnali la circolazione era gestita a mano e chi dava le indicazioni ai treni non avrebbe tenuto conto del convoglio fermo.</p>
<p dir="ltr">Iryo fa capo al consorzio <strong>Ilsa</strong>, controllato al 51% da Ferrovie dello Stato International.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Soccorsi e linea chiusa</h3>
<p dir="ltr">Adif ha bloccato la circolazione su tutta la linea Madrid-Andalusia. Sul posto sono arrivati vigili del fuoco, protezione civile, tre elicotteri e due unità di terapia intensiva. I feriti vengono curati in un <strong>ospedale da campo</strong> vicino ai binari e poi portati negli ospedali di Toledo e Alcázar de San Juan.</p>
<p dir="ltr">Lo scontro tra due treni ad alta velocità in Spagna arriva dieci mesi dopo la tragedia di <strong>Adamuz</strong>, vicino a Cordova, dove a gennaio morirono 45 persone sulla stessa linea.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Le reazioni</h3>
<p dir="ltr">Il premier <strong>Pedro Sánchez</strong> si è detto sconvolto e ha fatto sapere di essere in contatto continuo con il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, che ha lasciato in fretta un evento a Madrid appena saputo della notizia. Il governo ha annullato gli impegni della giornata.</p>
<p dir="ltr">Il ministro degli Esteri <strong>Antonio Tajani</strong> ha spiegato di seguire la vicenda con grande preoccupazione e ha detto che il Consolato generale a Madrid sta verificando se tra i passeggeri ci siano italiani. Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso la vicinanza dell’Italia al popolo spagnolo.</p>
<p dir="ltr">Sulle cause dello scontro tra due treni ad alta velocità in Spagna faranno luce le verifiche tecniche, mentre prosegue l’identificazione delle vittime.</p>
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                <excerpt><![CDATA[A bordo più di 540 passeggeri: è la seconda tragedia in dieci mesi sulla rete veloce dopo lo schianto di Adamuz]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incidente ferroviario in Spagna, scontro tra due treni ad alta velocità in Castiglia-La Mancia: bilancio e soccorsi                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 11:45:08 +0100</pubDate>
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                <title>Carburanti, nuovo taglio delle accise sul gasolio: ecco quanto si risparmia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/carburanti-nuovo-taglio-delle-accise-sul-gasolio-ecco-quanto-si-risparmia/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Chi fa il pieno di diesel da oggi (28 ottobre) paga qualcosa in meno: in tutta Italia torna infatti il <strong>taglio delle accise sul gasolio</strong>. Il risparmio è di circa <strong>4,9 centesimi al litro</strong>, Iva compresa, e resterà valido fino a sabato 7 novembre.</p>
<p dir="ltr">Su un serbatoio da 50 litri la differenza è di circa 2,45 euro. Una cifra contenuta, che arriva dopo tre settimane in cui gli automobilisti non avevano più alcuno sconto alla pompa.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Chi paga lo sconto</h3>
<p dir="ltr">Il provvedimento è un decreto firmato ieri dal <strong>ministero dell’economia e delle finanze (Mef)</strong> e dal <strong>ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (Mase)</strong>, già pubblicato in Gazzetta ufficiale. L’accisa sul diesel scende a 632,90 euro ogni mille litri.</p>
<p dir="ltr">Per coprire la spesa, pari a <strong>38,7 milioni di euro</strong>, lo Stato usa una parte dell’Iva incassata in più a settembre. Il principio è quello delle <em>accise mobili</em>: se il petrolio rincara, sale anche il gettito fiscale e quell’extra viene girato ai consumatori sotto forma di sconto, senza pesare sui conti pubblici.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Perché il governo è tornato indietro</h3>
<p dir="ltr">Il 6 ottobre era scaduto l’ultimo sconto, da 6,1 centesimi, e non era stato sostituito. Il prezzo medio del gasolio self era salito a 2,244 euro al litro e il malcontento è cresciuto in fretta, soprattutto tra chi lavora su strada.</p>
<p dir="ltr"><strong>Le proteste più forti sono arrivate dall’autotrasporto.</strong> In <strong>Sicilia</strong> i camion si sono fermati per cinque giorni, dal 16 al 20 ottobre, e mobilitazioni ci sono state anche in Calabria, Puglia e Campania. Il viceministro dei trasporti <strong>Edoardo Rixi</strong> ha messo sul piatto 480 milioni di euro per il settore e ieri, al ministero dei trasporti, è nato un tavolo permanente sui costi delle imprese.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Un aiuto molto più piccolo che in primavera</h3>
<p dir="ltr">Il nuovo taglio delle accise sul gasolio vale circa un terzo rispetto a quello dei mesi scorsi. A marzo, con i prezzi spinti in alto dalla crisi in <strong>Medio Oriente</strong> e dal blocco dello Stretto di Hormuz, lo sconto aveva toccato i 25 centesimi al litro su benzina e diesel.</p>
<p dir="ltr">Da allora il governo lo ha rinnovato più volte, riducendolo passo dopo passo. Fino a settembre il conto per lo Stato aveva superato i <strong>2 miliardi di euro</strong>, oltre 2,6 contando i crediti d’imposta alle imprese.</p>
<p dir="ltr">Per ora il taglio delle accise sul gasolio ha una scadenza fissata al 7 novembre. Un eventuale rinnovo dipenderà dall’andamento del prezzo del petrolio e dalle entrate Iva dei prossimi mesi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Misura finanziata con le entrate extra dopo lo stop del 6 ottobre, quando i distributori avevano perso ogni agevolazione fiscale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Taglio delle accise sul gasolio fino al 7 novembre: cosa cambia alla pompa e come viene finanziato                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 11:10:49 +0100</pubDate>
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                        <metadesc>Taglio delle accise sul gasolio fino al 7 novembre: cosa cambia alla pompa e come viene finanziato</metadesc>
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                <title>“Continuava ad essere aggressivo”, lo schiaffo di Fedez davanti alla discoteca: ecco cosa è successo davvero</title>
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                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">MILANO – Lo <strong>schiaffo di Fedez</strong> a un ragazzo fuori dalla discoteca <strong>The Club di corso Garibaldi</strong> ha ora una ricostruzione firmata dal diretto interessato. Il rapper ha raccontato la sua versione della <strong>notte del 16 ottobre</strong>, finita al centro delle cronache dopo la denuncia di un gruppo di giovani.</p>
<p dir="ltr">Il cantante milanese, 37 anni, ha scelto di parlarne con <strong>Fabrizio Corona</strong>. L’intervista è stata registrata su una panchina di <strong>Parco Sempione</strong> e poi pubblicata su <em>Falsissimo</em>, il format online curato dall’ex paparazzo.</p>
<p dir="ltr">L’episodio era emerso dopo che <strong>quattro ragazzi</strong> avevano denunciato di essere stati aggrediti all’esterno del locale dall’artista e dalle persone che erano con lui. Una versione che Fedez, nel corso della chiacchierata, ha <strong>contestato in più punti</strong>.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">La ricostruzione del cantante</h3>
<p dir="ltr">Secondo il racconto dell’artista, il gruppo era stato <strong>allontanato dalla discoteca</strong> poco prima. I ragazzi si sarebbero poi avvicinati per chiedergli una foto e, davanti al suo rifiuto, uno di loro si sarebbe fatto avanti con un <strong>atteggiamento minaccioso</strong>.</p>
<p dir="ltr">Da lì la situazione sarebbe degenerata in pochi istanti. È in quel momento, stando alla versione del rapper, che è arrivato lo schiaffo di Fedez. “Quando questo ha continuato ad essere aggressivo &#8211; racconta il cantante nel video &#8211; <strong>gli ho dato uno schiaffo in faccia</strong>”.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Le immagini e il nodo della sicurezza</h3>
<p dir="ltr">L’artista si è soffermato anche sulle persone riprese nei <strong>video circolati dopo la serata</strong>. Secondo Fedez, gli uomini della sicurezza visibili nelle immagini <strong>non farebbero parte della sua scorta personale</strong>.</p>
<p dir="ltr">Una precisazione con cui il cantante prova a tenere distinta la propria posizione da quella degli altri presenti fuori dalla discoteca durante i momenti di tensione.</p>
<p dir="ltr">Quella affidata a Corona resta quindi la versione dell’artista sulla vicenda, che si contrappone al racconto dei quattro giovani che dopo quella notte si sono <strong>rivolti alle autorità</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Intervistato su una panchina di Parco Sempione, il cantante milanese racconta come sarebbe degenerata la serata a Milano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lo schiaffo di Fedez a un giovane fuori da una discoteca milanese: cosa ha raccontato il cantante a Corona                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:28:53 +0100</pubDate>
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                <title>Milano, seconda aggressione a una studentessa in dieci giorni: stavolta nella metro di Cadorna</title>
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                <description><![CDATA[<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_h2_">
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="8" aria-posinset="8" aria-label="Messaggio 8 di 8">
<p dir="ltr">MILANO – Una violenza sessuale nella metro Cadorna è al centro delle verifiche della <strong>polizia di Stato</strong>. A raccontarla è una <strong>studentessa di 19 anni</strong> dell’<strong>università Iulm</strong>, che ha riferito di essere stata aggredita da un uomo nel bagno del mezzanino della stazione, ieri pomeriggio (26 ottobre) poco dopo le 17.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Dal metro al campus</h3>
<p dir="ltr">Secondo la prima ricostruzione, la giovane era partita dalla zona di <strong>Romolo</strong>, dove si trova l’ateneo, per raggiungere la fermata di Cadorna. Lì avrebbe incontrato l’uomo che, stando al suo racconto, l’avrebbe costretta a subire atti sessuali. Non è ancora chiaro se si trattasse di uno sconosciuto o di una persona che conosceva.</p>
<p dir="ltr"><strong>Sotto choc, la ragazza è tornata al campus e ha confidato quanto accaduto a un’amica</strong> e compagna di studi, che l’ha convinta a chiedere aiuto. In <strong>via Filargo</strong>, di fronte all’università, sono arrivati gli agenti e il personale del <strong>118</strong>, che l’ha trasportata in codice giallo alla <strong>clinica Mangiagalli</strong>. Qui la studentessa è stata visitata ed è stata presa in carico dal centro specializzato nell’assistenza alle vittime di violenza.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">La precisazione dell’università</h3>
<p dir="ltr">In serata l’ateneo ha diffuso una nota per chiarire il luogo dell’aggressione. L’università ha precisato che, secondo quanto riferito dalla giovane, l’abuso sarebbe avvenuto nel mezzanino della stazione e quindi lontano dal campus. Nella stessa nota ha ricordato di aver allertato subito le forze dell’ordine e i soccorsi.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Le indagini sulle telecamere</h3>
<p dir="ltr">Gli accertamenti sulla violenza sessuale nella metro Cadorna partono dalle <strong>immagini della videosorveglianza</strong> che presidia la fermata. Gli investigatori le stanno esaminando per ricostruire la dinamica e identificare il responsabile. Si attendono anche gli esiti degli esami clinici svolti alla Mangiagalli.</p>
<p dir="ltr">Resta da capire se la giovane abbia già formalizzato una denuncia, ma le verifiche sono partite subito. Nelle prossime ore la 19enne potrebbe essere ascoltata di nuovo dagli agenti per chiarire alcuni passaggi del racconto ancora incerti, compresa la presenza di un conoscente al momento dei fatti.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Il precedente di metà ottobre</h3>
<p dir="ltr">Il caso arriva a pochi giorni da un altro episodio denunciato in città. Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre una <strong>studentessa tedesca di 21 anni</strong>, a Milano per l’<em>Erasmus</em>, aveva raccontato di essere stata violentata in <strong>via Giacosa</strong>, vicino a un parco, da un giovane conosciuto poco prima in un locale. Un 31enne era stato identificato incrociando i filmati delle telecamere con i dati di una scheda telefonica trovata sul posto, e poi arrestato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La giovane universitaria dello Iulm ha confidato tutto a un’amica in ateneo, poi l’allarme al 118]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Violenza sessuale metro Cadorna, il racconto della 19enne e cosa stanno verificando gli investigatori                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 14:41:28 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Violenza sessuale metro Cadorna, il racconto della 19enne e cosa stanno verificando gli investigatori</metadesc>
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                <title>Tumore dell’endometrio avanzato, la ricerca italiana apre una nuova stagione di cure</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/tumore-dellendometrio-avanzato-la-ricerca-italiana-apre-una-nuova-stagione-di-cure/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Per le donne con <strong>tumore dell’endometrio avanzato</strong> arrivano due buone notizie dalla ricerca: un nuovo farmaco che allunga la vita e un’immunoterapia che, per alcune pazienti, permette di fare a meno della chemioterapia.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">I risultati presentati a Madrid</h3>
<p dir="ltr">I dati sono stati presentati al congresso della <strong>Società europea di oncologia medica (Esmo)</strong>, tra gli studi considerati più importanti dell’anno, e pubblicati nello stesso momento sulla rivista <em>The Lancet</em>. In entrambe le ricerche hanno avuto un ruolo di guida i medici italiani del gruppo <strong>Mito</strong>.</p>
<p dir="ltr">In Italia il tumore dell’endometrio è il quarto più diffuso tra le donne, con circa <strong>8650 nuovi casi</strong> nel 2024. E i numeri sono in aumento.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Sette mesi di vita in più</h3>
<p dir="ltr">Il primo studio, <strong>TroFuse-005</strong>, ha seguito <strong>776 donne</strong> in 31 Paesi. Tutte avevano un tumore dell’endometrio avanzato o tornato dopo le cure, e avevano già ricevuto chemioterapia e immunoterapia senza riuscire a fermare la malattia.</p>
<p dir="ltr">Le pazienti sono state trattate con <strong>sacituzumab tirumotecan</strong>, un farmaco che funziona come un ‘cavallo di Troia’: riconosce una proteina presente sulle cellule malate, chiamata Trop2, e porta il farmaco antitumorale direttamente al loro interno.</p>
<p dir="ltr">Rispetto alla chemioterapia tradizionale, <strong>la sopravvivenza è passata da 12 a 19 mesi</strong> e il rischio di morte si è ridotto del 32%. La malattia è rimasta stabile più a lungo, 7,2 mesi contro 3,9, e il tumore si è ridotto in un numero doppio di pazienti: il 35% contro il 17%.</p>
<p dir="ltr">Per <strong>Domenica Lorusso</strong>, che ha coordinato lo studio a livello internazionale e dirige la ginecologia oncologica dell’ospedale Humanitas San Pio X, questi dati potrebbero “cambiare il modo in cui trattiamo le pazienti”.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Immunoterapia senza chemio per una paziente su quattro</h3>
<p dir="ltr">Il secondo studio, <strong>Keynote-C93</strong>, riguarda le donne con un difetto nel sistema che ripara gli errori del Dna, chiamato dMmr. Questa caratteristica è presente in circa un caso su quattro e rende il tumore più facile da riconoscere per le difese dell’organismo.</p>
<p dir="ltr">In queste pazienti è stato provato l’immunoterapico <strong>pembrolizumab</strong> da solo, senza chemioterapia. Il risultato: la malattia è rimasta sotto controllo per <strong>38 mesi</strong>, contro gli 8 della chemioterapia. Dopo tre anni era in vita il 70% delle donne trattate con l’immunoterapia, contro il 62% delle altre.</p>
<h3>Una scelta in più per le pazienti</h3>
<p dir="ltr">Oggi queste donne ricevono di solito immunoterapia e chemioterapia insieme. “Ma non tutte le pazienti &#8211; spiega <strong>Sandro Pignata</strong>, coordinatore europeo dello studio e direttore dell’oncologia medica della Fondazione Pascale di Napoli &#8211; sono candidabili alla chemioterapia”. Senza chemio, inoltre, le pazienti hanno vissuto meglio, con <strong>meno effetti pesanti sulla vita di tutti i giorni</strong>.</p>
<p dir="ltr">Per il <strong>tumore dell’endometrio avanzato</strong> si aprono così due percorsi: uno per chi ha già provato le cure standard, l’altro per chi ha il difetto dMmr e può affidarsi alla sola immunoterapia. A indicare quale scegliere sarà sempre più un test sulle caratteristiche del tumore.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Oltre 8mila nuove diagnosi l’anno in Italia: i test molecolari diventano decisivi per scegliere il trattamento giusto per ogni paziente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tumore dell’endometrio avanzato: le nuove opzioni di cura, anche senza chemio, spiegate in modo semplice                    ]]>
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                                    <tag>terapie oncologiche</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 11:21:24 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 11:21:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scaffali vuoti nei supermercati del Sud: cosa sta succedendo con le proteste di camionisti e agricoltori</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/scaffali-vuoti-nei-supermercati-del-sud-cosa-sta-succedendo-con-le-proteste-di-camionisti-e-agricoltori/</link>
                <description><![CDATA[<p>Frutta, verdura, carne e latticini sempre più difficili da trovare e <strong>scaffali vuoti nei supermercati</strong> del Sud. Il blocco degli <strong>autotrasportatori</strong> contro il caro gasolio sta rallentando, e in alcune zone fermando del tutto, le consegne di prodotti alimentari nei punti vendita delle regioni meridionali.</p>
<p>Tra le aree più colpite c’è <strong>Caserta</strong>. Da lunedì 19 ottobre i presidi dei tir hanno raggiunto anche la Campania, con blocchi agli svincoli autostradali di Caserta Nord e Caserta Sud. Nei negozi della provincia le scorte si sono esaurite in fretta e molti cittadini passano da un supermercato all’altro senza riuscire a completare la spesa.</p>
<h3 dir="ltr">Perché mancano i prodotti</h3>
<p dir="ltr">I supermercati funzionano grazie a rifornimenti continui: quando i camion si fermano, la merce venduta non viene sostituita. Per questo gli scaffali vuoti nei supermercati riguardano soprattutto i <strong>prodotti freschi</strong>, che non possono essere stoccati a lungo e hanno bisogno di consegne quotidiane. In alcune zone la catena <strong>Dok</strong> ha sospeso temporaneamente i rifornimenti ai punti vendita più difficili da raggiungere.</p>
<p dir="ltr">Le difficoltà toccano anche chi produce. Il pastificio <strong>Rummo</strong> ha dovuto fermarsi perché rimasto senza materie prime, mentre <strong>La Molisana</strong> lavora a ritmo ridotto. Nelle campagne, invece, kiwi, pomodori e altra frutta e verdura già raccolta rischiano di deperire senza mai arrivare sugli scaffali.</p>
<h3 dir="ltr">Una protesta che si allarga</h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è nata all’inizio di ottobre in <strong>Puglia</strong> con gli olivicoltori, colpiti dal crollo del prezzo dell’olio extravergine, e si è poi estesa a camionisti, panificatori e pescatori di Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia. Alla base c’è soprattutto il <strong>caro carburante</strong>, con il gasolio arrivato vicino ai 2,30 euro al litro in autostrada.</p>
<p dir="ltr">Ieri (20 ottobre) il ministro delle infrastrutture e dei trasporti <strong>Matteo Salvini</strong> ha incontrato le associazioni dell’autotrasporto, annunciando di voler accelerare l’erogazione di <strong>430 milioni di euro</strong> già destinati al settore. Domani (22 ottobre) sarà la volta degli olivicoltori, attesi al ministero dell’agricoltura.</p>
<p dir="ltr">Nonostante la rimozione di alcuni blocchi, i presidi continuano in diverse regioni meridionali e c’è il rischio che i disagi arrivino anche al Centro-Nord.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Da Caserta alla Sicilia mancano freschi e latticini: ‘Rummo’ ferma la produzione, ‘La Molisana’ rallenta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scaffali vuoti nei supermercati tra Campania, Puglia e Sicilia: la situazione e i tavoli con il governo.                    ]]>
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                                    <tag>caro carburanti</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:00:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 12:00:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Scaffali vuoti nei supermercati tra Campania, Puglia e Sicilia: la situazione e i tavoli con il governo.</metadesc>
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                <title>Rischio listeria nel vitello tonnato Eurospin: come capire se hai i prodotti richiamati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/rischio-listeria-nel-vitello-tonnato-eurospin-come-capire-se-hai-i-prodotti-richiamati/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Si allarga il richiamo per il rischio di <strong>listeria nel vitello tonnato</strong> e in altri prodotti di gastronomia venduti nei supermercati. Il <strong>ministero della Salute</strong> ha pubblicato lunedì 19 ottobre un avviso che coinvolge <strong>59 lotti</strong> di vitello tonnato, tacchino al forno, arrosto di tacchino ai funghi e lonza di maiale, tutti usciti dallo stabilimento dell’azienda <strong>A.M.M.53</strong> di <strong>Spresiano</strong>, in provincia di Treviso.</p>
<p dir="ltr">Alla base del provvedimento c’è la possibile contaminazione da <em>Listeria monocytogenes</em>, il batterio responsabile della listeriosi. Il primo stop, scattato il 13 ottobre, riguardava una sola confezione: il lotto L260/26 del vitello tonnato da 180 grammi venduto da Eurospin. Nel giro di pochi giorni l’allerta si è estesa a decine di altri lotti e a nuovi prodotti.</p>
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<h3 dir="ltr">I lotti richiamati</h3>
<p dir="ltr"><strong>Marchio Portami Via Eurospin</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Tacchino arrosto al limone</strong>, vaschette da 170 grammi: lotti L265/26, 266/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 280/26 e 281/26; scadenze dal 18 ottobre al 3 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, vaschette da 180 grammi: lotti L264/26, 265/26, 266/26, 267/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 279/26 e 280/26; scadenze dal 17 ottobre al 2 novembre</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>Marchio A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia</strong></p>
<ul dir="ltr">
<li><strong>Tacchino al forno</strong>, confezioni da 2 chili: lotti L260/26, 264/26, 266/26, 267/26, 272/26, 274/26, 280/26 e 281/26; scadenze dal 17 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Arrosto di tacchino ai funghi</strong>, confezioni da 2 chili: lotti L260/26, 261/26, 264/26, 266/26, 267/26, 271/26, 272/26, 274/26, 278/26 e 282/26; scadenze dal 17 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Lonza di maiale</strong>, confezioni da 1,5 chili: lotti L267/26, 268/26, 272/26, 273/26, 274/26, 278/26, 279/26 e 280/26; scadenze dal 19 ottobre all’1 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, confezioni da 1,5 chili: lotti L259/26, 264/26, 272/26 e 273/26; scadenze dal 16 ottobre al 7 novembre</li>
<li><strong>Vitello tonnato</strong>, vaschette da 300 grammi: lotti L259/26, 264/26, 267/26, 271/26 e 275/26; scadenze dal 16 ottobre all’1 novembre</li>
</ul>
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<div><span style="color: #111111; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 22px;">Cosa fare in caso di acquisto</span></div>
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<p dir="ltr">Per capire se una confezione rientra nel richiamo basta confrontare <strong>numero di lotto e data di scadenza</strong> riportati sull’etichetta. L’azienda raccomanda di non consumare i prodotti e di eliminarli oppure riportarli al punto vendita in cui sono stati acquistati.</p>
<p dir="ltr"><strong>Aspetto, odore e sapore non permettono di riconoscere la contaminazione</strong>, e il frigorifero non basta a mettersi al riparo: il batterio è in grado di moltiplicarsi anche alle basse temperature. Chi ha già mangiato uno degli alimenti e accusa sintomi come febbre o disturbi intestinali deve rivolgersi al <strong>medico</strong>, segnalando il prodotto consumato anche se è passato del tempo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Coinvolti anche tacchino al forno, arrosto ai funghi e lonza di maiale prodotti a Spresiano, in provincia di Treviso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Listeria nel vitello tonnato: come verificare se le confezioni in frigo sono tra quelle richiamate                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>richiami alimentari</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:31:30 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Listeria nel vitello tonnato: come verificare se le confezioni in frigo sono tra quelle richiamate</metadesc>
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                <title>GDF scopre fabbrica clandestina di sigarette nel Viterbese, 8 arresti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/cronaca/gdf-scopre-fabbrica-clandestina-di-sigarette-nel-viterbese-8-arresti/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">CIVITA CASTELLANA – Una <strong>fabbrica clandestina di sigarette</strong> che produceva pacchetti dall’inizio alla fine, dal tabacco grezzo fino alle stecche pronte per la vendita, è stata scoperta dalla <strong>Guardia di finanza</strong> in località <strong>Settevene</strong>, a Civita Castellana. Il comune si trova in provincia di <strong>Viterbo</strong>, nell’alto Lazio, al confine con il sud della Toscana e a circa 50 chilometri a nord di Roma.</p>
<p dir="ltr">Otto persone sono state arrestate e sono state sequestrate circa <strong>20 tonnellate di tabacco</strong>, in parte sfuso e in parte già trasformato in sigarette. Il valore stimato è di <strong>7,5 milioni di euro</strong>. Le accuse sono contrabbando e uso di marchi falsi.</p>
<h4 dir="ltr">Il camion fermato sulla Cassia</h4>
<p dir="ltr">Tutto è iniziato nei giorni scorsi durante un normale controllo. Una pattuglia della compagnia di Civita Castellana ha notato un carico di merce fatto in fretta e in modo agitato davanti a un capannone già sotto osservazione da tempo. Si trattava di una vecchia fabbrica di sanitari chiusa da anni, in una zona conosciuta come uno dei principali <strong>distretti italiani della ceramica</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il camion è stato fermato poco dopo sulla <strong>statale Cassia</strong>, mentre viaggiava verso Roma. A bordo c’erano circa 6 tonnellate di pacchetti di <strong>Marlboro</strong> e <strong>Winston</strong>, copiati alla perfezione ma scoperti grazie a un dettaglio: <strong>tutti avevano lo stesso numero di serie</strong>. L’autista, un italiano che per il viaggio avrebbe ricevuto circa mille euro, è stato arrestato.</p>
<h4 dir="ltr">Porte blindate e muri contro il rumore</h4>
<p dir="ltr">Su indicazione della <strong>procura della Repubblica di Viterbo</strong>, i finanzieri sono entrati nel capannone con l’aiuto dei vigili del fuoco, che hanno sfondato le porte blindate. Dentro hanno trovato sette cittadini paraguaiani al lavoro su una catena di montaggio automatica, che da sola vale circa <strong>2 milioni di euro</strong>.</p>
<p dir="ltr">La fabbrica clandestina di sigarette era stata pensata per lavorare giorno e notte senza farsi notare. Le pareti erano coperte da <strong>pannelli per attutire i rumori</strong> delle macchine e il fumo usciva da appositi camini. Per non far salire troppo la bolletta della luce, e quindi non destare sospetti, parte dell’energia arrivava da generatori a gasolio. C’erano anche stanze riscaldate ad altissime temperature per far seccare il tabacco.</p>
<p dir="ltr">I pacchetti di Marlboro Red, Marlboro Gold e Winston erano identici a quelli veri, come ha confermato un esperto delle case produttrici arrivato sul posto. Il tabacco, però, veniva lavorato in modo approssimativo e <strong>senza nessun controllo sanitario</strong>, con possibili rischi per la salute di chi lo avrebbe fumato.</p>
<h4 dir="ltr">Le stanze per dormire accanto alle macchine</h4>
<p dir="ltr">Vicino all’area di lavoro sono stati trovati anche alcuni piccoli alloggi, sporchi e in cattive condizioni ma organizzati per restarci a lungo. C’erano <strong>dieci posti letto</strong>, una cucina con cibo conservato male, divani, la televisione e un <em>jammer</em>, un apparecchio che disturba i segnali per evitare di essere intercettati.</p>
<p dir="ltr">Il tabacco sequestrato è stato consegnato all’<strong>Agenzia delle dogane e dei monopoli</strong> di Civitavecchia. Sono stati sequestrati anche l’intero capannone, un tir e del denaro contante. Gli otto arrestati, coinvolti a vario titolo nella fabbrica clandestina di sigarette, sono stati portati nel carcere di Viterbo e restano a disposizione dei magistrati.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il camion diretto verso Roma trasportava 6 tonnellate di pacchetti falsi, tutti con lo stesso numero di serie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fabbrica clandestina di sigarette nel Viterbese: come funzionava l’impianto e cosa è stato sequestrato                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Italia Mondo</category>
                                                                    <tag>contrabbando</tag>
                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:53:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 14:53:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Fabbrica clandestina di sigarette nel Viterbese: come funzionava l’impianto e cosa è stato sequestrato</metadesc>
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                <title>Revolut down, clienti senza accesso al conto e pagamenti respinti in mezza Europa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/italia-mondo/revolut-down-clienti-senza-accesso-al-conto-e-pagamenti-respinti-in-mezza-europa/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Mattinata di disservizi per i clienti della banca digitale, con Revolut down dalle 8 di oggi (20 ottobre) in <strong>Italia</strong> e in diversi <strong>Paesi europei</strong>. Molti utenti non riescono ad accedere all’app di <strong>Revolut</strong>, a consultare il conto o a pagare con la carta.</p>
<p dir="ltr">Le segnalazioni sono aumentate rapidamente nel corso della mattinata e riguardano soprattutto <strong>l’accesso ai servizi bancari</strong> e il funzionamento dell’app. Una parte dei clienti segnala anche l’impossibilità di effettuare <strong>bonifici e pagamenti</strong>.</p>
<p dir="ltr">Nelle prime ore del Revolut down la pagina ufficiale sullo stato dei servizi indicava tutti i sistemi come regolari. <strong>Una discrepanza che ha alimentato le proteste sui social</strong>, dal <strong>Regno Unito</strong> alla <strong>Francia</strong>, con utenti rimasti senza la possibilità di pagare un caffè o il biglietto della metropolitana.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>La risposta dell’azienda</strong></h3>
<p dir="ltr">Il profilo dell’<strong>assistenza clienti</strong> ha però ammesso il problema rispondendo direttamente agli utenti. “Stiamo riscontrando un’interruzione del servizio che interessa diverse funzionalità e che può rendere inaccessibili alcuni servizi &#8211; si legge nel messaggio &#8211; il nostro team di ingegneri sta lavorando per ripristinare la piena operatività il prima possibile”.</p>
<p dir="ltr">Non sono state comunicate né le cause del guasto né i tempi previsti per la risoluzione. Gli aggiornamenti sul Revolut down sono attesi dai canali ufficiali della società, mentre chi deve effettuare pagamenti urgenti può ricorrere, dove possibile, a carte o conti di altri istituti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Accesso impossibile, bonifici fermi e pagamenti rifiutati: il punto sul disservizio e cosa ha detto l’assistenza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Revolut down, utenti senza accesso e carte rifiutate: quali servizi sono coinvolti e cosa dice l’azienda                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:38:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 12:38:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Milano, investita da un treno a Porta Garibaldi: 23enne salvata dai vigili del fuoco</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/milano-investita-da-un-treno-a-porta-garibaldi-23enne-salvata-dai-vigili-del-fuoco/</link>
                <description><![CDATA[<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_2fo_">
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="4" aria-posinset="4" aria-label="Messaggio 4 di 4">
<p dir="ltr">MILANO – Una ragazza di 23 anni è stata investita da un treno a Porta Garibaldi ieri sera (19 ottobre). <strong>I vigili del fuoco sono riusciti a estrarla viva da sotto il convoglio</strong> e le sue condizioni non sono gravi.</p>
<p dir="ltr">L’allarme è scattato <strong>intorno alle 20,30</strong>, quando la giovane è finita sotto un treno su uno dei <strong>binari del sottopasso</strong> della stazione. In pochi minuti sono arrivati gli agenti della <strong>polizia ferroviaria (Polfer)</strong>, seguiti dai vigili del fuoco e dal personale del 118, inviato dall’<strong>Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu)</strong> con due squadre e un’ambulanza.</p>
<p dir="ltr">Il momento più delicato è stato il recupero: i pompieri hanno lavorato per raggiungere la ragazza e liberarla da sotto i vagoni, per poi affidarla ai sanitari. <strong>Nonostante la dinamica, ha riportato solo contusioni e ferite lievi</strong>. È stata trasportata all’<strong>ospedale Niguarda</strong> in codice giallo e non è in pericolo di vita.</p>
<p dir="ltr">Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi e stanno cercando di chiarire in che modo la giovane sia finita sui binari. Saranno utili anche le testimonianze delle persone presenti in stazione e le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero aiutare a capire i momenti che hanno preceduto l’investimento.</p>
<p dir="ltr">Le operazioni hanno causato <strong>rallentamenti e ritardi alla circolazione</strong> nello snodo ferroviario, in piena fascia serale. Il traffico è tornato regolare soltanto dopo che il binario è stato liberato e la zona messa in sicurezza.</p>
<p dir="ltr">Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni per definire con precisione la sequenza dei fatti.</p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una serata di paura nello snodo del passante ferroviario, dove la polizia ferroviaria lavora ora per ricostruire la dinamica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ragazza investita da un treno a Milano: cosa è successo e quali sono le sue condizioni                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Italia Mondo</category>
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                                    <tag>Porta Garibaldi</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 11:04:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 11:04:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Musk regalerà azioni SpaceX ai bambini americani nel 2027: “Sarà la prima di molte”</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/mondo/italia-mondo/musk-regalera-azioni-spacex-ai-bambini-americani-nel-2027-sara-la-prima-di-molte/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Elon Musk vuole regalare <strong>azioni SpaceX ai bambini</strong> degli Stati Uniti. Il fondatore della società aerospaziale lo ha annunciato oggi (19 ottobre) con un post su <strong>X</strong>: dal prossimo anno <strong>ogni bambino americano riceverà una delle sue azioni</strong>, e sarà solo la prima di una lunga serie.</p>
<p dir="ltr">Per ora mancano i dettagli. Musk non ha spiegato come e quando avverrà la donazione, né quali fasce d’età saranno coinvolte. I numeri però danno un’idea della portata: negli Stati Uniti vivono circa <strong>72 milioni di minori</strong> e, con le azioni chiuse venerdì a 146,03 dollari, il regalo complessivo supererebbe i <strong>10,5 miliardi di dollari</strong>.</p>
<p dir="ltr">Per Musk si tratterebbe comunque di una piccola parte del suo patrimonio in <strong>SpaceX</strong>. L’imprenditore possiede circa <strong>4,8 miliardi di azioni</strong>, che salgono a 6,4 miliardi considerando le opzioni non ancora maturate: quasi la metà della società. I mercati hanno accolto l’annuncio con <strong>un rialzo dell’1%</strong> prima dell’apertura di <strong>Wall Street</strong>.</p>
<h3 dir="ltr">La risposta ad Anthropic</h3>
<p dir="ltr">La mossa arriva il giorno dopo quella di <strong>Anthropic</strong>, l’azienda che sviluppa l’assistente <strong>Claude</strong>. Ieri (18 ottobre) la società ha annunciato che <strong>destinerà il 5% delle proprie azioni a un nuovo fondo per il bene pubblico</strong>, il <em>Public Benefit Fund</em>. Musk ha risposto proprio sotto quel post: “Consiglio di dare le azioni direttamente al pubblico &#8211; ha scritto &#8211; ed è quello che farò io”.</p>
<p dir="ltr">Il fondo di Anthropic dovrà prima ottenere il <strong>via libera degli azionisti</strong>. In seguito la quota potrà crescere: il consiglio di amministrazione avrà la possibilità di aggiungere un altro 2% ogni volta che il valore dell’azienda aumenterà del 50%. Il denaro servirà a sostenere organizzazioni <em>non profit</em>, a distribuire risorse a specifiche fasce di popolazione o a studiare <strong>l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro</strong>. Esclusi invece lobby e finanziamenti politici.</p>
<p dir="ltr">Sullo sfondo c’è una corsa che muove cifre enormi. Anthropic si prepara a un possibile <strong>sbarco in Borsa</strong> che potrebbe valere <strong>oltre mille miliardi di dollari</strong>, forte di ricavi saliti del 45% nell’ultimo trimestre, fino a <strong>16,8 miliardi</strong>. SpaceX ha già fatto il suo debutto a giugno, con <strong>la più grande offerta pubblica iniziale della storia</strong>: 85,7 miliardi raccolti.</p>
<p dir="ltr">Intanto crescono i timori per gli effetti dell’intelligenza artificiale sull’occupazione. Secondo uno studio del <strong>Fondo monetario internazionale</strong> (Fmi) pubblicato nel 2024, la tecnologia toccherà <strong>quasi il 40% dei posti di lavoro nel mondo</strong>, fino al 60% nei Paesi più avanzati. È in questo clima che si inserisce la promessa di azioni SpaceX ai bambini americani, destinata a far discutere almeno quanto il fondo annunciato dalla rivale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Valore stimato oltre 10 miliardi di dollari, ma mancano dettagli su tempi e modalità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Perché Musk vuole regalare azioni SpaceX ai bambini americani e cosa cambia nella sfida con Anthropic                    ]]>
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                <title>Non è solo affetto: tra gatti e benessere c’è un legame che si misura negli ormoni</title>
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                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Chi vive con un gatto lo sa da sempre, ora lo conferma anche la scienza: tra <strong>gatti e benessere</strong> esiste un legame concreto, che passa dagli ormoni. Avere un felino vicino, sul divano o in grembo, può aiutare a sentirsi più sereni e pieni di energia.</p>
<p dir="ltr">A dimostrarlo è un gruppo di ricercatori dell’<strong>Università di Kyoto</strong>, che ha pubblicato i risultati su una rivista scientifica internazionale. Lo studio nasce da una curiosità: se per i cani i benefici sulla salute erano già noti, per i gatti le ricerche del passato avevano dato risposte contrastanti.</p>
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<h3 dir="ltr">Un legame che passa dall’ossitocina</h3>
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<p dir="ltr">Per capirne di più, il gruppo di ricercatori ha seguito per un mese <strong>29 gatti e i loro proprietari</strong>. Sul collare di ogni animale è stato applicato un piccolo <strong>sensore</strong> che rilevava quanto il felino si trovasse vicino alle persone di casa.</p>
<p dir="ltr">Nello stesso periodo sono stati analizzati gli ormoni di gatti e umani, attraverso semplici campioni di urina, mentre i proprietari hanno descritto il proprio umore con un questionario.</p>
<p dir="ltr">Al centro dello studio c’è l’<strong>ossitocina</strong>, l’ormone coinvolto nei legami affettivi. I ricercatori hanno scoperto che i suoi livelli nei gatti e nei proprietari tendono ad andare di pari passo, come se animale e persona fossero in qualche modo sintonizzati.</p>
<p dir="ltr"><strong>Quando l’ossitocina del gatto è più alta, chi gli vive accanto si sente meno teso, meno ansioso e più lucido.</strong> Una possibile spiegazione di quella sensazione di calma che tanti provano quando il micio si accoccola vicino e inizia a fare le fusa.</p>
<h3 dir="ltr">Il segreto è stare vicini</h3>
<p dir="ltr">Il dato più interessante riguarda la <strong>vicinanza</strong>. Non conta da quanti anni si vive con il proprio gatto, ma quanto gli si sta accanto nella vita di tutti i giorni: i proprietari con un felino spesso al loro fianco si sono detti più energici e attivi.</p>
<p dir="ltr">È anche questo a spiegare perché gli studi del passato dessero risultati confusi. Limitarsi a chiedere se in casa ci fosse un gatto non bastava: un micio che passa le serate sulle ginocchia del padrone e uno che preferisce restare in un’altra stanza hanno effetti molto diversi.</p>
<p dir="ltr">I gatti con più ossitocina, inoltre, si sono mostrati più propensi ad avvicinarsi alle persone, un segno di indole socievole che smentisce in parte la fama di animali freddi e distaccati.</p>
<p dir="ltr">I ricercatori sottolineano che si tratta di un primo passo e che serviranno studi più ampi per confermare i risultati. Il legame tra gatti e benessere, però, ha ora una base scientifica in più, e chi divide il divano con il proprio micio ha un buon motivo per tenerselo vicino.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un gruppo di ricercatori giapponesi ha seguito per un mese 29 felini: l’ossitocina dell’animale risulta collegata a quella del padrone]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Perché stare accanto al proprio micio fa sentire meglio? Il legame tra gatti e benessere spiegato dalla scienza                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>ricerca scientifica</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:46:22 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ia e matematica, la paura di chi ha dedicato la vita a problemi ora risolti da un algoritmo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/ia-e-matematica-la-paura-di-chi-ha-dedicato-la-vita-a-problemi-ora-risolti-da-un-algoritmo/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Il rapporto tra <strong>IA e matematica</strong> sta mettendo in difficoltà proprio chi della ricerca ha fatto un mestiere. Negli ultimi mesi <strong>OpenAI</strong> ha annunciato che i propri modelli di intelligenza artificiale hanno completato la dimostrazione legata alle <strong>equazioni di Navier-Stokes</strong>, uno dei sei problemi del millennio rimasti aperti. Poco dopo ha presentato soluzioni per altri <strong>722 quesiti</strong> in diversi campi della disciplina.</p>
<p dir="ltr">Alcuni risultati sono parziali, altri più definitivi, e nella maggior parte dei casi è stato utilizzato un modello non ancora disponibile al pubblico. Al di là dei numeri, la notizia ha sollevato nella comunità scientifica una domanda che va oltre la tecnica: <strong>che ruolo resterà a chi ha dedicato la vita a questi problemi</strong>.</p>
<h3 dir="ltr">Una professione che si sente scavalcata</h3>
<p dir="ltr">Per anni le grandi sfide matematiche hanno tenuto viva la ricerca. Erano percorsi lunghi, affrontati da soli o in gruppo, fatti di tentativi, errori e confronti tra colleghi, che spesso portavano a scoperte inattese lungo la strada. Era anche così che il sapere passava dai docenti più esperti ai giovani ricercatori.</p>
<p dir="ltr"><strong>Ora quel percorso rischia di accorciarsi drasticamente</strong>. Per diversi studiosi il pericolo non è che le macchine sbaglino, ma che arrivino al risultato saltando proprio il lavoro umano che dava senso alla disciplina. Il timore riguarda soprattutto le nuove generazioni, che potrebbero trovarsi davanti a un campo in cui le domande più importanti hanno già una risposta.</p>
<h3 dir="ltr">Dalla scoperta alla verifica</h3>
<p dir="ltr">Il nuovo equilibrio tra IA e matematica pesa anche sul lavoro quotidiano. Gli esperti del settore sottolineano che le dimostrazioni prodotte dai modelli possono essere comprese solo da un numero ristretto di specialisti e che serviranno mesi per valutarle. <strong>Ai matematici rischia così di restare il compito di controllare, più che di scoprire.</strong></p>
<p dir="ltr">C’è poi il peso della competizione tra le aziende tecnologiche, che hanno scelto proprio la matematica come terreno di sfida. I problemi più celebri sono diventati una vetrina commerciale per dimostrare la superiorità dei propri modelli, e in questa gara gli scienziati rischiano di avere un ruolo sempre più secondario.</p>
<p dir="ltr">Per molti ricercatori la partita tra IA e matematica non riguarda la correttezza dei risultati, ma lo spazio che resterà a chi quei risultati li ha sempre cercati con il proprio lavoro.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo le soluzioni annunciate da OpenAI, cresce tra gli studiosi la paura che le macchine rendano superfluo il lavoro di una vita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ia e matematica: perché i progressi delle macchine mettono in allarme chi fa ricerca da una vita                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 17:12:15 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Bolzano, spacca il finestrino e fugge in bici con un martello: denunciato un 24enne</title>
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                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Un <strong>furto in auto a Caldaro</strong>, paese della Strada del Vino a una quindicina di chilometri da <strong>Bolzano</strong>, si è risolto nei giorni scorsi nel giro di poche ore. I carabinieri hanno denunciato un <strong>24enne</strong>, rintracciato mentre si allontanava in bicicletta con un <strong>martello</strong> che, secondo gli investigatori, sarebbe compatibile con l’attrezzo usato per il colpo.</p>
<p dir="ltr">Il proprietario aveva parcheggiato l’auto vicino al <strong>biotopo</strong>, l’area naturale protetta che circonda il <strong>lago di Caldaro</strong>, lungo la strada per Campi al Lago. Quando è tornato, ha trovato il finestrino anteriore sinistro in frantumi: dall’abitacolo era sparito il portafoglio, con circa <strong>50 euro</strong> in contanti e alcuni documenti personali.</p>
<p dir="ltr">Sul posto sono arrivati i militari della <strong>stazione di Ora</strong>, affiancati dall’aliquota radiomobile di Egna. Durante il sopralluogo hanno notato che, poco distante, qualcuno aveva provato a forzare anche una <strong>cassetta portamonete</strong> per la vendita di un quotidiano in lingua tedesca, senza però riuscire a prendere il denaro.</p>
<p dir="ltr">Le ricerche sono scattate subito nelle strade vicine. Dopo poco i carabinieri hanno individuato il giovane, già noto alle forze dell’ordine e residente a <strong>Vadena</strong>, piccolo comune alle porte di Bolzano. Stava pedalando lontano dal punto in cui era stata colpita la vettura.</p>
<p dir="ltr"><strong>Durante la perquisizione è saltato fuori il martello.</strong> Per gli investigatori potrebbe essere servito sia a rompere il vetro dell’auto sia a tentare di aprire la cassetta dei giornali. L’attrezzo è stato sequestrato e sarà esaminato nei prossimi accertamenti.</p>
<p dir="ltr">Per il furto in auto a Caldaro il 24enne è stato denunciato alla <strong>procura di Bolzano</strong>. Le ipotesi di reato sono <strong>furto aggravato</strong>, tentato furto e danneggiamento, a cui si aggiunge il porto ingiustificato di oggetti atti allo scasso.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Portafoglio sparito da un’auto in sosta e una cassetta dei giornali forzata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Furto in auto a Caldaro, in Alto Adige: i carabinieri denunciano un giovane, le accuse e il sequestro                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 15:18:53 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Protesta dei tir, benzinai a secco e scaffali vuoti: cosa sta succedendo al Sud</title>
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                <description><![CDATA[<p dir="ltr">La <strong>protesta dei tir</strong> contro il caro carburanti si allarga dal Mezzogiorno fino alle porte di Roma. Da giorni camion e trattori di autotrasportatori e agricoltori presidiano strade, svincoli e porti in <strong>Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, Molise e Campania</strong>, con ricadute sempre più evidenti sul traffico e sulla distribuzione delle merci.</p>
<h3 dir="ltr">Campobasso, mezzi pesanti in centro</h3>
<p dir="ltr">Oggi (19 ottobre) camion e trattori hanno raggiunto <strong>corso Bucci</strong>, nel cuore di Campobasso, rallentando la circolazione cittadina. La manifestazione si è svolta in modo pacifico, sotto la sorveglianza delle forze dell’ordine.</p>
<p dir="ltr">In Molise gli effetti si fanno già sentire. A <strong>Termoli</strong> diversi supermercati hanno scaffali vuoti nei reparti di frutta, verdura e prodotti da forno, mentre <strong>il pastificio La Molisana ha ridotto drasticamente la produzione</strong>, ricorrendo alle materie prime di magazzino. Preoccupati anche i costruttori: l’Associazione nazionale costruttori edili (<strong>Ance</strong>) del Molise teme lo stop di molti cantieri nel giro di poche ore e il presidente Corrado Di Niro chiede misure d’emergenza.</p>
<h3 dir="ltr">Code sull’A1 e porto di Napoli bloccato</h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione guarda ora verso la Capitale. Dalla notte decine di mezzi pesanti stazionano ai caselli di <strong>Ferentino e Frosinone</strong>, con lunghe code in direzione Roma. Sul posto sono intervenuti polizia stradale, carabinieri e polizia locale. Nella Capitale, alle 14,30, l’Unione sindacale di base (Usb) ha convocato un’assemblea pubblica in piazza dei Cinquecento.</p>
<p dir="ltr">Più a sud, in Campania, i camion hanno bloccato il <strong>varco Bausan</strong> del porto di Napoli e sull’A1 si registrano 6 chilometri di coda tra Villa Literno-Pomigliano e Caserta Nord. In Basilicata sono comparsi presidi agli ingressi di <strong>Potenza</strong>. In Calabria è stato rimosso il blocco allo svincolo della A2 di Falerna, ma i manifestanti restano nella Sibaritide e nell’area del Pollino.</p>
<h3 dir="ltr">Sicilia, timori per autobus e distributori</h3>
<p dir="ltr">In Sicilia il <strong>Comitato trasportatori siciliani</strong> ha fermato i servizi in tutti i porti dell’isola, senza però bloccare le strade. Molti automobilisti hanno anticipato il pieno, creando file ai distributori soprattutto a Palermo.</p>
<p dir="ltr">A preoccupare è anche il trasporto pubblico. Anav Sicilia, l’associazione delle aziende di trasporto viaggiatori, avverte che <strong>senza nuovi rifornimenti di gasolio le corse dei bus potrebbero essere ridotte</strong>, con disagi per studenti e lavoratori. Nessun problema, invece, per i farmaci: sono esclusi dal fermo e le consegne proseguono regolarmente.</p>
<h3 dir="ltr">Martedì il tavolo con il governo</h3>
<p dir="ltr">Il ministro dei trasporti <strong>Matteo Salvini</strong> ha anticipato a domani (20 ottobre) l’incontro con le rappresentanze della categoria. Il confronto è fissato alle 15 a Milano, con il viceministro Edoardo Rixi e le sigle autonome di Calabria, Sicilia e Puglia. Già oggi il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro riceve una delegazione di autotrasportatori.</p>
<p dir="ltr">La fine del fermo è prevista per la mezzanotte di martedì, ma molto dipenderà dall’esito del vertice. Il Comitato trasportatori siciliani ha già fatto sapere che, se le richieste saranno accolte integralmente, la protesta dei tir nei porti dell’isola verrà sospesa subito.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalla Puglia alla Campania la mobilitazione di camionisti e agricoltori mette in crisi la distribuzione di frutta, latte e carne]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Protesta dei tir, cosa rischiano automobilisti e consumatori tra carburante, autobus e prodotti freschi                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 14:22:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 14:22:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Genova, gli operai dell’ex Ilva di Cornigliano occupano l’aeroporto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/genova-gli-operai-dellex-ilva-di-cornigliano-occupano-laeroporto/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">GENOVA – Gli operai dell’<strong>ex Ilva di Cornigliano</strong> hanno occupato oggi (19 ottobre) l’<strong>aeroporto Cristoforo Colombo</strong> di Genova. Protestano contro la decisione dei <strong>commissari straordinari</strong> di mettere in <strong>cassa integrazione</strong> quasi tutti i dipendenti dello stabilimento, forse fino a febbraio.</p>
<p dir="ltr">La protesta è stata decisa alle 7, durante un’assemblea davanti ai cancelli della fabbrica alla quale erano presenti anche i parlamentari del Pd <strong>Valentina Ghio</strong> e <strong>Alberto Pandolfo</strong>. Poi il corteo si è spostato verso lo scalo ed è entrato fino alla zona degli imbarchi. “Dichiariamo ufficialmente che l’aeroporto è occupato”, hanno detto i lavoratori.</p>
<p dir="ltr">Gli operai si sono seduti a terra e hanno battuto i caschi sul pavimento, lasciando però un passaggio libero per i viaggiatori. <strong>I voli sono partiti regolarmente</strong>, anche se la presenza di tante persone ha creato qualche disagio e qualche momento di tensione.</p>
<h3 dir="ltr">La lettera che ha riacceso la protesta</h3>
<p dir="ltr">Tutto è nato da una pec arrivata venerdì notte. Per i sindacati quella lettera cancella l’accordo firmato mercoledì in prefettura, che prometteva l’arrivo di <strong>35mila tonnellate di <em>coils</em></strong>, i rotoli di acciaio che servono per far lavorare gli impianti.</p>
<p dir="ltr">“Chi firma mercoledì una carta bianca e venerdì una nera è uno scellerato &#8211; ha detto Armando Palombo della <strong>Federazione impiegati operai metallurgici (Fiom)</strong> &#8211; Genova non può aspettare dieci anni per il green mentre il mercato tira”.</p>
<p dir="ltr">Nicola Appice, della <strong>Federazione italiana metalmeccanici (Fim) Cisl</strong>, ha spiegato che i lavoratori si sentono presi in giro dai commissari. Secondo il sindacalista, il rischio è che lo stabilimento si fermi prima ancora di finire il lavoro già presente in fabbrica, coinvolgendo anche gli uffici. Appice ha detto di capire le difficoltà di Taranto, in attesa della decisione della <strong>Cassazione</strong>, ma ha ribadito che a Genova gli operai non vogliono la cassa integrazione: vogliono continuare a lavorare e chiedono garanzie immediate sull’arrivo dell’acciaio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Seduti a terra a battere i caschi, i lavoratori chiedono garanzie sulle forniture di acciaio e sul futuro dello stabilimento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Perché gli operai dell’ex Ilva di Cornigliano hanno occupato l’aeroporto di Genova e cosa succede adesso                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 12:15:18 +0200</pubDate>
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                        <metadesc>Perché gli operai dell’ex Ilva di Cornigliano hanno occupato l’aeroporto di Genova e cosa succede adesso</metadesc>
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                <title>Allarme bomba sul volo da Tel Aviv, la soffiata anonima che ha fatto scattare tutto</title>
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                <description><![CDATA[<p dir="ltr"><strong>Un allarme bomba</strong> sul volo Austrian Airlines OS82, partito da <strong>Tel Aviv</strong> e diretto a <strong>Vienna</strong>, ha costretto ieri sera (18 ottobre) l’aereo ad atterrare d’emergenza nella capitale bulgara.</p>
<p dir="ltr">L’<strong>Airbus A320</strong>, scortato da un <strong>caccia dell’aeronautica militare bulgara</strong>, ha toccato la pista dell’aeroporto <strong>Vasil Levski</strong> alle 20,42 ora italiana. A bordo viaggiavano <strong>51 passeggeri e sei membri dell’equipaggio</strong>, tutti scesi senza conseguenze.</p>
<h3 dir="ltr">La segnalazione arrivata in volo</h3>
<p dir="ltr">L’aereo aveva già superato metà del tragitto e stava sorvolando il confine tra Romania e Bulgaria quando è scattato l’allarme. Come riferito dalla tv di Stato bulgara <strong>Bnt</strong>, un assistente di volo avrebbe ricevuto una segnalazione anonima su un <strong>oggetto sospetto in cabina</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il ministero dei trasporti bulgaro ha spiegato che l’equipaggio ha riconosciuto il segnale di minaccia e ha deciso di interrompere il viaggio. L’atterraggio a <strong>Sofia</strong> è stato poi disposto dalle forze armate del Paese. I dati del sito <strong>FlightAware</strong> indicano che il volo era decollato dall’aeroporto Ben Gurion alle 18,46 ora locale, circa tre ore prima di arrivare in Bulgaria.</p>
<h3 dir="ltr">Controlli a bordo e indagine aperta</h3>
<p dir="ltr">Una volta sbarcati i passeggeri, le autorità bulgare hanno perquisito l’aereo, istituito una squadra per la gestione della crisi e aperto un’indagine. <strong>Le verifiche sull’allarme bomba del volo Austrian Airlines sono ancora in corso</strong> e finora non è emersa alcuna conferma della presenza di esplosivi.</p>
<p dir="ltr">Il gruppo <strong>Lufthansa</strong>, che controlla la compagnia austriaca, ha confermato in una nota di aver ricevuto una minaccia contro il volo, tale da rendere necessaria la deviazione verso <strong>Sofia</strong>. La compagnia ha assicurato che i passeggeri sarebbero stati sistemati su un altro volo nel più breve tempo possibile. Il ministero bulgaro ha poi fatto sapere che tutte le persone a bordo sono state trasferite su un nuovo aereo.</p>
<p dir="ltr">La notizia è stata rilanciata anche dall’emittente pubblica israeliana Kan News. Sui collegamenti da e per Israele l’attenzione resta alta: appena la settimana scorsa due presunte minacce avevano riguardato voli <strong>Delta Airlines</strong> partiti da New York e diretti nel Paese, entrambe rivelatesi infondate.</p>
<p dir="ltr">Restano ora da chiarire l’origine della segnalazione e l’identità di chi l’ha lanciata, su cui si concentrano gli accertamenti delle autorità bulgare.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un caccia bulgaro ha scortato fino a Sofia l’Airbus partito da Tel Aviv con 57 persone a bordo, aperta un’indagine sulla minaccia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Allarme bomba sul volo Austrian Airlines Tel Aviv-Vienna: cosa sappiamo su minaccia, passeggeri e indagine                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:47:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 11:47:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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