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Omicidio Ciatti, lo strazio del padre “Perdonaci Niccolò, posso darti il calore delle mie lacrime, niente più”

All'indomani della scarcerazione di Rassoul Bissoultanov, detenuto a Rebibbia, alla vigilia del processo per omicidio volontario del 18 gennaio

FIRENZE – “Impotenti, sfiniti, arresi davanti a così tanta ingiustizia. Il nostro Niccolò lo andiamo a trovare a Sant’Antonio, i suoi assassini sono liberi e tranquilli protetti dalla Spagna, e Bissultanov liberato dall’Italia per un errore di procedura. Non riusciamo Niccolò a darti quella giustizia che ti spetta di diritto. Perdonaci Niccolò, posso solo darti il calore delle mie lacrime niente più”. Strazianti le parole che Luigi Ciatti, papà di Niccolò, affida a Fb, all’indomani della notizia della scarcerazione dal carcere di Rebibbia, Roma, di Rassoul Bissoultanov, alla vigilia del processo del 18 gennaio per l’omicidio volontario del figlio Niccolò, 22 anni. Ucciso in Spagna, in un violento pestaggio il 12 agosto del 2017 in una discoteca di Lloret de Mar. In Spagna Niccolò, di Scandicci, Firenze, si trovava in vacanza con un gruppo di amici. A disporre la scarcerazione dell’uomo ceceno la Corte di Assise di Roma, la motivazione sarebbe legata all’annullamento della misura per un difetto di procedibilità. Aveva solo 22 anni Niccolò, lavorava al mercato di San Lorenzo a Firenze. Niccolò è sepolto al cimitero Sant’Antonio di Scandicci. C’è un video, che venne pubblicato da un giornale spagnolo, con le immagini di quella terribile rissa di cui Niccolò fu vittima.

 

Omicidio Ciatti, scarcerato Bissoultanov, detenuto a Rebibbia. Il dolore della famiglia di Niccolò, 22 anni, ucciso in Spagna

Il giovane di Scandicci nel 2017 fu vittima di un pestaggio in discoteca. Bissoultanov era stato fermato in Germania sulla base di un mandato di arresto europeo ed estradato in Italia

FIRENZE, 29 dicembre 2021 – La Corte di Assise di Roma ha disposto la scarcerazione di Rassoul Bissoultanov, uno dei due cittadini ceceni accusati dell’omicidio di Niccolò Ciatti, 22 anni, pestato a morte la notte del 12 agosto del 2017 in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna dove il giovane di Scandicci, Firenze, si trovava in vacanza con un gruppo di amici. L’uomo era in carcere in attesa del processo del 18 gennaio per omicidio volontario. Alla base della scarcerazione ci sarebbe un difetto di procedibilità. In base a quanto apprende Adnkronos, ‘i giudici della Corte d’Assise di Roma hanno ritenuto che Bissoultanov non era presente sul territorio italiano quando è stata emessa la misura di custodia cautelare e quindi è scattato l’annullamento’. Bissoultanov era stato arrestato in Germania sulla base di un mandato di arresto europeo ed estradato in Italia in ottobre a seguito di mandato di arresto europeo e poi estradato in Italia. Il dolore di papà Ciatti “C’è più amarezza e rabbia che tristezza, ci sta succedendo di tutto, ci hanno portato via il nostro Niccolò per niente, con quella violenza assurda”. Per Agnese Usai, legale della famiglia Ciatti, “Temo sia a rischio la possibilità che sconti la pena. Non credo si presenterà all’udienza, non so se lascerà l’Europa o se andrà in Spagna, che aveva già negato l’estradizione e dove il processo è stato sospeso”. Lo sconcerto di Dario Nardella, sindaco di Firenze “Una notizia che lascia davvero sconcertati e disorientati. Sono vicino alla famiglia Ciatti con la quale condivido la battaglia per una giustizia giusta e veloce contro gli assassini del ragazzo e auspico quantomeno una spiegazione esauriente dell’accaduto”.

 

© Riproduzione riservata

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