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mercoledì 5 Ottobre 2022
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Pnrr, in Toscana 3,5 miliardi per i progetti del rilancio. La Regione convoca i sindaci

Ci sono 77,5 milioni per favorire le connessioni elettriche in banchina limitando l'inquinamento dei porti di Livorno, Portoferraio e Piombino. 36 milioni per 20 borghi toscani sotto i 5000 abitanti

FIRENZE –  Pnrr, in Toscana si stanno movimentando tre miliardi e mezzo già assegnati o stimati su progetti. La Regione Toscana con il presidente Eugenio Giani convoca per il 16 febbraio un incontro con i sindaci dei Comuni capoluogo e coi presidenti di Provincia per fare il punto sugli interventi. Spiega Giani: “Il Pnrr, pur nella sua complessità, sta assumendo sempre più concretezza. Nelle 197 linee di finanziamento stabilite a livello centrale, in Toscana si stanno movimentando ad oggi 3,5 miliardi, già assegnati o stimati su progetti tramite decreti ministeriali o atti della Regione. Molti altri interventi sono frutto di concertazione e aspettano ancora un atto formale”. La premessa è data dalle sei missioni nelle quali è articolato il Pnrr: ogni ministro, o comunque organismo di regia nazionale, ha fissato le risorse da destinare con decreti sui quali la Regione e gli altri enti beneficiari stanno lavorando. Sono impegnati Comuni, Città metropolitana, consorzi di bonifica e gestori delle acque, organismi che raccolgono istanze sociali e anche imprese, con la Regione che svolge un ruolo di coordinamento. E allora vediamoli gli interventi a cui andranno le risorse. Ci sono i 277 milioni per fornire connessioni internet veloci, banda ultralarga, larga e 5G, a cittadini ed imprese a partire dai 124 comuni censiti dalla Regione. I 222 milioni per la tranvia di Campi Bisenzio e i 150 per quella di Bagno a Ripoli. 93 milioni per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica. Circa 100 per le politiche sul mondo del lavoro. 450 milioni sulla sanità per case e ospedali di comunità, centrali operative territoriali, adeguamento sismico e ammodernamento delle infrastrutture ospedaliere, assistenza domiciliare. 20 milioni per la riqualificazione di un borgo della Toscana a cui si aggiungono 36 milioni che arriveranno a 20 borghi toscani sotto i 5000 abitanti. 32 milioni per la bonifica dei siti orfani. 23 milioni per ciclovia tirrenica e la ciclovia del sole e circa 99 per il potenziamento ferroviario della Pistoia-Lucca.

Poi 55 milioni per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico: gli interventi saranno realizzati dai gestori del servizio idrico integrato. 11,6 milioni per l’attuazione di progetti integrati su energia, acqua, trasporti, rifiuti nelle isole del Giglio e di Capraia. 55 milioni per le comunità energetiche in 119 comuni. Ci sono 77,5 milioni per i progetti di ‘Cold ironing’, un sistema per favorire le connessioni elettriche in banchina limitando così l’inquinamento dei porti di Livorno, Portoferraio e Piombino. Con ulteriori 55 milioni per la realizzazione della SS 398 che collega il porto di Piombino all’imbarco dei traghetti e il waterfront di Marina di Carrara per 10 milioni. Inoltre, circa 43 milioni per la messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica. 84 nell’ambito dell’istruzione professionalizzante per la riforma degli ITS e 102 milioni per la costruzione, riqualificazione e messa in sicurezza degli asili nido, scuole materne e servizi di educazione e cura della prima infanzia. 162 milioni per 30 progetti di rigenerazione urbana assegnatari nell’ambito del programma Pinqua e 93,5 milioni relativi alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica.

© Riproduzione riservata

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