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sabato 3 Dicembre 2022
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Terremoto nel mondo criptovalute: FTX a rischio fallimento

Binance rinuncia a salvare la società fondata da Sam Bankman Fried, tra le principali piattaforme mondiali trading cripto

E’ un vero e proprio terremoto quello che sta travolgendo FTX, tra le principali piattaforme mondiali di trading di criptovalute. 

Società fondata da Samuel Bankman Fried passata in meno di una settimana da una valutazione di 32 miliardi di dollari al rischio di insolvenza.

Con un rischio effetto domino con conseguenze che possono piombare sui mercati finanziari tradizionali.

Nei giorni scorsi Binance ha rinunciato all’offerta di salvataggio per la rivale Ftx, lasciando la seconda maggiore piattaforma di trading di criptovalute alle prese con un futuro incerto.

La decisione è maturata dopo una revisione dei conti di Ftx: “All’inizio la nostra speranza era quella di essere in grado di sostenere e fornire liquidità, ma i problemi sono al di là del nostro controllo e della nostra capacità di aiutare”, ha affermato Binance che solo 24 ore prima aveva firmato una lettera di intenti per rilevare Ftx, alle prese – secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal – con un buco di liquidità di otto miliardi di dollari.

Su Ftx è acceso il faro della Sec, che ha ampliato l’indagine in corso da mesi. Per l’amministratore delegato di Ftx, Sam Bankman Fried, la crisi in corso è un duro colpo. Considerato da tempo il volto dell’industria cripto, solo pochi mesi fa aveva impegnato quasi un miliardo di dollari per il salvataggio di piattaforme in difficoltà. Ora invece è lui ad aver bisogno di essere salvato. La velocità della crisi di Ftx ha colto di sorpresa molti osservatori dell’industria delle valute digitali ma anche i suoi clienti e le autorità, che la ritenevano una delle società cripto meglio gestite. La retromarcia di Binance solleva molti dubbi sul futuro di Ftx considerato che diverse società cripto hanno dichiarato bancarotta quest’anno, lasciando gli investitori a interrogarsi su come recuperare i loro fondi.

La vicenda è iniziata a inizio novembre scorso, sono emersi dubbi sulla solvibilità del bilancio di Alameda Research, società di trading fondata da Samuel Bankman Fried, già fondatore di FTX. Il debito di Alameda, 8 miliardi di dollari erogati da FTX, sarebbe infatti in gran parte garantito da FTT, token emessi proprio da FTX.

Erik Anderson, Digital Asset Research Analyst di Global X, tra i principali provider di Etf al mondo: “A breve termine, prevediamo che la volatilità dei mercati delle criptovalute continuerà. Gli investitori stanno valutando l’entità del potenziale contagio, l’impatto che questo evento avrà sulla futura regolamentazione e le varie implicazioni del fallimento e dell’insolvenza di Alameda e Ftx. A lungo termine, la nostra convinzione sul settore rimane invariata. E’ necessaria una regolamentazione responsabile per garantire il rispetto delle best practice e proteggere gli investitori, ma senza soffocare l’innovazione tecnologica che caratterizza questo settore”.

© Riproduzione riservata

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