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Elezioni amministrative 2026, per ora vince l’astensionismo: affluenza al 42,61%

Tracollo a Prato e Pistoia, meglio Arezzo. Fra i centri più grandi non capoluogo di provincia accentuata la diserzione alle urne

FIRENZE – La chiusura definitiva dei seggi per la prima giornata di voto in Toscana fotografa un distacco pesantissimo dei cittadini dalla politica locale. Il dato definitivo della sera certifica un calo dell’affluenza di oltre otto punti percentuali su base regionale: si è recato alle urne appena il 42,61% degli aventi diritto, a fronte del 50,94% registrato in occasione delle ultime consultazioni omologhe. Una diserzione in piena regola che ha investito in modo trasversale quasi tutte le principali realtà comunali.

Nei tre capoluoghi di provincia la frenata è stata netta. A Prato le speranze di un recupero nate nel pomeriggio si sono infrante al momento del bilancio serale: l’affluenza si è fermata al 42,97%, un abisso rispetto al 53,84% registrato nella tornata che sancì l’elezione della sindaca Ilaria Bugetti alla guida della città laniera. Il crollo più vistoso dell’intera regione si è consumato però a Pistoia, dove i votanti sono scesi al 43,65% contro il 55,11% segnato all’epoca del successo per il secondo mandato della giunta Tommasi. L’unica realtà a contenere l’astensione entro margini ridotti è stata Arezzo, che ha chiuso la serata al 45,60% staccandosi di poco dal 47,26% del passato.

Spostando lo sguardo sulla provincia di Firenze, a Sesto Fiorentino — comune dove si è recato alle urne anche il governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani, che vi risiede — la partecipazione ha mostrato un leggero sussulto finale attestandosi al 42,16% rispetto al precedente 45,22%. Molto più pesante, invece, il tracollo registrato a Figline Incisa, dove la percentuale degli elettori è scesa al 43,05% rispetto al 57,08% delle scorse comunali.

La maglia nera per la minor partecipazione spetta comunque al comune pisano di Cascina, dove la massiccia diserzione paventata nel corso della giornata ha trovato piena e amara conferma: ha votato solo il 37,76% degli aventi diritto contro il 52,22% dell’ultima tornata. Infine, anche Viareggio si allinea al trend negativo della regione: la città costiera chiude le operazioni di voto della domenica con il 41,53% di affluenza, un dato sensibilmente inferiore al 47,09% registrato nel 2020.

Le urne riapriranno domattina, lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15 per l’ultima sessione di voto prima dell’inizio dello scrutinio.

L’affluenza alle 23 (foto Eligendo)

© Riproduzione riservata

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