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venerdì 30 Settembre 2022
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Ucraina, in Toscana nel 2022 meno 2,1 miliardi di consumi

I dati di Confesercenti Toscana: "L’effetto della corsa dei prezzi di energia, gas e carburanti, esasperata dalla crisi Ucraina, rischia di portare nel 2022 a 8% il tasso di inflazione"

FIRENZE – “A due anni dall’inizio della crisi innescata dal Covid 19, i cui danni sono ancora da recuperare, una nuova emergenza sta investendo la nostra economia. L’effetto della corsa dei prezzi di energia, gas e carburanti, esasperata dalla crisi Ucraina, rischia infatti di portare già nel 2022 il tasso di inflazione all’8%. Un livello che in Italia non si vedeva dagli anni ‘80 e che solo in Toscana potrebbe costare quest’anno 2,1 miliardi di euro in minori consumi e una riduzione di 2,8 miliardi dell’aumento previsto del prodotto interno lordo”. Così Confesercenti Toscana, che snocciola i numeri con il presidente Nico Gronchi. Secondo i calcoli di Confesercenti Toscana, è di meno 41 miliardi la riduzione dell’aumento previsto del Pil italiano per il 2022 di cui 2,8 miliardi in Toscana. Meno 26,1 miliardi i minori consumi nel 2022, di cui 2,1 miliardi in Toscana.

Prosegue Confesercenti Toscana: “Nonostante gli interventi straordinari del Governo nel primo trimestre del 2022, i costi di energia elettrica e gas per famiglie e piccole imprese sono in crescita rispettivamente del +78% e del +71,5%. Un aumento che in termini reali corrisponde ad una spesa aggiuntiva di oltre 800 euro all’anno per le utenze domestiche e ad una vera e propria stangata per le imprese, con aumenti fino a più 12/15 mila euro annui per i ristoranti. Un impatto in parte moderato dalle misure già introdotte dall’esecutivo, ma che resta comunque drammatico per attività economiche e consumatori”. Per Confesercenti Toscana “Dobbiamo fare tutto il possibile per contenere la tensione inflazionistica ma occorrono anche nuovi e più incisivi interventi per contenere i costi energetici per famiglie e imprese, a partire da misure per calmierare il costo della materia prima. Le risorse ci sono. I solo aumento dei prezzi dei carburanti porterà nelle casse dello Stato 2,7 miliardi di euro di più in accise. Un tesoretto che dobbiamo utilizzare per tutelare le piccole imprese incentivando consorzi e gruppi di acquisto, agevolazioni fiscali e interventi su tasse”.

© Riproduzione riservata

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