LUCIGNANO – Il MAD Museo dell’Albero d’Oro di Lucignano acquisisce la qualifica di struttura di rilevanza regionale ed entra contestualmente nel Sistema Museale Nazionale del Ministero della Cultura. Il polo espositivo aretino rientra tra gli otto istituti toscani che nel corso del 2026 hanno superato la valutazione basata su quattro parametri standardizzati: l’organizzazione interna, la gestione e la cura delle collezioni, la comunicazione e i rapporti con il territorio.
Grazie a una procedura unificata attiva dal 2020, la certificazione regionale garantisce l’accreditamento diretto alla rete statale. Con i nuovi ingressi, la Toscana conta oggi 128 musei ed ecomusei riconosciuti su un totale di oltre settecento spazi culturali non statali. Insieme a Lucignano, il traguardo ha interessato le strutture di Colle di Val d’Elsa, Signa, Massarosa, Livorno, Pontremoli, Suvereto e Sarteano. Durante la presentazione, l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti ha evidenziato il ruolo strategico dei musei situati nei piccoli Comuni come presìdi per la conservazione e la conoscenza della storia locale.
Il polo di Lucignano, comune di circa 3.500 abitanti, è allestito all’interno degli ambienti medievali affrescati del Palazzo Comunale. Al suo interno è conservato l’omonimo reliquiario, realizzato tra il 1350 e il 1471 e recentemente oggetto di un recupero di alcune parti trafugate oltre un secolo fa. La gestione della struttura è stata da poco affidata alla direzione congiunta di Jessica Boffa e Omar Nappini, mentre l’amministrazione comunale ha stabilito la gratuità degli ingressi per i residenti.
Il sindaco Juri Sicuranza ha commentato l’inquadramento dell’istituto: “Questo riconoscimento, per il quale ringraziamo la Regione Toscana, rappresenta un risultato di grande valore per tutta Lucignano e premia un percorso costruito nel tempo, attraverso investimenti, progettualità e una precisa volontà di valorizzare il nostro patrimonio storico e artistico. Essere inseriti tra i musei di rilevanza regionale e contemporaneamente nel Sistema Museale Nazionale certifica la qualità del lavoro svolto e ci responsabilizza ulteriormente per il futuro. Il MAD e l’Albero d’Oro non appartengono soltanto alla storia di Lucignano: sono un patrimonio che vogliamo rendere sempre più conosciuto, accessibile e capace di raccontare il nostro territorio anche fuori dai confini locali”.
Il vicesindaco e assessore alla Cultura, Stefano Cresti, presente in Regione per l’ufficializzazione, ha delineato le prospettive future: “La presenza in Regione in occasione della presentazione dei nuovi musei riconosciuti, a fianco dell’assessora alla Cultura Cristina Manetti che vorrei ringraziare a nome di tutta Lucignano, è stata un momento importante per il nostro borgo. Questo risultato conferma la qualità del percorso costruito attorno al MAD e premia il lavoro portato avanti negli anni per rendere il museo un luogo sempre più vivo e centrale nella vita culturale del paese”.
“La cultura rappresenta uno degli strumenti principali attraverso cui promuovere Lucignano, valorizzarne l’identità e rafforzarne l’attrattività turistica”, ha aggiunto Cresti. “Il riconoscimento regionale e l’ingresso nel Sistema Museale Nazionale ci permettono di proseguire questo percorso con ancora maggiore consapevolezza e responsabilità. Come Amministrazione vogliamo continuare a fare la nostra parte: proprio per rafforzare il legame tra il museo e la comunità e renderlo sempre più vivo e partecipato, abbiamo recentemente deciso di garantire l’ingresso gratuito a tutti i residenti di Lucignano. Colgo inoltre l’occasione per augurare buon lavoro a Jessica Boffa e Omar Nappini, che assumono la direzione della struttura”.



