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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 17:45:45 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Alessandro Riccio - Corriere Toscano</title>
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                <title>Salvini: &#8220;Nessun piano razionamento carburante. No smart working e dad. Gas russo? Se ne parli a conflitto finito&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/politica/salvini-nessun-piano-razionamento-carburante-no-smart-working-e-dad-gas-russo-se-ne-parli-a-conflitto-finito/</link>
                <description><![CDATA[<p>Crisi energia, <strong>Matteo Salvini,</strong> vicepremier Governo Meloni, ministro Trasporti, leader Lega, in<a href="https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/1574350298023905" target="_blank" rel="noopener"><strong> conferenza stampa nella sede Stampa estera mercoledì 8 aprile</strong></a>:  &#8220;Non c&#8217;è allo studio nessun piano sul <strong>razionamento di carburante</strong>, né sulla chiusura di scuole, uffici, fabbriche e negozi&#8221;.</p>
<p>Poi via social: &#8220;Crisi energetica? Non considero né lo <strong>smart working né la didattica a distanza</strong>. Ritengo che non sia nemmeno da prendere in considerazione, l’abbiamo già sperimentato con il Covid&#8221;.</p>
<p>Salvini alla domanda sul <strong>gas russo</strong>: &#8220;In questo momento <strong>parlare di business con una guerra in corso è complicato</strong>. <strong>Noi non siamo in guerra con Iran, su fronte ucraino. Non siamo e non vogliamo entrare in guerra con nessuno</strong>. Mi auguro che arrivi presto il giorno in cui si parli di cooperazione, di partnership e di trasporti e di energia anche <strong>con la Russia</strong> <strong>a conflitto finito. Farlo in questo momento è molto complicato&#8221; </strong></p>
<p>Per quanto concerne la guerra Russia-Ucraina: &#8220;Che qualcuno vinca sul campo dopo quattro anni <strong>continuando nella stessa maniera con le stesse sanzioni, se non ha funzionato per quattro anni</strong> non vedo perché debba funzionare nei prossimi quattro anni. L&#8217;auspicio è che le parti trovino un punto di incontro&#8221;.</p>
<p>Quindi Salvini: &#8220;Intanto speriamo <strong>regga la tregua in Medio Oriente e con l&#8217;Iran&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;La priorità economica del governo italiano è aiutare famiglie imprese in difficoltà <strong>superando un patto di stabilità che in questo momento è una camicia di forza&#8221;</strong>.</p>
<p>&#8220;<strong>Chiediamo a Bruxelles di poter spendere i soldi che vogliamo spendere per aiutare le imprese e le famiglie</strong> sulla luce, sul gasolio e sul gas. Costringerci a non farlo sarebbe davvero meschino”.</p>
<p>&#8220;Sul gas priorità derogare dal patto di stabilità e chiunque possa fornire gas a prezzi  convenienti noi lo sosteniamo. Sono convinto che l&#8217;Italia debba tornare utilizzare energia prodotta col nucleare&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Vicepremier Matteo Salvini, leader Lega, in sede Stampa estera: "Priorità economica del Governo italiano derogare da un patto di stabilità che in questo momento è camicia di forza. Spero regga tregua Medio Oriente"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Salvini: "Nessun piano razionamento carburante. No smart working e dad. Gas russo? Se ne parli a conflitto finito"                    ]]>
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                                                                    <tag>carburante</tag>
                                    <tag>crisi energia</tag>
                                    <tag>didattica a distanza</tag>
                                    <tag>Iran</tag>
                                    <tag>Matteo Salvini</tag>
                                    <tag>smart working</tag>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 19:45:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 19:45:45 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Ryanair cancella decine di rotte per il 2026</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/ryanair-cancella-decine-di-rotte-per-il-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p data-start="561" data-end="872">Una revisione profonda della rete europea porterà meno voli e collegamenti ridotti in diversi Paesi a partire dal 2026 e ridisegna la propria presenza in Europa, con un impatto significativo su diversi Paesi e milioni di passeggeri. Alla base della decisione ci sarebbe un aumento generalizzato dei costi operativi nel settore dell’aviazione civile europea. In particolare, incidono i rincari delle <strong data-start="1040" data-end="1062">tasse aeroportuali</strong>, l’incremento delle imposte sul trasporto aereo e il rialzo delle tariffe per il controllo del traffico. Secondo la compagnia, questi fattori rendono alcune rotte meno sostenibili dal punto di vista economico.</p>
<p data-start="1274" data-end="1562">I tagli colpiscono in modo rilevante la <strong data-start="1314" data-end="1324">Spagna</strong>, dove Ryanair ha chiuso la base operativa di Santiago de Compostela e interrotto i collegamenti verso <strong data-start="1427" data-end="1464">Asturie, Vigo, Valladolid e Jerez</strong>. Riduzioni sono previste anche su Santander, Saragozza e alcune destinazioni delle Isole Canarie.</p>
<p data-start="1564" data-end="1934">In <strong data-start="1567" data-end="1579">Germania</strong> sono state cancellate circa 24 rotte, coinvolgendo aeroporti come <strong data-start="1646" data-end="1694">Berlino, Amburgo, Colonia e Francoforte-Hahn</strong>, con effetti anche sugli scali minori. In <strong data-start="1737" data-end="1748">Francia</strong>, invece, sono stati soppressi i voli verso Bergerac, Brive e Strasburgo, mentre in <strong data-start="1832" data-end="1842">Belgio</strong> il taglio di circa 20 tratte ha ridotto l’offerta dagli aeroporti di Bruxelles e Charleroi.</p>
<p data-start="1936" data-end="2226">Particolarmente rilevante il caso del <strong data-start="1974" data-end="1988">Portogallo</strong>, dove la compagnia ha azzerato i collegamenti verso le <strong data-start="2044" data-end="2055">Azzorre</strong>, cancellando tutte le sei rotte attive e interrompendo completamente le operazioni nell’arcipelago. Una scelta che potrebbe coinvolgere circa 400mila passeggeri all’anno.</p>
<p data-start="2228" data-end="2462">La strategia è quella di concentrare la flotta su mercati più competitivi, dove i costi risultano inferiori e la domanda più stabile. Tra le destinazioni che beneficeranno dell’aumento dei voli ci sono <strong data-start="2430" data-end="2461">Malta, Budapest e Marrakech</strong>.</p>
<p data-start="2464" data-end="2754">Per i passeggeri la notizia comporta possibili disagi. In caso di cancellazione o ritardi superiori alle tre ore, si applica il <strong data-start="2644" data-end="2671">Regolamento UE 261/2004</strong>, che garantisce il diritto al rimborso o alla riprotezione su un volo alternativo.</p>
<p data-start="2756" data-end="3027">È inoltre previsto il diritto all’assistenza, con pasti, bevande e, se necessario, pernottamento in hotel. Nei casi in cui la cancellazione sia imputabile alla compagnia, può essere riconosciuta anche una compensazione economica, variabile in base alla distanza del volo.</p>
<p data-start="3029" data-end="3378">Chi ha già prenotato è invitato a verificare lo stato del proprio viaggio e a conservare tutta la documentazione utile per eventuali richieste di rimborso. Il riassetto annunciato da Ryanair rappresenta un cambiamento rilevante per il trasporto aereo europeo, con possibili ripercussioni sui costi e sull’organizzazione dei viaggi nei prossimi mesi.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Riduzione della rete europea con stop a numerosi collegamenti tra Spagna, Germania e Portogallo per i costi in crescita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ryanair cancella decine di rotte per il 2026: ecco i Paesi coinvolti e cosa fare in caso di volo cancellato secondo la normativa Ue                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:20:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 18:20:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>A Pisa una gara delle qualificazioni mondiali della nazionale femminile</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/a-pisa-una-gara-delle-qualificazioni-mondiali-della-nazionale-femminile/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>Appuntamento con la storia, il prossimo 5 giugno, all&#8217;Arena Garibaldi, ribattezzata Cetilar Arena in onor di sponsor. </strong></p>
<p>Per la prima volta <strong>la nazionale femminile farà tappa a Pisa,</strong> e scenderà in campo per affrontare la <strong>Serbia i</strong>n un match chiave per la corsa alla qualificazione al prossimo campionato mondiale</p>
<p>La Cetilar Arena diventerà dunque il quartier generale delle azurre per due giorni: giovedì 4 giugno per il consueto allenamento pregara e venerdì 5 giugno (alle 18,15) per l’importantissima sfida che attende <strong>le ragazze guidate da Soncin.</strong></p>
<p>Ad annunciarlo oggi la Figc a margine della conferenza stampa tenutasi a Coverciano che ha aperto il raduno delle azzurre attese da<strong> una doppia trasferta, in Serbia (martedì 14 aprile) e in Danimarca (sabato 18 aprile), che precederà l’impegno all’ombra della Torre Pendente</strong><br />
<strong> </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il 5 giugno alle 18,15 sfida alla Serbia dopo la trasferta nel paese ex jugoslavo e in Danimarca: è la prima volta sotto la Torre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il 5 giugno alle 18,15 sfida alla Serbia dopo la trasferta nel paese ex jugoslavo e in Danimarca: è la prima volta sotto la Torre                    ]]>
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                                    <tag>nazionale femminile</tag>
                                    <tag>qualificazioni mondiali</tag>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:19:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 18:19:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Niente campo largo a Sesto Fiorentino: Alessandro Martini candidato sindaco dei riformisti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/niente-campo-largo-a-sesto-fiorentino-alessandro-martini-candidato-sindaco-dei-riformisti/</link>
                <description><![CDATA[<p>SESTO FIORENTINO &#8211; <strong>È stata presentata oggi la lista <em>Sesto Riformista</em>, che sarà protagonista alle prossime elezioni amministrative di Sesto Fiorentino, con Alessandro Martini candidato sindaco.</strong></p>
<p>La lista nasce dall’unione di un’ampia area riformista e moderata ed è sostenuta da Casa Riformista, Azione, Avanti Psi, Italia Viva, Partito Liberal Democratico, +Europa, Pri e Pli.</p>
<p>&#8220;Sesto Fiorentino &#8211; dicono i promotori &#8211; ha oggi più che mai bisogno di una nuova spinta riformista: un progetto serio, concreto e capace di guardare al futuro, mettendo al centro sviluppo, coesione sociale e qualità della vita. La volontà iniziale delle forze riformiste era quella di contribuire alla costruzione del cosiddetto campo largo, mettendo a disposizione idee, competenze ed energie. <strong>Tuttavia, la coalizione guidata da Sinistra Italiana e Partito Democratico non ha voluto replicare il modello vincente delle ultime elezioni regionali, escludendo di fatto il contributo dell’area riformista e centrista</strong>. Di fronte a uno scenario che vede da una parte una coalizione sempre più orientata a sinistra e dall’altra una proposta di destra, abbiamo ritenuto doveroso offrire alla città un’alternativa credibile, equilibrata e autenticamente riformista. ”Per questo tutte le forze promotrici si sono unite attorno alla candidatura di Alessandro Martini, figura di grande esperienza amministrativa e sociale, profondo conoscitore del territorio e punto di riferimento riconosciuto dalla comunità sestese e metropolitana.</p>
<p>Molti i temi al centro del programma elettorale di <strong><em>Sesto Riformista</em></strong>, che saranno presentati nel dettaglio nelle prossime settimane: Università e Polo Scientifico, sicurezza, welfare e politiche per la famiglia, gestione dei rifiuti, aeroporto, tramvia, sviluppo economico e infrastrutturale, rigenerazione urbana.</p>
<p>«&#8221;Con un po’ di emozione <strong>torno, dopo tanti anni, a rimettermi in gioco per Sesto Fiorentino.</strong> Lo faccio con un forte senso di responsabilità e gratitudine verso la mia città, con la volontà di mettere a disposizione della comunità le esperienze e le competenze maturate nel mio percorso professionale e politico &#8211; dichiara Alessandro Martini &#8211; <strong>Sono felice di poter contare su un gruppo coeso di forze riformiste</strong> che condividono una visione comune: una Sesto inclusiva, attenta all’ambiente ma non contraria a priori allo sviluppo e alle opportunità di crescita. E adesso al lavoro”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Presentata oggi (8 aprile) Sesto Riformista che riunisce Casa Riformista, Azione, Avanti Psi, Italia Viva, Partito Liberal Democratico, +Europa, Pri e Pli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Presentata oggi (8 aprile) Sesto Riformista che riunisce Casa Riformista, Azione, Avanti Psi, Italia Viva, Pld, +Europa, Pri e Pli                    ]]>
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                                                                    <tag>Alessandro Martini</tag>
                                    <tag>elezioni</tag>
                                    <tag>Sesto Fiorentino</tag>
                                    <tag>Sesto Riformista</tag>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:14:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 18:14:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla viticoltura eroica alla bistecca patrimonio Unesco: la vetrina istituzionale della Toscana al Vinitaly</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/regione-fiera-veronese-vino-stand-espositivo/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Dal 12 al 15 aprile la fiera enologica più attesa d&#8217;Italia accoglierà una novità assoluta per il panorama istituzionale toscano. Per la prima volta, infatti, la Regione si presenterà al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="192">Vinitaly</b> di Verona con un proprio spazio dedicato, battezzato <em><strong>C</strong></em><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="254"><em>asa Toscana</em> </b>e allestito allo Stand B13 del Padiglione 9. L&#8217;obiettivo è quello di offrire ai visitatori un viaggio a tutto tondo che sappia unire la forza dei grandi Consorzi di fama mondiale con le peculiarità dei territori meno esplorati.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">La visione istituzionale: enoturismo e identità</b></h3>
<p data-path-to-node="6">A fare gli onori di casa nel nuovo polo espositivo ci saranno i massimi vertici regionali. Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="168">Eugenio Giani</b>, ha inquadrato questa partecipazione come un passo avanti decisivo per l&#8217;immagine del territorio.</p>
<p data-path-to-node="7"><i data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">&#8220;</i>La partecipazione a Vinitaly 2026 rappresenta un’evoluzione nella nostra strategia di promozione: la Toscana non è solo grande vino, ma un sistema fatto di territori, filiere e comunità – ha spiegato Giani –. La nostra idea di sviluppo è un modello in cui la qualità delle produzioni si integra con le filiere Dop e Igp, la ristorazione e il turismo, generando valore e rafforzando la nostra attrattività internazionale. Accanto al lavoro fondamentale dei Consorzi abbiamo scelto di valorizzare anche la Toscana meno conosciuta: i piccoli produttori, le aree interne, la viticoltura eroica. Una parte autentica della nostra identità che rappresenta oggi anche una leva strategica per il futuro&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Nelle giornate di domenica e lunedì, l&#8217;accoglienza sarà curata da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Leonardo Marras</b>, assessore all&#8217;economia, turismo e agricoltura. &#8220;In occasione della partecipazione a Vinitaly, per la prima volta come Regione Toscana, abbiamo scelto di rafforzare la presenza istituzionale per valorizzare ancora di più il ruolo strategico che il vino e il turismo rivestono per il nostro territorio – ha dichiarato l&#8217;assessore –. L’enoturismo, infatti, si è evoluto negli anni e oggi rappresenta un elemento capace di integrare produzione, saper fare e accoglienza all’interno di un’offerta turistica di qualità. Il valore del vino e la cultura imprenditoriale con cui la Toscana si presenta sui mercati internazionali rendono questa presenza non solo opportuna, ma necessaria: la Toscana è e deve essere protagonista di questo grande comparto economico&#8221;. Sempre nella giornata di lunedì è prevista inoltre la partecipazione della presidente del Consiglio regionale <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="950">Stefania Saccardi</b> e della presidente della II commissione, la consigliera <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="1024">Brenda Barnini</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Le Masterclass: alla scoperta della &#8216;Toscana diffusa&#8217;</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Il cuore pulsante di Casa Toscana sarà animato dalle masterclass <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="119">Vetrina Toscana Vinitaly Experience</i>. Curati dal giornalista Leonardo Romanelli e organizzati da Toscana Promozione Turistica insieme alla Regione, questi appuntamenti proporranno degustazioni abbinate a piatti tradizionali, con il supporto dell&#8217;Unione Regionale Cuochi Toscani. Tra domenica 12 e martedì 14 aprile, un ciclo specifico di incontri sarà dedicato alle zone vitivinicole più di nicchia: dai vini eroici delle isole di Capraia e del Giglio alla solarità dell&#8217;Elba, passando per i profumi del Candia, la zona di confine dei Colli di Luni, fino alle tradizioni rurali custodite nel Mugello e tra i boschi del Casentino.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Il calendario dei Consorzi e il patto per la Fiorentina</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Lo stand sarà un crocevia di incontri curati da Fondazione Sistema Toscana sul fronte digitale e arricchiti dalla presenza dell&#8217;associazione QUORE e della Federazione delle Strade del Vino dell&#8217;Olio e dei Sapori. Il palinsesto entrerà nel vivo lunedì 13 con un approfondimento sui suoli tufacei e la sostenibilità di Pitigliano e Sovana, accompagnato da una degustazione di quattro vini locali. La stessa giornata vedrà protagonisti i percorsi enoturistici del <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="517">Chianti Classico</b> e la combinazione di vitigni autoctoni e internazionali delle <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="596">Colline Pisane</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Martedì 14 i riflettori si sposteranno sulle novità del disciplinare Igt illustrate dal Consorzio Vini di Toscana, sui classici abbinamenti della Vernaccia di San Gimignano e su un suggestivo viaggio storico legato alle Pievi del <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="230">Vino Nobile di Montepulciano</b>. Spazio anche alle terre aretine, con un focus sui vitigni internazionali in purezza. La chiusura, prevista per mercoledì 15, sarà affidata alla DOC Orcia, pronta a esaltare le sfumature del Sangiovese del sud della regione.</p>
<p data-path-to-node="12">Un momento di grande rilevanza istituzionale andrà in scena lunedì (13 aprile) alle 13,15, quando verrà siglato un Protocollo d&#8217;intesa con l&#8217;Accademia della Fiorentina. L&#8217;accordo mira a spingere il riconoscimento europeo di Specialità tradizionale garantita (Stg) per la <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="266">bistecca alla fiorentina</b>, supportando contestualmente la sua candidatura a Patrimonio Immateriale dell&#8217;Unesco. Un omaggio a un piatto simbolo dell&#8217;identità regionale che trova nel vino il suo abbinamento d&#8217;elezione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Per la prima volta la Regione sbarca a Verona con uno spazio espositivo esclusivo: 'Casa Toscana' diventa l'hub per unire grandi consorzi, piccoli viticoltori e percorsi enoturistici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo spazio espositivo regionale nella grande fiera veronese. Degustazioni, piccoli produttori ed un accordo per tutelare una celebre carne                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Casa Toscana</tag>
                                    <tag>Vinitaly</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:54:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 15:54:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Vinitaly 2026</focuskw>
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                <title>Incendio di bosco sulle colline di Zeri, in azione il sistema Aib regionale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/primo-piano/incendio-di-bosco-sulle-colline-di-zeri-in-azione-il-sistema-aib-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>ZERI &#8211; Un incendio boschivo è in corso in località Patigno, nel Comune di Zeri</strong>, in provincia di Massa-Carrara. Le fiamme, che<strong> si estendono su un fronte di circa 300 metri,</strong> stanno interessando un&#8217;area mista composta da <strong>prato e pascolo</strong> e una zona boscata caratterizzata da ceduo e conifere sparse.</p>
<p>La Sala operativa regionale si è attivata tempestivamente per invio in forze del dispositivo di spegnimento. Sul posto stanno operando in maniera sinergica<strong> le forze aeree e terrestri per contenere il rogo ed evitare l&#8217;ulteriore propagazione delle fiamme.</strong></p>
<p>Nello specifico, sono attualmente in azione<strong> due elicotteri del sistema regionale antincendio</strong>, che stanno effettuando sganci d&#8217;acqua mirati per abbassare la potenza del fronte di fiamma. A terra, le operazioni di spegnimento e bonifica vedono impegnate sei squadre composte da <strong>operai forestali dell&#8217;Unione dei Comuni della Lunigiana e da personale del volontariato locale antincendi boschivi. </strong></p>
<p>​Tutte le operazioni di spegnimento sono costantemente monitorate e gestite sul posto da un <strong>direttore delle operazioni del sistema regionale,</strong> che coordina gli interventi aerei e le squadre di terra per garantire la massima efficacia e la sicurezza degli operatori coinvolti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le fiamme stanno interessando un'area mista composta da prato e pascolo e una zona boscata caratterizzata da ceduo e conifere sparse]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le fiamme stanno interessando un'area mista composta da prato e pascolo e una zona boscata caratterizzata da ceduo e conifere sparse                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>incendio di bosco</tag>
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                                    <tag>Prato</tag>
                                    <tag>Unione dei Comuni della Lunigiana</tag>
                                    <tag>volontari Aib</tag>
                                    <tag>Zeri</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:42:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 15:42:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il 15enne indagato e la rabbia degli adolescenti: &#8220;Vietare gli smartphone non basta, serve l&#8217;educazione affettiva&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/analisi-gulino-malessere-giovani-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">FIRENZE – <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/primo-piano/istigazione-a-delinquere-per-discriminazione-razziale-perquisita-labitazione-di-un-15enne/">La recente inchiesta che ha coinvolto un quindicenne aretino</a>, finito sotto la lente degli inquirenti per presunta propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione etnica, religiosa e razziale a mezzo social, riaccende i riflettori su un&#8217;emergenza sempre più evidente: la profonda crisi relazionale ed emotiva che sta attraversando la Generazione Z.</p>
<p data-path-to-node="6">A tracciare un&#8217;analisi lucida del fenomeno e a lanciare un monito sulle modalità di gestione di questi allarmi sociali è <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="121">Maria Antonietta Gulino</b>, presidente dell&#8217;Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio Nazionale della medesima categoria. La tesi della professionista è netta: le sole contromisure di natura punitiva non possono arginare il problema, che necessita invece di un impegno formativo costante.</p>
<p data-path-to-node="7">&#8220;Sempre più spesso gli episodi di violenza che coinvolgono adolescenti e giovani riportano al centro dell&#8217;attenzione il tema del disagio emotivo e relazionale delle nuove generazioni – esordisce Gulino –. Un fenomeno che non può essere affrontato solo con misure emergenziali o repressive, ma richiede un investimento educativo strutturato e continuativo&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">I postumi della pandemia e l&#8217;onda del disagio</b></h3>
<p data-path-to-node="8">I gesti estremi o aggressivi, secondo l&#8217;analisi della presidente, rappresentano solo il punto di rottura di un malessere covato a lungo e spesso inespresso. Ansia, disturbi dell&#8217;alimentazione, isolamento, depressione, atti di autolesionismo e un generale timore per il domani sono ormai diventati tratti diffusi tra i ragazzi, acuiti dalle naturali turbolenze dell&#8217;età puberale e dai forti strascichi lasciati dall&#8217;emergenza sanitaria.</p>
<p data-path-to-node="9">&#8220;La violenza giovanile non nasce all&#8217;improvviso – sottolinea la presidente –, ma è spesso l&#8217;espressione di un disagio profondo che i ragazzi non riescono a comunicare o gestire. Il problema non nasce nel momento in cui esplode: prende forma prima, molto prima. Negli anni successivi alla pandemia il disagio psicologico dei giovani è emerso con grande chiarezza e continua ad aumentare: ansia, depressione, difficoltà relazionali, disturbi alimentari, autolesionismo, paura del futuro e isolamento non sono più casi isolati, ma segnali di un fenomeno sociale diffuso. Se poi consideriamo l&#8217;altalena emotiva tipica dell&#8217;adolescenza, tutto si complica ulteriormente, dentro e fuori casa&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">La scuola come presidio e la richiesta degli studenti</b></h3>
<p data-path-to-node="10">I dati parlano chiaro: le istanze di supporto rivolte ai servizi di igiene mentale sono in netta crescita. Parallelamente, c&#8217;è una precisa richiesta che arriva direttamente dai banchi: l&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="241">81% degli alunni italiani</b> auspica l&#8217;inserimento in pianta stabile della figura dello psicologo negli istituti scolastici, per allinearsi a quanto già avviene in numerosi Paesi europei.</p>
<p data-path-to-node="11">Per Gulino, la classe rimane il primo e più vitale filtro sociale: <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="67">&#8220;Le richieste di aiuto ai servizi di salute mentale da parte dei giovani crescono in maniera preoccupante e allo stesso tempo l&#8217;81% degli studenti italiani chiede la presenza stabile dello psicologo a scuola, una realtà già consolidata in molti Paesi europei. La scuola rappresenta il luogo d&#8217;elezione per una crescita sana e per intercettare precocemente le vulnerabilità legate allo sviluppo, perché è il contesto in cui è possibile cogliere segnali spesso invisibili o confusi, attraverso l&#8217;intervento di professionisti competenti&#8221;</i>.</p>
<h3 data-path-to-node="12"><b data-path-to-node="12" data-index-in-node="0">Il mondo digitale: non divieti, ma educazione</b></h3>
<p data-path-to-node="12">Un altro nodo cruciale è rappresentato dall&#8217;ecosistema web. Le relazioni dei più giovani corrono sempre più sui display e, in assenza di adeguate bussole, i minori rischiano di assimilare modelli sbagliati. La soluzione proposta dagli esperti non coincide con la mera censura dei dispositivi, ma con una vera e propria educazione all&#8217;affettività e al digitale.</p>
<p data-path-to-node="13">&#8220;Uno degli strumenti più efficaci per contrastare fenomeni di aggressività, isolamento e comportamenti a rischio – spiega Gulino – è l&#8217;introduzione stabile di percorsi di educazione affettiva e digitale nelle scuole, già a partire dalle fasce d&#8217;età più giovani. Oggi i ragazzi crescono in un contesto in cui le relazioni si sviluppano sempre più spesso anche attraverso il digitale: senza un&#8217;adeguata guida rischiano di costruire modelli relazionali basati su stereotipi, disinformazione o contenuti inappropriati&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="14">&#8220;La scuola – continua la presidente – rappresenta un presidio fondamentale non solo per l&#8217;apprendimento cognitivo, ma anche per lo sviluppo delle competenze emotive e relazionali. Non basta limitare o vietare strumenti come gli smartphone: occorre insegnare come utilizzarli in modo consapevole e responsabile, aiutando i ragazzi a riconoscere i rischi del web e a costruire relazioni sane, nel rispetto di sé e degli altri&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="15"><b data-path-to-node="15" data-index-in-node="0">La rete degli adulti e il concetto di prevenzione</b></h3>
<p data-path-to-node="15">L&#8217;appello finale è rivolto a chi ha il compito di supportare le nuove generazioni: genitori, corpo docente ed educatori, che devono essere dotati degli strumenti necessari per riconoscere tempestivamente le spie del malessere.</p>
<p data-path-to-node="16">&#8220;Un ruolo centrale spetta anche agli adulti di riferimento – conclude Gulino –. Famiglie, insegnanti ed educatori devono essere messi nelle condizioni di riconoscere precocemente i segnali di disagio e di attivare percorsi di supporto. Servono risorse, formazione e continuità. Investire nel benessere psicologico dei giovani non è una spesa, ma una forma concreta di prevenzione e di tutela della salute pubblica&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il caso di Arezzo scoperchia il vaso di Pandora sul profondo malessere della Generazione Z, divisa tra le naturali turbolenze della pubertà e i pesanti strascichi emotivi lasciati dalla pandemia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dopo i recenti fatti di Arezzo, gli psicologi lanciano un monito: per aiutare i giovani occorrono percorsi formativi continui                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>dosagio</tag>
                                    <tag>educazione affettiva</tag>
                                    <tag>Ordine degli psicologi</tag>
                                    <tag>pandemia</tag>
                                    <tag>rabbia</tag>
                                    <tag>smartphone</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:18:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 15:18:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Dopo i recenti fatti di Arezzo, gli psicologi lanciano un monito: per aiutare i giovani occorrono percorsi formativi continui</metadesc>
                        <focuskw>Ordine Psicologi Toscana</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Dall&#8217;alluvione del &#8217;66 a oggi, i segreti dell&#8217;Arno in mostra al Bright Festival con &#8216;Invisible Ecologies&#8217;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/arte-visiva-parametri-climatici-evento-aprile/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Sessant&#8217;anni di storia fluviale, partendo dai tragici giorni dell&#8217;alluvione del 1966 per arrivare fino alle dinamiche ambientali contemporanee. Il fiume Arno si prepara a svelare i suoi mutamenti e la sua natura più profonda diventando il cuore pulsante di <strong><em>Invisible Ecologies</em></strong>, un&#8217;inedita installazione digitale firmata dall&#8217;artista visivo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="342">Tommaso Cherubini</b>. L&#8217;opera farà il suo debutto ufficiale a Firenze nell&#8217;ambito del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="425">Bright Festival</b>, la rassegna in calendario dal 17 al 19 aprile che si snoderà attraverso tre sedi cittadine: The Social Hub, l&#8217;Innovation Center e la Stazione Leopolda.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">I dati scientifici diventano arte</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Il progetto rappresenta una complessa sintesi tra rigore scientifico e creatività tecnologica. Realizzata con la produzione di Forma Edizioni e il contributo di Publiacqua, l&#8217;iniziativa si è avvalsa del supporto del Ministero della Cultura e della Siae (attraverso il programma &#8220;Per Chi Crea&#8221;) e della collaborazione del Servizio idrologico regionale.</p>
<p data-path-to-node="7">Proprio quest&#8217;ultimo ente ha fornito l&#8217;imponente mole di dati storici alla base dell&#8217;installazione. L&#8217;artista ha elaborato decenni di parametri tecnici: misurazioni sulle variazioni di temperatura e sui modelli meteorologici, calcoli sulla portata delle piogge e analisi del livello dei sedimenti, includendo persino la catalogazione degli oggetti depositati sul letto del fiume.</p>
<p data-path-to-node="8">Attraverso l&#8217;impiego del <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="25">touch design</i> e di sofisticati modelli di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Intelligenza Artificiale generativa</b>, questo vasto archivio numerico è stato tradotto in un linguaggio sensoriale fatto di suoni e sequenze visive – tra l&#8217;astratto e il semi-realistico – che mutano assecondando i cicli naturali dell&#8217;acqua.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Il trauma del 1966 e una nuova empatia ecologica</b></h3>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;aspetto più innovativo dell&#8217;installazione è il rovesciamento della prospettiva: la storia di Firenze e dell&#8217;Arno viene raccontata dal basso, adottando lo speciale punto di vista del fondale fluviale.</p>
<p data-path-to-node="10">Tra i momenti visivamente più impattanti dell&#8217;opera spicca la rievocazione della storica piena di sessant&#8217;anni fa. Come spiegato dallo stesso autore, la drammaticità di quell&#8217;evento viene restituita dall&#8217;IA attraverso una decisa alterazione cromatica, in cui le sfumature giallo chiaro lasciano bruscamente il posto a un <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="321">rosso intenso</b>. Questo espediente crea una sorta di cartella clinica digitale del corso d&#8217;acqua, offrendo una chiave di lettura preziosa per comprenderne i comportamenti futuri.</p>
<p data-path-to-node="11">Il traguardo ultimo di &#8220;Invisible Ecologies&#8221; è di natura etica e culturale. Cherubini punta infatti a scardinare la visione puramente antropocentrica, invitando il pubblico – e i fiorentini in primis – a non considerare l&#8217;Arno come una mera risorsa idrica da controllare, ma a percepirlo come un vero e proprio <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="311">organismo vivente</b>. Un cambio di paradigma essenziale per stimolare forme di osservazione più lente e sviluppare una nuova, profonda empatia nei confronti dell&#8217;ecosistema.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalle tragiche piene di sessant'anni fa fino ai giorni nostri: l'intelligenza artificiale elabora un immenso database idrologico, creando una 'cartella clinica' digitale della risorsa idrica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sessant'anni di variazioni idriche trasformati con codici visivi. Opera digitale inedita racconta il fiume adottando una prospettiva unica                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Arno</tag>
                                    <tag>Bright Festiva</tag>
                                    <tag>intelligenza artificiale generativa</tag>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:45:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 12:45:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Sessant&#039;anni di variazioni idriche trasformati con codici visivi. Opera digitale inedita racconta il fiume adottando una prospettiva unica</metadesc>
                        <focuskw>Arno</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Tra orbite celesti e note di Puccini: svelato il nuovo asteroide &#8216;Torre del Lago&#8217;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cultura-ed-eventi/corpo-spaziale-intitolato-torre-del-lago/</link>
                <description><![CDATA[<p>TORRE DEL LAGO &#8211; Torre del Lago non è più soltanto un luogo geografico indissolubilmente legato alla storia della lirica, ma da oggi è anche un frammento dell&#8217;universo. L&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="154">International Astronomical Union (Iau)</b> ha infatti ufficializzato l&#8217;assegnazione del nome della località a un asteroide di recente classificazione. Il traguardo spaziale è frutto della proposta avanzata da un esperto del settore, il professor <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="396">Mario Di Martino</b>, che ha voluto così proiettare l&#8217;identità e la tradizione culturale della frazione ben oltre i confini dell&#8217;atmosfera terrestre.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">L&#8217;identikit del corpo celeste</b></h3>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;asteroide &#8216;Torre del Lago&#8217; (indicato anche con l&#8217;acronimo Tdl) non è un gigante dei cieli, avendo un diametro che supera di poco i <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="163">cinque chilometri</b>, ma riveste comunque una notevole importanza scientifica per lo studio e la comprensione delle dinamiche orbitali che governano i corpi minori del nostro Sistema Solare.</p>
<p data-path-to-node="7">Gli astronomi ne hanno già tracciato la traiettoria con esattezza: l&#8217;asteroide impiega quattro anni, sette mesi e dieci giorni terrestri per compiere un giro completo intorno al Sole. Il suo viaggio siderale si sviluppa a una distanza media dalla nostra stella di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="264">415,5 milioni di chilometri</b>, toccando il punto di massima vicinanza (perielio) a 333 milioni di chilometri e raggiungendo la sua massima distanza (afelio) a quota 498 milioni di chilometri.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Un filo rosso tra astronomia e melodramma</b></h3>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;omaggio a Torre del Lago non è un caso isolato, ma si inserisce in un affascinante filone storico che unisce le scoperte spaziali all&#8217;arte di Giacomo Puccini. Già nel 1904, infatti, gli scienziati dell&#8217;osservatorio tedesco di Heidelberg scelsero il nome <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="298">Turandot</b> per battezzare un corpo celeste di circa 85 chilometri quadrati. Una tradizione rinnovata poi negli anni Venti, quando un altro asteroide prese ufficialmente il nome di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="476">Puccini</b>. Oggi, l&#8217;oggetto spaziale TDL consolida questo ponte ideale tra memoria, arte e scienza.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">L&#8217;evento celebrativo</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Per raccontare al pubblico i dettagli di questa intitolazione, è stato organizzato un appuntamento speciale dal titolo <em><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="140">Oh divino spazio eterno – Torre del Lago Puccini in orbita intorno al Sole</b>.</em> L&#8217;incontro si terrà il prossimo <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="250">10 aprile alle ore 18:00</b> presso l&#8217;Auditorium Simonetta Puccini.</p>
<p data-path-to-node="10">La serata, moderata dal consigliere comunale Duilio Francesconi, vedrà la partecipazione diretta del professor Di Martino e assumerà una forte connotazione divulgativa, grazie alla proiezione di immagini dell&#8217;asteroide e diapositive sul Sistema Solare. A coronare l&#8217;evento ci sarà uno spazio dedicato alla grande musica: il tenore Alessandro Fantoni, accompagnato al pianoforte da Silvia Gasperini, si esibirà in un momento artistico reso possibile dalla collaborazione con la Fondazione Simonetta Puccini, la Fondazione Festival Pucciniano e l&#8217;Accademia Pucciniana.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un corpo roccioso di oltre cinque chilometri di diametro, situato a centinaia di milioni di chilometri dalla Terra, porterà per sempre il nome della nota frazione viareggina]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un corpo roccioso di oltre cinque chilometri di diametro, situato a centinaia di milioni di chilometri dalla Terra avrà il nome della frazione                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>International Astronomical Union</tag>
                                    <tag>Torre del Lago</tag>
                                                    <place>Lucca</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:44:08 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Un corpo roccioso di oltre cinque chilometri di diametro, situato a centinaia di milioni di chilometri dalla Terra avrà il nome della frazione</metadesc>
                        <focuskw>Asteroide Torre del Lago</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>L&#8217;Università di Pisa eccelle nella comunicazione: 18esima al mondo nel ranking Lundquist</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/ateneo-toscano-top-venti-globale-ricerca-digitale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Nel panorama accademico contemporaneo, la qualità dell&#8217;offerta formativa e dei progetti scientifici deve procedere di pari passo con una solida narrazione istituzionale. Lo certifica <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="183">.university</b>, il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="199">Global University Ranking 2026</i> elaborato dalla società specializzata <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="268">Lundquist</b>, che ha incoronato l&#8217;<strong>u</strong><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="299">niversità di Pisa</b> tra le migliori realtà a livello globale per la sua capacità di comunicare sul web e attrarre nuove risorse, studenti e partner.</p>
<p data-path-to-node="6">Superando i classici parametri basati unicamente sui rendimenti accademici, questa speciale classifica si concentra sull&#8217;efficacia del posizionamento digitale e sulla reputazione online. In questo scenario, l&#8217;Ateneo toscano ha conquistato un prestigioso <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="254">quarto posto su scala nazionale</b>, piazzandosi al contempo in <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="314">diciottesima posizione nella graduatoria mondiale</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">I parametri e l&#8217;eccellenza pisana</b></h3>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;indagine ha preso le mosse da una selezione iniziale di 118 istituti (60 internazionali e 57 italiani, individuati attingendo ai database Censis e Qs World University Ranking 2025), per poi restringere l&#8217;analisi a un gruppo d&#8217;élite composto da 47 università (25 estere e 22 tricolori). Gli analisti hanno setacciato cinque specifiche aree strategiche: identità, ricerca e innovazione, sostenibilità, relazioni con la rete degli ex studenti e qualità dell&#8217;esperienza studentesca.</p>
<p data-path-to-node="8">È proprio in quest&#8217;ultima categoria, legata al benessere e all&#8217;inclusione degli iscritti, e nella gestione del bacino degli <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="124">alumni</b>, che l&#8217;università di Pisa ha registrato le performance migliori, piazzandosi al secondo posto in tutta Italia. La giuria ha inoltre premiato l&#8217;approccio divulgativo dell&#8217;Ateneo, capace di raccontare l&#8217;impatto delle proprie ricerche in modo chiaro e accessibile a un pubblico variegato.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Il commento del Rettore</b></h3>
<p data-path-to-node="9">I risultati raggiunti hanno trovato l&#8217;apprezzamento dei vertici universitari. A inquadrare le strategie che hanno permesso questo balzo in avanti è il Rettore dell&#8217;istituto pisano, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="205">Riccardo Zucchi</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">&#8220;Questo risultato testimonia un percorso costruito nel tempo, in cui l’Ateneo ha investito con continuità nella comunicazione, nella sostenibilità e in una visione inclusiva della propria comunità, che riconosce negli alumni una parte integrante e vitale, espressione ampia e duratura dei suoi valori e interessi&#8221;, ha dichiarato la massima carica dell&#8217;Ateneo.</p>
<p data-path-to-node="11"><em>Per Zucchi, il paradigma moderno richiede competenze a tutto tondo: &#8220;Oggi un’università è forte se sa mettere insieme qualità della ricerca e della didattica, attenzione alle persone e capacità di raccontarsi in modo chiaro: è così che si costruisce un dialogo reale con la propria comunità e si rafforza la propria presenza a livello internazionale&#8221;.</em></p>
<h3 data-path-to-node="12"><b data-path-to-node="12" data-index-in-node="0">I competitor in Italia e all&#8217;estero</b></h3>
<p data-path-to-node="12">La fotografia tricolore scattata da Lundquist vede l&#8217;istituto pisano in ottima compagnia: le alte sfere della classifica italiana accolgono anche l&#8217;Università di Bologna, l&#8217;ateneo veneziano Ca&#8217; Foscari e il Politecnico di Milano, seguiti a stretto giro dal Politecnico di Torino e dalla Bocconi.</p>
<p data-path-to-node="13">Allargando lo sguardo al palcoscenico globale, le strategie di comunicazione istituzionale più efficaci parlano britannico. Il podio assoluto è infatti monopolizzato dalle grandi accademie d&#8217;oltremanica: a guidare il mondo per capacità di narrazione e competitività sono l&#8217;<b data-path-to-node="13" data-index-in-node="273">Imperial College London</b>, la <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="301">University of Oxford</b> e la <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="327">University of Birmingham</b>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un quarto posto italiano e un diciottesimo piazzamento globale: la sede pisana si consolida nell'élite mondiale dell'istruzione superiore, tenendo testa ai giganti accademici britannici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Grande successo per lo storico Ateneo toscano. Premiate le strategie digitali che portano l'istituto tra i migliori a livello internazionale                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:20:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 12:47:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Grande successo per lo storico Ateneo toscano. Premiate le strategie digitali che portano l&#039;istituto tra i migliori a livello internazionale</metadesc>
                        <focuskw>Ranking Lundquist 2026</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Violenza di genere, riparte il Comitato toscano. Manetti e Monni: &#8220;Fare rete per proteggere le donne&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/politica/vertice-regionale-tutela-vittime-abusi/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">FIRENZE – Fare fronte comune per arginare un fenomeno che continua a presentare contorni allarmanti. Nel pomeriggio di ieri, gli spazi della Presidenza della Regione hanno ospitato la seduta inaugurale – per l&#8217;attuale mandato amministrativo – del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="247">Comitato regionale di coordinamento sulla violenza di genere</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Il vertice, convocato dall&#8217;assessora alle Pari opportunità <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="59">Cristina Manetti</b>, ha visto la partecipazione dell&#8217;assessora al Diritto alla salute <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="142">Monia Monni</b> e ha riunito attorno allo stesso tavolo l&#8217;intera filiera istituzionale e sociale impegnata sul territorio: dai rappresentanti di Comuni, Province, Questure e Prefetture, fino agli operatori dei centri antiviolenza e delle strutture dedicate al recupero degli uomini maltrattanti.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;organismo, la cui fondazione poggia sulle basi della legge regionale 59/2007, ha un duplice compito: affiancare la Giunta nello sviluppo di una strategia capillare e uniforme in tutta la Toscana e garantire misure efficaci sul fronte della prevenzione, del supporto e della messa in sicurezza delle vittime.</p>
<p data-path-to-node="8">A tracciare le linee guida dell&#8217;incontro è stata l&#8217;assessora Manetti, che ha sottolineato l&#8217;importanza del tessuto associativo: &#8220;Mi auguro che da questo confronto possa nascere una collaborazione concreta e continua tra le diverse associazioni della Toscana, perché solo attraverso un autentico spirito di squadra possiamo affrontare in modo efficace questioni complesse come la violenza contro le donne&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;esponente della Giunta ha poi fatto il punto sulle misure già in essere, evidenziando la necessità di non abbassare la guardia. &#8220;Come Regione Toscana siamo da tempo in prima linea: penso al Codice rosa, al rafforzamento del supporto psicologico, ai percorsi di autonomia lavorativa e abitativa per le vittime, fino agli interventi di sensibilizzazione obbligatori nelle scuole – ha proseguito Manetti –. Sono azioni importanti, ma sappiamo bene che non sono ancora sufficienti. In questo impegno, il ruolo delle volontarie e dei volontari è fondamentale. C’è ancora molto da fare e proprio per questo, l’incontro di oggi assume un grande valore: è un’occasione per ascoltare, condividere esperienze e costruire insieme risposte sempre più efficaci. Solo lavorando in rete possiamo davvero fare la differenza&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="10">Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda l&#8217;assessora Monni, che ha evidenziato come le imminenti novità sul piano dell&#8217;edilizia sanitaria giocheranno un ruolo chiave nel contrasto agli abusi, garantendo pieno supporto alla collega di Giunta.</p>
<p data-path-to-node="11">&#8220;Un tavolo importante che punta su una grande alleanza fra tutti i soggetti coinvolti. È un tema estremamente complesso che ha bisogno di risposte altrettanto articolate – ha spiegato Monni –. Come assessora alla sanità e al sociale, ho dato la mia piena disponibilità all&#8217;assessora Manetti, che è titolare della delega, e che ha riattivato il tavolo e per questo la voglio ringraziare. Sono molti punti di interesse che abbiamo in comune, a partire dal fatto che aprire 70 nuove Case di Comunità vuol dire moltiplicare i punti d&#8217;accesso al sistema, ma anche i punti in cui le donne possono essere viste con i loro problemi, le loro segnalazioni e essere prese in carico, e anche gli uomini, perché ovviamente ci occupiamo anche della presa in carico degli uomini maltrattanti. Quindi la nostra risposta può diventare ancora più puntuale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="12">Nonostante gli sforzi profusi dalle istituzioni territoriali, la battaglia è ancora lunga. &#8220;Bisogna avere il coraggio di dire che, nonostante l&#8217;enorme lavoro fatto da questa Regione, forse una delle Regioni che ha fatto di più, ancora i numeri fanno impressione – ha concluso l&#8217;assessora alla salute –. Dobbiamo buttare il cuore oltre l&#8217;ostacolo e trovare soluzioni innovative senza paura di sbagliare, lavorando soprattutto sui temi della prevenzione e della cultura&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione chiama a raccolta l'intera rete territoriale: sindaci, forze dell'ordine e associazioni al lavoro per una strategia comune e capillare contro gli abusi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La giunta regionale si riunisce con associazioni, questure, sindaci. Obiettivo: fermare abusi e tutelare le vittime                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>Monia Monni</tag>
                                    <tag>violenza di genere</tag>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:27:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 10:27:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>La giunta regionale si riunisce con associazioni, questure, sindaci. Obiettivo: fermare abusi e tutelare le vittime</metadesc>
                        <focuskw>Violenza di genere</focuskw>
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                <title>Staccò a morsi la lingua della compagna dopo la lite: condannato a 4 anni e 6 mesi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/primo-piano/stacco-a-morsi-la-lingua-della-compagna-dopo-la-lite-condannato-a-4-anni-e-6-mesi/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; <strong>Si chiude con una condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione</strong> il processo di primo grado nei confronti di un trentenne accusato di u<strong>n’aggressione brutale ai danni della compagna convivente</strong>. Il tribunale di Arezzo ha emesso la sentenza per i reati di <strong>lesioni gravissime e maltrattamenti in famiglia</strong>, disponendo inoltre una provvisionale di <strong>25mila euro a titolo di risarcimento per la vittima</strong>. I fatti risalgono alla notte tra il 14 e il 15 giugno 2025, quando in piazza Guido Monaco, nel cuore della città,<strong> una lite tra i due degenerò in una violenza inaudita: l’uomo staccò con un morso una parte della lingua alla donna</strong>, allora 29enne e in stato di gravidanza.</p>
<p><strong>Il pubblico ministero</strong>, che nella sua requisitoria aveva ricostruito il clima di vessazioni in cui viveva la giovane, <strong>aveva chiesto una pena leggermente superiore, pari a 5 anni di carcere.</strong> Subito dopo l&#8217;aggressione, la donna era stata soccorsa d&#8217;urgenza e trasferita in ospedale per essere sottoposta a <strong>un delicatissimo e complesso intervento chirurgico nel tentativo di reimpiantare la porzione di tessuto recis</strong>a. Un&#8217;operazione salvavita e funzionale che ha segnato l&#8217;inizio di un lungo percorso di recupero fisico e psicologico per la vittima, rimasta segnata da quell&#8217;episodio.</p>
<p>Nonostante la gravità delle lesioni subite, <strong>la giovane ha successivamente portato a termine la gravidanza dando alla luce un bambino</strong>, regolarmente riconosciuto dall&#8217;imputato. La sentenza del tribunale aretino mette un punto fermo su una vicenda di cronaca nera che aveva profondamente scosso l&#8217;opinione pubblica locale per la gratuità e la ferocia del gesto, compiuto in un luogo pubblico e ai danni di una donna vulnerabile.</p>
<p>Al termine dell&#8217;udienza, l&#8217;uomo, che si trovava già in stato di custodia cautelare, <strong>è stato ricondotto in cella dagli agenti della polizia penitenziaria per proseguire la detenzione.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tribunale di Arezzo ha emesso la sentenza di primo grado per i reati di lesioni gravissime e maltrattamenti in famiglia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tribunale di Arezzo ha emesso la sentenza di primo grado per i reati di lesioni gravissime e maltrattamenti in famiglia                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carcere</tag>
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                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 23:28:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 23:28:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Il tribunale di Arezzo ha emesso la sentenza di primo grado per i reati di lesioni gravissime e maltrattamenti in famiglia</metadesc>
                        <focuskw>Staccò a morsi la lingua della compagna dopo la lite: condannato a 4 anni e 6 mesi</focuskw>
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                <title>Morto a 80 anni l&#8217;allenatore rumeno Mircea Lucescu: guidò il Pisa in A nel 1990-91</title>
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                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>Morto a 80 anni l&#8217;allenatore rumeno Mircea Lucescu</strong>, per i postumi di un attacco cardiaco subito dopo la partita di playoff persa con la Turchia nei playoff per la qualificazione ai mondiali.</p>
<p>Anche <strong>il Pisa Sporting Club</strong> ha espresso le più sentite condoglianze per la sua scomparsa.</p>
<p>Il tecnico rumeno nella sua lunga e gloriosa carriera, costellata di traguardi e successi<strong>, ha guidato anche il Pisa Sporting Club nel campionato di serie A 1990-91</strong>; un percorso breve ma intenso, ricordato soprattutto per <strong>un incredibile avvio di stagione che proiettò i nerazzurri addirittura al comando della classifica</strong>.</p>
<p>Il presidente Giuseppe Corrado, a nome della Società tutta, si stringe attorno alla famiglia Lucescu in questo momento di grande dolore.</p>
<p>Nella foto un ricordo di quel campionato: il tecnico Lucescu assieme all’attaccante pisano Lamberto Piovanelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il cordoglio della società nerazzurra. Con lui un incredibile avvio di stagione che proiettò la squadra addirittura al comando della classifica]]></excerpt>
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                                                                    <tag>allenatore</tag>
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                                                    <place>Pisa</place>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:42:03 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Morto a 80 anni l&#039;allenatore rumeno Mircea Lucescu: guidò il Pisa in A nel 1990-91</focuskw>
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                <title>Regione Toscana, la cabina di regia conferma fra le priorità il contrasto al caporalato</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/regione-toscana-la-cabina-di-regia-conferma-fra-le-priorita-il-contrasto-al-caporalato/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>La prevenzione e il contrasto al ‘caporalato’ restano una priorità della Regione</strong>, che intende proseguire su questa linea con strumenti sempre più efficaci e condivisi. Si è riunita oggi (7 aprile) in sala Pegaso la cabina di regia regionale prevista dal potocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, che assicura un approccio multidisciplinare per obiettivi che includono promozione e trasparenza dei rapporti di lavoro, valorizzazione delle imprese etiche, monitoraggio costante tramite una relazione tecnica annuale.</p>
<p><strong>Al tavolo, gli assessori a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, a formazione e lavoro, Alberto Lenzi e alla sanità Monia Monni</strong>, oltre a rappresentanti delle direzioni regionali e di tutti i soggetti coinvolti nella cabina: sindacati, organizzazioni produttive e organi di vigilanza.</p>
<p>Tra gli argomenti affrontati anche gli strumenti operativi introdotti dalla Regione per contrastare l’intermediazione illecita, grazie la ruolo dei <strong>Centri per l’impiego</strong>, e le linee di indirizzo regionali alle imprese, come supporto per prevenire infiltrazioni malavitose negli appalti agro-forestali (check-list operativa, con strumenti pratici per il controllo dei fornitori terzi, le linee guida sulle innovazioni normative e la ‘condizionalità sociale’, prevista dalla Pac 2023-2027, che lega l’erogazione dei pagamenti europei al rispetto dei diritti dei lavoratori).</p>
<p>In primo piano il progetto <strong><em>Soleil</em> </strong>(2024-2026),<strong> che ha esteso l’azione regionale anche ad altri settori oltre l’agricoltura ed è finanziato con 4,75 milioni di euro:</strong> interviene in settori ad alta irregolarità, quali moda, oreficeria e servizi; sono attivi <strong>oltre 20 sportelli territoriali e un numero verde gratuito per segnalazioni di sfruttamento</strong>; offre percorsi personalizzati per l’integrazione socio-lavorativa.</p>
<p><strong>L’attività ispettiva e la vigilanza sono coordinate dagli ispettorati del lavoro e i servizi delle Usl</strong>: nel 2025 i servizi Usl hanno superato gli obiettivi programmati ispezionando 16300 aziende (8,3% del totale regionale), con 1163 controlli specifici in agricoltura. <strong>Per il 2026 la Regione conferma l’obiettivo di mantenere l’obiettivo ispettivo del 7,5% delle aziende e a implementare le misure del progetto <em>Soleil</em></strong><em>,</em> consolidando la lotta al caporalato come priorità politica trasversale.</p>
<p>Per quanto riguarda il monitoraggio e la sicurezza sul lavoro, i dati Inail indicano una <strong>progressiva diminuzione delle denunce, anche se restano criticità significative nel territorio della Usl Sud Est</strong> (Arezzo, Grosseto, Siena), dove si concentra il 55 per cento degli infortuni; <strong>gli infortuni gravi colpiscono in particolare gli ultra65enni (38 per cento delle vittime) e i lavoratori stranieri (uno su quattro).</strong></p>
<p>L’assessore Marras ha spiegato che “tutti insieme abbiamo preso atto del grande lavoro che in questi anni la Toscana ha fatto, ponendosi all’avanguardia anche rispetto ad altre regioni. Questo grazie a strumenti efficaci messi in campo per il controllo della sicurezza nei luoghi di lavoro o le linee guida offerte alle aziende agricole per avvalersi di personale e aziende regolari. <strong>Eppure il fenomeno continua ad essere talmente grande e ramificato che non possiamo accontentarci.</strong> Per questo la giunta regionale ha invitato le direzioni regionali, per i loro settori di competenza, a fare approfondimenti perché si possa arrivare ad una proposta di legge che consenta ad un settore che, alla qualità dei propri prodotti, ne possa affiancare anche una che riguarda il lavoro impiegato per ottenerli”.</p>
<p>Per l’assessore Lenzi “prosegue l’impegno per approntare varie misure. La prima è sicuramente quella che riguarda la stesura della proposta di legge con la quale vogliamo istituzionalizzare il progetto Soleil contro lo sfruttamento lavorativo e su questo stiamo lavorando con tutti i soggetti coinvolti. <strong>Accanto a questa stiamo portando avanti altri provvedimenti legati alle politiche attive</strong>, uno dei quali riguarda l’attivazione di progetti che permettano l’ottenimento di una patente di guida, per liberare i lavoratori dalla dipendenza dai caporali, che gestiscono il trasporto verso i campi, garantendo loro autonomia, mobilità e dignità lavorativa. Inoltre cercheremo di sfruttare al massimo il coordinamento con gli altri assessorati, in modo tale da seguire la persona oggetto di sfruttamento anche durante il periodo di formazione e ri-formazione <strong>realizzata attraverso gli uffici di Arti, proprio per garantire loro un inserimento legale nel mondo del lavoro</strong>”.</p>
<p>Infine l’assessora Monni: “<strong>La mancanza di sicurezza sul lavoro e lo sfruttamento lavorativo</strong> &#8211; ha evidenziato &#8211; sono due facce della stessa medaglia. Laddove infatti c’è violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro c’è spesso sfruttamento lavorativo e dove c’è lavoro nero c’è mancanza di sicurezza. Per questo motivo negli ultimi anni abbiamo aumentato le ispezioni, non solo in agricoltura, ma in tutti i comparti lavorativi e potenziato il confronto con le parti sociali nei tavoli territoriali in cui si programma l’attività ispettiva. <strong>Abbiamo anche intensificato l’attività di prevenzione</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Confronto fra gli assessori Lenzi, Marras e Monni. Per la prevenzione finanziamento da 4.75 milioni di euro]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>cabina di regia</tag>
                                    <tag>caporalato</tag>
                                    <tag>contrasto</tag>
                                    <tag>Leopnardo Marras</tag>
                                    <tag>Monia Monni</tag>
                                    <tag>prevenzione</tag>
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                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:35:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 22:35:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Paura per un locomotore in fiamme alla stazione di Dicomano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/paura-per-il-locomotore-in-fiamme-alla-stazione-di-dicomano/</link>
                <description><![CDATA[<p>DICOMANO &#8211; <strong>Paura nel tardo pomeriggio di oggi (7 aprile) alla stazione ferroviaria di Dicomano,</strong> dove un incendio è divampato a bordo di <strong>un locomotore alimentato a gasolio, seminando il panico tra i passeggeri in attesa e a bordo del convoglio. </strong></p>
<p>L&#8217;allarme è scattato <strong>poco dopo le 17,30, facendo convergere in piazza della stazione una massiccia mobilitazione</strong> di soccorsi coordinata dal comando dei Vigili del Fuoco di Firenze. Sul posto sono intervenute d&#8217;urgenza le squadre dei <strong>distaccamenti di Borgo San Lorenzo e Pontassieve,</strong> supportate dal personale della sede centrale, <strong>con due autobotti e un carro aria per fronteggiare le fiamme alimentate dal combustibile.</strong></p>
<p><strong>Il personale delle Ferrovie dello Stato ha attivato immediatamente le procedure di emergenza</strong>, provvedendo all&#8217;evacuazione rapida di tutti i passeggeri presenti sul treno. Grazie alla prontezza dell&#8217;intervento, non si sono registrati feriti né intossicati tra i viaggiatori.</p>
<p><strong>I vigili del fuoco, sotto la supervisione del funzionario di turno</strong>, hanno lavorato per circoscrivere il rogo, <strong>evitando che le fiamme si propagassero alle altre carrozze o alle strutture della stazione</strong>, riuscendo a mettere<strong> l&#8217;incendio sotto controllo in breve tempo.</strong></p>
<p>L&#8217;area del binario interessata è stata messa in sicurezza, mentre i tecnici sono al lavoro per valutare l&#8217;entità dei danni al materiale rotabile.</p>
<p><strong>Restano da accertare le cause del rogo</strong>, probabilmente riconducibili a un guasto tecnico o a un surriscaldamento improvviso del sistema di trazione. Paralizzata la circolazione ferroviaria sulla linea nel corso delle operazioni di soccorso.</p>
<figure id="attachment_446771" aria-describedby="caption-attachment-446771" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-446771" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-07-19-55-51-1024x768.jpg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-07-19-55-51-1024x768.jpg 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-07-19-55-51-300x225.jpg 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-07-19-55-51-768x576.jpg 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-07-19-55-51-1536x1152.jpg 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-07-19-55-51-560x420.jpg 560w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-07-19-55-51-80x60.jpg 80w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-07-19-55-51-696x522.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-07-19-55-51-1068x801.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-07-19-55-51-265x198.jpg 265w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/PHOTO-2026-04-07-19-55-51-jpg.avif 1600w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-446771" class="wp-caption-text">(Foto vigili del fuoco)</figcaption></figure>
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                <excerpt><![CDATA[L'allarme è scattato poco dopo le 17,30, facendo convergere in piazza della stazione una massiccia mobilitazione di soccorsi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'allarme è scattato poco dopo le 17,30, facendo convergere in piazza della stazione una massiccia mobilitazione di soccorsi                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Dicomano</tag>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 20:22:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 23:11:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;allarme è scattato poco dopo le 17,30, facendo convergere in piazza della stazione una massiccia mobilitazione di soccorsi</metadesc>
                        <focuskw>Paura per il locomotore in fiamme alla stazione di Dicomano</focuskw>
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                <title>Stefania Nesi insultata e minacciata: &#8220;Parole che feriscono. Questa è violenza&#8221;. Giani: &#8220;Scritte ignobili e inaccettabili&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">PISTOIA &#8211; Insulto sessista e minacce di morte contro <strong>Stefania Nesi, Pd.</strong> Stefania Nesi è la candidata alle p<strong>rimarie Pd al voto domenica 12 aprile a Pistoia</strong> insieme allo sfidante dem <strong>Giovanni Capecchi p</strong>er designare il candidato sindaco alle amministrative Pistoia 2026. Amministrative in cui per il centrodestra è <a href="https://corrieretoscano.it/pistoia/politica/alessandro-tomasi-saluta-pistoia-non-saro-piu-il-vostro-sindaco-continuero-il-mio-impegno-per-la-citta-in-consiglio-regionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>candidata sindaca Anna Maria Celesti,</strong></a> vicesindaca attuale sindaca dopo l&#8217;<strong>ingresso in Consiglio regionale di Alessandro Tomasi.</strong></div>
<div dir="auto">La scritta &#8216;Nesi putt&#8230; Pd devi morire&#8217; su un muro a Candeglia.</div>
<div dir="auto">La condanna del mondo politico.</div>
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</div>
<div dir="auto">
<figure id="attachment_446617" aria-describedby="caption-attachment-446617" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-446617" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Nesi-Pd-scritte-300x183-jpg.avif" alt="Stefania Nesi insultata e minacciata: &quot;Parole che feriscono. Questa è violenza&quot;. Giani: &quot;Scritte ignobili e inaccettabili&quot;" width="300" height="183" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Nesi-Pd-scritte-300x183-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Nesi-Pd-scritte-1024x624-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Nesi-Pd-scritte-768x468.jpg 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Nesi-Pd-scritte-690x420.jpg 690w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Nesi-Pd-scritte-696x424.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Nesi-Pd-scritte-1068x650.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Nesi-Pd-scritte-jpg.avif 1440w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-446617" class="wp-caption-text">(Foto Fb Stefania Nesi)</figcaption></figure>
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<div dir="auto"><strong>Eugenio Giani</strong>, Pd, presidente Regione Toscana: &#8220;Le scritte apparse questa mattina contro <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Stefania Nesi</span></span></span> e il Pd Pistoia sono <strong>ignobili e inaccettabili&#8221;.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Stefania Nesi, pubblicando via social la foto con le scritte: &#8220;Sono parole che feriscono, questa è violenza.</strong></div>
<div dir="auto">Non solo verso di me, ma verso l’idea stessa di convivenza, di rispetto, di umanità che una città dovrebbe custodire. Perché quando l’odio prende il posto del confronto, <strong>quando una donna viene colpita</strong> così perché sceglie di esporsi, di parlare, di metterci la faccia, allora non riguarda più una persona sola.</div>
</div>
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<div dir="auto">Questo è quello che stamattina cittadini e cittadine hanno trovato scritto su un muro a Candeglia.</div>
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<div dir="auto">Non ci fermeremo. Ma credo che oggi serva qualcosa di più del silenzio. Serve la forza delle persone per bene, di chi non accetta che tutto questo diventi normale. Perché <strong>Pistoia merita rispetto, coraggio</strong> e una politica senza compromessi che non si faccia intimidire&#8221;.</div>
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<p><strong>Giani: &#8220;Insulti e minacce non sono opinione: sono violenza.</strong> E non possono trovare spazio nel confronto democratico.</p>
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<div dir="auto">A Stefania e al Partito Democratico pistoiese va la mia piena solidarietà e vicinanza.</div>
</div>
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<div dir="auto">Stefania Nesi è impegnata alle primarie del centrosinistra che si terranno domenica 12 aprile per scegliere il candidato sindaco di Pistoia. Chi si impegna in politica lo fa per la comunità, e merita rispetto, sempre. La risposta deve essere chiara e forte:</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">più partecipazione, più democrazia, più civiltà&#8221;.</div>
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<div dir="auto">
<p><strong>Sindaca Anna Maria Celesti insieme alla giunta</strong>: &#8220;Interviene per condannare il <strong>gesto vile, inaccettabile e profondamente vergognoso</strong> rivolto a <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Stefania Nesi</span></span></span>, consigliera di opposizione del PD e candidata alle primarie del centrosinistra. Una forma di violenza di genere che non può essere minimizzata né tollerata, ma d<strong>eve essere condannata con assoluta fermezza.</strong></p>
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<div dir="auto">Come Anna Maria, <strong>a Stefania va tutta la mia personale vicinanza e solidarietà.</strong> Il rispetto tra le persone è la base di ogni comunità: custodirlo significa prendersi cura gli uni degli altri e difendere, insieme, la dignità umana. Solo mantenendo vivi questi principi possiamo costruire una comunità unita, sicura e capace di prendersi cura di tutte e di tutti&#8221;.</div>
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<div>Provo <strong>amarezza e rabbia ogni volta che gesti infami, parole violente e menzogne costruite ad arte provano a invadere la vita delle persone e a inquinare la sfera pubblica. </strong>Accade oggi con la scritta offensiva contro Stefania Nesi e contro il Partito Democratico. Accade ogni volta che si sceglie di <strong>colpire qualcuno non sul terreno delle idee e del confronto,</strong> ma su quello dell’insulto, della delegittimazione e dell’intimidazione.</div>
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<div dir="auto">La politica è un’altra cosa. E <strong>Pistoia merita di più.</strong></div>
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<div dir="auto">Episodi come questo vanno condannati con nettezza, senza ambiguità.</div>
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<div dir="auto">L’importante è non lasciarsi trascinare verso il basso, non cedere al veleno, non smarrire il senso del limite.</div>
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<div dir="auto">Anche per questo siamo qui: per ricostruire, per unire, per guardare avanti. Per far prevalere la voce dell’impegno, del rispetto, della speranza.</div>
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<div dir="auto">Insieme. Perché Pistoia è più forte di chi prova ad avvelenarne il clima pubblico&#8221;.</div>
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<p><strong>Stefania Saccardi, presidente Consiglio regionale Toscana</strong>: “Esprimo sincera solidarietà a Stefania Nesi per un episodio grave e inaccettabile, che offende non solo la persona ma i valori di rispetto e convivenza civile. <strong>Gli insulti sessisti non sono opinioni</strong> ma segnali di inciviltà che vanno contrastati con fermezza. È fondamentale sostenere chi si impegna con coraggio nella vita pubblica e difendere una comunità fondata su dignità e partecipazione”.</p>
<p><strong>Bernard Dika</strong>, Pd, sottosegretario Regione Toscana: &#8220;Quello che è stato scritto non è solo un insulto, è violenza. <strong>Fa male leggerlo</strong> e fa ancora più male pensare che qualcuno creda sia un modo accettabile di esprimersi.</p>
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<div dir="auto">Ma non è questo che rappresenta Pistoia.</div>
<div dir="auto">Proprio per questo bisogna andare avanti, senza farsi intimidire, con ancora più determinazione&#8221;.</div>
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<div><strong>Pd Toscana</strong>, segretario Emiliano Fossi: &#8220;Esprimiamo la più<strong> netta condanna per l&#8217;inaccettabile gesto intimidatorio rivolto a Stefania Nes</strong>i. A lei va la solidarietà convinta di tutta la comunità del Partito Democratico della Toscana&#8221;. Così il Pd regionale in una nota di ferma condanna dopo l&#8217;episodio denunciato nelle scorse ore. Si tratta di un atto vile che supera il perimetro del confronto civile per sfociare nell&#8217;insulto e nella minaccia. Non è tollerabile che nel dibattito pubblico trovino spazio metodi che puntano a colpire la sfera personale per mettere a tacere l&#8217;impegno altrui. Confidiamo che le autorità facciano presto chiarezza per individuare i responsabili. A Nesi diciamo di proseguire a testa alta: <strong>non sarà sola di fronte a questo clima d&#8217;odio</strong>. La Toscana non si lascia intimidire da chi sceglie la violenza al posto del dialogo&#8221;.</div>
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<p><strong>Pd Pistoia</strong>: &#8220;A Stefania Nesi va tutta la solidarietà dell’unione comunale: ci colpisce e ci indigna il fatto che una donna che decide di esporsi e di mettersi in gioco per il futuro della propria città, possa suscitare tale violenza.</p>
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<div dir="auto">Ci auguriamo <strong>che i responsabili di questo gesto ignobile vengano individuati al più presto</strong>. Una cosa è certa: Stefania non si fermerà, noi non ci fermeremo. Quello che è accaduto è uno stimolo in più per impegnarci a garantire alla città e alla sua comunità il rispetto che meritano.</div>
</div>
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<div dir="auto">A Pistoia non c’è spazio per la violenza, per il <strong>sessimo, per la discriminazione o il disprezzo:</strong> siamo al fianco di Stefania Nesi, al lavoro per una città giusta e accogliente&#8221;.</div>
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<div dir="auto"><strong>Noi Moderati Pistoia</strong> &#8220;esprime piena solidarietà all’avversaria politica del Partito Democratico Stefania Nesi colpita da <strong>scritte vergognose e inaccettabili</strong> apparse a Candeglia, con richiami alla sua morte.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Sono <strong>parole ignobili,</strong> che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e con la libertà di esprimere le proprie idee. Di fronte a episodi come questo non possono esserci ambiguità né giustificazioni: <strong>la violenza, anche verbale, va condannata con fermezza, sempre.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Noi Moderati crediamo in una politica fondata sul rispetto delle persone, sul confronto serio tra programmi, sulle scelte amministrative e sulle visioni per la città. Le differenze politiche si affrontano con argomenti, proposte e responsabilità, mai con l’odio, mai con l’intimidazione.</div>
</div>
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<div dir="auto"><strong>Condanniamo con altrettanta nettezza ogni forma di violenza contro le donne,</strong> che sia fisica, psicologica o verbale. Colpire una donna perché sceglie di esporsi pubblicamente, di partecipare, di metterci la faccia, è un fatto ancora più grave e intollerabile.</div>
</div>
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<div dir="auto">Pistoia ha bisogno di una politica più alta, più civile, più umana. E ha bisogno che <strong>tutte le forze politiche, senza distinzione, respingano con decisione questo clima avvelenato.</strong></div>
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<div dir="auto">Per parte nostra, continueremo a difendere una idea di confronto libera, forte e rispettosa, senza cedere alla barbarie&#8221;.</div>
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<div dir="auto"></div>
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<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Sinistra Italiana</strong> &#8220;esprime la più ferma e indignata condanna per le scritte offensive e intimidatorie apparse questa mattina ai danni di Stefania Nesi e della comunità del Partito Democratico.</div>
<div dir="auto">Si tratta di un <strong>episodio grave e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il legittimo confronto politico</strong> e che rappresenta invece un pericoloso scivolamento verso pratiche di odio, intimidazione e degrado del dibattito pubblico. Colpire le persone con insulti e attacchi personali significa tentare di avvelenare il clima democratico e minare le basi della convivenza civile.</div>
<div dir="auto">Riteniamo intollerabile che qualcuno pensi di sostituire il confronto libero e trasparente tra idee con atti vigliacchi compiuti nell’ombra. La politica, quella vera, si fonda sul rispetto, sulla partecipazione e sulla forza delle proposte, non sulla violenza verbale e sulla delegittimazione personale.</div>
<div dir="auto">A Stefania Nesi e a tutte e tutti gli iscritti e i simpatizzanti del Partito Democratico va la <strong>nostra piena solidarietà</strong>. Allo stesso tempo chiediamo che su quanto accaduto venga fatta al più presto chiarezza, individuando i responsabili e assicurandoli alle conseguenze previste dalla legge.</div>
<div dir="auto">Sinistra Italiana ribadisce con forza che non farà mai un passo indietro nella difesa dei valori democratici, del rispetto reciproco e della dignità delle persone. Di fronte a questi episodi, la risposta deve essere una sola: più partecipazione, più confronto, più democrazia&#8221;.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Rifondazione Comunista</strong>, segreteria provinciale: &#8220;Abbiamo detto e ripetuto da settembre che i nostri due obiettivi primari erano riconquistare il Comune di Pistoia a una guida democratica e di sinistra e rientrare in Consiglio comunale con una rappresentanza comunista nell’ambito di un processo unitario. Avevamo anche detto che l’ipotesi delle primarie non ci piace. Perché sono uno strumento del populismo strumentalizzabile da chiunque, perché mortificano il ruolo della politica ed esaltano personalismi che a loro volta schiacciano la partecipazione dei cittadini trasformandoli in tifoserie invece che in soggetti portatori di valori e valorizzati. Il problema non sono i nomi in campo che stimiamo entrambi; il problema è l’invasione degli imbecilli che trovano finalmente un obiettivo per i loro malsani sfoghi: questa volta è toccata a Stefania Nesi essere oggetto di insulti insopportabili. <strong>Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Stefania, raggiunta da una denigrazione a sfondo sessista e minacce.</strong> Tutto questo non rappresenta certo un confronto civile, ma sono gesti vili dello squallido provocatore di turno, che tentano di colpire la dignità della persona. Tutto questo è oggettivamente lontano anni luce dalla nostra pratica politica quotidiana&#8221;</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[Scritte sessiste e minacce di morte contro Stefania Nesi, candidata primarie Pd amministrative Pistoia. Capecchi, sfidante primarie dem: "Gesto infame. Pistoia merita di più". Sindaca Celesti, candidata centrodestra: "Solidarietà a Stefania da parte di tutta la giunta. Gesto vile e vergognoso". Pd: "A Pistoia non c'è spazio per violenza"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Stefania Nesi insultata e minacciata: "Parole che feriscono. Questa è violenza". Giani: "Scritte ignobili e inaccettabili"                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Partito Democratico</tag>
                                    <tag>Stefania Nesi</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:07:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 23:29:14 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Stefania Nesi insultata e minacciata: &quot;Parole che feriscono. Questa è violenza&quot;. Giani: &quot;Scritte ignobili e inaccettabili&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Stefania Nesi insultata e minacciata</focuskw>
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			<media:title type="html">Nesi-Pd-scritte</media:title>
			<media:description type="html">(Foto Fn Stefania Nesi)</media:description>
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                <title>Il Comunale canta con Martina Benedetti: debutta il nuovo inno ufficiale della Pianese</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/nuovo-inno-pianese/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Il mese di aprile si è aperto all&#8217;insegna delle emozioni per i sostenitori della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="81">Pianese</b>. Sabato pomeriggio, nei minuti che hanno preceduto il fischio d&#8217;inizio della <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/samb-arezzo-pianese-campobasso-25-26/">sfida casalinga contro il <strong>Campobasso</strong></a>, gli spalti del Comunale hanno fatto da cornice al debutto assoluto del nuovo inno della formazione bianconera. A dare voce alla composizione, esibendosi direttamente sul prato dell&#8217;impianto, è stata la cantante <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="415">Martina Benedetti</b>, originaria proprio di Piancastagnaio.</p>
<p data-path-to-node="6">Il progetto musicale affonda le sue radici direttamente nel cuore del tifo locale, da cui è scaturita l&#8217;idea originaria. A tradurre in parole l&#8217;attaccamento alla maglia è stato <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="177">Corrado Costa</b>, autore di un testo che rende omaggio non solo alla squadra, ma anche alle radici geografiche della comunità. La produzione e il riarrangiamento del brano portano invece la firma di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="373">Christian Gheno</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">Per la giovane interprete si è trattato di un vero e proprio ritorno a casa, un traguardo denso di significati personali.</p>
<p data-path-to-node="8">&#8220;Mi è stato chiesto di dare voce a questo testo bellissimo, che cita la nostra montagna e il nostro paese – ha spiegato Martina Benedetti –. Per me è stato un grande onore e non potevo assolutamente rifiutare: ringrazio ancora per questa opportunità. Abbiamo registrato tutto molto velocemente a Milano, dove vivo attualmente, insieme a Christian Gheno, che si è occupato della produzione musicale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;impatto con il pubblico amico ha lasciato un segno profondo nella cantante, che non ha nascosto i sentimenti provati durante la performance a bordo campo.</p>
<p data-path-to-node="10">&#8220;Sabato scorso è stata un’emozione fortissima, ho anche pianto – ha confessato l&#8217;artista –. Cantare nel mio paese è già di per sé un onore incredibile, ma farlo sul campo della Pianese è qualcosa che capita una volta nella vita. Vedere tutte quelle facce conosciute, piene di emozione per la partita, che univano le loro voci alla mia è stato davvero indescrivibile. Per me quel campo rappresenta anche l’infanzia: sono nata qui, venivo a vedere le partite con i miei amici. È stato un momento davvero speeciale&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Prima della sfida contro il Campobasso, gli spalti di Piancastagnaio hanno fatto da cornice alla performance: svelato il brano inedito per i colori bianconeri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Grande festa a Piancastagnaio prima del fischio d'inizio: una giovane artista locale esegue un brano inedito dedicato ai colori bianconeri                    ]]>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Us Pianese</tag>
                                                    <place>Siena</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:53:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 15:53:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Grande festa a Piancastagnaio prima del fischio d&#039;inizio: una giovane artista locale esegue un brano inedito dedicato ai colori bianconeri</metadesc>
                        <focuskw>Inno Pianese</focuskw>
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                <title>Castel del Piano, visita istituzionale al nuovo polo sanitario. Giani: &#8220;Un modello per l&#8217;assistenza territoriale&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/sopralluogo-giani-struttura-medica-amiata/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">CASTEL DEL PIANO – La sanità territoriale della provincia di Grosseto si prepara ad accogliere un nuovo e strategico polo di assistenza. Nella mattinata di oggi, martedì <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="170">7 aprile</b>, il presidente della Regione Toscana, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="217">Eugenio Giani</b>, si è recato a Castel del Piano per visionare da vicino il cantiere della nascente <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="314">Casa della Comunità</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">A guidare il sopralluogo all&#8217;interno degli spazi, accanto al governatore, c&#8217;erano la prima cittadina del borgo amiatino, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="121">Cinzia Pieraccini</b>, e il direttore generale dell&#8217;Asl Toscana Sud Est, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="190">Marco Torre</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">Il presidio medico è ormai giunto alle battute finali del suo percorso di realizzazione. L&#8217;edificio è stato oggetto di importanti interventi di rinnovamento e ampliamento e risulta oggi quasi pronto per entrare in funzione e accogliere l&#8217;utenza. Durante il tour mattutino, la delegazione istituzionale ha potuto verificare lo stato dell&#8217;arte dei cantieri e valutare la disposizione degli ambienti.</p>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;infrastruttura giocherà un ruolo cruciale per la popolazione del <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="67">monte Amiata</b>, puntando a creare una rete di assistenza sempre più capillare. A tracciare il bilancio della visita e a delineare le prospettive future della sanità locale è stato lo stesso governatore toscano, che ha evidenziato come l&#8217;opera sia frutto di una stretta intesa con l&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p data-path-to-node="9">&#8220;Si tratta di un presidio fondamentale per la comunità del monte Amiata – ha dichiarato <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="88">Eugenio Giani</b> – che si integra strettamente con l’ospedale, in grado di rafforzare la sanità territoriale e garantire servizi più vicini ai cittadini, in stretta intesa con il Comune. Stamattina ho potuto constatare l&#8217;avanzamento dei lavori e apprezzare la funzionalità degli spazi che saranno presto al servizio del territorio. La nuova struttura potrà fungere da modello anche per altre Case della Comunità&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente della Regione ha ispezionato i cantieri della nascente Casa della Comunità, un presidio strategico ormai prossimo all'apertura ufficiale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il governatore ispeziona le cliniche in costruzione sull'Amiata. Progetto fondamentale ultimato a breve, garantirà salute e cure                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>polo sanitario</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:46:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 15:46:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Il governatore ispeziona le cliniche in costruzione sull&#039;Amiata. Progetto fondamentale ultimato a breve, garantirà salute e cure</metadesc>
                        <focuskw>Giani Castel del Piano</focuskw>
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                <title>Istigazione a delinquere per discriminazione razziale, perquisita l&#8217;abitazione di un 15enne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/primo-piano/istigazione-a-delinquere-per-discriminazione-razziale-perquisita-labitazione-di-un-15enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Blitz della polizia nell&#8217;aretino, dove gli agenti della Digos di Firenze e Arezzo hanno perquisito l&#8217;abitazione di un ragazzo di soli 15 anni, <strong>indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa</strong>. L&#8217;operazione, coordinata dal sostituto procuratore al tribunale per i minorenni di Firenze, Filippo Focardi, è scattata lo scorso 4 aprile a seguito di<strong> un attento monitoraggio del web da parte dell&#8217;Antiterrorismo e dell&#8217;Intelligence interna</strong>. Gli investigatori avevano individuato <strong>un profilo social, riconducibile agli ambienti dell&#8217;estremismo di destra e del suprematismo,</strong> sul quale comparivano contenuti violenti e <strong>messaggi di apprezzamento per la recente aggressione subita da una professoressa per mano di uno studente minorenne.</strong></p>
<p><strong>Le indagini lampo hanno permesso di dare un nome e un volto al titolare del profilo</strong>, rivelando uno spaccato inquietante della vita digitale e privata dell&#8217;adolescente. Dalla perquisizione informatica è emerso un profondo sentimento di odio verso il mondo femminile: nel cellulare del quindicenne è stato rinvenuto un video, girato tra le mura domestiche, in cui <strong>il giovane simulava di accoltellare con ferocia un cuscino utilizzando un grosso coltello da cucina.</strong> Un rituale di violenza che <strong>ha spinto gli inquirenti a sequestrare immediatamente lo smartphone e una Playstation</strong>, dispositivi che saranno ora passati al setaccio dagli esperti informatici per ricostruire la rete di contatti e le influenze del minore.</p>
<p>Oltre ai supporti digitali, gli agenti hanno<strong> rinvenuto e sequestrato materiale cartaceo contenente annotazioni e riferimenti espliciti ad autori di efferati omicidi e attentati terroristici internazionali,</strong> figure spesso idolatrate nelle sottoculture radicali del web. Il materiale è ora al vaglio degli inquirenti per determinare <strong>la reale pericolosità del ragazzo e l&#8217;eventuale coinvolgimento di altre persone. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sul suo profilo social contenuti violenti e messaggi di apprezzamento per l'aggressione alla professoressa di Bergamo: indagini lampo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sul suo profilo social contenuti violenti e messaggi di apprezzamento per l'aggressione alla professoressa di Bergamo: indagini lampo                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>discriminazione razziale</tag>
                                    <tag>indagini</tag>
                                    <tag>pericolosità</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>propaganda e istigazione a delinquere</tag>
                                    <tag>sequestro</tag>
                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:49:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 14:49:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Sul suo profilo social contenuti violenti e messaggi di apprezzamento per l&#039;aggressione alla professoressa di Bergamo: indagini lampo</metadesc>
                        <focuskw>Istigazione a delinquere per discriminazione razziale perquisita l&#039;abitazione di un 15enne</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Bilancio di Pasqua: le mete preferite dagli italiani. Firenze e Lucca tengono alta la bandiera della Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/dati-holidu-destinazioni-viaggi-ponte/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Il ponte pasquale si è appena concluso e, con il rientro alla quotidianità, è tempo di tracciare un bilancio definitivo sulle scelte turistiche degli italiani. Secondo i dati raccolti ed elaborati dal portale <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="230">Holidu.it</b>, le festività di Pasqua e Pasquetta appena trascorse hanno confermato il forte desiderio di viaggiare dei nostri connazionali, divisi tra il fascino delle grandi capitali europee e la riscoperta delle bellezze della penisola.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Il focus sulla Toscana: Firenze e Lucca in classifica</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Guardando alla graduatoria delle trenta mete più ricercate per queste ultime vacanze, la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="143">Toscana</b> si è ritagliata un ruolo di assoluto rilievo. La regina incontrastata della regione si conferma <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="247">Firenze</b>, che si è piazzata in una prestigiosa <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="293">quinta posizione</b> nella classifica generale. Trascorrere le festività nel capoluogo toscano ha richiesto ai viaggiatori un budget medio di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="431">262 euro a notte</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">A tenere alta la bandiera regionale ci ha pensato anche <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="56">Lucca</b>, che si attesta al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="81">sedicesimo posto</b> della graduatoria. La città delle mura ha offerto un&#8217;alternativa turistica altrettanto affascinante ma più accessibile dal punto di vista economico, registrando un prezzo medio di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="278">164 euro</b> per pernottamento.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Il podio e le tendenze generali</b></h3>
<p data-path-to-node="8">Allargando lo sguardo al resto della top 30, il gradino più alto del podio delle preferenze degli italiani spetta a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="148">Roma</b>, dove una notte è costata in media 255 euro. Subito dietro si posiziona la prima destinazione estera: <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="255">Parigi</b>. La capitale francese si prende la medaglia d&#8217;argento e risulta anche la città più cara in assoluto tra quelle in lista, con i suoi <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="394">365 euro</b> a notte. Medaglia di bronzo per <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="435">Napoli</b> (143 euro a notte), seguita al quarto posto dalla spagnola <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="501">Barcellona</b> (353 euro), che precede proprio Firenze.</p>
<p data-path-to-node="9">Scorrendo le altre posizioni, la top 10 si chiude con l&#8217;inserimento di città come Torino, Bari, Palermo, Milano e la località montana di Livigno. Per chi ha cercato il massimo risparmio senza rinunciare al viaggio, la destinazione più economica tra le trenta più ambite è stata la pugliese <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="290">Taranto</b> (quattordicesima assoluta), dove è bastata una media di appena <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="361">91 euro</b> a notte per godersi le festività.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Da Parigi, la più cara con 365 euro a notte, fino a Taranto, la meta più abbordabile della top 30. Ecco quanto hanno speso i nostri connazionali per il pernottamento festivo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dati Holidu per il ponte festivo appena concluso: Roma prima, seguita da Parigi. Firenze al quinto posto, si posiziona bene anche Lucca                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>turismo</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:35:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 14:35:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Dati Holidu per il ponte festivo appena concluso: Roma prima, seguita da Parigi. Firenze al quinto posto, si posiziona bene anche Lucca</metadesc>
                        <focuskw>le mete preferite dagli italiani</focuskw>
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