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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 09:05:57 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Beto - Corriere Toscano</title>
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                <title>Paura a Montescudaio, vettura si ribalta: ventunenne salvata e portata al pronto soccorso</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/auto-si-ribalta-a-montescudaio-ventunenne-soccorsa-dai-vigili-del-fuoco-e-dal-118-riporta-un-politrauma-e-finisce-al-pronto-soccorso-di-cecina/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTESCUDAIO (PI) &#8211; Un&#8217;automobile si è cappottata nel territorio comunale di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="57">Montescudaio</b>, richiedendo l&#8217;intervento tempestivo dei soccorsi sanitari e dei vigili del fuoco.</p>
<p data-path-to-node="1">A bordo del mezzo viaggiava una ragazza di 21 anni. Nonostante il violento impatto e il ribaltamento della vettura, la giovane è rimasta cosciente durante tutte le fasi dei soccorsi. Sul posto sono arrivate l&#8217;automedica di Cecina e un&#8217;ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina per prestare le prime cure sul luogo dell&#8217;incidente.</p>
<p data-path-to-node="2">La ferita è stata successivamente trasportata al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cecina per gli accertamenti del caso, avendo riportato un politrauma.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo le prime cure sul posto, la ferita è stata trasferita d'urgenza al pronto soccorso per gli accertamenti clinici legati al politrauma riportato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Auto si ribalta a Montescudaio: ventunenne soccorsa dai vigili del fuoco e dal 118. Riporta un politrauma e finisce al pronto soccorso di Cecina                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:05:57 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Invadono il bosco senza autorizzazione: rave party a Santa Luce con 2mila giovani</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/invadono-il-bosco-senza-autorizzazione-rave-party-a-santa-luce-con-2mila-giovani/</link>
                <description><![CDATA[<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_p4_">
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="8" aria-posinset="8" aria-label="Messaggio 8 di 8">
<p dir="ltr">PISA – Circa <strong>2mila persone</strong>, per lo più giovani, hanno dato vita a un <strong>rave party a Santa Luce</strong>, sulle colline pisane, iniziato nella serata di sabato 17 ottobre e proseguito per tutta la notte.</p>
<p dir="ltr">Il raduno, <strong>non autorizzato</strong>, si è concentrato in località <strong>Poggio al Pruno</strong>, nell’area della decima pala del parco eolico, in un terreno del demanio regionale gestito dal Comune. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, che durante la notte avevano sentito la musica ad alto volume arrivare dal bosco.</p>
<h3 dir="ltr">Controlli e campo base in paese</h3>
<p dir="ltr">Con il passare delle ore l’afflusso verso la zona è aumentato e sono scattati i controlli sulle strade di accesso. L’obiettivo, come spiegato dall’amministrazione comunale in un aggiornamento diffuso domenica, era monitorare la situazione, gestire la viabilità e <strong>bloccare o far invertire la marcia alle auto in arrivo</strong>. Secondo uno dei partecipanti che ha parlato con le istituzioni, al raduno erano arrivati giovani da diverse regioni italiane e anche dall’estero.</p>
<p dir="ltr">Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia di Stato, Guardia di finanza, vigili del fuoco e i volontari delle <strong>Misericordie</strong>. Il campo base è stato allestito in paese, mentre i pompieri hanno organizzato un presidio più vicino all’area della festa.</p>
<h3 dir="ltr">Zona delimitata e sorvolo con gli elicotteri</h3>
<p dir="ltr">Per tenere sotto controllo la situazione è stata disposta la <strong>delimitazione della zona</strong>, accompagnata dal sorvolo con gli elicotteri, utile sia per seguire dall’alto i movimenti dei partecipanti sia come deterrente.</p>
<p dir="ltr">Fin dalle prime ore della notte anche la sindaca <strong>Giamila Carli</strong>, insieme agli operai comunali e forestali, ha affiancato le forze dell’ordine nella gestione della viabilità e della sicurezza. Nella giornata di domenica la prima cittadina aveva confermato la presenza di circa 2mila persone, spiegando che non si registravano problemi di ordine pubblico né di tipo sanitario.</p>
<h3 dir="ltr">Sgombero complesso e invito alla prudenza</h3>
<p dir="ltr">Lo stesso Comune ha però ammesso che le <strong>operazioni di sgombero</strong> si presentavano particolarmente complesse, annunciando ulteriori aggiornamenti in caso di novità ufficiali e raccomandando prudenza a chi doveva spostarsi nella zona.</p>
<p dir="ltr"><strong>La strada scelta è stata quella del dialogo</strong>, con l’obiettivo di convincere i partecipanti ad andarsene spontaneamente. Già domenica una trentina di mezzi aveva lasciato il rave party a Santa Luce, mentre altri ragazzi si erano allontanati a piedi. Chi usciva dall’area veniva identificato dalle forze dell’ordine.</p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Festa abusiva nel bosco di Poggio al Pruno dalla sera di sabato, zona delimitata e sorvolo degli elicotteri per tenere sotto controllo l’area]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rave party a Santa Luce: cosa sappiamo del raduno abusivo e come sono intervenute le forze dell’ordine                    ]]>
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                                    <tag>rave party</tag>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:50:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 10:50:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pistoiese inarrestabile: ottava meraviglia. Follonica Gavorrano e Prato, è pari al vertice</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/risultati-serie-d-squadre-toscane-ottava-giornata/</link>
                <description><![CDATA[<p>Si è conclusa l&#8217;<strong>ottava</strong><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17"> giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p data-path-to-node="0">Continua il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="12">periodo d&#8217;oro</b> della Pistoiese, che sa solo vincere e, nei minuti di recupero, grazie al gol di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="107">Firenzioli</i> piega il Pavia, conquistando l&#8217;ottava vittoria consecutiva in altrettante giornate, con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="206">19 gol fatti e 1 subito</i>, a più 5 dalla Pro Patria seconda in classifica.</p>
<p data-path-to-node="1">D&#8217;altro canto, il Pontedera di mister <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="38">Giannini</i> non dà seguito alla prima vittoria stagionale nel turno infrasettimanale esterno contro il Tropical Coriano e cede il passo al Crema, perdendo 4 a 1 in trasferta. Dopo un primo tempo equilibrato, i granata subiscono quattro gol nel primo quarto d&#8217;ora della ripresa con le reti di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="327">Recino, Lucchini, Pessolani</i> e ancora <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="364">Recino</i>; a niente serve il gol della bandiera granata di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="420">Ortolini</i>, con il Pontedera ancora <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="454">ultimo in classifica</b> al pari dell&#8217;Arconatese a quota 3 punti in otto giornate.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p data-path-to-node="0">Finisce in <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="11">parità</b> lo scontro tra le prime due della classe, Follonica Gavorrano e Prato: succede tutto nella ripresa. Ad aprire le marcature sono i padroni di casa con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="168">Pino</i>; due giri di lancette più tardi la recupera subito la capolista Prato con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="247">Pucci</i>, e lo scontro al vertice tra le due toscane termina <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="305">1-1</i>, con il Prato a quota 18 e il Follonica Gavorrano a 16.</p>
<p data-path-to-node="1">A quota 14 punti ci sono il Seravezza Pozzi, reduce dal pareggio esterno a reti bianche con il Rondinella Marzocco, e la Lucchese, che sempre in trasferta cede il passo al Sasso Marconi per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="190">2-0</i>. A quota 13, sconfitta esterna per il Siena che al Libero Liberati perde per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="271">2-1</i> con la Nuova Ternana: gli umbri passano sul doppio vantaggio nel primo tempo con <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="356">Barbini</i> e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">Marino</i>, in apertura di ripresa <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="397">Ciofi</i> accorcia le distanze ma non basta, e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="440">Le Fere</i> si avvicinano ai bianconeri a quota 12.</p>
<p data-path-to-node="2">A pari punti con i bianconeri c&#8217;è anche il Tau Altopascio, reduce dalla sconfitta esterna col San Donato Tavernelle firmata da <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="127">Giastri</i> all&#8217;ora di gioco. A quota 12, ex aequo con la Nuova Ternana, c&#8217;è lo Scandicci, che perde di misura con il Terranuova Traiana; quest&#8217;ultimo raggiunge proprio i biancazzurri grazie al gol di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="324">Bruni</i>. Sempre con gli stessi punti, il Flaminia Civitacastellana recupera il gol iniziale del Mezzolara siglato da <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="439">Fabbri</i> e, con <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="453">Polidori</i> nella ripresa, conquista un punto prezioso.</p>
<p data-path-to-node="3">Con la vittoria a Ghivizzano contro il Ghiviborgo (fermo a quota 2 punti e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="75">ultimo in classifica</b>), l&#8217;Aquila Montevarchi respira ed esce dalla zona playout grazie all&#8217;exploit nel secondo tempo firmato da <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="202">Bocci, Nannini</i> e <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="219">Kondaj</i>. Lo scontro salvezza tra Grassina e Progresso se lo aggiudicano i padroni di casa di misura grazie al gol di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="335">Simoni</i> nel finale, permettendo ai rossoverdi di arrivare a quota 6 e di staccare di 3 punti proprio il Progresso, che resta in <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="462">zona retrocessione</b> a quota 3.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giornata difficile per Lucchese, Siena e Tau Altopascio, mentre l'Aquila Montevarchi e il Grassina conquistano punti salvezza pesanti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ottava vittoria consecutiva per la Pistoiese. Nel girone E il big match Follonica Gavorrano-Prato termina 1-1, rallentano Siena e Lucchese                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:30:05 +0200</pubDate>
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                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Ospedale Meyer, l&#8217;Allergologia traduce la ricerca scientifica in un linguaggio accessibile per i pazienti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/irccs-meyer-ricerca-chiara-famiglie-associazioni-pazienti/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; I risultati della ricerca scientifica si aprono alle famiglie e ai cittadini grazie a una nuova iniziativa avviata nel reparto di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="130">Allergologia dell&#8217;Ospedale Pediatrico Meyer</b>. Il progetto, sviluppato in stretta sinergia tra i medici ricercatori e le associazioni dei pazienti, traduce i lavori scientifici in un linguaggio chiaro e accessibile, seguendo gli standard etici e normativi internazionali previsti per la divulgazione sanitaria.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;iniziativa vede la collaborazione attiva di quattro realtà associative che affiancano storicamente il centro ospedaliero: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="124">Cibo Amico Allergie alimentari ed Anafilassi</b>, l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="172">Associazione Nazionale APS Respiriamo Insieme</b>, l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="221">Associazione Ricerca e Cura dell&#8217;Orticaria (Arco)</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="273">Occhio Al Sole</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Il meccanismo di lavoro si basa sulla redazione di sintesi orientate al grande pubblico, modellate sulle linee guida europee per la divulgazione dei dati clinici (<i data-path-to-node="2" data-index-in-node="163">Good Lay Summary Practice</i>). L&#8217;obiettivo è spiegare in modo trasparente e basato sui fatti le ragioni di uno studio, i traguardi raggiunti e le ricadute pratiche per chi convive con patologie allergiche. La fase di avvio ha interessato la produzione di materiali informativi relativi alle pubblicazioni del 2025, focalizzati su diagnosi, gestione clinica e sperimentazioni, resi disponibili anche in formato digitale e in più lingue per rispondere alle esigenze delle famiglie straniere.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;elemento qualificante dell&#8217;esperienza risiede nella partecipazione diretta dei pazienti e delle famiglie, che contribuiscono alla stesura e alla verifica dei contenuti affiancati al rigore dei ricercatori. Il modello rientra nelle attività di coinvolgimento pubblico portate avanti dall&#8217;Irccs Meyer tramite la SODs Coordinamento Ricerca e la SOSD Comunicazione e relazione con l&#8217;utenza, in collaborazione con il Gruppo Partecipazione e Ricerca del Comitato di Partecipazione aziendale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Fondamentale la sinergia con quattro associazioni di pazienti, coinvolte attivamente nella stesura e verifica dei materiali informativi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[All'Ospedale Meyer di Firenze la ricerca scientifica in Allergologia diventa a misura di famiglia grazie a sintesi chiare e multilingue                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 09:15:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 09:15:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>All&#039;Ospedale Meyer di Firenze la ricerca scientifica in Allergologia diventa a misura di famiglia grazie a sintesi chiare e multilingue</metadesc>
                        <focuskw>Ospedale Pediatrico Meyer Firenze</focuskw>
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                <title>L&#8217;allarme di Confcooperative per i lupi: &#8220;Servono stalle protette e riconversione delle razze ovine&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/lallarme-di-confcooperative-per-i-lupi-servono-stalle-protette-e-riconversione-delle-razze-ovine/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;Non possiamo affrontare il problema delle predazioni con le sole recinzioni e con i rimborsi dei danni. Servono interventi strutturali che mettano gli allevatori nelle condizioni di continuare a lavorare, garantendo redditività alle imprese e futuro ai territori rurali della Toscana”. È l’appello lanciato da <strong>Luciano Nucci, presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca Toscana</strong>, che chiede alla Regione <strong>una strategia concreta per contrastare gli effetti della presenza dei predatori sugli allevamenti, in particolare ovicaprini.</strong></p>
<p>“Le misure di prevenzione tradizionali possono funzionare in determinate situazioni, ma non sempre sono sufficienti a proteggere gli animali dal lupo. Per questo &#8211; dice Nucci &#8211; chiediamo alla Regione Toscana di sostenere i<strong>nvestimenti per rendere le stalle più sicure e accompagnare gli allevatori nella riconversione o nell’integrazione delle razze ovine</strong>, favorendo, dove le condizioni aziendali lo consentano, il passaggio dalla razza Sarda alla Lacaune”.</p>
<p>“Questa razza, oltre a prestarsi a sistemi di allevamento stanziali o semistanziali, con la possibilità di ricoverare gli animali in strutture protette nei periodi più critici, offre interessanti prospettive per <strong>la produzione di latte, la resa casearia e la meccanizzazione del lavoro</strong>. Quest’ultimo aspetto &#8211; aggiunge Nucci &#8211; potrebbe poi <strong>contribuire ad arginare l’abbandono pressochè totale e inarrestabile di questa professione, incoraggiando le giovani generazioni a intraprendere questa attività</strong>”.</p>
<p>“Questa transizione richiede contributi specifici per l’acquisto dei capi e l’ammodernamento delle stalle, oltre a un adeguato accompagnamento tecnico. Non tutte le aziende possono adottare lo stesso modello, ma <strong>è necessario offrire agli allevatori alternative concrete.</strong> Investire in sistemi di allevamento più adatti alle caratteristiche delle singole imprese &#8211; spiega il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca &#8211; significa ridurre l’esposizione alle predazioni e, allo stesso tempo, <strong>migliorare l’efficienza produttiva e alleggerire il carico di lavoro</strong>”.</p>
<p>“Dobbiamo legare la difesa degli allevamenti anche al recupero dei terreni incolti, incentivando la coltivazione di foraggi aziendali e la valorizzazione dei prati-pascolo. Mantenere attive le aziende zootecniche significa presidiare le aree interne, collinari e montane, <strong>contrastare l’abbandono e contribuire alla manutenzione del paesaggio e alla prevenzione del dissesto idrogeologico</strong>. Quando chiude un allevamento &#8211; ricorda Nucci &#8211; il territorio perde molto più di un’attività economica: si indebolisce un presidio sociale e ambientale fondamentale, anche per filiere di qualità come quella del <strong>Pecorino Toscano Dop</strong>”.</p>
<p>“Accanto agli investimenti per la prevenzione, servono <strong>rimborsi rapidi ed equi dei danni diretti e indiretti, accordi di filiera che garantiscano prezzi del latte coerenti con i costi reali di produzione,</strong> sostegno alla digitalizzazione delle stalle e all’autonomia energetica. Occorre inoltre riconoscere il valore ambientale e sociale di chi continua a lavorare nelle zone svantaggiate. Gli allevatori non chiedono assistenzialismo &#8211; conclude il presidente di <strong>Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana</strong> &#8211; ma strumenti per restare sul mercato e continuare a svolgere il proprio ruolo. Proteggere gli allevamenti dalle predazioni significa anche <strong>difendere il futuro delle comunità rurali toscane</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per il presidente del settore agroalimentare e pesca Luciano Nucci non sono sufficienti le misure di prevenziomne tradizionali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Per il presidente del settore agroalimentare e pesca Luciano Nucci non sono sufficienti le misure di prevenziomne tradizionali                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Luciano Nucci</tag>
                                    <tag>lupi</tag>
                                    <tag>razze ovine</tag>
                                    <tag>recinzioni</tag>
                                    <tag>stalle protette</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 07:27:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 07:27:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Baseball, quarant&#8217;anni fa il primo scudetto della storia del Bbc Grosseto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/sport/baseball-quarantanni-fa-il-primo-scudetto-della-storia-del-bbc-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; <strong>Il 19 ottobre 1986 il Grohe Bbc Grosseto conquistava il primo scudetto della sua storia,</strong> superando i Pirati di Rimini per 7 a 2 nella decisiva gara 7. Alle 18,36 di quella domenica, la squadra guidata dal manager <strong>Vic Luciani</strong> regalava alla città un successo indimenticabile, accolto con entusiasmo dalle migliaia di tifosi che avevano seguito i biancorossi in trasferta e da un’intera comunità pronta a festeggiare il ritorno dei propri campioni.</p>
<p><strong>A quarant’anni di distanza, Grosseto ricorda una delle pagine più significative della propria storia sportiva</strong>. “Quello scudetto rappresenta molto più di una vittoria – dichiara <strong>il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna</strong> –. È il simbolo di una città che ha saputo riconoscersi nella propria squadra, condividendone sacrifici, passione e successi. Un’impresa che appartiene alla memoria collettiva di Grosseto e che ancora oggi ci rende orgogliosi della nostra tradizione sportiva”.</p>
<p><strong>Un legame, quello tra Grosseto e il baseball, che ha contribuito a rendere la città un punto di riferimento nazionale per questa disciplina</strong>, come ricordato anche dal presidente della Federazione Italiana Baseball Softball, Marco Mazzieri, nel suo messaggio dedicato alla ricorrenza.</p>
<p>“Celebrare questo anniversario significa rendere omaggio ai protagonisti di una stagione straordinaria e ricordare quanto lo sport sia parte integrante dell’identità grossetana – sottolinea <strong>l’assessore allo sport Fabrizio Rossi</strong> –. Il nostro territorio custodisce una tradizione importante, che merita di essere valorizzata e trasmessa alle nuove generazioni”.</p>
<p>Proprio con l’obiettivo di mantenere viva questa memoria, il prossimo 30 ottobre alle 17, nella sala consiliare del Comune, si terrà <strong>un incontro celebrativo aperto alla cittadinanza, durante il quale saranno ripercorsi i momenti di quella storica vittoria attraverso filmati d’epoca, fotografie, cimeli e testimonianze dei protagonisti.</strong></p>
<p>“Ricordare quella straordinaria impresa significa anche trasmettere ai più giovani la passione che allora coinvolgeva un’intera città – aggiunge <strong>la consigliera comunale Olga Ciaramella</strong> –. L’auspicio è che questo anniversario possa contribuire ad avvicinare nuove generazioni al baseball, sostenendo il lavoro delle società sportive che ogni giorno si impegnano nella formazione e nella crescita dei ragazzi”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il 30 ottobre in Comune un incontro celebrativo aperto durante il quale saranno ripercorsi i momenti di quella storica vittoria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il 30 ottobre in Comune un incontro celebrativo aperto durante il quale saranno ripercorsi i momenti di quella storica vittoria                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>assessore allo sport</tag>
                                    <tag>baseball</tag>
                                    <tag>Bbc Grosseto</tag>
                                    <tag>Fabrizio Rossi</tag>
                                    <tag>Olga Ciaramella</tag>
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                                    <tag>Vic Luciani</tag>
                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 06:54:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 19 Oct 2026 06:54:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Il 30 ottobre in Comune un incontro celebrativo aperto durante il quale saranno ripercorsi i momenti di quella storica vittoria</metadesc>
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                <title>Arezzo, trionfo a Marassi: battuta la Sampdoria</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/arezzo-trionfo-a-marassi-battuta-la-sampdoria/</link>
                <description><![CDATA[<p>Sampdoria &#8211; Arezzo 1-2</p>
<p><strong>SAMPDORIA</strong>: Vindahl, Di Pardo (31’st Mbabu), Ravanelli (38’st G.Ferrari), Delli Carri, Cicconi, Henderson (16’st Depaoli), Abildgaard, Makoumbou (31’st Karamoh), Verschaeren, Lauritsen (16’st Tutino), Begic. A disposizione: Krastev, Massolo, Gartenmann, A.Ferrari. All. Corradi.<br />
<strong>AREZZO</strong>: Nunziante, Renzi, Gilli, Coppolaro, Righetti (25’st Cagnano), Eklu (25’st Ionita), Chierico (18’st Iaccarino), Sala, Arena (35’st Pattarello), Cerri (18’st Mancuso), Tavernelli. A disposizione: Seculin, Martinez, Leone, Mancini, Manes, Cianci. All. Bucchi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Colombo di Como (Mastrodonato di Molfetta e Russo di Nichelino)<br />
<strong>RETI</strong>: 8’ pt Henderson, 14’pt Arena, 15’st Chierico<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Henderson, Chierico, Eklu, Corradi, Begic, Bucchi</p>
<p>GENOVA –<strong> L’Arezzo espugna Marassi e firma un’impresa </strong>di prestigio.</p>
<p>Davanti a circa 1500 tifosi amaranto arrivati in Liguria, la squadra di Cristian Bucchi supera in rimonta la Sampdoria per 2-1 al termine di una prestazione di grande personalità, qualità e organizzazione. <strong>Dopo l’iniziale vantaggio blucerchiato firmato Henderson, gli amaranto reagiscono immediatamente con Arena e completano la rimonta nella ripresa grazie a uno splendido destro di Chierico.</strong></p>
<p>Una vittoria meritata, costruita attraverso un primo tempo giocato con coraggio e una ripresa dominata sul piano dell’intensità e delle occasioni. A rendere ancora più speciale la serata di Genova, il caloroso sostegno del popolo amaranto, protagonista sugli spalti dall’inizio alla fine. La serata di Marassi si apre sotto una pioggia insistente, ma il terreno di gioco regge bene e consente alle due squadre di affrontarsi senza particolari problemi. Prima del fischio d’inizio, lo stadio tributa <strong>un lungo applauso a Fabio Bazzani, protagonista del giro di campo organizzato per gli ottant’anni della Sampdoria.</strong> L’ex attaccante riceve il saluto anche del settore aretino, dove il suo ricordo è ancora vivo grazie alla stagione vissuta in amaranto nel 1999-2000.</p>
<p>Mister Bucchi deve rinunciare dal primo minuto a Ionita, alle prese con un problema alla schiena. In mezzo al campo trova spazio Eklu, schierato titolare per la prima volta, mentre nel reparto offensivo il tecnico amaranto si affida a Cerri e Arena. L’avvio dell’Arezzo è positivo, ma al primo vero affondo la Sampdoria passa in vantaggio. <strong>Dopo otto minuti Begic mette al centro un pallone teso dalla corsia sinistra che attraversa tutta l’area e raggiunge Henderson sul secondo palo</strong>: il centrocampista blucerchiato controlla e deposita in rete per l’1-0. La reazione amaranto non tarda ad arrivare. <strong>Dopo un buon approccio alla gara e alcuni segnali incoraggianti in fase di costruzione, la squadra di Bucchi trova il pareggio al 14′.</strong> Arena lascia partire una conclusione potente dalla distanza che sorprende Vindahl: il portiere doriano non trattiene e il pallone termina in fondo alla rete per l’1-1. Per l’attaccante amaranto si tratta del primo centro stagionale. L’Arezzo, rinfrancato dal gol, continua a spingere e sfiora addirittura il sorpasso al 19′. Tavernelli mette in mezzo un cross insidioso, Cerri sfiora la sfera quel tanto che basta per metterla fuori tempo ai difensori, ma Eklu arriva con un attimo di ritardo sul secondo palo e l’occasione sfuma. Con il passare dei minuti gli amaranto prendono fiducia e mostrano buona organizzazione. <strong>La Sampdoria fatica a trovare spazi, mentre gli uomini di Bucchi si rendono pericolosi soprattutto nelle ripartenze.</strong> Al 39′ Chierico guida una veloce transizione offensiva che coinvolge Sala e Tavernelli: quest’ultimo si libera alla conclusione, ma il tiro è troppo centrale e Vindahl blocca senza problemi. Pochi minuti più tardi arriva un’altra ripartenza costruita con qualità dagli amaranto. Ancora Chierico è il punto di partenza dell’azione, con Sala che questa volta decide di concludere personalmente dal limite dell’area, trovando però ancora la risposta del portiere blucerchiato. Dopo un solo minuto di recupero si chiude una prima frazione intensa e piacevole.</p>
<p><strong>L’Arezzo, ordinato e intraprendente, tiene testa alla Sampdoria e va al riposo sull’1-1</strong> con la sensazione di aver creato le occasioni più pericolose dopo il pareggio di Arena.</p>
<p><strong> A inizio ripresa né Bucchi né Corradi modificano i rispettivi schieramenti,</strong> confermando in campo gli stessi protagonisti che avevano chiuso il primo tempo sull’1-1. L’Arezzo rientra dagli spogliatoi con grande determinazione e prende progressivamente il controllo della gara. Sulla corsia di destra il tandem formato da Arna e Renz mette costantemente in difficoltà la retroguardia blucerchiata: le sovrapposizioni del terzino aprono spazi importanti e generano diverse situazioni pericolose, anche se gli amaranto non riescono a concretizzare gli ottimi traversoni prodotti dal fondo. La pressione degli uomini di Bucchi viene premiata al 14′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Righetti, la difesa della Sampdoria allontana soltanto parzialmente il pallone. Chierico si avventa sulla respinta e, dal limite dell’area, lascia partire una conclusione violentissima di destro che si insacca sotto l’incrocio dei pali, senza lasciare scampo a Vindahl. <strong>Un autentico capolavoro che vale il 2-1 amaranto. La rete scatena l’entusiasmo dei circa 1500 tifosi arrivati da Arezzo, che fanno sentire tutto il loro sostegno con un’esultanza fragorosa</strong>. Per Chierico si tratta del primo gol stagionale, impreziosito da una giocata di altissimo livello che corona una prestazione fino a quel momento già eccellente.</p>
<p><strong>C’è tempo anche per un gol annullato a Pattarello e un palo clamoroso di Sala</strong>. Sponda Samp piovono fischi e fumogeni, lato opposto è delirio amaranto.</p>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 23:12:00 +0200</pubDate>
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                <title>Pallavolo A1 femminile, il derby di Firenze è (ancora) della Savino Del Bene</title>
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                <description><![CDATA[<p>Savino Del Bene Volley – Il Bisonte Firenze: 3-0 (25-9, 25-21, 25-23)</p>
<p><strong>SAVINO DEL BENE VOLLEY</strong>: Eze, Van Ryk 16, Skinner 13, Sirressi (L2) n.e., D&#8217;Odorico, Van Hecke n.e., Aleksic 10, Bosetti 9, Ognjenovic 4, Armini (L1), Graziani 5., Nwakalor n.e., Bergmann, Alberti n.e.. All. Gaspari<br />
<strong>IL BISONTE FIRENZE</strong>: Acciarri, Negretti (L1), Zojzi 1, Cugno 2, Boldini 1, Fanfani (L2) n.e., Milosic 4, Tanase 12, Caruso 5, Agrifoglio, Baird 7, Lokhmanchuk 2, Damaske n.e.. All. Orefice<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Alessandro Rossi &#8211; Andrea Clemente</p>
<p>FIRENZE &#8211; <strong>Il derby fiorentino è ancora della Savino Del Bene Volley</strong>. La squadra di coach Gaspari si impone in tre parziali contro Il Bisonte Firenze, centra il primo successo stagionale al Pala BigMat e conferma il trend positivo dopo la vittoria nel turno infrasettimanale contro Macerata.</p>
<p><strong>Il primo set</strong> è sin da subito guidato dalle padrone di casa, capaci di esprimersi su ottimi livelli offensivi con Van Ryk e Skinner (25-9). Nella seconda frazione Maja e compagne subiscono inizialmente il gioco delle fiorentine, prima di mettere la freccia a metà parziale  e concludendo in proprio favore trascinate dalla propria opposta (25-21). La battaglia si accende invece nel terzo set con le ospiti che provano a stare al passo della Savino Del Bene Volley sino alle battute finali: il primo tempo di Graziani sigilla l&#8217;incontro (25-23).</p>
<p>L&#8217;Mvp dell&#8217;incontro è stata la schiacciatrice statunitense Avery Skinner, con 13 punti all&#8217;attivo e il 56% in attacco. In doppia cifra, per le scandiccesi, anche la Top Scorer Van Ryk (16) e Aleksic (10, 4 muri). Per le ospiti, si segnalano i 12 punti di Tanase, seguita da Baird (7) e Caruso (5).</p>
<p><strong>La Savino Del Bene Volley costruisce il suo successo sulle ottime percentuali in attacco</strong> (55% di efficienza contro il 32% ospite) e una migliore positività in ricezione (85%-71%). Inoltre, le biancoblù hanno realizzato un maggior numero di muri vincenti (7-2) mentre le due formazioni hanno servito con la stessa intensità (3-3).</p>
<p>Arrivato il primo successo tra le mura del <strong>Pala BigMat</strong>, Maja e compagne si prepareranno per giocarsi il primo trofeo stagionale. Sabato 24 ottobre, al PalaFlorio di Bari, andrà in scena la Finale di SuperCoppa Italiana che vedrà le biancoblù contrapposte alle Campionesse d&#8217;Italia della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano.</p>
<p>Per il trentatreesimo derby fiorentino di serie A, <strong>coach Gaspari</strong> sceglie il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Van Ryk come opposta, le schiacciatrici Bosetti e Skinner con al centro il duo Aleksic-Nwakalor. Il libero è Martina Armini.<br />
<strong>Il Bisonte Firenze</strong> scende in campo con la diagonale Boldini-Cugno, in banda Tanase insieme a Baird mentre al centro la coppia Caruso e Milosic. Il libero è Negretti.</p>
<p><strong>Set 1</strong> Di marca Savino Del Bene Volley la prima parte di set, con le biancoblù capaci di creare distanza grazie alle conclusioni di Skinner e Bosetti (11-6). Il turno al servizio di Van Ryk aumenta ancora il gap tra le formazioni (17-7). Sul finale di parziale la squadra di Gaspari chiude con autorità grazie al mani-out di Van Ryk (25-9).<br />
<strong>Set 2</strong> Nonostante  Maja e compagne siano costrette a rincorrere in avvio (5-7), la Savino Del Bene Volley riesce a mettere la freccia con Graziani (10-9). L&#8217;errore in attacco di Tanase porta le padrone di casa a +3 (16-13), in scia sempre con la propria opposta (21-17). Nella fase finale è ancora Van Ryk ha sigillare il set: la sua pipe vale il 25-21.<br />
<strong>Set 3 </strong>Riprende con lo stesso ritmo la Savino Del Bene Volley, in vantaggio sin dai primi scambi (10-8). Si rifà sotto Il Bisonte Firenze e coach Gaspari interrompe il gioco sull&#8217;11-12. Continua la formazione ospite a mettere pressione con Caruso (14-16) ma risponde presente la compagine scandiccese, portandosi avanti con Aleksic (19-18). Giocato punto su punto la fase finale del set, con Graziani che chiude il match per il 25-23.</p>
<p><strong>Così coach Gaspari post-partita</strong>: “La squadra, come dico dall&#8217;inizio della stagione, ha bisogno di tempo. Le ragazze stanno lavorando con molta attenzione ai dettagli, soprattutto sul fondamentale che è stato il nostro problema da quando ci siamo uniti, ovvero battuta, muro-difesa. Sulla battuta, dopo le prime due gare, nelle quali la gestione dell&#8217;errore è stata al limite della perfezione ma non è bastata, abbiamo deciso di prenderci qualche rischio in più. Sul finale dei set, però, ne abbiamo presi un po&#8217; troppi, perché non si trattava di battute forzate. <strong>Sul muro-difesa invece, sto vedendo la squadra come la voglio. Le ragazze stanno lavorando tanto su questo aspetto e lo stanno facendo bene</strong>. È chiaro che, in un inizio di stagione così complicato, devo cercare di dare continuità a un nucleo per acquisire delle sicurezze, senza creare ulteriori incertezze e situazioni di gioco diverse. Tutte le atlete comunque stanno lavorando con grande qualità e lo vedrete nel tempo, nel periodo che verrà, il roster che ho a disposizione. Abbiamo offerto una prova solidissima in side-out, come in tutte e tre le partite precedenti, ma anche una prestazione molto concreta a muro-difesa da parte di tutte. La vera nota positiva, secondo me, è stata la coralità che ci ha contraddistinto oggi. <strong>Non eravamo delle &#8216;capre&#8217; due settimane fa e adesso non dobbiamo commettere l&#8217;errore contrario</strong>, perché, a mio avviso, c&#8217;è ancora tanto lavoro da fare. <strong>La squadra però, ha recepito il messaggio, che è quello di imparare a soffrire per poi ritrovarci di fronte alle situazioni con maggiore lucidità”. </strong></p>
<p>Sull&#8217;altro fronte parla coach Orefice: “Avere più soluzioni tattiche contro una squadra come Scandicci ci avrebbe aiutato molto, ma innanzitutto voglio fare i complimenti ad Alice Tanase, che ha giocato una grande partita. Abbiamo fatto fatica perché siamo state troppo poco coraggiose in battuta: dai nove metri siamo state troppo morbide e contro squadre di questo livello, con un’alzatrice come Ognjenović che può giocare palla in testa, tutto questo si paga.<strong> Avevo chiesto alle ragazze di rischiare di più fin dal servizio, ma un po’ la tensione, un po’ il fatto del derby, abbiamo cominciato a fare troppi error</strong>i<strong>, e ce li siamo portati dietro</strong>. Dal secondo set abbiamo iniziato a spingere un po’ di più, e sono stato contento di vedere qualcosa di meglio e anche la progressione nel punteggio: sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, e ora dobbiamo lavorare tanto perché c’è solo da migliorare”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Primo successo stagionale al Pala BigMat per il sestetto di Gaspari che parte fortissimo poi contiene il ritorno del Bisonte]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 22:51:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 22:52:19 +0200</modDate>
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                <title>Il Como passa al Franchi: 1-3 a una Fiorentina sempre più in crisi</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Seconda sconfitta consecutiva per la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="37">Fiorentina</b> e quinta in stagione per la squadra di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">Vanoli</b>, che perde <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="105">1-3</i> contro il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="119">Como</b> di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="127">Cesc Fàbregas</b>. Nella prima frazione è la Fiorentina a partire bene, ma subisce un uno-due micidiale del Como prima con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="104">Liberali</b> e poi con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="123">Nico Paz</b> che, nel giro di due minuti tra il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="167">trentatreesimo</i> e il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="187">trentacinquesimo</i>, portano i lariani sul doppio vantaggio. La reazione della Fiorentina arriva subito con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="298">Pongracic</b>, che accorcia le distanze, e all&#8217;ultimo pallone del primo tempo la pareggia pure, sempre con Pongracic (gol annullato per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="436">fuorigioco</b>). Nella ripresa, nel momento migliore della Fiorentina, arriva il tris per i lariani con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="87">Douvikas</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Fiorentina</b> arriva alla sfida casalinga contro il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="52">Como</b> reduce dalla sconfitta per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="84">2-1</i> subita contro il Genoa al Ferraris, e non naviga in acque tranquille, occupando la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="171">diciassettesima posizione</b> a quota <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="205">4 punti</i> a ex aequo con Monza, Parma, Udinese e Genoa. Il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Como</b>, invece, è reduce dallo <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="32">0-0</i> casalingo al Sinigaglia contro la Roma di Gasperini e occupa l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="99">ottava posizione</b> con <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="120">11 punti</i>, al pari della Juventus.</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della gara è di marca viola: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="48">Gonçalves</b> lancia <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="65">Njie</b> a campo aperto, ma <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="89">Kempf</b> è attento e mette in angolo. La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="127">Fiorentina</b> è ancora pericolosa sempre con Gonçalves, che serve <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="190">Fagioli</b>; quest&#8217;ultimo va alla conclusione dal centro dell&#8217;area, ma il tiro termina fuori con una deviazione. Dopo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="304">tredici minuti</i> di gioco, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="329">Fàbregas</b> è già costretto a effettuare la prima sostituzione a causa di un problema fisico per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="423">Chalobah</b>, sostituito da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="447">Ramon</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">La prima occasione per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="26">Como</b> arriva dopo un passaggio errato di Gonçalves che, nella sua metà campo, consegna palla a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="120">Da Cunha</b>; il giocatore va alla conclusione da fuori area, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="181">De Gea</b> è attento e mette in angolo. Sugli sviluppi del corner si registra una doppia occasione per il Como: cross di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="298">Milla</b> e colpo di testa di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="324">Douvikas</b> che impegna De Gea, bravo a respingere il tiro. Sul pallone vagante arriva <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="408">Liberali</b>, che però stringe troppo la conclusione. La risposta viola non tarda ad arrivare con una sponda di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="516">Pellegrino</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="531">Ndour</b>, il quale serve in area Gonçalves, che conclude addosso a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="595">Butez</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">diciannovesimo minuto</i> Liberali serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="40">Nico Paz</b>, che si libera per il tiro: la palla finisce fuori con una deviazione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="122">Dragusin</b>. Il Como è ancora pericoloso con un cross di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="176">Smolcic</b> verso <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="190">Caqueret</b>, che non colpisce bene la sfera. In un&#8217;azione simile dei lariani, Caqueret effettua un cross verso Nico Paz, il quale impegna De Gea di testa.</p>
<p data-path-to-node="4">Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">trentesimo</i> si registra un&#8217;occasione per la Fiorentina: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="58">Mastantuono</b> serve Pellegrino, che non riesce a dare forza al tiro, e Butez se la ritrova tra le mani. Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="163">minuto trentadue</i> il Como passa in vantaggio con Liberali che, alla prima partita da titolare, non perdona: servito da Caqueret, controlla e calcia di sinistro a giro sul secondo palo (<i data-path-to-node="4" data-index-in-node="347">0-1</i>). Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="356">trentacinquesimo</i> il Como raddoppia con Nico Paz, che di testa, sul cross perfetto di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="441">Valle</b>, porta gli ospiti sul doppio vantaggio (<i data-path-to-node="4" data-index-in-node="487">0-2</i>).</p>
<p data-path-to-node="5">Al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="3">minuto quarantadue</i> la Fiorentina riapre la partita con <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="58">Pongracic</b> che, dopo un batti e ribatti nell&#8217;area di rigore del Como, accorcia le distanze (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="149">1-2</i>). In chiusura di primo tempo arriva persino il pareggio della viola, sempre con Pongracic: punizione di Mastantuono che trova il compagno, il quale di destro batte ancora Butez. Il gol del pareggio, tuttavia, viene annullato per una <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="386">posizione di fuorigioco</b> dello stesso Pongracic.</p>
<p data-path-to-node="1">Cambio nel <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="11">Como</b> all&#8217;intervallo: entra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="38">Kaiki</b> per l&#8217;ammonito <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="59">Valle</b>. La prima grande occasione della seconda frazione di gioco è per la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="133">Fiorentina</b>, con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="149">Fagioli</b> che lancia <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="168">Njie</b> in campo aperto; quest&#8217;ultimo anticipa l&#8217;uscita di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="224">Butez</b> ma colpisce solo l&#8217;esterno della rete. La Fiorentina è ancora pericolosa: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="304">Ndour</b> vince un contrasto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="333">Milla</b> e serve Fagioli, il quale restituisce palla a Ndour che libera il tiro, ma Butez è attento e blocca.</p>
<p data-path-to-node="2">Al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">minuto cinquantasei</i> il Como cala il tris con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="48">Douvikas</b>: contropiede dei lariani avviato da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="93">Liberali</b>, che serve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="113">Nico Paz</b>; quest&#8217;ultimo ha campo e serve Douvikas, che punta <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="173">Dragusin</b>, libera il destro e batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="208">De Gea</b>, il quale poteva fare di più in questa circostanza. Il Como si spinge ancora in avanti: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="303">Caqueret</b> vince un contrasto con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="335">Mastantuono</b> e va alla conclusione dal limite dell&#8217;area, De Gea respinge e sul pallone si avventa Liberali, che mette fuori.</p>
<p data-path-to-node="3">Nuovo cambio per il Como: esce Nico Paz — autore di un gol e di un assist — ed entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="85">Perrone</b>. Cambia anche la Fiorentina, con gli ingressi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="142">Valdepeñas</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="155">Gnonto</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="166">Viery</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="174">Gonçalves</b>. La Fiorentina accusa il colpo e rischia di subire il quarto gol: Caqueret serve Kaiki al centro dell&#8217;area, ma il tiro viene parato da De Gea. Altri cambi per la Fiorentina: entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="366">Dodô</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="373">Brescianini</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="389">Jimenez</b> e Mastantuono.</p>
<p data-path-to-node="4">Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">minuto settantadue</i> si riaffaccia in avanti la Fiorentina con Gnonto, che calcia di poco a lato. Poco dopo arriva un&#8217;occasionissima per i viola: Brescianini effettua un cross per Njie che, di testa e con Butez battuto, colpisce il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="233">palo</b> fallendo una grande occasione. Risponde il Como con Milla, che va al tiro dalla distanza trovando la presa di De Gea. La viola replica nella stessa maniera: Ndour serve Fagioli, che va alla conclusione, ma Butez devia in angolo. Ultimi cambi per ambo le squadre: nella Fiorentina entra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="524">Beto</b> per Ndour, mentre nel Como entrano <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="564">Kambwala</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="575">Ricci</b> per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="585">Da Cunha</b> e Liberali.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>FIORENTINA (4-2-3-1)</strong>: De Gea; Jimenez (69&#8242; Dodo), Pongracic, Dragusin, Viery (63&#8242; Valdenpenas); Fagioli, Ndour (79&#8242; Beto); Mastantuono (69&#8242; Brescianini), Gonçalves (63&#8242; Gnonto), Njie; Pellegrino. All. Vanoli.<br />
<strong>COMO (4-2-3-1)</strong>: Butez; Smolcic Chalobah (13&#8242; Ramon), Kempf, Valle (46&#8242; Kaiki); Milla, Da Cunha (83&#8242; Ricci); Liberali (83&#8242; Kambwala), Nico Paz (61&#8242; Perrone), Caqueret; Douvikas. All. Fabregas.<br />
<strong>RETI</strong>: 32&#8242; Liberali (C), 35&#8242; Nico Paz (C), 42&#8242; Pongracic (F), 56&#8242; Douvikas (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Valle (C), Nico Paz (C), Ramon (C), Ndour (F), Mastantuono (F).</p>
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                <excerpt><![CDATA[La formazione gigliata accorcia le distanze con Pongracic e sfiora il pari, ma incassa la quinta sconfitta stagionale sprofondando in classifica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fiorentina-Como 1-3: i lariani espugnano il Franchi con una grande prestazione. Gol di Liberali, Nico Paz e Douvikas, viola in piena crisi                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Acf Fiorentina</tag>
                                    <tag>Serie A</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 17:03:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 17:03:46 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Fiorentina-Como 1-3: i lariani espugnano il Franchi con una grande prestazione. Gol di Liberali, Nico Paz e Douvikas, viola in piena crisi</metadesc>
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                <type>post</type>
                <title>Caro carburante, si mobilita anche la Toscana: agricoltori Coldiretti sotto la Regione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/caro-carburante-si-mobilita-anche-la-toscana-agricoltori-coldiretti-sotto-la-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Una nuova mobilitazione è pronta ad accendere il dibattito sulle politiche agricole e sulla sostenibilità economica del comparto toscano.<strong> Gli agricoltori e i produttori della regione</strong> torneranno a manifestare domani (19 ottobre) a partire dalle ore 10 a Firenze, in via Cavour 2, sotto la sede del <strong>consiglio regionale della Toscana</strong>. La protesta, promossa da <strong>Coldiretti Toscana</strong>, punta a richiederne l&#8217;intervento immediato attraverso <strong>lo stanziamento di risorse</strong> straordinarie per arginare <strong>i rincari energetici</strong> che stanno travolgendo le aziende agricole.</p>
<p><strong>All&#8217;origine della protesta c&#8217;è il forte aumento dei costi di produzione, guidato dai rincari dei carburanti agricoli, dei concimi e dei fertilizzanti,</strong> legato alle instabilità geopolitiche del canale di Hormuz e al prolungarsi del conflitto in Ucraina. La situazione sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle imprese del <strong><em>made in Tuscany,</em></strong> dalla cerealicoltura all&#8217;ortofrutta, fino alle filiere del vino, dell&#8217;olio, della carne e del latte, con margini d&#8217;impresa erosi e spese di produzione che superano di gran lunga le prospettive di guadagno. <strong>A testimoniare la gravità del momento è anche il netto calo delle vendite degli input produttivi per le lavorazioni dei terreni, proprio alla vigilia della campagna cerealicola.</strong></p>
<p>Gli agricoltori chiedono alla Regione <strong>risposte rapide e l&#8217;accelerazione degli impegni presi lo scorso 25 febbraio</strong>, quando circa quattromila persone parteciparono alla manifestazione dei 100 giorni. In assenza di garanzie concrete,<strong> la delegazione di Coldiretti</strong> si dice pronta a trasformare l&#8217;iniziativa in <strong>un presidio permanente. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[All'origine della protesta c'è il forte aumento dei costi di produzione. Chieste risposte rapide e l'accelerazione degli impegni presi a febbraio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[All'origine della protesta c'è il forte aumento dei costi di produzione. Chieste risposte rapide e l'accelerazione degli impegni di febbraio                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                                                    <tag>agricoltori</tag>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 15:48:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 15:48:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>All&#039;origine della protesta c&#039;è il forte aumento dei costi di produzione. Chieste risposte rapide e l&#039;accelerazione degli impegni di febbraio</metadesc>
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                <title>Finisce con la moto in una zona impervia: task force per recuperarlo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/finisce-con-la-moto-in-una-zona-impervia-task-force-per-recuperarlo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Vigili del fuoco del comando di Arezzo sono intervenuti in località Peneto, per soccorrere <strong>un motociclista caduto in una zona impervia.</strong></p>
<p>Sul posto sono intervenuti anche <strong>il personale sanitario del 118 e il Soccorso Alpino</strong>. Le squadre hanno operato congiuntamente per raggiungere e stabilizzare l’infortunato, in attesa del recupero.</p>
<p>L’uomo è stato successivamente <strong>recuperato mediante verricello dall’elicottero Drago dei vigili del fuoco e affidato alle cure del personale sanitario per il trasferimento in ospedale.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sul posto sono intervenuti  il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino. Verricellato con l'elicottero Drago]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino. Verricellato con l'elicottero Drago                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Soccorso Alpino</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:54:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 13:54:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino. Verricellato con l&#039;elicottero Drago</metadesc>
                        <focuskw>Finisce con la moto in una zona impervia: task force per recuperarlo</focuskw>
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                <title>Scontro frontale a Perignano: muore un 81enne, ferito un 24enne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/scontro-frontale-a-perignano-muore-un-81enne-ferito-un-24enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASCIANA TERME LARI &#8211; Tragedia nella notte a <strong>Perignano</strong>, nel comune di Pisa, dove un uomo di <strong>81 anni</strong>, <strong>Alessandro Turchi</strong>, residente nella zona, è morto in un <strong>incidente stradale</strong>. Era alla guida di una <strong>Mercedes</strong> quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato frontalmente con un’altra auto che viaggiava in direzione opposta.</p>
<p dir="ltr">L’impatto ha provocato un <strong>principio di incendio</strong>, spento subito dai <strong>vigili del fuoco</strong>. Sul posto sono intervenuti anche il personale del <strong>118</strong> e le forze dell’ordine. Per l’81enne non c’è stato nulla da fare: è morto quasi subito. Il conducente dell’altra auto, un giovane di <strong>24 anni</strong>, è rimasto ferito, ma le sue condizioni non sono gravi.</p>
<p dir="ltr">Gli <strong>accertamenti</strong> e i <strong>rilievi</strong> sono in corso. Tra gli aspetti da chiarire c’è anche il <strong>rispetto della linea di mezzeria</strong> da parte dei due veicoli.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’anziano era alla guida di una Mercedes. L’impatto ha provocato un principio di incendio spento dai vigili del fuoco]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L’anziano era alla guida di una Mercedes. L’impatto ha provocato un principio di incendio spento dai vigili del fuoco                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>accertamenti</tag>
                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>incidente mortale</tag>
                                    <tag>Mercedes</tag>
                                    <tag>Perignano</tag>
                                    <tag>rilievi</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:26:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 23:13:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Scontro frontale a Perignano: muore un 81enne ferito un 24enne</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Sedicenne muore nella notte schiacciato dal trattore a Terontola Alta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/sedicenne-muore-nella-notte-schiacciato-dal-trattore-a-terontola-alta/</link>
                <description><![CDATA[<p>CORTONA &#8211; Tragedia poco dopo mezzanotte a <strong>Terontola Alta,</strong> nel comune di Cortona, dove <strong>un ragazzo di 16 anni è morto dopo il ribaltamento di un trattore. L’allarme è scattato poco prima di mezzanotte e mezza.</strong></p>
<p>Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Cortona, che<strong> hanno liberato il giovane rimasto sotto il mezzo e lo hanno affidato al personale sanitario. I sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso.</strong></p>
<p>Presenti anche <strong>i carabinieri di Cortona,</strong> che dovranno chiarire la dinamica dell’accaduto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per cause ancora da chiarire il giovane è finito schiacciato sotto il mezze e per lui non c'è stato scampo: era passata la mezzanotte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Per cause ancora da chiarire il giovane è finito schiacciato sotto il mezze e per lui non c'è stato scampo: era passata la mezzanotte                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>morte</tag>
                                    <tag>ragazzo</tag>
                                    <tag>schiacciato</tag>
                                    <tag>Terontola Alta</tag>
                                    <tag>trattore</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 10:50:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 10:51:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Per cause ancora da chiarire il giovane è finito schiacciato sotto il mezze e per lui non c&#039;è stato scampo: era passata la mezzanotte</metadesc>
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                <title>Boxe, straordinaria vittoria nel debutto fra i professionisti per Federica Pardini</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/boxe-straordinaria-vittoria-nel-debutto-fra-i-professionisti-per-federica-pardini/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; La noble art pisana tinge un altro capitolo fondamentale della sua storia. Nella magnifica cornice de <strong><em>The Night of Siam 9</em></strong>, <strong>Federica Pardini ha firmato una straordinaria vittoria nel suo debutto ufficiale nella categoria professionistica</strong>, superando ai punti una monumentale e mai domata Immacolata Mancusi.</p>
<p>Un match intenso, spettacolare e senza un attimo di respiro, articolato su sei riprese ad altissima intensità. <strong>La neo-professionista pisana ha dato spettacolo sul ring</strong>, mettendo in mostra un pugilato esplosivo e spumeggiante fatto di combinazioni veloci, precisione chirurgica e colpi di grande impatto, che hanno infiammato il pubblico accorso in massa per sostenere i colori di casa. Con questo successo, Pardini non bagna soltanto nel migliore dei modi il suo esordio nella massima categoria, ma scrive ufficialmente il suo nome nei libri dello sport pisano, consacrandosi come la prima donna della città a compire il grande salto nel pugilato professionistico. <strong>La macchina organizzativa guarda già al futuro: il prossimo appuntamento sul quadrato è fissato per il mese di dicembre</strong>, quando la campionessa tornerà a calcare il ring per il suo secondo match da pro.</p>
<p>La grande serata di sport ha offerto emozioni forti anche nei match preliminari, che hanno visto protagonisti gli atleti del team di casa.<br />
Spettacolare affermazione per il giovane <strong>Karl Baron</strong>. L&#8217;attuale campione regionale under 15 ha conquistato un&#8217;altra vittoria di prestigio al termine di una battaglia durissima contro l&#8217;ottimo <strong>Chelucci della Boxing Team San Giuliano</strong>. Autore di una prova maiuscola, Chelucci ha messo a dura prova la resistenza di Baron, il quale è riuscito a spuntarla ai punti grazie alla maggiore precisione e pulizia dei colpi messi a segno nei momenti clou dell&#8217;incontro.</p>
<p>Continua la marcia trionfale di <strong>Artiom Pellegrini</strong>, che firma con autorità la sua decima vittoria in undici match disputati. Un incontro completamente dominato dall&#8217;inizio alla fine, in cui il pugile pisano ha imposto il proprio ritmo senza lasciare scampo all&#8217;avversario.<br />
L&#8217;unica nota stonata della serata arriva per <strong>Samuele Beconcini</strong>, che dopo una lunga e brillante striscia di vittorie deve cedere il passo ai punti contro un avversario di altissimo livello tesserato per la <strong>Fight Gym Larciano</strong>. Una giornata storta che non ridimensiona il percorso dell&#8217;atleta, pronto a rialzarsi immediatamente e a tornare ad allenarsi in vista dei prossimi impegni agonistici.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La noble art pisana ha scritto un altro capitolo fondamentale della sua storia nella magnifica cornice de The Night of Siam 9]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La noble art pisana ha scritto un altro capitolo fondamentale della sua storia nella magnifica cornice de The Night of Siam 9                    ]]>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Federica Pardini</tag>
                                    <tag>Karl Baron</tag>
                                    <tag>Samuele Beconcini</tag>
                                    <tag>The Night of Siam 9</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 10:40:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 10:40:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Boxe straordinaria vittoria nel debutto fra i professionisti per Federica Pardini</focuskw>
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                <title>Forza Italia: &#8220;Fallimentare la politica sul tema rifiuti della Regione Toscana&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;Qual è la strategia complessiva della Regione Toscana sui rifiuti? Ad oggi possiamo soltanto certificare <strong>il fallimento della sinistra che guida la Regione</strong>, che ha scelto di <strong>non chiudere il ciclo dei rifiuti,</strong> approvando un piano senza una strategia, visto che non prevede la localizzazione degli impianti: questa scelta miope ha come conseguenza che in Toscana abbiamo la Tari più alta d’Italia&#8221;. Lo dichiara <strong>il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.</strong></p>
<p>&#8220;Forza Italia, come è noto, è assolutamente favorevole alla realizzazione di nuovi impianti &#8211; sottolinea Stella &#8211; e, anzi, contesta alla Regione Toscana di avere colpevolmente rinunciato ad opere indispensabili per chiudere il ciclo del trattamento dei rifiuti, in particolare nel territorio dell&#8217;<strong>Ato Centro</strong>. Le ragioni della <strong>rinuncia alla realizzazione di un termovalorizzatore a Case Passerin</strong>i, quando già erano state concluse le relative procedure di aggiudicazione, rimangono ad oggi incomprensibili se non in un&#8217; ottica miope e campanilistica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ciò premesso e viste le pregresse esperienze &#8211; osserva Stella &#8211; è di tutta evidenza che nulla può essere accettato a scatola chiusa e, dunque, prima di esprimere un giudizio definitivo sul prospettato raddoppio dell&#8217;impianto di Montale,<strong> Forza Italia attende di conoscere i dettagli del progetto, le tecnologie che saranno utilizzate, quale sia l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente e sulla salute delle persone,</strong> quali siano le misure compensative previste a vantaggio delle amministrazioni interessate, quali siano le ragioni che impongono di realizzare questo intervento in un territorio che ha già dato un suo enorme contributo, piuttosto che individuare siti alternativi&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Qual è la strategia complessiva della Regione su questa fondamentale materia?</strong> Più che una strategia sui rifiuti &#8211; accusa il segretario regionale di Forza Italia &#8211; la maggioranza che governa la Regione ha <strong>una strategia sulla gestione del potere</strong>, e proprio per mantenere le poltrone scelgono di non scegliere, e questo è un danno per i cittadini e per le imprese toscane. <strong>Un giorno si decide di fare l&#8217;ossicombustore a Peccioli, poi si annuncia il raddoppio di Montale, poi si chiude una discarica o se ne apre un&#8217;altra.</strong> Tutto questo senza una strategia non potrà certamente risolvere, se non in misura estremamente marginale, <strong>la drammatica problematica dello smaltimento dei rifiuti</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il capogruppo Stella: "Approvato un piano senza una strategia: la  conseguenza è che in Toscana abbiamo la Tari più alta d’Italia"]]></excerpt>
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                                    <tag>Ato Centro</tag>
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                                    <tag>Forza Italia</tag>
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                                    <tag>salute</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:52:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 23:12:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Paolo Bianco post Pisa Cremonese: &#8220;Abbiamo dato la sensazione di essere squadra&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-post-pisa-cremonese-abbiamo-dato-la-sensazione-di-essere-squadra/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Grazie alle reti di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="20">Tramoni</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="29">Moreo</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="37">Marras</b>, <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-cremonese-26-27/">il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="48">Pisa Sporting Club</b> <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="67">supera per 3-1</i> la Cremonese</a> e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="97">torna alla vittoria in casa</i> dopo più di un mese e mezzo. Al termine della gara sono intervenuti <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="193">Fabio Pecchia</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="208">Paolo Bianco</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="222">Morten Thorsby, Felipe Loyola </b>e<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="222"> Stefano Moreo.</b></p>
<h3>Le dichiarazioni di Morten Thorsby</h3>
<p>&#8220;Il Pisa è <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="10">partito forte</b>, poi siamo riusciti a <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="46">riprendere in mano la partita</i>. Fino al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="85">settantesimo</b> il match è rimasto in <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">perfetto equilibrio</i>, ma dobbiamo fare di più: questo non basta. La classifica è questa, ne siamo consapevoli e dobbiamo <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="240">continuare a lavorare</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Bisogna <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="8">uscire al più presto</i> da questo momento e fare tutti qualcosa in più; per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">settanta minuti</b> abbiamo fatto bene contro un grande avversario come il Pisa. Il calcio è anche questo, ci sono momenti in cui <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="207">le cose non girano per il verso giusto</i> ed è fondamentale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="264">remare tutti nella stessa direzione</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al momento <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="11">non stiamo facendo abbastanza</b> per vincere le partite. Ci tengo a precisare che <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="90">all&#8217;interno dello spogliatoio non ci sono tensioni</i>: è del tutto normale che ci sia un po&#8217; di nervosismo quando i risultati non arrivano&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Fabio Pecchia</h3>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Nei <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="4">primi cinque minuti</b> siamo stati fuori dalla partita, poi abbiamo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="69">preso le misure</i> e disputato una buona gara. Il gol di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="123">Moreo</b> l&#8217;ha sbloccata e il risultato finale è <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="168">fin troppo pesante</b> per quanto visto in campo. La squadra mi è piaciuta e, nonostante il passivo, ho visto <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="274">diverse cose positive</i>. Stiamo lavorando per fare in modo che <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="335">Barbieri</b> ed <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="347">Elia</b> raggiungano la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="367">condizione migliore</b>, mentre <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="395">Lickunas</b> ha cambiato più volte fascia perché è una soluzione che <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="460">rientra nelle sue corde</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">La squadra ha messo in campo un&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="32">intensità maggiore</b>, ma dobbiamo continuare a lavorare e a migliorare. Alcune assenze forse hanno pesato, tuttavia sono <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="151">felice dei giocatori a mia disposizione</b>, da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="195">Berti</b> a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="203">Barbieri</b> fino a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="219">Licina</b>. Chi non c&#8217;è, non c&#8217;è: con il tempo parleremo di chi ci sarà e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="289">non serve sottolinearlo ulteriormente</i>.</p>
<p data-path-to-node="3"><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="0">Collocolo</b> sta bene, le scelte sono frutto delle valutazioni fatte in settimana. Non ci sono situazioni particolari all&#8217;interno dello spogliatoio, è normale che ci sia nervosismo. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="179">Nasti</b> ha disputato una <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="202">buona partita</b> e non potevamo permetterci di perderlo a causa di un&#8217;altra ammonizione&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Paolo Bianco</h3>
<p data-path-to-node="3">&#8220;La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">vittoria è meritata</b>, non ci dobbiamo fare innervosire dagli <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="63">episodi arbitrali</i> che non sono a favore di nessuno. Per l&#8217;approccio e la gestione <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="145">non c&#8217;è stata partita</i>. Il termine &#8220;preoccupato&#8221; non mi appartiene: oggi la squadra è stata dentro la partita, ma non possiamo permetterci quel quarto d&#8217;ora della Cremonese. Sono stati bravi tutti quelli che sono entrati, mi dispiace per chi è andato in tribuna come <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="411">Loria</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="418">Esteves</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="428">Bettazzi</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Giocavamo contro una <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="21">squadra forte</i>, retrocessa all&#8217;ultima giornata, non a gennaio-febbraio come il Pisa. Mi è piaciuto tantissimo l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="132">approccio iniziale</b> e potevamo fare qualche gol in più nel primo tempo. Mi è piaciuta anche come la squadra ha <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="242">saputo riprendere in mano la gara</i>, dando la sensazione vera di essere un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="315">gruppo unito</b>. Quando incontri avversari che fanno meglio di te va accettato, noi non siamo la squadra da battere.</p>
<p data-path-to-node="3">Sono <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="5">soddisfatto</b> di come abbiamo gestito le difficoltà: non accetto facilmente la sofferenza, ma i ragazzi sono stati bravi. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="125">Petagna</b> sa cosa deve fare, non glielo devo spiegare, a differenza di quelli più giovani come <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="218">Marras</b>, che doveva giocare contro <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="252">Barbieri</b> ammonito. A <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="273">Tramoni</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="282">Moreo</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="290">Pittarello</b> devi dare poche indicazioni; mi dispiace che <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="346">Rao</b> non sia entrato, ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="370">Moreo</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="376">era necessario per entrambe le fasi</i>. Siamo in tanti nella trequarti con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="448">Marras</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="456">Tramoni</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="465">Ferrah</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="474">Rao</b>: l&#8217;importante è che <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="498">chi entra determini</i>.</p>
<p data-path-to-node="4">Lasciamo stare <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="15">Primasso</b>: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="25">Bozhinov</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="36">Loyola</b> sono entrati benissimo e stanno <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="75">crescendo in maniera eccezionale</i>, così come lo stesso <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="129">Primasso</b>. Non avevo dubbi e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="157">ha fatto molto bene</i>, così come <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="188">Leris</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="195">Zanon</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="202">Pittarello</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="215">Calabresi</b>. Durante la sosta abbiamo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="251">lavorato molto</b> tatticamente e fisicamente; abbiamo uno staff preparato e i ragazzi hanno tutto a disposizione&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Felipe Loyola</h3>
<p>&#8220;La partita è stata <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="19">difficile contro una squadra forte</i>; nel primo tempo abbiamo fatto bene fino al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="98">gol subito</b>, mentre nella ripresa siamo migliorati nella <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="154">gestione della palla</i>. È difficile non giocare per un calciatore, ma sono tranquillo e mi alleno molto bene ogni giorno. Chi sta giocando ora sta facendo bene e l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="316">obiettivo principale</b> resta quello di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="353">essere utile alla squadra</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Andare in <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="10">Nazionale</b> mi ha fatto molto bene, aiutandomi a <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="57">prendere fiducia</i>. Sono felice di rispondere alla chiamata, mi sento un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="128">leader</b> per i miei compagni e sono tornato a Pisa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="177">carico e con tanta voglia</b>. Siamo forti e stiamo facendo bene. Ogni partita è diversa, sappiamo di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="275">dover migliorare tanto</i> e riguarderemo la gara per capire dove abbiamo commesso errori. Credo fortemente nei miei compagni, stiamo facendo un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="416">buon percorso</b> e prenderci la vittoria è fondamentale. Per me <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="477">giocare davanti ai nostri tifosi</i> mi piace tantissimo ed è bellissimo.&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Stefano Moreo</h3>
<p data-path-to-node="1">&#8220;È una <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="6">vittoria importantissima</b> che dà continuità al lavoro fatto. Ci tenevamo a far bene contro un avversario molto bravo tecnicamente; siamo stati bravi a <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="156">soffrire e a colpire nel momento giusto</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Finalmente rivedo anch&#8217;io il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="29">vero Tramoni</b> e so com&#8217;è, è fondamentale averlo con noi. Sul gol&#8230; meno male che la palla è rimasta lì! Sul rigore non lo so: per noi <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="163">il contatto sembrava deciso</i> e lo accettiamo, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="211">i dubbi restano</b>&#8220;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Pisa Cremonese, settima giornata del campionato di Serie B 2026-2027]]></excerpt>
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                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 22:20:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 22:22:59 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                        <focuskw>Paolo Bianco</focuskw>
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                <title>Moreo e Marras decidono il match nel finale: il Pisa supera la Cremonese 3-1</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-cremonese-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; La rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="11">Tramoni</b> e i gol di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="30">Moreo</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="38">Marras</b> nel finale <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="56">regalano la <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-post-pisa-cremonese-abbiamo-dato-la-sensazione-di-essere-squadra/">vittoria ai nerazzurri</a></i> contro la Cremonese, ottenendo così la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="130">seconda vittoria consecutiva</b>. Il Pisa <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="8">passa subito in vantaggio</i> con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Tramoni</b> che, alla prima scorribanda, punisce <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="83">Fulignati</b>; verso la mezz&#8217;ora del primo tempo <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="128">Berti</b> <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">pareggia con un eurogol</i>, mentre il Pisa rischia grosso con la <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="196">traversa</i> di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="208">Vandeputte</b>. Nel secondo tempo i nerazzurri <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="31">concedono pochissimo</i>, centrano un <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="65">palo</i> con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="74">Correia</b> e infine <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="91">Moreo</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="99">Marras</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="106">chiudono la gara</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della gara è di marca grigiorossa con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">Thorsby</b>, che <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="70">va a colpire di testa</i> sull&#8217;invito di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="107">Elia</b>; <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="113">Confente</b> blocca senza difficoltà. Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">secondo minuto</b> si stappa subito la partita sponda Pisa: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Tramoni</b> viene servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="84">Moreo</b> in campo aperto, <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="107">punta dritto verso la porta</i> di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="138">Fulignati</b> e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="150">porta in vantaggio i nerazzurri</i>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">sesto minuto</b> <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="16">Berti</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="22">va al tiro dal limite dell&#8217;area</i>, un tiro debole che non impensierisce <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="92">Confente</b>. Ancora Pisa pericoloso sull&#8217;asse Tramoni-Moreo: il numero dieci corso serve Moreo, che <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="189">va al tiro, alto di poco</i>. Al <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">nono minuto</b> <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="15">Tramoni</b> <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="23">trova il gol del raddoppio</i> per i nerazzurri, annullato per fuorigioco.</p>
<p data-path-to-node="5">Chiesto un rigore dai nerazzurri per un contatto in area tra <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="84">Pittarello</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="97">Baschirotto</b>: per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="114">Di Loreto</b> non c&#8217;è niente e fa correre. Occasione pericolosissima del Pisa: <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="36">Tramoni</b> serve <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="50">Pittarello</b>, che <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="66">va alla conclusione</i>; la palla esce di poco, <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="110">deviata in angolo</i> da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="131">Luperto</b>. Al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="3">minuto ventisette</b> prima occasione nitida per la Cremonese, con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="66">Vandeputte</b> che dal limite dell&#8217;area <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="102">prende in pieno la traversa</i>. Ancora pericolosi gli ospiti, con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="165">Zanon</b> che <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="175">salva sulla riga</i>. Si rifà vedere il Pisa con <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="27">Pittarello</b>, che <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="43">di testa tira fuori</i>. Doppia occasione per la Cremonese, prima con <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="45">Thorsby</b> che <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="57">di testa mette fuori</i> e poi con <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="88">Nasti</b> che, anche lui di testa, <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="119">mette a lato</i>.</p>
<p data-path-to-node="10">Pareggio della Cremonese al <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="28">trentaduesimo</b> con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="46">Berti</b>: un <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="56">eurogol</b>, <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="65">tiro di sinistro da fuori area sotto la traversa</i>.</p>
<p data-path-to-node="11">Fumogeni per protesta dei tifosi del Pisa contro la Tessera del Tifoso. Ci prova <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="9">Licina</b> per gli ospiti, ma il suo tiro finisce di molto a lato. In chiusura di primo tempo <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="99">Tramoni</b> <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="107">va alla conclusione</i>, ma <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="131">Pittarello</b> non riesce nella deviazione.</p>
<p data-path-to-node="1">Cambio all&#8217;intervallo per la Cremonese: <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="40">entra</i> <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="46">Lickunas</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="59">Nasti</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">La prima occasione della ripresa è per i nerazzurri con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="56">Tramoni</b>, che serve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="75">Pittarello</b>; quest&#8217;ultimo <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="100">va alla conclusione</i> dal centro dell&#8217;area, ma viene respinto. Risponde la Cremonese con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="187">Barbieri</b>: il suo tiro <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="209">finisce fuori con deviazione</i>. Ancora pericolosi gli ospiti con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="272">Grassi</b>, la cui conclusione <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="299">finisce di poco a lato</i>.</p>
<p data-path-to-node="3">Cambi per il Pisa: <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="19">entrano</i> <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="27">Loyola</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="36">Bozhinov</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="49">Calabresi</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="61">Leone</b>. Doppia occasione Pisa, prima con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="33">Loyola</b> che riceve palla da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="60">Tramoni</b> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="70">va al tiro da fuori area</i>, trovando la respinta di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="120">Luperto</b>; sul prosieguo dell&#8217;azione la palla finisce sui piedi di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="185">Correia</b>, che <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="198">si libera per calciare</i> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="223">prende il palo</b>. Cross insidiosissimo di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="263">Zanon</b> per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="273">Pittarello</b>, che <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="289">liscia il pallone</i>; <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="308">Baschirotto</b> <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="320">mette in angolo</i>. Cambia la Cremonese: <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="21">entrano</i> <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="29">De Luca</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="39">Lottici</b>. Cambia ancora la Cremonese: <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="76">esce</i> <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="81">Elia</b> per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="90">Vogliacco</b>. Cambi per il Pisa: <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="120">entrano</i> <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="128">Marras</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="137">Petagna</b> per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="149">Laris</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="157">Pittarello</b>. Al <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">settantanove</b> arriva il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="26">gol del vantaggio</b> del Pisa con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="57">Moreo</b>: <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="64">destro da posizione decentrata sulla destra sotto la traversa</i>. Forte del momento, ci prova anche <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="161">Angori</b>, ma finisce fuori.</p>
<p data-path-to-node="7">Ultimo cambio per gli ospiti: <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="30">entra</i> <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="36">Herzuah</b> per <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="48">Barbieri</b>. Cambio Pisa: <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="71">entra</i> <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="77">Caracciolo</b> per <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="92">Zanon</b>. Al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="102">minuto ottantotto</b> arriva il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="130">tris del Pisa</b> con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="148">Marras </b>con ub tiro di sinistro da posizione decentrata la palla finisce all&#8217;angolino.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PISA (4-3-2-1)</strong>: Confente; Calabresi (63&#8242; Bozhinov), Primasso, Angori; Zanon (87&#8242; Caracciolo), Correia, Leone (63&#8242; Loyola), Leris (78&#8242; Marras); Moreo, Tramoni; Pittarello (78&#8242; Petagna). All. Bianco.<br />
<strong>CREMONESE (4-3-3)</strong>: Fulignati; Elia (76&#8242; Vogliacc), Baschirotto, Luperto, Barbieri (83&#8242; Herzua); Thorsby, Grassi, Berti (72&#8242; Lottici); Licina, Nasti (46&#8242; Lickunas), Vandeputte (72&#8242; Lottici). All. Pecchia.<br />
<strong>RETI</strong>: 2&#8242; Tramoni (P), 32&#8242; Berti (C), 83&#8242; Moreo (P), 88&#8242; Marras (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Calabresi (P), Nasti (C), Barbieri (C), Leris (C).</p>
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                <excerpt><![CDATA[La formazione nerazzurra sblocca subito la contesa con Tramoni e la vince nel finale grazie agli acuti di Moreo e Marras]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Spettacolo all'Arena Garibaldi: il Pisa batte 3-1 la Cremonese con i sigilli di Tramoni, Moreo e Marras. Nerazzurri corsari e vincenti                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 21:24:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 22:53:25 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Spettacolo all&#039;Arena Garibaldi: il Pisa batte 3-1 la Cremonese con i sigilli di Tramoni, Moreo e Marras. Nerazzurri corsari e vincenti</metadesc>
                        <focuskw>Pisa Cremonese 3-1</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Capitan Harlock, il pirata dello spazio che ha segnato intere generazioni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/capitan-harlock-il-pirata-dello-spazio-che-ha-segnato-intere-generazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Capitan Harlock</strong> debuttò sulla televisione italiana il 9 aprile 1979, su Rai 2, in una fase in cui l’animazione giapponese stava cambiando il pubblico televisivo più giovane.</p>
<p>Il personaggio creato da <strong>Leiji Matsumoto</strong> si distingueva nettamente dai protagonisti tradizionali. Harlock non era un soldato né un eroe al servizio di un’istituzione: era un pirata spaziale, ricercato dalle autorità e deciso a vivere secondo le proprie regole a bordo dell’Arcadia.<br />
La storia è ambientata nel 2977, in una Terra descritta come apatica e incapace di reagire. Harlock sceglie di vivere lontano dal pianeta, ma torna a difenderlo quando l’umanità viene minacciata.</p>
<p><strong>È questa contraddizione a renderlo ancora oggi riconoscibile: ribelle verso il potere, ma non indifferente alle conseguenze delle proprie scelte.</strong></p>
<h3><strong>Un protagonista fuori dagli schemi</strong></h3>
<p><strong>La serie affrontava temi poco comuni per un prodotto destinato ai ragazzi</strong>: libertà individuale, amicizia, sacrificio, fedeltà alla parola data e responsabilità personale.<br />
Il potere politico veniva spesso rappresentato come distante e inefficiente, mentre Harlock incarnava l’idea di un individuo disposto a pagare personalmente il prezzo delle proprie convinzioni.<br />
<strong>Per molti spettatori cresciuti tra gli anni Settanta e Ottanta fu proprio questo a fare la differenza.</strong></p>
<h3><strong>L’immagine dell’Arcadia</strong></h3>
<p><strong>Anche l’estetica contribuì al successo.</strong><br />
Il mantello nero, la cicatrice, il teschio sul petto e l’Arcadia costruirono un’identità visiva immediata. Il Jolly Roger, nel mondo di Matsumoto, non era soltanto un richiamo piratesco, ma il simbolo della volontà di difendere fino in fondo i propri ideali.<br />
Quell’immaginario è poi sopravvissuto attraverso repliche televisive, fumetti, cinema, collezionismo e merchandising.</p>
<h3><strong>La sigla italiana</strong></h3>
<p>In Italia il successo passò anche dalla musica. <strong>La sigla scritta da Luigi Albertelli,</strong> musicata da <strong>Vince Tempera</strong> e interpretata dalla <strong>Banda dei Bucanieri</strong> diventò uno dei brani più riconoscibili legati all’animazione giapponese. Per una generazione, quelle note finirono per identificare immediatamente il personaggio e il suo universo.</p>
<h3><strong>Un simbolo usato anche dalla politica</strong></h3>
<p>Negli anni Harlock è stato richiamato anche da ambienti politici e culturali diversi, soprattutto per la sua immagine di individuo indipendente e contrario all’autorità quando la considera ingiusta.<br />
Ridurre il personaggio a una precisa appartenenza politica, però, sarebbe una forzatura.<br />
Harlock nasce soprattutto come figura anticonformista, legata alla libertà personale e alla responsabilità delle proprie scelte.</p>
<h3><strong>Perché è rimasto</strong></h3>
<p>A quasi mezzo secolo dal debutto italiano, <strong><em>Capitan Harlock</em></strong> continua a essere riconosciuto anche da chi non ha seguito la prima messa in onda.<br />
La sua eredità sta soprattutto in un messaggio semplice ma non banale: essere liberi non significa sottrarsi alle responsabilità.<br />
È questo equilibrio tra indipendenza, coerenza e senso del dovere ad aver permesso al pirata dello spazio di superare il confine del semplice cartone animato.</p>
<p>Per intere generazioni italiane, <strong><em>Capitan Harlock</em></strong> non è stato soltanto un personaggio televisivo, ma uno dei primi eroi popolari capaci di trasformare la ribellione in una scelta morale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Capitan Harlock debuttò sulla televisione italiana il 9 aprile 1979, su Rai 2, in una fase in cui l’animazione giapponese stava cambiando il pubblico televisivo più giovane. Il personaggio creato da Leiji Matsumoto si distingueva nettamente dai protagonisti tradizionali. Harlock non era un soldato né un eroe al servizio di un’istituzione: era un pirata spaziale, [&hellip;]]]></excerpt>
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                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Arcadia</tag>
                                    <tag>Capitan Harlock</tag>
                                    <tag>Leiji Matsumoto</tag>
                                    <tag>politica</tag>
                                    <tag>sigla</tag>
                                                    <place>Italia</place>
                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 19:22:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 19:22:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Pianese senza reti con il Pineto: mantenuta l&#8217;imbattibilità casalinga</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/pianese-senza-reti-con-il-pineto-mantenuta-limbattibilita-casalinga/</link>
                <description><![CDATA[<p>Pianese &#8211; Pineto 0-0</p>
<p><strong>PIANESE</strong>: Astaldi; Morelli, Masetti, Pintus, Di Cosmo; Tirelli (24’st Fabrizi), Bertini, Proietto; Martey (24’st Haveri), Bellini, Ianesi.  A disp.: Zambuto, Pezzolato, Peli, Colombo, Negri, Gorelli, Vigiani, Moscati, Corti. All.: Zanchetta<br />
<strong>PINETO</strong>: Tonti; Alessandretti, Frare, Ienco; Scheffer, Lombardi, Germinario, Ferrante; Pellegrino (35’st Oliva), Vigliotti (13’st Selvini), Forte (13’st Delle Monache). A disp.: Turi, Colaneri, Nebuloso, Di Renzo, Biggi, D’Orazio, Asmussen, Corradini, Pistillo. All.: Bruno<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Eremitaggio di Ancona (Bracaccini di Macerata – Romagnoli di Albano Laziale; IV ufficiale: Alessandro Silvestri di Roma 1)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Pintus, Tonti, Di Cosmo, Germinario, Fabrizi</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>La Pianese conquista un buon punto contro il Pineto al termine di una gara in cui, per la verità, i bianconeri hanno creato il maggior numero di occasioni da rete</strong>. Il pareggio conferma comunque il momento positivo delle zebrette, che allungano a tre la serie di risultati utili consecutivi e restano imbattute al Comunale di Piancastagnaio. Dopo il fine settimana, la squadra di Zanchetta tornerà al lavoro in vista della sfida di domenica (25 ottobre) <strong>contro il Forlì, in programma al Tullo Morgagni alle 14,30.</strong></p>
<p><strong>Partenza aggressiva della Pianese</strong>, che prova subito ad alzare pressione e ritmo. Il primo tiro nello specchio è dei bianconeri: Ianesi ci prova da calcio di punizione, ma il portiere avversario para. Ancora una chance da palla inattiva all’11′, quando Bertini mette in mezzo per Bellini, che per un soffio non trova la deviazione giusta. Le zebrette tornano a farsi vedere al 14′: Morelli lancia bene per Bellini, che riceve e serve un bel filtrante a Ianesi, ma il suo tiro viene neutralizzato da Tonti. <strong>Al 15′ sembra arrivare l’episodio che cambia la partita: l’arbitro concede un calcio di rigore al Pineto, ma, richiamato all’Fva dalla panchina pianese, torna sui suoi passi e annulla la decisione</strong>, restituendo così il possesso ai bianconeri. Gli abruzzesi provano a rispondere e al 33′ arrivano alla conclusione con Pellegrino, ma Astaldi interviene con sicurezza e blocca. <strong>La Pianese torna a spingere al 43′, ma Tonti sventa tutto con una bella uscita sul cross di Bertini.</strong> Nei due di minuti di recupero concessi nessuno riesce a far male all’altro. Si va così negli spogliatoi sul risultato di 0-0.</p>
<p><strong>Al rientro dagli spogliatoi è ancora la Pianese a provare a far male</strong>: Ianesi arriva al tiro, ma Tonti respinge. Sulla ribattuta ci prova Martey, ma Scheffer salva sulla linea. I bianconeri continuano a spingere e <strong>al 5′ della ripresa Bertini cade in area di rigore, conquistando quello che sembra un penalty. Come nel primo tempo, Eremitaggio viene richiamato all’Fvs e anche stavolta cambia idea</strong>. I padroni di casa insistono e per due volte provano la conclusione dalla distanza, con Proietto e Bertini, ma senza centrare lo specchio della porta. Toscani pericolosissimi al 21′: Tirelli, imbeccato bene da Ianesi, svetta in area, ma di testa manda fuori di pochissimo. Nel finale la Pianese getta il cuore oltre l’ostacolo. <strong>Al 91’ è Haveri che crossa per la sponda di Di Cosmo che rimette al centro per Bellini che in girata non trova lo specchio della porta per un soffio</strong>.</p>
<p>Il muro del Pineto regge e lo 0-0 resiste anche al termine dei 5′ di recupero.</p>
<h3><strong>Dopo il 90&#8242; </strong></h3>
<p>“Se c’è una squadra che meritava la vittoria, quella è la Pianese”. Ne è convinto <strong>Andrea Zanchetta, tecnico dei bianconeri,</strong> dopo lo 0-0 maturato al Comunale di Piancastagnaio contro il Pineto. “Se guardo le occasioni da gol, le nostre sono state più di quelle del Pineto. La strategia era abbassarci un po’ e lasciare loro più spazio, ma mi sembra che non abbiano mai tirato in porta: occasioni non ne hanno create. Noi ne abbiamo avute almeno quattro nitide”.</p>
<p>“Abbiamo un problema a concretizzare le palle gol – prosegue l’allenatore –. <strong>Sappiamo che dobbiamo lavorare e fare di più, però sarebbe molto peggio non crearle.</strong> Abbiamo bisogno di sbloccarci, ma gli attaccanti vivono di momenti e questo purtroppo non è il loro. Sono sicuro, però, che arriverà. I ragazzi hanno fatto la solita partita di grande sacrificio e attenzione. Per fare punti, però, bisogna fare gol: è un aspetto su cui dobbiamo concentrarci. Se l’avessimo vinta 1-0, come poteva essere, questa partita avrebbe avuto un altro risvolto”.</p>
<p>“Io penso a ottenere il meglio – ha aggiunto Zanchetta –. Sono contento di come lavorano i ragazzi e di come si applicano. Poi, per vincere, ci sono momenti diversi e giocatori che rendono più di altri. <strong>A me interessa quello che possiamo realizzare adesso: le cose che non possiamo fare in questo momento non mi interessano</strong>. Quando sarà il momento, se ne parlerà”.</p>
<p>Infine il tecnico è tornato sull’episodio del calcio di rigore prima concesso e poi revocato dopo l’intervento dell’Fvs. “Non l’ho rivisto benissimo e non so se ci sia stato il contatto, ma era sicuramente dentro l’area – ha spiegato –. <strong>Vedo partite in cui gli arbitri fischiano trenta secondi dopo un episodio e ogni tanto, guardando la tv, mi viene da dire &#8220;dai, fischia&#8221;.</strong> Qui, invece, appena c’è l’azione l’arbitro porta il fischietto alla bocca, e secondo me è un errore: se fai finire l’azione, la palla va in porta ed è gol, c’è poco da discutere. <strong>Lo rivedrò, ma ormai non ha fischiato e non mi interessa recriminare</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Due calci di rigore, uno per parte, concessi e poi revocati dopo Fvs. I bianconero collezionano occasioni ma non sfondano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Due calci di rigore, uno per parte, concessi e poi revocati dopo Fvs. I bianconero collezionano occasioni ma non sfondano                    ]]>
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                                    <tag>pareggio</tag>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:38:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 08:27:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: &#8220;Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-in-ritiro-a-rondine-con-elly-schlein-alleanza-progressista-unita-e-competitiva-in-grado-di-vincere-le-politiche/</link>
                <description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Pd in ritiro a Rondine Cittadella della Pace ad Arezzo</strong> alla vigilia dell&#8217;<strong>assemblea nazionale dei partito guidato da Elly Schlein</strong> dal titolo &#8216;Unità per cambiare l’Italia&#8217; di scena domenica 18 ottobre a Roma.</p>
<p>Una due giorni che ha visto protagonista il gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati guidato dalla <strong>capogruppo Chiara Braga</strong> &#8220;per discutere delle priorità del Paese, dell’impegno per costruire una proposta politica alternativa alla destra e delineare un’idea di Italia più giusta, democratica e inclusiva&#8221;.</p>
<p>Seminario a<strong> Rondine Cittadella della Pace, fondata e presieduta da Franco Vaccari</strong>, che si è concluso con l&#8217;intervento di Elly Schlein.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_641401" aria-describedby="caption-attachment-641401" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-641401" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-300x155-jpg.avif" alt="Le cose preziose nascono là dove il dolore non è stato represso o dimenticato, ma trasformato in fonte di crescita e cambiamento&quot;.Iniziare i nostri lavori a Rondine Cittadella della Pace con questa consapevolezza ci ricorda il senso più profondo della politica: stare dove ci sono le ferite delle nostre comunità per trasformarle in speranza e risposte concrete. In questi due giorni con il Gruppo dei Deputati PD abbiamo lavorato a un’idea di Italia più giusta e democratica, partendo dai bisogni reali: sanità pubblica, salari dignitosi, diritti e un futuro sostenibile per le nuove generazioni. Con la segretaria Elly Schlein e la capogruppo Chiara Braga abbiamo tracciato la rotta: non ci fermiamo, continuiamo a costruire l'alternativa per il Paese." width="300" height="155" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-300x155-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-1024x529-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-768x397-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-1536x794-jpg.avif 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-813x420.jpg 813w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-696x360.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-1068x552.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-jpg.avif 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-641401" class="wp-caption-text">Nella foto, Elly Schlein a Rondine (Foto Fb deputata Chiara Braga)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Schlein a Rondine: &#8220;Il Partito Democratico non è mai stato così unito</strong>. Le divisioni del campo progressista nel 2022 consegnarono una maggioranza enorme in Parlamento a chi non era maggioranza nel Paese. Quindi credo che in questi anni <strong>abbiamo fatto un lavoro quotidiano sull&#8217;unità delle forze progressiste che si è tradotta in moltissime proposte di legge fatte insieme.</strong> Un lavoro unitario che ha fatto sì che ci presentassimo anche alle scorse elezioni regionali con la <strong>stessa alleanza progressista in tutte e sette le regioni</strong>, cosa che non accadeva da vent&#8217;anni. Un&#8217;<strong>alleanza progressista finalmente unita, competitiva che è in grado di vincere le prossime elezioni</strong> e fare esattamente ciò che si è impegnato a fare nel programma”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_641418" aria-describedby="caption-attachment-641418" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-641418" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-300x186.avif" alt="Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: &quot;Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche&quot;" width="300" height="186" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-300x186.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-1024x634.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-768x476.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-678x420.avif 678w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-696x431.avif 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-356x220.avif 356w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481.avif 1053w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-641418" class="wp-caption-text">Nella foto, Schlein con Vaccari, presidente Rondine (Foto Ufficio Stampa Rondine)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Franco Vaccari</strong> sottolinea: &#8220;<span style="font-weight: 400;">Due giornate di confronto sulle sfide del Paese e sulla qualità della democrazia come <strong>risposta concreta all’appello lanciato dal fondatore e presidente di Rondine, Franco Vaccari, con la lettera aperta &#8216;Una politica senza nemici.</strong> Per una fedeltà all’articolo 11 della Costituzione&#8217;, rivolta nel maggio 2024 ai segretari e ai leader di tutte le forze politiche. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>scelta del Gruppo Pd assume un valore significativo perché porta la formazione politica in un luogo dove il conflitto viene affrontato quotidianamente come un’opportunità di trasformazione.</strong> È il principio alla base del Metodo Rondine, sviluppato attraverso l’esperienza di giovani provenienti da Paesi in guerra o segnati da conflitti, che nella Cittadella della Pace imparano a convivere, riconoscendo nell’altro un interlocutore e mai un nemico&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi Vaccari: &#8220;Esprimo apprezzamento per la scelta dei parlamentari del Partito Democratico, che hanno voluto vivere a Rondine un’esperienza di formazione civile, confrontandosi anche con le storie e le testimonianze dei giovani che conoscono direttamente le tragedie della guerra. È un segnale importante, che <strong>dà concretezza al nostro appello per una politica</strong> capace di riconoscere nell’avversario un interlocutore e mai un nemico. <strong>Siamo già in dialogo con le altre forze politiche per costruire analoghi percorsi di formazione.</strong> In una fase segnata dalla paura e dall’avanzare di una cultura della guerra, abbiamo bisogno di rafforzare luoghi terzi nei quali le differenze possano incontrarsi senza trasformarsi in inimicizia&#8221;.</span></p>
<p><strong>Chiara Braga: &#8220;È stata per noi l’occasione di mettere a fuoco le priorità dei prossimi mesi, per contribuire a costruire l’alternativa di governo alla destra.</strong> Partendo dal lavoro che il nostro Gruppo ha svolto in Parlamento in questi anni, di opposizione e di proposta, su tanti temi condivisi anche con le altre forze del campo progressista: salari, lavoro, sanità, istruzione, politiche industriali, ambiente, diritti, casa. Un lavoro che vuole essere la base del programma che insieme definiremo nelle prossime settimane, un patto vincolante, costruito insieme alle forze politiche e aperto alla partecipazione della società&#8221;.</p>
<p>Il <strong>deputato toscano Marco Simiani</strong>: &#8220;Le cose preziose nascono là dove il dolore non è stato represso o dimenticato, ma trasformato in fonte di crescita e cambiamento.</p>
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<div dir="auto">Iniziare i nostri lavori a Rondine Cittadella della Pace con questa consapevolezza ci ricorda il senso più profondo della politica: stare dove ci sono le ferite delle nostre comunità per trasformarle in speranza e risposte concrete.</div>
</div>
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<div dir="auto">In questi due giorni con il Gruppo dei Deputati PD abbiamo lavorato a un’idea di <strong>Italia più giusta e democratica, partendo dai bisogni reali</strong>: sanità pubblica, salari dignitosi, diritti e un futuro sostenibile per le nuove generazioni. Con la segretaria Elly Schlein e la capogruppo Chiara Braga abbiamo tracciato la rotta: non ci fermiamo, continuiamo a costruire l&#8217;alternativa per il Paese&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Elly Schlein</strong>: “Si stanno allargando le proteste al sud per il <strong>caro carburanti</strong> e il governo se la prende con chi protesta anziché dare risposte alle famiglie e alle imprese italiane. Serve un intervento pubblico, emergenziale, temporaneo e trasparente. Credo che il governo debba valutare molto seriamente la proposta che è arrivata in questi giorni da Faib, Confesercenti e da Fegica, i rappresentanti dei gestori dei benzinai, che chiedono di introdurre per legge un &#8216;<strong>price cap&#8217;, cioè un tetto massimo ai prezzi dei carburanti temporaneo e dinamico</strong> con criteri oggettivi e che naturalmente salvaguardi anche la tutela dell&#8217;approvvigionamento. Il governo anziché prendersela con chi oggi protesta, perché non riesce ad arrivare a fine mese, provi a confrontarsi immediatamente con le categorie e anche con la Commissione Europea”.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi la leader Pd: &#8220;Noi dovremmo velocemente sbloccare la produzione di <strong>energia pulita e rinnovabile</strong> in un Paese come il nostro che è ricco di sole, di acqua, di vento. Dovremmo diventare una potenza industriale dal punto di vista della produzione rinnovabile. Ma, anche se su questo purtroppo, il <strong>governo ha fatto una guerra ideologica in questi anni,</strong> ha perso troppo tempo e troppe occasioni. Però non è troppo tardi per l&#8217;Italia, specialmente dal Sud, per ripartire&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo a fronte di sfide che non hanno precedenti nella storia. Abbiamo la <strong>crisi climatica e la crisi demografica,</strong> abbiamo il ritorno delle guerre, della <strong>devastazione che le guerre portano con sé,</strong> non soltanto per le popolazioni coinvolte ma anche economicamente per i portafogli pure degli italiani, come stiamo vedendo proprio sul caro energia, sul caro carburante, sul caro vita. Quindi abbiamo bisogno di allargare un po&#8217; lo sguardo e di mettere al centro quelli che sono i valori fondamentali per cui noi ci battiamo, e non abbiamo dubbi su quali sono. Quello dell&#8217;<strong>eguaglianza, della giustizia sociale, della solidarietà, della pace, tutte cose su cui dobbiamo lavorare non soltanto a livello italiano ma a livello europeo&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla vigilia Assemblea nazionale deputati dem capitanati da Chiara Braga alla Cittadella della Pace di Arezzo. Vaccari, presidente Rondine: "Segnale importante. Siamo in dialogo con altre forze politiche per analoghi percorsi" . Schlein: "Pd non è mai stato così unito"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: "Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche"                    ]]>
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                                    <tag>Partito Democratico</tag>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:01:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 17:38:34 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: &quot;Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein</focuskw>
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			<media:title type="html">Schlein-Rondine</media:title>
			<media:description type="html">Nella foto, Elly Schlein a Rondine (Foto Fb deputata Chiara Braga)</media:description>
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			<media:title type="html">Schlein-Vaccari</media:title>
			<media:description type="html">Nella foto, Schlein con Vaccari, presidente Rondine (Foto Ufficio Stampa Rondine)</media:description>
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