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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 16:05:00 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Borgo Pinti - Corriere Toscano</title>
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                <title>Bagno a Ripoli chiede ad Autostrade di inserire il proprio nome nel casello di Firenze sud</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; L&#8217;amministrazione comunale di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="30">Bagno a Ripoli</b> ha formalizzato una richiesta ad <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="78">Autostrade per l&#8217;Italia</b> per modificare la denominazione dell&#8217;attuale casello di Firenze sud in &#8220;Firenze sud–Bagno a Ripoli&#8221;. L&#8217;istanza è stata inviata tramite una lettera del sindaco Francesco Pignotti ai vertici della società concessionaria.</p>
<p data-path-to-node="1">La proposta si basa sul fatto che l&#8217;intera infrastruttura – comprensiva del piazzale di sosta, della barriera e degli edifici di servizio – sorge fisicamente sul territorio ripolese. L&#8217;obiettivo dell&#8217;amministrazione è affiancare il nome locale alla consolidata dicitura fiorentina, mantenendo intatto il punto di riferimento per gli automobilisti ma conferendo visibilità geografica al comune dell&#8217;hinterland. L&#8217;iniziativa vuole inoltre rappresentare un riconoscimento per una comunità che negli ultimi anni ha convissuto con i cantieri necessari alla realizzazione della terza corsia dell&#8217;autostrada A1.</p>
<p data-path-to-node="2">A sostegno della richiesta, il Comune richiama i precedenti di altri snodi della rete autostradale nazionale che hanno aggiornato la propria segnaletica per includere riferimenti territoriali più ampi, come nei casi di Anagni-Fiuggi Terme, Pontecorvo-Castrocielo e Terre di Canossa-Campegine.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Chiediamo ad Autostrade – ha spiegato il sindaco Pignotti – di individuare insieme a tutti gli enti competenti una soluzione che garantisca la continuità per gli utenti e valorizzi al tempo stesso il territorio comunale&#8221;. Per sbloccare l&#8217;iter,<span class=""> l&#8217;ente si è reso disponibile ad aprire un confronto tecnico per valutare la fattibilità dell&#8217;aggiornamento della cartellonistica,</span><span class=""> dichiarandosi pronto a prendere in considerazione una compartecipazione ai costi dell&#8217;operazione.</span></p>
<p data-path-to-node="4"><span class="">Nella lettera ad Aspi viene evidenziato anche il crescente peso strategico dell&#8217;area.</span><span class=""> &#8220;Il nostro comune – aggiunge il primo cittadino – è una realtà importante alle porte di Firenze,</span> conta un tessuto economico e produttivo significativo,<span class=""> distretti industriali in crescita e infrastrutture in via di sviluppo.</span> È la porta d&#8217;accesso al Chianti, ospita il Viola Park e si prepara a essere interessato da un ulteriore cambiamento strategico con l&#8217;arrivo della tramvia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;inserimento del toponimo sui cartelli autostradali costituirebbe, secondo le parole di Pignotti, &#8220;un giusto riconoscimento al ruolo che Bagno a Ripoli svolge nell&#8217;area metropolitana fiorentina, ma soprattutto al contributo che la comunità ripolese ha dato alla realizzazione di un&#8217;opera fondamentale per la mobilità come la terza corsia, affrontando anche i disagi legati ai lavori e alla trasformazione della viabilità&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'amministrazione comunale ha inviato una lettera ufficiale ad Autostrade per l'Italia per aggiungere il toponimo locale alla storica dicitura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il Comune di Bagno a Ripoli chiede ad Autostrade per l'Italia di aggiungere il proprio nome al casello di Firenze sud. L'iniziativa del sindaco Pignotti                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 16:49:00 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Il Comune di Bagno a Ripoli chiede ad Autostrade per l&#039;Italia di aggiungere il proprio nome al casello di Firenze sud. L&#039;iniziativa del sindaco Pignotti</metadesc>
                        <focuskw>Bagno a Ripoli</focuskw>
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                <title>Edilizia, in Toscana rinnovati i contratti integrativi solo in tre province su dieci: l&#8217;appello di Uil e Feneal</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/settore-edile-toscana-rinnovi-integrativi-appello-uil-feneal/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Il settore dell&#8217;edilizia in Toscana registra una netta disomogeneità sul fronte delle relazioni sindacali territoriali: allo stato attuale, soltanto tre province su dieci hanno portato a termine il rinnovo dei contratti integrativi. La situazione si inserisce in un quadro economico regionale segnato da specifiche criticità, tra cui l&#8217;elevato costo della vita, i prezzi del mercato immobiliare in forte rialzo nelle città d&#8217;arte, il peso delle tariffe locali per servizi come acqua e rifiuti e le diverse vertenze industriali aperte.</p>
<p data-path-to-node="1">Per far fronte a queste pressioni economiche, le organizzazioni sindacali individuano nel recupero del potere d&#8217;acquisto la leva principale per sostenere il mercato interno. Attualmente, la contrattazione di secondo livello coinvolge solo il 20% delle imprese. I rinnovi provinciali sono stati siglati unicamente a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="315">Firenze</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="324">Pisa</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="331">Livorno</b> attraverso accordi con l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="364">ANCE</b> (Associazione Nazionale Costruttori Edili). Sul piano regionale, invece, le intese sono state ratificate con Confapi Aniem e le sigle dell&#8217;artigianato Confartigianato Edilizia, CNA Costruzioni e Casartigiani.</p>
<p data-path-to-node="2">Nelle restanti sette province toscane i tavoli di confronto rimangono aperti, ma senza esiti tangibili. Sulla questione è intervenuto il segretario generale della UIL Toscana, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="176">Paolo Fantappiè</b>: &#8220;Pensiamo che la priorità sia il recupero del potere d&#8217;acquisto dei toscani per una ripresa del mercato interno. In questa prospettiva è ancora più importante il ricorso alla contrattazione integrativa, uno strumento fondamentale per redistribuire la ricchezza alle lavoratrici ed ai lavoratori&#8221;. Riferendosi ai patti già sottoscritti, Fantappiè ha precisato che &#8220;ora serve un cambio di passo sugli altri territori&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">La richiesta di un&#8217;accelerazione per chiudere le trattative provinciali pendenti arriva anche da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="97">Daniele Battistini</b>, segretario generale della FENEALUIL Toscana, che analizza lo stallo con la controparte datoriale: &#8220;Vogliamo valorizzare questi accordi, sono esperienze positive che dimostrano come, attraverso un confronto responsabile, sia possibile costruire intese equilibrate per lavoratori e imprese. Nelle altre province il dialogo con ANCE è proseguito, ma con un andamento irregolare e ritmi variabili. I molti incontri realizzati non hanno ancora generato risposte concrete per i lavoratori. Non è mancato il confronto, ma è mancata finora la capacità di trasformarlo in accordi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;obiettivo dei sindacati è raggiungere intese che garantiscano il recupero salariale e maggiori tutele, valorizzando contestualmente la bilateralità in ambiti chiave come il welfare, la formazione e la sicurezza sul lavoro. In vista delle prossime riunioni in agenda, Battistini fissa la linea: &#8220;Chiediamo ad ANCE di affrontarli con la volontà di compiere passi decisivi verso la conclusione degli accordi. Non è più il tempo dei rinvii, ma delle scelte. I prossimi incontri devono segnare una svolta e portare a contratti rinnovati, con risposte economiche e sociali all&#8217;altezza delle aspettative dei lavoratori e delle esigenze delle imprese&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Soltanto tre province su dieci (Firenze, Pisa e Livorno) hanno portato a termine il rinnovo dei contratti integrativi nel settore edile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Edilizia in Toscana: contratti integrativi rinnovati in appena tre province su dieci. UIL e FENEAL lanciano un appello per sbloccare le trattative                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 16:23:32 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Edilizia in Toscana: contratti integrativi rinnovati in appena tre province su dieci. UIL e FENEAL lanciano un appello per sbloccare le trattative</metadesc>
                        <focuskw>Edilizia Toscana</focuskw>
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                <title>Incontro a Firenze, il ministro Urso appoggia il percorso Igp per il Cardato Riciclato Pratese</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/economia/firenze-incontro-urso-igp-cardato-pratese-tessile/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <span class="">Prosegue il percorso istituzionale per il riconoscimento dell&#8217;Indicazione geografica protetta (Igp) a favore del </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="113">Cardato Riciclato Pratese</b>. Dopo i confronti avviati a Bruxelles, i rappresentanti del distretto tessile hanno incassato il supporto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, <b class="" data-path-to-node="0" data-index-in-node="293">Adolfo Urso</b><span class="">,</span> durante un vertice ospitato alla Camera di Commercio di Firenze.</p>
<p data-path-to-node="1"><span class="">L&#8217;incontro si è concentrato sulla tutela delle eccellenze artigiane legate ai territori e ha acceso i riflettori sul valore strategico della lavorazione tessile pratese,</span> una filiera che oggi conta oltre cinquemila addetti.</p>
<p data-path-to-node="2">Il ministro Urso ha confermato l&#8217;appoggio governativo alla certificazione di filiera: &#8220;Il riconoscimento Igp è uno strumento importante per valorizzare, tutelare e incentivare lo sviluppo delle attività legate al riciclo. Il cardato nasce qui, in questo territorio, e rappresenta un sapere manifatturiero che tutto il mondo ci riconosce e ammira. Oggi questo tipo di lavorazione non è più soltanto un&#8217;arte, ma risponde a una necessità concreta, sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale sia rispetto alla disponibilità e all&#8217;approvvigionamento delle materie prime. È fondamentale che questa capacità dell&#8217;impresa italiana possa essere adeguatamente riconosciuta e protetta&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Per i vertici della filiera, l&#8217;apertura del ministero rappresenta una spinta decisiva. Il presidente dell&#8217;associazione <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="119">Cardato Riciclato Pratese</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="146">Alessandro Sanesi</b>, ha inquadrato i prossimi passi: &#8220;Quella di oggi è una giornata particolarmente importante per il Cardato Riciclato Pratese. Il fatto che il ministro delle Imprese e del Made in Italy abbia manifestato un interesse concreto nei confronti del nostro know-how rappresenta un segnale significativo e ci incoraggia a proseguire con determinazione nel percorso verso il riconoscimento Igp. Il nostro obiettivo è dare il giusto valore a una lavorazione che distingue il prodotto pratese dalle altre produzioni laniere, esaltandone l&#8217;identità e il legame autentico con il made in Italy. Un patrimonio di competenze che merita di essere riconosciuto e tutelato anche a tutti i livelli&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">A rimarcare le prospettive internazionali e occupazionali del distretto è intervenuto anche il responsabile delle relazioni esterne, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="133">Leonardo Raffaelli</b>: &#8220;Siamo orgogliosi dell&#8217;invito ricevuto e dell&#8217;attenzione che il ministro ha voluto riservare al Cardato Riciclato Pratese. Per noi è la conferma che il percorso verso il riconoscimento IGP viene seguito con interesse anche ai massimi livelli istituzionali. Si tratta di un risultato importante per la nostra storia manifatturiera, che affonda le radici in una tradizione centenaria, ma soprattutto per il futuro del distretto. Sentiamo la responsabilità di rappresentare un comparto che coinvolge oltre 5.000 lavoratori e il nostro compito, adesso, è far comprendere sempre di più anche ai grandi brand internazionali il valore di ciò che viene prodotto a Prato&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il ministro Adolfo Urso ha confermato l'appoggio governativo alla certificazione di filiera, definendola strategica per la sostenibilità e l'innovazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incontro a Firenze con il ministro Adolfo Urso: pieno sostegno governativo al percorso IGP per il Cardato Riciclato Pratese e la filiera tessile                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:49:22 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Incontro a Firenze con il ministro Adolfo Urso: pieno sostegno governativo al percorso IGP per il Cardato Riciclato Pratese e la filiera tessile</metadesc>
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                <title>“Continuava ad essere aggressivo”, lo schiaffo di Fedez davanti alla discoteca: ecco cosa è successo davvero</title>
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                <description><![CDATA[<div>
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<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="6" aria-posinset="6" aria-label="Messaggio 6 di 6">
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<p dir="ltr">MILANO – Lo <strong>schiaffo di Fedez</strong> a un ragazzo fuori dalla discoteca <strong>The Club di corso Garibaldi</strong> ha ora una ricostruzione firmata dal diretto interessato. Il rapper ha raccontato la sua versione della <strong>notte del 16 ottobre</strong>, finita al centro delle cronache dopo la denuncia di un gruppo di giovani.</p>
<p dir="ltr">Il cantante milanese, 37 anni, ha scelto di parlarne con <strong>Fabrizio Corona</strong>. L’intervista è stata registrata su una panchina di <strong>Parco Sempione</strong> e poi pubblicata su <em>Falsissimo</em>, il format online curato dall’ex paparazzo.</p>
<p dir="ltr">L’episodio era emerso dopo che <strong>quattro ragazzi</strong> avevano denunciato di essere stati aggrediti all’esterno del locale dall’artista e dalle persone che erano con lui. Una versione che Fedez, nel corso della chiacchierata, ha <strong>contestato in più punti</strong>.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">La ricostruzione del cantante</h3>
<p dir="ltr">Secondo il racconto dell’artista, il gruppo era stato <strong>allontanato dalla discoteca</strong> poco prima. I ragazzi si sarebbero poi avvicinati per chiedergli una foto e, davanti al suo rifiuto, uno di loro si sarebbe fatto avanti con un <strong>atteggiamento minaccioso</strong>.</p>
<p dir="ltr">Da lì la situazione sarebbe degenerata in pochi istanti. È in quel momento, stando alla versione del rapper, che è arrivato lo schiaffo di Fedez. “Quando questo ha continuato ad essere aggressivo &#8211; racconta il cantante nel video &#8211; <strong>gli ho dato uno schiaffo in faccia</strong>”.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Le immagini e il nodo della sicurezza</h3>
<p dir="ltr">L’artista si è soffermato anche sulle persone riprese nei <strong>video circolati dopo la serata</strong>. Secondo Fedez, gli uomini della sicurezza visibili nelle immagini <strong>non farebbero parte della sua scorta personale</strong>.</p>
<p dir="ltr">Una precisazione con cui il cantante prova a tenere distinta la propria posizione da quella degli altri presenti fuori dalla discoteca durante i momenti di tensione.</p>
<p dir="ltr">Quella affidata a Corona resta quindi la versione dell’artista sulla vicenda, che si contrappone al racconto dei quattro giovani che dopo quella notte si sono <strong>rivolti alle autorità</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Intervistato su una panchina di Parco Sempione, il cantante milanese racconta come sarebbe degenerata la serata a Milano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lo schiaffo di Fedez a un giovane fuori da una discoteca milanese: cosa ha raccontato il cantante a Corona                    ]]>
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                                    <category>Italia Mondo</category>
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                                    <tag>Fedez</tag>
                                                    <place>Italia</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:28:53 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 15:28:53 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Lo schiaffo di Fedez a un giovane fuori da una discoteca milanese: cosa ha raccontato il cantante a Corona</metadesc>
                        <focuskw>schiaffo di Fedez</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Olio d&#8217;oliva, attivato il nuovo laboratorio dell&#8217;Agenzia delle Dogane per i controlli in Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/agenzia-dogane-laboratorio-olio-oliva-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Un nuovo strumento per contrastare le frodi alimentari e certificare la qualità dell&#8217;olio d&#8217;oliva fa il suo esordio sul territorio. Alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno è stato presentato il nuovo laboratorio di &#8216;panel test&#8217; dell&#8217;Agenzia delle Dogane, una struttura operativa per la Toscana e l&#8217;Umbria. L&#8217;obiettivo principale è la valutazione sensoriale degli oli vergini per individuarne pregi e difetti, garantendo così una corretta classificazione commerciale a tutela dei consumatori e degli agricoltori.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;attivazione del polo di analisi risponde a una precisa dinamica economica. Secondo le analisi elaborate da Coldiretti Toscana su base Istat, negli ultimi cinque anni le importazioni di olio dall&#8217;estero sono aumentate del 62%, con incrementi del 60% dalla Spagna e dalla Tunisia e del 134% dalla Grecia. In questo scenario, il porto di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="337">Livorno</b> rappresenta uno snodo logistico cruciale per l&#8217;ingresso dei carichi destinati all&#8217;industria olearia e ai trasformatori di tutta la Penisola, rendendo indispensabili verifiche puntuali su provenienza e conformità della merce sbarcata.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;L&#8217;avvio dell&#8217;attività del laboratorio del panel test per l&#8217;olio di oliva rappresenta un risultato importante per un comparto strategico come l&#8217;agricoltura ma lo è anche per i cittadini&#8221;, ha dichiarato la presidente regionale di Coldiretti, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="241">Letizia Cesani</b>. La necessità di difendere il prodotto locale passa in particolare dalla tutela delle denominazioni, che in Toscana contano un marchio IGP e quattro DOP. &#8220;Dobbiamo impedire che prodotti di diversa origine e qualità possano essere confusi agli occhi del consumatore e che l&#8217;immagine dell&#8217;extravergine italiano venga utilizzata impropriamente per commercializzare oli che non ne possiedono le caratteristiche dichiarate&#8221;, ha precisato Cesani.</p>
<p data-path-to-node="3">Il settore olivicolo attraversa attualmente una fase complessa, condizionata dai cambiamenti climatici, dall&#8217;aumento dei costi operativi e dalla pressione delle importazioni di bassa fascia che incidono negativamente sulle quotazioni delle produzioni italiane. &#8220;Il problema nasce quando il prezzo diventa l&#8217;unico criterio di scelta, quando la qualità dichiarata non corrisponde a quella effettiva e quando mancano controlli adeguati a garantire la correttezza delle informazioni fornite al mercato&#8221;, ha aggiunto la presidente. Da qui la richiesta di un impegno ulteriore sul fronte delle verifiche, affiancando l&#8217;esame organolettico alle analisi chimico-fisiche e alla tracciabilità di filiera: &#8220;Dobbiamo rafforzare la rete dei controlli e dotarla di strumenti adeguati a contrastare le frodi, le pratiche sleali e le manipolazioni che danneggiano tanto i produttori quanto i consumatori&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Coldiretti Toscana plaude all'attivazione del polo di analisi, sottolineando l'importanza di difendere le DOP, le IGP e la qualità dell'extravergine]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Olio d'oliva, Coldiretti plaude all'avvio del nuovo laboratorio dell'Agenzia delle Dogane per i controlli e la tutela del Made in Italy in Toscana                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:25:05 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 15:25:05 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Olio d&#039;oliva</focuskw>
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                <title>&#8220;Situazione inaccettabile&#8221;: la Regione alza la voce sui treni della Lucca-Aulla e convoca Rfi e Trenitalia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/disservizi-ferrovia-lucca-aulla-regione-tavolo-crisi/</link>
                <description><![CDATA[<p><span class="">I continui disservizi registrati sulla linea ferroviaria </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="57">Lucca-Aulla</b> sollevano la dura reazione della Regione Toscana.<span class=""> Da almeno un mese,</span><span class=""> pendolari e studenti della Garfagnana devono fare i conti con disagi quotidiani legati alla gestione del servizio,</span> una condizione che ha spinto i vertici regionali a chiedere un intervento definitivo.</p>
<p data-path-to-node="1">Nonostante i ripetuti solleciti inoltrati ai gestori della rete e l&#8217;invio di lettere formali di protesta indirizzate al Ministero dei trasporti e all&#8217;amministratore delegato di Trenitalia, le criticità continuano a ripetersi senza soluzione di continuità, penalizzando gli spostamenti sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="2">Sulla questione sono intervenuti il presidente della Regione, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="62">Eugenio Giani</b>, e l&#8217;assessore ai trasporti, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="105">Filippo Boni</b>, che hanno annunciato la convocazione di un tavolo di crisi per i primi giorni di novembre, al quale dovranno partecipare Rfi, Trenitalia, gli enti locali e i portavoce dei viaggiatori.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;E&#8217; una situazione inaccettabile&#8221;, hanno dichiarato congiuntamente Giani e Boni, sollecitando un cambio di passo immediato ai vertici nazionali e alle aziende coinvolte. &#8220;Vogliamo risposte e non solo comprensione o rassicurazioni, perché i cittadini e studenti della Garfagnana quasi ogni giorno vivono situazioni di disagio. Da almeno un mese riscontriamo disservizi e chiediamo soluzioni. Attendiamo un riscontro anche da Roma, ma nel frattempo abbiamo convocato per i primi giorni di novembre un tavolo di confronto urgente, che vedrà coinvolti Rfi, Trenitalia ma anche gli enti locali e i rappresentanti dei pendolari&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Eugenio Giani e l'assessore ai trasporti Filippo Boni definiscono la situazione inaccettabile, chiedendo un cambio di passo immediato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Disservizi sulla ferrovia Lucca-Aulla: la Regione Toscana alza la voce, definisce la situazione "inaccettabile" e convoca Rfi e Trenitalia a novembre                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Filippo Boni</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:00:32 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 15:00:32 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Disservizi sulla ferrovia Lucca-Aulla: la Regione Toscana alza la voce, definisce la situazione &quot;inaccettabile&quot; e convoca Rfi e Trenitalia a novembre</metadesc>
                        <focuskw>Linea Lucca-Aulla</focuskw>
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                <title>Milano, seconda aggressione a una studentessa in dieci giorni: stavolta nella metro di Cadorna</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/milano-seconda-aggressione-a-una-studentessa-in-dieci-giorni-stavolta-nella-metro-di-cadorna/</link>
                <description><![CDATA[<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_h2_">
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="8" aria-posinset="8" aria-label="Messaggio 8 di 8">
<p dir="ltr">MILANO – Una violenza sessuale nella metro Cadorna è al centro delle verifiche della <strong>polizia di Stato</strong>. A raccontarla è una <strong>studentessa di 19 anni</strong> dell’<strong>università Iulm</strong>, che ha riferito di essere stata aggredita da un uomo nel bagno del mezzanino della stazione, ieri pomeriggio (26 ottobre) poco dopo le 17.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Dal metro al campus</h3>
<p dir="ltr">Secondo la prima ricostruzione, la giovane era partita dalla zona di <strong>Romolo</strong>, dove si trova l’ateneo, per raggiungere la fermata di Cadorna. Lì avrebbe incontrato l’uomo che, stando al suo racconto, l’avrebbe costretta a subire atti sessuali. Non è ancora chiaro se si trattasse di uno sconosciuto o di una persona che conosceva.</p>
<p dir="ltr"><strong>Sotto choc, la ragazza è tornata al campus e ha confidato quanto accaduto a un’amica</strong> e compagna di studi, che l’ha convinta a chiedere aiuto. In <strong>via Filargo</strong>, di fronte all’università, sono arrivati gli agenti e il personale del <strong>118</strong>, che l’ha trasportata in codice giallo alla <strong>clinica Mangiagalli</strong>. Qui la studentessa è stata visitata ed è stata presa in carico dal centro specializzato nell’assistenza alle vittime di violenza.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">La precisazione dell’università</h3>
<p dir="ltr">In serata l’ateneo ha diffuso una nota per chiarire il luogo dell’aggressione. L’università ha precisato che, secondo quanto riferito dalla giovane, l’abuso sarebbe avvenuto nel mezzanino della stazione e quindi lontano dal campus. Nella stessa nota ha ricordato di aver allertato subito le forze dell’ordine e i soccorsi.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Le indagini sulle telecamere</h3>
<p dir="ltr">Gli accertamenti sulla violenza sessuale nella metro Cadorna partono dalle <strong>immagini della videosorveglianza</strong> che presidia la fermata. Gli investigatori le stanno esaminando per ricostruire la dinamica e identificare il responsabile. Si attendono anche gli esiti degli esami clinici svolti alla Mangiagalli.</p>
<p dir="ltr">Resta da capire se la giovane abbia già formalizzato una denuncia, ma le verifiche sono partite subito. Nelle prossime ore la 19enne potrebbe essere ascoltata di nuovo dagli agenti per chiarire alcuni passaggi del racconto ancora incerti, compresa la presenza di un conoscente al momento dei fatti.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Il precedente di metà ottobre</h3>
<p dir="ltr">Il caso arriva a pochi giorni da un altro episodio denunciato in città. Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre una <strong>studentessa tedesca di 21 anni</strong>, a Milano per l’<em>Erasmus</em>, aveva raccontato di essere stata violentata in <strong>via Giacosa</strong>, vicino a un parco, da un giovane conosciuto poco prima in un locale. Un 31enne era stato identificato incrociando i filmati delle telecamere con i dati di una scheda telefonica trovata sul posto, e poi arrestato.</p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La giovane universitaria dello Iulm ha confidato tutto a un’amica in ateneo, poi l’allarme al 118]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Violenza sessuale metro Cadorna, il racconto della 19enne e cosa stanno verificando gli investigatori                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 14:41:28 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Violenza sessuale metro Cadorna, il racconto della 19enne e cosa stanno verificando gli investigatori</metadesc>
                        <focuskw>violenza sessuale metro</focuskw>
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                <title>Palazzo della Sapienza, inaugurato l&#8217;anno accademico dell&#8217;Università di Pisa: il futuro e le istanze delle nuove generazioni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/inaugurazione-anno-accademico-unipi-pace-giovani/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Università di Pisa</b> ha inaugurato ufficialmente l&#8217;anno accademico 2026/2027 con una cerimonia ospitata nell&#8217;Aula Magna Nuova del Palazzo della Sapienza. L&#8217;appuntamento, quest&#8217;anno dedicato al tema della pace, ha visto al centro del dibattito la necessità di dare voce alle nuove generazioni e alle loro preoccupazioni riguardo al domani.</p>
<p data-path-to-node="1">A rappresentare la Regione Toscana è intervenuta l&#8217;assessora alla cultura, università e ricerca, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="97">Cristina Manetti</b>. Nel suo discorso ha richiamato l&#8217;attenzione sul disagio espresso dai ragazzi, anche attraverso le recenti manifestazioni pubbliche. &#8220;Stiamo vivendo un momento particolare e le piazze, così come i giovani che le riempiono, ci dicono con forza che c’è bisogno di ascolto&#8221;, ha dichiarato Manetti. &#8220;Il tema della pace scelto per questa inaugurazione assume quindi un significato ancora più importante, perché ci invita a guardare soprattutto alle nuove generazioni e a interrogarci sul futuro che siamo in grado di consegnare loro&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Il ruolo dell&#8217;ateneo come spazio di confronto e crescita è stato sottolineato come elemento essenziale per restituire fiducia agli studenti. &#8220;È una riflessione che assume un valore particolare proprio qui, in un’università e in una città che hanno fatto della conoscenza un elemento fondamentale della propria identità&#8221;, ha aggiunto l&#8217;assessora regionale, invitando le istituzioni a fornire risposte concrete. &#8220;Dobbiamo chiederci non soltanto quale futuro stiamo costruendo per questi ragazzi, ma soprattutto se stiamo dando loro la possibilità di immaginarlo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">La mattinata si era aperta con i saluti istituzionali, seguiti dalla relazione inaugurale del rettore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="102">Riccardo Zucchi</b> e dai contributi dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo. Ad arricchire la giornata sono state le testimonianze dei vertici dell&#8217;organizzazione Nove Caring Humans: la cofondatrice e vicepresidente <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="348">Susanna Fioretti</b> e il presidente <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="381">Alberto Cairo</b>, al quale è stata affidata la prolusione. La cerimonia si è infine conclusa con un omaggio curato dal Polo Musicale dell&#8217;ateneo, accompagnato dalle note del Violino dell&#8217;Orchestra del Mare.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presente all'evento l'assessora regionale Cristina Manetti, che ha richiamato l'attenzione sulle richieste di dialogo e sul futuro dei giovani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Università di Pisa, inaugurato l'anno accademico 2026/2027 al Palazzo della Sapienza. Al centro della cerimonia la pace, il futuro e le istanze dei giovani                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Università di Pisa</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 14:38:11 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 14:38:11 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Università di Pisa, inaugurato l&#039;anno accademico 2026/2027 al Palazzo della Sapienza. Al centro della cerimonia la pace, il futuro e le istanze dei giovani</metadesc>
                        <focuskw>Università di Pisa</focuskw>
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                <title>Verso Carrarese Arezzo, Guido Pagliuca: &#8220;Insieme siamo più forti&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/verso-carrarese-arezzo-guido-pagliuca-insieme-siamo-piu-forti/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; <span class="">Dall&#8217;approdo di </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="16">Guido Pagliuca</b> nella <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="37">&#8220;Città del Marmo&#8221;</i>, i <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="58">Giallazzurri</b> hanno cambiato volto: dopo la <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/padova-carrarese-26-27/">vittoria esterna contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="128">Padova</b></a> e <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/settima-giornata-serie-b-26-27/">quella interna contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="162">Modena</b></a>, è arrivata la <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/palermo-carrarese-26-27/">prima sconfitta del nuovo corso al <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="219">Barbera</i>, per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="232">2-1</b> contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="246">Palermo</b></a> capolista di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="267">Filippo Inzaghi</b>. Una prestazione gagliarda per gli <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="318">Apuani</b> che, <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="330">seppur sconfitti</i>, hanno saputo tener testa e creare diversi grattacapi ai rosanero.</p>
<p data-path-to-node="1">Nel turno infrasettimanale di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="30">Serie B</b>, nella città sospesa tra il mare e le Alpi Apuane arriverà l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="99">Arezzo</b>, reduce dalla <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/ripresa-da-dimenticare-per-larezzo-al-comunale-passa-il-benevento/">pesante sconfitta interna rimediata contro il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="166">Benevento</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="180">0-3</b></a>, in quello che sarà un derby toscano. Dopo la gara con l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="241">Empoli</b>, persa dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="261">Carrarese</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="275">0-1</b> e <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/carrarese-empoli-26-27/">decisa dal gol di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="299">Popov</i> nel finale a settembre</a>, questo sarà il secondo dei tre derby toscani che lo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="381">Stadio dei Marmi</i> ospiterà in questa stagione.</p>
<p data-path-to-node="2">Alla vigilia della sfida, il tecnico della Carrarese, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">Guido Pagliuca</b>, ha presentato i temi del match.</p>
<p data-path-to-node="2">“Siamo tutti consapevoli di aver disputato una grande partita a Palermo, per questo il dispiacere e l’amarezza che stiamo provando per il risultato maturato nel finale deve già appartenere al nostro passato.</p>
<p data-path-to-node="2">L’aspetto che mi lascia maggiormente soddisfatto è infatti la voglia che ho percepito, da parte dei ragazzi, di tramutare la rabbia di Palermo in carica ed energia per la sfida di domani sera, che per noi sarà molto importante.</p>
<p data-path-to-node="2">Affronteremo un avversario temibile, la cui rosa si compone di molteplici giocatori esperti, in più siamo reduci da una trasferta e non è stato semplice preparare questa partita viste le tempistiche ristrette. Ad ogni modo, noi abbiamo intrapreso un percorso nuovo e sarà importante dare il massimo di noi stessi, attraverso l’atteggiamento, per cercare di dare seguito e continuità alla nostra strada.</p>
<p data-path-to-node="2">Per quanto riguarda gli indisponibili in vista di domani sera, certamente mancheranno ancora Bonfanti e Dagba, siamo in fase di valutazioni sulle condizioni di Belloni, mentre Vujevic e Pinelli sono in fase di recupero, con il secondo reduce da un’influenza.</p>
<p data-path-to-node="2">Comunque la squadra si sta allenando forte anche in queste sedute ravvicinate, e sono convinto che chiunque scenderà in campo, darà il massimo per il bene del gruppo.</p>
<p data-path-to-node="2">In questo turno infrasettimanale potremo contare sull’apporto del nostro pubblico, che spero possa riempire gli spalti e sostenerci dal primo all’ultimo istante, come accaduto contro il Modena, in quell’emozionante scenario.</p>
<p data-path-to-node="2">Questa mattina, venendo al campo, mi sono imbattuto in uno striscione affisso in città dai nostri tifosi, in cui si leggeva la parola &#8216;insieme&#8217;, ed è proprio questo il messaggio che volevo che cogliessero dal primo istante in cui sono arrivato. Perché insieme, siamo più forti”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tecnico azzurro sprona la squadra a trasformare la rabbia per la sconfitta di Palermo in energia positiva per il derby toscano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Serie B, derby toscano allo Stadio dei Marmi: la carica di mister Guido Pagliuca alla vigilia di Carrarese-Arezzo                    ]]>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Guido Pagliuca</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 13:45:10 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 13:45:10 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Serie B, derby toscano allo Stadio dei Marmi: la carica di mister Guido Pagliuca alla vigilia di Carrarese-Arezzo</metadesc>
                        <focuskw>Guido Pagliuca</focuskw>
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                <title>Molesta i clienti in un supermercato di Pisa, arrestato straniero di 36 anni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/molesta-i-clienti-in-un-supermercato-di-pisa-arrestato-straniero-di-36-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Infastidiva i clienti di un <strong>supermercato di Pisa</strong> e, quando sono arrivati i carabinieri, ha reagito con aggressività. Un <strong>cittadino straniero di 36 anni</strong> è stato così arrestato con l’accusa di <strong>resistenza a pubblico ufficiale</strong>.</p>
<p dir="ltr">È successo nel pomeriggio di <strong>venerdì 23 ottobre</strong>. Una chiamata al <strong>112</strong> ha segnalato un uomo che dava fastidio a chi stava facendo la spesa e sul posto è intervenuta una pattuglia della <strong>sezione radiomobile</strong> dei carabinieri di Pisa.</p>
<p dir="ltr">Al momento dell’identificazione la situazione è degenerata: il 36enne, molto agitato, si è rivolto in modo aggressivo contro i militari. Per contenerlo e proteggere clienti e dipendenti, i carabinieri hanno dovuto usare lo <strong>spray al peperoncino</strong> in dotazione e lo hanno poi arrestato.</p>
<p dir="ltr">Dal supermercato di Pisa l’uomo è stato portato in caserma. Su disposizione del <strong>pubblico ministero di turno</strong>, che coordina le indagini, è rimasto nella camera di sicurezza del comando in attesa del processo per direttissima.</p>
<p dir="ltr">L’udienza si è tenuta la mattina dopo, sabato 24 ottobre. Il giudice ha <strong>convalidato l’arresto</strong> e disposto il <strong>divieto di ritorno nella provincia di Pisa</strong>, una misura che impedisce all’uomo di rientrare nel territorio per il periodo stabilito e la cui violazione può comportare nuove conseguenze penali.</p>
<p dir="ltr">Il procedimento per quanto accaduto nel supermercato di Pisa proseguirà ora davanti al giudice, mentre per il 36enne resta in vigore il divieto di rientrare in provincia.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La segnalazione al 112, l’arrivo della pattuglia e la reazione dell’uomo durante il controllo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cosa è successo nel supermercato di Pisa dove un uomo ha aggredito i carabinieri durante un controllo                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>arresti</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>resistenza a pubblico ufficiale</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:06:46 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 12:06:46 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Cosa è successo nel supermercato di Pisa dove un uomo ha aggredito i carabinieri durante un controllo</metadesc>
                        <focuskw>supermercato di Pisa</focuskw>
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                <title>Incendio a Pontedera, il rogo è ancora attivo all’alba: cosa sappiamo finora</title>
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                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PONTEDERA – Notte di fiamme nella <strong>zona industriale di Gello</strong>, dove un vasto <strong>incendio a Pontedera</strong> ha tenuto impegnati i vigili del fuoco fino al mattino.</p>
<figure id="attachment_650978" aria-describedby="caption-attachment-650978" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-650978" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-1024x757-jpg.avif" alt="" width="696" height="515" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-1024x757-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-300x222.jpg 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-768x568-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-568x420.jpg 568w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-80x60.jpg 80w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-485x360.jpg 485w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-696x515.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-1068x790.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-jpg.avif 1206w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-650978" class="wp-caption-text">L&#8217;incendio a Pontedera (foto vigili del fuoco)</figcaption></figure>
<p dir="ltr">Il rogo è scoppiato ieri (26 ottobre) intorno alle 23 nello stabilimento <strong>Ecoacciai</strong>, azienda che lavora <strong>rottami metallici</strong>. A bruciare sono stati soprattutto scarti di lavorazione: <strong>auto compattate</strong>, pacchi di vetture con parti in plastica, gommapiuma e residui di olio.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Una nube visibile in tutta la Valdera</strong></h3>
<p dir="ltr">Le fiamme, molto alte, hanno sprigionato una <strong>densa colonna di fumo nero</strong> visibile a chilometri di distanza, anche dalla superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Per ore il bagliore ha illuminato il cielo della <strong>Valdera</strong>, richiamando l’attenzione di molti residenti.</p>
<p dir="ltr">Sui social sono comparsi numerosi messaggi di preoccupazione, soprattutto per il tipo di materiali coinvolti. All’alba di oggi (27 ottobre) la nube scura era ancora ben visibile sopra l’area di Gello.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Soccorsi al lavoro tutta la notte</strong></h3>
<p dir="ltr">I <strong>vigili del fuoco</strong> hanno lavorato senza sosta per contenere e spegnere le fiamme. Nelle prime ore del mattino l’incendio a Pontedera risultava ancora attivo. Sul posto anche gli agenti della polizia e il <strong>sistema regionale di Protezione civile</strong>.</p>
<h4 dir="ltr" aria-level="4">Cause e danni da accertare</h4>
<p dir="ltr">Restano da chiarire le cause del rogo e <strong>l’entità dei danni</strong> allo stabilimento. Non sono ancora arrivate informazioni ufficiali su eventuali feriti né sulle possibili conseguenze ambientali del fumo prodotto dalla combustione di plastiche e oli.</p>
<p dir="ltr">Nuovi aggiornamenti sull’incendio a Pontedera sono attesi nel corso della giornata.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Notte di paura in Valdera: cielo illuminato per ore e nube nera visibile a chilometri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incendio a Pontedera, cosa sappiamo del rogo alla Ecoacciai di Gello e dell’intervento dei vigili del fuoco                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>incendio</tag>
                                    <tag>Pontedera</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:05:53 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 12:05:53 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Incendio a Pontedera, cosa sappiamo del rogo alla Ecoacciai di Gello e dell’intervento dei vigili del fuoco</metadesc>
                        <focuskw>Incendio a Pontedera</focuskw>
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			<media:description type="html">L&#039;incendio a Pontedera (foto vigili del fuoco)</media:description>
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                <title>Toscana, la svolta inaspettata dopo la tempesta: le previsioni meteo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/toscana-la-svolta-inaspettata-dopo-la-tempesta-le-previsioni-meteo/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="28">La fase di instabilità che ha caratterizzato il fine settimana si avvia verso una rapida conclusione. In <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="105">Toscana</b> le condizioni atmosferiche sono destinate a cambiare radicalmente grazie al ritorno dell&#8217;<b data-path-to-node="28" data-index-in-node="202">anticiclone delle Azzorre</b>, pronto ad allungarsi sull&#8217;Europa occidentale e a garantire una prolungata fase di stabilità.</p>
<p data-path-to-node="28">La struttura ad alta pressione farà da scudo contro le perturbazioni atlantiche, regalando giornate soleggiate e un nuovo sensibile aumento delle temperature.</p>
<p data-path-to-node="29">Le previsioni indicano che già da <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="34">oggi (26 ottobre)</b> il quadro meteorologico regionale vedrà un netto miglioramento. Superate le ultime velature e i residui addensamenti mattutini, i cieli torneranno infatti a essere in prevalenza sereni o poco nuvolosi.</p>
<p data-path-to-node="29">Il fenomeno interesserà sia i territori interni sia i principali centri urbani come <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="338">Pisa</b> e <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="345">Firenze</b>, con colonnine di mercurio pronte a superare agevolmente i <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="412">20-22 gradi</b> nelle ore più calde della giornata. Questo rialzo termico regalerà una vera e propria coda estiva a fine mese, una nuova <b data-path-to-node="30" data-index-in-node="85">Ottobrata</b> che arriva a poca distanza dai fenomeni intensi e dalle mareggiate causati dalla recente tempesta <b data-path-to-node="30" data-index-in-node="193">Adam</b>, che avevano messo a dura prova l&#8217;isola d&#8217;<b data-path-to-node="30" data-index-in-node="240">Elba</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="30" data-index-in-node="249">Arcipelago</b>.</p>
<p data-path-to-node="29">Durante le ore notturne e al primo mattino non si escludono locali banchi di nebbia o foschie dense sul basso <b data-path-to-node="30" data-index-in-node="371">Valdarno</b> e nelle vallate interne, destinati comunque a dissolversi rapidamente con il passare delle ore.</p>
<p data-path-to-node="31">Per il <b data-path-to-node="31" data-index-in-node="7">meteo Toscana torna l&#8217;anticiclone</b> a fare da padrone per quasi tutta la settimana, con venti deboli e mari in prevalenza poco mossi. Un possibile cedimento della struttura ad alta pressione, accompagnato dall&#8217;arrivo di correnti più fredde dai settori nord-orientali, potrebbe manifestarsi soltanto in prossimità del prossimo fine settimana.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli ultimi aggiornamenti confermano il ritorno del bel tempo da Firenze alla costa, ma nel weekend potrebbero arrivare correnti fredde]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Previsioni meteo Toscana: l'alta pressione porta sole e valori miti oltre i 20 gradi fino a fine ottobre.                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>ottobre</tag>
                                    <tag>previsioni</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:03:55 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 12:03:55 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Previsioni meteo Toscana: l&#039;alta pressione porta sole e valori miti oltre i 20 gradi fino a fine ottobre.</metadesc>
                        <focuskw>previsioni meteo toscana</focuskw>
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                <title>Il ritorno delle gru nel Grossetano: attesi fino a settecento esemplari per la stagione invernale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/ritorno-gru-grosseto-parco-maremma-palude-trappola/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0"><span class="">GROSSETO &#8211; I primi esemplari di gru hanno raggiunto la palude della Trappola,</span><span class=""> all&#8217;interno del </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="83">Parco regionale naturale della Maremma</b><span class="">,</span> per trascorrere la stagione invernale. Gli uccelli migratori, provenienti dalle pianure del nord e dell&#8217;est Europa, stazioneranno nel Grossetano fino a febbraio, con un picco di presenze atteso tra i mesi di dicembre e gennaio, quando si stima il raggiungimento di circa settecento unità.</p>
<p data-path-to-node="1">La specie, facilmente riconoscibile per il volo con formazione a &#8216;V&#8217; e per il rumoroso richiamo sonoro, nidifica in Scandinavia, Germania, Repubbliche baltiche, Polonia e Russia. Durante il giorno gli stormi si spostano per alimentarsi nelle vaste aree agricole della pianura maremmana, mentre al calare del buio si ritirano nella zona umida della Trappola, utilizzata come dormitorio notturno in condivisione con altre specie acquatiche come le oche.</p>
<p data-path-to-node="2">Il ritorno delle gru, iniziato gradualmente dai primi anni Duemila, viene monitorato annualmente tramite il progetto <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="117">Iwc – International waterbird census</i>. La presenza di questi esemplari, particolarmente schivi e sensibili al disturbo umano, evidenzia il ruolo strategico della rete di aree protette locali, che comprende anche la Diaccia Botrona, l&#8217;area di Orbetello e il lago di Burano.</p>
<p data-path-to-node="3">Sulle abitudini migratorie è intervenuto il presidente del Parco, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="66">Simone Rusci</b>: &#8220;Si tratta di uccelli acquatici che nidificano in Paesi come Scandinavia, Germania, Repubbliche baltiche, Polonia e Russia e, dopo la nidificazione, si dirigono verso i cosiddetti &#8216;quartieri di svernamento&#8217;, che sono localizzati in Africa del nord e nel bacino del Mediterraneo, principalmente in Spagna e Italia&#8221;. Rusci ha inoltre raccomandato ai visitatori di evitare rumori eccessivi tra novembre e gennaio per minimizzare l&#8217;impatto antropico.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;ornitologo e consigliere del Parco <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="37">Francesco Pezzo</b> ha evidenziato i risultati delle politiche di tutela, pur avvertendo sui futuri rischi legati all&#8217;erosione costiera e all&#8217;ingresso di acqua salata nella palude: &#8220;Da un punto di vista della conservazione si tratta di una specie molto abbondante in passato che, a causa dell’intensa attività venatoria a cui era sottoposta, era diventata piuttosto rara in Italia. Progressivamente, grazie alle misure di conservazione, alle tutele internazionali, e soprattutto alle azioni di protezione delle aree umide, ha cominciato a risalire di numero e adesso è tornata ad essere piuttosto presente&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I primi esemplari migratori hanno raggiunto la palude della Trappola, all'interno del Parco regionale naturale della Maremma]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il picco delle presenze è atteso tra dicembre e gennaio, con una stima complessiva di circa settecento unità pronte a svernare nel territorio                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 11:35:00 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Il picco delle presenze è atteso tra dicembre e gennaio, con una stima complessiva di circa settecento unità pronte a svernare nel territorio</metadesc>
                        <focuskw>Gru Parco della Maremma</focuskw>
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                <title>Tumore dell’endometrio avanzato, la ricerca italiana apre una nuova stagione di cure</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/tumore-dellendometrio-avanzato-la-ricerca-italiana-apre-una-nuova-stagione-di-cure/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Per le donne con <strong>tumore dell’endometrio avanzato</strong> arrivano due buone notizie dalla ricerca: un nuovo farmaco che allunga la vita e un’immunoterapia che, per alcune pazienti, permette di fare a meno della chemioterapia.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">I risultati presentati a Madrid</h3>
<p dir="ltr">I dati sono stati presentati al congresso della <strong>Società europea di oncologia medica (Esmo)</strong>, tra gli studi considerati più importanti dell’anno, e pubblicati nello stesso momento sulla rivista <em>The Lancet</em>. In entrambe le ricerche hanno avuto un ruolo di guida i medici italiani del gruppo <strong>Mito</strong>.</p>
<p dir="ltr">In Italia il tumore dell’endometrio è il quarto più diffuso tra le donne, con circa <strong>8650 nuovi casi</strong> nel 2024. E i numeri sono in aumento.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Sette mesi di vita in più</h3>
<p dir="ltr">Il primo studio, <strong>TroFuse-005</strong>, ha seguito <strong>776 donne</strong> in 31 Paesi. Tutte avevano un tumore dell’endometrio avanzato o tornato dopo le cure, e avevano già ricevuto chemioterapia e immunoterapia senza riuscire a fermare la malattia.</p>
<p dir="ltr">Le pazienti sono state trattate con <strong>sacituzumab tirumotecan</strong>, un farmaco che funziona come un ‘cavallo di Troia’: riconosce una proteina presente sulle cellule malate, chiamata Trop2, e porta il farmaco antitumorale direttamente al loro interno.</p>
<p dir="ltr">Rispetto alla chemioterapia tradizionale, <strong>la sopravvivenza è passata da 12 a 19 mesi</strong> e il rischio di morte si è ridotto del 32%. La malattia è rimasta stabile più a lungo, 7,2 mesi contro 3,9, e il tumore si è ridotto in un numero doppio di pazienti: il 35% contro il 17%.</p>
<p dir="ltr">Per <strong>Domenica Lorusso</strong>, che ha coordinato lo studio a livello internazionale e dirige la ginecologia oncologica dell’ospedale Humanitas San Pio X, questi dati potrebbero “cambiare il modo in cui trattiamo le pazienti”.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Immunoterapia senza chemio per una paziente su quattro</h3>
<p dir="ltr">Il secondo studio, <strong>Keynote-C93</strong>, riguarda le donne con un difetto nel sistema che ripara gli errori del Dna, chiamato dMmr. Questa caratteristica è presente in circa un caso su quattro e rende il tumore più facile da riconoscere per le difese dell’organismo.</p>
<p dir="ltr">In queste pazienti è stato provato l’immunoterapico <strong>pembrolizumab</strong> da solo, senza chemioterapia. Il risultato: la malattia è rimasta sotto controllo per <strong>38 mesi</strong>, contro gli 8 della chemioterapia. Dopo tre anni era in vita il 70% delle donne trattate con l’immunoterapia, contro il 62% delle altre.</p>
<h3>Una scelta in più per le pazienti</h3>
<p dir="ltr">Oggi queste donne ricevono di solito immunoterapia e chemioterapia insieme. “Ma non tutte le pazienti &#8211; spiega <strong>Sandro Pignata</strong>, coordinatore europeo dello studio e direttore dell’oncologia medica della Fondazione Pascale di Napoli &#8211; sono candidabili alla chemioterapia”. Senza chemio, inoltre, le pazienti hanno vissuto meglio, con <strong>meno effetti pesanti sulla vita di tutti i giorni</strong>.</p>
<p dir="ltr">Per il <strong>tumore dell’endometrio avanzato</strong> si aprono così due percorsi: uno per chi ha già provato le cure standard, l’altro per chi ha il difetto dMmr e può affidarsi alla sola immunoterapia. A indicare quale scegliere sarà sempre più un test sulle caratteristiche del tumore.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Oltre 8mila nuove diagnosi l’anno in Italia: i test molecolari diventano decisivi per scegliere il trattamento giusto per ogni paziente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tumore dell’endometrio avanzato: le nuove opzioni di cura, anche senza chemio, spiegate in modo semplice                    ]]>
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                                    <category>Italia Mondo</category>
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                                    <tag>terapie oncologiche</tag>
                                    <tag>tumore dell’endometrio</tag>
                                                    <place>Italia</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 11:21:24 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 11:21:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Weekend di Ognissanti, cinque città toscane tra le 30 mete più cercate dagli italiani: Lucca è seconda</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/weekend-ognissanti-cinque-citta-toscane-top-30-holidu/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Quest&#8217;anno la festività di Ognissanti cade di domenica, annullando la possibilità di un ponte lungo ma confermando la propensione per le brevi fughe autunnali verso città d&#8217;arte, borghi e capitali europee. Sulla base di questa tendenza, il portale Holidu ha elaborato la classifica delle trenta destinazioni più ricercate dagli italiani per il fine settimana, calcolando i relativi prezzi medi di soggiorno.</p>
<p id="p-rc_9dab8b042109e010-19" data-path-to-node="1"><span class="" data-path-to-node="1,0">La <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="3">Toscana</b> si ritaglia un ruolo di primo piano nella graduatoria nazionale, piazzando ben cinque città tra le mete più ambite. Il risultato migliore lo fa registrare <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="166">Lucca</b>, che si posiziona al secondo posto assoluto con un costo medio di 127 euro</span><span class="" data-path-to-node="1,2">. Nella parte alta della classifica figura anche <b data-path-to-node="1,2" data-index-in-node="49">Firenze</b>, al settimo posto con una spesa media calcolata in 123 euro</span><span data-path-to-node="1,4">.</span></p>
<p data-path-to-node="1"><span class="" data-path-to-node="2,0">Scorrendo l&#8217;elenco, a metà graduatoria si colloca <b data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="50">Pisa</b>, che occupa la quindicesima posizione con un prezzo medio di 118 euro</span><span class="" data-path-to-node="2,2">. Le ultime due destinazioni regionali si trovano nella parte finale della classifica: <b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="87">Viareggio</b> si attesta al ventisettesimo posto con una tariffa media di 136 euro</span><span class="" data-path-to-node="2,4">, mentre <b data-path-to-node="2,4" data-index-in-node="9">Livorno</b> chiude la graduatoria in trentesima posizione, risultando l&#8217;opzione toscana più economica a 94 euro</span><span data-path-to-node="2,6">.</span></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Toscana brilla nella graduatoria nazionale piazzando ben cinque centri: Lucca conquista lo splendido secondo posto e Firenze entra nella top ten]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Weekend di Ognissanti: cinque città toscane nella top 30 delle mete più cercate dagli italiani. Lucca si piazza al secondo posto, Firenze settima                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 11:14:13 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 11:14:13 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Weekend di Ognissanti: cinque città toscane nella top 30 delle mete più cercate dagli italiani. Lucca si piazza al secondo posto, Firenze settima</metadesc>
                        <focuskw>Weekend di Ognissanti</focuskw>
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                <title>Ecosistema Urbano 2026, la classifica delle città toscane: Firenze sale al 17esimo posto e Livorno conquista la 18esima posizione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/legambiente-ecosistema-urbano-2026-firenze-livorno-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">La trentatreesima edizione del rapporto <b class="" data-path-to-node="0" data-index-in-node="40"><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="40">Ecosistema Urbano</i></b>, realizzato da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con <b class="" data-path-to-node="0" data-index-in-node="125"><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="125">Il Sole 24 ORE</i></b>, offre una panoramica dettagliata sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia italiani. Focalizzando l&#8217;attenzione sulla Toscana, i dati evidenziano un quadro eterogeneo per i territori della regione.</p>
<p data-path-to-node="1">Tra le città toscane, la migliore in classifica è <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="50">Firenze</b>, che guadagna quattro posizioni rispetto allo scorso anno attestandosi al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="132">17esimo posto</b> (era 21esima). Nel capoluogo regionale la raccolta differenziata raggiunge il 62,7%, mentre l&#8217;utilizzo del servizio di trasporto pubblico locale sale a 288 viaggi pro capite annui, a fronte dei 247 registrati nella passata edizione. Il report segnala tuttavia per Firenze, al pari di altre grandi realtà italiane, la necessità di un&#8217;accelerazione sul fronte dello sviluppo delle energie rinnovabili.</p>
<p data-path-to-node="2">Subito dietro si posiziona <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="27">Livorno</b>, che conquista la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="53">18esima posizione</b> nella graduatoria nazionale. Seguono <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="108">Pisa</b> al 34esimo posto e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="132">Arezzo</b> al 38esimo. Più arretrate <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="165">Prato</b>, che si colloca al 48esimo posto, e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="207">Lucca</b>, che occupa la 53esima posizione.</p>
<p data-path-to-node="3">La seconda parte della classifica vede <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="39">Grosseto</b> al 70esimo posto e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="67">Massa</b> al 76esimo. Le posizioni finali per il territorio toscano registrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="142">Siena</b> al 90esimo posto e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="167">Pistoia</b> alla 96esima posizione.</p>
<p data-path-to-node="4">A livello generale, lo studio fotografa un Paese in cui le città continuano a fare i conti con criticità croniche come lo smog, il consumo di suolo e l&#8217;aumento dei veicoli circolanti, contrapposte a segnali positivi legati alla crescita della raccolta differenziata e al contenimento della dispersione idrica.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lo studio fotografa un quadro eterogeneo per la Toscana, evidenziando le posizioni di tutte le province]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rapporto Ecosistema Urbano 2026: Firenze sale al 17esimo posto e Livorno conquista la 18esima posizione. Scopri la classifica delle città toscane                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 10:44:11 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 10:44:11 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Rapporto Ecosistema Urbano 2026: Firenze sale al 17esimo posto e Livorno conquista la 18esima posizione. Scopri la classifica delle città toscane</metadesc>
                        <focuskw>Ecosistema Urbano 2026</focuskw>
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                <title>Festival delle Regioni, Lenzi fa il punto sulle politiche attive del lavoro e sulla digitalizzazione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/politica/regioni-lavoro-digitalizzazione-intervento-alberto-lenzi/</link>
                <description><![CDATA[<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Nel corso del quinto </span><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="21">Festival delle Regioni</i>, l&#8217;assessore toscano e presidente della Commissione lavoro della Conferenza delle Regioni, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="135">Alberto Lenzi</b>, ha condotto la sessione dedicata alle politiche occupazionali alla presenza della ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Elvira Calderone. Al centro del confronto figurano la programmazione congiunta delle risorse europee, il rafforzamento della formazione e la gestione delle sfide connesse all&#8217;innovazione tecnologica e alla digitalizzazione.</p>
<p data-path-to-node="1">Di seguito si riportano le dichiarazioni.</p>
<p data-path-to-node="1">“Dalla commissione è emersa una grande compattezza nella volontà di affrontare le sfide future. La ministra si è impegnata ad agire in maniera congiunta e a programmare insieme le politiche attive, in base alle risorse che arriveranno dall’Unione Europea e che oggi, purtroppo, non siamo ancora in grado di quantificare. È il segno del nuovo rapporto tra Stato e Regioni, con l’obiettivo comune di rendere strutturali le esperienze formative maturate in questi anni, che hanno dato risultati molto positivi e hanno avuto effetti anche sull’occupazione.</p>
<p data-path-to-node="1">La collaborazione con le Regioni è stata fondamentale per costruire un ‘modello italiano&#8217; della formazione, che ora viene richiesto come modello anche da Francia e Germania. Quella di oggi è una grande opportunità per rinnovare un impegno comune e avviare un dialogo nuovo e costruttivo, che superi le differenti dinamiche politiche in nome di obiettivi condivisi. La Toscana ha portato il proprio metodo: ascolto continuo a partire dai territori, anche i più piccoli, dai Comuni alle Province, fino a tutte le altre Regioni, per arrivare a un risultato condiviso.</p>
<p data-path-to-node="1">Nella Commissione lavoro il tema della digitalizzazione e della robotica è stato molto sentito. Può spaventare il mondo del lavoro e far sentire minacciate intere categorie. Va governato: deve servire a sostituire i lavori usuranti e, allo stesso tempo, ad ampliare e aprire nuove possibilità occupazionali.</p>
<p data-path-to-node="1">In Toscana stiamo lavorando per dare a tutti le competenze necessarie, attraverso i punti di facilitazione digitale e lo sviluppo della connettività. Sono molto orgoglioso dell’accordo con Telespazio, che garantirà a tutti i cittadini toscani, nel giro di pochi anni, la copertura dati e quindi il diritto di cittadinanza digitale”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Focus sulla digitalizzazione e sull'accordo con Telespazio per garantire la copertura dati e la cittadinanza digitale a tutti i cittadini toscani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Festival delle Regioni, Alberto Lenzi fa il punto sul lavoro e sulla digitalizzazione: programmazione congiunta e formazione al centro del confronto                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 10:11:12 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Festival delle Regioni, Alberto Lenzi fa il punto sul lavoro e sulla digitalizzazione: programmazione congiunta e formazione al centro del confronto</metadesc>
                        <focuskw>Alberto Lenzi</focuskw>
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                <title>Università di Firenze, conferita la laurea honoris causa in Mechanical Engineering for Sustainability a Massimo Carrara</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/unifi-conferisce-laurea-honoris-causa-a-massimo-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Un riconoscimento alla visione industriale orientata alla sostenibilità e all&#8217;innovazione. L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="93">Università di Firenze</b> ha conferito la laurea magistrale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="149">honoris causa</i> in <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="166">Mechanical Engineering for Sustainability</i> a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="210">Massimo Carrara</b>, presidente di Cartiere Carrara S.p.A.</p>
<p data-path-to-node="1">La cerimonia si è svolta stamani nell&#8217;Aula Magna del rettorato, alla presenza della rettrice <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="93">Alessandra Petrucci</b>, che ha aperto l&#8217;evento. L&#8217;appuntamento ha visto la partecipazione del direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale, Bruno Facchini, e del presidente della Scuola di Ingegneria, Andrea Arnone. La <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="317">laudatio</i> ufficiale è stata letta da Massimo Delogu, presidente del Consiglio di corso di studio.</p>
<p data-path-to-node="2">Il titolo è stato assegnato a un imprenditore definito di &#8220;riconosciuto prestigio&#8221;, capace di introdurre con rigore i principi dell&#8217;ingegneria meccanica e della sostenibilità all&#8217;interno del comparto manifatturiero, puntando sull&#8217;efficienza energetica, sul recupero circolare delle risorse e sullo sviluppo di nuovi processi.</p>
<p data-path-to-node="3">Nel corso dell&#8217;intervento istituzionale, la rettrice Petrucci ha evidenziato il valore del percorso professionale del neo-dottore: &#8220;L’operato di Massimo Carrara traduce nella pratica alcuni dei valori fondamentali del nostro Ateneo: responsabilità sociale, sostenibilità, transizione ecologica ed economia circolare&#8221;. La rettrice ha inoltre sottolineato come l&#8217;esperienza industriale dimostri la possibilità di coniugare la tutela ambientale con la competitività produttiva.</p>
<p data-path-to-node="4">Nato come piccola realtà artigianale nel 1873, il gruppo guidato da Carrara è oggi tra i principali produttori europei di carta tissue, contando otto poli produttivi nazionali caratterizzati da un basso impatto ambientale e da un consumo limitato di risorse idriche. Nel maggio del 2018 l&#8217;imprenditore è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro.</p>
<p data-path-to-node="5">Visibilmente emozionato nel corso del suo discorso, Carrara ha voluto condividere il traguardo con la famiglia e con chi ha collaborato con lui nel corso di oltre quarant&#8217;anni di attività: &#8220;Ricevere questa laurea è per me una grande emozione. Il mio pensiero va alla mia famiglia e alle tante persone con cui ho condiviso oltre quarant’anni di lavoro, scelte e sfide&#8221;. Ha poi aggiunto un passaggio rivolto alle nuove generazioni: &#8220;La tecnologia può aiutarci a costruire il futuro, ma è il cuore che ci spinge a desiderarlo&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalle origini artigianali del 1873 alla guida di uno dei principali produttori europei di carta tissue, l'imprenditore ha condiviso il traguardo con la famiglia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'Università di Firenze assegna la laurea honoris causa in Mechanical Engineering for Sustainability a Massimo Carrara per la sua visione industriale                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:47:56 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 09:47:56 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;Università di Firenze assegna la laurea honoris causa in Mechanical Engineering for Sustainability a Massimo Carrara per la sua visione industriale</metadesc>
                        <focuskw>Università di Firenze</focuskw>
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                <title>Rally, Rudy Michelini è secondo nell&#8217;IRC Challenge e quarto assoluto nell&#8217;International Rally Cup 2026</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/sport/risultati-stagione-rudy-michelini-irc-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p>LUCCA &#8211; <span class="">Si conclude con un doppio piazzamento di rilievo la stagione di </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="64">Rudy Michelini</b> nell&#8217;International Rally Cup 2026. Il pilota lucchese ha infatti conquistato il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="159">secondo gradino del podio</b> nella classifica finale dell&#8217;IRC Challenge e la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="233">quarta posizione assoluta</b> nella graduatoria generale della serie.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;epilogo del campionato si è deciso sulle prove speciali della provincia di Pisa, in occasione del <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="100">Rally delle Colline Metallifere e Pomarance</i>. Al volante della Skoda Fabia RS schierata dal team P.A. Racing e supportato da Movisport, l&#8217;equipaggio completato dal co-pilota <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="273">Nicola Angilletta</b> ha tagliato il traguardo della competizione pisana al quarto posto assoluto, piazzandosi alle spalle di Boštjan Avbelj, Gianandrea Pisani e Simone Campedelli. Questo risultato ha permesso a Michelini di assicurarsi la seconda piazza di giornata nel confronto dell&#8217;IRC Challenge, dietro a Pisani.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Ci siamo presentati all&#8217;ultima gara con un obiettivo ben preciso e siamo riusciti a centrarlo&#8221;, ha commentato il pilota al termine della corsa. &#8220;Abbiamo affrontato il rally con intelligenza, senza prendere rischi inutili, ragionando prova dopo prova e guardando più al risultato finale del campionato che a quello della singola gara.&#8221;</p>
<p data-path-to-node="3">Il verdetto di Pomarance corona un percorso stagionale caratterizzato da una costante presenza nelle posizioni di vertice. Il cammino dell&#8217;equipaggio si era snodato attraverso gli appuntamenti del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="197">Rallye Elba</i>, del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="214">Rally Internazionale del Taro</i> — chiuso in quinta posizione assoluta — e del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="290">Rally Internazionale del Casentino</i>, dove la coppia aveva ottenuto il quarto posto, confermando la competitività della vettura e l&#8217;efficacia del lavoro tecnico svolto con la struttura di P.A. Racing.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un percorso di vertice che ha visto Michelini protagonista in tutte le tappe della serie, dal Rallye Elba al Casentino fino al finale di Pomarance]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[International Rally Cup 2026, Rudy Michelini chiude in bellezza al Rally di Pomarance: secondo nell'IRC Challenge e quarto assoluto in classifica                    ]]>
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                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:18:41 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>International Rally Cup 2026, Rudy Michelini chiude in bellezza al Rally di Pomarance: secondo nell&#039;IRC Challenge e quarto assoluto in classifica</metadesc>
                        <focuskw>Rudy Michelini</focuskw>
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                <title>Scontro fra due auto, una si ribalta: paura a San Giuliano Terme</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/scontro-fra-due-auto-a-san-giuliano-una-si-ribalta-paura-a-san-giuliano-terme/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Squadra dei vigili del fuoco di Pisa è intervenuta alle 21 di ieri (26 ottobre) in via <strong>Giuseppe Viviani</strong> nel comune di <strong>San Giuliano Terme</strong> per un <strong>incidente stradale.</strong></p>
<p>Per cause in corso di accertamento <strong>due autovetture si sono scontrate e una si è ribaltata sulla sede stradale</strong>. Il personale dei vigili del fuoco <strong>ha collaborato con il personale sanitario e messo in sicurezza i veicoli</strong>. Sul Posto 118, e forze dell&#8217;ordine per i rilievi di loro competenza.</p>
<p><strong>Le cause sono in fase di accertamento.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PISA &#8211; Squadra dei vigili del fuoco di Pisa è intervenuta alle 21 di ieri (26 ottobre) in via Giuseppe Viviani nel comune di San Giuliano Terme per un incidente stradale. Per cause in corso di accertamento due autovetture si sono scontrate e una si è ribaltata sulla sede stradale. Il personale dei vigili del fuoco [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 07:49:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 07:51:59 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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