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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Mon, 06 Apr 2026 10:25:43 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Camera di Commercio Firenze - Corriere Toscano</title>
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                <title>Precari degli Uffizi, la protesta arriva davanti alla Venere del Botticelli</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>La protesta dei lavoratori dei musei fiorentini irrompe nel cuore delle Gallerie degli Uffizi, portando il grido contro la precarietà fin davanti alla Venere di Botticelli.</strong> Nella mattinata di ieri (5 aprile), i manifestanti aderenti alla mobilitazione promossa dal sindacato Sudd Cobas hanno esposto uno striscione con la scritta <strong><em>Basta vite precarie</em></strong> proprio dinanzi al capolavoro rinascimentale, chiedendo risposte urgenti per i cosiddetti &#8216;precari storici&#8217; che <strong>da mesi si ritrovano senza occupazione e senza salario</strong>. La mobilitazione, che va avanti ormai dal 31 marzo con iniziative permanenti durante tutta la settimana di Pasqua,<strong> punta il dito contro il sistema degli appalti e la gestione dei servizi museali.</strong></p>
<p>Secondo quanto denunciato dai rappresentanti sindacali, la società CoopCulture, subentrata nella gestione dei servizi di biglietteria e accoglienza, starebbe procedendo all&#8217;assunzione di nuovo personale con contratti a chiamata ancora più instabili, mentre i lavoratori che per anni hanno garantito il funzionamento delle sale restano a casa senza stipendio dallo scorso ottobre. &#8220;<strong>Non è possibile che musei famosi in tutto il mondo si fondino totalmente sul lavoro precario,&#8221; ha spiegato Valentina Peri del sindacato di base, ribadendo la necessità di stabilizzare il personale esperto invece di alimentare ulteriormente il sistema della precarietà estrema.</strong></p>
<p>Il calendario delle proteste è fitto e non accenna a fermarsi: dopo il blitz di oggi, i manifestanti si ritroveranno <strong>oggi alle 14,30 nel piazzale degli Uffizi, mentre per il 9 aprile è prevista una grande manifestazione in piazza Duomo,</strong> sotto la sede della Regione Toscana, in concomitanza con l&#8217;incontro dell&#8217;unità di crisi. La vertenza varcherà inoltre i confini regionali il prossimo 13 aprile, quando la protesta raggiungerà il ministero della cultura a Roma per chiedere un intervento risolutivo sul sistema malato degli appalti nei beni culturali. I lavoratori sono stati chiari: &#8220;non ci sarà tregua finché non verranno garantiti diritti e stabilità a chi permette ogni giorno a migliaia di turisti di godere delle bellezze artistiche fiorentine&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Esposto uno striscione con la scritta Basta vite precarie proprio dinanzi al capolavoro rinascimentale, oggi presidio nel piazzale]]></excerpt>
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                                    <tag>Sudd Cobas</tag>
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                                <pubDate>Mon, 06 Apr 2026 09:40:28 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio di bosco a Vicchio: vigili del fuoco impegnati tutta la notte</title>
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                <description><![CDATA[<p>VICCHIO &#8211;<strong> I vigili del fuoco del comando di Firenze</strong>, distaccamento di Borgo San Lorenzo, sono intervenuti ieri sera (5 aprile) dalle 21 nel comune di <strong>Vicchio i</strong>n località Villore, per<strong> un incendio di bosco.</strong></p>
<p>Sul posto inviata una squadra con tre automezzi. <strong>I vigili del fuoco hanno effettuato lo spegnimento dell’incendio di vegetazione</strong>. Presenti anche le squadre Aib della Regione Toscana e richiesto l’intervento dei carabinieri forestali.</p>
<p><strong>Le squadre hanno terminato l’intervento circa verso mezzanotte e mezzo. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Presenti all'intervento anche le squadre Aib della Regione Toscana e richiesto l’intervento dei carabinieri forestali]]></excerpt>
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                                    <tag>incendio</tag>
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                <title>Rinnovo del contratto integrativo, presidio alla Cassa di Risparmio di Volterra</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/economia/rinnovo-del-contratto-integrativo-presidio-alla-cassa-di-risparmio-di-volterra/</link>
                <description><![CDATA[<p>VOLTERRA &#8211; Le lavoratrici e i lavoratori della Cassa di Risparmio di Volterra, insieme alle organizzazioni sindacali Fisac Cgil, Fabi, First Cisl e Uilca, promuovono un presidio pubblico a Volterra in occasione dello sciopero indetto per il <strong>rinnovo del contratto integrativo aziendale.</strong></p>
<p>Appuntamento martedì (7 aprile) dalle 10 alle 13 in Piazza dei Priori a Volterra.</p>
<p>&#8220;L’iniziativa &#8211; dicono i sindacati &#8211; nasce dopo il fallimento del tentativo di conciliazione e di fronte alla totale chiusura dell’azienda, che ha <strong>rifiutato ogni proposta di confronto sul rinnovo del contratto integrativo</strong>, limitandosi a proporre una semplice proroga dell’esistente senza affrontare le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori. I<strong> sindacati denunciano l’assenza di un vero negoziato,</strong> il mancato riconoscimento della piattaforma votata dal personale e un atteggiamento aziendale che svuota le relazioni sindacali, imponendo decisioni unilaterali&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Domani (7 aprile) sciopero con manifestazione davanti alla sede centrale indetto da Fisac Cgil, Fabi, First Cisl e Uilca]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 06 Apr 2026 08:35:02 +0200</pubDate>
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                <title>Il Pisa spreca, il Torino ringrazia: alla Cetilar Arena decisiva la stoccata di Adams</title>
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                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Si chiude con una sconfitta di misura la sfida interna del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Pisa</b>, superato per 1-0 dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Torino</b> al termine di una gara combattuta e decisa dagli episodi. La formazione guidata da Oscar Hiljemark paga a caro prezzo la mancanza di cinismo sotto porta, in particolare in avvio di ripresa, venendo punita nei minuti finali dalla rete degli ospiti, apparsi maggiormente concreti e lucidi nei momenti cruciali dell&#8217;incontro.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;approccio alla gara premia l&#8217;atteggiamento propositivo dei nerazzurri, subito proiettati nella metà campo avversaria. Tuttavia, la prima vera occasione è di marca granata al 14&#8242;, con un calcio di punizione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="211">Gineitis</b> bloccato da un attento Semper. Il Pisa cerca di rendersi pericoloso sfruttando le palle inattive e le lunghe rimesse laterali di Canestrelli: al 24&#8242;, una sponda aerea di Moreo innesca un coraggioso tentativo in rovesciata di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="445">Caracciolo</b>, terminato a lato, mentre al 31&#8242; Aebischer calcia alto su appoggio di Leris. Nel mezzo, il Torino si fa notare nuovamente con un tiro dalla distanza di Gineitis e, al 33&#8242;, con una ripartenza di Pedersen, scaturita da una palla persa a centrocampo da Meister e conclusasi sul fondo. Nel finale di frazione (41&#8242;), la retroguardia toscana trema su una stretta combinazione al limite tra Simeone e Gineitis, sventata unicamente da una copertura provvidenziale di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="915">Calabresi</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Il rientro dagli spogliatoi ricalca il copione iniziale. Il Pisa parte forte e costruisce subito una nitida palla gol con un insidioso diagonale di Aebischer per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="162">Tramoni</b>, ma l&#8217;estremo difensore ospite Paleari si oppone con un&#8217;uscita perfettamente a tempo. Sul ribaltamento di fronte, Semper deve intervenire per anticipare Simeone su un traversone a campo aperto di Pedersen, preludio a un&#8217;iniziativa solitaria di Vlasic al 51&#8242;, il cui tiro dal limite si alza sopra la traversa. L&#8217;episodio che segna irrimediabilmente in negativo la gara dei toscani si materializza al 58&#8242;: un grave errore in disimpegno di Coco lancia Tramoni e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="629">Stojilkovic</b> in una situazione di due contro zero davanti al portiere. Invece di calciare a rete, Tramoni opta per l&#8217;assist al compagno, sbagliando clamorosamente la misura del passaggio e vanificando un&#8217;opportunità colossale per sbloccare il risultato.</p>
<p data-path-to-node="5">Scampato il pericolo, il Torino ritrova compattezza, mentre i nerazzurri faticano a ritrovare brillantezza, pur provandoci con un tiro alto di Canestrelli al 63&#8242; a conclusione di una manovra avvolgente. La pressione granata sale progressivamente: Casadei non arriva per un soffio su un cross di Adams al 65&#8242;, seguito quattro minuti più tardi dall&#8217;ennesimo tentativo dalla distanza del solito Gineitis. L&#8217;equilibrio si spezza definitivamente all&#8217;80&#8217;, quando <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="457">Adams</b> trova lo spiraglio giusto e da due passi trafigge Semper, regalando il vantaggio agli ospiti. Negli ultimi minuti, la reazione d&#8217;orgoglio del Pisa è affidata al colpo di testa di Caracciolo (88&#8242;) sugli sviluppi di una punizione battuta da Cuadrado; la sfera termina a lato, sancendo la definitiva sconfitta di misura per l&#8217;undici di mister Hiljemark.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Semper; Calabresi (85&#8242; Cuadrado), Caracciolo, Canestrelli; Leris (85&#8242; Toure), Hojholt (77&#8242; Akinsanmiro), Aebischer, Angori; Tramoni, Moreo (58&#8242; Stojilkovic); Meister (57&#8242; Loyola). All. Hiljemark.<br />
<strong>TORINO (3-4-1-2)</strong>:Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen (83&#8242; Lazaro), Gineitis (83&#8242; Tameze), Prati (62&#8242; Casadei), Obrador; Vlasic; Simeone (72&#8242; Anjorin), Kulenovic (62&#8242; Adams). All. D’Aversa.<br />
<strong>RETI</strong>: 80&#8242; Adams (T).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Aebischer (P).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Difesa solida fino all'80': la retroguardia di Hiljemark regge l'urto di Simeone e Gineitis, ma crolla sull'unico vero spiraglio concesso al centravanti scozzese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nerazzurri battuti di misura tra le mura amiche. Pesano le occasioni mancate ed un passaggio sbagliato davanti a Paleari                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                    <tag>Serie A</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 19:53:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 19:53:29 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Pisa</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Rave party alle turbine a Montecatini Val di Cecina con 800 giovani da tutta Italia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/rave-party-alle-turbine-a-montecatini-val-di-cecina-con-800-giovani-da-tutta-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>MONTECATINI VAL DI CECINA &#8211; Un rave party non autorizzato sta tenendo impegnate da ieri notte le forze dell&#8217;ordine sulle colline dell&#8217;alta Val di Cecina, nell&#8217;area del parco eolico di Montecatini Val di Cecina</strong>. Almeno 800 giovani, arrivati da ogni parte d&#8217;Italia e dall&#8217;estero, si sono radunati nel cuore della notte dopo che un residente, intorno alle 23, aveva dato l&#8217;allarme notando <strong>una sospetta carovana di decine di veicoli diretta verso le turbine. </strong></p>
<p>Il tempestivo intervento di polizia e carabinieri, giunti in massa da tutta la provincia di Pisa, ha permesso <strong>di cinturare immediatamente l&#8217;intera zona</strong>, impedendo l&#8217;accesso ad altre<strong> centinaia di partecipanti che sono stati respinti e rimandati indietro durante tutta la giornata di oggi.</strong></p>
<p>Il sindaco <strong>Francesco Auriemma</strong>, che sta seguendo l&#8217;evolversi della situazione attraverso i canali social, ha rassicurato la cittadinanza spiegando che, nonostante la musica ad alto volume sia udibile a centinaia di metri di distanza, l&#8217;area è costantemente presidiata e monitorata anche dall&#8217;alto grazie ai sorvoli dell&#8217;elicottero dell&#8217;Arma. L&#8217;obiettivo principale delle autorità è l&#8217;identificazione di tutti i presenti e il blocco totale di nuovi arrivi verso il sito del raduno, che secondo le previsioni degli organizzatori potrebbe protrarsi almeno fino alla giornata di domani. <strong>La prefettura di Pisa sta coordinando le operazioni sul campo per garantire che l&#8217;evento resti confinato e non provochi ulteriori disagi alla sicurezza pubblica.</strong></p>
<p>Nonostante l&#8217;ingente spiegamento di forze, il primo cittadino ha voluto precisare che <strong>il comune di Montecatini Val di Cecina resta perfettamente accessibile a turisti e visitatori.</strong> I posti di blocco delle autorità servono esclusivamente a filtrare l&#8217;accesso all&#8217;area del parco eolico e non compromettono la viabilità verso il borgo e le strutture ricettive del territorio, che continuano a operare regolarmente in questo weekend primaverile.<strong> Auriemma ha rivolto un sentito ringraziamento agli agenti impegnati sul campo e alla prefetta per il coordinamento definito impeccabile</strong>, ribadendo che la sicurezza del territorio e la tutela della quiete pubblica rimangono le priorità assolute dell&#8217;amministrazione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le forze dell'ordine hanno cinturato la zona per identificare i partecipanti e per impedire nuovi accessi alla zona]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le forze dell'ordine hanno cinturato la zona per identificare i partecipanti e per impedire nuovi accessi alla zona                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Francesco Auriemma</tag>
                                    <tag>Montecatini Val di Cecina</tag>
                                    <tag>rave party</tag>
                                    <tag>sindaco</tag>
                                    <tag>turbine</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 17:56:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 17:57:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Calcio Storico Fiorentino, sorteggiate le semifinali</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/calcio-storico-fiorentino-sorteggiate-le-semifinali/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Il destino della sabbia di Santa Croce è stato deciso stamani (5 aprile) in piazza Duomo dove, come vuole la tradizione nel giorno di Pasqua,<strong> si è tenuto il sorteggio per l&#8217;abbinamento delle semifinali del Calcio storico fiorentino</strong>. Prima che la &#8220;colombina&#8221; desse il via allo Scoppio del Carro, le urne hanno stabilito gli scontri che infiammeranno l&#8217;edizione 2026 del torneo: <strong>la prima semifinale vedrà i Rossi di Santa Maria Novella sfidare i Verdi di San Giovanni, mentre nella seconda saranno i Bianchi di Santo Spirito a vedersela con gli Azzurri di Santa Croce.</strong></p>
<p><strong>Il calendario delle sfide è già fissato per il mese di giugno</strong>. Il primo match tra Rossi e Verdi si disputerà il 13 giugno, seguito il giorno successivo, il 14, dal confronto tra Bianchi e Azzurri. La tensione agonistica raggiungerà il suo culmine, come da secolare consuetudine, il 24 giugno, giorno di San Giovanni patrono di Firenze, quando le due vincitrici si contenderanno il palio e la vitella nella finalissima. <strong>I Rossi si presentano ai nastri di partenza come la squadra da battere, reduci da una striscia vincente che li ha visti trionfare sia nel 2024 che nell&#8217;edizione dello scorso anno, proprio contro i Verdi.</strong></p>
<p>Alla cerimonia del sorteggio, che segna ufficialmente l&#8217;inizio del cammino verso la festa del patrono,<strong> hanno partecipato la sindaca Sara Funaro, l&#8217;assessore allo sport Letizia Perini e il presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi</strong>. La piazza, già gremita per le celebrazioni pasquali, ha accolto con il consueto calore i rappresentanti dei quattro quartieri, i cui colori torneranno presto a sventolare tra le grida dei calcianti e il rullo dei tamburi del corteo storico della Repubblica Fiorentina.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giocheranno per l'accesso alla gara decisiva del 24 giugno, giorno di San Giovanni, Rossi contro Verdi e Bianchi contro azzurri. ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giocheranno per l'accesso alla gara decisiva del 24 giugno, giorno di San Giovanni, Rossi contro Verdi e Bianchi contro azzurri.                    ]]>
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                                    <tag>Calcio Storico Fiorentino</tag>
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                                    <tag>Michele Pierguidi</tag>
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                                    <tag>Sara Funaro</tag>
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                                <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 17:46:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 17:46:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Giocheranno per l&#039;accesso alla gara decisiva del 24 giugno, giorno di San Giovanni, Rossi contro Verdi e Bianchi contro azzurri.</metadesc>
                        <focuskw>Calcio Storico Fiorentino sorteggiate le semifinali</focuskw>
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                <title>Scoppio del carro a Firenze, la colombina preannuncia un anno fortunato</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Firenze celebra una Pasqua nel segno della tradizione e della speranza</strong> con il perfetto volo della &#8216;colombina&#8217; in una piazza Duomo baciata dal sole e gremita da migliaia di spettatori. L&#8217;antico rito dello <strong>Scoppio del Carro</strong>, che affonda le sue radici nelle Crociate del 1101, si è compiuto senza alcun intoppo: il congegno azionato dal razzo, innescato dal fuoco sacro all&#8217;interno della Cattedrale,<strong> ha percorso l&#8217;intera navata,</strong> ha incendiato i fuochi pirotecnici del Brindellone posizionato <strong>tra il Duomo e il Battistero,</strong> per poi fare ritorno all&#8217;altare maggiore. Secondo la credenza popolare, il completamento del tragitto senza incertezze è presagio di buoni raccolti e di un anno fortunato per la città e i suoi abitanti.</p>
<p><strong>La cerimonia è stata presieduta dall&#8217;arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli,</strong> che ha impartito la benedizione alla folla e al carro prima dell&#8217;accensione. Tra le autorità presenti sul sagrato della cattedrale non sono mancati la sindaca Sara Funaro e il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong>, testimoni di un evento che ogni anno richiama turisti da tutto il mondo per ammirare il carro trionfale risalente al Seicento. Il <strong>Brindellone</strong>, scortato dagli armigeri del Comune nei tipici costumi d&#8217;epoca, è arrivato in piazza trascinato, come vuole la consuetudine, da quattro buoi parati a festa dopo aver lasciato il deposito di via il Prato.</p>
<p><strong>Le origini di questa rievocazione sono legate alla figura di Pazzino de&#8217; Pazz</strong>i, che di ritorno dalla crociata del 1099 portò con sé alcune pietre focaie del sepolcro di Cristo. Quelle pietre, utilizzate inizialmente per illuminare le celebrazioni del Sabato Santo, sono diventate il cuore pulsante di una festa che nel tempo si è spostata alla domenica di Pasqua, arricchendosi di simboli e spettacolarità<strong>. Anche quest&#8217;anno, il fragore dei petardi e le nubi di fumo bianco che hanno avvolto la piazza hanno segnato il momento culminante di una liturgia che unisce fede, storia e folklore cittadino.</strong></p>
<p>Dopo l&#8217;esplosione e il successo del volo della colombina, la celebrazione è proseguita all&#8217;interno del Duomo con la messa solenne officiata da monsignor Gambelli. L<strong>a riuscita della manovra ha sciolto la tensione dei molti fiorentini legati ai presagi del rito</strong>, confermando ancora una volta il legame indissolubile tra Firenze e le sue tradizioni più antiche. Il Brindellone, terminata la festa, farà ora ritorno nel suo alloggio abituale in attesa della prossima Pasqua, portando con sé l&#8217;eco dei festeggiamenti di <strong>una città che continua a onorare il proprio passato con immutato orgoglio.</strong></p>
<p>“Lo Scoppio del Carro – ha sottolineato il presidente – è un rito che unisce fede e tradizione popolare e continua a rappresentare un momento identitario per la città, simbolo della storia e dello spirito della nostra comunità. <strong>Il Brindellone, come viene chiamato dai fiorentini</strong>, continua a essere protagonista di una festa che ogni anno richiama pubblico da tutto il mondo”.</p>
<p>“Oggi<strong> la colombina</strong> – ha proseguito il presidente – ha compiuto regolarmente il suo percorso, partendo <strong>dall’altare del Duomo di Firenze</strong> e raggiungendo il carro per accendere il fuoco, sia all’andata sia al ritorno. Questo ha significato per secoli un segno di buon auspicio. Speriamo che sia così anche quest’anno. <strong>Abbiamo assistito a una rievocazione storica fortemente connessa al presente: basti vedere la partecipazione straordinaria di pubblico e l’atmosfera coinvolgente che ha caratterizzato questo evento</strong>. Lo Scoppio del Carro costituisce un patrimonio vivo della città e della regione, un momento in cui Firenze si riconosce nella propria storia e la condivide con il mondo”.</p>
<p>“È stato un momento bellissimo ed emozionante &#8211; ha detto la sindaca Sara Funaro &#8211; il volo della Colombina è stato perfetto, così come lo scoppio del carro. Uno spettacolo incredibile, che rappresenta anche un segno di buon auspicio. Voglio rivolgere i miei auguri più sinceri a tutte le fiorentine e a tutti i fiorentini, e a tutte le persone che in questi giorni sono in città. In un momento come quello della Pasqua, Firenze non può non tenere alta l’attenzione sui conflitti che ci sono nel mondo e sulle guerre in corso. Da qui deve partire un messaggio forte e chiaro di pace, una pace vera. In particolare, mentre in Israele si decide di temi che non vorremmo mai sentire, da Firenze – città che per prima ha abolito la pena di morte <strong>– il messaggio che si può e si deve mandare è: ‘Nessuno tocchi Caino’. No alla pena di morte in ogni caso. </strong>Condanniamo questo con tutta la nostra forza, come Firenze ha sempre fatto per i suoi grandi valori. Il messaggio più importante che vogliamo mandare oggi è che possa esserci la pace”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La cerimonia è stata presieduta dall'arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli che ha impartito la benedizione alla folla]]></excerpt>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Gherardo Gambelli</tag>
                                    <tag>piazza del Duomo</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                    <tag>Scoppio del Carro</tag>
                                    <tag>speranza</tag>
                                    <tag>tradizione</tag>
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                                <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 13:03:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 17:59:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Scoppio del carro a Firenze la colombina preannuncia un anno fortunato</focuskw>
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                <title>Perde il controllo dello scooter e muore contro il guard rail</title>
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                <description><![CDATA[<p>VECCHIANO &#8211; Tragedia all&#8217;alba lungo la strada statale 1 Aurelia, dove <strong>un violento incidente stradale ha spezzato la vita di un uomo di 61 anni residente a Torino</strong>. Il dramma si è consumato intorno alle 6,40 nel comune di Vecchiano, in provincia di Pisa, mobilitando immediatamente la macchina dei soccorsi e le forze dell&#8217;ordine per i rilievi di rito e la gestione della viabilità.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione dei fatti, <strong>l&#8217;uomo viaggiava in sella al suo scooter quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso improvvisamente il controllo del mezzo a due ruote.</strong> La dinamica dell&#8217;impatto è apparsa subito estremamente grave: lo scooterista è stato sbalzato dalla sella finendo con violenza contro il guardrail laterale della carreggiata al chilometro 344. <strong>I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto con un&#8217;ambulanza e l&#8217;automedica, hanno tentato a lungo di rianimare il sessantunenne</strong>, ma purtroppo ogni sforzo si è rivelato vano e il medico ha dovuto constatarne il decesso.</p>
<p>Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i vigili del fuoco, gli agenti della polizia stradale e il personale tecnico di Anas. A causa della gravità del sinistro e per permettere le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi tecnici, l&#8217;<strong>Aurelia è stata provvisoriamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni di marcia. La circolazione ha subito pesanti ripercussioni in tutta l&#8217;area di confine tra le province di Pisa e Lucca</strong>, con deviazioni segnalate sul posto fino al completo ripristino del manto stradale e alla rimozione del veicolo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dramma sull'Aurelia a Vecchiano: la vittima è un uomo di 61 anni di Milano. Alla Polstrada il compito di ricostruire la dinamica]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 12:10:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 12:10:08 +0200</modDate>
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                <title>Usa una carta di credito rubata e va a comprare le sigarette: denunciato</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Denunciato un uomo per utilizzo indebito di strumenti di pagamento, a seguito di un controllo effettuato in via Ponte alle Mosse a Firenze</strong>.</p>
<p>I militari hanno notato un giovane a bordo di una bicicletta mentre percorreva la strada contromano e, insospettiti, lo hanno seguito fino<strong> a una rivendita tabacchi</strong>, dove lo stesso hja effettuato un pagamento contactless presso un distributore automatico. Durante il controllo, i carabinieri hanno accertato che l&#8217;uomo, un 22enne tunisino, <strong>stava utilizzando una carta di debito intestata a un&#8217;altra persona. </strong></p>
<p>Alla richiesta di chiarimenti, il soggetto ha fornito indicazioni non coerenti circa la provenienza della carta. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire, nella sua disponibilità, <strong>ulteriori carte di pagamento, una tessera sanitaria intestata alla medesima persona e valuta estera</strong>. Gli accertamenti immediati hanno permesso di rintracciare la titolare dei documenti, una giovane turista italiana che ha riferito, <strong>mediante denuncia querela, di essere stata poco prima vittima del furto del portafogli in piazza San Giovanni. </strong></p>
<p>La stessa ha inoltre disconosciuto alcuni pagamenti effettuati poco dopo il furto proprio presso la tabaccheria in cui era stato fermato l&#8217;uomo. <strong>Il soggetto è stato quindi tratto in arresto e trattenuto in camera di sicurezza a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria</strong>, in attesa del rito direttissimo che si è celebrato nella mattinata di eiri all&#8217;esito del quale è stato sottoposto all<strong>&#8216;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È stato notato in bici dai carabinieri che lo hanno seguito fino alla rivendita e poi perquisito: aveva anche altre card non sue]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 10:07:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 22:57:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Spaccia cocaina e hashish davanti al locale, in manette pusher di 28 anni</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Nella notte i carabinieri del <strong>Nucleo radiomobile di Firenze</strong> hanno arrestato un uomo di 28 anni, originario del Marocco, nell&#8217;ambito di un servizio coordinato finalizzato al contrasto dello <strong>spaccio di sostanze stupefacenti,</strong> effettuato nei pressi di un locale in via Mariti a Firenze. I militari, durante il controllo dell&#8217;area davanti all&#8217;ingresso dell&#8217;esercizio, hanno notato l&#8217;uomo che, alla vista dell&#8217;autoradio, <strong>ha tentato di dileguarsi</strong> lasciando cadere a terra un involucro.</p>
<p>Prontamente fermato, i carabinieri hanno recuperato quanto abbandonato, accertando che si trattava di <strong>una busta contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina e di un ulteriore quantitativo di hashish</strong>. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire nella disponibilità dell&#8217;uomo una <strong>consistente somma in contanti, suddivisa in banconote di vario taglio. La sostanza stupefacente, pari a circa 8 grammi di cocaina e 37 grammi di hashish, è stata sottoposta a sequestro unitamente al denaro. </strong></p>
<p>L&#8217;uomo è stato condotto in caserma per gli accertamenti di rito, dai quali è emerso che era irregolare sul territorio nazionale ed è stato arrestato e posto a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria, in attesa del rito direttissimo che si è celebrato nella mattinata di ieri (4 aprile) all&#8217;esito del quale è stato sottoposto alla misura dell&#8217;<strong>obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla vista dei carabinieri ha tentato di dileguarsi abbandonando lo stupefacente. In casa aveva altra droga e soldi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Alla vista dei carabinieri ha tentato di dileguarsi abbandonando lo stupefacente. In casa aveva altra droga e soldi                    ]]>
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                                <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 09:55:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 09:55:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Alla vista dei carabinieri ha tentato di dileguarsi abbandonando lo stupefacente. In casa aveva altra droga e soldi</metadesc>
                        <focuskw>Spaccia cocaina e hashish davanti al locale in manette pusher di 28 anni</focuskw>
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                <title>Verona sciupone, la Fiorentina ringrazia: 1-0 esterno firmato Fagioli in un finale incandescente</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/verona-fiorentina-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p>VERONA &#8211; La <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Fiorentina</b> conquista l&#8217;intera posta in palio nella trasferta contro l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="73">Hellas Verona</b>, imponendosi di misura con il risultato di 1-0. Il confronto si è distinto per un&#8217;elevata densità di occasioni da rete di marca scaligera, a cui ha fatto da contraltare l&#8217;estremo pragmatismo della formazione toscana, capace di assorbire la pressione avversaria per poi colpire con cinismo nelle fasi conclusive di un incontro terminato con forti tensioni disciplinari.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di gara sembra favorire immediatamente la squadra ospite. Già al 4&#8242;, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="77">Nicolò Fagioli</b> sfiora il vantaggio colpendo in pieno la traversa con una conclusione scoccata da fuori area. Tuttavia, dopo questa iniziale sortita, l&#8217;inerzia della partita passa gradualmente nelle mani dei padroni di casa. Il Verona produce un volume di gioco notevole, affidandosi sistematicamente alle conclusioni dalla media e lunga distanza per aggirare la compattezza toscana. In questa fase di massima spinta offensiva, risulta determinante l&#8217;apporto del portiere viola <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="554">David de Gea</b>, chiamato a plurimi e provvidenziali interventi tra il 10&#8242; e il 38&#8242; per disinnescare i tentativi di Bowie, Bernede, Belghali, Frese, Orban e Oyegoke, mantenendo così inviolata la propria porta fino all&#8217;intervallo.</p>
<p data-path-to-node="4">La ripresa si apre nel solco della frazione precedente, con l&#8217;Hellas subito pericoloso al 46&#8242; tramite un tiro di Frese, nuovamente neutralizzato dalla retroguardia toscana. Con il trascorrere dei minuti, i ritmi di gioco vanno frammentandosi a causa di un sensibile incremento dei contatti fallosi. Di fronte a una gara contratta, la panchina gigliata procede a una serie di sostituzioni strategiche per ridisegnare l&#8217;assetto, inserendo prima Giovanni Fabbian per Roberto Piccoli e, successivamente, Moise Kean al posto di Jacopo Fazzini.</p>
<p data-path-to-node="5">La paziente strategia di attesa e riposizionamento della Fiorentina viene premiata all&#8217;82&#8217;, momento in cui si materializza la rottura dell&#8217;equilibrio. Un&#8217;efficace transizione offensiva permette a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="196">Jack Harrison</b> di rifinire un pallone al centro dell&#8217;area di rigore per l&#8217;inserimento del solito <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="292">Fagioli</b>; il centrocampista capitalizza l&#8217;opportunità e, con un preciso tiro di destro indirizzato nell&#8217;angolo basso, sigla la rete del provvidenziale vantaggio.</p>
<p data-path-to-node="6">Il finale di gara registra un drastico innalzamento della tensione agonistica. All&#8217;85&#8217;, un alterco sul terreno di gioco sfocia in una rissa che induce il direttore di gara a estrarre il cartellino rosso diretto sia per il veronese <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="231">Tomás Suslov</b> che per l&#8217;attaccante viola <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="271">Albert Gudmundsson</b>, lasciando entrambe le formazioni in dieci uomini. Nonostante la ristabilita parità numerica e i sei minuti di recupero concessi, la squadra toscana blinda il prezioso risultato inserendo anche Marco Brescianini e Pietro Comuzzo. La gara si chiude sullo 0-1, certificando una vittoria esterna costruita su una prova di grande maturità tattica e resistenza psicologica, a fronte di un Verona penalizzato dalla severa mancanza di precisione in fase di finalizzazione.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>HELLAS VERONA (3-5-2)</strong>: Montipò; Nelsson (90&#8242; Mosquera), Edmundsson, Frese; Oyegoke (76&#8242; Bradaric), Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede (76&#8242; Al Musrati), Belghali; Bowie, Orban (67&#8242; Sarr). All. Sammarco.<br />
<strong>FIORENTINA (4-3-3)</strong>: De Gea; Comuzzo (90&#8242; Rugani), Pongracic, Ranieri, Gosens (76&#8242; Balbo); Fabbian (59&#8242; Piccoli), Fagioli (90&#8242; Brescianini), Ndour; Harrison, Kean (76&#8242; Fazzini), Gudmundsson. All. Vanoli.<br />
<strong>RETI</strong>: 82&#8242; Fagioli (F).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Gagliardini (V), Nelsson (V), Fagioli (F), Belghali (V). Espulsioni: Suslov (V), Gudmundsson (F)</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nervi tesi al Bentegodi: il gol vittoria accende la miccia di una rissa che costa il rosso a Suslov e Gudmundsson, macchiando un finale ad altissima tensione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nervi tesi al Bentegodi: il gol vittoria accende la miccia di una rissa che costa il rosso a Suslov e Gudmundsson, macchiando un finale ad altissima tensione                    ]]>
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                                    <tag>Serie A</tag>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 19:56:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 18:03:38 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Distrutta dalle fiamme un&#8217;ambulanza della Croce Bianca di Arezzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/distrutta-dalle-fiamme-unambulanza-della-croce-bianca-di-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; <strong>Vigili del fuoco di Arezzo</strong> sono intervenuti questo pomeriggio in via dell’Anfiteatro ad Arezzo per <strong>l&#8217;incendio di un&#8217;ambulanza. </strong></p>
<p><strong>A prendere fuoco è stato un mezzo che era fermo davanti all’ingresso della sede della Croce Bianca. In pochi minuti le fiamme lo hanno distrutto.</strong></p>
<p>I Vvgili del fuoco, intervenuti con una squadra e un&#8217;autobotte (7 unità) hanno spento il mezzo in fiamme. Completamente distrutta l’ambulanza interessata dall’incendio.<strong> Lievi danni agli edifici vicini, provocato sopratutto dal fumo denso e dal calore</strong> che si è sprigionato dal mezzo in fiamme.<strong> Lievemente intossicati gli operatori volontari dell’ambulanza.</strong></p>
<p><strong>Sul posto sono arrivati anche 118 e Polizia di Stato. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lievemente intossicati gli operatori volontari, danni anche agli edifici vicini per il calore sprigionato dall'incendio
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lievemente intossicati gli operatori volontari, danni anche agli edifici vicini per il calore sprigionato dall'incendio                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Croce Bianca di Arezzo</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
                                    <tag>intossicazione</tag>
                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 18:38:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 18:02:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Lievemente intossicati gli operatori volontari, danni anche agli edifici vicini per il calore sprigionato dall&#039;incendio</metadesc>
                        <focuskw>Distrutta dalle fiamme un&#039;ambulanza della Croce Bianca di Arezzo</focuskw>
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                <title>Cade in un dirupo, salvato dai vigili del fuoco</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/cade-in-un-dirupo-salvato-dai-vigili-del-fuoco/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASTELFRANCO PIANDISCO&#8217; &#8211; Intervento d&#8217;urgenza nella tarda mattinata di oggi (4 aprile) nel <strong>Comune di Castelfranco Piandiscò,</strong> dove i <strong>vigili del fuoco di Arezzo</strong>, con il supporto del distaccamento di Montevarchi e dell&#8217;elicottero Drago, sono entrati in azione per soccorrere <strong>una persona precipitata in un dirupo</strong>. L&#8217;allarme è scattato intorno alle 11,30 del mattino, quando è stata segnalata la presenza di <strong>un infortunato in una zona particolarmente impervia e difficile da raggiungere via terra.</strong></p>
<p><strong>Le operazioni di salvataggio si sono rivelate complesse a causa della conformazione del terreno</strong>. Mentre la squadra di terra di Montevarchi si faceva strada tra la vegetazione, <strong>gli elisoccorritori del reparto volo di Arezzo si sono calati direttamente nel burrone utilizzando il verricello.</strong> Una volta raggiunto l&#8217;uomo e prestate le prime cure sul posto, i soccorritori hanno provveduto a <strong>stabilizzarlo all&#8217;interno di una barella speciale per il recupero aereo.</strong></p>
<p>L&#8217;infortunato è stato quindi <strong>verricellato a bordo del Drago e trasportato in tempi rapidi verso l&#8217;ospedale della Gruccia</strong> per gli accertamenti e le cure del caso. La rapidità del coordinamento tra le squadre a terra e il mezzo aereo ha permesso <strong>di ridurre al minimo i tempi di esposizione della vittima ai pericoli dell&#8217;area impervia, garantendo un trasferimento in sicurezza presso il presidio ospedaliero valdarnese.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli elisoccorritori del reparto volo di Arezzo si sono calati direttamente nel burrone utilizzando il verricello]]></excerpt>
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                                    <tag>Castelfranco Piandiscò</tag>
                                    <tag>dirupo</tag>
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                                    <tag>ospedale della Gruccia</tag>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 18:34:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Apr 2026 18:34:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Gli elisoccorritori del reparto volo di Arezzo si sono calati direttamente nel burrone utilizzando il verricello</metadesc>
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                <title>Scatta razionamento carburante in aeroporti. Allarme austerity Ue</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/scatta-razionamento-carburante-in-aeroporti-allarme-austerity-ue/</link>
                <description><![CDATA[<p>Le prime <strong>restrizioni di carburante per i voli sono scattate negli aeroporti di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia.</strong></p>
<p><strong>All&#8217;indomani dell&#8217;allarme austerity Ue </strong>scattato con<strong> Dan Jorgensen, </strong>commissario Ue Energia<strong>. </strong></p>
<p>Jorgensen nei giorni scorsi aveva invitato i Paesi Ue a &#8220;prepararsi tempestivamente a un&#8217;<strong>interruzione potenzialmente prolungata delle forniture energetiche dovuta alla crisi in Medio Oriente</strong>&#8220;.</p>
<p>E, in una dichiarazione datata 1 aprile 2026, <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/SPEECH_26_767" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui il testo integrale,</strong></a> Jorgensen ha evidenziato come dall&#8217;inizio del conflitto in Medio Oriente <strong>i prezzi del petrolio e del gas sono aumentati in Europa</strong> di circa, rispettivamente, il 60% per il gas e il 70% per il petrolio, per una spesa di ulteriori 14 miliardi di euro.</p>
<p>Jorgensen parla di un&#8217;Europa &#8220;vulnerabile agli shock energetici esterni&#8221; e di una &#8220;situazione <strong>molto grave&#8221;: </strong>&#8220;<strong>E&#8217; di fondamentale importanza agire in unità e stretto coordinamento&#8221;</strong></p>
<p>Intanto ecco il primo <strong>razionamento annunciato nei primi quattro scali italiani sabato 4 aprile fino a 9 aprile.</strong></p>
<p>Mentre<strong> Ryanair</strong> fa sapere: &#8220;Al momento i nostri fornitori di <strong>carburante possono garantire le forniture fino a metà/fine maggio. Se la guerra in Iran</strong> dovesse concludersi presto, l&#8217;approvvigionamento non verrà interrotto. Se invece la chiusura dello <strong>Stretto di Hormuz</strong> dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, <strong>non possiamo escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei</strong>&#8220;.</p>
<p>Il che significa <strong>che in Toscana il primo a risentirne sarebbe l&#8217;aeroporto Galilei di Pisa,</strong> dove Ryanair è compagnia di primo piano. Pisa che ha festeggiato il record di passeggeri a marzo con per la prima volta oltre 400 mila passeggeri, con una crescita del +9,3% sul 2025. E record per Toscana Aeroporti anche col <strong>Vespucci di Firenze c</strong>on oltre 295 mila passeggeri transitati a marzo e una crescita del +9,4% sul medesimo mese del 2025.</p>
<p>Ma pesa il caro carburante e pesano le prime restrizioni nei primi quattro aeroporti italiani, con quello che ne consegue in <strong>termini di ripercussioni sui prezzi dei biglietti.</strong></p>
<p>&#8220;Con i prezzi del carburante raddoppiati nel mese di marzo, prevediamo che <strong>tutte le compagnie aeree trasferiranno questi costi più elevati sotto forma di tariffe aeree più alte </strong>dopo Pasqua e nel corso dell&#8217;estate&#8221;, è chiara Ryanair</p>
<p>Air Bp Italia, uno dei principali operatori, ha emesso un &#8216;<strong>Notam&#8217;, ovvero un bollettino aeronautico rivolto alle compagnie aeree,</strong> per informarle che <strong>fino al 9 aprile,</strong> negli aeroporti di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia ci saranno limitazioni per il carburante.</p>
<p>La <strong>priorità nel rifornimento</strong>, ha spiegato la società che fa parte del colosso britannico Bp, sarà data ai <strong>voli ambulanza, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a 3 ore</strong>. Per tutti gli altri ci sarà una distribuzione contingentata. Con un limite, per aeromobile, di 2mila litri a Bologna e Venezia e 2.500 a Treviso. <a href="https://www.deskaeronautico.it/mappa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dai dettagli del Notam, qui sono visibili i bollettini aeronautici</strong></a> emerge che la situazione più delicata riguarderebbe l&#8217;aeroporto di Venezia, unico scalo per il quale <strong>si raccomanda ai piloti di fare carburante</strong> prima di arrivare. Per quanto riguarda l&#8217;aeroporto di Milano Linate ci sono restrizioni, ma nessun tetto quantitativo è stato esplicitato.</p>
<p>La compagnia aerea tedesca <b>Lufthansa</b> sta valutando la possibilità di <b>mettere a terra alcuni aerei</b>.</p>
<p><span dir="auto">In una<strong> lettera indirizzata a tutti i ministri dell&#8217;energia dell&#8217;UE, il commissario Jorgensen</strong> &#8220;ha esortato i paesi dell&#8217;UE a garantire un buon coordinamento, nonché a valutare la promozione di <strong>misure volontarie di risparmio di carburante, con particolare attenzione al settore dei trasporti,</strong> come raccomandato dall&#8217;AIE nel suo  </span><a href="https://www.iea.org/news/new-iea-report-highlights-options-to-ease-oil-price-pressures-on-consumers-in-response-to-middle-east-supply-disruptions" target="_blank" rel="noopener"><span class="ecl-link__label"><span dir="auto"><strong>piano in 10 punti</strong> </span></span></a><span dir="auto">per ridurre il consumo di petrolio&#8221;.</span></p>
<p><span dir="auto">Quindi: &#8220;I Paesi dell&#8217;UE dovrebbero a<strong>stenersi dall&#8217;adottare misure che possano aumentare il consumo di carburante,</strong> limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione delle raffinerie dell&#8217;UE. Dovrebbero inoltre consultarsi con i paesi limitrofi dell&#8217;UE e con la Commissione per preservare la coerenza a livello europeo e il funzionamento del mercato interno.</span></p>
<p><span dir="auto">Per salvaguardare la disponibilità di prodotti petroliferi sul mercato dell&#8217;UE, qualsiasi intervento di manutenzione non urgente nelle raffinerie dovrebbe essere rinviato. Allo stesso tempo, un maggiore utilizzo dei biocarburanti potrebbe contribuire a sostituire i prodotti petroliferi di origine fossile e ad alleviare la pressione sul mercato&#8221;.</span></p>
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                <excerpt><![CDATA[Le prime restrizioni di carburante per i voli sono scattate negli aeroporti di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia. All&#8217;indomani dell&#8217;allarme austerity Ue scattato con Dan Jorgensen, commissario Ue Energia.  Jorgensen nei giorni scorsi aveva invitato i Paesi Ue a &#8220;prepararsi tempestivamente a un&#8217;interruzione potenzialmente prolungata delle forniture energetiche dovuta alla crisi in Medio Oriente&#8220;. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Editoriale</category>
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                                    <tag>carburante</tag>
                                    <tag>Guerra Iran</tag>
                                    <tag>stretto Hormuz</tag>
                                    <tag>Unione Europea</tag>
                                    <tag>voli aerei</tag>
                                                    <place>Italia</place>
                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 18:20:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Apr 2026 18:20:07 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Minacce di morte ripetute agli anziani genitori: in carcere il figlio tossicodipendente</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/minacce-di-morte-ripetute-agli-anziani-genitori-in-carcere-il-figlio-tossicodipendente/</link>
                <description><![CDATA[<p>VOLTERRA &#8211; <strong>Fine di un incubo per due coniugi ultraottantenni di Volterra</strong>, che da tempo vivevano nel terrore a causa delle<strong> condotte violente del figlio</strong>. <strong>Gli agenti del commissariato di polizia</strong> hanno dato esecuzione a<strong> un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del tribunale di Pisa,</strong> nei confronti dell&#8217;uomo, ritenuto responsabile dei reati di <strong>maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.</strong></p>
<p>L&#8217;indagine è scattata lo scorso 2 marzo a seguito di una drammatica chiamata al 112. I poliziotti, giunti sul posto, si sono trovati di fronte a <strong>due anziani in precarie condizioni di salute, stremati da anni di soprusi</strong>. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i<strong>l figlio — con problemi di tossicodipendenza e non più seguito dai servizi specialistici del SerD</strong> — era solito fare irruzione nell&#8217;abitazione dei genitori sfondando la porta d&#8217;ingresso, per poi lasciarsi andare a <strong>pesanti minacce di morte e offese denigratorie, in particolare verso l&#8217;anziana madre.</strong></p>
<p>La procura di Pisa ha attivato immediatamente le procedure d&#8217;urgenza previste dal Codice Rosso, disponendo <strong>l&#8217;ascolto protetto delle vittime</strong>. Gli elementi raccolti dalla Squadra di polizia giudiziaria, confermati anche da diverse testimonianze, hanno delineato un quadro di gravità tale da spingere il giudice a disporre <strong>la massima misura restrittiva</strong>. L&#8217;uomo è stato rintracciato nella sua abitazione e, dopo le formalità di rito, <strong>è stato trasferito al carcere di Pisa a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La polizia è intervenuta a inizio marzo a seguito di una drammatica chiamata al 112. Dopo le indagini decisa la massima misura restrittiva]]></excerpt>
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                                    <tag>carcere di Pisa</tag>
                                    <tag>figlio</tag>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 17:10:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 18:00:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Fuggono all&#8217;alt dei carabinieri, uno viene travolto sull&#8217;Autopalio: fermati in tre</title>
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                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Un&#8217;operazione congiunta tra<strong> i carabinieri della compagnia di Siena e personale della polizia locale</strong> ha portato all&#8217;intercettazione di tre soggetti bloccati a bordo di un <strong>veicolo in fuga</strong>, sospettati di essere coinvolti in reati contro il patrimonio. L&#8217;episodio ha avuto inizio intorno nel tardo pomeriggio in località <strong>Acqua Calda</strong>. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari della Sezione radiomobile hanno individuato un&#8217;autovettura, precedentemente segnalata come veicolo in uso a presunti autori di furti in abitazione.</p>
<p>Alla vista della gazzella dell&#8217;Arma, <strong>i tre occupanti del veicolo, anziché fermarsi, si sono dati a una precipitosa e pericolosa fuga ad alta velocità</strong> lungo le vie del centro cittadino senese. Ne è scaturito un inseguimento, che ha visto il tempestivo supporto di una pattuglia della Polizia Locale di Siena, giunta in ausilio. Durante la corsa, i malfattori hanno adottato una condotta di guida estremamente temeraria, nel tentativo di eludere il controllo. L&#8217;inseguimento si è infine spostato e concluso lungo il Raccordo Autostradale &#8220;Autopalio&#8221; Siena-Firenze.</p>
<p><strong>Immediatamente dopo l&#8217;arresto del mezzo, due dei tre soggetti sono stati bloccati dai militari e dagli agenti non appena hanno tentato di abbandonare l&#8217;abitacolo</strong>. Il terzo individuo, identificato come il conducente del mezzo, nel disperato tentativo di far perdere le proprie tracce, <strong>ha scavalcato lo spartitraffico centrale autostradale, finendo per essere investito da un&#8217;automobile che sopraggiungeva dal senso opposto di marcia</strong>; a seguito dell&#8217;impatto ha riportato gravi lesioni. Immediato l&#8217;intervento dei soccorsi sanitari: i tre malviventi sono stati trasportati <strong>all&#8217;ospedale Le Scotte di Siena</strong> per tutti gli accertamenti medici del caso, con il conducente ricoverato in codice rosso, non in pericolo di vita.</p>
<p>I tre soggetti, risultati sprovvisti di documenti di identificazione, di verosimile origine sudamericana, a seguito delle dimissioni dall’ospedale, saranno compiutamente identificati e deferiti all’autorità giudiziaria di Siena per la violazione del nuovo articolo 192 comma 7-bis del Codice della Strada, che<strong> sanziona severamente l&#8217;inosservanza dell&#8217;obbligo di fermarsi all’alt, aggravata dalla fuga, posta in essere mediante condotte rischiose per l’incolumità di chiunque.</strong></p>
<p>Le forze di polizia di Siena ribadiscono il proprio costante impegno sinergico nel presidiare il territorio per garantire la sicurezza della cittadinanza e prevenire e reprimere i reati.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Contestato il nuovo articolo che sanziona severamente l'inosservanza dell'obbligo di fermarsi all’alt, aggravata dalla fuga]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 16:46:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 18:00:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Sabato in chiaroscuro per le toscane: l&#8217;Arezzo impatta a San Benedetto, la Pianese cade in casa</title>
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                <description><![CDATA[<p>Il fine settimana calcistico delle formazioni toscane impegnate nel campionato di Serie C si archivia con un bilancio in chiaroscuro, completando il quadro inaugurato ieri dalla netta affermazione per <a href="https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/tris-del-livorno-al-gubbio-nella-notturna-del-picchi-salvezza-matematica/">3-0 del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="209">Livorno</b></a> e <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/carpi-pontedera-25-26/">dalla sconfitta esterna del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="247">Pontedera</b> sul campo del Carpi</a>. Nei verdetti del sabato pomeriggio, l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="316">Arezzo</b> raccoglie un pareggio a reti inviolate sul campo della Sambenedettese recriminando per le occasioni mancate, mentre la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="442">Pianese</b> vede interrompersi al Comunale di Piancastagnaio la propria striscia di otto risultati utili consecutivi, cedendo per 0-2 di fronte al Campobasso.</p>
<h2>Sambenedettese Arezzo</h2>
<p>SAN BENEDETTO &#8211; Si conclude con un pareggio a reti inviolate la trasferta dell&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="63">Arezzo</b> sul campo della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Sambenedettese</b>. La compagine amaranto disputa una gara caratterizzata da un prolungato controllo territoriale e da una notevole mole di gioco offensivo, costruendo numerose occasioni senza però riuscire a trovare la via della rete. In un incontro disputato a ritmi intensi, a recitare un ruolo da assoluto protagonista è il sistema FVS, decisivo nel corso della ripresa per revocare un calcio di rigore in favore dei toscani e per annullare il potenziale vantaggio della formazione marchigiana.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di partita vede l&#8217;Arezzo prendere immediatamente in mano le redini del gioco, nonostante la prima vera conclusione porti la firma dei padroni di casa: al 10&#8242;, un tiro dal limite dell&#8217;area di Semprini trova la pronta respinta di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="236">Di Chiara</b>. Superato lo spavento iniziale, gli ospiti iniziano a premere con costanza. Al 22&#8242;, un&#8217;ottima combinazione sull&#8217;asse Chierico-Tavernelli permette a quest&#8217;ultimo di andare al tiro, sventato in calcio d&#8217;angolo da un reattivo Cultraro. Dopo un tentativo centrale di Pezzola bloccato con sicurezza da Venturi al 26&#8242;, gli amaranto sfiorano il vantaggio in più circostanze: al 32&#8242;, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="622">Ionita</b> viene dimenticato dalla difesa marchigiana ma il suo colpo di testa termina a lato. Il forcing toscano si intensifica nel finale di frazione con i tentativi di Guccione (38&#8242;), con un insidioso colpo di testa di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="840">Cianci</b> uscito di un soffio al 40&#8242;, e infine con una conclusione dello stesso Tavernelli terminata sopra la traversa al 44&#8242;.</p>
<p data-path-to-node="4">La fisionomia dell&#8217;incontro non muta al rientro dagli spogliatoi. Al 51&#8242;, la squadra toscana va nuovamente a un passo dal meritato vantaggio con un pregevole tiro al volo di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="174">Guccione</b> che sfiora il bersaglio. La Sambenedettese, costretta per larghi tratti a un lavoro di puro contenimento, prova a scuotersi al 55&#8242; con una sortita offensiva di Zini, il cui tentativo termina di poco a lato. L&#8217;Arezzo riprende subito il controllo delle operazioni, rendendosi insidioso al 63&#8242; con una conclusione dalla distanza di Di Chiara, disinnescata in presa dall&#8217;estremo difensore locale.</p>
<p data-path-to-node="5">Il segmento finale della sfida si accende ed è profondamente segnato dalle chiamate tecnologiche. Al 66&#8242;, il direttore di gara assegna inizialmente un calcio di rigore in favore degli amaranto per un intervento di Toure ai danni di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="232">Cortesi</b>; tuttavia, la successiva revisione al monitor porta l&#8217;arbitro a revocare la massima punizione. Dopo un ulteriore tentativo di testa dello stesso Cortesi terminato sul fondo al 74&#8242;, il momento di massimo brivido per i toscani si materializza al 79&#8242;: un&#8217;azione orchestrata da Konate libera al tiro <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="536">Eusepi</b>, la cui conclusione bacia il palo e si infila in rete. La panchina dell&#8217;Arezzo richiede prontamente l&#8217;intervento dell&#8217;FVS, che rileva una posizione di fuorigioco dell&#8217;attaccante, annullando la marcatura e blindando il risultato sul definitivo 0-0.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>SAMBENEDETTESE (3-5-2)</strong>: Cultraro; Pezzola, Dalmazzi, Lepri (46&#8242; Parigini); Zini, Candellori, Maspero (75&#8242; Alfieri), Toure (90&#8217;+2&#8242; Marranzino), Piccoli; Eusepi, Semprini (63&#8242; Konate). All. Boscaglia.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Di Chiara (75&#8242; Coppolaro); Ionita, Guccione (59&#8242; Iaccarini), Chierico (59&#8242; Cortesi); Pattarello (88&#8242; Varela Djamanca), Cianci, Tavernelli (88&#8242; Ravasio). All. Bucchi.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Pattarello (A), Chiosa (A), Cortesi (A), Ionita (A).</p>
<h2>Pianese Campobasso</h2>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Al Comunale di Piancastagnaio, la formazione amiatina lotta con tenacia per l&#8217;intero arco dell&#8217;incontro, ma è costretta ad arrendersi al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="216">Campobasso</b>, che si impone con il risultato di 2-0. A decidere le sorti della sfida è stata la determinante doppietta di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="336">Bifulco</b>, abile a colpire una prima volta sul finire della frazione iniziale e a chiudere definitivamente i conti nei minuti di recupero, punendo lo sbilanciamento offensivo dei padroni di casa alla disperata ricerca del pareggio.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di gara è caratterizzato da ritmi subito elevati. I bianconeri si affacciano per primi dalle parti del portiere Tantalocchi al 5&#8242;, quando Sodero non trova il tempo per concludere su un pallone scodellato da Proietto. Al 13&#8242;, il match registra il primo ricorso al sistema <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="279">FVS</b> da parte degli ospiti per un presunto tocco di mano in area dello stesso Proietto, ma il direttore di gara lascia proseguire. La Pianese cresce d&#8217;intensità e si rende particolarmente insidiosa con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="480">Bertini</b>: il centrocampista prima sfiora lo specchio dalla distanza, poi, al 27&#8242;, impegna severamente l&#8217;estremo difensore molisano, che si supera deviando in corner un pregevole calcio di punizione indirizzato verso l&#8217;incrocio dei pali. Sugli sviluppi del calcio d&#8217;angolo, Sodero tenta la via della rete al volo, ma la sfera termina alta.</p>
<p data-path-to-node="4">Superata la mezz&#8217;ora, il Campobasso alza il baricentro e inizia a pungere con Magnaghi, pericoloso in un paio di circostanze al termine di rapidi dialoghi nello stretto con Gala. Il forcing degli ospiti si concretizza al 40&#8242;: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="226">Bifulco</b> attacca con tempismo la profondità, costringe l&#8217;estremo difensore Filippis all&#8217;uscita fuori dai pali e, pur da posizione defilata, deposita in rete il pallone dello 0-1. La reazione della compagine di mister Birindelli è immediata ma infruttuosa, e culmina nel recupero con una punizione dal limite battuta da Sodero per Bertini, la cui conclusione si infrange sulla barriera.</p>
<p data-path-to-node="5">Nella ripresa, i padroni di casa provano a spingere con maggiore convinzione, esponendosi inevitabilmente alle transizioni avversarie. Gala sfiora per due volte il raddoppio, trovando prima l&#8217;esterno della rete a causa di una deviazione e poi l&#8217;opposizione prodigiosa in tuffo di Filippis. La Pianese tenta di scardinare la retroguardia ospite con un tiro dal limite di Ianesi e con un&#8217;iniziativa personale di Bertini, il cui slalom tra i difensori si conclude però senza inquadrare la porta. L&#8217;episodio che potrebbe riaprire la gara si verifica all&#8217;84&#8217;: Fabrizi viene atterrato in area di rigore, ma l&#8217;arbitro, pur richiamato alla revisione tramite <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="650">FVS</b>, valuta l&#8217;intervento regolare e non assegna la massima punizione.</p>
<p data-path-to-node="6">Nel convulso finale, le zebrette si riversano in avanti con tutti gli effettivi a disposizione. Lo sbilanciamento tattico offre ampi spazi in contropiede ai molisani, che ne approfittano colpendo ancora una volta con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="217">Bifulco</b>, autore del definitivo 0-2.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PIANESE (3-5-2)</strong>: Filippis; Amey, Gorelli, Ercolani; Sussi, Bertini, Proietto (87&#8242; Simeoni), Sodero (65&#8242; Peli), Tirelli (56&#8242; Martey); Ianesi (56&#8242; Bellini), Fabrizi (87&#8242; Ongaro). All. Birindelli.<br />
<strong>CAMPOBASSO (3-5-2)</strong>: Tantalocchi; Salines, Lancini, Papini; Pierno (87&#8242; Celesia), Gala (90&#8242; + 3&#8242; Serra), Burnet (71&#8242; Agazzi), Gargiulo, Ulivieri (71&#8242; Cristallo); Bifulco, Magnaghi (71&#8242; Padula). All. Zauri.<br />
<strong>RETI</strong>: 40&#8242; Bifulco (C), 90&#8217;+5&#8242; Bifulco (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Lancini (C), Bifulco (C).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un Arezzo sprecone domina nelle Marche ma si infrange contro il muro locale e le decisioni tecnologiche dell'FVS, portando a casa solo un punto]]></excerpt>
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                                    <tag>Serie C</tag>
                                    <tag>Us Pianese</tag>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 16:38:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 17:58:47 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                <title>Nuovo ponte fra Signa e Lastra a Signa, lavori al via a giugno 2026</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/nuovo-ponte-fra-signa-e-lastra-a-signa-lavori-al-via-a-giugno-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIGNA &#8211; Procede secondo cronoprogramma l’iter per la realizzazione del <strong>nuovo ponte sull’Arno tra Signa e Lastra a Signa,</strong> infrastruttura attesa da anni e destinata a migliorare i collegamenti tra le due sponde e a ridurre la pressione sul traffico locale.</p>
<p>“C’è fiducia sui tempi e sulla partenza dei lavori entro giugno – ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani –. Gli espropri stanno procedendo con regolarità e questo intervento rappresenta un passaggio importante per migliorare la viabilità dell’area, con effetti che si estenderanno da Scandicci verso Campi Bisenzio e fino al territorio pratese”.</p>
<p><strong>L’intervento, del valore di 71,5 milioni di euro, prevede la realizzazione di una nuova bretella stradale con ponte sul fiume</strong> e collegamenti diretti tra lo svincolo della FiPiLi di Lastra a Signa e il centro abitato di Signa. <strong>L’appalto integrato è stato affidato con contratto firmato il 19 dicembre 2025.</strong></p>
<p>Il progetto esecutivo, trasmesso dal consorzio aggiudicatario, è attualmente in fase di verifica tecnica. Una volta concluso positivamente questo passaggio, si procederà all’approvazione definitiva e all’integrazione del contratto, passaggi necessari per la consegna dei lavori.</p>
<p><strong>Sul fronte degli espropri, il decreto dirigenziale del 5 febbraio è diventato esecutivo e le notifiche ai proprietari sono state completate.</strong> Le operazioni di immissione in possesso delle aree, iniziate a metà marzo, si sono concluse nei giorni scorsi.</p>
<p><strong>La consegna dei lavori resta prevista per giugno 2026. Le prime attività riguarderanno l’allestimento del cantiere e la bonifica bellica preventiva.</strong></p>
<p>Ad oggi, il procedimento risulta in linea con la programmazione prevista, senza criticità segnalate nelle fasi tecniche e amministrative.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Esecutivo il decreto dirigenziale per gli espropri, il governatore Giani conferma il cronoprogramma della nuova opera]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 16:34:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 17:58:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Morto a 85 anni l&#8217;ex caporedattore dell&#8217;Ansa Toscana, Aligi Cioni</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;<strong>Con la scomparsa di Aligi Cioni se ne va non solo un pezzo di storia del giornalismo toscano ed italiano</strong> ma anche un uomo delle istituzioni che per anni ha messo al servizio della Toscana la sua dedizione e la sua competenza nel campo dell’informazione”.</p>
<p>Così il presidente della Regione Eugenio Giani commenta la notizia della scomparsa di Aligi Cioni, <strong>già caporedattore dell’Ansa Toscana tra la fine degli anni ‘80 e il 2000 e portavoce dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale della Toscana nei primi anni Duemila.</strong> Cioni se n’è andato nei giorni scorsi e la notizia della sua dipartita è stata data oggi (4 aprile) dalla famiglia ad esequie avvenute, come da sua volontà.</p>
<p>“Nei suoi anni di servizio ho avuto la fortuna di poterne apprezzare le doti di giornalista appassionato e dalla professionalità esemplare, che lo hanno reso <strong>un punto di riferimento per chiunque seguisse il racconto dell’attualità del nostro territorio,</strong> ma anche i valori umani – aggiunge Giani – : la gentilezza, la disponibilità e la correttezza che sempre lo hanno contraddistinto. <strong>A lui si deve anche la creazione del Fondo Oriana Fallaci</strong> – ricorda il presidente – che resterà negli anni a venire un’eredità preziosa, frutto del suo impegno e della sua passione, per la Toscana ed oltre. Ci mancherà. Alla sua famiglia, <strong>la figlia Federica, il figlio Leonardo e la moglie Tiziana</strong>, in questo momento doloroso vanno il mio <strong>più sincero cordoglio e la mia vicinanza</strong>”.</p>
<p>Alle parole di Giani si uniscono quelle di Cristina Manetti: &#8220;Con profondo dolore apprendiamo la scomparsa di Aligi Cioni, figura di grande rilievo del giornalismo toscano e nazionale, che ha dedicato la sua vita professionale all’informazione con passione, rigore e straordinaria competenza”. Lo dichiara <strong>l’assessora alla cultura, editoria e comunicazione della Regione Toscana, Cristina Manetti.</strong></p>
<p>“Per decenni &#8211; prosegue Manetti &#8211; Cioni ha rappresentato un punto di riferimento per l’agenzia Ansa e per intere generazioni di giornalisti, contribuendo in modo determinante alla qualità e all’autorevolezza dell’informazione. <strong>Il suo impegno non si è esaurito con la carriera in redazione, ma è proseguito nelle istituzioni</strong>, dove ha saputo mettere al servizio della comunità la sua esperienza e la sua visione, contribuendo anche alla valorizzazione della memoria culturale del nostro territorio”.</p>
<p>“Alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato – conclude  l’assessora regionale – va <strong>il mio più sincero cordoglio, insieme alla gratitudine per quanto ha lasciato al mondo del giornalismo e alla Toscana</strong>”.</p>
<p><strong>“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Aligi Cioni: con lui se ne va una figura di riferimento del giornalismo toscano”. Così la presidente del consiglio regionale, Stefania Saccardi.</strong></p>
<p>“La Toscana – prosegue Saccardi – perde un grande professionista e un uomo che ha saputo interpretare il giornalismo con rigore, passione e profondo senso delle istituzioni. Nel corso della sua lunga esperienza all’Ansa, fino al ruolo di caporedattore, e successivamente come portavoce del presidente del Consiglio regionale, ha dimostrato una straordinaria dedizione al servizio dell’informazione e della comunità. <strong>Cioni è stato inoltre protagonista della vita culturale e civile della nostra regione,</strong> impegnato nella formazione delle nuove generazioni e nella valorizzazione della memoria, come testimonia il suo lavoro per il Fondo dedicato a Oriana Fallaci: un impegno profondo che resterà un esempio per tutti. Sono sinceramente vicina alla figlia Federica, al figlio Leonardo, alla moglie Tiziana e a tutti i familiari, e mi unisco al cordoglio del mondo dell’informazione per la perdita di <strong>un collega stimato, di un maestro e di un amico”</strong>.</p>
<p>Aligi, ricorda nel momento del dolore l&#8217;<strong>Associazione Stampa Toscana</strong>, ha rappresentato un pezzo di storia del giornalismo, in Toscana.<strong> Nato a Livorno il 14 febbraio 1941, cresciuto a Pistoia</strong>, Cioni aveva iniziato a lavorare all&#8217;Ansa nel 1973 come redattore nella sede di Firenze di cui arriverà poi a essere responsabile nel 1987. Nel corso degli anni &#8217;90 aveva poi guidato la redazione fotografica dell&#8217;agenzia a Roma. Era quindi tornato a Firenze, alla guida sempre della redazione toscana fino al 2000 quando è andato in pensione.</p>
<p>Successivamente è stato portavoce dell&#8217;ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Toscana, dove fu artefice, tra le altre iniziative, della creazione del Fondo per la memoria di Oriana Fallaci, di cui andava particolarmente fiero.<strong> Era stato anche nel cda dell&#8217;Osservatorio permanente giovani-editori e della Fondazione Turati. Aveva inoltre insegnato teoria e tecnica delle comunicazioni di massa all&#8217;ateneo fiorentino.</strong></p>
<p>Su sua richiesta, la famiglia invita parenti, amici e conoscenti a una messa di suffragio che si svolgerà nei prossimi giorni in data e luogo che saranno poi comunicati.</p>
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                <excerpt><![CDATA[È stato anche portavoce dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale della Toscana. Il cordoglio dei colleghi e della Regione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È stato anche portavoce dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale della Toscana. Il cordoglio dei colleghi e della Regione                    ]]>
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                                    <tag>consiglio regionale</tag>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 16:26:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Apr 2026 17:16:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Signa si prepara a tre giorni di festa per celebrare la Beata Giovanna</title>
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                <description><![CDATA[<p>SIGNA &#8211; Torna a Signa la Festa della Beata Giovanna, uno degli appuntamenti più sentiti e identitari della tradizione toscana, capace ogni anno di unire <strong>fede, storia e partecipazione popolare</strong>. Il programma della nuova edizione, in calendario da domani (5 aprile) a martedì 7 aprile 2026, è stato presentato <strong>nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze</strong>, sede della Regione Toscana, dall’assessora alla cultura <strong>Cristina Manetti</strong> e dal sindaco di Signa <strong>Giampiero Fossi</strong> insieme al presidente del Corteo storico <strong>Lorenzo Gori</strong> e al camerlengo della Compagnia del Santissimo Sacramento <strong>Paolo Bracci.</strong></p>
<p>“La Beata Giovanna è una celebrazione importantissima, secolare, che ci rende orgogliosi – ha sottolineato l’assessora Manetti – perché è una di quelle tante tradizioni che rendono grande la Toscana, la Toscana diffusa, dove ogni comune custodisce e porta avanti la propria identità. È anche un’occasione per riunire la comunità intorno a questa tradizione pensiamo a una festa che, con il corteo e oltre 400 figuranti e con le reliquie della Beata, <strong>porta in piazza migliaia di persone nei giorni fino al Lunedì di Pasquetta</strong>. Un momento intenso e significativo che fa di Signa un centro importante per tutta la Toscana e che dimostra quanto siano <strong>centrali le tradizioni locali, che la Regione vuole sostenere e accompagnare anche in futuro</strong>”.</p>
<p><strong>Il momento culminante sarà, come da tradizione, il Lunedì dell’Angelo che, per i signesi, coincide con la Beata</strong>: una celebrazione che affonda le sue radici nella devozione per Giovanna, figura centrale della storia locale vissuta tra Duecento e Trecento, il cui culto è arrivato fino ai giorni nostri. <strong>Cuore della manifestazione resta il Corteo Storico, che negli anni è cresciuto fino a superare i 400 figuranti</strong>, rievocando la prima processione in onore della Beata risalente al 1385 e trasformandosi in uno spettacolo molto atteso senza perdere il suo significato religioso.</p>
<p>“Questa festa non è qualcosa di folcloristico – ha sottolineato <strong>Giampiero Fossi</strong> insistendo sul valore attuale della manifestazione &#8211; rappresenta una manifestazione viva, che continua a crescere insieme alla comunità e che riesce ogni anno a coinvolgere persone, associazioni e nuove generazioni. <strong>È un’occasione che rafforza il senso di appartenenza e custodisce un’identità capace di evolversi, senza restare ancorata al passato</strong>. Ed è proprio questa capacità di unire memoria e partecipazione a rendere <strong>la Festa della Beata Giovanna così significativa per Signa</strong>”.</p>
<p>“Dietro al Corteo Storico – sottolinea il presidente Lorenzo Gori – c’è un lavoro enorme e spesso poco visibile. Ogni costume è realizzato con grande cura e attenzione, frutto di una ricerca storica minuziosa: parliamo di abiti fedeli alle epoche, ricchi di dettagli, studiati nei materiali, nei colori e nelle fogge. <strong>È un impegno che portiamo avanti con passione per restituire una rappresentazione autentica e di qualità, che valorizzi davvero la nostra storia</strong>”.</p>
<h3><strong>Il programma</strong></h3>
<p>Si apre domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, alle 18, con la messa nella chiesa di San Lorenzo alla presenza della <strong>Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento e dello Spirito Santo.</strong> A seguire partirà una rappresentanza del corteo storico che accompagnerà <strong>il Gonfalone del Comune fino alla chiesa di San Giovanni, dove sarà scoperta l’urna della Beata.</strong></p>
<p>Lunedì 6 aprile, giornata centrale della festa, si aprirà al mattino alle 10 con l’arrivo del tradizionale <strong>Ciuchino del Popolo di San Miniato</strong>, seguito dalla partenza del Corteo Storico e del gruppo dei Falconieri Fiorentini di Malmantile, che attraverseranno le vie del paese fino al sagrato della chiesa di San Giovanni. <strong>Qui, a mezzogiorno, si terrà la cerimonia con gli omaggi alla Beata, l’esibizione degli sbandieratori e la solenne benedizione alla popolazione.</strong></p>
<p>Nel pomeriggio, alle 16, nella chiesa di San Lorenzo, spazio al Concerto di Pasquetta Beata Giovanna della Filarmonica Giuseppe Verdi di Signa, diretto dal maestro Stefano Mangini.</p>
<p><strong>Le celebrazioni si concluderanno martedì (7 aprile) con la Festa del Beatino</strong>: alle 21 il Corteo Storico sfilerà nuovamente accompagnando il Gonfalone e le autorità fino alla chiesa di San Giovanni, dove si terrà la messa concelebrata e la cerimonia di ricopertura dell’urna della Beata Giovanna.</p>
<p>Tre giorni in cui fede, tradizione e comunità si intrecciano, rinnovando un appuntamento che continua a rappresentare uno dei momenti più significativi per l’identità di Signa e dell’intera Toscana</p>
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                <excerpt><![CDATA[Da domani (5 aprile) a lunedì tradizione popolare e fede si fondono. Il clou della manifestazione nel giorno di Pasquetta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Da domani (5 aprile) a lunedì tradizione popolare e fede si fondono. Il clou della manifestazione nel giorno di Pasquetta                    ]]>
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                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:36:10 +0200</pubDate>
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