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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:55:35 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento codice arancione - Corriere Toscano</title>
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                <title>Summit campo largo a tavola, Renzi non c&#8217;è: &#8220;Arrabbiati? E perché? Non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/summit-campo-largo-a-tavola-renzi-non-ce-arrabbiati-e-perche-non-facciamo-parte-di-questo-gruppo-di-sinistra-sinistra/</link>
                <description><![CDATA[<p>Un <strong>selfie diventato virale, postato dagli stessi Schlein, Conte, Fratoianni e Bonell</strong>i sui loro profili social.</p>
<p>Tutti a tavola in un ristorante romano. <strong>Senza Matteo Renzi.</strong></p>
<p><strong>Vertice di campo largo</strong> <strong>senza Renzi</strong> in un ristorante romano per Elly Schlein, leader Pd, Giuseppe Conte, M5S, per il pisano Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, Avs.</p>
<p>Immortalato dal selfie: &#8220;<strong>Al lavoro. Per cambiare l&#8217;Italia.</strong> Segnatevi queste date: 8 e 15 luglio. Ci vediamo presto&#8221;.</p>
<p>E al lavoro per cambiare l&#8217;Italia in quel locale romano è assente il senatore toscano Matteo Renzi, leader di Italia Viva.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-531839 aligncenter" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Renzi-Italia-viva-281x300-jpg.avif" alt="Summit campo largo a tavola, Renzi non c'è: &quot;Arrabbiati? E perché? Non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra&quot;" width="281" height="300" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Renzi-Italia-viva-281x300-jpg.avif 281w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Renzi-Italia-viva-394x420.jpg 394w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Renzi-Italia-viva-jpg.avif 666w" sizes="auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px" /></p>
<p>(Foto Fb Italia Viva)L&#8217;ex premier ed ex segretario Pd commenta via social: &#8220;Per tutto il pomeriggio i giornalisti ci hanno chiamato chiedendo se siamo arrabbiati perché non siamo nella foto di Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni. E <strong>perché dovremmo essere arrabbiati? Non siamo in quella foto perché non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra</strong> che ha un consenso importante nel Paese, ma <strong>insufficiente a vincere e insufficiente a governare.</strong> Non abbiamo le stesse idee dei protagonisti di questa foto su molti temi: dal garantismo alla crescita economica, dall’energia all’Europa. Loro vogliono costituire un nucleo di sinistra-sinistra stretto nella coalizione e hanno tutto il diritto di farlo. <strong>Noi siamo un’altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai. Però davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci pensiamo che sia giusto costruire un’alleanza programmatica</strong>. Ci proveremo, fino alla fine&#8221;.</p>
<p>Poi Renzi: &#8220;Non saremo mai come i protagonisti di questa foto ma <strong>possiamo fare un accordo sui contenuti per evitare che rivinca la peggiore destra</strong> che l’Italia abbia mai avuto. A noi non preoccupa questa foto: <strong>preoccupa la foto di un sovranista al Quirinale.</strong> Perché noi siamo quelli che hanno eletto Sergio Mattarella, non un sovranista: noi abbiamo combattuto la destra populista, non ci abbiamo fatto un governo insieme. <strong>Il centrosinistra ha perso nel 2022 perché si è diviso. Se nel 2027 sarà unito, vinceremo</strong>; altrimenti tornerà al potere la destra. C’è una richiesta di unità del popolo del centrosinistra che noi non lasceremo cadere nel vuoto. Se qualcuno vorrà rompere, si assumerà la responsabilità di spiegarlo agli elettori: nel frattempo ci troverete in campagna elettorale a spiegare perché un’alternativa a Meloni-Salvini-Vannacci è possibile. E anche necessaria&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Selfie di Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli al ristorante senza Renzi: "Al lavoro. Per cambiare l'Italia. Segnatevi queste due date 8 e 15 luglio". Renzi: "Noi siamo un’altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai. Però davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci pensiamo che sia giusto costruire un’alleanza programmatica"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Summit campo largo a tavola, Renzi non c'è: "Arrabbiati? E perché? Non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra"                    ]]>
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                                    <tag>Elly Schlein</tag>
                                    <tag>Giuseppe Conte</tag>
                                    <tag>Matteo Renzi</tag>
                                    <tag>Nicola Fratoianni</tag>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:44:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 16:44:25 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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			<media:title type="html">Renzi-Italia-viva</media:title>
			<media:description type="html">(Foto Fb Italia Viva)</media:description>
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                <title>Savino Del Bene Scandicci, Sofia D&#8217;Odorico entra nel roster come schiacciatrice</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/savino-del-bene-scandicci-sofia-dodorico-entra-nel-roster-come-schiacciatrice/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANDICCI &#8211; <strong>La Savino Del Bene Volley</strong> ha ufficializzato l&#8217;arrivo di <strong>Sofia D&#8217;Odorico,</strong> schiacciatrice classe 1997 che andrà a rinforzare il reparto delle attaccanti in vista della stagione 2026-2027.</p>
<p>Reduce da tre campionati consecutivi con la formazione piemontese di Pinerolo, divenuta Monviso Volley nell&#8217;ultima stagione, <strong>D&#8217;Odorico approda a Scandicci dopo aver confermato il proprio valore nel massimo campionato italiano</strong>. Nell&#8217;annata 2025-2026 la schiacciatrice friulana ha collezionato 25 presenze in Serie A1, mettendo a referto 274 punti, 24 muri vincenti e 22 ace.</p>
<p>Atleta di grande esperienza e affidabilità, Sofia D&#8217;Odorico porta con sé un importante bagaglio tecnico maturato nel corso degli anni tra <strong>serie A1, serie A2 e nazionale italiana</strong>, distinguendosi per equilibrio, qualità in seconda linea e capacità realizzativa.</p>
<p>Commentando il suo arrivo in Toscana, Sofia D&#8217;Odorico ha dichiarato: &#8220;La prima sensazione che ho provato alla chiamata della Savino Del Bene Volley è stata sicuramente di stupore e di meraviglia. Mi sono anche emozionata. Ho lavorato tanto per raggiungere questi obiettivi e questa è stata una bellissima notizia. <strong>Come vedo la Savino Del Bene Volley? È una società che non ha bisogno di presentazioni, soprattutto dopo quello che è stato fatto la scorsa stagione.</strong> È una delle società dove oggi in Italia si può lavorare al meglio. Arrivare qui vuol dire fare un ulteriore salto di qualità, quindi non ho esitato molto quando mi è stata proposta la possibilità di venire a Scandicci”.</p>
<p><strong>Nata a Palmanova</strong>, in provincia di Udine, il 6 gennaio 1997, Sofia D&#8217;Odorico ha iniziato la sua carriera nel Volleyrò Casal de&#8217; Pazzi, formazione con cui ha disputato il campionato di serie B1.</p>
<p>Nel 2013 è entrata a far parte del <strong>Club Italia</strong>, progetto federale nel quale ha proseguito il proprio percorso di crescita affrontando prima la serie B1, poi la serie A2 e infine la serie A1 nella stagione 2015-2016. Parallelamente D&#8217;Odorico ha anche indossato la maglia delle selezioni azzurre giovanili: nel 2013 ha conquistato la medaglia d&#8217;argento con la nazionale under 18 al campionato europeo, mentre tra il 2014 e il 2015 ha vestito le maglie delle nazionali Under 19, Under 20 e Under 23, ottenendo la medaglia di bronzo al campionato mondiale under 20 del 2015. Nella stagione 2016-2017 è approdata alla Igor Gorgonzola Novara, in serie A1, prima di trasferirsi a metà stagione a Mondovì, in serie A2.</p>
<p>Nelle stagioni successive ha continuato a giocare categoria cadetta con Conad Olimpia Teodora Ravenna, Zambelli Orvieto e Delta Infromatica Trentino. Proprio con il club trentino D&#8217;Odorico ha conquistato la Coppa Italia di serie A2 2019-2020, guadagnandosi poi la possibilità di disputare la Serie A1 nella stagione seguente<strong>. Nel 2021 sono arrivate per lei le prime convocazioni nella nazionale maggiore</strong>, con cui ha vinto immediatamente la medaglia d&#8217;oro al campionato europeo. L&#8217;anno successivo, sempre in azzurro, si è messa al collo la medaglia d&#8217;oro ai Giochi del Mediterraneo. A livello di club, nella stagione 2021-2022 è tornata a Novara, mentre nel campionato successivo ha difeso i colori della Megabox Vallefoglia.</p>
<p><strong>Nell&#8217;estate del 2023 si è trasferita a Pinerolo, società con la quale è rimasta per tre stagioni consecutive, accompagnandone anche la trasformazione in Monviso Volley nell&#8217;ultima annata.</strong></p>
<p>Dopo una lunga esperienza nel volley italiano e un percorso impreziosito dai successi con la Nazionale, Sofia D&#8217;Odorico è ora pronta a iniziare <strong>una nuova avventura con la maglia della Savino Del Bene Volley.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel giro della nazionale nelle ultime tre stagioni ha militato nel Pinerolo, poi diventato Monviso Volley]]></excerpt>
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                                    <tag>Sofia D'Odorico</tag>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:17:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 14:17:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trova su un treno un portafoglio con soldi, carte e documenti e lo restituisce alla polizia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/trova-su-un-treno-un-portafoglio-con-soldi-carte-e-documenti-e-lo-restituisce-alla-polizia/</link>
                <description><![CDATA[<p>CORTINA &#8211; Lunedi mattina, mentre si trovava a bordo del treno regionale Roma – Firenze, <strong>un ventenne di Camucia ha rinvenuto un portafoglio contenente una discreta somma di denaro, documenti e carte di credito.</strong></p>
<p>Senza pensarci due volte, immaginando la preoccupazione e le difficoltà del legittimo proprietario, il giovane si è recato <strong>agli uffici della questura di Arezzo per consegnarlo al personale della polizia. </strong></p>
<p>Questa mattina, il proprietario, <strong>un imprenditore di autotrasporti di Frosinone,</strong> dopo aver stretto la mano al giovane cortonese, ha potuto recuperare il suo portafogli con documenti e denaro, senza aver dovuto affrontare<strong> il disagio della duplicazione dei documenti e delle carte di credito.</strong></p>
<p><strong>L’uomo ha espresso la sua gratitudine, nei confronti del giovane della nostra provincia, con una ricompensa.</strong></p>
<p>La polizia esprime il proprio apprezzamento per quanto accaduto, sottolineando che esempi come questo contribuiscono a rafforzare il senso di comunità e di reciproca fiducia.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Bel gesto di un ventenne di Camucia. Il proprietario ha espresso la sua gratitudine con una ricompensa al giovane]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Bel gesto di un ventenne di Camucia. Il proprietario ha espresso la sua gratitudine con una ricompensa al giovane                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 13:46:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 13:46:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Cie e vecchi documenti, il governo proroga la validità della carta d’identità cartacea</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/cronaca/cie-e-vecchi-documenti-il-governo-proroga-la-validita-della-carta-didentita-cartacea/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="9">I cittadini in possesso di un vecchio documento non saranno costretti a rincorrerne il rinnovo prima della fine dell&#8217;estate. Il Consiglio dei ministri ha stabilito che la <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="178">validità della carta d&#8217;identità cartacea</b> sarà estesa oltre il termine precedentemente fissato, consentendo l&#8217;utilizzo dei vecchi modelli non ancora scaduti fino alla loro naturale scadenza.</p>
<p data-path-to-node="10">La misura è stata approvata durante l&#8217;ultima riunione governativa a Palazzo Chigi. Il provvedimento specifica che i documenti cartacei manterranno il loro valore legale nei rapporti con la <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="189">pubblica amministrazione</b> e con i soggetti che gestiscono i servizi pubblici. Inoltre, per evitare blocchi burocratici, nelle more del rilascio del documento elettronico i Comuni avranno la facoltà di emettere un documento di identità provvisorio.</p>
<p data-path-to-node="11">La decisione modifica radicalmente le indicazioni fornite dal <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="62">ministero dell&#8217;interno</b> con la circolare dello scorso 3 febbraio, che identificava nel 3 agosto il termine ultimo di utilizzo per la versione cartacea, anche se non ancora formalmente scaduta.</p>
<p data-path-to-node="12">La scelta dell&#8217;esecutivo punta a evitare il sovraffollamento degli sportelli comunali nel periodo estivo. In questo modo si alleggerisce il carico di lavoro degli uffici anagrafici, già impegnati nella gestione delle nuove procedure amministrative post-elettorali. La proroga permette una transizione più fluida verso la <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="321">Carta di identità elettronica</b>, la quale non serve solo come riconoscimento fisico ma costituisce lo strumento principale di accesso ai servizi digitali dello Stato.</p>
<p data-path-to-node="13">La richiesta di rinnovo della carta d&#8217;identità può essere presentata a partire dal <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="83">180esimo giorno</b> precedente la data di scadenza. Per ottenere il nuovo documento è necessario fissare un appuntamento con l&#8217;ufficio anagrafe del proprio territorio oppure utilizzare la piattaforma online Agenda Cie. Da questo mese la richiesta della versione elettronica è estesa anche ai cittadini italiani iscritti all&#8217;Aire, che possono fare domanda direttamente in qualsiasi Comune italiano.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La decisione del Consiglio dei ministri per evitare il caos negli uffici anagrafici durante l'estate: i vecchi documenti cartacei non scaduti restano validi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuova decisione del governo sulla validità carta d'identità cartacea: i documenti non scaduti restano utilizzabili anche oltre la scadenza del 3 agosto                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>CIE</tag>
                                                    <place>Italia</place>
                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:57:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 12:59:49 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
                <authorEmail>Swamy.cancelli@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Nuova decisione del governo sulla validità carta d&#039;identità cartacea: i documenti non scaduti restano utilizzabili anche oltre la scadenza del 3 agosto</metadesc>
                        <focuskw>validità carta d&#039;identità cartacea</focuskw>
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                <title>Università di Siena, nasce la cattedra Unesco contro il traffico illecito di beni culturali</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cultura-ed-eventi/universita-di-siena-nasce-la-cattedra-unesco-contro-il-traffico-illecito-di-beni-culturali/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="12">SIENA – L&#8217;Università di Siena ottiene per la prima volta nella sua storia un prestigioso riconoscimento internazionale. L&#8217;Ateneo ha infatti istituito la nuova <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="159">Cattedra Unesco </b>contro il traffico illecito di beni culturali e diritti culturali, al termine di una selezione che ha visto la partecipazione dei ministeri degli affari esteri e dell&#8217;università. Il programma avrà una durata di quattro anni rinnovabili.</p>
<p data-path-to-node="13">La guida del progetto è affidata ad <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="36">Alesia Koush</b>, archeologa ed esperta del settore, insieme al co-titolare Massimo D&#8217;Auria, docente di diritto privato. L&#8217;obiettivo principale della nuova Cattedra è analizzare l&#8217;impatto economico e sociale dei saccheggi sulle comunità locali. Le attività si concentreranno sulla ricerca di pratiche innovative per trasformare il recupero delle opere in opportunità di sviluppo territoriale.</p>
<p data-path-to-node="14">“Vogliamo accompagnare le comunità locali &#8211; spiega la titolare Alesia Koush &#8211; nella graduale trasformazione da vittime o autori del traffico illecito in custodi consapevoli del loro patrimonio”. Il piano prevede anche una forte attività didattica interdisciplinare, che integrerà il <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="283">master in management del patrimonio culturale</b> e promuoverà scambi accademici, borse di studio e seminari internazionali.</p>
<p data-path-to-node="15">I tre dipartimenti senesi coinvolti (studi aziendali e giuridici, scienze sociali, scienze politiche) collaboreranno con un comitato scientifico di massimo livello. La rete comprende <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="183">oltre 25 istituzioni ed esperti</b> di vari paesi, tra cui Grecia, Iraq, Egitto, Stati Uniti e Belgio.</p>
<p data-path-to-node="16">Il progetto è già operativo sul campo attraverso iniziative di archeologia pubblica in Italia e in territorio iracheno, coordinate dal centro studi Camnes. L&#8217;attività scientifica sarà supportata dalla testata giornalistica <i data-path-to-node="16" data-index-in-node="288">The Journal of Cultural Heritage Crime</i>, specializzata nella tutela dei beni artistici. Con questo inserimento nella rete globale Unitwin, che conta circa 1100 cattedre nel mondo, l&#8217;Ateneo senese punta a diventare un punto di riferimento per la diplomazia culturale e la legalità.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il progetto quadriennale dell'Ateneo senese punta a studiare l'impatto del saccheggio sui diritti umani e a promuovere lo sviluppo locale nelle comunità colpite]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'UniSiena lancia la nuova Cattedra Unesco contro il traffico illecito beni culturali per tutelare l'arte e i diritti delle comunità                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                    <place>Siena</place>
                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:55:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 12:55:54 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
                <authorEmail>Swamy.cancelli@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;UniSiena lancia la nuova Cattedra Unesco contro il traffico illecito beni culturali per tutelare l&#039;arte e i diritti delle comunità</metadesc>
                        <focuskw>Cattedra Unesco contro il traffico illecito beni culturali</focuskw>
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                <title>Crisi nera per moda e auto: sciopero generale dell&#8217;industria il 9 luglio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/crisi-nera-per-moda-e-auto-sciopero-generale-dellindustria-il-9-luglio/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="6">FIRENZE &#8211; L’annuncio della mobilitazione accende i riflettori sulle crescenti difficoltà produttive del territorio. Cgil, Cisl e Uil regionali hanno proclamato uno <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="154">sciopero generale </b>dell&#8217;industria il 9 luglio con una manifestazione che richiamerà nel capoluogo toscano migliaia di lavoratori. La protesta, che durerà l&#8217;intera giornata, nasce dalla necessità di difendere il sistema manifatturiero e bloccare gli effetti di una crisi che colpisce in modo trasversale diversi distretti produttivi.</p>
<p data-path-to-node="7">La sofferenza economica investe in modo particolare i settori della moda, del cuoio, del tessile, della meccanica e della componentistica automobilistica e motociclistica. In queste filiere si registrano riduzioni dei volumi di produzione, massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali, stop ai rinnovi dei contratti a termine e chiusure di stabilimenti. A questa situazione complessa si aggiunge lo stallo storico del polo siderurgico di Piombino, una delle principali vertenze nazionali ancora aperte.</p>
<p data-path-to-node="8">I sindacati sottolineano che lo sciopero generale dell&#8217;industria coinvolgerà non solo il comparto manifatturiero, ma anche i lavoratori dei settori della fornitura di energia elettrica e gas, della gestione dei rifiuti e del servizio idrico integrato. Le sigle sindacali chiedono al governo una politica industriale nazionale strategica e rifiutano l&#8217;idea che i costi della transizione ambientale e dell’introduzione dell&#8217;intelligenza artificiale vengano scaricati interamente sui dipendenti e sulle piccole imprese della filiera.</p>
<p data-path-to-node="9">Un forte richiamo alla responsabilità è diretto alle associazioni datoriali e ai grandi marchi del lusso che operano nella regione. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, le grandi aziende che hanno accumulato profitti rilevanti negli ultimi anni devono investire sul territorio per salvaguardare le competenze locali. Alla <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="326">Regione</b> Toscana viene chiesto di attivare subito un tavolo di coordinamento permanente per gestire le singole situazioni di crisi e rilanciare i distretti industriali.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I sindacati Cgil, Cisl e Uil uniti per salvare i distretti produttivi e difendere l’occupazione nella filiera manifatturiera regionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero generale dell'industria il 9 luglio con i sindacati che portano i lavoratori in piazza per salvare il settore manifatturiero toscano                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:58:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 10:58:18 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
                <authorEmail>Swamy.cancelli@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Sciopero generale dell&#039;industria il 9 luglio con i sindacati che portano i lavoratori in piazza per salvare il settore manifatturiero toscano</metadesc>
                        <focuskw>Sciopero generale dell&#039;industria il 9 luglio</focuskw>
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                <title>Addio a Carlo Ginzburg, lo storico che rivoluzionò gli studi con la microstoria</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/addio-a-carlo-ginzburg-lo-storico-che-rivoluziono-gli-studi-con-la-microstoria/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="25">PISA – Il mondo della cultura piange la scomparsa di un intellettuale che ha rivoluzionato il modo di guardare al passato. Si è spento all’età di 87 anni lo <b data-path-to-node="25" data-index-in-node="157">storico Carlo Ginzburg</b>, uno degli studiosi italiani più noti e tradotti a livello internazionale, il cui percorso scientifico e umano è rimasto indissolubilmente legato alla città toscana.</p>
<p data-path-to-node="26">Nato a Torino il 15 aprile 1939, figlio del letterato antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg, era arrivato all&#8217;ombra della torre pendente alla fine degli anni Cinquanta. Vincitore del concorso per la <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="225">Scuola Normale Superiore</b>, a Pisa visse gli anni decisivi della sua formazione universitaria, laureandosi in lettere nel 1961 e stringendo legami intellettuali che avrebbero orientato le sue primissime ricerche d&#8217;archivio sulla stregoneria e sui verbali del Sant&#8217;Uffizio.</p>
<p data-path-to-node="27">L&#8217;approccio che ha reso celebre lo storico si basava sull&#8217;analisi di casi minuti e vicende individuali per comprendere dinamiche sociali di portata molto più ampia. Dopo aver insegnato a Bologna e nella prestigiosa università statunitense Ucla di Los Angeles, nel 2006 era tornato trionfalmente a Pisa, chiamato a ricoprire la cattedra di Storia delle culture d&#8217;Europa nell&#8217;ateneo di piazza dei Cavalieri, dove ha tenuto corsi affollatissimi fino al 2010 prima di ricevere il titolo di professore emerito.</p>
<p data-path-to-node="28">Tra le sue opere più importanti figura <i data-path-to-node="28" data-index-in-node="39">I benandanti</i>, pubblicato nel 1966 e nato proprio dagli stimoli metodologici maturati durante il soggiorno pisano. Dieci anni più tardi, nel 1976, diede alle stampe <i data-path-to-node="28" data-index-in-node="203">Il formaggio e i vermi</i>, incentrato sulla figura del mugnaio cinquecentesco <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="278">Domenico Scandella</b>, detto Menocchio, un testo diventato un pilastro della letteratura storiografica mondiale.</p>
<p data-path-to-node="29">Nel corso della sua carriera si era occupato anche di vicende giudiziarie contemporanee con il saggio <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="102">Il giudice e lo storico</i> del 1991, incentrato sul processo per l&#8217;omicidio del commissario Luigi Calabresi. In quel volume l&#8217;autore propose un parallelismo tra l&#8217;attività della magistratura e i criteri d&#8217;inchiesta dell&#8217;Inquisizione, ribadendo la necessità del ricorso alle prove materiali contro le correnti dello scetticismo.</p>
<p data-path-to-node="30">Fermamente convinto che il ricercatore dovesse lasciarsi sorprendere dal caso, aveva collaborato con le maggiori case editrici italiane, trasferendo le sue pubblicazioni da Einaudi ad Adelphi, Feltrinelli e Quodlibet. La scomparsa di <b data-path-to-node="30" data-index-in-node="237">Carlo Ginzburg</b> lascia un vuoto profondo negli studi sull&#8217;età moderna e nell&#8217;istituzione pisana che lo ha visto prima brillante allievo e poi docente di fama mondiale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il grande studioso si spegne a 87 anni. Figlio di Leone e Natalia Ginzburg, indagò l'Inquisizione partendo dalle vite degli ultimi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È morto lo storico Carlo Ginzburg maestro della microstoria. Scompare a 87 anni l'autore del saggio 'Il formaggio e i vermi'                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:34 +0200</pubDate>
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                <author>Swamy Cancelli</author>
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                        <metadesc>È morto lo storico Carlo Ginzburg maestro della microstoria. Scompare a 87 anni l&#039;autore del saggio &#039;Il formaggio e i vermi&#039;</metadesc>
                        <focuskw>storico Carlo Ginzburg maestro della microstoria</focuskw>
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                <title>Tragedia a Mykonos, muore in vacanza prima delle nozze</title>
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                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="13">SAN GIOVANNI VALDARNO (AR) – Un viaggio nato per condividere giorni di spensieratezza e festeggiare l’imminente matrimonio si è trasformato in un dramma che ha scosso profondamente l’intero territorio aretino. La tragica scomparsa di <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="229">Sara Ceccantini</b>, avvenuta a causa di un gravissimo incidente stradale sull&#8217;isola di Mykonos, ha lasciato nello sconforto familiari, amici e colleghi di lavoro. La donna, una stimata professionista di 38 anni originaria della provincia di Arezzo, si trovava nella nota località turistica ellenica insieme alle amiche più care per celebrare il proprio addio al nubilato.</p>
<p data-path-to-node="14">I fatti si sono consumati nella giornata di ieri (16 giugno), ma la conferma ufficiale della tragedia è giunta in Italia soltanto nelle ultime ore, destando immediato sgomento. Secondo le prime informazioni frammentarie diffuse dalle autorità locali, la trentottenne sarebbe rimasta vittima di uno scontro frontale mentre si spostava sulle strade dell&#8217;isola. Il consolato italiano e il personale della polizia greca sono impegnati nei rilievi per chiarire con esattezza la dinamica del sinistro. La notizia della perdita della donna ha raggiunto anche i vertici e i dipendenti dell&#8217;azienda del Valdarno in cui la donna lavorava, dove era considerata da tutti una figura di riferimento per capacità e sensibilità.</p>
<p data-path-to-node="15">La comunità di <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="15">San Giovanni Valdarno</b> e quella di <strong>Terranuova Bracciolini</strong>, centri in cui la coppia era molto inserita e apprezzata, si sono svegliate in un clima di incredulità. Il matrimonio con il compagno Luca Bugialli era infatti programmato per sabato 20 giugno. La scomparsa prematura della donna lascia un vuoto incolmabile, in particolare per la figlia della coppia, una bambina di tre anni.</p>
<p data-path-to-node="16">Anche l&#8217;Amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno ha voluto manifestare pubblicamente il proprio cordoglio per la fine drammatica di <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="141">Sara,</b> esprimendo affetto e vicinanza ai parenti e ai conoscenti colpiti da questo lutto improvviso. I rappresentanti delle istituzioni cittadine hanno sottolineato come l&#8217;intero territorio si stringa attorno al dolore dei familiari in un momento di così profonda sofferenza.</p>
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                <excerpt><![CDATA[SAN GIOVANNI VALDARNO (AR) – Un viaggio nato per condividere giorni di spensieratezza e festeggiare l’imminente matrimonio si è trasformato in un dramma che ha scosso profondamente l’intero territorio aretino. La tragica scomparsa di Sara Ceccantini, avvenuta a causa di un gravissimo incidente stradale sull&#8217;isola di Mykonos, ha lasciato nello sconforto familiari, amici e colleghi [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La tragica scomparsa di Sara Ceccantini in Grecia scuote il Valdarno. La donna è deceduta a Mykonos prima del matrimonio                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:56:31 +0200</pubDate>
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                <author>Swamy Cancelli</author>
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                        <focuskw>Sara Ceccantini in Grecia</focuskw>
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                <title>Omette di presentare la dichiarazione dei redditi per due anni, ma ha un volume di affari da 3,5 milioni: denunciato</title>
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                <description><![CDATA[<p>GROSSETO – <strong>I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Grosseto</strong> hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un <strong>valore complessivo di 550mila euro</strong>.</p>
<p>Il provvedimento cautelare reale, emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto su richiesta della locale procura, vede come destinatario <strong>un imprenditore locale, indagato per il reato di omessa dichiarazione fiscale.</strong></p>
<p>L&#8217;operazione delle <strong>Fiamme Gialle</strong> scaturisce da una mirata verifica fiscale condotta dagli uomini del Gruppo di Grosseto nei confronti di una ditta individuale con sede nel capoluogo maremmano, attiva nel settore del commercio all&#8217;ingrosso di rottami metallici. Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, <strong>l&#8217;attività è risultata essere a tutti gli effetti un evasore totale per due intere annualità</strong>, avendo omesso di presentare le previste dichiarazioni dei redditi ai fini Irpef.</p>
<p>Nonostante la documentazione contabile esibita dall&#8217;imprenditore fosse parziale e frammentaria, la meticolosa attività investigativa e di riscontro dei militari ha permesso di ricostruire l&#8217;effettivo volume d&#8217;affari della ditta, <strong>quantificato in circa 3,5 milioni di euro</strong>, definendo così con esattezza l&#8217;ammontare complessivo dell&#8217;imposta evasa. Sulla base degli elementi trasmessi all&#8217;autorità giudiziaria, la Procura ha chiesto e ottenuto il sequestro &#8216;per equivalente&#8217; <strong>finalizzato a recuperare il profitto illecito derivante dal massiccio e indebito risparmio fiscale.</strong></p>
<p>Nel corso delle operazioni di esecuzione del decreto del Gip, i finanzieri hanno individuato e posto sotto sequestro un bene immobile riconducibile all&#8217;azienda, il cui valore è risultato idoneo a coprire interamente l&#8217;importo del debito con l&#8217;erario.<strong> L&#8217;intervento testimonia la costante sinergia tra la Guardia di Finanza e la procura grossetana</strong> nel contrasto all&#8217;evasione fiscale, <strong>a tutela della leale concorrenza tra imprese e delle risorse dello Stato</strong>. Per l&#8217;indagato resta fermo il principio della <strong>presunzione di innocenza fino al giudizio definitivo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 550mila euro]]></excerpt>
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                                    <tag>evasore totale</tag>
                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
                                    <tag>rottami metallici</tag>
                                    <tag>sequestro</tag>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 09:07:14 +0200</pubDate>
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                <title>Si amputa una gamba nello scontro in scooter: grave un 21enne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/primo-piano/si-amputa-una-gamba-nello-scontro-in-scooter-grave-un-21enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>MASSA – Un gravissimo incidente stradale si è consumato nella serata di ieri (16 giugno) <strong>nella zona industriale di Massa</strong>, nei pressi del cinema Splendor.</p>
<p><strong>Un ragazzo di 21 anni, residente a Massa</strong>, è rimasto gravemente ferito mentre si trovava a bordo della sua motocicletta.</p>
<p>La dinamica del sinistro resta ancora del tutto da accertare da parte delle forze dell&#8217;ordine incaricate dei rilievi, ma <strong>l&#8217;impatto è stato violento</strong>. L&#8217;allarme è scattato immediatamente e sul posto la centrale operativa del 118 ha inviato d&#8217;urgenza<strong> l&#8217;automedica di Massa e un&#8217;ambulanza.</strong></p>
<p>I sanitari, giunti sul luogo dell&#8217;incidente in pochissimi minuti, hanno prestato le prime cure al giovane motociclista, riscontrando un quadro clinico estremamente critico: il ventunenne avrebbe infatti riportato <strong>la drammatica amputazione traumatica di un arto a causa del violentissimo impatto</strong>. Stabilizzato sul posto, il ragazzo è stato caricato in ambulanza e trasferito a tutta velocità, <strong>in codice rosso per la massima urgenza, al vicino ospedale delle Apuane, dove si trova ora affidato alle cure dei medici.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente nella serata di ieri (16 giugno) a Massa: ricovero urgente all'ospedale Apuane per salvargli l'arto e la vita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'incidente nella serata di ieri (16 giugno) a Massa: ricovero urgente all'ospedale Apuane per salvargli l'arto e la vita                    ]]>
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                                    <tag>auto medica</tag>
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                                    <tag>Massa</tag>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:34:15 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L&#8217;Associazione Aurora compie 80 anni: a Ferragosto la nuova edizione della Firenze &#8211; Viareggio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/lassociazione-aurora-compie-80-anni-a-ferragosto-la-nuova-edizione-della-firenze-viareggio/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Presentato al Media Center Sassoli del Palazzo del Pegaso</strong> in una conferenza stampa il libro che festeggia gli ottant’anni della Associazione Aurora (1946-2026) che organizza la 79esima<strong> Firenze–Viareggio,</strong> storica corsa ciclistica per la categoria <strong>Elite e Under 23.</strong></p>
<p>Sono intervenuti la presidente del Consiglio regionale<strong> Stefania Saccardi</strong>, l’assessore allo sport del comune Firenze <strong>Letizia Perini</strong>, il presidente As Aurora <strong>Massimo Sandrell</strong>i e, in rappresentanza del Corpo Vigili Giurati, <strong>Eva Nuti</strong>, sponsor dell&#8217;evento.</p>
<p>Nell’immediato dopoguerra Aurora è una parola particolarmente cara agli italiani: sa di luce, di risveglio, di rinascita. Aurora, <strong>nel 1946, è infatti il nome che viene scelto prima per il circolo, poi per l’associazione sportiva che nasce in piazza Tasso, a San Frediano</strong>. E proprio nei primi mesi del 1946 si ebbe un’idea destinata a lasciare il segno: organizzare, per Ferragosto, una gara ciclistica per dilettanti che unisce Firenze alla più celebre città balneare della Toscana, Viareggio.</p>
<p>Presenti, per promuovere l’iniziativa, <strong>Stefano Curradi</strong>, presidente Motociclisti Pistoiesi, società organizzatrice della Firenze-Viareggio; <strong>Annalisa Ristori</strong>, vicepresidente dell&#8217;As Aurora; Luca Menichetti, presidente della Federciclismo Toscana; <strong>Francesco Zingoni</strong>, direttore di corsa della 79esima Firenze-Viareggio; <strong>Mario Mecacci</strong>, presidente della Federciclismo Firenze; <strong>Luca Giannelli</strong>, autore del libro <strong><em>Un&#8217;Aurora lunga 80 anni</em></strong>.</p>
<p>L’edizione 2026 assume un significato particolare perché <strong>coincide con gli ottanta anni dell’Associazione Sportiva Aurora</strong>, storica società fiorentina che dal 1946 organizza e custodisce una manifestazione diventata patrimonio dello sport toscano e nazionale. <strong>La gara si svolgerà sabato 15 agosto sulla tradizionale distanza di 180 chilometri, con partenza da Firenze e arrivo sul lungomare di Viareggio, attraversando per la prima volta le province di Firenze, Prato, Pisa e Lucca lungo un percorso selettivo e ricco di fascino paesaggistico.</strong></p>
<p>“Un traguardo importante per questa associazione che festeggia gli ottant’anni di vita – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – che Renzo Ristori fondo in Oltrarno e che ha segnato un pezzo importante della storia sportiva di Firenze. Una corsa molto bella che unisce due territori, come Firenze e Viareggio. <strong>Una corsa che ha visto molti ciclisti giovani affermarsi poi a livello nazionale.</strong> Quindi è bello oggi ricordare la storia di questa associazione che rappresenta una delle pagine più gloriose dello sport toscano.”</p>
<p>“Una società che compie 80 anni fa ormai parte della storia dello sport. Sono stati anni di entusiasmo, passione e grande cuore – ha detto Massimo Sandrelli presidente As. Aurora &#8211; e<br />
la Firenze-Viareggio è diventata più che una semplice competizione un’occasione per celebrare la festa del ciclismo. <strong>E il fatto che il numero dei partecipanti non abbia mai conosciuto crisi, attesta la bontà di questa tradizione.</strong> L’Aurora. I suoi dirigenti rinnovano il loro impegno perché il futuro possa essere degno di un passato tanto glorioso.”</p>
<p>“La Firenze-Viareggio è una delle manifestazioni che meglio rappresentano la cultura sportiva della nostra città – ha detto<strong> Letizia Perini, assessora allo sport del Comune di Firenze</strong>. &#8211; Una corsa che continua a rinnovarsi, mantenendo intatto il suo valore e la capacità di offrire ai giovani ciclisti un’importante occasione di crescita sportiva e personale. Non è un caso che questa storia parta da piazza Tasso: qui lo sport continua a essere un elemento identitario del quartiere e uno strumento di aggregazione che unisce generazioni diverse. <strong>Questa edizione è anche l’occasione per celebrare gli ottanta anni dell’As Aurora, una realtà che da decenni rappresenta un punto di riferimento per il quartiere e per tutta la città</strong>. Una storia fatta di passione, volontariato e impegno quotidiano, che va ben oltre l&#8217;organizzazione di una grande manifestazione sportiva. Le società sportive come l’Aurora fanno parte della cultura sportiva di base della nostra città: luoghi in cui si cresce, si condividono valori e si costruiscono relazioni. È grazie al lavoro di dirigenti, volontari e associazioni che Firenze continua a essere una città vivace e partecipata anche attraverso lo sport. <strong>A chi ha contribuito a questi ottant’anni di storia va il nostro ringraziamento e l’augurio di continuare a guardare al futuro con lo stesso entusiasmo</strong>”.</p>
<p>“Quest’anno celebriamo un incontro speciale tra due storie straordinarie: da un lato la nostra azienda, Corpo Vigili Giurati che ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 100 anni di attività nel 2025 – ha detto Eva Nuti in rappresentanza del Corpo Vigili Giurati sponsor dell&#8217;evento &#8211;<br />
e dall’altro una corsa ciclistica che da 80 anni rappresenta passione, impegno e tradizione sportiva. Un secolo di lavoro, innovazione e dedizione ci ha permesso di crescere insieme al territorio, costruendo relazioni solide e valori autentici.<strong> Allo stesso modo, questa storica competizione ciclistica, la Firenze-Viareggio ha attraversato generazioni, diventando un simbolo di determinazione, spirito di sacrificio e amore per lo sport</strong>. Sostenere questa corsa significa per noi celebrare non solo lo sport, ma anche i valori che ci uniscono: la perseveranza, il rispetto e la voglia di guardare sempre avanti, senza dimenticare le nostre radici. In questo anniversario così significativo,<strong> siamo orgogliosi di essere parte di un evento che continua a ispirare atleti, appassionati e comunità,</strong> proprio come la nostra azienda ha fatto per cento anni.”</p>
<p>“Dopo la straordinaria esperienza dello scorso anno, l&#8217;associazione. <strong>Motociclisti Pistoiesi sono di nuovo al fianco degli amici dell&#8217;As Aurora per organizzare l&#8217;edizione numero 79 della Firenze/Viareggio</strong> – ha detto il presidente Stefano Curradi &#8211; una corsa prestigiosa e unica nel suo genere, presidiare un percorso in linea così lungo e renderlo il più sicuro possibile richiede un impegno straordinario<strong>. Insieme agli amici dell&#8217;Aurora, società che compie ottanta anni di attività, ci impegneremo al massimo perché ancora una volta sia una gara straordinaria degna della sua storia</strong>”.</p>
<p>“Felice e orgogliosa di celebrare questo compleanno speciale dell’Aurora di piazza Tasso, che fu fondata da mio padre e altri soci nel 1946 – ha detto Annalisa Ristori, vicepresidente dell&#8217;As Aurora &#8211; e portata avanti poi con passione da mio fratello fino ai giorni più recenti. <strong>Ringrazio i soci storici e quelli più giovani per il loro impegno civile e sportivo, e per aver quest’anno scritto insieme a Luca Giannelli un libro che ripercorre le tappe principali della nostra storia</strong>. L’Aurora è nata quando la Repubblica italiana e, alla fine, possiamo dire che nel nostro piccolo anche noi concorriamo alla realizzazione dei suoi valori, nel cercare di dare ai giovani ciclisti pari opportunità di crescere e affermarsi e al rione dell’Oltrarno di mantenere <strong>quello spazio di socialità e aggregazione sociale per combattere la solitudine delle città</strong>“.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La gara attraverserà per la prima volta le province di Firenze, Prato, Pisa e Lucca lungo un percorso selettivo e ricco di fascino paesaggistico]]></excerpt>
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                                    <tag>Associazione Aurora</tag>
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                                    <tag>Letizia Perini</tag>
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                                    <tag>Stefania Saccardi</tag>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:09:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 07:09:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Arezzo, rafforzate le misure di sicurezza in vista della Giostra del Saracino</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/arezzo-rafforzate-le-misure-di-sicurezza-in-vista-della-giostra-del-saracino/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Si è riunito alla prefettura di Arezzo, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per esaminare la situazione della sicurezza urbana anche in relazione ai recenti episodi verificatisi nel corso del fine settimana scorso nel centro cittadino.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata alla settimana in corso, caratterizzata dagli eventi connessi alla <strong>Giostra del Saracino</strong>, in programma per il prossimo sabato.</p>
<p>Nel corso dell’incontro il Questore ha ricostruito le vicende che hanno avuto luogo nella notte tra sabato e domenica ascrivibili allo <strong>stato di alterazione da sostanze alcoliche di alcuni partecipanti agli eventi conviviali in corso quella sera.</strong></p>
<p>È stato, in particolare, evidenziato che gli episodi in questione avrebbero potuto essere scongiurati qualora gli addetti al servizio di vigilanza avessero tempestivamente segnalato gli accadimenti alle forze di polizia, segnalazioni che, invece, sono successivamente pervenute da parte di privati cittadini. <strong>La questura ha, pertanto, provveduto a sensibilizzare gli istituti privati incaricati della vigilanza affinché informino immediatamente le forze di polizia di ogni situazione potenzialmente suscettibile di trascendere in turbative.</strong></p>
<p>Al contempo, il sindaco procederà a sensibilizzare i Rettori dei Quartieri affinché siano parte attiva nel segnalare situazioni che possano generare criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.</p>
<p>Nel contesto degli eventi conviviali serali connessi alla giostra, è stata inoltre richiamata la necessità che i responsabili degli eventi prestino <strong>particolare attenzione alla somministrazione di bevande alcoliche</strong>, al fine di prevenire fenomeni di consumo eccessivo che possano incidere negativamente sulla sicurezza collettiva.</p>
<p><strong>È stata altresì disposta un’intensificazione dei servizi di controllo del territorio</strong>, che saranno assicurati in maniera continuativa dalle <strong>forze di polizia</strong>, con il necessario concorso della Polizia Locale, anche attraverso pattuglie appiedate, per garantire <strong>un presidio capillare delle aree maggiormente interessate dagli eventi.</strong></p>
<p>Con specifico riferimento, poi, all’edizione della <strong>Giostra del Saracino di sabato 20 giugno</strong>, è stata richiamata l’attenzione sull’opportunità di predisporre rigorosi controlli agli accessi dell’area interessata dalla manifestazione, <strong>anche attraverso ispezioni personali e su zaini e borse degli spettatori, al fine di prevenire l’introduzione di qualunque oggetto potenzialmente pericoloso.</strong></p>
<p>Le misure adottate sono finalizzate a garantire che l’importante appuntamento cittadino si svolga n<strong>elle massime condizioni di sicurezza,</strong> assicurando al contempo la piena fruibilità degli eventi da parte della cittadinanza e dei numerosi visitatori attesi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo gli eventi di sabato si è riunito il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica e ha deciso le misure per l'evento]]></excerpt>
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                                    <tag>Giostra del Saracino</tag>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 00:47:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 00:47:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Escursionista trovato morto sulle Apuane: era scomparso da ieri</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/primo-piano/escursionista-trovato-morto-sulle-apuane-era-scomparso-da-ieri/</link>
                <description><![CDATA[<p>MINUCCIANO – Si sono concluse nel modo più drammatico, poco prima delle 18 di oggi (16 giugno), <strong>le ricerche dell&#8217;escursionista lucchese disperso da ieri sera sulle Alpi Apuane</strong>.</p>
<p>Il corpo senza vita dell&#8217;uomo, il 60enne Gian Marco Bertozzi, esperto frequentatore della montagna, è stato <strong>individuato a quota 1710 metri, nei pressi della Forcella di Porta, dai tecnici della Stazione di Lucca del Soccorso alpino.</strong></p>
<p>La macchina dei soccorsi si era messa in moto dopo il ritrovamento della vettura dell&#8217;uomo, lasciata <strong>in Val Serenaia</strong>. Da una prima ricostruzione è emerso che<strong> l&#8217;escursionista avesse tentato nei giorni scorsi l&#8217;ascesa al Monte Cavallo, la seconda cima più alta della catena apuana con i suoi 1895 metri d&#8217;altezza</strong> al confine tra le province di Lucca e Massa Carrara. Proprio per questo i soccorritori hanno concentrato gli sforzi sulle propaggini della vetta.</p>
<p>Nelle prime ore della giornata <strong>l&#8217;elisoccorso regionale Pegaso 3</strong> ha effettuato approfonditi sorvoli per localizzare il disperso, senza tuttavia trovare tracce dall&#8217;alto. Lo stesso elicottero ha poi provveduto a trasportare una squadra della Stazione di Massa del Soccorso Alpino al Passo della Focolaccia per perlustrare il versante di propria competenza. <strong>La svolta è arrivata grazie ai tecnici della stazione lucchese del Sast che hanno battuto il versante esposto a settentrione fino al tragico rinvenimento della salma</strong>.</p>
<p>Secondo l&#8217;ipotesi principale, l&#8217;anziano sarebbe rimasto vittima di un fatale incidente <strong>scivolando durante la fase di discesa dalla cresta del Monte Cavallo,</strong> caratterizzata in quel punto da <strong>un pendio estremamente ripido, esposto e impervio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La svolta è arrivata grazie ai tecnici della stazione lucchese del Sast che hanno battuto il versante esposto a settentrione]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>cadavere</tag>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 22:16:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 22:17:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Tre feriti nello scontro fra auto sull&#8217;Aurelia a Grosseto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/tre-feriti-nello-scontro-fra-auto-sullaurelia-a-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; Nel primo pomeriggio di oggi (16 giugno) <strong>i vigili del fuoco del comando di Grosseto</strong> sono intervenuti sulla strada statale Aurelia, all’altezza dell’incrocio per<strong> la località San Donato</strong>, a seguito di <strong>un incidente stradale che ha coinvolto due autovetture.</strong></p>
<p>Nel sinistro<strong> sono rimaste coinvolte una donna, unica occupante di uno dei veicoli, e una coppia di coniugi a bordo della seconda autovettura.</strong></p>
<p>All’arrivo sul posto, l<strong>a donna era incastrata all’interno dell’abitacolo</strong> e la squadra dei vigili del fuoco ha provveduto alle operazioni di estricazione, affidandola successivamente alle cure del personale sanitario presente sul posto.</p>
<p><strong>Feriti anche i due occupanti dell’altra vettura, anch’essi presi in carico dal personale sanitario per le valutazioni e le cure del caso.</strong></p>
<p>Sul posto è intervenuta la polizia stradale per i rilievi necessari all’accertamento della dinamica dell’incidente e per consentire <strong>le operazioni di soccorso e la successiva rimozione dei mezzi coinvolti chiudendo temporaneamente al traffico una corsia di marcia.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'incidente all'altezza dello svincolo di San Donato. Una donna liberata dalle lamiere, coinvolta anche una coppia di coniugi]]></excerpt>
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                                    <tag>incidente stradale</tag>
                                    <tag>Statale Aurelia</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 21:02:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 21:02:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mezzo della nettezza urbana in fiamme vicino al distributore di benzina</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/mezzo-della-nettezza-urbana-in-fiamme-vicino-al-distributore-di-benzina/</link>
                <description><![CDATA[<p>LUCCA &#8211; Un incendio nella mattinata di oggi<strong> ha interessato un mezzo della nettezza urbana lungo via Nazionale, in località Saltocchio,</strong> nel comune di Lucca. Per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona, <strong>particolarmente sensibile a causa della vicinanza con un distributore di carburanti,</strong> il Ccmando dei Vigili del Fuoco di Lucca è intervenuto sul posto schierando<strong> due automezzi d&#8217;emergenza: un&#8217;autoautopompa serbatoio (Aps) e un&#8217;autobottepompa (Abp).</strong></p>
<p>Grazie al massiccio impiego di uomini e mezzi,<strong> i pompieri sono riusciti a contenere rapidamente il rogo del camioncino dei rifiuti prima che potesse estendersi</strong>.</p>
<p>I rilievi ufficiali confermano che nessuna persona è rimasta fortunatamente coinvolta o ferita dalle fiamme e che<strong> l&#8217;impianto di distribuzione di carburante, nonostante l&#8217;iniziale forte apprensione dovuta alla densa colonna di fumo nero, non è stato interessato dall&#8217;incendio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Paura in una frazione di Lucca: intervento dei vigili del fuoco per evitare danni al benzinaio, che è rimasto intatto]]></excerpt>
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                                    <tag>raccolta rifiuti</tag>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 20:56:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 20:56:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Gravi carenze igienico sanitarie, la procura mette i sigilli a sette sezioni di Sollicciano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/gravi-carenze-igienico-sanitarie-la-procura-mette-i-sigilli-a-sette-sezioni-di-sollicciano/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – <strong>Sette sezioni del carcere di Sollicciano finiscono sotto sigilli.</strong> Il Tribunale di Firenze ha disposto il sequestro preventivo di un&#8217;ampia porzione della struttura detentiva fiorentina, ordinando l&#8217;immediato trasferimento di tutti i detenuti attualmente ospitati al loro interno<strong>. Alla base del drastico provvedimento della magistratura ci sono le gravissime carenze igienico-sanitarie riscontrate nelle celle e in diversi spazi comuni dell&#8217;istituto.</strong> Nel dettaglio, i sigilli scatteranno in tre sezioni del reparto giudiziario, tre del reparto penale maschile e nell&#8217;intera sezione <strong><em>Accoglienza</em></strong>.</p>
<p>Il clamoroso provvedimento rappresenta lo sbocco di una mirata inchiesta avviata dalla procura di Firenze, nata a sua volta dai numerosi ricorsi e dalle dettagliate segnalazioni che gli stessi detenuti avevano presentato nel tempo ai magistrati di sorveglianza per denunciare le condizioni di invivibilità della struttura.</p>
<p><strong>Le indagini, delicate e approfondite, sono state condotte sul campo dagli uomini della Squadra Mobile della questura di Firenze</strong>, insieme agli ispettori del Dipartimento di prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl e ai militari della Guardia di Finanza. Gli investigatori e i tecnici hanno passato al setaccio il penitenziario con un obiettivo preciso: verificare la conformità della struttura alle rigide norme del decreto legislativo 81/2008 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. <strong>Gli accertamenti hanno purtroppo confermato il diffuso mancato rispetto dei requisiti minimi di vivibilità e sicurezza</strong>, riscontrando violazioni croniche sul fronte della pulizia dei locali, dell&#8217;abitabilità dei dormitori e della tenuta dei vecchi impianti elettrici, <strong>giudicati ormai non a norma e potenzialmente pericolosi.</strong></p>
<p>“<strong>Lo diciamo da sempre e quanto avvenuto oggi lo certifica</strong>. Il sequestro di alcune sezioni non fa altro che confermare una situazione che da troppo tempo denunciamo come non più sostenibile. Le condizioni dell&#8217;istituto sono incompatibili con il rispetto della dignità delle persone detenute e con il lavoro quotidiano del personale penitenziario. <strong>Fin dall&#8217;inizio del mandato come amministrazione abbiamo sollevato il tema delle condizioni di Sollicciano</strong>. In ogni sede abbiamo richiamato l&#8217;attenzione sulla necessità di interventi strutturali e urgenti per affrontare criticità ormai croniche. Abbiamo messo in campo tavoli di lavoro e ribadito la questione in tutte le interlocuzioni con i soggetti competenti. Il provvedimento disposto dall&#8217;autorità giudiziaria certifica una condizione che non può più essere affrontata con misure temporanee o promesse rinviate. <strong>Come ha detto la sindaca Funaro, adesso l’auspicio è che vengano prese decisioni chiare, determinate e irrimandabili a livello ministeriale</strong>. Servono risposte immediate per garantire condizioni dignitose e sicure per i detenuti e per chi opera a ogni livello all’interno della struttura”.  Questo il commento dell&#8217;<strong>assessore al welfare del Comune di Firenze, Nicola Paulesu.</strong></p>
<p>“Il sequestro preventivo di sette sezioni del carcere di Sollicciano è un fatto gravissimo e <strong>certifica il fallimento del governo e del ministero della giustizia</strong>. Non siamo davanti a un’emergenza improvvisa, ma al risultato di anni di promesse, annunci e passerelle senza interventi concreti. <strong>Le condizioni igienico-sanitarie delle celle e degli spazi comuni sono arrivate a un punto tale da rendere necessario l’intervento dell’autorità giudiziaria.</strong> Questo provvedimento è la dimostrazione che Sollicciano è stato lasciato solo, mentre chi governa il paese ha preferito propaganda e slogan sulla pelle di detenuti, operatori e agenti. <strong>La dignità delle persone recluse e la sicurezza di chi lavora ogni giorno in carcere non possono essere considerate questioni secondarie</strong>. Il governo Meloni e il ministro Nordio si assumano fino in fondo le proprie responsabilità. Servono risorse vere, tempi certi e un progetto serio di riqualificazione complessiva della struttura. La Toscana e Firenze non possono più pagare l’inerzia di un esecutivo incapace di affrontare la crisi del sistema penitenziario. Sollicciano non ha bisogno di annunci: ha bisogno di interventi immediati, strutturali e verificabili”. <strong>Così in una nota il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.</strong></p>
<p><strong>l commento di Fp e Cgil Firenze</strong>: “Il provvedimento di sequestro preventivo disposto dal tribunale di Firenze per sette sezioni di Sollicciano rappresenta una decisione coraggiosa. Da anni denunciamo che la struttura versa in condizioni non dignitose né per le persone detenute né per le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno vi operano. <strong>I problemi legati alla sicurezza degli ambienti, alle condizioni igienico-sanitarie, alla manutenzione degli impianti e più in generale alla salubrità dei luoghi di lavoro sono stati più volte segnalati dalle organizzazioni sindacali</strong>. È servito un provvedimento del giudice per mettere tutti di fronte alle proprie responsabilità: non è più possibile rinviare le scelte necessarie per affrontare in modo strutturale l’emergenza di Sollicciano. Occorrono interventi immediati e un piano certo di riqualificazione della struttura”.</p>
<p>“Allo stesso tempo chiediamo la massima tutela per tutto il personale coinvolto. Parliamo sia dei dipendenti pubblici – Polizia Penitenziaria, personale del Ministero della Giustizia, personale Usl Tc – sia delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati attraverso gli appalti, a partire da quelli dei servizi sanitari e socio-assistenziali. Qualsiasi riorganizzazione conseguente al sequestro non può scaricare i costi sui lavoratori né creare situazioni di ulteriore precarietà e insicurezza<strong>. Sia sul piano dell&#8217;organizzazione del lavoro sia su quello della gestione delle persone detenute, chiediamo che tutte le parti sociali e i soggetti coinvolti siano convocati e partecipino ai tavoli che verranno aperti per affrontare questa situazione</strong>. La vicenda conferma quanto da tempo sosteniamo: garantire condizioni dignitose di detenzione significa anche garantire condizioni di lavoro sicure e rispettose per chi opera negli istituti penitenziari. Su questo non sono più accettabili rinvii&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le indagini sono state condotte sul campo dagli uomini della Squadra Mobile della questura di Firenze con l'Asl]]></excerpt>
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                <title>Spazio polivalente dedicato a laboratori per la disabilità al posto della palazzina confiscata alla mafia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/spazio-polivalente-dedicato-a-laboratori-per-la-disabilita-al-posto-della-palazzina-confiscata-alla-mafia/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Da simbolo di potere della <strong>mafia cinese</strong> a luoghi per l’inserimento di persone in condizione di fragilità e di contrasto all’emergenza abitativa. Rinasceranno molto presto all’insegna dell’inclusione e della lotta alle disuguaglianze <strong>i due immobili di via della Saggina 108/110 a Brozzi sottratti negli anni scorsi alla criminalità organizzata.</strong></p>
<p>I due beni, assegnati al Comune, si trovano all’interno di una palazzina nel sobborgo della periferia occidentale di Firenze. Il piano terra e il seminterrato, di circa 140 metri ciascuno, diverranno nei prossimi mes<strong>i una struttura polivalente per attività laboratoriali rivolte a persone con disabilità</strong>. L’appartamento al secondo piano, ampio 120 metri quadri, sarà destinato a progetti di housing sociale.</p>
<p><strong>Da alcuni giorni si sono conclusi i lavori di riqualificazione realizzati grazie a un contributo della Regione Toscana di 338mila euro e ad un finanziamento del Comune di Firenze.</strong></p>
<p>Per vedere da vicino lo stato di avanzamento del percorso di rinascita questa mattina vi ha fatto sopralluogo la vicepresidente Mia Diop, nell’ambito del ciclo di visite sui beni confiscati che sta compiendo negli ultimi mesi.</p>
<p><strong>Assieme a lei, l’assessore a welfare, accoglienza e integrazione, casa del Comune di Firenze Nicola Paulesu</strong>. Presenti anche il consigliere regionale Andrea Vannucci, il presidente del Q5 Filippo Ferraro, oltre a tecnici del Comune e rappresentanti del mondo dell’associazionismo.</p>
<p>Dopo avere espresso soddisfazione per i progressi compiuti verso la nuova vita dei beni, Diop e Paulesu hanno sottolineato l’importanza di giungere il più rapidamente possibile alla restituzione alla comunità degli immobili.</p>
<p>“Anche a Brozzi, grazie al suo impegno e alla collaborazione con il Comune di Firenze, siamo sulla strada giusta rendere concreto ciò che pensiamo debba essere la restituzione alla comunità: riconoscere il suo valore e i suoi bisogni &#8211; ha detto<strong> la vicepresidente Diop</strong> &#8211; Questo – ha concluso &#8211; è il senso del lavoro che intendiamo portare avanti: vedere un luogo che era simbolo del potere criminale trasformarsi in uno spazio di cura e di inclusione è qualcosa che va oltre il dato amministrativo, è un atto di governo che fa giustizia sociale, costruisce cultura della legalità e restituisce fiducia nelle istituzioni”.</p>
<p>“Procederemo attraverso un avviso pubblico per realizzare attività di aggregazione e socializzazione per persone con disabilità e per l’appartamento all’ultimo piano pensiamo ad attività di accoglienza residenziale sociale per progetti di autonomia”, ha spiegato<strong> l’assessore Paulesu,</strong> che ha sottolineato: “Sono risorse che ritornano nella disponibilità della comunità nell’ambito di un programma delle istituzioni a favore di cittadini che hanno maggiore necessità. Un lavoro che nascerà in sinergia tra vari livelli istituzionali e con il Terzo Settore”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Conclusi i lavori di riqualificazione: sopralluogo della vicepresidente della Regione Diop e dell'assessore comunale di Firenze Nicola Paulesu]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Conclusi i lavori di riqualificazione: sopralluogo della vicepresidente della Regione Diop e dell'assessore comunale di Firenze Paulesu                    ]]>
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                                    <tag>Mafia</tag>
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                                    <tag>Nicola Paulesu</tag>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:04:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 17:07:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Conclusi i lavori di riqualificazione: sopralluogo della vicepresidente della Regione Diop e dell&#039;assessore comunale di Firenze Paulesu</metadesc>
                        <focuskw>Spazio polivalente dedicato a laboratori per la disabilità al posto della palazzina confiscata alla mafia</focuskw>
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                <title>Biglietti del bus a 2 euro, aumentano anche i treni: la Regione mette 12 milioni per calmierare gli abbonamenti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/biglietti-del-bus-a-2-euro-aumentano-anche-i-treni-la-regione-mette-12-milioni-per-calmierare-gli-abbonamenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>A partire da agosto nel tpl su ferro e su gomma entreranno in vigore adeguamenti tariffari annuali obbligatori (legati all’inflazione)</strong> cui si aggiungeranno, nel caso del trasporto su gomma<strong>, ulteriori aggiornamenti previsti dai contratti di servizio in vigore.</strong></p>
<p>Per contenere, ed in alcuni casi annullare, questi aumenti la Regione Toscana interverrà con <strong>uno stanziamento di quasi 12 milioni di euro, che andrà a limitare l’impatto sui titolari degli abbonamenti,</strong> sia ferroviari che di bus, tutelando così pendolari, utenti abituali e fasce sociali più esposte.</p>
<p>Si tratta di una decisione che conferma la volontà della Regione di difendere il diritto alla mobilità, evitando che sui cittadini ricada interamente l’aumento dovuto sia all’adeguamento inflattivo obbligatorio Foi &#8211; indice nazionale dei prezzi al consumo per le Famiglie di operai e impiegati &#8211; adeguamento previsto dal contratto di gestione, che consente alle aziende di adeguare le tariffe ogni anno all’indice del tasso di inflazione), sia alle tensioni internazionali e alla crisi dello stretto di Hormuz,<strong> criticità globali che stanno incidendo pesantemente sui costi dell’energia e dei carburanti (benzina +37%, gasolio +30%).</strong></p>
<p>La misura si inserisce in un sistema complesso, nel quale il trasporto pubblico locale toscano viene sostenuto ogni anno con <strong>circa 450 milioni di euro di risorse statali, 144 milioni di euro di risorse regionali e circa 38 milioni di euro messi a disposizione dagli enti locali.</strong></p>
<p>I contratti di servizio in vigore – concepiti in periodi di maggiore stabilità economica e geopolitica &#8211; prevedono adeguamenti tariffari annuali obbligatori legati all’inflazione e, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti contrattualmente definiti.<br />
<strong>Senza un intervento diretto della Regione, questi meccanismi avrebbero determinato aumenti generalizzati delle tariffe del 15 per cento flat</strong> (nel 2023 fu 10 per cento flat senza calmierazioni). La scelta compiuta è stata invece quella di utilizzare risorse proprie per attenuare e in alcuni casi per azzerare gli effetti degli adeguamenti e rendere più equa la distribuzione dei costi.</p>
<p>“Dal 2023 il prezzo del biglietto urbano in Toscana è di 1,7 euro – <strong>ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> &#8211; dopo tre anni di aumento del costo della vita, di guerra e di crisi del carburante <strong>si passa a 2 euro</strong>. Non potevamo fare altro perché dobbiamo rispettare un contratto sottoscritto circa 10 anni fa che dà al concessionario Autolinee Toscane la possibilità di aumentare le tariffe in base al costo della vita e all&#8217;inflazione. Noi abbiamo cercato di opporci, ma di fronte alla possibilità di un contenzioso, che alla fine si sarebbe risolto a loro favore, abbiamo acconsentito ad un lieve aumento, che è comunque in linea con i costi dei biglietti nelle altre principali città italiane del centro-nord: a Bologna il biglietto costa già 2,30; a Milano 2,20; a Genova e Torino 2. Siamo però intervenuti, mettendo<strong> ulteriori 12 milioni del bilancio regionale, per tutelare gli abbonamenti, sia su ferro che su gomma</strong>. Ricordo che la Regione Toscana da sola l’anno scorso ha messo 144 milioni per il tpl risorse cui si sommano ogni anno 450 milioni dello Stato e risorse da Comuni e Province,<strong> che nel complesso non arrivano a 40 milioni.</strong> Noi stiamo facendo la nostra parte e siamo disponibili a concertare nuove agevolazioni e proposte ma è necessario il coinvolgimento degli altri enti coinvolti”.</p>
<p><strong>Il presidente ha inoltre ricordato anche un aspetto vantaggioso per il servizio pubblico collegato ai vincoli contrattuali che legano la Toscana al gestore del servizio di tpl su gomma:</strong> “Il contratto in vigore – ha detto – ha previsto dal 2021 ad oggi un progressivo rinnovo del parco mezzi, che ha portato sulle strade già più di mille bus nuovi, con un abbattimento dell’età media del mezzi da 13 a 7 anni. <strong>Quest&#8217;anno è previsto un inserimento particolarmente consistente di nuovi mezzi,</strong> per cui entro fine anno potrebbero essere ben 1500 i mezzi nuovi in circolazione. Dunque è giusto guardare alle tariffe, ma ricordiamo anche che lo stesso contratto che ci impone gli adeguamenti all’inflazione, <strong>ci consente di avere bus più nuovi, che non si fermano, non hanno guasti e sono più sicuri e confortevoli</strong>”.</p>
<p>Per spiegare l’origine e il senso della manovra è intervenuto anche l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni: “Dobbiamo partire da due elementi fondamentali – ha detto &#8211; il primo è che l’aumento esponenziale dei costi del carburante per la comunità italiana e per la comunità europea; il secondo punto è che dobbiamo adeguarci a quanto previsto in un contratto di servizio di dieci anni fa, che è in vigore, che dà alle aziende il diritto di adeguare ogni anno le tariffe all&#8217;indice Foi<strong>. La Regione Toscana, in linea di principio totalmente contraria all’aumento, in alcuni anni ha avuto le risorse per annullare completamente l&#8217;aumento delle tariffe</strong> coprendo l’adeguamento all’indice Foi con risorse proprie, in altri anni ha calmierato l’aumento. <strong>Nel 2024 e nel 2025 l&#8217;aumento è stato annullato, ma quest’anno a fronte della nuova richiesta delle aziende abbiamo fatto quanto possibile: abbiamo messo a disposizione 12 milioni di euro</strong>, grazie ai quali verrà totalmente annullato l’effetto dell’aumento sugli abbonamenti ferroviari regionali e verrà di fatto dimezzato quello che sarebbe stato l’aumento sugli abbonamenti per il tpl su gomma: doveva essere del 15%, sarà di circa l’8%. E abbiamo messo in atto una serie di misure di carattere sociale: la gratuità per i bambini sotto gli 11 anni, l’esclusione dall’aumento per gli studenti under 26 che abitano più lontani, la possibilità di pagare l’abbonamento in 4 rate, una novità assoluta nel tpl”.</p>
<p>“Siamo naturalmente disponibili – ha concluso l’assessore &#8211; <strong>anche per cercare ulteriori forme di agevolazione.</strong> Abbiamo già convocato la conferenza permanente del trasporto pubblico, anche con gli enti locali, per il prossimo 21 luglio. Potremo aprirci al dialogo, al confronto e valutare insieme ai Comuni e alle Province, quali sono eventuali ulteriori azioni da fare e quali ulteriori risorse da poter reperire”.</p>
<h3><strong>Tpl su ferro</strong></h3>
<p>Per il trasporto ferroviario regionale sono stati stanziati quasi 2 milioni di euro, che andranno ad annullare il lieve aumento del costo degli abbonamenti. Dunque i titolari di abbonamenti ferroviari non vedranno aumenti, mentre l’adeguamento interesserà esclusivamente i biglietti singoli.</p>
<p>La corsa singola registrerà un incremento pari al tasso inflattivo cumulato, circa il 5 per cento, come previsto dai contratti di servizio in essere da anni, accordi che comprendono sia il servizio <strong>che il rinnovo del parco mezzi con 70 nuovi treni e 2000 autobus, di cui ad oggi oltre 1000 sono già rinnovat</strong>i. Questa scelta tutela direttamente i pendolari e tutti coloro che utilizzano quotidianamente il treno per studio o lavoro.</p>
<h3><strong>Tpl su gomma</strong></h3>
<p>Sul trasporto pubblico su gomma, <strong>la Regione investirà circa 10 milioni di euro per ridurre sensibilmente l’impatto degli aumenti.</strong> Grazie a questo intervento, l’incremento previsto sugli abbonamenti verrà abbattuto di quasi il 50 per cento: dal 15% all’8 per cento.</p>
<p><strong>Per i biglietti urbani dei capoluoghi il costo passerà da 1,70 a 2 euro</strong>, mantenendosi in linea con quanto avviene nelle principali città italiane del centro-nord (a Bologna il biglietto costa già 2,30; a Milano 2,20; a Genova e Torino 2).</p>
<p>Di fatto, <strong>il costo del viaggio andrà a calare in base alla frequenza</strong>: In città, se usi il trasporto pubblico: biglietto singolo, un viaggio costa 2 euro; carnet da 10 corse, un viaggio costa 1,80 euro; abbonamento mensile (stimati circa 40 viaggi), un viaggio costa 1,06 euro; abbonamento annuale (stimati circa 400 viaggi), un viaggio costa 0,90 euro.</p>
<p><strong>Accanto al contenimento degli aumenti per gli abbonamenti, la delibera introduce e rafforza importanti misure di carattere sociale</strong>: viene estesa la gratuità del trasporto ai minori fino al compimento degli 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza di un metro; viene inoltre annullato l’aumento degli abbonamenti extraurbani per gli studenti fino a 26 anni; viene introdotta<strong> la possibilità di rateizzare il costo degli abbonament</strong>i in quattro rate senza interessi.</p>
<p>Con questo intervento &#8211; fatto adesso perché le aziende dei trasporti obbligano l’ente a dare comunicazione con circa due mesi di anticipo &#8211; <strong>la Regione Toscana</strong> conferma la scelta di ‘proteggere’ chi utilizza ogni giorno i bus, investendo sul trasporto pubblico come strumento di coesione sociale, sostenibilità ambientale e sviluppo territoriale nonostante la fase economica complessa.</p>
<p>Il prossimo 21 luglio si riunirà inoltre la<strong> Conferenza permanente per il trasporto pubblico locale</strong>, con l’obiettivo di verificare, insieme agli enti locali e ai soggetti coinvolti, la possibilità di reperire ulteriori risorse utili a ridurre ancora l’impatto degli aumenti residui e rafforzare <strong>le misure di sostegno a favore degli utenti del trasporto pubblico toscano.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Salasso in particolare per il trasporto su gomma fra inflazione e clausole del contratto di servizio. Giani e Boni: "Fatto il possibile"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Salasso in particolare per il trasporto su gomma fra inflazione e clausole del contratto di servizio. Giani e Boni: "Fatto il possibile"                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:37:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 10:58:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Salasso in particolare per il trasporto su gomma fra inflazione e clausole del contratto di servizio. Giani e Boni: &quot;Fatto il possibile&quot;</metadesc>
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                <title>A Pisa si rinnova la tradizione con il palio di San Ranieri</title>
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                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Domani (17 giugno), nel giorno del patrono della città, torna <strong>il Palio di San Ranieri,</strong> la sfida in Arno tra le quattro imbarcazioni che rappresentano i quartieri storici della città: San Francesco (barca gialla), San Martino (barca rossa) Santa Maria (barca celeste) e Sant’Antonio (barca verde).</p>
<p><strong>La competizione prenderà il via alle 19 con le imbarcazioni che gareggeranno per 1500 metri controcorrente dal ponte della Cittadella</strong>, alla sede dei Canottieri Arno, fino all’arrivo allo Scalo dei Renaioli. La gara sarà preceduta alle 18 dal corteo storico fluviale con le 4 imbarcazioni dei quartieri storici e la presenza di figuranti che accompagnano la pala del Santo.</p>
<p><strong>Tra le novità di questa edizione, il corteo vedrà una partecipazione più numerosa di figuranti in costume storico</strong>, che sfileranno sull’Arno a bordo di due galeoni anziché uno, ampliando così la rappresentazione scenografica della manifestazione.</p>
<p><strong>Il Palio di San Ranieri è un evento di rievocazione storica che fa parte delle Tradizioni della storia e dell’identità di Pisa</strong>. L’amministrazione comunale organizza il 17 giugno, in occasione della Festa del Santo Patrono Ranieri, un palio remiero che si svolge sulle acque del fiume Arno tra quattro imbarcazioni, che si rifanno alle antiche <strong>Galere Stefaniane</strong>, fregate dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. La rievocazione storica trae le proprie origini dal Palio in onore del Patrono ideato e promosso nel 1935 dalla locale sezione Enal.</p>
<p><strong>L’evento di rievocazione si colloca cronologicamente nel XVI secolo,</strong> nel periodo della battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571. La gara è disputata in Arno su un percorso di 1500 metri, in controcorrente, dalle imbarcazioni abbinate ai quattro quartieri storici della città, come definiti negli anni Trenta del 19: <strong>San Francesco con il colore giallo, San Martino con il rosso, Santa Maria con il celeste e Sant’Antonio con il verde.</strong></p>
<h3><strong>Il programma</strong></h3>
<p>Alle 18 è prevista la partenza, dal Ponte della Cittadella, del corteo fluviale che giungerà nei pressi dello Scalo Renaioli. Alle 18.30 il sorteggio delle corsie d’acqua e alle 19 la partenza della competizione. Alle 19,30, infine, presso lo Scalo dei Renaioli, la cerimonia di consegna del Palio.</p>
<p><strong>Nell’ambito delle iniziative collegate al Palio, alle 18,15 allo Scalo dei Renaioli si terrà la premiazione delle scuole cittadine</strong> che hanno partecipato al progetto educativo promosso dal Comune di Pisa insieme alle associazioni canottiere coinvolte nella manifestazione. Il percorso ha consentito agli studenti di conoscere le principali tradizioni storiche della città e di avvicinarsi alla pratica del canottaggio attraverso attività teoriche e dimostrative.</p>
<h3><strong>Gli equipaggi</strong></h3>
<p>Ogni &#8216;fregata&#8217; è composta da vogatori, timoniere e montatore. Quest’ultimo, al traguardo, ha il compito di arrampicarsi su uno dei 4 canapi che raggiungono la sommità di un pennone alto 10 metri e afferrare il palio azzurro, simbolo della vittoria. Due (simbolici) paperi, invece, rappresentano il poco ambito riconoscimento per gli ultimi classificati. Questa particolare modalità di assegnazione della vittoria si ispira all’impresa di Lepanto quando le truppe cristiane, una volta abbordata l’ammiraglia turca, si impadronirono della fiamma da combattimento posta sul pennone dell’imbarcazione saracena.</p>
<p><strong>Barca Celeste</strong>: Davide Barbieri, Mirko Barbieri, Edoardo Bellani, Alessandro Bernardini, Andrea Grassini, Edoardo Margheri, Edoardo Pagni, Luca Romani. Timoniere: Gabriele Ciulli. Montatore: Joel Devine.<br />
<strong>Barca Rossa</strong>: Daniel Baglini, Leonardo Pioli, Andrea Yraso, Francesco Iorio, Edoardo Ghelardi, Alessio Antoni, Marci Vigna, Fabio Perlata. Timoniere: Mariachiara Bellani. Montatore: Iacopo Casella.<br />
<strong>Barca Verde</strong>: Simone Barandoni, Paolo Brillante, Francesco Carrara, Francesco Gadducci, Matteo Gadducci, Emanuele Giarri, Andrea Martelli, Daniele Sbrana. Timoniere: Clara Massaria. Montatore: Leonardo Bellinvia.<br />
<strong>Barca Gialla</strong>: Giorgio Boccini, Andrea Florio, Alessandro Galatolo, Simone Giorgi, Patryk Lysiak, Davide Merlino, Michele Pratesi, Vito Saggese. Timoniere: Riccardo Pellegrini.</p>
<h3><strong>Il progetto con le scuole</strong></h3>
<p>Nell’ambito delle iniziative dedicate alle tradizioni storiche remiere della città, quest’anno il Comune di Pisa ha promosso, insieme alle quattro associazioni remiere che partecipano al Palio, un progetto educativo finalizzato a far conoscere agli studenti le tradizioni della storia e dell’identità di Pisa e ad avvicinarli alla pratica del canottaggio. Il progetto ha coinvolto alcune classi delle scuole secondarie di primo grado del territorio, abbinate simbolicamente ai quattro quartieri storici della città: la Canottieri Arno (barca verde) con la scuola Toniolo, la Canottieri San Francesco (barca gialla) con la scuola Galilei, l’Asc Billi (barca rossa) con la scuola Gamerra”e la Canottieri Antoni (barca celeste) con le scuole Mazzini e Toniolo – sede succursale. La conclusione del percorso sarà celebrata mercoledì 17 giugno alle 18.15 allo Scalo dei Renaioli con una premiazione dedicata alle scuole partecipanti e la consegna di una pubblicazione a tema.</p>
<h3><strong>Modifiche alla viabilità per il Palio e la Fiera di San Ranieri</strong></h3>
<p>Per la festa del Santo Patrono, oltre al Palio, si terrà anche la tradizionale fiera che si svolge per tutta la giornata di mercoledì 17 giugno in piazza dei Cavalieri e fino a via Santa Maria.<br />
Per consentire lo svolgersi delle due manifestazioni sono previste le seguenti modifiche al traffico.<br />
Dalle 17 alle 22 di mercoledì 17 giugno. <strong>Ponte della Fortezza</strong>, corsia di marcia con direzione Nord-Sud: chiusura al transito veicolare. <strong>Lungarno Galilei</strong>, tratto compreso tra il Ponte della Fortezza e vicolo Lanfranchi: chiusura al transito veicolare; divieto di sosta con rimozione coatta eccetto veicoli dell’organizzazione; soppressione pista ciclabile e divieto di transito pedonale sul marciapiede per posizionamento tribune. <strong>Via Bovio</strong>: istituzione del divieto di accesso sul Lungarno Galilei; istituzione del senso unico alternato a vista con diritto di precedenza secondo il senso di marcia normalmente vigente, a bassa velocità e adottando tutte le cautele del caso. <strong>Via La Tina</strong>: istituzione del divieto di accesso sul Lungarno Galilei; istituzione del senso unico alternato a vista con diritto di precedenza secondo il senso di marcia normalmente vigente, a bassa velocità e adottando tutte le cautele del caso. <strong>Largo del Parlascio</strong>, lato ovest (monumento): istituzione del divieto di transito pedonale sul marciapiede interessato dal montaggio di una struttura di vendita;</p>
<p>D<strong>alle 5 alle 22 di mercoledì 17 giugno, in piazza San Sepolcro</strong> (parte prospicente Lungarno Galilei) sarà istituito divieto di sosta con rimozione coatta, per consentire il posizionamento delle strutture di vendita, e l’abrogazione temporanea degli stalli riservati ai veicoli al servizio di persone diversamente abili e spostamento degli stessi nelle immediate vicinanze. In Piazza Solferino, lato ex Palazzo Enel (negli stalli antecedenti il civico 1): istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta, per consentire il posizionamento delle strutture di vendita; abrogazione temporanea degli stalli riservati ai veicoli al servizio di persone diversamente abili e spostamento degli stessi nelle immediate vicinanze.</p>
<p><strong>Per consentire lo svolgimento della Fiera di San Ranieri</strong> nel centro storico, dalle 5 alle 22 di mercoledì 17 giugno, in piazza dei Cavalieri e in via Dini (nel tratto compreso tra Piazza dei Cavalieri e Piazzetta Vallerini) saranno istituiti il divieto di sosta con rimozione coatta e la chiusura al transito veicolare. La chiusura alla circolazione interesserà inoltre via Consoli del Mare, nel tratto compreso tra il civico 2 e Piazza dei Cavalieri, l’Arco del Gualandi e la via San Frediano, nel tratto tra via Tavoleria e piazza dei Cavalieri. Per consentire il posizionamento delle strutture di vendita, sarà inoltre istituito il divieto di sosta con rimozione coatta in piazza Cavallotti, nel tratto compreso tra via Santa Maria e via Don Gaetano Boschi sul lato dell’area verde. In via Santa Maria, nel tratto compreso tra il civico 85 e via Ghini, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta su entrambi i lati della strada. Sono previste modifiche anche in via Corsica e via Oberdan, dove per tutta la durata della manifestazione sarà sospesa l’area pedonale, che sarà destinata alle strutture adibite alla vendita.<br />
Divieto di vendita bevande in vetro e detenzioni materiali esplodenti. Dalle 16 alle 24 di mercoledì 17 giugno, <strong>è vietata: la vendita, anche per asporto, di bevande in contenitori di vetro o di alluminio</strong>; la somministrazione di bevande in contenitori di vetro, salvo che il consumo avvenga all’interno dei pubblici esercizi o nelle aree di pertinenza di questi; la detenzione di bevande in contenitori di vetro o di alluminio nelle strade o piazze pubbliche o aperte al pubblico; la detenzione o l’uso di materiali esplodenti, l’utilizzo di fuochi artificiali, razzi, petardi, botti, fumogeni e simili artifici contenenti miscele detonanti, esplodenti, fumogene o irritanti, fatti salvi quelli autorizzati dal Comune di Pisa.</p>
<p><strong>Il divieto sarà valido nelle aree interne delimitate dai seguenti perimetri</strong>: Lungarni compresi tra ponte della Cittadella e ponte della Fortezza (compresi i ponti intermedi); zona Nord: via Santa Marta, via Edmondo De Amicis, via Angelo Battelli, via di Pratale, via Lucchese, via Contessa Matilde, via Bonanno Pisano, piazza di Terzanaia; zona Sud: via Porta a Mare, via Cesare Battisti, via Alfredo Catalani, via Mascagni, piazza della Stazione, via Filippo Corridoni, via Carlo Cattaneo, via Giuliano da Sangallo, piazza Don Giovanni Minzoni, Lungarno Fibonacci. Ai trasgressori saranno comminate sanzioni da 100 fino a 300 euro.</p>
<p><strong>Divieto di utilizzo di impianti di amplificazione o diffusione sonora</strong>: dalle 14 di mercoledì 17 giugno fino alle 8 di giovedì 18 giugno è inoltre vietato collocare all’esterno degli edifici o sulle strade o piazze pubbliche o aperte al pubblico o sulle sponde del fiume Arno, qualsiasi tipo di impianto di amplificazione o di diffusione sonora, fatti salvi quelli installati e gestiti dal Comune di Pisa. Le aree interessate sono i Lungarni compresi tra ponte della Cittadella e ponte della Fortezza, compresi i ponti intermedi; <strong>Zona Nord</strong>: piazza Garibaldi, Borgo Stretto, via Curtatone e Montanara, piazza delle Vettovaglie, piazza Sant’Omobono, piazza Dante, piazza dei Cavalieri, piazza Cairoli; <strong>Zona Sud</strong>: piazza XX Settembre, piazza Gambacorti, Corso Italia, piazza San Sepolcro. Ai trasgressori saranno comminate sanzioni da 100 fino a 300 euro.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel giorno della festa del patrono c'è anche la Fiera. Le modifiche della viabilità e i divieti per l'appuntamento che vede lo scontro fra quartieri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nel giorno della festa del patrono c'è anche la Fiera. Le modifiche della viabilità e i divieti per lo scontro fra quartieri                    ]]>
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                                    <tag>Palio di San Ranieri</tag>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:03:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 15:03:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Castiglione di Garfagnana, trova due buoni postali del 1940 nel comodino: ora valgono 100mila euro</title>
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                <description><![CDATA[<p><span data-path-to-node="0,0">CASTIGLIONE DI GARFAGNANA &#8211; Un insolito ritrovamento tra i ricordi di famiglia ha dato il via a un caso legale in Garfagnana</span><span data-path-to-node="0,2">. Un pensionato di <b data-path-to-node="0,2" data-index-in-node="34">95 anni</b> nato nel 1930 e residente a Castiglione di Garfagnana, in provincia di Lucca, ha scoperto due titoli di credito storici all&#8217;interno della vecchia abitazione paterna</span><span data-path-to-node="0,4">. I documenti si trovavano nel cassetto di un comodino, conservati tra i ricordi funebri dei genitori</span><span data-path-to-node="0,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">Si tratta di <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="13">due buoni postali fruttiferi</b> emessi nel <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="53">1940</b>, in pieno periodo regio, ciascuno dal valore nominale di <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="115">mille lire</b></span><span data-path-to-node="1,2">. Una volta rinvenuti i titoli, l&#8217;anziano si è rivolto a un&#8217;associazione specializzata per valutarne l&#8217;effettivo valore attuale</span><span data-path-to-node="1,4">. Secondo le stime effettuate da un consulente dell&#8217;ente, il calcolo della capitalizzazione, della rivalutazione monetaria e degli interessi legali maturati dall&#8217;anno di emissione fino al momento della scoperta porterebbe il valore complessivo del rimborso a una cifra stimata di circa <b data-path-to-node="1,4" data-index-in-node="286">centomila euro</b></span><span data-path-to-node="1,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Per riscuotere la somma, il pensionato ha affidato il mandato ai legali di <b data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="75">Associazione Italia</b>, struttura che si occupa dell&#8217;assistenza per il recupero di buoni postali e titoli pubblici sia sul territorio nazionale che all&#8217;estero</span><span data-path-to-node="2,2">. La richiesta di pagamento è indirizzata a <b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="44">Poste italiane</b> e al <b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="64">Ministero dell&#8217;economia e delle finanze</b>, soggetti ritenuti responsabili in solido e tenuti ad adempiere ai debiti d&#8217;imposta storici, inclusi quelli registrati prima della nascita della Repubblica Italiana</span><span data-path-to-node="2,4">.</span></p>
<p><strong>La vertenza dovrà affrontare il nodo burocratico dellascadenza dei termini eccepita da Poste italiane</strong><span data-path-to-node="3,2">. Su questo aspetto, i legali dell&#8217;associazione fanno leva sull&#8217;articolo 2935 del Codice civile, secondo cui il periodo di prescrizione — che in questo ambito è di durata decennale — inizia a decorrere soltanto dal momento in cui il diritto può essere concretamente esercitato</span><span data-path-to-node="3,4">. Nel caso specifico, la decorrenza partirebbe quindi dal mese di marzo, periodo del materiale ritrovamento dei buoni, poiché prima di allora l&#8217;interessato non era a conoscenza dell&#8217;esistenza del credito</span><span data-path-to-node="3,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">I dati statistici diffusi dall&#8217;ente indicano che in Italia esistono circa <b data-path-to-node="4,0" data-index-in-node="74">10 milioni di titoli antichi</b><strong> mai riscossi</strong>, tra libretti bancari, buoni e Bot ancora riscuotibili, a fronte dei quali si registra spesso una diffusa mancanza di informazione anche da parte degli sportelli incaricati del pagamento</span><span data-path-to-node="4,2">.</span></p>
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                <excerpt><![CDATA[Da mille lire a un capitale inaspettato: il signore 95enne ha rinvenuto i documenti cartacei dell'epoca regia rovistando tra i vecchi ricordi dei genitori defunti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Da mille lire a un capitale inaspettato: il signore 95enne ha rinvenuto i documenti cartacei dell'epoca regia rovistando tra i vecchi ricordi                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:42:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 09:08:46 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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