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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 10:59:41 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Enzo Paolo Turchi - Corriere Toscano</title>
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                <title>Meno rifiuti e più differenziata: nei comuni sciolti per mafia la gestione della spazzatura migliora dopo il commissariamento</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/universita-pisa-comuni-sciolti-mafia-gestione-rifiuti-migliora/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Un&#8217;analisi condotta su quasi seimila comuni italiani evidenzia come, in seguito allo scioglimento delle amministrazioni per infiltrazioni mafiose e alla successiva gestione commissariale, il settore dei rifiuti registri significativi miglioramenti strutturali. L&#8217;incremento della raccolta differenziata si accompagna infatti a una contrazione complessiva della produzione di immondizia e della frazione indifferenziata.</p>
<p data-path-to-node="1">Il fenomeno è al centro di una ricerca firmata da Lucio Masserini e Giulia Romano, docenti del Dipartimento di Economia e Management dell&#8217;Università di Pisa, e pubblicata sulla rivista scientifica <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="197">Statistics and Public Policy</i>. Lo studio ha preso in esame i dati raccolti tra il 2010 e il 2021, esaminando un campione di 5.960 enti locali — pari a circa il 74% del totale nazionale —, tra cui figurano 88 comuni i cui consigli sono stati sciolti per condizionamenti mafiosi. Tali casi si concentrano prevalentemente in Calabria, Sicilia, Puglia e Campania, sebbene non manchino episodi in Basilicata, Emilia-Romagna, Liguria e Lombardia.</p>
<p data-path-to-node="2">I dati mostrano che i benefici della riorganizzazione amministrativa si manifestano progressivamente nel medio termine. La percentuale di raccolta differenziata comincia a salire a partire dal terzo anno successivo al provvedimento di scioglimento, registrando un incremento compreso tra i 12 e i 13 punti percentuali tra il quinto e il settimo anno. Parallelamente, nel medesimo arco temporale, la produzione annua di rifiuti per abitante si riduce di circa 50-60 chili, mentre la quota indifferenziata diminuisce di circa 30 chili.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Abbiamo voluto guardare non solo a quanto cresce la raccolta differenziata, ma anche a quanti e quali rifiuti vengono prodotti&#8221;, spiega Giulia Romano commentando l&#8217;esito dell&#8217;indagine. &#8220;I risultati mostrano che, dopo alcuni anni, lo scioglimento e la riorganizzazione amministrativa si accompagnano a miglioramenti su tutti e tre gli aspetti studiati, cioè raccolta differenziata, produzione di rifiuti totali e indifferenziati. Ridurre i rifiuti significa infatti anche diminuire il materiale da trattare e smaltire e, di conseguenza, le occasioni di guadagno in un settore che può attirare gli interessi della criminalità organizzata&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Il lavoro di ricerca rientra nelle attività del progetto <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="57">Climbing the Waste Hierarchy: enabling factors and policies</i> (CLIWEP), finanziato dall&#8217;Unione europea attraverso le risorse di NextGenerationEU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell&#8217;ambito dei bandi PRIN 2022 e conclusosi nel dicembre del 2025. Oltre all&#8217;analisi statistica, l&#8217;indagine ha integrato il quadro con una serie di interviste rivolte a esperti di criminalità organizzata, specialisti del settore ambientale, membri delle commissioni di accesso agli enti locali e rappresentanti di associazioni, tra cui Libera.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Analizzando quasi seimila enti locali tra il 2010 e il 2021, lo studio dimostra un incremento della differenziata e una riduzione dei rifiuti totali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il progetto rientra nelle attività del bando PRIN 2022, finanziato dall'Unione europea tramite le risorse del PNRR e NextGenerationEU                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:57:35 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Università di Pisa</focuskw>
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                <title>Incendio all&#8217;Elba, vedono uscire il fumo e sfondano la porta: dentro c’era una donna a terra</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cronaca/incendio-allelba-vedono-uscire-il-fumo-e-sfondano-la-porta-dentro-cera-una-donna-a-terra/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">RIO MARINA – Momenti di paura ieri (25 ottobre) all’isola d’Elba per un <strong>incendio a Rio Marina</strong> che ha devastato un piccolo appartamento in <strong>via XX Settembre</strong>. Una <strong>donna di 46 anni</strong> è stata salvata grazie all’intervento di <strong>due passanti</strong> e poi trasferita all’<strong>ospedale di Livorno</strong> per un’intossicazione da fumo e lievi ustioni.</p>
<p dir="ltr">L’allarme è scattato poco dopo le 14. Le fiamme si sono sviluppate in un bilocale al piano terra di un palazzo di cinque piani nel centro abitato. Rio Marina è uno dei centri principali del <strong>comune di Rio</strong>, sul versante orientale dell’isola. Le cause del rogo sono ancora da chiarire.</p>
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<p dir="ltr">Secondo una prima ricostruzione, a fare la differenza è stato un <strong>passante</strong>: ha visto il fumo uscire dall’appartamento e ha dato subito l’allarme. Un’altra persona è riuscita a sfondare la porta d’ingresso, è entrata nel bilocale e ha trovato la donna a terra. <strong>L’ha portata all’esterno prima che arrivassero i soccorritori</strong>, sottraendola al fumo che aveva ormai riempito l’abitazione.</p>
<p dir="ltr">Pochi minuti dopo la centrale del <strong>118</strong> ha inviato sul posto l’automedica da Portoferraio, attivando anche l’elisoccorso <strong>Pegaso</strong>. La 46enne, agitata e scossa, è stata assistita dai sanitari e accompagnata in ambulanza al <strong>pronto soccorso di Portoferraio</strong>, da dove è stata poi trasferita all’ospedale di Livorno.</p>
<figure id="attachment_649714" aria-describedby="caption-attachment-649714" style="width: 1536px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-649714" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/863298463_1128859756515896_5475867413055772377_n-e1793005819392.avif" alt="" width="1536" height="864" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/863298463_1128859756515896_5475867413055772377_n-e1793005819392.avif 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/863298463_1128859756515896_5475867413055772377_n-e1793005819392-300x169.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/863298463_1128859756515896_5475867413055772377_n-e1793005819392-1024x576.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/863298463_1128859756515896_5475867413055772377_n-e1793005819392-768x432.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/863298463_1128859756515896_5475867413055772377_n-e1793005819392-747x420.avif 747w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/863298463_1128859756515896_5475867413055772377_n-e1793005819392-696x392.avif 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/863298463_1128859756515896_5475867413055772377_n-e1793005819392-1068x601.avif 1068w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /><figcaption id="caption-attachment-649714" class="wp-caption-text">Foto FB | Misericordia Portoferraio</figcaption></figure>
<p dir="ltr">Nel frattempo sono arrivati i <strong>vigili del fuoco</strong> del distaccamento di Portoferraio, che hanno trovato il bilocale ancora avvolto dalle fiamme. I pompieri hanno spento l’incendio e avviato la messa in sicurezza dello stabile, mentre sul posto sono intervenuti anche gli agenti della <strong>polizia</strong> del commissariato.</p>
<p dir="ltr"><strong>L’incendio</strong> ha lasciato il segno anche sul resto dell’edificio. Oltre al bilocale, è stato dichiarato inagibile in via precauzionale anche l’alloggio al piano superiore: le fiamme hanno danneggiato le <strong>travi in legno</strong> del soffitto, compromettendo la sicurezza dell’appartamento sovrastante, i cui residenti per ora non potranno rientrare in casa.</p>
<p dir="ltr"><strong>Vigili del fuoco e polizia</strong> stanno ora lavorando per ricostruire la dinamica dell’incendio a Rio Marina e capire che cosa abbia innescato il rogo nel piccolo appartamento del centro.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Uno ha dato l’allarme, l’altro ha forzato l’ingresso del bilocale in fiamme]]></excerpt>
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                                    <tag>soccorsi</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:47:02 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 11:47:02 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pisa, vetrina sfondata in corso Italia: commercianti in allarme</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/pisa-vetrina-sfondata-in-corso-italia-commercianti-in-allarme/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Una <strong>vetrina sfondata in corso Italia</strong>, nella via dello shopping del centro, per portare via appena tre confezioni di profumo. Il furto è stato messo a segno nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre nel negozio di <strong>Victoria’s Secret</strong>.</p>
<p dir="ltr">Secondo la prima ricostruzione, il ladro avrebbe usato una <strong>pietra o un attrezzo di metallo</strong> per mandare in frantumi la grande vetrina affacciata sulla strada. Aperto il varco, si è introdotto nel punto vendita per prendere quello che aveva a portata di mano.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Bottino modesto, danni pesanti</strong></h3>
<p dir="ltr">La sua permanenza all’interno è durata pochissimo. Appena è scattato l’<strong>allarme</strong>, l’uomo è scappato con tre profumi, per un valore complessivo stimato intorno ai <strong>200 euro</strong>.</p>
<p dir="ltr">Molto più alto il conto lasciato al negozio. La vetrina distrutta ha provocato <strong>danni per diverse centinaia di euro</strong>, una cifra che supera di gran lunga quella della merce sottratta.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Le indagini e le telecamere</strong></h3>
<p dir="ltr">Dopo la segnalazione dei responsabili del negozio, sul posto sono arrivati gli agenti della <strong>polizia di Stato</strong>, che hanno eseguito i rilievi e avviato gli accertamenti per risalire all’autore del furto.</p>
<p dir="ltr">Un elemento potrebbe rivelarsi decisivo: l’uomo ha agito <strong>a volto scoperto</strong>. Le immagini della <strong>videosorveglianza</strong>, sia quelle delle telecamere pubbliche sia quelle installate dentro il negozio, avrebbero già offerto indicazioni chiare sulla sua identità.</p>
<p dir="ltr">Gli investigatori stanno analizzando i filmati per ricostruire i movimenti di chi ha lasciato la vetrina sfondata in corso Italia, prima e dopo il colpo, e per verificare la direzione presa durante la fuga.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Il precedente di settembre</strong></h3>
<p dir="ltr">L’episodio non è isolato. È il <strong>secondo negozio del centro colpito in poco più di un mese</strong> con lo stesso metodo. Il 22 settembre era toccato a <strong>Fandango</strong>, dove la vetrina era stata sfondata per entrare nel locale.</p>
<p dir="ltr">Due colpi a distanza ravvicinata, nella stessa zona, hanno fatto crescere la <strong>preoccupazione tra i commercianti</strong>, che temono nuovi raid notturni contro le loro attività.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Indaga la polizia di Stato, che punta sulle immagini della videosorveglianza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Vetrina sfondata in corso Italia a Pisa: cosa è successo da Victoria’s Secret e a che punto sono le indagini                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Polizia di Stato</tag>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:46:25 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Vetrina sfondata in corso Italia a Pisa: cosa è successo da Victoria’s Secret e a che punto sono le indagini</metadesc>
                        <focuskw>vetrina sfondata in corso Italia</focuskw>
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                <title>Rincari alimentari in Toscana, Coldiretti: spesa a 538 euro al mese e raddoppio del prezzo del pane in cinque anni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/rincari-alimentari-toscana-coldiretti-spesa-pane/</link>
                <description><![CDATA[<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Fare la spesa costa sempre di più in Toscana,</span> dove le famiglie affrontano rincari crescenti per l&#8217;acquisto di beni alimentari come pane, pasta, carne, pesce e verdure. Secondo i dati Istat elaborati da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="202">Coldiretti Toscana</b>, la spesa mensile media si attesta a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="258">538 euro</b>, registrando un incremento di circa 232,44 euro su base annua, pari a una crescita del 3,7%.</p>
<p data-path-to-node="1">Con questi valori, la regione si colloca al quindicesimo posto nella graduatoria nazionale, preceduta da territori come la Campania, in vetta con 646 euro mensili, e la Puglia, che registra il livello più basso con 443 euro, a fronte di una media italiana di 552 euro. L&#8217;analisi a cinque anni evidenzia una dinamica ancora più marcata, con un rincaro del carrello pari al 13,5% e un aggravio complessivo di circa 776 euro.</p>
<p data-path-to-node="2">Tra i prodotti simbolo dell&#8217;aumento vi è il pane. Una pagnotta da un chilo, che cinque anni fa costava mediamente 2,2 euro, ha raggiunto i 4,4 euro al chilo a settembre 2026, secondo i rilevamenti dell&#8217;Osservatorio Nazionale dei Prezzi. A fronte di questo raddoppio al consumo, gli agricoltori toscani ricevono compensi stimati tra i 29 e i 30 euro al quintale, una cifra giudicata insufficiente a coprire i costi di produzione. Questi ultimi sono aumentati fino al 50% a causa dell&#8217;impatto dei conflitti internazionali, dei rincari di fertilizzanti e gasolio agricolo e della gestione dei cambiamenti climatici.</p>
<p data-path-to-node="3">La situazione genera forti tensioni lungo la filiera, penalizzando contemporaneamente chi produce e chi acquista. Sulla questione è intervenuta la presidente di Coldiretti Toscana, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="181">Letizia Cesani</b>: &#8220;Il dramma degli aumenti della spesa è il dramma degli agricoltori. I conti non tornano né per le famiglie né per chi produce. I cittadini pagano di più prodotti alimentari che agli agricoltori vengono riconosciuti prezzi sempre più bassi a fronte di costi sempre più alti&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Per tutelare il reddito agricolo e garantire l&#8217;accesso a beni sicuri, l&#8217;associazione di categoria individua nella trasparenza lo strumento principale. Viene invocata l&#8217;introduzione obbligatoria dell&#8217;indicazione di origine, l&#8217;eliminazione dei codici doganali ritenuti ingannevoli e il rafforzamento dei controlli per proteggere la filiera di qualità.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Secondo l'elaborazione dei dati Istat da parte di Coldiretti, la spesa mensile media tocca quota 538 euro, con un incremento annuo del 3,7%]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rincari alimentari in Toscana secondo i dati Coldiretti: spesa media a 538 euro mensili e raddoppio del costo del pane a 4,4 euro al chilo in cinque anni                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:09:53 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 11:09:53 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Rincari alimentari in Toscana secondo i dati Coldiretti: spesa media a 538 euro mensili e raddoppio del costo del pane a 4,4 euro al chilo in cinque anni</metadesc>
                        <focuskw>Rincari alimentari Toscana</focuskw>
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                <title>Prima sconfitta per la Pistoiese, il Prato non scappa. Colpi esterni per Siena e Scandicci, Tau corsaro nel finale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/serie-d-toscane-nona-giornata-pistoiese-prato-siena/</link>
                <description><![CDATA[<p>Si è conclusa la <strong>nona</strong> <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Si conclude dopo </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">otto vittorie consecutive</b> la striscia di risultati positivi per la <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="84">Pistoiese</i>, che perde 2-1 in trasferta contro il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="132">Cittadella Modena</i>. Gli emiliani passano sul <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="176">doppio vantaggio</i> già nel primo tempo con i gol di Boccaccini e Cericola; negli ultimi minuti di gioco Motti accorcia le distanze su rigore. È una sconfitta che lascia comunque la Pistoiese al <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="368">primo posto</b> a quota <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="388">24 punti</b>, dato che Pro Patria (20), Castellanzese (19) e Lentigione (18) non approfittano del passo falso della capolista e pareggiano le loro partite.</p>
<p data-path-to-node="1">Il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Pontedera</i>, ancora <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="21">ultimo della classe</b>, pareggia la sua partita tra le mura amiche contro l&#8217;<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="94">Oltrepò</i>, penultimo a 5 punti. I granata passano in vantaggio nella prima frazione di gioco con Ortolini, prima di essere raggiunti nella ripresa dagli ospiti con De Respinis.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Pareggio per le prime due della classe,</span> <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="40">Prato</i> e <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="48">Follonica Gavorrano</i>, rispettivamente a quota <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="93">19</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="98">17 punti</b>; ne approfittano <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="124">Siena</i> e <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="132">Tau Altopascio</i> per accorciare le distanze vincendo le loro rispettive partite.</p>
<p data-path-to-node="1">A Prato succede tutto nel giro di due minuti nel secondo tempo: il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="67">Flaminia Civitacastellana</i> passa in vantaggio con il gol di Nieri al cinquantaseiesimo minuto e, due minuti più tardi, arriva subito il pareggio della capolista con Risaliti, sancendo il risultato finale. Risultato analogo anche nello scontro tra la quinta della classe, il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="340">Serravezza Pozzi</i>, e il Follonica Gavorrano. In chiusura di primo tempo gli ospiti passano in vantaggio con il gol di Pescicani, prima di essere recuperati all&#8217;ultimo minuto di gioco da Battistella, che rimette il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="2">Vittoria di misura tra le mura amiche per il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="45">Siena</i>, che piega per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="66">1-0</b> il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="73">Rondinella Marzocco</i> grazie al gol di Adinolfi alla mezzora del secondo tempo. Il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="154">Tau</i> passa in vantaggio nel primo tempo contro il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="203">Sasso Marconi</i> grazie al gol di Chiti; all&#8217;ottantaseiesimo minuto gli ospiti pareggiano con Dragona, ma nel finale Gorica, in <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="328">pieno recupero</b>, regala la vittoria al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="366">Tau Altopascio</i>, che tiene il passo del Siena e accorcia le distanze con Prato e Follonica Gavorrano.</p>
<p data-path-to-node="3">A pari punti con il Serravezza Pozzi a quota <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="45">15</b> ci sono la <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="59">Nuova Ternana</i>, lo <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="77">Scandicci</i> e la <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="92">Lucchese</i>. Le Fere battono il fanalino di coda <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="138">Progresso</i> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="152">0-1</b> grazie al gol di Pettinari all&#8217;ottantunesimo minuto. Vittoria per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="222">2-1</b> tra le mura amiche per lo Scandicci contro il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="272">San Donato Tavernelle</i>: succede tutto nel primo quarto d&#8217;ora della seconda frazione di gioco, con Kouko che porta subito in vantaggio lo Scandicci, prima di essere raggiunto al cinquantottesimo minuto dal gol di Catanese; due minuti più tardi, però, i padroni di casa passano ancora in vantaggio con Boganini, che regala la vittoria allo Scandicci.</p>
<p data-path-to-node="4">Pareggio tra Lucchese e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="24">Ghiviborgo</i>, con i rossoneri che passano in vantaggio alla mezz&#8217;ora del secondo tempo con Mele, prima di essere recuperati in extremis dal Ghiviborgo con il gol di El Hadoui. Risultato analogo tra <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="220">Mezzolara</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="232">Terranuova Traiana</i>, con i padroni di casa che passano subito in vantaggio con il gol di Fusari al quinto minuto, prima di essere raggiunti dalla rete di Bruni all&#8217;ottantasettesimo.</p>
<p data-path-to-node="5">Vittoria casalinga per l&#8217;<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="25">Aquila Montevarchi</i> che, grazie al gol di Mattei, piega il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="83">Grassina</i> e raggiunge il Terranuova Traiana a quota <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="134">13</b>; il Grassina rimane terzultimo a quota <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="176">6</b>, mantenendo tre punti di vantaggio su Ghiviborgo e Progresso.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Importanti successi e vittorie in extremis per Scandicci e Tau, mentre in coda il Pontedera muove la classifica pareggiando con l'Oltrepò]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Serie D, gironi D ed E: prima sconfitta per la Pistoiese, pareggia il Prato. Colpi esterni per Siena e Scandicci, Tau corsaro in pieno recupero                    ]]>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                                    <tag>Ac Prato</tag>
                                    <tag>Aquila Montevarchi</tag>
                                    <tag>Lucchese Calcio</tag>
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                                    <tag>Pontedera Calcio</tag>
                                    <tag>Scandicci</tag>
                                    <tag>serie D</tag>
                                    <tag>Serravezza</tag>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 10:30:08 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 10:30:08 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Serie D, gironi D ed E: prima sconfitta per la Pistoiese, pareggia il Prato. Colpi esterni per Siena e Scandicci, Tau corsaro in pieno recupero</metadesc>
                        <focuskw>Serie D Girone D</focuskw>
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                <title>Scontro frontale tra auto e moto a Doganella di Carrara: muore un motociclista di 30 anni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/scontro-frontale-tra-auto-e-moto-a-doganella-di-carrara-muore-un-motociclista-di-30-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; Tragedia all’alba a <strong>Doganella</strong>, frazione di <strong>Carrara</strong>, dove un motociclista di <strong>30 anni</strong> del posto è morto in uno <strong>scontro frontale</strong> con un’auto. È successo in <strong>via XX Settembre</strong>, all’altezza del civico 117, davanti al bar Sonia. La chiamata ai soccorsi è arrivata alle 6,40.</p>
<p dir="ltr">Sul posto sono intervenuti l’<strong>automedica</strong> di Carrara e le <strong>forze dell’ordine</strong>. Il motociclista ha avuto la peggio: nonostante i <strong>tentativi di rianimazione</strong> da parte del personale sanitario, non c’è stato nulla da fare e il <strong>decesso</strong> è stato constatato sul posto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari. L’incidente in via XX Settembre, all’altezza del civico 117]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari. L’incidente in via XX Settembre, all’altezza del civico 117                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <tag>Carrara</tag>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 09:30:30 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari. L’incidente in via XX Settembre, all’altezza del civico 117</metadesc>
                        <focuskw>Scontro frontale tra auto e moto a Doganella di Carrara: muore un motociclista di 30 anni</focuskw>
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                <title>Pisa, sequestro da 3,8 milioni di euro nel distretto del cuoio per fatture inesistenti ed evasione fiscale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/pisa-sequestro-3-8-milioni-distretto-cuoio-evasione-fiscale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Un decreto di sequestro preventivo, per un valore complessivo di 3,8 milioni di euro, è stato eseguito dai militari del Comando Provinciale della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="146">Guardia di Finanza di Pisa</b> nei confronti di una società di capitali e del suo legale rappresentante, operanti nel <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="260">distretto del cuoio</b>. Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pisa su richiesta della locale Procura della Repubblica.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;inchiesta ha fatto luce su un sistema di elusione ed evasione fiscale attivo tra il 2021 e il 2025. Secondo quanto ricostruito dal Nucleo di polizia economico-finanziaria, la società indagata rivestiva il ruolo di &#8216;filtro&#8217; al centro di una filiera commerciale del settore conciario, strutturata allo scopo di emettere e utilizzare fatture per operazioni inesistenti. Tale meccanismo avrebbe permesso sia all&#8217;azienda principale di abbattere il proprio imponibile sia a terzi soggetti del territorio di aumentare fittiziamente i costi aziendali, generando complessivamente un ammanco di 3,8 milioni di euro nelle casse dello Stato tra imposte sui redditi e IVA.</p>
<p data-path-to-node="2">Le verifiche contabili hanno permesso di quantificare in 20,6 milioni di euro il volume totale delle operazioni ritenute inesistenti, ripartite equamente tra costi fittizi interni e documenti falsi rilasciati ad altre imprese del distretto. Nel corso dell&#8217;esecuzione del provvedimento, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro le quote sociali dell&#8217;impresa e un saldo di conto corrente pari a circa 700.000 euro, procedendo anche nella forma per equivalente fino al raggiungimento della cifra stabilita dall&#8217;autorità giudiziaria.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel corso dell'operazione i militari hanno bloccato le quote sociali dell'impresa e i saldi dei conti correnti fino al raggiungimento della somma stabilita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pisa, maxi sequestro da 3,8 milioni di euro nel distretto del cuoio eseguito dalla Guardia di Finanza per fatture inesistenti ed evasione fiscale                    ]]>
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                                    <tag>Guardia di Finanza di Pisa</tag>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 09:16:18 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 09:31:45 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Pisa, maxi sequestro da 3,8 milioni di euro nel distretto del cuoio eseguito dalla Guardia di Finanza per fatture inesistenti ed evasione fiscale</metadesc>
                        <focuskw>Guardia di Finanza Pisa</focuskw>
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                <title>Grosseto, domata anche la Reggiana: i torelli volano in classifica</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/sport/grosseto-domata-anche-la-reggiana-i-torelli-volano-in-classifica/</link>
                <description><![CDATA[<p>Grosseto &#8211; Reggiana 2-0</p>
<p><strong>GROSSETO</strong>: Marcu; Pitti, Brenna, Ampollini, Mannelli (34&#8217;st Montini); Andreoli (23&#8217;st Fiorani), Damiani (45&#8217;st Alfani); Fiorini (34&#8217;st Ciraudo), Fabri (34&#8217;st Cerretelli=, Gaddini; Gori. A disp.: Cabella, Menicucci, Mastroianni, Gallucci, Bellini, Gonnelli, Fantacci, Lorenzelli, Hasani, Della Mora. All.: Indiani.<br />
<strong>REGGIANA</strong>: Furlan; Battistini, Quaranta, Bonetti; Rover, Cavion (18&#8217;st Vallarelli), Jonsson, Portanova (39&#8217;st Marcon ), Libutti (26&#8217;st Henry); Girma (1&#8217;st Cavaliere), Šipoš (38&#8217;st Basili). A disposizione: Borriello, Sorzi, Crisetig, Tessitori, Lepri. All.: Tesser.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Colaninno<br />
<strong>RETI</strong>: 18&#8217;pt Fiorini, 30&#8217;st Gori<br />
<strong>NOTE:</strong> Ammoniti Portanova, Damiani. Espulso l&#8217;allenatore Indiani al 45&#8217;st</p>
<p>GROSSETO &#8211; <strong>Vittoria di capitale importanza e prova di grande cinismo per il Grosseto,</strong> che tra le mura amiche supera la Reggiana con un netto 2-0. I maremmani costruiscono il successo grazie a una straordinaria efficienza sotto porta e alla solidità dell&#8217;estremo difensore Marcu, abile a blindare la propria porta nei momenti di massimo sforzo degli ospiti, capitolati poi nel corso della ripresa.</p>
<p><strong>La sfida si apre su ritmi subito elevati.</strong> Il Grosseto si fa vedere per primo al 3&#8242; con un&#8217;incornata alta di Ampollini sugli sviluppi di un corner, ma la risposta della Reggiana non si fa attendere con i tentativi di Girma e la clamorosa chance sciupata da Šipoš al 21&#8242;. Nel momento di maggiore pressione emiliana, <strong>i biancorossi piazzano la zampata che sblocca l&#8217;incontro:</strong> al 18&#8242; Damiani pennella un bel traversone dalla corsia di destra per l&#8217;inserimento di Fiorini, lesto ad avventarsi sulla palla e a trafiggere Furlan con un destro preciso. Subìto lo svantaggio, la Reggiana si catapulta in avanti divorandosi il pareggio con Rover a tu per tu con Marcu e vedendosi annullare una rete a Šipoš per posizione irregolare di Portanova al 29&#8242;. <strong>Nel finale di tempo la retroguardia maremmana deve stringere i denti sul tiro di Girma ed l&#8217;errore da buona posizione di Battistini, riuscendo comunque a rientrare negli spogliatoi sull&#8217;1-0.</strong></p>
<p>Nelle prime battute della ripresa la contesa si fa ancor più spettacolare. Gli ospiti collezionano palle gol clamorose, cogliendo un legno con Šipoš al 50&#8242; prima che Cavaliere si divori l&#8217;1-1 in ben due occasioni, prima sbattendosi contro i riflessi di Marcu al 61&#8242; e poi sparando alto a porta sguarnita al 73&#8242;. Il Grosseto non resta a guardare e risponde colpo su colpo: G<strong>ori sfiora il raddoppio scontrandosi con la risposta d&#8217;istinto di Furlan</strong>, mentre un minuto più tardi Damiani fa tremare il montante con una gran conclusione dal limite. <strong>La svolta definitiva del match arriva al 75&#8242;: Fabri scende bene sulla fascia destra e mette al centro un pallone invitante per l&#8217;accorrente Gori</strong> che, che da due passi deve solo spingere in rete il punto del 2-0. Nel finale la formazione biancorossa gestisce senza affanni l&#8217;importante margine sfiorando persino il tris con <strong>un fendente da fuori area di Gaddini terminato a lato di un soffio, prima del fischio finale che consacra un successo d&#8217;oro.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fiorini e Gori regalano i tre punti all'undici di Indiani (espulso nel finale). Decisive anche le parate del portiere Marcu]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fiorini e Gori regalano i tre punti all'undici di Indiani (espulso nel finale). Decisive anche le parate del portiere Marcu                    ]]>
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                                    <tag>Paolo Indiani</tag>
                                    <tag>reggiana</tag>
                                    <tag>Serie C</tag>
                                    <tag>vittoria</tag>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 07:32:08 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 07:32:08 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Quarto risultato utile di fila con la Pianese, indenne a Forlì</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/quarto-risultato-utile-di-fila-con-la-pianese-indenne-a-forli/</link>
                <description><![CDATA[<p>Forlì &#8211; Pianese 0-0</p>
<p><strong>FORLÌ (4-3-1-2)</strong>: Martelli; Perretta (36’ st Diop), Onofri, Palomba, Mattioli; Farinelli, De Risio, Scaccabarozzi (18’ st Rosetti); Macrì (36’ st Perini (42’ st Valentini Fi.); Gabellini (18’ st Petrelli), Coveri. A disposizione. A disposizione: Theiner, Veljaj, Mandrelli, Gaiola, Valentini Fe., Spinelli, Rossi, Zerbo. Allenatore: Campedelli.<br />
<strong>PIANESE (3-5-2)</strong>: Astaldi; Ercolani, Gorelli, Pintus; Morelli (36’ pt Martey), Tirelli (1’ st Fabrizi), Bertini, Proietto, Di Cosmo (18’ st Vigiani); Bellini, Ianesi (34’ st Colombo). A disposizione: Zambuto, Pezzolato, Haveri, Casalino, Peli, Negri, Corti. Allenatore: Zanchetta.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Lorenzo Massari di Torino (Spizuoco – Colazzo; IV ufficiale: Gabriele Sacchi di Macerata; Operatore FVS: Tommaso Mambelli di Cesena)<br />
NOTE: Ammoniti Bertini, Farinelli, Scaccabarozzi, Pintus. Recupero: 3’, 5’. Angoli: 8-6.</p>
<p>FORLI&#8217; &#8211; <strong>Quarto risultato utile consecutivo per la Pianese che a Forlì impatta sul risultato di 0-0</strong> dopo una gara in cui ai bianconeri è mancato solo il gol. Malgrado un secondo tempo all’attacco, la formazione di Zanchetta deve fare i conti con un Martelli super e una retroguardia di casa che riesce a respingere ogni assalto portato da Proietto e compagni. <strong>Il punto allunga comunque la striscia e domenica (1 novembre) le zebrette andranno a far visita al Latina per proseguire nel proprio percorso.</strong></p>
<p><strong>A partire meglio sono i bianconeri che dopo quattro minuti si fanno vedere in avanti col traversone da sinistra di Proietto alla ricerca di Bellini, che in torsione aerea spedisce a lato non di molto</strong>. Un minuto più tardi è Ianesi a provarci dai 25 metri, il suo tiro è forte ma finisce alto. I padroni di casa ci provano in due circostanze al 20’, prima con un tentativo da fuori di Mattioli e a seguire di di Macrì, entrambi con il mancino, due soluzioni che non impensieriscono la retroguardia bianconera. La formazione di Zanchetta è pericolosa al 28’, quando Ianesi da sinistra fa partire un cross tagliato sul quale Bellini non arriva per pochissimo. <strong>Dieci minuti più tardi il neoentrato Martey tenta la sortita da fuori area con un mancino ben calibrato, deviato però in corner</strong>. Pochi secondi dopo la Pianese costruisce la migliore occasione della gara: Tirelli mette una palla tagliata sul secondo palo dove Martey controlla e calcia col mancino, sulla traiettoria interviene Ianesi che però non riesce a indirizzare la sfera nello specchio della porta. <strong>È ancora l’attaccante in maglia numero 10 a rendersi pericoloso al 45’ con un destro al volo da fuori area, che si spegne di un soffio alla destra di Martelli. Nel recupero, al netto di una chiamata FVS del Forlì non andata a buon fine, non succede più nulla, e il primo tempo si conclude a reti bianche.</strong></p>
<p><strong>La ripresa si apre con il Forlì che alla prima occasione della sua partita passa in vantaggio con Gabellini, che deposita in rete il traversone di Farinelli</strong>: il direttore di gara Massari cambia però decisione dopo revisione al video supporto, visto l’evidente fuorigioco dell’attaccante forlivese. Al 9’ è la Pianese a provarci con Martey, che serve a centro area una palla tagliata per la testa del neoentrato Fabrizi, che sfiora l’esterno della rete. <strong>Quattro minuti più tardi ci prova Bertini su calcio piazzato,</strong> ma la traiettoria di tiro si alza troppo. Il Forlì ci prova in contropiede con Coveri al quarto d’ora, ma su di lui rinviene alla grande Gorelli. <strong>I bianconeri tornano a farsi vedere a metà ripresa col corner calciato da Bertini, sul quale interviene Bellini che di testa non inquadra lo specchio di poco.</strong> Altra grande occasione bianconera al 25’: Fabrizi si avventa su un pallone al limite e calcia al volo di destro, ma la sua conclusione si spegne sul fondo di un nulla. <strong>Le zebrette continuano a premere con tutte le forze, ma all’improvviso il Forlì prova a spaventare i bianconeri con Coveri che si infila tra le maglie difensive e da centro area calcia a colpo sicuro</strong>, trovando una risposta superlativa di Astaldi. La Pianese risponde immediatamente costruendo un’altra azione nitida: sul cross di Vigiani interviene prima Proietto con un tiro da fuori intercettato da Martelli, e sulla respinta prima Bertini e poi Fabrizi trovano il muro biancorosso ad allontanare. <strong>Nel finale i bianconeri tentano l’assalto, ma il risultato non cambia, finisce 0-0.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La formazione di Zanchetta deve fare i conti con un Martelli super e una retroguardia di casa che riesce a respingere ogni assalto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La formazione di Zanchetta deve fare i conti con un Martelli super e una retroguardia di casa che riesce a respingere ogni assalto                    ]]>
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                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Forlì</tag>
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                                    <tag>Serie C</tag>
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                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 07:20:06 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 07:20:06 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>La formazione di Zanchetta deve fare i conti con un Martelli super e una retroguardia di casa che riesce a respingere ogni assalto</metadesc>
                        <focuskw>Quarto risultato utile di fila con la Pianese indenne a Forlì</focuskw>
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                <title>Ancora un ko per il Bisonte Firenze: a Cuneo pagata una serata storta in ricezione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/ancora-un-ko-per-il-bisonte-firenze-a-cuneo-pagata-una-serata-storta-in-ricezione/</link>
                <description><![CDATA[<p>Granda Volley Cuneo &#8211; Il Bisonte Firenze 3-1 (25-23, 25-19, 16-25, 25-21)</p>
<p><strong>GRANDA VOLLEY CUNEO</strong>: Koulisiani 6, Bonafede (L1), Guidi, Tikhomirova, Ferrarini 8, Magnani (L2) ne, Pasquino ne, Baka 17, Pucelj 16, Signorile 2, Cucu ne, Grafort ne, McBride 20. All. Gaspari.<br />
<strong>IL BISONTE FIRENZE</strong>: Acciarri 4, Negretti (L1), Zojzi, Cugno 24, Boldini 3, Fanfani (L2) ne, Milošič 4, Tanase 2, Caruso 6, Agrifoglio, Baird 4, Lokhmanchuk, Damaske 14. All. Orefice.<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Zavater – Armandola.<br />
<strong>NOTE</strong>: Durata set: 26’, 29’, 24’, 29’; muri punto: Cuneo 10, Il Bisonte 11; ace: Cuneo 4, Il Bisonte 3.</p>
<p>FIRENZE &#8211; Il Bisonte Firenze non riesce a invertire la rotta e incappa nella <strong>terza sconfitta consecutiva</strong>, chiudendo il tour de force di tre partite in otto giorni con un solo punto all’attivo: contro una Granda Volley Cuneo super combattiva, trascinata al primo successo in campionato dai 20 punti della Mvp McBride ma anche dai 17 di Baka e dai 16 di Pucelj, non sono bastati i 24 della top scorer Cugno, con le bisontine che hanno pagato soprattutto una serata storta in ricezione (38% di efficienza di squadra), non riuscendo quasi mai a organizzare il gioco con tranquillità.</p>
<p><strong>Coach Orefice, privo di Valoppi e Piacentini,</strong> schiera Agrifoglio in palleggio, Cugno opposto, Damaske e Baird in banda, Milošič e Caruso al centro e Negretti nel ruolo di libero, mentre Tisci risponde con Signorile in regia, McBride opposto, Baka e Pucelj in posto quattro, Koulisiani e Ferrarini al centro e Bonafede libero.</p>
<p><strong>McBride, all’esordio da titolare, è subito trascinante</strong> (tre punti per il 9-7) e quando Baird attacca out per il 10-7, Orefice deve necessariamente chiamare il time out: sul 16-13 entra Tanase per Damaske, Il Bisonte improvvisamente si sveglia e impatta grazie agli errori di McBride e Signorile al primo tempo di Milosic (16-16), e allora è Tisci a fermare il gioco, con Baird che al rientro firma il muro del sorpasso (16-17). Adesso si gioca punto a punto, ma Firenze continua a soffrire in ricezione (40% di efficienza nel set), e Cuneo ne approfitta per salire sul 21-19 con Pucelj, costringendo Orefice a spendere il secondo time out: ancora la slovena mette giù il 22-19, Damaske risponde con il muro del 23-22, ma Cugno sbaglia la battuta e al secondo set point McBride (otto punti nel parziale) chiude col muro del 25-23.</p>
<p>I problemi in ricezione continuano nel secondo set, con<strong> la Granda che sale facilmente sul 4-0 e Orefice che decide subito di parlarci su</strong>, Il Bisonte però continua a commettere errori in tutti i fondamentali e sul muro di Signorile dell’11-4 il coach deve di nuovo fermare il gioco, per poi inserire Boldini per Agrifoglio sul 12-4: timidi segnali di ripresa arrivano soprattutto da Milosic e Damaske (15-11), ma McBride ricrea il + 7 (18-11) e Cuneo può gestire fino al 25-19 di Baka.</p>
<p><strong>Nel terzo</strong> rimane in campo Boldini, mentre Tanase e Acciarri prendono il posto di Baird e Milosic, ed è Cugno a provare il primo break con due attacchi e un muro per l’8-11, costringendo Tisci al time out: Cugno è on fire (11 punti nel set col 61% di efficienza in attacco) e trova l’ace del 10-15, Firenze pur con qualche sofferenza di troppo tiene il vantaggio, poi due muri di Damaske e Caruso valgono l’allungo decisivo (16-22) ed è ancora un muro di Damaske a riaprire la partita (16-25).</p>
<p><strong>All’inizio del quarto set</strong> è ancora una volta la ricezione a tradire le bisontine, con Cuneo che ne approfitta per salire sull’8-4 e Orefice che chiama il time out: Pucelj è infermabile (10-5), Baka trova il mani-out del 14-8 e Orefice ferma di nuovo il gioco, poi sul 15-10 prova il doppio cambio con Agrifoglio e Lokhmanchuk per Cugno e Boldini e sul 17-10 inserisce Baird per Tanase. Sull’ace di McBride del 18-10 sembra finita, ma le bisontine reagiscono (18-14 con Damaske) e Tisci spende il time out, poi rientra Tanase e Acciarri mette giù l’ace del 19-16, con Caruso che sfrutta una ricezione slash per il 19-17. Sul 20-18 Orefice chiude il doppio cambio, Il Bisonte spreca un paio di occasioni per riportarsi sul – 1 mentre Cuneo non trema e va al match point col muro di Baka (24-20), per poi chiudere con il ventesimo punto personale della MVP McBride (25-21).</p>
<p>“Purtroppo questa è stata la mia ultima partita con Il Bisonte &#8211; commenta a fine gara Beatrice Negretti &#8211;  quindi sono molto triste perché mi sono trovata benissimo a Firenze: tutti, dalla società allo staff alle ragazze, mi hanno accolta alla grande, e anche oggi avrei voluto dare di più. Sapevamo che in questo campionato bisogna lottare fino all’ultimo pallone contro tutte le squadre, <strong>c’è tantissimo rammarico, ma secondo me questa squadra ha le potenzialità per fare una grande stagione</strong>: forse non abbiamo ancora trovato la quadra giusta, però sono fiduciosa che presto le ragazze ci riusciranno”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Chiuso il tour de force di tre partite in otto giorni con un solo punto all’attivo. Saluta Beatrice Negretti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Chiuso il tour de force di tre partite in otto giorni con un solo punto all’attivo. Saluta Beatrice Negretti                    ]]>
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                                    <tag>Beatrice Negretti</tag>
                                    <tag>Il Bisonte Firenze</tag>
                                    <tag>pallavolo seirie A1 femminile</tag>
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                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 07:04:23 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 07:04:23 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un lungo assedio nerazzurro: il Pisa va sotto ma acciuffa il Verona con Marras</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/hellas-verona-pisa-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; La partita del Bentegodi termina sul risultato di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="50">1-1</b>. L&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="57">Hellas Verona</b> <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="71">sblocca il punteggio</i> grazie al gol di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="109">Iannoni</b> sugli sviluppi di un calcio di punizione, un&#8217;azione che non solo porta in vantaggio i gialloblù, ma <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="217">costa anche la squalifica</i> ad <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="246">Arturo Calabresi</b>: <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="264">ammonito per la quinta volta</i>, sarà costretto a saltare la prossima sfida casalinga contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="357">Palermo</b> del grande ex <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="379">Filippo Inzaghi</b>. Il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">Pisa</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="8">risponde nel finale</i>. Dopo il gol subito è un continuo <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="62">attacco</i> dei nerazzurri, che <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="90">chiudono il Verona nella propria metà campo</i>; i gialloblù <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="147">cercano con tutte le forze di resistere</i> ma, dopo un lungo assedio, è <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="216">Marras</b> all&#8217;ottantaquattresimo a <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="248">rimettere il risultato in parità</i>, vanificando i precedenti interventi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="321">Perilli</b> (ex della gara), che a più riprese <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="364">aveva salvato il Verona</i>.</p>
<p><span class="">Il </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Pisa Sporting Club</b> arriva a questa sfida reduce da due vittorie consecutive (<a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/vicenza-pisa-26-27/">quella esterna contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="105">Vicenza</b></a> e quella nell&#8217;<a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-cremonese-26-27/">ultimo turno di Serie B contro la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">Cremonese</b> per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="175">3-1</i></a>) e da una settimana impegnativa che ha visto <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-sc-cambio-vertice-comolli-addio-famiglia-corrado/">l&#8217;arrivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="236">Comolli</b> e l&#8217;addio della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="260">famiglia Corrado</b></a>. I <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="280">nerazzurri</i> vogliono rispondere alle vittorie di <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/ripresa-da-dimenticare-per-larezzo-al-comunale-passa-il-benevento/"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="328">Benevento </b>vittorioso contro l&#8217;Arezzo</a>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="339">Ascoli</b>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="347">Modena</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="356">Mantova</b> e <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/palermo-carrarese-26-27/">riavvicinarsi al <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="383">Palermo</b>, vittorioso nella giornata odierna contro la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="436">Carrarese</b></a>. L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="449">Hellas Verona</b>, dal canto suo, arriva a questa sfida dopo un inizio di stagione complicato al <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="542">tredicesimo posto</b>, ma con un <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="571">Mosquera</b> in più che nelle ultime tre gare ha messo a referto <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="632">6 gol</b> con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="642">tre doppiette consecutive</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Prima occasione della gara è per i veneti con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="46">Mosquera</b> che <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">va alla conclusione</i>, deviata in angolo da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="101">Angori</b>. Sull&#8217;angolo è ancora <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="130">Mosquera</b> a rendersi pericoloso, <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="162">di testa mette alto</i>. Ci prova ancora il Verona con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="213">Kastanos</b> <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="222">dalla lunga distanza</i>, blocca <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="251">Confente</b>. Ancora pericolosi i gialloblù sugli sviluppi di angolo con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="320">Kastanos</b> <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="329">dalla distanza</i>, <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="345">mura la difesa del Pisa</i>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al minuto undici occasionissima per il Pisa, lanciato <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="54">Rao</b> in contropiede <i class="" data-path-to-node="3" data-index-in-node="73">punta <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="79">Zappa</b> lo salta va al tiro</i> centra prima il palo destro poi la palla va sul palo sinistro e <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="169">non entra</i>.</p>
<p data-path-to-node="4">Al minuto sedici calcio d&#8217;angolo battuto da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="44">Rao</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="49">Primasso</b> <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="58">fa la sponda di testa</i> per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="84">Correia</b> che <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="96">tira alto</i>. Ancora occasione per i gialloblù, con <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="38">Iannoni</b> che <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="50">di testa riceve il cross</i> di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="78">Sarr</b> ma <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="86">Confente</b> è attento. Al minuto ventidue primo cambio per il Verona, <i class="" data-path-to-node="6" data-index-in-node="47">esce <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="52">De Battisti</b> per infortunio</i> al suo posto <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="92">Frese</b>. Doppia occasione Verona, prima con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="35">Zappa</b> <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="41">respinto</i> e poi con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="60">Livramento</b> che <i class="" data-path-to-node="7" data-index-in-node="75">servito da <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="86">Zappa</b> svirgola il tiro</i>. Dopo un&#8217;azione prolungata dei nerazzurri <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="151">Calabresi</b> <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="161">va al tiro dalla lunga distanza</i>.</p>
<p data-path-to-node="8">Doppia occasione Verona, <i class="" data-path-to-node="8" data-index-in-node="25">tiro di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="33">Mosquera</b> dalla distanza respinto</i> con <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="70">Sarr</b> che <i class="" data-path-to-node="8" data-index-in-node="79">serve <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="85">Zappa</b> che va al tiro debole</i>, blocca <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="121">Confente</b>, ma <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="134">Zappa</b> era in posizione di fuorigioco. Al trentasettesimo ancora pericolosi i nerazzurri, <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="51">recupero palla</i> di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="69">Loyola</b> che <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="80">serve</i> <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="86">Petagna</b> che a sua volta <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="110">trova</i> <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="116">Rao</b> che <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="124">tira addosso</i> a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="139">Perilli</b>. Qualche istante più tardi è <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="176">Correia</b> a <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="186">provarci dalla distanza</i>, ma la sua conclusione finisce alta. Ancora pericolosissimo il Pisa con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="35">Emanuele Rao</b> in contropiede che <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="67">serve</i> il corrente <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="85">Zanon</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="92">Perilli</b> è <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="102">provvidenziale e mette in angolo</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Cambio per il Verona all&#8217;intervallo: entra <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="43">Suslov</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">Kastanos</b>. La prima occasione della ripresa è proprio del neoentrato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="122">Suslov</b>, che <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">serve</i> <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="140">Livramento</b>, ma il tiro viene <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="169">respinto</i>. Arriva il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="10">fallo</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="19">Calabresi</b>, che viene <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="40">ammonito</i> e salterà la sfida <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="68">Pisa-Palermo</b>. Al minuto cinquantuno, sugli sviluppi di una punizione battuta da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">Sarr</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="154">Iannoni</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="162">batte</i> <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="168">Confente</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="177">di testa</i> e <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="188">porta in vantaggio</i> l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="209">Hellas</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Al minuto cinquantaquattro, gran cross di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="42">Loyola</b> a tagliare la difesa del Verona, con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="86">Rao</b> che <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="94">non trova la porta</i>. Ancora Pisa in avanti: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="137">Petagna</b> <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="145">riceve palla</i> da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="161">Loyola</b>, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="169">si gira e va al tiro rasoterra</i>, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="201">respinto</i> dalla retroguardia gialloblù. Sugli sviluppi del corner ci provano ancora i nerazzurri con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="301">Loyola</b>, che <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="313">va alla conclusione</i> ma viene <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="342">nuovamente murato</i>. Triplo cambio per il Pisa: entrano <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="35">Pittarello</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="47">Leris</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="55">Marras</b> al posto di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="74">Zanon</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="81">Calabresi</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="93">Petagna</b>. Sugli sviluppi di un angolo battuto da <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="141">Rao</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="146">Perilli</b> <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="154">si supera</i> su un <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="170">colpo di testa a botta sicura</i> di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="203">Leris</b>. Azione personale di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="230">Suslov</b>, che <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="242">impensierisce non poco</i> il Pisa con un <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="280">passaggio tagliatissimo</i> per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="308">Sarr</b>, il quale da ottima posizione <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="343">non trova la conclusione</i>.</p>
<p data-path-to-node="6">Doppio cambio per il Verona: entrano <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="37">Dawidowicz</b> ed <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="51">Ekuban</b> per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="62">Sarr</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="69">Livramento</b>. Nel Pisa, invece, entra <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="105">Ferrah</b> per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="116">Rao</b>. Occasione per il Pisa con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="147">Loyola</b> che, <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="159">servito da</i> <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="170">Correia</b>, <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="179">sfiora la porta dalla distanza</i>; l&#8217;azione però <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="225">era viziata da un fallo</i> del calciatore francese. Ultimo cambio per il Verona: entra <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="35">Lella</b> per l&#8217;infortunato <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="59">Suslov</b>. Poco dopo, occasione per <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="92">Moreo</b>, che <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="103">ci prova dalla distanza al volo</i> <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="135">mandando la palla in angolo</i>.</p>
<p data-path-to-node="8">Dopo un lungo assedio, il Pisa <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="31">la recupera</i> con <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="47">Tommaso Marras</b>, che <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="67">al volo batte</i> <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="81">Perilli</b>. Ultimo cambio per il Pisa nel finale: entra <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="134">Piccinini</b> al posto del subentrato <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="168">Ferrah</b>. Nel finale espulso Lella per il Verona.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>HELLAS VERONA (4-3-3)</strong>: Perilli; Zappa, Slotsager, Edmundsson, De Battisti (22&#8242; Frese); Iannoni, Le Borgne, Kastanos (46&#8242; Suslov); Livramento (69&#8242; Dawidowicz), Mosquera, Sarr (69&#8242; Ekuban). All. Baroni.<br />
<strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Confente; Calabresi (61&#8242; Leris), Primasso, Bozhinov; Zanon (61&#8242; Marras), Loyola, Correia, Angori; Moreo, Rao (69&#8242; Ferrah (90&#8242; Piccinini)); Petagna (60&#8242; Pittarello). All. Bianco.<br />
<strong>RETI</strong>: 51&#8242; Iannoni (H), 84&#8242; Marras (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Bozhinov (P), Calabresi (P), Piccinini (P). Espulsioni: Lella (V)</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo un lungo assedio e diversi interventi prodigiosi dell'ex Perilli, il subentrato Tommaso Marras firma il meritato pareggio all'ottantaquattresimo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Hellas Verona-Pisa 1-1: i nerazzurri rispondono al vantaggio di Iannoni con una rete nel finale di Tommaso Marras e conquistano un punto d'oro                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 19:12:48 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 19:16:29 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Hellas Verona-Pisa 1-1: i nerazzurri rispondono al vantaggio di Iannoni con una rete nel finale di Tommaso Marras e conquistano un punto d&#039;oro</metadesc>
                        <focuskw>Hellas Verona Pisa</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Strade di sangue in Lunigiana: muore un anziano dopo un fuori strada, gravissimo un altro uomo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/strade-di-sangue-in-lunigiana-muore-un-anziano-dopo-un-fuori-strada-gravissimo-un-altro-uomo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AULLA &#8211; Drammatico incidente nel primo pomeriggio di oggi lungo il territorio della Lunigiana, in zona Caprigliola nel comune di Aulla, poco distante dal ristorante Giovanna. La chiamata di emergenza è scattata intorno alle 14,30 a seguito dell&#8217;<strong>uscita di strada di un&#8217;automobile guidata da un uomo di 86 anni.</strong></p>
<p>Stando alle prime ricostruzioni dell&#8217;accaduto, <strong>la vettura ha improvvisamente sbandato finendo fuori dalla sede stradale.</strong> Sul posto si sono precipitati i sanitari dell&#8217;automedica che, al loro arrivo, hanno trovato <strong>l&#8217;anziano conducente in arresto cardiaco.</strong> I soccorritori hanno avviato immediatamente<strong> le manovre di rianimazione cardiopolmonare nel tentativo di salvare la vita all&#8217;automobilista, ma purtroppo ogni sforzo si è rivelato vano ed è stato necessario constatarne il decesso.</strong></p>
<p><strong>Per l&#8217;evento era stato preallertato ed attivato anche l&#8217;elisoccorso Pegaso</strong>, il cui intervento è stato successivamente annullato a causa dell&#8217;esito infausto. Dalle prime valutazioni eseguite sul posto dai sanitari, si ipotizza che la perdita di controllo del mezzo e la successiva sbandata siano state causate da un improvviso malore che ha colpito l&#8217;uomo mentre si trovava alla guida, precedendo l&#8217;uscita di strada.</p>
<p>Pomeriggio segnato da un secondo, grave incidente stradale lungo la stessa arteria viaria della Lunigiana. A distanza di poco tempo dal precedente sinistro un nuovo scontro si è verificato intorno alle 16 sulla via della Cisa, nel tratto che collega Santo Stefano ad Aulla.</p>
<p><strong>In questo secondo episodio si è trattato di un impatto frontale particolarmente violento tra due veicoli.</strong> Nello scontro ha riportato gravi lesioni un uomo di 66 anni, residente a Pallerone. Sul posto si sono rapidamente portati i soccorsi sanitari con l&#8217;automedica, affiancati dall&#8217;intervento <strong>dell&#8217;elisoccorso Pegaso, fatto decollare d&#8217;urgenza per velocizzare le operazioni di trasporto del ferito.</strong></p>
<p>L&#8217;uomo è stato stabilizzato sul posto dai sanitari e successivamente trasferito <strong>in codice rosso all&#8217;ospedale delle Apuane</strong>. Dalle prime informazioni sanitarie disponibili, il 66enne avrebbe riportato un importante trauma addominale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il decesso sarebbe stato determinato da un malore. Un 66enne è finito in elisoccorso all'ospedale Apuane dopo un frontale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il decesso sarebbe stato determinato da un malore. Un 66enne è finito in elisoccorso all'ospedale Apuane dopo un frontale                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Caprigliola</tag>
                                    <tag>codice rosso</tag>
                                    <tag>elisoccorso</tag>
                                    <tag>frontale</tag>
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                                    <tag>informazioni sanitarie</tag>
                                    <tag>Lunigiana</tag>
                                    <tag>malore</tag>
                                    <tag>morto</tag>
                                    <tag>trauma addominale</tag>
                                    <tag>via della Cisa</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 18:17:01 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 18:17:01 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Una bella Carrarese spaventa la capolista ma cade 2-1: non basta il guizzo di Rubino</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/palermo-carrarese-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; <span class="">Una grande </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="11">Carrarese</b> cede il passo per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="39">2-1</i> alla capolista <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="58">Palermo</b>. I <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">marmiferi</i> partono subito fortissimo, cogliendo due legni nel primo quarto d&#8217;ora di partita, prima di subire, nel loro momento migliore, il gol del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="216">Palermo</b> con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="228">Johnsen</b>; i <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="239">rosanero</i> continuano all&#8217;attacco sfruttando il momento, ma i toscani non mollano e tengono botta. Nella ripresa, grazie ai cambi, i toscani la ribaltano con la rete confezionata dai due subentrati <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="435">Marconi</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="445">Rubino</b>, prima di subire il gol di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="479">Vavassori</b> che ha regalato la vittoria ai <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="520">rosanero</i>. Questi ultimi attenderanno con grande attenzione il risultato della sfida che vedrà contrapposte l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="629">Hellas Verona</b> e il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="648">Pisa</b>, <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="654">nerazzurri</i> e prossimi avversari dei <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="690">rosanero</i>, con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="704">Filippo Inzaghi</b> che farà ritorno a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="739">Pisa</b>. La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="748">Carrarese</b>, invece, ospiterà l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="778">Arezzo</b> allo stadio <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="797">Dei Marmi</i>.</p>
<p><span class="">Momento di gran forma per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="29">Carrarese</b> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="42">Guido Pagliuca</b> che, dopo due vittorie consecutive (a Padova per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="106">1-2</i> e <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/settima-giornata-serie-b-26-27/">quella casalinga per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="133">2-1</i> contro il Modena nell&#8217;ultimo turno</a>), farà visita alla capolista <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="201">Palermo</b>, che finora ha avuto un inizio di stagione di livello assoluto con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="276">19 punti</b> in sette giornate, frutto di sei vittorie e un pareggio. I <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="344">Marmiferi</i>, invece, si trovano in <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="377">diciassettesima posizione</b> a quota <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="411">sette punti</b>.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Il primo squillo della gara è per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="37">Carrarese</b>, che al primo minuto centra il palo con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="87">Braunöder</b>. Ancora pericolosissimi i toscani: altro legno colpito, questa volta da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="169">Parlanti</b> che, sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo, coglie la traversa. Sugli sviluppi di un altro corner è <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="277">Perin</b> a salvare i <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="295">rosanero</i> su un colpo di testa a botta sicura di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="343">Ruggeri</b>, mentre su una successiva conclusione dello stesso <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="402">Parlanti</b> la palla finisce alta.</p>
<p data-path-to-node="1">Al diciassettesimo minuto il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="29">Palermo</b> passa in vantaggio con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="60">Segre</b>, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Poco dopo arriva la prima occasione da gol per i siciliani con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="172">Johnsen</b> che, lanciato in campo aperto, aggira <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="218">Parlanti</b>, va al tiro-cross e mette a lato. <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="261">Rosanero</i> ancora protagonisti: un cross di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Augello</b> dalla sinistra trova <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="332">Pohjanpalo</b>, che fa la sponda per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="365">Segre</b> il cui tiro termina a fil di palo. Su un calcio di punizione battuto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="443">Hernani</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="452">Pizzignacco</b> respinge; la palla finisce a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="493">Johnsen</b> che la sbuccia, e lo stesso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="529">Pizzignacco</b> blocca la sfera.</p>
<p data-path-to-node="2">Al ventiseiesimo minuto i <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="26">rosanero</i> sbloccano il match con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="58">Johnsen</b>: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="67">Hernani</b> punta <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">Parlanti</b>, lo salta ed entra in area di rigore, servendo da posizione defilata il compagno che batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="181">Pizzignacco</b> e porta in vantaggio la capolista. Il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="231">Palermo</b> sfiora poi il raddoppio con una doppia occasione, prima con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="299">Pohjanpalo</b> e poi ancora con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="327">Johnsen</b> (servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="347">Vavassori</b>), la cui conclusione è deviata in angolo da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="401">Ruggeri</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al trentottesimo minuto si riaffaccia in avanti la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="51">Carrarese</b>: <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="62">Schiavi</b> viene imbucato in area e serve in mezzo per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="114">Topalovic</b>; la difesa <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="135">rosanero</i> respinge, ma il centrocampista sloveno riesce comunque a guadagnare un corner. Al quarantunesimo minuto <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="248">Oliana</b> è provvidenziale in scivolata su <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="288">Pohjanpalo</b> che, servito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="315">Hernani</b>, aveva calciato a botta sicura. Nel finale i siciliani si rendono ancora pericolosi, prima con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="418">Ranocchia</b> che non trova la porta e poi con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="461">Vavassori</b>, il quale manca l&#8217;impatto con il pallone da ottima posizione.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Cambio per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">Carrarese</b> all&#8217;intervallo: entra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Marconi</b> per l&#8217;ammonito <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">Topalovic</b>. La prima occasione della ripresa è per i padroni di casa con un cross di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="153">Augello</b> verso <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="167">Vavassori</b>, ma la sua conclusione è debole e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="211">Pizzignacco</b> blocca. Ancora pericoloso il numero nove <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="264">rosanero</i>, servito da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="285">Johnsen</b>, ma il suo tiro viene respinto. Doppia occasione per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="346">Martini</b>, entrambe le volte su invenzione di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="390">Schiavi</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Al sessantesimo minuto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="23">Marconi</b> si divora il gol del pareggio: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="62">Schiavi</b> lo serve in verticale, ma l&#8217;attaccante tira altissimo. Doppio cambio per il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="146">Palermo</b>: entrano <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="163">Mazzitelli</b> ed <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="177">Estevez</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="189">Ranocchia</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="201">Segre</b>. Ancora <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="215">Marconi</b> protagonista, questa volta su imbucata di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="265">Rouhi</b>: provvidenziale l&#8217;intervento di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Perin</b>. Subito dopo, nuovo cambio per i <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="342">rosanero</i> con l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="369">Peda</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="378">Magnani</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Doppia occasione per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="24">Palermo</b>, prima con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="43">Vavassori</b> e poi con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="63">Johnsen</b>, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="75">Pizzignacco</b> si supera in entrambi i casi. Arrivano altri cambi per la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="145">Carrarese</b>: entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="164">Rubino</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="173">Guercio</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="185">Parlanti</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="196">Martini</b>. I <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="207">toscani</i> si rendono ancora pericolosi con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="248">Abiuso</b> che, servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="271">Guercio</b>, va alla conclusione, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="304">Perin</b> è attento. Al settantunesimo minuto <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="346">Abiuso</b> cerca di coordinarsi in area di rigore per battere <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="404">Perin</b> in rovesciata, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="428">Ceccaroni</b> è attento e sventa il pericolo.</p>
<p data-path-to-node="3">Al settantatreesimo minuto il neoentrato <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="41">Rubino</b> raccoglie il cross basso dell&#8217;altro subentrato <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="95">Marconi</b> e riporta i conti in parità, gelando il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="143">Barbera</i> e segnando il suo terzo gol consecutivo. Al minuto ottanta il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="213">Palermo</b> si riporta avanti: il tiro di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="251">Pohjanpalo</b> viene respinto e la palla finisce sui piedi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="309">Vavassori</b>, che firma il nuovo vantaggio <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="349">rosanero</i>. Seguono altri cambi per il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="386">Palermo</b> con gli ingressi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="414">Gabrielloni</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="428">Bani</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="437">Pohjanpalo</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="450">Vavassori</b>. Nel finale la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="475">Carrarese</b> sfiora il gol del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="503">2-2</i> con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="511">Marconi</b> che, di testa, manda di poco a lato sul cross di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="568">Rouhi</b>. Gli ultimi cambi per i <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="598">toscani</i> vedono l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="627">Finotto</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="637">Cissé</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="647">Ruggeri</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="657">Braunöder</b>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PALERMO (4-2-3-1):</strong> Perin; Cassandro, Magnani (65&#8242; Peda), Ceccaroni, Augello; Segre (61&#8242; Estevez), Ranocchia (61&#8242; Mazzitelli); Vavassori (82&#8242; Bani), Hernani, Johnsen; Pohjanpalo (82&#8242; Gabrielloni). All. Inzaghi.<br />
<strong>CARRARESE (3-5-2):</strong> Pizzignacco; Ruggeri (89&#8242; Finotto), Oliana, Reale; Martini (67&#8242; Rubino), Parlanti (67&#8242; Guercio), Braunöder (89&#8242; Cissé), Schiavi, Rouhi; Topalovic (46&#8242; Marconi), Abiuso. All. Pagliuca.<br />
<strong>RETI</strong>: 26&#8242; Johnsen (P), 73&#8242; Rubino (C), 80&#8242; Vavassori (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Topalovic (C), Oliana (C).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel finale è il gol di Vavassori a regalare i tre punti alla capolista di Filippo Inzaghi, lasciando l'amaro in bocca ai toscani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Carrarese sfiora l'impresa in casa della capolista Palermo ma si arrende per 2-1: a decidere il match sono le reti di Johnsen e Vavassori                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 16:52:13 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 17:39:02 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>La Carrarese sfiora l&#039;impresa in casa della capolista Palermo ma si arrende per 2-1: a decidere il match sono le reti di Johnsen e Vavassori</metadesc>
                        <focuskw>Palermo Carrarese 2-1</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Perde il controllo dell&#8217;auto e si schianta: 78enne in ospedale ad Arezzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/perde-il-controllo-dellauto-e-si-schianta-78enne-in-ospedale-ad-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Un violento incidente stradale ha richiesto l&#8217;intervento d&#8217;urgenza dei soccorsi questa mattina (25 ottobre)<strong> in via Anconetana ad Arezzo</strong>. Erano da poco passate le 9,45 quando la centrale operativa del 118 è stata attivata per un sinistro che ha visto coinvolta una sola autovettura.</p>
<p><strong>Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell&#8217;ordine, il conducente del veicolo, un uomo di 78 anni, ha perso il controllo del mezzo</strong>. Sul posto sono scattati immediatamente i soccorsi con l&#8217;invio dell&#8217;<strong>ambulanza infermierizzata e dell&#8217;ambulanza della Croce Bianca di Arezzo</strong>. Insieme ai sanitari sono intervenuti <strong>anche i vigili del fuoco, che hanno operato per la messa in sicurezza dell&#8217;area e dell&#8217;auto, e gli agenti della polizia municipale per i rilievi del caso e la gestione del traffico lungo l&#8217;arteria stradale.</strong></p>
<p>Il guidatore, dopo le prime cure prestate sul posto dal personale sanitario, è stato <strong>trasferito d&#8217;urgenza al pronto soccorso dell&#8217;ospedale San Donato di Arezzo in codice rosso. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente questa mattina (25 ottobre) in via Anconetana: sul posto vigili del fuoco e due mezzi del 118 per il trasporto al San Donato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'incidente questa mattina (25 ottobre) in via Anconetana: sul posto vigili del fuoco e due mezzi del 118 per il trasporto al San Donato                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>ospedale San Donato</tag>
                                    <tag>pronto soccorso</tag>
                                    <tag>via Anconetana</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 15:11:29 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 15:11:29 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;incidente questa mattina (25 ottobre) in via Anconetana: sul posto vigili del fuoco e due mezzi del 118 per il trasporto al San Donato</metadesc>
                        <focuskw>Perde il controllo dell&#039;auto e si schianta: 78enne in ospedale ad Arezzo</focuskw>
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                <title>Jimenez illude la Fiorentina, Thuram e Zielinski firmano la rimonta nerazzurra</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/inter-fiorentina-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <span class="">Terza sconfitta consecutiva per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="35">Fiorentina</b>, la sesta in otto giornate, che continua il suo periodo di crisi; non può nulla la Viola contro un&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="150">Inter</b> arrembante. La Fiorentina passa in vantaggio con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="206">Jimenez</b> che, alla prima occasione vera della Fiorentina, porta in vantaggio la Fiorentina, prima e dopo il monologo nerazzurro. Nel recupero l&#8217;Inter la ribalta grazie a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="375">Thuram</b> assoluto protagonista che al <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="411">novantesimo</i> pareggia i conti e poi si procura il rigore che, trasformato da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="487">Zielinski</b>, decide la partita.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Fiorentina</b> arriva a questa sfida dalla <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-como-serie-a-26-27/">sconfitta casalinga per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="66">1-3</i> contro il Como</a>, ed occupa la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="99">diciottesima posizione</b> con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="126">4 punti</b> (1 vittoria, 1 pareggio e 5 sconfitte, 8 gol fatti e 17 subiti), posizionandosi come <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="219">seconda peggior difesa</i> del campionato. L&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="2">Inter</b>, invece, con la vittoria interna della Lazio contro il Parma per 2-1 è scesa alla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="90">seconda posizione</b> e vorrà rispondere ai biancocelesti. I nerazzurri, in questo inizio di campionato, hanno vinto sei partite su sette, pareggiandone una, vantando il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="255">miglior attacco</b> del torneo con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="286">21 gol fatti</b>.</p>
<div class="model-response-label-announcer" aria-busy="false" aria-live="polite"><span class="">Prima occasione della gara per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="34">Fiorentina</b>, con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="50">Mastantuono</b> che si conquista una punizione dal limite dell&#8217;area di rigore e la calcia lui, trovando la barriera. L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="165">Inter</b>, col passare dei minuti, sta diventando padrona del possesso palla e guadagna campo, con la Fiorentina in attesa pronta a ripartire in contropiede. Va al tiro dalla distanza ancora la Fiorentina con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="51">Ndour</b> che, servito da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="73">Valdepenas</b>, effettua una conclusione che non crea pericoli a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="134">Provedel</b>, al debutto con la maglia dell&#8217;Inter. Prima occasione per l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">Barella</b> che, al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="229">quattordicesimo</i>, riceve palla da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="262">Pio Esposito</b> e va al tiro dalla distanza: debole, blocca <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="319">De Gea</b>.</div>
<div aria-busy="false" aria-live="polite"></div>
<div class="model-response-label-announcer" aria-busy="false" aria-live="polite">Ancora pericolosa l&#8217;Inter sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo battuto da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="74">Calhanoglu</b>: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Carlos Augusto</b>, l&#8217;uomo del momento dell&#8217;Inter, mette fuori di testa. Ancora il brasiliano protagonista con un cross dalla sinistra, trovando <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="227">Mkhitaryan</b>; l&#8217;armeno non è preciso e di testa tira alto.</div>
<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_5a2f125073593a33" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="3">Occasione per i nerazzurri: cross di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="37">Bastoni</b> dalla trequarti di campo, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="71">Thuram</b> manca l&#8217;impatto di testa col pallone, anticipato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="130">Pongracic</b>; sul pallone però arriva <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="165">Diouf</b> a rimorchio, che tira alto. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="199">Calhanoglu</b> serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="216">Pio Esposito</b> che, in area di rigore, stoppa e controlla il pallone, si gira ma non centra lo specchio della porta, tirando debole a lato sul secondo palo.</p>
<p data-path-to-node="4">Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">trentaquattresimo</i> occasione Inter con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="41">Thuram</b> che punta e disorienta col doppio passo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="88">Pongracic</b>, andando alla conclusione in diagonale, deviata in angolo. Sugli sviluppi del calcio d&#8217;angolo, occasionissima per l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="224">Pio Esposito</b> che, di testa, trova un intervento prodigioso di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="286">De Gea</b> che tiene il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="5">Dopo il monologo nerazzurro si rifà vedere la Fiorentina con <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="61">Valdepenas</b>, che va alla conclusione da fuori area; blocca <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="119">Provedel</b> senza difficoltà. Ancora <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="153">Thuram</b> protagonista, che va al tiro da posizione defilata: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="212">De Gea</b> respinge ma non trattiene, e nessun compagno arriva sul pallone. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="329">Barella</b>, che va alla conclusione al volo, deviata in angolo.</p>
</div>
</div>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Ricomincia il secondo tempo senza cambi.</span> Pericolosissima l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="59">Inter</b> in apertura di ripresa, cross insidiosissimo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="113">Carlos Augusto</b> che trova <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="138">Thuram</b> che ci mette il piede senza riuscire però a direzionare il tiro e non trova la porta. Cambio per la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="245">Fiorentina</b>, esce l&#8217;infortunato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="276">Pongracic</b> per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="290">Viery</b>. Ancora pericolosa l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="327">Mkhitaryan</b> che va al tiro da fuori area, fuori di poco. L&#8217;asse Carlos Augusto-Thuram funziona benissimo, cross dalla sinistra del primo che trova al centro dell&#8217;area di rigore il francese che calcia a botta sicura, provvidenziale <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="557">De Gea</b> che mette in angolo. <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="585">Mkhitaryan</b> recupera il pallone e serve <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="624">Calhanoglu</b> che a sua volta serve <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="657">Diouf</b> che si fa ingolosire andando alla conclusione che, strozzata, finisce fuori.</p>
<p data-path-to-node="1">Primo cambio per l&#8217;Inter, entra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="32">Bonny</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="42">Pio Esposito</b>. Al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="59">minuto sessantacinque</i> passa in vantaggio la Fiorentina, con un siluro dalla distanza di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="147">Jimenez</b> che vede <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="164">Provedel</b> leggermente fuori dai pali e va al tiro. Tenta subito la reazione <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="239">Calhanoglu</b>, che va al tiro dalla distanza che finisce fuori. Al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">minuto sessantasei</i> <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="322">Thuram</b> cade in area a seguito di un contatto tra il francese e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="385">Viery</b>. Inter a un passo dal pareggio, punizione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="436">Calhanoglu</b> sulla destra, il pallone arriva a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="481">Carlos Augusto</b> che di testa prende la traversa. Ancora il turco protagonista con un tiro dalla distanza, che finisce alto.</p>
<p data-path-to-node="2">Altra traversa dell&#8217;Inter, sempre con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Carlos Augusto</b> che di testa anticipa i difensori viola su angolo e centra ancora il montante. Ancora pericolosa l&#8217;Inter sugli sviluppi di angolo con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="187">Calhanoglu</b> alla battuta che trova <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="221">Akanji</b> che di testa mette alto. Altro cambio per la Fiorentina, entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="293">Dodo</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="300">Gnonto</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="311">Jimenez</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="321">Mastantuono</b>. Triplo cambio per l&#8217;Inter, entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="369">Dimarco</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="378">Sucic</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="386">Zielinski</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="400">Bastoni</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="409">Calhanoglu</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="422">Mkhitaryan</b>. Al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="437">settantanovesimo</i> è il neentrato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="469">Gnonto</b> a impegnare <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="488">Provedel</b> che mette in angolo.</p>
<p data-path-to-node="3">Doppio cambio per la Fiorentina, entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="41">Beto</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="48">Joao Mario</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">Pellegrino</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="76">Njie</b>. Ultimo cambio per l&#8217;Inter, entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="115">Lavelli</b> (un&#8217;altra punta) per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="144">Barella</b>. Ancora occasione per l&#8217;Inter, cross di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="192">Douf</b> per la sponda di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="214">Lavelli</b> che serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="232">Thuram</b>, ma il francese spreca. Ancora pericolosissima l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="298">Sucic</b> che si libera al tiro in area di rigore, ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="348">De Gea</b> è ancora una volta provvidenziale. Al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="393">novantesimo minuto</i> l&#8217;Inter pareggia i conti bucando De Gea con un intero recupero da giocare. Nel <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="491">terzo minuto di recupero</i> è <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="518">Dimarco</b> a liberarsi al tiro, ma è debole. All&#8217;ultimo minuto di partita calcio di rigore per l&#8217;Inter conquistato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="633">Thuram</b>: <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="641">Zielinski</b> batte <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="657">De Gea</b> e regala la vittoria ai nerazzurri.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>INTER</strong> <strong>(3-5-2)</strong>: Provedel; Bisseck, Akanji, Bastoni (77&#8242; Dimarco); Diouf, Barella (85&#8242; Lavelli), Calhanoglu (77&#8242; Zielinski), Mkhitaryan (77&#8242; Sucic), Carlos Augusto; Pio Esposito (64&#8242; Bonny), Thuram. All. Chivu.<br />
<strong>FIORENTINA</strong> <strong>(4-3-3)</strong>: De Gea; Jimenez (74&#8242; Dodo), Dragusin, Pongracic (50&#8242; Viery), Valdepenas; Ndour, Fagioli, Brescianini; Mastantuono (74&#8242; Gnonto), Pellegrino (83&#8242; Beto), Njie (83&#8242; Joao Mario). All. Vanoli.<br />
<strong>RETI</strong>: 65&#8242; Jimenez (F), 90&#8242; Thuram (I), 95&#8242; Zielinski (I).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Viery (F), Valdepenas (F), Dodo (F).</p>
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                <excerpt><![CDATA[La Fiorentina sfiora il colpaccio trovando il vantaggio con un gran tiro di Jimenez, ma crolla nei minuti finali sotto i colpi dei nerazzurri.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'Inter ribalta la Fiorentina nel finale: al gol di Jimenez rispondono Thuram e il rigore di Zielinski. Nerazzurri corsari per 2-1                    ]]>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Acf Fiorentina</tag>
                                    <tag>Inter</tag>
                                    <tag>Serie A</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 14:38:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 15:19:07 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>L&#039;Inter ribalta la Fiorentina nel finale: al gol di Jimenez rispondono Thuram e il rigore di Zielinski. Nerazzurri corsari per 2-1</metadesc>
                        <focuskw>Inter Fiorentina</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Costa Crociere torna all’Elba: Portoferraio rientra nelle rotte della compagnia nel 2027</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/economia/costa-crociere-torna-allelba-portoferraio-rientra-nelle-rotte-della-compagnia-nel-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; La notizia è emersa durante la tredicesima edizione dell’<strong><em>Italian Cruise Day</em></strong>, ospitata il 23 ottobre al <strong>Terminal Crociere</strong> di Livorno e dedicata alle prospettive dell’industria crocieristica italiana.</p>
<p>All’appuntamento ha partecipato anche il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini, insieme a una delegazione elbana.<br />
Per Portoferraio si tratta del ritorno di una delle compagnie italiane maggiormente riconoscibili sul mercato internazionale dopo alcuni anni di assenza dallo scalo.</p>
<p><strong>La novità arriva in una fase di crescita del traffico crocieristico sull’isola.</strong></p>
<p>Secondo i dati illustrati durante il forum, <strong>Portoferraio punta a chiudere il 2026 con circa 110 accosti e quasi 50mila</strong></p>
<p><strong>Numeri particolarmente significativi per una destinazione insulare</strong> dove il traffico crocieristico può contribuire ad allungare la stagione turistica oltre i mesi tradizionalmente più forti.</p>
<p>Ed è proprio questo uno degli aspetti sottolineati dall’amministrazione comunale: gli scali delle navi rappresentano un’occasione soprattutto nei periodi di minore pressione turistica, con ricadute potenziali per commercio, ristorazione, servizi e attività legate alle escursioni.</p>
<p><strong>Il ritorno di Costa nel 2027 rafforza inoltre il ruolo di Portoferraio all’interno del sistema portuale dell’Alto Tirreno, insieme a Livorno e Piombino.</strong><br />
Resta ora da conoscere nel dettaglio il calendario degli approdi della compagnia, ma il ritorno di Costa rappresenta già un segnale importante per il posizionamento dell’Elba nelle rotte crocieristiche del Mediterraneo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’annuncio è emerso durante l’Italian Cruise Day organizzato a Livorno. Nel 2026 l’isola punta a circa 110 accosti e quasi 50mila crocieristi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L’annuncio è emerso durante l’Italian Cruise Day organizzato a Livorno. Nel 2026 l’isola punta a circa 110 accosti e quasi 50mila crocieristi                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>crociere</tag>
                                    <tag>isola</tag>
                                    <tag>Italian Cruise Day</tag>
                                    <tag>Portoferrario</tag>
                                    <tag>sistema portuale</tag>
                                    <tag>Terminal Crociere</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 13:40:17 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 13:40:17 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>L’annuncio è emerso durante l’Italian Cruise Day organizzato a Livorno. Nel 2026 l’isola punta a circa 110 accosti e quasi 50mila crocieristi</metadesc>
                        <focuskw>Costa Crociere torna all’Elba: Portoferraio rientra nelle rotte della compagnia nel 2027</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Dramma in FiPiLi: muore un ragazzo di 27 anni, due i feriti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cronaca/dramma-in-fipili-muore-un-ragazzo-di-27-anni-due-i-feriti/</link>
                <description><![CDATA[<p>COLLESALVETTI – Un morto e due feriti nell’auto che si ribalta in FiPiLi fra i due svincoli dell’Interporto.</p>
<p>Un <strong>drammatico incidente</strong> stradale si è verificato lungo la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto compreso tra gli svincoli di Interporto Est e Interporto Ovest in direzione di Livorno.</p>
<p><strong>Ad andare completamente distrutta è stata un’unica vettura che, per cause ancora in corso di accertamento, si è ribaltata finendo la propria corsa sottosopra al centro della carreggiata.</strong></p>
<p>Stando alle prime ricostruzioni della dinamica, nell’impatto non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli. A bordo dell’auto viaggiavano <strong>tre giovani.</strong> Il bilancio del sinistro è tragico: <strong>un ragazzo di 27 anni è stato sbalzato all’esterno dell’abitacolo a causa del violento impatto ed è deceduto all’istante, con i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso al loro arrivo sul posto.</strong></p>
<p>Gli altri due occupanti, due giovani di 28 e 29 hanno riportato traumi di diversa entità e sono stati soccorsi dai volontari della Misericordia di Cenaia e della Pubblica Assistenza di Livorno. <strong>Dopo le prime cure prestate sul posto, i due sono stati trasportati in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno.</strong></p>
<p>Sul luogo del sinistro sono intervenute tempestivamente le squadre dei mezzi di soccorso, tra cui l’automedica di Livorno, insieme agli agenti della p<strong>olizia stradale</strong>per i rilievi di rito e per la gestione della viabilità, rimasta pesantemente rallentata per consentire le operazioni di messa in sicurezza della sede stradale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[COLLESALVETTI – Un morto e due feriti nell’auto che si ribalta in FiPiLi fra i due svincoli dell’Interporto. Un drammatico incidente stradale si è verificato lungo la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto compreso tra gli svincoli di Interporto Est e Interporto Ovest in direzione di Livorno. Ad andare completamente distrutta è stata un’unica [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>feriti</tag>
                                    <tag>FIPiLi</tag>
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                                    <tag>Interporto</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 13:27:06 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 09:34:15 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>A Livorno la tomba di Salvatore Todaro che di ricorda una storia di dedizione ed eroismo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cultura-ed-eventi/a-livorno-la-tomba-di-salvatore-todaro-che-di-ricorda-una-storia-di-dedizione-ed-eroismo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Una lapide di marmo al Cimitero della Purificazione custodisce una storia che attraversa Livorno, l’Atlantico e gli anni più drammatici della Seconda guerra mondiale.</strong></p>
<p><strong>È la tomba di Salvatore Todaro</strong>, capitano di corvetta della Regia Marina, decorato alla memoria con la Medaglia d’Oro al Valor Militare e ricordato soprattutto per una scelta compiuta nell’ottobre del 1940: dopo aver affondato una nave nemica, mise a rischio il proprio sommergibile per salvare i marinai che viaggiavano a bordo.</p>
<p><strong>Todaro era nato a Messina il 16 settembre 1908</strong>, ma il rapporto con Livorno iniziò molto presto. Il 18 ottobre 1923 entrò come allievo all’<strong>Accademia Navale,</strong> dove completò la propria formazione fino alla nomina a guardiamarina nel 1927.</p>
<p>A Livorno costruì anche una parte della propria vita privata. <strong>Nel 1933 sposò la livornese Rina Anichini e la città rimase legata alla sua famiglia anche dopo la morte. Le sue spoglie riposano oggi al Cimitero della Purificazione, in via dell’Ardenza.</strong></p>
<h3><strong>Il Cappellini e il piroscafo Kabalo</strong></h3>
<p><strong>L’episodio che consegnò Todaro alla storia avvenne nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 1940.</strong></p>
<p>Todaro comandava<strong> il sommergibile oceanico Alfredo Cappellini</strong>, impegnato nell’Atlantico. Il battello italiano intercettò il piroscafo belga Kabalo, requisito dalla Marina britannica e armato. Dopo lo scontro il mercantile venne affondato.</p>
<p>A quel punto il comandante italiano si trovò davanti a una scelta che andava oltre l’azione militare. In mezzo all’Atlantico furono individuati prima alcuni uomini in mare e poi una scialuppa con i superstiti. Erano 26 marinai, lontanissimi dalla costa e con poche possibilità di raggiungere autonomamente terra. Todaro decise di soccorrerli. <strong>Il Cappellini iniziò a rimorchiare la scialuppa verso le Azzorre.</strong> Quando le condizioni resero impossibile proseguire in quel modo, i naufraghi furono fatti salire direttamente a bordo del sommergibile, nonostante gli spazi ridottissimi e i rischi militari dell’operazione. Il 19 ottobre furono sbarcati sani e salvi sull’isola di Santa Maria, nelle Azzorre.</p>
<p><strong>Una scelta che suscitò discussioni anche tra i comandi militari perché il sommergibile, impegnato in guerra, aveva esposto sé stesso e l’equipaggio a un rischio ulteriore per salvare uomini che fino a poche ore prima appartenevano alla parte avversaria.</strong></p>
<p>L’episodio è diventato uno dei più conosciuti della storia dei sommergibilisti italiani.</p>
<h3><strong>La morte nel 1942</strong></h3>
<p>Dopo l’esperienza sul Cappellini, Todaro passò alla X Flottiglia MAS e partecipò a operazioni nel Mar Nero e nel Mediterraneo.</p>
<p><strong>Morì il 14 dicembre 1942, a La Galite, al largo della Tunisia, durante un attacco aereo contro la nave appoggio Cefalo sulla quale si trovava imbarcato. Aveva 34 anni.</strong></p>
<p>Il 28 maggio 1943 gli venne conferita alla memoria la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nel corso della carriera aveva ricevuto anche tre Medaglie d’Argento e due di Bronzo al Valor Militare.</p>
<h3><strong>Quella targa sulla tomba</strong></h3>
<p>Sulla sepoltura livornese è presente anche una targa che ricorda il rapporto nato tra Todaro, il suo equipaggio e gli uomini che aveva salvato.<br />
Nel dicembre del 1972, trent’anni dopo la sua morte, davanti alla <strong>tomba alla Purificazione</strong> si ritrovarono marinai legati al sommergibile Cappellini e anche rappresentanti dei superstiti del Kabalo, venuti a rendere omaggio all’uomo che, pur essendo il comandante della nave che li aveva combattuti, aveva poi deciso di salvarli.</p>
<p>È probabilmente questo l’elemento che rende ancora oggi quella semplice sepoltura particolarmente significativa. <strong>Non ricorda soltanto un ufficiale decorato per le proprie azioni militari, ma anche un episodio nel quale, nel pieno di una guerra, il dovere del soccorso prevalse sulla distinzione tra amici e nemici.</strong></p>
<h3><strong>Una storia tornata anche al cinema</strong></h3>
<p>La figura di Todaro è tornata all’attenzione nazionale nel 2023 con <strong><em>Comandante</em></strong>, il film diretto da Edoardo De Angelis e interpretato da <strong>Pierfrancesco Favino</strong>, scelto per aprire l’80esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.</p>
<p><strong>Il film ricostruisce proprio la vicenda del Cappellini</strong> e del salvataggio dei naufraghi del Kabalo. Per Livorno, però, Todaro non è soltanto una figura raccontata dal cinema. È un ufficiale formatosi all’Accademia Navale, un uomo che qui costruì parte della propria famiglia e che oggi riposa a pochi chilometri dal luogo dove aveva iniziato la carriera nella Marina.</p>
<p><strong>Al Cimitero della Purificazione, quella tomba racconta così una pagina di storia italiana</strong> e ricorda una scelta compiuta in guerra che continua a essere ricordata soprattutto per il suo significato umano: salvare chi era diventato, fino a pochi istanti prima, il nemico.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Con il sommergibile oceanico Alfredo Cappellini recuperò nell'Atlantico 26 naufraghi del piroscafo nemico Kabalo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Con il sommergibile oceanico Alfredo Cappellini recuperò nell'Atlantico 26 naufraghi del piroscafo nemico Kabalo                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>guerra</tag>
                                    <tag>Salvatore Todaro</tag>
                                    <tag>sommerbigile Cappellini</tag>
                                    <tag>storia</tag>
                                    <tag>tomba</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:21:29 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 09:33:48 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Vittorio Nicola Rangeloni, il reporter italiano che racconta il Donbass dal fronte</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/vittorio-nicola-rangeloni-il-reporter-italiano-che-racconta-il-donbass-dal-fronte/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Macchina fotografica, videocamera e anni trascorsi a pochi chilometri dalla linea del fronte. <strong>Vittorio Nicola Rangeloni</strong> è uno dei reporter italiani che più a lungo hanno seguito direttamente il conflitto nel Donbass, raccontandolo da una prospettiva molto diversa da quella proposta dalla maggior parte dei grandi media europei.</p>
<p><strong>Nato nel 1991 e originario del Lecchese,</strong> Rangeloni arriva nel Donbass nel 2015 e da allora lega una parte importante della propria vita professionale ai territori orientali dell’Ucraina. Fotografa, filma, raccoglie testimonianze e pubblica reportage attraverso canali social, blog e testate online.</p>
<h3><strong>Il suo metodo dichiarato è semplice: essere sul posto</strong></h3>
<p>Rangeloni ha più volte spiegato di preferire il contatto diretto con civili e militari, attraversando villaggi e zone di guerra per raccontare ciò che vede personalmente, senza affidarsi esclusivamente alle ricostruzioni delle agenzie internazionali.</p>
<p>È proprio questa presenza continuativa sul terreno ad avergli dato una forte riconoscibilità.</p>
<h3><strong>Dal Donbass alla guerra del 2022</strong></h3>
<p>Già prima dell’invasione russa su vasta scala del febbraio 2022, Rangeloni raccontava da anni gli scontri tra le forze ucraine e i separatisti filorussi del Donbass.</p>
<p>Con l’allargamento della guerra, il suo lavoro è proseguito nelle aree controllate dalla Russia e dalle amministrazioni separatiste.<br />
I suoi reportage mostrano città bombardate, civili, soldati, villaggi e conseguenze quotidiane del conflitto. È un tipo di racconto che ha trovato un pubblico soprattutto tra chi ritiene insufficiente o troppo uniforme la narrazione occidentale della guerra.</p>
<h3><strong>Una prospettiva dichiaratamente diversa</strong></h3>
<p>Rangeloni non nasconde di avere una lettura del conflitto fortemente critica nei confronti del governo ucraino e delle interpretazioni prevalenti in Europa.</p>
<p>Nel 2021 ha pubblicato il libro <strong><em>Donbass – Le mie cronache di guerra</em></strong>, nel quale raccoglie esperienze e testimonianze maturate negli anni trascorsi nella regione.</p>
<p>Nei suoi interventi pubblici ha spesso sostenuto che il conflitto non possa essere compreso partendo soltanto dal 24 febbraio 2022, ma debba essere letto a partire dagli eventi del 2014 e dalla lunga guerra combattuta nel Donbass.</p>
<p>È una posizione che gli ha consentito di costruire un pubblico fedele, ma che lo ha anche collocato al centro di forti controversie.</p>
<p><strong>Il lavoro di Rangeloni è infatti oggetto di giudizi molto diversi.</strong> <strong><em>Reporters Without Borders</em></strong> lo ha definito vicino alla narrativa del Cremlino e ha contestato i suoi rapporti con le autorità filorusse dei territori occupati.</p>
<p><strong>Anche alcuni siti italiani di fact-checking hanno criticato specifiche ricostruzioni diffuse da Rangeloni</strong> su eventi della guerra, sostenendo che alcune versioni non fossero supportate dalle evidenze disponibili.</p>
<p>Rangeloni, dal canto suo, respinge l’accusa di propaganda e rivendica la necessità di raccontare ciò che vede direttamente nelle aree in cui vive e lavora, sostenendo che molte testimonianze provenienti dal Donbass abbiano ricevuto in Occidente un’attenzione insufficiente.</p>
<h3><strong>Il valore della presenza sul campo</strong></h3>
<p>Al di là delle interpretazioni politiche, un elemento resta centrale: <strong>Rangeloni ha trascorso anni direttamente nei luoghi della guerra. </strong>La sua produzione comprende fotografie, video, interviste e reportage realizzati spesso in condizioni difficili, lontano dalle redazioni e vicino alle zone di combattimento.</p>
<p>In un conflitto nel quale la propaganda e la guerra dell’informazione hanno assunto un peso enorme, il materiale raccolto sul campo rappresenta comunque una fonte da osservare, verificare e confrontare con altre testimonianze. <strong>È questo il punto più interessante del suo lavoro giornalistico.</strong></p>
<p>Non accettare automaticamente una narrazione, ma guardare, confrontare, verificare e distinguere i fatti dalle interpretazioni. Rangeloni racconta il conflitto da una prospettiva precisa e riconoscibile, molto vicina al mondo russo e alle popolazioni del Donbass con cui vive da anni. <strong>Proprio per questo i suoi reportage possono essere letti come una delle testimonianze provenienti da un lato del fronte, da mettere in relazione con altre fonti per ricostruire un quadro più completo.</strong></p>
<h3><strong>Un reporter fuori dai circuiti tradizionali</strong></h3>
<p><strong>La sua carriera</strong> si è sviluppata soprattutto fuori dalle grandi redazioni. <strong>Social network, piattaforme video, incontri pubblici e pubblicazioni indipendenti</strong> gli hanno consentito di raggiungere direttamente il pubblico e costruire un proprio canale informativo.</p>
<p>Un modello diverso dal <strong>giornalismo tradizionale</strong> e sempre più frequente nei conflitti contemporanei, dove reporter indipendenti e corrispondenti freelance spesso riescono a documentare realtà che i grandi media seguono solo in modo discontinuo.</p>
<p><strong>Vittorio Nicola Rangeloni</strong> resta quindi una figura discussa, ma anche uno dei reporter italiani che più a lungo hanno vissuto e documentato direttamente il Donbass.</p>
<p><strong>A lui va un augurio semplice ma sincero e un ringraziamento per il lavoro svolto sul campo</strong>, per le immagini raccolte e per aver scelto di restare vicino ai luoghi in cui la storia continua a consumarsi ogni giorno.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Da oltre dieci anni documenta il conflitto russo-ucraino vivendo direttamente nei territori del Donbass. Una narrazione alternativa al mainstream contestata da chi  lo accusa di adottare una prospettiva filorussa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Da oltre dieci anni documenta il conflitto russo-ucraino vivendo direttamente nei territori del Donbass. Una narrazione contestata                    ]]>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:15:45 +0100</pubDate>
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                        <focuskw>Vittorio Nicola Rangeloni il reporter italiano che racconta il Donbass dal fronte</focuskw>
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                <title>Ripresa da dimenticare per l&#8217;Arezzo: al Comunale passa il Benevento</title>
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                <description><![CDATA[<p>Arezzo &#8211; Benevento 0-3</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Coppolaro, Righetti (17&#8217;st Cagnano); Ionita (31&#8217;st Eklu), Chierico (31&#8217;st Mancuso), Sala; Arena (17&#8217;st Pattarello), Cerri (17&#8217;st Cianci), Tavernelli. A disp.: Seculin, Martinez, Leone, Mancini, Manes, Ferrari, Iaccarino. All.: Bucchi.<br />
<strong>BENEVENTO</strong>: Vannucchi, Pierozzi (40&#8217;st Romano), Scognamillo, Dalle Mura, Beruatto (24&#8217;st Sernicola); Siatounis, Maita, Kouan (29&#8217;st Prisco); Cherubini (29&#8217;st Lamesta), Salvemini (24&#8217;st Mignani), Okereke. A disp.: Esposito, Caldirola, Mannini, Simonetti, Saio, Verdi, Tumminello. All.: Floro Flores.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Fourneau di Roma 1 (Imperiale di Genova e Lauri di Gubbio)<br />
<strong>RETI</strong>: 4&#8217;st Siatounis, 20&#8217;st Okereke, 42&#8217;st Mignani<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammonito Beruatto</p>
<p>AREZZO – <strong>L’Arezzo cade ancora al Comunale e incassa una sconfitta per 3-0 contro il Benevento</strong>, confermando un rendimento casalingo che continua a rappresentare il principale limite di questo avvio di stagione. Dopo il prezioso successo di Genova contro la Sampdoria, gli amaranto non riescono infatti a dare continuità ai risultati e si arrendono a<strong> una formazione campana più brillante</strong>, più intensa e capace di controllare la partita per lunghi tratti.</p>
<p><strong> La squadra di Bucchi fatica a entrare in ritmo fin dalle prime battute</strong>, soffre l’aggressività e la qualità degli ospiti e, dopo aver chiuso il primo tempo sullo 0-0 grazie anche ad alcuni interventi di Nunziante, capitola nella ripresa sotto i colpi di Siatounis e del migliore in campo Okereke.<strong> Troppo poco la reazione del Cavallino</strong>, che non riesce a impensierire con continuità Vannucchi e vede interrompersi il tentativo di rilanciarsi anche tra le mura amiche. Per il Benevento, invece, una vittoria meritata che conferma il buon momento di forma della squadra guidata dall’ex amaranto Antonio Floro Flores.</p>
<p><strong>L’avvio di gara è accompagnato da un momento di forte emozione.</strong> Prima del calcio d’inizio il Comunale rende omaggio a Iuri Mancini, storico tifoso amaranto scomparso prematuramente. La Curva Minghelli gli dedica un lungo e commosso applauso. Pochi istanti dopo viene consegnata a Floro Flores una targa di Orgoglio Amaranto. Il pubblico lo accoglie con calore, riconoscendo il suo passato da protagonista con la maglia dell’Arezzo, pur ritrovandolo oggi da avversario. La partita parte con il Benevento più intraprendente. <strong>Nei primi minuti i campani conquistano diversi calci d’angolo e costruiscono le occasioni migliori.</strong> Dalle Mura sfiora il vantaggio con un colpo di testa respinto provvidenzialmente dalla difesa amaranto, mentre Beruatto e Siatounis impegnano la retroguardia di Bucchi con iniziative pericolose. L’Arezzo fatica a trovare ritmo ma prova a farsi vedere intorno al quarto d’ora con un colpo di testa di Cerri sugli sviluppi di una punizione. Con il passare dei minuti la formazione amaranto cresce leggermente, spinta dall’entusiasmo del proprio pubblico, ma il Benevento continua ad apparire più brillante nella circolazione del pallone e nell’intensità del pressing. <strong>Da segnalare al 19′ un bellissimo scambio di cori tra le due tifoserie per ricordare Iuri Mancini. Un momento di sport e rispetto che supera il risultato e merita di essere sottolineato. Nel finale di tempo l’Arezzo prova ad aumentare la pressione</strong>. Tavernelli impegna Vannucchi con una conclusione dal limite, mentre sul fronte opposto Nunziante si fa trovare pronto sulla girata di Cherubini e su alcuni tentativi provenienti dalle corsie esterne. Dopo un minuto di recupero il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-0, un risultato che premia maggiormente l’Arezzo considerando la superiorità mostrata dal Benevento nella prima frazione.n</p>
<p>a ripresa si apre senza cambi da entrambe le parti. L’Arezzo prova ad alzare il baricentro, ma è ancora il Benevento a creare i maggiori pericoli. Al 49′ arriva l’episodio che sblocca la gara. <strong>Okereke serve Siatounis, che trova la via della rete</strong>. Inizialmente l’azione viene fermata per una posizione irregolare dello stesso Okereke, ma dopo il controllo dell’arbitro la segnatura viene convalidata. Il Benevento passa così in vantaggio e fa esplodere la gioia della panchina campana. Gli ospiti sfiorano anche il raddoppio pochi istanti più tardi, <strong>ancora con un’incursione devastante di Okereke sulla fascia sinistra e la conclusione di Salvemini che termina alta sopra la traversa. L’Arezzo accusa il colpo e fatica a reagire.</strong></p>
<p>Gli uomini di Bucchi provano a scuotersi affidandosi alle iniziative di Sala. Prima conquistano un calcio d’angolo senza però creare pericoli, poi proprio l’esterno amaranto si ritrova una buona opportunità all’interno dell’area, ma il suo sinistro risulta troppo debole per impensierire Vannucchi, che blocca senza difficoltà. L’Arezzo prova a rialzare la testa, ma il Benevento continua a dare l’impressione di avere il controllo della partita. Al 50′ Okereke, autentica spina nel fianco della difesa amaranto per tutta la serata, sfrutta un’imprecisione in fase di costruzione e si invola sulla corsia laterale, servendo al centro Salvemini. L’attaccante giallorosso calcia con forza ma non trova lo specchio della porta. Gli ospiti continuano a spingere, mentre la squadra di Bucchi appare ancora scossa dal vantaggio subito pochi minuti prima. La reazione del Cavallino tarda ad arrivare. Un calcio d’angolo conquistato da Sala non produce effetti concreti e poco dopo lo stesso esterno amaranto ha sul sinistro una buona opportunità dopo una sponda di Cerri, senza però riuscire a dare forza e precisione alla conclusione, facilmente controllata da Vannucchi. <strong>Al 60′ arriva anche il primo cartellino giallo del match. A finire sul taccuino dell’arbitro è Beruatto, punito per le proteste successive a un fallo commesso su Arena</strong>. Il laterale campano non nasconde il proprio disappunto per la decisione del direttore di gara. Cristian Bucchi capisce che è il momento di cambiare qualcosa e al 64′ si gioca le prime carte dalla panchina. Entrano Cagnano, Pattarello e Cianci nel tentativo di aumentare peso offensivo e vivacità negli ultimi trenta metri. A lasciare il campo sono Righetti, Arena e Cerri, quest’ultimo accompagnato da qualche mugugno proveniente dagli spalti del Comunale.</p>
<p><strong> Il Benevento, però, non smette di creare pericoli.</strong> Siatounis si costruisce una buona occasione all’interno dell’area, ma al momento della conclusione non riesce a imprimere forza al pallone, che termina sul fondo senza impensierire Nunziante. È soltanto il preludio al raddoppio. Al 66′ gli uomini di Floro Flores trovano infatti il colpo che indirizza la gara<strong>. Ancora Okereke, il migliore in campo fino a quel momento, riceve palla e lascia partire un destro potente dal limite. La conclusione sorprende Nunziante sul primo palo, probabilmente schermato anche dalla presenza di Renzi davanti alla traiettoria</strong>. Il pallone si infila in rete e fa esplodere la gioia della formazione campana, che vola sul doppio vantaggio. Forte del 2-0, Floro Flores interviene dalla panchina inserendo energie fresche: al 70′ Mignani e Sernicola prendono il posto di Salvemini e Beruatto. L’inerzia è completamente dalla parte degli ospiti, che sfiorano addirittura il tris un minuto più tardi. Su una splendida sponda di Siatounis, Cherubini si presenta alla conclusione e colpisce in pieno il palo. Un brivido enorme per l’Arezzo, salvato dal legno in una situazione nella quale Nunziante sarebbe stato probabilmente impotente.</p>
<p><strong> Nel finale, c’è gloria anche per Mignani. </strong></p>
<p>Oggi (25 ottobre) la squadra si allena alle Caselle per preparare la trasferta di mercoledì a Carrara.</p>
<p>&nbsp;</p>
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