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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 23:22:35 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Miss Granducato - Corriere Toscano</title>
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                <title>Il crisantemo resiste ai rincari: solo un 5% in più. Coltivati sei milioni di esemplari</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong> Il crisantemo resiste ai rincari</strong>. Anche il fiore dei morti non sfuggirà agli aumenti che dalla pompa di benzina alla tavola si stanno abbattendo sui cittadini. Ma <strong>il suo aumento sarà contenuto &#8211; intorno al 5% &#8211;</strong> se rapportato all’impennata dei prezzi di concimi, fertilizzanti e energia la cui incidenza può arrivare fino al 50% in più sul costo finale di produzione. Un gap incolmabile che pesa in gran parte sulle spalle dei floricoltori.<strong> È questo il dato economico che emerge alla vigilia di Ognissanti secondo un’analisi di Coldiretti Toscana. </strong></p>
<p><strong>Sono 6 milioni gli esemplari coltivati in Toscana, gran parte tra la Versilia, Lucca e Pescia</strong> che sviluppano un valore alla produzione di 7 milioni di euro. Crisantemi e crisantemine sono tra le coltivazioni più importanti del comparto florovivaistico toscano come lo è, per il periodo delle festività di Natale, la stella.<strong> Bianco, giallo, colorato, a forma di stella o dalia,</strong> è stabile la sua produzione nella nostra regione. Questi che precedono la ricorrenza dei defunti sono giorni di lavoro intenso nelle serre: gli steli vengono raccolti a mano, confezionati e spediti a destinazione. <strong>Un lavoro iniziato a luglio per una coltivazione che impegna le aziende florovivaistiche per cinque mesi dedicando ininterrottamente tutto il loro tempo e le loro cure alla fioritura di questo fiore, di cui ne esistono ben 200 varietà nel mondo.</strong></p>
<p>Un fiore il cui mercato è compresso in una finestra commerciale lunga appena dieci giorni. Passati Ognissanti, la domanda si azzera. L’invenduto finisce al macero: uno spreco in termini di risorse che non va giù ai produttori che da tempo stanno cercando di <strong>destagionalizzare il consumo dei crisantemi associandolo anche ai momenti di gioia e alle occasioni di vita. </strong></p>
<p>Il florovivaismo è tra i comparti più energivori dell’agricoltura. Una delle voci più pesanti è rappresentata dal <strong>gasolio agricolo</strong> fondamentale per alimentare le pompe di riscaldamento nelle serre. Un costo raddoppiato in un anno &#8211; da 0,80 a 1,60 euro al litro – divorando ogni prospettiva di reddito per gli agricoltori.</p>
<p><strong>Ma produrre per i produttori costa molto di più per un altro motivo. I cambiamenti climatici stanno modificando le condizioni ambientali anche all’interno delle serre favorendo la proliferazione di insetti alieni e malattie dannose per fiori e piante.</strong></p>
<p>Insidie che i floricoltori devono gestire con impegno, interventi e più lavoro per proteggere le coltivazioni. Altri costi quindi. Problematiche che il settore sta affrontando aumentando gli investimenti e gli sforzi su resilienza, sostenibilità, recupero delle risorse e innovazione con l’obiettivo di restare competitivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un fiore il cui mercato è compresso in una finestra commerciale lunga appena dieci giorni. Obiettivo è destagionalizzare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un fiore il cui mercato è compresso in una finestra commerciale lunga appena dieci giorni. Obiettivo è destagionalizzare                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 22:07:08 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 22:07:08 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Shpendi contro Shpendi, vince Cristian: il Cesena supera un Empoli in crisi profonda</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/cesena-empoli-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p>EMPOLI &#8211; La sfida tra i due gemelli Shpendi se l&#8217;aggiudica <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="50">Cristian</b>, che decide l&#8217;incontro con un gol, a differenza del gemello Stiven, protagonista in negativo nel <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="156">rocambolesco autogol</i> che ha condizionato la gara. L&#8217;Empoli <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="215">sprofonda ancora di più in crisi</b>, mentre il Cesena con questa vittoria torna a respirare. La partita si sblocca al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="330">trentanovesimo</b> grazie a Cristian Shpendi, che con un <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="383">gol bellissimo</i> dal limite dell&#8217;area porta in vantaggio i romagnoli. Nella ripresa è <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="467">Edoardo Saporiti</b> a pareggiare i conti, ma qualche minuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo, i toscani vanno nuovamente sotto in maniera rocambolesca e perdono la loro <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="648">quinta gara nelle ultime sei</b>.</p>
<p>Periodo di forte difficoltà per i toscani, che arrivano a questa sfida dopo <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">quattro sconfitte nelle ultime cinque gare</b>, occupando la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="133">dicesimale posizione</b> in classifica con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="172">otto punti in otto giornate</b>. Il Cesena è <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">quattordicesimo</i> con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="233">nove punti</b>, è reduce dalla pesante sconfitta ottenuta nel derby contro il Modena per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="318">3-0</i> e manca l&#8217;appuntamento con la vittoria dalla seconda giornata. L&#8217;Empoli, invece, non vince dalla terza.</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della gara è per i toscani, con Saporiti che va alla conclusione da posizione defilata; Siano è attento. La risposta dei romagnoli arriva al diciassettesimo con Bohinen, che va alla conclusione da fuori area ma viene respinto; ancora pericolosi i padroni di casa con Piacentini, ma il suo tiro esce di molto sulla sinistra. Torna a farsi vedere l&#8217;Empoli con Popov che, servito da S. Shpendi, calcia a lato.</p>
<p data-path-to-node="2">Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">minuto ventotto</b>, prima occasione nitida da gol per il Cesena: punizione di Pagano, Seghetti respinge e sul pallone si avventa D&#8217;Andrea che prova il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="151">tap-in</i>. Si supera Seghetti, salvando sulla linea con un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="207">intervento prodigioso</b>. Ancora pericolosi gli ospiti con Mangraviti, servito da D&#8217;Andrea, la cui conclusione esce di molto sulla destra. Occasione Empoli con Shpendi: è attento Siano. Cambio per il Cesena: esce Frabotta per David.</p>
<p data-path-to-node="4">Al <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">minuto trentanove</b> passa avanti il Cesena con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="48">Cristian Shpendi</b>: D&#8217;Andrea serve Shpendi che punta Romagnoli e, dal limite dell&#8217;area, la mette <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="143">sotto il sette</i>. L&#8217;ultimo tiro della prima frazione è di Druiventak, che di testa mette alto.</p>
<p data-path-to-node="1">Cambi all&#8217;intervallo per entrambe le squadre: per il Cesena entra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="66">Ciofi</b> al posto di Piacentini, mentre per l&#8217;Empoli entrano Indragoli e Bembnista per Magnino e Romagnoli. La prima occasione della ripresa è per il Cesena con Bohinen che, servito da Ciofi dal centro dell&#8217;area, spreca. Cambia ancora l&#8217;Empoli: entra Ceesay per Popov. Ancora in avanti il Cesena con Pagano che, servito da Bisoli, va alla conclusione ma viene murato.</p>
<p data-path-to-node="3">Al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">minuto sessantadue</b> arriva il gol del pareggio dell&#8217;Empoli con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="65">Saporiti</b>: servito da Yepes, va alla conclusione <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="113">da fuori area</i> e rimette i conti in parità.</p>
<p data-path-to-node="4">Al <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">minuto sessantacinque</b> l&#8217;Empoli ha anche l&#8217;occasione del sorpasso con Corrado, ma Siano mette in angolo. Ancora azzurri pericolosi con Zedadka, il cui tiro viene parato da Siano. Doppia occasione Cesena: Ciofi parte in contropiede e serve Bisoli, la cui conclusione finisce a lato. Ancora i romagnoli pericolosi con Cristian Shpendi, che non calibra il tiro. Cambi per entrambe le squadre: per il Cesena entrano Debenedetti e Guidi per Bohinen e D&#8217;Andrea, mentre per l&#8217;Empoli entra Bandinelli per Yepes.</p>
<p data-path-to-node="6">Al <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">minuto settantatré</b> passa nuovamente avanti il Cesena: sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo battuto da Pagano, c&#8217;è la <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="120">sponda di testa</i> di Gelli; Seghetti blocca ma colpisce la testa del proprio compagno di squadra Stiven Shpendi, e la palla entra in porta per un <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="264">autogol rocambolesco</b> dell&#8217;Empoli.</p>
<p data-path-to-node="7">Cambio per l&#8217;Empoli: esce Cauz per Distefano. Tenta la reazione l&#8217;Empoli con Zedadka, che però non è preciso e tira alto. Ultimo cambio per il Cesena: entra Magni per Druiventak.</p>
<p data-path-to-node="7">Piove sul bagnato per l&#8217;Empoli che nel finale perde anche Stiven Shpendi, espulsione per gioco pericoloso.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>CESENA (4-2-3-1)</strong>: Siano; Gelli, Piacentini (46&#8242; Ciofi), Mangraviti, Frabotta (34&#8242; David); Bisoli, Bohinen (71&#8242; Guidi); D’Andrea (71&#8242; Debenedetti), Pagano, Druiventak (83&#8242; Magni); C. Shpendi. All. Diamanti.<br />
<strong>EMPOLI (3-5-2)</strong>: Seghetti, Magnino (46&#8242; Indragoli), Romagnoli (46&#8242; Bembnista), Cauz; Zedadka, Biondini, Yepes (71&#8242; Bandinelli), Saporiti, Corrado; S. Shpendi, Popov (56&#8242; Ceesay). All. Andreoletti.<br />
<strong>RETI</strong>: 39&#8242; C. Shpendi (C), 62&#8242; Saporiti (E), 74&#8242; Autogol Shpendi (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Romagnoli (E), Frabotta (C), D&#8217;Andrea (C), Magnino (E), Debenedetti (C), Magni (C). Espulsioni: S. Shpendi (E)</p>
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                <excerpt><![CDATA[Per l'Empoli arriva la quinta sconfitta nelle ultime sei uscite, sprofondando in classifica, mentre il Cesena torna a respirare tre punti d'oro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Serie B, il Cesena batte l'Empoli 2-1: decide la sfida dei gemelli Shpendi il gol di Cristian e l'autogol sfortunato di Stiven                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                                    <tag>Empoli Fc</tag>
                                                    <place>Empoli-Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 21:57:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 22:59:49 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Serie B, il Cesena batte l&#039;Empoli 2-1: decide la sfida dei gemelli Shpendi il gol di Cristian e l&#039;autogol sfortunato di Stiven</metadesc>
                        <focuskw>Cesena Empoli 2-1</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>AVS lancia bolletta sociale, Fratoianni e Bonelli: &#8220;In Italia 2,8 milioni famiglie in povertà energetica che Meloni non vuole vedere&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/avs-lancia-bolletta-sociale-fratoianni-e-bonelli-in-italia-28-milioni-famiglie-in-poverta-energetica-che-meloni-non-vuole-vedere/</link>
                <description><![CDATA[<p><a href="https://verdisinistra.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alleanza Verdi Sinistra</strong></a> lancia la <strong>bolletta sociale progressiva. </strong></p>
<p>La <a href="https://www.facebook.com/Fratoianni/videos/1162358636452740" target="_blank" rel="noopener"><strong>presentazione del pacchetto di misure martedì 27 ottobre alla Camera dei Deputati con i leader AVS Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli e l&#8217;ex ministro Lorenzo Fioramonti, responsabile Politiche economiche e industriali di Europa Verde.</strong></a></p>
<p>&#8220;Un pezzo del contributo che AVS intende portare alla discussione della coalizione&#8221;, come ha sottolineato il deputato pisano Fratoianni.</p>
<p>&#8220;In Italia ci sono <strong>2,8 milioni di famiglie in povertà energetica</strong>. Una <strong>situazione drammatica che Giorgia Meloni non vuole vedere</strong>, parla d&#8217;altro la propaganda consueta, sistematica e quotidiana&#8221;.</p>
<p>Il <strong>pacchetto di misure &#8220;diritto per le persone più deboli&#8221;</strong> comprende un credito energetico in Kwh per i nuclei con Isee inferiore a 30mila euro con un meccanismo progressivo.</p>
<p>Uno <strong>scudo anticiclico</strong> per proteggere dall&#8217;esplosione dei prezzi dell&#8217;energia.</p>
<p>Quindi il <strong>noleggio sociale delle pompe di calore,</strong> anche per piccole e micro imprese con meno di dieci addetti.</p>
<p>Fino a 10mila euro Isee è prevista la possibilità installare pompe di calore a carico dello Stato&#8221;.</p>
<p>In un contesto in cui &#8220;Si è poveri pur lavorando&#8221;. E &#8220;Il <strong>costo di energia è il più alto in Europa</strong> e questo pesa enormemente sui bilanci delle famiglie italiane. Sulle piccole e medie imprese. E sul sistema industriale ed economico del nostro Paese. C&#8217;è un&#8217;iniquità sociale nella redistribuzione delle risorse e nell&#8217;accumulo di ricchezza in particolar modo legate ai profitti&#8221;.</p>
<p><strong>Fratoianni, </strong>deputato pisano<strong>:</strong> &#8220;La filosofia di questa proposta sta dentro l&#8217;impianto di Avs, si tratta di lavorare sulla <strong>redistribuzion</strong>e. La povertà in questo Paese è un prisma che si allarga sempre di più, anche quella energetica. Dobbiamo intervenire con un <strong>ottica di transizione</strong> anche per mettere mani ai danni provocati per assenza iniziativa politica e iniziative sbagliate. Vale per la bolletta sociale, le energie rinnovabili, vale per la redistribuzione ricchezza. <strong>La bolletta sociale interviene in modo redistributivo su un dato emergenziale che è del tutto evidente.</strong> Ci sono milioni di cittadini che non ce la fanno, Pmi che rischiano di andare a gambe all&#8217;aria. La nostra proposta va in questa direzione. Ne seguiranno altre. Questo è un altro pezzo del contributo che AVS intende portare alla discussione della coalizione&#8221;.</p>
<p>Fioramonti: &#8220;L&#8217;utente non deve fare nulla, <strong>al calcolo pensa Arera, si ritrova in bolletta</strong>. Col calcolo in Kwh e non in euro si è sicuri che anche con l&#8217;aumento dei prezzi il credito rimane proporzionale. Questa è una <strong>proposta strutturale. Tutto questo non a deficit, ma utilizzando risorse che ci sono</strong>&#8220;.</p>
<p>Bonelli mostra gli <strong>utili del sistema bancario italiano e gli utili 2026 recentemente illustrati da Eni</strong>.</p>
<p>&#8220;Da un lato concentrazione ricchezza, dal&#8217;altro aumento delle famiglie in povertà energetica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Lo scopo è quello di garantire ai ceti sociali più deboli un credito energetico. <strong>Non interveniamo sulla modalità di formazione del prezzo perché sarebbe non legittimo e UE ce la boccerebbe.</strong> Individuiamo  un credito energetico in Kwh per nuclei familiari con Isee da 10mila fino a 30mila euro, a seconda della consistenza del nucleo. Da 30mila euro in su non c&#8217;è più credito energetico&#8221;.</p>
<p>&#8220;I <strong>settori sociali più deboli rinunciano a riscaldarsi e rinunciano a raffrescare le case</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Le <strong>coperture del provvedimento sono previste dalle aste della CO2</strong>, che sono già in funzione nel sistema Ets, che serve anche ad abbassare i costi dell&#8217;energia con l&#8217;innovazione tecnologica, lo ricordo alla Meloni.</p>
<p>Poi c&#8217;è un <strong>contributo dai concessionari del gioco legalizzato dallo Stato</strong>, una maggiorazione Irap imprese Oil and gas, un contributo straordinario su profitti di banche e società. Per le pompe calore la copertura viene dalla <strong>riduzione delle spese per gli armamenti,</strong> contributo gioco pubblico, maggiorazione Irap e utilizzo piano sociale per il clima&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le <strong>bollette per i vulnerabili sono aumentate del 37%</strong>. Siamo di fronte a situazione drammatica che sta portando al collasso molte famiglie&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Fratoianni e Bonelli  con ex ministro Fioramonti presentano pacchetto misure in Camera dei Deputati: "Bolletta sociale progressiva per persone più deboli garantendo credito energetico in Kwh. Coperture individuate in aste CO2". Fratoianni: "Contributo AVS in discussione coalizione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[AVS lancia bolletta sociale, Fratoianni e Bonelli: "In Italia 2,8 milioni famiglie in povertà energetica che Meloni non vuole vedere"                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>alleanza</tag>
                                    <tag>Bolletta sociale</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 17:56:32 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 17:56:32 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>AVS lancia bolletta sociale, Fratoianni e Bonelli: &quot;In Italia 2,8 milioni famiglie in povertà energetica che Meloni non vuole vedere&quot;</metadesc>
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                <title>Popolazione straniera in Toscana aumenta: cosa spinge i nuovi arrivi (e non è il lavoro)</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/popolazione-straniera-in-toscana-aumenta-cosa-spinge-i-nuovi-arrivi-e-non-e-il-lavoro/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">La <strong>popolazione straniera in Toscana</strong> cresce ancora, per il quarto anno di fila. A fine 2025 i residenti senza cittadinanza italiana erano <strong>448484</strong>, il <strong>3,5% in più</strong> rispetto all’anno prima: quasi 15mila persone in più, con un aumento più rapido rispetto al +2,2% del 2024.</p>
<p dir="ltr">I dati, basati sulle stime provvisorie dell’<strong>Istituto nazionale di statistica (Istat)</strong>, arrivano dal <em>Dossier statistico immigrazione 2026</em> del <strong>Centro studi e ricerche Idos</strong>, presentato oggi (27 ottobre) in tutta Italia. In Toscana l’incontro si è tenuto a <strong>Pisa</strong>, nell’aula conferenze di Santa Croce in Fossabanda, ed è stato organizzato insieme alla <strong>Scuola superiore Sant’Anna</strong>. Tra gli intervenuti l’assessora regionale all’immigrazione Alessandra Nardini e i curatori del rapporto per la Toscana, Francesco Paletti e Federico Russo.</p>
<p dir="ltr">La crescita è dovuta quasi del tutto ai <strong>nuovi arrivi dall’estero</strong>, circa 26600 in più rispetto alle partenze. Una parte di questo aumento viene però assorbita dalle quasi 14mila persone che nel corso dell’anno sono diventate cittadini italiani. <strong>Oggi gli stranieri rappresentano il 12,3% dei residenti in Toscana</strong>, quasi tre punti in più della media italiana, ferma al 9,4%.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Si arriva per la famiglia, non per il lavoro</strong></h3>
<p dir="ltr">Rispetto al passato è cambiato il motivo degli arrivi. Nel 2025 sono stati rilasciati <strong>32400 nuovi permessi di soggiorno</strong> e solo l’<strong>8,3%</strong> riguarda il lavoro. Quattro su dieci sono legati al <strong>ricongiungimento con i familiari</strong>, mentre più di un terzo, il 34,8%, riguarda chi chiede <strong>protezione internazionale</strong>. Un permesso su dieci, infine, è per motivi di studio.</p>
<p dir="ltr">Nello stesso anno i cittadini di Paesi extra Ue con un regolare permesso di soggiorno sono saliti a 336734, il 12,2% in più rispetto al 2024.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>La costa cresce più di Firenze</strong></h3>
<p dir="ltr">L’aumento più forte si registra nella <strong>provincia di Massa Carrara (+6,2%)</strong>, anche perché il ministero dell’interno ha scelto di far arrivare una parte degli sbarchi nei porti di Marina di Carrara e Livorno. Crescono sopra la media regionale anche <strong>Livorno</strong> (+4,4%), <strong>Lucca</strong> (+4,2%) e <strong>Pisa</strong> (+4,1%), mentre Grosseto si ferma al +3,3%.</p>
<p dir="ltr">Nelle province interne salgono soprattutto <strong>Prato</strong> (+4,9%) e <strong>Siena</strong> (+4,4%). <strong>Firenze ha l’aumento più basso (+2,2%)</strong>, seguita da Arezzo (+2,5%) e Pistoia (+3,1%), ma resta di gran lunga l’area dove vive la quota maggiore della popolazione straniera in Toscana: quasi una persona su tre.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Lavoro, scuola e accoglienza</strong></h3>
<p dir="ltr"><strong>Gli stranieri cercano lavoro quanto gli italiani, </strong>ma lo trovano con più difficoltà. Il tasso di occupazione è più basso di oltre 4 punti e la <strong>disoccupazione </strong>è più che doppia: <strong>8,4% contro 3,6%</strong>. Più di un lavoratore straniero su quattro svolge mansioni manuali poco qualificate e il 15,8% è impiegato nel <strong>lavoro domestico</strong>, contro appena l’1,2% degli italiani.</p>
<p dir="ltr">A scuola gli studenti calano nel complesso, mentre quelli stranieri aumentano: sono <strong>74826, il 16% del totale</strong>. Due su tre sono nati in Italia.</p>
<p dir="ltr">Sul fronte dell’accoglienza <strong>crescono le richieste, ma diminuiscono i posti occupati nei centri</strong>. I nuovi permessi per protezione internazionale sono aumentati del 19%, mentre a giugno 2026 le persone ospitate erano 9733, il 6,2% in meno rispetto a fine 2025. Il calo riguarda soprattutto i <strong>centri di accoglienza straordinaria (Cas)</strong>, gestiti dalle prefetture. Sono cresciuti invece del 6,3% i posti del <strong>Sistema di accoglienza e integrazione (Sai)</strong>, coordinato dai Comuni.</p>
<p dir="ltr">La popolazione straniera in Toscana pesa sempre di più anche sull’economia. Le <strong>imprese guidate da persone nate all’estero</strong> sono <strong>65193</strong>, quasi una su sei in regione, e dal 2020 sono aumentate del 10,2%. Nello stesso periodo quelle guidate da italiani sono calate dell’11,3%.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dossier Idos presentato a Pisa: solo l’8,3% dei primi permessi rilasciati è legato all’occupazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Popolazione straniera in Toscana: dove cresce di più, chi arriva e perché secondo l’ultimo rapporto Idos                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>immigrazione</tag>
                                    <tag>popolazione straniera</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 17:53:51 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Popolazione straniera in Toscana: dove cresce di più, chi arriva e perché secondo l’ultimo rapporto Idos</metadesc>
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                <title>Tragedia durante il viaggio in Thailandia, muore 31enne livornese</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cronaca/tragedia-durante-il-viaggio-in-thailandia-muore-31enne-livornese/</link>
                <description><![CDATA[<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Un viaggio di alcuni mesi trasformatosi improvvisamente in tragedia all’estero.</span> La drammatica notizia di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="120">Niccolò Patruno, trovato morto in Thailandia</b> all’età di 31 anni, ha gettato nello sconforto l’intera comunità di San Vincenzo e del litorale toscano, in provincia di Livorno.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0">Il giovane, residente nel vicino comune di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="328">Castagneto Carducci</b> e conosciuto da tutti per il suo lavoro nella pizzeria storica di famiglia, è stato trovato privo di vita domenica nella stanza dell’albergo in cui alloggiava nel Paese asiatico.</p>
<p data-path-to-node="1">I familiari hanno subito organizzato il viaggio per la Thailandia per gestire la complessa situazione burocratica e avviare le pratiche necessarie al rientro. La notizia della scomparsa si è diffusa rapidamente lungo la costa toscana, dove la famiglia del giovane gestisce da generazioni il locale <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="298">Da Martino</b>, punto di ritrovo storico del paese.</p>
<p data-path-to-node="1">Anche il sindaco <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="399">Paolo Riccucci</b> ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia, offrendo pieno supporto logistico per affrontare i complessi passaggi legali e diplomatici.</p>
<p data-path-to-node="2"><span class="">Per sostenere la famiglia nelle ingenti spese di trasporto internazionale della salma e l’organizzazione delle esequie,</span> gli amici si sono mossi subito. <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="152">Giulia Filippi</b> ha aperto una sottoscrizione su <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="199">GoFundMe</b> lanciando un appello: “La pizzeria Da Martino fa parte dei ricordi di ognuno di noi. Una piccola donazione può fare la differenza. Aiutiamo Nicco a tornare a casa”. La risposta è stata immediata, con oltre <b class="" data-path-to-node="0" data-index-in-node="414">230 adesioni</b><span class=""> e più di </span><b class="" data-path-to-node="0" data-index-in-node="436">10mila euro</b><span class=""> raccolti in poche ore.</span></p>
<p data-path-to-node="3">L’obiettivo della solidarietà digitale è sollevare la famiglia dalle pesanti preoccupazioni economiche legate al rimpatrio da un continente diverso.<span class=""> La triste storia di </span><b class="" data-path-to-node="3" data-index-in-node="169">Niccolò Patruno morto in Thailandia</b><span class=""> continua a raccogliere vicinanza in tutta Italia,</span> mentre i familiari attendono il completamento delle procedure internazionali per riportare il 31enne a casa.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il giovane pizzaiolo di 31 anni trovato senza vita in albergo. La comunità si mobilita con una raccolta fondi per sostenere la famiglia e riportare la salma in Italia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scomparsa drammatica in viaggio: Niccolò Patruno morto in Thailandia. Lanciata un'iniziativa online per riportare a casa il 31enne.                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 17:52:56 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Scomparsa drammatica in viaggio: Niccolò Patruno morto in Thailandia. Lanciata un&#039;iniziativa online per riportare a casa il 31enne.</metadesc>
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                <title>Lucca Comics al via tra sold out e caos treni: dove parcheggiare e come muoversi in città</title>
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                <description><![CDATA[<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">LUCCA – Il celebre </span><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="19">festival</i> dedicato al fumetto e al gioco si prepara a tagliare il traguardo del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="98">sessantesimo anniversario</b> con un afflusso imponente di visitatori. A poche ore dall&#8217;apertura dei cancelli di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="207">Lucca Comics 2026</b>, le prevendite indicano una stima vicina ai <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="269">250mila biglietti</b> già staccati, con la giornata di sabato 31 ottobre prossima alla soglia massima di 80mila presenze.</p>
<p data-path-to-node="1">Per agevolare l&#8217;afflusso del pubblico e distribuire le vendite, gli organizzatori hanno attivato tre nuovi punti d&#8217;acquisto nel centro storico. Le postazioni si trovano negli <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="175">Anniversary Point</i> di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="196">piazza Bernardini</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="215">piazza del Giglio</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="235">Cortina Santa Maria</b>, affiancandosi a quelle già operative al Polo Fiere, a San Regolo, a Santa Croce e in via Consani.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;imponente macchina organizzativa deve tuttavia fare i conti con l&#8217;incognita dello <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="84">sciopero dei trasporti</b>, proclamato dalle 21 di giovedì 29 ottobre alle 20,59 di venerdì 30 ottobre, che rischia di causare ripercussioni sulla circolazione dei treni anche nella mattinata di sabato.</p>
<p data-path-to-node="3">Per contenere l&#8217;impatto sul traffico urbano, il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="48">Comune di Lucca</b> ha predisposto un piano straordinario coordinato dalla società <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="127">Lucca Plus</b>, che mette a disposizione dieci <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="170">aree di sosta integrate</b>. I primi tre parcheggi aprono già domani (28 ottobre) all&#8217;ex vivaio Testi in via dei Cavalletti, di fronte all&#8217;ex mercato ortofrutticolo in piazza Caduti sul Lavoro e nell&#8217;area Euronics di via Barsanti e Matteucci.</p>
<p data-path-to-node="4">A partire dal 30 ottobre si aggiungeranno ulteriori spazi tra i quartieri di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="77">Sant&#8217;Anna</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="89">San Vito</b>. Nelle zone individuate scatta il divieto di sosta per le auto prive di ticket, fermo restando l&#8217;accesso gratuito per i veicoli con contrassegno per disabili.</p>
<p data-path-to-node="5">Novità importanti riguardano anche la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="38">stazione ferroviaria</b>, dove gli accessi ai binari saranno scaglionati in base alla destinazione dei viaggiatori. Inoltre, il sottopasso dello scalo cittadino rimarrà chiuso al transito pedonale urbano nelle ore diurne di sabato 31 ottobre e domenica primo novembre.</p>
<p data-path-to-node="5">Per facilitare gli spostamenti verso il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="361">Lucca Comics 2026</b>, la giunta di Capannori ha infine attivato un servizio di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="437">navetta gratuita</b> per domenica primo novembre, in collegamento tra piazza Aldo Moro e il parcheggio Palatucci.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Sabato prossimo verso il limite di 80mila ingressi quotidiani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tutte le informazioni su parcheggi, navette e modifiche alla viabilità per la gestione del pubblico a Lucca Comics 2026                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>viabilità</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 17:52:24 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <title>Lucca Comics 2026: Cosa aspettarsi quest&#039;anno %%sep%% %%sitename%%</title>
                        <metadesc>Tutte le informazioni su parcheggi, navette e modifiche alla viabilità per la gestione del pubblico a Lucca Comics 2026</metadesc>
                        <focuskw>Lucca Comics 2026</focuskw>
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                <title>Colpo al Nopc di Firenze: furto nella sede degli &#8216;angeli dei trapianti&#8217;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/colpo-al-nopc-di-firenze-furto-nella-sede-degli-angeli-dei-trapianti/</link>
                <description><![CDATA[<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">FIRENZE – </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="10">Due antenne satellitari</b> per la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="41">connessione internet</b> sono state rubate nella notte tra sabato e domenica dalla sede del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="129">Nucleo operativo di protezione civile</b>, lasciando temporaneamente isolata la centrale che coordina il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="230">trasporto urgente di organi</b> e tessuto osseo per i pazienti in attesa di trapianto.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0">Il raid si è verificato nella struttura situata a <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="363">villa Strozzi</i> in <strong>via Pisana</strong>, dove l&#8217;associazione di volontariato gestisce viaggi internazionali e spedizioni salvavita per conto delle strutture sanitarie. I ladri si sono arrampicati usando una grata di protezione per raggiungere il tetto, tranciando poi i cavi dei dispositivi tecnologici usati dai soccorritori per tenere i contatti con gli ospedali italiani ed esteri.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0">L&#8217;episodio rappresenta un duro colpo per l&#8217;ente, che già nel <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="278">giugno 2025</b> aveva subito un furto ben più pesante con la perdita di computer, telefoni cellulari e persino dei diplomi di benemerenza concessi dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="427">presidenza della Repubblica</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Nopc</b> è un&#8217;organizzazione specializzata nel <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="46">trasferimento rapido di cellule staminali</b> e midollo da donatori di tutto il mondo verso i malati di leucemia, un lavoro di precisione in cui ogni secondo risulta decisivo per la riuscita dell&#8217;intervento. La mancanza della fibra ottica via cavo nella zona rende quelle apparecchiature fondamentali per il lavoro quotidiano dei volontari.</p>
<p data-path-to-node="3">Nonostante le complicazioni pratiche e l&#8217;impossibilità di riutilizzare i dispositivi rubati su altri impianti, la squadra si è subito organizzata con le connessioni degli smartphone personali per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="196">evitare lo stop dei trasferimenti sanitari</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Sulla vicenda stanno indagando i <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="273">carabinieri</b>, mentre dal mondo politico locale e dalla giunta cittadina sono arrivati messaggi di vicinanza all&#8217;associazione e la condanna per un gesto che danneggia direttamente un presidio fondamentale per la salute pubblica.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L’associazione di volontariato attiva canali d'emergenza per non fermare i salvataggi mentre i carabinieri indagano sull'accaduto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Raid nella notte a villa Strozzi contro gli angeli dei trapianti: portati via i sistemi per la connessione internet della centrale.                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Nopc</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 17:51:38 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Raid nella notte a villa Strozzi contro gli angeli dei trapianti: portati via i sistemi per la connessione internet della centrale.</metadesc>
                        <focuskw>furto al Nopc</focuskw>
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                <title>Bagno a Ripoli chiede ad Autostrade di inserire il proprio nome nel casello di Firenze sud</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/bagno-a-ripoli-richiesta-autostrade-casello-firenze-sud/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; L&#8217;amministrazione comunale di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="30">Bagno a Ripoli</b> ha formalizzato una richiesta ad <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="78">Autostrade per l&#8217;Italia</b> per modificare la denominazione dell&#8217;attuale casello di Firenze sud in &#8220;Firenze sud–Bagno a Ripoli&#8221;. L&#8217;istanza è stata inviata tramite una lettera del sindaco Francesco Pignotti ai vertici della società concessionaria.</p>
<p data-path-to-node="1">La proposta si basa sul fatto che l&#8217;intera infrastruttura – comprensiva del piazzale di sosta, della barriera e degli edifici di servizio – sorge fisicamente sul territorio ripolese. L&#8217;obiettivo dell&#8217;amministrazione è affiancare il nome locale alla consolidata dicitura fiorentina, mantenendo intatto il punto di riferimento per gli automobilisti ma conferendo visibilità geografica al comune dell&#8217;hinterland. L&#8217;iniziativa vuole inoltre rappresentare un riconoscimento per una comunità che negli ultimi anni ha convissuto con i cantieri necessari alla realizzazione della terza corsia dell&#8217;autostrada A1.</p>
<p data-path-to-node="2">A sostegno della richiesta, il Comune richiama i precedenti di altri snodi della rete autostradale nazionale che hanno aggiornato la propria segnaletica per includere riferimenti territoriali più ampi, come nei casi di Anagni-Fiuggi Terme, Pontecorvo-Castrocielo e Terre di Canossa-Campegine.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Chiediamo ad Autostrade – ha spiegato il sindaco Pignotti – di individuare insieme a tutti gli enti competenti una soluzione che garantisca la continuità per gli utenti e valorizzi al tempo stesso il territorio comunale&#8221;. Per sbloccare l&#8217;iter,<span class=""> l&#8217;ente si è reso disponibile ad aprire un confronto tecnico per valutare la fattibilità dell&#8217;aggiornamento della cartellonistica,</span><span class=""> dichiarandosi pronto a prendere in considerazione una compartecipazione ai costi dell&#8217;operazione.</span></p>
<p data-path-to-node="4"><span class="">Nella lettera ad Aspi viene evidenziato anche il crescente peso strategico dell&#8217;area.</span><span class=""> &#8220;Il nostro comune – aggiunge il primo cittadino – è una realtà importante alle porte di Firenze,</span> conta un tessuto economico e produttivo significativo,<span class=""> distretti industriali in crescita e infrastrutture in via di sviluppo.</span> È la porta d&#8217;accesso al Chianti, ospita il Viola Park e si prepara a essere interessato da un ulteriore cambiamento strategico con l&#8217;arrivo della tramvia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;inserimento del toponimo sui cartelli autostradali costituirebbe, secondo le parole di Pignotti, &#8220;un giusto riconoscimento al ruolo che Bagno a Ripoli svolge nell&#8217;area metropolitana fiorentina, ma soprattutto al contributo che la comunità ripolese ha dato alla realizzazione di un&#8217;opera fondamentale per la mobilità come la terza corsia, affrontando anche i disagi legati ai lavori e alla trasformazione della viabilità&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'amministrazione comunale ha inviato una lettera ufficiale ad Autostrade per l'Italia per aggiungere il toponimo locale alla storica dicitura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il Comune di Bagno a Ripoli chiede ad Autostrade per l'Italia di aggiungere il proprio nome al casello di Firenze sud. L'iniziativa del sindaco Pignotti                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 16:49:00 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 16:49:00 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Il Comune di Bagno a Ripoli chiede ad Autostrade per l&#039;Italia di aggiungere il proprio nome al casello di Firenze sud. L&#039;iniziativa del sindaco Pignotti</metadesc>
                        <focuskw>Bagno a Ripoli</focuskw>
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                <title>Edilizia, in Toscana rinnovati i contratti integrativi solo in tre province su dieci: l&#8217;appello di Uil e Feneal</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/settore-edile-toscana-rinnovi-integrativi-appello-uil-feneal/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Il settore dell&#8217;edilizia in Toscana registra una netta disomogeneità sul fronte delle relazioni sindacali territoriali: allo stato attuale, soltanto tre province su dieci hanno portato a termine il rinnovo dei contratti integrativi. La situazione si inserisce in un quadro economico regionale segnato da specifiche criticità, tra cui l&#8217;elevato costo della vita, i prezzi del mercato immobiliare in forte rialzo nelle città d&#8217;arte, il peso delle tariffe locali per servizi come acqua e rifiuti e le diverse vertenze industriali aperte.</p>
<p data-path-to-node="1">Per far fronte a queste pressioni economiche, le organizzazioni sindacali individuano nel recupero del potere d&#8217;acquisto la leva principale per sostenere il mercato interno. Attualmente, la contrattazione di secondo livello coinvolge solo il 20% delle imprese. I rinnovi provinciali sono stati siglati unicamente a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="315">Firenze</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="324">Pisa</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="331">Livorno</b> attraverso accordi con l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="364">ANCE</b> (Associazione Nazionale Costruttori Edili). Sul piano regionale, invece, le intese sono state ratificate con Confapi Aniem e le sigle dell&#8217;artigianato Confartigianato Edilizia, CNA Costruzioni e Casartigiani.</p>
<p data-path-to-node="2">Nelle restanti sette province toscane i tavoli di confronto rimangono aperti, ma senza esiti tangibili. Sulla questione è intervenuto il segretario generale della UIL Toscana, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="176">Paolo Fantappiè</b>: &#8220;Pensiamo che la priorità sia il recupero del potere d&#8217;acquisto dei toscani per una ripresa del mercato interno. In questa prospettiva è ancora più importante il ricorso alla contrattazione integrativa, uno strumento fondamentale per redistribuire la ricchezza alle lavoratrici ed ai lavoratori&#8221;. Riferendosi ai patti già sottoscritti, Fantappiè ha precisato che &#8220;ora serve un cambio di passo sugli altri territori&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">La richiesta di un&#8217;accelerazione per chiudere le trattative provinciali pendenti arriva anche da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="97">Daniele Battistini</b>, segretario generale della FENEALUIL Toscana, che analizza lo stallo con la controparte datoriale: &#8220;Vogliamo valorizzare questi accordi, sono esperienze positive che dimostrano come, attraverso un confronto responsabile, sia possibile costruire intese equilibrate per lavoratori e imprese. Nelle altre province il dialogo con ANCE è proseguito, ma con un andamento irregolare e ritmi variabili. I molti incontri realizzati non hanno ancora generato risposte concrete per i lavoratori. Non è mancato il confronto, ma è mancata finora la capacità di trasformarlo in accordi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;obiettivo dei sindacati è raggiungere intese che garantiscano il recupero salariale e maggiori tutele, valorizzando contestualmente la bilateralità in ambiti chiave come il welfare, la formazione e la sicurezza sul lavoro. In vista delle prossime riunioni in agenda, Battistini fissa la linea: &#8220;Chiediamo ad ANCE di affrontarli con la volontà di compiere passi decisivi verso la conclusione degli accordi. Non è più il tempo dei rinvii, ma delle scelte. I prossimi incontri devono segnare una svolta e portare a contratti rinnovati, con risposte economiche e sociali all&#8217;altezza delle aspettative dei lavoratori e delle esigenze delle imprese&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Soltanto tre province su dieci (Firenze, Pisa e Livorno) hanno portato a termine il rinnovo dei contratti integrativi nel settore edile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Edilizia in Toscana: contratti integrativi rinnovati in appena tre province su dieci. UIL e FENEAL lanciano un appello per sbloccare le trattative                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 16:23:32 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Edilizia in Toscana: contratti integrativi rinnovati in appena tre province su dieci. UIL e FENEAL lanciano un appello per sbloccare le trattative</metadesc>
                        <focuskw>Edilizia Toscana</focuskw>
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                <title>Incontro a Firenze, il ministro Urso appoggia il percorso Igp per il Cardato Riciclato Pratese</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <span class="">Prosegue il percorso istituzionale per il riconoscimento dell&#8217;Indicazione geografica protetta (Igp) a favore del </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="113">Cardato Riciclato Pratese</b>. Dopo i confronti avviati a Bruxelles, i rappresentanti del distretto tessile hanno incassato il supporto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, <b class="" data-path-to-node="0" data-index-in-node="293">Adolfo Urso</b><span class="">,</span> durante un vertice ospitato alla Camera di Commercio di Firenze.</p>
<p data-path-to-node="1"><span class="">L&#8217;incontro si è concentrato sulla tutela delle eccellenze artigiane legate ai territori e ha acceso i riflettori sul valore strategico della lavorazione tessile pratese,</span> una filiera che oggi conta oltre cinquemila addetti.</p>
<p data-path-to-node="2">Il ministro Urso ha confermato l&#8217;appoggio governativo alla certificazione di filiera: &#8220;Il riconoscimento Igp è uno strumento importante per valorizzare, tutelare e incentivare lo sviluppo delle attività legate al riciclo. Il cardato nasce qui, in questo territorio, e rappresenta un sapere manifatturiero che tutto il mondo ci riconosce e ammira. Oggi questo tipo di lavorazione non è più soltanto un&#8217;arte, ma risponde a una necessità concreta, sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale sia rispetto alla disponibilità e all&#8217;approvvigionamento delle materie prime. È fondamentale che questa capacità dell&#8217;impresa italiana possa essere adeguatamente riconosciuta e protetta&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Per i vertici della filiera, l&#8217;apertura del ministero rappresenta una spinta decisiva. Il presidente dell&#8217;associazione <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="119">Cardato Riciclato Pratese</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="146">Alessandro Sanesi</b>, ha inquadrato i prossimi passi: &#8220;Quella di oggi è una giornata particolarmente importante per il Cardato Riciclato Pratese. Il fatto che il ministro delle Imprese e del Made in Italy abbia manifestato un interesse concreto nei confronti del nostro know-how rappresenta un segnale significativo e ci incoraggia a proseguire con determinazione nel percorso verso il riconoscimento Igp. Il nostro obiettivo è dare il giusto valore a una lavorazione che distingue il prodotto pratese dalle altre produzioni laniere, esaltandone l&#8217;identità e il legame autentico con il made in Italy. Un patrimonio di competenze che merita di essere riconosciuto e tutelato anche a tutti i livelli&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">A rimarcare le prospettive internazionali e occupazionali del distretto è intervenuto anche il responsabile delle relazioni esterne, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="133">Leonardo Raffaelli</b>: &#8220;Siamo orgogliosi dell&#8217;invito ricevuto e dell&#8217;attenzione che il ministro ha voluto riservare al Cardato Riciclato Pratese. Per noi è la conferma che il percorso verso il riconoscimento IGP viene seguito con interesse anche ai massimi livelli istituzionali. Si tratta di un risultato importante per la nostra storia manifatturiera, che affonda le radici in una tradizione centenaria, ma soprattutto per il futuro del distretto. Sentiamo la responsabilità di rappresentare un comparto che coinvolge oltre 5.000 lavoratori e il nostro compito, adesso, è far comprendere sempre di più anche ai grandi brand internazionali il valore di ciò che viene prodotto a Prato&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il ministro Adolfo Urso ha confermato l'appoggio governativo alla certificazione di filiera, definendola strategica per la sostenibilità e l'innovazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incontro a Firenze con il ministro Adolfo Urso: pieno sostegno governativo al percorso IGP per il Cardato Riciclato Pratese e la filiera tessile                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:49:22 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 15:49:22 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Cardato Riciclato Pratese</focuskw>
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                <title>“Continuava ad essere aggressivo”, lo schiaffo di Fedez davanti alla discoteca: ecco cosa è successo davvero</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/continuava-ad-essere-aggressivo-lo-schiaffo-di-fedez-davanti-alla-discoteca-ecco-cosa-e-successo-davvero/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">MILANO – Lo <strong>schiaffo di Fedez</strong> a un ragazzo fuori dalla discoteca <strong>The Club di corso Garibaldi</strong> ha ora una ricostruzione firmata dal diretto interessato. Il rapper ha raccontato la sua versione della <strong>notte del 16 ottobre</strong>, finita al centro delle cronache dopo la denuncia di un gruppo di giovani.</p>
<p dir="ltr">Il cantante milanese, 37 anni, ha scelto di parlarne con <strong>Fabrizio Corona</strong>. L’intervista è stata registrata su una panchina di <strong>Parco Sempione</strong> e poi pubblicata su <em>Falsissimo</em>, il format online curato dall’ex paparazzo.</p>
<p dir="ltr">L’episodio era emerso dopo che <strong>quattro ragazzi</strong> avevano denunciato di essere stati aggrediti all’esterno del locale dall’artista e dalle persone che erano con lui. Una versione che Fedez, nel corso della chiacchierata, ha <strong>contestato in più punti</strong>.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">La ricostruzione del cantante</h3>
<p dir="ltr">Secondo il racconto dell’artista, il gruppo era stato <strong>allontanato dalla discoteca</strong> poco prima. I ragazzi si sarebbero poi avvicinati per chiedergli una foto e, davanti al suo rifiuto, uno di loro si sarebbe fatto avanti con un <strong>atteggiamento minaccioso</strong>.</p>
<p dir="ltr">Da lì la situazione sarebbe degenerata in pochi istanti. È in quel momento, stando alla versione del rapper, che è arrivato lo schiaffo di Fedez. “Quando questo ha continuato ad essere aggressivo &#8211; racconta il cantante nel video &#8211; <strong>gli ho dato uno schiaffo in faccia</strong>”.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Le immagini e il nodo della sicurezza</h3>
<p dir="ltr">L’artista si è soffermato anche sulle persone riprese nei <strong>video circolati dopo la serata</strong>. Secondo Fedez, gli uomini della sicurezza visibili nelle immagini <strong>non farebbero parte della sua scorta personale</strong>.</p>
<p dir="ltr">Una precisazione con cui il cantante prova a tenere distinta la propria posizione da quella degli altri presenti fuori dalla discoteca durante i momenti di tensione.</p>
<p dir="ltr">Quella affidata a Corona resta quindi la versione dell’artista sulla vicenda, che si contrappone al racconto dei quattro giovani che dopo quella notte si sono <strong>rivolti alle autorità</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Intervistato su una panchina di Parco Sempione, il cantante milanese racconta come sarebbe degenerata la serata a Milano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lo schiaffo di Fedez a un giovane fuori da una discoteca milanese: cosa ha raccontato il cantante a Corona                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Italia Mondo</category>
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                                    <tag>Fedez</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:28:53 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 15:28:53 +0100</modDate>
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                        <focuskw>schiaffo di Fedez</focuskw>
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                <title>Olio d&#8217;oliva, attivato il nuovo laboratorio dell&#8217;Agenzia delle Dogane per i controlli in Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/agenzia-dogane-laboratorio-olio-oliva-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Un nuovo strumento per contrastare le frodi alimentari e certificare la qualità dell&#8217;olio d&#8217;oliva fa il suo esordio sul territorio. Alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno è stato presentato il nuovo laboratorio di &#8216;panel test&#8217; dell&#8217;Agenzia delle Dogane, una struttura operativa per la Toscana e l&#8217;Umbria. L&#8217;obiettivo principale è la valutazione sensoriale degli oli vergini per individuarne pregi e difetti, garantendo così una corretta classificazione commerciale a tutela dei consumatori e degli agricoltori.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;attivazione del polo di analisi risponde a una precisa dinamica economica. Secondo le analisi elaborate da Coldiretti Toscana su base Istat, negli ultimi cinque anni le importazioni di olio dall&#8217;estero sono aumentate del 62%, con incrementi del 60% dalla Spagna e dalla Tunisia e del 134% dalla Grecia. In questo scenario, il porto di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="337">Livorno</b> rappresenta uno snodo logistico cruciale per l&#8217;ingresso dei carichi destinati all&#8217;industria olearia e ai trasformatori di tutta la Penisola, rendendo indispensabili verifiche puntuali su provenienza e conformità della merce sbarcata.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;L&#8217;avvio dell&#8217;attività del laboratorio del panel test per l&#8217;olio di oliva rappresenta un risultato importante per un comparto strategico come l&#8217;agricoltura ma lo è anche per i cittadini&#8221;, ha dichiarato la presidente regionale di Coldiretti, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="241">Letizia Cesani</b>. La necessità di difendere il prodotto locale passa in particolare dalla tutela delle denominazioni, che in Toscana contano un marchio IGP e quattro DOP. &#8220;Dobbiamo impedire che prodotti di diversa origine e qualità possano essere confusi agli occhi del consumatore e che l&#8217;immagine dell&#8217;extravergine italiano venga utilizzata impropriamente per commercializzare oli che non ne possiedono le caratteristiche dichiarate&#8221;, ha precisato Cesani.</p>
<p data-path-to-node="3">Il settore olivicolo attraversa attualmente una fase complessa, condizionata dai cambiamenti climatici, dall&#8217;aumento dei costi operativi e dalla pressione delle importazioni di bassa fascia che incidono negativamente sulle quotazioni delle produzioni italiane. &#8220;Il problema nasce quando il prezzo diventa l&#8217;unico criterio di scelta, quando la qualità dichiarata non corrisponde a quella effettiva e quando mancano controlli adeguati a garantire la correttezza delle informazioni fornite al mercato&#8221;, ha aggiunto la presidente. Da qui la richiesta di un impegno ulteriore sul fronte delle verifiche, affiancando l&#8217;esame organolettico alle analisi chimico-fisiche e alla tracciabilità di filiera: &#8220;Dobbiamo rafforzare la rete dei controlli e dotarla di strumenti adeguati a contrastare le frodi, le pratiche sleali e le manipolazioni che danneggiano tanto i produttori quanto i consumatori&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Coldiretti Toscana plaude all'attivazione del polo di analisi, sottolineando l'importanza di difendere le DOP, le IGP e la qualità dell'extravergine]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Olio d'oliva, Coldiretti plaude all'avvio del nuovo laboratorio dell'Agenzia delle Dogane per i controlli e la tutela del Made in Italy in Toscana                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:25:05 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Olio d&#039;oliva, Coldiretti plaude all&#039;avvio del nuovo laboratorio dell&#039;Agenzia delle Dogane per i controlli e la tutela del Made in Italy in Toscana</metadesc>
                        <focuskw>Olio d&#039;oliva</focuskw>
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                <title>&#8220;Situazione inaccettabile&#8221;: la Regione alza la voce sui treni della Lucca-Aulla e convoca Rfi e Trenitalia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/disservizi-ferrovia-lucca-aulla-regione-tavolo-crisi/</link>
                <description><![CDATA[<p><span class="">I continui disservizi registrati sulla linea ferroviaria </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="57">Lucca-Aulla</b> sollevano la dura reazione della Regione Toscana.<span class=""> Da almeno un mese,</span><span class=""> pendolari e studenti della Garfagnana devono fare i conti con disagi quotidiani legati alla gestione del servizio,</span> una condizione che ha spinto i vertici regionali a chiedere un intervento definitivo.</p>
<p data-path-to-node="1">Nonostante i ripetuti solleciti inoltrati ai gestori della rete e l&#8217;invio di lettere formali di protesta indirizzate al Ministero dei trasporti e all&#8217;amministratore delegato di Trenitalia, le criticità continuano a ripetersi senza soluzione di continuità, penalizzando gli spostamenti sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="2">Sulla questione sono intervenuti il presidente della Regione, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="62">Eugenio Giani</b>, e l&#8217;assessore ai trasporti, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="105">Filippo Boni</b>, che hanno annunciato la convocazione di un tavolo di crisi per i primi giorni di novembre, al quale dovranno partecipare Rfi, Trenitalia, gli enti locali e i portavoce dei viaggiatori.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;E&#8217; una situazione inaccettabile&#8221;, hanno dichiarato congiuntamente Giani e Boni, sollecitando un cambio di passo immediato ai vertici nazionali e alle aziende coinvolte. &#8220;Vogliamo risposte e non solo comprensione o rassicurazioni, perché i cittadini e studenti della Garfagnana quasi ogni giorno vivono situazioni di disagio. Da almeno un mese riscontriamo disservizi e chiediamo soluzioni. Attendiamo un riscontro anche da Roma, ma nel frattempo abbiamo convocato per i primi giorni di novembre un tavolo di confronto urgente, che vedrà coinvolti Rfi, Trenitalia ma anche gli enti locali e i rappresentanti dei pendolari&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Eugenio Giani e l'assessore ai trasporti Filippo Boni definiscono la situazione inaccettabile, chiedendo un cambio di passo immediato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Disservizi sulla ferrovia Lucca-Aulla: la Regione Toscana alza la voce, definisce la situazione "inaccettabile" e convoca Rfi e Trenitalia a novembre                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Filippo Boni</tag>
                                    <tag>Rfi</tag>
                                    <tag>Trenitalia</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:00:32 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Disservizi sulla ferrovia Lucca-Aulla: la Regione Toscana alza la voce, definisce la situazione &quot;inaccettabile&quot; e convoca Rfi e Trenitalia a novembre</metadesc>
                        <focuskw>Linea Lucca-Aulla</focuskw>
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                <title>Milano, seconda aggressione a una studentessa in dieci giorni: stavolta nella metro di Cadorna</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/milano-seconda-aggressione-a-una-studentessa-in-dieci-giorni-stavolta-nella-metro-di-cadorna/</link>
                <description><![CDATA[<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_h2_">
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="8" aria-posinset="8" aria-label="Messaggio 8 di 8">
<p dir="ltr">MILANO – Una violenza sessuale nella metro Cadorna è al centro delle verifiche della <strong>polizia di Stato</strong>. A raccontarla è una <strong>studentessa di 19 anni</strong> dell’<strong>università Iulm</strong>, che ha riferito di essere stata aggredita da un uomo nel bagno del mezzanino della stazione, ieri pomeriggio (26 ottobre) poco dopo le 17.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Dal metro al campus</h3>
<p dir="ltr">Secondo la prima ricostruzione, la giovane era partita dalla zona di <strong>Romolo</strong>, dove si trova l’ateneo, per raggiungere la fermata di Cadorna. Lì avrebbe incontrato l’uomo che, stando al suo racconto, l’avrebbe costretta a subire atti sessuali. Non è ancora chiaro se si trattasse di uno sconosciuto o di una persona che conosceva.</p>
<p dir="ltr"><strong>Sotto choc, la ragazza è tornata al campus e ha confidato quanto accaduto a un’amica</strong> e compagna di studi, che l’ha convinta a chiedere aiuto. In <strong>via Filargo</strong>, di fronte all’università, sono arrivati gli agenti e il personale del <strong>118</strong>, che l’ha trasportata in codice giallo alla <strong>clinica Mangiagalli</strong>. Qui la studentessa è stata visitata ed è stata presa in carico dal centro specializzato nell’assistenza alle vittime di violenza.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">La precisazione dell’università</h3>
<p dir="ltr">In serata l’ateneo ha diffuso una nota per chiarire il luogo dell’aggressione. L’università ha precisato che, secondo quanto riferito dalla giovane, l’abuso sarebbe avvenuto nel mezzanino della stazione e quindi lontano dal campus. Nella stessa nota ha ricordato di aver allertato subito le forze dell’ordine e i soccorsi.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Le indagini sulle telecamere</h3>
<p dir="ltr">Gli accertamenti sulla violenza sessuale nella metro Cadorna partono dalle <strong>immagini della videosorveglianza</strong> che presidia la fermata. Gli investigatori le stanno esaminando per ricostruire la dinamica e identificare il responsabile. Si attendono anche gli esiti degli esami clinici svolti alla Mangiagalli.</p>
<p dir="ltr">Resta da capire se la giovane abbia già formalizzato una denuncia, ma le verifiche sono partite subito. Nelle prossime ore la 19enne potrebbe essere ascoltata di nuovo dagli agenti per chiarire alcuni passaggi del racconto ancora incerti, compresa la presenza di un conoscente al momento dei fatti.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4">Il precedente di metà ottobre</h3>
<p dir="ltr">Il caso arriva a pochi giorni da un altro episodio denunciato in città. Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre una <strong>studentessa tedesca di 21 anni</strong>, a Milano per l’<em>Erasmus</em>, aveva raccontato di essere stata violentata in <strong>via Giacosa</strong>, vicino a un parco, da un giovane conosciuto poco prima in un locale. Un 31enne era stato identificato incrociando i filmati delle telecamere con i dati di una scheda telefonica trovata sul posto, e poi arrestato.</p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La giovane universitaria dello Iulm ha confidato tutto a un’amica in ateneo, poi l’allarme al 118]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Violenza sessuale metro Cadorna, il racconto della 19enne e cosa stanno verificando gli investigatori                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Italia Mondo</category>
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                                    <tag>codice giallo</tag>
                                    <tag>Milano</tag>
                                    <tag>violenza sessuale</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 14:41:28 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 14:41:28 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Violenza sessuale metro Cadorna, il racconto della 19enne e cosa stanno verificando gli investigatori</metadesc>
                        <focuskw>violenza sessuale metro</focuskw>
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                <title>Palazzo della Sapienza, inaugurato l&#8217;anno accademico dell&#8217;Università di Pisa: il futuro e le istanze delle nuove generazioni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/inaugurazione-anno-accademico-unipi-pace-giovani/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Università di Pisa</b> ha inaugurato ufficialmente l&#8217;anno accademico 2026/2027 con una cerimonia ospitata nell&#8217;Aula Magna Nuova del Palazzo della Sapienza. L&#8217;appuntamento, quest&#8217;anno dedicato al tema della pace, ha visto al centro del dibattito la necessità di dare voce alle nuove generazioni e alle loro preoccupazioni riguardo al domani.</p>
<p data-path-to-node="1">A rappresentare la Regione Toscana è intervenuta l&#8217;assessora alla cultura, università e ricerca, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="97">Cristina Manetti</b>. Nel suo discorso ha richiamato l&#8217;attenzione sul disagio espresso dai ragazzi, anche attraverso le recenti manifestazioni pubbliche. &#8220;Stiamo vivendo un momento particolare e le piazze, così come i giovani che le riempiono, ci dicono con forza che c’è bisogno di ascolto&#8221;, ha dichiarato Manetti. &#8220;Il tema della pace scelto per questa inaugurazione assume quindi un significato ancora più importante, perché ci invita a guardare soprattutto alle nuove generazioni e a interrogarci sul futuro che siamo in grado di consegnare loro&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Il ruolo dell&#8217;ateneo come spazio di confronto e crescita è stato sottolineato come elemento essenziale per restituire fiducia agli studenti. &#8220;È una riflessione che assume un valore particolare proprio qui, in un’università e in una città che hanno fatto della conoscenza un elemento fondamentale della propria identità&#8221;, ha aggiunto l&#8217;assessora regionale, invitando le istituzioni a fornire risposte concrete. &#8220;Dobbiamo chiederci non soltanto quale futuro stiamo costruendo per questi ragazzi, ma soprattutto se stiamo dando loro la possibilità di immaginarlo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">La mattinata si era aperta con i saluti istituzionali, seguiti dalla relazione inaugurale del rettore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="102">Riccardo Zucchi</b> e dai contributi dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo. Ad arricchire la giornata sono state le testimonianze dei vertici dell&#8217;organizzazione Nove Caring Humans: la cofondatrice e vicepresidente <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="348">Susanna Fioretti</b> e il presidente <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="381">Alberto Cairo</b>, al quale è stata affidata la prolusione. La cerimonia si è infine conclusa con un omaggio curato dal Polo Musicale dell&#8217;ateneo, accompagnato dalle note del Violino dell&#8217;Orchestra del Mare.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presente all'evento l'assessora regionale Cristina Manetti, che ha richiamato l'attenzione sulle richieste di dialogo e sul futuro dei giovani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Università di Pisa, inaugurato l'anno accademico 2026/2027 al Palazzo della Sapienza. Al centro della cerimonia la pace, il futuro e le istanze dei giovani                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Università di Pisa</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 14:38:11 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 14:38:11 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Università di Pisa, inaugurato l&#039;anno accademico 2026/2027 al Palazzo della Sapienza. Al centro della cerimonia la pace, il futuro e le istanze dei giovani</metadesc>
                        <focuskw>Università di Pisa</focuskw>
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                <title>Verso Carrarese Arezzo, Guido Pagliuca: &#8220;Insieme siamo più forti&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; <span class="">Dall&#8217;approdo di </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="16">Guido Pagliuca</b> nella <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="37">&#8220;Città del Marmo&#8221;</i>, i <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="58">Giallazzurri</b> hanno cambiato volto: dopo la <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/padova-carrarese-26-27/">vittoria esterna contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="128">Padova</b></a> e <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/settima-giornata-serie-b-26-27/">quella interna contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="162">Modena</b></a>, è arrivata la <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/palermo-carrarese-26-27/">prima sconfitta del nuovo corso al <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="219">Barbera</i>, per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="232">2-1</b> contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="246">Palermo</b></a> capolista di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="267">Filippo Inzaghi</b>. Una prestazione gagliarda per gli <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="318">Apuani</b> che, <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="330">seppur sconfitti</i>, hanno saputo tener testa e creare diversi grattacapi ai rosanero.</p>
<p data-path-to-node="1">Nel turno infrasettimanale di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="30">Serie B</b>, nella città sospesa tra il mare e le Alpi Apuane arriverà l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="99">Arezzo</b>, reduce dalla <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/ripresa-da-dimenticare-per-larezzo-al-comunale-passa-il-benevento/">pesante sconfitta interna rimediata contro il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="166">Benevento</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="180">0-3</b></a>, in quello che sarà un derby toscano. Dopo la gara con l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="241">Empoli</b>, persa dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="261">Carrarese</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="275">0-1</b> e <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/carrarese-empoli-26-27/">decisa dal gol di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="299">Popov</i> nel finale a settembre</a>, questo sarà il secondo dei tre derby toscani che lo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="381">Stadio dei Marmi</i> ospiterà in questa stagione.</p>
<p data-path-to-node="2">Alla vigilia della sfida, il tecnico della Carrarese, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">Guido Pagliuca</b>, ha presentato i temi del match.</p>
<p data-path-to-node="2">“Siamo tutti consapevoli di aver disputato una grande partita a Palermo, per questo il dispiacere e l’amarezza che stiamo provando per il risultato maturato nel finale deve già appartenere al nostro passato.</p>
<p data-path-to-node="2">L’aspetto che mi lascia maggiormente soddisfatto è infatti la voglia che ho percepito, da parte dei ragazzi, di tramutare la rabbia di Palermo in carica ed energia per la sfida di domani sera, che per noi sarà molto importante.</p>
<p data-path-to-node="2">Affronteremo un avversario temibile, la cui rosa si compone di molteplici giocatori esperti, in più siamo reduci da una trasferta e non è stato semplice preparare questa partita viste le tempistiche ristrette. Ad ogni modo, noi abbiamo intrapreso un percorso nuovo e sarà importante dare il massimo di noi stessi, attraverso l’atteggiamento, per cercare di dare seguito e continuità alla nostra strada.</p>
<p data-path-to-node="2">Per quanto riguarda gli indisponibili in vista di domani sera, certamente mancheranno ancora Bonfanti e Dagba, siamo in fase di valutazioni sulle condizioni di Belloni, mentre Vujevic e Pinelli sono in fase di recupero, con il secondo reduce da un’influenza.</p>
<p data-path-to-node="2">Comunque la squadra si sta allenando forte anche in queste sedute ravvicinate, e sono convinto che chiunque scenderà in campo, darà il massimo per il bene del gruppo.</p>
<p data-path-to-node="2">In questo turno infrasettimanale potremo contare sull’apporto del nostro pubblico, che spero possa riempire gli spalti e sostenerci dal primo all’ultimo istante, come accaduto contro il Modena, in quell’emozionante scenario.</p>
<p data-path-to-node="2">Questa mattina, venendo al campo, mi sono imbattuto in uno striscione affisso in città dai nostri tifosi, in cui si leggeva la parola &#8216;insieme&#8217;, ed è proprio questo il messaggio che volevo che cogliessero dal primo istante in cui sono arrivato. Perché insieme, siamo più forti”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il tecnico azzurro sprona la squadra a trasformare la rabbia per la sconfitta di Palermo in energia positiva per il derby toscano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Serie B, derby toscano allo Stadio dei Marmi: la carica di mister Guido Pagliuca alla vigilia di Carrarese-Arezzo                    ]]>
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                                    <tag>Guido Pagliuca</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 13:45:10 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 13:45:10 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                <title>Molesta i clienti in un supermercato di Pisa, arrestato straniero di 36 anni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/molesta-i-clienti-in-un-supermercato-di-pisa-arrestato-straniero-di-36-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PISA – Infastidiva i clienti di un <strong>supermercato di Pisa</strong> e, quando sono arrivati i carabinieri, ha reagito con aggressività. Un <strong>cittadino straniero di 36 anni</strong> è stato così arrestato con l’accusa di <strong>resistenza a pubblico ufficiale</strong>.</p>
<p dir="ltr">È successo nel pomeriggio di <strong>venerdì 23 ottobre</strong>. Una chiamata al <strong>112</strong> ha segnalato un uomo che dava fastidio a chi stava facendo la spesa e sul posto è intervenuta una pattuglia della <strong>sezione radiomobile</strong> dei carabinieri di Pisa.</p>
<p dir="ltr">Al momento dell’identificazione la situazione è degenerata: il 36enne, molto agitato, si è rivolto in modo aggressivo contro i militari. Per contenerlo e proteggere clienti e dipendenti, i carabinieri hanno dovuto usare lo <strong>spray al peperoncino</strong> in dotazione e lo hanno poi arrestato.</p>
<p dir="ltr">Dal supermercato di Pisa l’uomo è stato portato in caserma. Su disposizione del <strong>pubblico ministero di turno</strong>, che coordina le indagini, è rimasto nella camera di sicurezza del comando in attesa del processo per direttissima.</p>
<p dir="ltr">L’udienza si è tenuta la mattina dopo, sabato 24 ottobre. Il giudice ha <strong>convalidato l’arresto</strong> e disposto il <strong>divieto di ritorno nella provincia di Pisa</strong>, una misura che impedisce all’uomo di rientrare nel territorio per il periodo stabilito e la cui violazione può comportare nuove conseguenze penali.</p>
<p dir="ltr">Il procedimento per quanto accaduto nel supermercato di Pisa proseguirà ora davanti al giudice, mentre per il 36enne resta in vigore il divieto di rientrare in provincia.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La segnalazione al 112, l’arrivo della pattuglia e la reazione dell’uomo durante il controllo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cosa è successo nel supermercato di Pisa dove un uomo ha aggredito i carabinieri durante un controllo                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:06:46 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 12:06:46 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Incendio a Pontedera, il rogo è ancora attivo all’alba: cosa sappiamo finora</title>
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                <description><![CDATA[<p dir="ltr">PONTEDERA – Notte di fiamme nella <strong>zona industriale di Gello</strong>, dove un vasto <strong>incendio a Pontedera</strong> ha tenuto impegnati i vigili del fuoco fino al mattino.</p>
<figure id="attachment_650978" aria-describedby="caption-attachment-650978" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-650978" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-1024x757-jpg.avif" alt="" width="696" height="515" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-1024x757-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-300x222.jpg 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-768x568-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-568x420.jpg 568w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-80x60.jpg 80w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-485x360.jpg 485w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-696x515.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-1068x790.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/PHOTO-2026-10-27-11-43-56-jpg.avif 1206w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-650978" class="wp-caption-text">L&#8217;incendio a Pontedera (foto vigili del fuoco)</figcaption></figure>
<p dir="ltr">Il rogo è scoppiato ieri (26 ottobre) intorno alle 23 nello stabilimento <strong>Ecoacciai</strong>, azienda che lavora <strong>rottami metallici</strong>. A bruciare sono stati soprattutto scarti di lavorazione: <strong>auto compattate</strong>, pacchi di vetture con parti in plastica, gommapiuma e residui di olio.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Una nube visibile in tutta la Valdera</strong></h3>
<p dir="ltr">Le fiamme, molto alte, hanno sprigionato una <strong>densa colonna di fumo nero</strong> visibile a chilometri di distanza, anche dalla superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Per ore il bagliore ha illuminato il cielo della <strong>Valdera</strong>, richiamando l’attenzione di molti residenti.</p>
<p dir="ltr">Sui social sono comparsi numerosi messaggi di preoccupazione, soprattutto per il tipo di materiali coinvolti. All’alba di oggi (27 ottobre) la nube scura era ancora ben visibile sopra l’area di Gello.</p>
<h3 dir="ltr" aria-level="4"><strong>Soccorsi al lavoro tutta la notte</strong></h3>
<p dir="ltr">I <strong>vigili del fuoco</strong> hanno lavorato senza sosta per contenere e spegnere le fiamme. Nelle prime ore del mattino l’incendio a Pontedera risultava ancora attivo. Sul posto anche gli agenti della polizia e il <strong>sistema regionale di Protezione civile</strong>.</p>
<h4 dir="ltr" aria-level="4">Cause e danni da accertare</h4>
<p dir="ltr">Restano da chiarire le cause del rogo e <strong>l’entità dei danni</strong> allo stabilimento. Non sono ancora arrivate informazioni ufficiali su eventuali feriti né sulle possibili conseguenze ambientali del fumo prodotto dalla combustione di plastiche e oli.</p>
<p dir="ltr">Nuovi aggiornamenti sull’incendio a Pontedera sono attesi nel corso della giornata.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Notte di paura in Valdera: cielo illuminato per ore e nube nera visibile a chilometri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incendio a Pontedera, cosa sappiamo del rogo alla Ecoacciai di Gello e dell’intervento dei vigili del fuoco                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Pontedera</tag>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:05:53 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 12:05:53 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Toscana, la svolta inaspettata dopo la tempesta: le previsioni meteo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/toscana-la-svolta-inaspettata-dopo-la-tempesta-le-previsioni-meteo/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="28">La fase di instabilità che ha caratterizzato il fine settimana si avvia verso una rapida conclusione. In <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="105">Toscana</b> le condizioni atmosferiche sono destinate a cambiare radicalmente grazie al ritorno dell&#8217;<b data-path-to-node="28" data-index-in-node="202">anticiclone delle Azzorre</b>, pronto ad allungarsi sull&#8217;Europa occidentale e a garantire una prolungata fase di stabilità.</p>
<p data-path-to-node="28">La struttura ad alta pressione farà da scudo contro le perturbazioni atlantiche, regalando giornate soleggiate e un nuovo sensibile aumento delle temperature.</p>
<p data-path-to-node="29">Le previsioni indicano che già da <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="34">oggi (26 ottobre)</b> il quadro meteorologico regionale vedrà un netto miglioramento. Superate le ultime velature e i residui addensamenti mattutini, i cieli torneranno infatti a essere in prevalenza sereni o poco nuvolosi.</p>
<p data-path-to-node="29">Il fenomeno interesserà sia i territori interni sia i principali centri urbani come <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="338">Pisa</b> e <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="345">Firenze</b>, con colonnine di mercurio pronte a superare agevolmente i <b data-path-to-node="29" data-index-in-node="412">20-22 gradi</b> nelle ore più calde della giornata. Questo rialzo termico regalerà una vera e propria coda estiva a fine mese, una nuova <b data-path-to-node="30" data-index-in-node="85">Ottobrata</b> che arriva a poca distanza dai fenomeni intensi e dalle mareggiate causati dalla recente tempesta <b data-path-to-node="30" data-index-in-node="193">Adam</b>, che avevano messo a dura prova l&#8217;isola d&#8217;<b data-path-to-node="30" data-index-in-node="240">Elba</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="30" data-index-in-node="249">Arcipelago</b>.</p>
<p data-path-to-node="29">Durante le ore notturne e al primo mattino non si escludono locali banchi di nebbia o foschie dense sul basso <b data-path-to-node="30" data-index-in-node="371">Valdarno</b> e nelle vallate interne, destinati comunque a dissolversi rapidamente con il passare delle ore.</p>
<p data-path-to-node="31">Per il <b data-path-to-node="31" data-index-in-node="7">meteo Toscana torna l&#8217;anticiclone</b> a fare da padrone per quasi tutta la settimana, con venti deboli e mari in prevalenza poco mossi. Un possibile cedimento della struttura ad alta pressione, accompagnato dall&#8217;arrivo di correnti più fredde dai settori nord-orientali, potrebbe manifestarsi soltanto in prossimità del prossimo fine settimana.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli ultimi aggiornamenti confermano il ritorno del bel tempo da Firenze alla costa, ma nel weekend potrebbero arrivare correnti fredde]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Previsioni meteo Toscana: l'alta pressione porta sole e valori miti oltre i 20 gradi fino a fine ottobre.                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:03:55 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 12:03:55 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Previsioni meteo Toscana: l&#039;alta pressione porta sole e valori miti oltre i 20 gradi fino a fine ottobre.</metadesc>
                        <focuskw>previsioni meteo toscana</focuskw>
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                <title>Il ritorno delle gru nel Grossetano: attesi fino a settecento esemplari per la stagione invernale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/ritorno-gru-grosseto-parco-maremma-palude-trappola/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0"><span class="">GROSSETO &#8211; I primi esemplari di gru hanno raggiunto la palude della Trappola,</span><span class=""> all&#8217;interno del </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="83">Parco regionale naturale della Maremma</b><span class="">,</span> per trascorrere la stagione invernale. Gli uccelli migratori, provenienti dalle pianure del nord e dell&#8217;est Europa, stazioneranno nel Grossetano fino a febbraio, con un picco di presenze atteso tra i mesi di dicembre e gennaio, quando si stima il raggiungimento di circa settecento unità.</p>
<p data-path-to-node="1">La specie, facilmente riconoscibile per il volo con formazione a &#8216;V&#8217; e per il rumoroso richiamo sonoro, nidifica in Scandinavia, Germania, Repubbliche baltiche, Polonia e Russia. Durante il giorno gli stormi si spostano per alimentarsi nelle vaste aree agricole della pianura maremmana, mentre al calare del buio si ritirano nella zona umida della Trappola, utilizzata come dormitorio notturno in condivisione con altre specie acquatiche come le oche.</p>
<p data-path-to-node="2">Il ritorno delle gru, iniziato gradualmente dai primi anni Duemila, viene monitorato annualmente tramite il progetto <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="117">Iwc – International waterbird census</i>. La presenza di questi esemplari, particolarmente schivi e sensibili al disturbo umano, evidenzia il ruolo strategico della rete di aree protette locali, che comprende anche la Diaccia Botrona, l&#8217;area di Orbetello e il lago di Burano.</p>
<p data-path-to-node="3">Sulle abitudini migratorie è intervenuto il presidente del Parco, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="66">Simone Rusci</b>: &#8220;Si tratta di uccelli acquatici che nidificano in Paesi come Scandinavia, Germania, Repubbliche baltiche, Polonia e Russia e, dopo la nidificazione, si dirigono verso i cosiddetti &#8216;quartieri di svernamento&#8217;, che sono localizzati in Africa del nord e nel bacino del Mediterraneo, principalmente in Spagna e Italia&#8221;. Rusci ha inoltre raccomandato ai visitatori di evitare rumori eccessivi tra novembre e gennaio per minimizzare l&#8217;impatto antropico.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;ornitologo e consigliere del Parco <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="37">Francesco Pezzo</b> ha evidenziato i risultati delle politiche di tutela, pur avvertendo sui futuri rischi legati all&#8217;erosione costiera e all&#8217;ingresso di acqua salata nella palude: &#8220;Da un punto di vista della conservazione si tratta di una specie molto abbondante in passato che, a causa dell’intensa attività venatoria a cui era sottoposta, era diventata piuttosto rara in Italia. Progressivamente, grazie alle misure di conservazione, alle tutele internazionali, e soprattutto alle azioni di protezione delle aree umide, ha cominciato a risalire di numero e adesso è tornata ad essere piuttosto presente&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I primi esemplari migratori hanno raggiunto la palude della Trappola, all'interno del Parco regionale naturale della Maremma]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il picco delle presenze è atteso tra dicembre e gennaio, con una stima complessiva di circa settecento unità pronte a svernare nel territorio                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 11:35:00 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Il picco delle presenze è atteso tra dicembre e gennaio, con una stima complessiva di circa settecento unità pronte a svernare nel territorio</metadesc>
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