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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:01:11 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento ospedale Santa Maria Nuova - Corriere Toscano</title>
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                <title>Confcooperative sanitarie in Toscana: le donne sono la metà dei soci ma ai vertici restano agli uomini</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/confcooperative-sanitarie-in-toscana-le-donne-sono-la-meta-dei-soci-ma-ai-vertici-restano-agli-uomini/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="9">FIRENZE &#8211; La metà delle persone associate alle <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="47">cooperative sanitarie in Toscana</b> è composta da donne, con una presenza diffusa che si muove tra le strutture di assistenza, i medici e il settore farmaceutico. Il dato emerge dall’ultimo report di Fondo Sviluppo sull’andamento della rete di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="288">Confcooperative Toscana</b> riferito allo scorso anno, che fotografa la forte tenuta economica del comparto ma evidenzia anche la necessità di un profondo ricambio generazionale ai vertici delle imprese.</p>
<p data-path-to-node="10">Il quadro regionale mostra un sistema solido che conta 15 realtà attive sul territorio, dove oltre il 53 per cento delle strutture si occupa di specializzazione sanitaria, seguite dalle realtà composte da medici, dalle mutue e dalle farmacie. Dal punto di vista della tenuta finanziaria, più dell&#8217;80 per cento delle piccole e medie imprese si colloca in una fascia di totale sicurezza o piena solvibilità, senza registrare situazioni di rischio. Un elemento centrale è l&#8217;alta mutualità, dato che 6 addetti su 10 sono anche soci dell&#8217;azienda in cui lavorano.</p>
<p data-path-to-node="11">Nonostante l&#8217;ampia base femminile, che supera il 68 per cento nelle realtà specialistiche, la governance resta una questione prevalentemente maschile. Quasi il 77 per cento dei presidenti dei consigli di amministrazione è infatti uomo e la guida delle attività è concentrata nella fascia di età tra i 46 e i 65 anni, con una quota significativa di over 66 e nessun presidente sotto i 35 anni.</p>
<p data-path-to-node="12">“I dati ci restituiscono l&#8217;immagine di una cooperazione sanitaria che in Toscana funziona e tiene &#8211; spiega <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="107">Anna Batini</b>, presidente di <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="134">Confcooperative Sanità Toscana</b> &#8211; anche nei momenti di maggiore pressione sul sistema salute. Portiamo servizi essenziali nei territori, in modo capillare, stando accanto ai cittadini”. Secondo la presidente, pur essendoci soddisfazione per la partecipazione femminile, serve un cambio di passo nei ruoli di comando: “Dobbiamo fare di più su due fronti &#8211; conclude Batini &#8211; ovvero portare ancora più donne ai vertici e aprire le porte ai giovani, rendendoli protagonisti nelle posizioni apicali”.</p>
<p data-path-to-node="13">L&#8217;obiettivo per il futuro delle <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="32">cooperative sanitarie in Toscana</b> sarà quindi quello di coniugare la stabilità economica dimostrata sul territorio con una gestione più aperta alle nuove generazioni.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il report fotografa la forte presenza femminile ma l'80 per cento dei presidenti è maschio: serve un ricambio generazionale e di genere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il report di Confcooperative Sanità evidenzia che le coop sanitarie in Toscana vedono una forte presenza femminile ma pochi giovani                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:01:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 10 Jun 2026 13:01:11 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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                <title>No a Cpr e hotspot in Toscana: il consiglio regionale dice sì a due mozioni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/primo-piano/no-a-cpr-e-hotspot-in-toscana-il-consiglio-comunale-dice-si-a-due-mozioni/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong> Il consiglio regionale dice no ai Cpr</strong>, in particolare a quello previsto nel territorio del comune di Aulla, e no al cosiddetto hotspot nel comune di Collesalvetti, <strong>attraverso due mozioni</strong> – rispettivamente del gruppo Avs e del Partito Democratico – approvate dall’aula di palazzo del Pegaso. L’atto sui Cpr è stato approvato col voto favorevole delle forze di maggioranza e Forza Italia, l’altro invece dalle sole forze di maggioranza.</p>
<p>La mozione di Avs, ricordando l’interesse del governo alla realizzazione di un Cpr nel comune di Aulla e come questa ipotesi abbia suscitato forte preoccupazione e contrarietà sia da parte dell’amministrazione comunale che della cittadinanza, impegna la giunta regionale <strong>ad esprimere nelle sedi istituzionali competenti la propria contrarietà alla realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio nel comune di Aulla, località Pallerone.</strong></p>
<p>Per Massimiliano Ghimenti (Avs), primo firmatario, il Cpr rappresenta il “<strong>fallimento dello Stato</strong>, un abominio sociale che non funziona e crea solo sofferenza, uno spazio grigio che produce consenso sulla pelle delle persone più fragili”.<strong> E sulla scia del fallimento del modello Albania, il consigliere ha invitato a sostenere la mozione contraria al Cpr ad Aulla,</strong> sottolineando come un paese sia forte nella misura in cui si batte per la dignità, per l’accoglienza diffusa e per la cooperazione internazionale.</p>
<p>“Questo atto permette di esprimere una posizione netta sui Cpr e sulla localizzazione ad Aulla”, ha esordito il governatore Eugenio Giani, fermo nel dire che <strong>“la Toscana non è disponibile e che i Cpr necessitano di una autentica politica di riforma”.</strong> Nel merito di Aulla, poi, “la scelta è sbagliata e mal si concilia con la politica di valorizzazione della Lunigiana”, portata avanti dalla Regione.</p>
<p><strong>La mozione del gruppo Pd, ricordando che secondo organi di stampa il ministero dell’interno</strong>, tramite la prefettura di Livorno, starebbe valutando l’individuazione – nel comune di Collesalvetti – di <strong>un’area adibita alla realizzazione di un nuovo hotspot destinato alla gestione delle procedure di arrivo, di prima assistenza, di identificazione e di successivo indirizzamento dei cittadini stranieri</strong> giunti irregolarmente sul territorio nazionale, prendendo atto di come tale scelta non appaia compatibile con le caratteristiche territoriali, sociali e infrastrutturali di questa zona e di come siano già state espresse posizioni di ferma contrarietà da parte del sindaco di Livorno, della <strong>sindaca di Collesalvetti e dell’assessora regionale competente</strong>, impegna la giunta regionale ad attivarsi nei confronti del Governo affinché sia scongiurata la realizzazione dell’hotspot a Collesalvetti e parimenti a rappresentare al Governo le gravi criticità dell’attuale sistema dei Centri per l’immigrazione con la necessità di una revisione organica della disciplina vigente, superando logiche emergenziali e modelli basati sulla concentrazione dei migranti.</p>
<p><strong>Nel presentare l’atto, Alessandro Franchi (Pd), primo firmatario</strong>, auspicando un metodo di condivisione con le istituzioni locali, si è detto fermamente contrario a legare infrastrutture come i porti di Livorno e Carrara a veri e propri punti di sbarco. “Nella nostra Toscana dobbiamo recuperare il valore dell’accoglienza diffusa – ha concluso il consigliere – che più volte abbiamo positivamente sperimentato”.</p>
<p><strong>Una dura critica al sistema italiano di accoglienza è arrivata dal consigliere del Partito Democratico Matteo Biffoni</strong> che, citando il campione toscano di ciclismo Gino Bartali ha detto “è tutto sbagliato, è tutto da rifare. La confusione deriva dal testo unico dell’immigrazione del 2002 che è stato ‘rattoppato’ negli anni e ha avuto l’unico effetto di rendere complicatissimo l’accesso per chi vuole venire scommettendo sul proprio futuro”.</p>
<p><strong>Il consigliere di Forza Italia Jacopo Maria Ferri</strong> ha parlato “della necessità di rivedere le regole dell’accoglienza”. “Anche io &#8211; ha aggiunto &#8211; penso che la Regione e i governi possano fare molto per cambiarle e migliorarle. In tanti casi si tende a riempire gli spazi andando oltre le norme della convivenza civile”.</p>
<p><strong>La consigliera del Pd Serena Spinelli</strong> ha parlato “di un tema che ci pone a confronto su punti di vista molto diversi”. “La legge Bossi-Fini e le decretazioni che sono seguite hanno reso difficile gestire un fenomeno che non è più emergenziale, ma strutturale. I Centri di Permanenza per i Rimpatri sono disfunzionali, inutili e dannosi. Per questo diciamo un no convito all’hotspot di Livorno e al Cpr non solo ad Aulla, ma ovunque in Toscana”.</p>
<p><strong>Il consigliere Gianni Lorenzetti (Pd) ha spiegato che da parte del comune di Aulla c’è stata ambiguità sul Cpr</strong> “perché non si sono prese le distanze quando sono cominciati i sopralluoghi e non si è detto di no”. Dal Governo è poi arrivata una riduzione del fondo per l’accoglienza dei minori con uno stanziamento dei fondi sempre al ribasso. Uno squilibrio che ha costretto i sindaci a togliere soldi dai servizi sociali o dalle politiche di crescita dei comuni. I CPR sono una calamita per la delinquenza e intorno si sviluppano sistemi non tollerabili di spaccio e prostituzione”.</p>
<p><strong>Annunciando il voto favorevole di Forza Italia alla mozione che vede come primo firmatario il consigliere Ghimenti, Jacopo Maria Ferri ha detto che non è giusto aprire un Cpr ad Aulla “ma non sono d’accordo sull’inutilità di strumenti che sono legali”.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Testi di Avs e Partito Democratico per scongiurare le ipotesi Pallerone e Collesalvetti. Vota sì per Aulla anche il consigliere Jacopo Ferri di Forza Italia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Testi di Avs e Partito Democratico per scongiurare le ipotesi Pallerone e Collesalvetti. Vota sì anche il consigliere Ferri di Forza Italia                    ]]>
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                <title>Spaccio di cocaina, doppia denuncia dai carabinieri a Monteriggioni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/spaccio-di-cocaina-doppia-denuncia-dai-carabinieri-a-monteriggioni/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTERIGGIONI &#8211; Nella tarda serata di lunedì (8 giugno) nel corso di uno specifico e mirato <strong>servizio antidroga svolto nel comune di Monteriggioni</strong>, i <strong>carabinieri</strong> del Nucleo operativo e radiomobile hanno proceduto al controllo di due sospetti. La tempestiva operazione ha consentito di rinvenire nella loro disponibilità <strong>16 grammi di cocaina</strong>, oltre a un bilancino di precisione, strumentazione che conferma la chiara destinazione illecita della sostanza.</p>
<p>A conclusione delle indagini,<strong> i due ragazzi di 20 e 22 anni, di origini magrebine e in regola con le norme sul soggiorno nel territorio nazionale</strong>, sono stati denunciati alla procuira di Siena per l&#8217;ipotesi di reato di <strong>detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Due ragazzi di 20 e 22 anni avevano a disposizione 16 grammi di cocaina e un bilancino di precisione: chiari segni dell'attività da pusher]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Due ragazzi di 20 e 22 anni avevano a disposizione 16 grammi di cocaina e un bilancino di precisione: chiari segni dell'attività da pusher                    ]]>
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                                    <tag>Monteriggioni</tag>
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                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:24:03 +0200</pubDate>
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                <title>Basta morti, scatta il piano sicurezza sul lavoro con ispezioni speciali</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/basta-morti-scatta-il-piano-sicurezza-sul-lavoro-con-ispezioni-speciali/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="15">PISA &#8211; Il direttore della struttura di Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (Pisll) dell&#8217;Asl Toscana Nord Ovest, <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="93">Domenico Gullì</b>, delinea le strategie per arginare i drammi professionali. “I nostri operatori non sono burocrati dietro una scrivania &#8211; spiega l’ingegnere &#8211; ma una presenza costante sul campo che crede nel compito che svolge”. Le ispezioni si concentrano su cantieri, fabbriche, cave e banchine portuali, aree caratterizzate da un elevato tasso infortunistico.</p>
<p data-path-to-node="16">Il modello operativo si basa sulla legge 833 del 1977 e sul Testo unico. L&#8217;attività unisce la <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="94">vigilanza diretta senza preavviso</b> alle iniziative di assistenza, con la diffusione di buone prassi e tavoli con le parti sociali. Durante i sopralluoghi, tecnici della prevenzione, medici del lavoro, ingegneri, geologi e chimici verificano l’applicazione dei piani, l&#8217;efficienza dei macchinari e l&#8217;uso dei dispositivi di protezione individuale. Nei casi di grave pericolo, gli ispettori procedono alla sospensione immediata dei cantieri e al sequestro delle aree.</p>
<p data-path-to-node="17">A livello nazionale, l’obiettivo statale prevede il controllo del 5% delle aziende attive. La <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="94">Regione Toscana</b> supera da anni questo parametro, registrando una quota ispettiva compresa tra il 7,5% e l’8%. Nella macro-azienda nord ovest, che ospita oltre la metà delle imprese toscane a rischio di incidente rilevante classificate dalla direttiva Seveso, la frequenza dei monitoraggi nei comparti chiave supera il 100%.</p>
<p data-path-to-node="18">Nell&#8217;ultimo anno i servizi Pisll hanno esaminato oltre <b data-path-to-node="18" data-index-in-node="55">5000 aziende</b>, rilevando violazioni e irregolarità in circa il 30% dei casi complessivi. La pianificazione dei prossimi mesi prevede un incremento delle verifiche mirate, calibrando gli interventions sulle specifiche fasi produttive che hanno registrato la maggiore incidenza di lesioni.</p>
<p data-path-to-node="19">Un nodo centrale riguarda la qualità della formazione professionale. L&#8217;azienda sanitaria punta a contrastare i corsi fittizi, spesso ridotti a lezioni teoriche superate con test condivisi sulle piattaforme di messaggistica. La struttura tecnica attiverà un monitoraggio diretto sulla reale conformità della formazione dei dipendenti, promuovendo parallelamente lo sviluppo della cultura della tutela fisica a partire dalle istituzioni scolastiche.</p>
<p data-path-to-node="20">Ai datori di lavoro viene chiesta la massima responsabilità nella manutenzione dei mezzi, evitando soluzioni di ripiego ed esigendo l’uso costante dei presidi protettivi da parte del personale. I vertici della struttura sottolineano la necessità di un cambio di mentalità aziendale, dove la <b data-path-to-node="20" data-index-in-node="291">sicurezza sul lavoro</b> si trasformi da vincolo burocratico a prerequisito fondamentale dell&#8217;attività produttiva.</p>
<p data-path-to-node="22">
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                <excerpt><![CDATA[Il direttore Pisll dell'Asl Toscana Nord Ovest Domenico Gullì annuncia tolleranza zero su cantieri e fabbriche con sanzioni e chiusura delle aree di pericolo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo piano per la sicurezza della Usl Toscana nord ovest: intensificati i controlli nei settori a rischio e focus sulla formazione                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:42:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 10 Jun 2026 11:26:55 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
                <authorEmail>Swamy.cancelli@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Louis Dassilva assolto per l’omicidio di Pierina Paganelli: “È la rinascita della giustizia”</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/louis-dassilva-assolto-per-lomicidio-di-pierina-paganelli-e-la-rinascita-della-giustizia/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="13">Si chiude con un colpo di scena notturno il processo per l’<b data-path-to-node="13" data-index-in-node="68">omicidio di Pierina Paganelli</b>, l&#8217;anziana testimone di Geova uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino. La <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="201">Corte d&#8217;assise di Rimini</b>, presieduta dal giudice Fiorella Casadei, ha assolto il 36enne senegalese <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="300">Louis Dassilva</b>, unico imputato per il delitto, disponendone l&#8217;immediata liberazione.</p>
<p data-path-to-node="14">La sentenza è arrivata dopo oltre 16 ore di camera di consiglio, nel cuore della notte. All&#8217;appello del dispositivo l&#8217;aula è esplosa in un boato da parte dei connazionali e dei sostenitori dell&#8217;uomo, mentre i figli e i parenti della vittima sono rimasti seduti in silenzio. Il pubblico ministero Daniele Paci aveva chiesto la condanna all&#8217;ergastolo per il cittadino straniero, che si trovava in custodia cautelare dal mese di luglio 2024.</p>
<p data-path-to-node="15">Poche ore dopo il verdetto, l&#8217;ormai ex imputato ha varcato i cancelli del <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="74">carcere I Casetti</b> di Rimini portando con sé i propri effetti personali. Ad attenderlo c&#8217;era la moglie Valeria Bartolucci, che lo ha difeso per tutta la durata della vicenda giudiziaria. I legali difensori Riario Fabbri e Andrea Guidi lo hanno poi accompagnato in una località riservata. La consorte ha aggiunto che la coppia non farà più ritorno nell&#8217;abitazione del delitto.</p>
<p data-path-to-node="16">L&#8217;inchiesta sull’omicidio di Pierina si era concentrata sin da subito sulla rete dei rapporti di vicinato. Il corpo della donna era stato scoperto la mattina del 4 ottobre 2023 dalla nuora Manuela Bianchi, con la quale l&#8217;imputato intratteneva una relazione sentimentale clandestina emersa durante i primi interrogatori nella <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="332">questura di Rimini</b>.</p>
<p data-path-to-node="17">Le indagini della <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="18">procura della Repubblica</b> si erano focalizzate sulle immagini di una telecamera di una farmacia della zona e sui messaggi scambiati tra gli amanti. Nel corso dei nove mesi di dibattimento in aula, l&#8217;impianto accusatorio è stato minato dalle perizie scientifiche. Gli esami sul Dna affidati al professor Emiliano Giardina non hanno riscontrato tracce riconducibili al cittadino senegalese sulla scena del crimine, mentre l&#8217;identificazione dell&#8217;uomo ripreso nei video è rimasta incerta per i periti del tribunale. Nonostante la confessione della nuora della vittima circa i passati incontri in garage, i giudici hanno ritenuto Dassilva non colpevole del delitto.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'ex imputato lascia il penitenziario di Rimini dopo la sentenza della Corte d'assise arrivata al termine di oltre 16 ore di camera di consiglio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Omicidio Pierina Paganelli: la Corte d'assise di Rimini ha assolto Louis Dassilva. Il 36enne è stato subito scarcerato                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:40:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 10 Jun 2026 10:40:08 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
                <authorEmail>Swamy.cancelli@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Omicidio Pierina Paganelli: la Corte d&#039;assise di Rimini ha assolto Louis Dassilva. Il 36enne è stato subito scarcerato</metadesc>
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                <title>Torna a ottobre L&#8217;Eroica a Gaiole in Chianti e vuole battere il record di partecipanti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/torna-a-ottobre-leroica-a-gaiole-in-chianti-e-vuole-battere-il-record-di-partecipanti/</link>
                <description><![CDATA[<p>GAIOLE IN CHIANTI &#8211; Mentre questo fine settimana <strong>la comunità internazionale di Eroica</strong> si ritrova in Valposchiavo per un nuovo capitolo svizzero della propria storia,<strong> tutte le strade continuano a portare a Gaiole in Chianti.</strong></p>
<p><strong>Il 3 e 4 ottobre tornerà L&#8217;Eroica</strong>, l&#8217;evento che dal 1997 richiama in Toscana migliaia di ciclisti provenienti da tutto il mondo per vivere l&#8217;esperienza delle strade bianche, della bellezza della fatica e di un modo speciale di stare insieme in bicicletta.</p>
<p><strong>Lo scorso anno sono stati 8328 i partecipanti arrivati da 51 paesi.</strong> Un numero importante, ma soprattutto il segno di una comunità che continua a crescere e a riconoscersi nei valori che hanno dato vita all&#8217;Eroica quasi trent&#8217;anni fa.</p>
<p><strong>La stagione 2026 sta attraversando una delle fasi più intense del calendario internazionale</strong>. Dopo gli appuntamenti di Nova Eroica Buonconvento, Nova Eroica Prosecco Hills, Nova Eroica Istria, Eroica Montalcino, Eroica Valkenburg e Nova Eroica Gran Sasso, questo fine settimana sarà la volta della Svizzera. Nei mesi successivi il calendario proseguirà con Eroica Germania, Eroica Dolomiti e Nova Eroica Ivrea, per poi tornare a Gaiole in Chianti con L&#8217;Eroica e concludersi in autunno con Eroica Japan. Ogni evento racconta un territorio diverso. Ogni comunità interpreta a modo proprio lo spirito eroico.<strong> Ma il cuore di questa storia continua a battere dove tutto è iniziato: a Gaiole in Chianti.</strong></p>
<p>Nata nel 1997 per salvare le strade bianche della provincia di Siena e custodire una parte importante della cultura ciclistica italiana,<strong> L&#8217;Eroica è cresciuta anno dopo anno fino a diventare un appuntamento riconosciuto e amato in tutto il mondo.</strong></p>
<p><strong>Per Giancarlo Brocci, ideatore de L&#8217;Eroica</strong>, il significato di questo percorso va ben oltre la conservazione di una memoria ciclistica. &#8220;Talora si vuole confinare Eroica al romantico ruolo di riscoperta del passato e nostalgica preservazione per pezzi di storia sparsi &#8211; afferma Giancarlo Brocci, ideatore de L&#8217;Eroica &#8211; Invece l&#8217;effetto dirompente e primo dell&#8217;avvento di certi nostri valori è l&#8217;aver riportato in grande auge prove come Roubaix e Fiandre che sembravano anacronistiche ai 30 anni fa, aver proposto Eroica Pro, oggi Strade Bianche, ai massimi livelli mondiali, aver mostrato come ognuno dei grandi ciclisti attuali punti a correre fuori da certi schemi, sapendo bene che questo è quanto resta vicino al cuore della gente. L&#8217;Eroica, le sue filosofia e passione, possono progettare il ciclismo del futuro».</p>
<p><strong>Chi partecipa a L&#8217;Eroica lo sa bene. Non si viene nel Chianti soltanto per affrontare un percorso. Si viene per vivere un&#8217;esperienza che altrove è difficile trovare</strong>. Si viene per pedalare su strade che raccontano una storia, per incontrare persone che condividono la stessa passione, per fermarsi a un ristoro e ritrovare sapori, sorrisi e accoglienza, per scoprire che la fatica può ancora essere una parte bella del viaggio.</p>
<p>Forse è questo il motivo per cui, dopo quasi trent&#8217;anni, L&#8217;Eroica continua a parlare a generazioni diverse e ad attrarre ciclisti provenienti da ogni angolo del mondo.</p>
<p>In un&#8217;epoca in cui tutto sembra correre sempre più veloce, L&#8217;Eroica continua a proporre qualcosa di semplice: il piacere di attraversare un paesaggio, il rispetto per i territori, il valore delle relazioni umane. È da qui che nasce il messaggio che accompagna l&#8217;edizione 2026: la vera modernità è qui. È nella sostenibilità praticata prima ancora che raccontata, è nelle comunità che accolgono, nel rispetto delle persone e dell&#8217;ambiente, nella capacità di custodire ciò che ha valore e di trasmetterlo alle nuove generazioni.</p>
<p><strong>Nei giorni che precederanno la manifestazione, Gaiole in Chianti tornerà ad animarsi con il Festival L&#8217;Eroica e con gli incontri che da sempre accompagnano il fine settimana eroico</strong>. Poi, il 3 e 4 ottobre, migliaia di biciclette torneranno a percorrere le strade bianche più belle del mondo, come accade dal 1997, con la stessa passione di allora. E con ancora più ragioni per guardare avanti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Migliaia di ciclisti provenienti da tutto il mondo per vivere l'esperienza delle strade bianche. L'anno scorso furono 8328]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Migliaia di ciclisti provenienti da tutto il mondo per vivere l'esperienza delle strade bianche. L'anno scorso furono 8328                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:08:05 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Colpito da uno sparo mentre passeggia in centro: giallo in via de&#8217; Pucci a Firenze</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/colpito-da-uno-sparo-mentre-passeggia-in-centro-giallo-in-via-de-pucci-a-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – Resta un fitto mistero, sul quale la polizia sta lavorando senza sosta, <strong>il grave ferimento di un cittadino italiano di 33 anni,</strong>centrato da un colpo d&#8217;arma da fuoco alla spalla nel pieno centro storico di Firenze, <strong>a due passi dal Duomo</strong>. L&#8217;episodio, che ha scatenato il panico tra i passanti nel corso del pomeriggio, è ora al centro di un&#8217;accurata ricostruzione da parte degli inquirenti per identificare i responsabili, che parrebbero appartenere a una comitiva di giovanissimi.</p>
<p><strong>L&#8217;allarme è scattato in via de&#8217; Pucci quando il trentatreenne è stato visto accasciarsi, improvvisamente sanguinante</strong>. La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto un&#8217;ambulanza infermieristica che ha prestato i primissimi soccorsi all&#8217;uomo. Il ferito è stato poi trasferito d&#8217;urgenza, a sirene spiegate, <strong>verso il pronto soccorso del policlinico di Careggi</strong> con l&#8217;assegnazione del codice rosso. Nonostante l&#8217;iniziale forte apprensione per la delicatezza della zona anatomica colpita dal proiettile, i medici del nosocomio fiorentino hanno fortunatamente escluso che l&#8217;uomo si trovi in imminente pericolo di vita.</p>
<p>Agli investigatori della questura, il trentatreenne ha fornito una versione dei fatti tanto lineare quanto inquietante. Secondo il suo racconto,<strong> stava camminando tranquillamente a breve distanza da una comitiva di ragazzi quando, all&#8217;improvviso e senza alcun apparente motivo di scontro o discussione, ha avvertito un forte boato e un dolore lancinante</strong>, accorgendosi subito dopo di perdere moltissimo sangue dalla spalla. I successivi riscontri clinici operati dai medici di Careggi hanno confermato <strong>la piena compatibilità della lesione con l&#8217;impatto ravvicinato di un proiettile, escludendo altre possibili cause.</strong></p>
<p>Gli accertamenti e le perlustrazioni, scattati immediatamente dopo il ferimento, vedono impegnati in prima linea gli agenti della <strong>Squadra Volanti</strong> e i detective della <strong>Squadra Mobile della Questura di Firenze,</strong> sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica. I poliziotti stanno setacciando l&#8217;intera area di <strong>via de&#8217; Pucci</strong> e delle strade limitrofe, ascoltando potenziali testimoni e commercianti della zona. I controlli si stanno concentrando in queste ore anche sul fronte del web e dei canali multimediali, con l&#8217;acquisizione e<strong> l&#8217;esame minuzioso dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza cittadine e dei sistemi di sicurezza privati dei negozi</strong>, nel tentativo di isolare i fotogrammi utili a dare un volto ai membri del gruppo e a chiarire la traiettoria dello sparo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Ferito a due passi dal Duomo da ignoti. Sull'episodio indaga la Squadra Mobile della questura: al vaglio le immagini di videosorveglianza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ferito a due passi dal Duomo da ignoti. Sull'episodio indaga la Squadra Mobile della questura: al vaglio le immagini di videosorveglianza                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:53:02 +0200</pubDate>
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                        <focuskw>Colpito da uno sparo mentre passeggia in centro: giallo in via de&#039; Pucci a Firenze</focuskw>
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                <title>Anziana di Viareggio sventa la truffa del falso contrassegno</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/primo-piano/anziana-di-viareggio-sventa-la-truffa-del-falso-contrassegno/</link>
                <description><![CDATA[<p>VIAREGGIO – <strong>Si presentavano al telefono come alti funzionari delle Fiamme Gialle o ispettori per agganciare le proprie vittime e costringerle a pagare costosi contrassegni</strong>, ma l&#8217;astuzia di una cittadina e il tempestivo intervento dei militari veri hanno fatto saltare il piano. <strong>I finanzieri del gruppo di Viareggio hanno sventato un&#8217;articolata truffa, nota come il raggiro &#8220;del contrassegno postale&#8221;</strong>, denunciando una persona e mettendo sotto sequestro il materiale utilizzato per l&#8217;illecito.</p>
<p>La macchina del raggiro si era messa in moto nello scorso mese di ottobre, quando un sedicente promotore editoriale aveva contattato telefonicamente una signora viareggina. Con modi affabili, l&#8217;uomo aveva proposto la sottoscrizione di un abbonamento a un periodico d&#8217;informazione sulle forze dell&#8217;ordine, presentando l&#8217;iniziativa come una nobile forma di sostegno all&#8217;operato e al sacrificio delle donne e degli uomini in divisa. <strong>Nonostante la donna non avesse fornito alcun consenso né firmato alcun contratto, nei giorni scorsi il copione è entrato nella sua fase operativa più aggressiva.</strong> La vittima è stata nuovamente contattata e avvisata dell&#8217;imminente consegna di un pacco contenente la rivista. Di fronte alle immediate rimostranze della signora, l&#8217;interlocutore l&#8217;ha rassicurata falsamente, spiegando che <strong>all&#8217;interno della spedizione avrebbe trovato la modulistica necessaria per esercitare il diritto di recesso e annullare tutto.</strong></p>
<p>Insospettita da quella strana procedura, la donna ha deciso di non cedere e si è presentata direttamente<strong> alla caserma della Guardia di Finanza di Viareggio per esporre i fatti.</strong> Proprio mentre i militari stavano raccogliendo a verbale le dichiarazioni della parte lesa, il telefono della donna ha squillato nuovamente. All&#8217;altro capo del filo c&#8217;era il fantomatico &#8220;dottor Capassi dall&#8217;ispettorato di Finanza&#8221;, il quale, sfoggiando un marcato accento milanese e qualificandosi stavolta come un ispettore, ha intimato alla signora di ritirare il pacco ormai in consegna, <strong>specificando che l&#8217;unico modo per ottenere la disdetta definitiva del servizio era il contestuale pagamento di un bollettino postale dell&#8217;importo di 180 euro.</strong></p>
<p>I finanzieri, che hanno assistito in diretta alla conversazione telefonica, hanno capito immediatamente che si trattava di una truffa in piena regola e hanno attivato i riscontri urgenti. <strong>Sotto il coordinamento e l&#8217;autorizzazione della procura della Repubblica di Lucca, le Fiamme Gialle hanno intercettato la spedizione postale prima che venisse recapitata, bloccandola e sottoponendola a sequestro giudiziario.</strong> All&#8217;interno del plico i militari hanno rinvenuto una rivista che richiamava genericamente le attività della protezione civile, utilizzata come mero specchietto per le allodole per giustificare la richiesta di denaro.</p>
<p>I preliminari accertamenti investigativi sviluppati dai finanzieri viareggini hanno già permesso di dare un nome e un volto a uno dei soggetti coinvolti nell&#8217;organizzazione del raggiro, che è stato deferito all&#8217;autorità giudiziaria. Le indagini restano comunque aperte e sono tuttora in pieno svolgimento per identificare l&#8217;intera rete di complici che si nasconde dietro questa articolata truffa. <strong>Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Lucca ha colto l&#8217;occasione per richiamare l&#8217;attenzione dei cittadini, sottolineando come queste condotte illecite prendano di mira con particolare frequenza le persone più anziane e vulnerabili, facendo leva sulla loro buona fede e sul rispetto che nutrono verso le istituzioni</strong>.</p>
<p>I militari invitano a diffidare sempre di richieste telefoniche di denaro a qualsiasi titolo e a segnalare immediatamente <strong>ogni episodio sospetto al numero di emergenza 117.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Insospettiva dalla procedura sospetta per la vendita di un abbonamento a una rivista ha chiamato le Fiamme Gialle e smascherato il falso finanziere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Insospettiva dalla procedura sospetta per la vendita di un abbonamento ha chiamato le Fiamme Gialle e smascherato il falso finanziere                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:01:46 +0200</pubDate>
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                <title>Padule di Fucecchio e Lago di Sibolla, nuova convenzione per la gestione delle riserve naturali</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/cronaca/padule-di-fucecchio-e-lago-di-sibolla-nuova-convenzione-per-la-gestione-delle-riserve-naturali/</link>
                <description><![CDATA[<p>FUCECCHIO &#8211; <strong>Conservare la biodiversità</strong>, valorizzare il patrimonio naturalistico regionale con le sue preziose riserve naturali, promuovendo il territorio anche dal punto di vista turistico ed economico. A questo scopo la giunta regionale ha dato il via libera nell’ultima seduta alla <strong>nuova convenzione per la gestione del sistema delle riserve naturali regionali Padule di Fucecchio e Lago di Sibolla.</strong></p>
<p>Un atto che si rinnova, sotto la regia della Regione Toscana e che sarà siglato dai Comuni di Altopascio, Larciano, Ponte Buggianese, Fucecchio, Cerreto Guidi, Chiesina Uzzanese, Pieve a Nievole, Monsummano Terme, Lamporecchio e dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e che permetterà <strong>una gestione integrata dell’area in base a modalità di collaborazione organizzate su obiettivi comuni.</strong></p>
<p>“Un ringraziamento particolare ai Comuni e al Consorzio &#8211; hanno detto <strong>il presidente Giani e il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika</strong> -per l’impegno a fare squadra per la tutela e valorizzazione di un patrimonio unico della nostra regione. Oggi siamo felici di rinnovare una sinergia che permette la gestione consapevole e lungimirante di un bene essenziale per l’ecosistema e prezioso al contempo per tutta la comunità. <strong>L’opera di rilancio di questa area è davvero importante per Regione Toscana</strong>”.</p>
<p>“Le aree umide come il Padule di Fucecchio e il Lago di Sibolla – ha affermato<strong> l’assessore all’ambiente David Barontini</strong> &#8211; sono un patrimonio di biodiversità e un presidio fondamentale per il clima e la qualità del paesaggio. Con questa nuova convenzione mettiamo al centro una gestione condivisa con i Comuni insieme ad una regia di carattere regionale, perché tutelare questi ecosistemi fragili significa anche offrire ai cittadini servizi di qualità, percorsi didattici e opportunità di turismo sostenibile. <strong>È un impegno che guarda al futuro della Toscana e alla responsabilità che abbiamo verso le prossime generazioni</strong>”.</p>
<p>Un sistema di aree umide complesso <strong>quello del Padule e del Lago di Sibolla</strong>, a cavallo tra tre Province, Firenze, Pistoia e Lucca, nel quale i Comuni sono chiamati a promuovere attività compatibili con il delicato ecosistema, gestire percorsi e giardini didattici, ma anche manutenere le infrastrutture finalizzate a garantire dei servizi di qualità agli utenti, quali osservatori e centri visite.</p>
<p>Tra questi il centro visite <strong><em>Baronessa Montecuccoli</em></strong> la cui gestione è affidata al Comune di Larciano, o la <em>Dogana del Capannone</em> e l’osservatorio ornitologico <strong><em>Casotto del Biagiotti</em> </strong>situati nel Comune di Ponte Buggianese, fino al Centro visite <strong><em>Lago di Sibolla</em></strong>.</p>
<p><strong>Il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno</strong>, nell’ambito della propria attività istituzionale opererà in generale sugli gli aspetti idraulici, con la salvaguardia delle aree palustri per le quali risulta essenziale il mantenimento della risorsa idrica.</p>
<p>Per quanto riguarda l’impegno economico, sarà la Regione a determinarlo in continuità alle attività già realizzate e sulla base delle attività che saranno poste in essere. Già determinato il contributo di 30 mila euro per la manutenzione dell’area delle Morette che la Regione attribuisce al <strong>Consorzio per le annualità 2026, 2027 e 2028, contributo che va ad aggiungersi a quello individuato nel Doa</strong>, il Documento operativo annuale, <strong>per la manutenzione straordinaria della stessa area del valore di 300mila euro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessore Barontini: "Sono un patrimonio di biodiversità e un presidio fondamentale per il clima e la qualità del paesaggio"]]></excerpt>
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                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:31:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 10 Jun 2026 08:31:39 +0200</modDate>
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                        <focuskw>Padule di Fucecchio e Lago di Sibolla nuova convenzione per la gestione delle riserve naturali</focuskw>
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                <title>Arezzo, ufficializzata l&#8217;elezione del sindaco e la composizione del consiglio comunale</title>
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                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Convalida ufficiale di sindaco e consiglio comunale da parte dell’ufficio centrale elettorale. <strong>Il neosindaco è Marcello Comanducci</strong>, eletto con 22698 voti, mentre per quanto riguarda l’assemblea<strong> la composizione risulta essere</strong>: Francesca Lucherini, Renato Viscovo, Francesco Lucacci, Alberto Merelli, Luca Stella, Gianmaria Scortecci, Alessio Mattesini, Francesco Palazzini per <strong>Fratelli d’Italia</strong>; Gianfrancesco Gamurrini, Sandro Sarri, Angiolino Piomboni, Francesco Franco, Virginia Lunardi, Piero Melani Graverini, Federico Vestri per <strong>Fare Comanducci Sindaco</strong>; Lucia Tanti, Federico Scapecchi, Rasel Ahmed per <strong>Forza Italia</strong>; Federico Rossi, Francesco Campa per la <strong>Lega.</strong></p>
<p>In consiglio comunale <strong>due dei candidati a sindaco non eletti: Vincenzo Ceccarelli e Marco Donati</strong>. Completano l’emiciclo: Alessandro Caneschi, Francesca Arcangioli, Andrea Gallorini, Lucia De Robertis, Valentina Vaccari, Donato Caporali per il<strong> Partito Democratico</strong>; Francesco Romizi per<strong> Avs</strong>; Aldo Poponcini, Fabio Buricchi per <strong>Scelgo Arezzo</strong>; Alessandro Meucci per <strong>Con Arezzo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Fratelli d'Italia è il partito di maggioranza relativa e può contare su otto consiglieri, uno in più della civica del primo cittadino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fratelli d'Italia è il partito di maggioranza relativa e può contare su otto consiglieri, uno in più della civica del primo cittadino                    ]]>
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                                    <tag>eletti</tag>
                                    <tag>Marcello Comanducci</tag>
                                    <tag>sindaco</tag>
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                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 22:54:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 22:54:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In prefettura ad Arezzo il primo incontro del neosindaco Comanducci</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/politica/in-prefettura-ad-arezzo-il-primo-incontro-del-neosindaco-comanducci/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Si è svolto questo pomeriggio (9 giugno), <strong>in prefettura ad Arezzo</strong>, il primo incontro istituzionale <strong>tra il prefetto Clemente Di Nuzzo e il sindaco di Arezzo Marcello Comanducci</strong>, recentemente eletto.</p>
<p>L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e collaborazione e ha rappresentato un’importante occasione per avviare <strong>un confronto sui principali temi di interesse per la comunità locale</strong>, con particolare riferimento alla sicurezza urbana, alla coesione sociale e allo sviluppo del territorio.</p>
<p>Nel corso del colloquio è stata condivisa la volontà di proseguire e rafforzare il rapporto di sinergia tra <strong>prefettura, amministrazione comunale e</strong> <strong>forze dell’ordine,</strong> già consolidato nelle precedenti esperienze amministrative, al fine di garantire un’azione efficace e coordinata a beneficio dei cittadini.</p>
<p>“Quello odierno – ha dichiarato il prefetto al termine dell’incontro – è il primo incontro con il nuovo sindaco, volto a porre le basi di <strong>una collaborazione solida e proficua</strong>, in continuità con quanto realizzato con la precedente amministrazione, con la nuova compagine chiamata a guidare la città di Arezzo. I temi affrontati partono, naturalmente, dalla <strong>sicurezza urbana</strong>, ma si estendono a tutti gli ambiti nei quali una stretta sinergia e integrazione tra prefettura e apparato comunale <strong>possano contribuire a rafforzare e valorizzare ulteriormente l’immagine positiva della città</strong>.”</p>
<p><strong>Le parti hanno, infine, condiviso l’esigenza di mantenere un costante dialogo istituzionale per affrontare con tempestività le principali questioni del territorio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un’importante occasione per avviare un confronto sui principali temi di interesse per la comunità locale a partire dalla sicurezza]]></excerpt>
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                                    <tag>forze dell'ordine</tag>
                                    <tag>incontro</tag>
                                    <tag>Marcello Comanducci</tag>
                                    <tag>Prefettura</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
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                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 22:44:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 22:44:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ballottaggi in Toscana: doppio ko campo largo alert 2027. Centrodestra vincente senza simboli</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/editoriale/ballottaggi-in-toscana-doppio-ko-campo-largo-alert-2027-centrodestra-vincente-senza-simboli/</link>
                <description><![CDATA[<p>Il ballottaggio che a Viareggio ed Arezzo ha sancito il 2-0 per il centrodestra è un chiaro alert per il campo largo in chiave politiche 2027.</p>
<p>Sia per il <strong>mancato aggancio di campo largo che non si  compattato </strong>con i due candidati sindaco, di provenienza centrosinistra, esclusi dal ballottaggio con una percentuale molto ampia di consenso: <strong>Marcucci a Viareggio</strong>, terza al primo turno con oltre il 27%, <strong>Donati ad Arezzo,</strong> terzo con oltre il 20%.</p>
<p>Sia per il <strong>M5S che, come a Pistoia e Prato, anche ad Arezzo e a Viareggio non entra in Consiglio Comunale.</strong></p>
<p>Con la vittoria netta di centrodestra con <a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260524/comunali/scrutini/secondoturno/090050020" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marcello Comanducci sindaco di Arezzo con oltre 11% di scarto sullo sfidante Vincenzo Ceccarelli, campo largo centrosinistra.</strong></a></p>
<p>Comanducci, imprenditore, con i suoi 52 anni sindaco più giovane di Arezzo, ha mantenuto in termini percentuali lo stesso vantaggio su Ceccarelli ottenuto al primo turno.</p>
<p>E con la <a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260524/comunali/scrutini/secondoturno/090430330" target="_blank" rel="noopener"><strong>vittoria di centrodestra con Sara Grilli,</strong></a> avvocata, ex Pd, appoggiata dal sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro, assessora uscente giunta Del Ghingaro.</p>
<p><strong>Centrodestra che, va sottolineato, a Viareggio ha vinto rinunciando ai simboli</strong></p>
<p><strong>Grilli prima sindaca di Viareggio al fotofinish con appena 160 voti di differenza con Federica Maineri, Pd,</strong> campo largo centrosinistra, che <strong>di Del Ghingaro, eletto alle amministrative 2020 anche con il Pd, fino al 2022 fu vicesindaca.</strong></p>
<p><strong>Per Fossi, segretario Pd Toscana, &#8220;In Toscana il bilancio è nettamente positivo</strong>. Il centrosinistra ha conquistato 13 comuni sui 20 chiamati al voto, confermando la propria forza amministrativa e la capacità di essere punto di riferimento per tante comunità locali&#8221;.</p>
<p>Aggiungendo che &#8220;I risultati dei <strong>ballottaggi di Arezzo e Viareggio meritano rispetto e un&#8217;analisi attenta&#8221;.</strong></p>
<p>A Viareggio il<strong> Pd con Federica Maineri</strong> ha deciso di <strong>non apparentarsi con Marialina Marcucci,</strong> che fu vicepresidente Regione Toscana, rimasta fuori dal ballottaggio con oltre il 27%, sono oltre 7.700 voti. E nemmeno con il 5.59% Pci di Paolo Annale.</p>
<p>Federica Maineri rispetto al primo turno ha aggiunto quasi 4.000 voti agli 8.498 del primo turno ma ne sono <strong>mancati appena 160 per essere eletta prima sindaca di Viareggio.</strong></p>
<p><strong>Ad Arezzo Vincenzo Ceccarelli, politico di lungo corso, l&#8217;accordo con Marco Donati, 20.49%, circa 9.300 voti, ex deputato Pd, coalizione civica con Azione di Calenda, l&#8217;ha cercato</strong>, senza ottenerlo, per cercare una rimonta al ballottaggio con Comanducci da cui lo separavano oltre 5mila voti al primo turno.</p>
<p>In entrambi i casi, Marcucci e Donati hanno lasciato libertà di voto e i <strong>loro elettori non si sono diretti in toto verso il campo largo.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il centrosinistra, l&#8217;unico vero cambiamento alle amministrative 2026 in Toscana si è registrato a <strong>Pistoia, con Giovanni Capecchi, campo largo centrosinistra,</strong> proveniente da vittoria alle primarie con Stefania Nesi, sindaco eletto al primo turno s<strong>ubentrando al centrodestra</strong> del doppio mandato di <strong>Alessandro Tomasi</strong> concluso dalla reggente Anna Maria Celesti.</p>
<p>Nella Prato commissariata dopo le dimissioni della indagata sindaca Bugetti, eletta nel 2024, il Pd per vincere ha dovuto affidarsi per la terza volta al recordman di<strong> preferenze Matteo Biffoni,</strong> che ha sbaragliato il campo avversario al primo turno forte di una sua lista oltre il 17%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il ballottaggio che a Viareggio ed Arezzo ha sancito il 2-0 per il centrodestra è un chiaro alert per il campo largo in chiave politiche 2027. Sia per il mancato aggancio di campo largo che non si  compattato con i due candidati sindaco, di provenienza centrosinistra, esclusi dal ballottaggio con una percentuale molto ampia di [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ballottaggi in Toscana: doppio ko campo largo alert 2027. Centrodestra vincente senza simboli. Ballottaggio Viareggio e Arezzo                    ]]>
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                                    <category>Editoriale</category>
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                                    <tag>campo largo</tag>
                                    <tag>centrodestra</tag>
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                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 18:40:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 18:40:10 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <focuskw>Ballottaggi in Toscana</focuskw>
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                <title>L&#8217;addio di Calabro alla Carrarese: &#8220;Questa città resterà per sempre nel mio cuore. È stato un onore&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/separazione-calabro-carrarese/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; Le strade della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="16">Carrarese Calcio 1908</b> e dell&#8217;allenatore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="56">Antonio Calabro</b> si separano ufficialmente. Con una nota congiunta diffusa in data odierna, la società calcistica e il tecnico hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per la <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/futuro-calabro-carrarese/">risoluzione consensuale</a> e anticipata del contratto che li legava.</p>
<p data-path-to-node="1">La decisione è maturata per volontà dello stesso allenatore. Nonostante i risultati positivi ottenuti sulla panchina azzurra nell&#8217;arco di un&#8217;esperienza durata due anni e mezzo, Calabro ha scelto di rinunciare sia al vincolo contrattuale ancora in vigore sia a una successiva offerta avanzata dal club, mirata a prolungare il rapporto per i prossimi anni. Il tecnico ha manifestato l&#8217;intenzione di considerare conclusa la propria esperienza a Carrara, chiedendo e ottenendo dalla dirigenza di essere lasciato libero.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Carrara resterà per sempre nel mio cuore. Mi sarà impossibile dimenticare i momenti stupendi che ho vissuto qui, così come l’affetto, la stima e la fiducia che ho sempre sentito da parte del Presidente, della società, dei tifosi; non posso che dire grazie a tutti per questo percorso straordinario. Lascio una famiglia sportiva in cui ho creduto e credo fortemente e a cui auguro il meglio per i futuri traguardi. È stato un onore guidare questa squadra&#8221;, ha dichiarato il tecnico nel congedarsi dall&#8217;ambiente.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente del sodalizio apuano, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="36">Manrico Gemignani</b>, ha voluto sottolineare l&#8217;impatto del lavoro svolto dall&#8217;allenatore sin dal momento del suo insediamento, basato su princìpi di applicazione quotidiana e su una precisa identità di gioco, elementi che hanno portato la squadra a raggiungere traguardi storici.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Quando è arrivato, Antonio Calabro ci ha promesso lavoro, sudore e un&#8217;idea chiara di calcio. Lavorando insieme, ogni giorno, ci ha condotto verso trionfi e risultati che resteranno per sempre scolpite nella storia di questa società e di Carrara. Oggi le nostre strade si dividono per sua scelta, e anche se il dispiacere è enorme, non possiamo fare altro che respetar la sua decisione e ringraziarlo: non ci sono addii quando si è scritto insieme qualcosa di così indimenticabile. Antonio ha vinto qui e ovunque andrà porterà con sé la stima, l&#8217;affetto e la gratitudine di tutta la nostra società, dei nostri tifosi e mia personale&#8221;, ha commentato il patron.</p>
<p data-path-to-node="5">La società e la tifoseria hanno espresso il proprio ringraziamento formale a Calabro e ai componenti del suo staff, augurando loro il meglio per il futuro professionale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si chiude dopo due anni e mezzo ricchi di trionfi l'avventura azzurra del mister: adesso la società dovrà individuare il profilo giusto per ripartire]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tecnico azzurro lascia la panchina toscana dopo due anni e mezzo. Risoluzione consensuale del contratto                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Antonio Calabro</tag>
                                    <tag>Carrarese Calcio</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:39:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 17:41:50 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Il tecnico azzurro lascia la panchina toscana dopo due anni e mezzo. Risoluzione consensuale del contratto</metadesc>
                        <focuskw>Antonio Calabro</focuskw>
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                <title>La nuova FiPiLi si finanzierà (anche) con il pedaggio per i tir: nasce Toscana Strade</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/la-nuova-fipili-si-finanziera-anche-con-il-pedaggio-per-i-tir-nasce-toscana-strade/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Approvata dalla giunta regionale la decisione per avviare l’iter per la costituzione della nuova società in house <strong><em>Toscana strade spa</em></strong>, azienda con la mission di gestire la manutenzione, <strong>il rinnovamento e il potenziamento della più importante arteria viaria regionale, la sgc FiPiLi.</strong></p>
<p>&#8220;La giunta regionale ha votato ieri un provvedimento storico – ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani &#8211; quello della costituzione di Toscana Strade spa. Quello che vogliamo è mettere a regime un sistema che migliori la sicurezza, la fruibilità e l’efficienza della FiPiLi gestendone la manutenzione e il potenziamento. Costituiremo una società per azioni – ha spiegato &#8211; che risponderà direttamente alla Regione ma avrà la flessibilità, la tempestività e la capacità di gestione di una societa per azioni. Toscana Strade si sostituirà alla gestione della FiPiLi, oggi portata avanti dalla Città metropolitana di Firenze per conto di sé stessa, della provincia di Pisa e della provincia di Livorno&#8221;.</p>
<p><strong>La prospettiva è quella di potenziare la strada di grande comunicazione allargandola per realizzare, dove possibile, la terza corsia o una corsia di emergenza</strong>. “Naturalmente – ha ricordato il presidente &#8211; questi interventi richiedono risorse e la Regione Toscana dimostrerà ai cittadini la serietà del proprio impegno su questo fronte facendosi carico degli investimenti necessari per <strong>l’allargamento dei tratti da Scandicci a Lastra a Signa e da Pontedera fino alla biforcazione tra Livorno e Pisa</strong>. Questi lavori saranno i primi a partire e per sostenerli la Regione destinerà dai 50 ai 70 milioni di euro. Successivamente potremo lavorare sugli altri punti critici indicati dallo studio condotto per nostro conto dall’Università di Pisa. Per gli ulteriori interventi di potenziamento, opere visibili che cambieranno davvero la qualità dei viaggi dei cittadini e non semplici opere di manutenzione,<strong> Toscana Strade procederà con risorse proprie, che deriveranno dal 50% degli introiti da autovelox, dalla pubblicità, dalle concessioni e dal pedaggio per i soli tir, attuato tramite un sistema aperto,</strong> per rimediare alla maggiore usura che i mezzi pesanti arrecano al tratto ed anche per bilanciare meglio la divisione del traffico pesante sulla direttrice Firenze-costa, dato che la maggior parte dei tir tende ad utilizzare la FiPiLi in quanto priva di pedaggio”.</p>
<p>Per quanto riguarda l’organizzazione della futura in house il presidente ha parlato di una <strong>società snella, affidata ad un amministratore unico competente e operativo</strong> che si occupi sia della manutenzione ordinaria che di quella straordinaria e di tutta la parte di potenziamento e di implementazione.</p>
<p>“La FiPiLi è una delle strade regionali più trafficate d&#8217;Italia, è anche una delle strade più critiche – ha ricordato infine<strong> l’assessore alle infrastrutture Filippo Boni</strong> – su di essa transitano circa 50mila veicoli al giorno tra auto, camion e tir. E’ una strada stretta e soffocata dal traffico, dove quando accade un incidente si creano immediatamente file chilometriche che provocano gravi disagi a chi la percorre per lavoro, per turismo o per motivi vari, anche di salute. Quindi è fondamentale intervenire e farlo rispettando uno dei punti prioritari del nostro programma elettorale: la creazione di Toscana Strade. Questa scelta nasce proprio dalla <strong>volontà di andare ad ampliare la FiPiLi, che ha bisogno di ampliamenti, soprattutto in prossimità delle uscite dove c&#8217;è più traffico in entrata e in uscita e si verificano più incidenti.</strong> Il primo passo in questo percorso – ha concluso l’assessore &#8211;  lo abbiamo compiuto ieri con l&#8217;approvazione della delibera in Giunta. Ora ci saranno l’esame della <strong>Corte dei Conti e dell&#8217;Antitrust.</strong> Una volta avuto il loro ok passeremo alla discussione in Consiglio regionale.  Ma durante questo iter non resteremo fermi: ancora prima della nascita di Toscana Strade potranno partire lavori non solo di manutenzione, ma di ampliamento <strong>finanziati direttamente dalla Regione Toscana e fondamentali per intervenire nei punti critici e far defluire il traffico</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Approvata dalla giunta regionale la decisione per avviare l’iter per la costituzione della nuova società in house per rinnovamento e potenziamento dell'arteria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Approvata dalla giunta regionale la decisione per avviare l’iter per la costituzione della nuova società in house                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Filippo Boni</tag>
                                    <tag>FIPiLi</tag>
                                    <tag>pedaggio</tag>
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                                    <tag>Tir</tag>
                                    <tag>Toscana Strade</tag>
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                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:21:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 17:21:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Approvata dalla giunta regionale la decisione per avviare l’iter per la costituzione della nuova società in house</metadesc>
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                <title>Infermieri in fuga dalla Rems di Empoli per paura delle aggressioni: allarme sicurezza dopo l&#8217;ultimo caso</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/primo-piano/operatori-sanitari-chiedono-trasferimento-centro-psichiatrico/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">EMPOLI &#8211; Tensione e preoccupazione all&#8217;interno della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="44">Rems di Empoli</b>, la residenza sanitaria che accoglie gli autori di reato affetti da disturbi mentali. L&#8217;ultimo episodio di violenza ha visto protagonista un paziente della struttura che, dopo aver distrutto una sedia rompendone le gambe, ha tentato di scagliarsi contro chiunque si trovasse nelle vicinanze, prendendo di mira anche gli operatori sanitari presenti. A rendere noto l&#8217;accaduto è il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="439">NurSind</b>, il sindacato delle professioni infermieristiche, che ha descritto i momenti di concitazione conclusi solo grazie alla chiamata e al successivo intervento delle forze dell&#8217;ordine, il cui arrivo ha permesso di ristabilire la calma.</p>
<p data-path-to-node="1">Le relazioni sindacali indicano che il clima all&#8217;interno della struttura empolese è andato progressivamente peggiorando nell&#8217;ultimo mese, periodo caratterizzato da episodi di intolleranza e aggressioni quasi giornaliere ai danni del personale, tutti regolarmente segnalati ai vertici aziendali. La vicenda più critica si era consumata lo scorso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="345">19 maggio</b>, quando un infermiere era stato colpito con un pugno al volto, subendo lesioni che avevano reso necessario il ricovero al pronto soccorso.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Ci troviamo davanti a una situazione molto difficile&#8221;, commenta <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="65">Gianni Piccini</b>, esponente della segreteria empolese del NurSind. &#8220;Gli infermieri vanno al lavoro impauriti per il rischio di subire aggressioni e la riprova è che negli ultimi mesi molti colleghi hanno fatto domanda di trasferimento per essere spostati dalla Rems&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">La frequenza e la gravità di questi fatti hanno spinto i rappresentanti dei lavoratori a chiedere un intervento immediato e strutturale alle autorità locali. Il segretario regionale del sindacato, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="197">Giampaolo Giannoni</b>, ha sollevato anche un problema legato ai criteri di inserimento dei pazienti e alla gestione della sicurezza interna: &#8220;La questione aggressioni per noi resta sempre e comunque prioritaria e per questo motivo chiediamo urgentemente un tavolo con la Prefettura e l’Asl Toscana Centro per cercare di trovare una soluzione ai problemi che abbiamo segnalato e che continuano a verificarsi con sempre più frequenza. Poi dobbiamo comunque segnalare un problema di tipo normativo che riguarda l’invio in Rems di chiunque sia paziente psichiatrico autore di reato, a prescindere dalla pericolosità e dall’indole più o meno violenta dei pazienti. Senza dimenticare il disagio degli operatori e degli infermieri che lavorano alla Rems, dove non è prevista la presenza di forze dell’ordine, esposti a continue violenze&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La denuncia del sindacato NurSind svela una quotidianità fatta di violenze: "Molti dipendenti chiedono il trasferimento per tutelare la propria incolumità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Clima teso nel centro clinico toscano: il personale medico subirebbe continui attacchi dai ricoverati secondo il sindacato                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>aggressioni</tag>
                                    <tag>infermieri</tag>
                                                    <place>Empoli-Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:51:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 16:03:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Rems Empoli</focuskw>
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                <title>Torna a Empoli il festival di storia contemporanea Contè Sto: tutti gli appuntamenti dal 18 al 20 settembre</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/cultura-ed-eventi/rassegna-culturale-epoche-recenti-empoli/</link>
                <description><![CDATA[<p>EMPOLI &#8211; La città di Empoli si prepara a ospitare la seconda edizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="64">/contè.sto/</i>, il festival dedicato alla storia contemporanea. La rassegna culturale andrà in scena dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="166">18 al 20 settembre 2026</b>, animando per tre giorni le vie e le piazze del centro storico. I dettagli e il calendario degli appuntamenti sono stati illustrati questa mattina a Firenze, nella sede della Regione, dall&#8217;assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, dal sindaco di Empoli Alessio Mantellassi e dall&#8217;assessore comunale alla cultura Matteo Bensi, ai quali si è unito in collegamento il direttore scientifico della manifestazione, Carlo Greppi.</p>
<p data-path-to-node="1">Il tema centrale scelto per l&#8217;edizione 2026 è <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="46">La storia di profilo</i>, un filo conduttore che guiderà i vari dibattiti in programma. Il festival, nato su iniziativa del Comune di Empoli con il patrocinio della Regione Toscana e il contributo economico di Unicoop Firenze, punta a riunire nel comune alle porte di Firenze un folto gruppo di esperti, accademici, giornalisti e scrittori del panorama nazionale e internazionale. Tra i relatori principali già confermati figurano l&#8217;intellettuale Pankaj Mishra, Pier Luigi Bersani, l&#8217;attore e autore Ascanio Celestini, gli storici Chiara Colombini e Bruno Maida, la docente Valentine Lomellini e l&#8217;editore Giuseppe Laterza.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;<i data-path-to-node="2" data-index-in-node="1">/contè.sto/</i> rappresenta un appuntamento culturale di grande valore per la Toscana – sottolinea l’assessora Manetti –. Attraverso il racconto delle donne e degli uomini che hanno contribuito a costruire la storia, il festival offre strumenti preziosi per comprendere il presente e leggere con maggiore consapevolezza le sfide del nostro tempo. Empoli si conferma un luogo vivace di produzione culturale e di confronto, capace di ospitare protagonisti autorevoli e pubblici diversi in un percorso di riflessione condivisa&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;obiettivo dell&#8217;amministrazione empolese è quello di consolidare la manifestazione dopo il riscontro positivo registrato all&#8217;esordio dello scorso anno. &#8220;Dopo il successo della prima edizione – afferma il sindaco di Empoli Mantellassi – il festival compie un importante salto di qualità. Continuiamo a investire con convinzione in una manifestazione che porta in città ospiti di primo piano e che si sta affermando tra gli appuntamenti culturali più significativi della Toscana, offrendo occasioni di approfondimento e confronto aperte a tutti&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tre giornate di dibattiti e riflessioni: la rassegna torna ad animare le piazze del centro portando un parterre di ospiti nazionali e internazionali.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La rassegna culturale sulle vicende moderne riapre i battenti nella città toscana. Ospiti illustri e dibattiti animeranno le piazze per tre intere giornate                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>storia contemporanea</tag>
                                                    <place>Empoli-Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:42:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 15:44:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>La rassegna culturale sulle vicende moderne riapre i battenti nella città toscana. Ospiti illustri e dibattiti animeranno le piazze per tre intere giornate</metadesc>
                        <focuskw>/contè.sto/ 2026</focuskw>
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                <title>Castelnuovo Garfagnana, Carabinieri scoprono serra in casa: arrestato un quarantenne con due chili di marijuana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/sequestro-droga-operazione-militari-arma/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASTELNUOVO DI GARFAGNANA &#8211; I controlli stradali sul territorio della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="42">Garfagnana</b> e della Media Valle, raddoppiati nel corso di quest&#8217;anno, hanno portato a un importante sviluppo sul fronte del contrasto al mercato degli stupefacenti. L&#8217;operazione, condotta dai <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="233">Carabinieri della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana</b>, si è conclusa con l&#8217;arresto di un uomo e il sequestro di un ingente quantitativo di sostanza illecita.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;indagine è scaturita dai servizi di prevenzione e pattugliamento pianificati dall&#8217;Arma. Gli accertamenti avviati dai militari del Nucleo Operativo, supportati nell&#8217;esecuzione dai Carabinieri della Stazione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="211">Camporgiano</b> e della Sezione Operativa, hanno permesso di fare scattare il blitz all&#8217;interno di un&#8217;abitazione di Castelnuovo di Garfagnana.</p>
<p data-path-to-node="2">Nel corso della perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno sorpreso un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="75">quarantenne</b> del posto in flagranza di reato. All&#8217;interno delle mura domestiche l&#8217;uomo custodiva <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="171">oltre due chilogrammi di marijuana</b> già essiccata e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="222">9 piante</b> della stessa specie, ormai giunte a un avanzato grado di maturazione. L&#8217;appartamento era stato attrezzato come una vera e propria serra per la coltivazione al chiuso (<i data-path-to-node="2" data-index-in-node="398">indoor</i>): i militari hanno infatti rinvenuto e sequestrato fertilizzanti specifici, pannelli riflettenti e lampade usate per l&#8217;irraggiamento artificiale delle piante.</p>
<p data-path-to-node="3">Dopo l&#8217;arresto, il quarantenne è stato temporaneamente collocato in regime di custodia domiciliare, in attesa di comparire davanti al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="134">Giudice di Lucca</b> per il processo con rito direttissimo. Il Tribunale, nel convalidare il provvedimento restrittivo, ha disposto nei confronti dell&#8217;uomo la misura cautelare dell&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="311">obbligo di firma</b> periodico presso gli uffici della Polizia Giudiziaria.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fermato in flagranza di reato: il Tribunale di Lucca ha convalidato il provvedimento, disponendo la misura cautelare dell'obbligo di firma per l'indagato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Militari dell'Arma fermano individuo locale dopo perquisizione domiciliare. Sequestrate sostanze vietate ed attrezzature agricole per la coltivazione                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Lucca</place>
                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:52:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 14:52:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Militari dell&#039;Arma fermano individuo locale dopo perquisizione domiciliare. Sequestrate sostanze vietate ed attrezzature agricole per la coltivazione</metadesc>
                        <focuskw>Carabinieri Castelnuovo Garfagnana</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Quantropi Announces General Availability of Integrated Nokia Solution Delivering Quantum Safe Out‑of‑Band Key Distribution</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/immediapress/quantropi-announces-general-availability-of-integrated-nokia-solution-delivering-quantum-safe-out-of-band-key-distribution/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> OTTAWA, ON, June 9, 2026 /PRNewswire/ &#8212; Quantropi, the leader in quantum-safe data and communications, today announced the availability of an integrated solution with Nokia that delivers quantum-safe key distribution at scale. The offering combines Quantropi&#8217;s Digital Quantum Key Distribution (D‑QKD) technology with Nokia&#8217;s Security Management Server (SMS), providing quantum‑resilient out‑of‑band key distribution for critical networks. </p>
<p> </p>
<p>This collaboration enables carriers, enterprises, and critical infrastructure operators to defend their networks against Harvest Now, Decrypt Later (HNDL) attacks by ensuring encryption keys are generated, delivered, and rotated using quantum-safe methods — without requiring proprietary appliances. </p>
<p>When D-QKD is integrated with Nokia&#8217;s SMS, customers gain a seamless, standards‑aligned mechanism for out‑of‑band key delivery that is resistant to both classical and quantum adversaries. This launch introduces one of the industry&#8217;s first carrier‑grade quantum‑safe solutions designed to remain resilient even as PQC algorithms evolve, giving organizations a practical path to mitigate HNDL risk. </p>
<p>The combined solution has already been successfully deployed within Kirq, Numana&#8217;s quantum communication testbed — a neutral and open innovation platform for advanced telecom and quantum communication technologies funded by the governments of Canada and Quebec — demonstrating real‑world performance, interoperability, and readiness for large‑scale adoption. </p>
<p>&#8220;Our customers are looking for practical, deployable quantum‑safe solutions that strengthen their security posture without adding complexity,&#8221; said Martin Charbonneau, Head of Quantum Safe Networks at Nokia. &#8220;The integration with Quantropi&#8217;s D‑QKD technology enhances our Security Management Server with a powerful out‑of‑band key distribution capability. Together, we are delivering a solution that is both future‑proof and operationally efficient.&#8221; </p>
<p>&#8220;This partnership brings quantum‑safe security to real‑world networks at global scale,&#8221; said James Nguyen, CEO of Quantropi. &#8220;Organizations need to eliminate HNDL risk today, using technologies that deploy quickly, operate transparently, and align with standards. This integrated solution delivers exactly that — enabling customers to adopt quantum‑resilient key distribution without specialized hardware or operational disruption.&#8221; </p>
<p>D-QKD is available for customer purchase and deployment. Early adopters include telecommunications, defense, and critical infrastructure organizations accelerating their transition to quantum‑safe architectures. </p>
<p>About Quantropi  </p>
<p>Quantropi is a Canadian dual-use cybersecurity company delivering quantum-secure solutions for defence, government, IoT/embedded, and enterprise markets. As a NATO DIANA innovator, it protects critical systems, data, and communications from current and emerging quantum and AI-driven threats. Its flagship platform, QiSpace™, delivers a software-defined approach to quantum protection, including quantum-secure encryption, entropy, and digital quantum key distribution. </p>
<p> View original content to download multimedia:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/quantropi-announces-general-availability-of-integrated-nokia-solution-delivering-quantum-safe-outofband-key-distribution-302794595.html<br />
 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE OTTAWA, ON, June 9, 2026 /PRNewswire/ &#8212; Quantropi, the leader in quantum-safe data and communications, today announced the availability of an integrated solution with Nokia that delivers quantum-safe key distribution at scale. The offering combines Quantropi&#8217;s Digital Quantum Key Distribution (D‑QKD) technology with Nokia&#8217;s Security Management Server (SMS), providing quantum‑resilient [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:32:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 14:32:34 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
                <authorEmail>immediapress@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Quantropi Announces General Availability of Integrated Nokia Solution Delivering Quantum Safe Out‑of‑Band Key Distribution</focuskw>
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                <title>Da presidio criminale ad alloggi pubblici e servizi: il riscatto della legalità a Ponte a Tressa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/beni-confiscati-mafia-monteroni-nuove-case-erp/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Un importante intervento di riqualificazione edilizia e sociale ha trasformato una serie di immobili sottratti alla criminalità organizzata in nuovi spazi al servizio della cittadinanza. Nella giornata di oggi, la vicepresidente della Regione Toscana, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="252">Mia Diop</b>, si è recata in visita a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="286">Ponte a Tressa</b>, frazione del comune di Monteroni d&#8217;Arbia, in provincia di Siena, per un sopralluogo alle strutture collocate in via Lelio Basso.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;appuntamento rientra in un percorso di verifiche che la vicepresidente sta conducendo sul territorio per monitorare il recupero dei beni confiscati alle mafie, i cui progetti di ristrutturazione sono stati sostenuti anche da un finanziamento della Regione pari a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="265">90mila euro</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Il complesso immobiliare, in passato riconducibile alle attività illecite, ospita oggi cinque alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati alle famiglie in difficoltà economica, un magazzino a disposizione del Comune, un ambulatorio dedicato ai medici di famiglia e un circolo Arci. Ad accogliere la rappresentante della Giunta toscana all&#8217;avvio della visita, svoltasi nei locali del Municipio in via Roma, è stato il sindaco di Monteroni d&#8217;Arbia, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="455">Gabriele Berni</b>, alla cui presenza si sono uniti nel corso del sopralluogo anche i dirigenti del circolo locale.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Suscita davvero una bella sensazione vedere da vicino come simboli del potere criminale siano rinati all’insegna della lotta all’emergenza abitativa, della cultura, della socialità, della coesione&#8221;, ha dichiarato la vicepresidente Diop, sottolineando il valore della collaborazione tra i diversi enti e il tessuto associazionistico. Ha poi aggiunto: &#8220;Qui a Monteroni abbiamo un grande esempio di cosa può fare il gioco di squadra tra istituzioni e società civile che ci deve guidare nella piena restituzione alla comunità anche di realtà più grandi e complesse come la tenuta di Suvignano, che insiste proprio nel territorio di Monteroni d’Arbia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Il primo cittadino ha espresso analoga soddisfazione, rimarcando il significato civile del progetto per l&#8217;intera area senese: &#8220;Gli alloggi di Ponte a Tressa rappresentano per noi il simbolo del riscatto di un territorio che fa della legalità un principio fondamentale della nostra cultura. Una azione concreta che ha visto prendere gli immobili appartenuti alla mafia ed assegnarli a famiglie di cittadini del territorio che erano in attesa degli alloggi popolari perché in difficoltà socio/economiche&#8221;. Berni ha poi evidenziato come l&#8217;apertura dei fondi e degli ambulatori costituisca un&#8217;opportunità di crescita per l&#8217;assistenza e i servizi alle persone sul territorio, ringraziando la Regione Toscana per il supporto economico concesso.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un investimento di 90mila euro per tramutare gli immobili illeciti in risorse per la comunità. Il sindaco Berni: "Un simbolo concreto di rinascita per l'area senese".]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Beni confiscati alla mafia trasformati in case ERP ed ambulatori medici. Le istituzioni toscane inaugurano le nuove destinazioni d'uso nel territorio senese                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:26:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 14:26:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Beni confiscati alla mafia trasformati in case ERP ed ambulatori medici. Le istituzioni toscane inaugurano le nuove destinazioni d&#039;uso nel territorio senese</metadesc>
                        <focuskw>Beni confiscati</focuskw>
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                <title>Rockwell Automation amplia il portafoglio SecureOT con funzionalità per la valutazione della sicurezza informatica e servizi gestiti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia-mondo/immediapress/rockwell-automation-amplia-il-portafoglio-secureot-con-funzionalita-per-la-valutazione-della-sicurezza-informatica-e-servizi-gestiti/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> Le nuove funzionalità aiutano i produttori a rafforzare la resilienza operativa, proteggere la connettività remota e trasformare la cybersecurity in una pratica operativa continua grazie a un supporto professionale costante. </p>
<p>MILWAUKEE, Wis., 9 giugno 2026 /PRNewswire/ &#8212; Rockwell Automation, Inc. (NYSE: ROK), la principale azienda mondiale nell&#8217;automazione industriale e nella trasformazione digitale, ha annunciato oggi il lancio di tre offerte avanzate all&#8217;interno della suite  SecureOT™: OT Cybersecurity Assessement Suite, SecureOT Platform Management Services e Managed Secure Remote Access (MRSA). </p>
<p> </p>
<p>A fronte di un volume crescente di allarmi e di una visibilità limitata sugli asset OT, i team di sicurezza informatica devono far fronte a una pressione sempre maggiore per rilevare e gestire tempestivamente le minacce. La suite di soluzioni di cybersecurity industriale SecureOT consente alle aziende manifatturiere di adottare un approccio proattivo e rafforzare la propria resilienza, senza dover investire in infrastrutture aggiuntive o ampliare il personale specializzato. </p>
<p>&#8220;Comprendere lo stato attuale dell&#8217;ambiente OT è la base di partenza per definire il futuro&#8221;, ha dichiarato Maria Else, senior global product manager, Cybersecurity Projects, Rockwell Automation. &#8220;Le aziende manifatturiere sono sempre più sotto pressione per rafforzare la sicurezza informatica senza rallentare la produzione. Con SecureOT, combiniamo visibilità, piani d&#8217;azione mirati e competenze gestite per aiutare le aziende a proteggere i loro sistemi critici, mantenendo al contempo gli impianti operativi in modo sicuro ed efficiente. Inoltre, ci avvaliamo di tecnologie quali l&#8217;intelligenza artificiale (IA) per individuare le vulnerabilità, l&#8217;automazione per mantenere l&#8217;efficienza operativa e capacità avanzate di intelligence per facilitare l&#8217;analisi e comprendere i rischi più recenti.&#8221; </p>
<p>OT Cybersecurity Assessment SuiteLa OT Cybersecurity Assessment Suite adotta un approccio strutturato e modulare, progettato appositamente per gli ambienti industriali, indipendentemente dal livello di maturità della sicurezza. Abbinando la raccolta di dati specifici degli ambienti OT con informazioni aziendali strategiche orientate al business, la valutazione della sicurezza informatica offre un percorso ben definito per rafforzare la resilienza. </p>
<p>Sviluppate per gli ambienti OT da professionisti del settore, queste soluzioni di assessment si avvalgono di nuovi modelli proprietari di intelligenza artificiale e machine learning per semplificare le attività di analisi e standardizzare il processo di valutazione, fornendo risultati e indicazioni operative in modo efficiente. </p>
<p>Secure OT Platform Managed ServicesLa SecureOT Platform è la soluzione di Rockwell Automation per la gestione dei rischi e delle vulnerabilità. Rockwell integra ora nella piattaforma la propria profonda conoscenza del settore industriale, introducendo Secure OT Platform Managed Services, un servizio incentrato sulla prioritizzazione dei rischi gestita da professionisti specializzati. </p>
<p>L&#8217;ultimo aggiornamento include la gestione degli aggiornamenti della piattaforma, per consentire l&#8217;accesso alla funzionalità più recenti: la gestione continua delle attività di discovery e inventario degli asset e un confronto strutturato e continuativo con il cliente attraverso i technical account manager., In questo modo i team di sicurezza possono affrontare più rapidamente le esposizioni a rischi informatici riducendo al minimo i downtime. </p>
<p>Managed Secure Remote Access (MSRA) e oltreIl nuovo servizio MSRA di Rockwell collega gli asset OT, contribuendo a ridurre i rischi, migliorare l&#8217;efficienza e semplificare le operazioni in un ambiente vendor-neutral, gestito da Rockwell e basato sull&#8217;identità degli utenti. Il livello di accesso remoto instradato tramite cloud supporta gli asset OT e consente ai clienti di essere operativi in tempi rapidi grazie a un&#8217;implementazione chiavi in mano, funzionalità di sicurezza basate sull&#8217;identità e alla riduzione del carico di lavoro per i team interni. Il servizio MSRA consente una risoluzione dei problemi più rapida e una collaborazione più sicura con i fornitori, essendo un servizio scalabile che si adatta alle esigenze di ogni struttura. </p>
<p>Questo ultimo aggiornamento introduce anche la nuova versione delle Politiche e procedure di sicurezza informatica OT di Rockwell. Sviluppata dai professionisti OT Governance, Rischio e Compliance (GRC) di Rockwell e in linea con gli standard, i quadri di riferimento e le best practice internazionali, il servizio mette a disposizione una serie completa di documenti volti a promuovere e rafforzare i programmi di sicurezza negli ambienti OT. </p>
<p>Le nuove funzionalità ora disponibili per le aziende del settore manifatturiero e le infrastrutture critiche, ampliano la suite di soluzioni SecureOT di Rockwell, un&#8217;offerta completa per la sicurezza informatica industriale progettata per aiutare produttori a valutare, proteggere e migliorare costantemente il proprio livello di sicurezza OT. </p>
<p>La suite di soluzioni SecureOT si inserisce nel più ampio impegno di Rockwell Automation a favore della cybersecurity industriale, che comprende misure di sicurezza dei prodotti integrate in tutte le fasi del ciclo di vita dell&#8217;automazione ed è supportata dalla certificazione IEC 62443-4-1 Maturity Level 4, il livello più elevato in materia di sicurezza previsto per i processi di sviluppo dei prodotti. Questo approccio, integrato con funzionalità quali assessment, servizi gestiti e accesso remoto sicuro, offre alle aziende manifatturiere una piattaforma più solida per gestire i rischi OT e migliorare la resilienza. </p>
<p>Per saperne di più su SecureOT e sulle ultime soluzioni per la sicurezza informatica di Rockwell, visitare il sito rockwellautomation.com/en-us/capabilities/industrial-cybersecurity. </p>
<p>Informazioni su Rockwell AutomationRockwell Automation, Inc. (NYSE: ROK) è leader mondiale nell&#8217;automazione industriale e nella trasformazione digitale. Connettiamo l&#8217;immaginazione delle persone al potenziale della tecnologia per espandere ciò che è umanamente possibile, rendendo il mondo più produttivo e più sostenibile. Rockwell Automation, con sede a Milwaukee, Wisconsin, conta circa 26.000 dipendenti impegnati a supportare i nostri clienti in oltre 100 Paesi, secondo i dati di fine anno 2025. Per saperne di più su come stiamo realizzando The Connected Enterprise® nelle imprese industriali, visitate il sito www.rockwellautomation.com. </p>
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<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
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                                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:02:27 +0200</pubDate>
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