EMPOLI – I gravi atti vandalici registrati all’istituto Enrico Fermi di Empoli al termine dell’occupazione studentesca hanno suscitato profondo sdegno e una ferma condanna da parte del mondo politico e delle istituzioni locali.
All’interno dell’edificio scolastico sono stati riscontrati danni ingenti, con aule messe a soqquadro, banchi e porte rotti, pareti imbrattate e dotazioni informatiche compromesse. La situazione ha reso necessari interventi urgenti di ripristino e verifiche tecniche sulla sicurezza, mentre sulle responsabilità dei gesti vandalici sono state avviate le indagini da parte dei carabinieri.
Il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, ha espresso forte rammarico e condanna per l’accaduto, sottolineando che il danneggiamento e il vandalismo non trovano mai alcuna giustificazione e rappresentano un colpo durissimo per l’intera comunità scolastica e per chi aveva partecipato alla protesta in modo coscienzioso.
Sulla stessa linea si sono espressi i consiglieri metropolitani di centrodestra Vittorio Picchianti e Alessandro Scipioni, i quali hanno definito l’episodio vergognoso e inaccettabile. Pur ribadendo il pieno rispetto per il diritto a manifestare e protestare pacificamente, i consiglieri hanno stigmatizzato l’uso della violenza come alibi per distruggere i beni pubblici pagati dai contribuenti, annunciando la presentazione di un’interrogazione in Consiglio Metropolitano per quantificare i danni e chiedere l’avvio di procedure di rivalsa economica nei confronti dei responsabili.
Anche la consigliera delegata della Città Metropolitana per la scuola dell’Empolese Valdelsa, Emma Donnini, ha condannato i danneggiamenti esplicitamente vandalici, annunciando una quantificazione precisa dei danni da parte dei tecnici dell’ente e ribadendo la massima vicinanza alla scuola e alla componente studentesca rispettosa delle regole.



