Autista di autobus preso a pugni da un utente dopo lo stop per un guasto: sindacati in agitazione

Le sigle: "Episodio di una gravità inaudita". In programma un presidio davanti alla prefettura, minacciato lo sciopero

FIRENZE – Brutale aggressione ai danni di un conducente di Autolinee Toscane e sindacati pronti a scendere in piazza per protestare contro l’escalation di violenza sul lavoro.

L’episodio si è verificato giovedì pomeriggio (27 agosto) intorno alle 18 in piazza Dalmazia, a bordo di un autobus della linea 2. A causare la furia di un passeggero è stata l’attesa prolungata dovuta a un guasto meccanico del mezzo. L’uomo ha prima minacciato di morte l’autista, intimandogli di ‘mettersi a sedere e guidare’, per poi scagliarsi contro di lui colpendolo ripetutamente al volto con una serie di pugni. Sul posto sono dovute intervenire le pattuglie della polizia, che hanno identificato l’aggressore, e i sanitari dell’emergenza territoriale con un’ambulanza. Il conducente è stato trasportato in ospedale, dove gli sono stati applicati diversi punti di sutura al volto ed è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni.

Il grave episodio ha fatto scattare l’immediata reazione delle sigle sindacali di categoria Filg Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Autoferrotranvieri del territorio fiorentino, che hanno annunciato lo stato di agitazione e l’imminente organizzazione di un presidio sotto la prefettura.

“Le scriventi organizzazioni sindacali si apprestano ad iniziare una fase di protesta dopo la gravissima aggressione subita da un collega autista – attaccano i sindacati –. Un episodio di una gravità inaudita. Convinti che il percorso responsabile fosse il più utile alla ricerca di soluzioni efficaci, per lungo tempo e nonostante i numerosi episodi abbiamo evitato azioni di sciopero. Abbiamo sollecitato le Istituzioni, Regione e Comune di Firenze, ad aggiornare gli orari delle corse ed i tempi di percorrenza perché la causa di tanti episodi di rabbia sono il mancato rispetto degli orari, ma ad oggi nulla è cambiato e sembra che nulla cambierà: senza il giusto tempo per effettuare le corse nessuno può aspettarsi un servizio regolare, perché non si aggiustano gli orari? Perché le persone devono prendersela con l’autista per scelte discutibili di altri? Perché lo svolgimento del Tpl non viene adeguatamente protetto?”.

I rappresentanti dei lavoratori puntano il dito anche sulle richieste rimaste finora inascoltate sul fronte del presidio del territorio: “Abbiamo chiesto al Comune di Firenze e ad Autolinee Toscane gli ausiliari per la sosta, che sarebbero utili anche come presidio del territorio, aiuto ai conducenti e per il controllo dei percorsi. Ad oggi nessun riscontro, mentre gli episodi deprecabili continuano, ogni giorno. Il Tpl ha bisogno dei giusti tempi di corsa, orari realmente praticabili e protezione. Per questi motivi la nostra protesta inizierà con un presidio sotto la Prefettura di Firenze la prossima settimana per chiedere la piena attuazione del Protocollo per il miglioramento della sicurezza del Tpl fiorentino del 2 dicembre 2025 e per avere degli orari di corsa consoni. Avvisiamo adesso, non è una minaccia ma piuttosto una necessità, che senza gli interventi delle istituzioni e di At lo sciopero sarà inevitabile e non sarà certo per nostra irresponsabilità“.

Sull’episodio è intervenuto direttamente l’assessore alla mobilità del Comune di Firenze, Andrea Giorgio, portando la vicinanza delle istituzioni cittadine al lavoratore ferito: “Esprimo la mia piena solidarietà al conducente di Autolinee Toscane aggredito ieri pomeriggio in piazza Dalmazia. Un episodio di una violenza inaccettabile, che condanno con fermezza a nome dell’amministrazione comunale. Nulla può giustificare un gesto simile: chi lavora ogni giorno per garantire la mobilità della città merita rispetto. Siamo al fianco dei lavoratori del trasporto pubblico locale e condividiamo la preoccupazione espressa dalle organizzazioni sindacali. Il tema della sicurezza degli autisti è per noi una priorità. Abbiamo affrontato la questione anche nell’ultima riunione con i sindacati svoltasi qualche settimana fa insieme anche all’azienda in attuazione del protocollo. Continueremo a lavorare per rafforzare ogni misura utile a tutelare chi ogni giorno garantisce un servizio essenziale per Firenze e per i fiorentini e le fiorentine”.

© Riproduzione riservata

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