FIRENZE – Versioni concordate tra amici e testimoni mai presenti sul luogo dello scontro, con un solo obiettivo: ottenere il risarcimento scaricando la colpa su altri. Il fenomeno dei falsi testimoni negli incidenti stradali è emerso da due indagini della polizia municipale di Firenze, chiuse con cinque denunce.
Il primo caso risale all’estate e riguarda uno scontro tra due moto nella zona di viale Don Minzoni. Il conducente ritenuto responsabile, risultato positivo all’alcoltest, ha indicato due persone pronte a sostenere la sua versione. Le telecamere della zona hanno però dimostrato che nessuna delle due si trovava sul posto.
Il secondo episodio, più recente, si è verificato nella zona sud della città tra due auto. Anche qui l’automobilista considerato responsabile ha raccontato una dinamica opposta a quella dei rilievi, citando un testimone che in realtà non era presente e che conosceva bene.
In entrambe le vicende il meccanismo dei falsi testimoni negli incidenti stradali si è rivelato identico: amici o conoscenti disposti a confermare una ricostruzione inventata per far ricadere la responsabilità sull’altro conducente.
Tutte e cinque le persone coinvolte sono state denunciate per calunnia, mentre ai tre testimoni viene contestato anche il favoreggiamento personale.
Decisivi, nei due casi di falsi testimoni negli incidenti stradali scoperti a Firenze, sono stati i rilievi tecnici e le immagini di videosorveglianza, che hanno permesso agli agenti di smontare le versioni concordate prima che si arrivasse al risarcimento.



